Regione: infrastrutture, nasce fondo che finanzia progetti
Nov13

Regione: infrastrutture, nasce fondo che finanzia progetti

E’ stato istituito dalla Regione siciliana, con decreto dell’assessore uscente alle Infrastrutture Luigi Bosco, un fondo di rotazione per il finanziamento dei progetti di infrastrutture varati da Enti locali o Consorzi di enti locali. A darne notizia la Cisl Sicilia che, per voce del segretario Mimmo Milazzo, esprime “soddisfazione, perche’ vede finalmente la luce uno strumento che, consentendo agli Enti di anticipare le spese per progetti, contribuisce a mettere in moto processi virtuosi nel circuito dell’economia”. Il fondo era previsto dalla legge di stabilita’ approvata dall’Ars il 9 maggio. Si avvale di 3,5 milioni che, a seguito della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale della delibera Cipe 52 del 10 luglio 2017, arriveranno a 10 milioni. Inoltre, recita il testo, la dotazione, “successivamente, potra’ essere integrata sino alla concorrenza dell’1% delle risorse del Fondo per lo sviluppo e la coesione 2014-2020”. Potranno essere finanziati “senza limiti di spesa”, puntualizza il decreto, i progetti di interventi compresi nell’ultimo piano triennale dei lavori pubblici. Alla ricostituzione del fondo, che attinge alle risorse della programmazione Ue, si provvedera’, stabilisce l’articolo 5, mediante i rimborsi degli utilizzatori....

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Anas: 8 mln per risanamento ponti e viadotti siciliani
Nov09

Anas: 8 mln per risanamento ponti e viadotti siciliani

Anas ha pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il bando di gara d’appalto per l’affidamento dei lavori di manutenzione straordinaria per il risanamento strutturale di ponti e viadotti sulle strade statali e sulle autostrade in gestione Anas, sull’intero territorio nazionale, per un investimento di 100 milioni di euro. L’appalto e’ suddiviso in 8 lotti: 11 milioni per l’area Nord-Est (Friuli Venezia Giulia, Veneto ed Emilia Romagna); 8 milioni per l’area Nord-Ovest (Valle d’Aosta, Piemonte, Lombardia e Liguria); 18 milioni per l’area Centro (Toscana, Umbria e Marche); 11 milioni per l’area Adriatica (Molise, Abruzzo e Puglia); 8 milioni per l’area Tirrenica (Lazio, Campania e Basilicata); 25 milioni per la Calabria; 11 milioni per la Sardegna e 8 milioni per la Sicilia. La procedura di affidamento prevede l’utilizzo dello strumento dell’Accordo Quadro di durata triennale, che garantisce la possibilita’ di avviare i lavori con la massima tempestivita’ nel momento in cui si manifesta il bisogno, senza dover espletare ogni volta una nuova gara di appalto, consentendo quindi risparmio di tempo e maggiore efficienza. La gara sara’ aggiudicata con il criterio dell’offerta economicamente piu’ vantaggiosa sulla base del miglior rapporto qualita’/prezzo secondo i parametri indicati nel bando. Le domande di partecipazione devono essere inviate secondo le modalita’ indicate nel bando, esclusivamente tramite il portale Acquisti Anas (https://acquisti.stradeanas.it) entro le 12:00 del 15 dicembre 2017. Per informazioni dettagliate su tutti i bandi di gara e’ possibile consultare il sito internet www.stradeanas.it alla sezione Fornitori-Bandi di gara....

