Trasformazione prodotti pesca e acquacoltura: 8 mln alle imprese
Nov16

Trasformazione prodotti pesca e acquacoltura: 8 mln alle imprese

Lavorazione, trasformazione e commercializzazione dei prodotti della pesca e dell’acquacoltura, on line la graduatoria definitiva che destina oltre 8 milioni di euro a micro, piccole e medie imprese per favorire l’innovazione sia delle strutture che dei processi produttivi aziendali (Misura 5.69 del PO FEAMP 2014-2020). Nello specifico si tratta di investimenti volti al risparmio energetico a ridurre l’impatto sull’ambiente, a migliorare la sicurezza, l’igiene, la salute e le condizioni di lavoro. Gli interventi mirano inoltre a sostenere la trasformazione delle catture di pesce commerciale che non possono essere destinate al consumo umano, favoriscono l’accesso alle certificazioni e incentivano processi e sistemi di gestione nuovi o migliorati. “Si tratta di interventi che riguardano un settore strategico per l’economia dell’Isola – afferma l’Assessore Bandiera – terzo solo dopo il settore del vino e dell’ortofrutta, con un volume d’affari che si aggira intorno al mezzo miliardo di euro l’anno. L’obiettivo è quello di valorizzare il prodotto attraverso tecnologie e macchinari che gradualmente lascino più spazio ai processi fisici, come freddo e gas inerti, a scapito delle sostanze chimiche – prosegue Bandiera – ciò consente da un lato di allungare la vita dei prodotti e dall’altro di preservare la salute dei consumatori, con una sempre  maggiore sicurezza...

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“Acquacoltura 2.0”, a Enna riunione straordinaria dell’Osservatorio della Pesca del Mediterraneo
Ott31

“Acquacoltura 2.0”, a Enna riunione straordinaria dell’Osservatorio della Pesca del Mediterraneo

  Si è svolta sabato scorso a Enna la Sessione straordinaria dell’Osservatorio della Pesca del Mediterraneo, organo tecnico-scientifico del Distretto della Pesca e Crescita Blu – COSVAP, riconosciuto ex-lege (L.R.16/2008) quale strumento della Regione Siciliana atto a fornire un supporto alla pianificazione di strategie di innovazione e sostenibilità delle risorse ittiche. Il tema trattato da eminenti tecnici, scienziati ed esperti intervenuti è stato “Acquacoltura 2.0”,  tema rilevante della Blue Economy secondo i dettami dell’UE al quale la Regione Siciliana, con apposite misure del PO FEAMP 2014-2020, ha destinato ampio risalto, risorse economiche sotto forma di contributi, per offrire reali opportunità a stakeholders interessati circa la possibilità di intraprendere attività economiche in tale settore. Ai lavori, egregiamente coordinati dall’Ing. Giuseppe Pernice e tenutosi presso la sede della Kappadue Innovazione srl di Enna, gentilmente concessa dal titolare nonché componente fondatore dell’Osservatorio, dott. Alessandro Spadaro, hanno visto la partecipazione, fra gli altri, del Presidente del Distretto della Pesca e Crescita, Nino Carlino, e, in  rappresentanza del Dipartimento della Pesca Mediterranea della Regione Siciliana, il dott. Alfonso Milano, responsabile delle misure sui bandi regionali inerenti l’acquacoltura. Nel corso dell’incontro il dott. Milano ha illustrato numerosi programmi regionali sul tema in questione, offrendo all’assise numerosi spunti per l’implementazione di concrete azioni a valere sulle risorse in essere con il fine ultimo di generare condizioni favorevoli per coloro i quali volessero investire nell’acquacoltura in...

