Fesr, prestentati stamane ad Agrigento nuove avvisi per le imprese. Largo a  reti d’impresa
Lug18

Fesr, prestentati stamane ad Agrigento nuove avvisi per le imprese. Largo a  reti d’impresa

“La macchina si è messa in moto e cammina speditamente, i bandi dell’ Assessorato delle Attività Produttive sono pubblicati e qualcuno è di prossima uscita. Sono 25 in tutto, con i quali vogliamo portare a compimento ciò che in questi anni non si è riusciti a fare, cioè creare in Sicilia posti di lavoro e farlo attraverso la qualificazione, riqualificazione creazione di imprese.” Lo ha detto stamane ad Agrigento l’ Assessore Regionale delle Attività produttive Mariella Lo Bello presentando alcune misure del PO Fesr 14/20 “Vogliamo creare posti di lavoro – ha affermato – che nascono da una grande voglia di Sicilia, perché la qualità dei nostri prodotti, dall’ agricoltura ai manufatti hanno quella garanzia, di produzione, di qualità, di materie prime che di professionalità , di innovazione e di fantasia, che è apprezzata ovunque in Italia e nel mondo I bandi –spiega – sono stati suddivisi in due sezioni, uno è quello dell’utilizzazione del de minimis e l’altro in esenzione. Per quelli in de minimis le risorse a fondo perduto arrivano fino all’ 80% sono divise tra il 75 e l’ 80% dunque una percentuali altissima. Per quanto riguarda quelle in esenzione per le piccole abbiamo aiuti del 45% a fondo perduto , 35% per le medie e 25% per le grandi imprese. La grande novità di questa programmazione – sostiene – è che finalmente saranno finanziate le reti di impresa. Di fatto riscontriamo una difficoltà a fare del modello di cooperazione,un modello di impresa, mentre il contratto di rete consente ad ogni piccola o media impresa di mantenere la propria individualità e contestualmente, di potere programmare e ragionare come fosse una grande impresa di sistema Ci sono tante proposte di aiuti – afferma Mariella Lo Bello – e vogliamo sostenere le imprese sane per questo abbiamo posto alcuni paletti come quello dell’attestazione bancaria,e una serie di interventi finalizzati ad evitare che le risorse dell’Europa, possano essere utilizzate senza ricaduta sullo sviluppo del territorio. I bandi a sportello – conferma poi l’ Assessore Lo Bello – prevedono una valutazione secondo l’ordine di arrivo, ciò non significa che, la domanda n. 1 in quanto prima possa essere esitata positivamente se non è degna di accoglimento, quindi sarà costituita una commissione, ci saranno dei punteggi che sono assolutamente chiari ed inequivocabili i cui parametri sono tutti pubblicati. E vorrei dire – sottolinea l’ Assessore Regionale delle Attività Produttive – che sono pubblicati a partire da giugno tutti i bandi dell’ Assessorato delle Attività Produttive.Hanno avuto il via il 27 dicembre del 2016, già in quella data con delibera di giunta, furono stabiliti e pubblicati, per ogni singola voce, i punteggi attribuibili. Oggi quei criteri e punteggi hanno finito col prendere corpo con i bandi che stiamo adesso illustrando. A sportello – conclude dunque – perché abbiamo voluto evitare ciò che...

Leggi tutto
“Dare fondo ai fondi”: come usare al meglio le opportunità dell’Ue”
Lug18

“Dare fondo ai fondi”: come usare al meglio le opportunità dell’Ue”

