Irsap: Brandara “Fondamentale sinergia con ordini professionali”
Apr22

Irsap: Brandara “Fondamentale sinergia con ordini professionali”

“L’incontro tecnico-informativo di oggi con gli ordini professionali e le associazioni di categoria, e’ un passo importante per diffondere la conoscenza dei bandi, strumenti per la crescita delle imprese, ma anche l’avvio di un percorso di trasparenza, di massimo coinvolgimento, di forte volonta’ dell’Assessorato, di dare un segnale di innovazione e comunicazione capillare. Con le informazioni diffuse oggi, tutto questo e’ possibile, e’ possibile metterci tutti insieme, ciascuno per la sua competenza, e fare decollare questa grande impresa Sicilia”. Lo ha detto il Commissario straordinario Irsap Sicilia, Mariagrazia Brandara, a margine del seminario “I Bandi del PO-FESR 14/20, opportunita’ di crescita ed innovazione, per l’evoluzione di un mercato al passo con i tempi”, che si e’ svolto all’Assessorato regionale delle Attivita’ Produttive, Palermo, ed e’ rivolto agli Ordini professionali. Era presente, tra gli altri, l’assessore regionale delle Attivita’ produttive, Mariella Lo Bello, che ha promosso l’evento. “Il percorso che sto seguendo nella qualita’ di Commissario straordinario dell’Irsap Sicilia, su input dell’Assessore Lo Bello, in piena condivisione, e’ orientato unicamente al ripristino di situazioni di legalita’, considerata la mia storia di lotta alla malavita organizzata e alla mala amministrazione – ha aggiunto Brandara -. Sto, in questo senso, traghettando le ex Asi, verso un nuovo corso che ne prevede una migliore fruizione, razionalizzazione, decoro e appetibilita’ da parte delle imprese. E i bandi di cui oggi discutiamo, forniscono strumenti utili alle imprese. Puntiamo sulla innovazione e sulla competitivita’, abbiamo le strutture, la creativita’, ed i prodotti d’eccellenza, e consentitemi, abbiamo una terra straordinariamente dotata di bellezza. Ci aspettiamo di entrare in sinergia con i professionisti, con la loro capacita’ di supportare le imprese, di tradurre e mediare il linguaggio degli strumenti e mezzi a disposizione, perche’ gli stessi imprenditori delle nostre aree industriali possano accogliere progetti, strutture, giovani dalle idee nuove e fresche, e sviluppare nuova occupazione”....

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Industria, a febbraio bene fatturato e ordini
Apr21

Industria, a febbraio bene fatturato e ordini

A febbraio, rispetto al mese precedente, nell’industria si rileva un aumento sia del fatturato (+2%), sia degli ordinativi (+5,3%). Secondo i dati Istat, l’incremento del fatturato segue la più ampia flessione congiunturale registrata a gennaio (-3,5%) e riallinea l’indice destagionalizzato ad un livello di poco superiore alla media dei tre mesi precedenti. Il fatturato cresce sia sul mercato interno (+1,8%), sia su quello estero (+2,1%). Per gli ordinativi si rileva una forte crescita per la componente estera (+10,8%) e un aumento più modesto di quella interna (+1,2%). Gli indici destagionalizzati del fatturato segnano incrementi congiunturali per tutti i raggruppamenti principali di industrie, particolarmente rilevante quello registrato dai beni di consumo durevoli (+4,5%). Nella media degli ultimi tre mesi, l’indice complessivo del fatturato segna una variazione congiunturale positiva del 2,6% (+2,5% per il fatturato interno e +2,9% per quello estero). Corretto per gli effetti di calendario (i giorni lavorativi sono stati 20 contro i 21 di febbraio 2016), il fatturato totale cresce in termini tendenziali del 4,6%, con un incremento del 4,5% sul mercato interno e del 4,9% su quello estero. L’indice grezzo del fatturato cresce, in termini tendenziali, del 2% trainato dalla componente interna dell’energia. Nella manifattura, la crescita tendenziale è sostenuta da un numero limitato di settori che conseguono incrementi superiori alla media: fabbricazione di coke e prodotti petroliferi raffinati (+32,2%), metallurgia e fabbricazione di prodotti in metallo, (+8,6%), fabbricazione di mezzi di trasporto (+7,2%), fabbricazione di prodotti chimici (6,6%) e industrie tessili, abbigliamento pelli e accessori (+5,2%). Per gli altri settori si rilevano tassi di crescita più contenuti o limitate flessioni in un quadro generale di spinta diffusa alla crescita che, in termini tendenziali, si protrae per l’indice del fatturato totale da quattro mesi consecutivi. Nel confronto con il mese di febbraio 2016, l’indice grezzo degli ordinativi segna un aumento del 7,8%. L’incremento più rilevante si registra nella fabbricazione di mezzi di trasporto (+46,4%, risultato influenzato principalmente dalla cantieristica)....

