Bankitalia: cresce economia Sicilia. Ok export e turismo, male edilizia
Nov21

Bankitalia: cresce economia Sicilia. Ok export e turismo, male edilizia

L’economia siciliana e’ in crescita, trascinata da export e turismo, ma il tasso di occupazione nell’isola, seppur in lieve miglioramento, e’ ancora ben lontano dai livelli pre-crisi, mentre continua a soffrire l’edilizia, dove prosegue il calo degli occupati e delle ore lavorate malgrado i primi segnali positivi nel settore delle opere pubbliche. E’ questa la fotografia scattata dall’aggiornamento congiunturale della Banca d’Italia sulle economie regionali. A presentare i dati sulla Sicilia sono stati Pietro Raffa, direttore della sede di Palermo della Banca d’Italia, e Giuseppe Ciaccio e Antonio Lo Nardo, che si occupano di Analisi e Ricerca Economica Territoriale per Bankitalia. Nei primi nove mesi del 2017, dunque, la fase di ripresa dell’economia siciliana si e’ rafforzata con una maggiore diffusione tra i settori produttivi, mentre nel 2016 si era registrata solo in alcuni settori come il turismo e l’agroalimentare. Alla prosecuzione della dinamica positiva per il terziario privato, sospinta dai consumi delle famiglie siciliane e dalla spesa dei turisti italiani e stranieri, si e’ associato un miglioramento dei principali indicatori del settore industriale (fatturato, investimenti e ordinativi) dopo la stagnazione dell’anno precedente. La congiuntura e’ rimasta sfavorevole invece nel settore delle costruzioni, che fatica ad agganciare la ripresa. “In prospettiva – ha ipotizzato Ciaccio, in merito all’edilizia – qualche novita’ positiva potrebbe essere generata dalla crescita delle compravendite immobiliari e dal calo dello stock di invenduto delle imprese edili, che comunque non rappresentano ancora un fattore decisivo per la crescita del settore. Potrebbe contribuire in positivo anche la crescita nel primo semestre del 2017 degli importi complessivi dei bandi di gara pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale per appaltare le opere pubbliche”. Un esempio su tutti il Patto per il Sud, che interviene proprio sulle infrastrutture. Tra i settori in forte crescita c’e’ invece l’export. Nella prima parte dell’anno le esportazioni di merci sono tornate a crescere, sia per la componente petrolifera sia per il resto dei comparti. Ancora, gli investimenti delle imprese, che gia’ nel 2016 avevano invertito il lungo trend negativo, sono risultati in leggera espansione e secondo le aspettative delle aziende la tendenza dovrebbe rafforzarsi nel 2018, anche in connessione con le positive attese sulla domanda e l’elevato livello di liquidita’ accumulata negli ultimi anni. Nel primo semestre dell’anno l’occupazione e’ aumentata lievemente, con un andamento positivo in tutti i settori ad eccezione delle costruzioni. Ha trovato conferma la tendenza emersa nel 2016, con un incremento del numero di occupati per la categoria dei dipendenti. Una piu’ ampia partecipazione al mercato del lavoro ha mantenuto il tasso di disoccupazione su livelli elevati “perche’ ci sono meno persone scoraggiate e sono di piu’ al contrario le persone che...

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Libia: Affondato peschereccio mazarese a Bengasi
Nov21

