Ecofin conferma: giustificata procedura su debito Italia
Giu14

Ecofin conferma: giustificata procedura su debito Italia

(askanews) – L’Ecofin ha avallato le valutazioni della Commissione europea sui conti pubblici dell’Italia, in particolare quella sull’inadempienza della regola del debito in base alla quale appare giustificata una procedura per eccesso di deficit. “Ora sta all’Italia portare alcuni elementi addizionali di cui tenere conto prima di procedere a altri passi procedurali, ma quello che conta – ha affermato il vicepresidente della Commissione europea, Valdis Dombrovskis, nella conferenza stampa al termine dell’Ecofin – è che debite e deficit vengano messi chiaramente su una traiettoria di discesa”. “Uno dei nostri compiti è assicurare stabilità finanziarie negli stati, per questo è importante che anche in Italia i conti vengano messi su un percorso sostenibile: il debito deve calare e non salire – ha proseguito Dombrovskis -. Questa è la sostanza della nostra discussione con le autorità italiana”. Procedere sul risanamento consentirebbe all’Italia di ridurre il costo del servizio del debito, ha concluso, e di ridare slancio alla crescita...

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Fondi Ue: Fesr, Centro Pio La Torre “Spesa certificata solo per il 17,18%”
Giu10

Fondi Ue: Fesr, Centro Pio La Torre “Spesa certificata solo per il 17,18%”

“Il programma operativo 2014-2020 del FESR Sicilia precipita verso il disimpegno automatico delle risorse. Lo afferma la nota informativa della Regione siciliana che sara’ presentata il prossimo 18 giugno al partenariato economico e sociale. Le risorse complessivamente assegnate al programma ammontano, dopo la rimodulazione dello scorso dicembre, a 4.273.038.775. La spesa certificata al 31 dicembre 2018 e’ di 734.175.993 pari ad appena il 17,18%”. Lo sottolinea in una nota il Centro studi Pio La Torre. “Siamo, val la pena di ricordarlo, al penultimo dei sette anni di durata del ciclo programmatorio – spiega l’economista Franco Garufi in un’analisi pubblicata sul sito del Centro La Torre -: e’ vero che il meccanismo N+3 consentira’ di spendere fino al 2023, intrecciandosi col programma successivo, ma si puo’ dire senza tema di smentita che la spesa europea in Sicilia continua a non funzionare e i ritardi si sommano ai ritardi”. Peggio di tutti e’ andato l’Asse 1 – ricerca, sviluppo ed innovazione tecnologica – che ha una percentuale di spesa certificata pari ad appena il 2,8%. All’estremo opposto l’Asse 7 “sistemi di trasporto”: la spesa certificata e’ al 45%. “Ma non sono tutte rose e fiori – continua Garufi -: basta infatti andare a pagina 5 del documento per scoprire che il superamento del target di spesa dell’anno scorso e’ stato possibile dall’inserimento del grande progetto ferroviario afferente alla cosiddetta tratta B della ferrovia Palermo-Carini, del grande progetto per la strada statale 640 e di una batteria di interventi nel settore idrico e della depurazione e delle iniziative di riqualificazione del patrimonio di edilizia scolastica individuate nell’ambito della programmazione nazionale unitaria”. Tutte opere utili ma gia’ finanziate con fondi nazionali: “insomma si e’ fatto ricorso al vecchio e sempre utile artificio tecnico dei ‘progetti sponda’ o ‘coerenti’ – continua Garufi – che turano le falle della spesa regionale attraverso mere partite di giro tra flussi di risorse europee e nazionali per lo sviluppo”....

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Regione, ammessi a finanziamento 176 progetti per 48 mln per l’efficienza energetica in Comuni ed enti pubblici
Mag23

Regione, ammessi a finanziamento 176 progetti per 48 mln per l’efficienza energetica in Comuni ed enti pubblici

