FS, 4.000 assunzioni nel 2019
Gen14

FS, 4.000 assunzioni nel 2019

“Abbiamo piani ambiziosi per il futuro dell’azienda e dei nostri dipendenti”. Così Gianfranco Battisti, Ad di Fs Italiane durante il saluto alla “Giornata del Cantoniere” di Anas. Nell’illustrare le linee guida del Piano industriale del Gruppo in corso di definizione, Battisti ha evidenziato che “è già stato avviato un importante processo di ricambio generazionale che sarà consolidato nell’anno appena iniziato con oltre 4 mila assunzioni, di cui 450 per Anas, tutte da mercato. Assunzioni che interesseranno tutti i settori operativi e strategici dell’azienda. Capistazione, macchinisti e capitreno, ma anche manutentori di treni e di infrastrutture ferroviarie e stradali, senza dimenticare le assunzioni previste per potenziare l’assistenza e la security per le persone che ogni giorno scelgono il treno per muoversi e quelle per nuovi autisti e nei settori della logistica e delle merci”. Il piano di assunzioni, che coinvolge tutte le società operative del Gruppo “perché le persone sono la vera forza delle aziende”, ha sottolineato Battisti rivolgendosi ai cantonieri di Anas, permetterà di consolidare il ricambio generazionale, già avviato, per le figure professionali a maggiore valenza industriale e produttiva. Con il nuovo piano di assunzione sarà data l’opportunità, a tanti giovani neolaureati e a figure con esperienze già consolidate, di lavorare in uno fra i più grandi gruppi industriali, primo per investimenti in Italia. I settori interessati dalle assunzioni sono quelli strettamente legati al trasporto ferroviario, il core business aziendale e il centro di tutte le attività. In particolare, circa duemila persone saranno selezionate per ruoli quali macchinisti, capotreno, capostazione e addetti all’assistenza ai viaggiatori e alla security. Oltre mille neoassunti saranno invece occupati nella manutenzione dei treni e dell’infrastruttura, garantendo il costante miglioramento delle performance del trasporto ferroviario in termini di affidabilità, disponibilità e puntualità. Sono previsti, inoltre, nuovi ingressi in settori considerati strategici nel nuovo Piano industriale quinquennale: nella logistica, 600 persone saranno impiegate nel Polo Mercitalia impegnato nel rilancio del trasporto merci su ferrovia; nel TPL, 250 nuovi autisti viaggeranno sui mezzi di Busitalia per migliorare gli standard qualitativi del trasporto urbano ed extraurbano nelle regioni dove Fs Italiane svolge il servizio. Accanto alle assunzioni previste nel 2019, il Gruppo FS Italiane prosegue collaborazioni e partnership con alcune delle più prestigiose università italiane con l’obiettivo di favorire l’approccio al mondo del lavoro di migliaia di neolaureati e scoprire talenti che possano crescere e sviluppare le proprie...

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Anas: manutenzione, a dicembre pubblicate gare per 1,3 mld
Dic27