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A marzo ore cig -25% su base anua
Apr20

A marzo ore cig -25% su base anua

A marzo 2017 il numero di ore di cassa integrazione complessivamente autorizzate è stato pari a 39,1 milioni, in diminuzione del 25,6% rispetto allo stesso mese del 2016 (52,6 milioni). Lo rende noto l’Inps. Le ore di cassa integrazione ordinaria autorizzate a marzo 2017 sono state 10,6 milioni. Un anno prima, nel mese di marzo 2016, erano state 17,4 milioni: di conseguenza, la variazione tendenziale è pari al -39,2%. In particolare, la variazione tendenziale è stata pari a -46,5% nel settore Industria e -4,2% nel settore Edilizia. “Tale variazione tendenziale – spiega l’Istituto di Previdenza – risente del blocco autorizzativo verificatosi nel periodo intercorrente tra il 24/9/2015, data di entrata in vigore del d. lgs. N. 148/2015 che ha introdotto importanti novità in merito agli ammortizzatori sociali, ed il 4/12/2015, data di pubblicazione della relativa circolare applicativa redatta sulla base del nulla osta del Ministero del Lavoro fornito in data 2/12/2015. La variazione congiunturale registra nel mese di marzo 2017 rispetto al mese precedente un incremento pari al 4,3%”. Il numero di ore di cassa integrazione straordinaria autorizzate a marzo 2017 è stato pari a 22,1 milioni, registrando una diminuzione pari al 28% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, che registrava 30,8 milioni di ore autorizzate. Nel mese di marzo 2017 rispetto al mese precedente si registra una variazione pari al +2,7%. Gli interventi in deroga sono stati pari a 6,3 milioni di ore autorizzate a marzo 2017 registrando un incremento del 44,8% se raffrontati con marzo 2016, mese nel quale erano state autorizzate 4,4 milioni di ore. La variazione registra rispetto al mese precedente un incremento pari al 72,7%....

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Italtel adotta lo smart working , entro fine anno per il 30% personale
Apr20

Italtel adotta lo smart working , entro fine anno per il 30% personale

Al termine di un progetto pilota che ha coinvolto per sei mesi circa 150 persone, Italtel ha firmato un accordo con le Rsu di Fim-Fiom-Uilm per inserire lo smart working all’interno del contratto aziendale con l’obiettivo di estenderlo gradualmente ad altre 170 persone entro fine anno, arrivando cosi’ al 30% dei dipendenti. L’accordo prevede che, su base volontaria, il personale delle tre sedi di Settimo Milanese, Roma e Carini possa lavorare fuori dall’azienda per un giorno alla settimana per un totale di 4 giorni al mese. Le persone dovranno garantire la propria rintracciabilita’ in una fascia oraria ampia, considerato che il contratto Italtel gia’ contempla una flessibilita’ giornaliera di tre ore in ingresso e in uscita. Per il momento l’adozione coinvolge quelle funzioni in cui l’operativita’ si concilia con un tipo di lavoro svolto fuori dalla sede aziendale. “L’obiettivo del progetto di smart working e’ aumentare la responsabilizzazione delle persone al risultato, facilitare la conciliazione tra lavoro e vita privata e rispettare l’ambientale riducendo l’uso dei veicoli”, ha commentato Maurizio Sacchi, responsabile HR di Italtel. “La sperimentazione condotta nei mesi scorsi ha mostrato che questo modello e’ possibile: lo smart working e’ compatibile con la maggior parte delle attivita’ aziendali, ha migliorato l’efficacia del lavoro dei singoli e ha incontrato il pieno gradimento di chi ha partecipato”. Tra le ragioni di maggiore soddisfazione evidenziate dalle persone coinvolte nella sperimentazione ci sono l’abbattimento dei tempi e dei costi di spostamento casa-ufficio per un giorno la settimana, un incremento dell’efficienza frutto di maggiore concentrazione e una migliore conciliazione del rapporto tra i tempi della vita privata e della vita lavorativa. “Con questo progetto applichiamo a noi stessi gli strumenti di smart working che consentono un modo di lavorare sempre connesso, agile”, conclude Sacchi....

