Pesca: intesa da 7 mln tra ministero e Regione
Set21

Pesca: intesa da 7 mln tra ministero e Regione

Intesa da 7 milioni di euro tra la Direzione generale della pesca marittima e dell’acquacoltura e la Regione Siciliana. “La Regione aveva manifestato la volonta’ di utilizzare una quota dei fondi FEAMP precedentemente allocati su altre misure per incrementare la dotazione finanziaria della Misura 1.29, misura dedicata alla promozione del capitale umano, alla creazione di posti di lavoro e del dialogo sociale”, si legge in una nota del ministero. “La modifica, cosi’ come proposta, richiedeva una revisione dell’intero Piano finanziario del Fondo FEAMP, coinvolgendo, pertanto, sia la Direzione generale che gli altri organismi intermedi attuatori del Programma. Nell’ottica di una leale collaborazione si e’ proceduto ad analizzare le possibili soluzioni percorribili che, senza ledere agli altri attuatori del Programma, permettessero alla Regione di incrementare la misura 1.29 di 7.000.000 di...

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Agroalimentare: Tumbiolo “Opportunità per rilanciare distretti in Africa
Set08

Agroalimentare: Tumbiolo “Opportunità per rilanciare distretti in Africa

I maggiori esponenti italiani della politica, da Taiani a Renzi, da Minniti e Di Maio ad Alfano, concordano su una cosa: bisogna aiutare i migranti a trovare lavoro e vita a casa loro, in Africa. Tutti riscoprono il Continente africano come terra ricca di risorse naturali, umane climatiche e con enormi potenzialità di sviluppo. Per me che da molti anni giro per l’Africa per lavoro e per diporto ovviamente questa non rappresenta una novità.            Anzi, insieme ad un folto gruppo di studiosi, economisti, giuristi, sociologi, scienziati del mare e della terra di varie nazionalità facenti parte dell’Osservatorio della Pesca del Mediterraneo, da oltre 10 anni abbiamo posto il tema Africa e Mediterraneo costantemente in agenda. Mi permetto di fare una digressione. In fondo le macroscopiche contraddizioni africane (ricchezza di risorse e miseria, grandi potenzialità e sottosviluppo, violenza e solidarietà etc…) somigliano moltissimo, mutatis mutandis, a quelle di un altro “Continente”: la Sicilia. Fingere che non sia così è il più grave errore culturale, sociale e politico che la classe dirigente italiana abbia commesso nel corso della storia. Torniamo all’Africa. Oggi c’è una nuova consapevolezza a tutti i livelli, bene. Creare impresa, sviluppo e lavoro in Africa. Si ma come? Il rischio del solito mordi e fuggi, che l’Africa ha tristemente conosciuto con relativa dispersione di risorse, è dietro l’angolo.  L’Osservatorio da molti anni ha studiato insieme agli stakeholders africani un modello di sviluppo economico e sociale da inseminare in Africa: il Cluster. Esso corrisponde esattamente a quei mortificati, ignorati, soggetti caratterizzanti il “Sistema Italia”: i Distretti Produttivi. Sarebbe ipocrita non affermare che la politica italiana per debolezza e ignavia si è piegata agli interessi delle grandi lobbies negando la “cittadinanza” al suo naturale motore di sviluppo legato ai territori, al genius loci, alle competenze, all’innovazione, alla cooperazione. I Distretti industriali, produttivi e neo-agricoli (campioni mondiali di cooperazione), com’è naturale che fosse, cambiando pelle, tuttavia hanno resistito. Nonostante tutto. Oggi l’Italia ha una opportunità, quella di rigenerare in Africa i suoi Distretti, “laboratori” di competizione e cooperazione dove l’uomo, l’impresa sono al centro, la scuola, i saperi sono il carburante. I Distretti Siciliani, molti dei quali fatalmente legati alla terra ed al mare (Agrumi, Cereali, Ficodindia, Olio, Vino, Lattiero caseario, Dolce, Meccatronica, Hi Tech, Pesca, Nautica etc…) hanno  da anni proiettato il loro  futuro nella  dimensione mediterranea ed africana ed hanno coltivato fra i primi le regole  della Green e Blue Economy, dell’Economia Circolare con metodo, con rigore. Questi Cluster oggi hanno le carte in regola e sono soggetti ideali per approdare in Africa con un approccio pragmatico, concreto ed efficace.    Ci vogliono però tre condizioni: 1) che l’Europa lavori per eleggere...

