Regione: graduatoria pescaturismo-ittiturismo, interventi per 1,6 mln
Apr09

Regione: graduatoria pescaturismo-ittiturismo, interventi per 1,6 mln

“E’ stata approvata e pubblicata, sul sito del Dipartimento della Pesca Mediterranea, la graduatoria definitiva dei progetti relativi alla Misura 1.30 del Feamp 2014-2020 ‘Diversificazione e nuove forme di reddito’, inerente il settore pesca turismo e ittiturismo”. E’ quanto si legge in una nota dell’Assessorato regionale dell’Agricoltura, dello Sviluppo Rurale e della Pesca Mediterranea. “Si tratta – prosegue la nota – di ben 37 operatori del settore della pesca che potranno dare luogo a investimenti che contribuiscono allo sviluppo di attivita’ complementari correlate a quella principale della pesca, quali ad esempio: investimenti a bordo, pescaturismo, turismo legato alla pesca sportiva, ristorazione e attivita’ pedagogiche relative alla pesca. La dotazione finanziaria stanziata per la presente misura e’ di complessivi 1.644.364,21 euro con un importo massimo concesso per progetto pari a 75 mila euro”. “Attraverso questa misura si promuove la competitivita’ delle piccole e medie imprese attraverso lo sviluppo di attivita’ collaterali che vadano ben oltre la semplice attivita’ della pesca – afferma l’assessore per la Pesca mediterranea, Edy Bandiera -. Cio’ consentira’ lo sviluppo dell’intero indotto che ruota intorno al settore ittico, con la creazione di nuove opportunita’ di impiego e di integrazione del reddito del pescatore”....

Leggi tutto
Pesca: Ugl Sicilia “su campagna tonno rosso Regione non perda tempo”
Mar01

Pesca: Ugl Sicilia “su campagna tonno rosso Regione non perda tempo”

“Accolta la nostra richiesta di porre al centro dell’agenda di governo la pesca siciliana e le sue criticita’, a partire all’assegnazione della quota tonno rosso per il prossimo triennio. Quanto comunicato da Edy Bandiera, in merito alla delibera di giunta che da mandato all’assessore regionale della pesca mediterranea di difendere le ragioni dei pescatori al ministero delle risorse agricole e’ il primo concreto passo in avanti dopo anni bui, caratterizzati dal disimpegno del governo di centro sinistra in Siciliane della rappresentanza politica siciliana a Roma e Bruxelles”. Lo scrive in una nota Giuseppe Messina, segretario regionale Ugl, a margine della seduta della Commissione Consultiva Regionale della pesca, convocata su sollecitazione dell’Ugl Sicilia e di Federcoopesca Sicilia. “A proposito della Campagna di Pesca 2018 del Tonno Rosso – prosegue – abbiamo chiesto all’assessore Bandiera, d’intesa con Federcoopesca Sicilia, di trattare con il Ministro Martina la modifica delle regole per la suddivisione dell’incremento delle quote, per scongiurare l’ennesima beffa a danno della marineria siciliana e della piccola pesca, sopratutto dopo il dietrofront, di poche settimane fa, del parlamento nazionale a maggioranza PD, che ha approvato soltanto alla Camera il ‘collegato agricolo’ che prevedeva all’articolo 16 una assegnazione della quota diversa dal triennio precedente e piu’ equa, facendo saltare il provvedimento al Senato. Accogliamo la disponibilita’, nella speranza che non sia di facciata ed elettorale, con la quale il governo regionale, per mano dell’assessore della pesca, si e’ fatto carico di presentare al ministero una proposta di assegnazione della quota per il 2018 pari al 60% destinato alla pesca accidentale, 20% da distribuire in parti uguali ai palangari assegnatari di quota ed il restante 20% agli altri sistemi e di essere pronto alla impegnativa del decreto, qualora contenesse la replica della precedente ripartizione della quota”. “Per quanto attiene le Pesche Speciali di Cicirello e Rossetto, altro tema discusso nella seduta su richiesta Ugl e Federcoopesca – conclude Messina – l’assessore Bandiera ha assunto l’impegno che, espletata la gara per l’individuazione dell’Istituto di ricerca che dovra’ occuparsi del monitoraggio dei dati raccolti dall’attivita’ di pesca ed decorso il termine della pubblicita’ del relativo decreto, ovvero il 15 marzo, provvedera’ ad emanare entro tre giorni da quella data il provvedimento di autorizzazione alla pesca sperimentale in Sicilia. Si e’ perso troppo tempo, oltre due mesi, ed altre settimane passeranno prima che i pescatori possano tornare in mare e scongiurare la chiusura del comparto della piccola pesca, il governo faccia in fretta per evitare brutte figure ancor prima di iniziare”....

