Packaging: a Palermo l’assemblea nazionale dell’ANFIMA
Mag26

Packaging: a Palermo l’assemblea nazionale dell’ANFIMA

Il rendiconto sulle attivita’ del 2016 e i progetti per il futuro sono stati al centro, stamattina in un hotel di Palermo, dell’assemblea generale dell’Anfima, l’associazione nazionale, aderente a Confindustria, che raggruppa i Fabbricanti di Imballaggi Metallici e affini italiani. Hanno partecipato, tra gli altri, la presidente Monica Mantovani e il direttore Giovanni Cappelli, Ellen Wauters di Metal Packaging Europe, l’associazione europea cui aderisce Anfima, la presidente dell’Aia (Associazione Italiana Aerosol) Manuela Cuzzolin, il direttore di Ucima Paolo Gambuli. “Le attivita’ – ha spiegato Mantovani – sono sempre volte alla comunicazione, sia per il consumatore finale che per le nostre aziende associate, delle proprieta’ degli imballaggi di metallo, quindi l’acciaio e l’alluminio, che sono pratici, semplici, infrangibili e hanno molteplici caratteristiche positive. Una di queste e’ la facilita’ con la quale si differenziano e si riciclano perche’ sono materiali permanenti”. Attraverso accordi ad hoc, Anfima collabora con altre associazioni come Aia, Anicav (l’associazione che rappresenta i conservieri di pomodoro) e Ancit (l’associazione dei produttori di tonno e altre conserve ittiche). Il consorzio europeo Metal Packaging Europe, nato a dicembre dalla fusione tra Empac e Bcme, ha creato un logo, Metal Recycles Forever, “che identifica gli imballaggi in metallo e il loro positivo impatto sull’ambiente perche’ si riciclano all’infinito”. Grazie al logo “vogliamo trasmettere al consumatore finale un messaggio legato alla facilita’ della raccolta differenziata e alla sostenibilita’ dei nostri imballaggi”. Il logo rende piu’ riconoscibile il metallo, che “ha percentuali di raccolta molto elevate in Italia”, anche rispetto ad altri materiali. “Con l’acciaio siamo intorno all’80 per cento – ha sottolineato Mantovani -, con l’alluminio intorno al 72-73 per cento, quindi le performance sono molto buone a livello nazionale. Vogliamo arrivare all’80 per cento complessivo entro il 2020. Per questo la nostra attivita’ di comunicazione e’ rivolta a sensibilizzare i consumatori all’acquisto di imballaggi in metallo”. Ha contribuito all’organizzazione dell’assemblea il vicepresidente di Confindustria Sicilia Nino Salerno, imprenditore del settore. “Il vantaggio dei contenitori in acciaio e’ questo metallo non viene smaltito in discarica – ha spiegato Salerno – e, trattato da aziende specializzate, puo’ tornare utile alle ferriere e per fare sottoprodotti della siderurgia, anche perche’ negli anni ha avuto un’evoluzione tecnologica che oggi offre una grande qualita’ sia per il sistema di assemblaggio che per quello di protezione del contenuto garantendo una lunga conservazione. Una scatola di tonno, dal momento della produzione, puo’ durare fino a cinque anni. Il tutto con un ridotto impatto ambientale perche’ il prodotto in metallo ha una vita lunghissima”....

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Pir, un fiume finanziario corre verso le pmi. Già a 3 mld la raccolta
Mag25

