Motori: accordo con Nissan, per Sibeg 110 Leaf e 8 colonnine ricarica
Giu13

Motori: accordo con Nissan, per Sibeg 110 Leaf e 8 colonnine ricarica

Nissan e Sibeg – imbottigliatore di Coca Cola per il mercato siciliano – accelerano la mobilita’ sostenibile in Sicilia, con un accordo che prevede la realizzazione di un ecosistema elettrico nella Regione Siciliana composto da veicoli e infrastrutture. Prende cosi’ il via la seconda fase del “Green Mobility Project”: 110 nuove Nissan LEAF 100% elettriche, che saranno utilizzate dai Sales Executive di Sibeg, e 8 nuove colonnine di ricarica rapida. L’iniziativa rientra nell’ambito della Nissan Intelligent Mobility, la roadmap strategica aziendale che si propone di ridefinire il modo in cui le auto sono guidate, alimentate e integrate nella societa’ per uno stile di vita piu’ sostenibile. Sibeg ha sottoscritto un accordo con ALD Automotive che, attraverso la formula E-go Noleggio a Lungo Termine, offre tutti i servizi e la gestione amministrativa delle auto. Attraverso la partnership con Enel X, la multinazionale del noleggio a lungo termine, offre soluzioni di mobilita’ integrata per la diffusione di una nuova mobilita’ senza pensieri e libera dalle emissioni. La collaborazione con Nissan permette inoltre di ampliare la rete di infrastrutture di Sibeg in tutta l’Isola, portandola cosi’ a 68 colonnine. Le nuove 8 postazioni di ricarica rapida, che consentono un “rifornimento” da zero all’80% in 40-60 minuti, si aggiungono alle 60, di cui 7 a ricarica veloce, gia’ installate da Sibeg in partnership con Enel. Grazie all’impegno di Sibeg, infatti, tutti i siciliani (quindi non solo i dipendenti dell’Azienda) possono utilizzare le colonnine di ricarica, che dal momento della loro installazione hanno totalizzato oltre 14.000 ricariche. “La presenza di nuove colonnine contribuira’ sicuramente all’ampliamento di un mercato, quello delle auto elettriche, in costante crescita”, si legge in una nota. Nel 2017 i veicoli elettrici immatricolati in Sicilia sono cresciuti del 135% rispetto all’anno precedente anche grazie al miglioramento della rete di ricarica: nel 2015, infatti, quando e’ partito il progetto, si contavano sul territorio siciliano solamente 3 colonnine, mentre oggi la Regione puo’ vantare 68 punti di ricarica grazie al “Green Mobility Project” di Sibeg. La nuova Nissan LEAF, il veicolo 100% elettrico piu’ venduto al mondo con oltre 320.000 clienti a livello globale, ha un’autonomia di percorrenza fino a 378 km (ciclo NEDC) ed e’ il primo veicolo Nissan a prevedere anche il nuovo ciclo di omologazione WLTP per un’autonomia fino a 389 km nel ciclo urbano e fino a 270 km nel ciclo combinato (citta’ e autostrada) con singola ricarica. La nuova Nissan LEAF e’ l’icona della “Nissan Intelligent Mobility”, la roadmap strategica che si propone di ridefinire il modo in cui i veicoli vengono guidati, alimentati e integrati nella societa’. Le nuove vetture elettriche sostituiscono le precedenti assegnate alla Field Force...

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Imprese: al via sburocratizzazione procedimenti amministrativi
Giu11

