Regione: asse Sicilia-Malta per gasdotto e fondi Ue
Feb19

Regione: asse Sicilia-Malta per gasdotto e fondi Ue

Regione siciliana e Repubblica di Malta stringono i tempi in vista della realizzazione del gasdotto sottomarino che colleghera’ le due isole del Mare Mediterraneo. Una riunione tecnica per fare il punto sul progetto d’interesse comune sul quale l’Unione europea ha dato il via libera, si e’ tenuta negli uffici dell’assessorato regionale del Territorio e dell’Ambiente. Insieme all’assessore Toto Cordaro, i rappresentanti del ministero maltese per l’Energia e le acque, Henry De Battista, Manuel Sapiano e Alexandra Meli. “In tema ambientale – afferma Cordaro – si fa sempre piu’ stretta la collaborazione tra la Sicilia e il governo de La Valletta. Il confronto di oggi e’ servito a ragionare su obiettivi comuni in vista di un traguardo condiviso: mettere le nostre comunita’ al passo con l’Europa. In quest’ottica si inserisce la realizzazione del gasdotto che andra’ da Gela a Delimara ma anche lo studio di nuovi progetti che ci consentano di intercettare risorse comunitarie, creando sviluppo e occupazione”. L’inizio dei lavori per il gasdotto – lungo 151 chilometri e con una portata di 232mila metri cubi all’ora – e’ programmato per il 2021. Nel corso della riunione – che fa seguito agli incontri avuti a Malta e Catania dal presidente della Regione Nello Musumeci con i rappresentanti del governo maltese – alla quale hanno preso parte anche i responsabili dei dipartimenti dell’Energia, dei Beni culturali, dell’Arpa e della Soprintendenza del mare, sono state valutate le competenze sullo specchio d’acqua e sul demanio marittimo in cui l’infrastruttura ricadra’. Dal ministero dell’Ambiente maltese si attendono adesso le autorizzazioni per la posa dei cavi sui terreni privati adiacenti....

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Ue: Armao eletto presidente dell’Intergruppo regionale per l’insularità
Feb07

Ue: Armao eletto presidente dell’Intergruppo regionale per l’insularità

Il vicepresidente della Regione siciliana e assessore all’Economia, Gaetano Armao, e’ stato eletto, all’unanimita’, presidente dell’Intergruppo regionale per l’insularita’, istituito presso il Comitato europeo delle Regioni, a Bruxelles. L’intergruppo e’ formato dai membri del Comitato provenienti dalla Corsica, da Cipro, Malta, dalle isole Baleari, isole Azzorre, dalla Sicilia e dalla Sardegna. Un organismo voluto dallo stesso Armao per rilanciare le questioni connesse alla condizione di insularita’ nella politica europea e nella politica nazionale. Dopo le risoluzioni del Parlamento europeo del 2016 e del Comitato delle Regioni del 2017, l’Europa deve riconoscere alle isole una nuova fase di misure di sostegno finanziario, fiscali e di incremento della compartecipazione ai fondi strutturali, che riconoscano gli svantaggi strutturali che derivano dalla loro condizione, in termini di mobilita’, infrastrutture stradali e ferroviarie, oltre a forme di sostegno alle imprese che patiscono lo svantaggio competitivo per i costi delle esportazioni e il reperimento delle materie prime. Vicepresidente dell’Intergruppo e’ stata eletta Marie-Antoine Maupertuis, vicepresidente della Corsica, mentre segretario dell’Intergruppo sara’ Leonardo Di Giovanna. “E’ un risultato per la Sicilia, raggiunto grazie ai negoziati con Bruxelles e all’impegno sui temi della condizione di insularita’ – ha detto Armao -. Solo attraverso la compiuta affermazione delle misure di riequilibrio, le isole europee, a partire dalla Sicilia, potranno rilanciare le proprie prospettive di crescita. In questo senso occorre fare sistema non solo per la continuita’ territoriale, ma anche per la fiscalita’ di sviluppo”. “In Italia – ha aggiunto Armao – i cittadini che vivono nelle isole sono il 12%, tra Sicilia, Sardegna e isole minori. La questione dell’insularita’ era riconosciuta dall’articolo 119 della Costituzione, prima della riforma del 2001, poi e’ progressivamente scomparsa dell’agenda politica, nello stesso tempo le politiche di perequazione e degli aiuti di Stato non hanno tenuto conto delle caratteristiche territoriali specifiche delle isole. In Sicilia il Governo Musumeci intende introdurre meccanismi di fiscalita’ di sviluppo in grado di attrarre imprese e anziani, ma anche intervenire sul settore dei trasporti e della perequazione infrastrutturale”. Il neopresidente, durante la seduta del Comitato europeo delle Regioni ha annunciato che la Giunta regionale ha deciso di aderire all’iniziativa di Sardegna, Corsica e isole Baleari, che hanno scritto una lettera ai governi dei rispettivi Paesi per porre all’attenzione dei capi di governo proprio il tema dell’insularita’: “Il presidente Musumeci ha apprezzato la lettera dei presidenti delle tre regioni che oggi sono protagoniste. Anche la Regione siciliana assumera’ un’analoga posizione di fronte al governo nazionale, che ha riconosciuto la condizione di insularita’ e la necessita’ di adottare misure di compensazione gia’ con l’accordo di finanza pubblica sottoscritto tra Regione e Stato a dicembre”. Armao ha evidenziato anche la questione...

