Fondi Ue: Barbagallo “Opportunità infrastrutture scadute”
Nov16

Fondi Ue: Barbagallo “Opportunità infrastrutture scadute”

“Le nostre infrastrutture sono scadute e l’unico ponte che non cadra’ mai e’ quello sullo Stretto di Messina. C’e’ una grande opportunita’ che deriva dal fatto che ci sono delle risorse europee bloccate perche’ con i no non si va da alcuna parte. Ma c’e’ anche il problema che bisogna investire con interventi straordinari. Avevo sentito il vicepremier di Maio che aveva annunciato investimenti per il Mezzogiorno e ho detto che l’idea era giusta. Il paese e’ per il 68% in zona sismica e il rimanente ha problemi idrogeologici”. Lo ha detto Carmelo Barbagallo, segretario nazionale della Uil a Palermo per partecipare all’attivo unitario di Cgil, Cisl e Uil per discutere della piattaforma messa a punto dai sindacati per il confronto col governo nazionale con le priorita’ rispetto alla legge di bilancio 2019. “Qualche anno fa gia’ chiedevo il commissariamento delle regioni che non riescono a spendere i fondi Ue perche’ e’ criminale quando c’e’ una crisi non spendere queste risorse”. Quindi anche la Sicilia sarebbe da commissariare? “Si, gia’ lo chiedevo qualche anno fa. Qualunque regione che non spende i fondi europei, ai quali noi contribuiamo, e’ da commissariare. La ripresa economica passa anche dalla sinergia che bisogna fare con le regioni del Mezzogiorno”, ribadisce il segretario....

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Agricoltura: Lentini “La Commissione Ue finanzia campagne promozione con 191 mln di euro”CON 191 MLN”
Nov15

Agricoltura: Lentini “La Commissione Ue finanzia campagne promozione con 191 mln di euro”CON 191 MLN”

“La Commissione Europea ha adottato il programma di lavoro per il 2019 delle campagne di promozione, destinando 191,6 milioni di euro a programmi selezionati per il co-finanziamento dell’Unione”. A darne notizia e’ l’europarlamentare di Forza Italia, Innocenzo Leontini. Gli inviti a presentare proposte per campagne specifiche saranno pubblicati in gennaio 2019. “Le associazioni di categoria, le organizzazioni di produttori e gli organismi dell’agroalimentare che si occupano di promozione, partecipino -, siamo di fronte a una grande opportunita’ per gli agricoltori e i produttori agroalimentari siciliani – continua Leontini – Visto che l’Europa e’ il maggior produttore di prodotti enogastronomici di qualita’ e, nell’ambito dell’Europa rientra certamente l’Italia, con la Sicilia ai primi posti, ritengo apprezzabile l’azione compiuta. Da questo momento in poi, sara’ necessaria un’opera di sensibilizzazione nel merito, sia da parte dell’Unione Europea che nei paesi terzi che hanno un elevato potenziale di crescita”....

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Italia maglia nera nella crescita Ue
Nov08

Italia maglia nera nella crescita Ue

“L’economia vede una crescita più moderata quest’anno. Ci sono rischi al ribasso, ma i fondamentali sono ancora favorevoli, e la crescita dovrebbe avere un ritmo prolungato”. Lo ha detto il commissario europeo agli Affari Economici, Pierre Moscovici, presentando le previsioni macroeconomiche d’autunno della Commissione. La crescita italiana per il 2019 è prevista dalla Commissione europea al 1,1 per cento invece che all’1,2 della precedente stima, il che fa dell’Italia la maglia nera dell’Europa a 28. Per il 2020 è previsto l’1,3 per cento. Il deficit italiano è previsto dalla Commissione europea al 1,9 per cento nel 2018 e al 2,9 per cento nel 2019 per poi sforare la quota del 3 per cento – arrivando al 3,1 – nel 2020. Secondo Moscovici, questo balzo del deficit è dovuto a misure come “reddito di cittadinanza, cambio della legge Fornero e investimenti pubblici” contenuti nella manovra italiana ancora al vaglio di Bruxelles. Il debito italiano è previsto dalla Commissione Ue sopra il limite europeo del 120 per cento – intorno al 131 per cento – per il 2018, 2019 e 2020. Lo si legge nelle previsioni economiche d’autunno della Commissione europea, pubblicate oggi a Bruxelles. Secondo l’esecutivo comunitario, questo è dovuto alla scarsa crescita italiana e all’aumento del deficit causato dalla manovra del governo...

