Cna dice no alla cancellazione di diverse decine di stabilimenti balneari siciliani
Dic14

Cna dice no alla cancellazione di diverse decine di stabilimenti balneari siciliani

  “No alla cancellazione di decine e decine di stabilimenti nell’Isola”.  CNA Balneatori Sicilia alza il muro contro la volontà espressa da alcuni Commissari ad  Acta di voler prevedere una pianificazione secondo una rigida interpretazione delle linee guida regionali relative all’adozione degli strumenti di pianificazione. “Un colpo di penna incomprensibile ed intollerabile – denuncia la Confederazione – che non terrebbe conto dell’attività di tantissime imprese che, come noto, sono impegnate, con il deciso sostegno della CNA, in una battaglia senza sosta rispetto all’entrata in vigore della famigerata direttiva Bolkestein”. I vertici  siciliani del comparto hanno inviato una nota indirizzata al Presidente della Regione, Nello Musumeci, all’Assessore al Territorio, al Direttore Generale dello stesso Dipartimento e ai Presidenti delle Commissioni III e IV dell’Ars. Nella missiva obiettivo stretto sulla redazione e adozione dei Piani di Utilizzo del Demanio Marittimo in Sicilia. Si sottolinea, in particolare, “come il commissariamento dei Comuni siciliani, a seguito della sostanziale inattività degli stessi nella stesura dei piani, possa produrre soluzioni letali per le imprese balneari, il cui settore va tutelato perché dà valore a tutta l’isola.  Non possiamo non nascondere – affermano Gianpaolo Miceli e Guglielmo Pacchione coordinatore e portavoce di CNA Balneatori Sicilia – la nostra estrema preoccupazione  per una interpretazione così restrittiva della norma, che avrebbe, a partire dal 2021, come diretta conseguenza la chiusura di diverse imprese e la perdita di posti di lavoro. Un atteggiamento incomprensibile in considerazione del fatto che questi principi sono stati ampiamente condivisi, in modo congiunto, dalle commissioni Territorio e Attività Produttive nel corso di una specifica audizione, dalla quale è emerso un chiaro impegno a sostenere quel principio del legittimo affidamento che verrebbe fortemente leso da una impostazione di piano che non tenga conto dello stato attuale delle concessioni e dei legittimi diritti degli affidatari. CNA Balneatori pertanto ha richiesto – concludono Miceli e Pacchione – di voler condividere un impianto di tutela delle imprese esistenti nell’ambito della redazione e adozione dei piani al fine di garantire la continuità aziendale dei tanti operatori del territorio”....

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Firmato il Protocollo d’Intesa tra Assotir  e Società di Interporti Siciliani SpA
Dic11

