Fondi europei e comuni siciliani. Ancisicilia “Rafforzamento nella progettazione”
Mar20

Fondi europei e comuni siciliani. Ancisicilia “Rafforzamento nella progettazione”

“L’attuale sistema istituzionale e di governo del territorio, la  carenza di figure professionali all’interno della pubblica amministrazione locale, l’assenza di un’assistenza tecnica dedicata, la mancanza di specifiche risorse finanziarie destinate alla progettazione, il mancato avvio del piano di rafforzamento della capacità istituzione e le diffuse carenze nell’adozione dei principali strumenti di programmazione e di pianificazione del territorio non permettono ai comuni siciliani di utilizzare i finanziamenti europei”. Dichiarano Leoluca Orlando e Mario Emanuele Alvano, presidente e segretario generale di AnciSicilia  che  stamattina, insieme al vicepresidente dell’associazione con delega alle politiche sociali e di sviluppo,  Paolo Amenta,  sono stati auditi in  I Commissione parlamentare permanente in merito all’esame delle attività dell’unione Europea. “La revisione della governance degli enti locali siciliani, la previsione di incentivi finanziari e semplificazione normative al fine di favorire la gestione associata di servizi e funzioni anche in termini di unificazione degli uffici strategici è ormai necessaria – continua no Orlando e Alvano – così come è indispensabile l’attivazione dell’assistenza tecnica  sul PO FESR dedicata ai comuni e alle ex province”. “Occorre sbloccare la nascita di Unioni dei Comuni, bloccata da una norma del 2015 – aggiunge il vice presidente Paolo Amenta – e permettere a questi Enti di trattare i temi dello sviluppo, utilizzando il metodo CLLD (Community Led Local Development) dello sviluppo locale partecipativo, previsto dalla Comunità Europea. Saranno poi i Comitati di Valutazione regionali a verificare e controllare che i progetti rispettino la coerenza della strategia regionale e le direttive comunitarie. Nello stesso tempo, necessita l’approvazione di norme che regolamentino la nascita di  Uffici Unici e favoriscano organismi per accelerare la spesa europea che parte dal basso, considerato che con l’attuale programmazione (città metropolitane, agenda urbana, aree interne), sono stati tagliati fuori dalla programmazione 307 comuni su 390”.  “Sollecitiamo – conclude, infine, il presidente Orlando – l’avvio di un piano di rafforzamento amministrativo (PRA) e la previsione di appositi fondi da destinare alla progettazione e alla realizzazione di un adeguato “parco progetti” in favore dei comuni siciliani”....

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Parte da Milano, con Sala e Orlando, rete comuni per l’Europa
Mar06

Parte da Milano, con Sala e Orlando, rete comuni per l’Europa

Un invito rivolto a tutti i cittadini perche’ espongano la bandiera europea insieme al Tricolore a partire dal 21 marzo, festa di San Benedetto, patrono d’Europa, e iorno in cui, in oltre 100 piazze verranno distribuite le bandiere dell’Europa. Questo il senso dell’iniziativa presentata questa mattina a Palazzo Marino a Milano, con la confereza stampa ‘Comuni per l’Europa’, tenutasi alla presenza del sindaco Giuseppe Sala, del primo cittadino di Palermo, Leoluca Orlando, dell’ex presidente del Consiglio e della Commissione Europea, Romano Prodi, e del presidente di Legautonomie e sindaco di Pesaro, Matteo Ricci. “Parte da Milano la rete dei Comuni per l’Europa, per coinvolgere le Amministrazionia mobilitarsi per i cittadini che coglierano questa opportunita’. Il 21 marzo in almeno 100 piazze italiane” ha spiegato Ricci, che ha poi rivolto “a tutti i Consigli comunali interessati un invito a approvare un Ordine del Giorno” per “promuovere ‘esposizione della bandiera europea, simbolo degli ideali di unita’, solidarieta’ e armonia tra i popoli. Perche’ l’Europa non e’ solo economia o una moneta, ma e’ innanzitutto pace e diritti ed e’ l’unico modo per far contare i nostri cittadini nella competizione con le altre aree del mondo”. Perche’ funzioni non deve essere un’iniziativa del Partito democratico o solo della sinistra – e’ l’appello di Sala -. Quello che chiediamo a tutti quelli che condividono i valori europeisti e’ di aggregarsi liberamente”. Prodi ha voluto ringraziare i sindaci presenti, perche’ “loro sono i portatori della bandiera. L’idea che vi sta dietro deve essere amplificata e fatta propria dalle Amministrazioni comunali”. Appello che il sindaco di Palermo Orlando ha raccolto e ampliato: “l’Europa e’ un mosaico di tessere diverse che ha bisogno di una cornice che non puo’ essere costituita dalle banche o dalla moneta, ma deve essere il rispetto della persona umana” ha detto, ricordando come “lo stare insieme sia il senso vero dell’Europa”. (ITALPRESS)....

