Sicindustria: fa tappa a Palermo roadshow Elite-Confindustria
Set22

Sicindustria: fa tappa a Palermo roadshow Elite-Confindustria

Oltre 50 imprenditori siciliani hanno partecipato nella sede di Sicindustria alla tappa palermitana del roadshow ELITE-Confindustria, in occasione della quale il presidente degli imprenditori Giuseppe Catanzaro ha sottoscritto il protocollo di partnership “ELITE-Confindustria”. ELITE e’ il programma internazionale di Borsa Italiana, nato nel 2012 in collaborazione con Confindustria, che da’ accesso a numerose opportunita’ di finanziamento, migliora la visibilita’ e attrattivita’ delle imprese, le mette in contatto con potenziali investitori e affianca il management in un percorso di cambiamento culturale e organizzativo. “Il lavoro svolto dagli imprenditori siciliani sul fronte dell’internazionalizzazione – ha commentato Andrea Tessitore, responsabile del progetto ELITE-Confindustria – e’ tangibile: i 7 miliardi di export di questa regione rappresentano il 16,5% dell’export del Sud Italia. La tappa di Palermo, presso Sicindustria, e’ per noi un’importante occasione per presentare il progetto ELITE alle migliori aziende del territorio e per contribuire alle loro ambizioni di crescita con un focus al mercato dei capitali”. “Occorre spingere sulla crescita del tessuto imprenditoriale perche’ questa e’ l’unica strada che puo’ portare benessere per le famiglie siciliane”, ha sottolineato il presidente di Sicindustria, Giuseppe Catanzaro. “La crescita – ha aggiunto – e’ una sfida che deve coinvolgere ogni impresa ed e’ per questo che siamo felici oggi di aver presentato ELITE alle nostre imprese e di aver sottoscritto il protocollo che prevede, tra le altre cose, vantaggi per le aziende associate che entreranno in ELITE. Siamo consapevoli del ruolo che Sicindustria deve avere, ossia quello di sostenere gli imprenditori nel salto di qualita’ necessario per competere e questo e’ possibile anche attraendo capitale in un’ottica strategica”. Il progetto Elite e’ stato introdotto nel 2014 in Inghilterra fino a diventare nel 2015 una piattaforma europea. E’ una vetrina alla quale possono accedere aziende piccole, medie e grandi. La community di ELITE e’ oggi caratterizzata da oltre 600 aziende di 25 Paesi in tutto il mondo in rappresentanza di 36 settori che generano oltre 50 miliardi di euro di ricavi aggregati per oltre 215.000 posti di lavoro in tutta Europa e non solo. Il roadshow, fanno sapere i promotori, rientra nelle attivita’ di ELITE e Confindustria dedicate a supportare la crescita e lo sviluppo delle imprese attraverso l’accesso ai mercati dei capitali e agli strumenti di finanza alternativa....

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Lukoil: società russa ipotizza vendita raffineria Isab di Priolo
Set21

Lukoil: società russa ipotizza vendita raffineria Isab di Priolo

La societa’ petrolifera russa Lukoil intenderebbe vendere il complesso di raffinazione Isab in Sicilia, che insiste nella zona industriale tra Priolo e Melilli. E’ quanto ha appreso il presidente della commissione Bilancio e programmazione dell’Ars, Vincenzo Vinciullo, secondo cui “e’ chiaro che nessuno puo’, ne’ vuole, entrare nelle scelte strategiche della Lukoil, ma dal momento che sono quasi 1000 i lavoratori dipendenti dal colosso russo, sarebbe opportuno che facessero conoscere quali sono le loro reali intenzioni in modo da tranquillizzare i lavoratori e consentire al territorio di poter esprimere le proprie valutazioni su un’ipotesi di passaggio delle azioni della raffineria Isab”. “Non crediamo – aggiunge Vinciullo – che le indagini della Procura possano aver stimolato la societa’ ad assumere questo atteggiamento dal momento che gia’ da subito si era dichiarata disponibile a mettere in atto le prescrizioni sugli impianti in modo da avere una tutela certa del territorio, ma preoccupa il fatto che tutto starebbe avvenendo alle spalle del territorio”....

