Domanda e offerta immobiilare: trilocale più ricercato. A Palermo nel 46% dei casi
Mag10

Domanda e offerta immobiilare: trilocale più ricercato. A Palermo nel 46% dei casi

    Il mattone ritorna ad interessare gli italiani che, negli ultimi anni, avevano rimandato il sogno della casa di proprietà in attesa dell’evoluzione del mercato. I primi mesi dell’anno hanno visto un deciso ritorno all’acquisto anche se, con scenari macroeconomici ancora incerti, la prudenza è d’obbligo. I bassi tassi di interesse sui mutui, i prezzi delle abitazioni ormai a livelli minimi ed una rinnovata fiducia hanno determinato un aumento delle compravendite come hanno confermato gli ultimi dati dell’Agenzia delle Entrate.   Negli ultimi anni il mercato immobiliare ha visto i prezzi scendere progressivamente e questo ha comportato un cambiamento a livello di tipologie immobiliari richieste. Dal 2013 in poi si nota nelle grandi città una diminuzione progressiva delle percentuali di domanda sui tagli più piccoli come monolocali e bilocali. Al contrario, si segnala un aumento delle richieste per le tipologie più ampie, dal trilocale in poi. Questo cambio di trend è la conseguenza del ribasso dei prezzi, che ha reso possibile l’acquisto di immobili più ampi, soprattutto del trilocale, scelto da tante giovani coppie che hanno saltato la classica fase in cui si acquistava prima il bilocale per poi passare all’appartamento con una camera in più. Anche gli investitori, da sempre orientati sul bilocale, tendono a preferire il trilocale. L’offerta sembra assottigliarsi, soprattutto sulle tipologie di qualità. I tempi di vendita sono in lieve diminuzione, in particolare, se l’immobile è correttamente valutato. L’analisi della domanda evidenzia che nelle grandi città italiane la tipologia più richiesta è il trilocale, che raccoglie il 40,5% delle preferenze, a seguire il quattro locali con il 24,5%,  il bilocale con il 22,8%. Si registra, rispetto a sei mesi fa, un aumento della concentrazione delle richieste sui quattro locali. A Milano i bilocali tornano a concentrare la maggioranza delle richieste.   DOMANDA Monolocali Bilocali Trilocali 4 locali 5 locali Bari 2,1% 25,4% 41,0% 21,1% 10,4% Bologna 2,3% 13,9% 52,0% 22,3% 9,5% Firenze 3,4% 16,4% 30,2% 33,8% 16,2% Genova 0,9% 6,9% 29,6% 47,3% 15,3% Milano 6,6% 42,1% 41,0% 9,1% 1,2% Napoli 8,9% 36,6% 38,1% 12,6% 3,8% Palermo 1,4% 15,1% 46,1% 28,3% 9,1% Roma 6,1% 31,6% 43,9% 15,0% 3,4% Torino 2,5% 26,2% 39,3% 24,7% 7,3% Verona 0,7% 13,5% 44,0% 30,5% 11,3%         L’analisi dell’offerta evidenzia che nelle grandi città italiane la tipologia più presente è il trilocale, con la percentuale del 33,8%, a seguire il quattro locali con il 24,8% ed infine il bilocale con il 22,5%.   OFFERTA Monolocali Bilocali Trilocali 4 locali 5 locali Bari 4,1% 19,7% 33,8% 26,8% 15,6% Bologna 6,6% 19,3% 39,2% 22,6% 12,3% Firenze 5,0% 14,5% 20,1% 38,1% 22,3% Genova 1,2% 9,9% 34,0% 35,6% 19,3% Milano 8,2% 38,4%...