Leggi tutto
Economia del mare, ricetta Banca Intesa-Srm per lo sviluppo del settore. A Palermo il traffico crocieristico ha una ricaduta di 16,6 mln di euro
Feb16

Economia del mare, ricetta Banca Intesa-Srm per lo sviluppo del settore. A Palermo il traffico crocieristico ha una ricaduta di 16,6 mln di euro

“Noi ci siamo”, è con questa rassicurazione che Pierluigi Monceri, direttore regionale Lazio, Sardegna e Sicilia Intesa Sanpaolo, ha concluso il suo intervento al convegno “Economia del mare, opportunita’ di sviluppo per il territorio” che si è svolto per la prima volta nella sede della direzione generale di Banca Nuova dopo l’assorbimento da parte di Banca Intesa. Una quella di Banca Intesa data davanti a una platea di operatori del mare che è servita anche a presentare la ricetta di Banca Intesa per lo sviluppo dell’economia del mare in Sicilia. Una ricetta che si articola in 5 punti che riguardano lo sviluppo di settori più promettenti del settore: crociere, navi ro-ro, nautica da diporto, movimentazione del gas naturale ed infine le “free zone”. Ed è la coniugazione del traffico crocieristico ed il turismo isolano ed in particolar modo di quello palermitano che rappresenta una delle migliori opportunità del settore. Infatti, Palermo e’ il settimo porto italiano per numero di crocieristi (circa 500 mila passeggeri). Nel 2017, inoltre, lo scalo ha gestito circa 7 milioni di tonnellate di merci. La Sicilia nel terzo trimestre dell’anno scorso ha avuto un import-export marittimo pari a circa 14 miliardi di euro (con una crescita a doppia cifra nell’ultimo anno sia nell’import, +39%, sia nell’export, +42%). “Il porto di Palermo – si legge nel report di Srm -, per numero di crocieristi, e’ al 7° posto in Italia con circa 500mila persone e, pur con andamento altalenante, e’ sempre stato nei top 10 dei porti crocieristici italiani. Le crociere a Palermo godono del vantaggio competitivo della maggiore destagionalizzazione rispetto ad altre zone d’Italia e d’Europa in generale (nei mesi estivi sono concentrati soltanto il 40% circa dei turisti contro il 53% della media Italia). Inoltre, le previsioni per il futuro appaiono positive anche in vista dell’interesse mostrato dagli investitori internazionali (in particolare il gruppo turco Global Port Holdings che ha recentemente manifestato interesse per lo sviluppo del terminal crociere di Palermo). Le crociere peraltro a Palermo hanno un impatto significativo sul territorio con una ricaduta di 16,6 milioni di euro. Una sosta piu’ lunga sul territorio potrebbe garantire, dunque, maggiori entrate. Nel complesso il porto di Palermo per numero di passeggeri e’ l’ottavo porto italiano con un trend stabile intorno ai 2 milioni dal 2011″. “Il traffico merci – prosegue l’analisi di Srm – nel 2017 ha quasi raggiunto i 7 milioni di tonnellate di merci con un +3,8% nell’ultimo anno. L’analisi della struttura del traffico merci evidenzia la vocazione Ro-Ro del porto con oltre 6 milioni di tonnellate al 2017 (90% del totale). Palermo e’, difatti, l’ottavo porto Ro-Ro d’Italia e pesa per il 6,2% nel...