Imprese: al via sburocratizzazione procedimenti amministrativi

Tolleranza zero verso ogni forma burocratica eccessiva; miglioramento della gestione dei procedimenti amministrativi nell’ottica dello snellimento burocratico e coinvolgimento di una platea sempre piu’ ampia di Comuni. Questo l’obiettivo di una delibera approvata oggi dalla giunta lombarda, su proposta dell’assessore allo Sviluppo economico. “Questo nuovo progetto – spiega l’assessore – e’ diretto a numerosi responsabili e operatori comunali e offre competenze di tipo tecnico-specialistico per assicurare l’aggiornamento sui contenuti tecnici e di merito, competenze di tipo gestionale-manageriale per organizzare in modo efficiente clienti, persone e processi; competenze di tipo cooperativo integrativo per assicurare alle imprese risposte certe e complete”. Il percorso di attuazione della legge regionale 11/2014 ha gia’ visto la promozione di due interventi per il miglioramento dei servizi degli Sportelli Unici per le Attivita’ Produttive, per garantirne efficacia, efficienza ed economicita’. Un primo intervento, nel secondo semestre del 2015, rivolto ai capoluoghi di provincia, e’ stato utile per avviare in Lombardia una sperimentazione per il Fascicolo informatico d’impresa, ovvero la raccolta di tutte le informazioni relative al ciclo di vita delle aziende. Un secondo intervento, negli ultimi sei mesi del 2016, rivolto a una platea piu’ ampia di operatori SUAP e’ stato necessario per consolidare la sperimentazione del Fascicolo d’impresa e per definire un processo amministrativo con tempi certi ed omogenei. “Il fatto che il 25 per cento di tutti i Fascicoli informatici presenti in Italia siano in Lombardia e’ il segno evidente di un successo. Altri due i traguardi raggiunti: l’aumento dei servizi resi alle imprese per rendere piu’ veloci le procedure e il consolidamento sempre piu’ forte fra PA e mondo delle imprese, aggiunge l’assessore. In questa legislatura daremo ancora maggiore forza, in collaborazione con il Sistema Camerale Lombardia, all’azione regionale per snellire e dare risposte certe in tempi brevi. I Suap – che diventeranno 211 e vedranno il coinvolgimento di ben 870 Comuni- saranno punti di riferimento sui territori e rappresentanti di una PA, amica delle imprese per facilitare la ripresa economica del Paese” conclude l’assessore....

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Pmi, da banche popolari finanziamenti per 7 mld
Mag21

Pmi, da banche popolari finanziamenti per 7 mld

Nel primo trimestre dell’anno le Banche Popolari hanno registrato una crescita dei principali aggregati patrimoniali. In particolare, gli impieghi sono aumentati di circa l’1% in ciascun mese e la provvista dell’1,5% con la componente dei depositi che ha riportato un incremento del 4,7%. A beneficiare di questi andamenti positivi sono state in particolare le piccole e medie imprese e le famiglie. I nuovi finanziamenti alle Pmi nel primo trimestre hanno raggiunto la cifra complessiva di 7 miliardi e quelli alle famiglie, per acquisto di abitazione, 3 miliardi. Per il segretario generale dell’Associazione Nazionale fra le Banche Popolari Giuseppe De Lucia Lumeno “questi numeri evidenziano come l’opera di intermediazione del Credito Popolarecontinui ad essere ancora significativamente rilevante per tutti coloro che operano nei territori e che sono parte integrante delle comunità servite, confermando come le Banche Popolari rappresentino un riferimento importante per le economie locali. In un contesto economico e produttivo quale quello italiano in cui le piccole e medie imprese sono parte integrante della nostra economia, il ruolo delle banche del territorio assume una rilevanza ancora maggiore rendendo evidente come la loro presenza ed il loro operare non debba essere vessato da regole europee formulate su misura per sistemi economici e bancari diversi dal nostro, ma, al contrario, debbano essere maggiormente tutelate e valorizzate come già avviene in altri paesi”....

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Sicindustria: Catanzaro “In 4 anni industria dal 13 al 20% del pil siciliano”
Mag10

Sicindustria: Catanzaro “In 4 anni industria dal 13 al 20% del pil siciliano”

