Editoria: Al Sud promeggia Napoli, 1000 imprese a Catania e Palermo
Ott15

Editoria: Al Sud promeggia Napoli, 1000 imprese a Catania e Palermo

 Libri ed editoria, dalla stampa alle librerie un business per 61 mila imprese in Italia e 194 mila addetti, con 27 miliardi di fatturato annuale. E’ quanto emerge dai dati della Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi, aggiornati al secondo trimestre 2019. Da produzione e commercio di libri alle agenzie di stampa fino a programmazione e trasmissione televisiva, in Lombardia sono coinvolte 11 mila imprese, con 50 mila addetti e 12 miliardi di fatturato. Un settore femminile, in cui le donne pesano il 31% tra le imprese in Italia, il 27% in Lombardia. I giovani sono il 7% nel Paese e il 5% in regione. Gli stranieri sono il 3%. Per Guido Bardelli, membro di giunta della Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi: “La cultura e’ un settore importante per Milano e la Lombardia e per le sue imprese. In particolare l’editoria milanese traina il Paese. Interessante la crescita delle librerie, un indicatore molto positivo di partecipazione e di interesse alla lettura, che puo’ creare benefici in modo generalizzato, grazie ad una formazione piu’ adeguata. La settimana dedicata ai libri puo’ dare un ulteriore contributo positivo a questo trend in atto”.  Piu’ forniti tra i territori italiani, Roma e Milano. Prima Roma con 6 mila imprese circa. Ha 37 mila addetti, che crescono del +2,3% in cinque anni. Segue Milano con oltre 5 mila imprese e 32 mila addetti, questi ultimi restano stabili. Poi c’e’ Napoli con 3 mila imprese e quasi 5 mila addetti, Torino con 2 mila imprese e 7 mila addetti, Bari, Firenze, Salerno, Bologna, con 5 mila addetti, Catania, Palermo, Genova con oltre mille imprese. Tra le prime per addetti anche Bergamo, Padova e Verona con circa 5 mila. Nel settore crescono le librerie, +2% in Italia e +9% a Milano. Emerge da una elaborazione della Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi sui dati del registro imprese al secondo trimestre 2019 e 2018. Per business, dopo la Lombardia con 12 miliardi, c’e’ il Lazio con 7 miliardi, Emilia Romagna, Veneto con circa due miliardi. Per territorio, affari piu’ consistenti per Milano, con 11 miliardi, Roma con 7 miliardi, Torino con oltre 700 milioni, Bologna, Verona e Bergamo con oltre 500 milioni. I settori legati all’editoria in Lombardia. Un business da 12 miliardi in Lombardia dove sono attive 11 mila imprese con 50 mila addetti secondo i dati della Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi su fonte Registro Imprese al secondo trimestre 2019. I settori piu’ coinvolti sono le librerie, (circa 5 mila imprese su 32 mila nel Paese), stampa (3 mila imprese su 17 mila), editoria (oltre...

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Cresce il valore aggiunto delle imprese
Ott14