Anas: manutenzione, a dicembre pubblicate gare per 1,3 mld

La tornata di bandi di fine anno, che coinvolge l’intera rete viaria gestita da Anas (Gruppo Fs Italiane), riguarda appalti per l’affidamento di accordi quadro a livello nazionale per interventi di manutenzione programmata per oltre 1,3 miliardi di euro. “Abbiamo completamente rinnovato la gestione delle infrastrutture stradali – afferma Massimo Simonini, amministratore delegato di Anas – orientandola alla manutenzione programmata degli interventi seguendo logiche prestazionali. Il nostro obiettivo, condiviso con il Ministero delle Infrastrutture, e’ di intervenire prevenendo le criticita’ in modo da offrire agli utenti maggior sicurezza, continuita’ e qualita’ dei servizi. I bandi pubblicati in questi giorni sono infatti il risultato di un efficace processo di pianificazione degli investimenti e programmazione dei lavori”. Questa settimana Anas pubblica due bandi sulla Gazzetta Ufficiale, del valore di 860 milioni di euro, che si uniscono a quello di 360 milioni di euro delle scorse settimane nell’ambito del piano #bastabuche e a quello da 90 milioni per interventi di manutenzione per l’adeguamento e la messa in sicurezza dell’itinerario Catania-Gela, in Gazzetta Ufficiale agli inizi di dicembre. In particolare, il valore di 860 milioni di euro, e’ suddiviso in due bandi: il primo, pubblicato il 19 dicembre, con un valore di 440 milioni riguarda l’esecuzione di lavori per la protezione e il consolidamento di tutte le componenti del corpo stradale (su cui Anas gia’ lo scorso anno ha investito 220 milioni di euro). In particolare, sono previsti interventi di realizzazione di opere di protezione e consolidamento del versante in frana a causa del dissesto idrogeologico, lavori di regimazione delle acque, sistemazioni idrauliche, lavori di risanamento profondo del rilevato, lavori di adeguamento e messa in sicurezza degli incroci a raso mediante la realizzazione di rotatorie, lavori di adeguamento plano altimetrico per il miglioramento della piattaforma stradale. Il secondo bando, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il 21 dicembre, con un 420 milioni di euro riguarda l’esecuzione di interventi di manutenzione programmata degli impianti tecnologici sulla rete stradale e autostradale nazionale. Gli interventi incrementeranno la sicurezza nelle gallerie, favoriranno l’innovazione tecnologica per un’infomobilita’ avanzata, il risparmio energetico, l’infrastrutturazione tecnologica e la digitalizzazione delle strade. Nel 2017-2018 Anas ha investito 150 milioni euro per interventi di infrastrutturazione tecnologica, con lavori sugli impianti delle gallerie per incrementare i livelli di sicurezza e diminuire il consumo energetico (Piano Green Light), adeguamento dei sistemi antincendio, realizzazione di sistemi di videosorveglianza e monitoraggio nonche’ sistemi antieffrazione per scongiurare il problema dei furti dei conduttori in rame. L’affidamento dei due appalti e’ stato avviato mediante procedura aperta per l’aggiudicazione di Accordi Quadro, “strumento che garantisce la possibilita’ di avviare i lavori con la massima tempestivita’ nel momento in cui si manifesta il...

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Autostrada Ragusa-Catania in dirittura d’arrivo al Cipe
Dic20

Autostrada Ragusa-Catania in dirittura d’arrivo al Cipe

“Abbiamo fatto squadra con i sindaci, la regione Siciliana, il ministero dei Trasporti e il concessionario, e oggi possiamo dire che, dopo anni di attesa, l’autostrada Ragusa – Catania presto sarà realtà. Abbiamo raggiunto un punto di equilibrio e nella prossima riunione del Comitato interministeriale per la programmazione economica (CIPE), nella prima metà di gennaio, l’opera sarà approvata.” Lo ha detto il ministro per il Sud Barbara Lezzi in una diretta Facebook al termine della riunione con i sindaci di Ragusa, Carlentini, Francofonte, Licodia Eubea, Chiaramonte Gulfi, Vizzini e Lentini. “Un risultato dovuto all’impegno e alla disponibilità di tutti gli attori coinvolti, che ci consente di dare seguito ad una esigenza che arrivava dal territorio e dai cittadini. Desidero ringraziare questi sindaci che hanno lavorato senza la minima polemica e con grande spirito di collaborazione istituzionale, per ottenere un’opera che rappresenta la normalità in un paese civile e che finalmente sarà realizzato. Non so neanche con quali partiti siano stati eletti – ha concluso il ministro per il Sud –  non ce lo siamo detti e non è importante: abbiamo lavorato tutti insieme per sbloccare un’opera fondamentale per l’economia della Sicilia Orientale e per dare una risposta rapida ai cittadini che ci chiedevano di agire e che aspettavano da troppo...

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Techno Sky anche a Palermo i 42 dipendenti inquadrati col contratto del trasporto aereo
Dic17

Techno Sky anche a Palermo i 42 dipendenti inquadrati col contratto del trasporto aereo

Soddisfazione anche a Palermo dei lavoratori di Techno Sky, dopo la conclusione positiva della vertenza. Dal primo gennaio anche i 42 dipendenti Techno Sky che lavorano negli aeroporti siciliani di Palermo, Catania, Pantelleria, Lampedusa, al centro trasmissione dati di Erice e negli scali delle isole minori, saranno inquadrati non più col contratto metalmeccanico ma con il contratto unico del trasporto aereo. “La lotta dei lavoratori, alla quale hanno partecipato in prima fila i dipendenti siciliani dell’azienda,  paga. Hanno ricevuto quello che gli spettava dopo tanti scioperi fatti per chiedere il miglioramento delle condizioni di lavoro – dichiara il segretario provinciale Fiom Cgil  Francesco Foti – I lavoratori, malgrado le carenze di organico, l’assenza di riconoscimenti professionali e problemi in materia di sicurezza, hanno sopperito a tutte le criticità continuando a lavorare con professionalità e grande senso di responsabilità. Alle proteste ha sempre aderito la totalità dei lavoratori”. L’accordo, votato nei giorni scorsi, prevede per il personale l’inserimento all’interno di un contratto di lavoro unico del  Gruppo Enav. Sotto il profilo economico sono previsti l’aumento della retribuzione oraria, l’aumento della quota aziendale di contribuzione al fondo pensionistico, migliori condizioni dell’assicurazione sanitaria aziendale, la stabilizzazione del premio di risultato e di molte indennità e  l’apertura di un tavolo di trattativa per armonizzare l’orario di lavoro....

