Immobiliare, Tecnocasa “Ritorna l’acquirente ma non il prezzo”. E a Catania +7,2% di transazioni
Apr19

Immobiliare, Tecnocasa “Ritorna l’acquirente ma non il prezzo”. E a Catania +7,2% di transazioni

Aumenta il numero di compravendite a Catania nel 2017: in città sono state registrate 2.371 transazioni, in aumento del 7,2% rispetto all’anno scorso, mentre la provincia chiude con 4.947 (+3,7%). Nella seconda parte del 2017 sono invece diminuite le quotazioni delle abitazioni del capoluogo etneo dell’1,8 %. “Soprattutto nelle zone centrali si registra un aumento delle richieste sia da parte di coloro che cercano la prima casa sia da parte degli investitori” spiega Calogero Curcio, area manager del Gruppo Tecnocasa Sicilia, in occasione dell’incontro su “La rigenerazione dei mercati, dall’immobiliare al creditizio nuovi trend e aspetti socio-demografici” a cui hanno preso parte anche Carmelo Scuto, consulente Tecnocasa e Marco Leonardi, consulente senior Kiron Partner spa. Il 28,0% degli acquisti è stato effettuato per investimento, mentre il 68,0% delle compravendite ha riguardato l’abitazione principale ed il 4% la casa vacanza. Per quanto riguarda la domanda e la disponibilità di spesa vince il trilocale. L’analisi della domanda vede, infatti, una maggiore concentrazione delle richieste sul trilocale (43,5%). I potenziali clienti esprimono budget fino a 119 mila euro nel 53,7% dei casi. I canoni sono in leggera diminuzione per via della domanda sostenuta. L’andamento dei canoni di locazione vede nel secondo semestre 2017 una contrazione del -2,8% sui bilocali e del -1,4% sui trilocali rispetto al primo semestre 2017. “Interessante – aggiunge Curcio – la domanda di locazione nelle zone centrali e nelle zone a ridosso delle facoltà universitarie”. Aumenta il mercato delle erogazioni. Nel quarto trimestre 2017 le famiglie italiane hanno ricevuto finanziamenti per l’acquisto dell’abitazione per 12.380 mln di euro, rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente si registra una variazione delle erogazioni pari a -11%. In tutto il 2017 sono stati erogati 47.652 mln di mutui, con una variazione di -4,0% rispetto al 2016 Le famiglie siciliane hanno ricevuto finanziamenti per l’acquisto dell’abitazione pari a 499,2 mln di euro con un calo delle erogazioni rispetto al IV trimestre 2016 pari a -10%. Complessivamente in Sicilia nel 2017 sono stati erogati 1.987 mln con una variazione di -5,9% rispetto al 2016. Nello specifico in provincia di Catania nel IV trimestre 2017 sono stati erogati volumi per 142 mln di euro con una variazione di -2,4% rispetto allo stesso periodo del 2016. Nell’intero anno sono stati erogati 530,70 mln, valore stabile rispetto al 2016. Nel secondo semestre 2017 l’importo medio di mutuo a Catania città si è attestato a circa 109.300 euro.  Le caratteristiche del mutuo e del mutuatario vedono una durata media del mutuo pari a 23,8 anni. La tipologia di mutuo più stipulata è quella a tasso fisso (33,6%) e l’età media di accesso al mutuo è di 40,5...

Leggi tutto
Calogero Curcio (Tecnocasa): “Nel 2018 nostre agenzie in Sicilia passeranno da 84 a 95”
Apr19

Calogero Curcio (Tecnocasa): “Nel 2018 nostre agenzie in Sicilia passeranno da 84 a 95”