Leggi tutto
Agroalimentare: VII edizione “Blue sea land” presentata alla Bit di Milano
Feb15

Agroalimentare: VII edizione “Blue sea land” presentata alla Bit di Milano

In occasione della Bit di Milano, presso l’area “A Bit of Taste”, gestita dall’Associazione Professionale Cuochi Italiani, e’ stata presentata la VII edizione di Blue Sea Land, l’Expo dei Cluster del Mediterraneo, Africa e Medioriente, promosso dal Distretto della Pesca e Crescita Blu, che riunisce le filiere agro-ittico-alimentari esaltando la vocazione produttiva dei territori. La prossima edizione di Blue Sea Land si svolgera’ dal 4 al 7 ottobre 2018 nel suo luogo storico, cioe’ la kasbah di Mazara del Vallo che da sempre e’ simbolo dell’incontro tra popoli e culture, di scambi di prodotti e merci provenienti da tutto il Mediterraneo. L’edizione 2018 di Blue Sea Land sara’ dedicata ai Cluster e alle buone pratiche della green, blue economy e della bio-economia. Alla Bit di Milano il Distretto siciliano e’ ospite nello spazio di Tuttofood, la kermesse mondiale del food&beverage, cio’ in virtu’ della collaborazione fra Fiera Milano Spa, Distretto della Pesca e Crescita Blu e Centro di Competenza Distrettuale. La partnership fra Tuttofood e Blue Sea Land prevede specifiche presenze espositive e di informazione nelle rispettive manifestazioni, la prossima a maggio, a Milano Food City. Alla presentazione di Blue Sea Land hanno partecipato il Direttore di Bit Milano, Nello Martini, il direttore di Tuttofood, Giustina Li Gobbi, ed anche il presidente di Slow Food Sicilia, Rosario Gugliotta. Slow Food Sicilia partecipera’ con una propria iniziativa alla prossima edizione di Blue Sea Land. Successivamente alla presentazione di Blue Sea Land, centinaia di visitatori ed operatori del settore turistico hanno potuto degustare una grande cassata siciliana, di 500 chili, preparata da un team di pasticcieri di Mazara del Vallo. Presenti, presso lo stand Sicilia, tra gli altri, il presidente della Regione, Nello Musumeci, l’assessore regionale al Turismo, Sandro Pappalardo, il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, ed il presidente del Distretto della Pesca e Crescita Blu, Giovanni Tumbiolo. (ITALPRESS). vbo/com 13-Feb-18 17:23...

Leggi tutto
Blue Sea Land “sbarca” alla BIT di Milano
Feb07

Blue Sea Land “sbarca” alla BIT di Milano

  Il Distretto della Pesca e Crescita Blu è stato invitato a partecipare alla BIT-Borsa Internazionale del Turismo (storica manifestazione organizzata da Fiera Milano che dal 1980 porta nel capoluogo lombardo operatori turistici e viaggiatori da tutto il mondo) per promuovere la prossima edizione, la settima, di Blue Sea Land, l’Expo dei Cluster del Mediterraneo, Africa e Medioriente che si svolgerà dal 4 al 7 ottobre 2018 nel suo luogo storico, cioè la kasbah di Mazara del Vallo.  Nei giorni dell’importante manifestazione milanese, dal’11 al 13 febbraio, il Distretto siciliano sarà ospite nello spazio di Tuttofood, la kermesse mondiale del food&beverage organizzata da Fiera Milano.   Continua pertanto la collaborazione fra Fiera Milano Spa, Distretto della Pesca e Crescita Blu e Centro di Competenza Distrettuale. La partnership fra Tuttofood e Blue Sea Land prevede specifiche presenze espositive e di informazione nelle rispettive manifestazioni.  La presentazione di Blue Sea Land 2018 si terrà lunedì 12 febbraio a partire dalle ore 15,30 presso l’area “A Bit of Taste” (Padiglione 3, Stand G116) gestita dall’Associazione Professionale Cuochi Italiani.  Nello stesso spazio, un team di prestigiosi e storici pasticcieri di Mazara del Vallo preparerà dal vivo una grande cassata siciliana, uno dei più importanti simboli dell’identità gastronomica siciliana e che rappresenta perfettamente, per la sua tradizione e per gli ingredienti necessari alla sua preparazione, lo spirito dell’Expo del Mediterraneo, Africa e Medioriente che ormai da 7 anni la Regione siciliana organizza a Mazara del Vallo.         Già nella scorsa edizione di Blue Sea Land gli stessi pasticcieri di Mazara del Vallo hanno realizzato il “Guinness dei Primati della cassata siciliana più grande del mondo”, stabilendo il nuovo record di 1.319...