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Sciopero nazionale, Domani si fermano autobus e tram dell’Amat dalle 8,30 alle 17,30
Nov09

Sciopero nazionale, Domani si fermano autobus e tram dell’Amat dalle 8,30 alle 17,30

I Cobas Lavoro Privato settore Trasporti aderiscono allo sciopero generale nazionale proclamato per domani, venerdì 10 novembre, da Usb, Cib-Unicobas e Confederazione Cobas. I lavoratori dell’Amat incroceranno le braccia dalle 8,30 alle 17,30 (con rientro di bus e tram in deposito); mentre i dipendenti degli impianti fissi, degli uffici, dell’officina, gli addetti alla segnaletica stradale, alla rimozione delle auto e gli ausiliari del traffico sciopereranno per l’intero turno di lavoro. Previsto anche lo stop dei pullman dell’Ast. Lo sciopero è stato deciso a livello nazionale per protestare “contro il Jobs Act, le politiche di privatizzazione delle aziende pubbliche (sanità, trasporti, scuola ecc…), l’innalzamento dell’età pensionabile, la precarizzazione dei contratti e ogni forma di sfruttamento del lavoro”. A Palermo i lavoratori si riuniranno a piazza Croci e sfileranno in corteo fino alla prefettura, in via Cavour. “In Sicilia – afferma Carlo Cataldi, coordinatore regionale dei Cobas Lavoro Privato settore Trasporti – questo sciopero assume particolare importanza perché arriva cinque giorni dopo le elezioni Regionali. Si tratta di una grande occasione per chiedere al nuovo governo e ai deputati neo-eletti all’Ars politiche di tutela e sviluppo del lavoro, sia pubblico che privato”. “I Cobas – conclude Cataldi – sostengono le rivendicazioni dello sciopero nazionale e auspicano a livello locale un piano regionale dei trasporti che coniughi i diritti degli utenti con quelli dei lavoratori, garantendo un servizio più innovativo e capillare. A Palermo, così come nel resto dell’Isola, i soci pubblici delle aziende di trasporto tornino ad investire in un settore che oggi più che mai riveste una funzione sociale...

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Catania. Aeroporto Comiso: firmata convenzione con comuni per marketing territoriale
Nov09

Catania. Aeroporto Comiso: firmata convenzione con comuni per marketing territoriale

E’ stata sottoscritta la convenzione con 11 comuni delle provincia di Ragusa e Siracusa che hanno aderito al progetto per l’incremento dei flussi turistici nello scalo di Comiso. Il documento, che scaturisce dall’ art. 11 Legge Regionale n. 24 del 2016, destina circa 4.900.000 euro per attività finalizzate a incrementare le presenze turistiche nell’ambito territoriale dell’aeroporto “Pio La Torre” di Comiso (Rg). Il documento è stato firmato dai sindaci dei comuni di Ragusa, Modica, Scicli, Ispica, Vittoria, Santa Croce Camerina, Acate, Monterosso Almo, Giarratana, Chiaramonte Gulfi e di Palazzolo Acreide (Sr). Al tavolo oggi presenti anche il Libero Consorzio Comunale di Ragusa e la Camera di Commercio del Sud-Est che cofinanzieranno il progetto rispettivamente per 1.600.000 (ex-Insicem) e 380.000 euro. L’invito alla riunione è stato esteso anche al comune di Pozzallo (Rg). Dopo il trasferimento dei fondi da parte della Regione Siciliana, SOACO pubblicherà un bando rivolto alle compagnie aeree interessate a promuovere un programma pluriennale di co-marketing territoriale che garantisca l’incremento dei flussi turistici sullo scalo. L’importo complessivo del bando a base d’asta potrebbe sfiorare i 7 milioni di euro. Durante l’incontro, l’Amministratore Delegato della Soaco, Giorgio Cappello e il Presidente Silvio Meli hanno sottolineato ai sindaci l’importanza di integrare queste iniziative per il potenziamento del traffico aereo su Comiso anche destinandovi quote della tassa di soggiorno. “I dati pubblicati da Bankitalia – concludono Meli e Cappello – sono molto incoraggianti su quanto positive siano le ricadute, in termini di sviluppo socio-economico, legate all’attività dell’aeroporto sul territorio ragusano e siracusano in particolare. Per questo dobbiamo cogliere questa favorevole opportunità che ci consente di sostenere e rilanciare il prodotto interno lordo del nostro territorio”....