Libia: Affondato peschereccio mazarese a Bengasi

.E’ affondato nel porto di Bengasi in Libia il motopesca Daniela L sequestrato da un gruppo di miliziani armati nell’ottobre 2012, in acque internazionali a 38 miglia dalle coste libiche con atto di vera e propria pirateria. La drammatica sequenza dei fotogrammi relativa all’affondamento, è stata recapitata oggi da Bengasi al presidente del Distretto della Pesca e Crescita Blu, Giovanni Tumbiolo (che dalle prime ore del sequestro ha seguito da vicino la complessa vicenda). Il numero uno del Distretto con una nota ha immediatamente informato, trasmettendo le dolorose immagini, il presidente del Consiglio dei Ministri On. Paolo Gentiloni. Tumbiolo, con il sostegno della Farnesina e grazie alla sensibilità e professionalità della Diplomazia italiana, è intervenuto a più riprese per la liberazione dei pescatori e, con il sostegno della Regione Siciliana, per alleviare il gravoso nocumento arrecato alle 30 famiglie direttamente legate all’attività del peschereccio. Ha pure rivolto ripetuti appelli alle competenti autorità nazionali della pesca al fine di limitare il grave danno causato all’armatore dall’ingiusto sequestro. Ma la leggerezza e la sciatteria di alcuni ambienti governativi hanno aggravato il danno mettendo la società armatoriale a rischio di fallimento. Nella nota a Gentiloni si legge: “Questo, Signor Presidente, è solo l’ultimo atto di una guerra dimenticata, guardata talvolta dalle istituzioni come se fosse una guerra privata fra miliziani e questa comunità marinara che, colpita alle spalle persino dal fuoco amico di pezzi delle istituzioni, subisce e combatte da sola”. La cosiddetta “guerra del pesce” ha provocato negli anni 3 morti, 27 feriti colpiti dal fuoco di militari di Paesi rivieraschi. Sono stati oltre 300 i pescatori prigionieri e detenuti nelle carceri dei Paesi nord africani di Libia, Tunisia, Egitto ed Algeria. Pesanti sono stati altresì gli oneri pagati per il riscatto degli oltre 150 pescherecci sequestrati dei quali 6 definitivamente confiscati, cui si aggiunge oggi il Daniela L. Un danno economico che gli esperti dell’Osservatorio della Pesca del Mediterraneo hanno calcolato in oltre 100 milioni di euro e sociale con la perdita di oltre 4000 posti di lavoro....

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Rimini, Ecomondo, Tumbiolo propone la “Blue Economic Zone” nel Mediterraneo
Nov09

Rimini, Ecomondo, Tumbiolo propone la “Blue Economic Zone” nel Mediterraneo

Il Presidente del Distretto della Pesca e Crescita Blu, Giovanni Tumbiolo, è stato invitato a relazionare nel workshop, organizzato nell’ambito dell’expo internazionale Ecomondo in corso di svolgimento in questi giorni a Rimini, dedicato al tema “Bioeconomia nell’area mediterranea”. Tumbiolo ha illustrato il modello della blue economy ed i correlati progetti sviluppati in questi anni dal Distretto siciliano che si basano sulla responsabilità individuale e collettiva nei confronti delle risorse sia marine che terrestri, la salvaguardia, la rigenerazione e la conservazione delle risorse. La proposta che maggiormente ha suscitato interesse fra gli interlocutori provenienti da numerosi Paesi del Mediterraneo, è quella che il Cluster siciliano propugna da anni: la creazione della “Blue Economic Zone”. Un’area di cooperazione, competizione creativa e di dialogo fra Cluster marini e costieri, basata sul modello della blue economy, destinata a generare sviluppo economico e sociale con la creazione di migliaia di posti di lavoro nelle Regioni nel Sud del Mediterraneo legati all’ambiente marino e terrestre ed all’Economia reale. Infine il presidente del Distretto siciliano ha parlato della best practice “Blue Sea Land”, l’Expo dei Cluster del Mediterraneo, Africa e Medioriente la cui sesta edizione è stata dedicata alla green e alla blue economy nell’economia circolare e alla cooperazione transfrontaliera nel Mediterraneo, Africa e Medioriente. Ha chiuso i lavori il Prof. Fabio Fava, docente dell’Università di Bologna, uno dei massimi esperti di bioeconomia a livello...