Leggi tutto
La VII edizione di Blue Sea Land si svolgerà dal 4 al 7 ottobre 2018 nella kasbah di Mazara del Vallo
Gen23

La VII edizione di Blue Sea Land si svolgerà dal 4 al 7 ottobre 2018 nella kasbah di Mazara del Vallo

Sono state ufficializzate le date della prossima edizione, la settima, dell’Expo Blue Sea Land, alla presenza del Sindaco di Mazara del Vallo, On. Nicola Cristaldi, dell’Assessore regionale all’Agricoltura e Pesca, On. Edy Bandiera, dell’Assessore regionale alla Formazione, On. Prof. Roberto Lagalla, del Direttore del Dipartimento Pesca, Dott. Dario Cartabellotta, di Autorità diplomatiche della Libia, Tunisia, Egitto, Malta e del Ministero Affari Esteri. L’Expo dei Cluster del Mediterraneo, Africa e Medioriente si svolgerà dal 4 al 7 ottobre 2018 nel suo luogo storico, cioè la kasbah di Mazara del Vallo che da sempre è simbolo dell’incontro tra popoli e culture, di scambi di prodotti e merci provenienti da tutto il Mediterraneo. La settima edizione di Blue Sea Land sarà dedicata ai Cluster e alle buone pratiche della green, blue economy e della bio-economia. Blue Sea Land è organizzato grazie alla sinergia con la Regione Siciliana, il Comune di Mazara del Vallo e all’importante malleva del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale che nell’ambito della stessa kermesse siciliana promuove alcuni appuntamenti ormai divenuti pilastri della manifestazione, il “Focus per l’Africa” e “Panorama del Mediterraneo”, che hanno visto in questi anni la partecipazione di centinaia rappresentanti diplomatici, politici e del mondo scientifico provenienti dall’Africa, Mediterraneo e Medioriente.       Per la Farnesina Blue Sea Land costituisce un formidabile laboratorio di diplomazia economica, sociale, scientifica e culturale ed è un’importante piattaforma per la valorizzazione delle eccellenze, sapori e saperi, del mare e della terra.  Blue Sea Land è promosso dal Distretto della Pesca e Crescita Blu con l’organizzazione del Centro di Competenza Distrettuale ed il supporto dell’Osservatorio della Pesca del Mediterraneo e dei Distretti Produttivi di Sicilia. Anche per l’edizione del 2018 è stata rinnovata la partnership con il Banco Alimentare, Rotary International e...

