Blutec: torna in libertà anche l’ad Di Cursi
Apr09

Blutec: torna in libertà anche l’ad Di Cursi

Il tribunale delle liberta’ di Palermo ha accolto l’istanza di riesame dei difensori di Blutec anche per la posizione dell’amministratore delegato Cosimo Di Cursi, ordinandone l’immediata liberazione. Lo stesso era avvenuto due settimane fa per il presidente Roberto Ginatta, anch’egli assistito dallo Studio Grande Stevens di Torino, Milano e Roma, liberato dagli arresti domiciliari con la stessa motivazione di incompetenza territoriale di Termini Imerese e trasmissione degli atti al Tribunale di Torino. Lo rendono noto i legali dello Studio Grande Stevens. E’ stata inoltre disposta la restituzione di tutti i beni patrimoniali sequestrati al presidente Ginatta e all’ad Di Cursi, per un valore complessivo di circa 13 milioni di euro. L’unico provvedimento conservato dai giudici palermitani e’ l’incarico all’amministratore giudiziario Giuseppe Glorioso – nelle more della decisione sulle misure di inibizione all’esercizio delle cariche sociali di Ginatta e Di Cursi che si discuteranno il 15 aprile – che dovra’ pero’ essere confermato entro 20 giorni dalla trasmissione del fascicolo al tribunale di Torino, ritenuto territorialmente competente.Gli avvocati di Grande Stevens Michele Briamonte, Nicola Menardo e Stefania Nubile sottolineano come “il vaglio del tribunale del riesame abbia consentito di riportare la vicenda del sito di Termini Imerese alla sua effettiva dimensione, ben differente da quella tratteggiata in occasione dell’esecuzione delle misure cautelari”....

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Boccia: “Sud assuma nuova centralità”
Apr03

Boccia: “Sud assuma nuova centralità”

“Dobbiamo ripartire dalla centralita’ del lavoro e da un grande piano di inclusione giovanile nel mondo del lavoro, avendo una visione del Paese che non puo’ piu’ essere periferia di Europa ma centrale tra Europa e Mediterraneo. In questo il Sud assumerebbe una sua centralita’. Questo significa avere una visione molto chiara del futuro dell’Europa, e dibattere sui fini e non sulle chiacchiere delle alleanze”. Lo ha detto il presidente di Confindustria, Vincenzo Boccia, al termine della riunione, a Palermo, organizzata dall’associazione nazionale per discutere dei temi europei. “Un’Europa – ha aggiunto Boccia – che ponga la sua attenzione prioritaria alle infrastrutture a partire dall’Italia, dal nostro Mezzogiorno, dalla nostra condizione di insularita’ che riguarda Sicilia e Sardegna. Un’Europa che metta al centro delle sue attenzioni lavoro, infrastrutture, occupazione, impresa, che abbia un’idea di visione di medio termine, che vediamo poco in questa campagna elettorale. Occorre ripartire non dagli strumenti ne’ dalle tattiche ma dai fini”. “Se il Pil non cresce significa che abbiamo meno crescita nel Paese e la crescita diventa la precondizione per risolvere i divari”. Cosi’ il presidente di Confindustria, Vincenzo Boccia, a margine di un incontro nella sede di Sicindustria, a Palermo, commenta gli ultimi dati Istat sul potere di acquisto delle famiglie. “Il Dl crescita, insieme allo sblocca Cantieri, potrebbe essere determinante se e’ un’operazione massiva e rilevante per il Paese, ci auguriamo che lo sia”. Cosi’ il presidente di Confindustria, Vincenzo Boccia, a margine di un incontro con imprenditori ed eurodeputati nella sede di Sicindustria, a Palermo....

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Confindustria Cerved: Rapporto Pmi Mezzogiorno 2019. Pmi in salute ma stop crescita preoccupa molto
Mar29

Confindustria Cerved: Rapporto Pmi Mezzogiorno 2019. Pmi in salute ma stop crescita preoccupa molto

