Assemblea dei soci in Confindustria Siracusa: entra la Sonatrach
Dic13

Assemblea dei soci in Confindustria Siracusa: entra la Sonatrach

Nel corso dell’Assemblea annuale privata delle aziende associate di Confindustria Siracusa, svoltasi ieri nella sede di Viale Scala Greca, si è svolto il “welcome day” con la partecipazione delle 23 nuove aziende entrate in Confindustria Siracusa nel corso dell’anno. Tra queste la Sonatrach, azienda di Stato algerina che il 1° dicembre ha perfezionato il closing per l’acquisto della Raffineria Esso di Augusta. Nel suo breve intervento di saluto l’Amministratore Delegato e Direttore della Raffineria di Sonatrach Rosario Pistorio ha detto: “La Sonatrach ha deciso di investire su questo territorio, acquisendo oltre alla raffineria di Augusta anche i depositi di Augusta, Palermo e Napoli, nell’ottica del progetto  SONATRACH 2030 che mira alla crescita della compagnia di stato algerina nel contesto delle compagnie petrolifere internazionali. La scelta fatta rappresenta sicuramente un segno di fiducia verso il territorio, il management e tutto il personale della raffineria di Augusta. I valori della nuova identità aziendale rimarranno quelli del rispetto verso la sicurezza, l’ambiente e l’integrità nonché l’attenzione alle esigenze delle comunità e del territorio, nel pieno rispetto di uno sviluppo competitivo ma sostenibile.” Il Presidente di Confindustria Siracusa, Diego Bivona, ha detto: “Saluto la Esso Italiana, che con oltre sessanta anni di presenza nel nostro territorio  ha dato molto in termini di crescita socio-economica e culturale alla società siracusana. Ringrazio la Esso Italiana altresì per il regalo che ci ha fatto: la presenza di Sonatrach, azienda di stato algerina, multinazionale, grande gruppo petrolifero che ha scelto questo territorio per investire e che darà nuove opportunità  in termini di prosecuzione e rilancio delle attività della raffineria. La scelta, inoltre, di un manager siciliano, Rosario Pistorio, Amministratore Delegato della società Sonatrach Italia oltre che Direttore della Raffineria, è un segnale preciso di grande sensibilità ed attenzione nei confronti del territorio.” “La presenza della raffineria di Sonatrach ad Augusta, nel cuore del Mediterraneo – conclude Bivona – rappresenta una opportunità anche per le nostre imprese per la possibile apertura al mercato algerino. Auspico che Sonatrach riceva dal territorio  l’accoglienza che merita e che venga messa in condizioni di lavorare al meglio, per la crescita della nostra economia e del tessuto produttivo...

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Industria, a ottobre produzione in crescita
Dic10

Industria, a ottobre produzione in crescita

A ottobre l’Istat stima che l’indice destagionalizzato della produzione industriale aumenti dello 0,1% rispetto a settembre. Nella media del trimestre agosto-ottobre 2018 il livello della produzione cresce dello 0,8% rispetto ai tre mesi precedenti. L’indice destagionalizzato mensile mostra un aumento congiunturale solo nel comparto dei beni di consumo (+1,3%); variazioni negative registrano, invece, l’energia (-3,0%) e, in modo più lieve, i beni intermedi (-0,3%) e i beni strumentali (-0,1%). Corretto per gli effetti di calendario, a ottobre 2018 l’indice è aumentato in termini tendenziali dell’1,0% (i giorni lavorativi sono stati 23 contro i 22 di ottobre 2017). Nella media dei primi dieci mesi dell’anno la produzione è cresciuta dell’1,7% rispetto all’anno precedente. Gli indici corretti per gli effetti di calendario registrano a ottobre 2018 una crescita tendenziale per i beni strumentali (+2,4%) e i beni di consumo (+2,0%); diminuzioni si osservano invece per l’energia (-1,5%) e, in misura più contenuta, per i beni intermedi (-0,3%). I settori di attività economica con i più elevati tassi di crescita tendenziale sono la fabbricazione di computer, prodotti di elettronica e ottica, apparecchi elettromedicali, apparecchi di misurazione e orologi (+5,9%), le  industrie alimentari, bevande e tabacco (+3,8%) e le altre industrie manifatturiere, riparazione e installazione di macchine ed apparecchiature (+3,7%). Le maggiori flessioni si rilevano invece nell’industria del legno, della carta e stampa (-5,4%), nella fabbricazione di coke e prodotti petroliferi raffinati (-4,8%) e nella produzione di prodotti farmaceutici di base e preparati farmaceutici...