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A luglio produzione costruzioni +0,1%
Set19

A luglio produzione costruzioni +0,1%

A luglio, rispetto al mese precedente, secondo i dati Istat l’indice destagionalizzato della produzione nelle costruzioni registra un debole aumento (+0,1%), dopo la flessione congiunturale rilevata a giugno (-1,6%). A luglio gli indici di costo del settore aumentano dello 0,1% per il fabbricato residenziale, dello 0,4% per il tronco stradale con tratto in galleria, risultando entrambi stazionari a giugno. Per il tronco stradale senza tratto in galleria si rileva un incremento dello 0,6% (-0,1% a giugno). Nella media del trimestre maggio-luglio l’indice destagionalizzato della produzione nelle costruzioni è diminuito dell’1% rispetto al trimestre precedente. Su base annua, a luglio si registra una diminuzione dello 0,4% sia per l’indice della produzione nelle costruzioni corretto per gli effetti di calendario che per quello grezzo (i giorni lavorativi sono stati 21 come a luglio 2016). Una flessione si rileva per entrambi questi indici anche a giugno (-0,7%). Sempre su base annua, gli indici del costo di costruzione aumentano dello 0,6% a luglio 2017 (+0,5% a giugno) per il fabbricato residenziale, dello 0,2% per il tronco stradale con tratto in galleria e dello 0,4% per quello senza tratto in galleria (rispettivamente +0,1% e -0,1% a giugno). A luglio il contributo maggiore all’aumento tendenziale del costo di costruzione del fabbricato residenziale è da attribuire all’incremento dei costi dei materiali (+0,8 punti percentuali). Il contributo maggiore all’incremento tendenziale degli indici del costo di costruzione dei tronchi stradali deriva dall’aumento dei costi dei materiali sia per quello con tratto in galleria (+0,3%) sia per quello senza tratto in galleria (+0,5%)....

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Costruzioni, dimezzato il numero dei lavoratori ad Agrigento
Set19

Costruzioni, dimezzato il numero dei lavoratori ad Agrigento

Dimezzato il numero dei lavoratori che operano nel settore delle Costruzioni ad Agrigento. Dal 2008 ad oggi gli occupati sono scesi da 15.321 a 7.300, oltre 8 mila in meno. Un calo del 52,4%. Una percentuale superiore alla media regionale. In Sicilia dal 2008 al 2016, gli occupati sono scesi del 44%. È questo uno dei dati che emerso questa mattina nel corso del terzo appuntamento di Edilcassa Sicilia, organizzato per celebrare il ventennale della sua fondazione. Un focus sullo stato di salute delle imprese artigiane di Agrigento, dal quale emergono dati allarmanti. In Sicilia si rileva un tasso di occupazione irregolare per il settore delle Costruzioni (ovvero il ramo Edilizia più le imprese che si occupano di installazioni) pari al 
23,5%: superiore di 5,4 punti rispetto al tasso di irregolarità nazionale del 15,1%. Si stima che siano oltre mille le unità irregolari che prestano servizio nel comparto delle Costruzioni ad Agrigento. Sempre sul fronte occupazione, in provincia di Agrigento nelle micro e piccole imprese con meno di 50 addetti delle Costruzioni, gli occupati sono 4.572, il 94,9% dei lavoratori totali (in Sicilia le Mpi occupano il 91,5% degli addetti). Sono 2.278 gli addetti nelle imprese attive artigiane delle Costruzioni ad Agrigento. Queste rappresentano il 47,3% del numero complessivo di occupati nel settore e 22% dei 10.338 addetti dell’artigianato della provincia. In provincia di Agrigento le Mpi con meno di 50 addetti delle Costruzioni rappresentano il 99,8% delle imprese totali del settore. “I dati che riguardano la nostra provincia fanno paura – ha detto questa mattina Alfonso Russo, presidente Confartigianato Agrigento –. Non possiamo pensare che le cose cambino se non facciamo qualcosa di diverso, bisogna innovarsi e cambiare mentalità. Una strada da percorrere potrebbe essere quella di fare rete. Ma abbiamo anche bisogno del sostegno della politica che deve farci uscire dalla crisi, aiutando ad esempio con sgravi fiscali le aziende che investono, o rendendo più accessibile l’accesso al credito”. Il calo dei lavoratori è collegato anche al crollo delle imprese artigiane delle Costruzioni. Dal 2009 le imprese artigiane sono 481 in meno (-23,8%). Il calo più accentuato tra le nove province e più alto della media regionale (-19,0%). Nel 2016 sono 186 le imprese artigiane delle Costruzioni gestite da giovani under 35, pari all’11,8% del totale. Al II trimestre 2017 le imprese artigiane dell’Edilizia sono 1.130, il 34,6% delle imprese totali. Rispetto allo scorso anno si osserva una flessione del numero di imprese artigiane nel settore del -3,7% (> -2,8% della media regionale). Un altro dato negativo che è emerso questa mattina riguarda il credito, con un crollo dei prestiti superiore al 20%. A giugno 2017 in...

