Italiani e stranieri scelgono il Belpaese per la casa vacanza
Giu18

Italiani e stranieri scelgono il Belpaese per la casa vacanza

Continua l’interesse per il mercato della casa vacanza, che vede attivi sulle nostre meravigliose località non solo acquirenti nazionali ma anche stranieri che scelgono l’Italia come meta delle vacanze e non solo. L’Ufficio Studi del Gruppo Tecnocasa, come di consueto all’inizio della stagione estiva, ha analizzato il trend immobiliare di mare, lago e montagna, registrando anche un aumento di chi acquistala casa vacanza per metterla poi a reddito.   PREZZI LIEVE RIBASSO Nella seconda parte del 2018 i valori immobiliari delle località turistiche hanno registrato le seguenti variazioni rispetto al primo semestre 2018: -1,7% (montagna), +0,4% (lago) e -0,9% (mare).     Mare Montagna Lago 2008 -4,9 -0,5 -3,9 2009 -2,9 -0,3 -1,2 2010 -1,9 0,5 0 2011 -4,1 -1,6 -4,6 2012 -11,4 -8,1 -7,8 2013 -8,8 -6,6 -5,9 2014 -6,6 -8,6 -4,3 2015 -4,2 -6,5 -2,5 2016 -3 -3,6 -2,2 2017 -1,8 -2,2 -0,6 2018 -1 -2,8 0,1 Variazione percentuale annuale dei prezzi – Fonte: Ufficio Studi Gruppo Tecnocasa   COMPRAVENDITE: RITORNANO GLI STRANIERI E SALE LA COMPONENTE INVESTIMENTO Segnaliamo due fenomeni in particolare, ovvero il ritorno degli acquirenti stranieri e l’aumento di coloro che acquistano per mettere a reddito. La quota di stranieri che ha acquistato la casa vacanza è passata dal 7,9% del 2017 al 9,3% del 2018. In particolare riscontriamo la loro presenza sulle località del lago di Garda, Iseo e o nei borghi di mare come Amalfi e Positano. Iniziano a vedersi anche nell’imperiese. Sono decisamente attratti dai borghi e dalle case tipiche oppure dalle soluzioni indipendenti dal momento che hanno budget più importanti. Gli acquirenti italiani sono maggiormente interessati a piccoli trilocali e bilocali possibilmente in posizioni da cui è facile raggiungere il mare o il lago. Nelle località di montagna non registriamo trend particolari ma in alcuni comuni meno famosi si iniziano a vedere una ripresa dell’interesse grazie ai prezzi più contenuti. L’aumento delle presenze turistiche in Italia inoltre ha fatto aumentare le richieste di immobili in affitto e di conseguenza questo ha stimolato gli investitori che sempre più si orientano su affitti brevi. Una novità emersa negli ultimi mesi è un ricorso al mutuo per l’acquisto della casa vacanza: i tassi convenienti invitano a fare questo e permette di lasciare della liquidità per eventuali imprevisti.   VINCONO I SERVIZI E LE LOCALITA’ OGGETTO DI RIQUALIFICAZIONE Si segnala anche un maggiore appeal per quei comuni dove si sono realizzati interventi di riqualificazione o di miglioramento dei servizi turistici. In particolare la realizzazione delle piste ciclabili (da quella sul Garda a quelle liguri) sta portando ad un maggiore interesse soprattutto da parte degli acquirenti stranieri. Interessante notare come in alcune località sono riprese...

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Alleanza in nome del turismo tra FlixBus, Ibla Tour e Patti Autolinee
Giu13

