Fondi Ue: Turano “271 mln per finanziare 268 imprese”
Dic14

Fondi Ue: Turano “271 mln per finanziare 268 imprese”

Duecentosettantuno milioni di euro destinati a 268 imprese: sono questi i numeri delle convenzioni relative ad alcune azioni del PO-FESR 2014/2020 gestite dall’assessorato Attivita’ produttive della Regione siciliana. “In questo momento – commenta in una nota l’assessore Mimmo Turano – i nostri uffici sono impegnati al massimo per erogare i finanziamenti alle imprese e certificare alla Commissione europea quanta piu’ spesa possibile. Per raggiungere contestualmente questi due obiettivi e’ essenziale che le imprese e l’Amministrazione regionale collaborino attivamente”. Secondo i report in costante aggiornamento dell’assessorato di via degli Emiri ad oggi risultano stipulate 165 convenzioni per un ammontare di oltre 90 milioni. Cifra che potrebbe lievitare grazie alle imprese convocate per firmare la convenzione lunedi’ prossimo. “Mancano ancora 103 imprese – evidenzia Turano – che aspettiamo urgentemente in assessorato per firmare la convenzione, presentare la polizza fideiussoria e la richiesta di anticipo. E’ chiaro – aggiunge l’assessore – che rispetto ai 90 milioni di contributo concessi fino ad oggi alle imprese che hanno sottoscritto la convenzione si sarebbe potuta elargire un’anticipazione del 40% per circa 36 milioni. Se, invece, si rapportasse lo stesso dato al valore del contributo concesso a tutte le imprese convocate alla stessa data l’anticipazione elargibile e certificabile ammonterebbe a circa 64 milioni di euro”. “Non si tratta di mettere fretta alle imprese ma di comprendere che il rispetto dei tempi ci consentira’ di certificare la spesa. La certificazione, che rappresenta il momento finale nel ciclo di utilizzo delle risorse comunitarie, e’ un obiettivo fondamentale perche’ consente di raggiungere i criteri di premialita’ e dunque di innescare un circolo virtuoso con ricadute positive sul tessuto imprenditoriale della Regione”, conclude l’assessore....

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Regione: attività Produttive, 170 mln per le imprese dal PO Fesr 14\20
Dic04