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A febbraio produzione industriale +1% su mese
Apr10

A febbraio produzione industriale +1% su mese

A febbraio, secondo i dati Istat, l’indice destagionalizzato della produzione industriale è aumentato dell’1% rispetto a gennaio. Nella media del trimestre dicembre 2016-febbraio 2017 la produzione è aumentata dello 0,7% rispetto al trimestre precedente. Corretto per gli effetti di calendario, a febbraio 2017 l’indice è aumentato in termini tendenziali dell’1,9% (i giorni lavorativi sono stati 20 contro i 21 di febbraio 2016). Nella media dei primi due mesi dell’anno la produzione è aumentata dello 0,9% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. L’indice destagionalizzato presenta variazioni congiunturali positive nei raggruppamenti dei beni strumentali (+2,9%) e dei beni intermedi (+2.2%); diminuiscono invece l’energia (-6,2%) e, in misura più lieve, i beni di consumo (-0,2%). In termini tendenziali gli indici corretti per gli effetti di calendario registrano, a febbraio 2017, un significativo aumento nel comparto dell’energia (+7,0%) e, in misura più limitata, nel comparto dei beni intermedi (+2.4%); diminuzioni segnano invece i beni strumentali (-1,5%) e i beni di consumo (-1,1%). Per quanto riguarda i settori di attività economica, a febbraio 2017 i comparti che registrano la maggiore crescita tendenziale sono quelli della fornitura di energia elettrica, gas, vapore ed aria (+10,9%), della fabbricazione di coke e prodotti petroliferi raffinati (+4,5%) e della attività estrattiva (+4%). Le diminuzioni maggiori si registrano nei settori della produzione di prodotti farmaceutici di base e preparati farmaceutici (-5,8%), della fabbricazione di computer, prodotti di elettronica e ottica, apparecchi elettromedicali, apparecchi di misurazione e orologi (-5,4%) e delle industrie tessili, abbigliamento, pelli e accessori (-5%)....

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Termini: Blutec conferma impegno piano rilancio stabilimento
Mar30

Termini: Blutec conferma impegno piano rilancio stabilimento

Telpress NewsReader : BLUTEC: UILM “AZIENDA HA CONFERMATO IMPEGNI PER TERMINI, ORA I FATTI” “Blutec ha confermato, ancora una volta, il piano di rilancio dello stabilimento ex Fiat di Termini Imerese, annunciando la trasformazione in veicoli elettrici di circa 1.800 Doblo’ all’anno. A giorni dovrebbe anche chiudersi con le Poste il contratto relativo alla fornitura di ottomila motocicli a tre ruote. Tutti impegni che, se mantenuti, evidenziano una reale volonta’ di rilancio del territorio e di ripresa occupazionale”. Lo affermano Gianluca Ficco, segretario nazionale della Uilm, e Vincenzo Comella, segretario della Uilm di Palermo, dopo un incontro a Roma. “Blutec ha inoltre annunciato – continuano – l’arrivo di una piegatrice per la lavorazione relativa al supporto di batterie per Fiamm ma anche di diversi macchinari, tra cui una stampante 3D. A breve capiremo se dalle promesse passera’ ai fatti”. Il prossimo incontro con i sindacati e’ previsto il prossimo 23 maggio....

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Aree di crisi, 20 mln in più. Catanzaro (Sicindustria) “Tempi certi”
Mar28

Aree di crisi, 20 mln in più. Catanzaro (Sicindustria) “Tempi certi”