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Grandi opportunità per le imprese del Distretto Pesca partecipanti al Business Forum in Oman
Nov06

Grandi opportunità per le imprese del Distretto Pesca partecipanti al Business Forum in Oman

Grandi possibilità di sviluppare il proprio business e di instaurare nuovi rapporti commerciali nell’ambito della filiera ittica, dalla cantieristica alla trasformazione e commercio di prodotti ittici. Questo il positivo bilancio per cinque aziende aderenti al Distretto della Pesca e Crescita Blu che hanno partecipato ad un’importante missione commerciale in Oman. Il gruppo di imprenditori del Distretto siciliano è stato accompagnato nel Paese del Golfo dal Presidente Giovanni Tumbiolo al seguito della delegazione italiana guidata dal Sottosegretario di Stato al Ministero degli Affari Esteri e Cooperazione Internazionale, On. Vincenzo Amendola, in occasione del Business Forum Italia-Oman. Abbastanza soddisfatto Daniele Di Marco, titolare del Cantiere Navale “Martello” di Licata (AG), il quale ha sottolineato: “ho avuto la possibilità di interloquire e scambiare i nostri contatti con diverse aziende omanite della cantieristica navale e della pesca che hanno mostrato molto interesse per il nostro know how che coniuga tradizione ed innovazione. E’ una grande opportunità per la cantieristica navale siciliana. Ringrazio pertanto il Distretto della Pesca e le Autorità Diplomatiche italiane. Siamo già al lavoro per dare concreto seguito ai contatti avviati nel corso del Business Forum”.   Pierpaolo Drago, rappresentante della Ditta Sebastiano Drago (Conserve Ittiche) di Siracusa si è detto molto fiducioso a seguito dell’incontro con produttori di tonno dell’area del Golfo: “Sicuramente è un’ottima opportunità di slancio economico per la nostra realtà. Aspettiamo la certificazione qualitativa del prodotto da parte di un ente al fine della trasformazione e commercializzazione del prodotto sui mercati europei. Stiamo lavorando per avviare la fornitura. Dobbiamo però fare i complimenti al Corpo Diplomatico italiano in Oman per aver preparato al meglio la presentazione delle nostre aziende in un mercato molto interessante quale quello...

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Blue Sea Land si conferma laboratorio di Cooperazione Internazionale
Nov06

Blue Sea Land si conferma laboratorio di Cooperazione Internazionale

Riorganizzare le risorse naturali attraverso la tutela e valorizzazione dell’acqua dei mari, dei fiumi, dei laghi è la parola d’ordine della Blue Economy, da ciò dipende molto lo sviluppo economico e sociale dei territori. Questi gli argomenti oggetto dell’incontro fra il Presidente del Distretto della Pesca e Crescita Blu Giovanni Tumbiolo e alcuni fra i protagonisti delle precedenti edizioni di Blue Sea Land, l’Expo dei Cluster del Mediterraneo, Africa e Medioriente. Il Ministro dell’Agricoltura e Pesca della Costa d’Avorio, Kobenan Kouassi Adjoumani, con il Ministro delle Municipalità, Pianificazione, Agricoltura e Pesca del Qatar, Mohamed Al Kwari, hanno manifestato l’interesse a ritornare in Sicilia in occasione della prossima edizione, la settima, di Blue Sea Land con il fine di presentare i risultati dei principali progetti congiunti avviati fra le imprese, le istituzioni scientifiche del Distretto siciliano e quelle dei due importanti e strategici Paesi del West Africa e del Golfo. “È un’opportunità per le imprese siciliane –dichiara il Presidente del Distretto siciliano Giovanni Tumbiolo- utilizzare canali produttivi commerciali e di cooperazione scientifica con analoghe entità di Paesi in cui la pianificazione, gli investimenti sull’acqua, in particolare nei mari e suoi fiumi, sono divenuti strategici. C’è da augurarsi –conclude Tumbiolo- che un Paese come l’Italia, con 8.000 km di coste, ed una Regione-arcipelago come la Sicilia, sappiano pianificare uno sviluppo sostenibile, strutturale ed infrastrutturale legato al mare, ai fiumi e ai laghi e che, grazie ai progetti di cooperazione internazionale, si possano creare importanti opportunità di...