Firmato il Protocollo d’Intesa tra Assotir e Società di Interporti Siciliani SpA

Un protocollo d’intesa che contribuisca ad attivare e sviluppare gli interventi finalizzati al potenziamento della Sicilia in quanto piattaforma intermodale del Mediterraneo è quello che è stato firmato ieri mattina nell’aula di presidenza della Camera di Commercio del Sud Est (Catania, Siracusa, Ragusa) tra Claudio Donati, segretario nazionale di Assotir (Associazione italiana imprese di trasporto), e l’avv. Rosario Torrisi Rigano, amministratore unico della Società degli Interporti Siciliani SpA (S.I.S) davanti al presidente della CCIAA del Sud Est, Pietro Agen, al vice presidente nazionale Assotir, Pino Bulla, e alla segretaria regionale Assotir, Gabriella Ferlito. L’obiettivo del protocollo è strettamente correlato al processo, attualmente in corso, di istituzione delle “Zone Economiche Speciali” in tutta la Sicilia ma con uno sguardo particolarmente attento al territorio etneo. Tra gli obiettivi c’è il rilancio dell’intermodalità e della sicurezza dei trasporti, l’applicazione di best practices in grado di creare standard omogenei e potenzialmente un intermodal community system e l’implementazione di standard di servizi omogenei. Tutto questo verrà concordato e valutato nel Tavolo Tecnico permanente, creato ad hoc, a cui spetta, tra le altre cose, “individuare gli interventi da attivare ai fini del raggiungimento degli obiettivi connessi al potenziamento del Quadrante Sud Orientale della Sicilia – si legge nel protocollo – o le aree ad esso funzionalmente riconnesse”. “Credo che questa disponibilità della Società Interporti Siciliani SpA sia molto importante per le imprese che rappresentiamo – ha commentato il segretario nazionale Assotir Claudio Donati poco dopo la firma – ed è un valore su cui dobbiamo puntare. Uno dei difetti della Sicilia, e non solo di questa regione, è che le imprese si muovono su un binario spesso e volentieri diverso da quello su cui si muovono le istituzioni. E tra loro neanche si parlano. Oggi la competizione economica si vince se c’è condivisione nella progettazione delle cose. Abbiamo aderito a questo protocollo d’intesa con questa motivazione di fondo, per portare il punto di vista del mondo dei trasporti e per sollecitare, per quanto sarà possibile, le istituzioni territoriali e non solo. Dobbiamo fare in modo che l’occasione ZES sia colta veramente”. Estremamente soddisfatto di questa firma l’amministratore unico della Società degli Interporti Siciliani SpA, l’avv. Rosario Torrisi Rigano che ha sottolineato: “Siamo stati noi a proporre questo accordo. Lo riteniamo importante perché è il primo passo per la realizzazione di un dossier, da sottoporre al governo regionale, che possa testimoniare la voglia e l’intenzione delle realtà territoriali di collegarsi tra loro ai fini di presentare un progetto, una rete operativa, anche in funzione della individuazione delle Zes; che possa consentire un più facile vaglio da parte della cabina di regia che è stata istituita in...

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In finanziaria ripristinato finanziamento integrale al TPL per il prossimo triennio
Dic01

In finanziaria ripristinato finanziamento integrale al TPL per il prossimo triennio

Importanti novità da parte del Governo regionale per il Trasporto Pubblico Locale (TPL), comunicate dall’assessore Marco Falcone durante l’assemblea delle aziende Asstra Sicilia tenutasi nella sede di AMT Catania. Oltre al recupero del taglio ai finanziamenti per il 2018, giàdeliberato dalla Giunta tra le variazioni di bilancio, l’assessore al ramo ha confermato che entro la prima decade di dicembre verranno esitati anche bilancio e legge di stabilitàcon il ripristino della spesa storica di circa 160 milioni annui per il prossimo triennio. “L’assemblea degli associati ha espresso grande soddisfazione per gli impegni presi dall’assessore Falcone, che ha ricordato come il trasporto pubblico locale rientri tra i servizi essenziali e quindi tra la spesa incomprimibile della Regione”ha detto il presidente di Asstra Sicilia Claudio Iozzi. “L’assessore ha richiesto all’associazione propositiva collaborazione nell’ambito della progettazione dei nuovi servizi minimi – ha continuato Iozzi –  e tale invito è stato accolto positivamente dall’assemblea, a significare una auspicata nuova visione del TPL da parte del Governo regionale”. “Siamo molto soddisfatti dell’incontro e della possibilità di confronto e coordinamento con tutte le altre aziende che si occupano del TPL in Sicilia – ha commentato il presidente di AMT Catania Giacomo Bellavia – il momento per il comparto è molto delicato e il supporto della Regione ci conforta, con l’obiettivo di rilanciare con maggiore prospettiva le rispettive...