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Immobiliare Sicilia:Aumenta la fascia di chi può spendere fino a 169 mila euro per comprare casa
Apr06

Immobiliare Sicilia:Aumenta la fascia di chi può spendere fino a 169 mila euro per comprare casa

L’Ufficio Studi del Gruppo Tecnocasa ha analizzato la disponibilità di spesa di chi acquista un immobile (il periodo di riferimento è gennaio 2017). Dall’elaborazione ne risulta che nelle grandi città la maggiore concentrazione della richiesta è compresa nella fascia di spesa più bassa, fino a 119 mila € (25,4%). Segue il 24,4% che si concentra nella fascia di spesa compresa tra 120 e 169 mila € e il 22,3% di quella tra 170 e 249 mila €. Il 16,1% è rappresentato da coloro che dispongono di un budget tra 250 e 349 mila euro, 7,7% ha un budget che va da350 a 474 mila euro ed infine con il 4,2% chi può superare i 475 mila euro. Disponibilità di spesa – Grandi città Rispetto a sei mesi fa si nota un leggero aumento della percentuale sulle classi di spesa fino a 169 mila €. RISPETTO ALLA MEDIA DELLE GRANDI CITTÀ SI DISCOSTANO: – Roma dove la maggioranza delle richieste riguarda immobili dal valore compreso tra 250 e 349 mila € rispettivamente (24,6%) – Firenze, Bari e Milano con una maggiore concentrazione nella fascia compresa tra 170 e 249 mila €; – Bologna, dove incide maggiormente la fascia di spesa compresa tra 120 e 169 mila €; Nelle altre grandi città, Genova, Napoli, Palermo, Torino e Verona, la maggior concentrazione è nella fascia di spesa inferiore a 120 mila € Negli altri capoluoghi di regione che non sono grandi città si registra un aumento maggiore della percentuale di coloro che desiderano spendere tra 170 249 mila €....

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Mutui Italia. Nel 2016 erogazioni +20,6%
Apr04

Mutui Italia. Nel 2016 erogazioni +20,6%

      ITALIA Le famiglie italiane hanno ricevuto finanziamenti per l’acquisto dell’abitazione per 13.998 milioni di euro nel quarto trimestre 2016. Rispetto allo stesso trimestre del 2015 si registra un aumento delle erogazioni pari a +7%. Mercato del credito ancora positivo, dunque, con erogazioni in aumento da tre anni e che sfiorano quota 14 miliardi di euro per la prima volta dalla metà del 2011., per un controvalore di +920,5 milioni di euro. È quanto emerge dai dati riportati nel Bollettino Statistico I-2017 pubblicato da Banca d’Italia nel mese di Aprile 2017. Mercato del credito ancora positivo, dunque, con erogazioni in aumento da tre anni e che sfiorano quota 14 miliardi di euro per la prima volta dalla metà del 2011. Questo trend è suffragato anche dalle performance positive riscontrate mensilmente, che vedono incrementi importanti a partire dalla metà del 2014 ed un assestamento a partire dall’estate. Guardando ai numeri degli ultimi 12 mesi, analizzando quindi i volumi dell’intero anno 2016, riscontriamo che sono stati erogati alle famiglie italiane finanziamenti per l’acquisto della casa per 49.728 milioni di euro. Il saldo annuale, se confrontato con quanto rilevato nel 2015, segna un aumento dei volumi pari a +20,6%, per un controvalore di +8.481 milioni di euro. MACROAREE Il quarto trimestre 2016 vede un decremento delle erogazioni soltanto nell’Italia Insulare, comunque di lieve entità. La performance migliore spetta al Nord-Ovest, i cui 5 miliardi di euro sono il 16,2% in più rispetto a quanto erogato nel quarto trimestre 2015. Il Centro Italia vede un incremento dell’1,8%, l’Italia Meridionale fa segnare +2,5% mentre nell’Italia Nord-Orientale il rialzo è stato del 6,5%. Il Nord-Ovest si conferma la macroarea dove si eroga di più, al secondo posto c’è il Centro Italia 3,4 miliardi di euro; segue il Nord-Est, che fa segnare circa 3 miliardi di euro. Analizzando l’intero anno 2016 si registrano volumi in aumento in tutte le macroaree italiane, con un rialzo medio del 20%. Sulla scia dell’andamento trimestrale, il Nord-Ovest fa segnare la migliore performance con +23,1% rispetto al totale del 2015; al secondo posto ci sono le Isole, dove l’aumento è stato pari a +20%. Con quasi 17 miliardi di euro, invece, è sempre il Nord-Ovest l’area dove si eroga di più, al secondo posto troviamo il Centro Italia con 12,3 miliardi di euro; il Nord-Est chiude a 10,6 miliardi di euro, mentre il Mezzogiorno si ferma a 6,8 miliardi di euro. REGIONI A livello regionale, il quarto trimestre 2016 è risultato positivo sebbene la crescita sia stata inferiore ai trimestri precedenti e si siano riscontrate variazioni in diminuzione in sette regioni. Queste mostrano cali lievi, compresi tra -4% della...

