Investimenti in Kenya di 51 aziende italiane
Lug20

Investimenti in Kenya di 51 aziende italiane

Sono 51 le aziende italiane, organizzate in “filiere” con partner europei, che oggi a Palermo, presso la sede dell’Ance Sicilia, hanno incontrato il Ministro del Tesoro del Kenya, Henry Rotich, e che, al termine degli incontri Business to Business, hanno confermato l’intenzione di programmare a partire dal prossimo autunno investimenti nell’area dell’East Africa, nei settori delle infrastrutture e trasporti, dell’energia, dell’ambiente e rifiuti, delle risorse idriche e dell’agroindustria, volendo competere, grazie alla propria qualità e tecnologia, con gli operatori cinesi. Salvo Ferlito per l’Ance Sicilia e Giuseppe Catanzaro e Nino Salerno per Confindustria Sicilia hanno confermato la validità delle opportunità in Kenya già esplorate. Il Ministro Rotich e il direttore degli Affari economici Justus Benjamin Nyamunga hanno presentato la nuova Agenda del neonato governo Kenyatta, che prevede entro il 2030 una crescita dell’economia del 10% annuo e una situazione controllata dei bilanci, con la finalità di modernizzare il Paese e ridurre le situazioni di povertà. Il Kenya, inoltre, si pone come porta d’accesso privilegiata ai mercati dell’East Africa e del cosiddetto “Corno d’Africa” e in questo senso può favorire ulteriori opportunità di investimenti. Rotich, enfatizzando il clima di collaborazione con l’Italia e il clima di favore creditizio e di stabilità e affidabilità delle istituzioni ottenuto col varo della nuova Costituzione, con la devolution e con gli interventi normativi e operativi già attuati dal governo, si è soffermato su numerose priorità previste dal Piano quinquennale di sviluppo, da realizzare quindi entro il 2018, alcune già ampiamente finanziate da interventi della Banca mondiale, dell’Unione europea e della Banca africana di sviluppo, altre da definire attraverso partenariati pubblico-privati. Si tratta dell’ampliamento del porto di Mombasa e dell’aeroporto internazionale di Nairobi (da fare diventare Hub); della costruzione di un nuovo porto e di un nuovo aeroporto; della modernizzazione e ampliamento della rete ferroviaria fino all’alta velocità; del potenziamento della rete stradale; dello sviluppo della produzione di energia da fonti rinnovabili; della definizione e attuazione di politiche avanzate in tema di rifiuti e ambiente; della realizzazione di programmi di edilizia sociale per gli appartenenti alle forze armate e alle forze dell’ordine; di nuovi insediamenti turistico-alberghieri; di tecnologie e investimenti per modernizzare l’agricoltura; di centri di grande distribuzione all’ingrosso e al dettaglio; di insediamenti manifatturieri e dell’agroindustria per valorizzare, ad esempio, la produzione di the; della costruzione di una “tecnocittà” a Nairobi; dello sfruttamento dei giacimenti recentemente scoperti di petrolio, carbone e titanio. Oltre alle “big” del Consorzio Cooperative Costruttori, oggi c’erano, fra le altre imprese, la messinese Dreampower, con sede in Kenya, che, grazie anche all’avere brevettato una lampada fotovoltaica resistente agli sbalzi di tensione della rete elettrica, registra una crescita del fatturato del 35%...

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Confcooperative Sicilia elegge i nuovi vertici. All’Assemblea regionale in programma a Villa Igea il 20 aprile oltre 400 delegati da tutta la regione

Confcooperative Sicilia conclude la stagione assembleare con il rinnovo dei vertici e degli organi regionali. L’appuntamento è fissato per venerdì 20 aprile, al Grand Hotel Villa Igea di Palermo. “Cooperazione, responsabilità, sviluppo” è il tema dell’assemblea: un momento di bilancio e verifica dell’ultimo scorcio di vita associativa, ma anche un’occasione di confronto con gli esponenti politici regionali e nazionali e le numerose personalità invitate, a cominciare da Luigi Marino, presidente nazionale di Confcooperative. Con oltre 2.100 cooperative aderenti, 110 mila soci, 24.500 addetti e oltre 1 miliardo e 300 milioni di euro di fatturato, Confcooperative si conferma la più grande realtà associativa del settore in Sicilia. Le imprese associate sono attive nei comparti più diversi. Le cooperative di produzione e lavoro sono 595; quelle attive nell’agroindustria 362; quelle che si occupano di turismo, cultura e spettacolo 155; quelle di edilizia abitativa in housing sociale sono 323; le cooperative di pescatori sono 75 e ben 561 quelle attive nel sociale. Confcooperative Sicilia associa inoltre 10 cooperative di consumo, 22 del settore sanitario e 8 mutue. Nel corso della sua relazione, il Presidente uscente di Confcooperative Sicilia, Gaetano Mancini, illustrerà realtà e prospettive di crescita della Confederazione e le proposte per lo sviluppo e il rilancio economico della...

