Turismo: crescono presenze straniere in Val di Noto
Lug22

Turismo: crescono presenze straniere in Val di Noto

Quasi 160 contatti con tour operator e aziende del settore e fari puntati gia’ al 2020, partendo dai dati, statistici e parziali, presentati stamane a Palazzo Ducezio, a Noto, nel siracusano. Gli 11 Comuni del Val di Noto e della Sicilia Orientale che condividono lo stand “Sicilia Sud Est – Val di Noto” durante le fiere internazionali del turismo, si sono ritrovati a Noto per analizzare alcuni dati e rilanciare gli ultimi 4 appuntamenti del 2019. Lo stand, infatti, sara’ presente a San Pietroburgo (Russia) dal 12 al 13 settembre, a San Paolo (Brasile) dal 25 al 27 settembre; a Rimini (Italia) dal 9 all’11 ottobre e infine ad Osaka (Giappone) dal 24 al 27 ottobre. “Durante le prime nove fiere, quelle di Utrecht (Paesi Bassi), Zurigo (Svizzera), Bruxelles (Belgio), Monaco di Baviera e Berlino (Germania), Pechino e Shangai (Cina) e Dubai (Emirati Arabi Uniti), i contatti diretti e indiretti con turisti e visitatori – e’ stato reso noto – sono stati circa 160, mentre altri dati permettono di stabilire come siano aprile e gennaio i mesi preferiti per prenotare le vacanze”. Sempre stando ai dati letti stamane, estrapolati da un’attenta analisi di mercato, le tipologie di strutture piu’ ricercate sarebbero casa vacanze e appartamenti. Interessanti le percentuali sui turisti che scelgono questa zona di Sicilia: “il 21% arriva dalla Germania, il 19% dalla Francia, il 13,46% dal Regno Unito e il 10% dalla Russia, con Siracusa, Noto e Ragusa, le tre citta’ piu’ scelte”, e’ stato spiegato. “E’ stato un momento interessante – ha detto l’assessore comunale al Turismo, Giusi Solerte – per un bilancio consuntivo e parziale dopo il primo semestre del progetto di marketing turistico internazionale che mette insieme, per la prima volta, diverse realta’ che rappresentano in maniera unitaria il Val di Noto e la Sicilia Orientale. Il bilancio e’ positivo in termini di presenza in fiera, di feedback riscontranti e anche di contenuti, con una nuova veste grafica dello stand e lo spazio dedicato agli show cooking. Stiamo facendo per la prima volta nella storia di questo territorio, un grande lavoro di squadra, mettendo in rete identita’ e peculiarita’ culturali diverse ma legate da un unico filo conduttore: la bellezza, declinata nelle sue innumerevoli forme espressive”. Aspettando il bilancio finale, si e’ parlato anche delle prospettive 2020, con alcuni accordi di sponsorizzazione che potrebbero abbassare i costi sostenuti dai Comuni e l’idea di partecipare a fiere tematiche per sviluppare percorsi turistici speciali, come potrebbe essere quello archeologico. In cantiere anche una serie di educational tour. Assieme al comune di Noto, comune capofila del progetto, ci sono anche quelli di Avola, Militello in Val di...

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Gli italiani tornano a viaggiare, vacanze per 32 mln in estate 2019
Lug04

