Con 200 mila euro quanti mq compro? A Palermo la casa più grande
Giu21

Con 200 mila euro quanti mq compro? A Palermo la casa più grande

L’Ufficio Studi del Gruppo Tecnocasa ha realizzato questa analisi prendendo a riferimento il valore medio della tipologia immobiliare “medio usato” rilevato nel secondo semestre del 2017 (sono quindi esclusi i top prices). Si sono considerate tutte le dieci grandi città. La metropoli nella quale si compra l’appartamento più piccolo è Roma, dove con 200 mila € si può acquistare un’abitazione di 68 mq, conseguenza di un prezzo medio che si attesta su 2950 € al mq. Se poi si volesse vivere nel centro della capitale bisognerebbe accontentarsi di una casa di soli 37 mq o addirittura di un immobile ancora più piccolo per il centro storico. A seguire Milano che, con la stessa cifra a disposizione, offre la possibilità di avere qualche metro quadro in più rispetto alla capitale, e cioè 71 mq; ma anche in questo caso scegliendo il centro ci si dovrebbe accontentare di una soluzione di 38 mq. Terzo posto tra le città più costose spetta a Firenze dove con 200 mila € si acquista in media un immobile di 77 mq, che diventano 61 mq in centro. Se poi si desiderasse comprare casa a Napoli la media della città è di 95 mq. Più economiche in assoluto, quindi con la possibilità di avere un immobile più spazioso, sono Palermo e Genova che, avendo un prezzo medio di 1.150 € al mq, permettono di acquistare ben 174 mq....

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Rendimenti immobiliari stabili. Palermo con il 5,5% e Verona con il 5,8% in vetta
Giu20

Rendimenti immobiliari stabili. Palermo con il 5,5% e Verona con il 5,8% in vetta

L’analisi dei rendimenti delle abitazioni nelle principali città italiane mostra che il rendimento annuo lordo nelle grandi città si è attestato intorno al 4,9%. L’Ufficio Studi Gruppo Tecnocasa ha messo a confronto le dinamiche di crescita dei prezzi degli immobili, dei canoni di locazione e dei rendimenti, nel periodo che va dal 2008 al II semestre 2017. L’analisi è stata effettuata nelle grandi città italiane. La curva dei prezzi è stata calcolata facendo riferimento alle variazioni degli immobili per quanto riguarda il compravenduto della tipologia “medio usato” (immobili con caratteristiche e finiture non di particolare pregio ma neppure economiche e con più di 10 anni di età). L’andamento delle variazioni dei canoni di locazione nel tempo è stato elaborato sul bilocale. Tra le grandi città quelle che hanno il rendimento annuo lordo da locazione più elevato sono Verona (5,8%) e Palermo (5,5%). In salita dello 0,2% il rendimento annuo lordo di Genova dove si è registrato ancora un calo dei prezzi (-3,8%) e un aumento dei canoni di locazione (+1,1%).    CITTA’ RENDIMENTO ANNUO LORDO (%) Bari 5,1 Bologna 4,7 Firenze 4,2 Genova 5,4 Milano 5,0 Napoli 4,6 Palermo 5,5 Roma 4,4 Torino 4,6 Verona...

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Al via in Sicilia il Social housing, pronti investimenti per 200 mln
Giu13

