Italiani e stranieri scelgono il Belpaese per la casa vacanza
Giu18

Italiani e stranieri scelgono il Belpaese per la casa vacanza

Continua l’interesse per il mercato della casa vacanza, che vede attivi sulle nostre meravigliose località non solo acquirenti nazionali ma anche stranieri che scelgono l’Italia come meta delle vacanze e non solo. L’Ufficio Studi del Gruppo Tecnocasa, come di consueto all’inizio della stagione estiva, ha analizzato il trend immobiliare di mare, lago e montagna, registrando anche un aumento di chi acquistala casa vacanza per metterla poi a reddito.   PREZZI LIEVE RIBASSO Nella seconda parte del 2018 i valori immobiliari delle località turistiche hanno registrato le seguenti variazioni rispetto al primo semestre 2018: -1,7% (montagna), +0,4% (lago) e -0,9% (mare).     Mare Montagna Lago 2008 -4,9 -0,5 -3,9 2009 -2,9 -0,3 -1,2 2010 -1,9 0,5 0 2011 -4,1 -1,6 -4,6 2012 -11,4 -8,1 -7,8 2013 -8,8 -6,6 -5,9 2014 -6,6 -8,6 -4,3 2015 -4,2 -6,5 -2,5 2016 -3 -3,6 -2,2 2017 -1,8 -2,2 -0,6 2018 -1 -2,8 0,1 Variazione percentuale annuale dei prezzi – Fonte: Ufficio Studi Gruppo Tecnocasa   COMPRAVENDITE: RITORNANO GLI STRANIERI E SALE LA COMPONENTE INVESTIMENTO Segnaliamo due fenomeni in particolare, ovvero il ritorno degli acquirenti stranieri e l’aumento di coloro che acquistano per mettere a reddito. La quota di stranieri che ha acquistato la casa vacanza è passata dal 7,9% del 2017 al 9,3% del 2018. In particolare riscontriamo la loro presenza sulle località del lago di Garda, Iseo e o nei borghi di mare come Amalfi e Positano. Iniziano a vedersi anche nell’imperiese. Sono decisamente attratti dai borghi e dalle case tipiche oppure dalle soluzioni indipendenti dal momento che hanno budget più importanti. Gli acquirenti italiani sono maggiormente interessati a piccoli trilocali e bilocali possibilmente in posizioni da cui è facile raggiungere il mare o il lago. Nelle località di montagna non registriamo trend particolari ma in alcuni comuni meno famosi si iniziano a vedere una ripresa dell’interesse grazie ai prezzi più contenuti. L’aumento delle presenze turistiche in Italia inoltre ha fatto aumentare le richieste di immobili in affitto e di conseguenza questo ha stimolato gli investitori che sempre più si orientano su affitti brevi. Una novità emersa negli ultimi mesi è un ricorso al mutuo per l’acquisto della casa vacanza: i tassi convenienti invitano a fare questo e permette di lasciare della liquidità per eventuali imprevisti.   VINCONO I SERVIZI E LE LOCALITA’ OGGETTO DI RIQUALIFICAZIONE Si segnala anche un maggiore appeal per quei comuni dove si sono realizzati interventi di riqualificazione o di miglioramento dei servizi turistici. In particolare la realizzazione delle piste ciclabili (da quella sul Garda a quelle liguri) sta portando ad un maggiore interesse soprattutto da parte degli acquirenti stranieri. Interessante notare come in alcune località sono riprese...

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Immobili, il 40% in Sicilia versa in uno stato di profondo degrado
Giu18