Gli italiani tornano a viaggiare, vacanze per 32 mln in estate 2019

  (askanews) – Gli italiani tornano a viaggiare confermando il trend positivo per l’estate 2019. Il 72% (quasi 32 milioni) infatti riuscirà a fare almeno una vacanza nel periodo estivo. Il dato è nettamente in crescita rispetto al 2018 vedendo +1,3 milioni godersi le meritate ferie estive. L’incremento premierà quasi esclusivamente destinazioni estere per una spesa media di circa 950 euro (+14%, circa 110 euro a persona); luglio risulta essere il mese che registra il maggiore incremento delle partenze (+10%), principalmente a scapito di settembre, ma agosto continua a fare la parte del leone con un 35% di italiani (15 milioni) che ha scelto questo mese per le proprie vacanze. Questi, in sintesi, i principali risultati che emergono dall’indagine “Le vacanze degli italiani” realizzata da Confturismo-Confcommercio in collaborazione con l’Istituto Piepoli e presentata oggi a Roma. La durata media della vacanza sarà di sei notti, che diventano sette ad agosto per un totale di otto giorni di riposo; focalizzando sulle destinazioni, il 77% degli italiani ha deciso che resterà in Italia mentre il restante 23% andrà all’estero. E tra la spesa degli italiani all’estero e la spesa dei turisti stranieri che arrivano nel nostro Paese, la bilancia commerciale italiana questa estate farà segnare un surplus di circa 8 miliardi. Dall’indagine emerge che la propensione degli italiani a viaggiare è in continuo aumento, nonostante la percezione sul futuro dell’economia nazionale vada progressivamente deteriorandosi. Se infatti a giugno l’Indice di fiducia del viaggiatore italiano (il valore di sintesi che Istituto Piepoli calcola mensilmente da oltre 4 anni per Confturismo-Confcommercio) si posiziona a 72 su una scala da 0 a 100, 3 punti sopra lo stesso mese del 2018, il saldo tra ottimisti e pessimisti sul futuro economico dell’Italia passa, nello stesso periodo, da un 8% in favore dei primi a un 16% in favore di secondi. La necessità di concedersi un periodo di svago e distrazione dai problemi di tutti i giorni, soprattutto durante l’estate, prende comunque il sopravvento nelle decisioni di noi tutti. Inoltre c’è anche un 6% di italiani ancora indecisi, che potrebbe quindi andare ad aumentare, seppure di poco, le partenze. Due novità importanti riguardano la spesa media e la ripartizione delle scelte tra mete nazionali ed estere: la prima passa dagli 837 euro per persona dell’estate 2018 ai 950 euro di quella in corso (+14%), però, a fronte di una sostanziale invarianza del dato di agosto, sono proprio i mesi “di spalla”, giugno e settembre, in particolare quest’ultimo, a registrare i maggiori aumenti. Tra le mete preferite, per lo più in Europa, con Spagna, Francia e Grecia in vetta alle preferenze, ma anche Stati Uniti e Mar...

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Turismo: la Sicilia tra le mete preferite dai cinesi
Lug03

Turismo: la Sicilia tra le mete preferite dai cinesi

I viaggiatori cinesi sono sempre più numerosi e prediligono l’Italia nel suo complesso (è il secondo Paese europeo più visitato dopo la Francia), ma soprattutto la Sicilia che è tra le località preferite dai turisti orientali insieme alla Riviera Ligure, Amalfi e Sorrento. Intercettare questa domanda è un imperativo per le pmi siciliane che devono, però, essere preparate per comprenderne le necessità e offrire un servizio mirato. Di questo si è parlato oggi, a Palermo, in occasione del workshop “China Outbound Tourism”, organizzato da Sicindustria e dall’EU SME Centre di Pechino, entrambi partner di Enterprise Europe Network. “Con questo incontro – ha detto Nino Salerno delegato di Sicindustria per l’internazionalizzazione – abbiamo voluto fornire alle imprese gli elementi per conoscere i turisti cinesi, i loro comportamenti di consumo e di spesa in modo da rispondere al meglio alle loro aspettative. Lavorare con i turisti cinesi richiede la capacità di proporre concetti più accattivanti e coinvolgenti, ma anche una comprensione dell’innovazione e dell’utilizzo del social digitale per promuovere e commercializzare bene la propria azienda, adattandosi alle diverse esigenze dei visitatori”. “È indubbio – ha sottolineato Giuseppe Cassarà, presidente di Federturismo Sicindustria – che un flusso turistico come quello cinese apporti significativi benefici economici al nostro mercato ed è per questo che i nostri operatori devono avere tutti gli strumenti per ottenere da questo grande potenziale i maggiori vantaggi competitivi sul mercato e creare solide basi di business”. Flessibilità, history living, autenticità del prodotto sono le linee guida tracciate da Giovanna Tosetto, relatrice del seminario ed esperta di formazione sul mercato turistico cinese, partner di COTRI (China Outbound Tourism Research Institute) e Business Advisor dell’EU SME Centre sul Turismo Certificata CTW. “Con l’aumento dei viaggi – ha spiegato Tosetto – le preferenze dei turisti cinesi che provengono da varie parti del Paese diventano sempre più chiare. La scelta del viaggio è influenzata da diversi fattori che vanno dalla posizione geografica, ai collegamenti aerei e, sempre più frequentemente, i viaggiatori cinesi si allontanano dalle destinazioni più note prediligendo quelle ‘nuove’ e meno visitate. Per intercettare al meglio questa domanda, però, è necessario che gli operatori del settore facciano rete in una logica di continuità e perseveranza, altrimenti non si va da nessuna parte”.   Flussi turistici: Cina verso Italia I trend che caratterizzano i flussi turistici dalla Cina verso l’Italia sono incoraggianti: dopo un periodo di calo dei flussi cinesi verso l’Europa in generale, stimato in circa il 30% e dovuto in buona parte alla negativa percezione di sicurezza a causa degli attentati terroristici, nel 2018 il turismo cinese in Italia è tornato a crescere, come conferma l’aumento delle richieste di visto...