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Cna dice no alla cancellazione di diverse decine di stabilimenti balneari siciliani
Dic14

Cna dice no alla cancellazione di diverse decine di stabilimenti balneari siciliani

  “No alla cancellazione di decine e decine di stabilimenti nell’Isola”.  CNA Balneatori Sicilia alza il muro contro la volontà espressa da alcuni Commissari ad  Acta di voler prevedere una pianificazione secondo una rigida interpretazione delle linee guida regionali relative all’adozione degli strumenti di pianificazione. “Un colpo di penna incomprensibile ed intollerabile – denuncia la Confederazione – che non terrebbe conto dell’attività di tantissime imprese che, come noto, sono impegnate, con il deciso sostegno della CNA, in una battaglia senza sosta rispetto all’entrata in vigore della famigerata direttiva Bolkestein”. I vertici  siciliani del comparto hanno inviato una nota indirizzata al Presidente della Regione, Nello Musumeci, all’Assessore al Territorio, al Direttore Generale dello stesso Dipartimento e ai Presidenti delle Commissioni III e IV dell’Ars. Nella missiva obiettivo stretto sulla redazione e adozione dei Piani di Utilizzo del Demanio Marittimo in Sicilia. Si sottolinea, in particolare, “come il commissariamento dei Comuni siciliani, a seguito della sostanziale inattività degli stessi nella stesura dei piani, possa produrre soluzioni letali per le imprese balneari, il cui settore va tutelato perché dà valore a tutta l’isola.  Non possiamo non nascondere – affermano Gianpaolo Miceli e Guglielmo Pacchione coordinatore e portavoce di CNA Balneatori Sicilia – la nostra estrema preoccupazione  per una interpretazione così restrittiva della norma, che avrebbe, a partire dal 2021, come diretta conseguenza la chiusura di diverse imprese e la perdita di posti di lavoro. Un atteggiamento incomprensibile in considerazione del fatto che questi principi sono stati ampiamente condivisi, in modo congiunto, dalle commissioni Territorio e Attività Produttive nel corso di una specifica audizione, dalla quale è emerso un chiaro impegno a sostenere quel principio del legittimo affidamento che verrebbe fortemente leso da una impostazione di piano che non tenga conto dello stato attuale delle concessioni e dei legittimi diritti degli affidatari. CNA Balneatori pertanto ha richiesto – concludono Miceli e Pacchione – di voler condividere un impianto di tutela delle imprese esistenti nell’ambito della redazione e adozione dei piani al fine di garantire la continuità aziendale dei tanti operatori del territorio”....

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Firmato il Protocollo d’Intesa tra Assotir  e Società di Interporti Siciliani SpA
Dic11

