Locazioni Sicilia: Aumenta la percentuale di affitti legati al lavoro (19,6%)
Nov23

Locazioni Sicilia: Aumenta la percentuale di affitti legati al lavoro (19,6%)

L’analisi condotta dall’Ufficio Studi del Gruppo Tecnocasa sui contratti di locazione stipulati attraverso le agenzie Tecnocasa e Tecnorete nel primo semestre 2017 in Sicilia, evidenzia che nella maggioranza dei casi si opta per l’affitto per scelta abitativa (79,1%), il 19,6% del campione lo fa per motivi di lavoro e l’1,3% lo fa per motivi di studio. Rispetto al primo semestre del 2016 si segnala un aumento della percentuale di affitti legati al lavoro che passa dal 14,1% all’attuale 19,6%. Il contratto di locazione più utilizzato è quello a canone libero da 4 anni più 4 (48,1%), subito seguito dai contratti a canone concordato (41,6%). Più bassa la percentuale di contratti a carattere transitorio (10,3%). Rispetto ad un anno fa aumenta la percentuale di stipule di contratti a canone concordato, si passa infatti dal 37,9% all’attuale 41,6%. Il taglio più affittato è il trilocale (35,7%), seguito dal quattro locali con il 27,6% delle preferenze e dal bilocale con il 19,6% delle scelte. Gli inquilini sono coppie o coppie con figli nel 75,2% dei casi, mentre sono single nel 24,8% dei casi.  ...

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Ance, scomparse nel nula 51 gare d’appalto bandite nel 2016
Nov23

Ance, scomparse nel nula 51 gare d’appalto bandite nel 2016

  In Sicilia all’incapacità dei governi di utilizzare le ingenti risorse disponibili per opere pubbliche si aggiunge l’inerzia delle stazioni appaltanti nell’aggiudicare i pochissimi bandi pubblicati. Il 2016 sarà ricordato come l’anno nero delle gare d’appalto nell’Isola. L’Osservatorio dell’Ance Sicilia sulle pubblicazioni nella Gazzetta ufficiale della Regione siciliana, analizzando i pubblici incanti dello scorso anno aggiudicati entro il 31 ottobre 2017, evidenzia che su appena 96 nuove infrastrutture proposte al mercato per un valore di 142,4 milioni di euro (il trend più basso dal 1999), ne sono state aggiudicate appena 45 (46,88%) per un importo di 55,7 milioni (39,15%), cifra su cui si sta giocando la sopravvivenza dell’intero comparto regionale: su poco più di 2mila aziende ancora attive ne stanno lavorando solo 45 più l’indotto. Di contro, al 31 ottobre scorso non si hanno più notizie di 51 gare (53,12%) che non risultano né annullate o sospese né aggiudicate, per complessivi 86,6 milioni (60,85%). Sono i bandi di competenza degli Urega a registrare la percentuale più alta di ritardi nelle procedure: sono scomparse dalle rilevazioni 22 gare su 31 (70,97%) per un valore di 63,8 milioni su 92,6 milioni complessivi (68,87%). L’analisi storica dal 1999 in poi mostra alcune curiosità statistiche: il numero di gare annullate o sospese (che parte dalle 57 di 18 anni fa) si è via via ridotto progressivamente fino ad azzerarsi nel 2013; il numero delle gare di cui non si ha più notizia parte dalle 426 del 1999 (che corrispondono però al 17,90% di 2.380 gare bandite e a 198 milioni, il 13,45% di 1 miliardo e 477 milioni di euro di importo totale) e finisce con le 51 del 2016 che costituiscono il 53,12% delle 96 opere proposte, per 86,6 milioni, pari al 60,85% degli importi totali. Ciò è il risultato di un fortissimo depauperamento del mercato delle opere pubbliche aggravato da ritardi e inefficienze delle stazioni appaltanti. Le province più colpite nel 2016 sono Siracusa con zero gare aggiudicate su due bandite, e Caltanissetta ed Enna (una su due). Il mercato siciliano delle infrastrutture è ormai talmente asfittico e insignificante da non interessare più le aziende d’Oltre Stretto. Infatti, delle 45 imprese aggiudicatarie nel 2016, solo 2 hanno sede fuori dalla Sicilia, anche se sono risultate aggiudicatarie del 18,16% dei  55,7 milioni aggiudicati (esattamente 10,1 milioni). Le altre imprese impegnate nei cantieri sono 5 della provincia di Agrigento, 5 di Caltanissetta, 8 di Catania, nessuna di Enna, 7 di Messina, 11 di Palermo, 1 ciascuna di Ragusa, Siracusa e Trapani. Altre quattro imprese non sono identificabili territorialmente e sono assegnatarie del 7,6% degli importi (4,2 milioni). “Ormai stiamo parlando del nulla –...