Cresce il valore aggiunto delle imprese

    Le imprese attive nell’industria e nei servizi di mercato sono 4,4 milioni e occupano 16,5 milioni di addetti, di cui 11,7 milioni dipendenti. La dimensione media è di 3,8 addetti. Il 5% delle imprese è organizzato in strutture di gruppo che occupano circa un terzo degli addetti. Sono infatti 219.769 le imprese organizzate in gruppi d’impresa (99.268 gruppi), con 5,7 milioni di addetti, 5,6 milioni di dipendenti e una dimensione media di 26 addetti, che raggiunge i 75,2 addetti nel caso dei gruppi multinazionali. Nel 2017, per il quarto anno consecutivo continua a crescere il valore aggiunto: +3,9% nel 2017 sul 2016 (779,468 milioni), +4,8% nel 2016 sul 2015, +4,0% nel 2015 sul 2014, +1,5% nel 2014 sul 2013. E’ quanto emerge dai dati di un report dell’Istat. Marcata la performance in termini di redditività, con il margine operativo lordo che, nel 2017, segna un aumento del 3,5%, a seguito di una crescita del costo del lavoro (+4,2%) maggiore di quella del valore aggiunto (+3,9%). Un impatto significativo sulla crescita del sistema produttivo è determinato dalle imprese organizzate in gruppi, che generano il 56,7% del totale del valore aggiunto, nelle quali l’aumento del valore aggiunto è del 5,8% e quello del margine operativo lordo è del 6,2% (contro +1,4% e +0,7% registrato dalle imprese che non appartengono a gruppi). Alla crescita del valore aggiunto si associa una domanda di lavoro positiva, che ha generato circa 419 mila addetti aggiuntivi (di cui oltre il 60% nelle imprese appartenenti a gruppi), con incrementi in tutte le classi dimensionali, ma più intensi nelle imprese con 10 addetti e oltre. I costi del personale aumentano del 5,5% per le imprese appartenenti a gruppi e del 2,2% per le imprese indipendenti. Il 19,9% dei gruppi di impresa, con almeno un’impresa residente nel territorio nazionale, ha natura multinazionale (il 10,1% è controllato da un soggetto residente all’estero). I gruppi domestici (80,1%) controllano il 79,8% delle imprese appartenenti a gruppi e assorbono il 41,4% degli addetti. Le imprese appartenenti a gruppi risultano più produttive di quelle indipendenti: il valore aggiunto per addetto ammonta a 77 mila 350 euro ed è 1,5 volte maggiore di quello delle imprese nel complesso (47 mila 150 euro). (ITALPRESS)  ...

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Gruppo Arena: da Unicredit e Banco BPM 49 mln a supporto crescita
Ott07

Gruppo Arena: da Unicredit e Banco BPM 49 mln a supporto crescita

 UniCredit e Banco BPM supportano la crescita della rete distributiva in Sicilia del Gruppo Arena tramite un finanziamento in pool di 49 milioni di euro. Il Gruppo Arena, realta’ imprenditoriale siciliana operante nel settore della Grande distribuzione organizzata con piu’ di 180 Punti Vendita ad insegna Deco’, IperConveniente, SuperConveniente e Non Solo Cash, si legge in una nota, ha elaborato un piano industriale che prevede significativi investimenti destinati all’ampliamento della rete distributiva e all’adeguamento dei format di alcuni punti vendita. La crescita dimensionale avverra’ tramite l’acquisto di alcuni punti vendita di primari operatori nazionali ed internazionali del settore della GDO presenti in Sicilia, con l’obiettivo di incrementare la quota di mercato del Gruppo Arena in Sicilia e l’efficienza del processo commerciale distributivo. L’appoggio bancario, sottolinea la nota, e’ determinante per dare esecuzione al piano industriale del Gruppo Arena. In questo contesto si posiziona l’intervento in pool tra UniCredit – nel ruolo di Banca Agente – e Banco BPM – che hanno messo a disposizione del Gruppo Arena un’articolata assistenza creditizia per complessivi 49 milioni di euro. Inoltre, UniCredit Leasing supportera’ il Gruppo Arena con una linea di credito di 14,6 milioni di euro. “A seguito dei recenti mutamenti economici del mercato siciliano, – dichiara Giovanni Arena, direttore generale del Gruppo Arena – il nostro Gruppo ha ritenuto fondamentale prendere delle scelte di respiro strategico che potessero contrastare l’emergenza sociale derivante dal rischio concreto di fuoriuscita dal mercato del lavoro di migliaia di dipendenti, in uno scenario gia’ molto complesso come quello del territorio siciliano. Al termine di un processo di pianificazione, durato oltre due anni, il nostro Gruppo ha realizzato una serie di operazioni, della cui robustezza si e’ ragionevolmente certi, grazie al sostegno finanziario di UniCredit, Banco BPM e UniCredit Leasing che hanno creduto alla solidita’ del nostro Gruppo e alla sostenibilita’ del nostro ambizioso piano industriale deliberato dal Cda per far fronte ad una delle piu’ complesse operazioni di sviluppo e modernizzazione della GDO mai avvenute nel mondo della distribuzione in Sicilia e non solo”. “Il supporto di UniCredit ai piani di investimento del Gruppo Arena – sottolinea Salvatore Malandrino, Regional Manager Sicilia di UniCredit – risponde alla logica di sostegno alle migliori imprese del territorio e di accompagnamento di una realta’ imprenditoriale che ha attivato dei percorsi di crescita strutturati e sostenibili. La stretta collaborazione con la societa’ ci ha consentito di individuare la migliore struttura finanziaria per l’intera operazione”. “Il Gruppo Arena, con la sua storia di impresa familiare made in Sicily costantemente impegnata nella crescita, e’ parte integrante del patrimonio imprenditoriale del territorio al quale Banco BPM e’ in grado di offrire un supporto concreto affiancando le imprese con la propria struttura corporate anche nelle piu’...