Firmato il Protocollo d’Intesa tra Assotir e Società di Interporti Siciliani SpA

Un protocollo d’intesa che contribuisca ad attivare e sviluppare gli interventi finalizzati al potenziamento della Sicilia in quanto piattaforma intermodale del Mediterraneo è quello che è stato firmato ieri mattina nell’aula di presidenza della Camera di Commercio del Sud Est (Catania, Siracusa, Ragusa) tra Claudio Donati, segretario nazionale di Assotir (Associazione italiana imprese di trasporto), e l’avv. Rosario Torrisi Rigano, amministratore unico della Società degli Interporti Siciliani SpA (S.I.S) davanti al presidente della CCIAA del Sud Est, Pietro Agen, al vice presidente nazionale Assotir, Pino Bulla, e alla segretaria regionale Assotir, Gabriella Ferlito. L’obiettivo del protocollo è strettamente correlato al processo, attualmente in corso, di istituzione delle “Zone Economiche Speciali” in tutta la Sicilia ma con uno sguardo particolarmente attento al territorio etneo. Tra gli obiettivi c’è il rilancio dell’intermodalità e della sicurezza dei trasporti, l’applicazione di best practices in grado di creare standard omogenei e potenzialmente un intermodal community system e l’implementazione di standard di servizi omogenei. Tutto questo verrà concordato e valutato nel Tavolo Tecnico permanente, creato ad hoc, a cui spetta, tra le altre cose, “individuare gli interventi da attivare ai fini del raggiungimento degli obiettivi connessi al potenziamento del Quadrante Sud Orientale della Sicilia – si legge nel protocollo – o le aree ad esso funzionalmente riconnesse”. “Credo che questa disponibilità della Società Interporti Siciliani SpA sia molto importante per le imprese che rappresentiamo – ha commentato il segretario nazionale Assotir Claudio Donati poco dopo la firma – ed è un valore su cui dobbiamo puntare. Uno dei difetti della Sicilia, e non solo di questa regione, è che le imprese si muovono su un binario spesso e volentieri diverso da quello su cui si muovono le istituzioni. E tra loro neanche si parlano. Oggi la competizione economica si vince se c’è condivisione nella progettazione delle cose. Abbiamo aderito a questo protocollo d’intesa con questa motivazione di fondo, per portare il punto di vista del mondo dei trasporti e per sollecitare, per quanto sarà possibile, le istituzioni territoriali e non solo. Dobbiamo fare in modo che l’occasione ZES sia colta veramente”. Estremamente soddisfatto di questa firma l’amministratore unico della Società degli Interporti Siciliani SpA, l’avv. Rosario Torrisi Rigano che ha sottolineato: “Siamo stati noi a proporre questo accordo. Lo riteniamo importante perché è il primo passo per la realizzazione di un dossier, da sottoporre al governo regionale, che possa testimoniare la voglia e l’intenzione delle realtà territoriali di collegarsi tra loro ai fini di presentare un progetto, una rete operativa, anche in funzione della individuazione delle Zes; che possa consentire un più facile vaglio da parte della cabina di regia che è stata istituita in...

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In finanziaria ripristinato finanziamento integrale al TPL per il prossimo triennio
Dic01

In finanziaria ripristinato finanziamento integrale al TPL per il prossimo triennio

Importanti novità da parte del Governo regionale per il Trasporto Pubblico Locale (TPL), comunicate dall’assessore Marco Falcone durante l’assemblea delle aziende Asstra Sicilia tenutasi nella sede di AMT Catania. Oltre al recupero del taglio ai finanziamenti per il 2018, giàdeliberato dalla Giunta tra le variazioni di bilancio, l’assessore al ramo ha confermato che entro la prima decade di dicembre verranno esitati anche bilancio e legge di stabilitàcon il ripristino della spesa storica di circa 160 milioni annui per il prossimo triennio. “L’assemblea degli associati ha espresso grande soddisfazione per gli impegni presi dall’assessore Falcone, che ha ricordato come il trasporto pubblico locale rientri tra i servizi essenziali e quindi tra la spesa incomprimibile della Regione”ha detto il presidente di Asstra Sicilia Claudio Iozzi. “L’assessore ha richiesto all’associazione propositiva collaborazione nell’ambito della progettazione dei nuovi servizi minimi – ha continuato Iozzi –  e tale invito è stato accolto positivamente dall’assemblea, a significare una auspicata nuova visione del TPL da parte del Governo regionale”. “Siamo molto soddisfatti dell’incontro e della possibilità di confronto e coordinamento con tutte le altre aziende che si occupano del TPL in Sicilia – ha commentato il presidente di AMT Catania Giacomo Bellavia – il momento per il comparto è molto delicato e il supporto della Regione ci conforta, con l’obiettivo di rilanciare con maggiore prospettiva le rispettive...

