Aeroporto di Comiso, necessaria immissione di liquidità
Lug17

Aeroporto di Comiso, necessaria immissione di liquidità

“Serve una immissione di liquidità per operare nell’immediato futuro”, lo ha dichiarato al Giornale di Sicilia Giorgio Cappello, amministratore delegato della Soaco, la società di gestione aeroportuale dell’aeroporto di Comiso. Una necessaria immissione di liquidità per l’attuazione del piano industriale della società ma anche per la copertura delle perdite degli anni scorsi, ben 9,3 milioni di euro, a cui è da ggiungere anche la perdita dell’esercizio 2016 pari a 2,9 mln di euro. “Un quadro drammatico”, denuncia il deputato regionale Giorgio Assenza il quale svela anche la richiesta da parte dell’Enav di chiarimenti relativamente ai costi per i controllori di volo pari a circa un milione di euro. Non migliorerà la situazione anche per il 2017 dato che è lo stesso piano industriale a prevedere una ulteriore perdita. Nessun incremento di voli vi è stato finora e i costi fissi  sono rimasti invariati. Il pino industriale prevede un incremento di passeggeri del 20% l’anno per portarsi, ma nel 2020, a 875.000...

Leggi tutto
Regione: sindacati “Fondamentale fusione CAS-ANAS
Lug17

Regione: sindacati “Fondamentale fusione CAS-ANAS

Filt Cgil, Cisl Reti e Uil trasporti siciliane chiedono “l’immediata approvazione della legge di riforma del Consorzio autostrade con la costituzione di una nuova societa’ per azioni con compartecipazione maggioritaria dell’Anas”. “E’ un passaggio fondamentale – sostengono i segretari generali dei tre sindacati, Franco Spano’ Amedeo Benigno e Agostino Falanga – per il rilancio della viabilita’ in Sicilia, per unificare tutto il settore e per garantire i lavoratori. La trasformazione del consorzio – aggiungono – consentira’ di avere una gestione unica di tutta la rete stradale e autostradale siciliana”. Per Spano’, Benigno e Falanga “unire Cas e Anas significherebbe mettere assieme e condividere un patrimonio di esperienze e le risorse umane e finanziarie per le reali azioni immediate e di prospettiva per portare nel nostro territorio standard accettabili di infrastrutture viarie e condizioni dignitose e sicure di mobilita’ per le persone e le merci quale condizione di ripresa e di sviluppo”. I sindacati sostengono che “solo per questa via e’ possibile uscire dalla crisi in cui da anni si dibatte il Cas, per le limitazioni, i condizionamenti e per le difficolta’ operative che oggi lo limitano anche nell’ordinaria amministrazione, e si potra’ ridare respiro aduna politica di ammodernamento e ampliamento della rete infrastrutturale dell’Isola. Chiediamo dunque alle forze politiche ed alla deputazione regionale – sottolineano – il pronunciamento definitivo del Parlamento siciliano su questa vicenda con la definitiva approvazione della riforma. Solo cosi si potra’ consentire la costituzione del nuovo soggetto giuridico a cui affidare la gestione della rete viaria siciliana , di avviare nel piu’ breve tempo possibile i lavori gia’ da tempo annunciati ,di progettare l’ulteriore estensione delle strade e autostrade della nostra Regione e di salvaguardare i futuri investimenti nell’Isola”....

Leggi tutto
Ferrovie: appello all’Ars “contratto  servizio? Subito risorse”
Giu26

Ferrovie: appello all’Ars “contratto servizio? Subito risorse”

