Mytaxi diventa “Free Now”
Lug04

Mytaxi diventa “Free Now”

  Da oggi è operativo il nuovo brand FREE NOW, nuovo volto di mytaxi, l’App per i taxi leader in Europa. Il cambio di nome e di marchio non sono le sole novità. Nuovo sarà anche il posizionamento dell’App, che si propone di diventare un fornitore di mobilità ad ampio raggio, integrando al servizio taxi anche altre forme di mobilità come ad esempio l’opzione Hive, il brand di monopattini elettrici in sharing, lanciati alla fine del 2018.  Un’altra importante novità è la partnership strategica con Moovit, l’App per il trasporto pubblico più utilizzata al mondo, coniugando così in una sola App trasporto pubblico e taxi. Questa collaborazione renderà possibile all’utente la visualizzazione dei 4.500 taxi disponibili della flotta FREE NOW e la prenotazione del servizio, grazie ad un semplice click l’utente verrà indirizzato all’App di FREE NOW dove potrà concludere la richiesta di chiamata del taxi. FREE NOW fa parte della famiglia di brand nati dalla fusione dei servizi di mobilità di BMW Group e Daimler AG, annunciata lo scorso febbraio, ed è il primo ad essere operativo con il nuovo marchio.  Barbara Covili, general manager di FREE NOW Italia, racconta la nascita e l’evoluzione dell’applicazione: “L’App nasce nel 2009, quando ancora gli smartphone non erano poi così diffusi, ed è stata la prima applicazione a creare un collegamento diretto tra tassista e passeggero, al fine di rendere la mobilità più semplice e veloce. La tecnologia è un elemento fondamentale per migliorare e ottimizzare ogni aspetto della mobilità quotidiana.  Poiché la concorrenza e la regolamentazione sono diverse da Paese a Paese, FREE NOW non adotterà una soluzione unica in tutte le location in cui opera, ma offrirà un insieme di servizi su misura nei vari mercati. In Italia, ad esempio, FREE NOW si concentrerà sul servizio taxi e, una volta regolamentato il settore, anche sul servizio di monopattini elettrici in condivisione. L’obiettivo è, infatti, crescere ulteriormente insieme agli oltre 100.000 tassisti con licenza, 4.500 dei quali operanti in Italia, che ci hanno scelto come strumento di lavoro, offrendo maggiori possibilità di scelta agli utenti, così da creare una domanda aggiuntiva”.    L’idea dietro al brand è quella di evitare lo stress dovuto agli spostamenti offrendo semplicità e convenienza. La semplicità è per il 40% degli italiani la chiave per una buona vita, il 64% è disposto a spendere un po’ di più per avere un servizio che sia in grado di liberarlo dalle preoccupazioni legate agli spostamenti. La app FREE NOW è disponibile da oggi su Play Store (Android) e App Store (iOS). Tutti i passeggeri e i tassisti già in possesso della app mytaxi non dovranno scaricare una nuova...

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Presentato 6° Rapporto SRM sull’economia del mare: prevista crescita del 3,8% del commercio marittimo sino al 2023. Urge decollo delle Zes nel Sud
Lug04

Presentato 6° Rapporto SRM sull’economia del mare: prevista crescita del 3,8% del commercio marittimo sino al 2023. Urge decollo delle Zes nel Sud

