Fondi Ue: Bene il Nord, Sicilia ancora molto indietro
Mag22

Fondi Ue: Bene il Nord, Sicilia ancora molto indietro

Le vie dirette di finanziamento offerte dai programmi dell’Unione Europea e le opportunita’ per i professionisti sono state al centro del laboratorio “Sicilia chiama Europa 2.0 – Workshop sulle opportunita’ offerte dall’Unione Europea: i progetti europei per le professioni tecniche”, che si e’ tenuto nell’aula magna di Giurisprudenza dell’Universita’ di Palermo. Ad organizzare l’incontro l’eurodeputata Caterina Chinnici e il gruppo S&D del Parlamento Europeo, in collaborazione con gli ordini degli Ingegneri, degli Architetti e dei Commercialisti di Palermo e con l’ordine regionale dei Geologi. Il convegno era incentrato in particolare sui fondi Ue a gestione diretta, cioe’ quelli erogati dalla Commissione Europea senza il tramite di Stato e Regioni, che formano un budget da decine di miliardi. Ben pochi, pero’, sono gli operatori economici siciliani che riescono ad accedervi. Esperti come Matteo Lazzarini, segretario generale della Camera di Commercio Belgo-Italiana di Bruxelles, e Tiziana Carlino, europrogettista e policy advisor della Camera di Commercio Italiana di Lione, hanno spiegato come impostare una proposta progettuale e come rispondere agli avvisi europei. “I fondi diretti – ha spiegato Chinnici – toccano diversi settori, dall’ambiente alla giustizia, dalla salute alla cultura. Ci sono spazi molto ampi che si aprono per le professioni tecniche per valorizzare le meravigliose risorse del territorio siciliano. La Sicilia e’ ancora molto indietro, e’ fra i minori fruitori di questi finanziamenti – ha aggiunto -. La realta’ della programmazione degli anni precedenti, e che pero’ purtroppo si prospetta in questi stessi termini anche per il periodo 2014/2020, e’ di un’Italia che risulta un buon fruitore di questi finanziamenti ma con enormi differenze: la gran parte dei fruitori, oltre il 60 per cento, si trova nella macro-area del Nord, circa il 30 per cento al Centro e meno del 10 per cento nella macro-area del Sud, con la Sicilia intorno al 2-3 per cento” Nell’isola “sono stati accolti e finanziati 83 progetti, nella sola provincia di Milano 831. In Sicilia ci sono le risorse, i talenti e le capacita’ imprenditoriali ma occorre conoscere bene queste forme di finanziamento”, ha concluso Chinnici. Questi fondi sarebbero peraltro fondamentali per rilanciare le professioni tecniche. Il presidente dell’Ordine degli Ingegneri di Palermo, Giovanni Margiotta, ha tracciato una breve, negativa fotografia di un settore in crisi: “Le professioni soffrono moltissimo e dal 2001 in poi i redditi degli ingegneri sono calati di oltre il 30 per cento, con un gap crescente tra uomini e donne e tra Nord e Sud: nel 2015 al Nord un ingegnere guadagnava quasi 30mila euro l’anno, al Sud 16mila. Partecipare ai programmi europei e’ difficile perche’ gli enti locali non hanno i fondi per co-finanziare i progetti e viene meno...

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Lunedì il verdetto europeo su manovrina e squilibri Italia
Mag18

Lunedì il verdetto europeo su manovrina e squilibri Italia

(askanews) – Il verdetto europeo sulla manovrina e sull’adempienza dell’Italia alle regole del Patto di stabilità e di crescita arriverà lunedì 22 maggio. Fonti dell’Ue hanno infatti riferito che lunedì mattina, prima che a Bruxelles inizino le riunioni dell’Eurogruppo, la Commissione presenterà il suo “pacchetto di primavera” di raccomandazioni e valutazioni su bilanci e squilibri macroeconomici dei...