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Fondi Ue: opere in ritardo, commissario Ue Cretu in Sicilia
Gen31

Fondi Ue: opere in ritardo, commissario Ue Cretu in Sicilia

Il Commissario europeo per le politiche regionali Corina Cretu sara’ per due giorni in Sicilia nei primi giorni di febbraio. La rappresentante della Ue, che ha accolto l’invito rivoltole dal presidente Nello Musumeci in occasione della visita a Bruxelles nello scorso mese di ottobre, arrivera’ nel capoluogo etneo domenica 3 febbraio e, in serata, assistera’ dal Palazzo di citta’ ai fuochi pirotecnici in occasione dei festeggiamenti in onore della patrona Sant’Agata. Lunedi’ la Cretu si rechera’ nella sede della Ferrovia Circumetnea dove e’ in programma la presentazione dei grandi progetti dell’azienda. Alle 15.45 sara’ in visita al nuovo Ospedale San Marco a Librino e, successivamente, assistera’ dal balcone della Camera di commercio alla tradizionale “salita dei Cappuccini” agatini. Martedi’ il rientro a Bruxelles. L’arrivo nell’Isola del Commissario “coincide con il rischio, per la Sicilia, di perdere centinaia di milioni di euro di finanziamenti Ue destinati alle opere pubbliche che non riescono a essere terminate nei tempi previsti”, scrive “Libero” oggi in edicola. E proprio l’ospedale San Marco e’ al centro del caso. Si tratta di una struttura da 437 posti letto che, scrive il quotidiano, “deve necessariamente essere dichiarata funzionante e funzionale entro e non oltre il 31 marzo prossimo. Se per quella data l’ospedale non sara` operativo, i soldi previsti e stanziati dall’Unione Europea non arriveranno a rimborsare i costi di realizzazione della struttura”. L’obiettivo Musumeci sarebbe dunque quello di convincere la Cretu “a dilatare i termini entro cui terminare l’opera”. La data di consegna dei lavori comunicata da parte della Tecnis, ditta costruttrice “in affanno finanziario, in amministrazione straordinaria e in vendita da oltre un anno”, e’ quella del febbraio 2019. “Ma in un mese – scrive Libero – non si riuscirebbe a fare neanche un minimo dei lavori propedeutici l’apertura di una struttura dove le persone verranno operate e curate con macchinari delicati e sofisticati”. Il San Marco non e’ l’unica incompiuta di Tecnis: basti pensare, per dirne un paio in Sicilia, ai lavori dell’anello ferroviario di Palermo e al cantiere sulla Palermo-Agrigento. Musumeci cerca di scongiurare il peggio e accompagnera’ la rappresentante dell’Ue nella visita catanese, con tappa anche ai cantieri della Ferrovia circumetnea, “altro cantiere coi fondi Ue in forte ritardo”. Insomma, conclude Libero, “se saltano i fondi europei rischiano di saltare a cascata anche le casse pubbliche, ad iniziare da quelle gia’ malmesse della Regione Siciliana. Il pericolo e` davvero dietro l’angolo, perche´ sara` impossibile avere il San Marco funzionante per il prossimo 31 marzo”....