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Eurobarometro: cresce l’apprezzamento per l’Unione Europea nella maggior parte degli Stati membri
Ott24

Eurobarometro: cresce l’apprezzamento per l’Unione Europea nella maggior parte degli Stati membri

(Europa&Mediterraneo). Il 65% degli italiani si dichiara favorevole all’euro, ma gli intervistati in Italia sono i meno entusiasti dell’appartenenza all’Unione europea. Secondo i dati dell’ultimo sondaggio Eurobarometro il 68% degli europei ritiene che il proprio paese ha tratto beneficio dall’appartenenza all’UE. Inoltre, il 62% degli intervistati considera positivamente l’adesione del proprio paese all’Unione europea (62%). Queste percentuali sono le più alte registrate negli ultimi 25 anni. Fanno eccezione solo pochi Paesi, tra cui l’Italia. Il 43% degli italiani intervistati, difatti, pensa che l’Italia abbia tratto beneficio dall’essere membro UE, il dato più basso di tutti i paesi europei. Questo dato è comunque in crescita di 4 punti percentuali rispetto a settembre 2017, e mostra un trend positivo negli ultimi anni. La grande maggioranza degli italiani (65%) dichiara, inoltre, di essere favorevole all’euro, con una crescita di quattro punti rispetto a marzo 2018 e con una percentuale superiore alla media Ue (61%). Commentando i risultati dell’Eurobarometro, il Presidente del Parlamento europeo, Antonio Tajani, ha dichiarato: “In quasi tutta Europa cresce l’apprezzamento per l’appartenenza all’Unione e per i benefici che ne derivano, con livelli record dal 1983. Anche la moneta unica piace alla grande maggioranza dei cittadini. In Italia il gradimento per l’Euro supera la media europea – 65% contro il 61% -, ed è cresciuto del 4% rispetto a marzo 2018. Ma non possiamo certo cullarci sugli allori. In alcuni Stati membri, tra cui l’Italia, la percentuale di chi pensa che l’appartenenza all’Ue sia positiva è ancora troppo bassa. Dobbiamo raddoppiare gli sforzi per dimostrare che l’Unione sa dare risposte davvero efficaci ai principali problemi degli europei, come immigrazione, sicurezza e disoccupazione”. Quasi tutti i dati che misurano il sostegno per l’UE mostrano una significativa ripresa dopo il referendum nel Regno Unito nel 2016, con una percentuale crescente di europei che si dimostra preoccupata per gli effetti della Brexit. In caso di referendum nel proprio Paese, il 66% degli intervistati voterebbe per restare nell’UE, e solo il 17% per l’uscita. In crescita anche gli europei che si dicono soddisfatti del funzionamento democratico dell’UE (49%, +3% rispetto ad aprile), mentre il 48% ritiene che la propria voce sia importante nell’Unione Europea. Per quanto riguarda l’immagine del Parlamento, un terzo (32%) ha un’opinione positiva, un quinto (21%) esprime un parere negativo e una maggioranza relativa (43%) rimane neutrale. Il 48% degli intervistati vorrebbe che l’UE svolgesse un ruolo più significativo in futuro, mentre il 27% preferirebbe fosse ridimensionato. Cresce la consapevolezza delle elezioni europee del prossimo anno, con il 41% che identifica correttamente la data nel Maggio 2019 – un aumento di nove punti percentuale rispetto ad un’indagine analoga di sei mesi...

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L’UE sostiene finanziamenti per 60 milioni di euro a favore delle imprese innovative in Italia
Ott24

L’UE sostiene finanziamenti per 60 milioni di euro a favore delle imprese innovative in Italia

