Fondi Ue: ecco la vera spesa della Regione secondo indagine del Centro Pio La Torre
Feb19

Fondi Ue: ecco la vera spesa della Regione secondo indagine del Centro Pio La Torre

  Al 31 dicembre scorso la Regione siciliana ha speso circa 400 milioni di fondi europei e non 7 come ha erroneamente affermato il presidente Nello Musumeci recentemente. Lo evidenzia un’indagine del Centro Pio La Torre, realizzata su dati del sito ufficiale della Commissione Europea (European Commission Regional Policy Inforegio) consultato alle ore 11,10 del 15/02 scorso.    In dettaglio, per quanto riguarda il POR Fesr Sicilia, infatti al 31/12/2017 erano stati impegnati (decided è il termine inglese adoperato) circa 2 miliardi 316milioni di euro, pari al 51% del programma, ma spesi solo 16.730.686 di euro che “sono sempre troppi pochi ma corrispondono ad oltre il doppio della cifra dichiarata dal presidente – sottolinea l’economista Franco Garufi – A scanso di equivoci, si è speso troppo poco e bisogna trovare la maniera per coordinare ed accelerare la spesa, ma i numeri non possono essere piegati alle esigenze dello spoil system. Tra l’altro, continuando a consultare il sito si scoprono altre cifre interessanti, ma che sembrano sconosciute a palazzo d’Orleans”.   Il programma di sviluppo rurale, per esempio, al 15 ottobre dello scorso anno aveva speso 336.061.523 di euro pari al 15% dei 2.184.171.000 di euro programmati dimostrando una buona capacità di implementazione delle attività di programmazione e gestione. Il Fondo Sociale Europeo alla fine dello scorso anno aveva impegnato 110.685.740 di euro pari al 13% degli 820. 096.428 ma aveva speso solo il 3% pari a 25.829.369...

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Regione: fondi Ue, nasce task-force con governo e commissione Ue
Feb14

Regione: fondi Ue, nasce task-force con governo e commissione Ue

“L’incontro e’ andato molto bene, abbiamo fatto il punto sullo stato di attuazione del Patto Sicilia e sullo stato di avanzamento anche per quanto riguarda l’utilizzo dei fondi strutturali europei”. Lo ha detto, all’agenzia di stampa Italpress, il ministro per la Coesione Territoriale e il Mezzogiorno, Claudio De Vincenti, al termine dell’incontro con il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, che si e’ svolto questa mattina a Roma. “C’e’ grande collaborazione con il presidente Musumeci – ha aggiunto -. Abbiamo parlato dell’esigenza di accelerare sui lavori in corso, avviati con il Patto Sicilia, e abbiamo condiviso anche l’esigenza di una messa a fuoco migliore sulle priorita’ chiave per la Regione. Infine abbiamo concordato per una accelerazione dei fondi europei attraverso la task force triangolare, che costituiremo, Regione-Governo-Commissione Europea”. Quello di oggi e’ stato il primo di una serie di incontri tra governo e Sicilia, come conferma lo stesso ministro: “continueremo regolarmente a monitorare lo stato di avanzamento del Patto Sicilia”....

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Iniziativa Bei per le PMI: 1,3 miliardi di euro per le piccole imprese dell’Italia meridionale
Gen31

Iniziativa Bei per le PMI: 1,3 miliardi di euro per le piccole imprese dell’Italia meridionale