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Aeroporti: TRapani Birgi, il sottosegretario Santangelo dice “No alla fusione Airgest-Gesap”
Nov23

Aeroporti: TRapani Birgi, il sottosegretario Santangelo dice “No alla fusione Airgest-Gesap”

“Il Governo nazionale e’ disponibile ad aprire immediatamente un tavolo con la Regione Siciliana per trovare insieme le soluzioni alla crisi che sta travolgendo l’aeroporto di Trapani Birgi, ma questa volonta’ deve partire necessariamente dalla Regione siciliana, e in particolare dal suo Presidente Musumeci, del cui ruolo istituzionale abbiamo grandissimo rispetto”. Cosi’ il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Vincenzo Maurizio Santangelo, che oggi non ha potuto garantire la partecipazione all’incontro al consiglio comunale aperto di Trapani sulla crisi dello scalo siciliano, ma che data l’enorme importanza dell’argomento, gia’ ieri sera, in diretta facebook da Roma, ha parlato di aeroporti come Birgi che in tutta Italia hanno subito una crisi talvolta irreversibile. “Birgi e’ un aeroporto importantissimo per i cittadini, per i giovani che si spostano, un servizio fondamentale nel territorio trapanese – continua Santangelo -, e il trasporto aereo e’ l’unico modo per raggiungere una zona della Sicilia che, purtroppo, ha innumerevoli carenze infrastrutturali. Il nodo fondamentale che adesso dobbiamo sciogliere e’ se privatizzare o lasciare pubblico l’aeroporto. Terremo conto di tutti i contributi, ma gli aeroporti in Sicilia, lo ribadisco, devono rimanere pubblici”. Il sottosegretario 5 Stelle riferisce pubblicamente quanto appreso da uno studio accurato di tutti gli atti e le manovre che riguardano l’aeroporto, portato avanti in questi anni: “Si e’ arrivati, spinti dalla crisi, al punto di concepire una fusione di Airgest (Birgi) con Gesap (Punta Raisi) – spiega Santangelo – ma questo e’ un progetto che risale al Piano di Crocetta del settembre 2017. Crocetta aveva gia’ deciso di portare Airgest alla fusione con Gesap, oppure di venderne le quote a privati. Tutto cio’ e’ scritto nel Documento di Revisione Straordinaria delle Partecipate. Avevamo gia’ capito, esaminando i bilanci e interloquendo con l’Autorita’ di Regolazione dei Trasporti, che i contributi di comarketing hanno fatto guadagnare solo il vettore atterrato a Trapani, ma contemporaneamente hanno portato l’Airgest al dissesto. Adesso siamo certi che, nel pieno della crisi, l’Autorita’ non aveva neanche ricevuto dalla Regione un vero Piano di risanamento dell’Airgest. Lo abbiamo scoperto leggendo un’Ordinanza della Corte dei Conti, depositata il 31 gennaio di quest’anno, nella quale la Corte fa presente alla Regione l’obbligo di inviare all’approvazione dell’Autorita’ dei Trasporti un Piano di risanamento triennale, proprio perche’ si trattava di salvare un’entita’ importantissima come Airgest, che fornisce al pubblico servizi di interesse generale”. “Non sappiamo, quindi – aggiunge -, se questo Piano sia stato poi realizzato e inviato alla Corte dei Conti e se sia stato inviato e approvato dall’Autorita’ dei Trasporti. In ogni caso, vanno accertate dalla magistratura le responsabilita’ dei protagonisti di omissioni cosi’ evidenti. E’ certo che la Regione Siciliana abbia...

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Progetto fusione Airgest-Gesap, M5S “Prima la trasparenza”
Nov22

Progetto fusione Airgest-Gesap, M5S “Prima la trasparenza”

