Aste immobiliari: 27.817 in Sicilia nel 2017. Seconda in Italia (11,87%) per esecuzioni giudiziarie
Feb19

Aste immobiliari: 27.817 in Sicilia nel 2017. Seconda in Italia (11,87%) per esecuzioni giudiziarie

Sono state oltre 234.340 le aste immobiliari in Italia nel 2017. Questo quanto emerge dal “Report Aste” a cura di Astasy, societa’ che partecipa all’azionariato NPLs RE Solutions del Gruppo Gabetti. La Sicilia occupa il secondo posto su scala nazionale per le esecuzioni giudiziarie: nel 2017 l’11,87% delle esecuzioni d’Italia si concentrano in Sicilia con 27.817 aste pubblicate nell’anno, con una media di 2.318 ogni mese, pari a 9,7 aste ogni 1000 abitazioni. Le oltre 234.340 esecuzioni immobiliari nel territorio nazionale hanno raggiunto nel 2017 un valore base d’asta di 30.263.804,86 euro. Il 14% delle 267.323 procedure del 2016 risulta estinto, per un totale di 36.858 transazioni concluse. Rispetto al 2016 sul territorio nazionale si nota un decremento di esecuzioni pari al 12,4%, passando infatti da 267.323 procedure alle 234.340 del 2017. Per quanto riguarda la Sicilia, nel 2017 si riscontra invece un aumento delle esecuzioni rispetto al 2016 pari al +10,21%. Nelle province di Siracusa, Catania e Caltanissetta i dati evidenziano un notevole incremento percentuale di esecuzioni immobiliari andando oltre gli standard dell’anno precedente, rispettivamente con un aumento annuo del +89,09% per Siracusa, +68,23% per Catania, +39,49% per Caltanissetta. Per quanto riguarda il numero di esecuzioni, la provincia di Trapani detiene il record di provincia con maggior numero di esecuzioni in Sicilia, seguita dalla provincia di Palermo con 5.294 esecuzioni; dalla provincia di Catania con 4.988 esecuzioni; dalla provincia di Ragusa con 3.587 esecuzioni; da quella di Messina con 3.220 esecuzioni; da quella di Siracusa con 2.097 esecuzioni; dalla provincia di Agrigento con 1.376 esecuzioni; dalla provincia di Caltanissetta con 1.215 esecuzioni; in fondo alla lista Enna con 632 esecuzioni con un decremento del -13,9% rispetto al 2016. L’Isola e’ preceduta solo dalla Lombardia, che nel 2017 ha toccato quota 19% di tutte le esecuzioni nazionali....

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Stranieri e accesso ai mutui: Scelgono il fisso e l’importo medio è di 97.300 Euro
Feb15

Stranieri e accesso ai mutui: Scelgono il fisso e l’importo medio è di 97.300 Euro

L’Ufficio Studi del Gruppo Tecnocasa si occupa di analizzare anche il mercato dei mutui, per approfondire in modo scientifico e dettagliato la situazione ed individuarne tratti e tendenze. Tali analisi sono possibili grazie alla capillarità delle agenzie di mediazione creditizia Kìron ed Epicas presenti sul territorio italiano. Sono state così esaminate le caratteristiche socio-demografiche dei cittadini non italiani che hanno sottoscritto un mutuo ipotecario nel I semestre 2017. AREA DI PROVENIENZA Nel nostro Paese vengono finanziati principalmente cittadini italiani, infatti l’85,5% dei mutui è stato erogato a persone di origine italiana: attualmente il 10,2% è rappresentato da cittadini di altri Paesi del Vecchio Continente e il 4,3% da immigrati extra-europei. Le nazionalità più rappresentate sono quelle rumena (26,4% del totale degli stranieri), albanese (15,4 %) e moldava (10,8%). ETA’ MEDIA L’età media dei mutuatari non italiani che hanno sottoscritto un finanziamento ipotecario in Italia nel I semestre 2016 è 38,7 anni. Quattro mutuatari su dieci hanno tra 35 e 44 anni, mentre gli under 35 rappresentano il 32,4% del totale. SCOPO FINANZIAMENTO Come è logico aspettarsi, la maggior parte dei finanziamenti viene erogata per acquistare casa, motivazione che rappresenta quasi il 94,8% del totale, mentre le sostituzioni e le surroghe costituiscono il 4,5%.     TIPOLOGIA MUTUO Il 66,4%% degli stranieri sottoscrive mutui a tasso fisso e solo il 30,2% opta per finanziamenti a tasso variabile: quello “puro” raccoglie il 25,7% delle preferenze e quello “variabile con CAP” il 4,5%. I prestiti ipotecari a rata costante rappresentano invece lo 0,8% e quelli a tasso misto il 2,6% .    DURATA MUTUO La durata media dei mutui sottoscritti da cittadini non italiani è pari a 24,5 anni.Ragionando per fasce di durata, risulta che il 73,2 % ha una durata compresa tra 21 e 30 anni e il 26,8% si colloca nella fascia 10-20 anni.   IMPORTO MUTUO Nel corso dei primi sei mesi del 2017 l’importo medio di mutuo erogato sul territorio nazionale ai mutuatari non italiani è stato pari a circa 97.300€. La metà dei mutui erogati ha un importo compreso tra 50 e 100.000 €, mentre il 39% si colloca nella fascia successiva (100-150.000 €). Solo il 5,5% dei mutuatari, invece, ha ottenuto un finanziamento superiore a 150.000 €.   Fonte: Ufficio Studi Gruppo Tecnocasa...