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Ue: “In Italia crescita modesta”
Mag11

Ue: “In Italia crescita modesta”

La ripresa dell’Italia è “modesta”, e se tutto andrà bene solo tra un anno l’indice di crescita abbandonerà lo ‘zero virgola’. Lo rileva la Commissione europea nella previsioni economiche di primavera, diffuse oggi. Per il Paese le stime di Bruxelles sono le stesse di novembre, quando le previsioni sono state pubblicate per l’ultima volta prima di oggi. Crescita del prodotto interno lordo pari al +0,9% per il 2017 e al +1,1% al 2018, e curva di debito pubblico in fase di discesa. Secondo Bruxelles il debito raggiungerà il picco quest’anno (133,1% in rapporto al Pil) per poi iniziare a ridursi (132,5% nel 2018). L’economia tricolore è guidata principalmente da esportazioni e investimenti, stentano invece i consumi interni. Questi al contrario sono previsti ulteriormente in contrazione data la minore creazioni di posti di lavoro. La disoccupazione si riduce, ma troppo lentamente. L’indice occupazionale resta ancora ben oltre il 10% per quest’anno (11,5%) e il prossimo (11,3%). Pesa sull’Italia, poi, l’incertezza politica, giudicata un “fattore di rischio” per la tenuta economica del Paese. Servono riforme per dare slancio ad un’economia trainata più da fattore esterni che da politiche domestiche. Il commissario per gli Affari economici, Pierre Moscovici, ricorda che l’Ue e l’Eurozona sono entranti nel quinto anno consecutivo di crescita grazie a politiche monetarie accomodanti e il miglioramento della fiducia dei mercati internazionali. “Ma quando parliamo di ripresa in termini di investimenti e occupazione l’Eurozona resta al palo”, sottolinea Moscovici. Il commissario per l’Euro, Valdis Dombrovskis, muove critiche implicite al sistema Paese. “La situazione varia da Paese a Paese, con performance migliori laddove sono state attuate le riforme strutturali”....

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Eurolandia vede rosa: il clima di fiducia ai massimi da 10 anni
Apr27

Eurolandia vede rosa: il clima di fiducia ai massimi da 10 anni

(askanews) – Il generale clima di fiducia economica nell’area euro è salito ai massimi da quasi 10 anni a questa parte. La Commissione europea ha riferito che il suo indicatore (Economic Sentiment Indicator o Esi) è salito di 1,6 punti ad aprile, a quota 109,6 punti che rappresenta il valore più elevato dall’agosto del 2007. L’incremento, precisa l’Ue con una nota, riflette progressi in tutti i maggiori raggruppamenti delle imprese – industria, terziario, costruzioni e commercio – così come sui consumatori, rassicurati da miglioramenti delle prospettive occupazionali. Peraltro la tendenza ha coinvolto tutte e 5 le maggiori economie dell’area: Germania (+1,8 punti), Italia (+1,4), Francia (+1,2), Spagna (+1 punto) e Olanda...

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Patto Sicilia: Barone (Uil) “Utilizzare subito e bene tutte le risorse”
Apr21

Patto Sicilia: Barone (Uil) “Utilizzare subito e bene tutte le risorse”

“Le risorse del Patto per Sicilia, nel Masterplan, e gli altri fondi europei non devono rimanere virtuali ma bisogna che siano resi subito disponibili. Sono finanziamenti necessari per mettere in sicurezza il territorio, costruendo nuove infrastrutture e intervenendo su quelle fatiscenti. Utilizzare queste risorse aiuterebbe il comparto dell’edilizia, con un numero di lavoratori dimezzato a causa della forte crisi, e farebbe ripartire il ciclo economico”. Cosi’ Claudio Barone, segretario generale della Uil Sicilia, rappresentera’ al ministro Claudio De Vincenti, all’incontro di oggi a Palermo, la situazione in cui versa l’Isola. “Chiederemo – aggiunge – di sollecitare le stazioni appaltanti nazionali, in particolare Anas e Ferrovie dello Stato, per recuperare i ritardi nella realizzazione delle gradi infrastrutture ferroviarie e viarie e fare in modo che le risorse europee vengano utilizzate per interventi aggiuntivi, e non sostitutivi, della spesa ordinaria che negli anni passati ha privilegiato il nord del Paese. L’unificazione di Anas Sicilia e Cas, in discussione all’Ars, aiuterebbe di certo a superare l’attuale anomalia gestionale”. Tra gli interventi che la Uil Sicilia chiedera’ di velocizzare ci sono quelli per le aree di sviluppo industriale e per le aree di crisi complessa di Gela e di Termini Imerese. Va sbloccata la realizzazione dei depuratori idrici anche per evitare procedure d’infrazione da parte della Comunita’ europea. “C’e’ un problema relativo alla capacita’ degli enti locali siciliani, piccoli comuni ed ex province piu’ che le grandi aree metropolitane, di predisporre progetti esecutivi, oggi abbastanza complessi sulla base della nuova legge sugli appalti – conclude -. Per questo Invitalia potrebbe fornire un supporto con le sue capacita’ progettuali. Infine, la regione siciliana dovra’ superare le inefficienze, riorganizzando la macchina burocratica e avvalendosi anche delle risorse del Piano di rafforzamento amministrativo per gestire i fondi europei”....