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UniCredit: plafond di 1 miliardo di euro a favore delle imprese che vogliono investire nelle ZES della Sicilia
Ott03

UniCredit: plafond di 1 miliardo di euro a favore delle imprese che vogliono investire nelle ZES della Sicilia

UniCredit mette a disposizione un plafond di 1 miliardo di euro a favore delle imprese che vogliono investire nelle ZES della Sicilia. Il cammino delle Zone economiche speciali (ZES) siciliane è iniziato nel marzo 2018 quando il Governo regionale ha istituito una cabina di regia regionale con il compito di predisporre il piano di sviluppo e di individuare delle aree candidate alla inclusione nelle ZES in stretto raccordo con gli enti locali e le organizzazioni sindacali e datoriali. Nello scorso maggio c’è stato l’ok del governo regionale alle linee guida per l’identificazione e la delimitazione della superficie disponibile che vede il 35% destinato alla ZES della Sicilia occidentale  e il 65% alla Sicilia orientale. Gli investimenti nelle ZES si avvalgono di un agevolato regime fiscale dovuto al credito d’imposta e di semplificazioni amministrative e doganali. La Zona economica speciale della Sicilia Occidentale vede incluse: le aree industriali di Aragona-Favara, Caltanissetta, Carini, Palermo-Brancaccio, Termini Imerese e Trapani, il porto di Palermo, il porto e il retroporto di Termini Imerese, la stazione Sampolo con il mercato ortofrutticolo di Palermo, la zona Palermo-Partanna Mondello, il porto di Trapani, l’aeroporto di Trapani-Birgi, i porti di Mazara del Vallo, Licata e Porto Empedocle con il suo retroporto e i retroporti di Mazara del Vallo e Marsala. La Zona economica speciale della Sicilia Orientale comprende: le aree industriali di Gela, Paternò, Belpasso, Messina-Larderia, Villafranca Tirrena, Augusta-Melilli, Priolo Gargallo, Siracusa, Milazzo-Giammoro, Enna, il porto di Catania con il retroporto, l’Asi, l’interporto e Mas, Tremestieri,  il retroporto di Milazzo, il porto di Augusta, l’aeroporto di Comiso, l’interporto di Melilli, il porto di Pozzallo con il suo retroporto, il porto di Messina e la zona della fiera. “Le Zes – ha dichiarato Salvatore Malandrino, Regional Manager Sicilia di UniCredit – che in altre nazioni hanno agito da forte volano di sviluppo, rappresentano una importante opportunità di investimento ed UniCredit, con il plafond di un miliardo di euro per le imprese che vogliono investire in Sicilia, conferma il forte e convinto sostegno all’iniziativa ed intende rafforzare il suo ruolo di banca di riferimento per tutte quelle iniziative imprenditoriali che possono fornire un contributo significativo alla crescita economica della Sicilia”. “Attraverso le Zes – sottolinea il Presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci – puntiamo a creare finalmente nell’Isola un tessuto imprenditoriale forte, duraturo, competitivo e che possa rappresentare uno strumento di sviluppo e di crescita economica. Il sostegno di Unicredit in questa grande operazione di rilancio della nostra terra diventa senza dubbio fondamentale e strategico per rendere ancora più attraenti i nuovi investimenti e facilitare il percorso di chi deciderà di scommettere il proprio futuro qui da noi e con...