Le Pmi meridionali sono ad un punto di svolta. Il trend di crescita riscontrato per tutto il 2017 inizia a mostrare segnali di rallentamento e i risultati delle imprese evidenziano prospettive incerte per i prossimi mesi: i pezzi di tessuto imprenditoriale andati perduti con la crisi faticano a ricomporsi. Per tornare a correre, ed arginare il peggioramento in vista, le sfide decisive per le piccole e media imprese sono l’apertura del capitale, della governance e l’internazionalizzazione, e il conseguente salto dimensionale. La quinta edizione del Rapporto Pmi Mezzogiorno, a cura di Confindustria e Cerved, con la collaborazione di SRM – Studi e Ricerche per il Mezzogiorno – restituisce una fotografia in chiaroscuro delle quasi 30mila Pmi di capitali del Mezzogiorno comprese tra 10 e 250 addetti, che da sole vantano oltre 136 miliardi di euro di fatturato e un valore aggiunto di quasi 32 miliardi di euro, pari a circa il 10% del PIL meridionale. È una fotografia in chiaroscuro perché fino al 2017 mostra, per il quinto anno consecutivo, un andamento positivo del fatturato (+4,4%) e del valore aggiunto (+3,5%) non molto lontano da quello delle Pmi del resto del Paese. Ma al tempo stesso emergono anche segnali negativi come la ulteriore frenata della redditività lorda, con i margini che crescono solo dello 0,5% e un indebitamento sostanzialmente fermo (+0,4%), segno che per numerose imprese l’accesso al credito resta difficoltoso, nonostante l’ampia liquidità a tassi accessibili ancora disponibile. Sembra che il peso delle diseconomie interne ed esterne all’impresa meridionale, già evidente negli anni precedenti, ne abbia ulteriormente appesantito la corsa. A pesare sulla competitività delle imprese meridionali è un costo del lavoro che nel 2017 è tornato a crescere più del valore aggiunto, portando il CLUP al 69,8%, anche per effetto di un significativo incremento degli addetti (85 mila in più, +10%), portando gli occupati nelle Pmi meridionali nel complesso a 742 mila, di cui il 58% impiegato in piccole imprese. Continua il trend di miglioramento dell’affidabilità finanziaria, iniziato nel 2012. La crescita, rispetto al 2007, di oltre 39 punti percentuali del capitale netto migliora la sostenibilità finanziaria delle Pmi, riducendo il peso dei debiti finanziari. Le Pmi del Mezzogiorno hanno continuato a beneficiare dei bassi tassi di interesse: il rapporto tra oneri finanziari e Mol ha toccato nuovi minimi nel 2017 (12,1%). La maggiore sostenibilità dei costi si riflette sul miglioramento dell’affidabilità creditizia. A dicembre 2018, crescono le Pmi meridionali in area di sicurezza e solvibilità, calano quelle più vulnerabili, mentre la fetta di imprese più rischiose si mantiene stabile, come stabile è il gap con la media nazionale: solo la metà delle Pmi meridionali ha, infatti,...

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Nel decreto crescita 300 mln per le Zes
Mar26

Nel decreto crescita 300 mln per le Zes

“Per le Zes abbiamo una dotazione iniziale di 250 milioni che prevede agevolazioni, sotto forma di credito d’imposta, per un importo massimo di 5 milioni per ciascun investimento. Inoltre, nel decreto crescita ci saranno ulteriori 300 milioni, una cifra significativa che ho stanziato dal Fondo sviluppo e coesione, che serviranno per l’istituzione di un fondo con il quale si potranno implementare gli investimenti privati proprio nelle Zone economiche speciali”. Lo ha detto il ministro per il Sud Barbara Lezzi intervenendo a “Focus economia”, su Radio 24. “Questi 300 milioni – aggiunge Lezzi – serviranno per istituire un fondo al quale si potranno ‘agganciare’ ulteriori fondi di investimento privati allo scopo di sostenere le grandi imprese le quali, a loro volta, potranno cosi’ attivare anche l’indotto delle piccole aziende”. “Ci tengo a precisare che nel Decreto crescita presentero’ volutamente una norma generale, perche’ voglio dare il giusto valore alla Cabina di regia nazionale sulle Zes, che ho istituito nel Decreto semplificazioni. Una volta che saranno stanziate queste risorse – conclude – infatti vorrei convocare, spero entro la meta’ di aprile, una nuova cabina di regia per ricevere spunti dalle autorita’ portuali e soprattutto dai comitati di indirizzo strategico, al fine di compilare poi il regolamento di questo fondo”....

