Confturismo: oltre 6 italiani su 10 pronti a partire in primavera
Mar11

Confturismo: oltre 6 italiani su 10 pronti a partire in primavera

(askanews) – Oltre sei italiani su dieci non escludono di visitare una città d’arte durante la prossima primavera e la durata del soggiorno ideale sarebbe in media di 3,4 notti. Le mete più ambite saranno Firenze, Roma e Venezia, con l’inserimento in classifica di Matera, capitale europea della cultura, che si trova in quinta posizione. Sono alcuni flash che si evincono dall’analisi effettuata da Confcommercio-Confturismo, insieme all’Istituto Piepoli, dell’indice mensile di fiducia del viaggiatore italiano che vede febbraio come un buon mese per il turismo. I più giovani sono interessati a scoprire le città d’arte passeggiando tra le vie delle città, mentre gli over 55 hanno maggiore propensione a visitare i musei e le chiese. Nell’analisi relativa al prossimo trimestre il campione intervistato manifesta una grande “voglia d’Italia”: quasi otto italiani su dieci hanno come meta preferita destinazioni domestiche. Le regioni più ambite sono Toscana, Lazio, Emilia Romagna e Trentino Alto Adige, mentre a livello internazionale la Spagna rimane la preferita davanti a Francia, Regno Unito e Austria. L’indice ha infatti raggiunto un valore pari a 65 punti, massimo storico per quanto riguarda il mese di febbraio e stabile rispetto al mese di gennaio mentre, rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, siamo decisamente al di sopra. Nonostante il buon andamento dell’indice, a livello economico gli italiani continuano però ad avere dei dubbi. Il pessimismo circa l’economia è tornato su valori molto elevati. Il numero dei pessimisti supera infatti quello degli ottimisti di circa 18 punti percentuali. Guardando al medio periodo, la situazione non è molto differente. Per i prossimi sei mesi il 36 per cento degli italiani pensa che la situazione economica andrà peggiorando, contro il 21 per cento di...

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Regione: teatri minori, bando di 5 mln
Gen18

Regione: teatri minori, bando di 5 mln

Un bando di 5 milioni di euro per i teatri minori in Sicilia. Lo ha annunciato il presidente della Regione, Nello Musumeci, in conferenza stampa a Palazzo d’Orleans, a Palermo. Con lui, gli assessori regionali per i Beni culturali, Sebastiano Tusa, e per il Turismo, Sandro Pappalardo. “In Sicilia ci sono 308 teatri – ha spiegato Musumeci -, 197 sono di proprieta’ pubblica, 111 appartengono a privati in forma singola o associata”. E la Regione siciliana ha effettuato una “ricognizione senza precedenti”, sulla quantita’ di sale teatrali aperte al pubblico o chiuse per esigenze strutturali. “Abbiamo consacrato un impegno assunto nell’ottobre dello scorso anno con gli operatori del settore, con i quali avevevamo avuto in incontro”, ha precisato Musumeci. Dal monitoraggio, che ha riguardato i teatri minori, e’ emerso che “molte di queste sale non possono essere aperte al pubblico perche’ non a norma di legge, perche’ con carenze strutturali, perche’ mancano impianti tecnicologici, la torre scenica, l’uscita di sicurezza, il materiale non infiammabile”. Il bando riguardera’ sia strutture pubbliche che private. Per le prime e’ consentito un intervento da parte di Palazzo d’Orleans pari al 100 per cento del costo del progetto per un massimo di 300 mila euro. Per i teatri privati, invece, e’ permesso un concorso della Regione nella misura dell’80 per cento sempre per un tetto massimo di 300 mila euro, la restante parte tocchera’ ai proprietari. “Per interventi di ristrutturazione e adeguamento abbiamo previsto un minino di 100 mila euro – ha puntualizzato Musumeci -. Se si tratta di innovazione negli impianti tecnologici, invece, l’intervento minino e’ di 40 mila euro. I fondi sono stati approntati dalla Presidenza, ex articolo 38, con un bando predisposto dal Dipartimento dei Beni culturali”....