Alleanza in nome del turismo tra FlixBus, Ibla Tour e Patti Autolinee

(Tns Sicilia). FlixBus scommette sulla Sicilia e unisce le forze con Ibla Tour e Fratelli Patti Autolinee, storici operatori siciliani del trasporto su gomma, per rendere ancora più capillare la sua rete in Sicilia e creare nuove opportunità a livello di turismo incoming, soprattutto in quei territori che negli ultimi anni, complice il gap infrastrutturale, hanno registrato un calo nelle presenze. I dati diffusi a dicembre dalla Regione Siciliana, infatti, evidenziano ad esempio una diminuzione costante, tra il 2015 e il 2017, sia delle presenze che degli arrivi nell’Agrigentino, nonostante la forte attrattività del suo patrimonio culturale. Responsabile di tale decremento pare essere soprattutto la scarsa accessibilità del territorio, di volta in volta ritenuta responsabile di cali analoghi anche in altre aree dell’Isola. Da oggi, grazie all’accordo siglato fra i tre operatori, l’Agrigentino e la Sicilia si arricchiscono di nuove connessioni, e sale a 34 il numero delle città siciliane collegate dalla rete internazionale di FlixBus, che con 350.000 connessioni giornaliere verso oltre 2.000 città in 29 Paesi rappresenta attualmente il network di autobus intercity più esteso al mondo. Uno sviluppo di cui beneficeranno tanto i siciliani, che vedranno incrementate le soluzioni a disposizione per spostarsi in Italia e in Europa, e il territorio stesso, che potrà trarre vantaggio da nuovi flussi turistici, con ricadute positive anche per l’economia locale. Le novità derivanti dalla collaborazione riguarderanno soprattutto i collegamenti con Roma, a vantaggio dei tanti fuorisede siciliani che studiano o lavorano nella Capitale, ma anche di chi, partendo dalla Sicilia, desidera raggiungere destinazioni europee di richiamo come Parigi, Zurigo, Francoforte sul Meno, Monaco di Baviera con un solo biglietto e un solo cambio alla stazione di Tiburtina. Per quanto riguarda la Sicilia occidentale, innanzitutto, si segnala la partenza dei primi collegamenti FlixBus da Mazara del Vallo e Castelvetrano verso Roma: con questa novità, la società si consolida nel Trapanese, dove è approdata pochi mesi fa integrando Trapani, Alcamo e Marsala nella propria rete internazionale. In Sicilia Centrale raddoppiano le corse in partenza da Agrigento, Canicattì, Caltanissetta ed Enna per Roma, e fanno il loro ingresso nella rete FlixBus Gela, Sciacca e Licata, anch’esse collegate senza cambi con la Capitale. Da Gela e Licata si potranno raggiungere inoltre anche Villa San Giovanni, hub della rete FlixBus in Calabria da cui ripartire verso oltre 60 città, Battipaglia e Frosinone. Anche in Sicilia orientale sono diversi gli sviluppi derivanti dalla partnership tra FlixBus e i due operatori storici della mobilità: nel Catanese, al capoluogo di provincia, collegato con Roma anche in notturna, si aggiungono alle città dalla rete FlixBus Acireale e Caltagirone, anch’esse collegate con la Capitale (oltre che con Villa San...

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Stabilimenti balneari, il governo regionale proroga concessioni al 2033
Giu13

Stabilimenti balneari, il governo regionale proroga concessioni al 2033

Una boccata d’ossigeno per i titolari degli stabilimenti balneari e i concessionari di aree del demanio marittimo arriva dal Governo regionale con l’approvazione, da parte della Giunta, del disegno di legge di recepimento della legge 30 dicembre 2018 n. 145, articolo 1, commi 682, 683 e 684 che prevede la proroga della scadenza delle concessioni demaniali marittime che la Direttiva dell’U.E., cd. Bolkestein, fissava al 31/12/2019. “La proroga delle concessioni demaniali al 2033 – dichiara l’Assessore del Territorio e Ambiente Toto Cordaro – è un chiaro segno di attenzione da parte del Governo Musumeci verso un comparto trainante dell’economia siciliana che troppo a lungo ha sofferto di uno stato di incertezza. La previsione di decadenza di tutte le concessioni al 31 dicembre di quest’anno – sottolinea l’Assessore Cordaro – aveva generato un grande stato di sofferenza e una forte contrazione degli investimenti da parte delle imprese turistiche che, peraltro, si sono trovate penalizzate anche nell’ottenere credito dalle banche. E’ necessario tornare a guardare con fiducia al futuro e rilanciare un settore che deve qualificare la propria offerta per riuscire a stare all’interno di un mercato internazionale sempre più competitivo”. Il disegno di legge, in attesa di una completa revisione del sistema delle concessioni demaniali marittime, prevede anche nuove disposizioni per la verifica e l’accertamento delle entrate dovute a canoni concessori e l’allineamento dei dati con il sistema di rilevazione contabile tenuto dalla Ragioneria della Regione Siciliana (SIC) – come auspicato dalla procura Regionale della Corte dei Conti – nonchè l’aggiornamento del data base del Sistema Informativo del Demanio. Il ddl verrà ora inoltrato all’Assemblea regionale per l’approvazione. Con successivo decreto dell’Assessore al Territorio ed Ambiente, da emanarsi entro sessanta giorni dall’entrata in vigore della legge, saranno definite le modalità attraverso cui I concessionari potranno richiedere la proroga delle concessioni...