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Ambiente: Costa “Diffida a Raffineria Milazzo”
Dic06

Ambiente: Costa “Diffida a Raffineria Milazzo”

“Alla Societa’ raffineria di Milazzo S.C.p.A. e’ stata trasmessa una diffida contenente molteplici e puntuali prescrizioni da eseguire con celerita’, allo scopo di limitare le conseguenze ambientali e prevenire eventuali incidenti o imprevisti”. Lo ha affermato il ministro dell’Ambiente Sergio Costa, rispondendo in Aula al Senato a un’interrogazione sui livelli di rischio ambientale e inquinamento dovuti all’attivita’ della Raffineria di Milazzo e sulla possibilita’ di una riconversione ambientale dell’area per tutelare la salute dei cittadini. “Si tratta – ha affermato il ministro – dello stesso luogo in cui si voleva aprire un termovalorizzatore, successivamente non autorizzato dal Consiglio dei Ministri”. Costa ha poi elencato alcune date: “Nel settembre 2014 c’e’ stato un grave incidente nella raffineria – ha spiegato – Nell’aprile 2016 e’ stato disposto il riesame dell’Autorizzazione integrata ambientale, e nel dicembre del 2017 c’e’ stato un altro sversamento di idrocarburi in mare in quella zona”. “Nel marzo 2018 – ha aggiunto il ministro – sono stati depositati dal territorio anche i problemi sanitari dei cittadini che vivono in quella zona, con ovvie considerazioni tra ingiuria ambientale e tasso di malattia. Nel marzo 2018 la commissione Aia non ha valutato il carteggio sanitario, e nell’aprile 2018 c’e’ stato un sopralluogo dell’Ispra. Nel maggio 2018 – ha continuato Costa – viene concessa l’Aia per 12 anni”. “A luglio di quest’anno, un mese dopo il mio insediamento, ho chiesto all’Ispra quali fossero gli esiti della visita ispettiva ambientale, esiti che mi hanno consentito a ottobre, una volta esaminato il carteggio, di diffidare la raffineria all’esatto e rigoroso esame delle prescrizioni ambientali”. “Si tratta – ha spiegato il ministro dell’Ambiente – di un primo atto per poter intervenire, la diffida ad ottemperare: l’ho fatta notificare a ottobre, dopodiche’ ho cancellato la commissione Aia e adesso la ricostruiremo anche con esperti sanitari, perche’ purtroppo non era una cosa prevista”. “Nella prima settimana di gennaio – ha chiarito Costa – partiremo con una call pubblica, come abbiamo fatto con la Commissione Via-Vas, per l’Aia, per selezionare esperti di varie discipline, compresi quelli del mondo della sanita’”. “La logica per me – ha concluso il ministro -. E’ mai piu’ una via delle parrucche”, in riferimento ai numerosi episodi di tumori riscontrati nel Rione Passovela....

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Sud: il digitale ha trasformato 5 aziende manifatturiere su 10
Dic04