Come usare al meglio le oppurtunità dell’UE” è il tema dell’incontro organizzato daConfcommercio – Imprese per l’Italia e Confcommercio Palermo che si è svolto questa mattina nella Sala Terrasi del palazzo della Camera di Commercio di Palermo. Un vero e proprio “road-show” che ha già toccato Torino (Nord-Ovest), lo scorso 19 maggio, e che dopo Palermo (circoscrizione insulare), approderà il 15 settembre a Pordenone (Nord-Est), il 19 settembre a Pistoia (Centro) e lunedì 16 ottobre a Bari(Mezzogiorno). La chiusura del “road-show” è prevista a Bruxelles mercoledì 29 novembre. Confcommercio – Imprese per l’Italia è da anni impegnata per diffondere capillarmente fra i propri associati la conoscenza dei valori su cui si fonda l’Unione europea. Tra le attività messe in essere, la Confederazione ritiene essenziale far comprendere appieno le opportunità che l’Europa offre, con particolare riferimento alle diverse forme di finanziamento europee potenzialmente a disposizione di cittadini e imprenditori. Per questi motivi, in occasione dei 60 anni dalla firma dei Trattati di Roma, Confcommercio – Imprese per l’Italia, con il supporto della propria Delegazione presso l’UE e della Rappresentanza in Italia della Commissione europea, avvia il road-show intitolato: “Dare fondo ai fondi: come usare al meglio le opportunità dell’UE”.   Il 18 maggio scorso, a Roma, nell’ambito del Consiglio confederale, il presidente Carlo Sangalli, il Capo della Rappresentanza della Commissione europea in Italia, Beatrice Covassi, e l’incaricato per le politiche Ue di Confcommercio, Alberto Marchiori, hanno dato il via all’iniziativa. Le tappe sul territorio corrispondono alle diverse Circoscrizioni elettorali del Parlamento europeo, ogni tappa sarà di una giornata articolata in due momenti: il primo (la mattina) si concentrerà sul ruolo dell’Unione europea, sulle prospettive e sulle opportunità di finanziamento (interverranno: Confcommercio, Commissione europea, Parlamento europeo, Autorità locali, Anci); il secondo momento è previsto nel pomeriggio con un workshop che si concentrerà sugli aspetti pratici dei bandi europei (sviluppo della metodologia per l’individuazione, la lettura di un bando e la preparazione di un progetto europeo; presentazione di una buona pratica locale).   Hanno partecipato Patrizia Di Dio, presidente Confcommercio Palermo e presidente nazionale Terziario Donna,Alessandro Albanese, presidente Camera di Commercio Palermo ed Enna, Francesco Rivolta, direttore generale Confcommercio, Alberto Marchiori, incaricato per le politiche Ue Confcommercio, Sergio Marino, vice sindaco di Palermo e assessore alle Attività produttive, Vittorio Calaprice, analista politico e relazioni istituzionali della rappresentanza della Commissione europea in Italia. Presenti anche gli eurodeputati eletti nella Circoscrizione InsulareSalvatore Cicu, Michele Giuffrida, Salvo Pogliese.   “Questo road show vuole facilitare la partecipazione delle imprese del commercio, del turismo, dei servizi e dei trasporti ai bandi europei e l’utilizzo degli strumenti finanziari messi a disposizione dall’Ue. Confcommercio anche fuori dal disfattismo sterile euroscettico vuole fare la sua parte  perché  crede in un’Unione europea che debba essere  davvero la casa comune di tutte le imprese e di...

Leggi tutto
Donne: A Palermo convegno Ue su lavoro, politiche di genere e welfare
Lug17

