Ue: concluso a Palermo vertice regioni periferiche e marittime
Ott20

Ue: concluso a Palermo vertice regioni periferiche e marittime

Oltre 280 delegati provenienti da 25 Stati, in rappresentanza delle 160 regioni aderenti alla Conferenza delle Regioni Periferiche e Marittime (CRPM) hanno partecipato alla 47esima Assemblea generale che si e’ tenuta a Palermo per fare il punto sulle politiche di coesione sociale, economica, e territoriale in connessione all’avvio del mandato della nuova Commissione europea guidata da Ursula Van der Leyen e della legislatura del Parlamento di Strasburgo. La Regione siciliana e’ membro della Commissione Isole e della Commissione Intermediterranea della CRPM ed in questi due anni e’ ritornata ad essere protagonista delle politiche di coesione dell’istituzione europea. Il consesso internazionale si e’ svolto su iniziativa del Vicepresidente ed Assessore all’Economia, Gaetano Armao, che ha presenziato i lavori delle tre giornate palermitane nella sua qualita’ di Vicepresidente della Commissione Isole. Sotto la presidenza di Vasco Cordeiro, Presidente del Governo delle Azzorre, delegati ed esperti, si sono confrontati sulle buone pratiche inerenti le politiche marittime di crescita sostenibile, trasporti e accessibilita’, governo dei territori europei, energia e politiche di vicinato. Di prim’ordine il panel che ha partecipato ai lavori, comp osto da interlocutori regionali ed organi decisionali comunitari: Karl-Heinz Lambertz, Presidente del Comitato delle Regioni (CdR); Marc Lemaitre, Direttore generale della DG Politica regionale e urbana, Commissione europea; Younous Omarjee, Presidente della Commissione per la politica regionale (REGI) del Parlamento europeo; Gilles Sime’oni, Presidente della Commissione delle Isole della CRPM e Presidente governo della Corsica; Giovanni Toti, Presidente della Regione Liguria nonche’ Vicepresidente della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome; Enrico Rossi, Presidente della Regione Toscana e Vicepresidente della CRPM, incaricato della Politica di coesione; George Alexakis, Vicegovernatore della Regione Creta e Vicepresidente della CRPM incaricato degli Affari Marittimi ed altri esponenti delle principiali regioni marittime e periferiche d’Europa. “A testimonianza dei lavori di questa 47esima assise – si legge nella nota – e’ stato redatto il Manifesto per una nuova Europa delle Regioni, dal titolo Regions at the heart of the reformed Europen Union che ha visto tra gli emendamenti piu’ apprezzati quello, presentato dalla delegazione siciliana, attestante il valore della diversita’ come elemento di ricchezza per l’Europa e del ruolo essenziale delle politiche insulari per il superamento dei divari territoriali. Il Manifesto di Palermo, approvato all’unanimita’ come risultato dei lavori di questa edizione dell’Assemblea, sancisce quali valori comuni alle regioni europee la coesione economico-sociale e territoriale, la difesa dell’ambiente, la sostenibilita’, il digitale, i diritti umani e la cooperazione divenendo proposta per il rilancio della politica regionale da proporre alla nuova Commissione europea guidata da Ursula van der Layen”. “Da Palermo, parte una richiesta dalla CPRM alle istituzioni europee di rafforzamento delle politiche di coesione, a partire dalle...

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Rinviato voto su nuova politica verde Banca investimenti Ue
Ott17