Portare in quattro anni l’industria siciliana dall’attuale 13 per cento del Pil regionale al 20. Che tradotto significa un incremento da 9,5 miliardi di euro a 15. È questa la sfida lanciata dal presidente di Sicindustria, Giuseppe Catanzaro, al governo e al parlamento siciliano, dall’assemblea pubblica che si è tenuta oggi a Marsala presso le Cantine Pellegrino. Presente il vicepresidente della Regione siciliana, Gaetano Armao. Obiettivo che può essere raggiunto, secondo gli industriali, solo se si rende la Sicilia credibile e attrattiva e se si punta sul lavoro reale e non assistito. Ma non solo. Un passaggio fondamentale è quello relativo alla prevenzione della corruzione, “argomento – ha denunciato Catanzaro – che sembra non appassionare il dibattito, come ha dimostrato il silenzio assordante delle istituzioni registrato in occasione della presentazione dello studio realizzato da Sicindustria, Confartigianato, Cna e Ance Sicilia sulla trasparenza degli enti locali, dal quale è emerso un quadro davvero sconfortante”. Quindi il monito al governo a “intraprendere la strada delle riforme, cambiando il modello di sviluppo, abbandonando la logica dei contributi a pioggia e puntando su scelte selettive dei comparti sui quali investire e su una reale valutazione dei progetti da finanziare. Cose che mal si conciliano, ad esempio, con il meccanismo del click day”. Una sfida di legislatura “Secondo l’Istat – ha spiegato Catanzaro – la quota dei servizi legati alla pubblica amministrazione è attualmente pari a circa il 30% del pil siciliano. L’industria è appena all’8%. Questo è un sistema che non produce ricchezza, occupati e benessere, ma solo disoccupazione e povertà. Noi vogliamo una Sicilia che include mettendo al centro la creazione di nuove opportunità di lavoro soprattutto per i giovani; vogliamo una Sicilia che cresce e attrae dove chi ha investito e investe è un valore sociale e non un nemico da abbattere. È per questo che lanciamo una sfida al Governo e al Parlamento regionale: entro il 2022 portiamo l’industria dall’8 al 12% e le costruzioni dal 5 all’8% del pil siciliano. Questo significherebbe incrementare il valore aggiunto dell’industria in senso stretto da 6 a 9 miliardi di euro e quello delle costruzioni da 3,5 a 6 miliardi. Ripartiamo da quella piccola e media impresa che ha permesso all’Italia di diventare il secondo Paese manifatturiero d’Europa e che oggi, invece, soprattutto in Sicilia, è messa all’angolo da una economia drogata da una ‘pseudo’ impresa pubblica che dell’impresa non ha nulla e del pubblico ha tutte le storture, le disfunzioni e i vecchi vizi: prendere risorse dalle tasche dei cittadini e alimentare, in troppi casi, clientele e compromessi elettorali”. Una Sicilia credibile e attrattiva Le imprese non chiedono assistenza. “Non siamo qui...

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Intesa Sanpaolo: premiate 11 imprese e 3 stratup siciliane
Mag10

Intesa Sanpaolo: premiate 11 imprese e 3 stratup siciliane

Seconda edizione siciliana del premio “Promuovere l’Eccellenza per sostenere la Crescita” rivolto alle piccole aziende della Sicilia che, nell’ambito del panorama economico isolano, si sono contraddistinte. La premiazione delle aziende si è svolta oggi pomeriggio presso la Cappella Bonajuto, alla presenza del Sindaco di Catania, Enzo Bianco e del Magnifico Rettore dell’Università di Catania, Francesco Basile, che sono intervenuti in apertura, dei componenti del Comitato Scientifico e, per Intesa Sanpaolo, del responsabile della Divisione Banca dei Territori, Stefano Barrese, del direttore regionale di Intesa Sanpaolo, Pierluigi Monceri, e del Chief Economist e responsabile della Direzione Studi e Ricerche di Intesa Sanpaolo, Gregorio De Felice. L’idea da cui ha preso origine l’istituzione del premio è quella di voler dare un segnale di positività e di apprezzamento a quelle aziende capaci di esprimere il loro potenziale e la loro eccellenza. Partendo da un panel di Piccole Imprese (sono state escluse quelle di dimensioni maggiori) sono state selezionate le aziende premiate secondo le indicazioni del Comitato Scientifico composto dalla Prof.ssa Daniela Baglieri, dal Prof. Girolamo Cirrincione e dal Prof. Rosario Faraci e dai giornalisti Andrea Lodato de La Sicilia e Nino Amadore de Il Sole 24ore. Le undici aziende premiate sono: Antichi Sapori dell’Etna srl di Bronte (CT); Cantine Settesoli s.c.a. di Menfi (AG); C.E.P. srl, produzione cabine elettriche di Calatafimi – Segesta (TP); Diesse srl, produzione e commercio stoviglie monouso, Cinisi (Palermo; Giglio srl, abbigliamento, Palermo; Dolfin s.p.a., alimentare, di Riposto (CT); Farmitalia srl di Catania; LBG Sicilia Srl, produzione di ingredienti, Ragusa; PFE spa, servizi di pulizia, Caltanissetta; Ristorante Il Duomo, Ragusa Ibla; San Lorenzo group srl, abbigliamento, San Marco d’Alunzio (ME). Quest’anno sono state premiate anche tre start up innovative: Biosurvey srl, tecnologie avanzate applicate agli ecosistemi acquatici, di Palermo; Isnow srl, sviluppo software, Melilli (SR); Red Radion srl, produzione di software, San Giovanni La Punta (Catania).  ...