Sud: il digitale ha trasformato 5 aziende manifatturiere su 10

Quanto sono innovative le Pmi del manifatturiero del Sud Italia e delle Isole? L’Osservatorio Mecspe, presentato oggi all’Universita’ degli Studi di Catania da Senaf, in occasione del nuovo tour dei “Laboratori Mecspe Fabbrica Digitale, La via italiana per l’industria 4.0”, fa un bilancio sul I semestre del 2018, raccontando lo stato di salute delle imprese made in Italy siciliane e del mezzogiorno e il loro rapporto con la trasformazione digitale. Un processo di cambiamento che negli ultimi anni ha trasformato molto o abbastanza oltre 5 aziende su 10, in un panorama che a livello generale le vede digitalizzate ormai in buona parte (45,1%), interamente (39,2%) o anche solo in pochi nodi (11,8%). Il 77% degli imprenditori delle regioni prese in esame percepisce la propria azienda molto o abbastanza innovativa, mentre l’84,6% ritiene che tra i migliori strumenti di avvicinamento all’innovazione ci sia innanzitutto il trasferimento di conoscenza, seguito dalla consulenza mirata (53,8%), i workshop (48,1%), la tutorship universitaria (38,5%) e le comparazioni con aziende analoghe (23,1%). Il 96,2% ritiene di avere un livello di conoscenza medio-alto rispetto alle opportunita’ tecnologiche e digitali sul mercato, mentre il 66% prevede di investire fino al 20% del fatturato in ricerca e innovazione. Il 51% degli intervistati ha fiducia nel concetto di filiera e ha gia’ puntato su queste collaborazioni per favorire lo sviluppo tecnologico della propria azienda, mentre il 29,1% sta prendendo in considerazione di farlo. “Anche le aziende del Mezzogiorno stanno reagendo positivamente e con determinazione, manifestando una buona propensione alla trasformazione digitale e tecnologica dei processi produttivi cosi’ come hanno dimostrato le aziende di tutti i distretti industriali sino ad oggi presi in esame – dichiara Maruska Sabato, Project Manager di Mecspe -. L’Osservatorio Mecspe sulle Pmi della manifattura del Sud Italia e Isole presentato oggi a Catania rileva segnali di miglioramento, in termini di fatturato ed export in crescita, ma anche di percezione positiva degli imprenditori, soddisfatti dell’andamento aziendale e della preparazione complessiva del personale. Sembra ormai diffusa la consapevolezza che il percorso 4.0 sia non solo una grande opportunita’ da cogliere per far si’ che il sistema industriale e produttivo meridionale faccia un salto decisivo verso l’innovazione, ma una condizione necessaria per rimanere al passo con una domanda sempre piu’ mutevole ed esigente”. “Dall’Osservatorio Mecspe sui primi sei mesi del 2018 emerge che anche le aziende del Mezzogiorno hanno accettato la sfida della digitalizzazione e stanno investendo in innovazione degli impianti produttivi in ottica 4.0, qualificazione del personale e digitalizzazione di molti servizi – commenta Angelo Raciti, Professore Ingegnere dell’Universita’ degli Studi di Catania -, Negli ultimi anni la tecnologia ha infatti trasformato oltre il 50% delle aziende...

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Doppio incarico per Pistorio: nuovo ad di Sonatrach e nuovo deirettore della raffineria di Augusta
Dic04

Doppio incarico per Pistorio: nuovo ad di Sonatrach e nuovo deirettore della raffineria di Augusta

 Rosario Pistorio, 39 anni, catanese, una laurea in ingegneria meccanica conseguita presso l’Università degli Studi di Catania, da circa 14 anni in Esso con varie esperienze lavorative sia in Italia che all’estero, è il nuovo Amministratore Delegato di Sonatrach Raffineria Italiana s.r.l. e Direttore della raffineria di Augusta. La Sonatrach Raffineria Italiana s.r.l. ha acquisito anche la proprietà dei depositi di Augusta, Palermo e Napoli, di cui lo stesso ing. Pistorio sarà il responsabile. L’annuncio è stato dato nel corso di un incontro con il personale dei vari siti, alla presenza dei vertici della Sonatrach, fra cui il suo presidente  Abdelmoumen Ould Kaddour. Ing. Pistorio ringraziando per la fiducia accordata, ha voluto sottolineare che l’identità della nuova società sarà fondata sui valori che hanno sempre contraddistinto l’organizzazione (es: sicurezza, ambiente, qualità, competitività……), in totale integrazione  con tutto il gruppo Sonatrach. “La reputazione della Società è un valore da trasmettere all’esterno – ha continuato l’ing. Pistorio – con uno stretto rapporto con il territorio e con le istituzioni locali e non: occorre che i fatti e non le opinioni parlino per noi.” Pistorio ha infine ringraziato i Sindacati per il senso di  responsabilità dimostrata e per la costruttiva dialettica sicuramente da mantenere e da sviluppare....