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Turismo: codice identificativo strutture ricettive. Daniela Giardina, presidente di Aigo Confesercenti Sicilia: “Misura nazionale positiva ma serve confronto con la Regione
Giu27

Turismo: codice identificativo strutture ricettive. Daniela Giardina, presidente di Aigo Confesercenti Sicilia: “Misura nazionale positiva ma serve confronto con la Regione

Aigo Confesercenti Sicilia plaude all’introduzione di un codice identificativo per le strutture ricettive e gli immobili destinati alle locazioni brevi, contenuta nel decreto Crescita e votata favorevolmente alla Camera. “Si tratta – afferma Daniela Giardina Presidente Regionale Aigo Sicilia – di  un importante segnale che va nella direzione di un impegno concreto al contrasto dell’esercizio irregolare delle attività”. Secondo Daniela Giardina per accompagnare lo sviluppo del settore in Sicilia “occorre intervenire anche sulla legislazione regionale con misure a tutela del turista e degli operatori regolari del settore”. Due gli interventi immediati individuati da Aigo e su cui l’associazione vuole avviare un dialogo con il governo regionale: la richiesta  di un atto di indirizzo attraverso cui i Comuni siciliani nell’esercizio delle proprie competenze possano  regolamentare in maniera omogenea i parametri relativi all’esonero dall’imposta di soggiorno e un atto che preveda l’obbligatorietà per tutte le strutture ricettive di dotarsi della polizza assicurativa di responsabilità civile a tutela del turista. “Infatti – precisa Giardina – al momento l’obbligo assicurativo non è previsto per tutte le tipologie di strutture ricettive mentre i Comuni fanno riferimento a parametri sia anagrafici che di qualifica professionale (per accompagnatori turistici, autisti, etc) diversi che generano confusione. Ovviamente le scelte relative alla quantificazione dell’imposta dovranno restare nell’autonomia delle singole amministrazioni...

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Parte da Palermo il progetto “Percorsi Accoglienti” di Confartigianato
Giu24