Donne: A Palermo convegno Ue su lavoro, politiche di genere e welfare

  Gli ambiti di intervento del piano di azione europeo per favorire una maggiore partecipazione delle donne al mercato del lavoro, ridurre i gap salariali a parita’ di mansioni e istruzione, non solo in Italia, ma anche nei paesi dell’Eurozona. E ancora nuovi strumenti di welfare e politiche per assicurare la conciliazione di tempi di vita e lavoro, anche armonizzando le legislazioni tra i Paesi membri dell’Ue, lotta alle discriminazioni e alla violenza di genere, politiche migratorie e percorsi di integrazione per le donne straniere. Sono alcuni degli obiettivi della Fondazione Friedrich-Ebert, che per celebrare la decennale collaborazione tra i democratici europei di Italia, Germania, Austria e Svizzera ha scelto Palermo, capitale italiana della Cultura nel 2018, come meta per discuterne, con una due giorni di dibattito, in programma il 20 e il 21 luglio, dal titolo “Donne Forti per una Europa Forte – Road Map Europea dell’agenda 2030”. Si comincia giovedi’ 20 luglio nella sede del Parlamento siciliano, dove nella Sala Mattarella dell’Ars, delle 9 alle 17.30 si altereranno quattro sessioni tematiche: Il Piano di azione europeo per una maggiore giustizia di genere; Politiche migratorie, politiche di integrazione, esempi di buone pratiche nell’integrazione; La violenza sulle donne; Fenomeni europei oltre i confini italiani: Populismi di destra ed i diritti delle donne, racconti da Italia, Germania, Austria e Svizzera. Alla prima giornata di lavori, che sara’ conclusa con la sottoscrizione di una risoluzione tra i rappresentanti di Italia, Germania, Austria, Svizzera sul piano di azione europeo, partecipano: la vicepresidente della Camera dei deputati Marina Sereni, la sottosegretaria alla Presidenza Sesa Amici, l’europarlamentare Maria Noichl, Julia Schimeta, esperta politiche Gender presso il Gruppo SPD al Bundestag, la vicepresidente del Comitato nazionale di parita’ del ministero del Lavoro Maria Pia Mannino, la deputata nazionale del Pd Teresa Piccione, il vicepresidente dell’Ars Giuseppe Lupo, il sindaco di Palermo Leoluca Orlando, Gisela Wurm (Austria), la consigliera di Parita’ nazionale Franca Banni Cipriani, il responsabile del poliambulatorio di Lampedusa Pietro Bartolo, il Tenente Colonnello Nicola Palmiero (Interpol), l’ad Donne SPOE, Andrea Brunner (Austria), l’esperta di politiche Gender Marie-Louise Knapp (SPD); l’esperta di politiche dell’integrazione Caterina Conti, la sottosegretaria al Lavoro e consigliera nazionale di parita’ Franca Bagni, l’eurodeputata Maria Noichl, Milena Gentile (Emily), Gisela Wurm (SPOE, Austria), la componente del Cda della Fondazione Friedrich-Ebert di Berlino, Ulla Burchardt e il direttore della Fondazione Friedrich-Ebert, Ernst Hillebrand. Le sessioni oggetto dei lavori di venerdi’ 21 luglio, invece, si terranno a Palazzo Chiaramonte, sede del rettorato dell’ateneo palermitano. Al centro del dibattito le donne e il mercato del lavoro e le opportunita’ di occupazione nell’era dell’industria 4.0. Alla seconda giornata di lavori partecipano: la viceministro dello...

Leggi tutto
Fondi Ue: Giuffrida “Unico strumento per creare sviluppo e occupazione”
Lug17

Fondi Ue: Giuffrida “Unico strumento per creare sviluppo e occupazione”

  “Dispiace oggi l’assenza dell’interlocutore Regione, sarebbe stato davvero utile il confronto su un tema importante come quello della spesa dei fondi europei. I fondi ci sono, bisogna spenderli e spenderli bene”. Lo ha detto l’eurodeputato del Pd Michela Giuffrida, componente della Commissione per lo sviluppo regionale a Bruxelles, intervenendo oggi a Palermo al convegno organizzato da Confcommercio “Dare fondo ai fondi: come usare al meglio le opportunita’ dell’Ue”. “Corte dei conti e Comitato di sorveglianza hanno messo in evidenza proprio nei giorni scorsi – ha continuato Giuffrida – che la Sicilia e’ carente sul piano della progettualita’. Se le regole sono uguali per tutte le regioni perche’ qua non si riesce a spendere? Serve un approccio diverso, maggiore professionalita’. Un esempio? La Sicilia non ha speso i 100 milioni di euro destinati alla realizzazione dei centri comunali di raccolta differenziata perche’ non c’era un know-how specifico. E poi – ha aggiunto l’eurodeputato – non basta spendere, bisogna spendere bene: se invece si continuera’ a utilizzare queste somme per coprire la spesa corrente avremo mancato il nostro obiettivo. Dobbiamo ammettere che quello della programmazione e’ anche un problema politico e non solo amministrativo”....