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Ambiente: allarme Mediterraneo, Tumbiolo “Attenti a gambero blu”
Nov02

Ambiente: allarme Mediterraneo, Tumbiolo “Attenti a gambero blu”

Il Presidente del Distretto della Pesca e Crescita Blu Giovanni Tumbiolo, in visita a Tunisi ospite dell’Utap (Union Tunisienne Agricolture e Pêche) ha incontrato il Primo Ministro Youssef Chahed ed il Ministro dell’Agricoltura Samir Tajeb (gia’ ospiti delle passate edizioni di Blue Sea Land) ed il Sottosegretario di Stato con delega al mare, Abdallah Rabhi. Tumbiolo e Rabhi hanno avuto un lungo colloquio ed incontrato insieme i vertici delle istituzioni governative (Utap, Gipp), scientifiche, rappresentanti dei pescatori e dell’industria ittica per trattare argomenti spinosi e complessi da cui dipendono molto gli equilibri ambientali, produttivi e relazionali nel Mediterraneo occidentale. E’ stata fissata il 5 dicembre la data dell’Osservatorio della Pesca del Mediterraneo in cui saranno trattati con i massimi esperti le questioni relative alla regolamentazione del Mammellone, ai piani di gestione e alla salvaguardia dei banchi di pesca. Rabhi e Tumbiolo, insieme a studiosi, biologi marini ed esperti hanno lanciato l’allarme “portunus segnis”, meglio conosciuto come “granchio blu”. E’ una specie aliena per il Mediterraneo in quanto originaria del Mar Rosso. Il blue crab e’ molto vorace e sta letteralmente invadendo le coste libiche e tunisine, si sta espandendo a macchia d’olio (sono stati pescati esemplari fino a 80 m. di profondita’) e arrecando ingenti danni alle reti dei pescatori e distruggendo le larve di altri crostacei e molluschi. In Tunisia e’ crollata la produzione di gamberoni. In merito all’allarme granchio blu e’ intervenuto il Professore Franco Andaloro, esperto dell’Osservatorio della Pesca del Mediterraneo. “Il granchio blu – spiega Andaloro – e’ una specie aliena che in questo momento sta diventando invasiva nel Mediterraneo Centrale sconvolgendo gli equilibri ecologici e l’economia della pesca in Tunisia. Contemporaneamente, e’ stata gia’ segnalata la sua presenza nei mari italiani. Un altro fenomeno estremamente importante riguarda una specie di crostaceo mediterraneo, un tempo raro, che oggi sta letteralmente colonizzando i fondali a gambero bianco dove operano le flotte italiane”. “Questi fenomeni – continua il professore Andaloro – sono probabilmente connessi anche al cambiamento climatico e allo stato di sofferenza del Mediterraneo e vanno studiati ed affrontati, con ricerche congiunte fra Italia e Tunisia, attraverso percorsi di mitigazione e adattamento fra i quali l’educazione e la sensibilizzazione nei confronti dei consumatori affinche’ queste specie diventino una risorsa alimentare cosicche’ la loro pesca ne contenga la diffusione. Interessanti ricerche in questi campi sono portate avanti dalla Stazione Zoologica ‘Anton Dohrn’ di Napoli”....

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Pesca: Tunisi, Tumbiolo “Rivedere regole e delimitazione Mammellone”
Ott31

Pesca: Tunisi, Tumbiolo “Rivedere regole e delimitazione Mammellone”