Pubblicati gli elenchi con i progetti ammessi al finanziamento di due bandi dell’assessorato regionale all’Energia per ridurre i consumi e le emissioni negli edifici pubblici. I decreti ammettono alla fase di valutazione in tutto 176 istanze escludendone 43. Adesso la commissione di valutazione dovrà esaminare le domande e stilare una graduatoria che consentirà di accedere ai 48 milioni circa disponibili. Il governo Musumeci continua così la sua azione per raggiungere l’obiettivo definito a livello europeo di ridurre le emissioni del 40 per cento al 2030, potenziando le energie rinnovabili e migliorando l’efficienza energetica.  I due avvisi dell’assessorato guidato da Alberto Pierobon erano rivolti uno ai Comuni, l’altro a enti pubblici vari come Asp, Università, policlinici, Ipab. In particolare si tratta delle seconde finestre aperte dal dirigente generale Salvatore D’Urso per dare la possibilità di partecipare nuovamente a due bandi che erano stati già pubblicati lo scorso anno: le somme infatti non erano state assegnate interamente e il dipartimento ha pubblicato un secondo avviso che ha registrato un boom di istanze.  Il nuovo bando per i Comuni stanzia 32 milioni, quello per gli enti pubblici circa 16 milioni. Somme che si aggiungono a quelle che erano state già rese disponibili coi primi avvisi: oggi, in tutto, queste due misure ammontano a 131 milioni. Tra i progetti presentati ci sono quelli per la riqualificazione energetica di scuole e municipi, l’adeguamento impianti e ottimizzazione dei consumi, l’installazione di pannelli fotovoltaici....

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Commissione Ue e Regione Sicilia: “Insieme per migilorare comunicazione”
Mag16

Commissione Ue e Regione Sicilia: “Insieme per migilorare comunicazione”

Arrivati a Palermo oltre 270 esperti provenienti da tutta Europa per una tre giorni sulla comunicazione dei fondi Ue. Ha preso il via oggi all’hotel La Torre di Mondello il meeting Inform-Inio promosso dalla Commissione Europea in collaborazione con la Regione Siciliana. Ha aperto l’incontro l’assessore regionale all’Istruzione e Formazione professionale, Roberto Lagalla, che ha portato i saluti del governatore Nello Musumeci: “Quella dei fondi europei è una grande sfida che stiamo giocando con grande impegno – ha detto l’esponente della Giunta regionale – Non è facile sia per le criticità amministrative e burocratiche, sia per i programmi di spesa che abbiamo ereditato, che risultano oggi un po’ datati, ma lavoreremo sempre di più per raggiungere i migliori risultati possibili. Ed è importante che anche tutti i comunicatori facciano sempre di più per trasmettere ai cittadini i progetti che vengono realizzati con le risorse comunitarie. I governi europei devono essere oggi sempre più attenti alle problematiche comuni dei territori, e i programmi cofinanziati con i fondi strutturali sono alla base del processo di integrazione europea. E’ un momento di cambiamento per tutta l’Europa – ha concluso Lagalla – e i cittadini non sempre comprendono cosa stiamo facendo come Unione europea. Oggi la comunicazione è quindi ancora più importante, e sono sicuro che tutti i comunicatori Ue stanno facendo del proprio meglio”. L’incontro è proseguito con l’intervento di Dario Tornabene, direttore del Dipartimento regionale Programmazione, nonché Autorità di coordinamento dell’Autorità di gestione del Po Fesr Sicilia 2014- 2020, che ha ribadito l’importanza del raggiungimento del target di spesa 2018: “Abbiamo preso in mano un programma operativo molto in ritardo – ha spiegato Tornabene – e siamo riusciti a superare la soglia della certificazione del 31 dicembre scorso, oltrepassando quota 719 milioni di euro. Adesso la sfida è continuare su questa strada per spendere bene le risorse e superare il target di spesa per il 2019. All’interno della programmazione ci sono dei progetti molto importanti, uno di questi ha ricevuto grande apprezzamento da parte della Commissione europea ed è quello della Ferrovia Circumetnea di Catania, che collegherà il centro città all’aeroporto di Fontanarossa. Tra gli altri interventi significativi –  ha concluso – quello relativo alla Banda Ultra Larga, che porterà internet ad altà velocità in tutti i comuni siciliani, e quello sui 28 nuovi containers attrezzati della Protezione civile, che miglioreranno la gestione dei rischi in tutta la Sicilia in caso di calamità naturali”. Sono quindi intervenuti i Capi Unità della Commissione Europea, Agnès Monfret e Loris Di Pierantonio: “La comunicazione è una grande responsabilità – hanno sottolineato – Le sfide della Sicilia sono anche europee, ad esempio quelle sulla disoccupazione...