Venti milioni di euro in più da destinare agli Accordi di programma con le Regioni per le aree di crisi industriale non complessa. Un incremento dell’attuale plafond di 124 milioni (ai quali si aggiungono i 35 milioni del Pon Imprese e Competitività) che sarà discusso domani al Ministero dello Sviluppo economico e che è stato annunciato stamattina nel corso del workshop organizzato da Sicindustria, in collaborazione con Confindustria e Invitalia, sulle caratteristiche delle aree di crisi industriale non complessa in Sicilia e le opportunità per le imprese e per l’occupazione. “Si tratta di uno strumento importante – ha detto in apertura dei lavori il presidente di Sicindustria, Giuseppe Catanzaro – per aiutare le imprese a competere sui mercati, aumentarne le capacità innovative e tecnologiche, diffondere la cultura della ricerca e della formazione e operare il cambiamento che ci vede protagonisti della quarta rivoluzione industriale. Affinché, però, strumenti come quello presentato oggi funzionino è necessario da un lato che le imprese si mettano in gioco investendo e presentando progetti solidi e competitivi, dall’altro che le Istituzioni, a tutti i livelli, garantiscano tempi certi su iter e procedure. Le imprese hanno bisogno di sapere che la tempistica prescritta dalla legge non è un optional e avere quindi dei sì o dei no senza restare ad attendere nell’incertezza”. In Sicilia potranno accedere alle agevolazioni previste per le aree di crisi non complessa le imprese che intendono investire nei 181 Comuni individuati dal decreto direttoriale Mise del 19 dicembre 2016. Le domande dovranno essere trasmesse a Invitalia nella sezione del sito dell’Agenzia dedicata alla legge n. 181/1989, a partire dalle ore 12 di martedì 4 aprile. L’investimento minino è di 1,5 milioni di euro e le agevolazioni concesse potranno coprire fino al 75% dell’investimento ammissibile. All’incontro di oggi hanno preso parte Linda Vancheri (Area politiche industriali di Confindustria); Marco Calabrò (Divisione analisi del sistema produttivo del Ministero dello Sviluppo Economico); Lina D’Amato (responsabile Incentivi alle imprese di Invitalia); e Mariella Lo Bello (assessore alle Attività produttive della Regione siciliana)....

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Irsap, al via ricognizione aree e immobili inutilizzati nelle aree industriali
Mar24

Irsap, al via ricognizione aree e immobili inutilizzati nelle aree industriali

Un censimento delle aree e degli  immobili industriali inutilizzati in Sicilia, ovvero gli immobili originariamente assegnati dai Consorzi ASI in cui però non si esercita di fatto alcuna attività produttiva. E’ questo il contenuto della direttiva del Commissario straordinario dell’IRSAP Sicilia, Mariagrazia Brandara, rivolta al Vice Direttore Generale ed ai Commissari ad acta dei Consorzi Asi in liquidazione, per fare una mappa degli immobili industriali inutilizzati a causa dell’inerzia degli assegnatari che all’epoca si sono avidamente insediati pur in mancanza di un piano industriale e di sviluppo delle loro attività. “Nel corso delle varie visite istituzionali in alcuni agglomerati industriali, abbiamo constatato che esistono aree industriali e immobili in generale, originariamente assegnati dai soppressi Consorzi ASI, che però risultano inutilizzati e talvolta in stato di abbandono e degrado – dice il commissario straordinario IRSAP Mariagrazia Brandara – . Dal momento che la mission di questo Ente è incentivare lo sviluppo delle attività produttive con procedure trasparenti, abbiamo necessità di capire quanti e quali sono questi immobili inutilizzati e provvedere, trascorsi i termini di legge previsti per l’avvio delle attività industriali, alla immediata ‘revoca’ delle originarie assegnazioni – e continua -. Non possiamo permettere che le aree e gli immobili industriali/artigianali rimangano vacanti e privi di attività quando ci sono imprenditori che lamentano la mancanza di aree libere e disponibili, perché intendono avviare nuove attività industriali o espandere quelle esistenti. Tutto questo non è tollerabile, e costituisce un grave danno per l’attività delle imprese e  per l’economia regionale”. Nell’arco dei prossimi trenta giorni sarà fatta la ricognizione di questi immobili  al fine anche di mettere contestualmente a reddito l’ingente patrimonio pubblico disponibile e garantire in tal modo la più rapida chiusura dell’attività...

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Api, Galassi “Pmi beneficino del piano industria 4.0”
Mar23

Api, Galassi “Pmi beneficino del piano industria 4.0”

