Mafia: Carabinieri confiscano beni per 300 mln a eredi “Re delle cave”
Lug07

Mafia: Carabinieri confiscano beni per 300 mln a eredi “Re delle cave”

I Carabinieri del Gruppo di Monreale hanno dato esecuzione a un decreto di confisca di beni, emesso dal Tribunale di Palermo nei confronti degli eredi di Salvatore Buttitta, definito “Il re delle cave” di Bagheria, deceduto il 12 agosto del 2008. La confisca e’ legata alle indagini svolte dai militari del Nucleo Investigativo di Monreale, che hanno portato alla cattura dell’allora latitante Salvatore Rinella, avvenuta il 6 marzo 2003, capo del mandamento mafioso di Trabia, e all’emissione di un’ordinanza di custodia cautelare, il 16 febbraio 2006, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia, che ha consentito di disarticolare la mafia di Trabia, con l’arresto di numerosi affiliati e favoreggiatori. “Come riferito dai collaboratori di giustizia Angelo Siino, Giacomo Greco e Antonino e Giuffre’ – sottolineano gli investigatori dell’Arma – Buttitta, benche’ non formalmente affiliato a Cosa Nostra, era personaggio legato a Bernardo Provenzano, nel cui interesse svolgeva l’attivita’ imprenditoriale”. Sulla scorta delle indagini patrimoniali svolte dai Carabinieri del Gruppo di Monreale, che, tra il 2007 ed il 2013 hanno sottoposto a sequestro gran parte del patrimonio di Buttitta, si e’ giunti adesso alla confisca di un ingente patrimonio mobiliare e immobiliare che comprende 2.300 particelle catastali riferite a unita’ immobiliari nei comuni di Altavilla Milicia, Altofonte, Bagheria, Belmonte Mezzagno, Bolognetta, Caccamo, Casteldaccia, Santa Cristina Gela, Santa Flavia, Termini Imerese, Trabia, Palermo e Polizzi Generosa; 9 societa’ attive nei settori agricolo, edile di trasporto; 81 automezzi, mezzi d’opera e di cantiere; 29 conti correnti; 8 libretti di deposito al risparmio; 2 cassette di sicurezza; 2 rapporto titoli; 2 polizze assicurative. Il sequestro di parte dei beni effettuato nel novembre del 2008, subito dopo la morte di Buttitta fu il primo caso nazionale, di applicazione della normativa prevista dal “Pacchetto Sicurezza” che prevedeva la proponibilita’ del sequestro e della confisca anche nei confronti degli eredi....

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Imprese: crescere con le aggregazioni
Giu22

