Blutec: Termini, Cisl “con Doblò elettrico 250 occupati entro 2018”
Feb19

Blutec: Termini, Cisl “con Doblò elettrico 250 occupati entro 2018”

“Nell’incontro di oggi presso il ministero dello Sviluppo Economico abbiamo ricevuto assicurazioni che entro il 2018 i lavoratori di Termini Imerese raggiungeranno quota 250. Questo grazie alle attivita’ di prototipizzazione che determineranno un ingresso di 20 unita’ entro giugno 2018 e all’implementazione del progetto di elettrificazione del Doblo’ che consentira’ d’inserire altre 100 unita’ entro dicembre 2018″. Lo dice il segretario nazionale della FIM Cisl, Ferdinando Uliano, dopo l’incontro di oggi al Mise sull’ex stabilimento Fiat di Termini Imerese. “Attualmente gli occupati nello stabilimento Blutec di Termini Imerese sono circa 697 e la cassa integrazione terminera’ alla fine del 2018. A seguito dello slittamento di circa un anno del piano di reindustrializzazione ci troviamo in una situazione delicata – continua Uliano -. L’azienda ci ha comunicato che la piena occupazione collegata ad altre attivita’ in fase di completamento e’ stimata intorno al 31 dicembre 2019, mentre gli ammortizzatori sono in esaurimento entro il 2018. Abbiamo chiesto che il governo si faccia carico di individuare una soluzione precisa che consenta di evitare di lasciare scoperti dagli ammortizzatori sociali i lavoratori nella fase di completamento del piano di reindustrializzazione. A tal proposito abbiamo previsto un incontro subito dopo la meta’ di marzo presso il Ministero. Inoltre alla direzione di Blutec abbiamo chiesto inoltre maggiori certezze e sicurezza nella definizione delle prossime attivita’ che dovrebbero consentire la piena occupazione, presentandoci una valutazione piu’ precisa alla luce anche dei possibili pensionamenti”....

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Blutec: Termini, Fiom Cgil “Azienda rispetti accordi”
Feb19

Blutec: Termini, Fiom Cgil “Azienda rispetti accordi”

“L’incontro di oggi presso il Ministero dello Sviluppo Economico, con la direzione aziendale di Blutec ha evidenziato che il processo di reindustrializzazione e rioccupazione dell’area di Termini Imerese nei tempi stabiliti dalle intese e’ a rischio”. Lo dichiarano in una nota congiunta Michele De Palma, segretario nazionale Fiom-Cgil, e Roberto Mastrosimone, segretario regionale Fiom Sicilia. “Il piano occupazionale – sottolineano i due sindacalisti – prevedeva per i lavoratori ex Fiat e dell’indotto, entro il 2018 il ritorno al lavoro, ma lo slittamento e la progressiva rimodulazione del piano industriale, secondo la direzione aziendale, non garantira’ la piena occupazione se non nel 2019. La Fiom ha posto il problema della scadenza degli ammortizzatori prevista per dicembre 2018, visto che la sola commessa per l’elettrificazione del Doblo’ per FCA, insieme alle attivita’ di progettazione e prototipazione nell’automotive e la produzione dei veicoli per le Poste garantiscono l’occupazione per soli 250 lavoratori su 694”. “Il Governo, rappresentato dalla viceministra Teresa Bellanova – aggiungono -, ha assicurato la riconvocazione del tavolo entro la fine di marzo, nel frattempo si dovra’ verificare la disponibilita’ di utilizzo di ulteriore cassa integrazione, gia’ prevista per le aeree di crisi complessa e per aziende di interesse strategico con piu’ di 100 dipendenti, per garantire i lavoratori per l’anno 2019”....

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Lavoro: tasso di disoccupazione Sicilia tocca quota 21,5%
Feb19

