UniCredit e FEI: 50 milioni di euro a sostegno dell’imprenditoria sociale in Italia
Lug10

UniCredit e FEI: 50 milioni di euro a sostegno dell’imprenditoria sociale in Italia

 Il Fondo Europeo per gli Investimenti (FEI, parte del Gruppo BEI), e UniCredit hanno siglato oggi un accordo che prevede un plafond di 50 milioni di euro di finanziamenti a impatto sociale in favore di imprese sociali italiane che soddisfano specifici criteri di impatto. L’accordo beneficia del sostegno del programma dell’UE per l’occupazione e l’innovazione sociale (EaSI) e del Fondo europeo per gli investimenti strategici (EFSI), fulcro del Piano degli Investimenti per l’Europa, conosciuto anche come “Piano Juncker”. Potranno beneficiare di questi finanziamenti imprese profit e non profit, con un fatturato annuo massimo di 30 milioni di euro. L’obiettivo è sostenere queste aziende con prestiti più convenienti, fino a 500.000 euro per ogni singola operazione. Alla firma erano presenti Jean Pierre Mustier, Amministratore Delegato di UniCredit, il Presidente del FEI, Dario Scannapieco, l’Amministratore Delegato del FEI, Pier Luigi Gilibert e Massimo Gaudina, Capo della Rappresentanza a Milano della Commissione europea. Questa operazione segue l’accordo siglato con il FEI nell’aprile 2018 a garanzia di un plafond di 50 milioni di euro a beneficio di 2.500 microimprese italiane e quelli firmati all’inizio del 2019 con la BEI a sostegno delle mid-cap italiane, con particolare attenzione verso l’imprenditoria femminile, le imprese innovative e i progetti di lotta al cambiamento climatico. Marianne Thysse, Commissario europeo per l’occupazione, gli affari sociali, le competenze e la mobilità del lavoro, ha affermato: “Grazie ai fondi Europei inclusi nel programma EaSI, UniCredit potrà sostenere le imprese sociali in Italia con un plafond 50 milioni di euro. Questi finanziamenti a impatto sociale non saranno solo di supporto alle PMI ma anche alla comunità nel suo complesso. Aiutando l’imprenditoria sociale, dimostriamo ancora una volta il nostro impegno nel costruire un’Europa più equa e rafforziamo la sua dimensione sociale.” Pier Luigi Gilibert, Amministratore Delegato del FEI, ha aggiunto: “Questo accordo fornisce alle imprese sociali italiane un supporto finanziario su misura per contribuire a rafforzare il loro impatto sulla 0123 società. Perseguire l’obiettivo della crescita inclusiva e della coesione sociale è una parte molto importante della missione del FEI e, allo stesso tempo, un obiettivo politico fondamentale per l’Unione Europea. Lo stesso costituisce anche un’area a cui stiamo attribuendo un’importanza crescente. Siamo quindi lieti di estendere la nostra collaborazione con UniCredit per offrire un migliore accesso ai finanziamenti con requisiti di garanzia ridotti per favorire l’imprenditoria italiana con un obiettivo sociale.” Jean Pierre Mustier, CEO UniCredit, ha commentato: “In UniCredit siamo orgogliosi che tutte le nostre azioni siano guidate dall’etica e dal rispetto. È nostro dovere sostenere le comunità locali, e la continua collaborazione con il FEI è la dimostrazione dei nostri obiettivi condivisi: costruire una società più equa e sostenibile...

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Banco BPM e Gruppo BEI: 330 milioni di euro a sostegno delle PMI e delle mid cap italiane
Lug04

Banco BPM e Gruppo BEI: 330 milioni di euro a sostegno delle PMI e delle mid cap italiane