Imprese: crescere con le aggregazioni

Il tessuto produttivo siciliano e’ composto prevalentemente da micro-imprese. Circa il 60% delle imprese attive in Sicilia occupa un solo addetto e meno dell’1,5% occupa piu’ di 15 addetti. Questo livello dimensionale costituisce un ostacolo al rafforzamento del sistema economico regionale perche’ le micro-imprese raramente riescono a espandersi in modo adeguato, incontrano in genere maggiori difficolta’ nell’accesso al credito e riescono anche a sfuggire ai controlli del Fisco con maggiore facilita’ rispetto a quelle piu’ grandi e questo le induce sia a non innovare sia a non crescere, allo scopo di evitare di dover sostenere il costo della regolarizzazione fiscale. Le aggregazioni tra imprese potrebbero favorire la crescita economica siciliana e contribuire al rafforzamento del tessuto produttivo siciliano. Se n’e’ discusso nel corso di una giornata di approfondimento che si e’ tenuta presso la Camera di Commercio di Palermo ed Enna, sul tema “Finanza e fiscalita’ delle aggregazioni tra imprese”. L’evento e’ stato promosso dall’Osservatorio permanente della Giustizia tributaria, dall’Irfis-FinSicilia, dall’Universita’ degli Studi di Palermo, da Sicindustria e dall’Ordine dei dottori commercialisti e degli Esperti Contabili di Palermo. “Il Sud Italia, in particolare la Sicilia, ha una buona vitalita’ in relazione al numero e alle imprese attive e quello in cui la Sicilia diverge rispetto al resto del Paese e’ il numero delle medie imprese – commenta Alessandro Dagnino Presidente Irfis-FinSicilia Spa -. La crescita economia e lo sviluppo imprenditoriale puo’ avvenire o per attrazione o per aggregazione, portando dunque investimenti dall’esterno del territorio, e questo e’ un fattore importante ma possiamo anche pervenire allo sviluppo con l’aggregazione. Il senso quindi del convegno e’ quello di creare un percorso per fare in modo che tutte quelle aggregazioni di imprese contribuiscano allo sviluppo dell’economia. Le misure ci sono, i vantaggi fiscali sono sussistenti perche’ le aggregazioni fra le imprese sono caratterizzate da un regime di neutralita’ fiscale dunque dobbiamo rimboccarci le maniche promuovendo le aggregazioni fra le imprese siciliane”. “Per le reti di impresa ci sono dei vantaggi fiscali come la sospensione dell’imposta nel caso in cui gli utili vengano conferiti nel fondo comune, ci possono essere possibilita’ nel caso in cui si tratta direttamente con le PA ma in Sicilia la situazione non e’ ottimale – afferma Ennio Sepe, presidente Osservatorio Permanente della Giustizia Tributaria -. Il convegno di oggi credo sia importante perche’ vuole mettere in luce le forme di aggregazione che piu’ si adattano al tessuto economico e produttivo dell’Isola”. Purtroppo la Sicilia e’ fra le ultime regioni ad aver utilizzato le reti d’impresa – aggiunge Alessandro Albanese, Presidente CCIAA di Palermo ed Enna -. E’ uno strumento importante ma soprattutto competitivo perche’, vista la struttura delle...

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Regione: Pmisicilia “Basta ritardi nei pagamenti alle imprese”
Giu13

Regione: Pmisicilia “Basta ritardi nei pagamenti alle imprese”

L’assessore regionale alle Autonomie Locali e alla Funzione Pubblica della Regione siciliana, Luisa Lantieri, ha fatto visita al Centro Direzionale delle Imprese di Comiso, sede operativa regionale di pmiSicilia. Accompagnata dal delegato provinciale di pmiSicilia-Enna Filippo Meli, la rappresentante del Governo siciliano ha incontrato una delegazione della giunta provinciale di pmiSicilia-Ragusa guidata dal segretario Andrea Providenza e dal presidente regionale Roberto Biscotto. Tra gli argomenti trattati, quello piu’ urgente ha riguardato i ritardi nei pagamenti delle imprese da parte della Pubblica Amministrazione. Il presidente Biscotto ha ricordato l’entrata in vigore nel 2013 del Decreto legislativo 192/2012 ovvero la circolare del Mise che recepiva la direttiva europea che prescriveva pagamenti certi entro 30 giorni dal ricevimento della fattura da parte dell’ente debitore o al massimo 60 giorni in casi eccezionali come i debiti sanitari. “Ebbene – ha detto Biscotto – da allora il Mef ha certificato che in Italia risulta saldato soltanto il 50% delle fatture. In particolare la pubblica amministrazione siciliana paga una fattura su due. Gli ultimi dati parziali a nostra disposizione parlano di un passivo che sfiora i 10 miliardi di euro a fronte di un totale nazionale di 64 miliardi nel 2016. Lo stesso Quotidiano di Sicilia, autore di un’inchiesta nel 2016, ha ammesso che fornire dati certi e’ molto difficile dal momento che gli enti pubblici dell’Isola mostrano inefficienze anche nella comunicazione degli avvenuti pagamenti. Di certo la situazione e’ davvero critica: oltre 45 mila imprese siciliane vantano crediti nei confronti della P.A. regionale e locale e il tempo medio impiegato per saldare le fatture si attesta a 78 giorni. Meglio della media italiana, che e’ di 95 giorni nel 2016 (erano 131 giorni nel 2015), ma sempre di gravi ritardi parliamo. Tutto questo ovviamente crea effetti a cascata”. “Abbiamo quindi chiesto all’assessore Lantieri di fare il punto della situazione riguardo il trasferimento dei fondi da Stato a Regione e di conseguenza agli enti locali e di sollecitare a sua volta gli enti debitori ad attenersi alla direttiva europea – ha aggiunto Biscotto -. Abbiamo inoltre sollecitato l’assessore a verificare se ha funzionato nell’Isola lo strumento della compensazione delle cartelle esattoriali con i crediti non prescritti, certi, liquidi ed esigibili considerato che nessun dato e’ finora emerso a tal proposito”. L’assessore Lantieri ha raccolto tutte le sollecitazioni provenienti dai rappresentanti delle Pmi e si e’ fatta carico intanto di convocare con urgenza una nuova conferenza delle autonomie locali per fare il punto sui trasferimenti regionali ai Comuni e intervenire opportunamente. “Purtroppo – ha dichiarato l’assessore – ci sono venti comuni che ancora devono procedere con gli adempimenti di legge e questa situazione sta bloccando l’intera procedura...