Rinviato voto su nuova politica verde Banca investimenti Ue

 (askanews) – Doveva essere una giornata memorabile per la lotta al cambiamento climatico: il Consiglio d’Amministrazione della Bei (Banca europea degli investimenti) avrebbe dovuto prendere, oggi a Lussemburgo, la decisione di varare la sua “nuova politica di prestiti energetici”, smettendo di finanziare qualunque progetto o attività riguardante le fonti di energia fossili a partire dalla fine del 2020 e concentrandosi invece sulle energie rinnovabili e sull’economia “low carbon”. Ma il voto, da parte dei rappresentanti dei 28 Stati membri dell’Ue che siedono nel Board, non c’è stato: dopo un’intensa discussione definita “costruttiva” dalla stessa Banca, si è deciso di posporre la decisione al 14 novembre. Il rinvio cela, in realtà, forti divisioni fra gli Stati membri sulla scelta radicale della Bei, che è sostenuta soprattutto dai paesi nordici, dalla Francia e dalla Spagna. La osteggiano, invece, i paesi dell’Est, fortemente dipendenti dalle fonti fossili, ma anche la Germania, preoccupata per lo stop ai finanziamenti al gas. Il gas è una fonte di transizione su cui i tedeschi contano molto per la sostituzione, nei prossimi anni, del carbone da loro ancora fortemente utilizzato. Restano da convincere anche l’Italia e la Grecia, che hanno interesse nella realizzazione di alcuni gasdotti co-finanziati dall’Ue. Le settimane che restano fino al 14 novembre “saranno utilizzate per ulteriori scambi bilaterali e chiarimenti tecnici”, spiega un comunicato della Bei. Un altro ostacolo maggiore alla realizzazione della versione più ambiziosa della “nuova politica di prestiti energetici” della Bei viene dalla Commissione europea, che ha chiesto e ottenuto (con un emendamento introdotto il 26 settembre nella bozza di decisione che era pronta da fine luglio) una deroga dal divieto di finanziare le fonti fossili, in modo da preservare i cosiddetti “progetti d’interesse comune” riguardanti le connessioni energetiche, quando comprendono anche dei gasdotti. Ieri, rispondendo alle domande della stampa, una portavoce ha affermato che la Commissione “accoglie con favore tutte le proposte per aiutare l’Ue a raggiungere gli ambiziosi obiettivi climatici previsti dall’accordo di Parigi”, e che “sostiene l’obiettivo della Bei di diventare la banca climatica dell’Ue”. Tuttavia, ha ricordato la portavoce della Commissione, Annika Breidthardt, “tutte le modifiche alla politica di investimento della Bei devono essere accettate dagli Stati membri dell’Ue che ne sono gli azionisti”. E ha sottolineato: “Il gas naturale rimarrà una componente importante nel mix energetico dell’Unione nel prossimo futuro, mentre ci muoviamo verso fonti di energia più pulite”. Inoltre, “data la nostra forte dipendenza dalle importazioni, il gas naturale liquefatto degli Stati Uniti, se avrà prezzi competitivi, potrà svolgere un ruolo crescente e strategico nell’approvvigionamento di gas dell’Ue”, ha concluso. Non si sono fatte attendere le reazioni delle Ong ambientaliste. La Germania, la Commissione...

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Regione: istituito tavolo tecnico del PO Fesr
Ott16

Regione: istituito tavolo tecnico del PO Fesr

Istituito presso il Dipartimento regionale delle Attivita’ produttive il tavolo tecnico consultivo permanente del Po Fesr 2014/2020. Il nuovo organismo, si legge in una nota, avra’ il compito di favorire l’interpretazione univoca da parte di tutti i soggetti coinvolti, degli avvisi a valere sulle diverse azioni del piano operativo, con particolare riferimento alla fase della rendicontazione delle spese delle iniziative finanziate. Il Tavolo tecnico, che si riunira’ con cadenza mensile, sottolinea la nota, esprimera’ pareri consultivi non vincolanti sulla interpretazione di problematiche complesse inerenti le diverse fasi di attuazione delle azioni del Po Fesr 2014/2020 relative agli obiettivi tematici 1 e 3 che riguardano rispettivamente la innovazione e competitivita’ delle piccole e medie imprese. I pareri, decisi all’unanimita’, saranno resi pubblici sul sito internet degli ordini professionali coinvolti e dell’Assessorato regionale delle Attivita’ produttive. Il decreto istitutivo prevede che il tavolo sia presieduto dall’assessore regionale delle Attivita’ produttive e che sia composto oltre che dai dirigenti responsabili delle azioni del piano operativo da tre rappresentati degli ordini professionali e nello specifico delle consulte dei commercialisti, degli architetti, degli ingegneri e degli agronomi, dell’Unione degli ordini forensi e della federazione degli ordini dei dottori agronomi. Il tavolo, senza alcun onere per la finanza pubblica, potra’ essere integrato da esperti o da rappresentati di altre istituzioni. “Questo Tavolo – afferma l’assessore regionale alle Attivita’ produttive Mimmo Turano – nasce dall’ascolto delle difficolta’ rappresentate dalle imprese che partecipano ai diversi avvisi a valere sul Po-Fesr 2014/2020 di avere un’interpretazione lineare e un indirizzo univoco nell’attuazione dei diversi interventi finanziati. Abbiamo pensato percio’ a questo strumento per garantire modelli di partecipazione tra i vari attori pubblici e privati, modelli che sono anche richiesti dal Po-Fesr”....