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Truffe: sequestrati 200 mila euro a ristoratrice nel palermitano
Gen31

Truffe: sequestrati 200 mila euro a ristoratrice nel palermitano

La Guardia di finanza ha sequestrato beni per 200 mila euro riconducibili ad una imprenditrice di Montelepre, nel palermitano, titolare di una ditta individuale esercente un’attivita’ di ristorazione. La donna e’ accusata di truffa per il conseguimento di pubbliche erogazioni e falso in atto pubblico. Sequestrato un ristorante. Il decreto di sequestro e’ stato convalidato dal gip del Tribunale di Palermo. Le indagini, svolte dalle Fiamme Gialle, hanno consentito di accertare una frode nell’ambito del Piano Operativo del Fondo Europeo di Sviluppo Regionale 2007-2013, che ha permesso all’imprenditrice di ottenere illegittimamente un finanziamento pubblico di 200 mila euro, funzionale alla realizzazione di un’attivita’ di ristorazione tesa a promuovere la “gastronomia tradizionale e tipica regionale siciliana e i prodotti naturali”. I contributi in regime de minimis alle imprese hanno un importo totale massimo non superiore a 200 mila euro, da corrispondere nell’arco di tre anni e finanziano il 70% di una spesa sostenuta e ritenuta ammissibile, legata ad un dato progetto rientrante dei programmi operativi Fesr. All’esito delle indagini e’ stato accertato che l’imprenditrice, attraverso la falsa rappresentazione al Dipartimento dell’Ambiente della Regione Siciliana dell’effettuazione di una ricerca di mercato mai posta in essere (due di tre preventivi presentati sono risultati materialmente falsi), avrebbe “pilotato” l’affidamento dei lavori progettuali all’impresa del coniuge, disattendendo le previsioni del bando che imponevano alle imprese richiedenti il contributo di non rifornirsi da soggetti con i quali vi fossero cointeressenze economico-finanziarie. In esecuzione del provvedimento di sequestro preventivo, anche nella forma “per equivalente”, e’ stata sequestrata l’intera attivita’ di ristorazione, oltre ad alcuni beni personali dell’indagata....

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Ue: “Piano Sud” da 200 mld, Tajani “Aiutare imprese a creare lavoro”
Gen22

Ue: “Piano Sud” da 200 mld, Tajani “Aiutare imprese a creare lavoro”

“La Sicilia e’ una terra meravigliosa dalle potenzialita’ straordinarie che non sono sufficientemente sfruttate e sostenute. Lo Stato deve fare la sua parte Non si possono lasciare la Sicilia e i siciliani da soli perche’ le amministrazioni regionali e comunali non possono fare tutto”. Lo ha detto il presidente del Parlamento europeo, Antonio Tajani, che a Catania, con il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, ha presentato il ‘Piano per il Sud’ da 200 miliardi di euro di fondi UE per l’accesso al credito e le infrastrutture. Un piano capace di mobilitare 250 miliardi di investimenti e creare 500 mila posti di lavoro nei prossimi tre anni, e’ stato sottolineato. “Servono investimenti straordinari: e’ inconcepibile che non ci sia l’alta velocita’ in Sicilia – ha sottolineato Tajani -. Ecco perche’ sono venuto qui in Sicilia a presentare un Piano per il Sud che prevede l’utilizzo dei fondi europei che non sono stati impiegati dalle Regioni meridionali per farne un pacchetto unico che puo’ arrivare ad una ventina di miliardi di euro. Tutto questo per realizzare infrastrutture ferroviarie, stradali e anche per lo sviluppo portuale, perche’ e’ inconcepibile che il piu’ grande porto del Mediterraneo in questo momento sia quello del Pireo, ma anche infrastrutture digitali per permettere ai giovani di essere meglio collegati”. “Credo che con questi investimenti – ha aggiunto – si possa anche intervenire per tagliare il cuneo fiscale e permettere alle imprese del Sud che assumono giovani o riassumono di avere un co-finanziamento per i contributi che devono essere erogati. Questo significa aiutare le imprese e creare occupazione al Sud. Non credo che con i sussidi di Stato si risolva il problema della disoccupazione nell’Italia meridionale”....