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Box e posto auto, prezzi in diminuzione in Italia ma in forte discesa a Palermo
Feb12

Box e posto auto, prezzi in diminuzione in Italia ma in forte discesa a Palermo

Nel primo semestre del 2017 nelle grandi città i prezzi dei box sono diminuiti dello 0,5%, quelli dei posti auto dello 0,7%. Continua quindi il ribasso dei valori di queste tipologie che hanno visto ridimensionarsi la domanda in seguito alla crisi immobiliare. Ancora una volta la contrazione più importante si registra a Genova, proprio una delle grandi città il cui mercato immobiliare è  ancora in sofferenza. I valori più alti riguardano sempre le zone centrali dove comunque l’offerta di box non è elevata, ci sono difficoltà di parcheggio e, spesso, immobili storici privi o con pochi box. Variazione percentuale PREZZI – (I sem17 rispetto al II sem16) Città Box Posto auto Bari 0 0 Bologna 0,5 2,3 Firenze -0,2 0,6 Genova -2,0 -0,3 Milano -0,1 2,0 Napoli -0,6 -1,5 Palermo 0,1 -4,2 Roma -0,9 -1,5 Torino -1,8 -3,3 Verona 0,5 -0,7 Si acquista anche per investimento L’analisi delle informazioni raccolte presso le agenzie affiliate Tecnocasa e Tecnorete mostra che il 66,5% delle operazioni che hanno interessato i box hanno avuto per oggetto la vendita, il 33,5% sono operazioni di locazione. Il 47,5% di chi ha  acquistato il box lo ha fatto con finalità di investimento. La restante parte ha comprato per uso proprio. Dal secondo semestre del 2007 i prezzi dei box sono diminuiti del 35%. Se si decide di investire su questa tipologia di immobile è necessario considerare la zona: conviene farlo laddove scarseggiano le possibilità di parcheggio e dove c’è un bassa presenza di box rispetto alle abitazioni (ad esempio nelle zone centrali e semicentrali delle grandi città). Sono da escludere le zone che si sono sviluppate urbanisticamente negli ultimi anni perché sicuramente ci saranno box a sufficienza e le aree dove sono stati costruiti parcheggi o introdotti parcheggi per residenti. Da valutare anche le zone ad alta presenza di uffici, soprattutto se non sono ottimamente collegate con i mezzi di superficie e non ci sono parcheggi disponibili. Bisogna infine tenere conto delle spese di gestione (condominiali) del box, che sono generalmente...

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Trend locazioni residenziali. Primo semestre 2017: aumentano i canoni nelle grandi città
Feb06

Trend locazioni residenziali. Primo semestre 2017: aumentano i canoni nelle grandi città

