Trasporti, cresce la sicurezza sugli autobus di linea
Giu18

Trasporti, cresce la sicurezza sugli autobus di linea

“Dal 2022 i dispositivi di sicurezza, come l’assistenza intelligente alla velocità, il sistema avanzato di frenata d’emergenza e il rilevamento di stanchezza, saranno obbligatori per legge. Più che gli slogan servono i controlli per la verifica che gli standard di sicurezza e le regole del mercato siano rispettate”. Così Claudio Iozzi, componente della giunta  di Asstra, è intervenuto alla tavola rotonda “Autobus, strategie e investimenti per viaggiare sicuri”. Il convegno si inserisce nel programma del ‘Mobility Innovation Tour 2019’ promosso dalla rivista Autobus. Durante il convegno è stato presentato uno studio inedito, condotto dal professor Paolo Beria del Politecnico di Milano, sul mondo delle autolinee a lunga percorrenza con focus sul tema della sicurezza che, tra le altre cose, ha messo in evidenza lo stato di abbandono delle infrastrutture italiane. “È fondamentale che il rinnovamento infrastrutturale  – conclude Iozzi – sia messo in cima all’agenda politica. Il modello di business, che deve rispettare le regole del mercato, si deve basare sulla riconoscibilità dell’autolinea e anche sulla responsabilità dell’azienda rispetto al proprio...

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Anas: 60 mln di euro per interventi su strade siciliane
Giu18

Anas: 60 mln di euro per interventi su strade siciliane

L’Anas ha pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale gare d’appalto per un valore complessivo di 60 milioni di euro per la manutenzione della pavimentazione delle autostrade e delle strade statali della Sicilia. Gli appalti fanno parte della nuova tranche del piano #bastabuche composto da 76 bandi, che riguarda l’intero territorio nazionale, per un ammontare complessivo di 380 milioni di euro. I bandi di gara che riguardano la Sicilia sono dodici del valore di 5 milioni di euro ciascuno. Quindici milioni saranno destinati alle autostrade A19 “Palermo-Catania”, A29 “Palermo-Mazara del Vallo” e loro diramazioni; 25 milioni, saranno destinati alle strade statali della Sicilia occidentale e 20 milioni a quelle della Sicilia orientale, all’autostrada Catania-Siracusa, alla Tangenziale Ovest di Catania e alla sua diramazione A18dir. Per l’affidamento e’ stata prevista la procedura di Accordo Quadro che garantisce la possibilita’ di eseguire i lavori con tempestivita’ nel momento in cui si manifesta il bisogno, senza dover espletare una nuova gara di appalto....

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Augusta rischia la qualifica di porto “Core”
Giu18

Augusta rischia la qualifica di porto “Core”

“Unionports  condivide le preoccupazione espresse , in occasione di un incontro con il presidente della Autorità portuale Andrea Annunciata , dal presidente di Confindustria Diego Bivona  e dal responsabile  della  sezione Logistica ed Economia del Mare della stessa Confindustria Mimmo Tringali,  circa le sorti del porto di Augusta se non si accelera il processo di infrastrutturazione , a partire dal deposito di GNL.” E’ quanto dichiara  Davide Fazio, presidente di Unionports, l’associazione  imprenditoriale fra operatori del porto di Augusta. “E se entro il 2025 il porto di Augusta non si doterà  delle  infrastrutture per continuare  ad essere definito Porto Core  – dice sempre Fazio –  esso  potrebbe uscire dai grandi circuiti di navigazione nel Mediterraneo , mare su cui transita il  20 per centro del traffico marittimo mondiale e oltre 400 miliardi di euro  di export italiano. Una di queste infrastrutture  individuiate dalle direttive europee  per mantenere  la qualifica di “Core” è l’esistenza , entro il 2025 di un deposito GNL ( Gas Naturale Liquefatto) per l’approvvigionamento energetico delle navi nel Mediterraneo, dato che il GNL è stato individuato dalla tecnologia e dal mercato dei trasporti come  il combustibile del futuro, anche per le sue caratteristiche  di  ecosostenibilità”.  “Come organizzazione di addetti ai lavori  confidiamo sulla operatività della Autorità Portuale di Augusta per il raggiungimento dell’obbiettivo GNL . E ci dichiariamo  fin da adesso disponibili a   collaborare con tale Autorità  magari istituendo  un tavolo operativo per la realizzazione del progetto  per il quale lanciamo  un grido di allarme circa  il silenzio e le ostilità che si stanno creando attorno a questa grande opportunità. Senza GNL niente porto Core e senza porto Core grandi saranno le difficoltà per il porto di Augusta e delle aziende  e dei servizi che  si avvalgono del porto stesso, a partire dalle grandi  industrie.” “La mancata infrastrutturazione  del Porto di Augusta,  con il GNL ma anche con altre opere, può significare il declino del  più importante  porto siciliano da cui parte la maggioranza dell’export dell’isola. Lanciamo un appello alle istituzioni come anche alle rappresentanze degli operatori della logistica integrata , poiché senza sviluppo del porto  va in crisi tutto il sistema del trasporto mercantile.  Facciamo in fretta. Creiamo un tavolo permanete di attenzione al tema. Il 2025 arriva fra sei anni!...