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Ue: politiche coesione, Bianco “Italia più forte in Europa”
Apr20

Ue: politiche coesione, Bianco “Italia più forte in Europa”

“L’Italia fa squadra e porta avanti un’azione coordinata in Europa, che la rende piu’ forte. E’ questo cio’ che maggiormente abbiamo apprezzato nella decisione del governo di riunire oggi l’Anci, le Regioni e le parti sociali per impostare una linea condivisa sul tema delle politiche di coesione”. Lo afferma il presidente del Consiglio nazionale dell’Anci e sindaco di Catania, Enzo Bianco, che oggi ha guidato le delegazione dell’Associazione nell’incontro con il ministro De Vincenti. Con Bianco, che e’ anche capo della delegazione italiana al Comitato delle Regioni, anche la capo delegazione Anci, Micaela Fanelli. “Concordiamo con il governo – spiega Bianco – rispetto alle direttrici principali sulle quali dovra’ muoversi l’azione dell’Italia in Europa, a partire dall’importanza delle politiche di coesione per lo sviluppo, la crescita e l’armonizzazione dell’Unione europea: per questo chiederemo insieme che i fondi destinati alla coesione non subiscano tagli nel prossimo ciclo. Ma pretenderemo anche, tutti insieme, che i Paesi dell’Unione rispettino pienamente i principi sui quali si fonda l’Europa, a partire dai diritti dei migranti: chi usufruisce delle risorse Ue non puo’ poi sottrarsi rispetto al dovere di garantirne l’accoglienza”. “L’Italia – aggiunge Fanelli – deve mettersi con forza alla testa di quei Paesi che supportano con forza le politiche di coesione e il principio che le ispira, ovvero quello di un’Europa giusta e solidale. Abbiamo concordato con il governo anche sulla necessita’ di un fermo rispetto delle regole per l’utilizzo dei fondi coesione, ma ribadiremo che vanno al contempo escluse le ancora troppe rigidita’ connesse al Patto di stabilita’, che minano lo sviluppo. Il rispetto infine dei diritti dei migranti all’accoglienza, da parte di tutti i Paesi, e’ un nostro cavallo di battaglia che – ne siamo soddisfatti – anche il governo ha voluto...

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Pubblicato avviso pmi per fiere internazionali
Apr19

Pubblicato avviso pmi per fiere internazionali

E’ stato pubblicato l’Avviso per raccogliere le manifestazioni di interesse a partecipare alle piu’ importanti manifestazioni fieristiche del panorama internazionale nel periodo giugno-dicembre 2017. Lo rende noto l’assessore regionale delle Attivita’ produttive, Mariella Lo Bello, sottolineando che le Pmi possono far pervenire entro il 5 maggio prossimo le proposte per la partecipazione all’indirizzo mail: internazionalizzazione.ap@regione.sicilia.it. “Crediamo fortemente nell’internazionalizzazione, nella qualita’ dei nostri prodotti e nella capacita’ delle nostre imprese – spiega Lo Bello -, per questo abbiamo scelto un ricco ventaglio di proposte, selezionando le migliori espressioni fieristiche internazionali ed i mercati piu’ interessanti. Le Fiere – aggiunge – spazieranno dal Settore Nautico con Yachting Festival Cannes, Grand Pavois la Rochelle entrambe a settembre e il Salone e il nautico internazionale di Barcellona a ottobre. Nel Settore Casa avremo appuntamenti con Batimat Parigi novembre 2017 (biennale), The Big 5 Dubai novembre, Saie Bologna ottobre. Per gli operatori dell’Artigianato ci saranno Homi Milano settembre, Artigiano In Fiera Milano novembre/dicembre. L’Agroalimentare e Biologico prevedono la partecipazione a Summer Fancy Food New York giugno, Anuga di Colonia ottobre, Sana Bologna settembre, Artigiano In Fiera (per agroalimentare) Milano novembre/dicembre e Fhc China Shanghai novembre. Anche per il Fashion e’ stata programmata una partecipazione e sara’ a Pitti Immagine Firenze di giugno”....