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Banca Generali apre all’advisory immobiliare
Mar22

Banca Generali apre all’advisory immobiliare

“Sicuro come il mattone” e’ il titolo del convegno organizzato da Banca Generali a Palermo nella sede di viale Liberta’ dove il manager per la Sicilia, Enzo Ruini, ha incontrato un gruppo di clienti e famiglie interessate alle nuove soluzioni per l’efficientamento del patrimonio immobiliare. Da poche settimana la prima banca private di Piazza Affari ha alzato il sipario sul nuovo contratto di consulenza evoluta (Bg Personal Advisory) che analizza, con competenze specialistiche, tutti i segmenti del patrimonio: non solo l’ambito degli investimenti e della protezione del capitale, ma anche il patrimonio d’impresa, le dinamiche successorie, l’art advisory, e l’ambito immobiliare. Quest’ultimo fronte rappresenta un’area di grande interesse per la clientela che da ormai 8-9 anni si trova a fronteggiare una lunga crisi del settore che ha immobilizzato il mercato evidenziando le criticita’ dalla loro scarsa liquidita’. “Le vendite sono in ripresa e i prezzi si stanno stabilizzando; si apre quindi uno spiraglio per tutti coloro che desiderano rivalutare il peso del mattone nel proprio patrimonio complessivo” spiega Ruini. “La forza del servizio di Banca Generali – continua Ruini – risiede nella professionalita’ dello strumento e delle competenze in campo. Il supporto del proprio consulente garantisce la regia delle analisi sulla base degli obiettivi patrimoniali del cliente che puo’ cosi’ guardare anche alle proprie proprieta’ immobiliare con uno strumento accurato in grado di analizzarne il valore e il rendimento in modo oggettivo. Partiamo dal check up completo dell’immobile, facendo un’analisi come se fosse un prodotto finanziario, sui costi complessivi e i flussi che genera, e poi subentra l’advisory col supporto di specialisti come Deloitte, Anlisys, Yard ed altri, per valutare le azioni piu’ efficaci sulla base delle scelte del cliente”. I riscontri dai primi test sulla rete mostrano risultati importanti con circa 2 miliardi di asset intercettati dalla nuova consulenza da un campione del 15-20% di professionisti interessati....

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Immobili: mercato degli affitti riprende vivacità, prezzi +1,2%
Mar22