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Trasporto Pubblico Locale, arrivano rassicurazioni dal governo in Commissione Bilancio
Giu12

Trasporto Pubblico Locale, arrivano rassicurazioni dal governo in Commissione Bilancio

Arriveranno dai fondi destinati alla Sicilia dal decreto crescita le somme necessarie a garantire continuità al trasporto Pubblico locale in Sicilia. E’ la rassicurazione giunta dagli assessori regionali all’Economia, Gaetano Armao, ed alle infrastrutture e Trasporti Marco Falcone durante la seduta della Commissione Bilancio dell’Assemblea Regionale siciliana di oggi. Il presidente della commissione Riccardo Savona aveva convocato in audizione gli assessori e le parti sindacali e datoriali del Tpl dopo una nota dello stesso assessore Falcone con la quale si annunciava la ‘riduzione’ dell’erogazione dei fondi previsti per il settore a partire dal mese di luglio per effetto del mancato accordo fra Stato e Regione sul ripiano del disavanzo. Una nota ‘preventiva’ che aveva però allarmato il settore e fatto scattare le pubbliche proteste delle aziende, dei Comuni e dei sindacati dei lavoratori. “Siamo fiduciosi – commentano i responsabili delle associazioni del trasporto pubblico Asstra ed Anav, Claudio Iozzi ed Antonio Graffagnini – per l’impegno di ripristinare lo stanziamento nella sua totalità, ovvero i 50 milioni mancanti al settore. Si tratta di rimediare al pesante taglio annunciato nei giorni scorsi”. Il percorso appare non proprio immediato visto che il decreto dovrà essere approvato a Roma e poi sarà necessario un passaggio all’Ars per la distribuzione dei fondi con una norma nel collegato alla Finanziaria “Tuttavia – continuano – dato che queste risorse dipendono dall’approvazione del decreto crescita da parte del governo nazionale, auspichiamo che sia a Roma che a Palermo i tempi per l’approvazione dei provvedimenti siano rapidi, come annunciato da Falcone ed Armao, in modo da evitare battute d’arresto che significherebbero l’applicazione del taglio e la conseguente paralisi dei...

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Trasporto pubblico locale, i sindacati proclamano stato di agitazione
Giu03