Il Fondo Europeo per gli investimenti (FEI) e Banco BPM hanno firmato un accordo, nell’ambito di una operazione di cartolarizzazione sintetica, che permetterà a quest’ultima di espandere ulteriormente il proprio portafoglio crediti a favore delle piccole e medie imprese, mettendo a disposizione 330 milioni di euro per l’erogazione di nuovi finanziamenti. La cartolarizzazione sintetica è assistita da una contro-garanzia della BEI prevista dal Piano di Investimenti per l’Europa, il cosiddetto Piano Juncker. Banco Bpm e il Gruppo BEI hanno siglato un nuovo accordo, che inaugura una modalità innovativa di collaborazione, finalizzato al finanziamento delle PMI e delle Mid Cap italiane. Con questa intesa, Banco Bpm mette a disposizione 330 milioni di euro destinati a finanziare aziende attive in diversi settori. I nuovi finanziamenti sono destinati alle Piccole e Medie Imprese PMI (imprese con un organico fino a 249 dipendenti) e, per un massimo del 30% del Portafoglio, anche a imprese Midcaps (imprese con un organico fino a 2.999 dipendenti) operanti nei settori dell’industria, dell’agricoltura, del turismo e dei servizi, che realizzano investimenti in beni materiali e immateriali o a sostegno dei fabbisogni di capitale circolante. Nel dettaglio, il Gruppo BEI, costituito dalla Banca Europea per gli Investimenti (BEI) e dal Fondo Europeo per gli Investimenti (FEI), ha sottoscritto un contratto di garanzia a favore di Banco BPM. Il FEI garantirà una tranche mezzanina di un portafoglio di crediti già concessi da Banco BPM a favore delle piccole e medie imprese italiane, contro-garantita dalla BEI. L’operazione è sostenuta dal Fondo Europeo per gli Investimenti Strategici del Piano Juncker. I benefici dell’operazione per Banco Bpm sul portafoglio garantito saranno impiegati per sostenere i nuovi progetti delle piccole e medie imprese italiane sino a 330 milioni di euro di nuove erogazioni. Jyrki Katainen, Vicepresidente della Commissione Europea per l’Occupazione, Crescita, Investimenti e Competitività, ha commentato: “L’accordo di finanziamento sottoscritto oggi dal Gruppo BEI e Banco BPM in Italia fa un uso intelligente della garanzia di bilancio UE, grazie alla quale le imprese italiane potranno accedere a nuovi finanziamenti per oltre 300 milioni di euro. Il Piano di Investimenti continua a sostenere fortemente il mercato delle PMI italiane, infatti quasi 290.000 piccole e medie imprese in Italia stanno già beneficiando di finanziamenti agevolati.” Il CEO del FEI, Pier Luigi Gilibert, ha affermato: “In questa fase delicata per le aziende Italiane, Banco BPM è il partner giusto per dare a coloro che ne hanno bisogno l’essenziale accesso al credito. Grazie al sostegno del Piano Juncker e all’eccellente collaborazione in seno al Gruppo BEI, nuovi finanziamenti per circa 330 milioni di euro saranno messi a disposizione delle imprese italiane. Questo è il motivo per cui...

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Fondi Europei. M5S: Sentenza Corte UE certifica disastro programmazione siciliana
Giu26

Fondi Europei. M5S: Sentenza Corte UE certifica disastro programmazione siciliana

 “La sentenza della Corte di Giustizia dell’Unione Europea che respinge il ricorso dell’Italia contro il ‘taglio’ di 380 milioni di euro per la Sicilia di fatto certifica l’incapacità di politici e burocrati siciliani nella programmazione dei fondi europei. Musumeci apra un’indagine interna perché chi abbia sbagliato paghi. Non siano i cittadini siciliani a pagare gli errori dei singoli burocrati”. A dichiararlo è il deputato regionale del Movimento 5 Stelle e componente della Commissione Bilancio all’Ars Luigi Sunseri a proposito della sentenza della Corte di Giustizia dell’Unione europea che ha respinto il ricorso dell’Italia contro il ‘taglio’ di 380 milioni di euro per la Sicilia per gravi carenze nella gestione e nei controlli.   “La vicenda – spiega Sunseri – ha inizio nel 2005 quando la Commissione Europea effettuando una prima verifica contabile cominciò a notare evidenti e gravi irregolarità. Dopo questa prima verifica la Commissione ritenne che esistevano ‘carenze relative alla gestione e al controllo dell’intervento finanziario’ e oggi la sentenza della Corte UE certifica questo ennesimo disastro. Purtroppo chi sbaglia in Sicilia rimane sempre al proprio posto e non si ha notizia dei funzionari che sono stati autori di questo ennesimo disastro. Per questa ragione, insieme al mio gruppo, ho chiesto al presidente della Regione Musumeci di avviare un’indagine interna per risalire ai responsabili che sono stati capaci di far perdere l’ennesima opportunità alla nostra comunità” – conclude il...