Immobili: mercato degli affitti riprende vivacità, prezzi +1,2%

  Se il 2016 si e’ concluso come un anno positivo per le compravendite, lasciando intravedere segnali di ripresa, il mercato degli affitti gode di buona salute e si conferma piu’ vivace. Secondo l’Ufficio Studi di Immobiliare.it, in un anno l’offerta di immobili in locazione e’ aumentata dell’1,3% e la domanda ha fatto meglio, crescendo del 2,1%. L’incremento piu’ consistente delle richieste ha portato i prezzi a proseguire sulla strada della crescita, segnando un +1,2% negli ultimi dodici mesi. Rispetto a febbraio 2016 i canoni di locazione, secondo le rilevazioni di Immobiliare.it, hanno registrato un incremento dell’1,2%, seppur piu’ contenuto rispetto allo scorso anno (+1,7%). L’andamento dei prezzi non e’ uniforme in tutta l’Italia: se in alcune regioni e’ piu’ visibile un trend di stabilita’, in altre si rilevano oscillazioni piu’ forti. In Sicilia i canoni richiesti risultano in aumento del 3% rispetto allo scorso anno; segnano incrementi importanti anche le Marche (+2,8%), la Sardegna e il Veneto (+2,3%). Al contrario, le contrazioni maggiori si evidenziano in Molise (-4,6%) e in Puglia (-3,9%). Umbria e Valle d’Aosta registrano valori prossimi allo zero, segno di un mercato vicino alla stabilita’. La spesa mensile per affittare in Italia un bilocale da 65 metri quadrati e’ pari mediamente a 570 euro. Nella classifica delle regioni il Lazio, trascinato dal peso della Capitale, si riconferma quella piu’ cara: per prendere in locazione un bilocale tipo, qui si spendono in media 740 euro. A seguire troviamo la Lombardia, in cui i prezzi sono aumentati dell’1,7% in un anno, portando il canone medio per un bilocale a 720 euro. Terza la Toscana, con costi medi pari a 680 euro. Ultima in classifica il Molise, dove il costo medio di un bilocale e’ sceso a 330 euro al mese; segue la Calabria con 380 euro. Guardando alla classifica delle dieci citta’ piu’ care, i nomi sono rimasti invariati, rispetto allo scorso anno, e qualche cambiamento si e’ rilevato solo nelle diverse posizioni occupate nella top ten. Regina del podio, cosi’ come per i prezzi degli immobili in vendita, e’ Firenze: qui si arrivano a spendere 600 euro per un monolocale e fino a 1.120 euro per un trilocale. Segue a breve distanza Venezia, dove un’offerta piu’ ridotta e la domanda in aumento portano i prezzi verso l’alto, con una spesa media per un bilocale pari a 590 euro per arrivare a 1.110 per un trilocale. A Milano si arrivano a spendere 540 euro al mese per un monolocale e fino a 1.010 euro per un trilocale. Roma occupa il quarto posto: nella Capitale si chiedono mediamente 520 euro per un monolocale e si spendono fino a...

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Mutui. Tecnocasa fa l’analisi del mutuatario siciliano nel 2016
Mar21

Mutui. Tecnocasa fa l’analisi del mutuatario siciliano nel 2016

  A livello nazionale l’età media di chi ha sottoscritto un mutuo nel secondo semestre 2016 è 39,1 anni, gli under 35 rappresentano il 37,7% e i 35-44enni il 35,8%. In Sicilia si accede al mutuo in media a 41,9 anni e la maggior parte dei mutuatari appartiene alla fascia compresa tra 35 e 44 anni (32,5%), seguono gli under 35 con il 30,9%. Professione Dall’analisi della professione del mutuatario emerge che la sicurezza economica è tra gli elementi fondamentali richiesti dagli istituti di credito per erogare un finanziamento. Tale caratteristica identifica l’88,3% del campione (dipendenti a tempo indeterminato e pensionati), a fronte dell’8,5% di chi ha un contratto di lavoro flessibile (liberi professionisti/lavoratori autonomi e titolari d’azienda) e dell’1,9% di lavoratori a tempo determinato. In Sicilia i lavoratori a tempo indeterminato costituiscono l’82,3% del totale e i pensionati sono il 6,3%, portando quindi l’ammontare dei “redditi certi” all’88,6%. Chi ha un lavoro flessibile incide, invece, per l’8,5% (i liberi professionisti e lavoratori autonomi sono il 5%, i titolari d’azienda rappresentano il...

