Bcc Don Rizzo: i soci al voto per aderire al Gruppo bancario Iccrea

Si svolgerà domenica prossima, 9 dicembre, l’assemblea ordinaria e straordinaria dei soci di Banca Don Rizzo alla quale verranno sottoposte per l’approvazione le modifiche dello statuto per consentire l’adesione al Gruppo Bancario Cooperativo Iccrea, in attuazione della delibera di orientamento già espressa dai soci il 28 maggio scorso ed in conformità alle leggi inerenti la riforma del credito cooperativo. L’assemblea si svolgerà alle ore 9:30 all’aula magna dell’Istituto tecnico statale “G. Caruso” di Alcamo. Dopo la volontà espressa nel 2017, gli oltre 4 mila soci dell’istituto di credito voteranno quello che sarà un atto storico per la Banca e per lo sviluppo delle sue attività a beneficio di soci e territorio che conclude un percorso di rinnovamento, preservando al contempo la storia ed i tratti caratteristici della mutualità bancaria cooperativa. “L’adesione al Gruppo Iccrea rappresenta un traguardo storico – dichiara Sergio Amenta, presidente di Banca Don Rizzo – che consentirà alla nostra banca di contribuire alla nascita di un grande gruppo bancario cooperativo in Italia. Votando per l’adesione la Banca Don Rizzo sarà inserita in un sistema in grado di garantirle ulteriore solidità, consentendo investimenti e sinergie fino ad ora impossibili da realizzare. L’adesione al Gruppo permette in sostanza di continuare a fare meglio quello che la banca ha sempre fatto, ai fin dello sviluppo e del sostegno del territorio, preservando la storia, la natura e la vocazione cooperativistica dell’istituto bancario”. Il costituendo Gruppo bancario Cooperativo Iccrea potrà contare, in Italia, sull’adesione di 142 BCC, che operano su 1738 comuni con una rete di 2647 filiali. Sarà fondato su una solida base sociale di 750.000 soci con più di quattro milioni di clienti, con un patrimonio netto di 11,5 miliardi di euro, un attivo di 148 miliardi, impieghi lordi per 93,3 miliardi e una raccolta diretta per 102,4 miliardi. Con questi valori e per il numero di BCC coinvolte, il Gruppo bancario Cooperativo Iccrea si avvia a diventare a tutti gli effetti la prima banca locale del Paese. “Stiamo scrivendo un’ulteriore tappa del processo di sviluppo e rilancio di Banca Don Rizzo – commenta Antonio Pennisi, direttore dell’istituto bancario – avviato tre anni fa con le azioni poste in atto dal Consiglio insediatosi a novembre 2015. Quello che si sta per concludere è stato un anno importante, con la conferma della capacità reddituale e patrimoniale della banca, con un risultato economico al 30/9/2018 che rileva un utile netto di circa 1,4 milioni di euro, confermando il raggiungimento e superamento degli obiettivi pianificati”. La Banca Don Rizzo Credito Cooperativo della Sicilia Occidentale oggi conta oltre 4 mila soci, 50 mila clienti, 112 dipendenti, 19 filiali ed opera in oltre 40...

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Intesa SP e Fondazione Banco Farmaceutico attivano progetto “Recupero farmaci validi”
Dic06

Intesa SP e Fondazione Banco Farmaceutico attivano progetto “Recupero farmaci validi”