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Città del Mare, la nuova proprietà CDS illustra piano industriale. Filcams“Registriamo una positiva inversione di tendenza”
Mag21

Città del Mare, la nuova proprietà CDS illustra piano industriale. Filcams“Registriamo una positiva inversione di tendenza”

 Città del Mare: ieri,  presso la sede di Confindustria, si è svolto il primo incontro tra le organizzazioni sindacali e la CDS Hotels, la catena alberghiera pugliese che  dal 2 maggio ha rilevato il plesso turistico di Terrasini  dalla società Gruppo Turistico Mediterraneo spa, con l’affitto del ramo d’azienda per  9 anni.      Ai sindacati è stato illustrato il piano industriale “Registriamo, dopo anni, una positiva inversione di tendenza – dichiarano Laura Di Martino per la Filcams Cgil Palermo, congiuntamente alle Rsa Antonio Pavia e Calogero Orlando – Oggi c’è stato illustrato in parte  un piano industriale che tende a migliorare, anche con lavori di ristrutturazione, i servizi offerti da Città del Mare,  al fine di rendere la struttura competitiva sul mercato”. “Con il subentro di una società competente nel settore turistico – aggiungono Di Martino, Pavia e Orlando  – auspichiamo  che una struttura come Città del Mare possa avere la giusta valorizzazione e che,  di conseguenza, si possa  raggiungere l’obiettivo della continuità occupazionale per l’intera stagione del  bacino degli stagionali storici. Anche se, con il subentro della nuova società,  i livelli occupazionali in essere, un centinaio di posti di lavoro, sono stati mantenuti,  attendiamo il prossimo incontro per definire un accordo sulla stagionalità, che consenta al personale di lavorare in continuità e non a singhiozzo come negli anni precedenti”.       Dopo anni di flessione dei ricavi, dichiarati dal Gruppo Turistico Mediterraneo SPA,  che non consentiva l’attuale programmazione estiva, per evitare i licenziamenti degli 11 dipendenti a tempo indeterminato Filcams e Fisascat ad aprile hanno sottoscritto un accordo sulla stagionalità con la società Gruppo Turistico Mediterraneo Spa. L’intesa, con l’adozione di  una nuova organizzazione del lavoro  prevede, ogni anno, periodi di inattività continuativi non inferiori a 70 giorni, ovvero 120 non continuativi. I lavoratori hanno mantenuto i loro diritti e, come previsto nel caso di affitto di ramo d’azienda, sono transitati alla nuova società Cds.   “Ai suddetti lavoratori sarà garantita l’assunzione per lo svolgimento delle medesime mansioni attualmente ricoperte  per un periodo non inferiore a mesi 7 – aggiunge la Filcams nella nota –  Il nostro obiettivo è raggiungere il medesimo accordo per i lavoratori stagionali storici diretti ed...

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Il ‘turismo silver’ cresce in Italia e fa bene all’economia: 77 mln di presenze nel 2018
Mag17

Il ‘turismo silver’ cresce in Italia e fa bene all’economia: 77 mln di presenze nel 2018