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Al via SPIN, il programma che fa crescere le startup innovative del Sud
Set30

Al via SPIN, il programma che fa crescere le startup innovative del Sud

Piccole imprese del Sud crescono: per gli spinoff universitari, le Pmi innovative e le startup innovative si aprono le porte dell’open innovation, della crescita e dell’accesso alla finanza. Dal 1° ottobre parte SPIN (Scaleup Program Invitalia Network), il programma promosso dal Ministero dello Sviluppo Economico, nell’ambito del Pon Imprese e competitività 2014-2020, e gestito da Invitalia in partnership con ELITE, London Stock Exchange Group. Tre gli obiettivi: favorire l’incontro fra le scaleup innovative del Mezzogiorno con le piccole medie e grandi imprese nazionali e internazionali; facilitare i processi di open innovation e accedere a nuove forme di finanza alternativa per la crescita. Con SPIN, per la prima volta, spinoff universitari, PMI e startup innovative di Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia, potranno accedere ai servizi offerti da ELITE attraverso una piattaforma online personalizzata. Il percorso prevede due fasi: nella prima, 250 realtà parteciperanno a un innovativo programma di sviluppo imprenditoriale digitale con l’assegnazione di un tutor, l’accesso ad una piattaforma di servizi, l’utilizzo di un tool di self-assessment, un report sul posizionamento competitivo, l’accesso a iniziative di networking e di Open Innovation. Nella seconda fase le migliori 50 imprese selezionate da Invitalia accederanno a un’edizione dedicata del percorso ELITE, con una serie di servizi per strutturarsi sui temi di strategia e business planning, organizzazione e governance, funding. “SPIN rappresenta un tassello importante della strategia del Ministero dello Sviluppo Economico volta a favorire, nel Sud del nostro Paese, la nascita e il rafforzamento di ecosistemi di impresa innovativi, sostenibili e competitivi anche a livello internazionale – dichiara il Ministro dello Sviluppo Economico, Stefano Patuanelli. Sosteniamo pertanto con grande interesse la collaborazione tra Invitalia ed ELITE focalizzata sulle Startup, gli Spin-off universitari e le PMI del Mezzogiorno in un percorso di consolidamento delle competenze imprenditoriali, che ha l’obiettivo di aprire nuove opportunità di mercato alle tante promettenti realtà che vorranno partecipare alla selezione”. “Con questo progetto – dichiara l’Amministratore Delegato di Invitalia, Domenico Arcuri –l’Agenzia non solo contribuisce alla nascita delle startup innovative del Sud con i finanziamenti gestiti per conto del Governo, ma amplia il suo raggio d’azione preoccupandosi anche di consolidare e far crescere il tessuto imprenditoriale del Mezzogiorno”. “L’innovazione è da sempre un fattore distintivo di ELITE – dichiara l’Amministratore Delegato di ELITE, Luca Peyrano – ELITE supporta la crescita sostenibile delle piccole e medie imprese, in questo includendo anche la ricerca, la capacità innovativa e lo sviluppo tecnologico come vettore di crescita. Con questo progetto supporteremo in modo mirato un gruppo selezionato di scaleup e PMI innovative che rappresentano nuove forme di impresa e sono un volano per accelerare processi di innovazione anche in sinergia con aziende...