A Palermo  si sprecano in media oltre 2 milioni di farmaci l’anno più 650.000 euro di costi di smaltimento. Grazie all’accordo di collaborazione tra Intesa Sanpaolo e Fondazione Banco Farmaceutico onlus prende il via a Palermo il progetto Recupero Farmaci Validi non scaduti (RFV). I farmaci donati in 9 farmacie che aderiscono all’iniziativa saranno consegnati a 8 enti assistenziali del territorio (Missione Speranza e Carità, Centro Astalli Palermo, Provincia Italiana Immacolata Concezione delle Suore Teatine, Pia Opera Infermi a Domicilio, Parrocchia S. Ernesto, Caritas Diocesana Palermo, Associazione Agiscipalermo, Associazione La Danza delle Ombre). Il progetto è stato presentato oggi a Palermo nella sala convegni di Intesa Sanpaolo in via Cusmano, 56. Ai lavori hanno preso parte Pierluigi Monceri, Direttore Regionale Lazio, Sardegna e Sicilia di Intesa Sanpaolo, Sofia Narducci, Responsabile Iniziative per il Sociale di Intesa Sanpaolo, Giacomo Rondello, Delegato territoriale di Banco Farmaceutico Palermo, Fra Pino Noto, Direttore Caritas Diocesana di Palermo, Amalia Sanfilippo, del Centro Astalli di Palermo, ed Eliana Romano, Dirigente scolastico Istituto d’Istruzione Secondaria Superiore Francesco Ferrara di Palermo. Nell’iniziativa, Intesa Sanpaolo ha un ruolo fondamentale: la Banca, a fine luglio 2018, ha siglato un accordo di partnership con Banco Farmaceutico per realizzare il progetto “Sistema di Solidarietà Nazionale dei Farmaci”, ideato e sviluppato dalla struttura Valorizzazione del Sociale e Relazioni con le Università della Banca. Tale progetto ha lo scopo di contrastare la povertà sanitaria attraverso l’avvio del Recupero Farmaci Validi in decine di città italiane. L’impegno di Intesa Sanpaolo, ha permesso il rafforzamento dell’attività del Banco dove questo è già operante e l’attivazione di nuovi centri di raccolta e distribuzione di farmaci in nuove città tra le quali, appunto, Palermo. Il Recupero Farmaci Validi consente ai cittadini di donare i medicinali con almeno 8 mesi di validità, correttamente conservati nelle proprie confezioni integre. Sono esclusi i farmaci che richiedono conservazione a temperatura controllata, quelli ospedalieri (fascia H) e quelli appartenenti alla categoria delle sostanze psicotrope e stupefacenti. Nelle farmacie che aderiscono all’iniziativa sono posizionati appositi contenitori di raccolta facilmente identificabili in cui ognuno può donare i medicinali ancora validi di cui non ha più bisogno, assistito dal farmacista che ne controllerà scadenza e integrità. In Italia, ogni anno, si sprecano mediamente 64mila tonnellate di farmaci, il cui costo di smaltimento ammonta a 96 milioni di euro. In una città come Palermo si sprecano oltre 2 milioni di farmaci (650.000 euro di costi di smaltimento). Da maggio 2013, RFV ha permesso di raccogliere 488.862 farmaci, pari a 6.877.353 euro. Nel 2018, ne sono stati raccolti 114.104 (1.808.978 euro). Oggi a Palermo, dopo Ancona e Napoli, la nostra collaborazione con il Banco Farmaceutico – spiega...

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Criminalità: smantellata banda clonatori carte di credito, 6 arresti
Dic06

Criminalità: smantellata banda clonatori carte di credito, 6 arresti

Nelle province di Roma, Verona, Catania e Mantova, i carabinieri della Stazione Roma Villa Bonelli con la collaborazione dei comandi dell’Arma territorialmente competenti, hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di 6 indagati, ritenuti responsabili, a vario titolo, di associazione a delinquere finalizzata all’indebito utilizzo di carte di credito o pagamento e alla frode informatica tramite accesso abusivo ad un sistema informatico o telematico, nonche’ spendita e introduzione nello stato di banconote contraffatte. Il provvedimento e’ stato emesso dal gip presso il Tribunale di Roma, su richiesta della locale Procura. L’indagine, sviluppata da giugno 2017 a dicembre 2018 dai Carabinieri della Stazione Roma Villa Bonelli, anche con l’ausilio di attivita’ tecniche, ha consentito di dimostrare l’operativita’ di un gruppo criminale organizzato, operante a Roma ma non solo, dedito alla clonazione e contraffazione di carte di credito e di pagamento previa captazione dei codici Pan. I codici con cui realizzavano le carte clonate venivano carpiti all’estero, in danno di ignari turisti italiani; un emissario della banda li portava in Italia, all’interno di chiavette Usb, per completare il processo di clonazione in Italia. Le carte di credito clonate venivano utilizzate dai membri della banda per prelievi di contante, per effettuare spese di ogni natura ma, soprattutto, per l’acquisto di titoli di viaggio di prima classe, per tratte ferroviarie e aeree, effettuati tramite un portale internet intermediario spagnolo. Per i costosi biglietti, mai utilizzati, la banda richiedeva poi il rimborso in contanti per monetizzare. La policy aziendale del portale spagnolo, infatti, consente alle varie compagnie di trasporti di rimborsare in contanti il prezzo dei biglietti non utilizzati, decurtato del 30%. Al contrario, se un biglietto per un treno o per un aereo viene acquistato sui portali italiani delle compagnie di trasporti non e’ possibile richiederne il rimborso se non fruiti in contanti ma solo tramite accredito su carta di credito o bonifico bancario e, quindi, in quel caso sarebbero stati facilmente rintracciabili. Gli associati, inoltre, monetizzavano il provento dell’illecita attivita’ con successivi trasferimenti delle somme di denaro ricavate dalle transazioni fraudolente su carte di credito prepagate, intestate con nomi fittizi, con profitti di decine di migliaia di euro. Nel corso delle attivita’ d’indagine e’ stato accertato che gli indagati, nel contempo, detenevano anche per la successiva spendita un cospicuo numero banconote contraffate da 50 e 100 euro....