Al via in Sicilia il Social housing, pronti investimenti per 200 mln

Al nastro di partenza le prime iniziative di social housing in Sicilia. Dei 38 progetti presentati da enti e imprese in base al bando pubblicato dall’assessorato regionale Infrastrutture, 11 sono stati esclusi e, dei 27 restanti, Fabrica Immobiliare Sgr, che gestisce il Fondo Esperia, ne ha selezionati una dozzina fra quelli che hanno dichiarato l’immediata disponibilità urbanistica e la cantierabilità delle opere, per un totale di oltre 200 milioni di euro di investimenti previsti per il recupero urbano di aree degradate e la realizzazione di interventi di edilizia sociale in tutto il territorio regionale, con prevalenza nella Sicilia orientale. Secondo le informazioni in possesso dell’assessorato, la Sgr dovrebbe completare entro luglio l’istruttoria e fare un’ulteriore scrematura, dato che l’attuale disponibilità del fondo è di 60 milioni di euro. A quel punto scatteranno le contrattazioni con le imprese sui costi di realizzazione dei progetti, nonché la redazione degli atti legali di affidamento. Intanto Ance Sicilia e Fondazione Housing Sociale propongono un corso di formazione per le nuove figure professionali che saranno indispensabili per la gestione e il funzionamento di questi nuovi complessi residenziali che richiedono competenze non solo immobiliari e amministrative, ma anche manageriali, per garantire nei decenni il coordinamento e la sostenibilità dei sistemi ecoabitativi, commerciali e dei servizi che si andranno a creare. Il “Laboratorio di formazione dei gestori sociali” si aprirà domani, 14 giugno, alle ore 9, a Palermo, presso la sede di Ance Sicilia, in via Alessandro Volta, 44, con la partecipazione per due giorni di 26 fra liberi professionisti, rappresentanti di imprese e del sistema Ance e studenti universitari. Si affronteranno i temi legati alla gestione dell’housing sociale e collaborativo, alla gestione integrata dei fondi, al sistema gestionale integrato, al community management, al processo di start up della comunità di abitanti, al property e facility management nella gestione sociale. Venerdì 15, alle ore 15, il Laboratorio si sposterà nel foyer dell’Aula magna della Facoltà di Architettura, in viale delle Scienze, per l’inaugurazione della mostra itinerante “Nub: New Urban Body. Esperienze di generazione urbana”, un progetto di Fondazione Housing Sociale co-prodotto da LaCittàIntorno di Fondazione Cariplo in collaborazione con la Cassa depositi e prestiti, che rientra nelle attività organizzate dal Dipartimento di Architettura dell’Università di Palermo assieme a “Manifesta 12”, la Biennale nomade europea che quest’anno si svolge a Palermo, durante le manifestazioni di “Palermo capitale della Cultura...

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Compravendite primo trimestre 2018: la crescita continua
Giu13

Compravendite primo trimestre 2018: la crescita continua

  L’Ufficio Studi del Gruppo Tecnocasa, sulla base dei dati forniti dall’Agenzia delle Entrate, ha analizzato l’andamento delle compravendite nelle grandi città italiane nel primo trimestre del 2018. Il trend a livello nazionale conferma i segnali positivi che arrivano dal mercato. La crescita sta rallentando e nel primo trimestre del 2018 è stata del 4,3%. Tra le grandi città sono state Bari e Napoli a segnalare l’incremento più elevato rispettivamente con +13,1% e +11,8%. Arretrano Roma, Genova, Bologna, Verona e Firenze. Roma e Bologna confermano il trend negativo che le aveva interessate anche nel IV trimestre del 2017. In ripresa Palermo che, dopo un IV trimestre in diminuzione, torna in territorio positivo. La crisi dunque continua ad essere più lontana almeno nei volumi mentre i prezzi sembrano dirigersi verso la stabilità con realtà già in ripresa. Variazione N° Compravendite nelle Grandi Città I trim 2018 I trim 2017                      Var %(I trim 2018 – I trim 2017) BARI 777 687 +13,1% BOLOGNA 1232 1265 -2,6% FIRENZE 1224 1237 -1,1% GENOVA 1634 1683 -2,9% MILANO 5496 5447 +0,9% NAPOLI 1855 1659 +11,8% PALERMO 1328 1306 +1,7% ROMA 7077 7212 -1,9% TORINO 3095 2977 +3,9% VERONA 710 719 -1,3% Elaborazione Ufficio Studi Gruppo Tecnocasa su dati Agenzia del territorio – dati residenziali – solo...

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Locazioni, andamento canoni dal 208 al 2017. Uno studio Tecnocasa
Giu12

