Centro Studi Confindustria “Urgente far ripartire credito a imprese”
Apr06

Centro Studi Confindustria “Urgente far ripartire credito a imprese”

“È cruciale favorire rapidamente la ripartenza del credito alle imprese italiane. Per far ciò, bisogna anzitutto trovare soluzioni, nazionali o europee, per alleviare il peso delle sofferenze nei bilanci bancari, che tiene alta l’avversione degli istituti al rischio di credito. La riunione dei ministri finanziari UE del 7-8 aprile a Malta è il luogo ideale per delineare una strategia efficace. Infatti il lento recupero dell’economia italiana sta avvenendo nonostante continui la riduzione dei prestiti alle imprese (-15,3% dal 2011, -2,2% nel 2016). Ma è proprio questa diminuzione uno dei freni dell’economia, che aiuta a spiegare il divario di crescita con Francia e Germania”. Lo scrivono Ciro Rapacciuolo e Massimo Rodà in una nota del Centro Studi di Confindustria. “Il credito in Italia si riduce anche nel manifatturiero (-19,6% dal 2011, -3,4% nel 2016), con ampi divari di andamenti nei vari settori. Quanto può durare ancora la creditless recovery in Italia, che ha già due anni di vita? In Spagna, paese paragonabile per grado di indebitamento delle imprese e sviluppo dei mercati finanziari, la risalita senza credito dura da oltre tre anni – prosegue la nota -. Come mai? Perché c’è un solido trend di aumento della redditività delle imprese e, quindi, della possibilità di autofinanziamento. Anche in Italia il mark-up delle imprese è risalito (+2,9% rispetto al minimo del 2012). Tuttavia, ciò è legato al calo dei prezzi degli input, non a quello del CLUP come in Spagna. Nello scenario CSC, i margini italiani vengono erosi nel 2017, dopo essersi fermati già nella seconda parte del 2016”. “Uno degli elementi che contribuisce a spiegare la lentezza della risalita dell’economia italiana è la carenza di credito. In Italia i prestiti alle imprese si sono ridotti per cinque anni consecutivi, a un ritmo medio del 3,2% all’anno nel periodo 2012-2016 (-15,3% cumulato) – sottolinea il Centro Studi di Confindustria -. E la caduta, a inizio 2017, è proseguita. Nel 2016 sono diminuiti anche i prestiti alle imprese erogati dai primi 4 gruppi bancari italiani: -0,8% (elaborazioni CSC sui bilanci dei singoli istituti), rispetto al -2,2% dell’intero sistema bancario. Nel manifatturiero i prestiti hanno registrato un -3,4% nel 2016, dopo il 4,9% all’anno nel 2012-2014 e la piccola risalita nel 2015 (+0,6%). Lo stock di prestiti è inferiore del 19,6% rispetto ai valori del 2011. La forchetta di andamenti tra i vari settori manifatturieri è molto ampia. Nel 2016, si va da -8,0% nella carta-stampa, a +3,9% per l’alimentare; su 11 settori, solo 2 registrano una variazione positiva. Per tutti i settori lo stock di prestiti è inferiore ai livelli del 2011: il minimo si registra nel petrolifero-chimicofarmaceutico (-43,7%), un comparto eterogeneo...

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Cinesi interessati a imprese Bio farmaceutiche siciliane
Mar31

Cinesi interessati a imprese Bio farmaceutiche siciliane

“Nel mese di aprile sara’ in Sicilia una delegazione di operatori cinesi interessati ad entrare in contatto con imprese bio farmaceutiche siciliane, alle quali proporre collaborazioni con investitori del mercato orientale”. Lo rende noto Mariella Lo Bello, assessore regionale delle Attivita’ Produttive, che aggiunge: “Nei giorni scorsi abbiamo incontrato a Roma il direttore di Eupic China Caterine Yang e abbiamo tracciato i prossimi step della collaborazione gia’ avviata, il primo dei quali e’ l’arrivo della delegazione interessata ai prodotti bio farmaceutici siciliani. Voglio sottolineare – evidenzia l’ Assessore Lo Bello – che gia’ da tre anni a questa parte, la Regione Siciliana ha individuato nel mercato cinese, un’area strategica di grande interesse e per questo, ha avviato una molteplicita’ di progetti tra cui quello con Eupic China e Vivere all’Italiana. Quanto emerge dallo straordinario dato pubblicato dall’ Istat, secondo cui le esportazioni verso Cina, Hong Kong, Taiwain e Macao registrano un incremento del 35%, che raggiunge addirittura il 62% se si aggiungono anche quelle relative all’esportazione di prodotti derivanti dalla raffinazione del petrolio – conclude – rafforza il nostro impegno e la nostra determinazione nello sviluppare i processi di internazionalizzazione e scambio con il mercato cinese”....