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Fondi Ue, il Comitato di Sorveglianza a Catania “Po Fesr 2019, obiettivi di spesa in linea con previsioni”
Giu19

Fondi Ue, il Comitato di Sorveglianza a Catania “Po Fesr 2019, obiettivi di spesa in linea con previsioni”

  Tre miliardi e 800 milioni di euro di procedure attivate, 2600 progetti già finanziati e previsioni di spesa di 1 miliardo e 121 milioni che raggiungono il target previsto per il 2019. Sono alcuni tra i dati emersi al Comitato di sorveglianza che si è tenuto oggi a Catania. La riunione ha preso il via alle 14,30 al monastero dei Benedettini di San Nicolò l’Arena. Al centro dell’incontro la relazione sullo stato di attuazione del Po Fesr, con i dati sulle procedure attivate (oltre 210 per un importo pari a 3.803.585.000 euro), sui progetti finanziati (finora 2656), e sulle previsioni di spesa per il 2019, che con 1 miliardo 121 milioni e 871 mila euro superano il target cosiddetto “n+3” fissato a 1 miliardo 121 miloni e 243 mila euro. Ha aperto i lavori il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci: “Questo governo attribuisce una grande importanza alle risorse europee – ha sottolineato – Abbiamo bisogno di denaro, perché abbiamo bisogno di aprire cantieri e di rimettere in moto l’economia della Sicilia. E l’Europa, assieme alle tante storture, è una grande opportunità. L’anno scorso abbiamo superato la soglia dei 719 milioni di spesa certifcata che ci aveva posto l’Ue, e quest’anno dobbiamo compiere lo stesso sforzo. Abbiamo già allertato tutti i dipartimenti, ognuno sa quello che deve fare, ma deve farlo con la consapevolezza che solo se riusciamo a cogliere per intero questa opportunità di crescita che ci offre Bruxelles potremo tentare di risalire la china e di tirare fuori la Sicilia dal pantano. Questo è l’impegno che assumiamo con il Comitato di Sorveglianza.  E siamo già al lavoro – ha concluso Musumeci – per la prossima scadenza fissata al 31 dicembre. Ora niente tregua, pancia in giù e andiamo avanti per raggiungere i risultati”. In seguito alla Decisione n. 8989 della Commissione europea, del 18 dicembre scorso, la dotazione finanziaria del Programma è stata fissata a 4 miliardi 273 milioni e 39 mila euro. Mentre la spesa certificata al 31 dicembre 2018, secondo gli ultimi dati illustrati durante i lavori, è stata di 734 milioni e 176 mila euro. Un risultato che permette alla Sicilia di non perdere risorse rispetto a nessun target 2018, compresi quelli relativi al meccanismo premiale noto come Perfomance framework. Alla riunione sono intervenuti Pasquale D’Alessandro, rapporteur della Commissione Ue per il Po Fesr Sicilia 2014-2020, Federico Lasco, dell’ Agenzia nazionale della Coesione territoriale, Ivana Sacco, del Dipartimento Politiche di coesione della Presidenza del Consiglio dei ministri, Dario Tornabene, direttore del Dipartimento regionale Programmazione e Autorità di coordinamento dell’Autorità di gestione del Programma operativo, assieme ai dirigenti dei Dipartimenti regionali responsabili dell’attuazione del...

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Ecofin conferma: giustificata procedura su debito Italia
Giu14

Ecofin conferma: giustificata procedura su debito Italia

(askanews) – L’Ecofin ha avallato le valutazioni della Commissione europea sui conti pubblici dell’Italia, in particolare quella sull’inadempienza della regola del debito in base alla quale appare giustificata una procedura per eccesso di deficit. “Ora sta all’Italia portare alcuni elementi addizionali di cui tenere conto prima di procedere a altri passi procedurali, ma quello che conta – ha affermato il vicepresidente della Commissione europea, Valdis Dombrovskis, nella conferenza stampa al termine dell’Ecofin – è che debite e deficit vengano messi chiaramente su una traiettoria di discesa”. “Uno dei nostri compiti è assicurare stabilità finanziarie negli stati, per questo è importante che anche in Italia i conti vengano messi su un percorso sostenibile: il debito deve calare e non salire – ha proseguito Dombrovskis -. Questa è la sostanza della nostra discussione con le autorità italiana”. Procedere sul risanamento consentirebbe all’Italia di ridurre il costo del servizio del debito, ha concluso, e di ridare slancio alla crescita...

