Immobiliare. Flussi migratori grandi città, a Palermo il 4,6% compratori da fuori provincia
Feb07

Immobiliare. Flussi migratori grandi città, a Palermo il 4,6% compratori da fuori provincia

Per comprendere meglio quali siano stati gli spostamenti sul territorio da parte di chi compra casa, l’Ufficio Studi del Gruppo Tecnocasa ha analizzato le compravendite realizzate attraverso le agenzie affiliate Tecnocasa e Tecnorete nelle grandi città italiane nel primo semestre del 2018. Per ogni grande città si è calcolata la percentuale di acquirenti già residenti in città, che arrivano dall’hinterland e che provengono da altre province italiane. L’analisi ha messo in evidenza che Firenze e Milano sono le città con le percentuali più alte di acquisti da parte di persone in arrivo da altre province. A Firenze si registra l’81,4% di compravendite da parte di residenti, il 5,7% in arrivo dall’hinterland e il 12,9% sono persone in arrivo dalle diverse province dello stivale (questi ultimi sono in lieve aumento rispetto al primo semestre 2017 che registrava il 12,3%). A Milano, invece, l’80,7% degli acquisti è stato concluso da residenti, il 6,7% da persone dell’hinterland cittadino (nel primo semestre 2017 rappresentavano il 7,1%) e il 12,6% provengono da altre province. Spesso gli acquirenti in arrivo da altre province sono investitori: a Firenze sono il 33,3% del totale, a Milano sono il 28,9%. Per quanto riguarda le compravendite da parte di acquirenti in arrivo da altre province Bari, Roma e Torino segnalano rispettivamente 10,3%, 7,8% e 7,7%. Seguono le altre grandi città che hanno una più bassa percentuale di transazioni immobiliari concluse da persone in arrivo da altre province: Bologna 5,5%, Palermo 4,6%, Napoli 3,8%, Verona 3,0% e Genova 1,5%. Dato interessante quello che mostra come in alcune delle grandi città a comprare siano quasi esclusivamente persone già residenti: a Genova ben il 94,1%, a Roma l’87,9% e a Verona l’86,9%. Inoltre, Torino e Napoli sono le metropoli nelle quali la percentuale di acquisti da parte di persone provenienti dall’hinterland è più elevato: in entrambi i casi si attesta al 12,9%.                        ...

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Immobili per l’impresa in Sicilia, lievi cenni di ripresa
Feb05

Immobili per l’impresa in Sicilia, lievi cenni di ripresa

MERCATO IMMOBILI PER L’IMPRESA – I sem 18  Nella prima parte del 2018 in centro città l’offerta di negozi in vendita ed in affitto è elevata mentre la domanda non evidenzia ancora segnali di dinamismo. Il mercato verte soprattutto sulle locazioni ma si segnalano sporadici acquisti per investimento da parte di risparmiatori  che si indirizzano su tipologie  da 35 e 40 mq, dal valore compreso tra 40 e 60 mila € e con rendimenti che possono arrivare fino al 10% annuo lordo. Chi è interessato all’affitto per l’avviamento di un’attività commerciale si focalizza su tagli inferiori a 100 mq,  posizionati in vie di passaggio, dotati di impiantistica a norma, con almeno due punti luce ed uno spazio supplementare sul retro. Negli ultimi semestri sono stati aperti  numerosi centri estetici, parrucchieri, centri scommesse e negozi di articoli per animali. Tengono le attività di somministrazione e stanno sorgendo diversi negozi gestiti da imprenditori cinesi alla ricerca di grandi tagli  per impiantare attività di casalinghi e di abbigliamento. Questi ultimi si concentrano nell’area della Stazione e di Oreto, ma si stanno espandendo anche nell’area di via Ugo La Malfa, dove una soluzione di 250 mq costa circa 2000 € al mese. Le griffe internazionali dell’abbigliamento si trovano in via della Libertà, strada più commerciale e prestigiosa di Palermo con  canoni di 600 € al mq annuo. Valori più bassi in corso Calatafimi, 250-300 € al mq annuo, dove si trovano prevalentemente negozi di abbigliamento ed accessori. Quotazioni simili si registrano anche su viale Strasburgo, leggermente più decentrata. Ambita ed ormai satura via Maqueda, strada ora diventata pedonale dove la domanda di negozi in affitto supera l’offerta. In questa via,  per affittare un negozio di 100 mq, occorre mettere in conto almeno 2500 € al mese. Su via Dante e corso Finocchiaro Aprile, nei pressi del Tribunale, si sono insediati negozi di  abbigliamento ed accessori, supermercati ed attività di somministrazione. Nel tratto centrale di via Finocchiaro Aprile, area dove si registrano le quotazioni più elevate, per l’affitto di un negozio di 200 mq bisogna mettere in conto una spesa mensile compresa tra 2000 e 2500 €. In viale Regione Siciliana, arteria che collega la parte nord con la parte sud della città, nel 2018 ha aperto un nuovo importante supermercato della catena “Lidl”. Da anni nelle zone meno centrali aumenta l’offerta di centri commerciali: “Forum” a  Brancaccio,  “Conca d’Oro” nel quartiere Zen e “La Torre” a Borgo Nuovo. Il mercato degli uffici  registra un’offerta molto alta ed una domanda contenuta e concentrata nelle aree adiacenti al centro città. A cercarli, anche in acquisto, sono prevalentemente professionisti (avvocati, commercialisti, amministratori condominiali o associazioni varie)....