 Trade war USA Cina produce i suoi effetti anche sui trasporti marittimiL’Italia dipende ancora dal mare per le sue relazioni internazionaliLe ZES devono decollare al più prestoLa presentazione ha coinciso col primo Euromediterranean Investment Forum organizzato a Napoli dalla Federazione Banche Assicurazioni e Finanza (FeBAF) Highlights del Rapporto •Leprevisioni per il commercio marittimo sono positive, con un tasso di crescita media annua del 3,8% tra il 2019 e il 2023 (tra il 2005 e il 2017 è aumentato ad un tasso medio del 3,5%)•l’Asia domina l’attività di movimentazione di container, rappresentando quasi i due terzi del totale globale. Circa 240 milioni di containersono stati registrati in Cina.•Per effetto della Trade War tra Stati Uniti e Cina, le esportazioni in container dalla Cina verso gli Stati Uniti sono diminuite dell’8,2% nel I° trimestre del 2019. Le stime dicono che un’ulteriore escalation del fenomeno, potrebbe comportare una riduzione dei volumi transpacifici in direzione Est di un ulteriore 8% per la fine dell’anno. •Secondo stime la Belt & Road Initiative aumenterà il PIL mondiale entro il 2040 di $7,1 trilioni l’anno, pari a una crescita del 4,2% annuo.•Ultimo anno record per il Canale di Suez: oltre 18 mila navi e 983,4 milioni di tonnellate di merci transitate.•L’era del gigantismo proseguirà anche in futuro. Nei prossimi tre anni, nel segmento 10,000-23,000 TEU verranno inaugurate 133 nuove navi e 45 di questesaranno nella fascia 18,000-23,000.   2 •Forte tendenza alla concentrazione delle rotte: nel 1998 i primi 4 operatori detenevano il 20% del mercato mondiale, ora tale percentuale è salita al 57-58%. Se invece consideriamo i primi 10 il dato passa dal 40% del 1998 a oltre l’80%. •In Italia cresce la componente internazionale del nostro trasporto marittimo. Il valore degli scambi commerciali via mare dell’Italia è stato pari a 253,7 mld€. Il mare assorbe il 37% dell’interscambio italiano. •La Cina è il nostro principale Paese fornitore; con 22,4 mld€ rappresenta il 17% di tutto l’import via mare italiano; Il primo Paese cliente per modalità marittima sono gli USA che con 27,7 mld€ concentra il 23% del nostro export. •In Italia ancora basso l’utilizzo dell’intermodale; su un panel di imprese intervistate, l’81% fa ricorso al mezzo gommato per raggiungere i porti.•SRM ha stimato che se il nostro Paese effettuasse investimenti portuali tali da comportare un aumento della capacità e di attrazione del traffico dei nostri porti del 10%, ciò genererebbe un impatto sul valore aggiunto prodotto dalla filiera marittima pari a ulteriori 3,2 miliardi di euro. •Tutti i dati di traffico mostrano una presenza di rilievo del Mezzogiorno nel nostro commercio marittimo con percentuali di peso sul totale nazionale che si attestano intorno al...

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Lavori pubblici. Barbagallo: imprese siciliane escluse da bando CAS, grave discriminazione
Giu27

Lavori pubblici. Barbagallo: imprese siciliane escluse da bando CAS, grave discriminazione

“In Sicilia accade che un ente sottoposto alla vigilanza della Regione  qual è il Consorzio autostrade, metta a bando lavori richiedendo ai partecipanti alla gara requisiti tanto stringenti da escludere automaticamente tutte le imprese presenti nell’Isola”. Anthony Barbagallo parlamentare regionale del Partito Democratico denuncia la situazione paradossale scatenata dalla pubblicazione del bando del CAS  per l’appalto del servizio di manutenzione delle autostrade  siciliane. “Il bando di gara per la manutenzione ordinaria delle opere in verde sulle autostrade Messina – Palermo, Messina – Catania e Siracusa – Gela, relativo al triennio 2019- 2021, per un importo complessivo di 9,4 milioni di euro – spiega Barbagallo –  richiede tra i requisiti l’avere svolto nell’arco degli ultimi 5 anni lavori analoghi per conto di pubbliche amministrazioni per un importo complessivo non inferiore a quello posto a base di gara e, soprattutto, che tali servizi di manutenzione del verde siano stati effettuati in ambito autostradale o su strade extraurbane. Requisiti che in Sicilia probabilmente non possiede nessuna impresa – aggiunge – in primo luogo, perchè le strade di tipo A e B rappresentano in Sicilia una percentuale molto bassa sul totale delle strade esistenti, e, d’altra parte, nel quinquennio precedente il CAS non ha indetto alcun appalto di servizi analoghi e pertanto le imprese siciliane non avrebbero potuto, nello stesso arco di tempo, accumulare un fatturato tale da consentire loro la partecipazione alla gara. In sostanza, viene impedita la partecipazione alla gara ad imprese che, pur avendo già dimostrato di essere in grado di svolgere il servizio essendo dotate di adeguata professionalità e competenza, non possono in alcun modo acquisire i requisiti necessari. Una condanna per le ditte siciliane a rimanere di piccole dimensioni, – conclude il parlamentare PD – destinate ad essere sempre superate da grandi imprese, e scoraggiate ad effettuare nuovi...