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Stm stabilizza 70 stagionali. Uil “siano assunti tutti i precari”
Set14

Stm stabilizza 70 stagionali. Uil “siano assunti tutti i precari”

La Stm ha comunicato alle rappresentanze sindacali-Rsu l’intenzione di confermare circa 70 degli oltre 200 lavoratori stagionali (“Summer Job”) impiegati nello stabilimento catanese in questi mesi estivi. Riteniamo molto positiva questa notizia, che raccoglie gli inviti più volte fatti dalle organizzazioni sindacali per colmare evidenti lacune in reparti produttivi da tempo sottodimensionati. Questo risultato, peraltro, è frutto dei sacrifici sostenuti dal personale dipendente, che ha rinunciato a parte del salario estivo per consentire il ventunesimo turno e la conseguente assunzione dei Summer Job”. Lo affermano i segretari generali di Uil e Uilm Catania, Enza Meli e Matteo Spampinato, insieme a Giuseppe Caramanna per la segreteria provinciale Uilm: “Ben vengano le assunzioni – aggiungono gli esponenti sindacali – ma Uilm e Uil auspicano e chiedono che in tempi brevi vengano chiamati in servizio pure gli altri lavoratori per coprire i vuoti creati da anni di mancato turn-over tra pensionati e nuovi assunti e, inoltre, perché diventi possibile tutto l’anno, in modo strutturale, la organizzazione del lavoro a 5 squadre in ventuno...

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Export: +64% su asse Sicilia-Cina
Set13