Regione: attività Produttive, 170 mln per le imprese dal PO Fesr 14\20

Centosettanta milioni di euro a favore di 367 imprese siciliane. E’ l’ammontare dei finanziamenti concessi dalla Regione e i cui decreti sono stati registrati dalla Corte dei conti in questi giorni. Si tratta di risorse relative al PO Fesr 2014/2020, gestite dall’assessorato alle Attivita’ produttive. In particolare, i progetti riguardano sia nuove iniziative imprenditoriali (circa cento milioni di euro), sia aziende gia’ esistenti (settanta milioni di euro). “In pochi mesi – evidenzia il presidente della Regione Nello Musumeci – abbiamo fatto quello che non si era fatto in tanti anni. Abbiamo messo a disposizione delle imprese risorse fondamentali per avviare le proprie attivita’ o per migliorare l’aumento della capacita’ produttiva e il loro posizionamento strategico sul territorio. Siamo convinti che solo attraverso il rilancio delle aziende ci possa essere un futuro per i nostri giovani. Lo abbiamo detto e lo ripetiamo, e’ l’impresa l’unica vera fonte di ricchezza, non il denaro pubblico. E’ l’azienda quella che crea occupazione, produzione, quindi crescita, quindi sviluppo”. Molteplici le categorie merceologiche interessate: dall’estrazione di minerali da cave e miniere alle attivita’ manifatturiere, dalla fornitura di energia elettrica, gas, vapore, aria condizionata, acqua, reti fognarie, gestione dei rifiuti e risanamento alle costruzioni; dal commercio all’ingrosso e al dettaglio alla riparazione di autoveicoli e motocicli; dal trasporto e magazzinaggio alle attivita’ dei servizi di alloggio e ristorazione; dai servizi di informazione e comunicazione alle attivita’ professionali, scientifiche e tecniche; dalle agenzie di viaggio ai servizi di supporto alle imprese; e ancora sanita’ e assistenza sociale. “Le piccole e medie imprese – aggiunge l’assessore alle Attivita’ produttive Mimmo Turano – sono il cuore della Sicilia che produce e per questo abbiamo puntato, in termini di risorse e di lavoro, sulle misure che hanno riscontrato il maggior successo tra loro. Rinvigorire il nostro tessuto economico pero’ non basta, abbiamo bisogno di fare di piu’ in termini di competizione e per questo a breve metteremo in campo altre misure sull’innovazione e l’Internazionalizzazione”. Da mercoledi’ prossimo, le aziende saranno convocate, a gruppi, in assessorato per la stipula delle Convenzioni, con l’obiettivo di terminare il tutto entro la festivita’ natalizie. L’incremento occupazionale stimato, al netto dell’indotto che sicuramente fare registrare numeri consistenti vista l’iniezione di ingenti risorse che la Regione sta mettendo in campo, sara’ nell’immediato di circa settecento unita’. Entro febbraio l’assessorato, a fronte delle graduatorie gia’ esitate, conta di chiudere questa prima fase con la concessione di ulteriori contributi per un ammontare di altri centoventi milioni di euro che andranno a finanziare circa 550 progetti. Per le imprese (micro e piccole) di nuova costituzione, le tipologie di finanziamenti previsti sono due: progetti da trentamila a duecentocinquantamila euro (con...

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CDP: con Commissione Ue il “Tandem tour” a Catania
Nov21

CDP: con Commissione Ue il “Tandem tour” a Catania

Arriva a Catania domani il “Tandem Tour”, l’iniziativa organizzata dalla Rappresentanza della Commissione europea in Italia in collaborazione con Cassa depositi e prestiti (Cdp) per illustrare a piccole e medie imprese, associazioni di categoria, banche e istituti di credito, universita’ ed amministrazioni pubbliche locali le opportunita’ offerte in Italia dal Piano Juncker, il programma di investimenti elaborato dalla Commissione Europea che si propone di mobilitare 500 miliardi di euro entro il 2020 per rilanciare la crescita economica in Europa. L’evento si svolgera’ a partire dalle 10 presso il Monastero dei Benedettini – Piazza Dante, 32 – Sala Coro di Notte – con la partecipazione di Svimez e delle rappresentanze locali di Confindustria e ABI. Il seminario vedra’ anche la testimonianza di una delle imprese del territorio supportate da BEI e CDP tramite strumenti di alternative financing che – nell’ambito delle Piattaforme del Piano Juncker – permettono di sostenere la crescita delle PMI, diversificando le fonti di finanziamento. L’incontro rappresenta l’occasione per illustrare gli strumenti finanziari per lo sviluppo messi a disposizione dall’Unione Europea, per presentare le proposte della Commissione europea a sostegno degli investimenti, e per evidenziare il ruolo svolto dagli Istituti Nazionali di Promozione (INP), come CDP, nell’ambito del Piano. Il Piano Juncker, attraverso il Gruppo BEI, ha attivato quasi 50 miliardi di investimenti in Italia, di cui circa 6 sono stati investiti da Cassa depositi e prestiti, l’INP che ha contributo in maniera decisiva al successo del Piano nel nostro Paese. L’attivita’ strategica di supporto al tessuto economico del Paese da parte di CDP si diversifica in numerose attivita’ di impiego, che si affiancano all’impegno a supporto del Piano Juncker. In Sicilia, CDP – dal 2015 al 2018 – ha concesso € 602 milioni per sostenere gli investimenti degli Enti territoriali della regione. Mentre sono oltre 4420 le piccole e medie imprese supportate – in sinergia con il sistema bancario e il Fondo di garanzia per le PMI – con finanziamenti e controgaranzie per un totale di 435 milioni di euro. Dopo la tappa di Catania (che segue quelle di Firenze, Torino, Napoli, Trieste, Cagliari e L’Aquila), il Tour proseguira’ il 5 dicembre alla volta di Matera, Capitale europea della cultura per il 2019, tappa conclusiva dell’iniziativa....