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Appello ai pescatori siciliani: evitare l’attività di pesca all’interno della ZEE della Libia
Ott19

Appello ai pescatori siciliani: evitare l’attività di pesca all’interno della ZEE della Libia

  A seguito della recente vicenda del sequestro dei pescherecci “Afrodite Pesca” e “Matteo Mazzarino”, entrambi iscritti al Compartimento Marittimo di Mazara del Vallo, da parte delle Autorità Libiche si è svolta, a Roma, presso il Ministero delle Politiche Agricole Alimentari, Forestali e del Turismo, una riunione sulla questione relativa alla Zona Economica Esclusiva dichiarata unilateralmente nel 2005 dall’allora Governo di Tripoli e che si estende oltre 62 miglia oltre il limite delle stesse acque territoriali libiche. Nel corso della riunione, alla quale hanno partecipato, fra gli altri, il Direttore Generale della Pesca del MIPAAFT, Dr. Riccardo Rigillo, rappresentanti del Ministero degli Affari Esteri, del III Reparto dello Stato Maggiore della Marina e del III Reparto della Capitanerie di Porto, si è affrontato il problema della sicurezza per i pescatori italiani, ed in particolari quelli siciliani che storicamente esercitano attività di pesca in quell’areale. La situazione infatti è attualmente poco tranquilla anche per l’incertezza politica che regna nello Stato Nordafricano; ciò comporta il serio rischio che avvengano nuovi sequestri da parte di non bene precisate Autorità militari.          Pertanto, al fine di non correre inutili rischi per gli equipaggi e per i pescherecci, Il Ministero degli Affari Esteri e quello delle Politiche Agricole invitano alla massima prudenza evitando l’area libica interdetta alla pesca. Il Distretto della Pesca e Crescita Blu, attraverso il suo Presidente, Nino Carlino, si associa all’appello delle Autorità, invitando le Società armatoriali che esercitano l’attività di pesca nella zona antistante le coste libiche a prestare particolare attenzione e ad evitare di entrare nella sua zona di protezione della...

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“Blue Sea Land 2019 si svolgerà a Mazara del Vallo”.  Bilancio della VII edizione
Ott10

“Blue Sea Land 2019 si svolgerà a Mazara del Vallo”.  Bilancio della VII edizione

  Si è concluso, domenica 7 ottobre, Blue Sea Land-Expo dei Cluster del Mediterraneo, Africa e Medioriente. E’ tempo pertanto di tracciare un bilancio complessivo, in numeri, di questa VII edizione ma anche di fornire alcune importanti anticipazioni relativamente alla prossima edizione: Circa 150 mila visitatori nella quattro giorni dell’Expo (le strutture ricettive del territorio hanno fatto registrare il tutto esaurito); Oltre 40 delegazioni di Europa, Mediterraneo, Africa, Medioriente e Asia; Circa 100 fra convegni e incontri avvenuti nel corso della manifestazione; Guinness dei Primati del “profiterole” (230 kg) realizzato dai maestri pasticcieri mazaresi 600 studenti hanno collaborato, attraverso l’alternanza-scuola lavoro, con l’organizzazione della manifestazione; Numerosi contatti, sia attraverso incontri B2B che istituzionali, sono stati avviati per accordi nell’ambito di diversi settori: filiera ittica (dalla cantieristica alla commercializzazione), ambiente, ricerca scientifica e sociale. “Innanzitutto, al fine di fugare ogni dubbio e smentire alcune false voci circolanti –ha sottolineato il Presidente del Distretto della Pesca e Crescita Blu, Nino Carlino- annuncio che la prossima edizione di Blue Sea Land, l’ottava, si terrà a Mazara del Vallo, questa è una certezza. Si svolgerà dal 17 al 20 ottobre 2018. Ciò è stato deciso sinergicamente con il Governo regionale, MAECI ed il Comune di Mazara del Vallo. La Città di Mazara –ha spiegato Carlino- per la sua storia, per la sua interculturalità, per la sua vocazione produttiva, rappresenta il luogo naturale di Blue Sea Land così come l’aveva concepito il suo ideatore, il compianto Giovanni Tumbiolo”. “Oltre 40 delegazioni partecipanti -ha ribadito Carlino- hanno fatto di questa edizione già un successo. Il modello del Cluster delle imprese secondo i principi della blue economy è piaciuto molto ai Paesi partecipanti alcuni dei quali hanno espresso la volontà di riprodurlo nei loro territori, fra questi anche alcuni aderenti all’associazione IORA (presente per la prima volta a Blue Sea Land) alla quale aderiscono i Paesi dell’Oceano Indiano. Sono stati avviati importanti contatti con una delegazione imprenditoriale egiziana per la collaborazione nella filiera ittica, dalla cantieristica alla commercializzazione dei prodotti ittici. Contatti –ha aggiunto- anche con il Governo della Liberia che potrebbe riaprire, dopo la guerra civile, i propri mari ai pescherecci siciliani e sono state poste le basi per la creazione di un modello distrettuale anche con la Repubblica del Ghana. Siglati protocolli d’intesa con l’International Federation of Business and Professional Women (BPW International) e con il Distretto siciliano della Meccanotronica. Sono stati avviati colloqui per la definizione di accordi operativi con il Kenia, Congo-Brazzaville, Niger, Somalia e Burundi. Ed infine –ha concluso il Presidente del Distretto siciliano della pesca- il Commissario generale per l’Italia per Expo 2020 Dubai, intervenuto a Blue Sea Land, ha...