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Bankitalia: cresce economia Sicilia. Ok export e turismo, male edilizia
Nov21

Bankitalia: cresce economia Sicilia. Ok export e turismo, male edilizia

L’economia siciliana e’ in crescita, trascinata da export e turismo, ma il tasso di occupazione nell’isola, seppur in lieve miglioramento, e’ ancora ben lontano dai livelli pre-crisi, mentre continua a soffrire l’edilizia, dove prosegue il calo degli occupati e delle ore lavorate malgrado i primi segnali positivi nel settore delle opere pubbliche. E’ questa la fotografia scattata dall’aggiornamento congiunturale della Banca d’Italia sulle economie regionali. A presentare i dati sulla Sicilia sono stati Pietro Raffa, direttore della sede di Palermo della Banca d’Italia, e Giuseppe Ciaccio e Antonio Lo Nardo, che si occupano di Analisi e Ricerca Economica Territoriale per Bankitalia. Nei primi nove mesi del 2017, dunque, la fase di ripresa dell’economia siciliana si e’ rafforzata con una maggiore diffusione tra i settori produttivi, mentre nel 2016 si era registrata solo in alcuni settori come il turismo e l’agroalimentare. Alla prosecuzione della dinamica positiva per il terziario privato, sospinta dai consumi delle famiglie siciliane e dalla spesa dei turisti italiani e stranieri, si e’ associato un miglioramento dei principali indicatori del settore industriale (fatturato, investimenti e ordinativi) dopo la stagnazione dell’anno precedente. La congiuntura e’ rimasta sfavorevole invece nel settore delle costruzioni, che fatica ad agganciare la ripresa. “In prospettiva – ha ipotizzato Ciaccio, in merito all’edilizia – qualche novita’ positiva potrebbe essere generata dalla crescita delle compravendite immobiliari e dal calo dello stock di invenduto delle imprese edili, che comunque non rappresentano ancora un fattore decisivo per la crescita del settore. Potrebbe contribuire in positivo anche la crescita nel primo semestre del 2017 degli importi complessivi dei bandi di gara pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale per appaltare le opere pubbliche”. Un esempio su tutti il Patto per il Sud, che interviene proprio sulle infrastrutture. Tra i settori in forte crescita c’e’ invece l’export. Nella prima parte dell’anno le esportazioni di merci sono tornate a crescere, sia per la componente petrolifera sia per il resto dei comparti. Ancora, gli investimenti delle imprese, che gia’ nel 2016 avevano invertito il lungo trend negativo, sono risultati in leggera espansione e secondo le aspettative delle aziende la tendenza dovrebbe rafforzarsi nel 2018, anche in connessione con le positive attese sulla domanda e l’elevato livello di liquidita’ accumulata negli ultimi anni. Nel primo semestre dell’anno l’occupazione e’ aumentata lievemente, con un andamento positivo in tutti i settori ad eccezione delle costruzioni. Ha trovato conferma la tendenza emersa nel 2016, con un incremento del numero di occupati per la categoria dei dipendenti. Una piu’ ampia partecipazione al mercato del lavoro ha mantenuto il tasso di disoccupazione su livelli elevati “perche’ ci sono meno persone scoraggiate e sono di piu’ al contrario le persone che...