(Europa&Mediterraneo) La Commissione accoglie con favore la firma di cinque nuovi accordi tra il gruppo Banca europea per gli investimenti e Banca di Credito Popolare, Banca Popolare di Bari, Banco di Napoli, UniCredit e Unione di Banche Italiane nell’ambito dell’iniziativa per le PMI in Italia. Con un contributo del Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR) di 100 milioni di euro, il programma “Iniziativa per le PMI” investe i fondi della politica di coesione in modo innovativo per migliorare l’accesso delle piccole e medie imprese (PMI) ai finanziamenti, a condizioni più vantaggiose. I cinque accordi dovreb-bero generare circa 1,3 miliardi di euro di finanziamenti per le PMI delle regioni dell’Italia meridionale. Corina Crețu, Commissaria per la Politica regionale, ha dichiarato: “Rivolgendosi specificamente alle piccole imprese dell’Italia meri-dionale e migliorandone l’accesso ai finanziamenti, i cinque accordi firmati oggi stimoleranno l’economia di tutto il pae-se; ci sono tante persone di talento con idee brillanti in queste regioni che hanno solo bisogno di un piccolo aiuto finan-ziario per concretizzare i loro progetti. Mi congratulo con le autorità italiane per avere utilizzato l’iniziativa per le PMI, questo strumento innovativo della politica di coesione.” Un comunicato stampa(link is external) è disponibile sul sito del Fondo europeo per gli...

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Energia: Fondi Ue aggiuntivi per gasdotto Malta-Sicilia
Gen25

Energia: Fondi Ue aggiuntivi per gasdotto Malta-Sicilia

La Commissione europea ha stanziato dei fondi aggiuntivi per finanziare gli studi necessari alla realizzazione del progetto di gasdotto tra Malta e la Sicilia. Lo conferma il ministro dell’Energia e delle Risorse Idriche maltese Joe Mizzi: “una decisione che attesta come la Commissione europea creda fermamente nel valore di questo progetto”, afferma Mizzi, “un progetto che e’ uno dei pilastri della nostra politica nazionale per l’energia”....

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La Commissione propone d’investire un miliardo di EURO in supercomputer europei
Gen18

La Commissione propone d’investire un miliardo di EURO in supercomputer europei

(Europa&Mediterraneo). La Commissione europea ha presentato il suo piano finalizzato a investire, insieme agli Stati membri, nella realizzazio-ne di un’infrastruttura europea di supercomputer all’avanguardia a livello mondiale. I super-computer sono necessari per elaborare quantità sempre maggiori di dati e apportare benefi-ci in molti settori della società, dalla sanità e dalle energie rinnovabili fino alla sicurezza dei veicoli e a quella informatica. La decisione odierna è fondamentale per la competitività e l’indipendenza dell’UE nel campo dell’economia dei dati. Oggi, sempre più spesso gli scien-ziati e le industrie europei elaborano i propri dati al di fuori dell’UE, in quanto i tempi di cal-colo disponibili nell’UE non soddisfano le loro esigenze. Questa mancanza di indipendenza minaccia la vita privata, la protezione dei dati, i segreti commerciali e la proprietà dei dati, con particolare riguardo alle applicazioni sensibili. Una nuova struttura legale e di finanzia-mento, l’impresa comune EuroHPC, acquisirà, creerà e implementerà in tutt’Europa un’infrastruttura di calcolo ad alte prestazioni (HPC) all’avanguardia e sosterrà anche un programma di ricerca e innovazione per sviluppare le tecnologie e le macchine (hardware), nonché le applicazioni (software) destinate ai supercomputer. Il contributo dell’UE a Eu-roHPC ammonterà a circa 486 milioni di EURO nell’ambito del quadro finanziario pluriennale attuale, cui corrisponderà un contributo analogo degli Stati membri e dei paesi associati. Si prevede che entro il 2020 saranno investiti in totale un miliardo di EUR circa di finanziamenti pubblici, cui si andranno ad aggiungere contributi in natura da parte di privati aderenti all’iniziativa. Andrus Ansip, Vicepresidente della Commissione europea responsabile per il Mercato unico digitale, ha dichiarato: “I supercomputer sono il motore per alimentare l’economia digitale. La concorrenza è accanita e oggi l’UE sta rimanendo indietro: nessuno dei nostri supercomputer figura nella classifica mondiale dei primi dieci. L’ini-ziativa EuroHPC mira a dotare, entro il 2020, i ricercatori e gli imprenditori europei di capacità a livello mondiale in que-sto settore, al fine di sviluppare tecnologie come l’intelligenza artificiale e creare le applicazioni quotidiane del futuro, ad esempio nei settori della sanità, della sicurezza o dell’ingegneria”. Mariya Gabriel, Commissaria responsabile per l’Economia e la società digitali, ha dichiarato: “I supercomputer sono già al centro di notevoli progressi e innovazioni in molti settori che interessano direttamente la vita quotidiana dei cittadini europei. Possono aiutarci a sviluppare una medicina personalizzata, a risparmiare energia e a contrastare i cambiamenti climatici in modo più efficiente. Un’infra-struttura di supercalcolo europea più potente racchiude un grande potenziale per la creazione di posti di lavoro ed è un fattore fondamentale per promuovere la digitalizzazione del settore industriale e per incrementare la competitività dell’economia europea”. Benefici del supercalcolo Il calcolo ad alte prestazioni è uno strumento essenziale per...