Crisi superata? A livello immobiliare pare proprio di sì. “È tornato l’acquirente” chiosa Calogero Curcio, area manager di Tecnocasa Sicilia, che evidenzia la crescita delle compravendite nel 2017 ma chiarisce “La crescita del mercato immobiliare non equivale all’aumento dei prezzi. Catania per esempio è una delle città che ha registrato un deprezzamento più alto”. Si è ridimensionato il valore delle case? “Negli ultimi anni i prezzi sono diminuiti del 30% tornando nei parametri di normalità. Subito dopo l’euro infatti i prezzi avevano subito un’impennata che non ha certo giovato al nostro settore. A ciò si sono aggiunti altri fattori tra cui crisi e aumento della disoccupazione che hanno messo in difficoltà il mercato immobiliare. L’economia però è in ripresa e i risultati sono evidenti”. Quali i settori in cui la ripresa è più netta? “In linea di massima un po’ tutti ma il dato che ci ha sorpreso è quello industriale e commerciale. Abbiamo registrato un aumento della richiesta di locali del 32% e questo ci sembra indicativo”. Cosa succede invece per gli affitti? “Gli affitti diminuiscono perché aumentano gli acquisti. Devo dire però che per quanto riguarda Tecnocasa affittiamo il 95% degli immobili sul totale delle offerte da noi trattate, quindi la quasi totalità. L’aumento delle compravendite determina però anche la diminuzione del prezzo degli affitti proprio in virtù del fatto che  diminuisce la richiesta”. Quali sono gli obiettivi che vi ponete per il 2018? “Aumentare la nostra rete portando a 95 le agenzie sul territorio siciliano rispetto alle 84 attuali. Ma la nostra deve essere una crescita selezionata che punta su personale altamente qualificato, professionale  e ben formato. Inoltre vogliamo aumentare il numero di richieste e dunque di utenti che si rivolgono alle nostre agenzie puntando non tanto sulla promozione di un brand, che è già noto e consolidato, ma sulla comunicazione finalizzata al cliente utilizzando ciò che la tecnologia mette oggi a disposizione partendo dai social network”....

Leggi tutto
Start Up: nasce Zappyrent, sito di affitti da idea di gemelli siciliani
Apr16

Start Up: nasce Zappyrent, sito di affitti da idea di gemelli siciliani

Zappyrent.com e’ il primo portale di affitti che rimborsa se l’inquilino smette di pagare. La startup e’ stata fondata da due gemelli catanesi venticinquenni, Lino e Antonino Leonardi. Zappyrent nasce con l’obiettivo di rendere piu’ sicuro e semplice l’affitto a medio lungo temine, attraverso un algoritmo che indica l’affidabilita’ di un potenziale affittuario. I pagamenti vengono gestiti dalla piattaforma, il che e’ una tutela contro il rischio di possibili truffe. Zappyrent.com attribuisce a ogni utente che vuole affittare un appartamento un punteggio, generato da un algoritmo sviluppato dai fondatori, entrambi laureati in Finanza Quantitativa. Affittando su Zappyrent.com, se l’inquilino smette di pagare, il proprietario riceve un rimborso mensile e al persistere della morosita’ viene avviata l’azione legale gratuitamente. La garanzia copre automaticamente tutti gli utenti in base al loro punteggio. Il portale punta inoltre a proteggere non solo i proprietari ma anche gli inquilini in quanto tutti i pagamenti, canoni mensili e depositi cauzionali compresi, sono gestiti all’interno della piattaforma con addebito diretto sul conto corrente tramite una partnership con uno dei piu’ noti istituti di pagamenti...

Leggi tutto
Immobili: mercato residenziale Palermo. +7,9% transazione nel 2017
Apr13

