Ferrovie: raddoppio Catania-Palermo, Salini-Impregilo “Previsti mille posti di lavoro”
Mar25

Ferrovie: raddoppio Catania-Palermo, Salini-Impregilo “Previsti mille posti di lavoro”

“Oggi celebriamo in Sicilia non solo l’avvio di un progetto strategico ma soprattutto una nuova ripartenza per la Sicilia, che con la nuova tratta della linea ferroviaria Palermo – Catania celebra un’occasione da non perdere per ridare impulso allo sviluppo delle infrastrutture nell’isola, rilanciando l’occupazione su un territorio che ha visto alti livelli di disoccupazione e un continuo spostamento di forza lavoro verso altre aree del paese. Solo con questo progetto daremo lavoro complessivamente a circa 1.000 persone, rilanciando l’occupazione sul territorio per 1.000 famiglie soprattutto siciliane”. Lo ha dichiarato Pietro Salini, Amministratore Delegato di Salini Impregilo, durante la cerimonia di avvio dei lavori del progetto da 186 milioni di euro per la progettazione e l’esecuzione del raddoppio di una sezione di 38 chilometri sulla tratta ferroviaria Bicocca-Catenanuova, sulla linea Palermo-Catania. Il progetto rientra nell’iniziativa promossa dall’Unione Europea per realizzare il cosiddetto sistema dei Corridoi europei TEN-T, che colleghera’ e migliorera’ le linee ferroviarie del continente.   “Si tratta di un progetto importante – continua Salini – sia per le persone che vi lavoreranno che per tutte quelle che potranno fruire di un collegamento veloce fondamentale per unire le due parti dell’isola. Le ricadute che il progetto avra’ da oggi, e poi con la sua realizzazione, evidenziano quanto sia prioritario per l’Italia rilanciare l’intero settore delle infrastrutture e con esso creare lavoro. La nostra azienda e’ presente in Sicilia da quasi 100 anni, ma manca da 15: significa che non ci sono state occasioni per costruire importanti sistemi infrastrutturali per lo sviluppo della regione negli ultimi 15 anni”. Oggi, si legge in una nota, il numero di occupati delle aziende in crisi del settore in Italia ammonta complessivamente a 66.000 dipendenti, vale a dire, considerando i nuclei familiari, oltre 260.000 persone in difficolta economica. Dal 2008 al 2017 in Europa, prosegue la nota, si sono persi 3,4 milioni di posti di lavoro nelle costruzioni, di cui 539.000 in Italia. L’emorragia lavorativa ha riguardato il Mezzogiorno per il 40% di questo mezzo milione di posti di lavoro persi. In questo scenario la Sicilia e’ stata la regione piu’ colpita d’Italia, perdendo il 50% dei posti di lavoro del Mezzogiorno. Alla cerimonia di inaugurazione dei lavori, svoltasi a Catenanuova, nell’Ennese, erano presenti anche Danilo Toninelli, Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Maurizio Gentile, AD di Rete Ferroviaria Italiana, Marco Falcone, Assessore regionale delle infrastrutture e della mobilita’ per la Regione Sicilia, ed il sindaco di Catenanuova, Giancarlo Scravaglieri. Il contratto per il progetto ferroviario e’ stato assegnato da Rete Ferroviaria Italiana al Raggruppamento temporaneo di imprese (RTI) costituito da Salini Impregilo, Astaldi, Sifel e Clf. “I primi benefici apportati dal progetto...

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Porti: in Sicilia un sistema di 22 mila imprese, 11% del Paese
Mar21

