Aeroviaggi: nel 2018 ricavi per 89,8 mln, presenze record nei villaggi
Feb19

Aeroviaggi: nel 2018 ricavi per 89,8 mln, presenze record nei villaggi

Presentati i dati preconsuntivi di bilancio per il 2018 di Aeroviaggi, tra le prime dieci catene alberghiere in Italia e primo tour operator in Sicilia e Sardegna con un totale di oltre 9.000 posti letto. Le presenze complessive nel 2018 nei 14 villaggi Aeroviaggi hanno raggiunto il record storico nella storia della societa’ e si sono attestate a 976.772 unita’, facendo registrare un incremento di circa il 4% rispetto alle 939.242 presenze del 2017. I ricavi complessivi nell’anno ammontano a 89,8 milioni di euro, mentre il margine operativo lordo (EBITDA) e’ pari a 13,9 milioni, in crescita del 7% circa rispetto ai 13 milioni di euro del 2017. Nel 2018 Aeroviaggi ha acquisito Himera Beach Club, struttura situata sulla costa nord della Sicilia a 16 chilometri da Cefalu’. “L’acquisizione – si legge in una nota – rientra in una piu’ ampia strategia del Gruppo che prevede il rafforzamento nelle regioni di Sicilia e Sardegna”. Il complesso, che sorge a pochi passi dalla rinomata spiaggia di Campofelice di Roccella, e’ stato completamente rinnovato per un investimento complessivo pari a circa 12 milioni di euro tra acquisizione e ristrutturazione. L’apertura di Himera Beach Club e’ prevista per il 12 aprile prossimo. L’avvio dell’attivita’ nella struttura si stima comportera’ l’assunzione di circa 60 persone e un incremento del fatturato 2019 pari a circa 8 milioni di euro, inclusi trasporto, trasferimenti ed escursioni....

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Arte. sono 13 mila le imprese italiane, a Palermo un business sopra i 60 mln
Feb19

Arte. sono 13 mila le imprese italiane, a Palermo un business sopra i 60 mln

Nei settori legati all’arte, secondo i dati della Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi al 2018, sono 2.296 le imprese in Lombardia su circa 13 mila in Italia in Italia. Sono 5 mila gli addetti lombardi. In Italia prime Roma, Milano, Torino, Napoli, Firenze, Venezia, Brescia. Per business annuale, su un totale nazionale di 1,3 miliardi, prima Roma con 255 milioni, poi Milano con 190 milioni, Venezia con 118 milioni, Firenze con 112 milioni. Sopra i 60 milioni anche Palermo e Torino. Pari a 240 milioni il business lombardo. Crescono di piu’ le imprese a Milano e Napoli, circa +10% in dieci anni. Milano citta’ d’arte con 741 imprese, cresce del 2% in un anno e del 10% in cinque anni, svolta negli anni dell’Expo. Arte, due incontri in Camera di commercio, martedi’ 19 sulla street art e sui diritti delle opere da strada, incontro con avvocati e con lo Street Artist Frode, in Camera di commercio dalle 14:30 alle 17), mercoledi’ 20 dalle ore 17 in via Meravigli 7, incontro su arte e tecnologia. “L’arte rappresenta una forma di investimento in un Paese come il nostro in cui la creativita’ e il buon gusto riescono a caratterizzare molti settori dell’economia, a partire da moda e design – ha detto Marco Dettori, presidente di Camera Arbitrale, azienda speciale della Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi -. Dedichiamo due incontri in Camera di commercio all’arte vista nel rapporto con l’innovazione e con la normativa. Camera Arbitrale propone, unica in Italia, un servizio per risolvere le controversie nel settore. La richiesta crescente di casi che ci vengono affidati mostra un interesse che ci aspettiamo continuera’ a crescere”. ADR Arte e’ l’unico servizio italiano per la risoluzione alternativa di controversie in ambito arte e beni culturali. Contatti: adrarte@mi.camcom.it. Nei numeri della Camera Arbitrale di Milano, azienda speciale della Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi entra l'”elemento artistico”. Sempre piu’ importante in questo ambito e’ la categoria delle successioni ereditarie, sia perche’ esse contengono spesso l’elemento arte in quanto oggetto (quadri, sculture, fotografie e beni da collezione), sia perche’ in esse emerge la problematica del passaggio generazionale delle collezioni...