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Grand Hotel des Palmes diventerà 5 stelle lusso
Gen11

Grand Hotel des Palmes diventerà 5 stelle lusso

Nel mese di febbraio prendera’ il via la riqualificazione dell’edificio che ospita il Grand Hotel et Des Palmes di Palermo. Lo rende noto il fondo Algebris NPL II. L’operazione fa seguito al recente perfezionamento dell’acquisto della struttura da Acqua Marcia Turismo in liquidazione e AMT Real Estate, entrambe in concordato preventivo, e al mancato esercizio della prelazione sul vincolo culturale in favore della Sovrintendenza. “Il progetto ha l’obbiettivo di conferire nuovo vigore alle ricchezze del patrimonio architettonico dell’hotel, nel rispetto della normativa e degli obblighi imposti dalla Sovrintendenza, attraverso il restauro degli elementi con carattere storico e di pregio, nonche’ puntuali interventi di adeguamento normativo”, si legge in una nota. Il progetto punta alla trasformazione del Grand Hotel et Des Palmes in un hotel a cinque stelle di lusso “con ristoranti e un’area relax che possano costituire interesse e attrattiva sia per la ricettivita’ alberghiera del complesso sia per la citta’ di Palermo”. “In considerazione del carattere improrogabile dell’intervento e della complessita’ dei lavori di riqualificazione della struttura”, l’hotel dovra’ essere temporaneamente chiuso, “con l’inevitabile cessazione dei rapporti di lavoro in essere”, spiega Algebris, secondo cui, tuttavia “la realizzazione del progetto creera’ nuove opportunita’ di lavoro e restituira’ alla citta’ di Palermo uno dei gioielli del suo patrimonio architettonico”. Inoltre “per l’esecuzione delle opere si prevede l’utilizzo di imprese e professionisti di primario livello, privilegiando realta’ dell’area di Palermo o della regione”....

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Foss, nota unitaria dei sindacati dello spettacolo contro il commissariamento. “Chiediamo un nuovo cda”
Dic19

Foss, nota unitaria dei sindacati dello spettacolo contro il commissariamento. “Chiediamo un nuovo cda”

Foss,  i sindacati dello spettacolo contro il commissariamento. In una nota unitaria,  Slc Cgil, Fistel Cisl, Uilcom Uil e Fials   chiedono la costituzione  immediata  di un nuovo cda per la Fondazione orchestra sinfonica siciliana. E  giudicano “una forzatura, immotivata e ingiustificata” la decisione di procedere alla nomina di un  commissario ad acta. “Ci saremmo aspettati la nomina del nuovo cda per ripristinare la normale forma istituzionale e funzionale della Fondazione. La Foss – aggiungono i sindacati – vanta gli ultimi tre bilanci in attivo, una programmazione di qualità consolidata, e un equilibrio organizzativo senza precedenti. Tra l’altro, questa scelta cade nel pieno di una frequentatissima stagione di concerti,  con prestigiosi direttori e solisti, causando un enorme danno di immagine”. La Foss, dopo un periodo  di crisi,  con la collaborazione delle organizzazione sindacali e dei lavoratori aveva  intrapreso da qualche anno  un cammino virtuoso. “Bilanci in pareggio, stagioni di eccellenza, aumento considerevole di abbonati, visite guidate e attività di prestigio sono l’evidenza  di un lavoro esemplare”, è il giudizio unanime dei sindacati.  “Il nuovo governo regionale – aggiungono – aveva  nominato, legittimamente, un nuovo cda, che si è mosso in direzione del consolidamento dei risultati raggiunti. Dopo pochissimi mesi, invece, sorprendentemente e in modo preoccupante, i tre quinti del consiglio d’amministrazione si sono dimessi”. Ad un mese dalle dimissioni improvvise  del presidente e di due consiglieri,  già espressione del governo regionale, i sindacati si sarebbero aspettati la nomina di un  nuovo cda.  “E invece ecco la scelta del commissariamento,  ancora più preoccupante per  la vaghezza di mansioni e la mancanza di un limite temporale previsto”. Slc, Fistel, Uilcom e Fials, nel rispetto di un percorso democratico della Fondazione, chiedono il ripristino dell’organo di governo del Teatro, come già chiesto il 6 dicembre scorso all’assessore al Turismo, per dare la possibilità di un confronto in continuità con i risultati raggiunti. “Auspichiamo che il percorso di rilancio appena intrapreso dalla Fondazione debba essere ulteriormente sviluppato e affidato a figure nuove, di chiaro respiro internazionale, che con il loro impegno possano legare la prestigiosa Orchestra a circuiti musicali di altissimo prestigio – aggiungono i sindacati dello spettacolo nella nota –  I risultati sono stati raggiunti con i sacrifici dei lavoratori e lo sforzo di tutti nell’alveo di un percorso democratico e inclusivo: il commissariamento, oggi, ci appare più che mai un atto immotivato e un segno...