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Snam: acquista Enersi Sicilia per realizzare rimo impianto biometano
Dic03

Snam: acquista Enersi Sicilia per realizzare rimo impianto biometano

Snam, attraverso la controllata Snam4Mobility, ha acquistato, per un valore di circa 2 milioni, il 100% di Enersi Sicilia, societa’ proprietaria del titolo autorizzativo per lo sviluppo di un’infrastruttura di produzione di biometano da Frazione Organica dei Rifiuti Solidi Urbani (FORSU) nella provincia di Caltanissetta. L’acquisizione consentira’ a Snam di realizzare il suo primo impianto di biometano che sara’ in grado di gestire 36.000 tonnellate all’anno di rifiuti urbani fornendo ai comuni limitrofi una soluzione totalmente rinnovabile al problema dello smaltimento. L’impianto sara’ realizzato facendo leva sulle competenze manageriali e il know-how della controllata IES Biogas, che ne seguira’ lo sviluppo e la costruzione. “Questa acquisizione – commenta l’Ad di Snam Marco Alvera’ – e’ un ulteriore passo di Snam nell’energia rinnovabile, a conferma del nostro impegno nello sviluppo dei nuovi business della transizione energetica e del nostro ruolo di acceleratore della filiera italiana del biometano. Il biometano puo’ dare un contributo essenziale alla riduzione di anidride carbonica, in Italia e non solo, e alla gestione virtuosa del ciclo dei rifiuti in un’ottica di economia circolare”. Snam4Mobility e’ la societa’ attraverso la quale Snam sta sviluppando le infrastrutture di rifornimento per veicoli a gas naturale compresso (Cng) e gas naturale liquefatto (Lng). Il crescente interesse del mercato nei confronti della mobilita’ sostenibile a metano e del biometano dimostra le grandi potenzialita’ degli utilizzi alternativi del gas. Il biometano e’ una fonte di energia rinnovabile derivata dal processo di purificazione del biogas ottenuto dalla valorizzazione di prodotti e sottoprodotti della filiera agricola e agroindustriale e dalla frazione organica dei rifiuti urbani. Il biometano puo’ essere immesso nell’infrastruttura di trasporto del gas naturale. Uno studio commissionato a Ecofys dal consorzio europeo Gas for Climate (che comprende Snam e altre otto tra aziende e associazioni) ha stimato che la produzione e l’utilizzo di biometano e altri gas rinnovabili nelle infrastrutture esistenti consentirebbe all’Europa di centrare gli obiettivi climatici dell’Accordo di Parigi risparmiando circa 140 miliardi l’anno entro il 2050....

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Fca, entro 2021 13 nuovi modelli, investiti 5 mld
Nov29

Fca, entro 2021 13 nuovi modelli, investiti 5 mld

(askanews) – Fca lancerà in Italia entro il 2019-2021 13 nuovi modelli o restyling di modelli esistenti, nonche’ nuove motorizzazioni con tecnologia ibrida ed elettrica. Lo ha annunciato il responsabile delle attività europee di Fca, Pietro Golier nell’incontro con i sindacati metalmeccanici firmatari del contratto. Il totale degli investimenti in Italia ammonterà a oltre 5 miliardi di euro per il periodo...

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Irritec più forte in Messico con Simest e Sace
Nov28