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Blue Sea Land: i risultati.  La prossima edizione prevista dal 17 al 20 ottobre 2019
Ott08

Blue Sea Land: i risultati.  La prossima edizione prevista dal 17 al 20 ottobre 2019

 Affollata conferenza stampa conclusiva nell’ultima giornata della VII edizione di Blue Sea Land-Expo dei Cluster del Mediterraneo, Africa e Medioriente. Presso la maxi area di piazza della Repubblica del Dipartimento Pesca del Mediterraneo sono intervenuti: l’Ambasciatore emerito Umberto Vattani, Presidente della Venice International University; Dario Cartabellotta, Direttore Generale del Dipartimento Pesca Mediterranea della Regione Siciliana; Nino Carlino, Presidente del Distretto della Pesca e Crescita Blu,  gli Ambasciatori dei Paesi partner, Tunisia e Burkina Faso, Moez Sinaoui e Josephine Ouedraogo, il Sindaco di Mazara del Vallo, On. Nicola Cristaldi, il Presidente nazionale del CNR  Massimo Inguscio. E’ stato ricordato unanimemente il compianto Presidente Giovanni Tumbiolo, erano presenti la moglie Daniela ed i figli Marco e Vittoria. L’Ambasciatore Umberto Vattani ha sottolineato come attraverso Blue Sea Land sia stato lanciato un messaggio globale di dialogo attraverso la filosofia della blue economy. Vattani ha ringraziato tutti quanti si sono spesi per la realizzazione di questa complessa edizione dopo la prematura scomparsa del suo ideatore ed i Paesi partecipanti. Il Direttore Dario Cartabellotta spiegando quanto avvenuto durante la kermesse presso la maxi area del Dipartimento Pesca del Mediterraneo sotto lo slogan “Sicilia Pesca Mediterranea”: “non si è soltanto parlato ma dato operatività ai progetti attraverso un viaggio fra mare e terra nella condivisione del modello del cluster”; Cartabellotta ha così annunciato le date della prossima edizione di Blue Sea Land, dal 17 al 20 ottobre 2019. “queste date –ha spiegato- le abbiamo tutti noi concordate considerati gli altri eventi internazionali già in programma”. Il Sindaco Cristaldi ha dichiarato: “la nostra città, ormai unita indissolubilmente a Blue Sea Land, scriverà la “Carta di Mazara”, per la libera espressione delle religioni, delle arti e del pensiero, con un impegno a presentarla nella prossima edizione di Blue Sea Land 2019. Cristaldi ha ringraziato gli organizzatori ed ha ricordato Giovanni Tumbiolo; infine ha annunciato la benemerenza civica di Alfiere della Città di Mazara del Vallo all’Amb. Umberto Vattani. Sono intervenuti i due Ambasciatori dei Paesi partner di questa settima edizione di Blue Sea Land. Entrambi hanno ringraziato gli organizzatori della manifestazione e la famiglia Tumbiolo. Josephine Ouedraogo: “questo è un appuntamento internazionale, abbiamo avviato molti contatti per avviare partnership in diversi settori. Abbiamo avuto la possibilità di far sentire la nostra voce su alcune questioni globali, abbiamo aperto il nostro cuore e voi il vostro a noi. Grazie”. L’Ambasciatore Sinaoui ha ribadito: “A Blue Sea Land ci sentiamo sempre Paese partner considerata la presenza di molti immigrati di origine tunisina qui in Sicilia. Ci sentiamo a casa”. E’ intervenuto il Presidente del CNR Massimo inguscio che ha manifestato apprezzamenti per l’organizzazione ed ha poi parlato dei tanti...