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Stock mutui per acquisto casa più alto di sempre nel II trimestre 2018
Gen31

Stock mutui per acquisto casa più alto di sempre nel II trimestre 2018

L’Ufficio Studi del Gruppo Tecnocasa ha analizzato i dati di Banca d’Italia relativi allo stock di mutui in essere concessi alle famiglie italiane per l’acquisto dell’abitazione nel terzo trimestre 2018. Tracciando il trend storico è emerso che nel secondo trimestre 2018 era stato superato il precedente importo più alto di stock mutui mai registrato e si era fissato il nuovo massimo con oltre 318 miliardi di euro. Con il terzo trimestre dell’anno si registra lo stock in essere più alto di sempre che ha raggiunto i 320.217 milioni di euro.   Dato di rilievo è il passo con il quale tornano a crescere le consistenze: +3% su base annua (+0,64% su base trimestrale). Alla luce dei favorevoli tassi di mercato con i quali sono stati collocati, e in parte anche rinegoziati, i finanziamenti durante l’ultimo triennio, la composizione dello stock è in buona parte composta da finanziamenti a tasso fisso o variabile con CAP, il che presuppone un minor rischio sia in capo alle famiglie che in capo agli istituti eroganti.   Si delinea quindi uno scenario favorevole al proseguimento del trend positivo riguardo al credito alle famiglie che dovrebbe far registrare una molto probabile ulteriore crescita per il IV trimestre 2018 che facilmente potrebbe estendersi anche al primo trimestre del 2019. Di seguito, il grafico con l’andamento dello stock mutui dal 2016 al 2018 e la distribuzione per regione delle consistenze registrate nel terzo trimestre 2018:   DISTRIBUZIONE TERRITORIALE PER REGIONE DEI MUTUI IN ESSERE III trimestre 2018 (mln €)   Regione consistenze peso % Lombardia                 78.198 24,42% Lazio                 42.731 13,34% Veneto                 28.212 8,81% Emilia Romagna                 27.878 8,71% Piemonte                 24.421 7,63% Toscana                 23.719 7,41% Campania                 17.476 5,46% Puglia                 14.497 4,53% Sicilia                 14.326 4,47% Liguria                   9.992 3,12% Friuli Venezia Giulia                   6.977 2,18% Marche                   6.488 2,03% Sardegna                   6.075 1,90% Trentino-Alto Adige                   5.500 1,72% Abruzzo                   4.419 1,38% Umbria                   3.527 1,10% Calabria                   3.437 1,07% Basilicata                   1.065 0,33% Molise                      719 0,22% Valle d’Aosta                      557 0,17% Elaborazione Ufficio Studi Tecnocasa su dati Banca d’Italia    ...