(Europa&Mediterraneo). Il Fondo europeo per gli investimenti (FEI) e la Cassa di Risparmio di Bolzano — Südtiroler Sparkasse (CRB) hanno firmato un accordo di garanzia relativo a un portafoglio di prestiti del valore di 60 milioni di € per migliorare l’accesso ai finanziamenti delle piccole e medie imprese (PMI) in Italia. L’accordo ha il sostegno del Fondo europeo per gli investimenti strategici (FEIS) che è il fulcro del piano di investimenti per l’Europa, il cosiddetto piano Juncker. Nell’ambito dell’accordo InnovFin, la CRB fornirà prestiti a condizioni favorevoli a PMI innovative e piccole imprese a media capitalizzazione italiane nel corso dei prossimi due anni. La garanzia del FEI è fornita nel contesto dell’iniziativa “InnovFin – Finanziamento dell’UE per l’innovazione” e gode del sostegno finanziario di Orizzonte 2020, il programma di ricerca e innovazione dell’UE. Si prevede che 100 imprese beneficeranno dell’accordo. Carlos Moedas, Commissario europeo per la Ricerca, la scienza e l’innovazione, ha dichiarato, ha dichiarato: “Grazie a questo nuovo accordo, le piccole e medie imprese in Italia avranno accesso ai finanziamenti di cui hanno bisogno per avviare i loro progetti innovativi. In Italia il piano Juncker ha già mobilitato più di 50 miliardi di € di investimenti aggiuntivi, facendo del paese il secondo beneficiario del piano in termini assoluti, a diretto vantaggio delle imprese e dei cittadini italiani.” In occasione della firma dell’accordo a Milano, Pier Luigi Gilibert, Amministratore unico del FEI, ha affermato: “Sono lieto di firmare questo nuovo accordo InnovFin a sostegno delle imprese innovative. La garanzia sostenuta dall’UE permetterà alla Cassa di Risparmio di Bolzano di offrire condizioni più favorevoli alla propria clientela e soprattutto alle PMI e alle piccole imprese a media capitalizzazione italiane per aiutarle a sviluppare e ad ampliare le loro attività”. Nicola Calabrò, Amministratore delegato della Cassa di Risparmio di Bolzano – Südtiroler Sparkasse, ha dichiarato: “È per noi un onore cooperare, come prima banca nella provincia di Bolzano, con questa prestigiosa e importante istituzione europea. Le nostre imprese possono ora contare su nuove risorse per sostenere quegli investimenti innovativi che consentiranno loro di affrontare al meglio le sfide e gli scenari futuri. In quanto banca territoriale, offriamo alle imprese nostre clienti una consulenza accurata e personalizzata sui finanziamenti agevolati. Siamo quindi in grado di soddisfare le esigenze specifiche delle imprese e di assisterle nelle procedure per accedere ai fondi assegnati.” Il Fondo europeo per gli investimenti (FEI) fa parte del gruppo Banca europea per gli investimenti. La sua missione fondamentale è sostenere le microimprese e le PMI europee, facilitandone l’accesso ai finanziamenti. Il FEI elabora e sviluppa strumenti di capitale di rischio e di capitale di crescita, strumenti di garanzia e...

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Fondi Ue: Per Sicilia a rischio 700 mln di euro
Ott19

Fondi Ue: Per Sicilia a rischio 700 mln di euro

Senza una forte sinergia tra tutti gli attori coinvolti (amministrazione, enti locali, politica, universita’ e imprese) non si riuscira’ a spendere i fondi europei a disposizione della Sicilia. E’ il messaggio che viene dall’Eurispes, nel corso di un incontro organizzato a Palermo. Secondo i dati illustrati stamattina, a poco piu’ di due mesi dalla scadenza annuale il rischio e’ che oltre 700 milioni di risorse europee possano non essere impiegate. “La realta’ e’ che la spesa dei fondi europei risulta paralizzata e che ad oggi si sia bloccata ad un impiego di soli 6 milioni e 380 mila euro. La spesa, al 31 gennaio 2018 si attestava allo 0,37% a fronte di una media nazionale – gia’ ampiamente negativa del 4,5%”, sottolinea l’Eurispes. L’Unione Europea, nel periodo compreso tra il 2014 e il 2020, ha messo a disposizione della Sicilia ben 4 miliardi e mezzo individuando degli obiettivi a medio termine da raggiungere. Un modo per facilitare il percorso che pero’ non sembra essere servito, a giudicare dal fatto che il primo di questi traguardi e’ proprio quello del 31 dicembre 2018 entro il quale dovranno essere certificati 719 milioni di euro. “L’obiettivo che ci siamo prefissati nell’organizzazione di questo convegno e’ quello di coinvolgere la politica, gli amministratori, gli esperti, gli studiosi, le imprese, i territori, in un momento di analisi di cio’ che si puo’ fare nel piu’ breve tempo possibile”, ha scritto Gian Maria Fara, presidente di Eurispes in un messaggio letto in occasione dell’incontro di Palermo. Le soluzioni e le strategie evidenziate nel corso dei lavori riguardano due aspetti: il primo attiene al reale coinvolgimento dell’Ente Regione, del mondo delle imprese, degli Enti locali e delle Universita’ nella fase di programmazione della spesa comunitaria; il secondo aspetto riguarda la capacita’ di avviare una spesa intelligente e lungimirante, in grado di incidere sulla crescita del territorio siciliano. “Tutto cio’ richiede una visione ed un modello di sviluppo che solo la politica, con la sua attivita’ di indirizzo strategico, puo’ offrire”, sottolinea Fara. “Presupposto ineliminabile per una reale inversione di tendenza nella spesa delle risorse comunitarie e’ quello inerente la competenza e l’alto grado di professionalita’ richieste ai dirigenti regionali e agli esperti che sono chiamati a svolgere le diverse fasi di questa importante attivita’ che interessa la programmazione, la pianificazione e la certificazione della spesa”, ha aggiunto Fara. Per Saverio Romano, responsabile Dipartimento Mezzogiorno di Eurispes “gli indicatori economici e sociali, nella loro complessita’, ci dicono che le condizioni in cui versa il Mezzogiorno sono a dir poco drammatiche. Si consolida in modo negativo la percentuale di disoccupazione giovanile, e si rafforza il numero dei cosiddetti...