Leggi tutto
Accordo tra Distretto pesca sicilia e Libia
Gen15

Accordo tra Distretto pesca sicilia e Libia

Dopo oltre dieci anni di complesse trattative, e interruzioni dovute ai numerosi cambi di regime in Libia, uno storico accordo sulla cooperazione economica, scientifica e tecnica nel settore delle risorse marittime e’ stato firmato fra il Distretto della Pesca e crescita Blu e l’Autorita’ generale dell’Ambiente marino della Libia. L’accordo e’ stato siglato presso la ‘Galleria Sicilia’ del Comune Mazara del Vallo tra il sottosegretario agli Affari Marittimi, Ridha Ibrahim Douzan, ed il presidente del Distretto, Giovanni Tumbiolo. Presenti alla firma il sindaco Nicola Cristaldi, l’assessore regionale alla Agricoltura e Pesca, Edy Bandiera, l’assessore regionale all’Istruzione e Formazione Professionale, Roberto Lagalla, il dirigente generale del Dipartimento Pesca Mediterranea, Dario Cartabellotta, il comandante della Capitaneria di Porto di Mazara, capitano di fregata Maurizio Ricevuto, e componenti del Coordinamento Filiera Ittica Mazara. L’accordo, spiegano i promotori, mira all’avvio di una cooperazione produttiva tra la marineria siciliana e la Libia e fa seguito all’audizione del 10 ottobre 2015 al Parlamento Europeo sulla “dimensione esterna della Riforma della nuova Politica Comunitaria della Pesca (PCP)”, quando la stessa Commissione Europea prese atto della necessita’ di superare il contenzioso in atto nel Mediterraneo Centrale attraverso l’avvio di progetti di cooperazione transfrontaliera e di politiche fra il Distretto della Pesca e le competenti parti libiche. “L’accordo – come sottolineato nel corso dei diversi interventi – ha una valenza politico-sociale e rappresenta un passo concreto verso la fine della cosiddetta ‘guerra del pesce’ e l’inizio di un percorso congiunto che prevede: la creazione di joint-ventures per lo studio e la pesca in mare aperto e all’interno delle ‘acque libiche’; lo sviluppo di progetti di acquacoltura; la costruzione e la manutenzione di unita’ di pesca; la lavorazione e la commercializzazione del pesce, crostacei, molluschi e spugne; la costruzione e la manutenzione di unita’ da pesca; lo sviluppo ed il miglioramento dei porti e la lotta contro la pesca illegale. Nell’ambito dell’accordo un ruolo preminente rivestira’ la formazione per giovani libici e siciliani nel campo dell’innovazione e del trasferimento tecnologico”. “La cooperazione – sottolineano i promotori – prevede pertanto la creazione di un cluster della pesca in Libia ispirato dal modello della blue economy sviluppato in questi anni dal Distretto della Pesca siciliano che si basa sui principi della responsabilita’ condivisa e della rigenerazione delle risorse marine e terrestri”....

Leggi tutto
Pesca: Distretto Pesca Mazara, Road Map per gestione condivisa “Mammellone”
Gen02

Pesca: Distretto Pesca Mazara, Road Map per gestione condivisa “Mammellone”

Il Distretto della Pesca e Crescita Blu, attraverso il suo braccio scientifico, l’Osservatorio della Pesca del Mediterraneo, e nell’ambito del Coordinamento Filiera Ittica Mazara, e’ impegnato a rafforzare la cooperazione transfrontaliera e limitare il contenzioso in atto tra Italia e Tunisia a causa dei continui sequestri di pescherecci siciliani nel cosiddetto “Mammellone” (un’ampia zona, a sud di Lampedusa e a est delle coste della Tunisia e delle Isole Kerkennah, riconosciuta da circa 50 anni, ed istituita bilateralmente nel 1979, da Tunisia e Italia come area protetta di pesca). Lo rende noto il presidente del Distretto della Pesca, Giovanni Tumbiolo, sottolineando che “negli ultimi mesi si e’ assistito ad un rinnovato, quanto pericoloso, ricorso alle armi da parte delle Autorita’ Militari che controllano la zona”. Una delegazione del Distretto della Pesca e Crescita Blu ha incontrato a Tunisi vari esponenti delle alte Istituzioni tunisine, il primo ministro Youssef Chahed ed il ministro dell’Agricoltura Samir Taieb. “In seguito ad una interlocuzione con il Presidente del Parlamento Europeo, Antonio Tajani, ed il suo staff, anche a nome del Coordinamento Filiera Ittica Mazara – fanno sapere dal Distretto -, e’ stata rimarcata la necessita’ di una revisione delle regole e della delimitazione del Mammellone. D’altra parte le mutate condizioni batimetriche dell’areale di mare in questione ed i risultati scientifici raggiunti, impongono infatti una semplificazione attraverso una nuova delimitazione dell’area protetta e soprattutto di nuove regole gestionali, nel rispetto dell’ambiente e per la rigenerazione delle risorse marine secondo i principi della Blue Economy, con l’obiettivo di rafforzare la cooperazione marittima fra i due Paesi e con i partner del Mediterraneo centrale ad ogni livello. Cio’ e’ indispensabile a prevenire incidenti che rischiano di inficiare il difficile, complesso, cammino che l’Europa, l’Italia, la Sicilia e la Tunisia hanno intrapreso sinergicamente su molti fronti”. Il Coordinamento Filiera Ittica Mazara si e’ pure riunito presso gli Uffici della Capitaneria di Porto di Mazara per acquisire dati ed informazioni tecniche relative alle note criticita’ in acque internazionali ove insiste il cosiddetto “Mammellone”. Incontro preparatorio per i temi da trattare nella sessione internazionale dell’Osservatorio della Pesca del Mediterraneo. Sul tema il presidente del Distretto, Giovanni Tumbiolo, ha riferito nei mesi scorsi al presidente del Consiglio dei Ministri, Paolo Gentiloni, che e’ intervenuto presso le massime Autorita’ politiche della Tunisia “per avviare una migliore interlocuzione sul piano della cooperazione transfrontaliera e marittima”. La sessione internazionale dell’Osservatorio della Pesca del Mediterraneo, coordinato da Giuseppe Pernice, ha affrontato la materia in una prospettiva multilaterale. Infatti ai lavori hanno partecipato, oltre ai componenti dell’Osservatorio, i rappresentanti del Ministero degli Esteri e della Regione Siciliana, il viceministro della Pesca della Repubblica di Malta, Clint Camilleri,...