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Ferrovie: raddoppio Catania-Palermo, Salini-Impregilo “Previsti mille posti di lavoro”
Mar25

Ferrovie: raddoppio Catania-Palermo, Salini-Impregilo “Previsti mille posti di lavoro”

“Oggi celebriamo in Sicilia non solo l’avvio di un progetto strategico ma soprattutto una nuova ripartenza per la Sicilia, che con la nuova tratta della linea ferroviaria Palermo – Catania celebra un’occasione da non perdere per ridare impulso allo sviluppo delle infrastrutture nell’isola, rilanciando l’occupazione su un territorio che ha visto alti livelli di disoccupazione e un continuo spostamento di forza lavoro verso altre aree del paese. Solo con questo progetto daremo lavoro complessivamente a circa 1.000 persone, rilanciando l’occupazione sul territorio per 1.000 famiglie soprattutto siciliane”. Lo ha dichiarato Pietro Salini, Amministratore Delegato di Salini Impregilo, durante la cerimonia di avvio dei lavori del progetto da 186 milioni di euro per la progettazione e l’esecuzione del raddoppio di una sezione di 38 chilometri sulla tratta ferroviaria Bicocca-Catenanuova, sulla linea Palermo-Catania. Il progetto rientra nell’iniziativa promossa dall’Unione Europea per realizzare il cosiddetto sistema dei Corridoi europei TEN-T, che colleghera’ e migliorera’ le linee ferroviarie del continente.   “Si tratta di un progetto importante – continua Salini – sia per le persone che vi lavoreranno che per tutte quelle che potranno fruire di un collegamento veloce fondamentale per unire le due parti dell’isola. Le ricadute che il progetto avra’ da oggi, e poi con la sua realizzazione, evidenziano quanto sia prioritario per l’Italia rilanciare l’intero settore delle infrastrutture e con esso creare lavoro. La nostra azienda e’ presente in Sicilia da quasi 100 anni, ma manca da 15: significa che non ci sono state occasioni per costruire importanti sistemi infrastrutturali per lo sviluppo della regione negli ultimi 15 anni”. Oggi, si legge in una nota, il numero di occupati delle aziende in crisi del settore in Italia ammonta complessivamente a 66.000 dipendenti, vale a dire, considerando i nuclei familiari, oltre 260.000 persone in difficolta economica. Dal 2008 al 2017 in Europa, prosegue la nota, si sono persi 3,4 milioni di posti di lavoro nelle costruzioni, di cui 539.000 in Italia. L’emorragia lavorativa ha riguardato il Mezzogiorno per il 40% di questo mezzo milione di posti di lavoro persi. In questo scenario la Sicilia e’ stata la regione piu’ colpita d’Italia, perdendo il 50% dei posti di lavoro del Mezzogiorno. Alla cerimonia di inaugurazione dei lavori, svoltasi a Catenanuova, nell’Ennese, erano presenti anche Danilo Toninelli, Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Maurizio Gentile, AD di Rete Ferroviaria Italiana, Marco Falcone, Assessore regionale delle infrastrutture e della mobilita’ per la Regione Sicilia, ed il sindaco di Catenanuova, Giancarlo Scravaglieri. Il contratto per il progetto ferroviario e’ stato assegnato da Rete Ferroviaria Italiana al Raggruppamento temporaneo di imprese (RTI) costituito da Salini Impregilo, Astaldi, Sifel e Clf. “I primi benefici apportati dal progetto...

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Terna: Ferraris “In Sicilia 614 mln di investimenti nei prossimi 5 anni”
Mar21

Terna: Ferraris “In Sicilia 614 mln di investimenti nei prossimi 5 anni”