  L’Ufficio Studi del Gruppo Tecnocasa ha analizzato l’andamento dei canoni di locazione dal 2008 al primo semestre 2017. Per ogni anno ha individuando le caratteristiche che hanno modificato o confermato il trend del periodo precedente. Nel 2008 i canoni di locazione hanno registrato un ribasso generalizzato; si tratta dell’anno in cui la stretta creditizia inizia a rallentare il mercato delle transazioni immobiliari, determinando un aumento di domanda di immobili in affitto. Nonostante questo i canoni diminuiscono, perché c’è ancora tanta offerta sul mercato e perché i proprietari sono propensi a ribassarli. Si intravede un altro cambiamento: i potenziali inquilini sono sempre più attenti alla qualità dell’immobile da affittare, prediligendo quelli in buono stato e quelli ben arredati. Questo grazie anche all’abbondante offerta immobiliare presente sul mercato. Nel 2009 si confermano le tendenze finora descritte. Nel 2010 in alcune grandi città l’aumento della domanda si fa sentire sui valori, stabilizzandoli. I proprietari delle abitazioni diventano selettivi nella scelta dell’inquilino, temono eventuali morosità. Questa tendenza continuerà anche nel 2011 e nel 2012. Nel 2013 i canoni di locazione si abbassano ulteriormente diminuendo del 4,0%. Le motivazioni si racchiudono in un aumento dell’offerta, nella diminuita disponibilità di spesa dei potenziali acquirenti e nella volontà dei proprietari di andare incontro agli inquilini “affidabili” ribassando i canoni. Aumenta la rigidità da parte dei proprietari ad affittare l’immobile che vogliono sempre più garanzie. Nel 2014 i canoni di locazione sono ancora in discesa a causa della diminuita disponibilità di spesa dei potenziali inquilini e dall’aumentata offerta sul mercato di immobili in affitto. Il secondo semestre vede un lieve rialzo dei canoni di locazione in alcune aree delle grandi città. La maggioranza di coloro che cerca casa in affitto lo fa per trovare l’abitazione principale, insieme a chi si trasferisce per lavoro e per motivi di studio. Il contratto più praticato è quello a canone libero, ma aumenta l’appeal del contratto a canone concordato grazie anche alla cedolare secca agevolata. In alcune città come Verona e Bologna prevale sulle altre tipologie contrattuali. Nel 2015 i canoni di locazione nelle grandi città hanno segnato una diminuzione dello 0,8% per i monolocali, dello 0,5% per i bilocali ed un aumento dello 0,3% per i trilocali. Non si riscontrano importanti cambiamenti rispetto all’anno precedente se non un lieve aumento dei canoni di locazione nel secondo semestre del 2015. Importante invece sottolineare anche per questo anno un incremento del ricorso al canone concordato (20,3% dei contratti stipulati attraverso le agenzie del Gruppo Tecnocasa).   Nel 2016 i canoni di locazione delle grandi città sono in aumento: +0,8% per i monolocali, +1,2% per i bilocali e +1,2% per i trilocali. Su tutte le tipologie,...

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Sicilia, mercato immobili per l’impresa: domanda concentrata sulle locazioni
Feb05

Sicilia, mercato immobili per l’impresa: domanda concentrata sulle locazioni

Nell’area centrale di Palermo le quotazioni dei negozi sono stabili  ed i canoni di affitto dei negozi sono in ribasso nella prima parte del 2016. La domanda è concentrata quasi esclusivamente sulle locazioni, anche se sembra in leggera ripresa il settore dell’investimento. A ricercare con questa finalità sono piccoli risparmiatori, che mettono a reddito 50 mila € per soluzioni di piccolo taglio (intorno a 30-40 mq) e puntano a rendimenti annui lordi intorno al 9-10%. Chi opta per la locazione preferisce locali di non oltre 100-150 mq, già in buone condizioni, dotati di almeno due punti luce e ubicati su strade principali. Nell’ultimo anno sono stati aperti numerosi centri di scommesse e negozi di articoli per animali; vanno sempre bene le attività di somministrazione e stanno sorgendo diversi negozi gestiti da imprenditori cinesi che ricercano tipologie di grandi dimensioni per impiantare attività di oggettistica per la casa, di casalinghi e di abbigliamento. Negozi NEGOZI Vie di passaggio Vie non di passaggio Prezzi   6,7 14,3 Canoni di locazione 0 0   Questi ultimi si concentrano nell’area della Stazione e di Oreto, dove una soluzione di 250 mq costa circa 2000 € al mese, ma i valori sono abbastanza simili anche avvicinandosi alle strade più centrali come via Maqueda. Via della Libertà è la strada più commerciale è prestigiosa della città, dove si trovano le griffe più importanti dell’abbigliamento mondiale: affittare un negozio in questa via comporta una spesa che si attesta su 600 € al mq annuo. Canoni più contenuti (250-300 € al mq annuo) si registrano sul centrale e commerciale corso Calatafimi, dove si trovano prevalentemente negozi legati all’abbigliamento ed agli accessori. Quotazioni simili si registrano anche su viale Strasburgo, strada commerciale leggermente più decentrata. Meno richiesta ma non meno commerciale è via Parisio, strada in cui la domanda proviene soprattutto da piccoli imprenditori di quartiere che necessitano di un punto d’appoggio come magazzino: qui ci sono tipologie di 50-70 mq che si affittano a 500 € al mese. Sta riscontrando un discreto andamento il mercato de “La Vucciria”, nel centro storico di Palermo, dove si esercitano attività legate prettamente all’alimentazione ed i prezzi sono compresi tra 800 e 1000 € al mq. I canoni oscillano intorno a 100 € al mq annuo su corso Finocchiaro Aprile, dove sono presenti attività legate alla gastronomia, all’abbigliamento e ai servizi, mentre nelle traverse di via della Libertà (ad esempio in via Emerico Amari) ci sono quelle inerenti la ristorazione e la somministrazione in genere. Ormai da anni nelle aree meno centrali sono sorti alcuni centri commerciali come ad esempio il “Forum” in zona Brancaccio, il “Conca d’Oro” in zona Zen...

