Augusta rischia la qualifica di porto “Core”
Giu18

Augusta rischia la qualifica di porto “Core”

“Unionports  condivide le preoccupazione espresse , in occasione di un incontro con il presidente della Autorità portuale Andrea Annunciata , dal presidente di Confindustria Diego Bivona  e dal responsabile  della  sezione Logistica ed Economia del Mare della stessa Confindustria Mimmo Tringali,  circa le sorti del porto di Augusta se non si accelera il processo di infrastrutturazione , a partire dal deposito di GNL.” E’ quanto dichiara  Davide Fazio, presidente di Unionports, l’associazione  imprenditoriale fra operatori del porto di Augusta. “E se entro il 2025 il porto di Augusta non si doterà  delle  infrastrutture per continuare  ad essere definito Porto Core  – dice sempre Fazio –  esso  potrebbe uscire dai grandi circuiti di navigazione nel Mediterraneo , mare su cui transita il  20 per centro del traffico marittimo mondiale e oltre 400 miliardi di euro  di export italiano. Una di queste infrastrutture  individuiate dalle direttive europee  per mantenere  la qualifica di “Core” è l’esistenza , entro il 2025 di un deposito GNL ( Gas Naturale Liquefatto) per l’approvvigionamento energetico delle navi nel Mediterraneo, dato che il GNL è stato individuato dalla tecnologia e dal mercato dei trasporti come  il combustibile del futuro, anche per le sue caratteristiche  di  ecosostenibilità”.  “Come organizzazione di addetti ai lavori  confidiamo sulla operatività della Autorità Portuale di Augusta per il raggiungimento dell’obbiettivo GNL . E ci dichiariamo  fin da adesso disponibili a   collaborare con tale Autorità  magari istituendo  un tavolo operativo per la realizzazione del progetto  per il quale lanciamo  un grido di allarme circa  il silenzio e le ostilità che si stanno creando attorno a questa grande opportunità. Senza GNL niente porto Core e senza porto Core grandi saranno le difficoltà per il porto di Augusta e delle aziende  e dei servizi che  si avvalgono del porto stesso, a partire dalle grandi  industrie.” “La mancata infrastrutturazione  del Porto di Augusta,  con il GNL ma anche con altre opere, può significare il declino del  più importante  porto siciliano da cui parte la maggioranza dell’export dell’isola. Lanciamo un appello alle istituzioni come anche alle rappresentanze degli operatori della logistica integrata , poiché senza sviluppo del porto  va in crisi tutto il sistema del trasporto mercantile.  Facciamo in fretta. Creiamo un tavolo permanete di attenzione al tema. Il 2025 arriva fra sei anni!...

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Distretto Filiere del cibo siciliano, Comitato proponente condivide bozza di Accordo di Distretto e stabilisce criteri partecipazione
Giu18

Distretto Filiere del cibo siciliano, Comitato proponente condivide bozza di Accordo di Distretto e stabilisce criteri partecipazione

Si accelera verso la costituzione del Distretto delle Filiere del cibo siciliano. Si è riunito nella mattinata del 14 giugno, a Palermo, il coordinamento del Comitato proponente costituito dai rappresentanti delle filiere produttive strutturate (Federica, Argentati e Nino Carlino) e dai rappresentanti dei GAL/FLAG che hanno aderito alla proposta (Dario Costanzo, Sebastiano Di Mauro e Andrea Ferrarella). Nel corso dell’incontro è stata esaminata la bozza di Accordo di Distretto che verrà sottoposta a tutti i soggetti coinvolti, filiere strutturate e partner, al fine di ottenere da parte di tutti eventuali emendamenti per addivenire entro pochi giorni all’accordo definitivo che pone le basi del progetto di Distretto del Cibo. In particolare si è discusso sui criteri di partecipazione al costituendo Distretto, stabilendo che il soggetto proponente sarà la costituenda rete di imprese soggetto tra i rappresentanti delle filiere organizzate (soggetti con personalità giuridica rappresentativi dell’intera filiera). Le singole imprese, non attualmente aderenti ad alcuno strumento di filiera (Distretti, Consorzi di tutela, etc.), potranno comunque aderire al Distretto del cibo in qualità di partner; il Distretto delle filiere del cibo siciliano si vuole infatti caratterizzare come strumento inclusivo, ma governato con regole chiare ed efficaci. Una delle regole che il Comitato ha condiviso è relativa alla governance del Distretto, il cui organo esecutivo sarà composto per i 3/5 dai rappresentanti delle filiere strutturate e per i restanti 2/5 dai rappresentanti dei soggetti partner. Si è deciso, inoltre, di costituire un coordinamento organizzativo e di provvedere a una segreteria operativa con le risorse interne di promotori e partner, per condividere con maggior celerità le informazioni all’interno del partenariato e velocizzare l’iter per predisporre la documentazione necessaria alla presentazione dell’istanza....