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Fondi Ue: Fesr, Centro Pio La Torre “Spesa certificata solo per il 17,18%”
Giu10

Fondi Ue: Fesr, Centro Pio La Torre “Spesa certificata solo per il 17,18%”

“Il programma operativo 2014-2020 del FESR Sicilia precipita verso il disimpegno automatico delle risorse. Lo afferma la nota informativa della Regione siciliana che sara’ presentata il prossimo 18 giugno al partenariato economico e sociale. Le risorse complessivamente assegnate al programma ammontano, dopo la rimodulazione dello scorso dicembre, a 4.273.038.775. La spesa certificata al 31 dicembre 2018 e’ di 734.175.993 pari ad appena il 17,18%”. Lo sottolinea in una nota il Centro studi Pio La Torre. “Siamo, val la pena di ricordarlo, al penultimo dei sette anni di durata del ciclo programmatorio – spiega l’economista Franco Garufi in un’analisi pubblicata sul sito del Centro La Torre -: e’ vero che il meccanismo N+3 consentira’ di spendere fino al 2023, intrecciandosi col programma successivo, ma si puo’ dire senza tema di smentita che la spesa europea in Sicilia continua a non funzionare e i ritardi si sommano ai ritardi”. Peggio di tutti e’ andato l’Asse 1 – ricerca, sviluppo ed innovazione tecnologica – che ha una percentuale di spesa certificata pari ad appena il 2,8%. All’estremo opposto l’Asse 7 “sistemi di trasporto”: la spesa certificata e’ al 45%. “Ma non sono tutte rose e fiori – continua Garufi -: basta infatti andare a pagina 5 del documento per scoprire che il superamento del target di spesa dell’anno scorso e’ stato possibile dall’inserimento del grande progetto ferroviario afferente alla cosiddetta tratta B della ferrovia Palermo-Carini, del grande progetto per la strada statale 640 e di una batteria di interventi nel settore idrico e della depurazione e delle iniziative di riqualificazione del patrimonio di edilizia scolastica individuate nell’ambito della programmazione nazionale unitaria”. Tutte opere utili ma gia’ finanziate con fondi nazionali: “insomma si e’ fatto ricorso al vecchio e sempre utile artificio tecnico dei ‘progetti sponda’ o ‘coerenti’ – continua Garufi – che turano le falle della spesa regionale attraverso mere partite di giro tra flussi di risorse europee e nazionali per lo sviluppo”....

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Regione, ammessi a finanziamento 176 progetti per 48 mln per l’efficienza energetica in Comuni ed enti pubblici
Mag23

Regione, ammessi a finanziamento 176 progetti per 48 mln per l’efficienza energetica in Comuni ed enti pubblici

Pubblicati gli elenchi con i progetti ammessi al finanziamento di due bandi dell’assessorato regionale all’Energia per ridurre i consumi e le emissioni negli edifici pubblici. I decreti ammettono alla fase di valutazione in tutto 176 istanze escludendone 43. Adesso la commissione di valutazione dovrà esaminare le domande e stilare una graduatoria che consentirà di accedere ai 48 milioni circa disponibili. Il governo Musumeci continua così la sua azione per raggiungere l’obiettivo definito a livello europeo di ridurre le emissioni del 40 per cento al 2030, potenziando le energie rinnovabili e migliorando l’efficienza energetica.  I due avvisi dell’assessorato guidato da Alberto Pierobon erano rivolti uno ai Comuni, l’altro a enti pubblici vari come Asp, Università, policlinici, Ipab. In particolare si tratta delle seconde finestre aperte dal dirigente generale Salvatore D’Urso per dare la possibilità di partecipare nuovamente a due bandi che erano stati già pubblicati lo scorso anno: le somme infatti non erano state assegnate interamente e il dipartimento ha pubblicato un secondo avviso che ha registrato un boom di istanze.  Il nuovo bando per i Comuni stanzia 32 milioni, quello per gli enti pubblici circa 16 milioni. Somme che si aggiungono a quelle che erano state già rese disponibili coi primi avvisi: oggi, in tutto, queste due misure ammontano a 131 milioni. Tra i progetti presentati ci sono quelli per la riqualificazione energetica di scuole e municipi, l’adeguamento impianti e ottimizzazione dei consumi, l’installazione di pannelli fotovoltaici....

