Kiron Partner spa supera il miliardo di erogato
Ago02

Kiron Partner spa supera il miliardo di erogato

Nel mese di luglio 2018 Kìron, la società di mediazione creditizia del Gruppo Tecnocasa, ha superato la soglia del miliardo di mutui intermediati. In linea con gli obiettivi fissati ad inizio anno, l’azienda sta raccogliendo i frutti del lavoro di programmazione commerciale grazie alle ottime performance dei 752 collaboratori sul territorio nazionale ed alle strategie messe in atto nel tempo. Nonostante un mercato che secondo gli ultimi dati di Banca d’Italia è in leggero calo, Kìron Partner SpA cresce a doppia cifra rispetto a quanto erogato nel 2017 “I risultati di intermediato ottenuti in questi primi sette mesi del 2018 e la continua crescita della rete – afferma Carlo Tenconi, Amministratore della società – sono l’evidente conferma di Kìron quale società leader nel settore della mediazione creditizia in Italia. Il dato produttivo della rete proietta la chiusura del 2018 con oltre 1,6 mld di mutui, segnando di fatto il miglior anno dall’entrata in vigore del Dlgs. 141/10″....

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Codice degli appalti, Associazioni in stato di agitazione: pronti a scendere in piazza
Ago02

Codice degli appalti, Associazioni in stato di agitazione: pronti a scendere in piazza

Ogni mese in Sicilia chiudono sempre più imprese di costruzioni, ormai al collasso, e il grido di allarme di Ance, Cna, Anaepa Confartigianato, Claai, Creda, Confcooperative, Agci, Legacoop e Casartigiani, continua a restare inascoltato. Da tempo, infatti, le associazioni di categoria, chiedono a gran voce una modifica del codice degli appalti che, in atto, penalizza i piccoli imprenditori. Le sigle, in stato di agitazione, annunciano ora che in mancanza di risposte certe e concrete, porteranno le imprese a manifestare in piazza. Nelle scorse settimane le associazioni di categoria hanno presentato un documento contenente la proposta di modifica del sistema di aggiudicazione, incontrato le rappresentanze politiche presenti all’assemblea regionale, rappresentando inoltre il grave momento che sta attraversando il settore delle costruzioni non solo per il calo di investimenti pubblici ma anche per le farraginose regole introdotte dal Codice dei Contratti, che oggi registra aggiudicazioni delle gare pubbliche con ribassi superiori al 40%. Le Organizzazioni dell’artigianato fanno fronte comune e richiamano ancora una volta la politica regionale al ruolo istituzionale che le compete, per avviare un intervento rapido e mirato a correggere il Codice degli Appalti, i cui effetti devastanti stanno paralizzando un intero settore, che fino a poco tempo fa era motore trainante dell’economia dell’Isola. L’attuale Codice degli Appalti, testato e rivisitato in alcuni suoi aspetti, in barba alle proposte avanzate dalla base mediante le Associazioni di categoria, rappresenta oggi per il settore un ostacolo più pesante e dannoso della stessa crisi economica degli ultimi anni. “Ad oltre due anni dall’entrata in vigore del Codice degli Appalti – si legge in una nota delle associazioni di categoria – riteniamo sia giunto il momento di avviare una riflessione importante, come già più volte richiesto, sull’impatto del Codice e sui suoi precipitati pratici. Non possiamo aspettare oltre. Da tempo chiediamo modifiche e mentre le nostre richieste restano inascoltate, i nostri imprenditori ne pagano conseguenze...

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Comprare un immobile, a una famiglia basta un reddito di 30.700  per immobile da 213 mila euro
Lug30

Comprare un immobile, a una famiglia basta un reddito di 30.700 per immobile da 213 mila euro

  L’Ufficio Studi del Gruppo Tecnocasa ha realizzato una simulazione di acquisto di un immobile sulla base degli ultimi dati sul reddito medio per nucleo familiare diffusi da Banca d’Italia. Il reddito annuo familiare, al netto delle imposte sul reddito e dei contributi sociali, è risultato in media pari a circa 30.700 euro. Ipotizzando di voler acquistare un’abitazione ricorrendo ad un mutuo di 25 anni, al tasso medio di 1,83%, con un rapporto rata/reddito pari al 30% (il rapporto rata-reddito sta ad indicare la capacità di rimborso del finanziamento ipotecario) e un Loan to Value dell’80% (il Loan to Value indica il rapporto tra la somma ottenuta con il mutuo e il valore dell’immobile posto a garanzia del finanziamento), si può acquistare un’abitazione del valore di 213 mila € L’acquirente dovrà però avere a disposizione un capitale iniziale pari al 20% del prezzo dell’immobile e cioè 42.600 €, oltre al denaro per coprire tutte le spese accessorie alla compravendita e all’accensione del...