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Fiducia consumatori e imprese contrastata
Set27

Fiducia consumatori e imprese contrastata

A settembre, secondo i dati Istat, si stima un contenuto aumento dell’indice del clima di fiducia dei consumatori, mentre l’indice composito  del clima di fiducia delle imprese registra invece un lieve calo. L’incremento dell’indice di fiducia dei consumatori è la sintesi di andamenti eterogenei delle sue componenti: il clima economico registra un calo, mentre il clima corrente rimane stabile.  Si rileva, invece, un aumento sia per la componente personale sia per quella futura. Con riferimento alle imprese, l’indice di fiducia mostra andamenti differenziati nei diversi comparti. Nella manifattura e nel commercio al dettaglio è in diminuzione, mentre è in aumento nei servizi e, soprattutto, nelle costruzioni. Per quanto riguarda le componenti dei climi di fiducia delle imprese, nell’industria manifatturiera il peggioramento è condizionato da una dinamica negativa sia dei giudizi sugli ordini sia delle attese di produzione; i giudizi sulle scorte rimangono stabili. Nelle costruzioni l’evoluzione positiva dell’indice è determinata da un deciso miglioramento sia dei giudizi sugli ordini sia delle attese sull’occupazione. Nel comparto dei servizi si segnala il miglioramento dei giudizi sia sugli ordini sia sull’andamento degli affari; le attese sugli ordini sono invece in deterioramento. Per quanto attiene il commercio al dettaglio, il calo dell’indice di fiducia sintetizza giudizi sulle vendite e sulle scorte in marcato peggioramento a cui si unisce un aumento delle attese sulle...

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Infrastrutture: Cancelleri “Collaborazione su crisi cantieri in Sicilia”
Set26

Infrastrutture: Cancelleri “Collaborazione su crisi cantieri in Sicilia”

Partecipazione e collaborazione da parte di tutti gli invitati al tavolo tecnico di oggi sulle crisi dei cantieri siciliani. Lo rende noto il viceministro Giancarlo Cancelleri che, nella sede del Ministero delle Infrastrutture, a Roma, ha incontrato i vertici di Anas, CMC, Integra e rappresentanti del comitato dei creditori di CMC, “per riprendere proprio dalle fasi raggiunte dal precedente governo”. “E’ stato un incontro dal forte spirito collaborativo con l’interesse comune di passare a risvolti concreti per una risoluzione definitiva delle difficolta’ che hanno portato allo stato attuale – dichiara Cancelleri -. E’ chiaro a tutti che tutelare le imprese creditrici e completare opere cosi’ fondamentali per l’isola sono gli obiettivi principali dell’intera interlocuzione tra le parti”. Gia’ nei prossimi giorni, fa sapere il viceministro, Anas provvedera’ a formalizzare il pagamento per la fornitura delle barriere, questo dara’ il via ai lavori di completamento dei tratti che precedono e succedono la galleria di San Giuliano sulla 640 Caltanissetta Agrigento. “Questa e’ un’ottima notizia frutto di un lavoro di coordinamento fra le parti, nel prossimo incontro cercheremo la migliore soluzione per l’abbattimento e la ricostruzione del vecchio viadotto San Giuliano ed il rifacimento della via Borremans”, commenta Cancelleri, rendendo noto che e’ gia’ stato fissato un altro incontro al quale sara’ presente anche il ministro Paola De Micheli, che e’ stata aggiornata dal viceministro in una lunga telefonata e che ha mostrato “grande interesse a seguire e raggiungere la risoluzione delle crisi dei cantieri della Palermo-Agrigento e della SS640”....

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Irem, crescita estera sostenuta da un finanziamento di 66 mln da pool Unicredit-BPM
Set26

Irem, crescita estera sostenuta da un finanziamento di 66 mln da pool Unicredit-BPM