Export: +64% su asse Sicilia-Cina

Le opportunità della missione che si svolgerà dal 24 ottobre al 2 novembre a Chengdu/Myanyang, Qingdao e Shanghai sono state al centro del secondo workshop “Missione EU-China”, organizzato da Sicindustria/Enterprise Europe Network, in collaborazione con UniCredit, che si è svolto oggi a Palermo, nella sede di Sicindustria. “Sicindustria, anche in qualità di partner di Enterprise Europe Network – ha dichiarato Nino Salerno, delegato all’internazionalizzazione di Sicindustria – ha aperto la strada verso la Cina, coinvolgendo negli ultimi cinque anni diverse imprese interessate ad interfacciarsi con il gigante asiatico. È un lavoro di ampio respiro, con una visione di lungo termine, che ha visto il coinvolgimento anche della Regione siciliana, di Unicredit e degli altri partner siciliani Een del Consorzio Arca. Siamo convinti, infatti, che solo attraverso un forte lavoro di squadra si possano raggiungere risultati di successo, soprattutto quando bisogna confrontarsi con mercati impegnativi come quello cinese”. “La Cina costituisce certamente un mercato di enorme importanza nell’economia mondiale e allo stesso tempo assai complesso – ha sottolineato Salvatore Malandrino, Regional Manager Sicilia di UniCredit – e la nostra Banca è in grado di offrire agli imprenditori siciliani un corredo di informazioni ampie, oggettive e qualificate, così da arricchire il loro bagaglio di conoscenze necessarie per affrontare questo mercato. Nel corso della missione multisettoriale in Cina gli imprenditori siciliani avranno anche la possibilità di incontrare i nostri colleghi della filiale UniCredit di Shangai e questo certamente costituisce un valore aggiunto che un gruppo internazionale come UniCredit è in grado di offrire. Favorire l’internazionalizzazione è uno degli obiettivi strategici che UniCredit propone alle imprese e noi siamo impegnati a sostenere gli imprenditori siciliani nel cogliere tutte le opportunità che i mercati internazionali offrono”. Nel primo trimestre 2017 il giro d’affari della Sicilia con la Cina ha riguardato circa 45 milioni di euro di importazioni e oltre 34 milioni di euro di esportazioni. Rispetto al primo trimestre 2016 le vendite hanno fatto registrare un +64%, gli acquisti sono aumentati del 12%. I settori trainanti per le esportazioni dalla Sicilia in Cina nel primo trimestre 2017 sono stati: sostanze e prodotti chimici per quasi 16 milioni di euro, in aumento esponenziale rispetto al primo trimestre 2016; articoli farmaceutici, chimico-medicinali e botanici per quasi 11 milioni di euro, anche in questo caso in fortissimo aumento rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. La missione multisettoriale, organizzata dai partner di Enterprise Europe Network Sicilia con il patrocinio dell’Assessorato regionale Attività produttive, si realizzerà in occasione della 12th EU-China Business and Technology Cooperation Fair organizzata da Eupic (EEN Cina) e dal governo...

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Produzione industriale, economisti: +0,1% luglio dato molto positivo
Set11

Produzione industriale, economisti: +0,1% luglio dato molto positivo

(askanews) – La produzione industriale cresce dello 0,1% a luglio dopo il +1,1% di giugno e il +0,6% di maggio, un dato interpretato molto favorevolmente dagli analisti che si attendevano il ritorno del segno meno. Dietro la crescita apparentemente modesta, infatti, si nasconde un aumento dello 0,5% della produzione, depurata dal comparto energia che aveva “drogato” la lettura di giugno per le temperature eccezionalmente alte. In sostanza si tratta di un risultato migliore delle attese che porta le previsioni di crescita del Pil su +0,3% sia per il terzo che per il quarto trimestre ed un dato finale per il 2017 che dovrebbe attestarsi a non meno di +1,4%. Il senior economist Direzione Studi e Ricerche di Intesa Sanpaolo, Paolo Mameli, sottolinea come la produzione industriale di luglio rappresenti “il quinto aumento congiunturale negli ultimi sei mesi e il sesto consecutivo su base tendenziale” dove a luglio si registra un +4,4%. Ma, aggiunge, “la notizia più positiva arriva dalla fabbricazione di macchinari e attrezzature, che suggerisce un possibile recupero degli investimenti di contabilità nazionale dopo l’andamento deludente della prima parte dell’anno. In sintesi, il dato è ancora una volta migliore del previsto e di buon auspicio circa l’evoluzione dell’attività economica nel trimestre estivo”. Secondo gli economisti di Intesa Sanpaolo il Pil del terzo trimestre potrebbe mostrare “una variazione non lontana dallo 0,4% visto nei tre trimestri precedenti” anche se “più prudentemente, la nostra previsione sul Pil per il terzo e quarto trimestre è di 0,3% t/t, in linea con una stima di 1,4% sulla crescita media annua 2017”. La capo economista di Unicredit Loredana Federico trova nel dato della produzione di luglio una “conferma delle nostre attese sulla attività industriale che ha mantenuto un buon momento all’inizio dell’estate, in linea con i risultati positivi delle indagini sul comparto manifatturiero”. Per Unicredit “la debolezza del dato mensile di luglio è da ricondurre al contributo negativo del comparto energetico che ha rapidamente invertito il forte contributo positivo osservato a giungo e legato alle alte temperature. La cosa più importante è che l’attività manifatturiera è cresciuta dello 0,5% dopo il +0,8% di giugno”. Questo, rileva Federico, “sembra suggerire che la crescente domanda dai principali partner commerciali dell’Italia abbia compensato l’effetto negativo dei tassi di cambio” mentre “la domanda interna sta tenendo bene, anche grazie al miglioramento dell’occupazione”. Anche per Unicredit l’economia nazionale dovrebbe “mantenere un livello di crescita di almeno lo 0,3% nel terzo trimestre di...