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Mutui Italia – I trimestre 2018: 28 province italiane con volumi in aumento
Lug25

Mutui Italia – I trimestre 2018: 28 province italiane con volumi in aumento

  Nel primo trimestre 2018 le famiglie italiane hanno ricevuto finanziamenti per l’acquisto dell’abitazione per 11.176 milioni di euro, rispetto allo stesso periodo del 2017 si registra una contrazione delle erogazioni pari a -5,1%, per un controvalore di circa 600 milioni di euro. È quanto emerge dai dati riportati nel report Banche e istituzioni finanziarie – I trimestre 2018 pubblicato da Banca d’Italia a fine giugno. A partire dal secondo trimestre del 2017 il mercato ha riscontrato segnali negativi, si è assistito, infatti, alla conclusione della serie positiva che durava dal terzo trimestre del 2014. La rilevazione di questi primi tre mesi del 2018 vede una variazione negativa di soli 5 punti percentuali rispetto a quanto registrato nello scorso trimestre. In generale la contrazione complessiva è stata molto limitata rispetto al grande aumento vissuto nel corso degli ultimi anni. La dimensione del mercato è passata dai circa 21 miliardi di fine 2013 agli oltre 50 del primo trimestre 2017, lo storno di quest’ultimo anno porta il mercato attorno ai 47 mld. La crescita è stata trainata principalmente dall’aumento del numero delle compravendite immobiliari e in parte anche dal fenomeno della surroga e sostituzione; quest’ultimo che è in fase di rapida diminuzione e quindi influenza in maniera importante la contrazione. In quest’ultimo trimestre le nuove operazioni per l’acquisto incidono per l’88,6% del totale mentre il restante 11,4% è legato a sostituzione e surroga. Per avere un termine di confronto basti pensare che nel secondo trimestre dell’anno la quota relativa alla sostituzione e surroga era del 17,2% e addirittura nel quarto trimestre 2015 arrivava fino al 23,1%. MACROAREE Il primo trimestre 2018 fa registrare una contrazione delle erogazioni in tutte le macroaree eccezion fatta per l’Italia Insulare che in netta controtendenza segna un incremento dei volumi erogati alle famiglie del +10,8%. Nell’Italia Meridionale il dato è negativo solo di pochi punti decimali, -0,7%. Più accentuate invece le contrazioni nell’Italia Centrale con -6,8%, nell’Italia Occidentale -6,8% e nell’Italia Nord Orientale dove il calo arriva fino a -7,9% REGIONI A livello regionale molto bene la Sardegna e le Marche, l’isola sarda spinge l’intera macroarea Insulare. Fa registrare un aumento del 37,2% seguita da vicino dalle Marche che crescono del +33,5%. In coda troviamo la Valle d’Aosta con -42,2%, il Friuli Venezia Giulia con -23% e l’Umbria con -20,9%. PROVINCE Nel primo trimestre 2018 sono 28 le province d’Italia che hanno evidenziato volumi in aumento, alcune delle quali anche in maniera molto consistente come ad esempio Sassari che segna un incremento dei volumi del +168%. Variazione importantissima anche per la provincia di Ascoli Piceno +137%, Nuoro +78% e Ancona +61%. Tra le principali province spiccano sempre Roma e Milano i cui volumi rappresentano più del doppio rispetto...