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Presentata Symposium, la coop giovanile di catering. Insieme disoccupati e ragazzi con disabilità
Giu05

Presentata Symposium, la coop giovanile di catering. Insieme disoccupati e ragazzi con disabilità

Un’impresa cooperativa di catering formata da 15 giovani disoccupati di Palermo tra i 18 e i 28 anni, con una caratteristica molto speciale: un terzo dei soci ha disabilità psichiche. La cooperativa si chiama Symposium come il progetto che l’ha generata e che è stato ideato dall’associazione palermitana Volta La Carta in partenariato con  Kairos A.C.F.P. e La Linea della Palma e finanziato dal Dipartimento della Gioventù e del servizio civile che fa capo alla Presidenza del Consiglio dei Ministri. Un progetto innovativo partito un anno fa con la selezione dei ragazzi e che sposa formazione e creazione di impresa. Chiusa la prima fase del percorso formativo (200 ore) con la creazione di una brigata di cucina e di figure per la gestione amministrativa della cooperativa e per il servizio in sala, si passa adesso al secondo step con l’avviamento vero e proprio dell’impresa. “Per tutti noi è una bellissima scommessa”, dice Miriana Litrico, 22 anni, presidente della cooperativa che nel Consiglio direttivo è affiancata da Ferdinando Tripi, 25 anni e un diploma all’alberghiero, e da Tamas Elena Ramona, romena di 28 anni ospite di una casa famiglia. “Il gruppo in quest’anno ha imparato a lavorare insieme. Per me – aggiunge Ferdinando Tripi – essere parte di una cooperativa che crea lavoro anche per chi ha più difficoltà è motivo di grande orgoglio”. Per Ramona, invece, imparare a cucinare è stato “scoprire un nuovo mondo. E’ una cosa che amo fare e mi impegnerò al massimo perché la cooperativa possa affermarsi”.   Il progetto ha ricevuto un finanziamento di 222 mila euro. Fondi utilizzati in parte per la formazione e che serviranno anche ad accompagnare la neo impresa fino alla completa autonomia. Il periodo di incubazione dell’impresa durerà fino a settembre. Poi la cooperativa camminerà sulle sue gambe. “Abbiamo costruito il gruppo di progettazione  circa tre anni fa proprio per rispondere al bando – dice Claudia Cincotta presidente di Volta La Carta, l’associazione capofila del progetto – E’ stato un bel percorso e fin da subito abbiamo individuato nel lavoro lo strumento per superare emarginazione e disagio sociale e costruire concretamente, percorsi di legalità. Symposium nell’antica Grecia era la cena in cui si stava insieme tutta la notte, dalle 6 del pomeriggio alla mattina. Si mangiava e si parlava, tanto è vero che una delle opere di Platone è proprio il Simposio in cui il tema della conversazione è l’eros, l’amore, inteso come solidarietà, attenzione agli altri”. “Siamo riusciti a trasformare un gruppo di ragazzi in un gruppo di lavoro – aggiunge Maria Severino di Kairos, l’associazione che, tra le altre cose, ha curato l’orientamento- Siamo passati dall’assistenzialismo all’accompagnamento. La prossima tappa sarà...