Pir, un fiume finanziario corre verso le pmi. Già a 3 mld la raccolta

Secondo gli ultimi dati di Assogestioni nel primo trimestre di quest’anno il patrimonio dei Pir ammontava a 1,9 miliardi di euro. Ma  secondo  alcune anticipazioni fornite dai principali gruppi finanziari la raccolta dovrebbe essere  già salita a 3 miliardi. Ma secondo alcune proiezioni già a fine anno la raccolta complessiva potrebbe sfiorare i 10 miliardi di euro. Per il nuovo strumento di raccolta di risparmio (letteralmente Piani individuali di risparmio) e di investimento nelle imprese di piccola dimensione, il futuro è ormai roseo. Nati appena pochi mesi fa con la legge di bilancio 2017, i Pir stanno già mobilitando il fior fiore dei gestori italiani ed esteri   stimolati ad entrare in un mercato dalle enormi potenzialità. Al momento sono una trentina i nuovi prodotti lanciati sul mercato dalle società di gestione ma presto ne arriveranno altri ed ancora nuovi soggetti che entreranno nel business. Ma cosa sono i Pir ed in che modo essi possono essere un vantaggio per il risparmiatore ed un aiuto per le imprese? Il maggiore vantaggio per il risparmiatore è costituito dall’aspetto fiscale. Infatti, chi acquista quote di Pir è esentato dalla tassazione sui redditi da capitale e sui redditi diversi. Unica condizione è mantenere l’investimento bloccato per 5 anni e che almeno il 70% della somma sia investita in titoli emessi da imprese italiane o con stabile organizzazione in Italia. Altro paletto è che il 21% dell’investimento sia destinato ad azioni o obbligazioni emesse da aziende non quotate. Non è possibile investire più del 10% in uno stesso emittente titoli e stesso limite del 10% per liquidità in conto corrente detenuta dai gestori in attesa di investimenti. In pratica un vero collettore finanziario verso le pmi. Sul versante del risparmiatore una persona fisica non può essere titolare di più pir e il suo investimento massimo è di 150 mila euro in 5 anni con al massimo 30 mila euro l’anno. Quindi vantaggio fiscale per il risparmiatore, sia pure con doverosi paletti, e risorse finanziarie da convogliare verso le pmi per favorire l’allargamento del capitale di rischio ed il finanziamento al di fuori dei canali bancari. Due punti che sono il vero tallone d’Achille delle pmi italiane in genere. M c’è da scommettere che anche questa occasione di canalizzazione di risorse finanziarie sarà presa al volo quasi esclusivamente dalle pmi del Centro-Nord sicuramente più attrezzate in termini di patrimonio e di reddito per catturare l’attenzione dei gestori dei Pir. Ed il sud? E la Sicilia? Come al solito resteranno ai margini di un flusso finanziario enorme che potrà portare linfa vitale nei bilanci e nella operatività delle piccole e medie aziende. Andrea...

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Industria, fatturato a marzo +7,2% annuo
Mag25

Industria, fatturato a marzo +7,2% annuo

A marzo, nell’industria, l’Istat rileva un incremento del fatturato dello 0,5% rispetto al mese precedente, che consolida il più ampio aumento di febbraio. Nel complesso del primo trimestre la crescita, rispetto ai tre mesi precedenti, è dello 0,4%. Gli ordinativi, invece, a marzo segnano una diminuzione congiunturale (-4,2%), annullando in buona parte l’incremento di febbraio. Nel complesso del primo trimestre la dinamica resta positiva, con un aumento dell’1,5% rispetto al trimestre precedente. L’andamento congiunturale del fatturato a marzo è sintesi di un aumento sul mercato interno (+1,1%) e di una flessione su quello estero (-0,9%). Per gli ordinativi si registrano diminuzioni per entrambi i mercati: -0,8 per quello interno e -8,3% per l’estero. Gli indici destagionalizzati del fatturato segnano incrementi congiunturali per tutti i raggruppamenti principali di industrie ad eccezione dell’energia ( 6,4%). Quest’ultimo settore, peraltro, veniva da cinque mesi consecutivi di crescita. Corretto per gli effetti di calendario (i giorni lavorativi sono stati 23 contro i 22 di marzo 2016), il fatturato totale cresce su base annua del 7,2%, con un incremento del 9,3% sul mercato interno e del 3,1% su quello estero. L’indice grezzo del fatturato cresce, in termini tendenziali, del 10,6%: il contributo più ampio a tale incremento viene dalla componente interna dei beni intermedi. Per il fatturato tutti i settori registrano incrementi tendenziali (il più rilevante nella fabbricazione di coke e prodotti petroliferi raffinati, +22,6%) ad eccezione della fabbricazione di computer e prodotti di elettronica (-8%). Nel confronto con il mese di marzo 2016, l’indice grezzo degli ordinativi segna un aumento del 9,2%. L’incremento più rilevante si registra nell’industria del legno, della carta e stampa (+23,9%), mentre la flessione maggiore si osserva nella fabbricazione di mezzi di trasporto (-12,5%)....