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Interesse della Regione a condivisione spazi sede Molise a Bruxelles
Ott16

Interesse della Regione a condivisione spazi sede Molise a Bruxelles

La sede di Bruxelles della Regione Molise, situata in Rue de Tolouse, incontra l’interesse di diverse regioni italiane. Ad annunciarlo il governatore Donato Toma nella presentazione del Roadshow per l’internazionalizzazione delle Pmi molisane previsto il prossimo 23 ottobre. “Siamo stati attenzionati da diverse regioni – afferma Toma, in partenza per la Capitale – una di queste, con cui abbiamo avuto uno scambio di informazioni e’ stata la Regione Sicilia, anche se ad oggi non abbiamo messo in campo alcuna formalizzazione di accordo. Abbiamo avviato un ragionamento sull’utilizzo condiviso degli spazi con una visita della nostra sede da tenersi a novembre o, al massimo, nei primi giorni di dicembre, ma al momento, ripeto, non esiste alcuna formalizzazione”. Nello scorso giugno Toma aveva presentato, in proposito, il progetto “Molise House”, attraverso il quale e’ prevista la concessione delle sale e del giardino per conferenze, convegni, workshop e incontri di lavoro a vario titolo; manifestazioni culturali, artistiche, scientifiche, educative, umanitarie e di altro genere, oltre a iniziative d’impresa. “La nostra Amministrazione regionale – conclude Toma – ha puntato, da subito, sull’internazionalizzazione, come principale strumento di accompagnamento delle nostre imprese sullo scenario europeo che vanno nella direzione di un’apertura del Molise all’Europa, rendendo la nostra sede disponibile per soggetti esterni”....

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Draghi ottimista sul futura dell’Europa
Ott11

Draghi ottimista sul futura dell’Europa

      Per lo sviluppo dell’Ue “è essenziale che i suoi cittadini credano nell’unione e la assumano comunque, anche criticamente, come riferimento piuttosto che considerare tutti i problemi guardando all’orizzonte del loro punto di vista particolare”. Lo ha detto il presidente della Bce, Mario Draghi, in una lectio magistralis all’Università Cattolica di Milano. “Mi sembra che le ultime elezioni per il Parlamento europeo, forse le prime incentrate su temi prevalentemente europei, lo abbiano confermato – ha proseguito -. Anche chi mirava a rallentare l’integrazione europea non ha contestato la legittimità delle istituzioni dell’Unione, pur criticandole anche duramente. I parlamentari eletti sono risultati in maggioranza a favore dell’Europa”. “Per questa ragione sono ottimista sul futuro dell’Europa – ha aggiunto Draghi -. Penso che col tempo essere parte dell’Ue e dell’Unione monetaria sia diventato normale per gran parte dei cittadini. L’euro è più popolare che mai. Il sostegno all’Unione Europea tocca i valori più alti registrati dall’inizio della crisi. Nei dibattiti sul futuro dell’Europa si discute sempre meno se la sua esistenza abbia senso e assai di più sulla via migliore per avanzare. Su queste basi la nostra Unione può durare e...

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La Commissione europea all’Italia: stop aiuti senza investimenti al Sud
Ott10

La Commissione europea all’Italia: stop aiuti senza investimenti al Sud

(Europa&Mediterraneo). Se non verrà mantenuto un adeguato livello d’investimenti pubblici nel Mezzogiorno, l’Italia rischia un taglio dei fondi strutturali. È l’allarme della Commissione Ue, che nei giorni scorsi ha inviato una lettera al governo «indicando le cifre più che preoccupanti sugli investimenti al Sud, che sono in calo e non rispettano i livelli previsti per non violare la regola Ue dell’addizionalità». Lo ha detto il direttore generale per la Politica regionale della Commissione UMarc Lemaitre. Per garantire un effettivo impatto economico, il principio di “addizionalità” garantisce che i fondi strutturali non sostituiscano la spesa pubblica,  ma che rappresentino un ‘valore aggiuntò. L’impegno contenuto nell’accordo di partenariato siglato dall’Italia e da Bruxelles per il 2014-2016 era d’investire al Sud risorse pubbliche pari allo 0,47% del Pil del Mezzogiorno, mentre – indica la lettera della Commissione – i dati parlano dello 0,40%. Pur sembrando minima, la differenza di 0,07 punti percentuali equivale a circa il 20% in meno di risorse pubbliche spese sul territorio. E la tendenza per gli anni successivi non fa ben sperare. Se si guarda al 2014-2017, il tasso d’investimenti scende allo 0,38%. L’impegno italiano è invece quello di garantire un livello di spesa pubblica al Sud pari allo 0,43% del Mezzogiorno per il 2014-2020. La Commissione chiede quindi al governo quali misure intende intraprendere per invertire la tendenza e garantire un adeguato livello d’investimenti al Sud. Nel caso in cui non fossero rispettati gli impegni presi con Bruxelles, la Commissione potrebbe anche attuare una «rettifica finanziaria», che significa un taglio dei fondi strutturali. “Non conosco nessun altro Paese che ha una situazione così debole» per quanto riguarda gli investimenti pubblici, ha detto Lemaitre aprendo i lavori della Settimana europea delle città e delle regioni. «Gli sforzi europei fatti attraverso il bilancio comunitario sono stati neutralizzati dai tagli agli investimenti pubblici nel Mezzogiorno», ha continuato il direttore generale, “questo è legato anche alla capacità amministrativa, ma siamo certi che con un’attenzione adeguata dedicata a questo campo potrebbero esserci molti investimenti pubblici in più al Sud. E allora, forse, cominceremmo a fare la differenza...