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Fondi Ue: Turano “Sloccati pagamenti a imprese”
Mag13

Fondi Ue: Turano “Sloccati pagamenti a imprese”

“Dopo aver superato alcune criticita’ di carattere amministrativo a livello regionale, adesso siamo in grado di erogare i finanziamenti alle imprese che hanno gia’ firmato le convenzioni e presentato le polizze fideiussorie che riguardano alcune azioni importanti del Po-Fesr”. Lo annuncia l’assessore regionale alle Attivita’ produttive, Mimmo Turano. “La rimodulazione del Po-Fesr e l’attivita’ di riaccertamento regionale dei residui che hanno caratterizzato i primi quattro mesi dell’anno – spiega l’assessore Turano – hanno determinato una situazione di non coerente disponibilita’ finanziaria sui capitoli nel triennio e l’impossibilita’ di procedere immediatamente ai pagamenti”. Secondo l’Assessore alle Attivita’ produttive “gia’ da questa settimana si procedero’ con i pagamenti del 40% degli anticipi e gli uffici potranno cominciare a fare i nuovi decreti di finanziamento per potere sottoscrivere le nuove convenzioni”. “Siamo fermamente intenzionati a recuperare brillantemente questo ritardo nei confronti delle imprese, non solo velocizzando i pagamenti ma anche con nuovi decreti di finanziamento. Sono gia’ stati decretati circa 267 milioni in favore delle imprese e ulteriori 143 milioni saranno decretati entro il mese di maggio e contemporaneamente verranno erogati anche i 49 milioni di anticipi richiesti dalle stesse imprese”, conclude Turano....

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Truffe: frode da 1,7 mln per ottenere fondi Ue, 36 denunce nel trapanese
Mag09

Truffe: frode da 1,7 mln per ottenere fondi Ue, 36 denunce nel trapanese

Scoperta una frode milionaria sui fondi europei destinati all’agricoltura. Denunciate 36 persone per falso e truffa aggravata dalla Guardia di Finanza di Castelvetrano, in provincia di Trapani. Le indagini hanno preso le mosse da una segnalazione fatta da un cittadino della Valle del Belice, che aveva deciso di riavviare la sua impresa agricola. Quando ha presentato le istanze per l’ottenimento degli aiuti comunitari, pero’, ha scoperto con stupore che alcuni suoi terreni erano gia’ condotti da un’altra ditta, a lui del tutto sconosciuta. L’input investigativo fornito dall’agricoltore ha consentito alle Fiamme gialle di individuare un primo caso di frode, a partire dal quale e’ stata sviluppata un’analisi operativa a piu’ ampio raggio che ha permesso di rilevare numerosi altri indagati che, al fine di ottenere indebitamente le contribuzioni, hanno trasmesso all’Agenzia per le Erogazioni in Agricoltura atti falsi e attestazioni mendaci circa la titolarita’ del diritto di proprieta’ o altri diritti reali su terreni agricoli. I finanzieri hanno infatti individuato migliaia di particelle catastali, alcune corrispondenti ad aree demaniali, parcheggi di ospedali, strade e appezzamenti incolti, sulle quali sono stati fatti risultare impiantati fantomatici vigneti o altre surrettizie coltivazioni. In alcuni casi sono stati persino riscontrati contratti di comodato d’uso gratuito di terreni stipulati tra il 2013 e il 2018 ed aventi quali danti causa persone fisiche defunte o persone giuridiche estinte sin dal 1990. In molti casi la truffa e’ stata consumata da finti “giovani agricoltori” ed e’ stata finalizzata, non solo alla percezione diretta dei contributi, ma anche all’ottenimento illegittimo dei cosiddetti “titoli”, riconosciuti agli agricoltori in misura proporzionale all’estensione dei terreni dichiarati come coltivati. Tali titoli, una volta ottenuti dai truffatori, potevano essere piazzati sul mercato grazie anche ad apposite piattaforme on line alla stregua di cio’ che avviene per gli strumenti finanziari nel mercato borsistico. Ad acquistarli erano solitamente agricoltori operanti in altre regioni d’Italia. In definitiva i fascicoli aziendali falsi, riguardanti terreni per oltre 6.000 ettari, hanno consentito agli indagati di ottenere titoli per un valore economico complessivo di 720 mila euro e contributi per un importo di circa 1,7 milioni di euro. Al termine delle indagini sono state denunciate 36 persone, titolari di ditte individuali o rappresentanti legali di societa’. Previo nulla osta delle Procure della Repubblica competenti, sono state effettuate segnalazioni all’Agenzia per le Erogazioni in Agricoltura affinche’ provveda a bloccare i pagamenti e a recuperare le somme indebitamente gia’ percepite dai responsabili dei reati....