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Sicurezza ed edilizia scolastica: la campagna della Cisl per avviare i cantieri
Feb05

Sicurezza ed edilizia scolastica: la campagna della Cisl per avviare i cantieri

  Più di cinquanta progetti per la ristrutturazione degli istituti, la messa in sicurezza, per la costruzione di nuove scuole materne di Palermo, e tanto altro, bloccati per via della mancanza di risorse o di progetti, o ancora, in alcuni casi, ancor più gravi, pronte a partire con tanto di finanziamento e piani esecutivi ma ferme per intoppi burocratici o per via della eccessiva mole di lavoro degli uffici tecnici degli enti locali da gestire con personale insufficiente. Inizia da questa analisi la battaglia che sarà portata avanti nei prossimi mesi dalla Cisl Palermo Trapani, insieme alle sue Federazioni della Cisl Scuola, Cisl Funzione Pubblica e gli edili della Cisl, la Filca , per promuovere la realizzazione delle opere attese nelle scuole della città di competenza del comune di Palermo. Gli obiettivi, resi noti stamani nel corso di una conferenza stampa nella sede della Cisl in via Villa Heloise, sono elencati in un volantino che le tre federazioni distribuiranno in tutti gli uffici pubblici che si occupano del settore dell’edilizia scolastica, nelle stesse scuole, nei cantieri edili: “Restaurare il presente per garantire il futuro”; “Prevenzione e Sicurezza nelle nostre scuole, un dovere per le istituzioni, un impegno civile per il sindacato”; “Potenziare gli uffici tecnici degli Enti locali per progettare le opere e dare impulso all’economia dei territori”.  In particolare nell’elenco annuale delle Opere pubbliche del Comune di Palermo per il 2017 erano stati inseriti sei progetti pronti a partire per un totale di oltre 10 milioni di euro:  uno per i lavori di ristrutturazione dell’asilo nido  nel quaritere Pallavicino La Mimosa per oltre 600 mila euro, fermo però perché occupato abusivamente da tempo; in gara risultano il completamento di sei aule alla scuola elementare Cavallari in corso dei Mille,  i lavori di manutenzione e di pronto intervento negli edifici scolastici e gli asili nido delle quinta, sesta, settima e ottava circoscrizione per oltre due milioni e mezzo, e quelli che ricadono nei territori della prima, seconda, terza e quarta circoscrizione. Erano inserite sempre nell’elenco opere 2017 i lavori di manutenzione e adeguamento per la messa in sicurezza della scuola elementare Whitaker Pascoli di via Zisa, per oltre 3 milioni di euro, l’amministrazione comunale sta provvedendo a inserire i lavori nel programma annuale del 2018 perché finora nonostante il progetto esecutivo sia pronto, a mancare è il bando. Stesso destino per la messa in sicurezza e agibilità della scuola Franchetti in via Amedeo D’Aosta, per un totale di quasi sei milioni di euro, il piano deve essere inviato all’Urega per l’avvio della gara. Tutti, dunque progetti previsti per lo scorso anno, rimasti al momento sulla carta. “Si tratta di opere,...