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Ue: da Fesr 124 mln per trasporti e ambiente Pugila, Campania e Sicilia
Nov08

Ue: da Fesr 124 mln per trasporti e ambiente Pugila, Campania e Sicilia

124,4 milioni di euro in arrivo dall’Unione europea per aiutare tre Regioni del sud Italia a investire nei trasporti e nella gestione delle acque di scarico. La Commissione europea ha dato il via libera all’erogazione del contributo. Le risorse arrivano dal Fesr (il Fondo europeo per lo sviluppo delle regioni) e saranno destinate ad interventi in Puglia (per un totale di 72,7 milioni), Campania (per 38,3 milioni) e Sicilia (per 13,4 milioni). L’obiettivo e’ aumentare la capacita’, ridurre i tempi di percorrenza e ridurre il traffico cittadino, ed e’ l’esempio di come “l’Europa – sostiene il commissario per le Politiche regionali Corina Cretu – sia fonte di benessere per i cittadini e di protezione dell’ambiente”. In Puglia gli oltre settanta milioni di euro provenienti dal Fesr serviranno potenziare il collegamento tra la citta’ e l’aeroporto e realizzare nuove linee per collegare al capoluogo pugliese i comuni attorno a Bari con opere che consentiranno di modernizzare l’asse ferroviario barese. In Campania, i progetti sostenuti dall’Unione europea prevedono di costruire e ristrutturare la rete fognaria intorno ai campi Flegrei, lungo la costa campana. In Sicilia, infine, i fondi Ue serviranno a finanziare i lavori per il potenziamento del collegamento ferroviario tra Palermo citta’ e l’aeroporto. “Questi tre progetti della politica di coesione rappresentano altrettanti esempi di un’Europa che ha a cuore il benessere dei propri cittadini e la protezione dell’ambiente”, commenta la commissaria europea per la Politica regionale Corina Cretu....

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GNV lancia la nuova linea Livorno-Trapani
Nov06

GNV lancia la nuova linea Livorno-Trapani

GNV, grazie alla sinergia avviata con l’Autorità di Sistema Portuale del Mar di Sicilia Occidentale e con l’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Settentrionale, annuncia l’apertura di uno scalo merci bisettimanale che collega i porti di Trapani e Livorno. “Dopo aver con soddisfazione potenziato i servizi a favore degli operatori della Sicilia Orientale  grazie agli investimenti  su Termini Imerese, con l’apertura di questa nuova Autostrada del Mare – ha dichiarato Matteo Catani, AD di GNV- intendiamo rispondere le specifiche esigenze delle aziende di trasporto e delle piattaforme logistiche del trapanese, particolarmente attive nell’ambito della filiera industriale toscana della carta e della filiera vitivinicola della Sicilia occidentale.” GNV e l’Autorità di Sistema Portuale del Mar di Sicilia Occidentale hanno avviato un percorso volto a far crescere i traffici e a sfruttare la complementarietà degli scali del network: la Compagnia è presente in Sicilia dal 1993 e ha lavorato al rafforzamento della fitta rete di collegamenti tra Sicilia e dorsale tirrenica introducendo il nuovo collegamento Livorno-Trapani. Il servizio che collegherà i porti di Livorno e Trapani integra gli attuali cinque collegamenti effettuati dalla Compagnia in Sicilia: GNV opera infatti i collegamenti giornalieri da e per Palermo con Genova e Napoli, la linea Civitavecchia – Palermo, con partenze da Civitavecchia il venerdì alle 19:00 e da Palermo la domenica alle ore 18:00, e il servizio Civitavecchia-Termini Imerese con partenza da Civitavecchia alle ore 9:00 dal lunedì al venerdì e domenica alle ore 21:00 e da Termini Imerese alle 02:00 dal martedì a domenica, ad eccezione della partenza del venerdì, anticipata alle ore 01:30. Oltre alla linea Civitavecchia-Termini Imerese, dal 6 ottobre è stata inoltre lanciata la linea settimanale Napoli-Termini Imerese, con partenze da Termini Imerese verso Napoli il sabato alle ore 02.00 e da Napoli verso Termini Imerese il sabato alle ore 13:30.  “Siamo felici – commenta Pasqualino Monti, presidente dell’Autorità di Sistema portuale del Mare di Sicilia occidentale –  del debutto della nuova linea perché, nonostante l’attuale mancanza di una qualificata offerta portuale dal punto di vista infrastrutturale, i nostri scali ci sono e vogliono dire la loro. Siamo consapevoli di avere iniziato un percorso non privo di ostacoli: la fase di crescita intrapresa sarà lunga e molto...