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Mediterraneo: “Blue sea land”, ok a documento su politica agricola comune
Ott07

Mediterraneo: “Blue sea land”, ok a documento su politica agricola comune

Nell’ambito della VII edizione di Blue Sea Land-Expo dei Cluster del Mediterraneo, Africa e Medioriente, si e’ riunita la “Commissioni Politiche Agricole ed Attivita’ Produttive” della Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome. L’incontro, coordinato dall’Assessore alle Attivita’ Produttive della Regione Marche, Emanuela Bora, e dall’Assessore all’Agricoltura e alle risorse agroalimentari della Regione Puglia, Leonardo Di Gioia, ha visto l’approvazione del documento da presentare al Ministero dello Sviluppo Economico che prevede come filo conduttore il ruolo del settore agroalimentare per il rilancio dell’Export delle imprese e la bioeconomia. Hanno preso parte all’evento l’Assessore alle Attivita’ Produttive della Regione Siciliana Girolamo Turano, l’Assessore all’Agricoltura e Pesca della Regione Siciliana, Edy Bandiera, il Direttore Generale del Dipartimento Pesca del Mediterraneo della Regione Siciliana Dario Cartabellotta ed il Presidente del Distretto della Pesca e Crescita Blu Nino Carlino. “E’ motivo di grande orgoglio vedere approvato oggi in Sicilia da tutte le Regioni Italiane il documento sulla nuova Politica Agricola Comunitaria (PAC), parliamo di qualcosa come il 28,50% del bilancio dell’Unione Europea destinato ai Programmi Operativi per l’Agricoltura – dichiara l’Assessore Edy Bandiera – Tra gli altri argomenti trattati si evidenzia la richiesta dell’Assessore Bandiera di trattazione da parte della Commissione della proposta relativa alla prossima programmazione comunitaria in materia di pesca (FEAMP), nonche’ la richiesta dello stesso Assessore, recepita dalle Regioni, di dedicare una sessione dedicata della Commissione sul tema delle Politiche per la pesca”. L’Assessore Girolamo Turano, ha cosi’ concluso: “Il documento di oggi, sottoscritto in una riunione inedita, traccia le linee guida per i prossimi importanti appuntamenti. Un testo molto rilevante, specie per quei Paesi in cui l’internazionalizzazione e’ ancora distante. Questa riunione puo’ rappresentare un’ottima base per l’edizione del prossimo anno di Blue Sea Land”...

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Fondi Feamp per la pesca siciliana, la Regione rischia di restituire a Bruxelles tra 40 e 50 mln della programmazione 2014-20
Ott06

Fondi Feamp per la pesca siciliana, la Regione rischia di restituire a Bruxelles tra 40 e 50 mln della programmazione 2014-20