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Aeroporti: TRapani Birgi, il sottosegretario Santangelo dice “No alla fusione Airgest-Gesap”
Nov23

Aeroporti: TRapani Birgi, il sottosegretario Santangelo dice “No alla fusione Airgest-Gesap”

“Il Governo nazionale e’ disponibile ad aprire immediatamente un tavolo con la Regione Siciliana per trovare insieme le soluzioni alla crisi che sta travolgendo l’aeroporto di Trapani Birgi, ma questa volonta’ deve partire necessariamente dalla Regione siciliana, e in particolare dal suo Presidente Musumeci, del cui ruolo istituzionale abbiamo grandissimo rispetto”. Cosi’ il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Vincenzo Maurizio Santangelo, che oggi non ha potuto garantire la partecipazione all’incontro al consiglio comunale aperto di Trapani sulla crisi dello scalo siciliano, ma che data l’enorme importanza dell’argomento, gia’ ieri sera, in diretta facebook da Roma, ha parlato di aeroporti come Birgi che in tutta Italia hanno subito una crisi talvolta irreversibile. “Birgi e’ un aeroporto importantissimo per i cittadini, per i giovani che si spostano, un servizio fondamentale nel territorio trapanese – continua Santangelo -, e il trasporto aereo e’ l’unico modo per raggiungere una zona della Sicilia che, purtroppo, ha innumerevoli carenze infrastrutturali. Il nodo fondamentale che adesso dobbiamo sciogliere e’ se privatizzare o lasciare pubblico l’aeroporto. Terremo conto di tutti i contributi, ma gli aeroporti in Sicilia, lo ribadisco, devono rimanere pubblici”. Il sottosegretario 5 Stelle riferisce pubblicamente quanto appreso da uno studio accurato di tutti gli atti e le manovre che riguardano l’aeroporto, portato avanti in questi anni: “Si e’ arrivati, spinti dalla crisi, al punto di concepire una fusione di Airgest (Birgi) con Gesap (Punta Raisi) – spiega Santangelo – ma questo e’ un progetto che risale al Piano di Crocetta del settembre 2017. Crocetta aveva gia’ deciso di portare Airgest alla fusione con Gesap, oppure di venderne le quote a privati. Tutto cio’ e’ scritto nel Documento di Revisione Straordinaria delle Partecipate. Avevamo gia’ capito, esaminando i bilanci e interloquendo con l’Autorita’ di Regolazione dei Trasporti, che i contributi di comarketing hanno fatto guadagnare solo il vettore atterrato a Trapani, ma contemporaneamente hanno portato l’Airgest al dissesto. Adesso siamo certi che, nel pieno della crisi, l’Autorita’ non aveva neanche ricevuto dalla Regione un vero Piano di risanamento dell’Airgest. Lo abbiamo scoperto leggendo un’Ordinanza della Corte dei Conti, depositata il 31 gennaio di quest’anno, nella quale la Corte fa presente alla Regione l’obbligo di inviare all’approvazione dell’Autorita’ dei Trasporti un Piano di risanamento triennale, proprio perche’ si trattava di salvare un’entita’ importantissima come Airgest, che fornisce al pubblico servizi di interesse generale”. “Non sappiamo, quindi – aggiunge -, se questo Piano sia stato poi realizzato e inviato alla Corte dei Conti e se sia stato inviato e approvato dall’Autorita’ dei Trasporti. In ogni caso, vanno accertate dalla magistratura le responsabilita’ dei protagonisti di omissioni cosi’ evidenti. E’ certo che la Regione Siciliana abbia...

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Progetto fusione Airgest-Gesap, M5S “Prima la trasparenza”