Lavoro: tasso di disoccupazione Sicilia tocca quota 21,5%

Con una crescita di 1 punto percentuale nel 2017, l’economia siciliana sembra essersi avviata in un percorso virtuoso. Ma se da un lato crescono gli investimenti, e timidamente anche i consumi, sono ancora forti le incognite per poter pensare che stiamo uscendo dalla terribile crisi che ci sta martoriando da quasi un decennio: quei pochi posti di lavoro creati nell’ultimo triennio sono per lo piu’ precari e a basso salario, mentre un numero importante di famiglie vive in assoluta poverta’. Secondo le stime Diste, piu’ di 200 mila famiglie residenti vivono in assoluta poverta’, per un totale di quasi 600 mila persone che contribuiscono alla crescita delle disuguaglianze sociali: il quinto piu’ ricco della popolazione siciliana avrebbe un reddito di oltre otto volte del quinto piu’ povero; su scala nazionale il rapporto sarebbe di circa sei volte (Istat). E “Si riprende a camminare, ma serve correre” e’ il titolo dell’edizione numero 48 del Report Sicilia, l’analisi previsionale sull’economia dell’Isola realizzata da Diste Consulting per Fondazione Curella, presentato nella sede dell’Assessorato regionale all’Economia, a Palermo. A presentare il rapporto Pietro Busetta, e Alessandro La Monica, con le conclusioni del vice presidente della Regione e assessore regionale all’Economia Gaetano Armao. “Una ripresa che segna discontinuita’ e che procede in modo titubante – ha affermato l’economista Pietro Busetta – non fa altro che alimentare la percezione che la crisi non e’ finita, anche perche’ a distanza di tre anni dall’affiorare dei germogli di rilancio, i disoccupati – tra quelli ufficiali e quelli potenziali – restano vicini a un milione, mentre i pochi posti di lavoro creati nel triennio sono per lo piu’ precari e a basso salario, se non in nero. Quanto al prodotto interno lordo, il suo ammontare si e’ ridotto negli ultimi dieci anni del 13% in termini reali, con ricadute significative sull’occupazione e sul tenore di vita della popolazione. A proposito di crescita va sottolineato – ha continuato Busetta – che lo scorso 20 dicembre l’Istat ha diffuso le stime preliminari sull’economia siciliana nel 2016, e quelle revisionate del 2015 peggiorano il quadro di ripresa delineato dalle stime precedenti fornite dello stesso Istituto. Secondo i nuovi dati, nel 2015 il prodotto interno lordo della Sicilia sarebbe aumentato dello 0,9% e non del 2,1% come indicato in precedenza. Nel 2016 la fase di recupero iniziata l’anno prima avrebbe subito una pausa, certificata da un -0,1%”. Dati molto piu’ vicini alle previsioni fatte dalla Fondazione Curella. “Per questo – ha aggiunto Busetta – e’ necessario che partano immediatamente le zone economiche speciali sia quelle nazionali che eventualmente quelle regionali”. Gli occupati sono stimati a 1 milione 363 mila, in aumento di...

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Alleanza Unicredit-Confindustria Sicilia per la formazione di giovani imprenditori
Feb13

Alleanza Unicredit-Confindustria Sicilia per la formazione di giovani imprenditori

Un progetto di inclusione sociale per tutti i giovani imprenditori ed in particolare per coloro che non hanno alle spaglie solide famiglie imprenditoriali che possono fare da volano alle nuove idee di impresa. E’ questo il taglio che il presidente di Confindustria Sicilia Giuseppe Catanzaro ha voluto dare al protocollo di intesa firmato oggi a Palermo con il regionale manager Sicilia di Unicredit, Salvatore Malandrino. Un protocollo che ha l’obiettivo specifico di: sostenere i giovani imprenditori, stimolare la nascita di nuovi progetti imprenditoriali giovanili e supportare le aziende siciliane nella realizzazione di investimenti e nel loro percorso di crescita. “In un contesto economico in cui”, sottolinea Malandrino, “anche nella nostra regione, pur registrando una ripresa economica, il pil continua ad essere di ben 11 punti inferiore ai livelli di pre-crisi, noi vogliamo focalizzare l’attenzione sui giovani imprenditori, sul supporto delle pmi nei territori e sulla formazione imprenditoriale”. Per fa questo Unicredit, attraverso questo protocollo di intesa, mette a disposizione dei giovani imprenditori un sorta di cassetta degli attrezzi con cui far sviluppare la propria impresa e composta, oltre che dai solidi strumenti finanziari di natura bancaria, da programmi specifici come: supporto a giovani e start Up, programma formativo in tema di educazione finanziaria; supporto all’internazionalizzazione e innovazione delle pmi; accesso al credito anche con strumenti  come minibond e altri legati a progetti rientranti nel programma governativo “Industria 4.0” e “Agribond2””. Un impegno al fianco delle giovani imprese e delle pmi supportato dal vasto dispiegamento della rete Unicredit nel mondo che, come ha ricordato Malandrino, conta 14 banche del Gruppo nei paesi Ue, una presenza in altri 18 paesi e ben 4.000 corrispondenti in tutto il mondo. Dal protocollo scaturiranno dei corsi di formazione per giovani imprenditori nelle organizzazioni territoriali di Confindustria Sicilia con un numero di partecipanti che non ha un limite preciso ma che prevede, in minima parte, anche la partecipazione di alcuni aspiranti imprenditori. “Inoltre, per dare spinta a questa iniziativa”,  afferma Catanzaro, “prevediamo di consentire a un paio di imprenditori, per ogni nostra organizzazione territoriale, l’iscrizione gratuita in Confindustria per un paio d’anni, dopo la frequentazione dei corsi di impresa”. Il protocolo d’intesa Unicredit-Confindustria Sicilia ha già a portata di mano due importanti banchi di prova che riguardano i giovani imprenditori.  Il primo è “Unicredit Start Lab” a cui le pmi innovative e giovani con una idea imprenditoriale possono iscriversi entro il 9 aprile prossimo. Con questo programma Unicredit nelle passate edizione ha intercettato ben 280 startup siciliane e, tra queste, una decina sono riuscite ad accedere alle selezioni nazionali. Il secondo banco di prova è il programma governativo “Io resto al Sud” gestito da Invitalia...