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Immobiliare, investitori sul mercato attivi per case vacanza
Lug23

Immobiliare, investitori sul mercato attivi per case vacanza

L’Ufficio Studi del Gruppo Tecnocasa ha rilevato che, da qualche tempo, sia in alcune grandi città sia in alcune località d’Italia l’acquisto immobiliare per investimento è fortemente legato all’attrattività turistica. Si compra la casa e la si trasforma in B&B o in casa vacanza per affittarla ai turisti. Rispetto ad un anno fa il cambiamento più evidente è che gli investitori sono più propensi a realizzare una casa vacanza rispetto ad un B&B, in quanto più facile da gestire. Oltre agli investitori, interessati a questo mercato anche molti proprietari che non utilizzando l’immobile decidono di convertirlo in casa vacanza o B&B. Questo trend è conseguenza dell’aumento dei turisti nel nostro Paese e dell’avvento dei portali specializzati per gli affitti brevi. I dati di Google Trends per il 2017 evidenziano un aumento delle ricerche per le mete turistiche italiane: tra le città preferite ci sono Napoli, Firenze, Milano, Roma, con un crescente interesse per Cagliari e Amalfi. Realtà come Firenze e Roma, già anni fa, avevano anticipato la tendenza registrando investitori che si indirizzavano su questo tipo di segmento. In particolare, nel capoluogo toscano, il fenomeno è talmente cresciuto nel centro storico che gli immobili trasformati in B&B e casa vacanza hanno ridotto l’offerta di tipo residenziale dirottando la domanda di locazione in quartieri diversi. Anche in altre città italiane si inizia a registrare una tendenza analoga : Bologna, Napoli, Bari, Verona (soprattutto nelle zone centrali) e Palermo (in seguito all’incremento delle presenze turistiche e alla nomina di “Capitale della cultura del 2018”). A Roma, dove il trend aveva iniziato a crescere in vista del Giubileo, questo tipo di domanda immobiliare si concentra nelle zone intorno ai siti turistici più importanti anche se, negli ultimi tempi, a causa dell’aumento della concorrenza alcuni si stanno riposizionando. Tra le città intermedie interessante il mercato di Cagliari, dove gli acquisti per investimento prevalgono nelle zone centrali. Anche le località turistiche sembrano essere coinvolte da questa nuova realtà, complice il ritorno degli stranieri e degli affitti stagionali che, negli anni della crisi, si erano notevolmente ridimensionati. Al lago e al mare sono tanti coloro che decidono di acquistare l’immobile per realizzare la casa vacanza. Quasi sempre si orientano su abitazioni con vista mare e lago oppure posizionate nel centro storico. Sul lago di Garda il fenomeno si segnala a Sirmione, Salò, Peschiera del Garda, Lazise, paesi in cui la pista ciclabile sul Garda, appena inaugurata, sta accrescendo l’attrattività turistica soprattutto tra gli stranieri. Sul lago di Iseo segnaliamo Iseo ed i comuni limitrofi (la passerella di Christo ha decisamente aumentato la visibilità dell’area). Stesso fenomeno anche a Cernobbio, sul lago di Como. Nelle località di mare le richieste di questo tipo si registrano a Gaeta nel Lazio e in...

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A livello nazionale l’8,6% di chi cerca in affitto è rappresentato da studenti
Lug19

A livello nazionale l’8,6% di chi cerca in affitto è rappresentato da studenti

Nel secondo semestre del 2017 i canoni di locazione delle grandi città sono in aumento: +1,6% per i monolocali, +1,8 per i bilocali e +1,5% per i trilocali. Su tutte le tipologie, come già successo nel semestre precedente, si registrano variazioni positive attribuibili prevalentemente ad una diminuzione dell’offerta e ad una migliore qualità della stessa. Sostanzialmente invariata rispetto ad un anno fa la distribuzione della motivazione della ricerca della casa in affitto: il 53,6% cerca la casa principale, il 37,8% lo fa per motivi legati al lavoro e l’8,6% per motivi legati allo studio. Tra le grandi città Torino evidenzia la percentuale più elevata di coloro che cercano un immobile in affitto per motivi di studio (32,4%) e a seguire Milano (25,8%) e Bologna (25,5%). Limitando l’analisi al target degli studenti emerge che le tipologie più affittate sono il bilocale (35,2%) ed il trilocale (29,7%), mentre i contratti maggiormente stipulati sono quelli transitori (67,5%). Variabili importanti che influenzano la scelta dell’immobile da affittare sono la distanza con le facoltà universitarie, la presenza di servizi e la tranquillità della zona. Si evidenzia inoltre una maggiore attenzione allo stato di conservazione dell’immobile ed all’arredamento. Spesso l’appartamento è condiviso con amici anche per abbattere i costi. Canoni medi (€ al mese) Città Monolocale Bilocale Trilocale Bari 290 400 500 Bologna 440 530 640 Firenze 500 630 720 Genova 240 330 400 Milano 570 770 990 Napoli 360 520 670 Palermo 280 370 470 Roma 560 730 900 Torino 260 370 470 Verona 350 460 530 Variazione percentuale dei canoni di locazione nel secondo semestre 2017 rispetto al primo semestre 2017 Città Monolocali Bilocale Trilocale Bari -0,8 1,4 0,0 Bologna 3,5 4,8 3,9 Firenze 3,4 2,1 2,1 Genova -2,5 1,1 0,0 Milano 3,1 4,1 3,6 Napoli 4,9 3,0 2,6 Palermo 3,5 -0,4 0,6 Roma 0,1 0,2 0,5 Torino 0,2 0,4 1,2 Verona 0,2 1,3...