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Costruzioni, settore in crisi a Ragusa: crolla il numero dei lavoratori Imprese artigiane, focus di Edilcassa
Nov13

Costruzioni, settore in crisi a Ragusa: crolla il numero dei lavoratori Imprese artigiane, focus di Edilcassa

Sono quasi il 30% in meno i lavoratori che operano nel settore delle Costruzioni a Ragusa. Per l’esattezza sono 7.084 nel 2016, 2.795 in meno (-28,3%) rispetto ai 9.879 occupati nel settore nel 2008 (anno pre-crisi). In Sicilia nel corso degli otto anni esaminati (2008-2016) gli occupati nelle Costruzioni sono scesi del 44%. È questo uno dei dati che emerso questa mattina nel corso del quinto appuntamento di Edilcassa Sicilia, organizzato per celebrare il ventennale della sua fondazione. Un focus sullo stato di salute delle imprese artigiane di Ragusa. In Sicilia si rileva un tasso di occupazione irregolare per il settore delle Costruzioni (ovvero il ramo Edilizia più le imprese che si occupano di installazioni) pari al 
23,5%: superiore di 8,4 punti rispetto al tasso di irregolarità nazionale del 15,1%. Si stima che siano oltre mille le unità irregolari che prestano servizio nel comparto delle Costruzioni a Ragusa. Sempre sul fronte occupazione, in provincia di Ragusa  nelle micro e piccole imprese con meno di 50 addetti delle Costruzioni, gli occupati sono 5.307, il 94,4% dei lavoratori totali (in Sicilia le MPI occupano il 91,5% degli addetti). Sono 3.485 gli addetti nelle imprese attive artigiane delle Costruzioni a Ragusa. Queste rappresentano il 62% del numero complessivo di occupati nel settore e il 28,9% dei 12.061 addetti che operano in tutte le imprese artigiane del territorio. “Bisogna focalizzare l’attenzione su ciò che è possibile correggere normativamente – ha commentato oggi, Angelo Raniolo, segretario Confartigianato Ragusa – e un esempio è sicuramente il problema della burocrazia. Occorre alleggerire gli adempimenti burocratici in capo alle imprese e correggere i tempi troppo lunghi della burocrazia soprattutto per le autorizzazioni, aspetto rilevante in edilizia”. Il calo dei lavoratori è collegato anche alla diminuzione delle imprese artigiane delle Costruzioni. Dal terzo trimestre 2009 (anno pre-crisi) al terzo trimestre 2017, sono 449 in meno (-17,5%). In totale le imprese artigiane ammontano a 2.116 , 50 in meno (-2,3%) rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Nel 2016 sono 210 le imprese artigiane delle Costruzioni gestite da giovani under 35, pari al 9,7% del totale. Al terzo trimestre 2017 le imprese artigiane dell’Edilizia sono 1.593, il 49,3% delle imprese totali del settore. Rispetto allo scorso anno si osserva una flessione del numero di imprese artigiane nel settore del -3,0% (> -2,0% della media regionale). Un altro dato analizzato questa mattina a Ragusa, riguarda le compravendite residenziali, che fanno registrare invece un dato positivo. Al IV trimestre 2016 si registra per il settimo trimestre consecutivo un trend positivo delle compravendite residenziali in provincia di Ragusa: +22,8% (> rispetto al +11,8% registrato a livello medio regionale), aumento più alto registrato tra...

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Riparte il mercato delle locazioni
Nov13

