25 discariche abusive escono da sentenza Ue. Una è in Sicilia
Set08

25 discariche abusive escono da sentenza Ue. Una è in Sicilia

Altri 25 siti escono dalla lista delle discariche abusive per le quali l’Italia è condannata a pagare, a seguito della sentenza di condanna della Corte di Giustizia europea del 2 dicembre 2014, una penalità semestrale. Dalle iniziali 200 discariche dichiarate non conformi alle Direttive 77/442 e 91/696, sono oggi rimaste 77 discariche abusive ancora interessate dalla sentenza: dalla prima sanzione semestrale di 39 milioni e 800 mila euro, oggi l’Italia è chiamata a versare, per il quinto semestre successivo alla sentenza, 16 milioni di euro. Lo ha spiegato la Direzione generale Ambiente della Commissione europea, in una lettera indirizzata alle autorità italiane, in replica alla documentazione inviata dal nostro Paese nel giugno scorso con informazioni sullo stato di avanzamento della messa in regola di 33 siti, per otto dei quali resta dunque ancora in vigore la penalità. “Questo – spiega il ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti – è l’ennesimo buon risultato del grande lavoro di squadra che unisce il ministero dell’Ambiente, la struttura di missione della Presidenza del Consiglio e le autorità italiane in Europa, il nuovo commissario Gen.Giuseppe Vadalà e gli enti territoriali interessati in un continuo confronto con la Commissione Ue. E’ chiaro – prosegue Galletti – che siano ancora troppe le discariche abusive in Italia  e che non si possa essere davvero contenti fin quando queste non si saranno azzerate: i dati però parlano chiaro e tracciano in due ultimi due anni una discesa verticale dei siti in infrazione, che vuol dire una riduzione di costi ambientali ed economici inaccettabili per i cittadini”. Le discariche per le quali non è più dovuta dallo Stato italiano alcuna penalità sono dunque 25: ben 14 riguardano la Regione Campania, quattro l’Abruzzo, tre il Lazio, una a testa la Sicilia, l’Umbria, il Veneto e la Toscana. Si tratta in particolare dei siti di Cava Baino (Casamicciola Terme, NA), Battitelle (Cusano Mutri, BN), Fosso delle Nevi (Durazzano, BN), Toppo Pagliano (Montefalcone di Val Fortore, BN),  Calvano (Apice, BN), contrada Bolla (Solopaca, BN), Capitorto (Casalduni, BN), contrada chiusa Barricelli (Santa Croce del Sannio, BN), Sassinora  (Morcone, BN), Fruscio (Calvi, BN), Sella del Corticato (Teggiano, SA), Cavone Santo Stefano (Rotondi, AV), Formulano (Villamaina, AV), Petrito Colle Ducito (Gioia Sannitica, CE),  Civitella (Torrebruna, CH), Fonticello (Colledimacine, CH), Fosso Quercia La Serra (Montebello sul Sangro, CH), Valle dei Dieci (Taranta Peligna CH), Valesani Le Cese (Patrica, FR), Monte Castellone (Monte San Giovanni Campano, FR), Punta delle Monache (Vignanello, VT) Penisola Magnisi (Priolo Gargallo, SR), Vignavecchia (Gualdo Tadino, PG), Area Sordòn (Venezia) e Le Porte (Isola del Giglio, GR). Complessivamente, restano 77 le discariche abusive sulle quali l’Italia proseguirà il confronto con gli organismi europei: 23...

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Riciclaggio di denaro stimato tra 0,7% e 1,28 Pil Ue
Set06