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Trasporto pubblico. Commissione ARS approva stanziamento 50 mln
Giu19

Trasporto pubblico. Commissione ARS approva stanziamento 50 mln

“Dalla commissione bilancio è venuto oggi un segnale importante al settore del trasporto pubblico locale per il quale si è predisposto lo sblocco di circa 50 milioni di euro indispensabili per garantire la continuità e la qualità dei servizi sia urbani scia extraurbani in tutta la regione. È importante che la norma sia approvata adesso anche in attesa della definitiva conferma della chiusura dell’accordo tra Stato e Regione proprio per sollecitare una veloce risposta da parte del Governo nazionale e perché tutto sia pronto nel momento in cui l’accordo, cui ha proficuamente lavorato l’Assessore Armao, sarà approvato dal Parlamento, sbloccando le norme.”   lo ha dichiarato Marianna Caronia dopo il voto di oggi della commissione bilancio dell’Assemblea Regionale Siciliana per la ripartizione delle somme liberate con l’ accordo Stato-Regione il cui iter legislativo è in via di...

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Trasporti, cresce la sicurezza sugli autobus di linea
Giu18

Trasporti, cresce la sicurezza sugli autobus di linea

“Dal 2022 i dispositivi di sicurezza, come l’assistenza intelligente alla velocità, il sistema avanzato di frenata d’emergenza e il rilevamento di stanchezza, saranno obbligatori per legge. Più che gli slogan servono i controlli per la verifica che gli standard di sicurezza e le regole del mercato siano rispettate”. Così Claudio Iozzi, componente della giunta  di Asstra, è intervenuto alla tavola rotonda “Autobus, strategie e investimenti per viaggiare sicuri”. Il convegno si inserisce nel programma del ‘Mobility Innovation Tour 2019’ promosso dalla rivista Autobus. Durante il convegno è stato presentato uno studio inedito, condotto dal professor Paolo Beria del Politecnico di Milano, sul mondo delle autolinee a lunga percorrenza con focus sul tema della sicurezza che, tra le altre cose, ha messo in evidenza lo stato di abbandono delle infrastrutture italiane. “È fondamentale che il rinnovamento infrastrutturale  – conclude Iozzi – sia messo in cima all’agenda politica. Il modello di business, che deve rispettare le regole del mercato, si deve basare sulla riconoscibilità dell’autolinea e anche sulla responsabilità dell’azienda rispetto al proprio...

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Anas: 60 mln di euro per interventi su strade siciliane
Giu18

Anas: 60 mln di euro per interventi su strade siciliane

L’Anas ha pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale gare d’appalto per un valore complessivo di 60 milioni di euro per la manutenzione della pavimentazione delle autostrade e delle strade statali della Sicilia. Gli appalti fanno parte della nuova tranche del piano #bastabuche composto da 76 bandi, che riguarda l’intero territorio nazionale, per un ammontare complessivo di 380 milioni di euro. I bandi di gara che riguardano la Sicilia sono dodici del valore di 5 milioni di euro ciascuno. Quindici milioni saranno destinati alle autostrade A19 “Palermo-Catania”, A29 “Palermo-Mazara del Vallo” e loro diramazioni; 25 milioni, saranno destinati alle strade statali della Sicilia occidentale e 20 milioni a quelle della Sicilia orientale, all’autostrada Catania-Siracusa, alla Tangenziale Ovest di Catania e alla sua diramazione A18dir. Per l’affidamento e’ stata prevista la procedura di Accordo Quadro che garantisce la possibilita’ di eseguire i lavori con tempestivita’ nel momento in cui si manifesta il bisogno, senza dover espletare una nuova gara di appalto....

