Strade rurali: Psr, in arrivo 50 mln
Feb19

Strade rurali: Psr, in arrivo 50 mln

Arrivano le prime risorse per gli interventi di viabilita’ inter-aziendale e strade rurali a valere sulla Misura 4.3.1 del Programma di sviluppo rurale 2014/2020. La Regione Siciliana sta provvedendo a notificare i decreti di finanziamento ai beneficiari, che potranno quindi dare avvio ai lavori di ristrutturazione e manutenzione straordinaria della viabilita’. Si tratta complessivamente di 79 progetti, distribuiti su tutto il territorio regionale, per un importo complessivo di cinquanta milioni di euro. “Altri contributi – sottolinea il presidente della Regione Nello Musumeci – per le aziende agricole siciliane. Risorse che servono ad ammodernare la viabilita’ rurale e a realizzare nuove infrastrutture stradali, rendendo cosi’ le imprese piu’ facilmente accessibili e quindi competitive. Il mio Governo, comunque, guarda gia’ al futuro con nuove possibilita’ per chi questa volta non ce l’ha fatta a entrare in graduatoria”. Il dipartimento regionale dello Sviluppo rurale ha avviato le procedure per un nuovo bando, sempre a valere sulla misura 4.3.1, che avra’ una dotazione iniziale di circa ventisei milioni di euro. Il nuovo avviso prevede, tra l’altro, un punteggio aggiuntivo per le aree colpite da alluvioni nello scorso inverno. Per l’assessore allo Sviluppo rurale, Edy Bandiera “e’ necessario rendere adeguata la viabilita’ rurale per consentire alle aziende di uscire da una marginalita’ territoriale e poter raggiungere con maggiore celerita’ e comodita’ le principali vie di comunicazione”....

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Sicilia, trasporto aereo. M5S Ars e sottosegretario Santangelo: “Gestione unica degli scali, no alla privatizzazione”
Feb19

Sicilia, trasporto aereo. M5S Ars e sottosegretario Santangelo: “Gestione unica degli scali, no alla privatizzazione”

 “Gestione unica degli scali aeroportuali siciliani, no alla privatizzazione e via libera ad azioni che possano aumentare il potere contrattuale e combattere i monopoli a beneficio dei viaggiatori”. A dichiararlo sono le deputate regionali del Movimento 5 Stelle all’Ars Stefania Campo e Valentina Palmeri a margine dell’incontro con il sottosegretario ai rapporti con il Parlamento Vincenzo Maurizio Santangelo su privatizzazione e gestione degli scali aeroportuali siciliani. “Cento milioni di viaggi da e per la Sicilia su base annua – spiegano le deputate Ars – sono la quota che la nostra regione può e deve, considerare come raggiungibile e anche fisiologica. Il problema sta nel creare le condizioni per gestire tali flussi. Oggi ci sono limiti gravi nella dotazione viaria interna, nelle ferrovie, nei servizi disponibili, a cominciare dagli stessi aeroporti che sono in ritardo di almeno venti anni, in termini di capacità ricettiva e gestionale. La pressione turistica futura, fra l’altro, potrebbe imporre prezzi in crescita anche per i trasporti dei siciliani residenti. Va però detto che, in un simile scenario, la Sicilia beneficerà di una spesa turistica di svariati miliardi aggiuntivi e maggiore occupazione per migliaia di persone, portando il tasso di attività siciliano verso livelli comparabili con il resto d’Europa. Di questo dibattito, però, non c’è alcuna traccia nella discussione politica quotidiana. Dal sottosegretario Santangelo – concludono le deputate M5S – abbiamo avuto rassicurazione che quello dei trasporti aerei da e per la Sicilia è un tema centrale del governo”. “Osservando la situazione di tutti gli scali aeroportuali siciliani – ha dichiarato il sottosegretario Vincenzo Maurizio Santangelo – la preoccupazione che si possa procedere ad una privatizzazione è altissima. Anche la designazione di Riggio ci preoccupa molto e sembra andare in questa direzione, attuando il disegno che aveva in mente già diversi anni fa. Su questo tema l’attenzione del governo nazionale è massima. Siamo e saremo contro la privatizzazione selvaggia e contro ogni ulteriore forma di sfruttamento di risorse pubbliche per fini privati, ma soprattutto vigileremo contro ogni forma di speculazione ai danni dei bisogni dei passeggeri siciliani”- conclude...