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Fondi Ue: Barbagallo “Opportunità infrastrutture scadute”
Nov16

Fondi Ue: Barbagallo “Opportunità infrastrutture scadute”

“Le nostre infrastrutture sono scadute e l’unico ponte che non cadra’ mai e’ quello sullo Stretto di Messina. C’e’ una grande opportunita’ che deriva dal fatto che ci sono delle risorse europee bloccate perche’ con i no non si va da alcuna parte. Ma c’e’ anche il problema che bisogna investire con interventi straordinari. Avevo sentito il vicepremier di Maio che aveva annunciato investimenti per il Mezzogiorno e ho detto che l’idea era giusta. Il paese e’ per il 68% in zona sismica e il rimanente ha problemi idrogeologici”. Lo ha detto Carmelo Barbagallo, segretario nazionale della Uil a Palermo per partecipare all’attivo unitario di Cgil, Cisl e Uil per discutere della piattaforma messa a punto dai sindacati per il confronto col governo nazionale con le priorita’ rispetto alla legge di bilancio 2019. “Qualche anno fa gia’ chiedevo il commissariamento delle regioni che non riescono a spendere i fondi Ue perche’ e’ criminale quando c’e’ una crisi non spendere queste risorse”. Quindi anche la Sicilia sarebbe da commissariare? “Si, gia’ lo chiedevo qualche anno fa. Qualunque regione che non spende i fondi europei, ai quali noi contribuiamo, e’ da commissariare. La ripresa economica passa anche dalla sinergia che bisogna fare con le regioni del Mezzogiorno”, ribadisce il segretario....

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Agricoltura: Lentini “La Commissione Ue finanzia campagne promozione con 191 mln di euro”CON 191 MLN”
Nov15

Agricoltura: Lentini “La Commissione Ue finanzia campagne promozione con 191 mln di euro”CON 191 MLN”

“La Commissione Europea ha adottato il programma di lavoro per il 2019 delle campagne di promozione, destinando 191,6 milioni di euro a programmi selezionati per il co-finanziamento dell’Unione”. A darne notizia e’ l’europarlamentare di Forza Italia, Innocenzo Leontini. Gli inviti a presentare proposte per campagne specifiche saranno pubblicati in gennaio 2019. “Le associazioni di categoria, le organizzazioni di produttori e gli organismi dell’agroalimentare che si occupano di promozione, partecipino -, siamo di fronte a una grande opportunita’ per gli agricoltori e i produttori agroalimentari siciliani – continua Leontini – Visto che l’Europa e’ il maggior produttore di prodotti enogastronomici di qualita’ e, nell’ambito dell’Europa rientra certamente l’Italia, con la Sicilia ai primi posti, ritengo apprezzabile l’azione compiuta. Da questo momento in poi, sara’ necessaria un’opera di sensibilizzazione nel merito, sia da parte dell’Unione Europea che nei paesi terzi che hanno un elevato potenziale di crescita”....

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Italia maglia nera nella crescita Ue
Nov08