Leggi tutto
Pesca: presentati i bandi Feamp, 16 mln per pescatori e scuole
Dic19

Pesca: presentati i bandi Feamp, 16 mln per pescatori e scuole

L’assessore alla Pesca della Regione Siciliana, Edy Bandiera, e il dirigente generale del Dipartimento, Dario Cartabellotta, hanno presentato i bandi del Feamp, il Fondo degli affari marittimi e della pesca: sono cinque per un ammontare complessivo di poco piu’ di 16 milioni di euro. La misura 1.29 si intitola “Promozione del capitale umano, creazione di posti di lavoro e del dialogo sociale” ed e’ rivolta ai giovani pescatori under 30 che decidono di svolgere un tirocinio a bordo di una barca al fianco di un pescatore esperto over 50, per la durata di due anni, con un premio per il tirocinio di 40 mila euro. L’obiettivo, spiega il bando, e’ “migliorare la capacita’ progettuale e gestionale delle imprese, incrementare la redditivita’ e favorire i collegamenti in rete, il dialogo sociale, lo scambio di buone pratiche e la partecipazione delle donne ai processi decisionali”. E’ la misura con il finanziamento piu’ cospicuo: 9 milioni. La misura 1.38 riguarda la “Limitazione dell’impatto della pesca sull’ambiente marino e adeguamento della pesca alla protezione della specie”. Per ridurre, spiega il bando, “l’impatto della pesca sull’ambiente marino, favorire l’eliminazione graduale dei rigetti in mare e facilitare la transizione verso uno sfruttamento sostenibile delle risorse biologiche marine” viene finanziato “l’investimento in attrezzi selettivi che riducono i rigetti in mare”. Il fondo e’ di 2,513 milioni. Ad ogni pescatore verra’ garantito un contributo del 50% incrementato all’80% nel caso di pesca artigianale. Con la misura 1.40 si punta alla “Protezione e ripristino della biodiversita’ e degli ecosistemi marini”, premiando gli operatori che contribuiscono a ridurre l’impatto dei rifiuti in mare. I beneficiari del fondo di 1,8 milioni saranno Cogepa e i pescatori associati. L’obiettivo e’ “proteggere e ripristinare la biodiversita’ e gli ecosistemi marini mediante la raccolta, da parte di pescatori, di rifiuti dal mare e la rimozione degli attrezzi da pesca perduti (le cosiddette reti fantasma)”. I progetti di interesse collettivo avranno il 100% del contributo. La misura 1.42 si chiama “Valore aggiunto, qualita’ dei prodotti e utilizzo delle catture indesiderate”. Con un fondo di 2,466 milioni destinato ai pescatori si vuole “migliorare il valore aggiunto e la qualita’ del pesce catturato con investimenti per accrescere il valore commerciale delle catture e realizzare il miglior uso possibile delle catture indesiderate”. I pescatori riceveranno un contributo del 50%, incrementato all’80% nel caso di pesca artigianale, per migliorare la trasformazione, la commercializzazione e la vendita diretta del prodotto. C’e’ infine la misura 5.68 “Valorizzazione e commercializzazione prodotto ittico: fresco o trasformato, pescato o di allevamento”, con uno stanziamento di 400 mila euro per gli istituti alberghieri. Il bando vuole “favorire la commercializzazione per i prodotti della pesca...