IREM, la società fondata nel 1979 con sede legale a Siracusa, che oggi opera come main constructor per grandi opere meccaniche e nelle attività di progettazione, costruzione, pianificazione e montaggio di impianti industriali di ogni natura, si è aggiudicata una commessa in Ungheria, committente ThyssenKrupp, per € 170 milioni in 18 mesi. L’appoggio bancario e assicurativo è stato determinante nella fase contrattuale per dare avvio ai lavori. In dettaglio UniCredit ha accompagnato IREM con il rilascio di bondistica per complessivi € 36 milioni (€ 18 milioni di Advance Payment Bond e € 18 milioni di Performance Payment Bond), beneficiario TyssenKrupp, tramite l’intervento di UniCredit Bank AG, in qualità di garante, con controgaranzia in pool con Banco BPM. Per il supporto finanziario della commessa, inoltre, UniCredit Factoring, in pool con Banco BPM, e UniCredit Leasing accompagneranno i lavori e il cantiere con linee di credito ad hoc, rispettivamente € 23 milioni e € 7 milioni. “Sono molto contento – afferma Giovanni Musso, Ceo di IREM spa – di aver finalizzato una importante e complessa operazione finanziaria, coordinata da UniCredit e con l’importante partecipazione di Banco BPM, necessaria allo start up della commessa acquisita dal cliente ThyssenKrupp. E’ un bellissimo esempio di supporto del sistema bancario ed assicurativo alle aziende del nostro Paese che vogliono continuare a crescere attraverso un processo di internazionalizzazione che, secondo me, è passato dall’essere una opzione strategica ad una esigenza per la sopravvivenza delle imprese Italiane”. “Il supporto di UniCredit alla crescita di IREM – sottolinea  Andrea Casini, Co-Ceo Commercial Banking Italy di UniCredit, – risponde alla logica di sostegno alle migliori imprese del territorio e di accompagnamento di una realtà imprenditoriale da sempre a vocazione internazionale, in grado di attivare percorsi di crescita virtuosi e sostenibili. La dimensione Pan-Europea di UniCredit, in stretta collaborazione con la società, ha consentito di individuare la migliore struttura finanziaria per l’intera operazione”. “IREM è una realtà storica che, partendo dalla Sicilia, ha esteso le sue attività dentro e fuori dall’Europa, impegnandosi costantemente per promuovere uno sviluppo sostenibile, in grado di generare effetti positivi per tutto il settore produttivo del territorio e del Paese – spiega il Responsabile del Mercato Corporate Centro-Sud di Banco BPM, Giuseppe Boscaino – Un modello di impresa al quale Banco BPM oggi più che mai vuole offrire un sostegno concreto affiancandolo con la propria struttura corporate”....

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A Catania inaugurazione Hub di cooperazione internazionale per ricerca industriale e formazione
Set20

A Catania inaugurazione Hub di cooperazione internazionale per ricerca industriale e formazione

  Alla presenza del Ministro del Lavoro Nunzia Catalfo, del Ministro dei Lavori Pubblici della Giordania, Falah Al Omoush, del Presidente dell’Associazione delle Municipalità del Regno del Marocco, Mohamed Boudra e di altri esponenti del mondo politico, ecclesiastico, accademico, imprenditoriale e militare, verrà inaugurato il nuovo hub di cooperazione internazionale per la ricerca tecnologica e l’alta formazione di Free Mind Foundry. Nel cuore del Mediterraneo, il centro ospiterà altri 250 nuovi ingegneri e tecnici che si aggiungeranno agli oltre 200 già presenti da più di due anni, con l’intento di contribuire allo sviluppo di tecnologie hardware e software per proteggere e monitorare le infrastrutture critiche del paese: energia, telecomunicazioni, trasporti. I percorsi di ricerca riguarderanno la cyber-security e la simulazione di attacchi e difesa, la bioingegneria e il software di supporto ad organi totalmente artificiali e una nuova generazione di sistemi SCADA basati sul principio della comunicazione bidirezionale e concettuale tra uomo e macchina -Human-Machine-Collaboration*-. Il settore in cui l’attività di formazione, ricerca e sviluppo sarà particolarmente intensa è quello dell’intelligenza artificiale applicata, promuovendo una maggiore conoscenza – concreta e fattual – dei meccanismi di AI che ne facciano uno strumento intelligente di uso quotidiano. Il nuovo Innovation Hub conta tre monitoring room tra le più grandi d’Europa, ideali per il monitoraggio di infrastrutture critiche, ed è anche dotato di spazi di creazione e ricreazione all’avanguardia quanto a sostenibilità energetica, cura dei dettagli ed efficacia operativa. L’hub ospita già aziende dal cospicuo background tecnologico come BaxEnergy, specializzata nel monitoraggio del ciclo di produzione di centrali elettriche ad energie rinnovabili con una copertura storica di 100 GW in oltre 20 paesi e circa il 18% della produzione energetica europea da fonti rinnovabili. Wisnam, progetta e sviluppa sensori IoT per il monitoraggio e l’ispezione a distanza di ambienti e software sperimentali per il supporto ad organi artificiali, come cuore e orecchio bionico, e IntelliSync che fornisce soluzioni software e servizi di analisi dati nel settore bancario e assicurativo e delle telecomunicazioni,. “L’Innovation Hub – spiega Simone Massaro, fondatore di Free Mind Foundry e propulsore dell’intera operazione – è la dimostrazione che è possibile costruire, in qualsiasi parte del mondo, un modello economico sostenibile che generi valore, crei posti di lavoro e migliori il posizionamento tecnologico del paese.” Durante la cerimonia inaugurale gli ospiti saranno guidati all’interno di Free Mind Foundry, scoprendone la natura ispirata all’agorà greca e al motto universale dell’Ulisse di Dante “fatti non foste per viver come bruti ma per seguir virtute e canoscenza.” *Nel mondo dell’automazione industriale il termine HMI (acronimo per Human-Machine Interface) è da anni di uso comune ed identifica un insieme di applicazioni integrate hardware/software...