“Il percorso per la fusione di Airgest con la Gesap intrapreso dalla Regione ci spinge a pubblicare documenti e informazioni fino ad ora rimasti sconosciuti ai cittadini. Intendiamo fare piena luce sulle vicende che hanno provocato la crisi di Birgi e di evitare l’occultamento dei fatti e la strumentalizzazione delle nostre dichiarazioni. Vedremo adesso chi ha il coraggio di giocare a carte scoperte”. A dichiararlo sono i deputati regionali del Movimento 5 Stelle Sergio Tancredi e Valentina Palmeri a proposito della probabile fusione tra le società di gestione degli aeroporti di Trapani e Palermo. “Oggi – spiegano i deputati – pubblichiamo l’Ordinanza n.15/2018/PRSP della Sezione Controllo Regione Sicilia della Corte dei Conti che ha esaminato la questione il 20/12/2017 la delibera assembleare di Airgest dell’8 agosto 2017 criticando fortemente il piano aziendale che avrebbe dovuto risanare la società. La Corte dei Conti bocciava il piano su tutta la linea qualificandolo come ‘privo, già a un esame esteriore, di fondamentali elementi di forma e contenuto’ ed ordinava alla Regione di trasmettere, come la legge prevede, il piano di risanamento di Airgest S.p.a. all’Autorità di regolazione del settore, cioè all’Autorità di Regolazione dei Trasporti per la necessaria approvazione. La Corte dei Conti addirittura dichiara il piano ‘non valutabile’ e sostanzialmente dice che il piano di risanamento non è un vero piano di risanamento, ma che ‘aggiornamento del piano industriale 2015/2019’”. “La Corte – sottolineano ancora Tancredi e Palmeri – solleva molti dubbi sull’operato della società di revisione KPMG affermando che non sono state assicurate ‘le più basilari esigenza di certezza e di trasparenza delle decisioni assunte da un’amministrazione pubblica’, contestando come la società avrebbe addirittura previsto che il piano fosse integrato con una relazione orale e non scritta. Il documento è stato, peraltro, classificato dalla KPMG come riservato e confidenziale in barba alla necessità di trasparenza degli atti, indispensabile anche per le valutazioni della corte. Ciò che appare più grave è che non risulta allegato al verbale notarile di assemblea straordinaria il ‘piano di risanamento triennale proposto dall’Organo Amministrativo’ il che, a parere del magistrato istruttore, impedisce l’effettuazione delle valutazioni da parte della magistratura contabile”. “L’istruttoria della Corte – spiegano infine i deputati – arriva anche raccomandare alla Regione di esercitare i suoi poteri di vigilanza e di controllo nella forma e nei contenuti per scongiurare ‘ipotesi di grave irregolarità’ e per adottare i provvedimenti necessari al fine di prevenire l’aggravamento della crisi. Inutile raccontare ai cittadini, che lo sanno bene, che la crisi da allora si è ‘molto’ aggravata” – chiosano i deputati Ars.  ...

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Aeroporto Comiso. Tavolo tecnico del Ministero della difesa per riconversione
Nov22

Aeroporto Comiso. Tavolo tecnico del Ministero della difesa per riconversione

“Dalle parole ai fatti, la cessione dell’area militare ex-USAF dell’aeroporto di Comiso è sempre più vicina. Dopo l’incontro romano con il ministro della difesa Elisabetta Trenta, si sta riunendo in questo momento a Palermo al Comando Militare Esercito Sicilia di Palermo, il Tavolo Tecnico che si occupa della cessione dell’area militare all’aeroporto ragusano per la totale riconversione ad usi esclusivamente civili. Si tratta di un nuovo importantissimo tassello per l’economia del territorio”. A darne notizia è la deputata regionale del Movimento 5 Stelle, Stefania Campo, che martedì 7 novembre scorso, aveva incontrato a Roma il Ministro della Difesa, Elisabetta Trenta, proprio per sottoporle l’importante vicenda, sia per quanto concerne l’inutilizzo dell’area militare e dell’immenso patrimonio edilizio, ormai da più di 25 anni, sia per consentire che l’aeroporto di Comiso possa usufruire del sedime in questione per la progettazione e la realizzazione di uno scalo e della relativa piattaforma cargo. “Il Ministro, come conferma oggi questa nuova convocazione del Tavolo Tecnico, si è immediatamente attivata – dice Campo – ed oggi il Generale Gambardella, che presiede la Task Forse Valorizzazione Immobili del Ministero della Difesa, ha potuto invitare le massime autorità civili e militari per far ripartire il procedimento che inspiegabilmente, dal mio punto di vista, si era interrotto a ridosso delle elezioni nazionali”. Al Tavolo Tecnico partecipano il Comando Logistico Aeronautica Militare, la Regione Siciliana, il Comune di Comiso, l’Agenzia del Demanio, l’Enac e la Soaco. Difatti la prima area era già stata ceduta con decreto interministeriale il 14 dicembre del 2000 e permise la nascita dell’attuale Aeroporto “Pio La Torre” di Comiso. “E’ un’operazione importantissima per il nostro territorio, e la Sicilia intera – spiega ancora la deputata – perché in tal modo si concluderà la procedura per la riconversione definitiva ad uso sociale, civile e commerciale di tutta l’area aeroportuale. Questo rappresenterà conseguenzialmente l’inizio di un nuovo percorso progettuale che ci dovrà portare alla realizzazione dell’unico scalo Cargo (trasporto merci) da Napoli in giù, per un raggio commerciale e di azione di ben 800 km. Insieme alla funzione civile di trasporto passeggeri, già esistente, dall’aeroporto si potranno trasportare quindi anche merci, un’infrastruttura fondamentale anche per la nostra agricoltura e la nostra industria. Così l’aeroporto di Comiso – conclude la deputata – potrebbe divenire una delle più importanti piattaforme Cargo del Mediterraneo”....