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Proroga bonus edilizia per il 2019. Nel 2018 investimenti generati cresciuti del 170%
Gen24

Proroga bonus edilizia per il 2019. Nel 2018 investimenti generati cresciuti del 170%

  I bonus fiscali per la ristrutturazione edilizia e la riqualificazione energetica sono stati prorogati anche per il 2019. Da quando sono stati introdotti hanno dato una mano al mercato immobiliare, soprattutto negli anni della crisi: le tipologie usate hanno subito un importante ribasso dei prezzi (dal 2008 parliamo di una perdita di valore del 38,6%) che le ha rese appetibili grazie proprio agli incentivi fiscali che hanno consentito la personalizzazione dell’investimento immobiliare. La detrazione è pari al 50% per gli interventi di ristrutturazione e al 65% per quelli di riqualificazione energetica. Interessanti, a questo proposito, i dati del Cresme pubblicati recentemente, secondo cui la crescita degli investimenti veicolati dai bonus edilizia sono cresciuti del 170%. E tra le regioni che hanno fatto maggiore ricorso agli incentivi fiscali per la ristrutturazione e la riqualificazione edilizia c’è la Lombardia, seguita da Emilia Romagna e Veneto. Questi dati non fanno altro che confermare la crescita dell’attenzione dei potenziali acquirenti allo stato manutentivo e all’efficienza energetica dell’immobile, così come riscontrato dalla nostra rete. L’analisi delle compravendite, realizzate attraverso le agenzie del gruppo Tecnocasa e Tecnorete, ha  evidenziato che il 79,3% di esse ha interessato tipologie usate, la restante parte le nuove costruzioni. Con il mercato in ripartenza anche le nuove costruzioni, che dalla crisi sono state penalizzate, hanno iniziato lentamente ad essere riconsiderate visti i prezzi più bassi. Soprattutto nell’hinterland delle grandi città dove si era tanto costruito negli anni del boom. Infatti, l’analisi delle nostre compravendite per queste ultime realtà evidenzia che il 22,5% delle operazioni ha interessato il nuovo. La percentuale scende nei capoluoghi di provincia dove si porta al 19% e nelle grandi città dove si attesta intorno al 18,6%. Rispetto al semestre precedente le percentuali relative al nuovo sono in leggero aumento in tutte le realtà. Infatti anche le soluzioni nuove o ristrutturate di recente hanno comunque subito un ribasso dei prezzi che dal 2008 si aggira intorno al 31,6%, sette punti percentuali in meno rispetto all’usato. In diverse realtà poi, metropoli e non, si segnala una ripartenza prudente dei nuovi...

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A Palermo prezzi box in aumento ma in netto calo quelli dei posti auto
Gen23

A Palermo prezzi box in aumento ma in netto calo quelli dei posti auto

Nella prima parte del 2018 i valori immobiliari di box e posti auto, nelle grandi città, sono rimasti sostanzialmente stabili, registrando rispettivamente +0,2% e -0,1%. Bologna, Bari, Milano e Palermo sono le realtà in cui i prezzi dei box sono in aumento, trend in parte determinato dalla generale ripresa del mercato immobiliare residenziale. I valori più alti interessano le zone centrali, dove ci sono difficoltà di parcheggio, l’offerta di box non è elevata e spesso gli immobili storici ne sono privi o quasi. Si acquista anche per investimento L’analisi delle informazioni raccolte presso le agenzie affiliate Tecnocasa e Tecnorete mostra che il 67,2% delle operazioni che hanno interessato i box hanno avuto per oggetto l’acquisto, il 32,8% la locazione. Il 52,6% di chi ha comprato lo ha fatto con finalità di investimento, apprezzando la buona domanda in locazione di questa tipologia immobiliare e la maggiore facilità di gestione rispetto all’abitazione. In leggero aumento, negli ultimi tempi, la percentuale di chi acquista rispetto a chi opta per la locazione. Questo trend troverebbe conferma nella generale ripresa del mercato immobiliare residenziale. Variazione percentuale PREZZI – ( I sem18 rispetto al II sem17)   Città Box Posto auto Bari 1,4 -0,4 Bologna 2,2 4,3 Firenze 0,0 0,0 Genova -0,2 2,0 Milano 1,1 -0,1 Napoli -1,2 -1,2 Palermo 0,4 -3,6 Roma -0,8 -0,7 Torino -0,8 -1,6 Verona -0,4 0,2  ...