Immobili: mercato residenziale Palermo. +7,9% transazione nel 2017

La citta’ di Palermo nel 2017 ha confermato un andamento positivo per il mercato residenziale. E’ quanto emerge dalle rilevazioni dell’Ufficio Studi Gabetti, presso le agenzie Gabetti, Professionecasa e Grimaldi, secondo cui la discesa delle quotazioni, -2,2% nel primo semestre dell’anno e -0,4% nel secondo semestre, ha dato stimolo al mercato. Per quanto riguarda le compravendite, secondo i dati dell’Agenzia delle Entrate, si sono realizzate 5.109 transazioni nel 2017, +7,9% rispetto al 2016. Un altro dato positivo, che contribuisce al maggiore dinamismo di mercato, e’ relativo alle tempistiche medie di vendita. In media, secondo quanto emerge dalle agenzie Gabetti, Professionecasa e Grimaldi, nel 2017, i tempi medi di vendita sono stati intorno ai 4,7 mesi. Gli sconti in sede di chiusura delle trattative, nel secondo semestre 2017, sono stati mediamente intorno al 14%, con forte variabilita’ a seconda del rapporto qualita’/prezzo delle specifiche soluzioni immobiliari. Nel Centro Storico, secondo le rilevazioni, siamo intorno ai 2.000 euro al mq per il signorile ristrutturato, mentre per le soluzioni medie e signorili in buono stato siamo tra i 1.150 e i 1.600 euro al mq. I top prices si registrano nella zona Centro Storico – Pregio: qui per un signorile ristrutturato si spendono in media intorno ai 2.400 euro al mq. Le soluzioni di particolare pregio possono distanziarsi dalle medie evidenziate. Nella zona Centro Storico – Kalsa le quotazioni per immobili signorili in buone condizioni si attestano intorno ai 1.650 euro al mq, mentre siamo a 1.300 euro al mq per l’usato medio in buono stato. In zona Ballaro’ – Albergheria siamo sui 1.200 euro al mq per il medio in buono stato. In tutte le zone si registra anche un’offerta di immobili di tipologia economica, con quotazioni intorno agli 800-1.000 euro al mq in caso di soluzioni in buono stato manutentivo. Il Centro della citta’ mantiene il suo appeal per il target medio alto; i top prices si registrano in zona Politeama, dove per un signorile ristrutturato le quotazioni sono intorno ai 2.500 euro al mq. Le soluzioni signorili in buono stato hanno invece quotazioni che si attestano intorno ai 2.200 euro al mq. L’usato medio in buono stato e’ invece intorno ai 1.800 euro al mq. Quotazioni leggermente inferiori, ma sempre piuttosto alte, in zona Liberta’ – Croci e Terrasanta – Cusmano, dove il signorile in buono stato e’ sui 2.050 euro al mq per la prima zona e sui 1.750 euro al mq per la seconda. Mantengono un certo appeal anche le zone Liberta’ – Villabianca, Don Bosco, Matteotti, Magnolie, Zona Stadio e Strasburgo con quotazioni, per immobili signorili in buone condizioni, che variano dai 1.750 ai 2.000 euro...

Leggi tutto
Mutui in Italia, lieve calo nel 2017 per sostituzione e surroga, tengono gli acquisti
Apr12

Mutui in Italia, lieve calo nel 2017 per sostituzione e surroga, tengono gli acquisti

  Nel quarto trimestre 2017 le famiglie italiane hanno ricevuto finanziamenti per l’acquisto dell’abitazione per 12.380 milioni di euro. Rispetto allo stesso trimestre del 2016 si registra un diminuzione delle erogazioni pari a -11%, per un controvalore di -1.525 mln di euro. È quanto emerge dai dati riportati nel report Banche e istituzioni finanziarie-IV trimestre 2017 pubblicato a fine marzo 2018 da Banca d’Italia. Prosegue la riduzione dei volumi di mutuo erogati alle famiglie già registrata sia nel secondo trimestre           (-3,4%) che nel terzo (-6,4%). Un calo “fisiologico” visto che la crescita avuta da inizio 2014 a fine 2016 è stata repentina, spesso in doppia cifra. In poco meno di tre anni la dimensione annuale del mercato del credito finalizzato all’acquisto dell’abitazione da parte delle famiglie è passato da poco più di 21 miliardi a quasi 51 miliardi. Una crescita dovuta principalmente all’aumento delle compravendite immobiliari e, in parte, della surroga e sostituzione. Fenomeno, quello della sostituzione e surroga, che è ora in fase di rapida diminuzione e che quindi influenza in maniera importante questo secondo segno negativo dell’erogato. In quest’ultimo trimestre la quota delle nuove operazioni per l’acquisto incide per l’87,5% del totale mentre la restante parte, 12,5%, è quella legata a sostituzione e surroga. Se guardassimo al solo ambito delle nuove operazioni a supporto di un acquisto immobiliare noteremmo che il calo trimestre su trimestre si ridurrebbe a -3,2%. In tutto il 2017 sono stati erogati 47.652 mln di mutui, con una variazione di -4,0% rispetto al 2016. Relativamente alle sole nuove operazioni di finanziamento legate all’acquisto di un abitazione nel 2017 si registra un calo del -0,6% rispetto al 2016. MACROAREE Analizzando il dato relativo all’andamento delle erogazioni per macroarea si nota che il calo che ha caratterizzato il quarto trimestre è più accentuato nel Nord Ovest e Centro Italia, lievemente più contenuto su Nord Est e Meridione e addirittura con segno positivo per quel che riguarda le isole. Analizzando i dati cumulativi dell’anno 2017, le macroaree del Nord Ovest e delle Isole sono quelle che meno soffrono il calo complessivo delle operazioni  di finanziamento (-2,2%). Leggermente più marcata la diminuzione nel Nord Est (-3,5%). Più deciso invece in Italia Meridionale (-5%) e nel Centro Italia (-6,6%). REGIONI Anche per quel che riguarda le regioni, notiamo che nel quarto trimestre 2017 sono solo due le realtà che crescono: stiamo parlando della Basilicata (+2,6%) e soprattutto della Sardegna la cui performance in questo quarto trimestre è stata particolarmente in controtendenza rispetto al resto delle regioni Italiane. Ha fatto registrare un incremento di volumi che va oltre il 32%. PROVINCE Nel quarto trimestre 2017 sono 16 le province...