Immobili, il 40% in Sicilia versa in uno stato di profondo degrado

Sono quasi quattromila gli sfratti eseguiti in Sicilia nell’ultimo anno. E più o meno l’80% sono sfratti per “morosità incolpevole”, determinata cioè dallo stato di bisogno, in una regione in cui la povertà investe un terzo circa della popolazione. Una «vera piaga sociale» secondo i sindacati che hanno dedicato, oggi a Palermo, una giornarta di lavori al tema del Patrimonio abitativo pubblico. La realtà della casa, hanno segnalato Cgil Cisl Uil e le loro associazione di settore, Sunia, Sicet e Uniat, oggi nell’Isola è una sorta di magma, segnato dal «crescente disagio abitativo»; caratterizzato dalla battuta d’arresto subita negli ultimi dieci anni dalle decisioni di acquisto a favore dell’opzione di affito. E dominato dal fenomeno delle coabitazioni. Che si va allargando e riguarda soprattutto giovani coppie. Ma anche anziani. «Il quadro – per i confederali – è aggravato pure dalle scelte del governo nazionale che nulla ha inserito sulle politiche dell’abitare nel contratto di governo. Né ha messo in campo iniziative per far fronte al bisogno di casa». Ma è sul governo regionale, per Cgil Cisl e Uil, che ricade la responsabilità più grande. Perché la regione ha statuto speciale e competenza esclusiva in tema di urbanistica, lavori pubblici, edilizia. E perché al nord il canone d’affitto incide sul reddito familiare per il 30%, nell’Isola la quota di reddito assorbita dal mensile per la casa, è pari al 70%. Alla Regione i sindacati hanno girato un pacchetto di richieste. Per voce dei vertici regionali: Sebastiano Cappuccio (Cisl), Claudio Barone (Uil), Salvatore Lo Balbo (Cgil). E dei rappresentanti delle associazioni: Giusy Milazzo (Sunia), Santo Ferro (Sicet) e Giovanni Sardo (Uniat). Eccole: una legge organica di riordino dell’edilizia residenziale pubblica; la riforma degli Iacp, gli istituti case popolari, che porti con sé pure l’organizzazione dell’agenzia per la casa (Arcas) prevista dalla legge di stabilità per il 2018. Ma non ancora nata. E la realizzazione dell’osservatorio regionale sull’edilizia abitativa, anch’esso previsto da una legge della Regione. Ma non ancora costituito. Per i sindacati l’edilizia è un’attività che attraversa trasversalmente l’economia. Rimetterla in moto equivale a «dare una spinta alla ripresa economica e sociale». Al meeting hanno preso parte anche Emanuele Alvano, segretario generale dell’Anci Sicilia. E l’assessore regionale alle Infrastrutture Marco Falcone. Il primo ha segnalato che «in Sicilia più di cento Comuni sono interessati da un grave fenomeno di spopolamento. E questo ha ricadute sul patrimonio immobiliare. In pratica, decine di migliaia di case non sono curate. O sono totalmente abbandonate». L’assessore ha risposto ai quesiti posti da Cgil Cisl e Uil: «In Sicilia – ha detto – ci sono 70 mila alloggi popolari, 15-20 mila richieste di nuovi alloggi. Il...

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A Palermo il mattone rende di più
Giu13

A Palermo il mattone rende di più

 Vi è un dato che risalta tra i dati forniti dal Report immobiliare Tecnocasa presentato oggi giovedì 13  a Palermo: il mattone a Palermo presenta un rendimento lordo pari al 5,6%. Nelle altri grandi città italiane riesce a fare meglio soltanto Verona con il 5,8%. Un dato che la dice lunga sulle caratteristiche del mercato immobiliare del capoluogo siciliano e sulle convenienze di investimento in questo momento. A fronte dello stabilizzarsi delle quotazioni, in tutta Italia i canoni di locazioni stanno gradualmente crescendo fino a determinare un rendimento medio lordo intorno al 4,9%. Ma a Palermo vi sono alcune zone della periferia che presentano un rendimento medio del 6,1%, il semicentro attorno al 5,3% ed il centro al 5,7%. Inoltre, sottolineano all’Ufficio studi Tecnocasa che “le prospettive sulla ripresa dei prezzi sono moderatamente rosee e questo depone a favore dell’investimento sul mattone. Alla presentazione del Report, oltre a numerosi agenti immobiliari provenienti dal capoluogo siciliano e da tutta la provincia, sono intervenuti: Calogero Curcio, area manager Gruppo Tecnocasa Sicilia; Roberto Puccio, consulente Tecnocasa; Serafino Biondo, affiliato Tecnocasa Immobili per l’impresa;Massimo Amato, consulente senuior Kiron Partner Spa. Ancora, secondo i dati presentati a Palermo, nel secondo semestre 2018 le quotazioni immobiliari hanno registrato un leggero calo pari a 1,7% rispetto al primo semestre dello stesso anno. In tutto il 2018 il calo è stato del 3,2%. Un dato che  segue una costante di decrescita della quotazioni iniziata nel 2008 ed interrotta soltanto nel 2017 con un +0,7%. Ciò ha inevitabilmente determinato un certo interesse nelle compravendite. Aumenta, infatti,  il numero di compravendite a Palermo: in città sono state acquistate 5.526 unità immobiliari nel corso del 2018, pari a +7,7% in più rispetto al 2017, mentre la provincia chiude l’anno con 3.966 transazioni, con un aumento del 9,1% rispetto all’anno precedente. Da quando, a Palermo, è stato riqualificato e reso in parte pedonale (via Maqueda e parte di corso Vittorio Emanuele II) si è avuto anche un miglioramento dell’offerta commerciale, soprattutto della ristorazione. Valori in calo del 2,5% nella macroarea Università-Brancaccio. La tipologia più compravenduta è il quattro locali, infatti le differenze di prezzo con i trilocali sono contenute e questo indirizza gli acquirenti verso tagli più ampi. La zona più richiesta è quella che si sviluppa intorno  a via Oreto Nuova. Le quotazioni nella macroarea Uditore sono diminuite del -3,3% rispetto al semestre precedente e anche nalla macroarea Parco della Favorita si registra un calo dei prezzi pari al -1,3% rispetto al semestre precedente. La macroarea Fiera evidenzia un ribasso dei valori pari al -1,7% soprattutto su tipologie ampie. Il 44,8% delle richieste si focalizza sul trilocale, al secondo posto...