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Ecofin conferma: giustificata procedura su debito Italia
Giu14

Ecofin conferma: giustificata procedura su debito Italia

(askanews) – L’Ecofin ha avallato le valutazioni della Commissione europea sui conti pubblici dell’Italia, in particolare quella sull’inadempienza della regola del debito in base alla quale appare giustificata una procedura per eccesso di deficit. “Ora sta all’Italia portare alcuni elementi addizionali di cui tenere conto prima di procedere a altri passi procedurali, ma quello che conta – ha affermato il vicepresidente della Commissione europea, Valdis Dombrovskis, nella conferenza stampa al termine dell’Ecofin – è che debite e deficit vengano messi chiaramente su una traiettoria di discesa”. “Uno dei nostri compiti è assicurare stabilità finanziarie negli stati, per questo è importante che anche in Italia i conti vengano messi su un percorso sostenibile: il debito deve calare e non salire – ha proseguito Dombrovskis -. Questa è la sostanza della nostra discussione con le autorità italiana”. Procedere sul risanamento consentirebbe all’Italia di ridurre il costo del servizio del debito, ha concluso, e di ridare slancio alla crescita...

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Sblocca cantieri: Fillea Cgil “In Sicilia produrrà ritardi e rischi di infiltrazioni mafiose”
Giu14

Sblocca cantieri: Fillea Cgil “In Sicilia produrrà ritardi e rischi di infiltrazioni mafiose”

“La conversione in legge del cosiddetto ‘Sblocca cantieri’ in Sicilia non solo non sblocchera’ niente ma aumentera’ i rischi di malaffare e di infiltrazioni mafiose”. Lo sostiene il segretario generale della Fillea Cgil Sicilia, Mario Ridulfo sottolineando che “con questa iniziativa del governo l’avvio dei cantieri subira’ ulteriori ritardi, cosa grave per settori come l’edilizia e le costruzioni gia’ piegati nell’Isola da 10 anni di crisi”. “Il provvedimento, anche se ridimensionato rispetto alle intenzioni del governo – dice Ridulfo – sospende l’obbligo dei comuni non capoluogo di fare gare attraverso le stazioni appaltanti, riducendo dunque le funzioni dell’autorita’ anticorruzione, quindi prescrizioni come quella di scegliere i commissari tra gli esperti iscritti nell’apposito albo dell’Anac. Si va dunque all’affidamento diretto – rileva Ridulfo – con tutti i rischi correlati”. Inoltre, aggiunge il segretario della Fillea, “si apre la strada alla spesa ‘allegra’. Il ritorno al General Contractor – specifica – comportera’ la privatizzazione di fatto della progettazione perche’ sara’ impossibile per una stazione appaltante pubblica priva di personale tecnico portarla avanti. Si aggiunge, cosa grave, la riduzione delle spese per la sicurezza nell’offerta complessiva”. In Sicilia, ricorda la Fillea, “l’occupazione del settore e’ crollata in 10 anni del 50%, il lavoro nero e’ aumentato fino al 40%, cioe’ un lavoratore su due, analogamente quello grigio, fatto di partite Iva. “I diciotto o ventisette decreti applicativi della legge – sostiene Ridulfo – completeranno adesso l’ingorgo burocratico che nella nostra regione gia’ esiste”. Dalla Fillea Sicilia dunque viene un appello “a evitare l’ennesimo blocco dei cantieri”. “Per il Sud e per la Sicilia – afferma Ridulfo – occorre una politica industriale in grado di rilanciare la filiera delle costruzioni”....