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Infrastrutture: Toninello in cantieri Sicilia “Stato c’è, basta ritardi”
Nov19

Infrastrutture: Toninello in cantieri Sicilia “Stato c’è, basta ritardi”

“Sono qui per far vedere che lo Stato e’ presente, che vuole aiutare di piu’ i siciliani, che hanno il diritto di spostarsi meglio sia dentro l’Isola che verso l’esterno. Ci sono tantissime strade provinciali in dissesto totale. Siamo pronti con Anas, gradualmente, a riprenderci tante strade provinciali per permettere ai siciliani di spostarsi meglio”. Lo ha detto il ministro delle Infrastrutture, Danilo Toninelli, parlando con i giornalisti in occasione di un suo sopralluogo al viadotto Imera, lungo l’autostrada Palermo-Catania. Nel corso del pomeriggio Toninelli visitera’ anche altri cantieri. “Che misure servono? Dovro’ anzitutto parlare con il presidente della Regione – ha aggiunto -. Ma e’ una responsabilita’ che come Stato ci vogliamo assumere. Sono tante le segnalazioni che riceviamo, le Province non funzionano a causa di una riforma Delrio completamente sbagliata. E’ il momento di intervenire e rirpenderci queste strade. E’ inaccettabile che ci siano strade colabrodo. La mia presenza qui e’ per uno sopralluogo dei cantieri Anas e Rfi, voglio accelerare, non e’ possibile che ci siano tempi cosi’ lunghi”. “C’e’ una maggiore presenza dello Stato in Sicilia, lo Stato e’ tornato. E la Sicilia e’ una delle massime priorita’. Cosa fare per accorciare i tempi? Uno dei tavoli piu’ importanti, delicati e tecnicamente rilevanti che stiamo portando avanti e’ quello sul Codice degli appalti – ha replicato Toninelli -. Il centro di questo lavoro e’ Palazzo Chigi e tra poco ci sara’ una prima bozza. L’obiettivo – ha concluso e’ semplificare e chiarire le norme per sbloccare gli investimenti”....