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Mutui Italia. Kiron: nei primi 9 mesi 2018 erogazione +3,7%
Gen21

Mutui Italia. Kiron: nei primi 9 mesi 2018 erogazione +3,7%

Le famiglie italiane hanno ricevuto finanziamenti per l’acquisto dell’abitazione per 11.806 milioni di euro nel terzo trimestre 2018. Rispetto allo stesso periodo del 2017 si registra una crescita delle erogazioni pari a +10%, per un controvalore di oltre 1 miliardo di euro. È quanto emerge dai dati indicati nel report Banche e istituzioni finanziarie – III trimestre 2018 pubblicato da Banca d’Italia a fine dicembre. Rilevazione importante quella pubblicata da Banca d’Italia: conferma e consolida un trend di ripresa dei volumi che aveva visto passare in positivo il saldo andamentale rispetto al 2017 nel secondo semestre dell’anno. Da inizio 2018 infatti i volumi si attestano a oltre 36 mld di euro, in crescita del 3,7% rispetto all’anno precedente. Come in precedenza sottolineato, a differenza della crescita delle erogazioni che ha caratterizzato il periodo 2013- 2016, ci troviamo di fronte ad una crescita incentrata sui finanziamenti legati alle compravendite immobiliari. Queste ultime non solo hanno compensato il crollo delle surroghe registrate nei trimestri scorsi e passate dal 24,8% dei volumi nel 2015 all’11,7% di quest’ultima rilevazione, ma hanno addirittura sospinto il mercato complessivo delle erogazioni portandolo alla crescita già menzionata (+3,7%). Nuovi segnali di distensione dunque da parte del mercato del credito. Vero è che bisognerà attendere i dati di mercato relativi al quarto trimestre 2018, quello che più di tutti è stato influenzato dall’aumento dello spread e che darà quindi una direzione al mercato del prossimo anno.  ...

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Mutui casa: previsioni 2019, Kiron Partners “Volumi stabili e tassi ancora ai minimi”
Gen17

Mutui casa: previsioni 2019, Kiron Partners “Volumi stabili e tassi ancora ai minimi”

Il mercato creditizio sembra aver trovato la sua dimensione più stabile ed il calo delle surroghe e sostituzioni compenserà la crescita delle operazioni di acquisto per l’anno 2019. I principali indici dei tassi di riferimento saranno ancora a livelli contenuti, sebbene già negli ultimi mesi del 2018 gli istituti di credito abbiano aumentato gli spread, che rimarranno comunque convenienti per tutto l’anno. Nel contesto macro economico attuale, permarranno buone le opportunità per tutte le famiglie che vorranno affacciarsi all’acquisto dell’abitazione. La politica monetaria della Bce è cambiata, tuttavia sarà mantenuta seppur a condizioni differenti e di fatto garantirà adeguata liquidità ai mercati ancora a lungo, lasciando presagire una sostanziale moderata crescita dei tassi nel futuro prossimo. Di certo il settore del credito rimarrà ancora condizionato dall’andamento della situazione economica del nostro Paese, soprattutto nelle componenti lavoro e fiducia delle famiglie. In generale il comparto mutui nel 2019 dovrebbe far intravedere una sostanziale tenuta delle erogazioni di credito alle famiglie con volumi vicini ai 49-50 miliardi di Euro. La quota delle surroghe è destinata a ridursi ulteriormente, accentuando il fenomeno già in corso da tempo, dando maggiore peso alle operazioni di acquisto.  ...

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Immobiliare Sicilia 4. Palermo nella prima parte del 2018 le quotazioni immobiliari sono diminuite dell’1,5%
Gen17

Immobiliare Sicilia 4. Palermo nella prima parte del 2018 le quotazioni immobiliari sono diminuite dell’1,5%