“L’Industria 4.0, di cui si parla molto oggi, è fondamentale per lo sviluppo e la crescita delle aziende, le piccole e medie imprese che sono sopravvissute alla crisi sono quelle che hanno investito in tecnologia e innovazione. Api si sta impegnando politicamente e istituzionalmente perché ci siano anche le Pmi, soprattutto quelle manifatturiere, tra coloro che beneficiano del Piano nazionale Industria 4.0”. Così Paolo Galassi, presidente dell’Associazione piccole e medie industrie (Api) a margine del dibattito “Api: innovazione per l’industria 4.0” questa mattina al Samsung District a Milano. “Abbiamo organizzato questo incontro con Samsung, un grande nome nel campo dell’informatica, per aiutare tutte le piccole imprese a effettuare questo passaggio – ha spiegato – a livello associativo spieghiamo che il mondo dell’industria 4.0 che informatizza gli impianti produttivi non deve essere visto solo come strumento per diminuire il personale e guadagnare di più, anzi questo personale va impegnato nella produzione di altri prodotti sempre più di qualità. Allo stesso tempo dobbiamo far sì che anche le istituzioni trovino un sistema per formare i dipendenti sulle nuove tecnologie e aumentare almeno la produttività” Per il presidente di Api, che rappresenta oltre 50mila aziende sul territorio nazionale (3mila in Lombardia) che danno lavoro a circa un milione di persone «l’industria 4.0 aiuterà le imprese che puntano a una maggiore qualità e a una tecnologia innovativa, ma è importante preservare anche i livelli occupazionali. Quando si parla di digitalizzazione delle imprese, si pensa prevalentemente alla produttività, io penso anche alla cultura di quelli che sono gli “operai”, perché oggi chi produce prodotti ad alta tecnologia è personale sempre più qualificato». «Deve cessare la centralità di sistema – ha concluso durante il suo intervento nel corso del dibattito  – in favore di una centralità dei servizi, accompagnata da un cambio di mentalità e culturale degli imprenditori»....

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Confindustria con BEI per finanziamenti imprese
Mar22

Confindustria con BEI per finanziamenti imprese

Siglato da Confindustria e Banca europea per gli investimenti un accordo quadro di collaborazione per sostenere i piani di finanziamento delle imprese italiane di ogni dimensione. A firmare l’accordo, che avrà durata triennale, sono stati il presidente di Confindustria Vincenzo Boccia e il vicepresidente Bei Dario Scannapieco. L’accordo mira a favorire l’accesso ai finanziamenti Bei da parte di una platea di medie imprese più ampia rispetto al passato e prevede di dare concreta attuazione, in Italia, alle misure previste dal Fondo europeo per gli investimenti strategici (FEIS), che prevede l’erogazione in tutta Europa di circa 60 miliardi di prestiti entro la fine del 2018, con 315 miliardi di investimenti attivati per le imprese. Inoltre, Confindustria diffonderà presso i propri associati la conoscenza delle varie tipologie di prestiti e garanzie del Gruppo Bei, anche con una serie d’iniziative specifiche su tutto il territorio italiano. L’attenzione sarà focalizzata, in particolare, su Midcap e Pmi per i loro programmi di investimento a favore di crescita sostenibile e occupazione, ricerca e sviluppo, lotta ai cambiamenti climatici, ambiente e cultura, infrastrutture strategiche e progetti nelle cosiddette aree di convergenza. Confindustria informerà la propria rete di associazioni sui diversi programmi gestiti dalla Bei e realizzerà, sulla base di criteri periodicamente forniti dalla Banca, una mappatura su scala nazionale o regionale delle imprese più strutturate che potrebbero essere oggetto di interventi diretti nel quadro dei programmi FEIS e InnovFin. Infine, la BEI si impegna a valutare le aziende e i progetti segnalati da Confindustria, supportandola nella divulgazione sul territorio degli strumenti finanziari del Gruppo Bei. Inoltre, la stessa Bei fornirà attraverso il polo Europeo di consulenza per gli investimenti (Advisory Hub) assistenza alle imprese nella preparazione di progetti di investimento. “Oggi siamo qui per rafforzare la collaborazione tra la Bei e Confindustria, mettendo a sistema le sinergie tra le rispettive missioni istituzionali”, afferma Dario Scannapieco. “L’auspicio e l’impegno – aggiunge  – è quello di renderlo uno strumento concreto con cui poter raccontare delle belle storie italiane realizzate in partnership tra una istituzione europea, il mondo delle imprese e l’amministrazione dello stato”. PUBBLICITÀ “Quello fra Bei e Confindustria è un rapporto che riduce le distanze fra istituzioni europee e cittadini, costruisce un modello di riferimento e apre un fronte di confronto fra imprese ed Europa. E’ un accordo bidirezionale, che vede da una parte la Bei che ha la volontà di avvicinare flussi di liquidità all’economia reale, e dall’altra parte Confindustria che spinge le associazioni a individuare quelle imprese con i parametri adatti per utilizzare gli strumenti della Banca Europea per gli Investimenti”, ha sottolineato il presidente di Confindustria, Vincenzo Boccia. “Il grande progetto è questo: come fare arrivare...

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