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Aeroporto Palermo, avvio progetto ristrutturazione terminal con 72 mln
Nov19

Aeroporto Palermo, avvio progetto ristrutturazione terminal con 72 mln

Adeguamento sismico e ristrutturazione del terminal passeggeri, si parte. All’aeroporto di Palermo è tutto pronto per la prima fase operativa del progetto di quasi 72 milioni di euro per realizzare queste due importanti opere. La Gesap, la società di gestione dell’aeroporto di Palermo Falcone Borsellino ha previsto l’avvio dei cantieri a metà aprile. Mille giorni di lavori per il primo lotto funzionale (oltre 48 milioni di euro di fondi Gesap). Due le gare pubblicate da Gesap: la procedura aperta per assegnare il servizio di direzione dei lavori (scade il 17/12/2018) e il bando ad evidenza pubblica per l’affidamento dei lavori relativi al primo lotto funzionale (scade il 27/12/2018). Gli interventi riguarderanno complessivamente: l’adeguamento alla normativa antisismica; la ristrutturazione architettonica del terminal passeggeri; la realizzazione di impianti elettrici, idrici, meccanici, speciali, antincendio e fotovoltaici; opere accessorie, come rampe pedonali, pontili di collegamento al piazzale aeromobili, per garantire la piena funzionalità dell’edificio nell’assetto finale; omogeneità da un punto di vista architettonico, sia per gli esterni sia per gli interni; aumento del numero dei gate d’imbarco, dei varchi di sicurezza e dei banchi check-in. Saranno riconfigurate le sale per i passeggeri e per i viaggiatori a ridotta mobilità (Prm); saranno creati nuovi uffici per gli enti che hanno sede in aeroporto, per gli handler e la biglietteria. Sarà ammodernata la sala per la restituzione dei bagagli, così come l’area arrivi Shengen e imbarchi extra Shengen. Fronte unico per i varchi di sicurezza, che passeranno da 14 a 18. Su un unico fronte anche i banchi check-in, che cresceranno di 9 unità: da 35 a 44, mentre i gates passeranno da 14 a 16. Nuovi ristoranti, locali terrazza e lounge vip. L’intervento avrà un impatto positivo sull’area commerciale, che crescerà del 42%: le zone retail passeranno da 10 a 19 e le zone food & beverage da sei a dieci. Lo sviluppo delle aree commerciali porterà benefici in termini di ricavo per almeno 5 milioni di euro all’anno. A fine intervento l’area complessiva del terminal aumenterà del 21%. La superficie complessiva infatti passerà dagli attuali 37.264 metri quadrati ai 44.977 a fine intervento, mentre la superficie commerciale passerà da 2.890 a 4.100 metri quadrati. Il terminal passeggeri sarà ampliato sia verso il mare (land side) sia verso il piazzale aeromobili (air side). Sarà costruito un avancorpo e un impianto fotovoltaico di oltre duemila metri quadrati che produrrà 487 kWh. I contrasti cromatici, il concept grafico, l’interior design che faranno parte del progetto di ristrutturazione del terminal prenderanno spunto dalle caratteristiche naturali della Sicilia: il sole, il mare e l’architettura Arabo-Normanna del tessuto urbano palermitano, nonché della vivacità del folklore dei mercati storici di...

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Fincantieri: contratto con Windstar da oltre 200 mln, lavori a Palermo
Nov16