Irritec più forte in Messico con Simest e Sace

Simest, che insieme a Sace costituisce il Polo dell’export e dell’internazionalizzazione del Gruppo Cdp, rafforza la presenza in Messico della siciliana Irritec, azienda di Capo d’Orlando (Messina), tra i leader mondiali nel settore dell’irrigazione. Alessandra Ricci, amministratore delegato di Simest e Carmelo Giuffre’, amministratore unico di Irritec Spa, hanno firmato un accordo attraverso cui Simest aderisce – direttamente e con il Fondo di venture capital che gestisce per conto del Mise – con 3 milioni di euro all’aumento di capitale da 4 milioni di euro della messicana Irritec Mexico Sistemas de Riego con sede a Queretaro. L’azienda – interamente controllata dal Gruppo – e’ attiva dal 2001 nella produzione di sistemi di irrigazione a goccia, produce per il mercato locale e ha fatturato nel 2017 oltre 26 milioni di euro. Le nuove risorse sosterranno il piano di sviluppo di Irritec in Messico, basato soprattutto sull’avvio della nuova – e importantissima ai fini della sostenibilita’ e dell’efficienza – attivita’ di riciclo della materia prima usata, che necessitera’ di un ampliamento dello stabilimento attuale per le esigenze di stoccaggio. Ci sara’, inoltre, il potenziamento della linea dei gocciolatori per serricultura. “Aver sostenuto nuovamente un’eccellenza come Irritec, espressione dell’ingegno e lungimiranza dell’imprenditoria italiana, ci rende particolarmente orgogliosi – ha affermato Ricci – conferma la fiducia dei nostri partner nei confronti degli strumenti di Simest e del Polo dell’export e dell’internazionalizzazione del Gruppo Cdp”. “Il Polo dell’Export del Gruppo Cdp e’ stato un punto di riferimento nel nostro percorso di crescita internazionale ponendo oggi un’altra pietra miliare, con Simest che sostiene la crescita della nostra Irritec Mexico – ha aggiunto Giuffre’ -. Sace e Simest sono strumenti determinanti per affrontare le sfide competitive e cogliere le opportunita’, ma sono soprattutto un’occasione preziosa per le imprese italiane di aggregarsi in modo strategico e fare tra loro sistema”. La partnership tra Sace Simest e Irritec ha avuto inizio nel 2010: nel corso degli anni l’azienda siciliana ha ottenuto la garanzia di Sace su quattro finanziamenti e la partecipazione di Simest nella Irritec do Brazil (anno 2013) per il rafforzamento sul mercato sudamericano. Irritec Spa con sede a Capo d’Orlando – tra i primi cinque operatori a livello mondiale del settore – detiene una posizione di leadership nel mercato della microirrigazione con la progettazione e produzione di impianti completi per l’irrigazione a pieno campo e in serra e per il settore residenziale. In totale occupa 729 addetti divisi in sette siti produttivi in Italia, Spagna, Usa, Messico, Cile e Brasile. Il fatturato del Gruppo nel 2017 e’ stato pari a 155 milioni di euro, in aumento del 6% e realizzato per il 72% all’estero....

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Energia: Enel, Piano strategico 2019-21, investimenti per 27,5 mld
Nov21

Energia: Enel, Piano strategico 2019-21, investimenti per 27,5 mld

Tendenze macro globali come la decarbonizzazione, l’elettrificazione, l’urbanizzazione e la digitalizzazione stanno trasformando il mondo dell’energia in un nuovo ecosistema che sta progressivamente modificando il modello di business tradizionale delle utility. Rinnovabili, infrastrutture di rete e nuovi servizi energetici sono alla base della trasformazione del settore e, allo stesso tempo, della strategia di Enel, che e’ guidata dall’innovazione e dalla sostenibilita’ e fortemente incentrata sul cliente. Il nuovo piano strategico 2019-2021 di Enel, che viene presentato oggi a Milano, mira a massimizzare le opportunita’ create dalla transizione energetica e ridurre al minimo i rischi associati a fattori non prevedibili. Ecco i punti principali del Piano. Crescita industriale: si prevede che il Gruppo investa un totale di 27,5 miliardi di euro nell’arco di piano, con l’obiettivo di generare un incremento cumulato dell’EBITDA ordinario di 3,2 miliardi di euro, a cui contribuira’ tutta la gamma degli investimenti nelle tre categorie di Asset Development, Clienti e Asset Management. La decarbonizzazione, in particolare, apre la strada alla creazione di valore, con le rinnovabili che dovrebbero generare un incremento cumulato dell’EBITDA di 1 miliardo di euro tra il 2018 e il 2021; la focalizzazione degli investimenti nei mercati in cui Enel ha una presenza integrata e nelle economie mature, consentira’ al Gruppo di aumentare la redditivita’ e conseguire gli obiettivi di decarbonizzazione. Nel 2021 si prevede che il 62% dell’energia generata dal Gruppo Enel sia a zero emissioni, rispetto al 48% stimato nel 2018. Efficienza operativa: confermato l’obiettivo di 1,2 miliardi di euro di benefici cumulati derivanti da efficienze previsti entro il 2021, principalmente per effetto della digitalizzazione. Semplificazione: Enel continuera’ ad incrementare la sua partecipazione nelle societa’ controllate, proseguendone l’integrazione nel Gruppo e razionalizzando il portafoglio tramite la rotazione degli asset, con un’ottimizzazione ulteriore del ritorno complessivo e del profilo di rischio. Capitale umano: rilanciato fino al 2030 l’impegno per il raggiungimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile (SDG). Approccio “Shared Value” nei confronti di comunita’ e persone integrato nei processi di core business del Gruppo; introduzione di target aggiuntivi specifici per SDG 9 (Industria, Innovazione e Infrastrutture) e 11 (Citta’ e comunita’ sostenibili) Miglioramento del rendimento del capitale investito a sostegno della crescita del dividendo: si prevede che investimenti piu’ orientati verso attivita’ a maggiore rendimento, efficienze e attenzione all’ottimizzazione del portafoglio, possano creare valore per un totale di 400 punti base su un WACC del 6,2% nel 2021, con un aumento di oltre una volta e mezzo rispetto al 2018 Remunerazione degli azionisti: confermato un dividendo del 70% calcolato sull’utile netto ordinario del Gruppo dal 2019 in poi con una crescita annuale ponderata (Compound Average Growth Rate, CAGR) del dividendo implicito per...