Leggi tutto
PO Fesr, concluso Comitato di Sorveglianza “Entro settembre nuovi bandi per 650 mln”
Lug11

PO Fesr, concluso Comitato di Sorveglianza “Entro settembre nuovi bandi per 650 mln”

    Sono stati pubblicati a oggi bandi per 995.441.109,61 euro, che saranno seguiti, nel periodo luglio-settembre 2017, da ulteriori avvisi per 653.859.540,06 euro e da altri 111.853.800,61 nel trimestre successivo, cui vanno aggiunti 854.803.403,74 di altre procedure avviate. I dati sono stati diffusi oggi a Palermo nel corso dei lavori del Comitato di Sorveglianza del Programma Operativo (PO) FESR Sicilia 2014-2020, che era stato preceduto ieri, presso il  Dipartimento Programmazione, dai tavoli tecnici preparatori. Nel corso della seduta, presieduta da Mariella Lo Bello, vice presidente della Regione Siciliana, sono stati approvati tutti i punti all’ordine del giorno: la relazione sullo stato di attuazione del Po Fesr, l’approvazione del Rapporto annuale di attuazione del Programma per il 2016 e il punto sulle Condizionalità ex-ante previste dai regolamenti comunitari. Al Comitato sono state illustrate le note informative sul Piano di rafforzamento amministrativo (Pra) per la gestione dei fondi europei, sull’attuazione della programmazione territoriale (aree urbane, aree interne e sviluppo locale partecipativo) e sul Piano di valutazione del Po Fesr. “Il Po-Fesr è partito: abbiamo recuperato i ritardi iniziali, dovuti alla chiusura del Po-Fesr 07/13 e già sono usciti bandi per 1 milione di euro, di cui molti per le imprese- dichiara la vicepresidente Lo Bello, che nota anche come – Fino ad ora da molte parti l’uscita dei bandi veniva sollecitata, mentre da qualche tempo ci sentiamo rivolgere richieste di rallentamento. La Regione però lavora per il rispetto delle scadenze”. L’Autorità di gestione ricorda come la Programmazione attuativa preveda entro il 2018 procedure per 3,4 miliardi di euro, oltre il 75% del Po Fesr. Il rappresentante della Commissione europea, Lucio Paderi, invita la Regione siciliana ad apportare opportune correzioni, ribadendo che occorrono correzioni, unite ad una cooperazione rafforzata, per evitare il rischio, ancora presente, del disimpegno automatico. Per l’Agenzia nazionale per la coesione territoriale, Federico Lasco, pur riconoscendo affidabili le previsioni sulle procedure avviate, soprattutto quelle relative agli Obiettivi tematici 1 e 3, invita a monitorare quelle non ancora partite e a mostrare particolare attenzione ai comparti acqua e rifiuti ed energia, per i quali “la situazione è molto critica: la soluzione va cercata nella cooperazione rafforzata”. L’Autorità di gestione del Po Fesr Sicilia 2014-2020 è composta da tutti i Dipartimenti regionali coinvolti nel Programma. Il coordinamento è affidato al Dipartimento Programmazione. Il Comitato di sorveglianza del Po Fesr (Fondo europeo sviluppo regionale) vigila sull’efficienza e sulla qualità d’esecuzione del Programma operativo. L’Organismo si riunisce di norma ogni anno, monitorando l’avanzamento della spesa e approvando eventuali modifiche ai...

Leggi tutto
Fondi Ue: Comitato Sorveglianza PO Fesr, per Sicilia rischio disimpegno
Lug11