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Mutui, nel III trimestre 2018 Sicilia al 9° posto con 447 mln di erogazioni
Gen31

Mutui, nel III trimestre 2018 Sicilia al 9° posto con 447 mln di erogazioni

L’Ufficio Studi del Gruppo Tecnocasa ha analizzato nel dettaglio l’andamento dei finanziamenti finalizzati all’acquisto dell’abitazione concessi alle famiglie residenti sul territorio regionale nel terzo trimestre 2017. L’analisi fa riferimento al report Banche e istituzioni finanziarie, aggiornato e pubblicato da Banca d’Italia nel mese di Dicembre 2017. Italia Le famiglie italiane hanno ricevuto finanziamenti per l’acquisto dell’abitazione per 10.724,3 milioni di euro. Rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente si registra una variazione delle erogazioni pari a -6,4%, per un controvalore di -729,0 milioni di euro. La fotografia indica ancora un ridimensionamento nell’erogazione del credito concesso alle famiglie, che conferma la tendenza del secondo trimestre 2017 (quando la variazione è stata pari a -3,4%), mentre il primo trimestre 2017 aveva fatto segnare una variazione del +11,5%.   I primi nove mesi del 2017 si sono chiusi con 35.799,4 milioni di euro erogati, con una variazione pari a +0,3% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Sicilia Le famiglie siciliane hanno ricevuto finanziamenti per l’acquisto dell’abitazione per 447,2 milioni di euro, che collocano la regione al 9° posto per totale erogato in Italia, con un’incidenza del 4,17%; rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente in regione si registra una variazione delle erogazioni pari a -9,7%, per un controvalore di -48,2 milioni di euro. Se si osserva l’andamento delle erogazioni nei primi nove mesi dell’anno, e si analizzano quindi i volumi da Gennaio a Settembre 2017, la regione  mostra una variazione negativa pari a -3,4%, per un controvalore di -52,5 mln di euro. Sono dunque stati erogati in questi primi nove mesi 1.504,6 mln di euro, volumi che rappresentano il 4,20% del totale nazionale. Province Sicilia Nel terzo trimestre 2017 le province della Sicilia hanno evidenziato il seguente andamento. La provincia di Agrigento ha erogato volumi per 21,0 mln di euro, facendo registrare una variazione rispetto allo stesso trimestre dello scorso anno pari a +2,4%. Nei primi nove mesi del 2017, invece, sono stati erogati 61,6 mln di euro, pari a -10,6%. A Caltanissetta sono stati erogati volumi per 12,6 mln di euro, corrispondenti a una variazione rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente pari a -26,8%. Da Gennaio a Settembre sono stati erogati 46,7 mln di euro (-1,1%). La provincia di Catania ha erogato volumi per 115,5 mln di euro, la variazione sul trimestre è pari a -11,5%. I primi nove mesi dall’anno hanno evidenziato volumi per 393,4 mln di euro, corrispondenti a +2,2%. In provincia di Enna i volumi erogati sono stati 6,5 mln di euro, con una variazione pari a -10,7%. Quelli nei tre trimestri considerati sono stati 23,5 mln di euro, (-6,4% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso). In provincia di Messina sono...

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Edilizia popolare: Musumeci “Emergenza Sicilia, 40 mila alloggi in meno. A breve ddl per fine Iacp. Pronti 61 mln”
Gen30

Edilizia popolare: Musumeci “Emergenza Sicilia, 40 mila alloggi in meno. A breve ddl per fine Iacp. Pronti 61 mln”

“Riteniamo che bisogna cambiare il sistema di gestione del patrimonio abitativo pubblico. Nelle prossime settimane sara’ varato un disegno di legge che dovra’ porre fine ai 10 Istituti autonomi case popolari, recuperando il personale e il patrimonio, e razionalizzando la gestione del patrimonio abitativo attraverso una soluzione che noi riteniamo equa, economica e soprattutto adeguata a fare fronte a questa drammatica emergenza”. Lo ha detto il presidente della Regione siciliana, Nello Musumeci, nel corso di una conferenza stampa a Palazzo d’Orleans con l’assessore alle Infrastrutture, Marco Falcone. “Volevamo affidare alle nove Province il compito di gestire il patrimonio residenziale pubblico, stiamo confrontandoci con alcuni esperti per poter capire come rendere indolore il passaggio dagli Iacp alle Province, ai Liberi consorzi e alle Citta’ metropolitane – ha aggiunto -. Ci siamo anche chiesti se i beni confiscati alla mafia possano essere utili alle prime immediate esigenze, ai casi piu’ disperati: la legge non e’ molto chiara da questo punto di vista e per poter fare chiarezza terremo domani pomeriggio, con l’assessore Falcone, un incontro con il direttore nazionale dell’Agenzia per i beni confiscati”. “In Sicilia esiste una drammatica carenza di alloggi, non si puo’ avere una quantificazione completa ma possiamo dire che la cifra si aggira attorno ai 40mila alloggi pubblici mancanti in Sicilia in base alle richieste, in base alle relazioni dei servizi sociali e alle domande pervenute. Parliamo di famiglie povere o che vivono nell’indigenza richiedenti un alloggio dignitoso. Un numero destinato a crescere perche’ sta crescendo il numero di provvedimenti di sfratti esecutivi”. Lo ha detto il presidente della Regione siciliana, Nello Musumeci, nel corso di una conferenza stampa a Palazzo d’Orleans con l’assessore alle Infrastrutture, Marco Falcone. “In Sicilia operano 10 Istituti autonomi case popolari che dal nostro punto di vista hanno gia’ esaurito la loro forza propulsiva, la capacita’ di gestione, il patrimonio edilizio e’ in condizioni di degrado, la manutenzione non viene assicurata, crescono i debiti, qualche volta si registrano illeciti all’interno degli stessi Enti che dispongono anche di personale qualificato – ha aggiunto Musumeci -. C’e’ una gestione politica degli Istituti assai spregiudicata, dall’altra parte ci sono anche potenzialita’ risorse umane e patrimoniali che rimangono inespresse. Nel frattempo la gente occupa persino le chiese per rivendicare e gridare forte il diritto alla casa”....