Fincantieri: contratto con Windstar da oltre 200 mln, lavori a Palermo

Fincantieri ha firmato con l’armatore Windstar Cruises (gruppo Xanterra Travel Collection), un contratto del valore complessivo di oltre 200 milioni per un imponente piano di allungamento e di ammodernamento che vedra’ coinvolte tre navi della flotta, e per il cui finanziamento e’ previsto l’intervento di Sace. Gli interventi interesseranno “Star Breeze”, “Star Legend” e “Star Pride” e saranno tutti interamente realizzati dalla funzione “Ship Repair & Conversion” presso lo stabilimento Fincantieri di Palermo. I lavori prenderanno avvio nella primavera del 2019 con l’inizio della costruzione del primo troncone di allungamento e si concluderanno entro novembre 2020 con la consegna della terza e ultima unita’, con una sosta media in cantiere di circa quattro mesi per ciascuna nave. Il programma, denominato “Star Plus”, prevede su ogni unita’ tre principali fasi d’intervento: l’allungamento di circa 26 metri; il rinnovo pressoche’ totale dei macchinari e delle sistemazioni di apparato motore; e infine l’ammodernamento di buona parte delle sale pubbliche e delle cabine. Quanto all’allungamento, la nuova sezione sara’ inserita a centro nave e conterra’ 50 suite passeggeri addizionali, che rappresentano il 47% in piu’ dell’attuale capacita’, 19 cabine addizionali per staff ed equipaggio, due nuovi ristoranti e ulteriore spazio da adibire a sun deck-pool area. Gli attuali motori principali, riduttori e diesel-generatori saranno sostituiti con nuovi motori di ultima generazione conformi allo standard IMO Tier III corredati da SCR, nuovi riduttori, nuovi alternatori e nuovo quadro elettrico principale. L’ammodernamento riguardera’ molteplici aree di bordo sia interne che esterne, in particolare il ponte piscina, la SPA, che sara’ anch’essa ampliata e completamente ricostruita, le “Owner Suites” e anche alcune aree comuni dell’equipaggio. Le tre navi oggetto del programma hanno attualmente una lunghezza di 134 metri, una stazza di circa 10.000 tonnellate e una capacita’ di 212 passeggeri. Al termine dei lavori ogni nave sara’ lunga circa 160 metri, avra’ una stazza di circa 13.000 tonnellate e sara’ in grado di ospitare 312 passeggeri. Giorgio Rizzo, Executive SVP della Divisione Services di Fincantieri, ha commentato: “Siamo estremamente lieti di aver concluso con successo questa trattativa con un cliente prestigioso come Windstar. Questi tre progetti hanno una straordinaria valenza per entrambe le societa’ sotto molteplici punti di vista. Sotto il profilo strategico, innanzitutto, con un programma di grande impatto che consolida il ruolo di Fincantieri Services e del cantiere di Palermo come leader mondiale nel comparto delle riparazioni e trasformazioni navali. Anche dal punto di vista commerciale, siamo orgogliosi di avere un nuovo cliente che si affida a noi per il suo piano di ampliamento e ammodernamento di meta’ della sua flotta. Dal punto di vista tecnologico, l’esecuzione di questi tre progetti richiedera’ capacita’ ingegneristica...

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Vola e-commerce in provincia di Palermo, Poste italiane ha consegnato 1 mln di pacchi nei primi mesi 2018
Nov16

Vola e-commerce in provincia di Palermo, Poste italiane ha consegnato 1 mln di pacchi nei primi mesi 2018

Vola l’e-Commerce in provincia di Palermo. Nei primi nove mesi del 2018 Poste Italiane ha consegnato 1.037.000 pacchi, a dimostrazione dell’abitudine sempre più diffusa allo shopping online in ogni parte d’Italia, anche grazie alla capillarità e alla flessibilità del servizio di Poste Italiane che prevede consegne anche di sera e nel week end. Le principali categorie di acquisto riguardano l’abbigliamento (52%), libri/riviste (45%), ma anche cellulari, smartphone e tablet (37%), piccoli elettrodomestici (30%), prodotti per la cura del corpo (30%) o audio /video (30%). La maggiore flessibilità del nuovo modello di recapito, con consegne anche nelle ore serali e nel fine settimana, coniugata alla rete più capillare del Paese (30.000 portalettere dotati di terminale POS e oltre 10mila uffici postali per il ritiro dei pacchi) ha permesso a Poste Italiane di accrescere la competitività nel segmento di mercato dei servizi per l’e-Commerce. L’azienda consolida dunque la sua leadership nei servizi e-Commerce, un settore in forte accelerazione anche in Italia: secondo le stime elaborate dal Politecnico di Milano in collaborazione con il consorzio Netcomm, il giro d’affari complessivo dell’e-commerce italiano raggiungerà a fine 2018 i 27 miliardi di euro, con un aumento del 15% rispetto all’anno precedente. Un trend di crescita che proseguirà nei prossimi anni, visto che il ritardo del nostro Paese nei confronti dei mercati più avanzati non è ancora...

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