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Industria 4.0, presentato accordo Banca Intesa-Confindustria. 2 mld per imprese siciliane
Mag19

Industria 4.0, presentato accordo Banca Intesa-Confindustria. 2 mld per imprese siciliane

È stato presentato oggi a Catania, con la collaborazione di Confindustria Catania, l’accordo triennale tra Confindustria Piccola Industria e Intesa Sanpaolo “Progettare il futuro”, dedicato alla competitività e alla trasformazione delle imprese per cogliere le opportunità offerte dalla ‘quarta rivoluzione industriale’. La partnership, che mette a disposizione un plafond nazionale di 90 miliardi di euro, dei quali 2 mld destinati alle imprese siciliane, viene presentata dentro i luoghi deputati ad accogliere e far proprie le finalità dell’accordo: l’impresa. Alla presentazione nella sede della Sibeg s.r.l., realtà leader nel settore dell’imbottigliamento che ha già adottato soluzioni in ottica Industria 4.0, hanno partecipato Antonello Biriaco, vice presidente vicario Confindustria Catania, Angelo Di Martino, presidente Piccola Industria Confindustria Catania, Pierluigi Monceri, direttore regionale di Intesa Sanpaolo, Rosario Amarù, vice presidente Confindustria Piccola Industria, Marcello Mammana, direttore generale Sibeg, Marcello Di Martino, direttore commerciale Imprese di Intesa Sanpaolo, Antonio Fronterrè, responsabile Operations Parmon, Marco Romano, professore di imprenditorialità e business planning dell’Università degli Studi di Catania. Ha moderato i lavori Andrea Lodato, giornalista de La Sicilia. Per l’industria italiana, costituita soprattutto da PMI, lo sviluppo di Industria 4.0 e il relativo Piano del Governo possono essere la strada per recuperare competitività e per creare nuovi posti di lavoro grazie a elevate competenze, nuovi modelli di business e tecnologie innovative. Le opportunità di sviluppo per le realtà aziendali che riusciranno a cogliere questa sfida sono enormi, ma richiedono un intervento a tutto tondo, con investimenti in capitale fisso e immateriale, soprattutto in ricerca, innovazione e formazione, nonché trasformazioni organizzative e una continua attenzione alle evoluzioni in corso. Occorre partire subito perché le tecnologie sottostanti Industry 4.0 necessitano di 10-15 anni per raggiungere la completa maturità nel mercato ed essere pienamente efficienti.   L’accordo è imperniato su quattro pilastri: Ecosistemi di imprese e integrazione di business; Finanza per la crescita; Capitale umano; Nuova imprenditorialità. Ecosistemi di imprese e integrazione di business Intesa Sanpaolo e Piccola Industria Confindustria intendono mettere a disposizione un insieme di soluzioni che permettano alle imprese di trasformarsi, migliorando i processi produttivi, ricorrendo a nuove tecnologie e a nuove metodologie, tra cui i percorsi “Lean 4.0” che abilitano le imprese alle tecnologie digitali. Per la realizzazione dei progetti di sviluppo delle imprese Intesa Sanpaolo si avvarrà anche del proprio Innovation Center, struttura che raccoglie tutte le iniziative avviate dal Gruppo nel campo dell’innovazione. L’iniziativa intende rappresentare anche un momento evolutivo di “AdottUp, il Programma per l’adozione delle startup” e offrire nuove opportunità alle startup in esso sviluppate. Finanza per la crescita L’accordo punta a finanziare la crescita del business valorizzando il patrimonio intangibile delle imprese attraverso un nuovo modello di relazione basato...