Italia maglia nera nella crescita Ue

“L’economia vede una crescita più moderata quest’anno. Ci sono rischi al ribasso, ma i fondamentali sono ancora favorevoli, e la crescita dovrebbe avere un ritmo prolungato”. Lo ha detto il commissario europeo agli Affari Economici, Pierre Moscovici, presentando le previsioni macroeconomiche d’autunno della Commissione. La crescita italiana per il 2019 è prevista dalla Commissione europea al 1,1 per cento invece che all’1,2 della precedente stima, il che fa dell’Italia la maglia nera dell’Europa a 28. Per il 2020 è previsto l’1,3 per cento. Il deficit italiano è previsto dalla Commissione europea al 1,9 per cento nel 2018 e al 2,9 per cento nel 2019 per poi sforare la quota del 3 per cento – arrivando al 3,1 – nel 2020. Secondo Moscovici, questo balzo del deficit è dovuto a misure come “reddito di cittadinanza, cambio della legge Fornero e investimenti pubblici” contenuti nella manovra italiana ancora al vaglio di Bruxelles. Il debito italiano è previsto dalla Commissione Ue sopra il limite europeo del 120 per cento – intorno al 131 per cento – per il 2018, 2019 e 2020. Lo si legge nelle previsioni economiche d’autunno della Commissione europea, pubblicate oggi a Bruxelles. Secondo l’esecutivo comunitario, questo è dovuto alla scarsa crescita italiana e all’aumento del deficit causato dalla manovra del governo...

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Eurobarometro: cresce l’apprezzamento per l’Unione Europea nella maggior parte degli Stati membri
Ott24

Eurobarometro: cresce l’apprezzamento per l’Unione Europea nella maggior parte degli Stati membri

(Europa&Mediterraneo). Il 65% degli italiani si dichiara favorevole all’euro, ma gli intervistati in Italia sono i meno entusiasti dell’appartenenza all’Unione europea. Secondo i dati dell’ultimo sondaggio Eurobarometro il 68% degli europei ritiene che il proprio paese ha tratto beneficio dall’appartenenza all’UE. Inoltre, il 62% degli intervistati considera positivamente l’adesione del proprio paese all’Unione europea (62%). Queste percentuali sono le più alte registrate negli ultimi 25 anni. Fanno eccezione solo pochi Paesi, tra cui l’Italia. Il 43% degli italiani intervistati, difatti, pensa che l’Italia abbia tratto beneficio dall’essere membro UE, il dato più basso di tutti i paesi europei. Questo dato è comunque in crescita di 4 punti percentuali rispetto a settembre 2017, e mostra un trend positivo negli ultimi anni. La grande maggioranza degli italiani (65%) dichiara, inoltre, di essere favorevole all’euro, con una crescita di quattro punti rispetto a marzo 2018 e con una percentuale superiore alla media Ue (61%). Commentando i risultati dell’Eurobarometro, il Presidente del Parlamento europeo, Antonio Tajani, ha dichiarato: “In quasi tutta Europa cresce l’apprezzamento per l’appartenenza all’Unione e per i benefici che ne derivano, con livelli record dal 1983. Anche la moneta unica piace alla grande maggioranza dei cittadini. In Italia il gradimento per l’Euro supera la media europea – 65% contro il 61% -, ed è cresciuto del 4% rispetto a marzo 2018. Ma non possiamo certo cullarci sugli allori. In alcuni Stati membri, tra cui l’Italia, la percentuale di chi pensa che l’appartenenza all’Ue sia positiva è ancora troppo bassa. Dobbiamo raddoppiare gli sforzi per dimostrare che l’Unione sa dare risposte davvero efficaci ai principali problemi degli europei, come immigrazione, sicurezza e disoccupazione”. Quasi tutti i dati che misurano il sostegno per l’UE mostrano una significativa ripresa dopo il referendum nel Regno Unito nel 2016, con una percentuale crescente di europei che si dimostra preoccupata per gli effetti della Brexit. In caso di referendum nel proprio Paese, il 66% degli intervistati voterebbe per restare nell’UE, e solo il 17% per l’uscita. In crescita anche gli europei che si dicono soddisfatti del funzionamento democratico dell’UE (49%, +3% rispetto ad aprile), mentre il 48% ritiene che la propria voce sia importante nell’Unione Europea. Per quanto riguarda l’immagine del Parlamento, un terzo (32%) ha un’opinione positiva, un quinto (21%) esprime un parere negativo e una maggioranza relativa (43%) rimane neutrale. Il 48% degli intervistati vorrebbe che l’UE svolgesse un ruolo più significativo in futuro, mentre il 27% preferirebbe fosse ridimensionato. Cresce la consapevolezza delle elezioni europee del prossimo anno, con il 41% che identifica correttamente la data nel Maggio 2019 – un aumento di nove punti percentuale rispetto ad un’indagine analoga di sei mesi...