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“Abiel” incassa il secondo venture capital in Sicilia
Mar15

“Abiel” incassa il secondo venture capital in Sicilia

Un investimento di 500 mila euro su un’impresa nata dalla ricerca scientifica di un pool di medici e biologi dell’Università di Palermo e del Cnr. L’impresa è la Abiel, che ha brevettato un sistema per generare enzimi purissimi per i trapianti di cellule e di tessuti, a partire dai trapianti di cellule pancreatiche nei malati di diabete di tipo 1. Ma utili anche in applicazioni di tipo industriale come trattamento delle biomasse, agroindustria, restauro. A scommettere sull’impresa è la Lsc, la Life Science capital, società specializzata in investimenti nella salute e in particolare nelle nuove tecnologie medicali e diagnostiche. Il venture capital – tipo di investimento che si fa su imprese con grandi margini di crescita – è il secondo mai realizzato in Sicilia: il primo se l’era aggiudicato un’altra realtà nata dal talento di un giovane dell’Università di Palermo: la Mosaicoon di Ugo Parodi Giusino, che con i suoi video su Internet ha conquistato sul mercato colossi del calibro di Nike e American Express e che con i 650 mila euro ottenuti dalla Vertis Venture ha moltiplicato la sua attività, dato una decina di posti di lavoro, realizzato una nuova sede che sarà inaugurata tra pochi giorni. Adesso l’investimento su Abiel, società vincitrice di un premio Start Cup (assegnato alle migliori idee d’impresa nate dalla ricerca scientifica all’Università di Palermo), diventata spin off misto Università/Cnr, poi incubata ad Arca, l’incubatore d’impresa dell’Ateneo. Oggi la soddisfazione del rettore Roberto Lagalla e del presidente del consorzio Arca, Umberto La Commare: “Questi successi – dice il rettore – dicono che i ricercatori devono avere il coraggio di tirare fuori le loro ricerche dal recinto accademico e confrontarsi con il mercato. E che oggi l’operare in territori geograficamente più periferici e con tessuti imprenditoriali più deboli, è un limite superabile”. La Commare: “Bisogna credere nelle proprie idee – dice – è una certezza che devono avere i ricercatori e i giovani delle nostre Università, per i quali abbiamo appena avviato corsi di imprenditorialità”. Abiel nasce da Federico Bertuzzi, medico endocrinologo esperto in terapia cellulare; Angela Cuttitta, ricercatore Cnr, biologo, esperta in biologia marina;Giulio Ghersi, professore universitario esperto in Enzimologia; Monica Salamone, assegnista di ricerca Cnr, esperta in biochimica degli enzimi; Camillo Ricordi, celebre medico endocrinologo e Gregorio Seidita: ricercatore universitario esperto di genetica e biologia molecolare. “L’intervento di Lsc – dice Ghersi – è di fondamentale importanza per Abiel nel passaggio che sta percorrendo da contenitore d’idee e conoscenze alla produzione biotecnologia di molecole con finalità di applicazione industriale, non dimenticando l’importanza che ricerca e sviluppo hanno in tal senso”. Il team di ricerca si propone una duplice strategia d’intervento: generare enzimi...

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Forum Mediterraneo, una lega per 600 imprese della pesca
Dic03

Forum Mediterraneo, una lega per 600 imprese della pesca

Un potenziale giro d’affari di 200milioni di euro. E’ quanto potrebbe essere generato in tempi brevi dall’aggregazione di 600 imprese della pesca e dell’agroindustria, aderenti al Forum del Mediterraneo, l’iniziativa itinerante promossa dal Distretto della pesca industriale di Mazara del vallo (Cosvap) e l’Osservatorio della Pesca del Mediterraneo, l’organo scientifico del Cosvap che monitora gli aspetti tecnico-biologici del settore e promuove iniziative di internazionalizzazione delle aziende. Di nuove prospettive di collaborazione si è tornati a discutere martedì scorso all’Assemblea regionale. Un incontro che ha fatto da prologo ai road show del Forum del Mediterraneo 2011. Il convegno ha coinvolto parte degli stati generali della pesca e dell’agricoltura siciliana insieme ai rappresentanti di 8 paesi della sponda sud del mediterraneo (Siria, Egitto, Malta, Marocco, Algeria, Tunisia e Libano) e di 2 paesi della costa occidentale africana (Costa d’Avorio e Angola). Lo scopo è stato di illustrare le opportunità, soprattutto per le piccole e medie imprese, legate al modello di sviluppo dei cluster (i distretti produttivi) e rilanciare il progetto di un Forum permanente sulla pesca nel bacino. E ha dato occasione anche di presentare le sintesi del Rapporto 2010 sulla pesca e l’acquacoltura in Sicilia, ossia il documento elaborato dallo stesso Osservatorio in collaborazione con il dipartimento regionale della pesca, che fotografa lo stato di salute del settore, attraverso l’elaborazione dei dati raccolti dalle marinerie dell’isola. Il rapporto, la cui redazione finale è in via di completamento, “fornirà analisi sullo stato di efficienza energetica e produttiva e la compatibilità ambientale del naviglio delle marinerie dell’isola, che verranno confrontate con i dati raccolti l’anno scorso” anticipa Gianfranco Rizzo, ordinario del dipartimento di ingegneria per l’ambiente all’Università di Palermo. Nel concreto, comunque gli “ abstract” presentati  forniscono già qualche utile  indicazione-guida su uno scenario che continua a suscitare preoccupazione. Dopo i flebili segni di ripresa dell’anno scorso, nel 2010, “la pecsa siciliana è infatti tornata a mostrare tutte le sue criticità legate all’attuale congiuntura economica ma soprattutto alle persistenti difficoltà strutturali”, spiega l’economista Vincenzo Fazio. I dati al momento a disposizione indicano il contenimento, se non la rarefazione delle risorse naturali del Mediterraneo e la progressiva riduzione del numero dei battelli e dello sforzo di pesca”. Sebbene i lievi aumenti di prezzo del pescato nel corso dell’anno non abbiano causato flessioni nei ricavi delle aziende, anche per via del fermo biologico e delle recenti modifiche alle normative sulle maglie delle reti, “è certo, continua Fazio, che il numero complessivo delle catture risulterà diminuito rispetto all’anno scorso”. Significativi i dati dell’acquacoltura siciliana, comparto che nel contesto nazionale occupa una posizione di rilievo sia sotto il profilo quantitativo che per il peso economico relativo....

