Tecnocasa: siglata partnership tra CF Assicurazioni e Banca Privata Leasing
Feb15

Tecnocasa: siglata partnership tra CF Assicurazioni e Banca Privata Leasing

CF Assicurazioni, compagnia assicurativa di cui il Gruppo Tecnocasa è azionista di maggioranza, ha ampliato la partnership commerciale con Banca Privata Leasing,  realtà bancaria specializzata in prodotti come Leasing, Cessioni del quinto e Conti Deposito online. La Compagnia e la Banca avevano già recentemente sottoscritto una convenzione per le coperture assicurative riferite al settore della Cessioni del quinto dello stipendio. Il nuovo accordo, che coinvolge anche BlueBroker , società di Brokeraggio assicurativo del gruppo 24 Investment, prevede sia la distribuzione di soluzioni assicurative legate ad operazioni creditizie che di altri prodotti a tutela di Casa e Reddito, Salute e Welfare. CF Assicurazioni, attraverso la partnership, consoliderà la sua presenza nel mercato della Bancassicurazione, mentre Banca Privata Leasing potrà ampliare ulteriormente la propria gamma di prodotti per soddisfare al meglio tutte le esigenze dei Clienti attuali e...

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Compravendite case nei primi nove mesi del 2018. In Sicilia, a Siracusa il trend più alto +10,1%
Feb13

Compravendite case nei primi nove mesi del 2018. In Sicilia, a Siracusa il trend più alto +10,1%

Il 2018 è stato l’anno in cui la ripresa del mercato immobiliare nazionale ha coinvolto prezzi e compravendite, superando la crisi che lo aveva interessato fino al 2017. I dati dell’Agenzia delle Entrate sulle transazioni dei primi nove mesi del 2018 confermano la crescita: +5,6% a livello nazionale (411.579). L’Ufficio Studi Gruppo Tecnocasa stima una chiusura del 2018 con 570-580 mila compravendite Quindi, almeno dal lato delle transazioni, il periodo positivo continua con una crescita del 5,6% a livello nazionale (411.579). Città Primi nove mesi 2018 Primi nove mesi 2017 Variazione % 2018/2017 Bari 2409 2165 +11,3% Bologna 4211 3931 +7,1% Firenze 3917 3782 +3,6% Genova 5119 4977 +2,9% Milano 17443 17246 +1,1% Napoli 5544 5237 +5,9% Palermo 4062 3879 +4,7% Roma 22763 22727 +0,2% Torino 9714 9329 +4,1% Verona 2439 2289 +6,6% Fonte:  Agenzia delle Entrate Un trend significativo dunque, trainato soprattutto dalla diminuzione dei prezzi e dai mutui ancora accessibili. Le grandi città vedono in testa Bari con un aumento dell’11,3%, a seguire Bologna con +7,1%. Il capoluogo emiliano, nel terzo trimestre del 2018, segnala una crescita del 23,7% rispetto allo stesso trimestre del 2017 confermando così l’ottimo stato di salute del suo mercato. Milano (che dal 2013 non vede un segno negativo davanti alle transazioni) segnala una crescita del  +1,1% nei primi nove mesi del 2018,  in seguito ad una frenata  registrata nel terzo trimestre del 2018 (-2,4% rispetto allo stesso trimestre del 2017). Anche i comuni non capoluogo mettono a segno una crescita del 6,2%. A conferma questo che anche le piccole realtà stanno riprendendosi dal lato dei volumi. “Questi dati – conclude Fabiana Megliola, Responsabile Ufficio Studi Tecnocasa – sembrano confortare la previsione che, per tutto il 2018, le transazioni potrebbero anche superare quota 560 mila. I prezzi, già in leggero aumento nella prima parte del 2018, cresceranno in modo contenuto, anche per il 2019”. COMPRAVENDITE SICILIA CAPOLUOGO NUMERO COMPRAVENDITE primi 9 mesi 2018 VARIAZIONE % rispetto ai primi 9 nove mesi 2017 Agrigento 327 9,7% Caltanissetta 395 8,1% Catania 2.112 5,2% Enna 138 20,0% Messina 1.334 -0,2% Palermo 4.062 4,7% Ragusa 515 -4,1% Siracusa 989 10,1% Trapani 411 -1,2% Elaborazione Ufficio Studi Gruppo Tecnocasa su dati Agenzia delle Entrate Fonte: Ufficio Studi Gruppo...