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Boccia: “Basta pensare solo a elezioni”
Mag09

Boccia: “Basta pensare solo a elezioni”

“La nostra crescita è dovuta certamente alla bravura delle imprese che hanno intercettato una domanda mondiale. Ma anche a riforme come il Jobs act e Industria 4.0 che stanno avendo oggi effetti positivi. Peccato che ci siano segnali di rallentamento della crescita mondiale. E che nel frattempo la Francia si stia avviando a recuperare il terreno perduto con riforme simili alle nostre, sulle pensioni e sul lavoro. Non è che il mondo aspetta noi. Tanto più se si rischiamo di trovarci all’indomani delle elezioni con un risultato analogo”. Lo dice il presidente di Confindustria, Vincenzo Boccia, in un’intervista al Corriere della Sera. “Il voto è democrazia. Diciamo solo che sarebbe meglio andarci con una legge elettorale diversa”, sottolinea Boccia, che spiega: “Nessuno ha vinto il 4 marzo. Ci sono stati partiti e coalizioni che hanno preso più voti della tornata precedente. Ma per avere la maggioranza dovevano trovare un’intesa con altri. Non hanno seguito il metodo tedesco di mettersi attorno a un tavolo e stilare le cose da fare e quelle da accantonare. Ma voi credete che fare un accordo come il Patto sulla fabbrica tra Confindustria, Cgil, Cisl e Uil, sia stata una cosa semplice? No, ci vuole pazienza e soprattutto volontà di trovare un’intesa, partendo da una comune direzione e punti di convergenza. Le imprese con quel Patto hanno acconsentito di far arrivare tutti i tagli al cuneo fiscale nelle tasche dei lavoratori rinunciando a nostri possibili vantaggi. Questo significa fare accordi, avere senso di responsabilità. Mentre ora si tornerà in campagna elettorale senza nessuno che vorrà dire la verità”. E aggiunge: “Sterilizzare l’aumento dell’Iva costa 12,4 miliardi, il reddito di cittadinanza almeno 15 secondo i 5 stelle, l’abolizione della Fornero e magari la flat tax altri 15-20 miliardi, per un totale tra i 40 e i 50. La verità dei numeri. E dove si crede di trovare queste risorse? Ma è evidente, alzando il deficit e quindi il debito. Debito che pagheremo come Paese. Ci sarebbe bisogno invece di un’iniezione di realtà e verità”. Ma “dire la verità fa perdere voti. Molto meglio redistribuire il presente che preoccuparsi e avere una visione di medio periodo. Molto meglio prendersela con l’Europa usandola come gigantesco alibi”, dice ancora Boccia....

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Imprese: in 5 anni +11% ristoratori giovani, in Lombardia sono 4 mila
Mag08

Imprese: in 5 anni +11% ristoratori giovani, in Lombardia sono 4 mila

Sono oltre 4 mila in Lombardia e 29 mila in Italia le imprese giovani attive nel settore della ristorazione, tra ristoranti, asporto e catering secondo l’elaborazione della Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi su dati registro imprese relativi alle sedi di impresa attive nel 2017, 2016 e 2012. Crescono rispettivamente dell’11% e dell’8% in cinque anni e pesano il 16% del totale del settore. Oltre 1.500 hanno sede a Milano, dove le imprese giovani crescono del 4% in un anno e del 34% in cinque anni, circa 500 a Brescia e Bergamo. Dopo Milano, la crescita piu’ significativa di imprese giovani che hanno fatto del cibo una professione si registra a Cremona (+30% dal 2012) che e’ anche la provincia lombarda dove i giovani pesano di piu’ sul settore (157 imprese su 813, il 19%) seguita da Monza Brianza (306 su 1.739, il 18%) e Bergamo (16,8%). Tra i giovani ristoratori lombardi, gli stranieri pesano ormai circa la meta’ (44% delle imprese attive e 54% delle iscritte) mentre gli imprenditori sono donne in un caso su quattro (26% delle attive e 24% delle iscritte). Piu’ “stranieri” a Milano (56% dei ristoranti di giovani), Varese (44%), Pavia (42%) e Lodi (40%), piu’ donne a Lecco (34%), Mantova (32%) e Brescia (31%). In Italia sono quasi 29 mila le imprese con titolari giovani su oltre 184 mila attive nel settore della ristorazione (il 15,7%). Crescono del +0,8% in un anno e del +8,2% in cinque. Oltre un’impresa su sette (15,7%) e’ in mano a ristoratori under 35. Prime per concentrazione di imprese giovani e addetti sono Roma (2.200 imprese attive, 7.511 addetti), Napoli (1.736 imprese e 4.765 addetti), Milano (1.534 imprese e 6.480 addetti) e Torino (1.167 imprese e 3.774 addetti) mentre sono Napoli e Milano, con circa 200 iscrizioni ciascuna, i territori dove nel 2017 sono nate piu’ attivita’. I ristoratori di origine straniera sono ormai il 20% delle imprese giovani del settore, dato che sale al 28% considerando le imprese nate nell’ultimo anno, mentre le imprese femminili pesano circa il 30%....