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L’UE sostiene finanziamenti per 60 milioni di euro a favore delle imprese innovative in Italia
Ott24

L’UE sostiene finanziamenti per 60 milioni di euro a favore delle imprese innovative in Italia

(Europa&Mediterraneo). Il Fondo europeo per gli investimenti (FEI) e la Cassa di Risparmio di Bolzano — Südtiroler Sparkasse (CRB) hanno firmato un accordo di garanzia relativo a un portafoglio di prestiti del valore di 60 milioni di € per migliorare l’accesso ai finanziamenti delle piccole e medie imprese (PMI) in Italia. L’accordo ha il sostegno del Fondo europeo per gli investimenti strategici (FEIS) che è il fulcro del piano di investimenti per l’Europa, il cosiddetto piano Juncker. Nell’ambito dell’accordo InnovFin, la CRB fornirà prestiti a condizioni favorevoli a PMI innovative e piccole imprese a media capitalizzazione italiane nel corso dei prossimi due anni. La garanzia del FEI è fornita nel contesto dell’iniziativa “InnovFin – Finanziamento dell’UE per l’innovazione” e gode del sostegno finanziario di Orizzonte 2020, il programma di ricerca e innovazione dell’UE. Si prevede che 100 imprese beneficeranno dell’accordo. Carlos Moedas, Commissario europeo per la Ricerca, la scienza e l’innovazione, ha dichiarato, ha dichiarato: “Grazie a questo nuovo accordo, le piccole e medie imprese in Italia avranno accesso ai finanziamenti di cui hanno bisogno per avviare i loro progetti innovativi. In Italia il piano Juncker ha già mobilitato più di 50 miliardi di € di investimenti aggiuntivi, facendo del paese il secondo beneficiario del piano in termini assoluti, a diretto vantaggio delle imprese e dei cittadini italiani.” In occasione della firma dell’accordo a Milano, Pier Luigi Gilibert, Amministratore unico del FEI, ha affermato: “Sono lieto di firmare questo nuovo accordo InnovFin a sostegno delle imprese innovative. La garanzia sostenuta dall’UE permetterà alla Cassa di Risparmio di Bolzano di offrire condizioni più favorevoli alla propria clientela e soprattutto alle PMI e alle piccole imprese a media capitalizzazione italiane per aiutarle a sviluppare e ad ampliare le loro attività”. Nicola Calabrò, Amministratore delegato della Cassa di Risparmio di Bolzano – Südtiroler Sparkasse, ha dichiarato: “È per noi un onore cooperare, come prima banca nella provincia di Bolzano, con questa prestigiosa e importante istituzione europea. Le nostre imprese possono ora contare su nuove risorse per sostenere quegli investimenti innovativi che consentiranno loro di affrontare al meglio le sfide e gli scenari futuri. In quanto banca territoriale, offriamo alle imprese nostre clienti una consulenza accurata e personalizzata sui finanziamenti agevolati. Siamo quindi in grado di soddisfare le esigenze specifiche delle imprese e di assisterle nelle procedure per accedere ai fondi assegnati.” Il Fondo europeo per gli investimenti (FEI) fa parte del gruppo Banca europea per gli investimenti. La sua missione fondamentale è sostenere le microimprese e le PMI europee, facilitandone l’accesso ai finanziamenti. Il FEI elabora e sviluppa strumenti di capitale di rischio e di capitale di crescita, strumenti di garanzia e...