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A Palermo in aumento le compravendite +7,7%. Intervista al consulente Tecnocasa Roberto Puccio
Giu13

A Palermo in aumento le compravendite +7,7%. Intervista al consulente Tecnocasa Roberto Puccio

I tempi bui della crisi delle compravendite gli agenti immobiliari se li sono lasciati alle spalle. Lo sa bene Roberto Puccio, consulente Tecnocasa a cui fanno capo diverse agenzie del gruppo,  sparse per la città e che meglio di altri ha il polso della situazione. In tutto il 2018 si è, infatti avuto un incremento del 7,7% delle compravendite a Palermo ed un migliore risultato in provincia +9.1%. A fronte delle 578.000 compravendite registrate l’anno scorso in Italia, a Palermo ne sono state registrate 5.526 e altre 3.966 in provincia. Ma verso quali direttrici si sta muovendo il mercato in città? Lo abbiamo chiesto al consulente Roberto Biondo. “Dalle analisi da noi effettuate sulle compravendite ci risulta che il 27% di acquisti è stato fatto da single , il resto da coppie con figli e senza figli. Per il 70% si tratta di abitazione principale e per il restante 30% di investimento”. Cosa ha smosso soprattutto il mercato? “Soprattutto le quotazioni in calo un po’ ovunque in città, ad eccezione del centro storico dove per la prima volta registriamo un timido incremento dell’1,2% che segna una inversione di tendenza”. E per quanto riguarda i tempi di vendita? “Oggi si vende in media in 144 giorni, pochi giorni in meno dell’anno scorso”. Con quali risorse si effettua l’acquisto? “Soprattutto contraendo un mutuo oppure vendendo la propria vecchia casa per comperarne una nuova. Ma anche in questo caso si tende a contrarre un mutuo per ristrutturazione”. Quali le zone maggiormente richieste? “In quasi tutte le zone vi è un aumento della domanda. Ma fra tutte le zone il centro storico è il più gettonato dagli investitori”. Vi sarà un ulteriore calo dei prezzi? “Credo che nel breve periodo si potrà ancora registrare un calo nelle zone periferiche. Il centro, invece, con un incremento delle quotazioni pari all’1,2% ci sta dando un segnale di inversione di tendenza e lì i prezzi potrebbero crescere sia pure lievemente”. E le nuove costruzioni? “Ve ne sono ma pochissime”. Vi è qualche zona dove si è registrato qualche picco nelle valutazioni? “Nel centro in qualche caso isolato che ha riguardato palazzo d’epoca si è arrivati a 3.000 euro al mq. Ma si tratta di picchi. Per il resto le quotazioni sono molto più basse”. Come va il mercato degli affitti? “Oggi si affitta in media un bilocale a 370 euro e un trilocale a 470. Rispetto al 2018 si è avuta una variazione dello 0,4% in più. La stabilizzazione degli affitti assieme al calo delle quotazioni delle vendite hanno spinto molti all’investimento”. Le prospettive del mercato a breve-medio termine a Palermo? “Nelle zone del centro vi...