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Sicindustria: Giorgio Cappello nel consiglio Generale di Confindustria
Mag11

Sicindustria: Giorgio Cappello nel consiglio Generale di Confindustria

Giorgio Cappello, presidente della Piccola Industria di Sicindustria, e’ stato eletto a Roma nel Consiglio generale di Confindustria per il prossimo biennio, in rappresentanza della Piccola industria. Per Cappello si tratta di una riconferma “a dimostrazione del fatto che quando si lavora con passione e soprattutto quando la squadra lavora in modo compatto i risultati per il bene delle imprese arrivano sempre. Far parte del Consiglio generale – aggiunge Cappello – e’ una garanzia di adeguata rappresentanza a livello nazionale per le piccole e medie imprese siciliane, ossatura del sistema economico dell’Isola che merita di essere sostenuta con ogni mezzo”. Giorgio Cappello, 47 anni, e’ al vertice della “Cappello Group spa” di Ragusa, il gruppo industriale di famiglia, leader nel settore dei profilati in alluminio per serramenti, dei trattamenti superficiali dei metalli e nella produzione di pannelli fotovoltaici e impianti ibridi. E’ stato presidente dei Giovani Industriali della Sicilia, gia’ membro della Giunta nazionale Confindustria e presidente del Comitato Piccola Industria di Confindustria Ragusa. “Gli ultimi dati Istat – conclude Cappello – parlano di una industria che vuole reagire. Adesso la sfida e’ quella della crescita, che passa attraverso un ruolo significativo della manifattura e delle pmi. Sono tante le realta’ siciliane pronte a spiccare il salto dimensionale e culturale indispensabile per crescere e noi lavoreremo affinche’ cio’ avvenga”....

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A marzo produzione industriale +2,8% annuo
Mag10

A marzo produzione industriale +2,8% annuo

A marzo 2017 l’indice destagionalizzato della produzione industriale registra un incremento dello 0,4% rispetto al mese precedente. Nella media del trimestre gennaio-marzo 2017 la produzione è diminuita dello 0,3% rispetto al trimestre precedente. Lo rende noto l’Istat. Corretto per gli effetti di calendario, a marzo 2017 l’indice è aumentato su base annua del 2,8% (i giorni lavorativi sono stati 23 contro i 22 di marzo 2016). Nella media dei primi tre mesi dell’anno la produzione è aumentata dell’1,6% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. L’indice destagionalizzato mensile presenta variazioni congiunturali positive nel comparto dei beni strumentali (+2,4%), dei beni di consumo (+2,3%) e, in misura più lieve, dei beni intermedi (+0,4%); segna invece una variazione negativa l’energia (-5,2%). Su base annua gli indici corretti per gli effetti di calendario registrano, a marzo 2017, aumenti nei raggruppamenti dei beni intermedi (+3,9%), dei beni di consumo (+3,7%) e dei beni strumentali (+3,4%); presenta invece una variazione negativa il comparto dell’energia (-2,4%). Per quanto riguarda i settori di attività economica, a marzo 2017 i comparti che registrano la maggiore crescita tendenziale sono quelli della fabbricazione di mezzi di trasporto e della produzione di prodotti farmaceutici di base e preparati farmaceutici (entrambi +9,5%) seguiti dalla fabbricazione di coke e prodotti petroliferi raffinati e della metallurgia e fabbricazione di prodotti in metallo esclusi macchine e impianti (entrambi +7,3%). Le uniche diminuzioni si registrano nei settori della fornitura di energia elettrica, gas, vapore ed aria (-4,1%) e dell’industria del legno, della carta e stampa...

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Sicindustria: recuperate in Sicilia oltre 18 mila tonnellate di pneumatici
Mag09