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Moscovici: elezioni incerte in Italia, rischio per l’Europa
Gen16

Moscovici: elezioni incerte in Italia, rischio per l’Europa

(askanews) – Nella sua conferenza stampa per di auguri per il nuovo anno ai giornalisti, stamattina a Parigi, il commissario Ue agli Affari enconomici e finanziari, Pierre Moscovici, ha parlato di tre rischi che “potrebbero portare a delle elezioni europee più difficili del previsto”, nel maggio 2019, e fra questi in primo piano il rischio di avere un esito incerto alle imminenti elezioni politiche in Italia. “Il primo rischio è politico: l’Europa – ha osservato Moscovici – ha per sua natura orrore del vuoto, che è ancora più paralizzante della mancanza di consenso. Non ci nascondiamo che governare diversi grandi paese dell’Ue è oggi complicato. L’Italia – ha ricordato – si prepara a delle elezioni incerte: su quale maggioranza, su quale programma europeo sfoceranno, mentre la situazione economica del Paese non è certamente la migliore nella zona euro? Felice chi può dirlo oggi”. Il commissario ha poi citato le difficoltà in cui si dibatte “il governo minoritario spagnolo, che deve fronteggiare la crisi catalana, archetipo di tutte le crisi regionali in Europa”. E, infine, la vicenda del tormentato processo per la formazione di una coalizione di governo in Germania, quattro mesi dopo le elezioni di settembre. “La rotta verso un nuovo governo è ancora lunga, ma voglio salutare il enso di responsabilità dei mei amici della Spd”, ha detto il commissario, aggiungendo che “entrare in una nuova grande coalizione per i Socialdemocratici non è facile, dopo dei risultati che non sono stati i più brillanti della loro storia, Ma credo che sappiano che la Germania ha bisogno di un governo stabile, che loro ne sono la chiave, e che l’Europa ha bisogno di una Germania ambiziosa”, ha concluso...

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Eurozona, economia attesa in crescita
Gen10