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Da Palermo passa…. Lo straniero
Giu13

Da Palermo passa…. Lo straniero

 E’ un fenomeno recente. Anzi recentissimo. Sarà stato l’effetto di “Palermo capitale italiana della cultura”, sarà stato l’effetto di “Manifesta 12”, sarà perché vi sono le condizioni ideali, fatto sta che nel mercato immobiliare del capoluogo siciliano è entrato anche l’investitore straniero. I dati sono ancora incerti e per tirarli fuori più che nelle pieghe del Report immobiliare presentato da Tecnocasa occorre chiedere ai responsabili delle singole agenzie. Ebbene, secondo una stima approssimativa una percentuale oscillante tra il 20 ed il 30% degli acquisti di case fatte nel centro storico sarebbero state portate a termine da investitori stranieri. Una cifra non indifferente se si tiene conto che in tutta la città di Palermo le compravendite realizzate nel 2018 sono state 5.526. Comunque la si giri sembrerebbe che alcune centinaia di abitazioni siano passate l’anno scorso in mani estere. Soprattutto europee, Centro e Nord Europa per l’esattezza. Abitazioni di piccolo taglio, bivani o massimo trivani per un investimento massimo di 100 mila euro. Il taglio giusto per svernare a Palermo quando lo si vuole oppure affittare la casa per affitti brevi magari facendola gestire a portali come Booking o Airbnb. E non è casuale che negli ultimi anni siano nate alcune piccole società palermitane che prendono in carico case da gestire sia nel check-in che nel check-out. Nuove piccole occasioni di lavoro in una città che diventa sempre più meta del turismo internazionale e il mercato immobiliare non fa che adeguarsi a questa nuova prospettiva. Andrea...

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Mutui, Palermo superstar
Giu13

Mutui, Palermo superstar

  Se il tasso di crescita delle compravendite in Sicilia ed in provincia di Palermo è degno di nota rispetto alla media nazionale, l’incremento delle erogazioni di mutui presenta certamente un incremento che colpisce ancora di più. E’ in fatti, pari al 21,8% l’incremento delle erogazioni nel quarto trimestre 2018 rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente in provincia di Palermo. In Sicilia l’incremento è stato dell’15,2%, in Italia del 13,1%. Le famiglie siciliane hanno ricevuto finanziamenti per l’acquisto dell’abitazione per 575,7 milioni di euro, che collocano la regione al 9° posto per totale erogato in Italia, con un’incidenza del 4,11%. Se si osserva l’andamento delle erogazioni sui 12 mesi, e si analizzano quindi i volumi dell’intero anno solare 2018, la regione Sicilia mostra una variazione positiva pari a +8,9%, per un controvalore di +177,4 mln di euro. Sono dunque stati erogati in questi ultimi dodici mesi 2.165,3 mln di euro, volumi che rappresentano il 4,28% del totale nazionale. La provincia di Palermo ha erogato volumi per 176,4 mln di euro. Questi dodici mesi hanno evidenziato volumi per 666,8 mln di euro e una variazione pari a +11,0%. Secondo i dati forniti dalla Kiron Partner, società del Gruppo Tecnocasa specializzata nei mutui, l’importo medio di un mutuo nella provincia di Palermo si è attestato a 115 mila euro, la durata media è pari a 26 anni e i palermitani finora hanno preferito per il 60,9% il tasso variabile e per il 92,7% hanno contratto mutuo per l’acquisto della casa. Se Palermo ride anche le altre province non sono da meno per incremento nella erogazione mutui. Sempre secondo i dati forniti dalla Kiron Partners, a Caltanissetta l’incremento è stato, sempre 4° trimestre 2018 su 4° 2017 del 36,4% (ma l’erogato in valore assoluto è di 19,7 mln), a Catania del 12,3%, in provincia di Messina, a Trapani del 12,4%, a Siracusa del 26,3% mentre a Messina si è registrata una leggerissima flessione pari a 0,1%.  ...

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La Kiron a Palermo a gonfie vele: erogato +59% a fronte del 22% nazionale
Giu13