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Rapporto 7 SRM Sulle relazioni econonomiche Italia-Med: Nei paesi Mena il 10% dell’export italiano, il 15% di quello del Mezzogiorno. Interscambio cinese dal 2001 cresciuti dell’841%
Ott20

Rapporto 7 SRM Sulle relazioni econonomiche Italia-Med: Nei paesi Mena il 10% dell’export italiano, il 15% di quello del Mezzogiorno. Interscambio cinese dal 2001 cresciuti dell’841%

È stato presentato oggi, presso la sede del Banco di Napoli, il 7° Rapporto Annuale di SRM su “Le Relazioni Economiche tra l’Italia e il Mediterraneo”. Il convegno è stato aperto dal presidente del Banco di Napoli, Maurizio Barracco, dal presidente di SRM, Paolo Scudieri e dal presidente della Fondazione Mezzogiorno Europa, Umberto Ranieri. A seguire si è tenuto l’intervento del direttore generale del Banco di Napoli, Francesco Guido che ha introdotto i lavori con la relazione intitolata “Il ruolo della Banca nell’Area”. Successivamente Massimo Deandreis, direttore generale di SRM e Alessandro Panaro, responsabile dell’Area di ricerca “Maritime & Med Economy” di SRM hanno presentato i risultati del Rapporto. Dopo la presentazione della ricerca si è svolta la sessione “La nuova centralità del Mediterraneo, occasione per rilanciare una politica di stabilità e sviluppo in cui Italia e Mezzogiorno siano protagonisti” in cui sono intervenuti il Ministro per la Coesione Territoriale e il Mezzogiorno, Claudio De Vincenti e il Ministro dell’Economia e delle Finanze, Pier Carlo Padoan.             Cresce la dimensione economica dell’area MENA (Middle East North Africa). Nel periodo 1995-2016 il Pil della regione è cresciuto del 4,4% in media ogni anno, un ritmo nettamente superiore a quello dei paesi europei (Pil Italia +0,6% mediamente nel periodo considerato); tra i paesi più dinamici troviamo il Qatar (oltre il 10% la crescita media annua), seguito da Turchia (+4,9%), Emirati Arabi Uniti ed Egitto (+4,7% per entrambi). Per quanto riguarda le dimensioni assolute delle rispettive economie, la Turchia guida la graduatoria con un Pil superiore ai 700 miliardi di dollari, seguita da Arabia Saudita ed Emirati Arabi Uniti. Parallelamente alla crescita del Pil (più che raddoppiato nel periodo 1995-2016: 123,6%), è cresciuta anche la popolazione dell’area MENA, ma con un ritmo meno intenso (48,6%). Questa è la ragione per la quale si sono riscontrati tassi positivi nella crescita del reddito pro-capite di questi paesi. Le previsioni circa la crescita del Pil dell’Area per il prossimo biennio indicano per il 2017 un rallentamento del ritmo di crescita al 2,8% medio che dovrebbe portarsi al 3,3% nel 2018. Nel lungo periodo, le proiezioni di crescita della popolazione dell’area indicano che questa supererà i 730 milioni di abitanti nel 2050 (dai circa 500 milioni di abitanti registrati nel 2016). In tutti i paesi MENA la popolazione al 2050 risulterà in crescita rispetto ai livelli attuali, con l’Egitto che supererà i 150 milioni di abitanti ed Iraq e Turchia che si avvicineranno alla soglia dei 100 milioni di abitanti; fa eccezione il Libano, in cui è prevista una contrazione. Queste tendenze, insieme con le previsioni di aumento del Pil relative al prossimo quinquennio in cui la...