Fondi Ue: Comitato Sorveglianza PO Fesr, per Sicilia rischio disimpegno

Un piano che e’ partito ma che rischia di non raggiungere i risultati previsti al 31 dicembre del 2018 con il rischio di disimpegno automatico delle risorse. E’ l’allarme lanciato stamattina nel corso del primo comitato di sorveglianza del Po Fesr Sicilia 2014-2020 riunito all’Hotel La Torre dopo i lavori preparatori di ieri. Un programma operativo che si articola in 10 Assi prioritari e prevede un finanziamento totale di 4,55 miliardi di euro, di cui 3,4 di sostegno dell’Unione e 1,1 di cofinanziamento pubblico nazionale. Alcuni obiettivi tematici, e’ emerso, registrano dei buon avanzamenti mentre altri preoccupano i responsabili dell’amministrazione pubblica. “Sono stati adottati 37 provvedimenti di giunta per accompagnare l’attuazione del programma e oggi possiamo dire che rispetto al precedente ciclo gli aiuti alle imprese sono stati messi a disposizione con un tempo mediamente inferiore ai sei mesi rispetto al primo avviso uscito nella programmazione 2007-2013”, ha spiegato il dirigente generale alla programmazione, Vincenzo Falgares aprendo i lavori. Al momento sono state avviate procedure per 1,850 miliardi. Sono 19 gli avvisi gia’ pubblicati. Avvisi, ha spiegato ancora Falgares, che sono stati “pubblicati su tutti gli obiettivi tematici per circa 995 milioni di euro” mentre nel trimestre luglio settembre “avremo altri 654 milioni di euro che saranno licenziati e 112 nel trimestre successivo”. Nel 2018 sono previste, finora, procedure per altri 170 milioni di euro. Le criticita’ del programma emergono nell’analisi degli obiettivi tematici: nei primi quattro e’ stanziato il 41% delle risorse disponibili. Si tratta degli obiettivi che riguardano la ricerca e l’innovazione; l’agenda digitale, la promozione e lo sviluppo delle pmi; energia sostenibile e qualita’ della vita. Se dal primo al terzo sembrano non esserci particolari criticita’, il discorso cambia per quel che riguarda gli obiettivi tematici che vanno dal quarto al sesto. In particolare il quarto che e’ quello che include le grandi opere ferroviarie in realizzazione in Sicilia con Rfi e la Fce: “il 65% delle risorse che mancano per conseguire gli obiettivi del 31 dicembre 2018”, ha spiegato Falgares, “sono ritardi connessi ai grandi progetti”. Per questo, ha spiegato Falgares, e’ stata chiesta “una riunione ad alto livello che continuiamo ancora a chiedere”. Altre criticita’ che sono state evidenziate sono anche nel sesto obiettivo tematico (tutelare l’ambiente e promuovere l’uso efficiente delle risorse) con il dipartimento responsabile (i rifiuti) assente alla riunione di oggi. In particolare, ha aggiunto il dirigente “sui rifiuti e uso efficiente delle risorse ci sono elementi che ci mettono in grande preoccupazione e bisogna trovare misure correttive immediate”. “II problema del conseguimento dell’obiettivo c’e'”, ha spiegato Lucio Paderi, rappresentante della Commissione europea all’interno del comitato di sorveglianza, “e l’esigenza di...

Leggi tutto
Fondi Ue, martedì a Palermo Comitato Sorveglianza PO FESR 2014-20
Lug10

Fondi Ue, martedì a Palermo Comitato Sorveglianza PO FESR 2014-20

Prendono il via a Palermo i lavori del Comitato di Sorveglianza del Po Fesr Sicilia 2014-2020. La riunione avrà inizio domani, 10 luglio, alle 9.30, all’Hotel La Torre a Mondello. Oggi a Palermo si svolgono i tavoli tecnici preparatori, al Dipartimento Programmazione. All’ordine del giorno la relazione sullo stato di attuazione del Po Fesr, l’approvazione del Rapporto annuale di attuazione del Programma per il 2016, il punto sulle Condizionalità ex-ante previste dai regolamenti comunitari. Al Comitato saranno illustrate le note informative sul Piano di rafforzamento amministrativo (Pra) per la gestione dei fondi europei, sull’attuazione della programmazione territoriale (aree urbane, aree interne e sviluppo locale partecipativo) e sul Piano di valutazione del Po Fesr. All’incontro prendono parte i rappresentanti dell’Agenzia nazionale per la Coesione territoriale, dei Ministeri coinvolti e della Commissione europea, i responsabili dei Dipartimenti regionali e gli esponenti del Partenariato economico e sociale (sindacati, associazioni e organizzazioni di categoria). Il Comitato sarà presieduto dal vice presidente della Regione, Mariella Lo Bello. L’Autorità di gestione del Po Fesr Sicilia 2014-2020 è composta da tutti i Dipartimenti regionali coinvolti nel Programma. Il coordinamento è affidato al Dipartimento Programmazione. Il Comitato di sorveglianza del Po Fesr (Fondo europeo sviluppo regionale) vigila sull’efficienza e sulla qualità d’esecuzione del Programma operativo. L’Organismo si riunisce di norma ogni anno, monitorando l’avanzamento della spesa e approvando eventuali modifiche ai...