“Non si puo’ piu’ rinviare, l’Assemblea Regionale siciliana approvi domani gli emendamenti presenti nel collegato alla Legge finanziaria utili per garantire le risorse aggiuntive per un servizio necessario a 5 milioni di siciliani e per giungere quindi alla firma del contratto di servizio fra Regione e Ferrovie”. Sollecitano cosi’ il parlamento regionale i sindacati dei Trasporti Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti, alla vigilia della seduta della IV Commissione dell’Ars sul testo che darebbe il via libera ai fondi necessari per la firma del contratto di servizio per il trasporto ferroviario regionale. “E’ l’ultima occasione per dimostrare senso di responsabilita’, si dia un segnale chiaro per lo sviluppo del trasporto ferroviario nell’Isola”, sottolineano i sindacati che, in attesa di sviluppi, confermano la manifestazione che si terra’ il prossimo 6 luglio, alle 9.30, davanti alla sede dell’Assemblea regionale siciliana quando scenderanno in piazza con i lavoratori del gruppo Fs, con pendolari e cittadini siciliani per chiedere “subito la firma del contratto di servizio fra Regione e Ferrovie”. “Le condizioni necessarie per un serio sviluppo del trasporto regionale – scrivono i sindacati – sono legate alla firma del contratto di servizio, almeno della durata di 10 anni per la mole di investimenti sul materiale rotabile che da esso deriva, lo sblocco dell’emendamento di 83 milioni di euro da spendere in sette anni (tra il 2020 e il 2026), insieme alla sottoscrizione di un accordo di programma quadro con la Regione e RFI, fondamentale per impegnare le parti, mettendo nero su bianco i programmi di investimento e di adeguamento della rete ferroviaria regionale all’offerta commerciale”. “Auspichiamo un adeguamento dell’offerta e una soluzione per rilanciare davvero il servizio delle Ferrovie in Sicilia”, concludono i sindacati dei Trasporti....

Leggi tutto
Trasporto marittimo, nel mondo 10 mld di tonnellate, nel Mediterraneo il 20%
Giu22

Trasporto marittimo, nel mondo 10 mld di tonnellate, nel Mediterraneo il 20%

SRM (centro studi collegato al Gruppo Intesa Sanpaolo) ha presentato ieri a Napoli la 4° edizione del Rapporto “Italian Maritime Economy” frutto degli studi compiuti dall’Osservatorio di SRM sull’Economia dei Trasporti Marittimi e della Logistica. Il convegno: Scenari e geomappe di un Mediterraneo nuovo crocevia: l’Italia sulla Via della Seta, si è svolto presso la Sala delle Assemblee del Banco di Napoli. La ricerca contiene un focus di approfondimento sulla Belt & Road Initiative della Cina (anche conosciuta come Via della Seta); si tratta di un piano di investimenti infrastrutturali che modificherà gli assetti della portualità e delle rotte da/verso l’estremo oriente con impatti significativi sui porti del Mediterraneo e sul Nord-Europa. Le analisi sono state realizzate in collaborazione con l’Università “Erasmus” di Rotterdam, la Kühne Logistics University di Amburgo ed il SISI-Shanghai International Shipping Institute con cui SRM ha siglato un protocollo di intesa per studi e ricerche congiunte. Novità di quest’anno è l’utilizzo di una metodologia di ricerca innovativa di SRM; si tratta di un database di nuova creazione, con una serie storica comprendente circa 800.000 dati di posizioni navali che indicano, attraverso geo-rilevazioni, gli spostamenti di oltre 800 navi portacontainer di media e grande dimensione che navigano intorno al globo terrestre. Tale metodologia ha consentito la costruzione di una serie di geo-mappe che saranno visualizzate e che hanno rilevato la dinamica e la presenza dei flussi navali container nel Mediterraneo e a livello mondiale. Si tratta di un approccio innovativo utilizzato da SRM per comprendere i trend del commercio internazionale e la direzione delle merci verso i mercati di sbocco, nonché i cambiamenti che gli investimenti cinesi stanno determinando a livello globale. Da queste geo-mappe emergono ancora più chiaramente i fenomeni che attestano la maggiore centralità del Mediterraneo nello scenario geo-economico mondiale. L’evento è stato aperto da Maurizio Barracco, presidente del Banco di Napoli, e Paolo Scudieri, presidente di SRM. E’ seguito l’intervento del Ministro per la Coesione territoriale e il Mezzogiorno, Claudio De Vincenti, dal titolo Il Mezzogiorno protagonista nel Mediterraneo. I risultati del Rapporto sono stati illustrati da Massimo Deandreis, direttore generale di SRM, e Alessandro Panaro, responsabile dell’Area di Ricerca Maritime & Mediterranean Economy di SRM. E’ seguita una tavola rotonda in cui discuteranno di questi temi: Zeno D’Agostino, presidente Assoporti; Ferdinando Nelli Feroci, presidente IAI; Francesco Profumo, presidente Compagnia di San Paolo; Pietro Spirito, presidente Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centrale; Giuseppe Tripoli, segretario generale Unioncamere. Ha moderato Alessandro Barbano, direttore de “Il Mattino”....