Sicindustria: recuperate in Sicilia oltre 18 mila tonnellate di pneumatici

Un campo in erba sintetica, una pista d’atletica, un pannello insonorizzante così come gli elementi dell’arredo urbano per la sicurezza stradale possono avere qualcosa in comune: essere ottenute dal recupero dei pneumatici fuori uso, con grandi vantaggi per l’occupazione, enormi risparmi economici e ovvi benefici per l’ambiente. Un mercato potenziale enorme che in Sicilia è ancora totalmente da sviluppare nonostante la presenza della materia prima. Basti pensare che nel 2016 nell’Isola sono state recuperate 18.600 tonnellate di pneumatici fuori uso, equivalenti in peso a oltre 2 milioni di pneumatici da autovettura, ossia una “pila” alta 413.000 metri, ben 120 volte l’altezza dell’Etna. Sul podio delle province virtuose Catania con 5.258 tonnellate recuperate, seguita da Palermo (3.771 tonnellate) e Messina (3.150 tonnellate). Questa materia prima, ad oggi, non viene però trasformata e gli impianti di trattamento si limitano alla sola frantumazione spesso destinata agli impianti esteri. Di questo si è discusso oggi, a Palermo, presso la sede di Sicindustria in occasione del seminario “L’economia circolare del recupero della gomma da pneumatici fuori uso” organizzato da Sicindustria in collaborazione con Ecopneus, la società consortile tra i principali responsabili della gestione dei pneumatici fuori uso in Italia, e che ha visto il coinvolgimento della commissione Ambiente del Senato, del ministero Infrastrutture e Trasporti e dell’assessorato regionale Infrastrutture. “Oggi – ha detto in apertura dei lavori, Nino Salerno, delegato per l’Internazionalizzazione di Sicindustria – non si può prescindere dal concetto di economia circolare, sul quale la Comunità Europea ha incentrato la politica ambientale. In Sicilia esiste già un esempio virtuoso in tal senso promosso dal Consorzio Ricrea che si occupa del riciclo dell’acciaio. Lo stesso concetto deve essere applicato al riutilizzo della gomma da Pneumatici fuori uso, cosa che genererebbe ricadute importanti sull’economia sia in termini di occupazione sia in termini di sviluppo delle nostre imprese sempre nel pieno rispetto dell’ambiente”. “La gomma riciclata dei Pneumatici fuori uso – ha spiegato Giovanni Corbetta, direttore generale di Ecopneus – è una preziosa risorsa in molti settori come gli asfalti, rendendoli più silenziosi, durevoli e sicuri; nell’edilizia grazie alle ottime proprietà fonoassorbenti e antivibranti; nello sport, dove garantisce l’ottimale risposta elastica per l’atleta, la capacità di assorbimento degli urti, la resistenza alle deformazioni e agli agenti atmosferici”. Affinché però l’anello del riciclo si chiuda è necessario organizzare la filiera. Ed è quello che due imprese palermitane stanno facendo a Termini Imerese, creando la rete d’imprese Ecoconglomerati: “Dalla sinergia della Resco Group, che produrrà granulo e polverino di gomma e della Isap di Piero Iacuzzo che produce conglomerati bituminosi – ha annunciato Giuseppe Di Martino, amministratore unico di Resco – puntiamo a realizzare asfalto modificato con...

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Confindustria: Rossi nuovo presidente dei Giovani
Mag05

Confindustria: Rossi nuovo presidente dei Giovani

Alessio Rossi è il nuovo presidente dei Giovani Imprenditori di Confindustria per il triennio 2017-2020. Rossi, 37 anni, laureato in Giurisprudenza, imprenditore di prima generazione, era candidato unico alla presidenza ed è stato eletto dal Consiglio Nazionale con 147 voti favorevoli su 160 votanti. Entra di diritto nella squadra del presidente Vincenzo Boccia come vicepresidente di Confindustria. Rossi è presidente esecutivo di Imaco, pmi che opera nel settore delle costruzioni generali. L’azienda con due sedi operative, una nel Lazio, l’altra in Mozambico, conta 70 collaboratori e genera un volume d’affari annuo di oltre 10 milioni di...

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Le tecnologie digitali protagoniste alla 18° edizione de “L’impresa dei tuoi sogni”
Apr26

Le tecnologie digitali protagoniste alla 18° edizione de “L’impresa dei tuoi sogni”