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Bolognetta-Lercara, dal 23 ottobre al 30 aprile 2018 i licenziamenti dei 61 operai
Ott19

Bolognetta-Lercara, dal 23 ottobre al 30 aprile 2018 i licenziamenti dei 61 operai

Scatteranno dal 23 ottobre a scaglioni i licenziamenti dei 61 lavoratori impegnati nella realizzazione della Bolognetta-Lercara. L’accordo sulla procedura di mobilità è stato siglato all’Ispettorato del lavoro, presenti Feneal Uil, Filca Cisl e Fillea Cgil. I primi 35 operai della Bolognetta Scpa saranno licenziati entro novembre e gli altri entro il 30 aprile 2018. Nell’accordo è stata inserita una procedura per favorire l’assorbimento dei lavoratori licenziati da parte delle aziende affidatarie. La clausola di riassunzione dei lavoratori da parte della contraente generale scatterà sia nel caso di nuove acquisizioni di lavori sulla tratta Bolognetta- Lercara Friddi che relativamente ad altre opere. La clausola di garanzia è stata estesa anche alla Cmc, cooperativa muratori e cementisti di Ravenna, azienda capofila. Oggi l’assemblea dei lavoratori ha preso atto dell’intesa raggiunta, confidando “nei risvolti positivi dell’accordo e che l’opera continui”. Intanto lunedì, in occasione della sua visita in Sicilia, il ministro Del Rio incontrerà una delegazione di lavoratori e sindacalisti di Feneal, Filca e Fillea Palermo per discutere del futuro dell’opera. “E’ necessario un nuovo finanziamento di circa 50 milioni per completare l’opera – dichiarano per la Feneal, la Filca e la Fillea Ignazio Baudo, Paolo D’Anca e Francesco Piastra – Chiediamo che gli impegni presi nell’accordo siano rispettati per consentire la continuità dei lavori e in prospettiva il riassorbimento anche dei lavoratori licenziati. Abbiamo avuto rassicurazioni anche dal livello politico, dai partiti, e dal ministro alle Infrastrutture, Del Rio che lunedì, in occasione della sua presenza in Sicilia, incontrerà una nostra delegazione”. Dall’incontro dell’11 ottobre scorso con Anas e con l’assessorato Infrastrutture è emerso che, su 187 milioni di euro di stanziamento per le opere edili e tecnologiche, sono stati già spesi fino al 30 settembre 113 milioni di euro. Restano da spendere 73 milioni di euro, di cui 37 riguardano opere tecnologiche, dalla segnaletica, alla pavimentazione, al guard rail. La restate parte di 36 milioni di lavori verrà realizzata per due terzi (23 milioni) da aziende affidatarie e per un terzo (13 milioni) dall’azienda Bolognetta Scpa. La Bolognetta Spca ha dichiarato che, senza la definizione della perizia di variante, l’opera potrà procedere fino alla copertura di altri 12 milioni di euro. Tra le ipotesi, per il completamento della strada, c’è anche quella di un nuovo appalto per la variante di 50 milioni di euro. ...