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Protoccolo di intesa tra Irsap e Regione per reti con comuni e imprese
Giu01

Protoccolo di intesa tra Irsap e Regione per reti con comuni e imprese

  Iter semplificati e tempi ridotti per portare al termine i procedimenti amministrativi a favore delle imprese. Questi gli obiettivi principali del protocollo d’intesa che sarà firmato Sabato 3 Giugno 2017 alle ore 11 presso la sede del Comune di Termini Imerese, in Piazza Duomo 1 a Termini Imerese, tra Regione siciliana (Assessorato regionale alle Attività produttive), IRSAP, Istituto regionale per lo sviluppo delle Attività produttive, Sicindustria e Comune di Termini. Si parte da Termini Imerese ma il protocollo è aperto a tutti i Comuni che intendono sottoscriverlo. Saranno presenti all’incontro, aperto alla stampa, i rappresentanti degli Enti firmatari, Mariella Lo Bello, vicepresidente della Regione Siciliana e assessore regionale alle Attività produttive, Maria Grazia Brandara, commissario straordinario IRSAP Sicilia, Giuseppe Catanzaro, presidente di Sicindustria e Girolamo Di Fazio, commissario straordinario del Comune di Termini Imerese.   ...

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Edilizia: Regione istituisce cabina di regia
Mag25

Edilizia: Regione istituisce cabina di regia

“Un incontro positivo in un clima leale e costruttivo”. Cosi’ l’assessore regionale alle Infrastrutture, Giovanni Pistorio, al termine dell’incontro svoltosi, a Palermo, con le rappresentanze regionali dei sindacati dei lavoratori edili, scesi in piazza per chiedere interventi urgenti per un settore in grave difficolta’. “Consapevoli delle criticita’ in cui versa il settore dell’edilizia cui concorre la complessita’ delle procedure ed il blocco dei finanziamenti, che hanno determinato una fase di stallo degli investimenti pubblici nel settore delle infrastrutture – afferma l’assessore Pistorio – abbiamo operato una ricognizione delle attivita’ che l’Assessorato sta ponendo in essere al fine di ottimizzare l’utilizzo delle risorse disponibili e rilanciare l’occupazione”. Tra gli interventi rientranti nel quadro programmatorio della Regione, nonche’ di Anas ed Rfi, alcune opere essenziali come la riqualificazione urbana sulla viabilita’ secondaria, sulle infrastrutture stradali primarie e sulla portualita’, lo sblocco di alcuni interventi importanti sulla rete ferroviaria, lo stato di avanzamento dell’Apq rafforzato con Anas e l’iter di alcuni grandi progetti come la Catania-Ragusa, per cui e’ prevista una conferenza di servizi il 5 giugno. E’ stato, inoltre, deciso – spiega l’assessore “di attivare una cabina di regia finalizzata a verificare l’avanzamento di queste attivita’ ed e’ stato previsto che il prossimo incontro avverra’ nella prima settimana di luglio”. L’Assessore alle Infrastrutture insieme al direttore del Dipartimento Tecnico, Vincenzo Palizzolo, ha emanato la circolare relativa al decreto correttivo sul codice degli appalti, al fine di aiutare le stazioni appaltanti e gli operatori economici a semplificare le procedure e chiarire i dubbi interpretativi. “Ritengo particolarmente importante il fatto che questo provvedimento sia stato adottato cosi’ celermente dall’Amministrazione regionale – afferma Pistorio – a soli 5 giorni dall’entrata in vigore del decreto correttivo abbiamo messo gli operatori del settore nelle condizioni di operare senza alcuna incertezza”....