Leggi tutto
Infrastrutture al collasso ed opere incompiute:  Ance avvia campagna “sbloccacantieri”
Apr10

Infrastrutture al collasso ed opere incompiute: Ance avvia campagna “sbloccacantieri”

Le imprese dell’Ance chiedono un atto di volontà e di coraggio da parte del nuovo Parlamento e del nuovo Governo per lo sblocco dei cantieri ed avviano una apposita capagna di sensibilizzazione. “Occorre subito“, si legge in una nota, “rimettere mano al Codice appalti e eliminare le procedure farraginose: ci vogliono troppi anni per aprire i cantieri necessari per il benessere e la sicurezza. Per farlo serve subito un decreto legge, per consentire alle amministrazioni di far partire i lavori, e poi una nuova riforma dotata di un regolamento attuativo che restituisca la certezza del diritto”. Da oggi, martedì 10 aprile è on line il sito www.sbloccacantieri.it in cui verranno inserite le  segnalazioni sulle opere che non riescono a partire, che sono ferme, in ritardo o incompiute a causa delle procedure farraginose, della burocrazia asfissiante e delle disfunzioni legate al Codice degli appalti. Sarà disponibile anche un indirizzo mail info@sbloccacantieri.it  a cui tutti – amministrazioni, cittadini, imprese edili – potranno scrivere per segnalare casi di opere bloccate. “Le risorse ci sono ma”, continua la nota, “rimangono sui conti correnti dello Stato. La burocrazia è asfissiante. Le norme sono incomprensibili anche per le pubbliche amministrazioni che le devono applicare: bloccano le opere, ma non l’illegalità”. “I ribassi esagerati, che sono già arrivati a superare la soglia del 35% proprio per le storture del codice degli appalti – dice il Presidente di Ance Siracusa, Massimo Riili – hanno come conseguenza che le opere o restano incompiute o vengono fatte male; inoltre con queste procedure non puó che annidarsi illegalità e corruzione oppure il fallimento delle imprese”. “Le conseguenze più frequenti sono la mancanza di sicurezza nei cantieri, l’incertezza del salario e i lavoratori in nero: tutto ciò non fa altro che aggravare il già martoriato comparto...

Leggi tutto
Immobili: compravendite, per la Sicilia 2018 parte con prezzi stabili
Apr09