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Ordine commercialisti: gli stati UE nel 2017 hanno perso 137miliardi di euro di entrate da IVA
Ott10

Ordine commercialisti: gli stati UE nel 2017 hanno perso 137miliardi di euro di entrate da IVA

Il Consiglio e la Fondazione Nazionale dei Commercialisti hanno pubblicato la informativa periodica “Attività Internazionale” uno strumento incentrato sulle novità e gli sviluppi in ambito internazionale, su cui si è focalizzata maggiormente l’attenzione e l’analisi della categoria. Le nomine dei nuovi rappresentanti degli organi europei hanno portato in questi mesi a una ridefinizione delle priorità dell’Unione per i prossimi cinque anni. In particolare, in ambito fiscale i progetti del nuovo esecutivo UE sono molto ambiziosi, tassa digitale europea, semplificazione del regime fiscale, nuove norme antielusione sono solo alcuni degli obiettivi sui quali sarà impegnata la squadra del nuovo Commissario agli Affari economici, Paolo Gentiloni. Nel documento dei commercialisti si analizza lo studio della Commissione Europea sul VAT gap, il così detto divario IVA, che evidenzia la necessità sempre più urgente di una profonda riforma del sistema dell’imposta sul valore aggiunto, così da renderlo meno vulnerabile alle frodi e consentire alle autorità fiscali dei paesi europei di recuperare somme da capogiro. In particolare secondo i dati del Ministero dell’Economia e Finanze tra il 2011 e il 2016 solo in Italia non sono stati incassati 213,8 miliardi di euro di iva mentre a livello continentale invece solo nel 2017 i paesi dell’UE ne hanno perso 137 miliardi di euro. Tra gli altri documenti approfonditi i report e le relazioni OCSE sulla trasparenza fiscale, tax morale, tassazione dell’energia e amministrazione fiscale 2019 oltre allo studio di IMF sulle modalità per favorire maggiormente l’integrazione dei mercati di capitali in Europa.  Spazio poi allo studio IFAC nato dalla collaborazione tra organismi contabili a livello globale che ha evidenziato come i soggetti che svolgono sia servizi di revisione contabile, sia servizi diversi dalla revisione sono nella posizione migliore per fornire una assurance solida e attendibile. Infine focus sul piano di investimento Juncker per l’Europa che ha previsto lo stanziamento di 250 milioni di euro da parte della Banca Europea degli investimenti per sostenere il nuovo polo scientifico tecnologico di ENEA, l’Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile. Un investimento che avrà senz’altro ricadute positive sulla ricerca scientifica mondiale e sull’economia italiana ma che testimonia ancor più la volontà della UE di dare il proprio contributo fattivo all’ambiente, con in mente l’obiettivo di un’Europa climaticamente neutra entro il 2050. Tra i prossimi appuntamenti per la categoria, la missione a Hong Kong e in Cina organizzata da A.I.C.E.C. che si svolgerà dal 2 al 10 novembre 2019. Un ponte tra Cina e Italia per i Commercialisti e gli Esperti Contabili italiani, che darà ai partecipanti l’opportunità di conoscere queste realtà e soprattutto approfondirne le opportunità...