Riciclaggio di denaro stimato tra 0,7% e 1,28 Pil Ue

Il riciclaggio di denaro dilaga in Europa, scarsi i controlli Tra lo 0,7% e l’1,28% del Pil annuale dell’Ue viene individuato come coinvolto in attività finanziarie sospette. E’ quanto emerge da una relazione di Europol, secondo cui, nel 2014, le unità di intelligence finanziaria dei Paesi Ue hanno ricevuto circa un milione di segnalazioni per transazioni sospette per riciclaggio di denaro. Di queste, oltre il 65% in Olanda e Gran Bretagna. Tuttavia, anche se il numero di segnalazioni è in aumento – si spiega – solo il 10% dei casi vede un approfondimento di indagini. «L’azione contro il riciclaggio è condotta ancora al livello nazionale. E anche se le strutture per facilitare la collaborazione tra Paesi esistono, restano significativi ostacoli nella cooperazione internazionale e nello scambio di informazioni, rivelando l’urgente bisogno di una visione d’insieme sovranazionale nei mercati sempre più globali ». Così il direttore esecutivo di Europol Rob Wainright commenta la relazione «Dal sospetto all’azione Convertire l’intelligence finanziaria in un impatto operativo più forte” pubblicata oggi dall’agenzia...

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Eurobarometro, cresce indice di fiducia
Ago10

Eurobarometro, cresce indice di fiducia

In Europa c’è più gradimento per l’Europa. Secondo il sondaggio di Eurobarometro, tra l’autunno 2016 e la primavera 2017 l’indice di fiducia nell’Unione europea è aumentato del 6%, con la quota degli intervistati che dicono di fidarsi dell’Ue passata dal 36% al 42%. In Italia il dato di quanti tendono a non avere fiducia nel progetto comunitario si attesta al 48%, in calo di dieci punti percentuali rispetto a due stagioni fa. Aumenta a livello generale anche l’ottimismo per la tenuta dell’Europa. Se in autunno era il 50% degli europei intervistati a dichiararsi “ottimisti” circa il futuro dell’Ue, adesso è il 56%. Un dato, quello italiano, anche in questo caso in linea con la tendenza generale. E’ adesso il 49% dei connazionali a essere ottimista per l’avvenire comunitario (+7%). Curiosità: si riducono i britannici euroscettici, ancora la maggioranza (51%) degli intervistati, ma in calo rispetto allo scorso autunno (erano il 56% allora). Colpa della Brexit? Il sondaggio non lo dice, ma evidenzia come in Italia la quota di quanti sono contrari alla libera circolazione di persone e merci è superiore a quella dei britannici, che hanno deciso di lasciare l’Ue: contro la libera circolazione il 22% degli italiani intervistati, contro il 21% dei...

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Palermo. Fondi Ue: Incontro territoriali Po Fesr, nuova tappa a Palermo
Lug31

Palermo. Fondi Ue: Incontro territoriali Po Fesr, nuova tappa a Palermo

Nuova tappa per gli incontri territoriali del Po Fesr Sicilia 2014-2020, che oggi hanno toccato ancora Palermo. Nel corso dell’iniziativa, che si e’ tenuta a Villa Malfitano, sono state affrontate le tematiche legate all’ambiente (“Conservare nell’ottica della valorizzazione”) e sono stati illustrati i bandi gia’ pubblicati relativi agli Obiettivi tematici 5 “Gestione dei Rischi” e 6 “Ambiente” del Programma operativo. I lavori sono stati aperti da Antonino Genovesi, del Nucleo di Valutazione e Verifica degli Investimenti pubblici in Sicilia. Il Dirigente generale del Dipartimento regionale Ambiente, Rosaria Barresi, ha precisato: “Dal 2015 sono stati messi in atto moltissimi interventi che hanno come scopo la salvaguardia della vita umana. Ovviamente le risorse non sono infinite, quindi non e’ possibile intervenire su ogni rivolo, ma occorre attivare progetti che abbiano il maggior effetto possibile. Dobbiamo pero’ anche fare i conti – ha aggiunto Barresi – con una certa cultura dell’incivilta’, ormai diffusa e lontana dal rispetto dell’ambiente. Auspicabile sarebbe una campagna di sensibilizzazione sui temi ambientali, rivolta ai cittadini tutti”. Riccardo Saia, dirigente dell’Unita’ “Gestione sistemi e procedure di finanziamento” del Dipartimento Ambiente e Peppino Giuseppe Sabatino, funzionario direttivo dell’Unita’ “Gestione fondi UE a titolarita’ regionale” dello stesso dipartimento, hanno illustrato gli avvisi pubblici relativi agli Obiettivi tematici 5 e 6. L’avviso relativo all’Azione 5.1.1.A “Interventi di messa in sicurezza e per l’aumento della resilienza dei territori piu’ esposti arischio idrogeologico e di erosione costiera”, ha una dotazione finanziaria pari a complessivi 155 milioni di euro, dei quali 31 milioni (20% della disponibilita’) destinati alle operazioni finalizzate alla mitigazione del rischio di erosione costiera. Tale dotazione sara’ utilizzata per la realizzazione di opere pubbliche, beni e servizi a regia regionale, con procedura di valutazione delle domande a graduatoria. Il bando relativo all’Azione 6.5.1 “Azioni previste nei Prioritized ActionFramework (PAF) e nei Piani di Gestione della Rete Natura 2000”, che mira a preservare la biodiversita’ terrestre e marina sulla base delle indicazioni riportate nei Piani di gestione approvati, ha una dotazione pari a 61.704.047,25 euro. Infine, l’avviso riferito all’Azione 6.6.1 “Interventi per la tutela e la valorizzazione di aree di attrazione naturale di rilevanza strategica (aree protette in ambito terrestre e marino, paesaggi tutelati) tali da consolidare e promuovere processi di sviluppo”, con una dotazione di 42.875.617,74 euro, finanzia interventi mirati alla tutela, alla valorizzazione e alla fruizione sostenibile delle aree di rilevanza strategica della Rete Ecologica Siciliana per un’offerta turistica omogenea, integrata e di qualita’ dei beni culturali e del patrimonio naturalistico e ambientale. Gli incontri territoriali proseguiranno il 4 agosto a Caltanissetta (Ricerca e Innovazione; Azioni 1.2.1 e 1.2.3), per riprendere a settembre, il 4 a Piazza Armerina (Enna), dove...