La Kiron a Palermo a gonfie vele: erogato +59% a fronte del 22% nazionale

  Alla Kiron Partners di Palermo non riescono a mascherare una certa soddisfazione. L’andamento positivo del mercato immobiliare e un ulteriore consolidamento della rete della società di consulenza finanziaria e assicurativa ha portato ad una crescita dell’erogato non di certo indifferente. Una risultato che risalta in un mercato che, in Sicilia come in Italia, nel 2018 ha conosciuto un momento favorevole. Passata l’empasse iniziale dovuta all’irrigidimento delle banche per il ricorso alla garanzia Consap per i mutui e una volta sbloccato il meccanismo, le erogazioni sono state fluide a tal punto da registrare a livello nazionale un incremento del 6,2% facendo passare il totale erogato da circa 47 miliardi del 2017 ad oltre 50,6 miliardi del 2018. In Sicilia l’erogato  è passato da 1 miliardo e 988 milioni del 2017 a 2 miliardi e 175 milioni del 2018 con un incremento di circa il 9% delle erogazioni totali.  Ma, per quanto riguarda la provincia di Palermo la crescita di kiron  è stata di ben il 59%,. Ma quali le motivazioni di questo risultato significativo della rete palermitana? Lo chiediamo a Massimo Amato consulente senior della Kiron Partner spa nonché formatore della scuola di formazione nazionale . “Indubbiamente i clienti hanno sempre più la necessità di affidarsi a professionisti di settore sia per l’acquisto immobiliare  che per la consulenza finanziaria, in un momento così delicato come quello della richiesta di un mutuo. Questo risultato, inoltre, nasce da una collaborazione sempre più stretta tra le agenzie Tecnocasa e Tecnorete e la Kiron, sinergia messa a punto per fare in modo che la percentuale di clienti che arrivino all’acquisto della’abitazione sia sempre alta e che vengano soddisfatte le aspettative delle famiglie. In più la nostra società si è strutturata con corsi di formazione in loco e ha aperto candidature ai neo laureati, l’obiettivo che perseguiamo è quello di avere consulenti altamente specializzati ed al passo con il mercato, proprio per questo basta collegarsi al nostro sito e mandare il proprio curriculum” . Quali sono le motivazioni prevalenti di richiesta di un mutuo? “A Palermo il 88% delle richieste è legato all’acquisto della casa, il 12% a liquidità, surroghe e consolidamento”. Qual è la quota di mercato della Kiron in Sicilia? “In ambito regionale la quota di mercato della Kiron Partner è salita al 4,2%. Si tratta di un dato significativo se si tiene conto che per abitudine consolidata l’acquirente di un immobile presenta la domanda di mutuo direttamente a una banca. Ma, come abbiamo visto, i dati ci dicono che sempre più acquirenti sentono necessario affidarsi ad un professionista per seguire tutto l’iter del mutuo: dalla istruttoria preliminare, alla richiesta vera e...

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Mercato immobiliare per imprese: a Palermo si cambia dal terziario al turistico
Giu13

Mercato immobiliare per imprese: a Palermo si cambia dal terziario al turistico

Capannoni industriali trasformati in piattaforme logistiche piccole o grandi, edifici prima adibiti a servizi del terziario acquistati per farli diventare case vacanza o B&B, la ristrutturazione operante nel nostro tessuto economico sta, di conseguenza, apportando modifiche alla domanda e all’offerta del mercato immobiliare. Sono questi alcuni dati che si evincono dal Report immobiliare Tecnocasa per la sezione immobili non residenziali per la provincia di Palermo. Da registrare la crescita del settore commerciale (+11,4%) dovuta soprattutto alle compravendite di piccoli negozi in zone non centrali e spesso per scopo investimento. Il settore produttivo, che pur presenta un +7,7%, è interessato alla trasformazione di cui si parlava prima. Il terziario, con un incremento dello 0,9% è anch’esso in qualche parte interessato ad un fenomeno di trasformazione con il cambio di destinazione d’uso orientato al turistico.  Insomma, a Palermo vi è in atto, come si evince dall’intervista al responsabile immobili per imprese del Gruppo Tecnocasa Serafino Biondo, una trasformazione, piccola ma significativa, della domanda e dell’offerta. A fronte dei prezzi calanti per gli acquisti (per le zone di passaggio 1.720 euro mq e non di passaggio 1.020 euro) e del prezzo delle locazioni che grossomodo si mantiene stabile (190 e 90), si evidenziano sempre di più le opportunità di investimento. Da registrare in provincia, assieme all’incremento del 22,7% del settore commerciali e 41,7% del settore terziario (anche qui interessato alla trasformazione in turistico), il crollo del settore produttivo -53,3%....