Ore di intensa attivita’ del Distretto della Pesca e Crescita Blu. Un gruppo di imprenditori e’ stato accompagnato in Oman dal presidente Giovanni Tumbiolo al seguito della delegazione italiana guidata dal Sottosegretario di Stato al Ministero degli Affari Esteri e Cooperazione Internazionale, Vincenzo Amendola, in occasione del Business Forum Italia-Oman. Subito dopo, la delegazione e’ volata a Tunisi dove il numero uno del Distretto Siciliano ha incontrato vari esponenti delle Istituzioni tunisine con il fine di rafforzare la cooperazione transfrontaliera in campo marittimo per sostenere le buone pratiche di vicinato fra la Tunisia e la Sicilia. Tumbiolo ha avuto una lunga interlocuzione con il Presidente del Parlamento Europeo Antonio Tajani ed il suo staff, in missione a Tunisi, presso la residenza dell’Ambasciatore d’Italia in Tunisia S.E. Raimondo De Cardona. Le richieste che, a nome del Coordinamento Filiera Ittica Mazara, Tumbiolo ha rimarcato, sono finalizzate a limitare il contenzioso in atto fra Italia e Tunisia a causa dei continui sequestri di pescherecci siciliani nel cosiddetto “Mammellone” (un’ampia zona, a sud di Lampedusa e a est delle coste della Tunisia e delle Isole Kerkennah, riconosciuta ed istituita bilateralmente come area protetta alla pesca). Negli ultimi mesi si e’ assistito ad un rinnovato, quanto pericoloso, ricorso alle armi da parte delle Autorita’ Militari Tunisine. “Cio’ rischia – dice Tumbiolo – di incrinare seriamente le relazioni fra i due Paesi, che nella realta’ dei fatti sono eccellenti sotto tutti i punti di vista. C’e’ pero’ una spina nel fianco nei rapporti fra Italia e Tunisia, e’ una spina di pesce. Bisogna lavorare insieme con molta buona volonta’ per togliere questa fastidiosa spina. Bisogna rivedere la delimitazione dell’area di protezione istituita da 50 anni. Le mutate condizioni morfologiche ed i risultati raggiunti impongono una semplificazione attraverso una nuova delimitazione dell’area protetta e soprattutto le regole gestionali, finalizzando cio’ al migliore rispetto dell’ambiente, alla rigenerazione delle risorse marine secondo i principi della Blue Economy, ma soprattutto per rafforzare la cooperazione marittima ad ogni livello. Cio’ e’ indispensabile – aggiunge Tumbiolo – a prevenire incidenti che rischiano di inficiare il difficile, complesso, cammino che l’Europa, l’Italia, la Sicilia e la Tunisia hanno intrapreso su molti fronti”....

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Blue Sea Land 2017, la crescita in numeri dell’Expo del Mediterraneo, Africa e Medioriente
Ott03

Blue Sea Land 2017, la crescita in numeri dell’Expo del Mediterraneo, Africa e Medioriente