Parte da Palermo il progetto “Percorsi Accoglienti” di Confartigianato

Confartigianato Imprese lancia il progetto “Percorsi Accoglienti” e parte da Palermo come città pilota. Al via un nuovo modello di turismo sostenibile che mette al centro la bottega artigiana. L’obiettivo è quello di rilanciare l’artigianato e tutto il territorio che lo avvolge. Ha lo scopo di dare vita ad una nuova proposta, o meglio un nuovo attrattore per i centri storici e i borghi del Paese, e ha come motore la bottega artigiana. Con il progetto verrà data una centralità culturale – prima ancora che economica – agli artigiani che operano nei centri storici. Il progetto “Percorsi accoglienti” è stato studiato per  Confartigianato da Giancarlo Dall’Ara, ideatore dell’Albergo Diffuso e presidente dell’associazione “Alberghi Diffusi”. L’iniziativa è finanziata con il contributo 2 per mille di Ancos, l’associazione di promozione culturale di Confartigianato. La presentazione è in programma martedì 25 giugno, alle ore 11, nel rinnovato e splendido scenario dello Stand Florio, in via Messina Marine a Palermo, proprio davanti al giardino di Donna Franca. Saranno presenti, tra gli altri, gli artigiani coinvolti nel progetto, l’ideatore Dall’Ara e i vertici di Confartigianato, con in testa il vice presidente nazionale con delega al Mezzogiorno, Filippo Ribisi, il presidente regionale e provinciale di Confartigianato, Giuseppe Pezzati, il segretario regionale di Confartigianato Sicilia, Andrea Di Vincenzo e Fabio Menicacci, segretario nazionale Ancos. Venticinque le botteghe coinvolte inizialmente nel progetto. Tra le zone maggiormente presenti, quelle del centro storico, con gli artigiani di via Maqueda e corso Vittorio Emanuele, e l’area di Ballarò. Ma anche le botteghe di altre strade della città aderiscono all’iniziativa. E per dare un supporto a cittadini, visitatori e turisti, è stata anche realizzata una mappa ben dettagliata con tutti i partecipanti, la descrizione e gli...

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Passa alla Camera la figura dell’imprenditore turistico esperenziale
Giu24

Passa alla Camera la figura dell’imprenditore turistico esperenziale

  “Introduzione nell’ordinamento della figura dell’imprenditore turistico esperienziale”. Esulta CNA Sicilia, da cui è partita la spinta che ha portato all’elaborazione della proposta che oggi ha consumato positivamente i primi, importanti, passaggi in Parlamento. Nel corso dell’esame della Delega al Governo in materia di turismo, la Commissione Attività Produttive della Camera ha infatti approvato l’emendamento che riconosce la necessità di disciplinare il turismo esperienziale. “Un testo – spiegano i vertici regionali della Confederazione – che raccoglie la volontà sostanzialmente unanime delle forze politiche. Si tratta quindi di un segnale positivo che ci fa ben sperare sull’epilogo favorevole dell’iter. Noi crediamo fortemente in questo progetto per lo sviluppo e la crescita economica della nostra Isola. Siamo orgogliosi che questo importante input– sottolineano il presidente Nello Battiato e il segretario Piero Giglione – sia stato lanciato qui, da noi,  in occasione di un Focus formativo, organizzato ad Enna,  in cui abbiamo messo attorno a 5 Tavoli tematici tutti gli attori, i soggetti e gli enti che, a vario titolo, ruotano attorno al turismo esperienziale, il cui format è targato CNA che ha assunto un ruolo di coordinamento e di regia”. E in quella circostanza, una delle criticità emerse fu proprio questo vuoto normativo. “Ci siamo resi conto che era necessario intervenire per porre rimedio a questo deficit e per dare una seria e concreta prospettiva agli operatori del settore – evidenziano il presidente e il segretario di Cna Turismo e Commercio Sicilia, Francesco Di Natale e Stefano Rizzo – da allora, era settembre dello sorso anno, si avviò, grazie anche all’impegno della Governance nazionale, il confronto con le Istituzioni romane ed oggi, a distanza di pochi mesi, ecco i primi, significativi, risultati. A questo punto, il Parlamento dovrà approvare in tempi brevi la Delega. E poi il Governo, nella fase successiva al via libera di Montecitorio e Palazzo Madama, sarà chiamato ad emanare il Decreto Legislativo. Il turismo esperienziale è un’attività in notevole crescita – aggiungono Di Natale e Rizzo –  recepisce, infatti, i “desiderata” del “nuovo” turismo, quello più sensibile e a più alto valore aggiunto, che consente di  vivere la vacanza in modo attivo, cioè di mettere le mani in pasta. E la  richiesta è sempre maggiore, anche perché parliamo di un modello turistico particolarmente adatto alla  Sicilia che in fatto di accoglienza,  cultura  e  tradizioni non ha eguali – rilevano ancora Di Natale e Rizzo – è in grado di valorizzare le eccellenze dell’artigianato, artistico ed enogastronomico, e i territori, anche periferici, spesso molto legati proprio alle espressioni degli stessi prodotti di alta qualità. Quella dell’artigiano per il turismo è una figura che già occupa una posizione peculiare...