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Intesa Sanpaolo e Fondazione Belisario premiano imprese al femminile
Mag07

Intesa Sanpaolo e Fondazione Belisario premiano imprese al femminile

 (askanews) – Si svolge oggi a Milano, nella filiale new concept Intesa Sanpaolo di Via Verdi 8, il primo dei tre incontri con le 110 imprese finaliste del premio ‘Women Value Company Intesa Sanpaolo’. Fortemente voluto e realizzato dal Gruppo bancario insieme alla Fondazione Marisa Bellisario, il premio, per il secondo anno consecutivo, è riservato alle piccole e medie imprese che si distinguono nella valorizzazione del lavoro femminile e nella gestione della gender diversity, attuando politiche e strategie volte a garantire pari opportunità e riconoscimenti di carriera. L’obiettivo è coinvolgere il mondo delle imprese in un percorso di empowerment femminile, dando visibilità alle pratiche più virtuose e innovative. Durante la fase dell’autocandidatura, chiusa lo scorso 9 febbraio, sono state raccolte le storie di 460 imprese, di cui il 40% classificate come ‘PMI eccellenti’. 110 quelle che hanno superato la selezione, in virtù dei requisiti richiesti dal bando, distribuite in modo omogeneo sul territorio nazionale. In attesa di conoscere il nome delle due imprese – una piccola e una di medie dimensioni – che saranno proclamate vincitrici il 15 giugno a Roma, nel corso della XXX edizione del Premio Marisa Bellisario ‘Donne ad alta quota’, tutte le finaliste saranno coinvolte in tre eventi, a Milano, Roma e Vicenza, organizzati dalla Fondazione Bellisario e da Intesa Sanpaolo, e riceveranno un riconoscimento che attesta la loro peculiare capacità di ‘seminare i talenti’, valorizzando il merito e le capacità femminili. All’incontro di oggi a Milano hanno partecipato 52 aziende, provenienti da Lombardia, Piemonte, Liguria ed Emilia Romagna. Sono state accolte da Mauro Federzoni, Direttore Regionale Milano e Provincia Intesa Sanpaolo, e dall’on. Lella Golfo, Presidente della Fondazione Marisa Bellisario, insieme a Manuela Montagna, Responsabile Prodotti e Servizi Imprese Intesa Sanpaolo. A seguire una tavola rotonda, moderata da Anna Maria Roscio, Responsabile Coordinamento Prodotti e Segmenti della Direzione Regionale Milano e Provincia Intesa Sanpaolo, durante la quale tre imprenditori – Silvia Bolzoni, CEO della Zeta Service, di Milano; Giovanni Gianola, fondatore della F.P.S. Food and Pharma Systems, di Fiorenzuola d’Arda (Piacenza); Marco Piccolo, CFO della Reynaldi, di Pianezza (Torino) – hanno condiviso le soluzioni e le buone pratiche promosse in azienda per dare maggiore spazio e valore al lavoro femminile. Tasso di attività femminile e imprese femminili Le evidenze emerse dalla presentazione di Ilaria Sangalli, economista della Direzione Studi e Ricerche Intesa Sanpaolo, hanno messo in luce l’importanza di mettere le donne al centro delle strategie di crescita dell’imprenditoria italiana, anche considerato l’enorme potenziale ancora inespresso: il tasso di attività femminile in Italia è tra i più bassi in Europa, 55,9% nel 2017 sul totale delle donne tra i 15 e i 64 anni...