La sesta edizione Blue Sea Land 2017, l’Expo dei Cluster del Mediterraneo, dell’Africa e Medioriente, ha fatto registrare dei numeri che decretano il successo e la crescita della manifestazione.  Dal 28 settembre al 1 ottobre nel corso dell’Expo a Mazara del Vallo si sono registrati: 39 fra convegni e incontri, Oltre 150 mila visitatori nella quattro giorni dell’Expo (le strutture alberghiere del territorio hanno fatto registrare il tutto esaurito). 58 delegazioni di Europa, Mediterrano, Africa e Medioriente, Oltre 600 imprese ed operatori economici, Oltre 1200 fra incontri B2B e C2C Guinness dei Primati della Cassata Siciliana di 1319 kg, 600 studenti hanno partecipato attraverso specifici progetti legati alla Green e la Blue Economy nell’Economia Circolare. Un protocollo d’intesa per la lotta allo spreco alimentare Massiccia presenza di Ministri, Ambasciatori di Paesi del Mediterraneo, Africa e Medioriente, Assessori regionali, Sindaci, Dirigenti pubblici e privati. Nel corso della affollata conferenza stampa, il presidente del Distretto della Pesca e Crescita Blu, Giovanni Tumbiolo, ha ringraziato per la fondamentale partecipazione la Regione Siciliana con l’Assessore all’Agricoltura, Pesca e Risorse Alimentari, On. Antonello Cracolici, il Direttore Generale del Dipartimento Pesca, Dott. Dario Cartabellotta, il Direttore Generale del Dipartimento Agricoltura, Dott. Gaetano Cimò, l’Assessore regionale alla Salute, On. Baldo Gucciardi, e l’Assessore regionale allo Sviluppo Economico, On. Mariella Lo Bello. Tumbiolo ha avuto parole di apprezzamento per il Ministero degli Affari Esteri e Cooperazione presente ai massimi livelli con il Sottosegretario On. Vincenzo Amendola e numerosi Diplomatici. Così come l’Agenzia Italiana per la Cooperazione e lo Sviluppo ed i rappresentanti di ITA-ICE e di SACE-Simest.   Tumbiolo ha ringraziato per la grande collaborazione: il Comune di Mazara del Vallo, il Comando della Polizia Municipale e tutte le Forze dell’Ordine che hanno garantito lo svolgimento, in assoluta sicurezza, delle numerose attività della manifestazione. Ha voluto altresì ringraziare l’INAIL, l’Istituto Zooprofilattico di Sicilia (IZS), Slow Food Sicilia e Tuttofood (partner di Blue Sea Land), il Rotary, il Banco Alimentare, i media partner Panorama e Eastwest, e la SIMDO (Società Italiana Metabolismo Diabete Obesità). Tumbiolo ha infine segnalato le specifiche e qualificate presenze di “Maison Sensi” di Bruxelles e di “Sanlorenzo Mercato”. Anche la sesta edizione di Blue Sea Land, si è chiusa con un momento di altissimo valore simbolico quale quello della recita dell’Invocazione Rotariana per la Pace. La cerimonia, organizzata dal Rotary, ha visto la presenza di autorità civili e militari, molti cittadini e la partecipazione di rappresentanti di diverse religioni: Salah Ramadan Elsayed Aboulnour (Imam della Grande Moschea di Roma), il Vescovo della Diocesi di Mazara Mons. Domenico Mogavero, l’Archimandrita Paolo Praticolo (Sacra Arcidiocesi Ortodossa d’Italia e Malta), Abdelhafid Kheit (Imam di Catania),  Muhammad Hassan...

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Blue sea land, da Mazara del Vallo appello alla pace ai paesi del Mediterraneo
Ott02