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Imprese balneari, il Senato approva proroga applicazione direttiva Bolkestein per il prossimi 15 anni
Dic18

Imprese balneari, il Senato approva proroga applicazione direttiva Bolkestein per il prossimi 15 anni

  Anche le imprese balneari della Sicilia tirano un sospiro di sollievo. Al Senato è stata infatti raggiunta una significativa intesa fra le forze politiche, il cui effetto sarà quello di escludere per i prossimi 15 anni, rispetto al comparto, l’applicazione della Direttiva Bolkestein. “Cna Sicilia, che su questo terreno è stata impegnata fortemente in prima linea, esprime grande soddisfazione. “Si tratta di un primo, importante, passo in avanti – affermano il presidente, Nello Battiato, e il segretario, Piero Giglione – che va nella direzione da noi sempre sostenuta, per fornire una risposta positiva alle circa 3 mila imprese turistiche balneari dell’Isola che, per troppo tempo, si sono trovate in una condizione di profondo malessere e di incertezza legata alla prospettiva, minacciata dall’incombente rischio di non ottenere il rinnovo della concessione proprio a causa della Direttiva Bolkestein”. E la Confederazione, assieme a CNA Balenatori, è pronta a lavorare su tutti i fronti. Il coordinatore regionale del comparto, Gianpaolo Miceli, e il portavoce regionale, Gugliemo Pacchione, indicano la strada da seguire per portare a casa il risultato pieno. “In Sicilia accogliamo l’invito dell’assessore regionale al Territorio e Ambiente, Cordaro, di incontrarci per  valorizzare e rilanciare  un settore strategico che muove milioni di turisti. Questo con una forte condivisione di intenti per uniformare e semplificare alcune procedure nel pieno rispetto delle regole. Occorre inoltre  – concludono Miceli e Pacchione – profondere un serio impegno  al Tavolo tecnico, promosso dal Ministro Centinaio, per arrivare, in modo condiviso e responsabile con le associazioni delle imprese, ad una soluzione definitiva che consenta la messa a punto di una legge di riforma in grado di restituire totale serenità al futuro  dell’attuale comparto e di far ripartire gli investimenti, tenendo conto di questo nuovo indirizzo nell’ottica delle...

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Imposta di soggiorno: patto Airbnb e Anci Sicilia per digitalizzare la riscossione in tutta la Regione
Dic17

Imposta di soggiorno: patto Airbnb e Anci Sicilia per digitalizzare la riscossione in tutta la Regione