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La primavera del mercato immobiliare
Mar13

La primavera del mercato immobiliare

    I segnali erano evidenti da tempo ma la primavera del mercato immobiliare sembra essere ormai una certezza. I dati  diffusi dell’Agenzia delle Entrate sui volumi di compravendite lo confermano. L’anno 2016 si chiude con una crescita delle transazioni residenziali del 18,9%. Tra le grandi città, percentuali superiori al dato  nazionale si segnalano a Bologna, Genova, Milano, Torino e Verona.  Decisamente positiva anche la performance dei comuni non capoluogo. La casa, che gli italiani hanno comunque dimostrato di apprezzare come destinazione dei propri risparmi anche in periodi di crisi, risale dalle difficoltà degli anni scorsi. Numerosi i fattori che hanno contribuito a questo risultato, fra tutti in particolare un’erogazione del credito più facile ma al contempo prudente, i bassi tassi di interesse ed i prezzi immobiliari ora più accessibili. Nella seconda parte del 2016 poi si nota un ritorno più incisivo degli investitori, convinti che il mattone rappresenti ancora una buona forma di investimento ma anche consapevoli dei limiti dello stesso e, per questo, più attenti rispetto al passato.   I prezzi immobiliari sono in ribasso, il secondo semestre del 2016 vede le abitazioni perdere ancora lo 0,8% nelle grandi città, l’1,9% nei capoluoghi di provincia e l’1,2% nell’hinterland delle grandi città. Piccoli ritocchi verso il basso quindi che stanno traghettando il mercato verso una lieve ripresa  dei valori  che riteniamo possa già esserci alla fine dell’anno in corso. Alcune grandi città, le cui variazioni percentuali dei prezzi erano già in territorio positivo nel primo semestre del 2016, confermano la tendenza anche per il secondo: Firenze (+1,6%), Bologna (+1,5%) e Verona (+1%). Milano è sostanzialmente stabile (0%). La città dove i valori stentano ancora a riprendersi è Genova (-5,5%). Tra i capoluoghi di provincia il segno negativo predomina ancora davanti ai valori immobiliari ma ci sono anche realtà dove la stabilità sembra essere stata raggiunta e, in alcuni casi, si registra una lieve crescita. I tempi di vendita continuano a diminuire: 145 gg nelle grandi città, 171 gg nell’hinterland delle grandi città e 162 gg nei capoluoghi di provincia, con una diminuzione di circa 20 gg rispetto ad un anno fa. Questo avviene soprattutto grazie all’allineamento dei prezzi di richiesta rispetto a quelli attuali di mercato. Nelle grandi città i tempi di vendita maggiori si registrano a Bari (184 gg),  mentre  Bologna, con  115 gg, è la città dove le transazioni si concludono più velocemente. Gli italiani continuano a preferire il trilocale, scelto dal 40,5% dei potenziali acquirenti nelle grandi città. A seguire il quattro locali con il 24,5%. La concentrazione su quest’ultima tipologia è in aumento a conferma del fatto che, quando i prezzi lo consentono, si...

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Immobili: in Sicilia domanda +4,2% e prezzi +5,7%
Mar01

Immobili: in Sicilia domanda +4,2% e prezzi +5,7%

  La ripresa del mercato immobiliare residenziale in Sicilia e’ confermata dall’Osservatorio di Casa.it (www.casa.it) relativo ai primi due mesi del 2017. A febbraio, rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, sono cresciute sia la domanda di abitazioni (+4,2%) sia i prezzi (+5,7%), con un valore medio di 1.480 euro/mq. Il budget a disposizione delle famiglie per l’acquisto e’ di circa 118.400 euro. Per quanto riguarda i prezzi degli immobili residenziali in offerta sul mercato, tra i capoluoghi registrano segno positivo Ragusa (+4,2%), Enna (+2,1%), Trapani (+0,7%) e Siracusa (+0,6%). Prezzi sono in calo solo a Palermo (-1,1%) e a Catania (-0,6%). Restano stabili a Messina, Caltanisetta e Agrigento. Palermo (1.880 euro/mq) e Catania (1.750 euro/mq) sono le citta’ piu’ care, mentre Caltanissetta (1.100 euro/mq) e Ragusa (1.250 euro/mq) le piu’ economiche. Nelle altre citta’, a Siracusa il costo e’ di 1.610 euro/mq, ad Agrigento di 1.500 euro/mq, a Messina di 1.450 euro/mq, a Enna di 1.430 euro/mq e a Trapani di 1.410 euro/mq. Nei primi due mesi dell’anno in Sicilia la domanda e’ cresciuta in tutte le citta’ della regione (+4,2%), seppure con valori variabili. Le piu’ dinamiche risultano Enna (+5,6%) e Agrigento (+5,4%). Seguono Palermo e Trapani (+5,2%), Catania (+4,8%), Ragusa (+4,7%), Siracusa (+4,6%), Caltanisetta (+3,8%) e Messina (+3,2%). “Il costante aumento della domanda rilevato in regione e’ un indicatore importante che conferma la ripresa in atto del mercato immobiliare – afferma Luca Rossetto, general manager di Casa.it -. Un piu’ facile accesso al credito concesso dalle banche e i tassi ai minimi hanno sicuramente contribuito a dare nuova linfa al settore e a risvegliare il desiderio delle famiglie ad acquistare una nuova abitazione. I dati positivi dei primi due mesi di quest’anno confermano che la spinta propulsiva della domanda manterra’ vivace il mercato delle compravendite in Sicilia anche per tutta la prima parte dell’anno”. (ITALPRESS)    ...