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Fesr, prestentati stamane ad Agrigento nuove avvisi per le imprese. Largo a  reti d’impresa
Lug18

Fesr, prestentati stamane ad Agrigento nuove avvisi per le imprese. Largo a  reti d’impresa

“La macchina si è messa in moto e cammina speditamente, i bandi dell’ Assessorato delle Attività Produttive sono pubblicati e qualcuno è di prossima uscita. Sono 25 in tutto, con i quali vogliamo portare a compimento ciò che in questi anni non si è riusciti a fare, cioè creare in Sicilia posti di lavoro e farlo attraverso la qualificazione, riqualificazione creazione di imprese.” Lo ha detto stamane ad Agrigento l’ Assessore Regionale delle Attività produttive Mariella Lo Bello presentando alcune misure del PO Fesr 14/20 “Vogliamo creare posti di lavoro – ha affermato – che nascono da una grande voglia di Sicilia, perché la qualità dei nostri prodotti, dall’ agricoltura ai manufatti hanno quella garanzia, di produzione, di qualità, di materie prime che di professionalità , di innovazione e di fantasia, che è apprezzata ovunque in Italia e nel mondo I bandi –spiega – sono stati suddivisi in due sezioni, uno è quello dell’utilizzazione del de minimis e l’altro in esenzione. Per quelli in de minimis le risorse a fondo perduto arrivano fino all’ 80% sono divise tra il 75 e l’ 80% dunque una percentuali altissima. Per quanto riguarda quelle in esenzione per le piccole abbiamo aiuti del 45% a fondo perduto , 35% per le medie e 25% per le grandi imprese. La grande novità di questa programmazione – sostiene – è che finalmente saranno finanziate le reti di impresa. Di fatto riscontriamo una difficoltà a fare del modello di cooperazione,un modello di impresa, mentre il contratto di rete consente ad ogni piccola o media impresa di mantenere la propria individualità e contestualmente, di potere programmare e ragionare come fosse una grande impresa di sistema Ci sono tante proposte di aiuti – afferma Mariella Lo Bello – e vogliamo sostenere le imprese sane per questo abbiamo posto alcuni paletti come quello dell’attestazione bancaria,e una serie di interventi finalizzati ad evitare che le risorse dell’Europa, possano essere utilizzate senza ricaduta sullo sviluppo del territorio. I bandi a sportello – conferma poi l’ Assessore Lo Bello – prevedono una valutazione secondo l’ordine di arrivo, ciò non significa che, la domanda n. 1 in quanto prima possa essere esitata positivamente se non è degna di accoglimento, quindi sarà costituita una commissione, ci saranno dei punteggi che sono assolutamente chiari ed inequivocabili i cui parametri sono tutti pubblicati. E vorrei dire – sottolinea l’ Assessore Regionale delle Attività Produttive – che sono pubblicati a partire da giugno tutti i bandi dell’ Assessorato delle Attività Produttive.Hanno avuto il via il 27 dicembre del 2016, già in quella data con delibera di giunta, furono stabiliti e pubblicati, per ogni singola voce, i punteggi attribuibili. Oggi quei criteri e punteggi hanno finito col prendere corpo con i bandi che stiamo adesso illustrando. A sportello – conclude dunque – perché abbiamo voluto evitare ciò che...