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Immobiliare, Continuano i segnali di ripresa soprattutto nelle grandi citta’
Lug17

Immobiliare, Continuano i segnali di ripresa soprattutto nelle grandi citta’

Anche nei primi mesi del 2018 continua la ripresa del mercato immobiliare. Nel primo trimestre dell’anno in corso i dati dell’Agenzia delle Entrate segnalano un aumento delle transazioni a livello nazionale del 4,3% (rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente), evidenziando un rallentamento della crescita rispetto a quanto registrato nei periodi precedenti. Tra le grandi città sono state Bari e Napoli a rilevare l’incremento più elevato, rispettivamente con +13,1% e +11,8%. Da un preliminare sondaggio fatto sulla nostra rete i prezzi risultano sostanzialmente stabili, con aumenti contenuti nelle grandi città, in particolare per le soluzioni in buono stato. In attesa di sapere cosa ci riserva il mercato immobiliare in questo primo semestre del 2018, cerchiamo di capire cosa ha caratterizzato il 2017. A livello di prezzi le grandi città chiudono con la stabilità, i capoluoghi di provincia segnalano una contrazione del 2% e l’hinterland delle grandi città chiude con -2,7%. Tra le grandi città alcune sembrano essersi lasciate la crisi alle spalle: Bologna (+4,9%), Milano (+3,5%), Firenze (+2,1%), Verona (+1,9%), Napoli e Palermo (+0,7%). Le grandi città, dunque, sembrano avere un passo più spedito rispetto alle altre realtà cittadine grazie ad una domanda sostenuta, un’offerta in diminuzione e una buona richiesta ad uso investimento stimolata dalla redditività ancora interessante (4,9% annuo lordo). Si registra, inoltre, un incremento della domanda locativa, anche a breve termine, derivato dell’ aumento della presenza turistica. A fine 2017 nei capoluoghi di provincia e nell’hinterland delle grandi città, pur essendoci stata una ripresa in termini di richieste, non si scorgevano rialzi dei prezzi. In base alle compravendite realizzate attraverso le agenzie Tecnocasa e Tecnorete a muoversi sul mercato sono per lo più famiglie alla ricerca dell’abitazione principale, seguite dagli investitori. Le transazioni di casa vacanza restano stabili e si è confermato l’interesse da parte di acquirenti stranieri. L’analisi delle richieste della nostra Banca dati ha rilevato nel 2017 un incremento della concentrazione della disponibilità di spesa nelle fasce di spesa più basse e questo spiegherebbe come mai in alcune città la ripresa dei valori non è ancora partita. Le altre motivazioni che spiegano ciò sono da ricercarsi nella qualità immobiliare (non sempre all’altezza delle aspettative dei potenziali acquirenti) e in un eccesso di offerta che, soprattutto nei capoluoghi di provincia e nell’hinterland delle grandi città è ancora presente. La qualità immobiliare è stata premiante, le abitazioni con caratteristiche migliori e di pregio hanno registrato un aumento dei valori. I potenziali acquirenti sono ancora particolarmente selettivi anche se, laddove l’offerta immobiliare ha iniziato a ridursi, si sono dovuti “accontentare” avviando trattative al ribasso sui prezzi. Il trilocale è la tipologia più richiesta ma aumenta la concentrazione dei bilocali, fenomeno compatibile con il ritorno degli investitori. I tempi...