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Conferenza delle Regioni: Armao: “Approvato all’unanimità documento su Programmazione Ue 21-27
Feb28

Conferenza delle Regioni: Armao: “Approvato all’unanimità documento su Programmazione Ue 21-27

E’ l’insularità, come condizione da compensare con misure specifiche di sostegno, fiscali e sui trasporti, la priorità del Documento sulla Programmazione europea 2021-2027 approvato all’unanimità dalla Conferenza delle Regioni (relatrice la presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini). “Su proposta di Sicilia e Sardegna la condizione di insularità, per la prima volta, è stata messa al primo posto nel Documento. È un altro passo in avanti del Governo Musumeci – commenta il vicepresidente della Regione siciliana e assessore all’economia, Gaetano Armao, componente in rappresentanza della Regione della Conferenza delle regioni e delle province autonome -. Dopo le risoluzioni del Parlamento europeo del 2016 e del Comitato delle Regioni del 2017, l’Europa deve riconoscere alle isole misure di sostegno finanziario, misure fiscali e di incremento della compartecipazione ai fondi strutturali. Le isole patiscono lo svantaggio competitivo per i costi delle esportazioni e il reperimento delle materie prime. L’Europa deve riconoscere loro gli svantaggi strutturali che derivano dalla loro condizione, in termini di mobilità, infrastrutture stradali e ferroviarie e di sostegno alle imprese. Solo attraverso la compiuta affermazione delle misure di riequilibrio le isole europee, a partire dalla Sicilia, potranno rilanciare le proprie prospettive di crescita. E in questo senso occorre fare sistema non solo per la continuità territoriale, ma anche per la fiscalità di sviluppo”. “Promuovere lo sviluppo sociale, economico e ambientale sia nelle aree urbane che in quelle con gravi e permanenti svantaggi naturali o demografici che hanno difficoltà ad accedere ai servizi di base (isole e aree interne)”, si legge nel Documento che, diviso in 10 punti, detta gli obiettivi della prossima Programmazione europea, l’approccio strategico, chiede “una dotazione chiara e certa per tutto il finanziamento settennale” e sottolinea in materia di gestione e controllo della spesa europea “l’esigenza di evitare duplicazioni” e la necessità di semplificare le procedure di controllo e valutazione della spesa”. Sempre su proposta della Sicilia, domani la Conferenza delle Regioni e delle province autonome terrà un confronto sui temi e le controverse questioni del regionalismo differenziato.  ...

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Ue: da crisi Italia rischi di contagio, riforme in stallo
Feb27