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“Dare fondo ai fondi”: come usare al meglio le opportunità dell’Ue”
Lug18

“Dare fondo ai fondi”: come usare al meglio le opportunità dell’Ue”

Come usare al meglio le oppurtunità dell’UE” è il tema dell’incontro organizzato daConfcommercio – Imprese per l’Italia e Confcommercio Palermo che si è svolto questa mattina nella Sala Terrasi del palazzo della Camera di Commercio di Palermo. Un vero e proprio “road-show” che ha già toccato Torino (Nord-Ovest), lo scorso 19 maggio, e che dopo Palermo (circoscrizione insulare), approderà il 15 settembre a Pordenone (Nord-Est), il 19 settembre a Pistoia (Centro) e lunedì 16 ottobre a Bari(Mezzogiorno). La chiusura del “road-show” è prevista a Bruxelles mercoledì 29 novembre. Confcommercio – Imprese per l’Italia è da anni impegnata per diffondere capillarmente fra i propri associati la conoscenza dei valori su cui si fonda l’Unione europea. Tra le attività messe in essere, la Confederazione ritiene essenziale far comprendere appieno le opportunità che l’Europa offre, con particolare riferimento alle diverse forme di finanziamento europee potenzialmente a disposizione di cittadini e imprenditori. Per questi motivi, in occasione dei 60 anni dalla firma dei Trattati di Roma, Confcommercio – Imprese per l’Italia, con il supporto della propria Delegazione presso l’UE e della Rappresentanza in Italia della Commissione europea, avvia il road-show intitolato: “Dare fondo ai fondi: come usare al meglio le opportunità dell’UE”.   Il 18 maggio scorso, a Roma, nell’ambito del Consiglio confederale, il presidente Carlo Sangalli, il Capo della Rappresentanza della Commissione europea in Italia, Beatrice Covassi, e l’incaricato per le politiche Ue di Confcommercio, Alberto Marchiori, hanno dato il via all’iniziativa. Le tappe sul territorio corrispondono alle diverse Circoscrizioni elettorali del Parlamento europeo, ogni tappa sarà di una giornata articolata in due momenti: il primo (la mattina) si concentrerà sul ruolo dell’Unione europea, sulle prospettive e sulle opportunità di finanziamento (interverranno: Confcommercio, Commissione europea, Parlamento europeo, Autorità locali, Anci); il secondo momento è previsto nel pomeriggio con un workshop che si concentrerà sugli aspetti pratici dei bandi europei (sviluppo della metodologia per l’individuazione, la lettura di un bando e la preparazione di un progetto europeo; presentazione di una buona pratica locale).   Hanno partecipato Patrizia Di Dio, presidente Confcommercio Palermo e presidente nazionale Terziario Donna,Alessandro Albanese, presidente Camera di Commercio Palermo ed Enna, Francesco Rivolta, direttore generale Confcommercio, Alberto Marchiori, incaricato per le politiche Ue Confcommercio, Sergio Marino, vice sindaco di Palermo e assessore alle Attività produttive, Vittorio Calaprice, analista politico e relazioni istituzionali della rappresentanza della Commissione europea in Italia. Presenti anche gli eurodeputati eletti nella Circoscrizione InsulareSalvatore Cicu, Michele Giuffrida, Salvo Pogliese.   “Questo road show vuole facilitare la partecipazione delle imprese del commercio, del turismo, dei servizi e dei trasporti ai bandi europei e l’utilizzo degli strumenti finanziari messi a disposizione dall’Ue. Confcommercio anche fuori dal disfattismo sterile euroscettico vuole fare la sua parte  perché  crede in un’Unione europea che debba essere  davvero la casa comune di tutte le imprese e di...