Locazioni, andamento canoni dal 208 al 2017. Uno studio Tecnocasa

TREND LOCAZIONI RESIDENZIALI   Variazione percentuale dei canoni di locazione di bilocali e trilocali nelle grandi città – Fonte Ufficio Studi Gruppo Tecnocasa Nel 2008 i canoni di locazione hanno registrato un ribasso generalizzato; si tratta dell’anno in cui la stretta creditizia inizia a rallentare il mercato delle transazioni immobiliari, determinando un aumento di domanda di immobili in affitto. Nonostante questo i canoni diminuiscono, perché c’è ancora tanta offerta sul mercato e perché i proprietari sono propensi a ribassarli. Si intravede un altro cambiamento: i potenziali inquilini sono sempre più attenti alla qualità dell’immobile da affittare, prediligendo quelli in buono stato e quelli ben arredati. Questo grazie anche all’abbondante offerta immobiliare presente sul mercato.   Nel 2009 si confermano le tendenze finora descritte.   Nel 2010 in alcune grandi città l’aumento della domanda si fa sentire sui valori, stabilizzandoli. I proprietari delle abitazioni diventano selettivi nella scelta dell’inquilino, temono eventuali morosità. Questa tendenza continuerà anche nel 2011 e nel 2012.   Nel 2013 i canoni di locazione si abbassano ulteriormente diminuendo del 4,0%. Le motivazioni si racchiudono in un aumento dell’offerta, nella diminuita disponibilità di spesa dei potenziali acquirenti e nella volontà dei proprietari di andare incontro agli inquilini “affidabili” ribassando i canoni. Aumenta la rigidità da parte dei proprietari ad affittare l’immobile che vogliono sempre più garanzie.   Nel 2014 i canoni di locazione sono ancora in discesa a causa della diminuita disponibilità di spesa dei potenziali inquilini e dall’aumentata offerta sul mercato di immobili in affitto. Il secondo semestre vede un lieve rialzo dei canoni di locazione in alcune aree delle grandi città. La maggioranza di coloro che cerca casa in affitto lo fa per trovare l’abitazione principale, insieme a chi si trasferisce per lavoro e per motivi di studio. Il contratto più praticato è quello a canone libero, ma aumenta l’appeal del contratto a canone concordato grazie anche alla cedolare secca agevolata. In alcune città come Verona e Bologna prevale sulle altre tipologie contrattuali.   Nel 2015 i canoni di locazione nelle grandi città hanno segnato una diminuzione dello 0,8% per i monolocali, dello 0,5% per i bilocali ed un aumento dello 0,3% per i trilocali. Non si riscontrano importanti cambiamenti rispetto all’anno precedente se non un lieve aumento dei canoni di locazione nel secondo semestre del 2015. Importante invece sottolineare anche per questo anno un incremento del ricorso al canone concordato (20,3% dei contratti stipulati attraverso le agenzie del Gruppo Tecnocasa).   Nel 2016 i canoni di locazione delle grandi città sono in aumento: +0,8% per i monolocali, +1,2% per i bilocali e +1,2% per i trilocali. Su tutte le tipologie, per la prima volta,...

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Mercato box e posti auto: la metà degli acquirenti sono investitori
Giu11

Mercato box e posti auto: la metà degli acquirenti sono investitori

Continua anche nel secondo semestre del 2017 il ribasso dei prezzi dei box: nelle grandi città si è registrata una contrazione dello 0,3%. I posti auto hanno perso lo 0,5%. Continua quindi il ribasso dei valori di queste tipologie che hanno visto ridimensionarsi la domanda in seguito alla crisi immobiliare. Bari, Milano, Firenze e Verona le uniche città che registrano dei segnali positivi. I prezzi più alti riguardano sempre le zone centrali dove comunque l’offerta di box non è elevata, ci sono difficoltà di parcheggio e, spesso, immobili storici privi o con pochi box. Variazione percentuale PREZZI – (II sem17 rispetto al I sem17) Città Box Posto auto Bari 0,7 0,0 Bologna -0,5 0,1 Firenze 2,4 -0,7 Genova 0 -3,1 Milano 0,1 0,9 Napoli -1,9 -2,2 Palermo -1,1 3,7 Roma -1,7 -1,3 Torino -1,9 -2,7 Verona 0,5 0,2 Fonte: Ufficio Studi Tecnocasa Si acquista anche per investimento L’analisi delle informazioni raccolte presso le agenzie affiliate Tecnocasa e Tecnorete mostra che il 64,8% delle operazioni che hanno interessato i box hanno avuto per oggetto l’acquisto, il 35,2% la locazione. Il 53,1% di chi ha  acquistato il box lo ha fatto con finalità di investimento. La restante parte ha comprato per uso proprio, tendenza che la nostra rete segnala soprattutto laddove ci sono pochi spazi disponibili e gli immobili, di vecchia data, ne sono sprovvisti. Chi sceglie di investire su questa tipologia immobiliare valuta attentamente la zona, prediligendo quelle a bassa presenza di box rispetto al numero di abitazioni (ad esempio nelle zone centrali e semicentrali delle grandi città). Sono da escludere quelle che si sono sviluppate urbanisticamente negli ultimi anni (perché dotate di box a sufficienza) e le aree dove sono stati costruiti parcheggi o introdotti parcheggi per residenti. Da valutare anche le zone ad alta presenza di uffici, soprattutto se non sono ben collegate con i mezzi di superficie e non ci sono parcheggi...