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Messina. Del Rio “La città avrà la ZES”
Ott17

Messina. Del Rio “La città avrà la ZES”

“Lunedi’ e’ stata una buona giornata in Sicilia, che ci ha consentito di fare il punto sullo stato di avanzamento di varie opere di cui beneficera’ tutta l’isola. Mi sembra utile, visto alcune polemiche non motivate, tornare a parlare del porto di Messina, che non e’ affatto secondo ad altri porti nell’azione di Governo e con cui continueranno il confronto e il dialogo. Per quanto riguarda la Zes la sede portuale di Messina sara’ sicuramente inclusa. Come Governo, col collega De Vincenti, abbiamo impostato un lavoro che prevede l’estensione della Zes alle Autorita’ di Sistema Portuale nel complesso. Messina e Gioia Tauro hanno pari dignita’, e tra l’altro insieme costituiscono un sistema molto forte, quindi la Zes sara’ estendibile anche al porto di Messina”. Cosi’ il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Graziano Delrio. “L’attenzione verso la sede portuale di Messina e’ alta, anche grazie al lavoro di collegamento costante con i parlamentari che sostengono il Governo. Il progetto di unione non e’ annessione di una sede, ma creazione di una entita’ fortissima che sarebbe la prima in Italia per container e passeggeri. Molte Autorita’ Portuali – aggiunge – stanno oggi accelerando sulla Unione perche’ ne stanno gia’ sperimentando i vantaggi”. “Ho incontrato durante la discussione sulla riforma per primi proprio gli operatori portuali di Messina perche’ mi rendo conto della importanza strategica per il Paese intero del porto dello stretto. Continueremo il confronto insieme nelle prossime settimane. La sede portuale di Messina, per esempio, ha avuto la concessione, unico caso con Salerno, della proroga dell’autonomia rispetto all’accorpamento con Gioia Tauro, per valutare meglio questo passaggio. Inoltre – spiega Delrio – abbiamo lavorato con la Regione costantemente, per oltre un anno come ministero e con le istituzioni della citta’ per sbloccare il porto di Tremestieri, che finalmente parte dopo anni di attesa. Sempre pensando alla connessione con Messina, sono state ordinate con Fs due nuove navi per potenziare i collegamenti dello Stretto. Non ci sono per noi figli di un dio minore, e Messina e’ al pari delle altri sedi portuali con cui continuare a ragionare per lavorare in modo cooperativo”, conclude....

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Ryanair: a Trapani atteso un calo del 60%
Ott17

Ryanair: a Trapani atteso un calo del 60%

“Allo stato e al di fuori dei casi espressamente richiamati, non emergono elementi di rischio imminente per il mantenimento dell’equilibrio delle gestioni. Tuttavia, la prospettiva di medio periodo non sarebbe quantificabile imponendosi, pertanto, una attenta vigilanza da parte dell’Autorita’. Considerazione specifica sara’, poi, rivolta agli aeroporti di Trapani, Genova e Pisa che registrano criticita’, pure di peso diverso, in termini di numeri di passeggeri e movimenti, gia’ in relazione all’esercizio corrente”. Cosi’ Andrea Camanzi, presidente dell’Autorita’ dei trasporti, in audizione in commisione Lavori pubblici e Tlc al Senato, sui disagi derivanti dalla recente cancellazione dei voli della compagnia Ryanair. “Tra i riscontri ricevuti a una richiesta di informazioni formulata al riguardo dall’Autorita’, tre aeroporti stimano un decremento, in termini di passeggeri e movimenti, gia’ nel confronto tra la stagione IATA Winter 2017/18 (ossia nei sette mesi compresi tra l’ultima domenica di ottobre e l’ultimo sabato di marzo) e quella dell’esercizio precedente. In un caso, quello di Trapani, il decremento atteso e’ addirittura del 60%; nel caso di Genova il decremento atteso e’ del 32%; in quello di Pisa, del 5%”, ha aggiunto. “Piu’ indefinite le prospettive riguardanti l’impatto sull’equilibrio economico delle gestioni, in particolare per il 2018, che quasi tutti gli aeroporti interpellati hanno dichiarato di non poter ancora stimare. Ne’ sarebbe ancora disponibile una stima per il confronto tra la stagione IATA Summer 2018 (corrispondente ai cinque mesi compresi tra l’ultima domenica di marzo e l’ultimo sabato di ottobre 2018) e quella precedente”, ha concluso....

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