Leggi tutto
Sessione Internazionale dell’Osservatorio della Pesca: sviluppare una rete fra cluster, la “Blue Economic Zone” per la cooperazione nel Mediterraneo
Dic05

Sessione Internazionale dell’Osservatorio della Pesca: sviluppare una rete fra cluster, la “Blue Economic Zone” per la cooperazione nel Mediterraneo

  Una “Blue Economic Zone” nel Mediterraneo è la proposta del Distretto della Pesca e Crescita Blu e dell’Osservatorio della Pesca del Mediterraneo per superare la cosiddetta “guerra del pesce” che ha provocato negli ultimi 50 anni 3 morti e 27 feriti colpiti dal fuoco di militari di Paesi rivieraschi. Sono stati oltre 300 i pescatori prigionieri e detenuti nelle carceri dei Paesi nord africani di Libia, Tunisia, Egitto ed Algeria. Pesanti sono stati altresì gli oneri pagati per il riscatto degli oltre 150 pescherecci sequestrati, dei quali 6 definitivamente confiscati, cui si aggiunge oggi il Daniela L. un danno economico oltre che sociale, che gli esperti dell’Osservatorio della Pesca del Mediterraneo hanno calcolato in oltre 100 milioni di euro. La proposta è stata presentata dal Presidente del Distretto della Pesca e Crescita Blu, Giovanni Tumbiolo, nel corso di una partecipata sessione internazionale dell’Osservatorio della Pesca del Mediterraneo, coordinato dall’ing. Giuseppe Pernice, che si è svolta presso il Complesso Monumentale Filippo Corridoni, gentilmente messo a disposizione dal Comune di Mazara del Vallo. “L’idea –ha spiegato il Presidente del Distretto siciliano- è quella di promuovere la cooperazione attraverso il “software” della blue economy, la filosofia produttiva propugnata dal 2009 dal Distretto della Pesca, dall’Osservatorio e dalla Regione Siciliana per promuovere la cooperazione transfrontaliera nel Mediterraneo con un approccio “Made with Sicily”. La blue economy e le buone pratiche dell’economia circolare e della bio-economy sono fondamentali per sviluppare il modello economico del cluster, “hardware” adatto per sviluppare insieme ai partner dei Paesi del Mediterraneo, attraverso un sistema di regole condivise basato sulla responsabilità individuale e collettiva delle risorse marine e terrestri, progetti condivisi. Ciò serve a valorizzare le piccole comunità costiere ed a frenare l’emorragia umana tragicamente in atto. La proposta –ha concluso Tumbiolo- è pertanto quella della creazione di una rete di piccoli cluster produttivi, un macro-distretto del Mediterraneo: la “Blue Economic Zone”. La riunione dell’Osservatorio della Pesca del Mediterraneo è stata aperta dal saluto ai numerosi partecipanti da parte del Sindaco On. Nicola Cristaldi il quale ha sottolineato come Mazara del Vallo, città storicamente multiculturale e multietnica, sia la giusta sede per ospitare incontri di tale caratura volti a promuovere la cooperazione nel Mediterraneo. Hanno partecipato ai lavori il Vice Ministro della Pesca della Repubblica di Malta, Clint Camilleri, il Sottosegretario di Stato della Tunisia S.E. Abdallah Rabhi, il Sottosegretario di Stato e Fishering Autority dell’Egitto Hoda Hosni Mohammed, il Direttore Generale della Pesca della Tunisia, Ridha Mrabet ed il Direttore Generale della Pesca dell’Egitto, Atef Osman. Da tutti è stata invocata la rotta obbligata della pace e del dialogo per promuovere la cooperazione scientifica e tecnico produttiva fra...

Leggi tutto
WP Facebook Auto Publish Powered By : XYZScripts.com