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Anas: bandi per 660 mln per viadotti e gallerie. 100 mln per la Sicilia
Feb13

Anas: bandi per 660 mln per viadotti e gallerie. 100 mln per la Sicilia

Anas ha pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale Europea un bando del valore di 660 milioni di euro per il risanamento strutturale di ponti, viadotti e gallerie. Gli interventi mirano alla conservazione, al consolidamento statico e alla protezione sismica delle opere sull’intero territorio nazionale. Il bando e’ suddiviso in 22 lotti per l’affidamento di altrettanti accordi quadro di durata triennale. Questi gli investimenti per ciascun lotto: 25 milioni di euro per la Liguria (lotto 1); 20 milioni per il Piemonte (lotto 2); 15 milioni per la Valle D’Aosta (lotto 3); 35 milioni per la Lombardia (lotto 4); 15 milioni per il Friuli-Venezia Giulia (lotto 5); 40 milioni per il Veneto (lotto 6); 40 milioni per la Emilia Romagna (lotto 7); 40 milioni per la Toscana (lotto 8); 30 milioni per le Marche (lotto 9); 35 milioni per l’Umbria (lotto 10); 20 milioni per la Lazio (lotto 11); 20 milioni per la Campania (lotto 12); 25 milioni per la Basilicata (lotto 13); 30 milioni per l’Abruzzo (lotto 14); 20 milioni per il Molise (lotto 15); 30 milioni per la Puglia (lotto 16); 40 milioni per la A2 “Autostrada del Mediterraneo” (lotto 17); 40 milioni per la Calabria (lotto 18).   30 milioni vanno alle strade dell’area compartimentale di Catania in Sicilia (lotto 19); 30 milioni per le strade dell’area compartimentale di Palermo in Sicilia (lotto 20); 40 milioni per le autostrade siciliane (A18DIR Diramazione di Catania, A19 Palermo-Catania, A19DIR Diramazione per via Giafar, A29 Palermo-Mazara del Vallo, Autostrada Catania-Siracusa, A29DIR Alcamo-Trapani, A29DIR/A Diramazione per Birgi, A29RACC Diramazione per Punta Raisi, A29 RACCBIS Raccordo per via Belgio; lotto 21) e 40 milioni per la Sardegna (lotto 22). “L’affidamento degli appalti – spiega l’Anas in una nota – e’ stato avviato mediante procedura aperta per l’aggiudicazione di Accordi Quadro, strumento che garantisce la possibilita’ di avviare i lavori con la massima tempestivita’ nel momento in cui si manifesta il bisogno, senza dover espletare ogni volta una nuova gara di appalto, consentendo quindi risparmio di tempo, maggiore efficienza e qualita’”. Le imprese interessate dovranno far pervenire le offerte digitali, corredate dalla documentazione richiesta, sul Portale Acquisti di Anas https://acquisti.stradeanas.it entro le ore 12.00 del 23 marzo 2019....

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Ncc, chiesto un Osservatorio per il settore
Feb11