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Tecnocasa: aumenta percentuale di chi può spendere tra 250 e 349 mila euro
Feb11

Tecnocasa: aumenta percentuale di chi può spendere tra 250 e 349 mila euro

  L’Ufficio Studi del Gruppo Tecnocasa ha analizzato la disponibilità di spesa per l’acquisto della casa a Gennaio 2019. Rispetto a sei mesi fa si registrano dei cambiamenti in linea con il trend che sta intraprendendo il mercato immobiliare. Aumenta infatti la percentuale di chi destina un capitale più elevato all’acquisto della casa, anche in seguito alla ripresa dei prezzi che sta interessando alcune grandi città. La maggiore concentrazione della disponibilità di spesa si rileva ancora nella fascia più bassa, fino a 119 mila € (27,5%). Segue con il 24,3% la fascia tra 120 e 169 mila € ed infine quella compresa tra 170 a 249 mila € con il 21,6%. Rispetto alla media delle grandi città si discostano: – Roma e Milano dove la maggioranza delle richieste riguarda immobili dal valore compreso tra 250 e 349 mila €: (24,4%) per Roma e Milano (23%). Milano, rispetto a sei mesi fa, compie un salto in questa fascia di spesa più elevata; – Firenze  con una maggiore concentrazione nella fascia compresa tra 170 e 249 mila € (34,9%); – Bologna dove incide maggiormente la fascia di spesa tra 120 e 169 mila € con il 33,3%. Nelle altre grandi città, Bari, Genova, Napoli, Palermo, Torino e Verona la disponibilità di spesa resta concentrata nella fascia di spesa inferiore a 120 mila €. Fonte: Ufficio Studi Gruppo...

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Immobiliare. Flussi migratori grandi città, a Palermo il 4,6% compratori da fuori provincia
Feb07

Immobiliare. Flussi migratori grandi città, a Palermo il 4,6% compratori da fuori provincia

Per comprendere meglio quali siano stati gli spostamenti sul territorio da parte di chi compra casa, l’Ufficio Studi del Gruppo Tecnocasa ha analizzato le compravendite realizzate attraverso le agenzie affiliate Tecnocasa e Tecnorete nelle grandi città italiane nel primo semestre del 2018. Per ogni grande città si è calcolata la percentuale di acquirenti già residenti in città, che arrivano dall’hinterland e che provengono da altre province italiane. L’analisi ha messo in evidenza che Firenze e Milano sono le città con le percentuali più alte di acquisti da parte di persone in arrivo da altre province. A Firenze si registra l’81,4% di compravendite da parte di residenti, il 5,7% in arrivo dall’hinterland e il 12,9% sono persone in arrivo dalle diverse province dello stivale (questi ultimi sono in lieve aumento rispetto al primo semestre 2017 che registrava il 12,3%). A Milano, invece, l’80,7% degli acquisti è stato concluso da residenti, il 6,7% da persone dell’hinterland cittadino (nel primo semestre 2017 rappresentavano il 7,1%) e il 12,6% provengono da altre province. Spesso gli acquirenti in arrivo da altre province sono investitori: a Firenze sono il 33,3% del totale, a Milano sono il 28,9%. Per quanto riguarda le compravendite da parte di acquirenti in arrivo da altre province Bari, Roma e Torino segnalano rispettivamente 10,3%, 7,8% e 7,7%. Seguono le altre grandi città che hanno una più bassa percentuale di transazioni immobiliari concluse da persone in arrivo da altre province: Bologna 5,5%, Palermo 4,6%, Napoli 3,8%, Verona 3,0% e Genova 1,5%. Dato interessante quello che mostra come in alcune delle grandi città a comprare siano quasi esclusivamente persone già residenti: a Genova ben il 94,1%, a Roma l’87,9% e a Verona l’86,9%. Inoltre, Torino e Napoli sono le metropoli nelle quali la percentuale di acquisti da parte di persone provenienti dall’hinterland è più elevato: in entrambi i casi si attesta al 12,9%.                        ...