Eurozona, economia attesa in crescita

L’economia nell’area dell’euro è attesa crescere su ritmi sostenuti. Nel quarto trimestre 2017 e nel primo trimestre 2018 il Pil è previsto mantenere lo stesso ritmo di espansione dei quattro trimestri precedenti (+0,6%). Un lieve rallentamento dovrebbe manifestarsi solo nel secondo trimestre del 2018 (+0,5%). E’ quanto emerge dai dati dell’Eurozone Economic Outlook di Istat, Ifo e Kof secondo cui gli investimenti costituiranno il principale driver della crescita che sarà sostenuta anche dai consumi privati, attesi aumentare a un ritmo più lento rispetto alla prima metà del 2017. Nel quarto trimestre 2017 e nel secondo trimestre 2018 l’inflazione nell’area dell’euro si attesterà all’1,4% mentre nel primo trimestre l’aumento sarà più debole (+1,2%) condizionato dall’intensità degli aumenti dei beni alimentari ed energetici verificatisi lo scorso anno. L’aumento di liquidità sui mercati finanziari potrebbe favorire comportamenti a rischio da parte degli operatori aumentando la volatilità e l’incertezza. I bassi tassi di interesse e l’elevato livello di liquidità degli ultimi anni hanno portato a un aumento della leva finanziaria in specifici settori e mercati. Una maggiore assunzione di rischio nei mercati finanziari potrebbe avere conseguenze negative in caso di un aumento improvviso e consistente dei premi di rischio causando un possibile peggioramento delle condizioni dei mercati finanziari. Il settore finanziario è però oggi più resiliente rispetto al periodo di crisi e le banche centrali più reattive. Inoltre la struttura a termine dei tassi di interesse negli Stati Uniti, che ha rappresentato in passato un indicatore affidabile dei rallentamenti economici, non mostra particolari elementi di dinamicità. Prosegue anche la riduzione dei prestiti deteriorati seppure a tassi più contenuti di quanto ipotizzato. Il mantenimento di condizioni positive sui mercati finanziari e su quello del credito costituiscono quindi un rischio al rialzo determinando una ripresa più sostenuta del ciclo degli investimenti e dell’attività...

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Fondi Ue, De Vincenti: dati Corte dei Conti del tutto superati
Gen08

Fondi Ue, De Vincenti: dati Corte dei Conti del tutto superati

(askanews) – “Con riferimento agli estratti della Relazione della Corte dei Conti sui rapporti finanziari con l’Unione Europea riferiti oggi da fonti di stampa, segnalo che con ogni evidenza si basano su dati ormai del tutto superati”. E’ quanto afferma il Ministro per la Coesione territoriale e il Mezzogiorno Claudio De Vincenti. “La spesa dei fondi strutturali certificata a Bruxelles dalle Autorità di Gestione responsabili dei programmi – aggiunge – assomma infatti, al 31 dicembre, a 2,6 miliardi di euro (5,2% dei fondi Fesr e Fse) centrando pienamente l’obiettivo stabilito dalla Commissione Europea per l’Italia nel 2017”. “Le risorse attivate, corrispondenti cioe’ a interventi gia’ in fase di attuazione – prosegue De Vincenti – sfiorano i 20 miliardi di euro, raggiungendo il 38,8% delle risorse Fers e Fse, percentuale in linea con la media europea, come è stato verificato nel corso dell’Incontro annuale tra Commissione UE e Autorita’ di gestione italiane che si e’ svolto il 23 novembre scorso a Roma”. “Questi sono i dati certificati al 31 dicembre 2017 – conclude il Ministro – Le valutazioni, a oggi, si fanno su questi...

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Certificazione antimafia per imprese agricole. Cia in allarme per blocco fondi Agea
Dic18

Certificazione antimafia per imprese agricole. Cia in allarme per blocco fondi Agea

  A partire dallo scorso 20 novembre è scattato l’obbligo di presentazione della certificazione antimafia per tutti gli agricoltori beneficiari di fondi europei. La modifica introdotta con il maxiemendamento al decreto legge fiscale esenta le aziende che percepiscono fondi europei per un ammontare inferiore ai 5mila euro, ma restano soggette al provvedimento circa 300mila aziende agricole. La macchina burocratica è stata completamente bloccata dall’obbligo di produzione cartacea della certificazione antimafia e questo ha generato il blocco delle erogazioni da parte di AGEA. Le aziende saranno così messe in difficoltà da questo ulteriore ammanco di liquidità che si aggiunge al già gravissimo e non più giustificabile ritardo delle erogazioni risalenti alle annualità 2015 e 2016. “Nessuno intende esimere la categoria dal controllo, ma vanno individuati metodi che non penalizzino gli agricoltori – dichiara Rosa Giovanna Castagna, coordinatrice regionale Agrinsieme – ed in ogni caso i criteri non possono essere attivati in fase di pagamento”. In Commissione agricoltura è stato approvato l’emendamento che alza il tetto minimo di contribuzione a 25mila euro, ma questo non sarà sufficiente a snellire le procedure e velocizzare i pagamenti; inoltre il provvedimento è eticamente inaccettabile perché riferito alla sola categoria agricola. “Chiediamo un incontro con il Governo regionale – conclude Castagna – affinché intervenga nelle opportune sedi istituzionali a difesa delle aziende agricole, già fortemente penalizzate dalla siccità della passata stagione estiva e dai ritardi relativi ai pagamenti degli anni passati e sui quali chiediamo senza più proroghe l’immediata...