Ncc, chiesto un Osservatorio per il settore

La nascita di un Osservatorio regionale per monitorare le esigenze dell’autotrasporto pubblico non di linea, ovvero taxi e aziende di noleggio con conducente (Ncc) e rappresentanza alle sigle di categoria Ncc nella “Commissione consultiva regionale per gli autoservizi pubblici non di linea”. Sono i punti principali di un vertice che si è tenuto sabato scorso a Palazzo Della Regione Esa a Catania tra le associazioni di categoria Ncc Federnoleggio Confesercenti, Fita Cna, Anitrav e Asi Ncc e l’assessore regionale delle infrastrutture e della mobilità, Marco Falcone. Un incontro chiesto da Federnoleggio Confesercenti durante il quale all’assessore è stato consegnato il protocollo d’intesa siglato dalle quattro sigle di rappresentanza (le più rappresentative a livello regionale e nazionale) per evidenziare le necessità della categoria dopo le fibrillazioni degli ultimi mesi determinate dal decreto nazionale 143/2018 che ha introdotto una serie di limitazioni ai titolari di autorizzazione Ncc. “Sull’Isola come in Sardegna si è riusciti ad evitare il peggio – dice il presidente regionale di Federnoleggio Confesercenti, Giuseppe Contraffatto –  perché è passata la deroga dell’insularità e dunque i titolari delle autorizzazioni Ncc possono operare su tutto il territorio regionale e non solo su quello provinciale, ma quanto accaduto con questo decreto ha evidenziato in maniera forte la necessità di aprire un confronto con le istituzioni sulla nostra categoria e sull’importanza che riveste sotto il profilo economico e sociale. Nell’assessore Falcone abbiamo trovato un interlocutore attento a garantire un sistema che possa dare risposte alle aziende e ai consumatori”. Per le associazioni di categoria Ncc insieme a Contrafatto hanno preso parte all’incontro  Giovanni Brancati (Fita Cna),Giuseppe Buonadonna (Anitrav) e Giacomo Briamo (Asi Ncc). Tra le istanze avanzate ed accolte dall’assessore c’è il rinnovo della composizione della “Commissione consultiva regionale per gli autoservizi pubblici non di linea” (taxi e Ncc), prevista dalla legge di settore 21/92, garantendo anche la presenza all’interno della stessa, delle associazioni di categoria Ncc. “E’ stato un incontro molto positivo – continua Contrafatto – in cui abbiamo rappresentato anche l’esigenza di creare un regolamento-tipo regionale che metta ordine alle centinaia di regolamenti comunali che disciplinano a livello locale il servizio taxi e Ncc e che sono molto spesso in contrasto tra di loro e con la legge quadro e che generano confusione ed incertezze sull’effettivo svolgimento del servizio di noleggio con conducente. L’altro punto discusso ha riguardato la lotta all’abusivismo diffuso nel settore e la mancanza di controlli sulle pratiche di esercizio delle attività difformi dalla normativa”. In Sicilia la categoria conta 4 mila aziende che svolgono un ruolo importante nel sistema dei trasporti perché integrano i servizi pubblici di linea e ferroviari spesso carenti, consentendo ai clienti/turisti di...

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Approvato alla Camera odg “Salva Tpl Sicilia”
Feb07

Approvato alla Camera odg “Salva Tpl Sicilia”

Approvato nella serata di ieri dalla Camera, l’ordine del giorno presentato dal deputato siciliano della Lega Alessandro Pagano che impegna il Governo a definire l’ampliamento dell’ambito applicativo della legge di bilancio 2019 che permetta di estendere il ripiano in trent’anni anche del maggior disavanzo di esercizio recentemente accertato sul bilancio della Regione Sicilia dalla Corte dei Conti. “Abbiamo appreso che il governo, nella persona del vice ministro allo sviluppo economico, Dario Galli, ha dato parere favorevole all’ordine del giorno 47 dell’On Alessandro Pagano” dichiarano il presidente di Asstra Sicilia Claudio Iozzi e di Anav Sicilia Antonio Graffagnini. “Il Governo ha mostrato pronta attenzione rispetto ad istanze che da più parti politiche si sono espresse per garantire l’integrità della gestione del bilancio regionale”. Asstra ed Anav Sicilia hanno sensibilizzato le forze politiche nazionali, avuto riguardo in particolare alla necessità di non penalizzare il settore del trasporto pubblico all’interno della Regione. Prossimamente, quindi, con gli adeguati strumenti legislativi, potrà essere liberato spazio finanziario nel bilancio della Regione evitando così la paralisi del trasporto pubblico locale esercitato tramite bus e tram, nonché degli altri settori economici toccati dal taglio operato nel disegno di legge stabilità regionale 2019. “ Auspichiamo che tutte le forze politiche dell’Assemblea Regionale Siciliana prendano atto dell’importante impegno governativo nazionale e deliberino ogni soluzione normativa ed amministrativa adeguata, anche transitoria,che dovesse essere loro prospettata dal governo regionale, affinché già dalla prossima settimana venga ripristinato il corretto stanziamento per le aziende del TPL, a tutela di servizi essenziali per i cittadini” concludono i  presidenti delle due associazioni....

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Taglia al Trasprto pubblico locale nella finanziaria regionale: allarme di Asstra e Anav
Feb05

Taglia al Trasprto pubblico locale nella finanziaria regionale: allarme di Asstra e Anav