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Commissione Ue e Regione Sicilia: “Insieme per migilorare comunicazione”
Mag16

Commissione Ue e Regione Sicilia: “Insieme per migilorare comunicazione”

Arrivati a Palermo oltre 270 esperti provenienti da tutta Europa per una tre giorni sulla comunicazione dei fondi Ue. Ha preso il via oggi all’hotel La Torre di Mondello il meeting Inform-Inio promosso dalla Commissione Europea in collaborazione con la Regione Siciliana. Ha aperto l’incontro l’assessore regionale all’Istruzione e Formazione professionale, Roberto Lagalla, che ha portato i saluti del governatore Nello Musumeci: “Quella dei fondi europei è una grande sfida che stiamo giocando con grande impegno – ha detto l’esponente della Giunta regionale – Non è facile sia per le criticità amministrative e burocratiche, sia per i programmi di spesa che abbiamo ereditato, che risultano oggi un po’ datati, ma lavoreremo sempre di più per raggiungere i migliori risultati possibili. Ed è importante che anche tutti i comunicatori facciano sempre di più per trasmettere ai cittadini i progetti che vengono realizzati con le risorse comunitarie. I governi europei devono essere oggi sempre più attenti alle problematiche comuni dei territori, e i programmi cofinanziati con i fondi strutturali sono alla base del processo di integrazione europea. E’ un momento di cambiamento per tutta l’Europa – ha concluso Lagalla – e i cittadini non sempre comprendono cosa stiamo facendo come Unione europea. Oggi la comunicazione è quindi ancora più importante, e sono sicuro che tutti i comunicatori Ue stanno facendo del proprio meglio”. L’incontro è proseguito con l’intervento di Dario Tornabene, direttore del Dipartimento regionale Programmazione, nonché Autorità di coordinamento dell’Autorità di gestione del Po Fesr Sicilia 2014- 2020, che ha ribadito l’importanza del raggiungimento del target di spesa 2018: “Abbiamo preso in mano un programma operativo molto in ritardo – ha spiegato Tornabene – e siamo riusciti a superare la soglia della certificazione del 31 dicembre scorso, oltrepassando quota 719 milioni di euro. Adesso la sfida è continuare su questa strada per spendere bene le risorse e superare il target di spesa per il 2019. All’interno della programmazione ci sono dei progetti molto importanti, uno di questi ha ricevuto grande apprezzamento da parte della Commissione europea ed è quello della Ferrovia Circumetnea di Catania, che collegherà il centro città all’aeroporto di Fontanarossa. Tra gli altri interventi significativi –  ha concluso – quello relativo alla Banda Ultra Larga, che porterà internet ad altà velocità in tutti i comuni siciliani, e quello sui 28 nuovi containers attrezzati della Protezione civile, che miglioreranno la gestione dei rischi in tutta la Sicilia in caso di calamità naturali”. Sono quindi intervenuti i Capi Unità della Commissione Europea, Agnès Monfret e Loris Di Pierantonio: “La comunicazione è una grande responsabilità – hanno sottolineato – Le sfide della Sicilia sono anche europee, ad esempio quelle sulla disoccupazione...