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Frodi fondi UE. Corrao (M5S): la battaglia contro frodi su fondi agricoltura continua
Mag09

Frodi fondi UE. Corrao (M5S): la battaglia contro frodi su fondi agricoltura continua

“La battaglia contro le frodi sui fondi UE in agricoltura è ancora in atto. E il caso di Castelvetrano con una frode di quasi 2 milioni di euro ne è la dimostrazione. L’ho denunciato più volte al Parlamento europeo. I fondi per l’agricoltura destinati alla Sicilia sono andati per anni in mano alla mafia e alle organizzazioni criminali”. A dichiararlo è l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Ignazio Corrao nel corso del suo intervento con la cittadinanza al Mercato del Capo di Palermo. “Se dovesse essere confermato il quadro delle indagini della GdF – spiega Corrao –  ci troveremmo davanti all’ennesimo caso di frode sui fondi UE con il classico metodo del furto dei terreni. Le attività ispettive condotte, infatti, sono partite da una segnalazione fatta da un cittadino della Valle del Belìce il quale, all’atto della richiesta di contributi comunitari, ha scoperto che alcuni suoi terreni erano già condotti da un’altra ditta sconosciuta. Le indagini hanno fatto emergere una rete di 36 persone che avrebbe “rubato” migliaia di particelle catastali utilizzate per richiedere fondi UE. Alcune erano addirittura aree demaniali, parcheggi di ospedali, strade e appezzamenti incolti, sulle quali sono stati fatti risultare impiantati finti vigneti o altre coltivazioni. Un plauso dunque alla Guardia di Finanza per il suo ruolo fondamentale di contrasto delle frodi e la protezione delle imprese che rispettano le regole. Occorre rafforzare i controlli e adottare norme e procedure più stringenti – conclude Corrao – per prevenire casi del...

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Poste Italiane ricavi I trimestre 2,8 mld
Mag09

Poste Italiane ricavi I trimestre 2,8 mld

Il Consiglio di Amministrazione di Poste Italiane Spa, presieduto da Maria Bianca Farina, ha approvato i risultati finanziari per il primo trimestre del 2019 (non sottoposti a revisione contabile). I ricavi ammontano a 2.842 milioni di euro (-1,5% rispetto al primo trimestre 2018), ricavi normalizzati 2.569 milioni (+3,5% rispetto al primo trimestre 2018), con un miglioramento della qualità dei ricavi e una ridotta dipendenza dalle plusvalenze. Il totale dei costi operativi è di 2.225 milioni di euro (+2% rispetto al primo trimestre 2018), in linea con le aspettative. Le Attività Finanziarie Totali (TFA) ammontano a 525 miliardi (+ 11 miliardi rispetto a dicembre 2018) grazie all’andamento positivo della performance del mercato e all’incremento della raccolta netta su tutti i prodotti. Gli investimenti sono pari a 65 milioni (+15,7% rispetto al primo trimestre 2018) in linea con la guidance 2019. “I risultati del primo trimestre evidenziano i progressi realizzati con il piano Deliver 2022, caratterizzati dalla crescita dei ricavi ricorrenti sostenibili, da un’attenta disciplina sul versante dei costi e da una costante riduzione della dipendenza di Poste Italiane da partite non ricorrenti quali le plusvalenze. Nel corso del 2019 continueremo ad accelerare nel nostro percorso di trasformazione industriale per cogliere future opportunità di crescita”, commenta Matteo Del Fante, amministratore delegato e direttore generale di Poste Italiane.              ...