Porti: in Sicilia un sistema di 22 mila imprese, 11% del Paese

Le vie del mare costituiscono degli asset fondamentali per lo sviluppo del territorio palermitano e regionale. Questo il tema al centro dell’incontro sull’Economia del mare organizzato da Intesa Sanpaolo, in collaborazione con SRM (centro studi collegato al Gruppo Intesa Sanpaolo), tenutosi stamane presso la sala convegni di Intesa Sanpaolo in via Cusmano. Durante l’incontro e’ stata presentata la 5^ edizione del Rapporto ‘Italian Maritime Economy” di SRM che evidenzia la crescita dei porti italiani grazie alla componente sempre piu’ significativa della componente internazionale del trasporto marittimo. Il focus di SRM ha messo in evidenza il ruolo che il sistema marittimo e portuale di Palermo e dell’Autorita’ di Sistema Portuale della Sicilia Occidentale nel suo insieme svolgono per la crescita del territorio e ha sottolineato quali sono in prospettiva i nuovi driver da sviluppare per far si’ che lo scalo sia sempre piu’ protagonista con investimenti infrastrutturali e l’attrazione di investimenti imprenditoriali. Pierluigi Monceri, direttore regionale Lazio, Sardegna e Sicilia Intesa Sanpaolo sottolinea che “La Sicilia, con oltre 22mila imprese della filiera del mare, e’ la terza regione per numero di unita’. La provincia di Palermo e’ la sesta in Italia per valore aggiunto prodotto dal mare con 1,2 miliardi di euro ed e’ quinta per numero di occupati con 29.500 addetti. Nella crocieristica Palermo ha registrato nel 2018 una crescita del 26%, confermandosi settimo porto italiano e secondo in Italia per crescita. La cosiddetta economia del mare costituisce insomma un asset di crescita e sviluppo sempre piu’ strategico e la connessione tra tutti gli attori coinvolti deve essere sempre piu’ forte. La geografia non basta e i competitor sono sempre piu’ agguerriti: occorre consapevolezza del nostro ruolo e delle nostre potenzialita’ per non perdere le opportunita’ connesse a questo grande settore. Intesa Sanpaolo sostiene il settore dei trasporti e della logistica convinto che imprese e infrastrutture di questo settore rappresentino un patrimonio dell’Italia e, nel caso specifico al centro dei lavori di oggi, di Palermo e della Sicilia”. Per Alessandro Panaro, Responsabile Maritime & Energy di SRM “il Mediterraneo sta lanciando nuove sfide per i porti italiani; l’aumento della dimensione delle navi, che diventa sempre piu’ incalzante; il raddoppio del canale di Suez che sta segnando incrementi percentuali elevati in termini di merci in transito via mare che ormai fanno segnare quasi 1 miliardo di tonnellate; le politiche sempre piu’ aggressive dei Paesi del Middle East e North Africa in termini di attrazione di investimenti attraverso Free Zone che prevedono incentivi alle imprese molto ‘appetibili’. Ne deriva che bisogna iniziare per le nostre infrastrutture un percorso verso orizzonti di competitivita’ fornendo certezza in termini di assegnazione delle risorse per...

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Infrastrutture: Minardo “Italia doppia velocità”, interrogazione a Toninelli
Mar20

Infrastrutture: Minardo “Italia doppia velocità”, interrogazione a Toninelli

“La rete ferroviaria siciliana risulta fra le piu’ obsolete dell’intero panorama italiano e fra le piu’ lontane rispetto ai livelli qualitativi minimi indicati dall’Europa; in particolare, il servizio ferroviario nella Sicilia sud orientale appare del tutto insufficiente e sempre piu’ degradato in conseguenza dello scientifico ridimensionamento delle sue potenzialita’. Sulla questione ho presentato un’interrogazione al Ministro delle Infrastrutture e Trasporti, Danilo Toninelli sottolineando lo stato comatoso del sistema infrastrutturale dell’isola ed in particolare della parte sudorientale”. Lo scrive in una nota il deputato di Forza Italia, Nino Minardo. “Per quanto riguarda le reti ferroviarie – aggiunge – i dati drammatici sono confermati dall’ultimo rapporto ‘Pendolaria’ di Legambiente, che dal 2008 analizza ogni anno la situazione del trasporto ferroviario in Italia. C’e’ stato un decremento del 15 per cento in meno di viaggiatori in una Regione con 5 milioni di abitanti e grandi spostamenti pendolari”. “Gli esempi di inefficienza sono tantissimi a testimonianza dell’arretratezza del servizio ferroviario siciliano – prosegue -. La tratta Ragusa-Palermo, ad esempio, lunga 250 chilometri prevede un cambio e una percorrenza di 4 ore 24 minuti, ad una velocita’ media di 56,5 km/h. Poi c’e’ un caso limite: il collegamento dei punti estremi dell’isola, Siracusa e Trapani. Il collegamento piu’ ‘veloce’ impiega 11 ore e 10 minuti, con tre cambi in mezzo alle campagne siciliane”. “Insomma – sottolinea Minardo -, i treni in Sicilia sono vecchi perche’ la rete ferroviaria e’ vetusta. Alcuni treni oltre essere lenti sono sporchi e inadeguati senza servizi e intere linee vengono cancellate con un tratto di penna. Cosi’ continuando quante chance ha la Sicilia di vedere potenziata, riqualificata e messa in sicurezza la dotazione infrastrutturale? Perche’ tutto cio’ che e’ possibile nel resto d’Italia e soprattutto da Roma in su, diventa impossibile in Sicilia? Perche’, come accade nel resto d’Italia, non si prevedono collegamenti efficienti sia per un maggiore sviluppo turistico che commerciale anche attraverso il coinvolgimento di vettori privati? Ho chiesto al Ministro Toninelli di avviare concrete azioni al fine di migliorare il trasporto ferroviario in Sicilia con l’aumento di risorse e potenziare il sistema infrastrutturale in generale in particolare nella parte sudorientale della Sicilia dove oltre ad una rete ferroviaria inesistente ci sono opere mai nate ed altre mai completate: stallo iter della Ragusa-Catania (attesa da oltre 30 anni); lavori dell’autostrada Sr-Gela che procedono a singhiozzo per soli 18 km (attesi da 50 anni). Importante infine e’ il compito del Ministero di esercitare un vero ruolo di coordinamento e controllo sui tratti autostradali dove mancano i finanziamenti e i progetti esecutivi, sulla rete ferroviaria per evitare che continuino tagli e disservizi in Sicilia e per superare lo stato...