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Tecnocasa, nell’immobiliare aumenta componente “investimento”
Giu07

Tecnocasa, nell’immobiliare aumenta componente “investimento”

    ACQUIRENTI L’analisi delle compravendite realizzate nel 2017 dalle agenzie affiliate al Tecnocasa e Tecnorete evidenzia che il 76,2% ha riguardato l’abitazione principale, il 18,0% la casa ad uso investimento ed il 5,8% la casa vacanza. Rispetto al 2016 si registra un leggero aumento della percentuale di acquisti per investimento che passa dal 17,4% all’attuale 18,0%. Nel 56,7% dei casi a comprare l’abitazione sono persone con un’età compresa tra 18 e 44 anni, si registra poi un 21,3% di acquirenti tra 45 e 54 anni e percentuali in diminuzione al crescere delle fasce di età. Ad acquistare casa attraverso le agenzie del Gruppo Tecnocasa sono state soprattutto coppie e coppie con figli che compongono il 71,5% del campione, mentre è più bassa la quota di acquirenti single che si attesta sul 28,5%.   VENDITORI Analizzando le compravendite dal lato del VENDITORE, nel 2017 la maggior parte delle persone ha venduto per reperire liquidità (55,9%), seguiti da coloro che hanno venduto per migliorare la qualità abitativa (32,2%) ed infine da chi si è trasferito in un altro quartiere oppure in un’altra città (11,9%). Rispetto al 2016 aumenta la percentuale di coloro che vendono per reperire liquidità. Si passa infatti dal 51,3% all’attuale...

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Compravendite immobiliari +5,6% su anno
Giu05

Compravendite immobiliari +5,6% su anno

Nel IV trimestre 2017 le convenzioni notarili di compravendite o relative ad atti traslativi a titolo oneroso per unità immobiliari (pari a 214.044) crescono del 2,1% rispetto al trimestre precedente (+2,5% il settore dell’abitativo e -3,1% il comparto economico). E’ quanto emerge dai dati Istat sul mercato immobiliare in Italia. Per il complesso delle transazioni immobiliari, l’incremento congiunturale interessa il Nord-est (+4,7%), il Sud (+2,2%), il Nord-ovest (+2,1%) e il Centro (+1,5%); in flessione le Isole (-3,4%). Il settore dell’abitativo segue sostanzialmente lo stesso andamento di quello generale, mentre il comparto economico segna valori negativi nel Nord-ovest (-9,6%), nel Sud (-7,3%) e nelle Isole (-5,2%). In termini tendenziali le transazioni immobiliari aumentano complessivamente del 5,6% (il settore dell’abitativo +5,6% e il comparto economico +6,5%). Per il complesso delle convenzioni notarili, l’aumento tendenziale interessa il Sud (+7,8%), il Nord-est (+6,3%), il Nord-ovest (+6,2%) e il Centro (+4,5%). Si riscontra sia nelle città metropolitane sia nei piccoli centri: per l’abitativo rispettivamente +4,3% e +6,7%, per l’economico +4,7% e +7,8%. Il 93,7% delle convenzioni stipulate riguarda trasferimenti di proprietà di immobili ad uso abitativo ed accessori (200.499), il 5,8% quelli ad uso economico (12.362) e lo 0,6% quelli ad uso speciale e multiproprietà (1.183). Le convenzioni notarili per mutui, finanziamenti e altre obbligazioni con costituzione di ipoteca immobiliare (106.500) crescono dello 0,9% rispetto al trimestre precedente e diminuiscono dell’1,9% su base annua. A livello territoriale, sono di segno positivo le variazioni congiunturali registrate nel Sud (+3,8%), nel Nord-est (+2,3%) e nel Nord-ovest (+1,4%); di segno negativo nelle Isole (-5,2%) e nel Centro (-1,6%). Su base annua si ha una flessione in tutte le ripartizioni geografiche: Centro (-5,8%), Isole (-1,9%), Nord-ovest (-1,8%), Nord-est (-0,9%), fatta eccezione per il Sud (+2,0%). Il decremento tendenziale interessa sia le città metropolitane (-2,2%) che i piccoli centri (-1,7%)....