MERCATO IMMOBILIARE PALERMO dati Tecnocasa   MACROAREA CENTRO In centro i prezzi sono in ribasso dello 0,6% in seguito all’andamento dei quartieri Olivuzza e Marconi. In quest’ultimo la domanda immobiliare  si divide equamente tra chi cerca la prima casa e chi acquista per realizzare una casa vacanza o per affittare a studenti. Ci sono professionisti alla ricerca di metrature comprese tra 160-180 mq per realizzare ambienti casa – ufficio. Gli investitori tendono a comprare immobili dal valore inferiore a 100 mila €, mentre chi acquista la prima casa, quasi sempre famiglie che abitano in zona,  si orienta prevalentemente su tagli superiori a queste metrature. Intorno al teatro Massimo prevalgono gli immobili d’epoca dei primi del 1900 e della fine del 1800 che, in buono stato, si acquistano a 2200 € al mq. Valori che scendono per le tipologie posizionate in via Agrigento e in via Siracusa dove prevalgono le tipologie degli anni ’50 – ’60 acquistabili a 1500-1600 € al mq.  Gli investitori alla ricerca di tagli più piccoli si orientano sulle traverse di via Marconi dove case d’epoca degli anni ’30 si scambiano a prezzi medi di 1500 € al mq. La zona del teatro  Politeama  registra una buona domanda di immobili da destinare a casa vacanza e B&B. Come casa vacanza  si ricercano soprattutto bilocali, intorno a  50-70 mq, su cui investire cifre di 150 mila € mentre come B&B  ci si orienta su tagli più grandi, intorno a 180-200 mq su cui impiegare cifre intorno a260 mila €.  In via Ruggero VII i valori immobiliari elevati sono giustificati dal fatto che la zona, durante il week end,  diventa isola pedonale. I prezzi per una soluzione ristrutturata toccano  2700 € al mq. I valori scendono nella parallela via Roma, 2300-2400 € al mq, a causa del traffico presente. Non lontano sorge il Borgo Vecchio, area più popolare dove si registrano anche acquisti ad uso investimento e come casa vacanza. L’acquisto della prima casa è realizzato prevalentemente da residenti. I valori medi si aggirano intorno a 1000 € al mq. Si registrano anche richieste di casa vacanza, in particolare nell’area a ridosso del porto. Lungo quest’ultimo si sviluppa via Crispi dove i valori medi per soluzioni da ristrutturare sono di 1200 € al mq.  Sul mercato delle locazioni si registra una buona domanda alimentata da lavoratori fuori sede e da famiglie. Per un bilocale si spendono mediamente 400-450 € al mese, per un trilocale 600 € al mese. MACROAREA UNIVERSITA’ – BRANCACCIO La macroarea dell’ Università – Brancaccio registra una diminuzione dei prezzi dell’1,5%. Intorno alla   Stazione le case hanno mantenuto il loro valore. Cresce la domanda ad...

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Immobiliare Sicilia 3. A Trapani nella prima parte del 2018 si registrano quotazioni immobiliari stabili
Gen17

Immobiliare Sicilia 3. A Trapani nella prima parte del 2018 si registrano quotazioni immobiliari stabili

MERCATO IMMOBILIARE TRAPANI dati Tecnocasa   Prezzi invariati nell’area centrale, in particolare nel Centro storico si registra una buona domanda da parte di investitori in cerca di soluzioni da trasformare in B&B ed in Case vacanza, perlopiù concentrata nelle zone vicino al porto o comunque nell’area litoranea  presso il mare. Si tratta di una tendenza iniziata qualche semestre fa, ma che potrebbe rallentare in seguito alla cancellazione di alcune rotte aree che collegavano Trapani a diversi Paesi europei. Il Centro storico della città si sviluppa da corso Italia fino a via Torre di Ligny. Le quotazioni immobiliari vanno da 500-600 € al mq per soluzioni da ristrutturare fino ad arrivare a 1500 € al mq per le tipologie già ristrutturate. Nei pressi del Porto, da cui partono i traghetti per Favignana e le Isole Egadi, ci sono soprattutto case dei primi anni del ‘900 e palazzine degli anni ’70-’80: una soluzione in buono stato costa in media 900-1000 € al mq, quelle con vista mare raggiungono 1500-1600 € al mq se da ristrutturare e salgono a 2000 € al mq se già ristrutturate. Particolarmente prestigiose sono alcune abitazioni che si affacciano su alcune strade pedonali della città: via Torrearsa, via Garibaldi, via Ammiraglio Staiti e via  Torre Ligny. Qui si toccano punte di 2500 € al mq per tipologia con vista sulle Isole Egadi, anche se l’offerta in tal senso è molto bassa. Via Sardella è la via principale e commerciale della città dove si concentrano le richieste di negozi sia in affitto che in acquisto. Archi è una delle zone più servite di Trapani, sviluppatasi dai primi anni ’40 fino ai giorni nostri ed è composta da tipologie eterogenee: case padronali, soluzioni residenziali e ville indipendenti che,  in buono stato di manutenzione, si vendono a 750-850 € al mq mentre il nuovo costa  mediamente 1000-1100 € al mq. Nuove costruzioni sono presenti  in via Virgilio c a prezzi medi di 1600-1700 € al mq. Fuori dal centro si trovano le Borgate che si sviluppano a ridosso della zona costiera, come ad esempio Marausa, Salina Grande, Nubia e Palma. Si possono  comprare villette costruite nel 2006 su due livelli per un totale di 150 mq più giardino ad un prezzo di circa 155 mila €. Attivo il mercato delle locazioni nell’area centrale di Trapani, in particolare il Centro storico è apprezzato da lavoratori trasfertisti stagionali, che affittano per alcuni mesi con contratti transitori. Il canone di un bilocale arredato è di 350 € al mese, mentre per i trilocali si arriva a 400 € al mese. Differente la domanda di affitto da parte di famiglie, le quali preferiscono abitazioni...