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Immobili per l’impresa in Sicilia, lievi cenni di ripresa
Feb05

Immobili per l’impresa in Sicilia, lievi cenni di ripresa

MERCATO IMMOBILI PER L’IMPRESA – I sem 18  Nella prima parte del 2018 in centro città l’offerta di negozi in vendita ed in affitto è elevata mentre la domanda non evidenzia ancora segnali di dinamismo. Il mercato verte soprattutto sulle locazioni ma si segnalano sporadici acquisti per investimento da parte di risparmiatori  che si indirizzano su tipologie  da 35 e 40 mq, dal valore compreso tra 40 e 60 mila € e con rendimenti che possono arrivare fino al 10% annuo lordo. Chi è interessato all’affitto per l’avviamento di un’attività commerciale si focalizza su tagli inferiori a 100 mq,  posizionati in vie di passaggio, dotati di impiantistica a norma, con almeno due punti luce ed uno spazio supplementare sul retro. Negli ultimi semestri sono stati aperti  numerosi centri estetici, parrucchieri, centri scommesse e negozi di articoli per animali. Tengono le attività di somministrazione e stanno sorgendo diversi negozi gestiti da imprenditori cinesi alla ricerca di grandi tagli  per impiantare attività di casalinghi e di abbigliamento. Questi ultimi si concentrano nell’area della Stazione e di Oreto, ma si stanno espandendo anche nell’area di via Ugo La Malfa, dove una soluzione di 250 mq costa circa 2000 € al mese. Le griffe internazionali dell’abbigliamento si trovano in via della Libertà, strada più commerciale e prestigiosa di Palermo con  canoni di 600 € al mq annuo. Valori più bassi in corso Calatafimi, 250-300 € al mq annuo, dove si trovano prevalentemente negozi di abbigliamento ed accessori. Quotazioni simili si registrano anche su viale Strasburgo, leggermente più decentrata. Ambita ed ormai satura via Maqueda, strada ora diventata pedonale dove la domanda di negozi in affitto supera l’offerta. In questa via,  per affittare un negozio di 100 mq, occorre mettere in conto almeno 2500 € al mese. Su via Dante e corso Finocchiaro Aprile, nei pressi del Tribunale, si sono insediati negozi di  abbigliamento ed accessori, supermercati ed attività di somministrazione. Nel tratto centrale di via Finocchiaro Aprile, area dove si registrano le quotazioni più elevate, per l’affitto di un negozio di 200 mq bisogna mettere in conto una spesa mensile compresa tra 2000 e 2500 €. In viale Regione Siciliana, arteria che collega la parte nord con la parte sud della città, nel 2018 ha aperto un nuovo importante supermercato della catena “Lidl”. Da anni nelle zone meno centrali aumenta l’offerta di centri commerciali: “Forum” a  Brancaccio,  “Conca d’Oro” nel quartiere Zen e “La Torre” a Borgo Nuovo. Il mercato degli uffici  registra un’offerta molto alta ed una domanda contenuta e concentrata nelle aree adiacenti al centro città. A cercarli, anche in acquisto, sono prevalentemente professionisti (avvocati, commercialisti, amministratori condominiali o associazioni varie)....

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Stock mutui per acquisto casa più alto di sempre nel II trimestre 2018
Gen31

Stock mutui per acquisto casa più alto di sempre nel II trimestre 2018

L’Ufficio Studi del Gruppo Tecnocasa ha analizzato i dati di Banca d’Italia relativi allo stock di mutui in essere concessi alle famiglie italiane per l’acquisto dell’abitazione nel terzo trimestre 2018. Tracciando il trend storico è emerso che nel secondo trimestre 2018 era stato superato il precedente importo più alto di stock mutui mai registrato e si era fissato il nuovo massimo con oltre 318 miliardi di euro. Con il terzo trimestre dell’anno si registra lo stock in essere più alto di sempre che ha raggiunto i 320.217 milioni di euro.   Dato di rilievo è il passo con il quale tornano a crescere le consistenze: +3% su base annua (+0,64% su base trimestrale). Alla luce dei favorevoli tassi di mercato con i quali sono stati collocati, e in parte anche rinegoziati, i finanziamenti durante l’ultimo triennio, la composizione dello stock è in buona parte composta da finanziamenti a tasso fisso o variabile con CAP, il che presuppone un minor rischio sia in capo alle famiglie che in capo agli istituti eroganti.   Si delinea quindi uno scenario favorevole al proseguimento del trend positivo riguardo al credito alle famiglie che dovrebbe far registrare una molto probabile ulteriore crescita per il IV trimestre 2018 che facilmente potrebbe estendersi anche al primo trimestre del 2019. Di seguito, il grafico con l’andamento dello stock mutui dal 2016 al 2018 e la distribuzione per regione delle consistenze registrate nel terzo trimestre 2018:   DISTRIBUZIONE TERRITORIALE PER REGIONE DEI MUTUI IN ESSERE III trimestre 2018 (mln €)   Regione consistenze peso % Lombardia                 78.198 24,42% Lazio                 42.731 13,34% Veneto                 28.212 8,81% Emilia Romagna                 27.878 8,71% Piemonte                 24.421 7,63% Toscana                 23.719 7,41% Campania                 17.476 5,46% Puglia                 14.497 4,53% Sicilia                 14.326 4,47% Liguria                   9.992 3,12% Friuli Venezia Giulia                   6.977 2,18% Marche                   6.488 2,03% Sardegna                   6.075 1,90% Trentino-Alto Adige                   5.500 1,72% Abruzzo                   4.419 1,38% Umbria                   3.527 1,10% Calabria                   3.437 1,07% Basilicata                   1.065 0,33% Molise                      719 0,22% Valle d’Aosta                      557 0,17% Elaborazione Ufficio Studi Tecnocasa su dati Banca d’Italia    ...