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Manovra, lettera Ue Avverte: deviazione Italia senza precedenti
Ott18

Manovra, lettera Ue Avverte: deviazione Italia senza precedenti

. (askanews) – Se non è già una bocciatura formale, poco ci manca: la Commissione europea ha inviato una lettera all’Italia muovendo una serie di duri rilievi sul progetto di Bilancio. Sembra configurare una “deviazione senza precedenti nella storia del Patto”, implica il non rispetto degli impegni di riduzione del debito -Pil e non ha ricevuto la validazione dell’Ufficio di Bilancio. Per questo tre molivi, secondo Bruxelles sembra configurare una “inadempienza particolarmente grave” rispetto alle regole. Infine, ‘Ue chiede all’Italia di rispondere entro il 22 ottobre per poter procedere a una valutazione...

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Eurispes-Centro Arnao: la spesa dei fondi comunitari in Sicilia
Ott16

Eurispes-Centro Arnao: la spesa dei fondi comunitari in Sicilia

  Venerdì 19 ottobre alle ore 9.30 presso l’Auditorium di Villa Zito in via Libertà 52 a Palermo, Eurispes e il centro studi G. Arnao a confronto con esperti, autorità politiche e categorie produttive sul tema della spesa dei fondi comunitari, che in Sicilia fa registrare un livello molto basso di impiego reale delle ingenti somme a disposizione. Su una dotazione complessiva di 4.557 miliardi distribuita su dieci assi prioritari, a fronte di un impegno del 55,3% (2.523 miliardi), la spesa al 31 gennaio 2018 si attesta allo 0,37%, a fronte di una media italiana del 4,5%. In questo primo incontro, Eurispes, come afferma il presidente Gian Maria Fara «intende svolgere il proprio ruolo di riflessione e di analisi dei dati, proponendo delle soluzioni in grado di invertire progressivamente la tendenza, nella consapevolezza della importanza di queste risorse per lo sviluppo strategico del territorio siciliano». Massimo Rizzuto, esperto in pianificazione strategica e territoriale spiega che «è necessario avviare una sinergia realmente operativa tra le parti, al fine di ottimizzare tempi e procedure, coinvolgendo il territorio nelle scelte strategiche, affinché si faccia un uso consapevole delle risorse». Per Saverio Romano, responsabile Dipartimento Mezzogiorno Eurispes «occorre in tempi brevi predisporre tutti gli strumenti utili per un uso intelligente e lungimirante dei fondi comunitari, opportunità imperdibile per la crescita del territorio siciliano. In tale prospettiva, Eurispes vuole offrire il suo contributo e la sua proposta». Partecipano all’incontro, tra gli altri, gli assessori regionali Girolamo Turano (Attività produttive), Roberto Lagalla (Istruzione e Formazione professionale), Mariella Ippolito (Famiglia, Politiche sociali e Lavoro), Toto Cordaro (Territorio e Ambiente), esponenti delle categorie produttive siciliane e del sistema bancario, le tre università pubbliche siciliane, titolari di aziende, esperti in materia di fondi...