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Industria, a luglio produzione +4,4% su anno
Set11

Industria, a luglio produzione +4,4% su anno

A luglio, secondo i dati Istat, l’indice destagionalizzato della produzione industriale registra un incremento dello 0,1% rispetto a giugno. Nella media del trimestre maggio-luglio 2017 la produzione è aumentata dell’1,4% nei confronti dei tre mesi precedenti. Corretto per gli effetti di calendario, a luglio l’indice è aumentato in termini tendenziali del 4,4% (i giorni lavorativi sono stati 21 come a luglio 2016). Nella media dei primi sette mesi dell’anno la produzione è aumentata del 2,6% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. L’indice destagionalizzato mensile registra variazioni congiunturali positive nei raggruppamenti dei beni strumentali (+1,6%), dei beni di consumo (+0,5%) e dei beni intermedi (+0,3%); segna invece una variazione negativa il comparto dell’energia (-3,6%). In termini tendenziali gli indici corretti per gli effetti di calendario registrano a luglio 2017 una crescita significativa per i beni strumentali (+5,9%); in misura rilevante aumentano anche i beni di consumo (+4,1%), i beni intermedi (+3,5%) e l’energia (+3,3%). Per quanto riguarda i settori di attività economica, a luglio 2017 i comparti che registrano la maggiore crescita tendenziale sono quelli della attività estrattiva (+8,4%), della fabbricazione di macchinari e attrezzature n.c.a (+8,0%), delle industrie alimentari, bevande e tabacco e della fabbricazione di mezzi di trasporto (entrambi +6,9%); diminuzioni si registrano invece nei settori della fabbricazione di apparecchiature elettriche e apparecchiature per uso domestico non elettriche, della fabbricazione di computer, prodotti di elettronica e ottica, apparecchi elettromedicali, apparecchi di misurazione e orologi (entrambi -0,6%) e delle industrie tessili, abbigliamento, pelli e accessori...

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Edilizia: Filca Cisl, “In cinque anni di fallimentare governo Crocetta, persi 100 mila occupati nelle costruzioni e bloccato oltre un miliardo di euro”
Set06

Edilizia: Filca Cisl, “In cinque anni di fallimentare governo Crocetta, persi 100 mila occupati nelle costruzioni e bloccato oltre un miliardo di euro”

“Il bilancio del governo Crocetta, già negativo per molti aspetti, può definirsi decisamente disastroso sul fronte dell’edilizia e delle opere pubbliche. Peggio di così non si sarebbe potuto fare”. A dirlo il segretario generale della Filca Cisl Sicilia, Santino Barbera, che rimarca il disinteresse dell’esecutivo regionale verso le infrastrutture e le opere pubbliche. “La giunta Crocetta – aggiunge – ha definanziato opere come il completamento della Nord- Sud, fregandosene persino degli appalti assegnati e mai partiti, quale per esempio il raddoppio ferroviario Cefalù – Ogliastrillo. E in aggiunta a questo, il rischio incompiuta incombe su altre opere come la Rosolini – Modica e la Palermo – Agrigento, cantiere nel quale i lavoratori vengono continuamente minacciati di licenziamento per mancanza di programmazione nell’esecuzione dell’opera”. Il segretario degli edili della Cisl siciliana sottolinea come siano state perse ingenti risorse comunitarie a causa dell’assenza di progetti, e come oltre un miliardo di euro destinato alla costruzione dei depuratori e finanziato con una delibera Cipe del 2012, “sia fermo nei cassetti dell’assessorato regionale all’Energia, nonostante le procedure di infrazione dell’Ue sulla depurazione delle acque, costino centinaia di milioni l’anno”. Negli ultimi cinque anni, come testimoniano le statistiche, sono andati in fumo 100 mila posti di lavoro nel settore edile, il calo delle imprese è del 27% e la crescita del lavoro nero del 40%. “Il governatore Crocetta – chiosa Barbera – non ha mai voluto incontrare i sindacati del comparto delle costruzioni, limitandosi a meri annunci su aperture di cantieri mai avvenute. Adesso che il sipario sta calando su questa legislatura, l’auspicio è che nella prossima si comprenda la reale importanza dell’edilizia nell’isola, da sempre fra i motori trainanti del Pil siciliano”. (laco)...