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Imprese: in Sicilia affidabile solo 3,58% aziende
Feb21

Imprese: in Sicilia affidabile solo 3,58% aziende

Secondo una analisi di CRIBIS, societa’ del Gruppo CRIF specializzata nella business information, la Sicilia e’ una delle regioni italiane con minor concentrazione di imprese affidabili dal punto di vista delle relazioni commerciali. Con una percentuale del 3,58% – contro un media italiana del 7,60% – la Sicilia si posiziona nella parte bassa della classifica delle regioni piu’ virtuose del Paese e quinta nella graduatoria di quelle appartenenti all’area del sud e delle isole. Peggio hanno fatto soltanto Puglia (3,29%), Calabria (2,90%) e Campania (2,35%). “Dati, quelli siciliani – si legge in una nota -, che mettono in luce le difficolta’ economiche che molte imprese devono ancora affrontare per poter migliorare finanziariamente e proporsi come partner ideali per fare affari”. Le imprese siciliane con il piu’ grande grado di affidabilita’ sono localizzate a Ragusa, fondate prima del 1951, di grandi dimensioni e operanti nel settore dei servizi finanziari. Decisamente meno sicure commercialmente invece le realta’ di piccole dimensioni, localizzate a Caltanissetta e attive nel settore dell’edilizia....

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STM rassicura Bianco su investimenti
Dic01

STM rassicura Bianco su investimenti

“Il sindaco di Catania, nel corso di un incontro con i vertici STMicroelectronics, ha ricevuto rassicurazioni sugli investimenti per il modulo M9”. Lo fa sapere il Comune. Bianco ha incontrato Carlo Bozotti, presidente e ceo di STMicroelectronics e Carmelo Papa ad di STMicroelectronics Italia. “Bozotti – sottolinea Palazzo degli Elefanti – ha annunciato nuovi importanti investimenti che saranno localizzati nel sito produttivo di Catania”....

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Compie 10 anni Qwince, start up nata all’Università di Palermo
Nov29

Compie 10 anni Qwince, start up nata all’Università di Palermo

Compie dieci anni ‘Qwince’, una start up nata all’Universita’ di Palermo e divenuta di successo. E domani, alle 9.30, presso la Sala delle Capriate dello Steri, a piazza Marina, nel capoluogo siciliano, sara’ celebrato l’anniversario dell’azienda leader nel campo delle technology solution, information security e risk management e una delle prime start up nate all’interno di Arca, l’incubatore di impresa dell’Universita’ degli Studi di Palermo. I dirigenti dell’azienda racconteranno il percorso di crescita compiuto in questi dieci anni, la vision che li ha guidati e le tappe che hanno condotto Secureproject.it, giovane start up nata in seno ad UniPa, a trasformarsi in Qwince. Saranno presenti, tra gli altri, Fabrizio Micari, rettore dell’Universita’ di Palermo; Maurizio Carta, presidente della Scuola Politecnica; Rosa Di Lorenzo, coordinatore del CdS in Ingegneria Gestionale. Dopo l’intervento di Gianmarco Troia, fondatore e Ceo Qwince, seguiranno le relazioni di Umberto La Commare e Fabio Montagnino, del Consorzio Arca; di Marcantonio Ruisi, dell’Universita’ di Palermo; di Vincenzo Berretta, Clappppp Group; e Mary Franzese, NeuronGuard. Concludera’ i lavori Agostino Buono, Cto e responsabile della sede di Palermo di Qwince....

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Fotovoltaico, l’imprenditore di Caccamo Nino Scimeca nominato presidente di Italia Solare – Sicilia
Nov28

Fotovoltaico, l’imprenditore di Caccamo Nino Scimeca nominato presidente di Italia Solare – Sicilia