Trasporto pubblico locale, i sindacati proclamano stato di agitazione

“Giudichiamo gravissimo il paventato taglio del 50% dei servizi di trasporto urbano ed ex-urbano a partire dal primo di luglio di quest’anno, se l’annuncio dell’assessorato regionale ai Trasporti dovesse diventare atto concreto, comporterebbe  la totale soppressione dei servizi di trasporti su strada con il conseguente licenziamento di migliaia di lavoratori”.  Ad affermarlo sono i segretari di Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti e Ugl Sicilia, Franco Spanò, Dionisio Giordano, Agostino Falanga e Giuseppe Scannella che annunciano lo stato di agitazione di tutti i lavoratori delle aziende del settore del Tpl. “E’ gravissimo pensare di poter risolvere i problemi del bilancio regionale scaricandoli sulle aziende, sui lavoratori e sugli utenti del trasporto, un settore già notevolmente sotto dimensionato già oggetto del taglio di centinaia di milioni di euro negli anni scorsi a partire dal 2011”. “Riteniamo che sia legalmente e tecnicamente impossibile tagliare di oltre il 50% i chilometri già previsti in un solo semestre, senza con questo, di fatto, sopprimere i servizi oggi programmati e senza pregiudicare l’avvio del percorso di riforma. Ad essere pregiudicata inoltre è qualunque ipotesi di rinnovo dei contratti di servizio ormai definitivamente in scadenza alla fine dell’anno in corso non avendo peraltro finanziato risorse adeguate nel bilancio regionale di previsione neanche per il 2020 e per il 2021”.   “Il percorso di riforma del TPL  – dicono i sindacati -, invece è il solo ,che con le procedure di affidamento ad evidenza pubblica previste , in linea con i regolamenti europei, potrebbe garantire la razionalizzazione e la stabilità del settore , determinando la separazione dei servizi minimi da quelli a mercato al fine di  poter garantire un servizio essenziale quale è il trasporto pubblico locale attraverso il quale tutelare il diritto costituzionale alla mobilità”. E infine concludono “al fine di poter scongiurare i pericoli suddetti ed evitare i danni catastrofici sul TPL in Sicilia abbiamo chiesto la immediata revoca dei provvedimenti adottati e l’avvio di un...

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Tagli al trasporto pubblico locale, Ancisicilia chiede incontro urgente alla Regione
Giu03

Tagli al trasporto pubblico locale, Ancisicilia chiede incontro urgente alla Regione

“Manifestiamo tutta la nostra preoccupazione per il taglio al trasporto pubblico regionale annunciato dalla Regione in quanto  temiamo le conseguenti e inevitabili ripercussioni che si abbatteranno sui cittadini, che  vedranno ridursi in maniera considerevole  il numero delle corse e la qualità del servizio e sulle  aziende, le quali non potranno certamente assorbire nel proprio bilancio una così drastica e pesante riduzione in un solo semestre”. Dichiarano Leoluca  Orlando e Mario Emanuele Alvano, presidente e segretario generale di AnciSicilia. “Il taglio del 47,33 per cento dei corrispettivi e dei trasferimenti a decorrere dall’1 luglio, anche se annunciato dalla stessa Regione in via prudenziale in quanto dipendente dall’eventuale autorizzazione  alla dilazione pluriennale del disavanzo regionale,   si aggiungerebbe alle cospicue riduzioni degli anni precedenti e, se fosse confermato, sarebbe certamente insostenibile in quanto impedirebbe materialmente alle aziende e ai comuni  di poter erogare un servizio efficiente alla collettività”. Continuano Orlando e Alvano. “Chiederemo pertanto un incontro specifico urgente al Governo regionale – conclude il presidente Orlando –  per  lanciare l’allarme sui contraccolpi che subiranno i comuni, in quanto, siamo consapevoli che il rischio concreto è che da luglio in Sicilia le linee di trasporto urbano subiscano una drastica riduzione, o peggio, si fermino del tutto”....

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Trasporti in Sicilia, libro bianco della Cisl: 12 mld di opere bloccate e 1.900 punti di criticità
Mag28

Trasporti in Sicilia, libro bianco della Cisl: 12 mld di opere bloccate e 1.900 punti di criticità