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Immobiliare, flessione turistico isole, in lieve ripresa Sicilia +0,9%
Lug16

Immobiliare, flessione turistico isole, in lieve ripresa Sicilia +0,9%

  I valori immobiliari nelle località turistiche di mare italiane segnalano una contrazione dell’1,1%. Nelle isole lieve ripresa dei prezzi in Sicilia (+0,9%), tiene la Sardegna (-0,4%). Si segnala un ritorno all’investimento finalizzato all’affitto estivo e l’aumento della richiesta di casa vacanza da parte di stranieri.   SICILIA Le località turistiche di mare della Sicilia hanno registrato una crescita dello 0,9% nella seconda parte del 2107. Nella provincia di Palermo si segnala un calo dei valori dello 0,9%, in quella di Trapani un aumento del 3,3%. A Castellammare del Golfo e Scopello si registra un aumento della domanda di casa vacanza da parte di acquirenti stranieri (Paesi Bassi, Germania, Francia, Uk e, negli ultimi tempi anche della Repubblica Ceca e della Slovacchia) alla ricerca di soluzioni indipendenti che garantiscano privacy e tranquillità. Il budget a loro disposizione li fa orientare verso Scopello e Castellammare del Golfo. In genere utilizzano l’abitazione durante i mesi di Maggio, Giugno, Settembre ed Ottobre per poi affittarla durante i periodi di luglio e giugno. Ci sono anche acquirenti del Nord Italia con budget più contenuti che li indirizza verso Fraginesi.  Chi cerca la casa vacanza ama i luoghi suggestivi, la Riserva dello Zingaro, la Tonnara e le bellissime calette della costa Castellammarese, il clima e apprezza il fatto che ci siano vicini due porti ed aereoporti (Palermo e Trapani) e la possibilità di visitare anche le Isole Egadi. In aumento l’appeal del centro storico di Castellammare del Golfo in particolare dell’area a ridosso del porticciolo. Qui sono richieste le vecchie case di pescatori presenti nel centro storico di Castellammare del Golfo in seguito alla pedonalizzazione di corso Garibaldi con la creazione di una passeggiata che va verso il porto. I valori al mq arrivano a 4000-4500 € nella zona intorno al porto intesa come la Marina di Castellammare e 3000-3500 € al mq intorno al Castello. Nella parte bassa di Scopello si va da 3500 a 4500 € al mq, con punte di 5000-6000 € al mq per le soluzioni posizionate presso la Tonnara. I valori scendono a 2500-3000 € al mq verso la Baia di Guida Loca per tornare a 4500-5000 € al mq nella zona di Cala Mazzo di Sciacca che sorge a ridosso della “Riserva dello Zingaro”. Piacciono anche le abitazioni di San Vito Lo Capo, nella cui parte bassa si registrano valori medi di 3000 € al mq, mentre nella cittadina appartamenti e villette a schiera hanno valori medi di 2300-2500 € al mq. Su Castellammare del Golfo da segnalare anche diverse richieste finalizzate alla realizzazione di B&B o comunque di abitazione da destinare ad affitto turistico. In questo caso ci...

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Immobili: Nomisma, “A Palermo non vi sono evidenti segnali di rilancio”
Lug11

Immobili: Nomisma, “A Palermo non vi sono evidenti segnali di rilancio”