Accordo raggiunto tra AnciSicilia e Airbnb sulla riscossione dell’imposta di soggiorno. L’annuncio è stato dato stamani dal presidente di Anci Sicilia, Leoluca Orlando, e da Giulio del Balzo, Public Policy Associate di Airbnb Italia in occasione di un incontro pubblico. Grazie all’intesa, 23 comuni dell’isola (Petralia Soprana, Terrasini, Agrigento, Montalbano Elicona, Noto, Avola, Balestrate, Castellammare del Golfo, Catania, Menfi, Palermo, Pozzallo, Santa Croce Camerina, Scicli,  Campobello di Mazara, Piazza Armerina, Erice, Siracusa, Ferla, Ventimiglia di Sicilia, Monterosso Almo, Sambuca di Sicilia, Marsala, Isola delle Femmine) hanno già avviato il processo per aderire all’accordo, che consentirà di riscuotere e versare l’imposta di soggiorno in maniera semplice e digitale. Questa verrà gestita direttamente da Airbnb per tutte le prenotazioni effettuate sulla sua piattaforma. Le residenze extra-alberghiere rappresentano in Sicilia un importante bacino di presenze per il nostro Paese. Palermo (con 110 mila visitatori provenienti da 116 Paesi del mondo che, nel 2017, hanno scelto di utilizzare Airbnb per i propri soggiorni), Catania (60 mila persone da 107 Paesi) e Siracusa (50 mila visitatori da 102 Paesi) sono anche tra le città italiane preferite dai turisti. Una mole di amministrazioni e altrettanti regolamenti comunali diversi, che rende macchinoso il completamento in tempi brevi di accordi particolari. ANCI Sicilia, insieme ad Airbnb, intendono favorire la progressiva semplificazione dei processi, consentendo anche ai comuni più piccoli ma turisticamente rilevanti di attivare velocemente uno strumento tecnologico ad oggi disponibile solo nei grandi centri.L’accordo quadro prevede alcuni punti importanti: ​Laddove non prevista, l’​imposta di soggiorno sarà estesa anche alle locazioni brevi​​; dovrà essere ​​stabilita un’unica tariffa, calcolata in percentuale sul prezzo​ (soluzione già adottata da alcuni comuni italiani)​ o eventualmente un’unica tariffa su extra-alberghiero (come soluzione sub-ottimale); Si dovrà stipulare un’apposita convenzione operativa con Airbnb, replicabile ovviamente anche con altre piattaforme online; Le piattaforme si sostituiranno ai soggetti ospitanti nella riscossione e riversamento dell’imposta di soggiorno in qualità di agenti contabili e quindi, per quei soggiorni prenotati tramite la piattaforma. “Siamo davvero soddisfatti di questo accordo, – ha dichiarato Giulio del Balzo, Public Policy Associate di Airbnb Italia – che punta a superare la complessità dettata da centinaia di regolamenti esistenti, semplificando l’attivazione del sistema di raccolta automatica dell’imposta di soggiorno per tutti i comuni siciliani. Si tratta di una voce di entrate fondamentale sia per la promozione turistica dei Comuni, che per garantire un’equa distribuzione anche sui viaggiatori dei costi dei servizi utilizzati dai turisti, veri e propri “cittadini temporanei” delle nostre città”.    “Il protocollo sottoscritto tra AnciSicilia e Airbnb  – spiega Leoluca Orlando, presidente di AnciSicilia – è il secondo dopo quello della Toscana e costituisce una tappa importante nell’ottica di una piena riscossione...

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Al Massimo la prima de “La Bohème” con il presidente della Repubblica Mattarella
Dic14

Al Massimo la prima de “La Bohème” con il presidente della Repubblica Mattarella

  Ieri 13 dicembre alle ore 20.30 al Teatro Massimo di Palermo era presente il Capo dello = Stato Sergio Mattarella in occasione della prima de La bohème di Giacomo Puccini. Ad accogliere il presidente Mattarella al suo arrivo al Teatro Massimo s= ono stati il sindaco Leoluca Orlando, il presidente della regione Nello Musumeci, il presidente dell’ARS Gianfranco Micciché e il sovrintendente del Teatro Massimo Francesco Giambrone. Dopo la cerimonia in Sala ONU nell’ambito delle celebrazioni per Palermo Capitale Italiana della Cultura, il presidente Mattarella è stato accolto in sala da oltre cinque minuti di applausi e dall’inno nazionale diretto dal maestro Daniel Oren con l’Orchestra del Teatro Massimo, prima dell’inizio de La bohème. Applausi al termine dello spettacolo per tutti i protagonisti, il maestro Oren, il soprano Valeria Sepe (Mimì), il tenore americano Matthew Polenzani (Rodolfo), il soprano Jessica Nuccio (Musetta) e il baritono Vincenzo Taormina (Marcello), entrambi palermitani, Marko Mimica (Colline), Christian Senn (Schaunard). Angelo Nardinocchi (Benoît/Alcindoro), Pietro Luppina (Parpignol), Gaetano Triscari (Sergente dei doganieri), Giuseppe  Toia (Un doganiere), Alfio Marletta (Venditore di prugne). Il Coro del Teatro Massimo era diretto da Piero Monti, il Coro di voci bianche da Salvatore Punturo. Molto apprezzato anche l’elegante allestimento con la regia di Mario Pontiggia, ripresa da Angelica Dettori, le scene e i costumi di F rancesco Zito e le luci di Bruno Ciulli. Durante il primo intervallo il cast al completo si è recato nel salotto del palco reale per essere presentato al presidente Mattarella dal sovrintendente Francesco Giambrone, mentre nel secondo intervallo nella Sala degli Stemmi il presidente, con il sovrintendente e il sindaco Orlando, ha incontrato le maestranze del Teatro: tecnici e amministrativi, orchestra, coro, corpo di ballo, coro di voci bianche e Massimo Kids Orchestra, ricevendo in dono una riproduzione in terracotta del Teatro Massimo realizzata da Vincenzo Vizzari.Lo spettacolo e la cerimonia in Sala ONU sono stati trasmessi in diretta= streaming sul sito del Teatro Massimo e nella sala stampa attrezzata nel caffé del Teatro. Repliche fino al 23 dicembre. Biglietti da 140 a 15 euro. La big= lietteria è aperta dal martedì alla domenica dalle ore 9.30 a= lle ore 18.00 e nei giorni di spettacolo a partire da un’ora prima e = fino a mezz’ora dopo l’inizio. Apertura straor= dinaria lunedì 17 dicembre dalle ore 17.00 alle...