Leggi tutto
Bce, crescita in Eurozona in espansione
Giu22

Bce, crescita in Eurozona in espansione

Nell’ultima riunione di politica monetaria, il Consiglio direttivo della Bce ha concluso che è ancora necessario mantenere un grado molto elevato di accomodamento monetario per consentire l’accumularsi di spinte inflazionistiche di fondo e sostenere l’inflazione complessiva nel medio periodo. Le misure di politica monetaria della Bce hanno continuato a preservare le condizioni di finanziamento, molto favorevoli, che sono necessarie ad assicurare una convergenza durevole dei tassi di inflazione verso livelli inferiori ma prossimi al 2% nel medio termine. L’espansione economica in atto nell’area dell’euro mostra segni di crescente tenuta e si sta diffondendo nei diversi settori e paesi. Nel primo trimestre dell’anno il Pil dell’area è cresciuto in termini reali dello 0,6% sul periodo precedente, rispetto allo 0,5% dell’ultimo trimestre del 2016. Indicatori a breve termine, ad esempio le indagini congiunturali, continuano a segnalare una robusta dinamica espansiva nel prossimo periodo. L’attività economica dell’area dell’euro – secondo il Bollettino economico della Bce – è sospinta anche dalla sostenuta ripresa mondiale. Il commercio mondiale è cresciuto in maniera significativa negli ultimi mesi, beneficiando, tra gli altri fattori, della ripresa in atto nelle economie dei paesi emergenti. Tuttavia, le prospettive di crescita economica nell’area dell’euro continuano a essere frenate dalla lenta attuazione delle riforme strutturali. Le proiezioni macroeconomiche di giugno 2017, formulate per l’area dell’euro dagli esperti dell’Eurosistema a fine maggio e condizionate all’ipotesi della piena attuazione di tutte le misure di politica monetaria della Bce, prevedono una crescita annuale del PIL in termini reali dell’1,9% nel 2017, dell’1,8% nel 2018 e dell’1,7% nel 2019. Secondo la stima preliminare dell’Eurostat, l’inflazione nell’area dell’euro sui dodici mesi misurata sullo IAPC è salita a maggio all’1,4%, dall’1,9 di aprile e l’1,5 di marzo. Come atteso, la recente volatilità dei tassi di inflazione è riconducibile in prevalenza ai prezzi dell’energia e ad aumenti temporanei dei prezzi dei servizi nel periodo pasquale. Le misure dell’inflazione di fondo si sono mantenute su livelli bassi e non hanno ancora mostrato segni convincenti di una tendenza al rialzo, poiché le risorse inutilizzate gravano ancora sul processo di formazione dei prezzi interni e dei salari. Le proiezioni macroeconomiche per l’area dell’euro di giugno 2017 degli esperti dell’Eurosistema prevedono un tasso annuo di inflazione misurato sullo IAPC dell’1,5% nel 2017, dell’1,3 nel 2018 e dell’1,6 nel 2019. Il disavanzo di bilancio nell’area dell’euro dovrebbe ridursi ulteriormente nell’orizzonte temporale di proiezione (2017-2019), soprattutto come conseguenza del miglioramento delle condizioni cicliche e del calo degli interessi passivi. Sulla base della consueta analisi economica e monetaria, il Consiglio direttivo ha confermato la necessità di mantenere un grado molto elevato di accomodamento monetario per assicurare un ritorno durevole dell’inflazione verso livelli inferiori ma prossimi...