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Catania: bancarotta ed evasione, 11 misure cautelari
Feb13

Catania: bancarotta ed evasione, 11 misure cautelari

La Guardia di finanza di Catania ha smascherato un collaudato sistema fraudolento in grado di garantire a diversi gruppi familiari imprenditoriali la sottrazione al pagamento di un complessivo volume di imposte di oltre 220 milioni di euro. Al centro delle indagini e’ finito lo studio associato Pogliese, che avrebbe assunto, secondo quanto accertato dagli investigatori, il ruolo di “regista” del sistema illecito attraverso l’opera diretta del commercialista Antonio Pogliese, 75 anni, padre dell’attuale sindaco di Catania. Il professionista e’ finito agli arresti domiciliari. L’operazione, denominata “Pupi di Pezza”, ha portato all’emissione di 11 misure cautelari: 9 arresti domiciliari e 2 interdittive dell’esercizio di imprese. Agli indagati le Fiamme gialle contestano la perpetrazione sistematica di bancarotte fraudolente (patrimoniali e documentali) e reati tributari (sottrazione fraudolenta al pagamento di imposte) anche in forma associata nonche’ delitti di favoreggiamento personale e reale. Inoltre, e’ stato disposto il sequestro preventivo diretto di 4 marchi registrati e 4 complessi aziendali per un valore complessivo di circa 11 milioni di euro, tutti oggetto di condotte distrattive. Ad orchestrare e scandire le fasi del circuito criminale sarebbe stato, come sottolineano gli investigatori, lo studio associato Pogliese, che avrebbe assunto il ruolo di “regista” del sistema illecito attraverso l’opera diretta del commercialista Antonio Pogliese e di alcuni suoi associati, tra cui Michele Catania, di 53 anni, e Salvatore Pennisi, di 46 anni, che, avvalendosi di Salvatore Virgillito, di 66 anni, anche lui agli arresti domiciliari, avrebbero costituito un’associazione a delinquere (almeno dal 2013) dedita ad una serie indeterminata di condotte delittuose in materia societaria, fallimentare e fiscale. La Guardia di finanza ha fatto luce su un articolato sistema illecito che si sviluppava attraverso specifiche fasi. Societa’ in stato palese di deficit finanziario – caratterizzato, in particolare, da consistenti debiti erariali – si sarebbero affidate allo studio Pogliese al fine di eludere eventuali procedure fallimentari e di riscossione. Nello specifico, secondo quanto accertato dalle Fiamme gialle, i professionisti indagati sarebbero subentrati formalmente quali intermediari abilitati alla trasmissione telematica delle dichiarazioni fiscali dei gruppi societari ma, di fatto, avrebbero fornito un illecito “pacchetto” di servizi per condurre le imprese “sottopatrimonializzate” al riparo da possibili indagini delle autorita’ preposte. Con il subentro dello studio Pogliese, le imprese venivano poste in liquidazione. Il ruolo di liquidatore veniva poi dato a persone di fiducia dello studio, il cui compenso mensile (di qualche centinaio di euro) era corrisposto dagli effettivi amministratori della societa’. Il liquidatore prestanome favoriva l’effettuazione di indebiti pagamenti preferenziali e la distrazione degli asset patrimoniali piu’ significativi a favore di ulteriori societa’ riconducibili agli stessi amministratori di quella posta in liquidazione, il tutto a danno dell’Erario che restava l’unico creditore...