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Presentata l’Autorità di Sistema portuale del Mare di Sicilia occidentale
Lug27

Presentata l’Autorità di Sistema portuale del Mare di Sicilia occidentale

Il neo presidente Pasqualino Monti ha presentato oggi alla stampa l’Autorità di Sistema portuale del Mare di Sicilia occidentale – Porti di Palermo, Termini Imerese, Trapani, Porto Empedocle, istituita con DL 169/2016. Presenti il sindaco di Palermo Leoluca Orlando, il sindaco di Termini Imerese Francesco Giunta, il sindaco di Porto Empedocle Ida Carmina, e il C.A. (CP), comandante della Capitaneria di porto di Palermo – Direttore marittimo della Sicilia occidentale, Gaetano Martinez. Già pronto – in attesa del solo rappresentante della Regione siciliana –  il Comitato di gestione, presieduto dallo stesso Monti, nuovo organo deliberante che sostituisce il comitato portuale.                         Ne faranno parte il contrammiraglio (CP) Gaetano Martinez per conto della Capitaneria di Porto, l’ingegnere Cesare La Piana, in rappresentanza del Comune di Palermo, e il contrammiraglio Giuseppe Zaccaria per il Comune di Trapani. “Presto vareremo anche il tavolo di partenariato, strumento consultivo previsto dalla legge di riforma dei porti. Contiamo, entro il 12 agosto, di avere tutti gli organi costituiti in modo da iniziare la preparazione del Piano Operativo triennale che dovrà essere un vero piano industriale da presentare al mercato dello shipping nazionale e internazionale”....

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Mipaaf, firmato decreto fermo pesca. Ecco il calendario
Lug26

Mipaaf, firmato decreto fermo pesca. Ecco il calendario

  E’ stato firmato il decreto sull’arresto temporaneo dell’attivita’ di pesca delle unita’ autorizzate con il sistema a strascico per l’anno 2017. Per i marittimi imbarcati sulle unita’ che eseguono l’interruzione temporanea e’ prevista l’attivazione della misura sociale straordinaria che dispone il riconoscimento di un’indennita’ giornaliera in caso di sospensione dal lavoro derivante da misure di arresto temporaneo. Lo rende noto il ministero delle Politiche Agricole. “Tra le novita’ rilevanti rispetto agli scorsi anni – commenta il sottosegretario con delega alla pesca Giuseppe Castiglione – c’e’ la divisione dell’areale Ionico-Tirreno e la disposizione di un fermo differenziato per caratteristiche delle imbarcazioni dell’areale compreso tra Manfredonia e Bari. Inoltre – prosegue il sottosegretario – sono state accolte le richieste delle imprese che operano nel basso Adriatico, dove operano flotte pescherecce abilitate allo strascico con caratteristiche tecniche differenti tra loro e quelle arrivate dalle imprese liguri e toscane, per le quali viene disposta l’interruzione temporanea obbligatoria nel mese di ottobre”. Ecco il calendario del fermo: da Trieste ad Ancona interruzione temporanea obbligatoria delle attivita’ di pesca per 42 giorni consecutivi dal 31 luglio al 10 settembre; da San Benedetto del Tronto a Termoli e’ disposta l’interruzione temporanea dell’attivita’ di pesca per 42 giorni consecutivi dal 28 agosto all’8 ottobre; da Manfredonia a Bari interruzione temporanea dell’attivita’ di pesca per 42 giorni consecutivi dal 31 luglio al 10 settembre per le imbarcazioni abilitate alla pesca costiera locale ed e’ disposta l’interruzione temporanea dell’attivita’ di pesca per 30 giorni consecutivi dal 31 luglio al 29 agosto, ai quali vanno aggiunti 10 giorni lavorativi di fermo per le imbarcazioni abilitate alla pesca costiera ravvicinata; da Brindisi a Civitavecchia interruzione temporanea obbligatoria delle attivita’ di pesca per 30 giorni consecutivi dall’11 settembre al 10 ottobre; da Livorno a Imperia e’ disposta l’interruzione temporanea obbligatoria delle attivita’ di pesca per 30 giorni consecutivi dal 2 ottobre al 31 ottobre; per Sardegna e Sicilia il fermo sara’ disposto con provvedimenti regionali e sara’ di almeno 30 giorni, nel rispetto dei periodi dei piani di gestione....