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Proroga bonus edilizia per il 2019. Nel 2018 investimenti generati cresciuti del 170%
Gen24

Proroga bonus edilizia per il 2019. Nel 2018 investimenti generati cresciuti del 170%

  I bonus fiscali per la ristrutturazione edilizia e la riqualificazione energetica sono stati prorogati anche per il 2019. Da quando sono stati introdotti hanno dato una mano al mercato immobiliare, soprattutto negli anni della crisi: le tipologie usate hanno subito un importante ribasso dei prezzi (dal 2008 parliamo di una perdita di valore del 38,6%) che le ha rese appetibili grazie proprio agli incentivi fiscali che hanno consentito la personalizzazione dell’investimento immobiliare. La detrazione è pari al 50% per gli interventi di ristrutturazione e al 65% per quelli di riqualificazione energetica. Interessanti, a questo proposito, i dati del Cresme pubblicati recentemente, secondo cui la crescita degli investimenti veicolati dai bonus edilizia sono cresciuti del 170%. E tra le regioni che hanno fatto maggiore ricorso agli incentivi fiscali per la ristrutturazione e la riqualificazione edilizia c’è la Lombardia, seguita da Emilia Romagna e Veneto. Questi dati non fanno altro che confermare la crescita dell’attenzione dei potenziali acquirenti allo stato manutentivo e all’efficienza energetica dell’immobile, così come riscontrato dalla nostra rete. L’analisi delle compravendite, realizzate attraverso le agenzie del gruppo Tecnocasa e Tecnorete, ha  evidenziato che il 79,3% di esse ha interessato tipologie usate, la restante parte le nuove costruzioni. Con il mercato in ripartenza anche le nuove costruzioni, che dalla crisi sono state penalizzate, hanno iniziato lentamente ad essere riconsiderate visti i prezzi più bassi. Soprattutto nell’hinterland delle grandi città dove si era tanto costruito negli anni del boom. Infatti, l’analisi delle nostre compravendite per queste ultime realtà evidenzia che il 22,5% delle operazioni ha interessato il nuovo. La percentuale scende nei capoluoghi di provincia dove si porta al 19% e nelle grandi città dove si attesta intorno al 18,6%. Rispetto al semestre precedente le percentuali relative al nuovo sono in leggero aumento in tutte le realtà. Infatti anche le soluzioni nuove o ristrutturate di recente hanno comunque subito un ribasso dei prezzi che dal 2008 si aggira intorno al 31,6%, sette punti percentuali in meno rispetto all’usato. In diverse realtà poi, metropoli e non, si segnala una ripartenza prudente dei nuovi...

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A Palermo prezzi box in aumento ma in netto calo quelli dei posti auto
Gen23