Riparte il mercato delle locazioni

    Nel primo semestre del 2017 i canoni di locazione delle grandi città  sono in aumento: +2% per i monolocali, +1,2 per i bilocali e +1,1% per i trilocali. Su tutte le tipologie, per la prima volta,  si vede un segnale positivo, attribuibile prevalentemente ad una diminuzione dell’offerta e ad una migliore qualità della stessa. Abbastanza invariata la distribuzione della motivazione della ricerca della casa in affitto: il 60% cerca la casa principale, il 36,6% lo fa per motivi legati al lavoro e il 3,4% per motivi legati allo studio. In lieve aumento la componente lavorativa. Quello che è cambiato sensibilmente col tempo è l’utilizzo del canone concordato che si è attestato intorno al 28,1%, trovando sempre più consensi tra proprietari ed inquilini. Anche in questo semestre tra coloro che alimentano la domanda di immobili in affitto si registrano numerosi casi di persone che non riescono ad accedere al mercato del credito, primi fra tutti i giovani, i monoreddito e gli immigrati; a questi si aggiungono poi gli studenti e i lavoratori fuori sede. I potenziali locatari sono sempre più esigenti nella ricerca dell’immobile e si evidenzia una maggiore facilità di affitto per le soluzioni di “qualità”, ovvero ben arredate, posizionate in zone servite e luminose. Cresce l’interesse per gli immobili arredati o parzialmente arredati. La presenza del riscaldamento autonomo è apprezzata perché consente una riduzione dei costi condominiali. I proprietari stanno recependo questa esigenza e la qualità dell’offerta abitativa in locazione è in miglioramento. L’analisi demografica di coloro che cercano casa in affitto ha evidenziato che il 41,2% ha un’età compresa tra 18 e 34 anni, il 25,4% ha un’età compresa tra 35 e 44 anni; il 40,7% è rappresentato da single. Le tipologie più affittate sono i bilocali (39,6%), a seguire il trilocale (34,7%). Aumenta l’appeal del contratto concordato, passato in un anno dal 22,9% al 28,1%, con percentuali molto più elevate a Genova, Verona e Torino. Il contratto a canone libero resta quello maggiormente stipulato (57,8%). Canoni medi mensili (espressi in €) I semestre 2017 Città Monolocale Bilocale Trilocale Bari 290 400 500 Bologna 430 510 620 Firenze 490 620 720 Genova 260 350 430 Milano 550 750 990 Napoli 360 510 660 Palermo 270 370 470 Roma 560 730 900 Torino 260 360 460 Verona 350 450 530 Variazione percentuale dei canoni di locazione I semestre 2017 rispetto al II semestre 2016 Città Monolocali Bilocale Trilocale Bari 2,2 2,6 3,3 Bologna 5,3 4,6 3,4 Firenze 2,3 1,4 1,8 Genova -2,9 -0,4 0,0 Milano 2,7 1,6 1,7 Napoli 3,3 0,7 -0,3 Palermo 2,0 0,6 0,2 Roma 0,3 0,3 0,6 Torino 1,2 -0,1 -0,6 Verona 3,4...

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I tempi di vendita degli immobili continuano a diminuire. A Palermo 148 giorni
Nov09

I tempi di vendita degli immobili continuano a diminuire. A Palermo 148 giorni

   L’analisi delle tempistiche di vendita ci fornisce un altro importante segnale che il mercato immobiliare si sta riprendendo. Le trattative sono infatti più veloci e questo grazie ad una domanda più vivace e ai prezzi più contenuti. L’indagine realizzata dall’Ufficio Studi Tecnocasa ha calcolato i tempi medi di vendita degli immobili registrati a Luglio 2017 e li ha confrontati con quelli dell’anno precedente. Si sono considerate le grandi città, i rispettivi hinterland ed i capoluoghi di provincia. Gli ultimi dati ci dicono che nelle grandi città le tempistiche di vendita sono di 141 giorni contro 159 giorni registrati un anno fa. Tra le grandi città i tempi di vendita maggiori si registrano a Bari (189 gg),  Genova (167 gg) e Palermo (148 gg). Nei capoluoghi di provincia, invece, per vendere casa ci vogliono in media di 167 gg, contro i 170 gg di un anno fa ed infine i comuni dell’hinterland delle grandi città hanno fatto registrare 162 gg, in diminuzione di 18 giorni rispetto ad un anno fa....

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Costruzioni, oltre duemila imprese artigiane a Ragusa
Nov07

Costruzioni, oltre duemila imprese artigiane a Ragusa

Sono 2.116 imprese artigiane delle Costruzioni nel territorio di Ragusa e provincia, pari al 52,9% delle 3.997 imprese totali che operano nel settore e al 10% delle imprese artigiane delle Costruzioni presenti in tutta la Sicilia. Queste sono 50 in meno (-2,3%) rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, 449 in meno (-17,5%) rispetto agli ultimi 8 anni (terzo trimestre 2009- anno pre-crisi/terzo trimestre 2017).Sarà questo uno dei dati che verrà analizzato venerdì 10 novembre a Ragusa, nel corso del quinto evento organizzato da Edilcassa Sicilia, per celebrare il ventennale della fondazione. L’appuntamento è per venerdì alle 9 a Ragusa, a “Il Baglio” nella sala convegni, in contrada Selvaggio.Parteciperanno Giovanni Amarù, presidente Confartigianato Ragusa, Angelo Minì, presidente Edilcassa Sicilia, Francesco Tarantino, vice presidente di Edilcassa Sicilia, Sebastiano Cutrone, presidente Anaepa Ragusa. E ancora Rosario Cassarino, presidente ordine Consulenti del lavoro di Ragusa, Paolo Gallo, segretario generale Filca Cisl di Ragusa in rappresentanza delle tre sigle sindacali Fillea-Cgil, Feneal-Uil e Filca Cisl, e Angelo Raniolo, segretario provinciale Confartigianato Ragusa. Edilcassa è la cassa edile regionale per l’artigianato e le piccole imprese della Sicilia. Celebrando il ventennale della fondazione, ha come obiettivo quello di far conoscere la cassa a tutte le imprese edili artigiane presenti sul territorio regionale. Palermo, 7 novembre...