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REgione: Cgil lancia allarme conti, Pagliaro “disavanzo 7 mld”
Giu14

REgione: Cgil lancia allarme conti, Pagliaro “disavanzo 7 mld”

Allarme conti della Regione a poche settimane dal giudizio di parifica della Corte dei Conti. A lanciarlo e’ la Cgil Sicilia, col segretario generale Michele Pagliaro che chiede “una sessione speciale di approfondimento dell’Ars sulla questione finanziaria”. “Secondo le notizie che circolano – dice Pagliaro – il Governo ha trasmesso nei giorni scorsi alla Consulta il consuntivo 2018 con un disavanzo di 7 miliardi, da imputare di certo a minori entrate. Questo dara’ non pochi problemi alla Corte dei Conti nella parifica”. “Doveva essere un bilancio di risanamento e di rilancio dell’economia – commenta il segretario della Cgil – invece si e’ dimostrato un bilancio che ha prodotto un aggravamento della situazione deficitaria della Regione con una prospettiva di assestamento lacrime e sangue”. La Cgil Sicilia rileva che “ci sara’ un aumento dell’indebitamento di circa 700 milioni passando dai 6,3 miliardi del 2017 ai 7 miliardi del 2018. Tutto cio’ – prosegue – e’ sintomatico di una gestione che non riesce ad assorbire neanche le quote stanziate per l’ammortamento per il recupero del disavanzo, rendendo di fatto obbligatoria la manovra correttiva”. Pagliaro sottolinea inoltre che “alla questione finanziaria si aggiunge una questione morale che vede implicati 4 assessori e 16 deputati. Si ha la sensazione – afferma il segretario della Cgil – che il presidente Musumeci non controlli ne’ la macchina finanziaria, ne’ quella burocratica”. La Cgil sostiene che “e’ giunto il momento che i siciliani abbiano piena contezza della gravita’ della situazione. Va peraltro sottolineato che la richiesta di rateizzazione del disavanzo gravera’ sulle future generazioni, gia’ ampiamente colpite come dimostra la fuga dei giovani dalla Sicilia”. La Cgil peraltro rileva che “i dati Istat relativi al 1° trimestre 2019 confermano il trend negativo, con una perdita di 36 mila occupati rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, di cui 17 mila nell’industria e 21 mila nei servizi. Solo l’agricoltura guadagna 2.000 occupati. Un quadro – conclude Pagliaro – che attesta il tasso di disoccupazione al 22,3%, piu’ del doppio della media nazionale, non c’e’ certo da rallegrarsi”....

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Parte il progetto per la promozione dell’ortofrutta italiana in Asia, disponibili 3,7 mln
Giu13

Parte il progetto per la promozione dell’ortofrutta italiana in Asia, disponibili 3,7 mln