Nino Scimeca, imprenditore di Caccamo, nel Palermitano, è stato nominato presidente di Italia Solare – Sicilia, associazione che riunisce sia i grandi che i piccoli produttori di energia solare fotovoltaica, installatori, professionisti e semplici sostenitori della tecnologia fotovoltaica. La decisione è stata presa da Paolo Rocco Viscontini, presidente nazionale di Italia Solare. «Grazie all’abbassamento dei prezzi degli ultimi anni – afferma Scimeca – gli impianti fotovoltaici sono convenienti anche senza incentivi e possono essere installati senza problemi su buona parte dei 10,5 milioni (su un totale di 11 milioni) di tetti di case ancora sprovviste di pannelli fotovoltaici». Per Scimeca «il giacimento di energia solare sopra di noi è “nostro”, nel senso che è di tutti gli italiani, basta solo volerlo sfruttare. Ancor più, dobbiamo provare a vincere questa sfida in Sicilia perché la nostra isola, come diceva Tomasi di Lampedusa, “gode del più possente sole d’Europa”». «L’Associazione – spiega il presidente nazionale Viscontini – si propone di rappresentare i tanti operatori del settore, produttori e semplici sostenitori, convinti che l’interesse del Paese Italia passi attraverso un deciso focus sul Fotovoltaico. Siamo certi che Nino Scimeca saprà dare un importante contributo per una intensa e rapida diffusione sul territorio a partire dalla sua Sicilia»....

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“Giornate economia”: boom startup in Sicilia
Nov23

“Giornate economia”: boom startup in Sicilia

La Sicilia e’ la quinta regione piu’ innovativa in Italia dopo Campania, Lombardia, Lazio e Puglia. Nel terzo trimestre del 2016 l’Isola ha registrato 1.803 nuove imprese. Ed e’ boom di startup, soprattutto tra i giovanissimi. E’ emerso nel corso delle Giornate dell’Economia del Mezzogiorno, a Palermo. Presenti alcuni dei 700 studenti, tutti under 18, che hanno partecipato al progetto Lifebility, concorso nazionale dedicato alle idee innovative nato per volonta’ dei Lions, rivolto a ragazzi tra i 18 e i 30 anni, per collegare l’innovazione tecnologica all’utilita’ sociale. Un social game per diffondere la cultura l’impresa tra i licei, in pratica. Il vincitore sara’ aiutato a realizzare il proprio progetto e rendere realta’ la propria idea. Tra le applicazioni che hanno partecipato alla gara, “Security for you”, un sistema di sicurezza a 360 gradi per tutti gli elettrodomestici, dalla caffettiera al forno a microonde, dal frigorifero al ferro da stiro. L’idea e’ di Parthipan Thiygalingam, Andrea Piscopo e Andrea Bondi’, studenti dell’istituto industriale Vittorio Emanuele III. “Si tratta di un’applicazione – spiegano – che tramite un chip e con un costo estremamente basso, permette di rendere tutti i dispositivi accessibili e automatici dal proprio tablet o smartphone”. “Stud life” e’, invece, un sistema che automatizza la scuola. Una scuola 2.0, insomma. L’applicazione e’ stata studiata da Andrea Bondi’, Giuseppe Faran, Luciano La Monica, Luca Leone, anche loro studenti del Vittorio Emanuele III. “In questo modo – illustrano gli studenti – diventa possibile lo sharing dei libri di testo sul proprio telefono, i genitori possono essere avvisati se il figlio non va a scuola o conoscere in tempo reale il risultato di un compito in classe, si puo’ prenotare con un clic un incontro coi docenti o in segreteria, dimezzando tempi di attesa e lungaggini burocratiche”. Nel corso dell’incontro focus su alcuni numeri che riguardano l’occupazione nell’Isola. “Sono solo due milioni e mezzo i siciliani che lavorano – ha sottolineato Sebastiano Bavetta, professore di Scienze economiche all’Universita’ degli Studi di Palermo – e servirebbe un salto occupazionale di almeno un milione di posti in piu’. La disoccupazione genera un flusso migratorio che ogni anno porta via dalla Sicilia 25 mila giovani. Un processo, questo, che costa almeno 5 miliardi l’anno, se si considera che per formare ogni giovane fino alla scuola superiore ci vogliono 200 mila euro. Della mancanza di lavoro risente anche il tasso di natalita’: la Regione diventa sempre piu’ vecchia e cresce la percentuale di over 75”. “Anche la popolazione universitaria ne ha risentito – ha aggiunto Alessandro La Monica, presidente Diste Consulting – con una significativa riduzione degli studenti che decidono di proseguire gli studi in...