Leggi tutto
Più sostegno dall’UE per capitali di rischio e imprese sociali
Giu14

Più sostegno dall’UE per capitali di rischio e imprese sociali

Grazie alla nuova normativa UE approvata a fine maggio dal Parlamento europeo, dal Consiglio e dalla Commissione le piccole imprese, le imprese in espansione e le imprese sociali potranno beneficiare di un migliore accesso ai finanziamenti. Le nuove norme rientrano nello sforzo della Commissione per stimolare investimenti in venture capital (capitale di rischio) nell’UE, un obiet-tivo fondamentale del suo progetto di un’Unione dei mercati dei capitali (UMC). Leggi la news pubblicata sul sito della Rappresentanza in Italia della Commissione Europea....

Leggi tutto
Commissione Ue, progetto bilancio da 161 mld
Mag30

Commissione Ue, progetto bilancio da 161 mld

La Commissione Europea ha proposto oggi il progetto di bilancio per l’esercizio 2018, che prevede impegni per 161 miliardi di euro per stimolare la creazione di posti di lavoro, in particolare per i giovani, e incentivare la crescita e gli investimenti strategici. “Partendo dalle iniziative già avviate negli anni scorsi, il bilancio dell’UE dell’anno prossimo continuerà ad affrontare con efficacia la sfida posta dalla migrazione, sia dentro che fuori dall’UE. Il miglioramento della rendicontazione rafforzerà la concentrazione sui risultati concreti che saranno conseguiti grazie ai finanziamenti dell’UE”, spiega la Commissione in una nota. “Con questo bilancio vogliamo raggiungere il giusto punto d’equilibrio tra la necessità di onorare gli impegni che abbiamo assunto in passato riguardo a importanti programmi dell’UE e quella di affrontare le nuove sfide che si presentano, incrementando al tempo stesso il valore aggiunto UE – spiega Gunther H. Oettinger, commissario europeo per il Bilancio e le risorse umane -. Cerchiamo di far sì che un numero maggiore di giovani europei possa trovare lavoro e di aumentare gli investimenti chiave messi in campo. La volontà di dimostrare risultati tangibili e di fare la differenza nella vita quotidiana dei cittadini europei continua a essere il motore di tutte le iniziative dell’UE”. Il bilancio proposto opera entro i limiti fissati dal Parlamento europeo e dagli Stati membri nel Quadro finanziario pluriennale – “presupponendo tuttavia che il Consiglio adotti formalmente la revisione intermedia di tale quadro, già concordata, subito dopo le elezioni nel Regno Unito dell’8 giugno – sottolinea la Commissione -. Diversamente, sarebbero a rischio alcune delle spese aggiuntive proposte, come ad esempio i restanti 700 milioni di EUR destinati all’Iniziativa a favore dell’occupazione giovanile nel periodo 2018-2020, e la Commissione dovrebbe probabilmente attingere al bilancio della rubrica Agricoltura per pagare gli importi aggiuntivi destinati alla sicurezza e alla migrazione”. Il Parlamento europeo e gli Stati membri dell’Unione europea dovranno ora discutere congiuntamente questa proposta. Il Fondo europeo per gli investimenti strategici (FEIS), fulcro del piano Juncker, è sostenuto da una garanzia di bilancio dell’UE, integrata da una dotazione di capitale proprio della Banca europea per gli investimenti. Il Fondo si prefigge di sostenere l’occupazione e incentivare la crescita utilizzando in modo più intelligente le risorse finanziarie esistenti e nuove per sfruttare gli investimenti privati. Si calcola che a oggi abbia mobilitato investimenti per 194 miliardi di euro. Nel 2018 la Commissione propone di alimentare il fondo di garanzia del FEIS con ulteriori 2 miliardi di euro. I fondi strutturali e di investimento rimangono i principali strumenti d’investimento dell’UE che sostengono le PMI e le azioni soprattutto nei settori della ricerca e dell’innovazione, dei trasporti, dell’ambiente e dello sviluppo rurale....

Leggi tutto
Facebook Auto Publish Powered By : XYZScripts.com