Riunione congiunta ed urgente dei vertici di Asstra Sicilia ed Anav Sicilia, le associazioni che rappresentano l’intero settore delle aziende urbane ed extraurbane, a capitale pubblico e privato, del Trasporto Pubblico Locale con autobus e tram. Esaminati gli effetti dell’imprevisto taglio al settore operato sul disegno di legge regionale di stabilità recentemente approvato in Commissione bilancio dell’ARS. I tagli, se attuati, metteranno in forte crisi la mobilità dei cittadini e la tenuta delle aziende, per cui le associazioni hanno deciso di chiedere una convocazione urgente alla Commissione bilancio dell’ARS, alla presenza degli assessori regionali all’economia ed alla mobilità, onde verificare gli eventuali margini di recupero. Nel frattempo chiederemo di sospendere la partecipazione delle associazioni ai tavoli tecnici, avviati da un po’di tempo dagli uffici preposti del dipartimento regionale trasporti, proprio per esaminare la nuova rete dei servizi minimi di TPL: “senza gli adeguati stanziamenti si è impossibilitati dal pianificare alcunchè per il futuro” dichiarano  Claudio Iozzi, presidente di Asstra Sicilia, ed Antonio Graffagnini, presidente di Anav Sicilia, “in settimana contiamo anche di incontrare le segreterie regionali dei Sindacati, per le conseguenti decisioni sull’occupazione che tale situazione costringerà, purtroppo ed inevitabilmente, le aziende a prendere.” “Auspichiamo che la politica si faccia carico di evitare gravi ripercussioni ad un settore importante per l’economia regionale, che ha già subito diversi tagli negli anni passati” dichiarano Antonio Natale, direttore di Anav Sicilia, e Massimo La Rocca, segretario generale di Asstra Sicilia, “è impensabile che il 30% delle risorse in meno possa essere risolto unicamente con le solite cause legali per inadempienza contrattuale della Regione, le aziende non potranno attendere i tempi della giustizia, ne risentiranno i servizi ai cittadini.” “Siamo a conoscenza di iniziative presso il Parlamento ed il Governo nazionale per dare la possibilità di distribuire il maggiore disavanzo del bilancio regionale, accertato recentemente dalla Corte dei Conti, in trent’anni così da liberare nuovi spazi per la spesa” concludono Michele Cimino e Giacomo Bellavia, rispettivamente vice presidente e tesoriere di Asstra Sicilia “ci appelliamo, pertanto, alla deputazione siciliana in Parlamento ed al Governo nazionale perché sia concessa tale opportunità che eviterebbe il ridimensionamento di un intero sistema, danneggiando enormemente la mobilità collettiva nelle città e nell’intera...

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Viabilità. Deputata M5S Elena Pagana lancia sito internet per le segnalazioni
Gen23

Viabilità. Deputata M5S Elena Pagana lancia sito internet per le segnalazioni

Un sito internet per denunciare strade dissestate, buche e segnaletica illeggibile e per attivare immediatamente La Regione Siciliana. A lanciare l’iniziativa è la deputata regionale del Movimento 5 Stelle Elena Pagana che ha attivato sul suo sito internet un’apposita sezione (www.elenapagana.it/strade) nella quale raccogliere segnalazioni e incalzare gli organi preposti all’intervento sul sistema viario delle strade provinciali siciliane. “Vogliamo mettere a disposizione dei cittadini, – spiega Elena Pagana – uno strumento diretto per poter segnalare le criticità relative alla viabilità sulle strade provinciali siciliane. Basterà collegarsi e scaricare un documento da reinoltrare compilato in tutte le sue parti secondo le modalità indicate. Le segnalazioni verranno puntualmente smistate all’Assessorato alle Infrastrutture nella persona dell’Onorevole Marco Falcone. Dobbiamo inondare l’assessorato alle infrastrutture delle segnalazioni dei cittadini”. La deputata Ars è stata particolarmente attiva sul fronte infrastrutturale, avendo presentato diverse interrogazioni al governo regionale sullo stato di dissesto delle strade siciliane, con particolare focus alla situazione dell’Ennese, dove continuano a registrarsi frane e smottamenti che provocano la chiusura di molte strade. Ultimo intervento della deputata 5 Stelle all’Ars, è una missiva con la quale si incalza il presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci a rapidi interventi. “Dalle delibere di giunta regionale – scrive Elena Pagana – risultano diversi milioni di euro stanziati per la viabilità provinciale ennese; alcuni con la rimodulazione del Patto per il Sud, altri con specifici atti destinati alla Sicilia ed oggetto di convenzione con l’Anas. Di questi 19 milioni di euro non ne abbiamo visto nemmeno uno. E se il disagio che vivono i cittadini aumenta, aumenta anche il mio imbarazzo nel dover dare sempre le stesse risposte, ovvero che ci sono i soldi ma non possiamo usarli, come pure quello dei sindaci che raccolgono le istanze dei cittadini senza potersene fare carico attivamente. Insieme ai primi cittadini della provincia di Enna – scrive ancora la deputata – voglio fissare una scala di priorità e segnalare, di concerto con le professionalità del Libero Consorzio, gli interventi necessari e più urgenti con i dovuti atti parlamentari sostenuti da tutti i colleghi del gruppo Cinquestelle all’ARS. Una lettera ufficiale sarà rivolta anche ai sindaci della provincia, chiedendogli la convocazione di un consiglio intercomunale per le arterie stradali più importanti per ogni zona, per porre l’attenzione su un territorio che da decenni risulta completamente abbandonato e che dimenticato non è e non lo deve essere più” – conclude la deputata M5S...