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Fondi Ue: Musumeci “Sicilia potrebbe non raggiungere target spesa”
Dic28

Fondi Ue: Musumeci “Sicilia potrebbe non raggiungere target spesa”

La Sicilia potrebbe non raggiungere al 31 dicembre l’obiettivo di spesa dei fondi europei che era fissato dall’Ue. Lo ha detto questa mattina il presidente della Regione siciliana, Nello Musumeci, nel corso della cerimonia per gli auguri di fine anno alla stampa parlamentare a Palermo. “Forse non ci arriviamo ma questo lo potro’ dire tra 48 ore – ha spiegato -. Ognuno di noi sta lavorando per potere produrre la certificazione necessaria. L’Europa vorrebbe un tetto di 674 milioni, vi posso solo dire che abbiamo superato i 570. A questo punto non so se riusciamo a raggiungere il target. Voglio auguramelo, ma anche se fossero solo 570 rispetto ai 6 milioni che abbiamo trovato appena insediati, impegnare ed erogare tante risorse e’ gia’ un motivo di orgoglio”. “Rimarrebbe l’amarezza di essere penalizzati da Bruxelles ma questa amarezza non mi sento di poterla assimilare – ha aggiunto – nessuno avrebbe scommesso che ci saremmo avvicinati a lambire il target, non ci credeva nessuno”....

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Fondi Ue: le 13 regioni con organismo Agea hanno raggiunto obiettivo
Dic17

Fondi Ue: le 13 regioni con organismo Agea hanno raggiunto obiettivo

Tutte le tredici Regioni (Abruzzo, Basilicata, Campania, Friuli-Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Marche, Molise, Puglia, Umbria, Sardegna, Sicilia e Valle d’Aosta) con Organismo pagatore AgEA hanno raggiunto l’obiettivo finanziario fissato per il 31 dicembre 2018 dai Programmi di Sviluppo Rurale regionali e previsto dai regolamenti comunitari. “E’ il risultato di un grande gioco di squadra di AgEA, Mipaaft, Regioni e Centri di Assistenza Agricola – dichiara il direttore di Agea, Gabriele Papa Pagliardini – voglio ringraziare tutti coloro che hanno contribuito, a cominciare dai Direttori di Area, i Dirigenti e tutto il personale di AgEA e di SIN/RTI. Non sono mancati i momenti difficili ma neanche la fiducia e la determinazione a superarli. Grazie soprattutto agli agricoltori italiani che hanno supportato il sistema con la loro pazienza”. Si tratta – sottolinea una nota di Agea – di un obiettivo importante per l’agricoltura italiana che vede avanzare in maniera decisa la realizzazione dei Programmi di Sviluppo Rurale 2014/2020. Ad oggi per le 13 Regioni con Organismo Pagatore AgEA sono stati erogati complessivamente 2.630.115.230 euro a vantaggio di 17.722 beneficiari”. “Ora occorre continuare la sfida per la semplificazione, l’accelerazione della spesa e la piena efficienza del sistema di erogazione degli aiuti comunitari”, conclude Gabriele Papa Pagliardini....