Applicazioni “smart” destinate al turismo e alle energie alternative, al food e all’istruzione, ma anche alla salute e alla mobilità: queste le tematiche chiave che hanno fatto da filo conduttore alle dieci idee “digitali” presentate oggi all’Enel Innovation Lab di Catania,  nel corso della cerimonia conclusiva della diciottesima edizione del progetto educativo dei Giovani Imprenditori di Confindustria Catania, “L’impresa dei tuoi sogni”. Sette gli istituti scolastici (Archimede, Cannizzaro,  Cutelli,  Fermi – Eredia,  Ferraris di Acireale, Galilei e Vaccarini), che hanno ospitato nelle scorse settimane i laboratori didattici coordinati dal referente “Education” del Gruppo, Gianluca Costanzo,  con l’obiettivo di elaborare nuove idee imprenditoriali.    Queste le scuole e i progetti premiati:  Istituto Cannizzaro, 1° classificato, con “Health & Software”, il   braccialetto smart che misura la temperatura della pelle e avvisa in caso di eccessiva esposizione ai raggi solari; Istituto Ferraris di Acireale, 2° classificato,  con “Digiclass”, la piattaforma web per l’amministrazione di una classe virtuale che consente la gestione integrata dei materiali per lo studio e l’organizzazione della giornata scolastica;  Liceo Classico Cutelli, 3° classificato,  con “Fitting Mirror”, lo specchio touch che rileva le misure fisiche del cliente e consente la prova virtuale dei capi d’abbigliamento che si desiderano acquistare. A fare da cornice alla giornata, che ha visto anche la partecipazione del vice presidente del Gruppo Giovani, Salvo Messina e del vicepresidente di Italia Start Up, Antonio Perdichizzi, l’eccellenza del polo tecnologico Enel di Passo Martino: un’area complessiva di 10 ettari,  che ospita mille metri quadrati di laboratori specialistici e altri 30 mila per i test all’aperto,  dove si sperimentano tecnologie di ultima generazione nel solare termico e fotovoltaico, nelle reti intelligenti, nello storage e nell’eolico – come hanno spiegato per Enel Green Power,  Francesco Aleo (Laboratorio Solare) e Antonino Biondi (Partnership and Startup) – e che si appresta a diventare anche un importante acceleratore di imprenditorialità giovanile nazionale e internazionale, destinato a promuovere la ricerca e l’innovazione delle start up più promettenti....

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Irsap: Brandara “Fondamentale sinergia con ordini professionali”
Apr22

Irsap: Brandara “Fondamentale sinergia con ordini professionali”

“L’incontro tecnico-informativo di oggi con gli ordini professionali e le associazioni di categoria, e’ un passo importante per diffondere la conoscenza dei bandi, strumenti per la crescita delle imprese, ma anche l’avvio di un percorso di trasparenza, di massimo coinvolgimento, di forte volonta’ dell’Assessorato, di dare un segnale di innovazione e comunicazione capillare. Con le informazioni diffuse oggi, tutto questo e’ possibile, e’ possibile metterci tutti insieme, ciascuno per la sua competenza, e fare decollare questa grande impresa Sicilia”. Lo ha detto il Commissario straordinario Irsap Sicilia, Mariagrazia Brandara, a margine del seminario “I Bandi del PO-FESR 14/20, opportunita’ di crescita ed innovazione, per l’evoluzione di un mercato al passo con i tempi”, che si e’ svolto all’Assessorato regionale delle Attivita’ Produttive, Palermo, ed e’ rivolto agli Ordini professionali. Era presente, tra gli altri, l’assessore regionale delle Attivita’ produttive, Mariella Lo Bello, che ha promosso l’evento. “Il percorso che sto seguendo nella qualita’ di Commissario straordinario dell’Irsap Sicilia, su input dell’Assessore Lo Bello, in piena condivisione, e’ orientato unicamente al ripristino di situazioni di legalita’, considerata la mia storia di lotta alla malavita organizzata e alla mala amministrazione – ha aggiunto Brandara -. Sto, in questo senso, traghettando le ex Asi, verso un nuovo corso che ne prevede una migliore fruizione, razionalizzazione, decoro e appetibilita’ da parte delle imprese. E i bandi di cui oggi discutiamo, forniscono strumenti utili alle imprese. Puntiamo sulla innovazione e sulla competitivita’, abbiamo le strutture, la creativita’, ed i prodotti d’eccellenza, e consentitemi, abbiamo una terra straordinariamente dotata di bellezza. Ci aspettiamo di entrare in sinergia con i professionisti, con la loro capacita’ di supportare le imprese, di tradurre e mediare il linguaggio degli strumenti e mezzi a disposizione, perche’ gli stessi imprenditori delle nostre aree industriali possano accogliere progetti, strutture, giovani dalle idee nuove e fresche, e sviluppare nuova occupazione”....

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