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Ad aprile sale fiducia imprese
Apr27

Ad aprile sale fiducia imprese

Ad aprile 2017 l’indice del clima di fiducia dei consumatori rimane sostanzialmente stabile passando da 107,6 a 107,5; l’indice composito del clima di fiducia delle imprese  registra invece un significativo incremento (da 105,1 a 107,4), a conferma di una tendenza al miglioramento in atto per il quarto mese consecutivo, raggiungendo il valore più elevato da ottobre 2007. Lo rende noto l’Istat. Segnali eterogenei provengono dalle componenti del clima di fiducia dei consumatori: il clima economico e quello futuro diminuiscono, rispettivamente, da 126,4 a 125,0 e da 111,6 a 110,1; invece, il clima personale aumenta da 101,0 a 101,5 e quello corrente passa da 104,5 a 105,6. I giudizi e le aspettative dei consumatori riguardo la situazione economica del Paese peggiorano (il saldo passa da -50 a -51 e da -29 a -32, rispettivamente); tornano ad aumentare le aspettative sulla disoccupazione (da 24 a 29 il relativo saldo). Con riferimento alle imprese, nel mese di aprile si registra un diffuso miglioramento della fiducia: nel settore manifatturiero l’indice aumenta da 107,2 a 107,9 (valore più elevato da gennaio 2008) e nel settore delle costruzioni passa da 123,3 a 128,0 (valore più elevato da maggio 2008). Nei servizi il clima sale da 106,4 a 107,8 e nel commercio al dettaglio passa da 108,8 a 110,8 (valori più elevati, rispettivamente, da gennaio 2016 e da dicembre 2015). Con riferimento alle componenti dei climi di fiducia, nel comparto manifatturiero si evidenzia un miglioramento dei giudizi sugli ordini (il saldo passa da -5 a -4); si registra altresì un aumento delle attese sulla produzione il cui saldo passa da 14 a 15; il saldo dei giudizi sulle scorte diminuisce da 4 a 3. Nel settore delle costruzioni, i giudizi sugli ordini migliorano (da  30 a -26 il relativo saldo) così come le aspettative sull’occupazione (il saldo passa da -7 a -5). Nei servizi, i giudizi sul livello degli ordini rimangono stabili mentre le relative attese aumentano (da 3 a 7 il saldo); le aspettative sull’andamento dell’economia rimangono stabili. Nel commercio al dettaglio si registra una diminuzione del saldo dei giudizi sulle vendite correnti (il saldo passa da 13 a 12) mentre le attese sulle vendite future sono in deciso aumento (da 27 a 35 il saldo); le scorte di magazzino sono giudicate stabili....

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Centro Studi Confindustria “Urgente far ripartire credito a imprese”
Apr06

Centro Studi Confindustria “Urgente far ripartire credito a imprese”

“È cruciale favorire rapidamente la ripartenza del credito alle imprese italiane. Per far ciò, bisogna anzitutto trovare soluzioni, nazionali o europee, per alleviare il peso delle sofferenze nei bilanci bancari, che tiene alta l’avversione degli istituti al rischio di credito. La riunione dei ministri finanziari UE del 7-8 aprile a Malta è il luogo ideale per delineare una strategia efficace. Infatti il lento recupero dell’economia italiana sta avvenendo nonostante continui la riduzione dei prestiti alle imprese (-15,3% dal 2011, -2,2% nel 2016). Ma è proprio questa diminuzione uno dei freni dell’economia, che aiuta a spiegare il divario di crescita con Francia e Germania”. Lo scrivono Ciro Rapacciuolo e Massimo Rodà in una nota del Centro Studi di Confindustria. “Il credito in Italia si riduce anche nel manifatturiero (-19,6% dal 2011, -3,4% nel 2016), con ampi divari di andamenti nei vari settori. Quanto può durare ancora la creditless recovery in Italia, che ha già due anni di vita? In Spagna, paese paragonabile per grado di indebitamento delle imprese e sviluppo dei mercati finanziari, la risalita senza credito dura da oltre tre anni – prosegue la nota -. Come mai? Perché c’è un solido trend di aumento della redditività delle imprese e, quindi, della possibilità di autofinanziamento. Anche in Italia il mark-up delle imprese è risalito (+2,9% rispetto al minimo del 2012). Tuttavia, ciò è legato al calo dei prezzi degli input, non a quello del CLUP come in Spagna. Nello scenario CSC, i margini italiani vengono erosi nel 2017, dopo essersi fermati già nella seconda parte del 2016”. “Uno degli elementi che contribuisce a spiegare la lentezza della risalita dell’economia italiana è la carenza di credito. In Italia i prestiti alle imprese si sono ridotti per cinque anni consecutivi, a un ritmo medio del 3,2% all’anno nel periodo 2012-2016 (-15,3% cumulato) – sottolinea il Centro Studi di Confindustria -. E la caduta, a inizio 2017, è proseguita. Nel 2016 sono diminuiti anche i prestiti alle imprese erogati dai primi 4 gruppi bancari italiani: -0,8% (elaborazioni CSC sui bilanci dei singoli istituti), rispetto al -2,2% dell’intero sistema bancario. Nel manifatturiero i prestiti hanno registrato un -3,4% nel 2016, dopo il 4,9% all’anno nel 2012-2014 e la piccola risalita nel 2015 (+0,6%). Lo stock di prestiti è inferiore del 19,6% rispetto ai valori del 2011. La forchetta di andamenti tra i vari settori manifatturieri è molto ampia. Nel 2016, si va da -8,0% nella carta-stampa, a +3,9% per l’alimentare; su 11 settori, solo 2 registrano una variazione positiva. Per tutti i settori lo stock di prestiti è inferiore ai livelli del 2011: il minimo si registra nel petrolifero-chimicofarmaceutico (-43,7%), un comparto eterogeneo...