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Ue: “Preoccupa il debito dell’Italia”
Nov22

Ue: “Preoccupa il debito dell’Italia”

La Commissione europea nell’ambito dell’analisi annuale della crescita, invita gli Stati membri a incorragiare gli investimenti in modo da sostenere l’espansione economica, incrementare la produttività e rafforzare la crescita a lungo termine. La Commissione raccomanda inoltre di intraprendere ulteriori riforme strutturali, che sono necessarie per rendere l’economia europea più stabile, inclusiva, produttiva e resiliente. Le politiche di bilancio dovrebbero trovare il giusto equilibrio tra la necessità di garantire la sostenibilità delle finanze pubbliche e quella di sostenere l’espansione economica. La riduzione degli elevati livelli di debito e il ripristino delle riserve di bilancio, devono rimanere una priorità. Possono concorrere a tale scopo le misure volte a eliminare le occasioni di elusione fiscale, migliorare la qualità della composizione delle finanze pubbliche e orientare più efficacemente la spesa pubblica. L’equità sociale rimane una priorità trasversale e i principi e i diritti sanciti dal pilastro europeo dei diritti sociali saranno, a partire da oggi, integrati nel semestre europeo. La Commissione ha anche completato la valutazione della conformità alle disposizioni del patto di stabilità e crescita (PSC) dei documenti programmatici di bilancio degli Stati membri della zona euro per il 2018; ha adottato 18 pareri relativi a tutti gli Stati membri della zona euro, ad eccezione della Grecia. PUBBLICITÀ Per quanto riguarda i sedici paesi soggetti al braccio preventivo del patto di stabilità e crescita per sei paesi (Germania, Lituania, Lettonia, Lussemburgo, Finlandia e Paesi Bassi), i documenti programmatici di bilancio sono risultati conformi agli obblighi del PSC per il 2018; per cinque paesi (Estonia, Irlanda, Cipro, Malta e Slovacchia), i documenti programmatici di bilancio sono risultati sostanzialmente conformi agli obblighi del PSC per il 2018. Per questi paesi, i documenti programmatici potrebbero comportare una certa deviazione dal rispettivo obiettivo a medio termine (OMT) o dal percorso di aggiustamento verso tale obiettivo. Per cinque paesi (Belgio, Italia, Austria, Portogallo e Slovenia), i documenti programmatici di bilancio presentano un rischio di non conformità agli obblighi del PSC per il 2018. I documenti programmatici di questi paesi potrebbero comportare una deviazione significativa dal percorso di aggiustamento verso l’obiettivo a medio termine. Secondo le proiezioni, il Belgio e l’Italia non rispetterebbero il parametro per la riduzione del debito. Per quanto riguarda l’Italia, il persistere dell’elevato livello di debito pubblico è motivo di preoccupazione. In una lettera indirizzata alle autorità italiane, il vicepresidente Dombrovskis e il commissario Moscovici hanno comunicato che la Commissione intende procedere, nella primavera del 2018, a una nuova valutazione della conformità dell’Italia al parametro per la riduzione del debito....

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A TUTTI I LETTORI LA REDAZIONE AUGURA BUON NATALE E UN FELICE ANNO NUOVO!