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L’agroalimentare e le nuove tecnologie a Blue Sea Land 2017
Lug13

L’agroalimentare e le nuove tecnologie a Blue Sea Land 2017

Fervono i preparativi per la VI edizione, dal 28 settembre al 1 ottobre, di Blue Sea Land, l’Expo dei Cluster produttivi dei Paesi del Mediterraneo, dell’Africa e del Medioriente. Sono infatti numerose le aziende agro-ittico-alimentari italiane, ed in particolare siciliane, che hanno confermato la loro presenza all’interno dello villaggio espositivo che anche quest’anno verrà allestito lungo il dedalo di vicoli del centro storico di Mazara del Vallo, la cosiddetta casbah che da centinaia di anni è simbolo dell’incontro di popoli e culture. Gli espositori potranno far conoscere ai visitatori provenienti da tutte le parti del mondo i prodotti e le pietanze tipiche, far gustare le eccellenze, dai prodotti ittici, ai migliori vini e prodotti della terra di Sicilia e non solo. Il tema di Blue Sea Land 2017 è: “Green e Blue Economy: i Distretti Produttivi nell’Economia Circolare”. Pertanto troveranno spazio realtà imprenditoriali impegnate nello sviluppo di processi di rigenerazione delle risorse in termini di sostenibilità ambientale e innovazione produttiva e volti alla crescita occupazionale, alla garanzia della sicurezza alimentare e alla lotta contro gli sprechi. Blue Sea Land promuove lo strumento del Cluster, laboratori di eccellenze che rappresentano l’economia reale dei territori, un modello virtuoso di fare sistema. In parallelo all’Expo si terranno delle sessioni di incontri B2B e C2C con i buyers provenienti dagli oltre 50 Paesi partecipanti alla manifestazione. I visitatori inoltre potranno partecipare a incontri scientifici, dibattiti promossi da Enti, Istituzioni ed Organizzazioni, grandi eventi e spettacoli interculturali. Ricordiamo infine i numeri della precedente edizione di Blue Sea Land: oltre 100.000 visitatori, 1.500 incontri B2B, 350 imprese, oltre 50 delegazioni internazionali. Nel corso della manifestazione è stato realizzato il Guinness dei Primati per la “cubbaita” (dolce tipico mediterraneo) più lunga del mondo: 789,30 metri. Per tutto ciò Blue Sea Land ha ricevuto il prestigioso riconoscimento, la Targa del Presidente della Repubblica...

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“Blue sea landa” a Mazara dal 28 settembre al 1 ottobre
Giu29

“Blue sea landa” a Mazara dal 28 settembre al 1 ottobre

“L’expo Blue Sea Land rappresenta un importante laboratorio di diplomazia economica, sociale, scientifica, culturale ed enogastronomica”. Lo ha detto il presidente del Distretto della Pesca e Crescita Blu, Giovanni Tumbiolo, presentando presso il Circolo del Ministero degli Affari Esteri, a Roma, la sesta edizione, che si svolgera’ dal 28 settembre al 1 ottobre a Mazara del Vallo, di Blue Sea Land, Expo dei Cluster del Mediterraneo, Africa e Medioriente. Erano presenti ambasciatori del Mediterraneo, Africa e Medioriente, accreditati presso la Presidenza della Repubblica Italiana e le Agenzie delle Nazioni Unite. Presentate ai Diplomatici le novita’ dell’edizione 2017 di Blue Sea Land che vedra’ la partecipazione di numerosi partner, istituzioni ed enti, al fine di “amplificare”, e’ stato detto, l’importante tema dell’edizione annuale della kermesse: “Green e Blue Economy: i Distretti Produttivi nell’Economia Circolare”. Dopo l’introduzione della giornalista Metis Di Meo, l’ambasciatore Umberto Vattani, autentico “decano di Blue Sea Land”, ha portato i saluti del Presidente del Circolo del MAE, l’ambasciatore Alessandro Vattani. L’Ambasciatore del Regno del Marocco in Italia, Hassan Abouyoub, ha rivolto un plauso alla manifestazione sottolineando “la sua importanza per il dialogo fra i Paesi del Mediterraneo, Africa e Medioriente”. Nella precedente edizione si e’ registrata la presenza di oltre 50 delegazioni di Paesi stranieri. L’assessore alla Agricoltura e Pesca della Regione siciliana, Antonello Cracolici, ha detto: “Blue Sea Land e’ un momento unico che trasforma Mazara del Vallo nella piu’ grande citta’ mediorientale d’Europa: il mare non e’ una frontiera ma un ponte di cooperazione. Blue Sea Land e’ la cultura del Paese, per tre giorni rappresenta una straordinaria narrazione di quanto dovremo e dobbiamo realizzare nel nostro Pianeta. Quando una manifestazione arriva alla sesta edizione significa che rappresenta un pezzo importante dell’identita’ del nostro territorio. Come Regione siamo orgogliosi e stiamo facendo in modo che Blue Sea Land cresca di anno in anno; ad esempio quest’anno avremo tutti gli Assessori della Pesca italiani per creare un sistema integrato nell’ambito della cooperazione con gli altri Paesi”. Il sottosegretario agli Affari esteri, Vincenzo Amendola, ha sottolineato: “come Ministero degli Affari Esteri sosteniamo e partecipiamo alla manifestazione che rappresenta un grande messaggio di forza del nostro Paese sui temi della produttivita’ economica che della sostenibilita’ ambientale; e’ un grande appuntamento che rappresenta l’idea di futuro dell’Italia che non puo’ prescindere dalla cooperazione. Blue Sea Land e’ una sorta di piccola Onu. Pertanto voglio ringraziare l’Assessore regionale Antonello Cracolici ed il Presidente del Distretto della Pesca, Giovanni Tumbiolo, per questa grande intuizione”. Nel corso della presentazione i numerosi ospiti hanno potuto degustare prodotti di eccellenza dell’agroalimentare siciliano, sapientemente preparati dallo chef Salvatore Barbera (Fish & Drink), i prodotti ittici...