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L’intervento.  Presidente Confindustria Siracusa Diego Bivona propone un “Patto Sociale di Responsabilità”
Ago11

L’intervento. Presidente Confindustria Siracusa Diego Bivona propone un “Patto Sociale di Responsabilità”

L’economia europea si è lasciata ormai  alle spalle la grave recessione iniziata nel 2007 e viaggia a un tasso di crescita del 2%. Anche in Italia la ripresa economica è in atto. Come al solito però è il Nord del Paese a trainare la ripresa,  mentre nel Mezzogiorno ci sono segnali a macchia di leopardo, con alcune regioni che registrano dati incoraggianti ed altre come la Sicilia che continua ad arrancare,  in assenza di   tangibili segnali di ripresa e di interventi sul fronte della spesa pubblica, leggasi infrastrutture, capaci di fare da traino alla crescita dell’economia regionale. La  provincia di Siracusa, dai dati che emergono dal nostro Centro studi, non si discosta affatto  dal quadro regionale. Anzi per certi versi alcuni indicatori sono addirittura peggiori.  Il tasso di disoccupazione è pari  al 25,7% con un trend sempre crescente negli ultimi anni e tra i più alti dell’intero Mezzogiorno.  Quello dei giovani è addirittura del 62,7%, tra i peggiori  di tutte le province italiane. Con amarezza costatiamo che i migliori ragazzi ci lasciano verso altre regioni europee che offrono maggiori opportunità di lavoro e di futuro. L’edilizia è letteralmente crollata con il 30% in meno delle imprese operanti e il 50% in meno degli occupati. I settori trainanti dell’economia siracusana (l’industria petrolchimica-energetica e il suo indotto) si mantengono stazionari  e  le speranze che si ripongono su altri settori (agro-alimentare e turismo) sono spesso mortificati e rallentati per mancanza di strategie condivise e veti incrociati che scoraggiano chi vuole investire nel nostro territorio. Tale gravissima situazione economica e sociale andrebbe  affrontata con la necessaria serietà e impegno, soprattutto nell’imminenza di una stagione elettorale che si preannuncia lunga e intensa. Preoccupa, a tal proposito, la nebulosità degli schieramenti  e l’assenza di programmi. In queste ultime settimane  tuttavia alcuni fatti che hanno interessato imprese  del nostro territorio hanno scosso l’opinione pubblica:   l’intervento della Magistratura sui fenomeni di molestie olfattive,  la sentenza del TAR sul Piano paesaggistico, la pubblicazione dei  dati epidemiologici a cura dell’ASP, la gestione dell’impianto consortile IAS. Stiamo assistendo a  reazioni e commenti di alcuni stakeholders che risultano frettolosi,  superficiali, spesso dettati da pregiudizi e dalla ricerca di visibilità, che da una parte generano confusione e incertezza nell’opinione pubblica e dall’altra rischiano di non fare emergere le reali responsabilità. Occorrerebbe, invece,  far lavorare la Magistratura con i suoi periti, gli organi tecnici istituzionali, gli enti pubblici competenti,  con la serenità necessaria, al fine di sanzionare  le imprese qualora venissero accertate gravi inosservanze delle leggi e delle norme su beni primari come la salute e la tutela dell’ambiente, su cui nemmeno noi intendiamo derogare. Non si può,  in vista della campagna elettorale,...

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