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Cassa Depositi e Prestiti, piano da 200 mld in 3 anni
Dic05

Cassa Depositi e Prestiti, piano da 200 mld in 3 anni

Il Consiglio di Amministrazione di Cassa depositi e prestiti Spa (CDP) ha approvato oggi il nuovo Piano Industriale per il triennio 2019-2021. Il Piano definisce obiettivi e linee strategiche del Gruppo alla luce delle principali sfide economiche e sociali dell’Italia, dei grandi trend globali (innovazione e digitalizzazione, transizione energetica e climate change, Paesi in via di sviluppo e commercio internazionale, cambiamenti sociali) e degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’Agenda 2030 dell’ONU. Il nuovo Piano Industriale definisce obiettivi di crescita ambiziosi che il Gruppo sosterrà anche con le proprie risorse, interamente private, oggi costituite da 254 miliardi di euro di Buoni e Libretti postali e 87 miliardi di risorse raccolte sul mercato finanziario nazionale e internazionale. Con il Piano approvato oggi, CDP si pone l’obiettivo di attivare complessivamente 203 miliardi di euro tra il 2019 e il 2021 (+32% rispetto al triennio 2016-18), contribuendo in maniera significativa alla crescita sostenibile del Paese. Si tratta di una cifra rilevante, che sarà ottenuta dall’impiego di 111 miliardi (+23%) di risorse proprie e dall’attivazione di 92 miliardi di euro (+47%) di risorse da investitori privati e altre istituzioni territoriali, nazionali e sovranazionali. Tutti gli interventi previsti verranno realizzati assicurando l’equilibrio economico-patrimoniale e, quindi, la piena tutela del risparmio che le famiglie affidano a CDP attraverso Buoni e Libretti postali. Per supportare concretamente la crescita economica, sociale e ambientale del Paese, CDP declinerà il suo operato su quattro principali linee d’intervento. CDP IMPRESE Il Piano Industriale prevede di mobilitare nel triennio 83 miliardi di euro di risorse per favorire l’innovazione e la crescita anche internazionale delle imprese italiane, attraverso la creazione di un’unica offerta di Gruppo e la semplificazione dei canali di accesso. L’obiettivo è di ampliare il numero di aziende sostenute, con un target di 60.000 imprese nell’arco di piano (Raggiunte sia direttamente che indirettamente, ad esempio tramite il canale bancario), con un focus crescente sulle PMI. Sarà introdotto un nuovo modello distributivo multicanale: l’impresa avrà infatti un unico referente per accedere a tutti i prodotti del Gruppo; la rete territoriale sarà ampliata prevedendo almeno un presidio in ogni regione italiana; per supportare le piccole e medie imprese, saranno inoltre potenziati il canale digitale e la collaborazione con reti terze.   CDP INFRASTRUTTURE, PA E TERRITORIO Il Piano mobiliterà 25 miliardi di euro per supportare il territorio e gli Enti Locali nella realizzazione delle infrastrutture e nel miglioramento dei servizi di pubblica utilità, rafforzando la partnership con la PA e il presidio territoriale. Con l’obiettivo di accelerare lo sviluppo delle infrastrutture, sarà costituita un’unità dedicata – “CDP Infrastrutture” -, che affiancherà gli Enti Locali nella progettazione, nello sviluppo e nel finanziamento delle opere....