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Innovazione: roadshow Smau per la prima volta in Sicilia
Feb13

Innovazione: roadshow Smau per la prima volta in Sicilia

“Il 21 febbraio porteremo Smau per la prima volta in Sicilia. Si tratta di una straordinaria opportunita’ per un tessuto imprenditoriale che nonostante le difficolta’ resta uno dei piu’ dinamici e innovativi del Paese”. Cosi’ Mimmo Turano, assessore regionale alle Attivita’ produttive, annunciando la tappa di Palermo che inaugurera’ il roadshow Smau 2019, il circuito di eventi dedicati all’innovazione per le imprese che quest’anno percorrera’ oltre 7.400 chilometri, attraverso l’Italia e l’Europa (Palermo, Padova, Londra, Bologna, Berlino, Milano, Genova, Napoli) per presentare ad imprese nazionali e internazionali il meglio dell’Innovazione Made in Italy. “Siamo particolarmente orgogliosi – continua Turano – di aver avviato questa collaborazione con Smau che ci consentira’ di avere nel capoluogo della nostra regione un appuntamento di riferimento dell’ecosistema dell’innovazione nazionale e internazionale. L’obiettivo ambizioso e’ mettere in connessione, in modo nuovo, imprese, startup, big player del digital e attori della Pubblica amministrazione, per condividere esperienze di innovazione e favorire la nascita di nuove partnership”. “Gia’ nel 2018 Smau e l’assessorato Attivita’ produttive – sottolinea una nota – hanno intrapreso insieme un percorso che ha portato oltre 20 startup siciliane ad incontrare imprese e investitori internazionali nell’ambito degli appuntamenti Smau di Londra, Berlino e Milano. La tappa di Smau Palermo partira’ proprio da queste 20 eccellenze innovative, che, dopo l’esperienza internazionale, tornano sul territorio con nuove idee e progetti da presentare all’ecosistema del territorio”. Nei diversi eventi della giornata in programma al Mercato San Lorenzo di Palermo si parlera’ di innovazione applicata al settore dell’Agrifood, del Turismo e alle Smart Communities. Si comincera’ alle ore 10 del 21 febbraio con lo Smau Live Show ‘Open Innovation: opportunita’ per imprese e startup’ in cui saranno raccontate le principali esperienze di collaborazione vincente tra startup e imprese e dove sara’ data voce a quelle realta’ che, in Sicilia, stanno svolgendo una concreta attivita’ di collegamento tra il mondo della ricerca e dell’innovazione e quello delle imprese. ‘L’innovazione per la tutela, la valorizzazione e la promozione del Made in Italy’ e ‘Smart mobility, smart health, smart living: i nuovi trend’ i titoli dei due Live Show successivi che avranno il compito di riassumere al pubblico di manager, imprenditori e professionisti le riflessioni, gli spunti e le esperienze emerse nei tavoli di lavoro a porte chiuse. Nell’arco della giornata una selezione di imprese del territorio riceveranno il Premio Innovazione Smau, il riconoscimento che Smau assegna ai progetti di innovazione di imprese e pubbliche amministrazioni. “Sulla strada dell’innovazione non possiamo avere limiti di velocita’. La Sicilia intende proseguire con decisione lungo il percorso intrapreso di sostegno e promozione dell’innovazione”, conclude l’assessore....

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Irsap e gestione appalti, on line la nuova piattaforma
Feb13