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Italia si conferma quinta destinazione nel mondo nel 2018 con 62 mln di arrivi
Dic06

Italia si conferma quinta destinazione nel mondo nel 2018 con 62 mln di arrivi

(www.travelnostop.com). Gli arrivi turistici internazionali, nei primi nove mesi del 2018, hanno raggiunto quota un miliardo 83 milioni, 56 milioni in più rispetto allo stesso periodo del 2017. L’Europa, dopo l’Asia, ha trainato l’accelerazione (+7% complessivi) e l’Italia, quinta destinazione mondiale, con 62 milioni di arrivi internazionali, si posiziona con un +6% tra i primi paesi per crescita di entrate. I dati sono stati illustrati durante il convegno di Federturismo tenutosi oggi in Confindustria dal titolo “Il turismo internazionale e le prospettive per l’Italia”. Nel corso del convegno, Alessandra Priante, che da molti anni è il punto di riferimento delle relazioni internazionali istituzionali del turismo, ha offerto una visione critica dell’uso dei numeri nel turismo, mettendo in evidenza come i dati macroeconomici sono quelli sicuramente più rilevanti per comprendere le direzioni strategiche sia nazionali che locali e che tali dati nel turismo hanno una rilevanza solo se considerati a livello comparativo, più che per altri settori. Scegliendo alcune variabili chiave a livello strategico, come i dati, la connettività, l’approccio alla trasformazione digitale, la facilità di fare business, si sono paragonati i più interessanti Paesi a livello europeo, partendo dalla Spagna (che ha una struttura di mercato maturo molto più simile a quella dell’Italia) analizzando, Austria, Portogallo, Slovenia, Grecia e UK, Paese interessante perché in una condizione politica “incerta”, ma sicuramente uno dei più importanti benchmark nella zona europea di come il turismo funzioni a livello strategico. Visualizzando i valori economici del settore del turismo sia in termini di contributo generativo al PIL che all’occupazione, con dati attuali e prospettivi (al 2028), si notano subito degli outperformer come Austria, che vede un incremento al 2028 del contributo del PIL da 4,7% a 16,7%, alla solida e costante crescita di Slovenia e Portogallo. Così come nell’analisi del contributo dell’occupazione nel settore turismo, si nota come la solidità del Regno Unito è in grado di rendere il settore del turismo realmente impattante. Una delle ragioni principali di questo è ovviamente da ricercare nella virtuosità della relazione tra pubblico e privato, prevalentemente visibile nella “facilità” del fare business che esiste negli altri Paesi rispetto all’Italia che – nella classifica stilata dalla World Bank –  occupa solo il 46esimo posto, tra la Romania e l’Armenia. I confronti internazionali suggeriscono di riflettere e prendere consapevolezza che il mondo è cambiato e grandi Paesi quali la Cina, generatori di importanti flussi turistici, sono diventati protagonisti del mercato del turismo. E lo stesso successo di Paesi come la Spagna e il Portogallo è il risultato di un percorso di convergenza tra la politica e il sistema economico che mette al centro l’industria del turismo quale motore di...