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Augusta rischia la qualifica di porto “Core”
Giu18

Augusta rischia la qualifica di porto “Core”

“Unionports  condivide le preoccupazione espresse , in occasione di un incontro con il presidente della Autorità portuale Andrea Annunciata , dal presidente di Confindustria Diego Bivona  e dal responsabile  della  sezione Logistica ed Economia del Mare della stessa Confindustria Mimmo Tringali,  circa le sorti del porto di Augusta se non si accelera il processo di infrastrutturazione , a partire dal deposito di GNL.” E’ quanto dichiara  Davide Fazio, presidente di Unionports, l’associazione  imprenditoriale fra operatori del porto di Augusta. “E se entro il 2025 il porto di Augusta non si doterà  delle  infrastrutture per continuare  ad essere definito Porto Core  – dice sempre Fazio –  esso  potrebbe uscire dai grandi circuiti di navigazione nel Mediterraneo , mare su cui transita il  20 per centro del traffico marittimo mondiale e oltre 400 miliardi di euro  di export italiano. Una di queste infrastrutture  individuiate dalle direttive europee  per mantenere  la qualifica di “Core” è l’esistenza , entro il 2025 di un deposito GNL ( Gas Naturale Liquefatto) per l’approvvigionamento energetico delle navi nel Mediterraneo, dato che il GNL è stato individuato dalla tecnologia e dal mercato dei trasporti come  il combustibile del futuro, anche per le sue caratteristiche  di  ecosostenibilità”.  “Come organizzazione di addetti ai lavori  confidiamo sulla operatività della Autorità Portuale di Augusta per il raggiungimento dell’obbiettivo GNL . E ci dichiariamo  fin da adesso disponibili a   collaborare con tale Autorità  magari istituendo  un tavolo operativo per la realizzazione del progetto  per il quale lanciamo  un grido di allarme circa  il silenzio e le ostilità che si stanno creando attorno a questa grande opportunità. Senza GNL niente porto Core e senza porto Core grandi saranno le difficoltà per il porto di Augusta e delle aziende  e dei servizi che  si avvalgono del porto stesso, a partire dalle grandi  industrie.” “La mancata infrastrutturazione  del Porto di Augusta,  con il GNL ma anche con altre opere, può significare il declino del  più importante  porto siciliano da cui parte la maggioranza dell’export dell’isola. Lanciamo un appello alle istituzioni come anche alle rappresentanze degli operatori della logistica integrata , poiché senza sviluppo del porto  va in crisi tutto il sistema del trasporto mercantile.  Facciamo in fretta. Creiamo un tavolo permanete di attenzione al tema. Il 2025 arriva fra sei anni!...

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Trasporto Pubblico Locale, arrivano rassicurazioni dal governo in Commissione Bilancio
Giu12

Trasporto Pubblico Locale, arrivano rassicurazioni dal governo in Commissione Bilancio

Arriveranno dai fondi destinati alla Sicilia dal decreto crescita le somme necessarie a garantire continuità al trasporto Pubblico locale in Sicilia. E’ la rassicurazione giunta dagli assessori regionali all’Economia, Gaetano Armao, ed alle infrastrutture e Trasporti Marco Falcone durante la seduta della Commissione Bilancio dell’Assemblea Regionale siciliana di oggi. Il presidente della commissione Riccardo Savona aveva convocato in audizione gli assessori e le parti sindacali e datoriali del Tpl dopo una nota dello stesso assessore Falcone con la quale si annunciava la ‘riduzione’ dell’erogazione dei fondi previsti per il settore a partire dal mese di luglio per effetto del mancato accordo fra Stato e Regione sul ripiano del disavanzo. Una nota ‘preventiva’ che aveva però allarmato il settore e fatto scattare le pubbliche proteste delle aziende, dei Comuni e dei sindacati dei lavoratori. “Siamo fiduciosi – commentano i responsabili delle associazioni del trasporto pubblico Asstra ed Anav, Claudio Iozzi ed Antonio Graffagnini – per l’impegno di ripristinare lo stanziamento nella sua totalità, ovvero i 50 milioni mancanti al settore. Si tratta di rimediare al pesante taglio annunciato nei giorni scorsi”. Il percorso appare non proprio immediato visto che il decreto dovrà essere approvato a Roma e poi sarà necessario un passaggio all’Ars per la distribuzione dei fondi con una norma nel collegato alla Finanziaria “Tuttavia – continuano – dato che queste risorse dipendono dall’approvazione del decreto crescita da parte del governo nazionale, auspichiamo che sia a Roma che a Palermo i tempi per l’approvazione dei provvedimenti siano rapidi, come annunciato da Falcone ed Armao, in modo da evitare battute d’arresto che significherebbero l’applicazione del taglio e la conseguente paralisi dei...