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Politiche transfrontaliere Ue: a rischio 80 mln dei programmi Italia-Malta e Italia-Tunisia nella programmazione 2021-27
Ott02

Politiche transfrontaliere Ue: a rischio 80 mln dei programmi Italia-Malta e Italia-Tunisia nella programmazione 2021-27

    Politiche transfontaliere marine del Mediterraneo, l’Unione Europea ci ripensa. E’ questo ciò che è trapelato a margine della presentazione di “Blue sea land” svoltosi stamane a Palazzo d’Orlèans a Palermo. A lanciare l’allarme il dirigente regionale del Dipartimento Programmazione della Regione Sicilia Vincenzo Falgares. “La proposta della commissione Ue”, avverte Falgares, “ per i nuovi regolamenti in discussione al Parlamento Europeo relativi alla  Programmazione 2021-27 non prevedono i programmi di cooperazione transazionale Italia-Malta e Italia-Tunisia”. In tutto 80 milioni suddivisi per 50 milioni verso Malta e 30 verso la Tunisia e che hanno interessato particolarmente la Sicilia. “Ma a prescindere dal valore finanziario”, continua Falgares, “vi è da dire che questi programmi sono stati strumenti di cooperazione ed hanno consentito scambi tra aziende, ricerca, innovazione e turismo”. L’orientamento del nuovo regolamento in discussione tenderebbe a diluire l’intervento transfontaliero del Mediterraneo in un più ampio intervento che coinvolga anche i paesi dell’Europa dell’Est. Una modalità di intervento che senza dubbio farebbe perdere di vista la specificità dei rapporti con i paesi dell’area Med e che sarebbe anche di segno contrario alle annunciate politiche sull’immigrazione che tendono a stabilire rapporti di cooperazione specifici con i paesi di provenienza degli immigrati. “Da parte nostra”, sottolinea l’assessore regionale all’agricoltura Edy Bandiera, “attiveremo tutti i canali a nostra disposizione per scongiurare questa inversione di tendenza della Ue nelle politiche transfrontaliere nell’area Med puntando anzi ad un loro rilancio”. Andrea...

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Consiglio e Fondazione dei commercialisti: “Aiuti di Stato e contributi in regime “de minimis”
Set20

Consiglio e Fondazione dei commercialisti: “Aiuti di Stato e contributi in regime “de minimis”

Muoversi nel complesso panorama degli aiuti alle imprese. Il Consiglio e la Fondazione Nazionale dei Commercialisti hanno pubblicato il documento “Aiuti di Stato e contributi in regime “de minimis”: stato dell’arte e problematiche attive”. Lo scenario politico-economico e il contesto competitivo attuali impongono anche alle aziende italiane, e a tutti i soggetti a vario titolo interessati ai processi di imprenditorialità, investimenti e crescita delle imprese, un’analisi di fenomeni ed eventi che avvengono su scala sovranazionale, con particolare riferimento all’ambito dell’Unione Europea. Gli effetti degli atti emanati a livello comunitario ormai incidono in maniera sempre più concreta sulla gestione delle aziende, che ne sono influenzate dal punto di vista reddituale, finanziario, operativo e strategico. Lo studio dei Commercialisti fa luce su alcuni degli aspetti di maggiore impatto sulla vita delle imprese, vale a dire il tema dei contributi concessi (in maniera diretta o indiretta) dalla Comunità Europea, la loro compatibilità con il quadro normativo sugli aiuti di Stato e, in particolare, il tema degli aiuti concessi in regime “de minimis”. Trattandosi di un sostegno generalmente di importo contenuto, tali contributi riguardano una platea di soggetti molto ampia, che deve confrontarsi, tuttavia, con una serie di problematiche applicative, tra cui la determinazione della dimensione dell’azienda o la metodologia da adottare per definire il concetto di “impresa unica”.  Il documento dopo una premessa e una analisi del quadro normativo sugli aiuti di stato si focalizza sui contributi in regime “de minimis”, dalle caratteristiche generali agli aspetti peculiari. In particolare il campo di applicazione e i soggetti beneficiari del Regolamento 1407/2013, la verifica dei massimali, gli aiuti diversi da sovvenzioni dirette in denaro, i beneficiari in forma aggregata, le operazioni straordinarie e la cumulabilità con altre agevolazioni. Approfondimento anche sul concetto di “impresa unica”, con relative caratteristiche e problematiche e un esame degli orientamenti di prassi e Giurisprudenza della Corte di Giustizia...

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