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Donne: A Palermo convegno Ue su lavoro, politiche di genere e welfare
Lug17

Donne: A Palermo convegno Ue su lavoro, politiche di genere e welfare

  Gli ambiti di intervento del piano di azione europeo per favorire una maggiore partecipazione delle donne al mercato del lavoro, ridurre i gap salariali a parita’ di mansioni e istruzione, non solo in Italia, ma anche nei paesi dell’Eurozona. E ancora nuovi strumenti di welfare e politiche per assicurare la conciliazione di tempi di vita e lavoro, anche armonizzando le legislazioni tra i Paesi membri dell’Ue, lotta alle discriminazioni e alla violenza di genere, politiche migratorie e percorsi di integrazione per le donne straniere. Sono alcuni degli obiettivi della Fondazione Friedrich-Ebert, che per celebrare la decennale collaborazione tra i democratici europei di Italia, Germania, Austria e Svizzera ha scelto Palermo, capitale italiana della Cultura nel 2018, come meta per discuterne, con una due giorni di dibattito, in programma il 20 e il 21 luglio, dal titolo “Donne Forti per una Europa Forte – Road Map Europea dell’agenda 2030”. Si comincia giovedi’ 20 luglio nella sede del Parlamento siciliano, dove nella Sala Mattarella dell’Ars, delle 9 alle 17.30 si altereranno quattro sessioni tematiche: Il Piano di azione europeo per una maggiore giustizia di genere; Politiche migratorie, politiche di integrazione, esempi di buone pratiche nell’integrazione; La violenza sulle donne; Fenomeni europei oltre i confini italiani: Populismi di destra ed i diritti delle donne, racconti da Italia, Germania, Austria e Svizzera. Alla prima giornata di lavori, che sara’ conclusa con la sottoscrizione di una risoluzione tra i rappresentanti di Italia, Germania, Austria, Svizzera sul piano di azione europeo, partecipano: la vicepresidente della Camera dei deputati Marina Sereni, la sottosegretaria alla Presidenza Sesa Amici, l’europarlamentare Maria Noichl, Julia Schimeta, esperta politiche Gender presso il Gruppo SPD al Bundestag, la vicepresidente del Comitato nazionale di parita’ del ministero del Lavoro Maria Pia Mannino, la deputata nazionale del Pd Teresa Piccione, il vicepresidente dell’Ars Giuseppe Lupo, il sindaco di Palermo Leoluca Orlando, Gisela Wurm (Austria), la consigliera di Parita’ nazionale Franca Banni Cipriani, il responsabile del poliambulatorio di Lampedusa Pietro Bartolo, il Tenente Colonnello Nicola Palmiero (Interpol), l’ad Donne SPOE, Andrea Brunner (Austria), l’esperta di politiche Gender Marie-Louise Knapp (SPD); l’esperta di politiche dell’integrazione Caterina Conti, la sottosegretaria al Lavoro e consigliera nazionale di parita’ Franca Bagni, l’eurodeputata Maria Noichl, Milena Gentile (Emily), Gisela Wurm (SPOE, Austria), la componente del Cda della Fondazione Friedrich-Ebert di Berlino, Ulla Burchardt e il direttore della Fondazione Friedrich-Ebert, Ernst Hillebrand. Le sessioni oggetto dei lavori di venerdi’ 21 luglio, invece, si terranno a Palazzo Chiaramonte, sede del rettorato dell’ateneo palermitano. Al centro del dibattito le donne e il mercato del lavoro e le opportunita’ di occupazione nell’era dell’industria 4.0. Alla seconda giornata di lavori partecipano: la viceministro dello...