Leggi tutto
Venerdì nero per i trasporti. Stop bus, metro, treni e aerei
Giu15

Venerdì nero per i trasporti. Stop bus, metro, treni e aerei

(askanews) – Rischio paralisi, domani, per i trasporti. I sindacati di base e il Sul hanno proclamato uno stop generale “a difesa del diritto di sciopero e contro le privatizzazioni e liberalizzazioni del settore”, per l’intera giornata: si preannuncia un venerdì nero, dunque, per chi deve viaggiare in treno ed aereo e per chi si sposta con metro, tram ed autobus. TRENI. Disagi per chi utilizza il trasporto ferroviario dalle 21.00 di giovedì 15 giugno alle 21.00 di venerdì 16 giugno. Fanno eccezione le regioni Piemonte e Valle d’Aosta. Trenitalia ha fatto sapere che le Frecce circoleranno regolarmente. AEREI. Lo sciopero riguarda tutti i lavoratori del comparto aereo ed aeroportuale per 24 ore; il personale navigante gruppo Alitalia-Sai, per quattro ore, dalle 10 alle 14; il personale navigante e di terra delle compagnie aeree operanti in Italia, dalle 10 a mezzanotte. Alitalia ha attivato un piano per limitare i disagi e riproteggere sui primi voli disponibili il maggior numero di passeggeri coinvolti dalle cancellazioni. La Compagnia è stata costretta a cancellare diversi voli nazionali e internazionali programmati per la giornata di venerdì 16 giugno, oltre ad alcuni collegamenti nella mattina del 17 giugno. Opereranno regolarmente invece i voli in programma nelle fasce di garanzia: dalle 7.00 alle 10.00 e dalle 18.00 alle 21.00. TRASPORTO LOCALE. Difficile muoversi in città con i mezzi pubblici. A Roma le agitazioni interesseranno sia la rete Atac ( bus, tram, metropolitane e ferrovie Roma-Lido, Roma-Viterbo e Termini-Centocelle) che le linee periferiche gestite dalla Roma Tpl. Per quanto riguarda lo sciopero di 24 ore saranno in vigore le fasce di garanzia: servizio regolare fino alle 8.30 e dalle 17.00 alle 20.00. L’agitazione di 4 ore, invece, sarà dalle 11.00 alle 15.00. A Milano l’agitazione è prevista dalle 8.45 alle 15.00 e dalle 18.00 al termine del...

Leggi tutto
Giu14

In Sicilia, secondo gli ultimi dati disponibili, sono in circolazione 74.735 autocarri per il trasporto merci e autobus di categoria emissiva superiore ad Euro 3 (e cioe’ che appartengono alle categorie emissive Euro 4, 5 e 6), che corrispondono al 22% sul totale regionale. Nel 2010 gli autobus e gli autocarri post Euro 3 in circolazione erano 42.142 (il 13% del totale). Tra il 2010 ed il 2015 vi e’ stata, quindi, una crescita del parco circolante di autocarri e autobus post Euro 3, crescita che e’ stata del 77,3%. Nello stesso periodo la crescita del parco circolante di autobus e autocarri per trasporto merci di categoria emissiva superiore a Euro 3 registrata in tutta Italia e’ stata del 53,8%. Si puo’ quindi dire che l’aumento registrato in Sicilia e’ stato maggiore rispetto a quello nazionale. Questi dati emergono da un’elaborazione del Centro Ricerche Continental Autocarro su dati Aci. L’elaborazione fornisce anche un prospetto dei dati a livello provinciale. In Sicilia la provincia che ha fatto registrare il maggior aumento di autocarri e autobus di categoria emissiva post Euro 3 e’ Agrigento (+102,7%), seguita da Enna (+88,3%), Trapani (+86,7%), Caltanissetta (+85,3%), Siracusa (+76,8%), Ragusa (+76,5%), Palermo (+73,3%), Catania (+72,8%) e Messina (+63,9%)....