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Fondi Ue: Per Sicilia a rischio 700 mln di euro
Ott19

Fondi Ue: Per Sicilia a rischio 700 mln di euro

Senza una forte sinergia tra tutti gli attori coinvolti (amministrazione, enti locali, politica, universita’ e imprese) non si riuscira’ a spendere i fondi europei a disposizione della Sicilia. E’ il messaggio che viene dall’Eurispes, nel corso di un incontro organizzato a Palermo. Secondo i dati illustrati stamattina, a poco piu’ di due mesi dalla scadenza annuale il rischio e’ che oltre 700 milioni di risorse europee possano non essere impiegate. “La realta’ e’ che la spesa dei fondi europei risulta paralizzata e che ad oggi si sia bloccata ad un impiego di soli 6 milioni e 380 mila euro. La spesa, al 31 gennaio 2018 si attestava allo 0,37% a fronte di una media nazionale – gia’ ampiamente negativa del 4,5%”, sottolinea l’Eurispes. L’Unione Europea, nel periodo compreso tra il 2014 e il 2020, ha messo a disposizione della Sicilia ben 4 miliardi e mezzo individuando degli obiettivi a medio termine da raggiungere. Un modo per facilitare il percorso che pero’ non sembra essere servito, a giudicare dal fatto che il primo di questi traguardi e’ proprio quello del 31 dicembre 2018 entro il quale dovranno essere certificati 719 milioni di euro. “L’obiettivo che ci siamo prefissati nell’organizzazione di questo convegno e’ quello di coinvolgere la politica, gli amministratori, gli esperti, gli studiosi, le imprese, i territori, in un momento di analisi di cio’ che si puo’ fare nel piu’ breve tempo possibile”, ha scritto Gian Maria Fara, presidente di Eurispes in un messaggio letto in occasione dell’incontro di Palermo. Le soluzioni e le strategie evidenziate nel corso dei lavori riguardano due aspetti: il primo attiene al reale coinvolgimento dell’Ente Regione, del mondo delle imprese, degli Enti locali e delle Universita’ nella fase di programmazione della spesa comunitaria; il secondo aspetto riguarda la capacita’ di avviare una spesa intelligente e lungimirante, in grado di incidere sulla crescita del territorio siciliano. “Tutto cio’ richiede una visione ed un modello di sviluppo che solo la politica, con la sua attivita’ di indirizzo strategico, puo’ offrire”, sottolinea Fara. “Presupposto ineliminabile per una reale inversione di tendenza nella spesa delle risorse comunitarie e’ quello inerente la competenza e l’alto grado di professionalita’ richieste ai dirigenti regionali e agli esperti che sono chiamati a svolgere le diverse fasi di questa importante attivita’ che interessa la programmazione, la pianificazione e la certificazione della spesa”, ha aggiunto Fara. Per Saverio Romano, responsabile Dipartimento Mezzogiorno di Eurispes “gli indicatori economici e sociali, nella loro complessita’, ci dicono che le condizioni in cui versa il Mezzogiorno sono a dir poco drammatiche. Si consolida in modo negativo la percentuale di disoccupazione giovanile, e si rafforza il numero dei cosiddetti...

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Manovra, lettera Ue Avverte: deviazione Italia senza precedenti
Ott18

Manovra, lettera Ue Avverte: deviazione Italia senza precedenti

. (askanews) – Se non è già una bocciatura formale, poco ci manca: la Commissione europea ha inviato una lettera all’Italia muovendo una serie di duri rilievi sul progetto di Bilancio. Sembra configurare una “deviazione senza precedenti nella storia del Patto”, implica il non rispetto degli impegni di riduzione del debito -Pil e non ha ricevuto la validazione dell’Ufficio di Bilancio. Per questo tre molivi, secondo Bruxelles sembra configurare una “inadempienza particolarmente grave” rispetto alle regole. Infine, ‘Ue chiede all’Italia di rispondere entro il 22 ottobre per poter procedere a una valutazione...

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