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Pmi: al via in Sicindustria/Een workshop sui nuovi modelli di business
Nov21

Pmi: al via in Sicindustria/Een workshop sui nuovi modelli di business

Ha preso il via in Sicindustria, a Palermo, il “Business Model Journey Workshop”, un ciclo di incontri che mira ad accompagnare le piccole e medie imprese nella revisione del proprio modello di business, con un focus particolare su internazionalizzazione e aggregazione di imprese. Organizzati da Sicindustria, partner di Enterprise Europe Network, la rete della Commissione europea a supporto delle pmi, i workshop a numero chiuso per un massimo di 20 imprese in Sicilia hanno come relatore Cristiano Nordio, ideatore del “People Branding”, il metodo che aiuta imprenditori, startupper e consulenti a prendere decisioni. Cinque i temi in calendario: “Affinity segmentation game”, ossia come dar vita a una segmentazione qualitativa basata su comportamenti, bisogni, aspettative e paure dei propri clienti; “Affinity empathy profile”, che consente di comprendere cosa sia importante per i propri clienti e cosa vi sia dietro le loro scelte così da trovare nuovi modi per far crescere il proprio business creando prodotti e servizi innovativi che portino valore reale al cliente; “Experience journey”, il primo passo per la creazione e/o ridefinizione di una proposta di valore efficace; “Proposition journey” che consente di scomporre e comprendere la propria offerta e i suoi livelli, analizzando dove e come aggiungere valore nei punti di contatto con i propri partner o clienti; “Delivery journey” per comprendere come gestire e come comunicare con i clienti in fase di acquisizione, servizio, mantenimento e sviluppo, definendo i diversi canali distributivi, commerciali e di comunicazione dell’azienda. “L’idea – afferma Nino Salerno, delegato di Sicindustria per l’internazionalizzazione – è quella di mettere in grado le imprese di conoscere, capire e migliorare il proprio modello di business in modo autonomo e di guidarle nel ripensare l’attuale posizionamento strategico. È un invito anche a ragionare in ottica collaborativa interaziendale, individuando opportunità di internazionalizzazione attraverso la creazione di reti di impresa che ragionano, interagiscono e sviluppano nuovi progetti applicando lo stesso metodo”. “La gamification – aggiunge Cristiano Nordio – consente di apprendere attraverso il gioco. Il gioco è una cosa seria e serve anche a fare strategia in azienda. Una strategia che deve essere dinamica e capace di cambiare in funzione del contesto. Deve essere condivisa e nascere dal basso, soprattutto nel caso di aziende che stanno affrontando la costituzione di una rete anche al di fuori dei propri confini nazionali”. A completamento del percorso, le imprese avranno modo di verificare le competenze acquisite e ricevere l’attestato EEN “Internationalisation Progress Point – Business Model Journey...

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