Leggi tutto
Istat: in Sicilia tra 2011 e 2015 -5,5% dipendenti pubbilci
Giu14

Istat: in Sicilia tra 2011 e 2015 -5,5% dipendenti pubbilci

Al 31 dicembre 2015 sono attive 12.874 istituzioni pubbliche che impiegano 3.305.313 lavoratori dipendenti (di cui 293.804 a tempo determinato, pari all’8,4%) e 173.558 non dipendenti (collaboratori, altri atipici e lavoratori temporanei), distribuiti in 106.870 unita’ locali (cioe’ i luoghi di lavoro). E’ quanto emerge dai primi dati del Censimento Istat sulle istituzioni pubbliche. Per la prima volta sono censite le Forze di sicurezza, le Forze armate (complessivamente circa 490mila persone di cui circa 34mila donne) e i dipendenti pubblici che lavorano all’estero (poco piu’ di 6mila in 392 diversi luoghi di lavoro – unita’ locali). I dati confermano la presenza maggioritaria di occupati donne, pari al 56% del personale in servizio (dipendenti e non dipendenti). La piu’ elevata presenza femminile si registra negli enti del Sistema Sanitario Nazionale (65,1%), la piu’ bassa nelle giunte e consigli regionali (46,9%). Tra le donne si riscontra inoltre una quota maggiore di figure a tempo determinato (9,9% rispetto al 6,6% degli uomini). Il personale dipendente e’ concentrato per il 54,1% nell’amministrazione centrale, per il 20% in aziende o enti del Servizio sanitario nazionale e per l’11,8% nei comuni. Le altre forme giuridiche assorbono il restante 14,1%. Il personale non dipendente lavora per il 32,2% nell’Universita’ pubblica, per il 21,5% in aziende o enti del Servizio statistico nazionale, per il 18,2% nei comuni. A livello territoriale, il personale in servizio e’ concentrato per il 35,3% in Unita’ locali situate nel Mezzogiorno (22,6% nelle regioni del Sud e 12,7% nelle Isole), il 22,6% nel Nord-ovest, il 22,3% nel Centro e il 19,7% nel Nord-est del Paese. Il personale dipendente in servizio presso le istituzioni pubbliche e’ diminuito dell’1,1% tra il 2011 e il 2015, sintesi di un calo dei lavoratori a tempo indeterminato (-1,7%, -45 mila circa) e di un aumento di quelli a tempo determinato (+5,1%, +12 mila). Sul territorio diminuisce anche il numero di unita’ locali, da 109.358 a 106.421 (-2,7%). I cali maggiori si rilevano per le attivita’ proprie della PA e della Sanita’ (rispettivamente -5,7% e -3,6%). In termini di dipendenti, le flessioni piu’ ampie si registrano nelle Isole (-4,1%, circa 15 mila unita’ in meno) e nelle regioni del Centro (-2,4%, -15 mila); l’unica ripartizione dove i dipendenti aumentano e’ quella nord-orientale (+1,3%, circa 7mila unita’ in piu’). A livello regionale, i cali piu’ rilevanti si hanno nel Molise (-8%) e in Sicilia (-5,5%), gli aumenti maggiori in Veneto (+2,9%) e Lombardia (+1,4%). Il rapporto tra dipendenti pubblici e popolazione residente e’ in lieve diminuzione: da 4,8 dipendenti pubblici ogni 100 abitanti nel 2011 a 4,6 nel 2015. I valori piu’ elevati di questo rapporto restano quelli della Regione...

Leggi tutto
Alitalia, aperta procedura cassa integrazione
Mag25

Alitalia, aperta procedura cassa integrazione

Alitalia ha inviato ai sindacati, alle associazioni professionali, al ministero dello Sviluppo Economico, al ministero del Lavoro e al ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti una lettera per l’apertura della procedura di cassa integrazione straordinaria (CIGS). La procedura sarà aperta per tutto il personale della compagnia, di terra e di volo, “con un’applicazione inizialmente limitata in proporzione alle necessità operative e di gestione dell’azienda. Nella fase attuale, per il personale di terra la CIGS avrà un impatto pari al costo di 828 unità – spiega Alitalia in una nota -. Per quanto riguarda il personale navigante, invece, la cassa integrazione sostituirà il regime di solidarietà precedentemente in vigore e nella fase attuale avrà un impatto pari al costo dello stesso numero di piloti e assistenti di volo: fino a 190 piloti e 340 assistenti di volo. Questa misura, necessaria nell’attuale situazione della Compagnia, si inserisce nel pacchetto di misure che Alitalia sta adottando al fine di ridurre tutte le voci di costo e rendere così l’azienda quanto più possibile economicamente sostenibile ed efficiente”. La compagnia avvierà in tempi molto rapidi la prevista consultazione con i sindacati “allo scopo di illustrare e discutere le modalità applicative della CIGS”....