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Autotrasporti. M5S: “La Regione sborsa 150 milioni di euro l’anno a 79 compagnie per un servizio pessimo”
Mar20

Autotrasporti. M5S: “La Regione sborsa 150 milioni di euro l’anno a 79 compagnie per un servizio pessimo”

“La Regione Siciliana sborsa oltre 150 milioni di euro all’anno per il servizio di trasporto pubblico locale, affidato in maniera provvisoria a ben 79 aziende private, molte di queste, collegate tra loro da rapporti intersocietari e partecipazioni che fanno intravedere la costituzione di veri e propri poli dal pesantissimo potere contrattuale e che per di più rendono un servizio pessimo per i viaggiatori. Una situazione paradossale e insostenibile dato che più che di contributi a pioggia, possiamo parlare di contributi a tempesta”. A denunciarlo è la deputata regionale del Movimento 5 Stelle Stefania Campo che, dopo varie interrogazioni e accessi agli atti, rende note le cifre sborsate dalla Regione Siciliana in materia di trasporto pubblico locale per ciascuna delle aziende private che hanno sottoscritto il contratto di affidamento provvisorio. “Le cronache quotidiane – spiega Campo –  riportano continui disservizi subiti da viaggiatori casuali, pendolari, studenti, lavoratori e turisti, rimasti incagliati fra le complicate maglie delle autolinee extraurbane che intersecano la Sicilia in ogni dove. Una fittissima rete di tratte che sulla carta dovrebbe rendere la nostra Isola una sorta di paradiso degli autobus e che invece, col passare dei decenni, è divenuta fonte, inesauribile, di disagi, appunto e di scollamento, addirittura fra piccoli centri viciniori e fra province confinanti. Ci sono tratte e orari che non si comprende a chi possano giovare, ci sono corse che accavallano il servizio offerto agli studenti con quello ordinario rivolto ai semplici viaggiatori. Ma soprattutto il panorama è ricco di tratte doppione, di concorrenza fra ditte che operano all’incirca sugli stessi percorsi ma in orari impercettibilmente differenti e in palese sovrapposizione con i treni”. “Molti degli autobus in servizio – sottolinea la deputata – sono vecchissimi e pericolosi strumenti di lavoro per un’intera e corposa categoria di lavoratori dipendenti. Gli autisti infatti sono loro stessi, vittime, ancor prima dei viaggiatori siciliani e dei turisti stranieri, di condizioni di lavoro massacranti e di sfacciato trattamento antisindacale. Qualche esempio di cosa pagano i siciliani per questa babele di disservizi? Una decina di ditte intrecciate fra loro riescono a incassare quasi l’80% del contributo totale che è di circa 150 milioni. A noi risulta che la Autoservizi Cuffaro s.r.l., dal 2015 al 2017, ha ricevuto 3,5 milioni di euro, la Etna Trasporti più di 10 milioni, la Segesta più di 8 milioni, la Interbus 17 milioni e mezzo, la Sais Autolinee 14 e la Sais Trasporti addirittura 18 milioni, ovvero quanto l’AST in anno. Da sottolineare inoltre – spiega ancora Campo – il fatto che Ast, al momento ha tratte meno redditizie, viene tenuta volutamente in una situazione subalterna ai privati. Sarebbe proprio il caso di...