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L’e-commerce fa capolino nel mercato immobiliare per imprese.  Intervista Serafino Biondo affiliato  Tecnocasa
Giu13

L’e-commerce fa capolino nel mercato immobiliare per imprese. Intervista Serafino Biondo affiliato Tecnocasa

E’ ancora una tendenza appena ma è già un indicatore significativo dei tempi che stiamo vivendo, anche nel settore immobiliare.  Il mondo Internet, con l’e-commerce e gli acquisti online che stanno cambiando il nostro stile di vita, fa capolino anche nel mercato non residenziale immobiliare. Ne è convito Serafino Biondo, affiliato Tecnocasa con la specializzazione degli immobili per le imprese. “Abbiamo sempre di più rilevato”, afferma Biondo, “che una parte non indifferente degli acquisti immobiliare, soprattutto nel settore produttivo, è dovuto alle esigenze di aziende che si posizionano nell’e-commerce e quindi hanno bisogno di spazi considerevoli per le spedizioni e di collegamenti agevoli con i nodi autostradali. Un fenomeno che ha privilegiato gli acquisti soprattutto nel capoluogo e ha penalizzato l provincia”. Sia il settore produttivo (+7,7%) che quello commerciale (+11,4%) che quello terziario (+0,9%) hanno subito, a Palermo, una variazione positiva. A quali cause attribuisce tali variazioni visto che siamo in una situazione economica stagnante? “L’incremento delle compravendite è dovuta essenzialmente al calo dei prezzi. Dal 2008 ad oggi abbiamo riscontrato cali medi del 30% che diventano anche 35% per i locali commerciali. Ciò ha spinto le aziende con solidità economica a investire nel settore immobiliare”. Cosa succede in provincia? “Noi come Tecnocasa, con i nostri 2 punti dedicati alle imprese, siamo concentrati in provincia. L’interesse dei compratori è spostato nelle zone ben collegate alle arterie autostradali. E notoriamente la provincia ha una infrasttrutturazione stradale scarsa”. Cosa succede nel settore commerciale? Siamo abituati ai numerosi vendesi dei locali adibiti a negozi ma il Report riscontra un +11,4% su Palermo. “E’ aumentata la richiesta dei piccoli locali commerciali. Visto i prezzi interessanti tanti usano l’acquisto come investimento per poi mettere a reddito il locale affittandolo. La maggiore richiesta è per il negozietto di quartiere. Non notiamo, invece, alcun risveglio nelle grandi vie centrali come, ad esempio, via Roma. Nelle vie centrali prevale la locazione. Nella nostra banca dati sono inserite richieste che per un buon 70% riguardano la locazione e solo per il 30% l’acquisto”. Cosa succede per gli uffici? “In questo settore abbiamo riscontrato un fenomeno nuovo. Laddove è possibile il cambio di destinazione d’uso si acquista per ufficio per poi trasformare il locale in B&B o casa vacanze”. Dal suo osservatorio e prendendo in considerazione questi dati, si può dire che nella provincia di Palermo si nota un timido risveglio dell’economia? “Certamente si. Gradualmente, a fatica, ma qualcosa si comincia a vedere”. Andrea...

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Tecnocasa: aumentala percentuale di chi vende per comperare una casa migliore
Giu11

Tecnocasa: aumentala percentuale di chi vende per comperare una casa migliore

L’analisi delle compravendite realizzate nel 2018 dalle agenzie affiliate al Tecnocasa e Tecnorete evidenzia che il 76,2% ha riguardato l’abitazione principale, il 18,2% la casa ad uso investimento ed il 5,6% la casa vacanza. Rispetto al 2017 le percentuali sono rimaste sostanzialmente invariate. Nel 56,0% dei casi a comprare l’abitazione sono persone con un’età compresa tra 18 e 44 anni, si registra poi un 22,4% di acquirenti tra 45 e 54 anni e percentuali in diminuzione al crescere delle fasce di età.Ad acquistare casa attraverso le agenzie del Gruppo Tecnocasa sono state soprattutto coppie e coppie con figli che compongono il 72,3% del campione, mentre è più bassa la quota di acquirenti single che si attesta sul 27,7%. In leggero calo la percentuale di acquisti da parte di single che nel 2017 si attestava al 28,5% contro il 27,7% attuale. VENDITORI Analizzando le compravendite dal lato del VENDITORE, nel 2018 la maggior parte delle persone ha venduto per reperire liquidità (54,1%), seguiti da coloro che hanno venduto per migliorare la qualità abitativa (34,4%) ed infine da chi si è trasferito in un altro quartiere oppure in un’altra città (11,5%). Rispetto al 2017 aumenta la percentuale di coloro che vendono per migliorare la qualità abitativa: si passa infatti dal 32,2% all’attuale...

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