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Previsioni 2018: mercato immobili per l’impresa in ripresa
Gen30

Previsioni 2018: mercato immobili per l’impresa in ripresa

  Il mercato degli immobili per l’impresa chiude il 2017 con la sensazione che qualcosa si stia muovendo e gli operatori sono ottimisti per il 2018. Soprattutto il versante capannoni e quello retail mettono in evidenza come ci sia interesse per questi asset sia da parte degli utilizzatori e sia da parte degli investitori. CAPANNONI Il segmento dei capannoni è quello che si sta dimostrando più vivace a conferma dell’interesse che c’è sia da parte degli investitori ma soprattutto da parte degli imprenditori che devono utilizzare queste strutture. Infatti, in alcune aree è in corso la ricerca di grandi spazi così come si segnalano anche richieste di terreni per poter costruire capannoni di ampie dimensioni da destinare a depositi, magazzini oppure a strutture per la logistica, sempre più ambite in seguito al potenziamento dell’e-commerce. I prezzi dei capannoni, anche di quelli ben posizionati lungo importanti arterie di collegamento, sono al momento particolarmente allettanti. NEGOZI Il mercato dei locali commerciali si caratterizza per un buon dinamismo che ha interessato, in particolare, le soluzioni posizionate sulle vie di passaggio che sono sempre più ricercate sia da parte dei più importanti brand (in particolare sulle top location) sia da parte degli investitori, i quali puntano soprattutto a queste posizioni per ottenere rendimenti dal 6 al 10% annuo lordo (che si abbassano per posizioni top). Per queste tipologie le prospettive sono abbastanza rosee anche sul versante delle locazioni dove la domanda è decisamente vivace. In difficoltà i locali commerciali posizionati nelle vie non di passaggio. Continua il buon momento del settore della ristorazione. UFFICI Anche sugli uffici si nota una ripresa delle compravendite ma la nostra rete segnala ancora una discreta debolezza per questo segmento ad eccezione delle tipologie che sono posizionate in zone centrali e facilmente raggiungibili. Anche le strutture direzionali poste in zone periferiche ma servite terranno, così come quelle di nuova costruzione, mentre è più difficile che lo facciano quelle di vecchia generazione a causa degli alti costi di gestione. In alcune città si sta procedendo anche al cambio di destinazione d’uso in residenziale per tutti quegli uffici che non presentano caratteristiche...

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Osservatorio immobiliare Tecnocasa: Speciale Sicilia
Gen24

Osservatorio immobiliare Tecnocasa: Speciale Sicilia

 In occasione della pubblicazione dell’Osservatorio Immobiliare Gruppo Tecnocasa, giunto alla sua 50esima edizione, Tecnocasa ha elaborato le analisi dettagliate sui capoluoghi, per avere una panoramica completa sul mercato residenziale della regione. La capillarità delle reti Tecnocasa e Tecnorete ha permesso all’Ufficio Studi del Gruppo di realizzare questa approfondita indagine, che ha interessato 4.584 zone per un totale di oltre 80 mila dati. VARIAZIONI PERCENTUALI DEI PREZZI NEL I SEM 2017 rispetto al IIsem16 SICILIA I sem 2017 Palermo -0,6% Catania -1,3% Messina -2,2% Ragusa Nd Trapani 0,0%...

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