Nei prossimi cinque anni Terna investira’ in Sicilia 614 milioni di euro per interventi di sviluppo, manutenzione e rinnovo delle infrastrutture elettriche regionali. “La Sicilia si afferma come la regione con il maggior numero di investimenti per Terna. Il piano strategico prevede investimenti per 614 milioni di euro per una rete elettrica sempre piu’ sicura, resiliente e sostenibile, in grado di rispondere ai cambiamenti che la transizione elettrica in atto richiede”, ha spiegato Luigi Ferraris, amministratore delegato di Terna in occasione della presentazione a Milano del Piano Strategico. “Un impegno importante che porteremo avanti proseguendo nel percorso gia’ intrapreso di dialogo e confronto costante con le comunita’ locali e il territorio”, ha aggiunto. Lo stanziamento punta a ridurre le congestioni dovute alla scarsa magliatura della rete e favorire lo sviluppo delle fonti rinnovabili. E’ prevista la realizzazione di 104 chilometri di linee di cavo interrato, che consentiranno la demolizione di circa 70 chilometri di vecchie linee. Tra i principali interventi, l’elettrodotto Paterno’-Priolo, che garantira’ maggiore sicurezza della rete elettrica tra Catania e Siracusa; il riassetto di Ragusa, che migliorera’ la sicurezza di alimentazione dei carichi nell’area della citta’; la nuova stazione elettrica di Vizzini, che consentira’ di superare le congestioni sulla rete nell’area centro orientale interessata dal trasporto di produzione da fonte rinnovabile; l’elettrodotto “Chiaramonte Gulfi-Ciminna”, che colleghera’ la Sicilia Orientale alla Sicilia Occidentale e migliorera’ la sicurezza e l’efficienza della rete elettrica siciliana e gli interventi sulla rete nell’area di Catania. Inoltre 130 milioni verranno destinati a interventi di rinnovo degli asset esistenti. Significativo anche l’impatto sull’indotto: la realizzazione delle infrastrutture impieghera’ circa 150 ditte e 650 tra operai e tecnici impegnati in attivita’ di cantiere e lavorazioni in fabbrica; a questi si aggiungeranno circa 75 fra professionisti e studi tecnici....

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Palermo. Vertenza Blutec, Cisl e Fim oggi a Termini Imerese
Mar21

Palermo. Vertenza Blutec, Cisl e Fim oggi a Termini Imerese

“Quello che continuiamo a ribadire è che i lavoratori di Termini Imerese vogliono il lavoro non certo forme di assistenzialismo, l’incontro del prossimo 9 aprile al Mise deve servire a dare certezze, qui ci sono le professionalità, la storia di un filone produttivo come quello dell’automotive, importante per tutto il Paese, si faccia di tutto per far rinascere la fabbrica e tutto il territorio”. L’appello alla fine del corteo, che era partito da piazza Europa a Termini Imerese, lo ha lanciato da piazza Duomo durante i comizi il segretario nazionale Fim Cisl Ferdinando Uliano. Al suo fianco, con i migliaia di lavoratori in corteo, sindaci, rappresentanti della Chiesa, studenti, commercianti che hanno abbassato le saracinesche al passaggio dei manifestanti in segno di solidarietà, c’era tutta la Fim Cisl locale, guidata dal segretario generale Ludovico Guercio e dal segretario provinciale Antonio Nobile, la Cisl nazionale con il responsabile del Dipartimento Politiche Settore Industria Carlo Anelli e la Cisl Palermo Trapani con il segretario generale Leonardo La Piana e il responsabile di Termini Dino Cirivello. “Dietro ogni lavoratore che ha manifestato oggi non c’è solo una famiglia – hanno detto Uliano, Guercio e Nobile –  c’è un intero territorio che attende risposte, troppe volte abbiamo assistito a sfilate di rappresentanti politici per gli incontri sulla vertenza che poi non hanno portato a soluzioni definitive, qui resta il dramma di vivere con una situazione di reddito ridotto e il dramma di un intero paese che non ce la fa più”. “La vera emergenza – hanno affermato Carlo Anelli e Leonardo La Piana – è quella della mancanza di politiche industriali vere, in tutto il Paese manca una strategia, crediamo sia fondamentale trovare un nuovo percorso di rilancio per questa fabbrica, ma con imprenditori che siano seri e credibili, con piani industriali che non siano carta straccia, altrimenti non si potrà mai costruire un futuro con reali prospettive. Il Mise si impegni per questo, per una soluzione che sia definitiva”. La Piana e Dino Cirivello, hanno concluso “la Regione faccia la sua parte anche sul fronte infrastrutturale, si realizzino le opere per l’interporto di Termini, le strade, tutti quei collegamenti che possano rendere competitiva e appetibile la zona per nuovi investimenti. Noi siamo pronti a portare avanti la battaglia fino a quando non otterremo vere risposte da tutti gli interlocutori...