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Fondi Ue: Turano “271 mln per finanziare 268 imprese”
Dic14

Fondi Ue: Turano “271 mln per finanziare 268 imprese”

Duecentosettantuno milioni di euro destinati a 268 imprese: sono questi i numeri delle convenzioni relative ad alcune azioni del PO-FESR 2014/2020 gestite dall’assessorato Attivita’ produttive della Regione siciliana. “In questo momento – commenta in una nota l’assessore Mimmo Turano – i nostri uffici sono impegnati al massimo per erogare i finanziamenti alle imprese e certificare alla Commissione europea quanta piu’ spesa possibile. Per raggiungere contestualmente questi due obiettivi e’ essenziale che le imprese e l’Amministrazione regionale collaborino attivamente”. Secondo i report in costante aggiornamento dell’assessorato di via degli Emiri ad oggi risultano stipulate 165 convenzioni per un ammontare di oltre 90 milioni. Cifra che potrebbe lievitare grazie alle imprese convocate per firmare la convenzione lunedi’ prossimo. “Mancano ancora 103 imprese – evidenzia Turano – che aspettiamo urgentemente in assessorato per firmare la convenzione, presentare la polizza fideiussoria e la richiesta di anticipo. E’ chiaro – aggiunge l’assessore – che rispetto ai 90 milioni di contributo concessi fino ad oggi alle imprese che hanno sottoscritto la convenzione si sarebbe potuta elargire un’anticipazione del 40% per circa 36 milioni. Se, invece, si rapportasse lo stesso dato al valore del contributo concesso a tutte le imprese convocate alla stessa data l’anticipazione elargibile e certificabile ammonterebbe a circa 64 milioni di euro”. “Non si tratta di mettere fretta alle imprese ma di comprendere che il rispetto dei tempi ci consentira’ di certificare la spesa. La certificazione, che rappresenta il momento finale nel ciclo di utilizzo delle risorse comunitarie, e’ un obiettivo fondamentale perche’ consente di raggiungere i criteri di premialita’ e dunque di innescare un circolo virtuoso con ricadute positive sul tessuto imprenditoriale della Regione”, conclude l’assessore....

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Regione: attività Produttive, 170 mln per le imprese dal PO Fesr 14\20
Dic04

Regione: attività Produttive, 170 mln per le imprese dal PO Fesr 14\20

Centosettanta milioni di euro a favore di 367 imprese siciliane. E’ l’ammontare dei finanziamenti concessi dalla Regione e i cui decreti sono stati registrati dalla Corte dei conti in questi giorni. Si tratta di risorse relative al PO Fesr 2014/2020, gestite dall’assessorato alle Attivita’ produttive. In particolare, i progetti riguardano sia nuove iniziative imprenditoriali (circa cento milioni di euro), sia aziende gia’ esistenti (settanta milioni di euro). “In pochi mesi – evidenzia il presidente della Regione Nello Musumeci – abbiamo fatto quello che non si era fatto in tanti anni. Abbiamo messo a disposizione delle imprese risorse fondamentali per avviare le proprie attivita’ o per migliorare l’aumento della capacita’ produttiva e il loro posizionamento strategico sul territorio. Siamo convinti che solo attraverso il rilancio delle aziende ci possa essere un futuro per i nostri giovani. Lo abbiamo detto e lo ripetiamo, e’ l’impresa l’unica vera fonte di ricchezza, non il denaro pubblico. E’ l’azienda quella che crea occupazione, produzione, quindi crescita, quindi sviluppo”. Molteplici le categorie merceologiche interessate: dall’estrazione di minerali da cave e miniere alle attivita’ manifatturiere, dalla fornitura di energia elettrica, gas, vapore, aria condizionata, acqua, reti fognarie, gestione dei rifiuti e risanamento alle costruzioni; dal commercio all’ingrosso e al dettaglio alla riparazione di autoveicoli e motocicli; dal trasporto e magazzinaggio alle attivita’ dei servizi di alloggio e ristorazione; dai servizi di informazione e comunicazione alle attivita’ professionali, scientifiche e tecniche; dalle agenzie di viaggio ai servizi di supporto alle imprese; e ancora sanita’ e assistenza sociale. “Le piccole e medie imprese – aggiunge l’assessore alle Attivita’ produttive Mimmo Turano – sono il cuore della Sicilia che produce e per questo abbiamo puntato, in termini di risorse e di lavoro, sulle misure che hanno riscontrato il maggior successo tra loro. Rinvigorire il nostro tessuto economico pero’ non basta, abbiamo bisogno di fare di piu’ in termini di competizione e per questo a breve metteremo in campo altre misure sull’innovazione e l’Internazionalizzazione”. Da mercoledi’ prossimo, le aziende saranno convocate, a gruppi, in assessorato per la stipula delle Convenzioni, con l’obiettivo di terminare il tutto entro la festivita’ natalizie. L’incremento occupazionale stimato, al netto dell’indotto che sicuramente fare registrare numeri consistenti vista l’iniezione di ingenti risorse che la Regione sta mettendo in campo, sara’ nell’immediato di circa settecento unita’. Entro febbraio l’assessorato, a fronte delle graduatorie gia’ esitate, conta di chiudere questa prima fase con la concessione di ulteriori contributi per un ammontare di altri centoventi milioni di euro che andranno a finanziare circa 550 progetti. Per le imprese (micro e piccole) di nuova costituzione, le tipologie di finanziamenti previsti sono due: progetti da trentamila a duecentocinquantamila euro (con...