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Palermo: Amat, in arrivo 38 nuovi bus a metano, altri 51 entro gennaio
Gen18

Palermo: Amat, in arrivo 38 nuovi bus a metano, altri 51 entro gennaio

Da domani entreranno in servizio 38 nuovi bus Urbanway Iveco con motorizzazione euro 6 alimentati a metano. Si tratta della prima fornitura di autobus arrivata nel deposito Amat di via Roccazzo, a Palermo, su un totale di 89 bus – tutti in consegna entro gennaio – suddivisi in quattro lotti e destinati a rinforzare il parco dei mezzi circolanti dell’azienda palermitana di trasporto pubblico. I nuovi mezzi sono stati presentati, oggi, a Palermo. Al momento, e’ stato spiegato nel corso di un incontro con i giornalisti, il parco macchine dell’Amat e’ composto da 403 autobus, con un’eta’ media di 12,5 anni. Entro il 2019 si aggiungeranno 139 nuovi bus, in sostituzioni di altrettanti mezzi che saranno alienati, che faranno scendere l’eta’ media a poco meno di 7 anni. L’importo per l’acquisto dell’intera fornitura di 89 bus ammonta a circa 22 milioni di euro, di cui l’80 per cento e’ finanziato dal ministero del Trasporti, mentre per il restante 20 per cento, circa quattro milioni di euro, con risorse di Amat. Il primo lotto prevede l’acquisto di due autobus a gasolio di circa 7 metri, Iveco “50C18 Car Ind”, forniti dalla Sivibus (207.800 euro); il secondo lotto riguarda 39 autobus a gasolio di 10 metri denominati “CityMood 10”, forniti dalla Industria Italiana Autobus (8.385.000 euro); il terzo lotto fa capo a 38 autobus di 12 metri a metano, “UrbanWay”, forniti dalla IrisBus (10.241.000 euro). Infine il quarto lotto: 10 snodati da 18 metri a gasolio, “CityMood 18”, forniti dalla Industria Italiana Autobus (3.005.000 euro). “La mobilita’ e’ sempre piu’ la bandiera di questa citta’, che ci porta ad essere accoglienti, ad essere una citta’ turistica, ad avere moderni servizi di gommato e di ferrato – ha detto il sindaco Leoluca Orlando – l’arrivo dei nuovi bus, oltre ad essere un rafforzamento delle attuali tratte, si trasforma in un incentivo a passare dall’auto privata al mezzo pubblico e a garantire la vivibilita’ della citta’ che sta conoscendo l’esperienza positiva delle isole pedonali”. “I nuovi mezzi dell’Amat contribuiscono all’esigenza di decoro e di efficienza di un servizio essenziale per la mobilita’ cittadina – ha sottolineato il governatore Nello Musumeci -. La Regione ha reso possibile il finanziamento di 22 milioni, grazie ai fondi del ministero dei trasporti e del Comune di Palermo. 89 bus sono davvero una bella novita’ per il parco vetture dell’Amat. Adesso dobbiamo lavorare per consolidare le infrastrutture nell’isola. Ci sara’ un incontro con i sindaci delle isole minori, per parlare di trasporti marittimi – ha aggiunto Musumeci – e stiamo esaminando con il Comune di Palermo la possibilita’ di poter modificare il percorso nel centro storico nei pressi...