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Pesca: pubblicata graduatoria definitiva su bando Feamp dedicato all’ innovazione
Giu20

Pesca: pubblicata graduatoria definitiva su bando Feamp dedicato all’ innovazione

“ Pubblicata la graduatoria definitiva del bando Feamp sulle innovazioni nel settore della pesca.” Lo dice l’assessore regionale all’Agricoltura e Pesca Mediterranea Antonello Cracolici.“ Finanziati 21 progetti di ricerca con uno stanziamento complessivo di 1 milione e 116 mila euro; 10 le richieste di finanziamento escluse.” La misura 1.26 del Feamp finanzia progetti di ricerca, attrezzature e impianti di piccole dimensioni per favorire strategie innovative sulla tutela e il ripristino della biodiversità e degli ecosistemi acquatici, la competitività, la redditività della pesca artigianale e l’efficienza energetica. I beneficiari sono organismi scientifici o tecnici, amministrazioni pubbliche, pescatori, proprietari di imbarcazioni e associazioni di settore. “A meno di un anno dall’avvio della programmazione Feamp sulla pesca sono stati finanziati 35 progetti di investimento sulla trasformazione, 21 progetti di ricerca sull’innovazione, mentre nelle prossime settimane verranno finanziati gli investimenti sull’acquacoltura, non appena verrà approvata la graduatoria definitiva – continua Cracolici. La Sicilia è la prima regione italiana sullo stato di avanzamento dei bandi europei sulla pesca.  Abbiamo impresso criteri nuovi per favorire investimenti in innovazione, filiera produttiva, aggregazione e sostenibilità. Finora sono stati messi a bando circa 65 milioni di euro di risorse comunitarie, più della metà dei 120 milioni di euro di fondi Feamp disponibili nella programmazione...

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Pesca. Bando Feamp su acquacoltura: pubblicata graduatoria provvisoria
Giu14

Pesca. Bando Feamp su acquacoltura: pubblicata graduatoria provvisoria

“Pubblicata la graduatoria provvisoria del bando Feamp sull’acquacoltura. Avviato anche un programma di ricerca e sviluppo che affiancherà il settore.” Lo dice l’assessore regionale all’Agricoltura e Pesca Mediterranea Antonello Cracolici. “ Sono stati ammessi a finanziamento 7 progetti presentati nei territori delle province di Siracusa, Messina, Agrigento e Trapani, 10 i progetti esclusi. La spesa di investimento complessiva è di circa 15 milioni di euro. La quota di contributo pubblico ammonta a  7,5 milioni di euro.  – continua Cracolici.   Nei mesi scorsi e’ stato costituito un tavolo strategico sull’acquacoltura,  per mettere in rete le competenze e promuovere lo sviluppo del know how in questo settore.  Il Dipartimento regionale pesca è stato l’unico in Italia ad attivare le 4  sottomisure sulla ricerca nel campo dell’acquacoltura all’interno del Feamp, per finanziare con 6 milioni di euro di risorse comunitarie,  attività di ricerca e formazione professionale permanente su innovazione e sostenibilità, oltre all’ acquisto di strumenti di monitoraggio e spese per infrastrutture. Sono già state approvate le disposizioni attuative per avviare la spesa di queste somme.  Il coordinamento regionale sull’acquacoltura ha già stilato un  programma di attività e una serie di convenzioni con strutture accreditate per avviare iniziative di formazione su nuove specie ittiche pregiate da allevamento, applicazioni sul campo di modelli sostenibili per lo sviluppo dell’acquacoltura, benessere animale e sicurezza igienico sanitaria negli...