Blue sea land, da Mazara del Vallo appello alla pace ai paesi del Mediterraneo

Oltre 150 mila presenze, 58 delegazioni straniere, 600 imprenditori, piu’ di 1.300 incontri be to be, sono i numeri di Blue Sea Land, l’Expo dei Cluster del Mediterraneo, dell’Africa e del Medioriente, che ha chiuso i battenti a Mazara del Vallo, lanciando un appello alla pace e al dialogo. La manifestazione, giunta alla VI edizione, ha portato migliaia di cittadini e visitatori a percorrere le strade del centro storico mazarese, l’antica casbah, dove da secoli convivono popoli, religioni, culture diverse, simbolo dell’accoglienza e della multiculturalita’, e a potere apprezzare le specialita’, le eccellenze, prodotti della terra e del mare. Oltre a rappresentare un laboratorio di diplomazia economica, sociale, scientifica e culturale, Blue Sea Land ha rappresentato un laboratorio di diplomazia enogastronomica, un importante strumento di dialogo attraverso i sapori ed i saperi dei territori del Mediterraneo, Africa e Medioriente. “Blu Sea Land con queste sei edizioni – ha detto il sottosegretario agli Affari Esteri, Vincenzo Amendola – ha mostrato come possiamo uscire dagli stereotipi comuni nel dialogo con i Paesi nostri vicini. La realta’ che dovremo affrontare nei prossimi vent’anni si chiama geografia politica, l’Asia e l’Africa aumenteranno in popolazione, e ci sara’ un nuovo continente di fatto generato dai cambiamenti climatici, chi vive di agricoltura sara’ costretto a spostarsi”. “Queste sono le nuove sfide che ci aspettano – ha aggiunto il sottosegretario Amendola -, gia’ anticipate da Blu Sea Land a Mazara dove l’integrazione ed il dialogo sono la normalita’, ma dobbiamo a livello globale cercare una risposta intelligente per la solidarieta’ e l’accoglienza, verso le nuove realta’ migratorie. Il vero nemico da combattere sono le crudelta’ e la speculazione delle tragedie umane. Con il forum di Abdijan 2018, nella prossima conferenza per l’ Africa, l’Italia incrementera’ i fondi internazionali”. Bilancio positivo, quindi, anche se non e’ mancato lo sfogo del presidente del Distretto della Pesca e Crescita Blu, Giovanni Tumbiolo: “Proviamo imbarazzo – ha detto – sull’assenza del Ministero dell’Agricoltura e dell’Unione Europea”. “E’ imbarazzante – ha spiegato -, perche’ sono irrisoluti i problemi che riguardano le nostre marinerie, i problemi che investono direttamente la vita di migliaia di pescatori, e soprattutto la vita di migliaia di famiglie che vivono attorno al tema della pesca. Questa e’ stata una bella occasione, dove hanno partecipato tanti esponenti: c’erano 5 ministri della pesca, 12 direttori generali di vari dipartimenti e dicasteri della Pesca di tanti paesi del Mediterraneo, dell’Africa e del Medioriente, e tanti tecnici ed esperti del settore. E’ assordante il silenzio e l’assenza del Ministero dell’Agricoltura e dell’Unione Europea. Sono soggetti distanti mille miglia dai reali problemi. Alcuni dicasteri sono stati molto presenti, altri no. Probabilmente i...

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Agroalimentare: Tumbiolo “Blue sea land incontro di culture”
Set25

Agroalimentare: Tumbiolo “Blue sea land incontro di culture”

“La sesta edizione di Blue Sea Land e’ un’opportunita’ d’incontro delle culture e delle civilta’. La Casbah di Mazara del Vallo rappresenta sempre di piu’ un modello d’integrazione, solidarieta’, convivenza pacifica e quindi di pace. Blue Sea Land e’ un momento di festa e d’incontro fra delegazioni provenienti da tante nazioni ma soprattutto provenienti dal continente africano, dove noi abbiamo l’ambizione e l’aspirazione di esportare un pezzo d’Italia e di Sicilia. Esportare i cluster in Africa si puo’, ma a condizione che ci sia un lavoro comune tra il pubblico e il privato”. Cosi’ il presidente del Distretto della Pesca e crescita blu, Giovanni Tumbiolo, nella sala Alessi di Palazzo d’Orleans, a Palermo, a margine della presentazione di Blue Sea Land 2017, l’Expo dei Cluster del Mediterraneo, dell’Africa e del Medioriente. La manifestazione si terra’ dal 28 settembre all’1 ottobre a Mazara del Vallo, nel trapanese. “Blue Sea Land e’ anche un esempio di cooperazione tra pubblico e privato – sottolinea Tumbiolo -. Esportare il cluster non vuol dire fare neocolonialismo, ma significa diffondere un’economia solidale in un continente dove c’e’ tanta disperazione. La gente scappa dai Paesi dell’Africa per approdare in Europa. Se noi vogliamo frenare questa emorragia, dobbiamo creare un modello di sviluppo. Noi pensiamo ai nostri cluster dell’agroalimentare, della meccatronica, del tessile e del mobile. I distretti produttivi italiani e siciliani hanno le carte in regola, perche’ sono ricchi d’innovazione. L’obiettivo e’ quello di creare in Africa lavoro e nello stesso tempo avere opportunita’ anche a casa nostra. Blue Sea Land e’ anche un luogo di dialogo per i giovani che provengono dall’Africa e dal Medioriente. Ci sara’ tanta musica e tanto cibo. La Sicilia e’ terra d’incontro, di dialogo e di pace”....

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