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Cir Food entra in Antica focacceria San Francesco e avvia partnership con Gruppo Feltrinelli
Nov17

Cir Food entra in Antica focacceria San Francesco e avvia partnership con Gruppo Feltrinelli

Gruppo Feltrinelli e CIR food stringono una partnership strategica per lo sviluppo di RED (Read.Eat.Dream), l’innovativo modello di store esperienziale che coniuga offerta editoriale, intrattenimento e ristorazione, e AFSF (Antica Focacceria San Francesco), il marchio di qualita’ legato alla cucina di tradizione siciliana. L’accordo prevede l’ingresso di CIR food in AFSF – che assumera’ successivamente la denominazione di FC Retail – attraverso un aumento di capitale riservato, che portera’ entro la fine del 2017 a una partnership paritaria con quote societarie al 50%. La joint venture punta a valorizzare gli sforzi sinergici di due realta’ che condividono visione e valori e che sono leader nei rispettivi ambiti di business. I due gruppi decidono cosi’ di puntare insieme sul valore del cibo e della cultura, per ampliare un format che permette di vivere un’esperienza unica in cui convergono food, socialita’, lettura e intrattenimento. La societa’, che nasce dalla partnership tra Gruppo Feltrinelli e CIR food, sara’ impegnata nella strategia di sviluppo diretto del marchio RED e, prevalentemente attraverso la modalita’ del franchising, del brand Antica Focacceria San Francesco. Il piano di sviluppo prevede l’apertura di oltre 20 punti vendita entro il 2020. L’annuncio si e’ tenuto all’interno del nuovo store RED di Scalo Milano – il City Style District situato a Locate di Triulzi – e ha preceduto l’inaugurazione del punto vendita che proprio oggi apre le sue porte al pubblico. “Grazie all’accordo strategico con CIR food, abbiamo la possibilita’ di imprimere un’accelerazione ulteriore allo sviluppo del modello RED, portando nuovi luoghi di socialita’ e intrattenimento in tutta Italia”, ha dichiarato Roberto Rivellino, Ad del Gruppo Feltrinelli. “Da oggi siamo accompagnati nell’evoluzione del nostro format di punta da CIR food, un operatore eccellente che integra nel campo del food la ricerca e la qualita’, pilastri delle iniziative del Gruppo Feltrinelli. Prosegue cosi’ l’orizzonte strategico di Gruppo sviluppato negli ultimi anni, delineato dalla volonta’ di stringere collaborazioni con operatori specializzati nei diversi settori di riferimento, al fine di ottimizzare e valorizzare le reciproche aree di competenza per offrire ai nostri pubblici la migliore qualita’ possibile”, ha concluso Rivellino. “Questa alleanza strategica – ha dichiarato Chiara Nasi presidente CIR food, – nasce per sviluppare RED, un concept innovativo tra cibo e cultura nel quale convergono le visioni comuni di Feltrinelli e CIR food. Entrambe crediamo nella centralita’ delle persone, nell’etica, nel rispetto delle regole, nella sostenibilita’ e nella promozione di una nutrizione di qualita’. Dopo Expo, che ha visto la massima espressione dei nostri modelli di ristorazione commerciale, vogliamo continuare a sviluppare la nostra filosofia di servizio anche attraverso il format RED per raggiungere entro il 2020 gli obiettivi previsti del nostro...

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Fiasconaro: da Torino a Roma, doppia trasferta per i panettoni siciliani
Nov17

Fiasconaro: da Torino a Roma, doppia trasferta per i panettoni siciliani

Doppia trasferta sulle strade del gusto, in questo scorcio d’autunno, per l’azienda dolciaria siciliana Fiasconaro che da Castelbuono, antico centro incastonato nel Parco delle Madonie a pochi chilometri da Palermo, si mobilita per essere contemporaneamente presente il 19 e il 20 novembre a due manifestazioni cult per il mondo dell’alta pasticceria: “Una Mole di Panettoni” a Torino e la “Fiera Nazionale del Panettone e del Pandoro” a Roma. In occasione di “Una Mole di Panettoni”, manifestazione nata per celebrare questo storico dolce, la sorpresa che Nicola Fiasconaro ha in serbo per sabato pomeriggio e’ un grande panettone in formato extra-large di 10 chili, che propone in degustazione ai visitatori del suo stand. Per questa edizione della kermesse torinese, Nicola Fiasconaro recita anche un ruolo ufficiale partecipando, in qualita’ di ‘testimonial dell’alta pasticceria’, alla cerimonia del taglio del nastro inaugurale insieme alle autorita’ locali. Invece, a Roma, per la “Fiera Nazionale del Panettone e del Pandoro”, domenica pomeriggio, intorno alle 17, Nicola Fiasconaro sara’ protagonista di un dibattito aperto al pubblico con lo chef Rossano Boscolo, patron del Campus Etoile Ecademy, la prestigiosa scuola di cucina di Tuscania (VT) a cui il pasticcere siciliano, poco piu’ che ragazzo, fece riferimento. “Rossano Boscolo – spiega Fiasconaro – e’ stato uno dei mie piu’ cari e importanti maestri: dialogare oggi con lui a cuore aperto e’ per me una gioia immensa”. Inoltre, sempre nel corso del pomeriggio di domenica, gli organizzatori della Fiera hanno deciso di conferire un prestigioso riconoscimento alla qualita’ di casa Fiasconaro: una Menzione Speciale per il nuovo panettone ‘Nero Sublime’. Spolverato con scaglie di cioccolato di Modica e farcito con fragoline di Ribera, questo dolce racchiude in se’ le peculiarita’ che contraddistinguono da sempre l’azienda: utilizzo di materie prime accuratamente selezionate e provenienti esclusivamente dalla Sicilia e grande attenzione per la qualita’. Qualita’ che e’ stata apprezzata a livello internazionale: il ‘Nero Sublime’ si e’ infatti aggiudicato le 3 Stelle (ovvero il massimo dei riconoscimenti conferiti) al Superior Taste Award 2016 di Bruxelles promosso dall’International Taste & Quality Institute – iTQi (Istituto Internazionale del Gusto e della Qualita’), l’organizzazione leader mondiale nella degustazione di alimenti e bevande ‘dal gusto superiore’....