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Strutture ricettive: ecco le norme transitorie tra dubbi e perplessità
Giu24

Strutture ricettive: ecco le norme transitorie tra dubbi e perplessità

(TNS Sicilia). Ha destato perplessità tra gli operator turistici il D.A. n. 1507/S2TUR del 5 giugno 2019, emanato dall’assessorato del Turismo della Regione siciliana, che contiene delle norme transitorie al decreto assessoriale n. 3098/S2TUR del 22 novembre 2018. Nel testo del decreto assessoriale, pubblicato in GURS n. 29 – PARTE I del 21 giugno 2019, all’articolo 1 si evince quanto segue: “Le aziende turistico-ricettive la cui tipologia è compresa tra quelle descritte nell’Allegato “A” al Decreto assessoriale n. 3098/S2TUR del 22 novembre 2018, pubblicato in GURS n.51, parte I, del 30 novembre 2018, già esistenti e classificate alla data di pubblicazione del presente decreto, hanno facoltà a loro autonomo giudizio di adeguare le strutture ai requisiti minimi ivi fissati entro il termine di 180 giorni dalla data di pubblicazione del presente decreto, oppure, se superiore, entro il termine fissato per la revisione della classifica di cui al comma 4, dell’art.4 della L.r. n.27/1996”. Inoltre, all’art. 6  del D.A. n. 1507/S2TUR del 5 giugno 2019, le Città metropolitane ed i Liberi consorzi di comuni, competenti per territorio, verificano accuratamente la sussistenza dei presupposti di cui agli articoli 1, 2 e 3 del presente decreto, preliminarmente all’emanazione del provvedimento di rinnovo o variazione della classifica di cui all’art. 4 della L.R. n. 27/1996. Pertanto, in merito alla sussistenza dei presupposti di cui all’articolo 1 del D.A. n. 1507/S2TUR del 5 giugno 2019, si desume che le disposizioni di cui all’articolo 6 dello stesso del D.A. n. 1507/S2TUR del 5 giugno 2019, indichino alle Città metropolitane e ai Liberi consorzi di comuni, competenti per territorio, se i gestori di strutture preesistenti alla pubblicazione del Decreto assessoriale n. 3098/S2TUR del 22 novembre 2018, a loro autonomo giudizio, abbiano adeguate o meno le strutture. Nel caso in cui dette strutture non fossero state adeguate alle disposizioni del Decreto assessoriale n. 3098/S2TUR, del 22 novembre 2018, manterrebbero i diritti acquisiti: come disposto dai principi generali, sopra enunciati, della irretroattività delle norme e delle norme transitorie”. “Un testo che rimane vago”, come sottolineano in una nota il presidente Federalberghi Trapani, Antonio Marino, e Saverio Panzica, esperto di legislazione turistica e consulente di Federalberghi Trapani. “Conseguentemente si desume – si legge nella nota di Federalberghi Trapani, la cui versione integrale è visibile cliccando – che coloro i quali, a loro autonomo giudizio, non intendessero adeguare le strutture, già esistenti e classificate alla data del D.A. n. 3098/S2TUR del 22 novembre 2018, manterrebbero i diritti acquisiti, nel rispetto della disciplina sulle norme transitorie e della efficacia del principio della irretroattività delle norme”....

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Dl crescita, Centinaio: arriva codice identificativo e carta del turista
Giu24