Ue: da crisi Italia rischi di contagio, riforme in stallo

La Commissione “non si aspetta che il rapporto debito/Pil diminuisca nei prossimi anni”, in quanto “le deboli prospettive macroeconomiche e gli attuali piani di bilancio del governo, anche se meno espansivi rispetto ai piani iniziali per il 2019, comporteranno un deterioramento dell’avanzo primario”. E’ quanto si legge nel paragrafo sull’Italia della “valutazione dei progressi sulle riforme strutturali e la prevenzione e correzione degli squilibri macroeconomici” negli Stati membri, nel contesto del “semestre europeo” per il 2019, pubblicata dalla Commissione oggi a Bruxelles. La Commissione indica che in Italia “la competitività dei costi è stabile, ma persiste una debole crescita della produttività”, che è “radicata in questioni di vecchia data riguardanti il funzionamento dei mercati del lavoro, del capitale e dei prodotti, aggravati da carenze nella pubblica amministrazione e nel sistema della giustizia, che pesano sulla crescita del Pil potenziale”. Quanto al sistema bancario, “lo stock di crediti in sofferenza ha continuato a diminuire in modo significativo”, ma mantenerne il ritmo di riduzione attuale “potrebbe rivelarsi difficile (‘challenging’, ndr) date le condizioni di mercato”. Inoltre, “i rendimenti del debito sovrano, superiori rispetto ai livelli dei primi mesi del 2018, incidono sui costi di finanziamento e sulle riserve di capitale delle banche, pesando sul credito al resto dell’economia e sulla crescita del Pil”. Nella valutazione della Commissione, infine, c’è preoccupazione per la situazione di stallo nelle riforme strutturali. “Nonostante alcuni progressi nel risanamento dei bilanci delle banche, nella riforma dell’insolvenza e nelle politiche attive del mercato del lavoro, l’impulso (‘momentum’, ndr) per le riforme si è sostanzialmente arrestato nel 2018”. Non solo, “il bilancio del 2019 include misure politiche che invertono elementi delle precedenti importanti riforme, in particolare nel settore delle pensioni, e non include misure efficaci per aumentare la crescita potenziale”, conclude la...

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Confindustria Catania, ecco come prepararsi alla Brexit
Feb25

Confindustria Catania, ecco come prepararsi alla Brexit

Il prossimo 30 marzo il Regno Unito lascerà l´Unione europea e diventerà un paese terzo. Nel caso in cui il governo britannico non sottoscriverà la bozza di accordo con l´Ue,  che ne regolamenta uscita e periodo transitorio fino al 2020, vi sarà un impatto rilevante su imprese e cittadini: dai controlli frontalieri su persone e merci a nuove regole commerciali e doganali da applicare agli scambi commerciali. Di questo si è discusso oggi a Catania, nella sede di Confindustria, nel corso del seminario promosso dall´Agenzia delle dogane dal titolo “Brexit. Gli scenari possibili e gli effetti su operatività doganale e controlli”. “Qualunque forma assumeranno gli accordi – ha detto in apertura dei lavori il presidente di Confindustria Catania Antonello Biriaco, l´uscita del Regno unito dall´Unione europea avrà conseguenze sulle imprese che dovranno sopportare oneri aggiuntivi in termini commerciali e doganali. Se passerà la linea dell´intesa sarà un’ uscita più “leggera”, qualora ci trovassimo di fronte a un “divorzio” senza regole tutto sarà molto più complicato con perdite rilevanti in termini di quote di mercato e fatturato . E in Italia, è stato calcolato, l´impatto negativo sulle esportazioni potrebbe raggiungere i 4 mld di euro”. “Abbiamo lanciato una campagna informativa di concerto con la Commissione europea – ha affermato il direttore dell’Ufficio dogane  di Catania, Ivan Santi Spina – proprio per aiutare gli operatori economici a fronteggiare tutti i possibili scenari. La materia, come è noto, è in costante evoluzione e soggetta a continue modifiche sul piano politico, normativo e procedurale. E’ necessario prepararsi a ogni eventualità.  Per questo l’Agenzia delle dogane ha attivato un help desk dedicato, focalizzato sulle ricadute della Brexit nelle attività doganali, che consentirà alle imprese di gestire al meglio le relazioni commerciali con il Regno Unito”. Al semiario hanno preso parte anche il presidente del Consiglio territoriale degli spedizionieri doganali della Sicilia, Emanuele Tamà e i funzionari dell´ Ufficio delle dogane di Catania Salvatore Trentino e Roberto La...