    Il mondo della pesca siciliana alla fine della programmazione comunitaria 2014-20 rischia di dover restituire a Bruxelles una cifra tra i 40 e i 50 milioni di euro del fondo Feamp. Il dato eclatante viene fuori spulciando i dati forniti dallo stesso assessorato regionale all’Agricoltura e Pesca, nella persona del responsabile del Servizio 1 del dipartimento Pesca Gaetano D’Anna, nell’ambito di un convegno sullo stato dell’arte dei fondi Feamp svoltosi a oggi (martedì) nell’ambito del “Blue sea land” con il coordinamento del direttore del Dipartimento Pesca dello stesso assessorato Dario Cartabellotta. Il Fondo Feamp  che in tutta Italia gode di una dote finanziaria di 978 milioni di euro di cui 575 a carico delle regioni, è gestito a livello ministeriale ma con delega alle varie regioni del Paese. Ebbene, la Sicilia, con i suoi 118 milioni è certamente la regione con la più alta dotazione finanziaria di questo fondo. Un fondo suddiviso in 4 priorità più un addendum per assistenza tecnica. Per la priorità numero 1 sono disponibili per la Sicilia 38,5 milioni per lo sviluppo della pesca con finanziamenti per attrezzature, ammodernamento imbarcazioni e altro; 38,2 milioni per la priorità 2 per lo sviluppo dell’acquacoltura; 17 milioni circa per lo sviluppo delle zone di pesca della priorità 3; 18,9 milioni per la priorità 5 che punta sulla commercializzazione e trasformazione del pescato; ed infine l’intervento  7.78 che invece punta sull’assistenza tecnica per 5,4 milioni. Ma i punti dolenti di questo scenario finanziario è che, come al solito, la Regione siciliana non riesce a spendere i soldi messi a dall’intervento comunitario. Una sciagura che si ripete anche per un settore come quello della pesca siciliana che invece avrebbe bisogno di interventi concreti per uscire dalla crisi. Ebbene i diversi bandi finora pubblicati corrispondono al che, a fronte dei 108 milioni circa finora messi a bando ne sono stati impegnati appena 32,7 milioni e, dato ancora più eclatante, gli importi liquidati finora sono pari ad appena 4,9 milioni.  Ben poca cosa rispetto ai tempi residuali che mancano alla fine della programmazione 2014-20. E secondo le stesse rassicurazioni fornite pubblicamente dall’assessorato regionale vi è un fortissimo impegno degli uffici dell’amministrazione per arrivare entro fine anno ad un importo attorno ai 12 milioni del liquidato ed utilizzare i fondi complessivamente disponibile per una percentuale che oscilla attorno al 60%. Se così stanno le cose è chiaro che il rischio di ritornare a Bruxelles una cifra oscillante tra 40 e 50 milioni del Feamp è veramente dietro l’angolo e certamente molto concreto. Su questo rischio www.economiasicilia.com ha raccolto, in due interviste separate, i commenti dell’assessore regionale all’Agricoltura Edy Bandiera e del presidente...

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Fondi Feamp a rischio, l’assessore regionale Edy Bandiera “La Regione ha ereditato forte gap. Faremo del nostro possibile per recuperare parte del gap”
Ott06

Fondi Feamp a rischio, l’assessore regionale Edy Bandiera “La Regione ha ereditato forte gap. Faremo del nostro possibile per recuperare parte del gap”

  I dati forniti stamattina dal suo stesso assessorato sullo stato dell’arte dei fondi Feamp non lasciano intravedere nulla di buono circa il loro pieno utilizzo entro la fine della Programmazione comunitaria 2014-20. Dagli uffici da lei diretti si spera di fare arrivare la liquidazione dai 5 milioni circa, su una dotazione complessiva di 118 milioni e impegni attuali per 38, a 12 milioni entro fine anno ed utilizzare i fondi entro la fine della programmazione per una percentuale benevolmente stimata attorno al 60%. Il che vorrebbe dire, in soldoni, che verrebbero restituiti a Bruxelles qualcosa tra i 40 e i 50 milioni tolti al mondo della pesca e di questi circa il 40% di fonte unicamente europea. Come giudica questa situazione? “I dati forniti stamattina denunciano un profondissimo ritardo nella programmazione di questi fondi che abbiamo ereditato dal governo precedente. La programmazione di questi fondi è partita solo nel 2016. Abbiamo cercato, e stiamo continuando a farlo, tutto il gap ma evidente il ritardo accumulato è tanto”. A cosa è dovuto in particolare tutto questo ritardo? “Sicuramente hanno pesato tutta una serie di passaggi burocratici che hanno appesantito la gestione di questo fondo da parte della Regione”. Ma a questo punto il rischio concreto è quello della restituzione di somme consistenti a Bruxelles? “La Regione è consapevole di questi ritardi. Stiamo attivando tutti gli uffici regionali preposti per migliorare la situazione. Abbiamo fatto comunque passi da gigante rispetto alla situazione che abbiamo ereditato”.   Secondo alcune indiscrezioni molte aziende della pesca hanno abbandonato la possibilità di aprtecipare a questi finanziamenti. A cosa è dovuto? “Ogni bando ha una sua specificità. Bisognerebbe capire per ogni bando quali possono essere le ragioni dell’abbandono”. Andrea...