  rasmettere i valori dell’ortofrutta europea e, in particolare, della produzione italiana, è l’obiettivo per cui nasce The European Art of Taste: Italian Fruit & Veg Masterpieces, la nuova campagna finanziata dall’Unione Europea e da CSO Italy. Per i prossimi tre anni il progetto coinvolgerà consumatori, giornalisti e professionisti del settore di Cina, Giappone, Taiwan e Hong Kong attraverso una serie di iniziative pensate per promuovere la qualità e le garanzie di sicurezza e salubrità certificate dalle rigide norme di produzione europea. Le azioni del progetto si snoderanno sia attraverso una serie di eventi e iniziative negli stores delle città principali, che tramite la comunicazione online con la creazione di un sito web dedicato e la diffusione di contenuti sui social network più utilizzati nei paesi target e sulle principali testate del settore food e lifestyle. Creare un legame con i media influencer sarà uno dei punti fondamentali della campagna che, per questa ragione, prevede l’organizzazione di workshop ed esperienze gastronomiche dedicate ai giornalisti. Il lato trade, invece, verrà coinvolto in una serie di appuntamenti e b2b all’interno delle maggiori fiere (da Asia Fruit Logistica, Macfrut Attraction China a Foodex Japan) al fine di creare nuove opportunità di contatto tra gli operatori leader dell’ortofrutta made in Europe e i mercati di destinazione del progetto. L’idea di celebrare i capolavori della natura è al centro dell’immagine di comunicazione con cui si presenta il progetto, una vera e propria opera d’arte realizzata dall’artista italiano Antonio Pronostico, originario di Matera e da anni nel mondo delle illustrazioni e del fumetto. L’Italia è, infatti, riconosciuta in tutto il mondo come arte nel senso più esteso, dalle discipline visive a quella culinaria, favorita dalle eccellenze del suo territorio e dalla capacità di creare ricette conosciute in tutto il mondo. Le materie prime come frutta e verdura non fanno eccezione, disponendo di varietà uniche nel loro genere (93 fra DOP e IGP). Mr Good Fruit è un personaggio fantastico che nasce dalla sintesi dei fantastici prodotti che saranno presentati e sostenuti nel progetto. Tra questi i kiwi e le arance rosse in particolare, ma anche i tanti altri prodotti che caratterizzano l’offerta europea di frutta e verdura (dalle ciliegie ai pomodori per non parlare di mele e pere e delle tantissime verdure) per concludere con i prodotti trasformati, dai succhi alle passate di pomodoro, alle tante verdure conservate con il pieno dei loro requisiti salutistici. Lo stile originale e colorato con cui è stato rappresentato Mr Good Fruit, dalla versione cartoon e dalle tinte rosse e giallo predominanti, vuole celebrare la tradizione italiana e la comunione con gli stilemi asiatici, oltre a rappresentare in tutto...

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Alleanza in nome del turismo tra FlixBus, Ibla Tour e Patti Autolinee
Giu13