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Fondi Ue: M5S “Rischio elevatissimo disimpegno somme Fesr”
Ott01

Fondi Ue: M5S “Rischio elevatissimo disimpegno somme Fesr”

“Il rischio di disimpegno delle somme previste dal Programma operativo Fesr 2014-2020 per la Sicilia e’ altissimo. Bruxelles non ha sospeso i pagamenti ma li ha interrotti. L’amministrazione regionale metta celermente in moto la macchina amministrativa affinche’ adotti tutte le soluzioni utili a non perdere le somme, scongiurando l’utilizzo di progetti non coerenti rispetto al programma operativo. La certificazione della spesa e’ ferma da un anno”. A dichiararlo e’ il deputato regionale del Movimento 5 Stelle Luigi Sunseri, componente della Commissione Bilancio dell’Ars a proposito dell’allarme interruzione delle somme del programma operativo Fesr 2014-2020. “Ad oggi – sottolinea Sunseri – si parla di interruzione dei pagamenti e non di sospensione, ma il rischio di disimpegno e’ assolutamente concreto. E’ quindi necessario, come abbiamo gia’ evidenziato, che la Regione metta tutte le proprie energie affinche’ venga scongiurato il disimpegno. Sarebbe una grandissima sconfitta per la nostra terra. Ad esempio la spesa del nodo ferroviario Palermo – Carini tratta B, va certificata nuovamente anche se in parte, solo dopo cioe’ che la Regione avra’ ripresentato la scheda aggiornata Grande Progetto nell’ambito del FESR” – conclude Sunseri. Da Bruxelles l’eurodeputato M5S Ignazio Corrao rilancia puntando il dito sull’abuso di progetti retrospettivi da parte della Regione Siciliana. “L’utilizzo dei progetti retrospettivi – spiega Corrao – deve essere ridotto al minimo ed in ogni caso devono essere coerenti con la programmazione attuale, cosa che di fatto la Regione Siciliana non ha fatto. Adesso tocca alla Regione trovare una soluzione per coprire la spesa mancante. La Regione sbaglia sempre atteggiamento: Mettano da parte la convinzione di sapere tutto e trattare la programmazione come una carta di credito, senza rispettare le regole. Auspico che politica e burocrazia regionali stavolta facciano una scelta oculata, presentando progetti seri che siano davvero funzionanti e veramente utili ai siciliani e che guardino all’innovazione” – conclude Corrao....

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Cultura: la carta di Agrigento arriva in Europa
Set30

Cultura: la carta di Agrigento arriva in Europa

La Commissione Politica sociale, istruzione, occupazione, ricerca e cultura del Comitato delle Regioni (Sedec) ha deciso oggi, a larghissima maggioranza, di elaborare un parere, che sara’ presentato al plenum del CdR, e che avra’ come punto cardine l’adozione della Carta di Agrigento come nuova agenda europea per la Cultura. Ad annunciarlo il presidente del Consiglio nazionale Anci e capo della delegazione italiana al Comitato delle Regioni, Enzo Bianco, nominato relatore del parere. “Nel momento in cui sta per nascere la nuova Commissione europea – commenta Bianco – le citta’ e le regioni italiane unite chiedono piu’ attenzione per la cultura e per i beni culturali come fattore di crescita sociale e strumento di aggregazione tra le comunita’ del nostro continente. La Carta di Agrigento, sottoscritta da centinaia di sindaci, dai presidenti delle regioni italiane, e che ha suscitato l’interesse di associazioni del calibro di Italia Nostra, FAI e Federculture, sara’ presentata nelle prossime settimane a Roma in un evento organizzato da Anci”. La trasformazione in parere e l’approdo nella plenaria del Comitato delle Regioni e’ un passo decisivo per la Carta di Agrigento, nata lo scorso 6 aprile proprio nella citta’ dei templi, presentata dallo stesso Bianco e dal sindaco Lillo Firetto: “La delegazione italiana al Cdr – conclude Bianco – ha dimostrato ancora una volta unita’ d’intenti, votando in modo unitario e senza distinzioni politiche un documento che puo’ rappresentare davvero l’avvio di una nuova agenda europea per la cultura e la crescita dei popoli”....

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Da novembre riparte il “Quantitative easing”
Set12

Da novembre riparte il “Quantitative easing”

  Il Consiglio Direttivo della Banca Centrale Europea ha deciso di ridurre il tasso di interesse sui depositi di 10 punti base a -0,50%. Il tasso di interesse sulle principali operazioni di rifinanziamento e il tasso sull’indebitamento marginale rimarranno invariati ai livelli attuali, rispettivamente 0,00% e 0,25%. In merito al Qe, “gli acquisti netti saranno riavviati nell’ambito del programma di acquisto di attività (APP) del Consiglio direttivo a un ritmo mensile di 20 miliardi a decorrere dal primo novembre”, spiega la Bce, che aggiunge: “Il Consiglio direttivo si aspetta che funzionino il più a lungo possibile per rafforzare l’impatto accomodante dei suoi tassi...

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