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Regione: il Piano di mobilità elettrica, 2 mila punti ricarica in 3 anni
Mar07

Regione: il Piano di mobilità elettrica, 2 mila punti ricarica in 3 anni

Installare un minimo di 500 punti di ricarica, fino ad un massimo di 1.600-2.000, entro il 2022, nel territorio della Regione per favorire la mobilita’ elettrica. Questo uno dei dati contenuti nel piano della amministrazione per la mobilita’ elettrica redatto dagli uffici che fissa alcuni target per la Sicilia da raggiungere in un determinato periodo di tempo. I tecnici dell’assessorato regionale infrastrutture e trasporti, scrive il numero di Mf Sicilia in edicola oggi, mettono nero su bianco come “lo sviluppo di una rete integrata, interoperabile e distribuita sul territorio regionale costituisce una delle azioni strategiche, nonche’ prioritarie, che la Regione Siciliana si impegna a portare avanti nell’ambito dello sviluppo della mobilita’ elettrica”. Per poterlo fare saranno adottate diverse politiche da palazzo d’Orleans: lo sviluppo di una rete di ricarica capillare ed interoperabile; sostegni (anche economici) per la diffusione di iniziative di mobilita’ elettrica sul territorio; investimenti in attivita’ formative ed educative a sostegno della mobilita’ sostenibile. L’obiettivo della Regione Siciliana, in linea con le direttive europee deve attuarsi attraverso la realizzazione di una rete di ricarica regionale per i veicoli elettrici con un percorso graduale, da mettere a punto progressivamente. Obiettivi che sono fissati declinando su base regionale il piano nazionale infrastrutture per la ricarica dei veicoli alimentati ad energia elettrica (Pnire) che individua tra le sue diverse indicazioni, un target di circa 19 mila punti di ricarica su tutto il territorio nazionale. A partire da questo dato, considerando la popolazione attiva della Sicilia e la distribuzione geografica dei residenti, e’ possibile dimensionare un range che oscilla tra un minimo di 500-600 ed un massimo di 1600-2000 punti di ricarica, range di riferimento (indicativo e non vincolante, si sottolinea) entro cui individuare il target di punti di ricarica di cui la Regione dovra’ dotarsi entro il 2022. Nel documento di programmazione la Regione fissa alcune linee generali come la necessita’ di creare una rete diffusa ed interoperabile, che tenda allo sviluppo della mobilita’ elettrica non sono come modalita’ sistematica degli spostamenti urbani, ma anche come strumento di micro-mobilita’ dell’ultimo miglio di una rete piu’ ampia, di respiro regionale, attraverso lo sviluppo di un sistema intermodale che coinvolga anche i diversi gestori delle societa’ aeroportuali del territorio siciliano, i porti e le associazioni di categoria che sui grandi nodi del trasporto (porti ed aeroporti) operano ed interagiscono e che fanno della mobilita’ il proprio strumento strategico e di valore aggiunto. Prevista anche la creazione di un portale regionale che lavori sotto una unica cabina di regia che coordini anche le nuove iniziative che verranno intraprese nei settori della mobilita’ e dei trasporti, ma anche nel settore produttivo ed energetico. Per...

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Piano straordinario manutenzione strade, Orlando (Anci) “Ok ma serve confronto  enti e Regione”
Mar05

Piano straordinario manutenzione strade, Orlando (Anci) “Ok ma serve confronto enti e Regione”

“Esprimiamo il nostro apprezzamento per l’attenzione che il governo regionale sta rivolgendo agli enti intermedi con l’intenzione di dare risposte concrete. E proprio con l’obiettivo di avere un quadro ancora più chiaro sulle modalità di attuazione degli interventi programmati, chiediamo al presidente della Regione un incontro con il coinvolgimento dei i rappresentanti delle ex province”. Lo ha detto Leoluca Orlando, presidente dell’AnciSicilia, commentando il Piano straordinario di manutenzione per le strade provinciali che, predisposto e finanziato dalla Regione, mette a disposizione delle 9 province oltre 102 milioni. “La gravità della situazione istituzionale e finanziaria degli enti intermedi  – conclude Orlando – si ripercuote, in molti casi, anche sulla viabilità che non solo deve essere monitorata nei minimi dettagli per garantire la sicurezza e la vivibilità dei territori, ma deve anche essere uno strumento idoneo per una mobilità efficiente a beneficio dei cittadini e del turismo”.  ...