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Catania. Cgil: Alfio Mannino nuovo segretario della Flai etnea

Alfio Mannino, trentasette anni, e’ il nuovo segretario provinciale della Flai Cgil di Catania, il sindacato dei lavoratori dell’agroindustria. Mannino succede a Nino Licciardello. L’elezione e’ avvenuta stamattina, in presenza del leader nazionale Stefania Crogi e di quello regionale Toto’ Tripi. Mannino e’ stato coordinatore della camera del lavoro di Randazzo e dal 2007 era nella segreteria provinciale della Flai con l’incarico  di curare il settore agricolo e le relative politiche contrattuali, le politiche forestali e dell’ambiente e lo sviluppo rurale....

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Imprese. Venturi, “3 milioni a camere di commercio per promozione”

L’assessorato regionale alle Attivita’ produttive finanzia 25 progetti per la promozione all’estero del sistema produttivo siciliano. A disposizione 2.828.068,46 euro della linea 5.2.1.1. del P.o.-Fesr 2007-2013 (rafforzamento della competitivita’ dei sistemi produttivi locali per una maggiore espansione degli stessi in termini di migliore accesso ai mercati internazionali). “I progetti finanziati – spiega l’assessore regionale alle Attivita’ Produttive, Marco Venturi – sono destinati verso quelle aree geo economiche che sono state selezionate e ritenute strategiche per il processo di internazionalizzazione della Regione. Potranno anche contribuire ad assestare o a dare nuovo slancio alle azioni gia’ intraprese nei paesi obiettivo in cui sono stati svolti i ‘progetti Paese'”. Nello specifico, le aree – obiettivo e i settori individuati dai “progetto Paese” sono: Usa: Hi-Tech, turismo, agroalimentare, marmi e pietre per edilizia; Tunisia: agroindustria, agroalimentare, pesca, Ict, elettronica, marmi e pietre per edilizia, tessile, turismo; Federazione russa: agroalimentare (dolciario e vinicolo), abbigliamento di lusso, arredi per interni e complementi d’arredo (tessuti, ceramiche di alta qualita’ per pavimentazioni, arredi per giardini), turismo, nautica e cantieristica navale, marmi e pietre per edilizia; India: Hi-tech, cinematografia, turismo, agroindustria e agroalimentare (vinicolo). Eau: marmi e pietre per edilizia. “Cosi’, ad esempio, la Camera di commercio di Catania – prosegue Venturi – ricevera’ 199.640 euro per un progetto di cui e’ capofila (presentato con le Camere di Messina e Palermo) per promuovere il sistema produttivo siciliano nel Sol Levante, grazie all’iniziativa “Sicilia-Giappone: nuove vie per il commercio sostenibile; altri 150 mila euro per il progetto ‘Sicilia-Canada: sviluppo economico transnazionale. La Camera di commercio di Palermo, invece guarda al medio oriente con il progetto “Desk Syria 2010: cooperation in action” (poco meno di 200 mila euro) e al sud del Mediterraneo per far conoscere i prodotti siciliani in Libia attraverso il progetto “Development Libia 2010″ (139 mila euro)”. Le iniziative mirano ad agevolare e promuovere investimenti produttivi, ricerca di partners commerciali, miglioramento di servizi logistici. Obiettivi che si potranno raggiungere attraverso campagne di promozione all’estero (partecipazione a fiere e mostre, azioni di comunicazione sul mercato, seminari, incontri bilaterali tra operatori), missioni commerciali settoriali, pubblicita’, studi di fattibilita’ per investimenti commerciali o produttivi all’estero. I progetti dovranno essere completati entro 18 mesi dalla data di avvio. Il finanziamento e’ concesso nella misura massima del 90% del costo e, comunque, per un importo non superiore a 200.000 euro per progetto, Iva...

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