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Nuovo fondo venture capital da 80 mln della Vertis Sgr, Sicilia se ci sei batti un colpo
Nov03

Nuovo fondo venture capital da 80 mln della Vertis Sgr, Sicilia se ci sei batti un colpo

Si arricchisce la scuderia di fondi chiusi della Vertis con il nuovo fondo di venture capitale “Vertis Venture 2 – Industrial & Digital Technology”. Il nuovo arrivato della Vertis Sgr con sede a Napoli avrà un capitale di 80 milioni di euro di cui ben 50 milioni sono già stati raccolti. E’ questo il dato emerso nel corso del convegno “Lo sviluppo economico in Sicilia” tenuto oggi giovedì presso l’Università Lumsa di Palermo e che, tra gli altri, ha visto la partecipazione di Amedeo Giurazza amministratore delegato della Vertis sgr.  A concorrere al capitale del nuovo fondo chiuso della Vertis finora sono diversi investitori istituzionali: banche, fondazioni bancarie, casse di previdenza, fondi di fondi, privati facoltosi (500 mila euro l’investimento minimo), assicurazioni e fondi pensione. Il fondo di venture capital non avrà un bacino territoriale specifico e, in tutta Italia, opererà nei settori della robotica, meccatronica, automazione e tecnologie digitali. “Con questo nuovo fondo”, afferma Giurazza, “vorremmo dare, nella fase di raccolta, una sveglia agli investitori istituzionali siciliani, banche e fondazioni soprattutto, per l’investimento di capitali”. Finora, infatti, nessuna istituzione finanziaria dell’isola ha mai bussato alla porta di Vertis, che pure ha realizzato ben 3 investimenti di venture capital in Sicilia, per partecipare al capitale dei fondi chiusi.  “Contiamo anche”, continua Giurazza, “di realizzare accordi con università, centri di ricerca e incubatori di imprese come Arca per la selezione di start up siciliane innovative che si muovono nel campo di applicazione del nuovo fondo”. Vertis Sgr, che è operativa dal 2009 e conta ben 4 fondi chiusi, ha nel sul portafoglio ben 25 operazioni già realizzate per un ammontare complessivo di 80 milioni di euro. E di questi, 3 investimenti sono stati fatti con altrettante start up siciliane che ora hanno preso il volo: Mosaicoon, Wib e Appsbuilder. “Con Mosaicoon”, sottolinea Giurazza, “siamo già riusciti a prendere i capitali inizialmente investiti pari a un milione e 250 mila euro e mantenere ancora una partecipazione del 23% che oggi possiamo valutare tra i 6 e i 7 milioni di euro. Insomma, un investimento perfettamente riuscito ma noi crediamo che debba ancora dispiegare tutte le sue potenzialità visto che prevediamo che l’azienda tra un paio d’anni possa valere attorno ai 50 milioni di euro”.  Altro investimento, tuttora in corso, è stato fatto con la palermitana Wib che ha sviluppato una vending machine collegata ad una piattaforma di vendita automatica, che recentemente è sbarcata anche negli Usa. Con un investimento di 100 mia euro la Vertis ha partecipato a un finanziamento complessivo di un milione di euro. Il terzo investimento è stato realizzato a Catania con la “Appsbuilder”, per un valore di...

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