“Il percorso per la fusione di Airgest con la Gesap intrapreso dalla Regione ci spinge a pubblicare documenti e informazioni fino ad ora rimasti sconosciuti ai cittadini. Intendiamo fare piena luce sulle vicende che hanno provocato la crisi di Birgi e di evitare l’occultamento dei fatti e la strumentalizzazione delle nostre dichiarazioni. Vedremo adesso chi ha il coraggio di giocare a carte scoperte”. A dichiararlo sono i deputati regionali del Movimento 5 Stelle Sergio Tancredi e Valentina Palmeri a proposito della probabile fusione tra le società di gestione degli aeroporti di Trapani e Palermo. “Oggi – spiegano i deputati – pubblichiamo l’Ordinanza n.15/2018/PRSP della Sezione Controllo Regione Sicilia della Corte dei Conti che ha esaminato la questione il 20/12/2017 la delibera assembleare di Airgest dell’8 agosto 2017 criticando fortemente il piano aziendale che avrebbe dovuto risanare la società. La Corte dei Conti bocciava il piano su tutta la linea qualificandolo come ‘privo, già a un esame esteriore, di fondamentali elementi di forma e contenuto’ ed ordinava alla Regione di trasmettere, come la legge prevede, il piano di risanamento di Airgest S.p.a. all’Autorità di regolazione del settore, cioè all’Autorità di Regolazione dei Trasporti per la necessaria approvazione. La Corte dei Conti addirittura dichiara il piano ‘non valutabile’ e sostanzialmente dice che il piano di risanamento non è un vero piano di risanamento, ma che ‘aggiornamento del piano industriale 2015/2019’”. “La Corte – sottolineano ancora Tancredi e Palmeri – solleva molti dubbi sull’operato della società di revisione KPMG affermando che non sono state assicurate ‘le più basilari esigenza di certezza e di trasparenza delle decisioni assunte da un’amministrazione pubblica’, contestando come la società avrebbe addirittura previsto che il piano fosse integrato con una relazione orale e non scritta. Il documento è stato, peraltro, classificato dalla KPMG come riservato e confidenziale in barba alla necessità di trasparenza degli atti, indispensabile anche per le valutazioni della corte. Ciò che appare più grave è che non risulta allegato al verbale notarile di assemblea straordinaria il ‘piano di risanamento triennale proposto dall’Organo Amministrativo’ il che, a parere del magistrato istruttore, impedisce l’effettuazione delle valutazioni da parte della magistratura contabile”. “L’istruttoria della Corte – spiegano infine i deputati – arriva anche raccomandare alla Regione di esercitare i suoi poteri di vigilanza e di controllo nella forma e nei contenuti per scongiurare ‘ipotesi di grave irregolarità’ e per adottare i provvedimenti necessari al fine di prevenire l’aggravamento della crisi. Inutile raccontare ai cittadini, che lo sanno bene, che la crisi da allora si è ‘molto’ aggravata” – chiosano i deputati Ars.  ...

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Aeroporto Comiso. Tavolo tecnico del Ministero della difesa per riconversione
Nov22

Aeroporto Comiso. Tavolo tecnico del Ministero della difesa per riconversione

“Dalle parole ai fatti, la cessione dell’area militare ex-USAF dell’aeroporto di Comiso è sempre più vicina. Dopo l’incontro romano con il ministro della difesa Elisabetta Trenta, si sta riunendo in questo momento a Palermo al Comando Militare Esercito Sicilia di Palermo, il Tavolo Tecnico che si occupa della cessione dell’area militare all’aeroporto ragusano per la totale riconversione ad usi esclusivamente civili. Si tratta di un nuovo importantissimo tassello per l’economia del territorio”. A darne notizia è la deputata regionale del Movimento 5 Stelle, Stefania Campo, che martedì 7 novembre scorso, aveva incontrato a Roma il Ministro della Difesa, Elisabetta Trenta, proprio per sottoporle l’importante vicenda, sia per quanto concerne l’inutilizzo dell’area militare e dell’immenso patrimonio edilizio, ormai da più di 25 anni, sia per consentire che l’aeroporto di Comiso possa usufruire del sedime in questione per la progettazione e la realizzazione di uno scalo e della relativa piattaforma cargo. “Il Ministro, come conferma oggi questa nuova convocazione del Tavolo Tecnico, si è immediatamente attivata – dice Campo – ed oggi il Generale Gambardella, che presiede la Task Forse Valorizzazione Immobili del Ministero della Difesa, ha potuto invitare le massime autorità civili e militari per far ripartire il procedimento che inspiegabilmente, dal mio punto di vista, si era interrotto a ridosso delle elezioni nazionali”. Al Tavolo Tecnico partecipano il Comando Logistico Aeronautica Militare, la Regione Siciliana, il Comune di Comiso, l’Agenzia del Demanio, l’Enac e la Soaco. Difatti la prima area era già stata ceduta con decreto interministeriale il 14 dicembre del 2000 e permise la nascita dell’attuale Aeroporto “Pio La Torre” di Comiso. “E’ un’operazione importantissima per il nostro territorio, e la Sicilia intera – spiega ancora la deputata – perché in tal modo si concluderà la procedura per la riconversione definitiva ad uso sociale, civile e commerciale di tutta l’area aeroportuale. Questo rappresenterà conseguenzialmente l’inizio di un nuovo percorso progettuale che ci dovrà portare alla realizzazione dell’unico scalo Cargo (trasporto merci) da Napoli in giù, per un raggio commerciale e di azione di ben 800 km. Insieme alla funzione civile di trasporto passeggeri, già esistente, dall’aeroporto si potranno trasportare quindi anche merci, un’infrastruttura fondamentale anche per la nostra agricoltura e la nostra industria. Così l’aeroporto di Comiso – conclude la deputata – potrebbe divenire una delle più importanti piattaforme Cargo del Mediterraneo”....

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