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Eni, nel 2018 utile netto 4,12 mld
Mar20

Eni, nel 2018 utile netto 4,12 mld

Il Consiglio di Amministrazione dell’Eni ha approvato il bilancio consolidato e il progetto di bilancio di esercizio di Eni per il 2018 che chiudono rispettivamente con l’utile netto di 4.126 milioni e di 3.173 milioni, confermando i risultati preliminari adjusted pubblicati nel comunicato  stampa di preconsuntivo 2018 diffuso il 15 febbraio 2019. L’utile netto reported si ridetermina in 4.126 milioni (Ç4.226 milioni nel preconsuntivo) essenzialmente per il recepimento del risultato di alcune partecipate valutate ad equity pubblicato successivamente. Il Consiglio ha deliberato di proporre all’Assemblea la distribuzione del dividendo di 0,83 per azione, di cui 0,42 distribuiti in acconto nel settembre 2018. Il dividendo a saldo di 0,411 per azione sara’ messo in pagamento a partire dal 22 maggio 2019 con stacco cedola il 20 maggio 2019....

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Vertenza Blutec, la Cisl Palermo Trapani e la Fim In piazza giovedì 21 marzo a Termini Imerese
Mar20

Vertenza Blutec, la Cisl Palermo Trapani e la Fim In piazza giovedì 21 marzo a Termini Imerese

“I lavoratori vogliono certezze, e questo ribadiremo in piazza giovedì mattina a Termini Imerese, si trovi una alternativa industriale valida, chiara e concreta per il futuro dello stabilimento ex Fiat”. Cosi parteciperanno alla manifestazione che partirà da Termini Imerese bassa per giungere al centro in piazza Duomo alle ore 9 il prossimo 21 marzo la Cisl Palermo Trapani insieme alla sua Federazione di categoria, la Fim Cisl impegnata nella vertenza, come spiegano, il segretario generale Leonardo La Piana insieme al responsabile Cisl di Termini Imerese Antonino Cirivello, il segretario generale Ludovico Guercio e il segretario provinciale Fim Antonio Nobile. “Invitiamo tutti a scendere in piazza con gli operai Blutec, anche lavoratori di altre realtà produttive o di altri settori, qui in gioco c’è il futuro di un intero territorio che da troppi anni vive di incertezze, di piani industriali sfumati nel nulla, di piani di rilancio anche infrastrutturali, caduti neldimenticatoio. E’ giunto il momento in cui tutti i cittadini di Termini, i sindacati, le istituzioni locali, le realtà sociali, facciano sentire la loro voce insieme perché non si può continuare a rinviare la soluzione definitiva a una vertenza che ha portato alla desertificazione industriale di un territorio cosi importante per la provincia palermitana e per tutta la...

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Industria, fatturato e ordini in crescita
Mar18

Industria, fatturato e ordini in crescita

A gennaio l’Istat stima che il fatturato dell’industria aumenti in termini congiunturali del 3,1%. Nella media degli ultimi tre mesi, sui precedenti tre, l’indice complessivo mostra comunque un calo dell’1,8%. Anche gli ordinativi registrano una crescita congiunturale dell’1,8% rispetto al mese precedente, mentre nella media degli ultimi tre mesi si rileva anche in questo caso una riduzione rispetto ai tre mesi precedenti (-2,1%). L’incremento congiunturale del fatturato riguarda sia il mercato interno (+2,3%) sia, in misura più accentuata,  quello estero (+4,5%). La crescita degli ordinativi è la sintesi di una flessione delle commesse provenienti dal mercato interno (-1,1%) e di un marcato aumento di quelle provenienti dall’estero (+6,0%). Tutti i raggruppamenti principali di industrie segnano una variazione congiunturale positiva: +4,6% l’energia, +4,1% i beni strumentali, +2,5% i beni intermedi e +2,4% i beni di consumo. Corretto per gli effetti di calendario (i giorni lavorativi sono stati 22, come a gennaio 2018), il fatturato totale cresce in termini tendenziali dello 0,6%, con un calo dello 0,1% sul mercato interno e un incremento dell’1,9% su quello estero. Con riferimento al comparto manifatturiero il fatturato corretto per gli effetti di calendario registra la crescita tendenziale maggiore nel settore dei macchinari e attrezzature (+8,8%) e la flessione più rilevante nell’industria farmaceutica (-13,8%). L’indice grezzo degli ordinativi mostra un calo tendenziale dell’1,2%, derivante da diminuzioni sia per il mercato interno (-1,9%) sia, in misura meno rilevante, per quello estero (-0,2%). La crescita maggiore si registra per le industrie tessili (+5,4%), mentre la diminuzione più marcata si rileva nell’industria farmaceutica (-5,1%)....

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