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CDP: con Commissione Ue il “Tandem tour” a Catania
Nov21

CDP: con Commissione Ue il “Tandem tour” a Catania

Arriva a Catania domani il “Tandem Tour”, l’iniziativa organizzata dalla Rappresentanza della Commissione europea in Italia in collaborazione con Cassa depositi e prestiti (Cdp) per illustrare a piccole e medie imprese, associazioni di categoria, banche e istituti di credito, universita’ ed amministrazioni pubbliche locali le opportunita’ offerte in Italia dal Piano Juncker, il programma di investimenti elaborato dalla Commissione Europea che si propone di mobilitare 500 miliardi di euro entro il 2020 per rilanciare la crescita economica in Europa. L’evento si svolgera’ a partire dalle 10 presso il Monastero dei Benedettini – Piazza Dante, 32 – Sala Coro di Notte – con la partecipazione di Svimez e delle rappresentanze locali di Confindustria e ABI. Il seminario vedra’ anche la testimonianza di una delle imprese del territorio supportate da BEI e CDP tramite strumenti di alternative financing che – nell’ambito delle Piattaforme del Piano Juncker – permettono di sostenere la crescita delle PMI, diversificando le fonti di finanziamento. L’incontro rappresenta l’occasione per illustrare gli strumenti finanziari per lo sviluppo messi a disposizione dall’Unione Europea, per presentare le proposte della Commissione europea a sostegno degli investimenti, e per evidenziare il ruolo svolto dagli Istituti Nazionali di Promozione (INP), come CDP, nell’ambito del Piano. Il Piano Juncker, attraverso il Gruppo BEI, ha attivato quasi 50 miliardi di investimenti in Italia, di cui circa 6 sono stati investiti da Cassa depositi e prestiti, l’INP che ha contributo in maniera decisiva al successo del Piano nel nostro Paese. L’attivita’ strategica di supporto al tessuto economico del Paese da parte di CDP si diversifica in numerose attivita’ di impiego, che si affiancano all’impegno a supporto del Piano Juncker. In Sicilia, CDP – dal 2015 al 2018 – ha concesso € 602 milioni per sostenere gli investimenti degli Enti territoriali della regione. Mentre sono oltre 4420 le piccole e medie imprese supportate – in sinergia con il sistema bancario e il Fondo di garanzia per le PMI – con finanziamenti e controgaranzie per un totale di 435 milioni di euro. Dopo la tappa di Catania (che segue quelle di Firenze, Torino, Napoli, Trieste, Cagliari e L’Aquila), il Tour proseguira’ il 5 dicembre alla volta di Matera, Capitale europea della cultura per il 2019, tappa conclusiva dell’iniziativa....

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