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Pesca, pubblicata graduatoria definitiva su bando Feamp dedicato alla trasformazione
Mag31

Pesca, pubblicata graduatoria definitiva su bando Feamp dedicato alla trasformazione

“Pubblicata la graduatoria definitiva del bando Feamp dedicato gli investimenti sulla trasformazione.” Lo dice l’assessore regionale all’Agricoltura e Pesca Mediterranea Antonello Cracolici. “Sono stati finanziati 35 progetti: 21 per la piccola e media impresa e 14 per la microimpresa. Le somme impegnate ammontano ad 8 milioni e 228 mila euro; 5 i progetti esclusi. Abbiamo puntato ad un radicale cambio di rotta nella nuova programmazione sulla pesca, passando dalla vecchia concezione centrata sui contributi a pioggia per la dismissione delle barche e i fermi biologici, ad un nuovo approccio che scommette su investimenti, innovazione, filiera produttiva e aggregazione – continua Cracolici. Stiamo lavorando per una maggiore integrazione tra  il settore della pesca e quello della trasformazione, per rafforzare la tracciabilità e dare maggiore valore aggiunto al pescato siciliano. Il Feamp rappresenta una grande opportunità per rinnovare e diversificare l’indotto del mare. La Sicilia  è la prima regione italiana sull’avanzamento della programmazione Feamp con  più di 62 milioni di euro messi a bando in meno di un anno: oltre la metà dei 120 milioni messi a disposizione per l’intero periodo di programmazione...

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Pesca, 7,3 milioni per lo sviluppo integrato nelle aree costiere. Pubblicato il secondo bando sui Flag
Mag29

Pesca, 7,3 milioni per lo sviluppo integrato nelle aree costiere. Pubblicato il secondo bando sui Flag

” Sette milioni e 300 mila euro per le strategie di sviluppo dell’indotto del mare. Pubblicato il secondo bando sui Flag”. Lo annuncia l’assessore regionale all’Agricoltura e Pesca Mediterranea Antonello Cracolici. Verranno finanziate le nuove aggregazioni territoriali, di tipo partecipativo che riuniscono in partenariati enti locali, associazioni e portatori di interesse del settore con l’obiettivo di proporre le strategie di sviluppo integrato e sostenibile nelle aree costiere e marine. “La Sicilia è al primo posto tra le regioni italiane per numero di bandi pubblicati dall’avvio della nuova programmazione del Feamp ( il fondo europeo dedicato agli investimenti nel settore della pesca), in meno di un anno sono stati messi a bando oltre di 60 milioni di euro, più della metà dei 120 milioni disponibili fino al 2020 – continua Cracolici. Nel rispetto dei regolamenti comunitari l’importo previsto per ciascuna aggregazione in posizione utile in graduatoria va da un minimo di 1 milione ad un massimo di 2 milioni e mezzo di euro. Le disposizioni, nei parametri e nei valori,  ricalcano le linee guida del bando precedente, sono stati ridefiniti solamente i massimali di spesa con un parametro minimo pari ad un milione di euro per l’accesso dei territori alle strategie di sviluppo integrato. “ Con la nuova programmazione sui Flag stiamo dando più attenzione alla tracciabilità, all’innovazione e alla valorizzazione del pescato siciliano e maggiori risorse per la manutenzione dei porti.”   Nel dettaglio saranno finanziate iniziative sullo sviluppo e la promozione di filiere corte e filiere energetiche locali, strategie di innovazione e cooperazione, mentre il 30% delle somme sarà destinato a piccoli interventi infrastrutturali. “Stiamo lavorando per individuare, nel rispetto dei regolamenti comunitari, le soluzioni più idonee per un’ampia partecipazione dei territori alle strategie di sviluppo costiero. Le aggregazioni locali possono giocare un ruolo fondamentale nello sviluppo sostenibile dell’indotto del mare,  scommettendo sull’innovazione e sugli strumenti della blue economy”....

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