A Palermo prezzi box in aumento ma in netto calo quelli dei posti auto

Nella prima parte del 2018 i valori immobiliari di box e posti auto, nelle grandi città, sono rimasti sostanzialmente stabili, registrando rispettivamente +0,2% e -0,1%. Bologna, Bari, Milano e Palermo sono le realtà in cui i prezzi dei box sono in aumento, trend in parte determinato dalla generale ripresa del mercato immobiliare residenziale. I valori più alti interessano le zone centrali, dove ci sono difficoltà di parcheggio, l’offerta di box non è elevata e spesso gli immobili storici ne sono privi o quasi. Si acquista anche per investimento L’analisi delle informazioni raccolte presso le agenzie affiliate Tecnocasa e Tecnorete mostra che il 67,2% delle operazioni che hanno interessato i box hanno avuto per oggetto l’acquisto, il 32,8% la locazione. Il 52,6% di chi ha comprato lo ha fatto con finalità di investimento, apprezzando la buona domanda in locazione di questa tipologia immobiliare e la maggiore facilità di gestione rispetto all’abitazione. In leggero aumento, negli ultimi tempi, la percentuale di chi acquista rispetto a chi opta per la locazione. Questo trend troverebbe conferma nella generale ripresa del mercato immobiliare residenziale. Variazione percentuale PREZZI – ( I sem18 rispetto al II sem17)   Città Box Posto auto Bari 1,4 -0,4 Bologna 2,2 4,3 Firenze 0,0 0,0 Genova -0,2 2,0 Milano 1,1 -0,1 Napoli -1,2 -1,2 Palermo 0,4 -3,6 Roma -0,8 -0,7 Torino -0,8 -1,6 Verona -0,4 0,2  ...

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Mutui Italia. Kiron: nei primi 9 mesi 2018 erogazione +3,7%
Gen21

Mutui Italia. Kiron: nei primi 9 mesi 2018 erogazione +3,7%

Le famiglie italiane hanno ricevuto finanziamenti per l’acquisto dell’abitazione per 11.806 milioni di euro nel terzo trimestre 2018. Rispetto allo stesso periodo del 2017 si registra una crescita delle erogazioni pari a +10%, per un controvalore di oltre 1 miliardo di euro. È quanto emerge dai dati indicati nel report Banche e istituzioni finanziarie – III trimestre 2018 pubblicato da Banca d’Italia a fine dicembre. Rilevazione importante quella pubblicata da Banca d’Italia: conferma e consolida un trend di ripresa dei volumi che aveva visto passare in positivo il saldo andamentale rispetto al 2017 nel secondo semestre dell’anno. Da inizio 2018 infatti i volumi si attestano a oltre 36 mld di euro, in crescita del 3,7% rispetto all’anno precedente. Come in precedenza sottolineato, a differenza della crescita delle erogazioni che ha caratterizzato il periodo 2013- 2016, ci troviamo di fronte ad una crescita incentrata sui finanziamenti legati alle compravendite immobiliari. Queste ultime non solo hanno compensato il crollo delle surroghe registrate nei trimestri scorsi e passate dal 24,8% dei volumi nel 2015 all’11,7% di quest’ultima rilevazione, ma hanno addirittura sospinto il mercato complessivo delle erogazioni portandolo alla crescita già menzionata (+3,7%). Nuovi segnali di distensione dunque da parte del mercato del credito. Vero è che bisognerà attendere i dati di mercato relativi al quarto trimestre 2018, quello che più di tutti è stato influenzato dall’aumento dello spread e che darà quindi una direzione al mercato del prossimo anno.  ...

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Mutui casa: previsioni 2019, Kiron Partners “Volumi stabili e tassi ancora ai minimi”
Gen17

Mutui casa: previsioni 2019, Kiron Partners “Volumi stabili e tassi ancora ai minimi”

Il mercato creditizio sembra aver trovato la sua dimensione più stabile ed il calo delle surroghe e sostituzioni compenserà la crescita delle operazioni di acquisto per l’anno 2019. I principali indici dei tassi di riferimento saranno ancora a livelli contenuti, sebbene già negli ultimi mesi del 2018 gli istituti di credito abbiano aumentato gli spread, che rimarranno comunque convenienti per tutto l’anno. Nel contesto macro economico attuale, permarranno buone le opportunità per tutte le famiglie che vorranno affacciarsi all’acquisto dell’abitazione. La politica monetaria della Bce è cambiata, tuttavia sarà mantenuta seppur a condizioni differenti e di fatto garantirà adeguata liquidità ai mercati ancora a lungo, lasciando presagire una sostanziale moderata crescita dei tassi nel futuro prossimo. Di certo il settore del credito rimarrà ancora condizionato dall’andamento della situazione economica del nostro Paese, soprattutto nelle componenti lavoro e fiducia delle famiglie. In generale il comparto mutui nel 2019 dovrebbe far intravedere una sostanziale tenuta delle erogazioni di credito alle famiglie con volumi vicini ai 49-50 miliardi di Euro. La quota delle surroghe è destinata a ridursi ulteriormente, accentuando il fenomeno già in corso da tempo, dando maggiore peso alle operazioni di acquisto.  ...

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