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Fondi europei e comuni siciliani. Ancisicilia “Rafforzamento nella progettazione”
Mar20

Fondi europei e comuni siciliani. Ancisicilia “Rafforzamento nella progettazione”

“L’attuale sistema istituzionale e di governo del territorio, la  carenza di figure professionali all’interno della pubblica amministrazione locale, l’assenza di un’assistenza tecnica dedicata, la mancanza di specifiche risorse finanziarie destinate alla progettazione, il mancato avvio del piano di rafforzamento della capacità istituzione e le diffuse carenze nell’adozione dei principali strumenti di programmazione e di pianificazione del territorio non permettono ai comuni siciliani di utilizzare i finanziamenti europei”. Dichiarano Leoluca Orlando e Mario Emanuele Alvano, presidente e segretario generale di AnciSicilia  che  stamattina, insieme al vicepresidente dell’associazione con delega alle politiche sociali e di sviluppo,  Paolo Amenta,  sono stati auditi in  I Commissione parlamentare permanente in merito all’esame delle attività dell’unione Europea. “La revisione della governance degli enti locali siciliani, la previsione di incentivi finanziari e semplificazione normative al fine di favorire la gestione associata di servizi e funzioni anche in termini di unificazione degli uffici strategici è ormai necessaria – continua no Orlando e Alvano – così come è indispensabile l’attivazione dell’assistenza tecnica  sul PO FESR dedicata ai comuni e alle ex province”. “Occorre sbloccare la nascita di Unioni dei Comuni, bloccata da una norma del 2015 – aggiunge il vice presidente Paolo Amenta – e permettere a questi Enti di trattare i temi dello sviluppo, utilizzando il metodo CLLD (Community Led Local Development) dello sviluppo locale partecipativo, previsto dalla Comunità Europea. Saranno poi i Comitati di Valutazione regionali a verificare e controllare che i progetti rispettino la coerenza della strategia regionale e le direttive comunitarie. Nello stesso tempo, necessita l’approvazione di norme che regolamentino la nascita di  Uffici Unici e favoriscano organismi per accelerare la spesa europea che parte dal basso, considerato che con l’attuale programmazione (città metropolitane, agenda urbana, aree interne), sono stati tagliati fuori dalla programmazione 307 comuni su 390”.  “Sollecitiamo – conclude, infine, il presidente Orlando – l’avvio di un piano di rafforzamento amministrativo (PRA) e la previsione di appositi fondi da destinare alla progettazione e alla realizzazione di un adeguato “parco progetti” in favore dei comuni siciliani”....

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Parte da Milano, con Sala e Orlando, rete comuni per l’Europa
Mar06

Parte da Milano, con Sala e Orlando, rete comuni per l’Europa

Un invito rivolto a tutti i cittadini perche’ espongano la bandiera europea insieme al Tricolore a partire dal 21 marzo, festa di San Benedetto, patrono d’Europa, e iorno in cui, in oltre 100 piazze verranno distribuite le bandiere dell’Europa. Questo il senso dell’iniziativa presentata questa mattina a Palazzo Marino a Milano, con la confereza stampa ‘Comuni per l’Europa’, tenutasi alla presenza del sindaco Giuseppe Sala, del primo cittadino di Palermo, Leoluca Orlando, dell’ex presidente del Consiglio e della Commissione Europea, Romano Prodi, e del presidente di Legautonomie e sindaco di Pesaro, Matteo Ricci. “Parte da Milano la rete dei Comuni per l’Europa, per coinvolgere le Amministrazionia mobilitarsi per i cittadini che coglierano questa opportunita’. Il 21 marzo in almeno 100 piazze italiane” ha spiegato Ricci, che ha poi rivolto “a tutti i Consigli comunali interessati un invito a approvare un Ordine del Giorno” per “promuovere ‘esposizione della bandiera europea, simbolo degli ideali di unita’, solidarieta’ e armonia tra i popoli. Perche’ l’Europa non e’ solo economia o una moneta, ma e’ innanzitutto pace e diritti ed e’ l’unico modo per far contare i nostri cittadini nella competizione con le altre aree del mondo”. Perche’ funzioni non deve essere un’iniziativa del Partito democratico o solo della sinistra – e’ l’appello di Sala -. Quello che chiediamo a tutti quelli che condividono i valori europeisti e’ di aggregarsi liberamente”. Prodi ha voluto ringraziare i sindaci presenti, perche’ “loro sono i portatori della bandiera. L’idea che vi sta dietro deve essere amplificata e fatta propria dalle Amministrazioni comunali”. Appello che il sindaco di Palermo Orlando ha raccolto e ampliato: “l’Europa e’ un mosaico di tessere diverse che ha bisogno di una cornice che non puo’ essere costituita dalle banche o dalla moneta, ma deve essere il rispetto della persona umana” ha detto, ricordando come “lo stare insieme sia il senso vero dell’Europa”. (ITALPRESS)....

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