Il turismo ‘silver’ italiano vive un momento d’oro: nel 2018 le presenze di turisti over 65 nel nostro Paese hanno raggiunto quota 77 milioni. Numeri elevati – in Portogallo, meta tradizionalmente associata ad un turismo meno giovane, le presenze totali di turisti di tutte le età superano di poco i 72 milioni – che fanno dell’Italia una delle destinazioni più gettonate dai silver tourist d’Europa. A dare le stime Fipac – Federazione italiana pensionati attività commerciali di Confesercenti. Il turista over 65 è in genere una persona attiva, alla ricerca di esperienze interessanti. Viaggiatori propensi a un turismo più lento (treni antichi, cammini, ecc.), ma anche a vacanze più lunghe, incentrate sulla scoperta del patrimonio culturale (borghi e città d’arte) e dei prodotti tipici, sul relax e sul benessere fisico. Il tutto senza un’esagerata attenzione alla spesa. Intercettare questo turismo può inoltre aiutare l’allungamento della stagionalità dei territori turistici, visto che gli over 65 possono viaggiare da aprile e o ottobre, ed hanno una spiccata propensione a fare organizzare la propria vacanza dalle adv. Da queste evidenze la Fipac ha scelto di sostenere un progetto sul ‘silver tourism’, che si propone di analizzare e far conoscere questo fenomeno emergente, promuovere il riconoscimento dell’anziano come protagonista attivo dell’economia turistica e migliorare la qualità dei servizi rivolti al turista anziano. Il progetto prevede una serie di visite culturali ed enogastronomiche in alcune regioni italiane, una indagine sui consumi culturali ed enogastronomici degli anziani in ambito turistico e il loro contributo crescente allo sviluppo del comparto nei prossimi anni, con un convegno nazionale con istituzioni e operatori del settore per la presentazione dei dati e delle proposte. L’iniziativa è stata lanciata a Senigallia durante il seminario ‘Dal turismo sociale al Silver Tourism’, alla presenza di Sergio Ferrari, presidente nazionale della Fipac; Claudio Albonetti, presidente di Assohotel e Vittorio Ferla, giornalista de Linkiesta e responsabile di GnamGlam, associazione per la promozione della cultura enogastronomica. “Il ‘silver tourism’ rappresenta un fenomeno di rilievo anche per l’economia – dice Sergio Ferrari – E l’Italia, con tutte le sue potenzialità turistiche e nello specifico, i borghi, le aree termali, le città d’arte e l’enogastronomia ha le potenzialità per candidarsi come sede di riferimento per l’Europa”. “Oggi registriamo un turismo di giovani pensionati che cercano evasione e un livello qualitativo dei servizi più evoluto. Ma anche di anziani soli che, grazie alla vacanza, possono condividere il loro tempo con altri -aggiunge Claudio Albonetti – La vacanza diventa un bene necessario. Per questo bisogna che le istituzioni diano un contributo per aiutare i meno abbienti. Dopo l’estate rilanceremo il progetto dei buoni-vacanza per tre ottimi motivi: aiuta chi...

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Quasi 5 mln di arrivi in Sicilia nel 2018: i dati dell’Osservatorio regionale
Mag16

Quasi 5 mln di arrivi in Sicilia nel 2018: i dati dell’Osservatorio regionale

(Travelnostop). La Sicilia è a un passo dai 5 milioni di arrivi e oltre 15 milioni di pernottamenti. I numeri riferiti al 2018 sono quelli resi noti dall’Osservatorio turistico regionale e pubblicati anche sul sito della Regione siciliana e raccontano di una Sicilia a due velocità: da un lato Palermo con Cefalù in rapita crescita e dall’altro la debacle di Siracusa e Agrigento. Scorrendo i dati raccolti, Palermo è la meta più visitata: nel 2018 sono arrivati 677 mila turisti, in crescita del 9%, e 1 milione e 457 mila pernottamenti, a +7,39%. Bene anche Cefalù che cresce con 182.078 arrivi a +9,27% e 780 mila presenze a +13%. Sul podio dopo Palermo si posiziona Taormina, che risulta la seconda più visitata in Sicilia ma la più amata dagli stranieri con 1.104528 presenze di cui 922 mila pernottamenti di clienti con passaporto non italiano. Nel ragusano continua l’effetto Montalbano: gli arrivi a Ragusa crescono del 14,27% ma le presenze solo dell’1,33%. Molto meglio a Modica dove i pernottamenti fanno un balzo del 30,96%. Fatica Catania dove arrivi e presenze crescono del 3% ma anche Lipari dove gli arrivi segnano un +3,6% ma le presenze appena un +0,89%. Male Siracusa che cede il 7,4% sugli arrivi e il 4,1% sulle presenze e Agrigento dove gli arrivi sono a +3,5% ma i pernottamenti calano del 4,6%. Infine soffre anche San Vito Lo Capo che fa registrare un calo dei pernottamenti del 2,1% fermandosi a poco più di 548 mila presenze contro le oltre 560 mila del...

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Club Med: con boom clienti e aumento fatturato 2018 da record
Mag16