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Trasporto pubblico locale, i sindacati proclamano stato di agitazione
Giu03

Trasporto pubblico locale, i sindacati proclamano stato di agitazione

“Giudichiamo gravissimo il paventato taglio del 50% dei servizi di trasporto urbano ed ex-urbano a partire dal primo di luglio di quest’anno, se l’annuncio dell’assessorato regionale ai Trasporti dovesse diventare atto concreto, comporterebbe  la totale soppressione dei servizi di trasporti su strada con il conseguente licenziamento di migliaia di lavoratori”.  Ad affermarlo sono i segretari di Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti e Ugl Sicilia, Franco Spanò, Dionisio Giordano, Agostino Falanga e Giuseppe Scannella che annunciano lo stato di agitazione di tutti i lavoratori delle aziende del settore del Tpl. “E’ gravissimo pensare di poter risolvere i problemi del bilancio regionale scaricandoli sulle aziende, sui lavoratori e sugli utenti del trasporto, un settore già notevolmente sotto dimensionato già oggetto del taglio di centinaia di milioni di euro negli anni scorsi a partire dal 2011”. “Riteniamo che sia legalmente e tecnicamente impossibile tagliare di oltre il 50% i chilometri già previsti in un solo semestre, senza con questo, di fatto, sopprimere i servizi oggi programmati e senza pregiudicare l’avvio del percorso di riforma. Ad essere pregiudicata inoltre è qualunque ipotesi di rinnovo dei contratti di servizio ormai definitivamente in scadenza alla fine dell’anno in corso non avendo peraltro finanziato risorse adeguate nel bilancio regionale di previsione neanche per il 2020 e per il 2021”.   “Il percorso di riforma del TPL  – dicono i sindacati -, invece è il solo ,che con le procedure di affidamento ad evidenza pubblica previste , in linea con i regolamenti europei, potrebbe garantire la razionalizzazione e la stabilità del settore , determinando la separazione dei servizi minimi da quelli a mercato al fine di  poter garantire un servizio essenziale quale è il trasporto pubblico locale attraverso il quale tutelare il diritto costituzionale alla mobilità”. E infine concludono “al fine di poter scongiurare i pericoli suddetti ed evitare i danni catastrofici sul TPL in Sicilia abbiamo chiesto la immediata revoca dei provvedimenti adottati e l’avvio di un...

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Tagli al trasporto pubblico locale, Ancisicilia chiede incontro urgente alla Regione
Giu03

Tagli al trasporto pubblico locale, Ancisicilia chiede incontro urgente alla Regione

“Manifestiamo tutta la nostra preoccupazione per il taglio al trasporto pubblico regionale annunciato dalla Regione in quanto  temiamo le conseguenti e inevitabili ripercussioni che si abbatteranno sui cittadini, che  vedranno ridursi in maniera considerevole  il numero delle corse e la qualità del servizio e sulle  aziende, le quali non potranno certamente assorbire nel proprio bilancio una così drastica e pesante riduzione in un solo semestre”. Dichiarano Leoluca  Orlando e Mario Emanuele Alvano, presidente e segretario generale di AnciSicilia. “Il taglio del 47,33 per cento dei corrispettivi e dei trasferimenti a decorrere dall’1 luglio, anche se annunciato dalla stessa Regione in via prudenziale in quanto dipendente dall’eventuale autorizzazione  alla dilazione pluriennale del disavanzo regionale,   si aggiungerebbe alle cospicue riduzioni degli anni precedenti e, se fosse confermato, sarebbe certamente insostenibile in quanto impedirebbe materialmente alle aziende e ai comuni  di poter erogare un servizio efficiente alla collettività”. Continuano Orlando e Alvano. “Chiederemo pertanto un incontro specifico urgente al Governo regionale – conclude il presidente Orlando –  per  lanciare l’allarme sui contraccolpi che subiranno i comuni, in quanto, siamo consapevoli che il rischio concreto è che da luglio in Sicilia le linee di trasporto urbano subiscano una drastica riduzione, o peggio, si fermino del tutto”....

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