Alleanza in nome del turismo tra FlixBus, Ibla Tour e Patti Autolinee

(Tns Sicilia). FlixBus scommette sulla Sicilia e unisce le forze con Ibla Tour e Fratelli Patti Autolinee, storici operatori siciliani del trasporto su gomma, per rendere ancora più capillare la sua rete in Sicilia e creare nuove opportunità a livello di turismo incoming, soprattutto in quei territori che negli ultimi anni, complice il gap infrastrutturale, hanno registrato un calo nelle presenze. I dati diffusi a dicembre dalla Regione Siciliana, infatti, evidenziano ad esempio una diminuzione costante, tra il 2015 e il 2017, sia delle presenze che degli arrivi nell’Agrigentino, nonostante la forte attrattività del suo patrimonio culturale. Responsabile di tale decremento pare essere soprattutto la scarsa accessibilità del territorio, di volta in volta ritenuta responsabile di cali analoghi anche in altre aree dell’Isola. Da oggi, grazie all’accordo siglato fra i tre operatori, l’Agrigentino e la Sicilia si arricchiscono di nuove connessioni, e sale a 34 il numero delle città siciliane collegate dalla rete internazionale di FlixBus, che con 350.000 connessioni giornaliere verso oltre 2.000 città in 29 Paesi rappresenta attualmente il network di autobus intercity più esteso al mondo. Uno sviluppo di cui beneficeranno tanto i siciliani, che vedranno incrementate le soluzioni a disposizione per spostarsi in Italia e in Europa, e il territorio stesso, che potrà trarre vantaggio da nuovi flussi turistici, con ricadute positive anche per l’economia locale. Le novità derivanti dalla collaborazione riguarderanno soprattutto i collegamenti con Roma, a vantaggio dei tanti fuorisede siciliani che studiano o lavorano nella Capitale, ma anche di chi, partendo dalla Sicilia, desidera raggiungere destinazioni europee di richiamo come Parigi, Zurigo, Francoforte sul Meno, Monaco di Baviera con un solo biglietto e un solo cambio alla stazione di Tiburtina. Per quanto riguarda la Sicilia occidentale, innanzitutto, si segnala la partenza dei primi collegamenti FlixBus da Mazara del Vallo e Castelvetrano verso Roma: con questa novità, la società si consolida nel Trapanese, dove è approdata pochi mesi fa integrando Trapani, Alcamo e Marsala nella propria rete internazionale. In Sicilia Centrale raddoppiano le corse in partenza da Agrigento, Canicattì, Caltanissetta ed Enna per Roma, e fanno il loro ingresso nella rete FlixBus Gela, Sciacca e Licata, anch’esse collegate senza cambi con la Capitale. Da Gela e Licata si potranno raggiungere inoltre anche Villa San Giovanni, hub della rete FlixBus in Calabria da cui ripartire verso oltre 60 città, Battipaglia e Frosinone. Anche in Sicilia orientale sono diversi gli sviluppi derivanti dalla partnership tra FlixBus e i due operatori storici della mobilità: nel Catanese, al capoluogo di provincia, collegato con Roma anche in notturna, si aggiungono alle città dalla rete FlixBus Acireale e Caltagirone, anch’esse collegate con la Capitale (oltre che con Villa San...

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Ribassi eccessivi gare d’appalto, oggi la protesta delle associazioni martedì riforma all’Ars
Giu13

Ribassi eccessivi gare d’appalto, oggi la protesta delle associazioni martedì riforma all’Ars

“Martedì prossimo in Aula all’Ars comincerà l’esame del ddl ‘collegato’ alla manovra, al cui interno è stata incardinata una norma che in Sicilia contrasterà la corsa all’eccessivo incremento dei ribassi nelle gare d’appalto che porta a incompiute, opere di scarsa qualità e assenza di sicurezza nei cantieri a scapito dei lavoratori. Il governo regionale sostiene questa modifica e finora non mi sembra che la proposta abbia incontrato particolari opposizioni politiche da parte dei gruppi parlamentari”. Lo ha detto questa mattina l’assessore regionale alle Infrastrutture, Marco Falcone, parlando al megafono dopo essere sceso in strada, davanti alla sede dell’assessorato, per incontrare una folta delegazione di imprenditori edili – riuniti nelle associazioni del settore costruzioni Ance Sicilia, Cna costruzioni, Anaepa Confartigianato, Claai, Casartigiani, Legacoop, Confcooperative e Creda – che hanno protestato contro gli eccessivi ribassi nelle aggiudicazioni degli appalti di opere pubbliche e per sollecitare l’approvazione della proposta normativa ferma all’Ars dallo scorso mese di novembre pur essendo frutto di numerosi incontri, audizioni e approfondimenti in tutte le sedi istituzionali e parlamentari. “Le associazioni – ha detto Carmelo Salamone, vicepresidente di Ance Sicilia con delega ai Lavori pubblici, parlando a nome di tutte le otto sigle – hanno apprezzato l’annuncio di Falcone e hanno dichiarato che si tratta di un metodo assolutamente non predeterminabile e anti-turbativa, che impedisce qualsiasi forma di combine preventiva”. “Le imprese sane – hanno aggiunto le associazioni – stanche di subire la crisi e anche i danni provocati da una norma nazionale che spalanca le porte agli operatori che non rispettano le regole della libera concorrenza, pretendono la massima trasparenza e legalità nello svolgimento delle gare. La politica – hanno concluso le otto associazioni – si schieri dalla parte delle imprese sane e della trasparenza e approvi questa riforma in tempi rapidi”....