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Il Credem chiude il 2018 con oltre 360 mln di finanziamenti alle pmi siciliane
Dic04

Il Credem chiude il 2018 con oltre 360 mln di finanziamenti alle pmi siciliane

Credem, in linea con gli obiettivi di sviluppo e di crescita del Gruppo, prosegue con decisione la strategia di sostegno al tessuto economico italiano ed in particolare alle aziende che investono per crescere e concretizzare i loro progetti d’impresa. In particolare, sono oltre 360 i milioni di euro di finanziamenti che sono stati complessivamente stanziati per le piccole e medie imprese clienti e potenziali nuovi clienti della Sicilia nel corso del 2018 e disponibili fino alla fine dell’anno. Il plafond ha riguardato un bacino complessivo di 6.400 piccole e medie imprese, artigiani, agricoltori e liberi professionisti, che abbiano tra l’altro l’obiettivo di gestire le esigenze di liquidità, generalmente accentuate verso fine anno, per il pagamento di tredicesime, acconti per imposte di fine novembre, anticipi Iva, oltre ad altre necessità finanziarie quali il finanziamento del magazzino o il pagamento anticipato dei fornitori. A livello nazionale sono 9 i miliardi di euro complessivamente stanziati nel corso del 2018 per 100 mila Pmi sia clienti sia potenziali nuovi clienti. Il Gruppo Credem a fine settembre 2018 ha aumentato i prestiti alla clientela del 2,6% a/a rispetto al sistema che segna +1,55% nello stesso periodo(*), raggiungendo 24 miliardi di euro. Il Gruppo ha mantenuto inoltre la qualità dell’attivo ai vertici del sistema bancario con sofferenze nette su impieghi netti a 1,05 % (dato a fine settembre), dato significativamente inferiore alla media di sistema pari a 2,32%(*). I risultati del Gruppo ed il contesto economico ci hanno spinto a puntare sulle piccole e medie imprese con decisione”, ha dichiarato Gabriele Decò, responsabile commerciale small business di Credem, “incrementando il plafond a loro favore che è salito a 9 miliardi di euro. Nel 2017 abbiamo creato una rete dedicata alle Pmi con 60 centri small business supportati da un’importante squadra di professionisti focalizzati sullo sviluppo della nuova clientela”    ...

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Da oggi Google PayTM è disponibile per i clienti UniCredit in Italia
Dic04

Da oggi Google PayTM è disponibile per i clienti UniCredit in Italia

Al via anche nelle filiali UniCredit della Sicilia oltre che sui canali on line e mobile, gli U-Days di UniCredit, la campagna per promuovere l’utilizzo di digital payments, app di pagamento e servizi innovativi per la clientela. In Sicilia i clienti della banca attivi on-line crescono del 9,4 per cento anno su anno e quelli mobile del 27,4%. In aumento del 2,88% anche il numero delle transazioni migrate su canali digitali  A partire da oggi, 4 dicembre 2018, i possessori di carte di pagamento UniCredit in Italia potranno usufruire di Google Pay, il modo veloce e semplice per pagare con Google. Ai clienti basterà scaricare la app di Google Pay oppure attivare l’app Monhey dall’app Mobile Banking UniCredit, aggiungere le proprie carte di credito, debito e prepagate UniCredit per iniziare a usarle e pagare presso i negozi, online e con i prodotti Google. Inoltre, per tutto il mese di dicembre UniCredit inviterà clienti e non clienti a recarsi nelle proprie filiali ma anche ad accedere alla banca attraverso i canali on line e mobile, per sperimentare la sinergia tra i canali fisici e digitali. Si chiamano U-Days e hanno lo scopo di promuovere la conoscenza dei pagamenti digitali e delle App di pagamento ma anche, più in generale, di accompagnare i clienti nella conoscenza e nell’utilizzo dei nuovi servizi on line e mobile, come l’apertura di un conto corrente tramite selfie, il pagamento di un F24 tramite ATM evoluto o banca on line o il pagamento delle bollette tramite finger print. “Grazie a Google Pay – ha ricordato Gianni Franco Papa, Direttore Generale di UniCredit – UniCredit completa la propria offerta mettendo a disposizione dei suoi oltre 7 milioni di clienti italiani in possesso di 9 milioni di carte di debito, credito e prepagate i principali servizi di pagamento tramite smartphone per acquisti sia online sia presso i punti vendita fisici grazie ad accordi diretti con Google Pay, Apple Pay, Samsung Pay, e con Alipay, quest’ultimo rivolto ai clienti esercenti per i soli punti vendita fisici In Sicilia a fine settembre 2018 sono circa 370mila i clienti attivi online (+9,4% anno su anno) e 250mila i clienti mobile (+27,4% anno su anno). In aumento del 2,88% in Sicilia anche il numero delle transazioni migrate su canali digitali....