Immobili: compravendite, per la Sicilia 2018 parte con prezzi stabili

Nel primo trimestre 2018 – secondo uno studio di Immobiliare.it – i prezzi richiesti per le compravendite e per le locazioni, in Sicilia, hanno mostrato una sostanziale stabilita’, soprattutto per il settore delle vendite, reduce da un anno in forte perdita. L’oscillazione per quanto riguarda i prezzi medi degli immobili in vendita si ferma al -0,5% e ancora piu’ contenuta e’ quella dei canoni d’affitto, -0,1% a livello regionale nel primo trimestre dell’anno. Il prezzo medio richiesto da chi vende un’abitazione in Sicilia, a marzo 2018, e’ stato pari a 1.306 euro al metro quadro, contro i 1.583 del Sud Italia. Sul fronte affitti invece la distanza con la media del Sud diminuisce: i canoni della regione sono di 6,07 euro/mq e 6,56 quelli richiesti in media nelle regioni del Sud Italia. Enna e’ il capoluogo che nel primo trimestre 2018 vanta l’andamento migliore dei prezzi per le compravendite: +2,2%. Al contrario, Ragusa si aggiudica il primato negativo in questo settore di mercato con prezzi in calo del 2,3%. E se Caltanissetta con 894 euro al mq e’ la citta’ piu’ economica in cui comprare casa in regione, Palermo e’ la piu’ cara (1.433 euro/mq) e l’unica insieme a Catania (1.393 euro/mq) a superare la media regionale.Praticamente invariata, rispetto alla rilevazione del trimestre precedente, la situazione delle locazioni (-0,1% a marzo 2018). Come per il settore delle vendite, pero’, anche il quadro di questo comparto differisce molto da citta’ a citta’. Considerevole l’aumento dei valori delle locazioni registrato a Ragusa (+3,3%) e bene anche Siracusa, +2,6%. Caltanissetta, invece, non e’ solo il capoluogo piu’ economico in cui affittare una casa (per un bilocale di 65 mq servono circa 280 euro) ma e’ anche la citta’ che registra la perdita piu’ considerevole (-2,5%), a poca distanza da Agrigento e Messina i cui prezzi scendono del 2,2%. Catania e’ la piu’ cara (7,14 euro/mq), seconda Palermo a poca distanza con un prezzo al mq di 6,69 euro, entrambe al di sopra della media regionale....

Leggi tutto
Casa, un mattone sulla ripresa. Prezzi restano in apnea
Apr06

Casa, un mattone sulla ripresa. Prezzi restano in apnea

(askanews) – Il mattone tricolore? Un incubo. Lo dicono i numeri pubblicati oggi dall’Istat che fanno. sfortunatamente, il paio con quelli diffusi qualche settimana fa dalla Banca dei regolamenti internazionali (Bri). Per l’Istat, anche nel 2017, i prezzi delle abitazioni sono diminuiti dello 0,4% rispetto al 2016 quando la variazione annua era stata pari a -0,8%. Si tratta del sesto anno consecutivo di flessione dei prezzi, nonostante una ripresa dei volumi di compravendita (+5,1%). Quella del 2017, se può consolare, rappresenta la diminuzione più contenuta dal 2012, ma rispetto al 2010 i prezzi di mercato delle case sono mediamente scesi del 15,1%. Le cose vanno anche peggio se si guarda ai prezzi reali delle case, cioè depurati dell’inflazione, e quindi in grado di misurare il potere d’acquisto e l’effetto ricchezza del mattone. L’ultimo rapporto della Bri segnala che, nel III trimestre del 2017, nel complesso delle economie avanzate i prezzi medi reali delle sono cresciuti del 3,7% rispetto al III trimestre del 2016, tornando ai livelli pre-crisi, cioè sui livelli del terzo trimestre del 2007. Una traversata nel deserto durata 10 anni. Solo Italia e Grecia sono rimaste al palo, anzi proseguono in retromarcia. Nella sola aerea dell’euro, il terzo trimestre del 2017, si è chiuso a +3%, sebbene i prezzi restino ancora del 6,7% sotto i livelli pre-crisi. Boom in Olanda, Irlanda e Portogallo dove si sono registrati aumenti intorno a +10%. In Germania si viaggia a +4%, Francia +3% e Spagna +2%. “Nell’Eurozona rimangono molto differenze” nell’andamento dei mercati immobiliari nazionali, scrive la Bri, sottolineando come continui la “moderata flessione dei prezzi in Italia e Grecia. Nel Belpaese, i prezzi reali delle case viaggiano sottozero dall’inizio del 2008, con una perdita continua del potere di acquisto del mattone. Un caso più unico che...

Leggi tutto
Regione: Falcone “Prima casa? Addio Iacp e parte sostegno a giovani coppie”
Apr05

Regione: Falcone “Prima casa? Addio Iacp e parte sostegno a giovani coppie”