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Sasol Italy Augusta annuncia nuovi investimenti per 64 mln nel biennio 18-19
Feb12

Sasol Italy Augusta annuncia nuovi investimenti per 64 mln nel biennio 18-19

    Nuovi importanti investimenti   per lo stabilimento di Augusta  ed un percorso sempre più spinto di sostenibilità ambientale, già ampiamente raggiunta. E’ il messaggio lanciato agli stakeholder  del terrtorio, alla politica e alle numerose autorità presenti (compresi i parlamentari)  stamane presso la sala “Convivia” di Villa Politi dall’amministratore delegato di Sasol Italy Ing. Filippo Carletti  e dal direttore dello stabilimento di Augusta Ing  Sergio Corso ( che è anche vice presidente di Operations Sasol Italy) Circa 30 milioni saranno gli investimento entro questo 2018,  mentre per il 2019  già decisi  oltre 34 milioni di euro. Oltre che per lo sviluppo e l’ammodernamento dei processi produttivi anche per un ulteriore miglioramento ambientale. Questi alcuni dei dati illustrati dai vertici di Sasol Italy che hanno ricordato fra l’altro  come negli ultimi quattro anni   lo stabilimento di Augusta  ha lasciato alla economia del territorio la media di circa 45 milioni di euro l’anno garantendo lavoro ad oltre 360 lavoratori diretti e 200 unità (media annua)  nel settore indotto. Investendo anche, solo per sicurezza ed ambiente 16 milioni di euro fra il 2014 ed il 2017. Cifre a cui occorre aggiungere l’investimento di  circa 54 milioni di euro per la costruzione della nuova centrale di Cogenerazione elettrica  che  affranca lo stabilimento dalla dipendenza esterna di elettricità. In tutto, oltre a sicurezza ed ambiente negli ultimi 4 anni lo stabilimento di Augusta ha investito nei suoi impianti, per ottimizzazione dei processi e per sostenibilità, bel  144 milioni di euro. Carletti e Corso si sono più volte soffermati  sulla posizione centrale della persona, del personale come nel territorio,  fra i valori aziendali, considerando la cura dell’ambiente e la sicurezza non un ingombrante obbligo per l’azienda ma un obiettivo ed una risorsa. Corso e Carletti hanno ricordato che già da vari anni lo stabilimento non utilizza per niente  combustibili contenenti zolfo, preferendo il gas naturale per tutti i suoi forni e le fonti interne di energia.  Ciò, fra l’altro, ha fatto dire ufficialmente  all’ARPA Sicilia  le emissioni dagli impianti Sasol impattano solo per l’uno per cento rispetto all’intera area industriale del siracusano. E a proposito di emissioni è stato evidenziato come  nel 2017 rispetto al 2010 le emissioni  di monossido di carbonio sono state ridotte del 64%, mentre del 71% sono state ridotte le emissioni di Ossidi di Azoto, ed addirittura del 96 per cento ridotte le emissioni dei composti solforati .In particolare l’Ing. Corso, direttore dello stabilimento, ha detto come la società Sasol Italy intende  continuare ad investire nel territorio, ma che, come per ogni azienda, diventa sempre più importante  per competere nel mercato globale, la certezza dei tempi autorizzativi  degli stesi investimenti come...