Irsap e gestione appalti, on line la nuova piattaforma

Anche all’IRSAP, Istituto Regionale per lo Sviluppo delle Attività Produttive, è operativa una piattaforma telematica per consentire di adempiere la gestione interamente on line di tutte le procedure (bandi e gare d’appalto) previste dal Codice degli Appalti Dlgs 50/2016. L’utilizzo della piattaforma on-line di e-procurement e di strumenti digitali (firma digitale, marca temporale e PEC), entrato in vigore il 18 ottobre scorso, di fatto renderà l’iter di gestione delle gare più semplice, efficiente, veloce e sicuro rispetto a quello tradizionale, basato sull’invio cartaceo della documentazione e delle offerte; efficienza e risparmi che il Politecnico di Milano ha stimato in 15-20 miliardi di euro l’anno. IRSAP Sicilia si è dotato della piattaforma telematica in modalità SaaS per avviare procedure di gara, a cura dell’ufficio unico Gare e Contratti, aperte alle aziende interamente on line al link https://irsapsicilia.tuttogare.it. Niente più buste, dunque, con le offerte per partecipare alle gare ma utilizzo di strumenti informatici/telematici per la trasmissione on line di tutti i documenti previsti dai bandi. Secondo quanto previsto dall’art. 40 del D. Lgs. 18 aprile 2016, n. 50 l’Amministrazione IRSAP ha stipulato un abbonamento al software “TuttoGare” in modalità SaaS (Software as a service) per l’utilizzo di una piattaforma telematica al fine di effettuare tutte le comunicazioni, scambi di informazioni e presentazione di offerte. Il sistema, con una interfaccia grafica in homepage versatile e intuitiva, consente passo dopo passo di compiere tutti i passaggi preventivi necessari, a partire dalla registrazione degli operatori economici, per presentare l’offerta in corrispondenza del bando di gara. Se si è già registrati presso un’altra Stazione Appaltante che utilizza la piattaforma TuttoGare è possibile estendere la propria iscrizione semplicemente inserendo le credenziali in...

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Imprese: Unioncamere, in Sicilia +3.293 aziende nel 2018
Gen28

Imprese: Unioncamere, in Sicilia +3.293 aziende nel 2018

Nel 2018 in Sicilia si e’ registrata una lieve crescita del tessuto imprenditoriale. Le iscrizioni presso i registri delle Camere di Commercio sono state 25.820 mentre le cessazioni 22.527: il saldo positivo si attesta quindi a +3.293 imprese nell’arco dell’anno. Complessivamente le imprese esistenti in Sicilia al 31 dicembre del 2018 sono 464.784, confermando un tasso di crescita positivo di 0,71%, rispetto al 2017 quando erano 462.625 (al 31 dicembre 2017). E’ quanto emerge dai dati contenuti in un’indagine di Movimprese. “Segnali seppur di poco ma positivi – commenta il Presidente di Unioncamere Sicilia, Giuseppe Pace – anche nel corso del 2018 la Sicilia continua a mantenere vivo il proprio tessuto imprenditoriale, composto principalmente da piccole e medie imprese. Tutte le province hanno fatto registrare un andamento positivo in termini sia di valori assoluti sia in riferimento al tasso di crescita, con in primis la provincia di Messina +1,08%, seguita da Siracusa +1,06%, Ragusa +0,97%, Trapani +0,81%, ed infine Catania e Enna rispettivamente +0,40% e +0,35%, significato che continua ad esserci voglia di fare impresa. La forma giuridica maggiormente preferita dagli imprenditori nel 2018 e’ stata quella delle Societa’ di Capitali che sono cresciute del 5,4%, in calo invece Societa’ di persone e imprese individuali”.  “Il sistema delle Camere di Commercio – aggiunge Santa Vaccaro, Segretario Generale di Unioncamere Sicilia, e’ in prima fila nel supporto all’imprenditoria del territorio e a favorire la nascita di nuove imprese, offrendo dei servizi sempre piu’ innovativi e di semplificazione della burocrazia, che continua ad essere un freno alla nascita di nuove imprese”. Il dato, sottolinea Unioncamere Sicilia, va letto in riferimento alla condizione generale delle imprese nel nostro Paese: il tasso di crescita nazionale, infatti, e’ stato stimato dello 0,52% il che significa che la Sicilia si e’ collocata al di sopra delle stime con un +0,71%. A livello nazionale, il dato dell’area geografica Sud e Isole gioca il ruolo piu’ significativo con un saldo positivo fra iscrizioni e cessazioni di 18.705 imprese, ed un tasso di crescita di +0,92% per il 2018. Le regioni che proseguono la scia positiva sono Lazio con un saldo di 10.221 ed un tasso di crescita di +1,57%, la Campania con un +1,34%, Puglia (+0,91%) e la Lombardia (+,47%), mentre in controtendenza Piemonte, il Friuli Venezia Giulia e le Marche, hanno chiuso l’anno con un numero negativo....