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Il 24 settembre assemblea soci confindustria Catania con partecipazione di presidente Boccia e neo ministro Sud Provenzano
Set17

Il 24 settembre assemblea soci confindustria Catania con partecipazione di presidente Boccia e neo ministro Sud Provenzano

Innovare, investire, crescere. Tre direttrici  fondamentali per l’economia di un territorio che può trarre forza e slancio dallo storico dinamismo delle sue imprese per superare le difficoltà e guardare al futuro. Questo il tema scelto per la 93^ assemblea dei soci di Confindustria Catania, che si svolgerà il prossimo 24 settembre, presso la AAT- Oranfresh (Blocco Palma1 – Zona industriale), con la partecipazione del presidente di Confindustria Vincenzo Boccia.  L’assemblea,  presieduta dal leader degli industriali etnei Antonello Biriaco, sarà l’occasione per un confronto tra imprenditori,  esperti,  rappresentanti delle istituzioni e del mondo bancario sui vincoli del fare impresa alla luce dei fattori economici e politici che influenzano il quadro attuale. L’incontro offrirà anche spunti di dibattito sulle caratteristiche positive che hanno fatto della città etnea la “Milano del Sud” e sulle potenzialità che oggi il territorio può esprimere coniugando innovazione e identità locale per cogliere nuove opportunità di crescita. L’Agenda dei lavori, con inizio alle 10.30,  prevede i saluti di Salvatore Torrisi, amministratore unico di AAT- Oranfresh e del Sindaco di Catania Salvo Pogliese. Seguirà la relazione del presidente di Confindustria Catania, Antonello Biriaco,  che traccerà un quadro delle azioni necessarie ad avviare i motori dello sviluppo.   A seguire,  moderata da Marcello Sorgi, editorialista del quotidiano La Stampa, la tavola rotonda sul tema “Il valore del territorio” con la partecipazione di Aldo Berlinguer, professore ordinario presso l’Università Cagliari (Cabina di regia ZES – Sicilia); Francesco Tornatore,   presidente N.T.ET.  Spa; Massimo Sabatini, direttore Politiche regionali e Coesione territoriale di Confindustria; Pierluigi Monceri, responsabile Direzione regionale Lazio, Sardegna e Sicilia di Intesa Sanpaolo. In attesa di conferma anche la partecipazione del ministro per il Sud, Giuseppe Provenzano. I lavori dell’assemblea si concluderanno con l’intervento di Vincenzo Boccia....

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