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Da oggi “mytaxi” arriva anche a Palermo
Mar05

Da oggi “mytaxi” arriva anche a Palermo

“Mytaxi” sbarca oggi a Palermo lanciando anche nel capoluogo siciliano il proprio servizio di richiesta taxi tramite App. La città diventa, così, la quinta location in cui il servizio è presente in Italia, aggiungendosi a Milano, Roma, Torino e Napoli. Anche a Palermo è, dunque, ora, possibile scaricare gratuitamente l’App di mytaxi dal proprio store e richiedere così un taxi con regolare licenza in pochi semplici click sul proprio smartphone. L’esperienza di viaggio sarà quindi completamente digitale e trasparente: gli utenti potranno seguire il tragitto del taxi in tempo reale dalla mappa e pagare la corsa direttamente tramite App, ricevendo via e-mail la ricevuta. Per il Sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, mytaxi rappresenta “una novità importante, uno strumento utile ai cittadini che può stimolare, rendendolo più accessibile, l’utilizzo dei taxi per gli spostamenti urbani. Ringrazio mytaxi per aver scelto Palermo per questo elemento di sviluppo del proprio network, ulteriore conferma del fatto che la nostra città è sempre più riconosciuta come opportunità per investimenti, soprattutto collegati al mondo del turismo e della mobilità.” “Siamo molto contenti di lanciare la nostra App anche a Palermo, quinta città italiana e seconda del Mezzogiorno, in cui il servizio è ora disponibile – afferma Barbara Covili, General Manager di mytaxi Italia. “La città ci ha accolto con entusiasmo, come strumento innovativo in grado di creare lavoro per i tassisti e un servizio di qualità ed al passo coi tempi per i passeggeri. Siamo, inoltre, felici, in particolar modo, di poter contribuire a far conoscere le bellezze della città ai tanti turisti, italiani e stranieri, che il capoluogo siciliano ospita ogni anno e che già utilizzano la nostra applicazione in altre location.” mytaxi è, infatti, presente in oltre 100 città di 9 Paesi in Europa, dove opera con tassisti con regolare licenza, in stretta collaborazione con le città, rispettando norme e regolamenti locali. Ottimo anche il riscontro ricevuto dai tassisti, che in pochi giorni, hanno già aderito in più di 50. L’iscrizione al servizio è completamente gratuita per i tassisti che non devono affrontare costi fissi o penali in caso di recesso. In Italia, i tassisti che utilizzano mytaxi sono oltre 4.550 e pagano una commissione del 7% che viene applicata solo alle corse portate a termine grazie alla App. A Palermo la commissione non verrà trattenuta fino al 30 aprile 2019. Inoltre, per festeggiare l’arrivo del servizio nel capoluogo siciliano, da oggi e fino al 17 marzo compreso, mytaxi offrirà il 50% di sconto su tutte le corse pagate tramite App, effettuate a Palermo. Sarà sufficiente scaricare la App mytaxi, registrarsi al servizio e selezionare, a fine corsa, il pagamento via App per...

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Airgest, il presindete Angius indica le nuove rotte e la continuità territoriale
Feb26

Airgest, il presindete Angius indica le nuove rotte e la continuità territoriale

Il presidente di Airgest, società di gestione dell’aeroporto Vincenzo Florio di Trapani Birgi, Paolo Angius, dopo un confronto con i comuni del territorio e con il distretto turistico della provincia di Trapani, ha indicato come rotte, ai fini della continuità territoriale, Trieste, Napoli, Brindisi, Ancona, Parma e Perugia. Lo ha fatto in occasione della  riunione tecnica che si è svolta, oggi, martedì 26 febbraio, all’assessorato Infrastrutture e Mobilità della Regione siciliana, alla presenza dei dirigenti generali Fulvio Bellomo e Dora Piazza, in collegamento con il ministero delle Infrastrutture e dell’Enac e con le società di gestione di Trapani Birgi e di Comiso e del sindaco di Trapani, Giacomo Tranchida. Le rotte già esistenti da e per Trapani Birgi Alle rotte indicate per la continuità territoriale si aggiungono i voli attualmente esistenti, di Ryanair da e verso Bergamo con quattro frequenze, il mercoledì, il giovedì, il sabato e la domenica; Karlsruhe Baden-Baden con due frequenze il lunedì e il venerdì; Praga il martedì e il sabato e Francoforte Hann con frequenze il mercoledì e il sabato. Con Alitalia, invece, ci sono voli giornalieri per Roma Fiumicino e Milano Linate giornaliero con frequenza. E, ancora a prendere il volo da Trapani è Danish Air Transport con la destinazionePantelleria con due frequenze al giorno, ogni giorno. Tra le rotte di prossima attivazione ci sono, con Blu Air, dal 15 giugno, da e verso Torino con quattro frequenze il martedì, il mercoledì, il giovedì e il sabato e Corendon (Charter), che dal 4 aprile porterà ad Amsterdam con due frequenza a settimana il giovedì e la...