Leggi tutto
Aeroporti: Giuffrida “Per Comiso e Trapani valga risoluzione insularità”
Mag18

Aeroporti: Giuffrida “Per Comiso e Trapani valga risoluzione insularità”

“La Commissione europea ha approvato nuove deroghe agli aiuti di Stato. I governi potranno cosi’ investire nei piccoli porti e aeroporti senza chiedere il permesso a Bruxelles perche’ l’obiettivo e’ stimolare gli investimenti. Una buona notizia per piu’ di 400 piccoli aeroporti europei. E per Comiso e Trapani?”. A porre il problema e’ Michela Giuffrida, membro della Commissione Sviluppo regionale del Parlamento europeo. “Al momento – spiega l’eurodeputata siciliana – gli aeroporti di Comiso e Trapani verrebbero esclusi da questa esenzione alle regole sugli aiuti di Stato perche’ le nuove norme valgono per gli aeroporti con un traffico viaggiatori inferiore ai 3 milioni l’anno – e’ proprio il caso dei due scali siciliani – ma non si applicano agli aeroporti situati a meno di 100 chilometri di distanza da altri grandi aeroporti. E in questo caso si tratta di Palermo e Catania. L’orientamento della Commissione europea, oggi concretizzato nel provvedimento, era gia’ noto e proprio per questo – precisa Giuffrida – a giugno dell’anno scorso avevo organizzato un incontro a Bruxelles, invitando i vertici societari degli scali aeroportuali di Catania, Palermo, Comiso e Trapani, tutti presenti, per un proficuo confronto con le Istituzioni europee e la rappresentanza italiana presso l’Unione Europea”. “Proprio in quella occasione – continua Giuffrida – e’ emersa l’assoluta urgenza di superare le condizioni imposte dalla Commissione europea con una richiesta di deroga giustificata dalla collocazione degli aeroporti di Trapani e Comiso in una ‘regione remota e insulare’. Infatti, secondo la Risoluzione sulla Condizione di insularita’ approvata a grande maggioranza dal Parlamento europeo, di cui sono stata relatrice, le Isole soffrono di svantaggi ambientali e strutturali che richiedono interventi specifici e un regime particolare rispetto alle altre regioni piu’ centrali”....

Leggi tutto
Fusione Anas- Cas, Fit Cisl: appello all’Ars per soggetto unico
Mag16

Fusione Anas- Cas, Fit Cisl: appello all’Ars per soggetto unico

“La fusione fra Anas e Cas non può essere più rinviata, la nascita di un soggetto efficiente che possa gestire, mantenere e progettare una rete autostradale moderna, è urgente. Così facciamo appello al Parlamento regionale affinché voti senza pregiudizi il testo che ne sancisce l’istituzione”. Ad affermarlo sono Amedeo Benigno segretario generale Fit Cisl Sicilia e Domenico Perrone segretario Fit Cisl Ferrovie, in vista del voto in aula all’Ars del prossimo 18 maggio. “E’ necessario dunque un nuovo soggetto gestore della rete autostradale siciliana che possa progettare i tratti di interconnessione mancanti e che sappia dotare l’Isola di servizi efficienti, magari inserendo un pedaggio sociale”. Intanto cresce la tensione al Cas per via dei continui ritardi nel pagamento degli stipendi dei 350 lavoratori. In questo quadro, quello di un progetto di Trasporto integrato che colleghi tutta la regione, fondamentali risultano i servizi ferroviari, ribadisce il sindacato. “Non è più rinviabile la firma del contratto di servizio tra Trenitalia e Regione , anche perché ci risulta che dal primo giugno, se ciò non avverrà, i servizi potrebbero essere a rischio dato che l’Azienda ha annunciato il blocco della circolazione dei treni nell’Isola, e quindi appare inutile discutere di nuove tratte se non ci sarà un servizio, il contratto deve essere la priorità”. Il testo, aggiungono dalla Federazione Trasporti e Ambiente della Cisl,  “ deve prevedere da parte della Regione un corposo piano di investimenti sul materiale rotabile per un trasporto finalmente adeguato alle esigenze degli utenti, e un impegno a partire dal 2020 sull’incremento dei corrispettivi finanziando ulteriori chilometri-treno passando dagli attuali 9  milioni e mezzo a circa 11, (per un finanziamento di 83 milioni di euro dal 2020 al 2026),  contenendo così l’aumento delle tariffe” concludono  Benigno e...

Leggi tutto
Facebook Auto Publish Powered By : XYZScripts.com