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Regione: asse Sicilia-Malta per gasdotto e fondi Ue
Feb19

Regione: asse Sicilia-Malta per gasdotto e fondi Ue

Regione siciliana e Repubblica di Malta stringono i tempi in vista della realizzazione del gasdotto sottomarino che colleghera’ le due isole del Mare Mediterraneo. Una riunione tecnica per fare il punto sul progetto d’interesse comune sul quale l’Unione europea ha dato il via libera, si e’ tenuta negli uffici dell’assessorato regionale del Territorio e dell’Ambiente. Insieme all’assessore Toto Cordaro, i rappresentanti del ministero maltese per l’Energia e le acque, Henry De Battista, Manuel Sapiano e Alexandra Meli. “In tema ambientale – afferma Cordaro – si fa sempre piu’ stretta la collaborazione tra la Sicilia e il governo de La Valletta. Il confronto di oggi e’ servito a ragionare su obiettivi comuni in vista di un traguardo condiviso: mettere le nostre comunita’ al passo con l’Europa. In quest’ottica si inserisce la realizzazione del gasdotto che andra’ da Gela a Delimara ma anche lo studio di nuovi progetti che ci consentano di intercettare risorse comunitarie, creando sviluppo e occupazione”. L’inizio dei lavori per il gasdotto – lungo 151 chilometri e con una portata di 232mila metri cubi all’ora – e’ programmato per il 2021. Nel corso della riunione – che fa seguito agli incontri avuti a Malta e Catania dal presidente della Regione Nello Musumeci con i rappresentanti del governo maltese – alla quale hanno preso parte anche i responsabili dei dipartimenti dell’Energia, dei Beni culturali, dell’Arpa e della Soprintendenza del mare, sono state valutate le competenze sullo specchio d’acqua e sul demanio marittimo in cui l’infrastruttura ricadra’. Dal ministero dell’Ambiente maltese si attendono adesso le autorizzazioni per la posa dei cavi sui terreni privati adiacenti....

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Ue: Armao eletto presidente dell’Intergruppo regionale per l’insularità
Feb07

Ue: Armao eletto presidente dell’Intergruppo regionale per l’insularità

Il vicepresidente della Regione siciliana e assessore all’Economia, Gaetano Armao, e’ stato eletto, all’unanimita’, presidente dell’Intergruppo regionale per l’insularita’, istituito presso il Comitato europeo delle Regioni, a Bruxelles. L’intergruppo e’ formato dai membri del Comitato provenienti dalla Corsica, da Cipro, Malta, dalle isole Baleari, isole Azzorre, dalla Sicilia e dalla Sardegna. Un organismo voluto dallo stesso Armao per rilanciare le questioni connesse alla condizione di insularita’ nella politica europea e nella politica nazionale. Dopo le risoluzioni del Parlamento europeo del 2016 e del Comitato delle Regioni del 2017, l’Europa deve riconoscere alle isole una nuova fase di misure di sostegno finanziario, fiscali e di incremento della compartecipazione ai fondi strutturali, che riconoscano gli svantaggi strutturali che derivano dalla loro condizione, in termini di mobilita’, infrastrutture stradali e ferroviarie, oltre a forme di sostegno alle imprese che patiscono lo svantaggio competitivo per i costi delle esportazioni e il reperimento delle materie prime. Vicepresidente dell’Intergruppo e’ stata eletta Marie-Antoine Maupertuis, vicepresidente della Corsica, mentre segretario dell’Intergruppo sara’ Leonardo Di Giovanna. “E’ un risultato per la Sicilia, raggiunto grazie ai negoziati con Bruxelles e all’impegno sui temi della condizione di insularita’ – ha detto Armao -. Solo attraverso la compiuta affermazione delle misure di riequilibrio, le isole europee, a partire dalla Sicilia, potranno rilanciare le proprie prospettive di crescita. In questo senso occorre fare sistema non solo per la continuita’ territoriale, ma anche per la fiscalita’ di sviluppo”. “In Italia – ha aggiunto Armao – i cittadini che vivono nelle isole sono il 12%, tra Sicilia, Sardegna e isole minori. La questione dell’insularita’ era riconosciuta dall’articolo 119 della Costituzione, prima della riforma del 2001, poi e’ progressivamente scomparsa dell’agenda politica, nello stesso tempo le politiche di perequazione e degli aiuti di Stato non hanno tenuto conto delle caratteristiche territoriali specifiche delle isole. In Sicilia il Governo Musumeci intende introdurre meccanismi di fiscalita’ di sviluppo in grado di attrarre imprese e anziani, ma anche intervenire sul settore dei trasporti e della perequazione infrastrutturale”. Il neopresidente, durante la seduta del Comitato europeo delle Regioni ha annunciato che la Giunta regionale ha deciso di aderire all’iniziativa di Sardegna, Corsica e isole Baleari, che hanno scritto una lettera ai governi dei rispettivi Paesi per porre all’attenzione dei capi di governo proprio il tema dell’insularita’: “Il presidente Musumeci ha apprezzato la lettera dei presidenti delle tre regioni che oggi sono protagoniste. Anche la Regione siciliana assumera’ un’analoga posizione di fronte al governo nazionale, che ha riconosciuto la condizione di insularita’ e la necessita’ di adottare misure di compensazione gia’ con l’accordo di finanza pubblica sottoscritto tra Regione e Stato a dicembre”. Armao ha evidenziato anche la questione...