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Stabilimenti balneari, il governo regionale proroga concessioni al 2033
Giu13

Stabilimenti balneari, il governo regionale proroga concessioni al 2033

Una boccata d’ossigeno per i titolari degli stabilimenti balneari e i concessionari di aree del demanio marittimo arriva dal Governo regionale con l’approvazione, da parte della Giunta, del disegno di legge di recepimento della legge 30 dicembre 2018 n. 145, articolo 1, commi 682, 683 e 684 che prevede la proroga della scadenza delle concessioni demaniali marittime che la Direttiva dell’U.E., cd. Bolkestein, fissava al 31/12/2019. “La proroga delle concessioni demaniali al 2033 – dichiara l’Assessore del Territorio e Ambiente Toto Cordaro – è un chiaro segno di attenzione da parte del Governo Musumeci verso un comparto trainante dell’economia siciliana che troppo a lungo ha sofferto di uno stato di incertezza. La previsione di decadenza di tutte le concessioni al 31 dicembre di quest’anno – sottolinea l’Assessore Cordaro – aveva generato un grande stato di sofferenza e una forte contrazione degli investimenti da parte delle imprese turistiche che, peraltro, si sono trovate penalizzate anche nell’ottenere credito dalle banche. E’ necessario tornare a guardare con fiducia al futuro e rilanciare un settore che deve qualificare la propria offerta per riuscire a stare all’interno di un mercato internazionale sempre più competitivo”. Il disegno di legge, in attesa di una completa revisione del sistema delle concessioni demaniali marittime, prevede anche nuove disposizioni per la verifica e l’accertamento delle entrate dovute a canoni concessori e l’allineamento dei dati con il sistema di rilevazione contabile tenuto dalla Ragioneria della Regione Siciliana (SIC) – come auspicato dalla procura Regionale della Corte dei Conti – nonchè l’aggiornamento del data base del Sistema Informativo del Demanio. Il ddl verrà ora inoltrato all’Assemblea regionale per l’approvazione. Con successivo decreto dell’Assessore al Territorio ed Ambiente, da emanarsi entro sessanta giorni dall’entrata in vigore della legge, saranno definite le modalità attraverso cui I concessionari potranno richiedere la proroga delle concessioni...

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Fondi comunitari. In bilico 235 milioni per l’agricoltura del PSR
Giu13

Fondi comunitari. In bilico 235 milioni per l’agricoltura del PSR

Oltre 235 milioni di fondi  del PSR, il Piano di sviluppo rurale, destinati all’avviamento ed al sostegno di attività imprenditoriali per giovani agricoltori, sono a rischio di centinaia di contenziosi legali. E’ quanto denuncia Danilo Lo Giudice, che ha presentato una interpellanza al Governo regionale, chiedendo chiarimenti sulla graduatoria finale emanata dal Dipartimento Regionale dell’Agricoltura. A generare il rischio di contenziosi (oltre 400, secondo il parlamentare messinese), sarebbe il fatto che “i criteri di formulazione della graduatoria sarebbero stati modificati in corso d’opera, dopo che i candidati avevano presentato le proprie istanze di finanziamento”. La graduatoria finale sarebbe infatti stata stilata prevedendo una ripartizione dei fondi fra le diverse sottoazioni previste, invece che tramite una graduatoria unica basata sui punteggi ottenuti dai progetti. Per Lo Giudice, “questo rischia di vanificare lo sforzo di coloro che hanno puntato su progetti di alta qualità, per altro con costi di progettazione non indifferenti, aprendo la porta a centinaia di ricorsi che di fatto potrebbero del tutto bloccare la graduatoria e l’utilizzo dei fondi comunitari.”   Di fronte a questo rischio, Lo Giudice “confida nell’attenzione e nella sensibilità del Governo e dell’Assessore Edy Bandiera affinché siano scongiurati ulteriori ritardi, oltre quelli causati dal Governo Crocetta e che hanno portato ad una serie di altri ricorsi su altri bandi...

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