“In un clima di generale ritrovata fiducia, gli indicatori del mercato immobiliare palermitano continuano a non manifestare evidenti segnali di rilancio” – e’ quanto emerge dall’analisi del 2° osservatorio immobiliare di Nomisma 2018. La dinamica delle compravendite tutto sommato positiva degli ultimi anni non si e’ riflessa sull’andamento dei prezzi, che nel settore residenziale continuano a registrare variazioni negative senza sostanziali differenze tra abitazioni nuove e usate (rispettivamente -3% e -3,2% su base annua) e tra zone cittadine. L’aumento dell’attivita’ transattiva – lievemente piu’ contenuto rispetto agli anni passati – e’ riconducibile a una dinamica meno espansiva di mutui. Anche nel comparto locativo si e’ assistito a una lieve contrazione dei valori (-0,2%), sebbene sia evidente una maggiore tenuta rispetto al mercato della compravendita. L’andamento di prezzi e canoni ha portato il rendimento medio lordo annuo ad attestarsi al 5,8%. L’accresciuta redditivita’ potenziale ha favorito un incremento dell’interesse della componente di investimento, che a Palermo si attesta al 20%. Con riferimento alla velocita’ di assorbimento, i tempi medi di vendita (5,8 mesi) si riducono lievemente. Analogo andamento si registra per i tempi di locazione (3,5 mesi per l’usato e 2,8 mesi per il nuovo). Gli sconti praticati sul prezzo di vendita subiscono un’ulteriore flessione mantenendosi tuttavia su valori elevati (16%). Le previsioni degli operatori per il prossimo semestre confermano un sostanziale aumento dei contratti di vendita e una crescita del numero di locazione a fronte di un lieve calo di prezzi e canoni. Nel comparto non residenziale non migliora la situazione in corrispondenza degli immobili di impresa, sebbene le compravendite, in linea con la dinamica nazionale dei recenti anni, continuino a segnare variazioni positive, riconducibili prevalentemente alle transazioni nel segmento commerciale. Le quotazioni registrano arretramenti piu’ accentuati per gli immobili direzionali (-3,2% la variazione annua) e solo leggermente meno marcate per quella commerciale (-2,4%). A differenza di quanto rilevato nel settore residenziale, a flettere sono sia i prezzi di compravendita, sia i canoni di locazione, seppur con accenti meno marcati sul versante degli affitti....

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Gruppo Tecnocasa: bilancio 2017  L’utile netto sale a 18,95 milioni di euro
Lug11

Gruppo Tecnocasa: bilancio 2017 L’utile netto sale a 18,95 milioni di euro

  Venerdì 29 giugno 2018 si è tenuta l’Assemblea degli  Azionisti della Società TECNOCASA HOLDING SpA che ha approvato il bilancio al 31.12.2017. “Il Gruppo Tecnocasa opera, tramite le proprie società partecipate, nell’ambito del franchising immobiliare, della mediazione creditizia, del trading e consulenza immobiliare, nonché del settore finanziario ed assicurativo. Il bilancio consolidato al 31 dicembre 2017 – afferma Luigi Cavuoto, Consigliere Delegato Tecnocasa Holding SpA – rileva un utile netto pari a euro 18.953 mila (euro 13.531 mila nel 2016) registrando quindi un incremento del 40,1% rispetto all’esercizio precedente”. In sintesi i dati più significativi, in milioni di euro, relativi al bilancio consolidato: Totale immobilizzazioni         55,23 Totale attivo circolante       270,05 Patrimonio netto                 216,59 Valore produzione                 146,34 Utile ante imposte                26,67 Utile netto                                18,95 Il Consiglio di Amministrazione, nell’esprimere soddisfazione per i risultati positivi raggiunti, ringrazia tutti i collaboratori ed il management che hanno contribuito con professionalità ed efficacia a consolidare la crescita del nostro Gruppo. Il Gruppo Tecnocasa, fondato e presieduto dal Dott. Oreste Pasquali, conta nel mondo oltre 3.100 agenzie. In Italia il Gruppo è presente con le reti di intermediazione immobiliare Tecnocasa (1.682 agenzie affiliate), Tecnocasa Immobili per l’Impresa (65 agenzie affiliate) e Tecnorete (424 agenzie affiliate, di cui 4 dedicate al settore industriale). Il Gruppo è inoltre presente all’estero nelle seguenti nazioni: Spagna (566 agenzie), Ungheria (18 agenzie), Messico (93 agenzie), Polonia (37 agenzie), Francia (2 agenzie), Tunisia (27 agenzie) e Thailandia (1 agenzia). Kìron Partner SpA, società di mediazione creditizia soggetta a Direzione e Coordinamento da parte di Tecnocasa Holding SpA, opera attraverso una propria rete di agenti, costituita in Italia da 750 Consulenti del Credito e Assicurativi distribuiti nei punti vendita Kìron (179) ed Epicas (5).  ...

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