Dl crescita, Centinaio: arriva codice identificativo e carta del turista

(Travelnostop.com). “L’Aula della Camera ha approvato la fiducia al Decreto Crescita che contiene importanti misure introdotte nel provvedimento che consentiranno di migliorare l’offerta turistica del nostro Paese. Oggi diamo un segnale al comparto”. Lo ha detto il ministro delle politiche agricole alimentari, forestali e del turismo, Gian Marco Centinaio. In particolare “al fine di migliorare la qualità dell’offerta turistica, assicurare la tutela del turista e contrastare forme irregolari di ospitalità, anche ai fini fiscali, sarà istituita presso il ministero delle politiche agricole alimentari, forestali e del turismo una apposita banca dati delle strutture ricettive nonché degli immobili destinati alle locazioni brevi presenti nel territorio nazionale, individuati da «codice identificativo», da utilizzare in ogni comunicazione inerente all’offerta e alla promozione dei servizi all’utenza” ha spiegato Centinaio. Inoltre, un’altra novità per il settore, introdotta grazie al DL, sarà la “Carta del Turista” affidata all’Enit che avrà il compito di promuovere i servizi turistici e culturali e favorire la commercializzazione di prodotti enogastronomici, tipici e artigianali in Italia e all’estero. Questo strumento consentirà, tra l’altro, di acquistare beni e servizi per la fruizione integrata di servizi pubblici di trasporto, dei luoghi della cultura, dei parchi divertimento e degli spettacoli viaggianti, nonché di disporre di agevolazioni per l’acquisto di servizi e prodotti enogastronomici a seguito di apposite convenzioni stipulate a livello locale con soggetti pubblici e privati, e di usufruire della rete logistica dell’emittente per l’invio dei citati prodotti, nel rispetto della vigente normativa in materia di spedizioni alimentari”. “Ringrazio tutti i colleghi in Parlamento che hanno votato la fiducia. Continuiamo a lavorare con serietà per dare finalmente regole chiare e strumenti utili per tutto il settore turistico e attendiamo il voto finale al Senato dove il provvedimento approderà la prossima settimana”, ha concluso il...

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Italiani e stranieri scelgono il Belpaese per la casa vacanza
Giu18

Italiani e stranieri scelgono il Belpaese per la casa vacanza

Continua l’interesse per il mercato della casa vacanza, che vede attivi sulle nostre meravigliose località non solo acquirenti nazionali ma anche stranieri che scelgono l’Italia come meta delle vacanze e non solo. L’Ufficio Studi del Gruppo Tecnocasa, come di consueto all’inizio della stagione estiva, ha analizzato il trend immobiliare di mare, lago e montagna, registrando anche un aumento di chi acquistala casa vacanza per metterla poi a reddito.   PREZZI LIEVE RIBASSO Nella seconda parte del 2018 i valori immobiliari delle località turistiche hanno registrato le seguenti variazioni rispetto al primo semestre 2018: -1,7% (montagna), +0,4% (lago) e -0,9% (mare).     Mare Montagna Lago 2008 -4,9 -0,5 -3,9 2009 -2,9 -0,3 -1,2 2010 -1,9 0,5 0 2011 -4,1 -1,6 -4,6 2012 -11,4 -8,1 -7,8 2013 -8,8 -6,6 -5,9 2014 -6,6 -8,6 -4,3 2015 -4,2 -6,5 -2,5 2016 -3 -3,6 -2,2 2017 -1,8 -2,2 -0,6 2018 -1 -2,8 0,1 Variazione percentuale annuale dei prezzi – Fonte: Ufficio Studi Gruppo Tecnocasa   COMPRAVENDITE: RITORNANO GLI STRANIERI E SALE LA COMPONENTE INVESTIMENTO Segnaliamo due fenomeni in particolare, ovvero il ritorno degli acquirenti stranieri e l’aumento di coloro che acquistano per mettere a reddito. La quota di stranieri che ha acquistato la casa vacanza è passata dal 7,9% del 2017 al 9,3% del 2018. In particolare riscontriamo la loro presenza sulle località del lago di Garda, Iseo e o nei borghi di mare come Amalfi e Positano. Iniziano a vedersi anche nell’imperiese. Sono decisamente attratti dai borghi e dalle case tipiche oppure dalle soluzioni indipendenti dal momento che hanno budget più importanti. Gli acquirenti italiani sono maggiormente interessati a piccoli trilocali e bilocali possibilmente in posizioni da cui è facile raggiungere il mare o il lago. Nelle località di montagna non registriamo trend particolari ma in alcuni comuni meno famosi si iniziano a vedere una ripresa dell’interesse grazie ai prezzi più contenuti. L’aumento delle presenze turistiche in Italia inoltre ha fatto aumentare le richieste di immobili in affitto e di conseguenza questo ha stimolato gli investitori che sempre più si orientano su affitti brevi. Una novità emersa negli ultimi mesi è un ricorso al mutuo per l’acquisto della casa vacanza: i tassi convenienti invitano a fare questo e permette di lasciare della liquidità per eventuali imprevisti.   VINCONO I SERVIZI E LE LOCALITA’ OGGETTO DI RIQUALIFICAZIONE Si segnala anche un maggiore appeal per quei comuni dove si sono realizzati interventi di riqualificazione o di miglioramento dei servizi turistici. In particolare la realizzazione delle piste ciclabili (da quella sul Garda a quelle liguri) sta portando ad un maggiore interesse soprattutto da parte degli acquirenti stranieri. Interessante notare come in alcune località sono riprese...