Club Med: con boom clienti e aumento fatturato 2018 da record

(Travelnostop). Il 2018 è stato un anno record per Club Med. Parola del presidente Henri Giscard d’Estaing. “Con una crescita in tutti i principali mercati, compresa l’Italia – sottolinea d’Estaing – un numero maggiore di clienti e un ulteriore miglioramento sul fronte della redditività, Club Med ha conseguito dei risultati molto incoraggianti nel 2018 a conferma del trend positivo dell’anno precedente, e prevede di continuare a crescere anche nel 2019”. E in effetti i numeri parlano chiaro: lo scorso anno si è registrata la maggiore crescita del volume d’affari negli ultimi 6 anni (+ 8% rispetto al 2017); il margine operativo lordo ricorrente ammonta a 126,4 milioni di euro, con un incremento del 13% grazie alla strategia globale di upscaling e all’aumento del fatturato. Inoltre, il numero dei clienti è aumentato in modo significativo (+6,6%) con ben 1 miliardo e 44 milioni di clienti, e un aumento dei clienti italiani sull’anno precedente del +9%. Gli ospiti Club Med che soggiornano nei resort 4 e 5 tridenti rappresentano attualmente oltre l’81,6% del parco clienti. Le strutture a formula resort hanno registrato una crescita del business volume del +10%. In Cina, il secondo mercato dopo la Francia, il numero di clienti ha raggiunto 243 mila unità, ossia un aumento del 22% rispetto al 2017. A tassi di cambio costanti, la voce Club Med Business Volume Villages (corrispondente al fatturato totale indipendentemente dalla struttura operativa del villaggio) è cresciuta dell’8%, raggiungendo quota 1,6 miliardi di euro nel 2018. Il margine operativo lordo ricorrente (escluse le voci straordinarie) si è attestato intorno a 126,4 milioni di euro, con un incremento del 13% grazie alla strategia globale verso l’alto di gamma e alla crescita del fatturato. La strategia ha beneficiato di investimenti pari a 100 milioni di euro destinati alla manutenzione e all’ampliamento dei resort esistenti, a importanti progetti digitali e alla realizzazione di nuovi resort. Questi risultati molto incoraggianti sono stati resi possibili grazie all’approccio strategico di upscaling globale e Happy Digital. Ne sono l’esempio la trasformazione dei punti vendita secondo il concetto di “apartment boutique” lanciato in Francia a Parigi e Nizza, l’esperienza di realtà virtuale con oltre 30 resort disponibili nei video a 360°e in VR ed un rinnovato sito internet mobile friendly (35 siti Club Med in 18 lingue). Infine, importanti investimenti sono stati affrontati per migliorare l’esperienza nelle strutture Club Med: introduzione del bracciale digitale proposto in 30 resort che permette l’ apertura automatica delle camere; lancio della nuova versione dell’app “My Club Med”, progettata per offrire ai clienti un’esperienza migliore di vacanza e consentire loro di accedere in tempo reale alle informazioni sui resort; e il nuovo servizio “Pick Your...

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Distretti del Cibo, nasce il Comitato per il Distretto delle Filiere del Cibo Siciliano
Mag14

Distretti del Cibo, nasce il Comitato per il Distretto delle Filiere del Cibo Siciliano

Un Distretto del Cibo che metta al centro le filiere produttive strutturate, le imprese che ne fanno parte, le produzioni di qualità ed i loro Consorzi di tutela, nel rispetto dell’ambiente, del territorio e dei consumatori. E’ questa la proposta che viene dall’ampio Comitato proponente il Distretto delle filiere del cibo siciliano, Distretto da costituire su base regionale fondato su alcuni principi chiave fondamentali: centralità delle imprese strutturate della filiera agroalimentare siciliana; valorizzazione dell’agroalimentare regionale secondo principi di inclusione territoriale, sociale ed ambientale e sulla base di strategie della green e blue economy; centralità della valorizzazione delle produzioni di qualità riconosciute (Dop, Igp, Bio, Doc, Igt, Pat, ecc.) fresche e trasformate; valorizzazione delle risorse turistiche collegate ai territori di produzione rappresentati secondo principi di Turismo Relazionale Integrato; tracciabilità e salubrità alimentare mirate alla più ampia tutela e protezione della salute dei consumatori, a partire dalla refezione pubblica; supporto alle forme aggregate (Distretti, OP, Cooperative, Consorzi, reti, ecc); supporto alla commercializzazione attraverso strategie di filiera corta ed internalizzazione; rispetto della legalità e dell’etica; visione apartitica nella gestione e programmazione delle attività; coinvolgimento delle rappresentanze agricole, dei GAL di riferimento territoriale delle filiere rappresentate, degli istituti di ricerca scientifica e degli enti locali. Stiamo parlando di migliaia di aziende ed enti già soci o partner dei Distretti coinvolti e di un’ampia rappresentanza territoriale che potrà certamente crescere all’interno di un percorso snello ed efficace.  Il Comitato proponente sottolinea la necessità, nella creazione di un Distretto del Cibo, di dare alle imprese dell’agroalimentare siciliano un ruolo centrale, garantendo l’impegno di ogni filiera al confronto con la propria base, la costituzione di una struttura giuridica semplice di rappresentanza e coordinamento; l’individuazione di una figura tecnica superpartes con l’incarico di coordinare la preparazione della documentazione necessaria perla presentazione dell’istanza all’Assessorato Agricoltura e di perfezionare tutto l’iter previsto dalla normativa.  A tal proposito, il Comitato avanza anche un’ipotesi di possibile struttura di governance del Distretto, snella ed esercitata dai rappresentanti dalle filiere strutturate, con l’idea di aprire ad altre filiere produttive e alle rappresentanze dei consumatori e della società civile impegnate sul fronte della tutela e della valorizzazione del territorio, con molte delle quali siamo già in contatto e hanno mostrato interesse e disponibilità.  Distretto Agrumi di Sicilia Distretto della Pesca e della Crescita Blu Distretto del Ficodindia di Sicilia (ex sud Simeto) Distretto Ortofrutticolo di Qualità del Val di Noto Aiab Biodistretto Valle del Simeto Coordinamento regionale della filiera frutta in guscio Consorzio Mandorla di Avola Consorzio di Tutela del Pomodoro di Pachino IGP FAI-Giardino della Kolymbethra Rete Fattorie Sociali Sicilia Associazione nazionale bioagricoltura sociale...