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Le multe Ue all’Italia ammontano a 330 mln
Apr13

Le multe Ue all’Italia ammontano a 330 mln

Un’interrogazione parlamentare, della quale sono prima firmataria, sull’ammontare delle sanzioni UE inflitte all’Italia, ha finalmente ottenuto risposta, rendendo così pubbliche le multe salatissime pagate in seguito alle sentenze della Corte di giustizia dell’Unione Europea. Il sottosegretario per le Politiche e gli Affari Europei, Sandro Gozi, rispondendo a un nostro atto di sindacato ispettivo ha così certificato pubblicamente che, al 21 marzo 2017, il nostro Paese ha pagato ben 329.22 milioni di euro alla Commissione europea. Le somme pagate dall’Italia sono così suddivise: 141 milioni di euro per la sentenza “discariche abusive”; 86,12 milioni di euro per la sentenza “rifiuti in Campania”; 42 milioni di euro per la sentenza “Venezia e Chioggia” e 60,1 milioni di euro per la sentenza “contratti formazione lavoro”. Aggiungiamo come per le prime tre sentenze l’Italia non abbia ancora ottemperato a quanto disposto dalla Corte, quindi la somma totale di circa 330 milioni è destinata a crescere dal momento che le multe prevedono non solo una somma forfettaria ma anche una ulteriore penalità semestrale o giornaliera. Il sottosegretario Gozi, nella risposta all’interrogazione, sottolinea come la lotta del Governo alla riduzione delle infrazioni abbia portato buoni risultati, dimentica però che a fronte di una apprezzabile diminuzione dei contenziosi, vi è un aumento delle multe pagate dall’Italia, che sono raddoppiate dal 2015 ad oggi. Il danno insomma aumenta mese dopo mese, e per questo continuiamo a chiederci: come è possibile che non esista una sentenza della Corte dei Conti per far pagare queste ingenti multe ai veri responsabili, e non ai cittadini. In quest’ottica ho personalmente presentato un esposto alla corte dei conti della Regione Lazio affinché si individuino su scala nazionale i responsabili dello stallo sulle bonifiche, e conseguentemente il danno erariale sia a loro intestato. Su questa strada si sta muovendo, a mio avviso molto bene, la Corte dei Conti della Campania, che ha già quantificato un danno erariale di 27 milioni e ha individuato i soggetti responsabili di tale danno economico. Continuo a portare avanti, insieme ai miei colleghi, questa battaglia in difesa dei cittadini, convinta di aver intrapreso la strada giusta. Troppo spesso, in questo paese, a pagare non sono i responsabili di scelte politiche e amministrative inadeguate e scellerate, ma i contribuenti, e ci attendiamo da questa vicenda un segnale di...

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Fondi Ue, PO Fesr 2007-13, programma al traguardo
Mar23