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Fondi Ue: Giuffrida “Unico strumento per creare sviluppo e occupazione”
Lug17

Fondi Ue: Giuffrida “Unico strumento per creare sviluppo e occupazione”

  “Dispiace oggi l’assenza dell’interlocutore Regione, sarebbe stato davvero utile il confronto su un tema importante come quello della spesa dei fondi europei. I fondi ci sono, bisogna spenderli e spenderli bene”. Lo ha detto l’eurodeputato del Pd Michela Giuffrida, componente della Commissione per lo sviluppo regionale a Bruxelles, intervenendo oggi a Palermo al convegno organizzato da Confcommercio “Dare fondo ai fondi: come usare al meglio le opportunita’ dell’Ue”. “Corte dei conti e Comitato di sorveglianza hanno messo in evidenza proprio nei giorni scorsi – ha continuato Giuffrida – che la Sicilia e’ carente sul piano della progettualita’. Se le regole sono uguali per tutte le regioni perche’ qua non si riesce a spendere? Serve un approccio diverso, maggiore professionalita’. Un esempio? La Sicilia non ha speso i 100 milioni di euro destinati alla realizzazione dei centri comunali di raccolta differenziata perche’ non c’era un know-how specifico. E poi – ha aggiunto l’eurodeputato – non basta spendere, bisogna spendere bene: se invece si continuera’ a utilizzare queste somme per coprire la spesa corrente avremo mancato il nostro obiettivo. Dobbiamo ammettere che quello della programmazione e’ anche un problema politico e non solo amministrativo”....

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PO Fesr, concluso Comitato di Sorveglianza “Entro settembre nuovi bandi per 650 mln”
Lug11

PO Fesr, concluso Comitato di Sorveglianza “Entro settembre nuovi bandi per 650 mln”

    Sono stati pubblicati a oggi bandi per 995.441.109,61 euro, che saranno seguiti, nel periodo luglio-settembre 2017, da ulteriori avvisi per 653.859.540,06 euro e da altri 111.853.800,61 nel trimestre successivo, cui vanno aggiunti 854.803.403,74 di altre procedure avviate. I dati sono stati diffusi oggi a Palermo nel corso dei lavori del Comitato di Sorveglianza del Programma Operativo (PO) FESR Sicilia 2014-2020, che era stato preceduto ieri, presso il  Dipartimento Programmazione, dai tavoli tecnici preparatori. Nel corso della seduta, presieduta da Mariella Lo Bello, vice presidente della Regione Siciliana, sono stati approvati tutti i punti all’ordine del giorno: la relazione sullo stato di attuazione del Po Fesr, l’approvazione del Rapporto annuale di attuazione del Programma per il 2016 e il punto sulle Condizionalità ex-ante previste dai regolamenti comunitari. Al Comitato sono state illustrate le note informative sul Piano di rafforzamento amministrativo (Pra) per la gestione dei fondi europei, sull’attuazione della programmazione territoriale (aree urbane, aree interne e sviluppo locale partecipativo) e sul Piano di valutazione del Po Fesr. “Il Po-Fesr è partito: abbiamo recuperato i ritardi iniziali, dovuti alla chiusura del Po-Fesr 07/13 e già sono usciti bandi per 1 milione di euro, di cui molti per le imprese- dichiara la vicepresidente Lo Bello, che nota anche come – Fino ad ora da molte parti l’uscita dei bandi veniva sollecitata, mentre da qualche tempo ci sentiamo rivolgere richieste di rallentamento. La Regione però lavora per il rispetto delle scadenze”. L’Autorità di gestione ricorda come la Programmazione attuativa preveda entro il 2018 procedure per 3,4 miliardi di euro, oltre il 75% del Po Fesr. Il rappresentante della Commissione europea, Lucio Paderi, invita la Regione siciliana ad apportare opportune correzioni, ribadendo che occorrono correzioni, unite ad una cooperazione rafforzata, per evitare il rischio, ancora presente, del disimpegno automatico. Per l’Agenzia nazionale per la coesione territoriale, Federico Lasco, pur riconoscendo affidabili le previsioni sulle procedure avviate, soprattutto quelle relative agli Obiettivi tematici 1 e 3, invita a monitorare quelle non ancora partite e a mostrare particolare attenzione ai comparti acqua e rifiuti ed energia, per i quali “la situazione è molto critica: la soluzione va cercata nella cooperazione rafforzata”. L’Autorità di gestione del Po Fesr Sicilia 2014-2020 è composta da tutti i Dipartimenti regionali coinvolti nel Programma. Il coordinamento è affidato al Dipartimento Programmazione. Il Comitato di sorveglianza del Po Fesr (Fondo europeo sviluppo regionale) vigila sull’efficienza e sulla qualità d’esecuzione del Programma operativo. L’Organismo si riunisce di norma ogni anno, monitorando l’avanzamento della spesa e approvando eventuali modifiche ai...