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Turismo, oggi la BTE a Monreale: oltre 130 gestori di strutture extralberghiere e 20 buyers da tutta Europa
Dic03

Turismo, oggi la BTE a Monreale: oltre 130 gestori di strutture extralberghiere e 20 buyers da tutta Europa

Oltre 130 gestori di strutture extralberghiere e 20 buyer provenienti da tutta Europa, Russia e Lituania. Si è svolta oggi al Complesso Monumentale Guglielmo II di Monreale la terza edizione della Borsa del turismo extralberghiero di Confesercenti Sicilia, organizzata quest’anno in collaborazione con l’Assessorato regionale al Turismo. Un’occasione per promuovere una ricettività in crescita ma ancora poco conosciuta che va dalle dimore storiche ai campeggi, dai rifugi di montagna ai B&B, dagli agriturismi ai parchi camper, fino alle case sugli alberi.  Un comparto che conta 5500 strutture e un fatturato di 125 milioni di euro l’anno (Fonte Otie, 2018 su dati 2017) e che ha ampissimi margini di crescita specialmente nelle zone interne dell’Isola.  “Per tutto il giorno – dice Michele Sorbera, direttore di Confesercenti Sicilia – i gestori delle strutture hanno potuto presentare la propria offerta e confrontarsi anche con le richieste di un mercato internazionale particolarmente attento ad un turismo di tipo esperienziale, attivo, all’aria aperta e lontano dagli standard legati all’ospitalità alberghiera”. “All’indirizzo della Borsa – aggiunge Salvo Basile, coordinatore regionale di Assoturismo – sono arrivati anche tanti imprenditori che non avevano fatto la preiscrizione ma sentivano l’urgenza di stringere nuovi accordi commerciali e di mettere in vetrina davanti ad operatori qualificati il proprio lavoro”. “Lieti di ospitare la borsa del turismo extalberghiero internazionale a Monreale per il secondo anno consecutivo – ha dichiarato il vicesindaco Giuseppe Cangemi- Un’occasione per mostrare il nostro patrimonio anche a tanti buyer interessati e che hanno visitato il Complesso monumentale ed il Chiostro dei  Benedettini grazie alla guida di CoopCulture”. Chiusi gli incontri B2B, adesso i buyer parteciperanno fino al 5 dicembre ad un educational tour tra Trapani, Agrigento e Palermo realizzato in collaborazione con CoopCulture. Visiteranno Marsala, Mazara del Vallo, la Valle dei Templi di Agrigento, compresi gli scavi più recenti, e l’itinerario Arabo – Normanno dell’Unesco a Palermo. Presenti a Monreale anche stand espositivi e informativi dei Parchi regionali siciliani, di Fondazione Unesco, e dell’itinerario del Consiglio d’Europa La Rotta dei Fenici, di Ciclabili Siciliane e Vai con Trekking Sicilia. Media partner della Bte per il secondo anno consecutivo, il mensile...

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Agriturismo in Sicilia. Bando da 25 mln per le attività da creare o sviluppare
Nov29

Agriturismo in Sicilia. Bando da 25 mln per le attività da creare o sviluppare

Agriturismi, fattorie didattiche e strutture legate all’agricoltura e al turismo: la Regione siciliana ha stanziato venticinque milioni di euro per l’apertura o il mantenimento di attività connesse ai comparti. Tra gli investimenti ammissibili ci sono la ristrutturazione, il recupero, la riqualificazione e l’adeguamento di fabbricati e manufatti aziendali esistenti e delle aree in cui si trovano. Sono contemplati l’acquisto di attrezzature specifiche e necessarie per l’attività sociale (per esempio per un progetto di agricoltura sociale) e l’installazione e il ripristino di impianti termici e telefonici dei fabbricati o ancora la realizzazione di servizi e dotazioni durevoli necessari per l’attività che si intende realizzare. Per lo svolgimento delle attività possono essere necessari lavori di adeguamento, come la realizzazione di opere legate al superamento di barriere architettoniche e di prevenzione dei rischi e il miglioramento del bene immobile. Le domande devono essere presentate dal 20 settembre al 20 dicembre...

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