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Al via UniCredit Start Lab 2019
Gen03

Al via UniCredit Start Lab 2019

 Sono aperte le iscrizioni alla sesta edizione di UniCredit Start Lab, il programma di accelerazione lanciato da UniCredit nel 2014, rivolto a startup e PMI innovative costituite da non più di 5 anni.   Anche quest’anno UniCredit Start Lab si articolerà in numerose azioni con l’obiettivo di far crescere nuove realtà imprenditoriali ad alto contenuto tecnologico e innovativo attraverso l’assegnazione di premi in denaro, attività di mentoring, training manageriale, servizi bancari ad hoc e la ricerca di controparti commerciali e strategiche grazie a business meeting con società del network UniCredit e soggetti istituzionali.   Le categorie all’interno delle quali le idee imprenditoriali potranno concorrere per aggiudicarsi l’accesso al programma saranno le seguenti 4:   • Innovative Made in Italy: categoria in cui si ricercheranno aziende ad alto potenziale in settori chiave dell’imprenditoria italiana come l’agrifood, la moda, il design, le nanotecnologie, la robotica, la meccanica e il turismo; • Digital: rientreranno in questa classe le aziende e idee imprenditoriali relative a sistemi cloud, hardware, app mobile, internet of things, servizi e piattaforme B2B e fintech; • Clean Tech: sarà l’ambito d’azione dei business plan inerenti soluzioni per l’efficienza energetica, le energie rinnovabili, la mobilità sostenibile e il trattamento dei rifiuti; • Life Science: categoria all’interno della quale si individueranno i progetti più importanti in tema di biotecnologie e farmaceutica, medical device, digital health care e tecnologie assistive. Per poter partecipare alla selezione per UniCredit Start Lab 2019, le startup e PMI candidate sono invitate a sviluppare e presentare un progetto imprenditoriale che riguardi iniziative originali e ad alto contenuto innovativo, completando e inviando la loro domanda di partecipazione, un business plan completo del progetto imprenditoriale, startup o PMI innovativa, l’informativa per il trattamento dei dati personali e il rilascio del consenso secondo le modalità indicate nella piattaforma di iscrizione on-line entro il 16 aprile 2019. Ulteriori dettagli sulle modalità di invio e sulla documentazione richiesta sono disponibili sul sito: https://www.unicreditstartlab.eu, dove è anche possibile consultare il regolamento completo per la partecipazione.   La sesta edizione di UniCredit Start Lab segue il successo dell’ultimo anno, durante il quale sono stati 632 i progetti candidati, di cui il 461 già costituiti in imprese e 171 nuove idee imprenditoriali. Tra tutti sono stati selezionati i migliori 40. Il 49% dei business plan complessivamente presentati ha riguardato la categoria Digital, il 29% l’Innovative Made in Italy, il 12% il Life Science e il 10% il Clean Tech. Il 43% dei partecipanti alla scorsa edizione aveva un’età compresa tra i 24 e i 35 anni, con un 23% di concorrenti over 45, dato in costante crescita anno su anno. La Lombardia, con 128 candidature, è stata la regione più prolifica in termini di nuove idee imprenditoriali,...