12 miliardi di opere da sbloccare, 1900 «punti di criticità» nei viadotti. L’anomalia del Cas, il futuro del trasporto aereo. I ritardi nell’ammodernamento dei 1369 chilometri di linee ferrate, della rete autostradale «interamente a due corsie». E sul fronte della continuità territoriale tra Sicilia e continente, tre anni dopo la Risoluzione di Bruxelles. Presenti Furlan, Musumeci, Armao, Falcone, è stato illustrato il libro bianco Cisl sul sistema dei collegamenti. Cappuccio: «Serve una cabina regionale di regia» Sulla rete siciliana dei trasporti pende una spada di Damocle: sono i dodici miliardi di opere da sbloccare che, se non affidate mediante gare nel giro di due anni, svaniranno nel nulla. Con la revoca, per inadempienza o noncuranza, degli stanziamenti di Bruxelles. «Per lo più – segnalano Cisl, Fit e Filca siciliane – buona parte di queste opere sono di competenza di Anas e Rete Ferroviaria Italiana, che hanno fin qui accumulato ritardi che la Sicilia non si può permettere». Anche perché i collegamenti su binario in Sicilia sono lontani anni-luce dallo stato dell’arte del trasporto ferroviario nel nord Europa e all’altro capo del Paese. E quanto al sistema della viabilità, «gran parte delle strade dell’Isola sono state concepite quando i trasporti avvenivano su camion di piccole dimensioni e il traffico era in misura notevolmente inferiore rispetto all’attuale». Dunque, c’è un problema di manutenzione. Ma ce n’è anche uno, a monte, di «adeguamento e riprogettazione in funzione dei nuovi volumi di traffico». Insomma, la rete delle infrastrutture in Sicilia rimanda all’immagine di una groviera. O anche di una galassia tappezzata di mille buchi neri. Il tema, è il cuore del libro bianco «Connettere la Sicilia» elaborato dal sindacato guidato nell’Isola da Sebastiano Cappuccio: 234 pagine di dossier che passa ai raggi x lo stato di strade, autostrade, linee ferrate, porti e aeroporti della regione. Mettendo anche in luce, dopo la tragedia del ponte Morandi a Genova, che in Sicilia sono 1900 i «punti di criticità» che pesano sull’incerto stato dei viadotti. Al riguardo «si è in attesa – si legge nello studio – che l’Anas fornisca l’esito del monitoraggio per gli interventi da eseguire». Così come, afferma Cappuccio, «ci auguriamo che qualcosa prima o poi si muova sul fronte della cosiddetta continuità territoriale tra Sicilia e continente». Il 4 febbraio 2016 il Parlamento europeo, ricordano alla Cisl, votò una risoluzione che riconosceva la condizione di insularità della regione. Una decisione che suscitò entusiasmo. E sembrò aprire la strada all’abbattimento dei costi delle tratte marittime, ferroviarie e aeree e a misure di fiscalità compensativa. Ma «tre anni dopo siamo pressocché dov’eravamo tre anni fa», chiosa il segretario della Cisl Sicilia. «E anche nel...

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Cantiere navale, Incontro sul bacino di carenaggio, Fim Cisl  “bene, presto progetto esecutivo, vigileremo sui tempi”
Mag17

Cantiere navale, Incontro sul bacino di carenaggio, Fim Cisl “bene, presto progetto esecutivo, vigileremo sui tempi”

“A breve secondo quanto ci riferisce l’Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sicilia Occidentale, sarà pronto il progetto esecutivo per la realizzazione del bacino di carenaggio da 150 mila tonnellate, oggi durante la riunione il Presidente Pasquale Monti ci ha confermato anche il finanziamento da 75 mln di euro da parte del governo nazionale. Siamo soddisfatti, vigileremo sui tempi affinché tutto venga realizzato in tempi brevi, senza le lungaggini che nel passato hanno bloccato il progetto di sviluppo di Fincantieri”. Cosi Antonio Nobile segretario provinciale Fim Cisl Palermo Trapani e Nino Clemente coordinatore Relazioni industriali Fincantieri per la Fim Cisl commentano l’esito della riunione che si è svolta stamani sul progetto del bacino di carenaggio del porto di Palermo fra i sindacati, Fim Fiom e Uilm e l’Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sicilia Occidentale. “Appena sarà pronto il progetto esecutivo l’Autorità tornerà a convocarci per informarci sulla tempistica di esecuzione dell’opera e quali saranno le dimensioni della stessa. Fincantieri parteciperà con un investimento, ci auguriamo quindi che il progetto possa effettivamente potenziare la capacità produttiva del cantiere navale palermitano e il personale impegnato sia dell’azienda stessa sia dell’indotto”. Nobile e Clemente concludono “bisogna far tornare il cantiere un sito dedito alla costruzione di navi, da tempo chiediamo e speriamo in un rilancio che garantisca ai lavoratori un futuro più produttivo, bisogna realizzare tutte quelle opere che possano rendere il cantiere di Palermo davvero competitivo a livello internazionale”....