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Alleanza in nome del turismo tra FlixBus, Ibla Tour e Patti Autolinee
Giu13

Alleanza in nome del turismo tra FlixBus, Ibla Tour e Patti Autolinee

(Tns Sicilia). FlixBus scommette sulla Sicilia e unisce le forze con Ibla Tour e Fratelli Patti Autolinee, storici operatori siciliani del trasporto su gomma, per rendere ancora più capillare la sua rete in Sicilia e creare nuove opportunità a livello di turismo incoming, soprattutto in quei territori che negli ultimi anni, complice il gap infrastrutturale, hanno registrato un calo nelle presenze. I dati diffusi a dicembre dalla Regione Siciliana, infatti, evidenziano ad esempio una diminuzione costante, tra il 2015 e il 2017, sia delle presenze che degli arrivi nell’Agrigentino, nonostante la forte attrattività del suo patrimonio culturale. Responsabile di tale decremento pare essere soprattutto la scarsa accessibilità del territorio, di volta in volta ritenuta responsabile di cali analoghi anche in altre aree dell’Isola. Da oggi, grazie all’accordo siglato fra i tre operatori, l’Agrigentino e la Sicilia si arricchiscono di nuove connessioni, e sale a 34 il numero delle città siciliane collegate dalla rete internazionale di FlixBus, che con 350.000 connessioni giornaliere verso oltre 2.000 città in 29 Paesi rappresenta attualmente il network di autobus intercity più esteso al mondo. Uno sviluppo di cui beneficeranno tanto i siciliani, che vedranno incrementate le soluzioni a disposizione per spostarsi in Italia e in Europa, e il territorio stesso, che potrà trarre vantaggio da nuovi flussi turistici, con ricadute positive anche per l’economia locale. Le novità derivanti dalla collaborazione riguarderanno soprattutto i collegamenti con Roma, a vantaggio dei tanti fuorisede siciliani che studiano o lavorano nella Capitale, ma anche di chi, partendo dalla Sicilia, desidera raggiungere destinazioni europee di richiamo come Parigi, Zurigo, Francoforte sul Meno, Monaco di Baviera con un solo biglietto e un solo cambio alla stazione di Tiburtina. Per quanto riguarda la Sicilia occidentale, innanzitutto, si segnala la partenza dei primi collegamenti FlixBus da Mazara del Vallo e Castelvetrano verso Roma: con questa novità, la società si consolida nel Trapanese, dove è approdata pochi mesi fa integrando Trapani, Alcamo e Marsala nella propria rete internazionale. In Sicilia Centrale raddoppiano le corse in partenza da Agrigento, Canicattì, Caltanissetta ed Enna per Roma, e fanno il loro ingresso nella rete FlixBus Gela, Sciacca e Licata, anch’esse collegate senza cambi con la Capitale. Da Gela e Licata si potranno raggiungere inoltre anche Villa San Giovanni, hub della rete FlixBus in Calabria da cui ripartire verso oltre 60 città, Battipaglia e Frosinone. Anche in Sicilia orientale sono diversi gli sviluppi derivanti dalla partnership tra FlixBus e i due operatori storici della mobilità: nel Catanese, al capoluogo di provincia, collegato con Roma anche in notturna, si aggiungono alle città dalla rete FlixBus Acireale e Caltagirone, anch’esse collegate con la Capitale (oltre che con Villa San...

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