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Blutec: Fiom “Investire su riconversione ecologica mobilità”
Feb08

Blutec: Fiom “Investire su riconversione ecologica mobilità”

“Questa mattina una delegazione della Fiom ha incontrato presso lo stabilimento della Blutec la direzione aziendale e presso il Municipio il Sindaco di Termini Imerese per un confronto sull’attuazione del piano di reindustrializzazione e rioccupazione dei lavoratori. Per la prima volta abbiamo potuto vedere direttamente lo stato di avanzamento degli investimenti, ancora in corso di realizzazione, e abbiamo potuto incontrare i circa 120 lavoratori impegnati nelle aree di ricerca, prototipazione, sviluppo e produzione”. Lo dichiarano in una nota congiunta Michele De Palma, segretario nazionale Fiom-Cgil, e Roberto Mastrosimone, segretario regionale Fiom Sicilia. “Nell’incontro con il Sindaco di Termini Imerese – aggiungono – abbiamo condiviso la necessita’ che i problemi che hanno determinato il rinvio dell’incontro previsto per ieri, siano risolti e Governo, Regione e azienda siano presenti nell’incontro del 19 febbraio prossimo per definire l’allineamento del piano industriale a quello occupazionale. E’ necessario che i progetti legati al Doblo’ elettrico e al motorino elettrico per il trasporto pacchi concretizzino con ulteriori accordi commerciali volumi in grado di garantire il lavoro per tutti, data la necessita’ di trasformare nella direzione del trasporto di persone e merci in Italia e in Europa ecologico”. “Il ritardo accumulato sino ad oggi nella reindustrializzazione e rioccupazione puo’ essere colmato, con politiche pubbliche che sostengano la riconversione ecologica della mobilita’ – sottolineano -. E’ un’occasione per i lavoratori ma anche per il sistema Paese e per Fca per rispettare le direttive europee sulle emissioni e rilanciare l’importanza industriale dell’automotive”....

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Ex miniera Italkali di Casteltermini. M5S all’Ars a Musumeci: Va bonificata subito
Feb01

Ex miniera Italkali di Casteltermini. M5S all’Ars a Musumeci: Va bonificata subito

“La miniera ex Italkali di Casteltermini nell’Agrigentino è una vera e propria bomba ecologica la cui pericolosità non è più tollerabile. Il governo Musumeci provveda alla bonifica del sito”. A dichiararlo è il deputato regionale del Movimento 5 Stelle Nuccio Di Paola, primo firmatario per il gruppo M5S all’Ars di una interpellanza urgente al presidente Musumeci e agli Assessorati al Territorio e Ambiente e all’Energia per chiedere quali siano le iniziative volte ad assicurare la bonifica e messa in sicurezza del sito industriale dismesso. “Dagli anni ‘90 – spiega Di Paola –  il sito industriale, che ha al suo interno una importante presenza di amianto e di eternit, versa in una situazione di degrado e di abbandono non più tollerabile, essendo diventato, con il tempo, una discarica abusiva di rifiuti di ogni genere. Con il trascorrere degli anni, a causa della potenziale pericolosità inquinante dello stabilimento, sono stati effettuati diversi sopralluoghi da parte dei tecnici del Comune di Casteltermini, dell’ARPA, dell’ASP di Agrigento e della Protezione Civile, che hanno constatato la presenza di liquidi non meglio identificati e soprattutto, fibre di amianto”. “Lo scorso luglio peraltro – sottolinea il deputato regionale M5S – si è verificato all’interno dello stabilimento un incendio di notevoli dimensioni, che ha generato una coltre di nube tossica che ha interessato i centri abitati di Casteltermini e di Campofranco. Non comprendo come mai, nonostante delle precise norme nazionali e regionali per la tutela della salute dai rischi derivanti dall’amianto, né regione, né Protezione Civile abbiano mosso un dito anche per la mappatura di quell’area. La situazione non è più derogabile – conclude Di Paola – pertanto chiedo con forza alla Regione di attivarsi, anche sollecitando i legittimi proprietari dell’immobile, ad espletare le procedure che servono ad avviare la bonifica”....