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Fondi Ue: opere in ritardo, commissario Ue Cretu in Sicilia
Gen31

Fondi Ue: opere in ritardo, commissario Ue Cretu in Sicilia

Il Commissario europeo per le politiche regionali Corina Cretu sara’ per due giorni in Sicilia nei primi giorni di febbraio. La rappresentante della Ue, che ha accolto l’invito rivoltole dal presidente Nello Musumeci in occasione della visita a Bruxelles nello scorso mese di ottobre, arrivera’ nel capoluogo etneo domenica 3 febbraio e, in serata, assistera’ dal Palazzo di citta’ ai fuochi pirotecnici in occasione dei festeggiamenti in onore della patrona Sant’Agata. Lunedi’ la Cretu si rechera’ nella sede della Ferrovia Circumetnea dove e’ in programma la presentazione dei grandi progetti dell’azienda. Alle 15.45 sara’ in visita al nuovo Ospedale San Marco a Librino e, successivamente, assistera’ dal balcone della Camera di commercio alla tradizionale “salita dei Cappuccini” agatini. Martedi’ il rientro a Bruxelles. L’arrivo nell’Isola del Commissario “coincide con il rischio, per la Sicilia, di perdere centinaia di milioni di euro di finanziamenti Ue destinati alle opere pubbliche che non riescono a essere terminate nei tempi previsti”, scrive “Libero” oggi in edicola. E proprio l’ospedale San Marco e’ al centro del caso. Si tratta di una struttura da 437 posti letto che, scrive il quotidiano, “deve necessariamente essere dichiarata funzionante e funzionale entro e non oltre il 31 marzo prossimo. Se per quella data l’ospedale non sara` operativo, i soldi previsti e stanziati dall’Unione Europea non arriveranno a rimborsare i costi di realizzazione della struttura”. L’obiettivo Musumeci sarebbe dunque quello di convincere la Cretu “a dilatare i termini entro cui terminare l’opera”. La data di consegna dei lavori comunicata da parte della Tecnis, ditta costruttrice “in affanno finanziario, in amministrazione straordinaria e in vendita da oltre un anno”, e’ quella del febbraio 2019. “Ma in un mese – scrive Libero – non si riuscirebbe a fare neanche un minimo dei lavori propedeutici l’apertura di una struttura dove le persone verranno operate e curate con macchinari delicati e sofisticati”. Il San Marco non e’ l’unica incompiuta di Tecnis: basti pensare, per dirne un paio in Sicilia, ai lavori dell’anello ferroviario di Palermo e al cantiere sulla Palermo-Agrigento. Musumeci cerca di scongiurare il peggio e accompagnera’ la rappresentante dell’Ue nella visita catanese, con tappa anche ai cantieri della Ferrovia circumetnea, “altro cantiere coi fondi Ue in forte ritardo”. Insomma, conclude Libero, “se saltano i fondi europei rischiano di saltare a cascata anche le casse pubbliche, ad iniziare da quelle gia’ malmesse della Regione Siciliana. Il pericolo e` davvero dietro l’angolo, perche´ sara` impossibile avere il San Marco funzionante per il prossimo 31 marzo”....