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Immigrati imprenditori, in Sicilia 27.641 imprese pari al 4,5%. Ecco i dati diffusi da Idos
Dic20

Immigrati imprenditori, in Sicilia 27.641 imprese pari al 4,5%. Ecco i dati diffusi da Idos

In Sicilia le attività imprenditoriali a gestione immigrata, a inizio 2018, ammontano a 27.641 e rappresentano il 4,5% di tutte quelle registrate in Italia dalle Camere di Commercio (587.000). L’incidenza sulle imprese attive in regione è del 6,0%, a fronte di un valore che in Italia è del 9,6% e nella media del Isole del 6,0%. Tra il 2012 e il 2017 le attività autonome gestite da lavoratori nati all’estero hanno registrato un incremento del 15,4%, a fronte di un andamento che, per le imprese italiane, è stato di segno negativo, con una variazione percentuale del -2,5%. Tra il 2016 e il 2017, invece, si è avuto un lieve calo tra gli stranieri (- 0,8%) e un altrettanto modesto incremento tra gli italiani (+1,6%). Il 75,4% dei responsabili di impresa nati all’estero è non comunitario e, su un totale di 27.641 imprese immigrate, 23.650 sono a carattere individuale: oltre 8 su 10 (85,6%). I dati relativi alle ditte individuali, anche se riferiti a un gruppo leggermente inferiore di imprese, offrono informazioni aggiuntive su chi ne è titolare. Il primo dato che si può evidenziare è che in Sicilia le donne, pur essendo rappresentate in misura contenuta tra i titolari stranieri (27,5%), lo sono di più che nella media nazionale (dove l’incidenza femminile è del 23,3%). Le province con più titolari di impresa nati all’estero sono quella di Palermo, che da sola ne concentra il 27,4% (6.484), e quella di Catania, con una quota del 17,2% (oltre 4.000 titolari); seguono, con numeri tra le 3mila e le 2mila unità, Messina (13,7%), Agrigento (11,8%) e Ragusa (8,9%), e con valori inferiori, Trapani (7,8%), Siracusa (6,6%), Caltanisetta (4,3%) e Enna (2,3%). I principali paesi di nascita dei titolari stranieri sono il Marocco (20,2% di tutti i titolari stranieri), il Bangladesh (12,6%), la Germania (11,3%, in buona parte italiani di ritorno nati in quel paese), la Cina (9,4%), la Svizzera (5,9%) e la Tunisia (5,7%). La graduatoria si differenzia da quella media riscontrata in Italia, dove, subito dopo i marocchini, si collocano cinesi, romeni, albanesi, bangladesi e senegalesi. Ulteriori differenze emergono nei singoli territori provinciali: nella provincia di Trapani sono più elevate le quote percentuali di tunisini (15,3%) e romeni (questi pesano per il 5,7%, mentre nella graduatoria regionale non compaiono nei primi 6 posti); nella provincia di Palermo i più numerosi sono i bangladesi (32,6%), ma si distinguono anche ghanesi (7,8%) e srilankesi (5,1%); a Messina sono i marocchini a prevalere, tanto da incidere in misura doppia della media regionale (40,7%) e, al sesto posto, i romeni (4,1%); la provincia di Agrigento si caratterizza per una quota del 9,8% di senegalesi; Caltanisetta,...

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Fondi Ue: Turano “271 mln per finanziare 268 imprese”
Dic14

Fondi Ue: Turano “271 mln per finanziare 268 imprese”