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Italgas: acquisite concessioni Amalfitana Gas e rete di Portopalo
Gen31

Italgas: acquisite concessioni Amalfitana Gas e rete di Portopalo

Italgas ha perfezionato le acquisizioni dei rami d’azienda di Amalfitana Gas e di AEnergia Reti relativi rispettivamente alle attivita’ di distribuzione del gas naturale in tre ambiti territoriali minimi (ATEM) ricadenti in Campania e Basilicata e alla rete di distribuzione a servizio del Comune di Portopalo di Capopassero (Siracusa). Il complesso dei beni acquisiti di Amalfitana Gas include 12 concessioni in altrettanti Comuni, circa 330 chilometri di rete in esercizio, oltre 22.000 utenze servite. In particolare, i Comuni che passano in gestione a Italgas sono Somma Vesuviana, Viggiano, Baronissi, Calvanico, Pellezzano, Fisciano, Siano, Oliveto Citra, Contursi Terme, Montesano sulla Marcellana, Monte San Giacomo, Atena Lucana. Il controvalore dell’operazione, pari a circa 21 milioni di euro, corrisposto interamente per cassa, comprende la valorizzazione del ramo d’azienda pari a 18,5 milioni di euro e l’importo di ulteriori lavori per circa 2,5 milioni realizzati da Amalfitana Gas alla data del closing. A Portopalo di Capopassero la rete si estende per circa 35 chilometri e raggiunge un bacino di circa 1.400 utenze potenziali. Il corrispettivo per l’operazione e’ stato pari a 2,2 milioni di euro, anche in questo caso corrisposto per cassa. “Entrambe le operazioni – si legge in una nota – sono coerenti con la strategia di crescita enunciata nel Piano Industriale 2017-2023 e consentono a Italgas di rafforzare ulteriormente il proprio ruolo nel Mezzogiorno dove la storica presenza consentira’ importanti sinergie con gli asset attualmente in gestione e, con l’attivazione di importanti investimenti sul territorio, dara’ un rinnovato impulso al processo di metanizzazione delle aree non ancora raggiunte dal servizio”....

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Energia: Fondi Ue aggiuntivi per gasdotto Malta-Sicilia
Gen25

Energia: Fondi Ue aggiuntivi per gasdotto Malta-Sicilia

La Commissione europea ha stanziato dei fondi aggiuntivi per finanziare gli studi necessari alla realizzazione del progetto di gasdotto tra Malta e la Sicilia. Lo conferma il ministro dell’Energia e delle Risorse Idriche maltese Joe Mizzi: “una decisione che attesta come la Commissione europea creda fermamente nel valore di questo progetto”, afferma Mizzi, “un progetto che e’ uno dei pilastri della nostra politica nazionale per l’energia”....

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Industria, a dicembre fatturato +5,1% annuo
Gen25

Industria, a dicembre fatturato +5,1% annuo

25 gennaio 2018 A novembre per il fatturato dell’industria l’Istat rileva, per il secondo mese consecutivo, un incremento congiunturale (+1,3%). L’indice destagionalizzato raggiunge inoltre il livello più elevato (106,8) da settembre 2011. Il confronto tra la media degli ultimi tre mesi e i precedenti tre segna una crescita dell’1,2%. Gli ordinativi, a novembre segnano un lieve incremento congiunturale (+0,3%); negli ultimi tre mesi rispetto ai tre precedenti si rileva invece una leggera flessione (-0,1%). La crescita congiunturale del fatturato a novembre è dovuta soprattutto al mercato interno (+1,9%), mentre per quello estero si registra un aumento più contenuto (+0,2%). Gli ordinativi segnano moderati incrementi in entrambi i mercati (+0,2% per il mercato interno e +0,4% per quello estero). Gli indici destagionalizzati del fatturato mostrano incrementi congiunturali diffusi a tutti i raggruppamenti principali di industrie ma più rilevanti per l’energia (+2,4%). Corretto per gli effetti di calendario (i giorni lavorativi sono stati 21 come a novembre 2016) il fatturato totale cresce su base annua del 5,1%, con incrementi del 3,6% sul mercato interno e del 7,7% su quello estero. L’indice grezzo del fatturato aumenta, in termini tendenziali, del 5,1%: il contributo più ampio a tale incremento viene dalla componente interna dei beni intermedi. Per il fatturato l’incremento tendenziale più rilevante si rileva nella fabbricazione di prodotti petroliferi (+13,6%), mentre la fabbricazione di mezzi di trasporto mostra l’unico calo del comparto manifatturiero (-4,7%). Nel confronto con il mese di novembre 2016, l’indice grezzo degli ordinativi segna un aumento dell’8,9%. Tutti i settori registrano incrementi, particolarmente significativo risulta quello della metallurgia...

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A TUTTI I LETTORI LA REDAZIONE AUGURA BUON NATALE E UN FELICE ANNO NUOVO!