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Finanziaria 2. Previsti 887 mln per le imprese
Mag03

Finanziaria 2. Previsti 887 mln per le imprese

Nella Finanziaria approvata lunedi’ scorso sono previsti 887 milioni per le imprese. Lo ha annunciato il presidente della Regione siciliana, Nello Musumeci, illustrando la manovra con alcuni dei suoi assessori, nel corso di una conferenza stampa a Palazzo d’Orleans, a Palermo. “Abbiamo tentato di restituire, e in parte ci siamo riusciti, l’Irfis, cui mancavano 53 milioni al suo patrimonio, alla sua naturale vocazione e funzione. Abbiamo previsto 84 milioni di fondi Irfis per le imprese – ha sottolineato Musumeci -. E ancora, 50 milioni come Fondo di garanzia per i Confidi e per Pmi; semplificazione di spesa per i Fondi europei, 700 milioni di smobilizzo dei crediti incagliati delle imprese del settore rifiuti”....

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Distretti Sud, nel 2017 cresciuti del 3,6%. In Sicilia exploit dell’ortofrutta di Catania +17%
Apr24

Distretti Sud, nel 2017 cresciuti del 3,6%. In Sicilia exploit dell’ortofrutta di Catania +17%

Nel 2017 l’export dei distretti del Mezzogiorno ha sperimentato un’inversione di tendenza positiva registrando una crescita del 3,6% (pari a 254 milioni di euro aggiuntivi rispetto al 2016) pur attestandosi su valori inferiori rispetto al complesso dei distretti italiani (+5,3%). Il quadro congiunturale nazionale si presenta variegato con alcune regioni in forte crescita (Piemonte in primis) e altre in calo (tra cui Sardegna e Campania). La dinamica dell’area ha beneficiato in particolar modo delle buone performance registrate sui mercati esteri dalle imprese distrettuali della Puglia (+7,7%, pari a 225 milioni di euro aggiuntivi rispetto al 2016). Crescita a doppia cifra per la Meccatronica barese (+15,1%), distretto capofila del Mezzogiorno, che nel 2017 torna in territorio positivo sperimentando la maggior crescita in valore tra i distretti del Mezzogiorno (con 161 milioni di euro aggiuntivi rispetto all’anno precedente e un totale di valori esportati pari a circa 1,2 miliardi di euro). Molto positiva anche la performance dell’export della Calzetteria-abbigliamento del Salento con un incremento a doppia cifra (+29,8%). Tornano in territorio positivo l’Ortofrutta del barese (+9,7%, pari a 57 milioni di euro aggiuntivi) e l’Ortofrutta e conserve del foggiano e riprende a crescere anche l’Olio e pasta del barese dopo un biennio di criticità. Buone le performance delle Calzature del Nord barese, che chiudono il quarto trimestre con un’accelerazione dei valori esportati e dell’Abbigliamento del barese. In difficoltà le Calzature di Casarano e il Mobile imbottito della Murgia. Da rilevare che nel 2017 l’export dei distretti del Sistema moda e della filiera alimentare pugliese evidenzia un andamento più tonico rispetto alla media dei distretti italiani dei rispettivi comparti. Molto positiva la dinamica delle esportazioni dell’Abruzzo (+8,7%) che ha potuto beneficiare della crescita di quasi tutti i distretti. In particolare ha sperimentato un picco di export l’Abbigliamento sud abruzzese che torna in territorio positivo, dopo oltre un quinquennio di criticità, registrando una crescita del 24,5% per un totale di circa 50 milioni di euro di beni esportati nel 2017. In accelerazione i Vini del Montepulciano d’Abruzzo che mettono a segno una crescita a doppia cifra toccando il picco di 162 milioni di euro di vendite e raddoppiando i livelli pre-crisi. Inversione di tendenza positiva per il Mobilio abruzzese e molto positiva anche la dinamica dell’export dell’Abbigliamento nord abruzzese. Subisce invece un lieve arretramento la Pasta di Fara, fisiologico rientro dell’export dopo l’exploit degli anni precedenti. Segue un profilo positivo l’export dei distretti della Sicilia (+3,6%) beneficiando del buon andamento dei flussi dell’Ortofrutta di Catania (+17% la variazione rispetto al 2016) e dei Vini e liquori della Sicilia occidentale che compensano il consistente calo dell’export del Pomodoro di Pachino, in flessione dal 2016....

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