Duecentosettantuno milioni di euro destinati a 268 imprese: sono questi i numeri delle convenzioni relative ad alcune azioni del PO-FESR 2014/2020 gestite dall’assessorato Attivita’ produttive della Regione siciliana. “In questo momento – commenta in una nota l’assessore Mimmo Turano – i nostri uffici sono impegnati al massimo per erogare i finanziamenti alle imprese e certificare alla Commissione europea quanta piu’ spesa possibile. Per raggiungere contestualmente questi due obiettivi e’ essenziale che le imprese e l’Amministrazione regionale collaborino attivamente”. Secondo i report in costante aggiornamento dell’assessorato di via degli Emiri ad oggi risultano stipulate 165 convenzioni per un ammontare di oltre 90 milioni. Cifra che potrebbe lievitare grazie alle imprese convocate per firmare la convenzione lunedi’ prossimo. “Mancano ancora 103 imprese – evidenzia Turano – che aspettiamo urgentemente in assessorato per firmare la convenzione, presentare la polizza fideiussoria e la richiesta di anticipo. E’ chiaro – aggiunge l’assessore – che rispetto ai 90 milioni di contributo concessi fino ad oggi alle imprese che hanno sottoscritto la convenzione si sarebbe potuta elargire un’anticipazione del 40% per circa 36 milioni. Se, invece, si rapportasse lo stesso dato al valore del contributo concesso a tutte le imprese convocate alla stessa data l’anticipazione elargibile e certificabile ammonterebbe a circa 64 milioni di euro”. “Non si tratta di mettere fretta alle imprese ma di comprendere che il rispetto dei tempi ci consentira’ di certificare la spesa. La certificazione, che rappresenta il momento finale nel ciclo di utilizzo delle risorse comunitarie, e’ un obiettivo fondamentale perche’ consente di raggiungere i criteri di premialita’ e dunque di innescare un circolo virtuoso con ricadute positive sul tessuto imprenditoriale della Regione”, conclude l’assessore....

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Una ricercatrice siciliana alla finale di SmartUp Lab 2018 a Napoli
Dic12

Una ricercatrice siciliana alla finale di SmartUp Lab 2018 a Napoli

Il 13 e 14 dicembre presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II si svolgerà Innovation, business venturing and health applications, l’incontro organizzato dal DEMI, Dipartimento di Economia, Management, Istituzioni, in collaborazione con EIT Health InnoStars, rappresentato in Sicilia dal Consorzio Arca di Palermo. Saranno due giornate dedicate all’innovazione in ambito salute, con un contest affiancato ad un convegno su tematiche inerenti all’ecosistema dell’innovazione a cui parteciperanno esponenti del mondo accademico e ricercatori internazionali. La prima giornata è dedicata al Final Pitch Contest SmartUpLab 2018, un programma di accompagnamento alla creazione di iniziative imprenditoriali innovative in ambito salute, che vedrà sul palco dei finalisti la ricercatrice palermitana Federica Scalia. Il suo progetto, denominato Exobrainer – nebulizzatore teranostico, è nato in occasione dell’Innovation Day organizzato a novembre dal Consorzio Arca di Palermo in collaborazione con EIT Health. In quella occasione 70 partecipanti, tra studenti universitari e ricercatori interessati a sviluppare idee imprenditoriali in ambito scientifico sanitario, hanno partecipato ad un contest di 48 ore, elaborando idee imprenditoriali molto interessanti. Il gruppo, composto da Federica Scalia, Eleonora Trovato e Francesco Pecoraro, ha sviluppato Exobrainer. L’idea, si basasull’utilizzo delle nanovescicole ingegnerizzate a livello cerebrale. Il dispositivo è stato pensato come possibile nuovo clinical device per abbattere principalmente i limiti fisici che la barriera ematoencefalica crea durante le indagini diagnostiche e l’approccio terapeutico a livello cerebrale. Più del 90% dei farmaci in commercio non oltrepassa tale barriera. L’idea consiste nell’isolare dal plasma sanguigno di un ipotetico paziente delle nanovescicole, chiamate “esosomi”, le quali sono prodotte fisiologicamente dalle cellule del nostro corpo ed hanno la capacità di attraversare la barriera ematoencefalica. Queste nanovescicole possono essere ingegnerizzate in laboratorio in svariati e differenti modi a seconda di quale sia lo scopo finale e, successivamente, somministrate per via intranasale allo stesso paziente. Le nanovesicole possono essere ingegnerizzate in modo tale che vengano inviateverso precise aree del cervello, o possibilmente legandosi a specifiche cellule cerebrali, permettendo una visualizzazione dell’area colpita in fase diagnostica. L’area sanitaria di applicazione è quella delle malattie neurodegenerative: dal Parkinson all’Alzheimer o tumori cerebrali....

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