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Regione: viabilità, accordo con le province
Feb21

Regione: viabilità, accordo con le province

Ripristinare, quanto prima, una rete di strade provinciali efficiente e sicura. E’ questo l’obiettivo di una convenzione promossa dal governo Musumeci, che vede come interlocutori la Regione e le ex Province dell’Isola. Il documento, che verra’ siglato nei prossimi giorni, e’ stato al centro di un incontro svoltosi a Palazzo d’Orleans tra il presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci, l’assessore alle Infrastrutture Marco Falcone e una rappresentanza dei commissari straordinari Liberi consorzi di Comuni. Presenti anche il segretario generale della presidenza della Regione Maria Mattarella, il dirigente generale del dipartimento regionale delle Infrastrutture, Fulvio Bellomo, e il capo dell’Ufficio speciale per la progettazione, Leonardo Santoro. Il Piano d’azione prevede decine di interventi di ripristino e messa in sicurezza di quelle strade provinciali divenute nel tempo un “colabrodo”. “La drammatica condizione in cui da troppo tempo si trovano ormai le ex Province – sottolinea il governatore Nello Musumeci – impone al governo della Regione la necessita’ di sostituirsi all’ente intermedio nella riqualificazione della rete viaria. Com’e’ noto, la Regione non ha alcuna competenza diretta sulla viabilita’ locale se non quella della pianificazione. Pero’, la condizione disastrosa in cui si trovano le arterie provinciali non puo’ essere ulteriormente tollerata. Con la convenzione concordata in questo incontro solleveremo di gran parte dei problemi le ex Province e metteremo le strutture della Regione in condizione di intervenire in maniera concreta con un Piano per la viabilita’ che in tempi celeri dovra’ avviare i cantieri in almeno decine di arterie”. La Regione Siciliana, dunque, viene sempre piu’ incontro agli Enti locali per tutte quelle attivita’ di progettazione che gli stessi non riescono a completare, per mancanza di tecnici o professionalita’ specifiche. E lo fa con uno strumento che rende piu’ facilmente individuabili le esigenze e le criticita’ del territorio, rendendo cantierabili le opere in tempi che siano in linea con le disposizioni del Governo e le necessita’ dei cittadini. Per l’assessore regionale alle Infrastrutture, Marco Falcone “questa nostra collaborazione accelerera’ di gran lunga i tempi, perche’ le Province hanno due tipi di problemi, da un lato quello della mancata possibilita’ di accertamento delle somme in entrata, non avendo i bilanci approvati, e poi una carenza di personale”....

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Strade rurali: Psr, in arrivo 50 mln
Feb19

Strade rurali: Psr, in arrivo 50 mln

Arrivano le prime risorse per gli interventi di viabilita’ inter-aziendale e strade rurali a valere sulla Misura 4.3.1 del Programma di sviluppo rurale 2014/2020. La Regione Siciliana sta provvedendo a notificare i decreti di finanziamento ai beneficiari, che potranno quindi dare avvio ai lavori di ristrutturazione e manutenzione straordinaria della viabilita’. Si tratta complessivamente di 79 progetti, distribuiti su tutto il territorio regionale, per un importo complessivo di cinquanta milioni di euro. “Altri contributi – sottolinea il presidente della Regione Nello Musumeci – per le aziende agricole siciliane. Risorse che servono ad ammodernare la viabilita’ rurale e a realizzare nuove infrastrutture stradali, rendendo cosi’ le imprese piu’ facilmente accessibili e quindi competitive. Il mio Governo, comunque, guarda gia’ al futuro con nuove possibilita’ per chi questa volta non ce l’ha fatta a entrare in graduatoria”. Il dipartimento regionale dello Sviluppo rurale ha avviato le procedure per un nuovo bando, sempre a valere sulla misura 4.3.1, che avra’ una dotazione iniziale di circa ventisei milioni di euro. Il nuovo avviso prevede, tra l’altro, un punteggio aggiuntivo per le aree colpite da alluvioni nello scorso inverno. Per l’assessore allo Sviluppo rurale, Edy Bandiera “e’ necessario rendere adeguata la viabilita’ rurale per consentire alle aziende di uscire da una marginalita’ territoriale e poter raggiungere con maggiore celerita’ e comodita’ le principali vie di comunicazione”....

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