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Il mercato immobiliare si rigenera
Ott26

Il mercato immobiliare si rigenera

Cambia connotati il mondo immobiliare che segna una netta crescita nei valori assoluti per il numero di compravendite (+6,7% a Catania e +10,2% in provincia) e mutui e non registra un aumento dei prezzi. “Nel primo semestre del 2017 le quotazioni delle abitazioni sono diminuite dell’1,3% – spiega Calogero Curcio, area manager Tecnocasa Catania durante la presentazione nel capoluogo etneo dei dati relativi alla Sicilia orientale –  Il mercato risulta più dinamico nelle zone centrali dove sono molto attivi gli investitori, per lo più genitori di studenti, piccoli risparmiatori o imprenditori che vogliono avviare b&b o affittacamere”. Il primo semestre, secondo quanto sottolinea Mario Viola, consulente Tecnocasa, può essere sintetizzato in 4 punti essenziali: la leggera diminuzione dei valori immobiliari, l’incremento della domanda di acquisto, la diminuzione dei tempi di vendita e l’aumento dei canoni di locazione. L’analisi della domanda invece vede una maggior concentrazione delle richieste sul trilocale (44,1%) mentre la disponibilità di spesa concentra il 50,7% delle richieste nella fascia fino a 119 mila euro. Le tipologie maggiormente presenti sul mercato sono invece i trilocali (29,6%) e il quattro locali (26,9%). Per quanto riguarda invece il mercato creditizio, come ha spiegato Marco Leonardi, consulente serio Kiron Partner spa, “nel secondo trimestre 2017 le famiglie italiane hanno ricevuto finanziamenti per l’acquisto dell’abitazione per 12.983 milioni di euro (-1,8% rispetto allo stesso periodo dell’anno prima). Nel primo semestre invece si ha una variazione di +4,3% rispetto al primo semestre 2016. Nel primo semestre 2017 a Catania l’importo medio di mutuo si è attestato a circa 118.200 euro.    ...

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Bolognetta-Lercara, dal 23 ottobre al 30 aprile 2018 i licenziamenti dei 61 operai
Ott19

Bolognetta-Lercara, dal 23 ottobre al 30 aprile 2018 i licenziamenti dei 61 operai

Scatteranno dal 23 ottobre a scaglioni i licenziamenti dei 61 lavoratori impegnati nella realizzazione della Bolognetta-Lercara. L’accordo sulla procedura di mobilità è stato siglato all’Ispettorato del lavoro, presenti Feneal Uil, Filca Cisl e Fillea Cgil. I primi 35 operai della Bolognetta Scpa saranno licenziati entro novembre e gli altri entro il 30 aprile 2018. Nell’accordo è stata inserita una procedura per favorire l’assorbimento dei lavoratori licenziati da parte delle aziende affidatarie. La clausola di riassunzione dei lavoratori da parte della contraente generale scatterà sia nel caso di nuove acquisizioni di lavori sulla tratta Bolognetta- Lercara Friddi che relativamente ad altre opere. La clausola di garanzia è stata estesa anche alla Cmc, cooperativa muratori e cementisti di Ravenna, azienda capofila. Oggi l’assemblea dei lavoratori ha preso atto dell’intesa raggiunta, confidando “nei risvolti positivi dell’accordo e che l’opera continui”. Intanto lunedì, in occasione della sua visita in Sicilia, il ministro Del Rio incontrerà una delegazione di lavoratori e sindacalisti di Feneal, Filca e Fillea Palermo per discutere del futuro dell’opera. “E’ necessario un nuovo finanziamento di circa 50 milioni per completare l’opera – dichiarano per la Feneal, la Filca e la Fillea Ignazio Baudo, Paolo D’Anca e Francesco Piastra – Chiediamo che gli impegni presi nell’accordo siano rispettati per consentire la continuità dei lavori e in prospettiva il riassorbimento anche dei lavoratori licenziati. Abbiamo avuto rassicurazioni anche dal livello politico, dai partiti, e dal ministro alle Infrastrutture, Del Rio che lunedì, in occasione della sua presenza in Sicilia, incontrerà una nostra delegazione”. Dall’incontro dell’11 ottobre scorso con Anas e con l’assessorato Infrastrutture è emerso che, su 187 milioni di euro di stanziamento per le opere edili e tecnologiche, sono stati già spesi fino al 30 settembre 113 milioni di euro. Restano da spendere 73 milioni di euro, di cui 37 riguardano opere tecnologiche, dalla segnaletica, alla pavimentazione, al guard rail. La restate parte di 36 milioni di lavori verrà realizzata per due terzi (23 milioni) da aziende affidatarie e per un terzo (13 milioni) dall’azienda Bolognetta Scpa. La Bolognetta Spca ha dichiarato che, senza la definizione della perizia di variante, l’opera potrà procedere fino alla copertura di altri 12 milioni di euro. Tra le ipotesi, per il completamento della strada, c’è anche quella di un nuovo appalto per la variante di 50 milioni di euro. ...