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Fondi Ue: Comitato Sorveglianza PO Fesr, per Sicilia rischio disimpegno
Lug11

Fondi Ue: Comitato Sorveglianza PO Fesr, per Sicilia rischio disimpegno

Un piano che e’ partito ma che rischia di non raggiungere i risultati previsti al 31 dicembre del 2018 con il rischio di disimpegno automatico delle risorse. E’ l’allarme lanciato stamattina nel corso del primo comitato di sorveglianza del Po Fesr Sicilia 2014-2020 riunito all’Hotel La Torre dopo i lavori preparatori di ieri. Un programma operativo che si articola in 10 Assi prioritari e prevede un finanziamento totale di 4,55 miliardi di euro, di cui 3,4 di sostegno dell’Unione e 1,1 di cofinanziamento pubblico nazionale. Alcuni obiettivi tematici, e’ emerso, registrano dei buon avanzamenti mentre altri preoccupano i responsabili dell’amministrazione pubblica. “Sono stati adottati 37 provvedimenti di giunta per accompagnare l’attuazione del programma e oggi possiamo dire che rispetto al precedente ciclo gli aiuti alle imprese sono stati messi a disposizione con un tempo mediamente inferiore ai sei mesi rispetto al primo avviso uscito nella programmazione 2007-2013”, ha spiegato il dirigente generale alla programmazione, Vincenzo Falgares aprendo i lavori. Al momento sono state avviate procedure per 1,850 miliardi. Sono 19 gli avvisi gia’ pubblicati. Avvisi, ha spiegato ancora Falgares, che sono stati “pubblicati su tutti gli obiettivi tematici per circa 995 milioni di euro” mentre nel trimestre luglio settembre “avremo altri 654 milioni di euro che saranno licenziati e 112 nel trimestre successivo”. Nel 2018 sono previste, finora, procedure per altri 170 milioni di euro. Le criticita’ del programma emergono nell’analisi degli obiettivi tematici: nei primi quattro e’ stanziato il 41% delle risorse disponibili. Si tratta degli obiettivi che riguardano la ricerca e l’innovazione; l’agenda digitale, la promozione e lo sviluppo delle pmi; energia sostenibile e qualita’ della vita. Se dal primo al terzo sembrano non esserci particolari criticita’, il discorso cambia per quel che riguarda gli obiettivi tematici che vanno dal quarto al sesto. In particolare il quarto che e’ quello che include le grandi opere ferroviarie in realizzazione in Sicilia con Rfi e la Fce: “il 65% delle risorse che mancano per conseguire gli obiettivi del 31 dicembre 2018”, ha spiegato Falgares, “sono ritardi connessi ai grandi progetti”. Per questo, ha spiegato Falgares, e’ stata chiesta “una riunione ad alto livello che continuiamo ancora a chiedere”. Altre criticita’ che sono state evidenziate sono anche nel sesto obiettivo tematico (tutelare l’ambiente e promuovere l’uso efficiente delle risorse) con il dipartimento responsabile (i rifiuti) assente alla riunione di oggi. In particolare, ha aggiunto il dirigente “sui rifiuti e uso efficiente delle risorse ci sono elementi che ci mettono in grande preoccupazione e bisogna trovare misure correttive immediate”. “II problema del conseguimento dell’obiettivo c’e'”, ha spiegato Lucio Paderi, rappresentante della Commissione europea all’interno del comitato di sorveglianza, “e l’esigenza di...

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