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Fondi Feamp a rischio, il presidente Cosvap, Nino Carlino “Puntare sulla qualità dei progetti”

  L’utilizzo del  Fondo Feamp langue. Su 118 milioni di dotazione finanziaria la Regione ne ha impegnati appena  32,7 milioni e ne ha liquidati solo meno di 5. Una situazione che è la premessa concreta di utilizzare i fondi Feamp solo parzialmente, bene che vada al 60%, entro la fine dell’attuale programmazione europea e cioè il 2020. Che cosa ne pensa il mondo della pesca riunito a Mazara per le giornate di “Blue sea land? Lo abbiamo chiesto al presidente del Distretto della Pesca e della crescita blu Nino Carlino da pochi mesi alla guida dell’organizzazione di settore dopo la prematura scomparsa di Giovanni Tumbiolo. “Il dato è certamente preoccupante ma a questo punto è bene concentrarsi più che sulla quantità sulla qualità dell’intervento”. Che cosa intende? “E’ del tutto evidente che quando si è in ritardo con la programmazione comunitaria la tentazione è quella di finanziare progetti pur di arrivare al raggiungimento di obiettivi quantitativi. Ebbene questo non sarebbe un bene per il settore. A questo punto non mi spaventa che le risorse utilizzate siano inferiori a quelle disponibili ma che almeno vengano impiegate bene per la modernizzazione del settore”. Ma il mondo della pesca in che modo sta premendo sulla Regione per limitare il rischio di perdita di fondi comunitari? “Noi certamente facciamo pressing sugli assessorati interessati. E mi risulta che presso gli assessorati interessati stiano lavorando alacremente per aumentare sia la percentuale degli impegni che quella delle liquidazioni”. A cosa sono dovuti questi ritardi nell’utilizzo dei fondi Feamp? “Certamente alle lungaggini burocratiche a cui sono sottoposti i vari passaggi. E di queste lungaggini, che non  riguardano soltanto l’amministrazione regionale, il mondo della pesca è vittima”. Ma la morale della favola è che il mondo della pesca perderà dei fondi. “E’ una eventualità a cui, purtroppo, il mondo produttivo siciliano è ormai abituato”. Andrea...

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Export, Turano “Da Regione piano per internazionalizzazione”
Ott04

Export, Turano “Da Regione piano per internazionalizzazione”

“Non ci accontentiamo di essere soddisfatti dei dati che confermano il momento positivo per l’export siciliano, vogliamo mettere in campo un piano per creare le condizioni per mantenere il trend e sostenere la competitivita’ delle nostra imprese”. Cosi’ l’Assessore regionale alle Attivita’ produttive Mimmo Turano ha commentato durante la manifestazione Blue Sea Land il +15% segnato dall’export siciliano nel primo semestre dell’anno. “Gli ultimi dati diffusi dall’Osservatorio economico di Unioncamere Sicilia – ha aggiunto Turano – oltre a certificare un consolidato momento positivo per le esportazioni siciliane, confermano che c’e’ un grande interesse internazionale per il made in Sicily. E’ dunque indispensabile rinnovare, in sinergia con il ministero degli affari esteri, il piano per lo sviluppo delle attivita’ di internazionalizzazione al fine di avere uno strumento efficace per far parlare delle imprese siciliane nel mondo”. “Abbiamo bisogno di analisi, formazione e strategia. Perche’ il piano sia efficace – ha spiegato Turano – e’ indispensabile avere un quadro completo dei fabbisogni delle imprese siciliane con propensione all’export, delle misure di agevolazione che sono a disposizione per i progetti di internazionalizzazione e anche delle opportunita’ dei principali mercati internazionali. Serve poi piu’ formazione non solo per conoscere normative e canali distributivi ma anche per creare figure indispensabili come export manager e brand ambassador. E infine tanta strategia”. “Sono le scelte – ha sottolineato l’assessore – come quelle sulla selezione degli eventi internazionali e le azioni di incoming di buyer che possono fare la differenza”....

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