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Studio Cna, imprese balneari pronte a investire 500 mln in 10 anni
Mag06

Studio Cna, imprese balneari pronte a investire 500 mln in 10 anni

Nei prossimi dieci anni le imprese balneari siciliane sono pronte a investire oltre 500 milioni di euro nell’Isola. E’ quanto emerge da una indagine, promossa dalla Cna, che ha coinvolto 150 operatori del settore Lo studio e’ stato illustrato stamattina a Capo d’Orlando, in occasione di un’assemblea organizzata da Cna Balneari Sicilia, nel corso della quale e’ emerso che gli investimenti realizzati negli ultimi 8 anni nel settore va oltre i 200 milioni di euro. L’assessore al Territorio e Ambiente, Toto’ Cordaro, in chiusura dei lavori, ha assicurato: “e’ pronto il disegno di legge per il recepimento della proroga quindicinale delle concessioni demaniali prevista dalla legge di stabilita’ nazionale per gli stabilimenti balneari, questo in un clima di valorizzazione dell’autonomia normativa della Sicilia”. Dall’indagine e’ anche emerso che in Sicilia la quasi la totalita’ di imprese del settore effettua il servizio di bar e ristorazione e oltre il 45% delle aziende opera anche il servizio serale. Il 65% ha una concessione stagionale e il 76% vorrebbe effettuare ampliamenti (in linea con le previsioni di investimento). Il settore nella regione contempla quasi 3 mila concessionari e da’ lavoro a 10 mila addetti....

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Pasquetta, in 400 mila scelgono agriturismi. E a Pasqua 1 mln
Apr23

Pasquetta, in 400 mila scelgono agriturismi. E a Pasqua 1 mln

Oltre 400 mila persone hanno deciso di pranzare a tavola in un agriturismo in occasione della Pasquetta. È quanto emerge da una analisi Coldiretti/Ixe’, secondo cui il tempo incerto avrebbe rovinato i piani di circa 20 milioni di italiani che avevano programmato di fare una gita fuori porta anche con il classico picnic nel verde o al mare. Anche per questo motivo “molte delle oltre 23 mila aziende agrituristiche presenti in Italia – sottolinea la Coldiretti – si sono attrezzate con l’offerta di alloggio e di pasti completi ma anche di colazioni al sacco o con la semplice messa a disposizione di spazi per picnic, tende, roulotte e camper”. A Pasqua, sempre negli agriturismi, ben un milione di persone ha scelto di passare la giornata festiva in queste strutture. “Dove il tempo lo ha permesso in molti comunque hanno colto l’occasione – sottolinea la Coldiretti – per stare all’aria aperta a contatto con la natura insieme a parenti e amici a gustare le tradizionali grigliate, con brevi spostamenti in giornata, in un Paese come l’Italia che può contare su quasi 900 parchi e aree naturali protette che coprono il 10 per cento del territorio nazionale”. Tra i piatti più gettonati nei picnic del Lunedì dell’Angelo lasagne, salumi, formaggi, uova sode e le tradizionali grigliate sul posto a base di carne, pesce e verdure....

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