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Bce taglia da 12,3% a 11,8% la quota capitale detenuta da Italia
Dic03

Bce taglia da 12,3% a 11,8% la quota capitale detenuta da Italia

(askanews) – La Bce ridurrà all’11,8023 per cento, dall’attuale 12,3108 per cento, la quota del suo capitale sottoscritto dall’Italiani. Questo taglio consegue dall’adeguamento quinquennale ai dati relativi alla popolazione e al Pil forniti dalla Commissione europea. Il nuovo schema entrerà in vigore il primo gennaio 2019. Sedici banche centrali nazionali avranno una quota maggiore e dodici, tra cui la Banca d’Italia, una quota minore, mentre il sistema di rotazione dei diritti di voto nel direttorio resterà invariato, secondo quanto recita un comunicato. Contattato sulla questione, un portavoce dell Bce ha spiegato che eventuali ricadute sulla futura mole di acquisti di titoli su base nazionale del Qe dovranno essere decise dal Consiglio direttivo del 13 dicembre. Il piano di acquisti di titoli è previsto concludersi con dicembre. Successivamente però la Bce ha detto che intende rinnovare a scadenza l’enorme mole di bond pubblici già rilevati, che hanno un ammontare complessivo di oltre 2.000 miliardi di euro e su cui la parte di titoli italiani è stata accumulata in base alla “vecchia” quota: 12,8 per cento. La quota del capitale della Bce sottoscritta da ciascuna Banca centrale nazionale è ponderata in base al peso percentuale dello Stato membro di appartenenza nella popolazione totale e nel prodotto interno lordo (Pil) dell’Ue in pari misura....

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Saverio Continella è il nuovo direttore generale della Banca Agricola Popolare di Ragusa
Dic01

Saverio Continella è il nuovo direttore generale della Banca Agricola Popolare di Ragusa

Saverio Continella è il nuovo direttore generale della Banca Popolare di Ragusa. Ad annunciarlo, con una lettera scritta alle organizzazioni sindacali rappresentate presso la Bapr è lo stesso presidente Arturo Schininà.  “Sono fermamente convinto che”, scrive Schininà ai sindacati, “pur nel rispetto dei rispettivi ruoli e responsabilità, è comune a tutti noi un unico obiettivo,: il bene e la prosperità della nostra banca. Quanto precede costituisce precondizione sia per garantire a tutti i dipendenti le migliori opportunità che il raggiungimento di  ulteriori traguardi nello sviluppo della nostra banca”. Il presidente Schininà finisce la sua informativa ai sindacati preannunciando un incontro a breve per la presentazione dello stesso Continella alle organizzazioni dei lavoratori. Saverio Continella è stato direttore generale prima ed Amministratore Delegato poi del Credito Siciliano sino alla recente fusione della banca nella capogruppo Credito Valtellinese. In quest’ultima banca nel recente biennio è stato  Vice Direttore generale. La nomina di Continella alla guida della Bapr rappresenta certamente la volontà della Banca popolare Ragusa di consolidare la propria posizione sul mercato regionale anche in una ottica di forte sviluppo in aree della regione dove finora la sua presenza non è stata molto forte. Andrea...