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Campofelice di Fitalia, il paese senza strade  dove gli studenti non possono più andare a scuola
Gen16

Campofelice di Fitalia, il paese senza strade dove gli studenti non possono più andare a scuola

Per gli studenti di Campofelice di Fitalia le scuole finiranno definitivamente tra sette giorni. In paese non ci sono scuole medie e superiori e fra una settimana viene meno il servizio privato di autobus per il trasporto degli alunni verso Mezzojuso, Lercara, Corleone e Palermo. Della situazione si torna a parlare per la terza volta domani mattina (17 gennaio) in un vertice in Prefettura dove saranno presenti, oltre al sindaco di Campofelice, la Protezione civile, la Città metropolitana, gli Assessorati regionali alle Infrastrutture e alla Pubblica istruzione. Tutto a causa della mancanza di strade di collegamento, una chiusa e l’altra impraticabile. “Da cinque anni – denunciamo inascoltati dice il sindaco Pietro Aldegheri – questa drammatica situazione senza avere avuto risposte concrete. Le istituzioni preposte a risolvere il problema invece di aiutarci, con la loro indifferenza e la loro inefficienza hanno messo il paese alle corde. Crollano le attività commerciali, anziani e malati sono a rischio perché le ambulanze arrivano con forti ritardi e parecchie persone stanno andando via.  Siamo la Regione delle chiacchiere, delle carte (abbiamo un dossier che non finisce mai) e dei problemi mai risolti, dove si è solo bravi a rimpallarsi le responsabilità e a non risolvere mai problemi. Ci siamo insistentemente rivolti a tutti – aggiunge il sindaco -, dalla Protezione civile locale sino al ministro dei Trasporti, ci manca solo il presidente della Repubblica al quale rappresenteremo la situazione nei prossimi giorni. Per dirgli se è possibile che si debba far morire un paese per una strada, i cui lavori sono tra l’altro finanziati ed i fondi non spesi da anni”. Ci sono i fondi, ma non si spendono – Il paese ha due strade di accesso entrambe gestite dalla Città metropolitana di Palermo, la sp 55 che lo collega a Mezzojuso e da qui verso tutti gli altri centri e l’intercomunale IC 30 che si aggancia alla veloce Palermo-Agrigento. La Sp 55, nonostante sia l’unica via di fuga indicata dalla protezione civile in caso di emergenze, è chiusa al traffico dallo scorso mese di ottobre per caduta massi da un costone adiacente. E si aspetta da diversi mesi che si fanno i necessari lavori di messa in sicurezza. La IC 30 è poco più di una trazzera con avvallamenti, frane, manto stradale dissestato, senza misure di protezione e con forti restringimenti.  Praticamente un colabrodo.  In questa strada si stanno facendo lavori per 200 mila euro, attualmente fermi per il maltempo, finanziati dalla Città metropolitana, per sistemazioni che comunque non saranno risolutive del problema che richiede interventi finanziari molto più consistenti. Entrambe le strade da tre anni hanno un finanziamento complessivo di 3 milioni...

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Verenza Liberty, sciopero di 24 ore il 30 gennaio
Gen16

Verenza Liberty, sciopero di 24 ore il 30 gennaio

Contro i 72 licenziamenti dei lavoratori avviati dalla compagnia di navigazione, per il rispetto delle norme contrattuali in materia di organizzazione del lavoro a bordo. Sono solo alcune delle motivazioni che porteranno per l’intera giornata di mercoledì 30 gennaio allo sciopero  dei lavoratori della Liberty Lines,  indetto oggi dai sindacati di categoria Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti e Uslac, dopo il tavolo che si è svolto ieri a Trapani, durante il quale l’azienda ha confermato il licenziamento dei 72 dipendenti. “I lavoratori non possono di certo pagare il mancato rinnovo della convenzione con Rfi per il servizio di traghettamento veloce tra Messina e Reggio Calabria – spiegano i segretari di Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti e Uslac, Franco Spanò, Dionisio Giordano, Agostino Falanga e Antonino Maggio -, e noi non lo consentiremo. Torniamo a chiedere un intervento del Ministero ai Trasporti, serve un forte intervento delle istituzioni, in una terra martoriata e dilaniata dalla crisi finanziaria come la Sicilia, una ulteriore perdita di posti di lavoro porterebbe a una condizione di impoverimento complessivo”.  Fra le altre motivazioni dello sciopero, il mancato adempimento da parte dell’azienda degli obblighi previsti dal Contratto nazionale collettivo di lavoro, dell’obbligo di pagamento dei riposi compensativi al 31/12/2018, e della definizione del mansionario del personale amministrativo. “A dicembre sembrava concreta l’ipotesi di un possibile accordo tra la Liberty Lines e Rfi che avrebbe, in qualche modo, scongiurato i licenziamenti, e invece l’azienda ieri ci ha confermato i nomi dei lavoratori licenziati. Non possiamo accettarlo e lotteremo per la piena salvaguardia occupazionale dei lavoratori e delle lavoratrici della Liberty...

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