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Fondi Ue: Turano “Sloccati pagamenti a imprese”
Mag13

Fondi Ue: Turano “Sloccati pagamenti a imprese”

“Dopo aver superato alcune criticita’ di carattere amministrativo a livello regionale, adesso siamo in grado di erogare i finanziamenti alle imprese che hanno gia’ firmato le convenzioni e presentato le polizze fideiussorie che riguardano alcune azioni importanti del Po-Fesr”. Lo annuncia l’assessore regionale alle Attivita’ produttive, Mimmo Turano. “La rimodulazione del Po-Fesr e l’attivita’ di riaccertamento regionale dei residui che hanno caratterizzato i primi quattro mesi dell’anno – spiega l’assessore Turano – hanno determinato una situazione di non coerente disponibilita’ finanziaria sui capitoli nel triennio e l’impossibilita’ di procedere immediatamente ai pagamenti”. Secondo l’Assessore alle Attivita’ produttive “gia’ da questa settimana si procedero’ con i pagamenti del 40% degli anticipi e gli uffici potranno cominciare a fare i nuovi decreti di finanziamento per potere sottoscrivere le nuove convenzioni”. “Siamo fermamente intenzionati a recuperare brillantemente questo ritardo nei confronti delle imprese, non solo velocizzando i pagamenti ma anche con nuovi decreti di finanziamento. Sono gia’ stati decretati circa 267 milioni in favore delle imprese e ulteriori 143 milioni saranno decretati entro il mese di maggio e contemporaneamente verranno erogati anche i 49 milioni di anticipi richiesti dalle stesse imprese”, conclude Turano....

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Truffe: frode da 1,7 mln per ottenere fondi Ue, 36 denunce nel trapanese
Mag09

Truffe: frode da 1,7 mln per ottenere fondi Ue, 36 denunce nel trapanese

Scoperta una frode milionaria sui fondi europei destinati all’agricoltura. Denunciate 36 persone per falso e truffa aggravata dalla Guardia di Finanza di Castelvetrano, in provincia di Trapani. Le indagini hanno preso le mosse da una segnalazione fatta da un cittadino della Valle del Belice, che aveva deciso di riavviare la sua impresa agricola. Quando ha presentato le istanze per l’ottenimento degli aiuti comunitari, pero’, ha scoperto con stupore che alcuni suoi terreni erano gia’ condotti da un’altra ditta, a lui del tutto sconosciuta. L’input investigativo fornito dall’agricoltore ha consentito alle Fiamme gialle di individuare un primo caso di frode, a partire dal quale e’ stata sviluppata un’analisi operativa a piu’ ampio raggio che ha permesso di rilevare numerosi altri indagati che, al fine di ottenere indebitamente le contribuzioni, hanno trasmesso all’Agenzia per le Erogazioni in Agricoltura atti falsi e attestazioni mendaci circa la titolarita’ del diritto di proprieta’ o altri diritti reali su terreni agricoli. I finanzieri hanno infatti individuato migliaia di particelle catastali, alcune corrispondenti ad aree demaniali, parcheggi di ospedali, strade e appezzamenti incolti, sulle quali sono stati fatti risultare impiantati fantomatici vigneti o altre surrettizie coltivazioni. In alcuni casi sono stati persino riscontrati contratti di comodato d’uso gratuito di terreni stipulati tra il 2013 e il 2018 ed aventi quali danti causa persone fisiche defunte o persone giuridiche estinte sin dal 1990. In molti casi la truffa e’ stata consumata da finti “giovani agricoltori” ed e’ stata finalizzata, non solo alla percezione diretta dei contributi, ma anche all’ottenimento illegittimo dei cosiddetti “titoli”, riconosciuti agli agricoltori in misura proporzionale all’estensione dei terreni dichiarati come coltivati. Tali titoli, una volta ottenuti dai truffatori, potevano essere piazzati sul mercato grazie anche ad apposite piattaforme on line alla stregua di cio’ che avviene per gli strumenti finanziari nel mercato borsistico. Ad acquistarli erano solitamente agricoltori operanti in altre regioni d’Italia. In definitiva i fascicoli aziendali falsi, riguardanti terreni per oltre 6.000 ettari, hanno consentito agli indagati di ottenere titoli per un valore economico complessivo di 720 mila euro e contributi per un importo di circa 1,7 milioni di euro. Al termine delle indagini sono state denunciate 36 persone, titolari di ditte individuali o rappresentanti legali di societa’. Previo nulla osta delle Procure della Repubblica competenti, sono state effettuate segnalazioni all’Agenzia per le Erogazioni in Agricoltura affinche’ provveda a bloccare i pagamenti e a recuperare le somme indebitamente gia’ percepite dai responsabili dei reati....

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