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I 70 anni della Fabi ed i 46 di militanza di Carmelo Raffa che preannuncia sorprese
Nov29

I 70 anni della Fabi ed i 46 di militanza di Carmelo Raffa che preannuncia sorprese

  Nei primi giorni della settimana prossima verranno festeggiati a Milano i settant’anni di vita della FABI Federazione Autonoma Bancari Italiani. Intervistiamo il leader storico dell’Organizzazione in Sicilia Carmelo Raffa per raccontare ai nostri lettori l’esperienza vissuta in questo sindacato che com’è noto è la sigla maggiormente rappresentativa del settore credito. Raffa, ci descriva la sua lunga esperienza sindacale “Mi sono  occupato fin da ragazzo di sindacato e  attività sociale. All’età di 15 anni collaboravo, infatti, con mio zio che era Segretario Zonale dei Nebrodi della Cisl e partecipavo alle proteste dei contadini col microfono in mano e andando in giro  per infastidire i proprietari terrieri.  All’epoca, 1967, i salari erano scarsi e c’era una forte discriminazione delle donne. Le donne percepivano un salario giornaliero esclusivamente per i giorni lavorativi ed in nero di 500 lire e gli uomini di mille. All’età di 20 anni, nel luglio 1972, venivo assunto alla Cassa Centrale di Risparmio e mi iscrivevo alla FABI su suggerimento del mio carissimo amico, purtroppo defunto, Cesare Di Vincenzo, che mi aveva inculcato il valore dell’autonomia sindacale e subito dopo all’inizio del 1973 venivo eletto a far parte del Direttivo Provinciale di Palermo  e nel 1978 ne diventavo il Segretario Amministrativo. Negli anni ’80 sono stato chiamato a ricoprire la carica di Segretario Coordinatore Regionale  assumendo anche la guida del Sindacato di Palermo e  nel 1987 sono stato inserito dalla Segreteria Nazionale, per 4 anni nel Comitato di Redazione della Voce dei Bancari, Organo nazionale della FABI. Nel 1991, al Congresso Nazionale di Perugia,  sono  stato eletto a far parte del Comitato Direttivo Centrale. Nel settembre 1997, dopo la fusione imposta dai poteri forti del Governo e della Banca d’Italia, sono stato chiamato a coordinare l’attività sindacale FABI  del Banco di Sicilia (polo creditizio siciliano). Nel 2000, in seguito all’acquisizione del Banco da parte della Banca di Roma di Geronzi e dopo le battaglie condotte per evitarne l’incorporazione, sono stato eletto  Coordinatore Aggiunto della FABI-Gruppo Capitalia, incarico che ho mantenuto fino alla successiva operazione di inglobamento in Unicredit avvenuta nel 2007. In Unicredit Group ho ricoperto l’incarico di Coordinatore Nazionale Vicario. In rappresentanza della FABI ha fatto parte del Consiglio Regionale dell’Economia e del Lavoro dal 1986 al 1991, e per due mandati e fino al 2007, del Consiglio di Amministrazione dell’IRCAC. Oggi il mio ruolo è quello di Coordinatore della FABI Palermo e della Sicilia e continuo a far parte del Comitato Direttivo Centrale.” Quando ha iniziato l’attività in FABI come l’ha trovata organizzativamente? “L’attività veramente impegnativa mia  risale al 1977 e la sigla  aveva una buona presenza al Banco di Sicilia, meno alla Cassa di...

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Deutsche Bank: perquisizioni in corso per indagine riciclaggio
Nov29

Deutsche Bank: perquisizioni in corso per indagine riciclaggio

(askanews) – Perquisizioni in corso in sei uffici di Deutsche Bank, tra cui il quartier generale a Francoforte, per un’indagine sul riciclaggio di denaro, parte di un filone dell’inchiesta Panama Papers. Secondo le informazioni dei Panama Papers si sospetta che la prima banca tedesca abbia “aiutato i clienti a creare società in paradisi fiscali” per riciclare denaro proveniente “da reati penali”. Sospettati almeno due dipendenti della banca. Le azioni Deutsche Bank stanno lasciando sul terreno il 4%.(con fonte...

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