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Truffe: sequestrati 200 mila euro a ristoratrice nel palermitano
Gen31

Truffe: sequestrati 200 mila euro a ristoratrice nel palermitano

La Guardia di finanza ha sequestrato beni per 200 mila euro riconducibili ad una imprenditrice di Montelepre, nel palermitano, titolare di una ditta individuale esercente un’attivita’ di ristorazione. La donna e’ accusata di truffa per il conseguimento di pubbliche erogazioni e falso in atto pubblico. Sequestrato un ristorante. Il decreto di sequestro e’ stato convalidato dal gip del Tribunale di Palermo. Le indagini, svolte dalle Fiamme Gialle, hanno consentito di accertare una frode nell’ambito del Piano Operativo del Fondo Europeo di Sviluppo Regionale 2007-2013, che ha permesso all’imprenditrice di ottenere illegittimamente un finanziamento pubblico di 200 mila euro, funzionale alla realizzazione di un’attivita’ di ristorazione tesa a promuovere la “gastronomia tradizionale e tipica regionale siciliana e i prodotti naturali”. I contributi in regime de minimis alle imprese hanno un importo totale massimo non superiore a 200 mila euro, da corrispondere nell’arco di tre anni e finanziano il 70% di una spesa sostenuta e ritenuta ammissibile, legata ad un dato progetto rientrante dei programmi operativi Fesr. All’esito delle indagini e’ stato accertato che l’imprenditrice, attraverso la falsa rappresentazione al Dipartimento dell’Ambiente della Regione Siciliana dell’effettuazione di una ricerca di mercato mai posta in essere (due di tre preventivi presentati sono risultati materialmente falsi), avrebbe “pilotato” l’affidamento dei lavori progettuali all’impresa del coniuge, disattendendo le previsioni del bando che imponevano alle imprese richiedenti il contributo di non rifornirsi da soggetti con i quali vi fossero cointeressenze economico-finanziarie. In esecuzione del provvedimento di sequestro preventivo, anche nella forma “per equivalente”, e’ stata sequestrata l’intera attivita’ di ristorazione, oltre ad alcuni beni personali dell’indagata....

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Ue: “Piano Sud” da 200 mld, Tajani “Aiutare imprese a creare lavoro”
Gen22

Ue: “Piano Sud” da 200 mld, Tajani “Aiutare imprese a creare lavoro”

“La Sicilia e’ una terra meravigliosa dalle potenzialita’ straordinarie che non sono sufficientemente sfruttate e sostenute. Lo Stato deve fare la sua parte Non si possono lasciare la Sicilia e i siciliani da soli perche’ le amministrazioni regionali e comunali non possono fare tutto”. Lo ha detto il presidente del Parlamento europeo, Antonio Tajani, che a Catania, con il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, ha presentato il ‘Piano per il Sud’ da 200 miliardi di euro di fondi UE per l’accesso al credito e le infrastrutture. Un piano capace di mobilitare 250 miliardi di investimenti e creare 500 mila posti di lavoro nei prossimi tre anni, e’ stato sottolineato. “Servono investimenti straordinari: e’ inconcepibile che non ci sia l’alta velocita’ in Sicilia – ha sottolineato Tajani -. Ecco perche’ sono venuto qui in Sicilia a presentare un Piano per il Sud che prevede l’utilizzo dei fondi europei che non sono stati impiegati dalle Regioni meridionali per farne un pacchetto unico che puo’ arrivare ad una ventina di miliardi di euro. Tutto questo per realizzare infrastrutture ferroviarie, stradali e anche per lo sviluppo portuale, perche’ e’ inconcepibile che il piu’ grande porto del Mediterraneo in questo momento sia quello del Pireo, ma anche infrastrutture digitali per permettere ai giovani di essere meglio collegati”. “Credo che con questi investimenti – ha aggiunto – si possa anche intervenire per tagliare il cuneo fiscale e permettere alle imprese del Sud che assumono giovani o riassumono di avere un co-finanziamento per i contributi che devono essere erogati. Questo significa aiutare le imprese e creare occupazione al Sud. Non credo che con i sussidi di Stato si risolva il problema della disoccupazione nell’Italia meridionale”....

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