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Immobili: Rapporto notai, ancora in crisi settore acquisti
Ott12

Immobili: Rapporto notai, ancora in crisi settore acquisti

E’ ancora in crisi, in Italia, il settore degli acquisti di immobili nuovi o ristrutturati. A rivelarlo e’ il rapporto Dati statistici notarili, del primo semestre 2017, presentato al Teatro Massimo di Palermo in occasione dell’apertura del 52° Congresso nazionale del Notariato dal titolo “#notaio. Garanzia di sistema per l’Italia digitale”. All’evento hanno partecipato, oltre a Salvatore Lombardo, presidente del Consiglio nazionale del Notariato, il senatore Renato Schifani e il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando. Elaborando i dati del 92% dei notai in esercizio sull’intero territorio nazionale, il rapporto offre una fotografia originale delle transazioni notarili: tra l’1 gennaio e il 30 giugno sono state analizzate 401.432 compravendite di immobili: di queste, 300.929 hanno riguardato i fabbricati (destinati ad abitazione e locali pertinenziali, cioe’ box, cantine e posti auto). Piu’ della meta’ degli acquisti di fabbricati, pari al 56,48% (163.155 transazioni), hanno previsto la richiesta di agevolazioni prima casa con una netta differenza pero’ tra l’acquisto da privati e quella da imprese, con un’evidente crisi del settore degli acquisti di immobili nuovi o ristrutturati. Netta, sul profilo della ripartizione, la differenza tra il Nord e il Sud del Paese: al Nord e’ stato infatti effettuato piu’ del 56% dei trasferimenti immobiliari, mentre al Centro il 17,74%, al Sud il 18,15% e nelle Isole il 7,67%. Positivi i dati di Friuli-Venezia Giulia (+10,72%), Valle d’Aosta (+6,37%) e Trentino-Alto Adige (+4,40%). La Lombardia si conferma la regione in cui vengono scambiati piu’ immobili con 82.561 trasferimenti pari a 824 trasferimenti ogni 100.000 abitanti. Al Centro, in controtendenza con il resto delle regioni della zona, emerge l’Umbria (+7,91%). Anche nel primo semestre 2017 – come nello stesso periodo dell’anno precedente – il 55% delle operazioni di acquisto di fabbricati e il 97% degli acquisti di terreni agricoli e l’85% di quelli edificabili rientrano sotto il prezzo di 100.000 euro. In tema di mutui, si registra un aumento del 2% sui nuovi finanziamenti con garanzia ipotecaria su fabbricati, ma “resta la propensione a una certa prudenza e una bassa propensione al rischio del mondo bancario visto che oltre il 70% dei mutui erogati non supera l’importo di 150.000 euro – si legge nel rapporto -. Significativo invece appare l’aumento di oltre il 10% per i finanziamenti di importo superiore ai 500.000, segnale di una timida ripresa dei grandi investimenti”. Nel primo semestre aumenta anche del 9% circa l’importo erogato dalle banche per i nuovi finanziamenti. Considerando il totale delle operazioni bancarie di finanziamento, il 78% e’ rappresentato dal nuovi finanziamenti ipotecari (mutui), mentre le surroghe rappresentano il 13,38%. La fascia di eta’ piu’ finanziata e’ quella da 18-35 e 36-45 anni, a loro e’ destinato...

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