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Assoimpresa, nascono le federazioni dei tassisti
Mag16

Assoimpresa, nascono le federazioni dei tassisti

Sono nate le federazioni dei tassisti di Assoimpresa Sicilia e Assoimpresa Palermo. Ieri pomeriggio, alla presenza del presidente nazionale di Assoimpresa Mario Attinasi, le due federazioni si sono formalmente costituite eleggendo i propri vertici: Orazio Marra è il presidente della Federazione Taxi Assoimpresa Sicilia, mentre Francesco Cangelosi guida la Federazione Taxi Assoimpresa Palermo. “La nascita della federazione siciliana e di quella palermitana dei tassisti di Assoimpresa è il segno della vitalità della nostra associazione che si va sempre più radicando sul territorio – ha affermato Attinasi – e che saprà rappresentare le istanze di chi, come i tassisti, svolge un servizio pubblico spesso non sufficientemente tutelato dalle istituzioni. E’ necessario sostenere una categoria che ricopre un ruolo fondamentale per cittadini e turisti, combattendo l’abusivismo dilagante”. La federazione regionale, guidata da Marra, che conta 400 iscritti, ha eletto come vicepresidente Ignazio Cartacciolo e come consiglieri di giunta Gaetano Calista, Francesco Calista, Giuseppe Calafiore, Francesco Cangelosi e Fabrizio Alfano. Quella palermitana, presieduta da Cangelosi, con 200 iscritti, ha eletto vicepresidente Fabrizio Alfano e consiglieri di giunta Gaetano Calista, Francesco Calista, Giuseppe Calafiore, Orazio Marra e Ignazio Caracciolo. Assoimpresa, federata a Sicindustria, rappresenta le piccole e medie imprese e si sta strutturando a livello nazionale, regionale e provinciale. “I problemi della categoria Taxi sono tanti e li affronteremo uno alla volta – ha sottolineato Marra -, ringrazio il presidente Attinasi per la possibilità che ci ha offerto con Assoimpresa”. Il presidente nazionale dell’associazione ha ricevuto un ringraziamento anche da parte di Cangelosi, che ha parlato di “un giorno importante per la categoria e speriamo – ha aggiunto – di risolvere i tanti nodi che riguardano la...

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Infratrutture: MIT, su Rg-Ct si lavora a cessione ad Anas
Mag16

Infratrutture: MIT, su Rg-Ct si lavora a cessione ad Anas

Il Cipe ha accolto con favore la nota informativa del Mit sull’autostrada Ragusa-Catania in cui si da’ notizia della disponibilita’, espressa dalla societa’ concessionaria Sarc Srl, di “verificare, nel periodo di costruzione, ipotesi alternative ritenute utili”. Lo rende noto il ministero delle Infrastrutture sottolineando che “in sostanza, nell’interlocuzione tra il gestore e Anas, e’ stata rilevata una apertura in vista della ‘cessione ad Anas’ stessa della progettazione e delle attivita’ connesse al collegamento autostradale Ragusa-Catania. Suddetta ipotesi – prosegue la nota informativa del Mit – comporta il superamento dello schema operativo di Convenzione e assicura la realizzazione dell’opera a totale carico delle finanze pubbliche, in coerenza con le indicazioni gia’ espresse dalle Amministrazioni nella precedente seduta Cipe”. “Questa soluzione – sottolinea il ministero – garantirebbe i medesimi tempi di sblocco ed esecuzione dei lavori, ma condurrebbe a un azzeramento delle tariffe. E dunque consentirebbe, dopo troppi anni di colpevole inerzia, di rendere davvero utile ai territori e sostenibile un’opera strategica per tutta la Sicilia sudorientale. Adesso “si procedera’ a valutare, in tempi ristretti, le possibilita’ di definizione dell’accordo” con il concessionario, conclude la nota informativa del Mit....

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