Fondi Ue, PO Fesr 2007-13, programma al traguardo

  Tempo di bilanci per il Programma operativo FESR Sicilia 2007-2013. Gli obiettivi raggiunti e i progetti realizzati con i fondi europei destinati alla Sicilia saranno al centro di due incontri previsti per venerdì 24 marzo, a Palermo, nelle sale dell’Albergo delle Povere, in corso Calatafimi. Nel corso della mattina, a partire dalle 9,30, il Comitato di sorveglianza del Programma si riunirà per l’approvazione formale del documento conclusivo, il Rapporto finale di esecuzione. Ai lavori del Comitato, presieduti dal vicepresidente della Regione Siciliana Mariella Lo Bello, prenderanno parte il direttore generale dell’Agenzia per la Coesione territoriale Ludovica Agrò, i rappresentanti dei ministeri coinvolti, la Commissione europea, i responsabili dei dipartimenti regionali e gli esponenti del Partenariato economico e sociale. Nel pomeriggio dalle 15 alle 18, sempre all’Albergo delle Povere, in un incontro rivolto ai cittadini, al Partenariato e agli operatori economici, si passeranno in rassegna i risultati del Po FESR 2007-2013: saranno presentati i numeri e i progetti più significativi del Programma, che saranno illustrati direttamente dai beneficiari dei fondi. Per i Grandi progetti si parlerà delle nuove tratte della metropolitana di Catania, dei lavori di raddoppio della statale 640 Agrigento-Caltanissetta e degli interventi sull’acquedotto Montescuro che serve comuni tra le province di Palermo, Agrigento e Trapani. Si discuterà, tra l’altro, anche degli strumenti di ingegneria finanziaria attivati nell’ambito del Programma, con la presentazione di un progetto realizzato alla biblioteca dell’università “Kore” di Enna. Uno sguardo, poi alla territorializzazione del Programma, con interventi sui nuovi impianti di risalita di Piano Battaglia, sul Centro neurolesi “Bonino Pulejo” di Messina, e ancora, sulla rifunzionalizzazione dell’ospedale “Aiello” di Mazara del Vallo e sulla riqualificazione del Teatro Santa Cecilia di Palermo. All’incontro pomeridiano interverranno i funzionari della Commissione europea, il direttore dell’Agenzia per la Coesione territoriale, Ludovica Agrò, i rappresentanti della Task Force Sicilia e del Partenariato istituzionale economico e sociale, e i beneficiari dei fondi. Concluderà i lavori il presidente della Regione, Rosario...

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Banche, da Commissione Ue pacchetto di riforme
Nov24

Banche, da Commissione Ue pacchetto di riforme

La Commissione Europea ha presentato oggi un pacchetto globale di riforme “per rafforzare ulteriormente la resilienza delle banche dell’UE”. “La proposta si basa sulle attuali norme bancarie dell’UE e mira a completare il programma di regolamentazione post crisi facendo in modo che il quadro normativo sia in grado di far fronte alle sfide che ancora sussistono per la stabilità finanziaria e assicurando nel contempo che le banche possano continuare a sostenere l’economia reale – spiega la Commissione in una nota -. A seguito della crisi finanziaria l’UE ha perseguito un’ambiziosa riforma del sistema di regolamentazione del settore finanziario per ripristinare la stabilità finanziaria e la fiducia del mercato. Le proposte odierne mirano a completare il programma di riforma tramite l’attuazione di alcuni elementi in sospeso che sono essenziali per rafforzare ulteriormente la capacità delle banche di resistere ad eventuali shock. Le proposte inoltre perfezionano alcuni aspetti del nuovo quadro normativo, ove necessario, per renderlo più favorevole alla crescita e adeguato alla complessità, alle dimensioni e al profilo commerciale delle banche. Sono altresì incluse misure a sostegno delle PMI e degli investimenti in infrastrutture”. Per il vicepresidente della Commissione Valdis Dombrovskis, responsabile per la Stabilità finanziaria, i servizi finanziari e l’unione dei mercati dei capitali, “l’Europa ha bisogno di un settore bancario forte e diversificato per finanziare l’economia. Abbiamo bisogno dei prestiti bancari perché le imprese possano investire, continuare a essere competitive e vendere in mercati più vasti e perché le famiglie possano pianificare il loro futuro. Oggi abbiamo presentato nuove proposte di riduzione dei rischi che si basano sulle norme concordate a livello mondiale e che al tempo stesso tengono conto delle specificità del settore bancario europeo”. Le misure proposte oggi costituiscono inoltre parte integrante dei lavori che la Commissione sta conducendo per ridurre i rischi nel settore bancario, come indicato nella comunicazione “Verso il completamento dell’Unione bancaria” (novembre 2015). Sono inoltre in linea con le conclusioni del Consiglio ECOFIN di giugno, in cui la Commissione è stata invitata a presentare le opportune proposte entro la fine del 2016. Le proposte modificano il regolamento sui requisiti patrimoniali (CRR) e la direttiva sui requisiti patrimoniali (CRD), adottati nel 2013, che stabiliscono i requisiti prudenziali per gli enti creditizi (ossia le banche) e le imprese d’investimento e le disposizioni in materia di governance e vigilanza; la direttiva sul risanamento e la risoluzione delle banche (BRRD) e il regolamento concernente il meccanismo di risoluzione unico (SRM), adottati nel 2014, che fissano le norme in materia di risanamento e risoluzione degli enti in dissesto e stabiliscono il meccanismo di risoluzione unico. “Le misure odierne attuano le norme internazionali nel diritto dell’UE – sottolinea...

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