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Immobiliare Sicilia 2. Nella prima parte del 2018 le quotazioni immobiliari a Messina sono diminuite dell’1,5% rispetto al semestre precedente
Gen17

Immobiliare Sicilia 2. Nella prima parte del 2018 le quotazioni immobiliari a Messina sono diminuite dell’1,5% rispetto al semestre precedente

MERCATO IMMOBILIARE MESSINA, dati Tecnocasa   Stabili i valori nel Centro Storico e in zona Tribunale-Università dove si registrano acquisti da parte di  famiglie e di investitori. Gli acquisti per investimento sono finalizzati all’affitto oppure all’avviamento di attività di B&B e casa vacanza, in particolare nelle aree centrali della città. In ogni caso la tipologia più richiesta è il trilocale da 80-90 mq e dal valore medio di 120 mila €. Una delle strade più apprezzate del Centro Storico è via Tommaso Cannizzaro, dove le soluzioni storiche e di prestigio possono toccare 2000 € al mq a fronte di una media di 1400-1500 € al mq. La zona del Tribunale e dell’Università piace perché centrale e signorile, offre abitazioni costruite tra gli anni ’20 e gli anni ’50 insieme a palazzi storici e impreziositi con finiture d’epoca. Qui i valori dell’usato sono compresi tra 1200 e 1500 € al mq, mentre nell’area intorno al Duomo si toccano punte di  1500-1800 € al mq in alcuni palazzi particolarmente prestigiosi. Non lontano, sul lungomare via Vittorio Emanuele, ci sono abitazioni costruite tra gli anni ’60 e gli anni ’70: le abitazioni ristrutturate che costeggiano il porto, con affacci panoramici fronte mare costano 2000 € al mq. Da segnalare la presenza di un cantiere ormai completato nei pressi del Tribunale e di un cantiere attivo in via Industriale dove sono in fase di realizzazione nuove palazzine: la richiesta per il nuovo è di 2500 € al mq. La domanda di appartamenti in affitto è sempre alta e proviene da famiglie e giovani coppie. Il canone di un bilocale è di 350-380 € al mese, mentre quello di un trilocale sale a 450-480 € al mese. Quotazioni invariate nell’area centrale di Messina nella prima parte del 2018. Il mercato è vivace ed è alimentato principalmente da coppie e famiglie in cerca della prima casa oppure della soluzione migliorativa. La tipologia più richiesta è il trilocale che non necessita di interventi di ristrutturazione e preferibilmente dotato di doppi servizi. L’area che si sviluppa tra via XXIV Maggio e via Garibaldi si caratterizza per la presenza di immobili di tipologia signorile d’epoca, spesso privi di ascensore. Qui si rivolgono prevalentemente famiglie alla ricerca della casa migliorativa dal momento che i tagli superano spesso i 120-130 mq. Per una soluzione in buone condizioni si spendono mediamente 1800 € al mq, valore che sale a 2200 € al mq per le soluzioni posizionate nell’area di corso Vittorio Emanuele. In viale Boccetta le abitazioni in buono stato costano 1100-1200 € al mq. Si apprezza la vicinanza del tram che collega diverse zone della città. Spostandosi verso la parte...

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