“In commissione Ambiente, territorio e mobilita’ dell’Ars abbiamo esposto i nostri cinque articoli presenti nella Legge di Stabilita’, che riguardano l’Assessorato alle Infrastrutture”. Lo ha detto all’ITALPRESS l’assessore regionale alle Infrastrutture e alla Mobilita’, Marco Falcone. “Il primo e’ quello della creazione dell’Agenzia regionale per la Casa e l’Abitale Sociale, che accorpera’, con fusione per incorporazione, i dieci Iacp dell’Isola – ha spiegato -. Prevediamo, infatti, di creare l’Agenzia e nove sezioni provinciali. Prevediamo anche iniziative per le giovani coppie: un contributo, in conto capitale, fino a quarantamila euro per l’acquisto della prima casa, per le giovani coppie che da tre anni hanno costituito un nucleo familiare secondo la normativa vigente e che hanno un reddito inferiore a ventimila euro. Abbiamo anche esposto – ha sottolineato l’assessore Falcone – la previsione di un ulteriore intervento di 24 milioni di euro per i centri storici, che si aggiunge al precedente intervento di 26 milioni di euro, per un totale di cinquanta milioni di euro. Per i comuni al di sotto di quindicimila abitanti e’ previsto un intervento di settecentomila euro. Alla Commissione abbiamo anche rappresentato il progetto della norma organizzativa che consente ai Geni cvili e al Drt – Dipartimento Regionale Tecnico di trattenere per se’ fino al 30 per cento dei diritti fissi che vengono pagati per le autorizzazioni e le concessioni che gli stessi Geni civili rilasciano ai privati”. “E poi – ha concluso l’assessore Falcone – il progetto del biglietto unico ferro-gomma. Faccio un esempio: da Catania a Palermo si arriva in treno alla stazione centrale e con lo stesso biglietto del treno si sale su un bus dell’Amat oppure si prende il tram o la metro. Il biglietto unico consistera’ in una scontistica per gli utenti, che alla Regione comportera’ una spesa di 400 mila euro l’anno. Lo faremo in maniera sperimentale, per due anni, su Palermo, Catania e Messina”. La prossima settimana e’ prevista una nuova seduta della Commissione Ambiente, per la presentazione degli eventuali emendamenti....

Leggi tutto
Acquisto immobili a scopo investimenti: Napoli e Verona preferite ma cresce anche Palermo
Apr04

Acquisto immobili a scopo investimenti: Napoli e Verona preferite ma cresce anche Palermo

Le compravendite ad uso investimento realizzate dalle agenzie del Gruppo Tecnocasa negli ultimi anni sono in aumento, sia nella componente da mettere a reddito sia in quella da destinare a casa vacanza. Questo a testimonianza di come l’asset “immobile” stia tornando ad essere nuovamente interessante grazie ai prezzi più convenienti e ai rendimenti annui lordi ottenibili. Ci siamo focalizzati su alcune importanti grandi città, il cui mercato si sta dimostrando particolarmente vivace, per capire qual è stato il trend delle transazioni ad uso investimento dal 2013 al 2017 e vedere dove queste si concentrano principalmente e  le motivazioni. Napoli e Verona sono le città dove gli acquisti per investimento hanno fatto un balzo importante negli ultimi 4 anni, molto probabilmente anche in seguito alla forte attrattività turistica. Le zone centrali sono quelle che, in tutte le metropoli analizzate,  suscitano maggior appeal tra gli investitori.    PALERMO Anche a Palermo gli acquisti ad uso investimento sono cresciuti passando da 23,8% a 28,6% dal 2013 al 2017. In centro si concentra il 47,8% degli acquisti con questa finalità seguito da Università-Brancaccio con il 30,0% e dalla macroarea Fiera con il 22,9%. Il cuore della città,  negli ultimi anni, ha visto una crescita degli acquisti per immobili da mettere a reddito destinati a casa vacanza o B&B acquistati non solo da siciliani ma anche da persone provenienti da altre province siciliane e italiane e, negli ultimi tempi anche stranieri (Europa dell’est, Scandinavia, Francia, Germania, e ora anche cinesi) che amano trascorrere a Palermo alcuni mesi dell’anno oppure desiderano realizzare B&B (trend in aumento). Il centro storico sta beneficiando anche degli interventi di pedonalizzazione e  viabilità, in generale la città inizia a sentire gli effetti della nomina a capitale della cultura per il 2018. Nella macroarea Università-Brancaccio incide la presenza della Stazione che piace a chi vuole fare B&B e dell’Università. Nell’area della Fiera gli acquisti per investimento interessano prevalentemente il quartiere di Montepellegrino che ha prezzi contenuti ed una buona domanda di immobili in locazione ( anche da coloro che lavorano nelle strutture turistiche di...

Leggi tutto
WP Facebook Auto Publish Powered By : XYZScripts.com