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A dicembre produzione costruzioni +1% su mese
Feb20

A dicembre produzione costruzioni +1% su mese

A dicembre 2016, rispetto al mese precedente, l’indice destagionalizzato della produzione nelle costruzioni registra un aumento dell’1,0%. Nello stesso mese – secondo i dati Istat -, gli indici di costo del settore aumentano dello 0,1% per il tronco stradale con tratto in galleria e dello 0,3% per quello senza tratto in galleria, mentre rimangono invariati per il fabbricato residenziale. Nonostante gli incrementi di novembre e dicembre, nel quarto trimestre dell’anno l’indice destagionalizzato della produzione nelle costruzioni è diminuito dello 0,7% rispetto al trimestre precedente. Rispetto allo stesso mese del 2015, a dicembre 2016 si registra un calo dello 0,2% per l’indice della produzione nelle costruzioni corretto per gli effetti di calendario e del 3,5% per quello grezzo (i giorni lavorativi sono stati 20 contro i 21 di dicembre 2015). Nella media del 2016 gli stessi indici diminuiscono, rispettivamente, dello 0,3% e dello 0,9%. In termini tendenziali, a dicembre gli indici del costo di costruzione aumentano dello 0,3% per il fabbricato residenziale, dello 0,6% per il tronco stradale con tratto in galleria e dell’1,0% per quello senza tratto in galleria. In media annua l’indice del costo di costruzione per il 2016 aumenta dello 0,3% rispetto all’anno precedente per il fabbricato residenziale, mentre diminuiscono dello 0,8% entrambi gli indici dei tronchi stradali, con tratto in galleria e senza tratto in galleria. A dicembre il contributo maggiore all’aumento tendenziale del costo di costruzione del fabbricato residenziale è da attribuire all’incremento dei costi dei materiali (+0,3 punti percentuali). Il contributo maggiore all’aumento tendenziale degli indici del costo di costruzione dei tronchi stradali deriva dall’incremento dei costi dei materiali sia per quello con tratto in galleria (+0,5 punti percentuali) sia per quello senza tratto in galleria (+0,9 punti percentuali)....

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Box e posti auto , continua la caduta. A Ragusa -16,7%
Feb13

Box e posti auto , continua la caduta. A Ragusa -16,7%

   Nel primo semestre del 2016 nelle grandi città i prezzi dei box sono diminuiti dello 0,8%, quelli dei posti auto dell’1,4%. Continua quindi il ribasso dei valori di queste tipologie che hanno visto ridimensionarsi la domanda in seguito alla crisi immobiliare … SICILIA Box Posto auto Palermo -0,4% -2,2% Catania -0,1% 0,0% Messina -4,6% 0,0% Ragusa -16,7% 0,0% Trapani 1,3% 0,0% Variazione prezzi box e posti auto (Isem16 su IIsem15)  ...

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