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Il mattone italiano rende il 4,9%. A Palermo il 5,5%
Giu04

Il mattone italiano rende il 4,9%. A Palermo il 5,5%

L’analisi dei rendimenti delle abitazioni nelle principali città italiane mostra che il rendimento annuo lordo nelle grandi città si è attestato intorno al 4,9%. L’Ufficio Studi Gruppo Tecnocasa ha messo a confronto le dinamiche di crescita dei prezzi degli immobili, dei canoni di locazione e dei rendimenti, nel periodo che va dal 2008 al II semestre 2017. L’analisi è stata effettuata nelle grandi città italiane. La curva dei prezzi è stata calcolata facendo riferimento alle variazioni degli immobili per quanto riguarda il compravenduto della tipologia “medio usato” (immobili con caratteristiche e finiture non di particolare pregio ma neppure economiche e con più di 10 anni di età). L’andamento delle variazioni dei canoni di locazione nel tempo è stato elaborato sul bilocale. Tra le grandi città quelle che hanno il rendimento annuo lordo da locazione più elevato sono Verona (5,8%) e Palermo (5,5%). In salita dello 0,2% il rendimento annuo lordo di Genova dove si è registrato ancora un calo dei prezzi (-3,8%) e un aumento dei canoni di locazione (+1,1%).   CITTA’ RENDIMENTO ANNUO LORDO (%) Bari 5,1 Bologna 4,7 Firenze 4,2 Genova 5,4 Milano 5,0 Napoli 4,6 Palermo 5,5 Roma 4,4 Torino 4,6 Verona...

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Riparte il mercato delle locazioni, canoni in rialzo. A Palermo incrementi nel monolocale
Mag28

Riparte il mercato delle locazioni, canoni in rialzo. A Palermo incrementi nel monolocale

  Nel 2017 i canoni di locazione delle grandi città  sono in aumento: +3,6% per i monolocali, +3,0 per i bilocali e +2,7% per i trilocali. Su tutte le tipologie si vede un segnale positivo, attribuibile prevalentemente ad una diminuzione dell’offerta e ad una migliore qualità della stessa. Tra le città che hanno registrato l’aumento dei canoni più elevato ci sono Bologna (+9,0%, +9,6% e +7,4%) e Milano (+5,9%, +5,8% e +5,4%). Tra le motivazioni la riduzione dell’offerta sul mercato (soprattutto in quelle realtà dove sta crescendo il fenomeno degli affitti turistici) e la migliore qualità della stessa. Infatti i potenziali locatari sono sempre più esigenti nella ricerca dell’immobile e si evidenzia una maggiore facilità di affitto per le soluzioni di “qualità”, ovvero ben arredate, posizionate in zone servite e luminose. Cresce l’interesse per gli immobili arredati o parzialmente arredati. La presenza del riscaldamento autonomo è apprezzata perché consente una riduzione dei costi condominiali. I proprietari stanno recependo questa esigenza e la qualità dell’offerta abitativa in locazione è in miglioramento. Abbastanza invariata, nell’anno, la distribuzione della motivazione della ricerca della casa in affitto: il 56,8% cerca la casa principale, il 37,2% lo fa per motivi legati al lavoro e il 6,0% per motivi legati allo studio. In lieve aumento la componente lavorativa e in ribasso la percentuale di chi ricerca la casa in affitto per scelta abitativa. Anche in questo anno tra coloro che hanno alimentato la domanda di immobili in affitto si registrano numerosi casi di persone che non riescono ad accedere al mercato del credito, primi fra tutti i giovani, i monoreddito; a questi si aggiungono poi gli studenti e i lavoratori fuori sede. Il ribasso dei prezzi immobiliari e i mutui più vantaggiosi stanno spingendo coloro che hanno la possibilità verso l’acquisto della casa. Una conseguenza di quanto detto sopra è la crescita del contratto a canone transitorio che passa da 13,7% del 2016 a 16,9% nel 2017.  Anche il canone concordato è in aumento portandosi a 27,3%   trovando consensi tra proprietari ed inquilini. L’analisi demografica di coloro che cercano casa in affitto ha evidenziato che il 42,9% ha un’età compresa tra 18 e 34 anni, il 41,9% è rappresentato da single. Le tipologie più affittate sono i bilocali (40,1%), a seguire il trilocale (35%).   Canoni medi mensili Città Monolocale Bilocale Trilocale Bari 290 400 500 Bologna 440 530 640 Firenze 500 630 720 Genova 240 330 400 Milano 570 770 990 Napoli 360 520 670 Palermo 280 370 470 Roma 560 730 900 Torino 260 370 470 Verona 350 460 530   Variazione percentuale dei canoni di locazione nel 2017 Città Monolocali Bilocale Trilocale Bari 1,4...

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