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Cinesi interessati a imprese Bio farmaceutiche siciliane
Mar31

Cinesi interessati a imprese Bio farmaceutiche siciliane

“Nel mese di aprile sara’ in Sicilia una delegazione di operatori cinesi interessati ad entrare in contatto con imprese bio farmaceutiche siciliane, alle quali proporre collaborazioni con investitori del mercato orientale”. Lo rende noto Mariella Lo Bello, assessore regionale delle Attivita’ Produttive, che aggiunge: “Nei giorni scorsi abbiamo incontrato a Roma il direttore di Eupic China Caterine Yang e abbiamo tracciato i prossimi step della collaborazione gia’ avviata, il primo dei quali e’ l’arrivo della delegazione interessata ai prodotti bio farmaceutici siciliani. Voglio sottolineare – evidenzia l’ Assessore Lo Bello – che gia’ da tre anni a questa parte, la Regione Siciliana ha individuato nel mercato cinese, un’area strategica di grande interesse e per questo, ha avviato una molteplicita’ di progetti tra cui quello con Eupic China e Vivere all’Italiana. Quanto emerge dallo straordinario dato pubblicato dall’ Istat, secondo cui le esportazioni verso Cina, Hong Kong, Taiwain e Macao registrano un incremento del 35%, che raggiunge addirittura il 62% se si aggiungono anche quelle relative all’esportazione di prodotti derivanti dalla raffinazione del petrolio – conclude – rafforza il nostro impegno e la nostra determinazione nello sviluppare i processi di internazionalizzazione e scambio con il mercato cinese”....

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Imprese: in Sicilia affidabile solo 3,58% aziende
Feb21

Imprese: in Sicilia affidabile solo 3,58% aziende

Secondo una analisi di CRIBIS, societa’ del Gruppo CRIF specializzata nella business information, la Sicilia e’ una delle regioni italiane con minor concentrazione di imprese affidabili dal punto di vista delle relazioni commerciali. Con una percentuale del 3,58% – contro un media italiana del 7,60% – la Sicilia si posiziona nella parte bassa della classifica delle regioni piu’ virtuose del Paese e quinta nella graduatoria di quelle appartenenti all’area del sud e delle isole. Peggio hanno fatto soltanto Puglia (3,29%), Calabria (2,90%) e Campania (2,35%). “Dati, quelli siciliani – si legge in una nota -, che mettono in luce le difficolta’ economiche che molte imprese devono ancora affrontare per poter migliorare finanziariamente e proporsi come partner ideali per fare affari”. Le imprese siciliane con il piu’ grande grado di affidabilita’ sono localizzate a Ragusa, fondate prima del 1951, di grandi dimensioni e operanti nel settore dei servizi finanziari. Decisamente meno sicure commercialmente invece le realta’ di piccole dimensioni, localizzate a Caltanissetta e attive nel settore dell’edilizia....

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