Nuovi ingressi nel Gruppo CF Assicurazioni
Giu27

Nuovi ingressi nel Gruppo CF Assicurazioni

Il team del Gruppo CF Assicurazioni, di cui Tecnocasa è azionista di maggioranza, si rafforza ulteriormente e si arricchisce di nuove professionalità. Stefania Verduchi, ha assunto la responsabilità della Funzione Finanza. Il suo profilo professionale è caratterizzato da una lunga esperienza nel settore finanziario e assicurativo, sia nell’ambito della consulenza direzionale, sia quale responsabile  di Fondi Pensione. Ha inoltre svolto attività didattica in materie quali Matematica Finanziaria, Economia e Tecnica dell’Assicurazione. Paolo Spennati, ha sviluppato una consolidata esperienza nell’ambito dei Rami Elementari, con particolare riguardo al Property, Liability e Casualty, rivestendo incarichi di responsabilità in AXA e HDI Assicurazioni. Spennati è entrato a far parte di CF Assicurazioni come Responsabile Tecnico Rami Elementari. Daniela Paleari, ha ricoperto ruoli manageriali nei comparti assicurativi Vita, Risparmio e Salute in Compagnie quali Aviva e Old Mutual, già Skandia, ed anche nella riassicurazione in Munich Re. Paleari ha assunto il ruolo di Responsabile della Funzione Tecnica Vita.   L’Amministratore Delegato Michele Cristiano afferma: “Il Gruppo CF Assicurazioni sta crescendo in modo significativo sia in termini di fatturato che di nuove partnership distributive. Tale crescita viaggia di pari passo ed è conseguenza dello sviluppo della qualità dei suoi collaboratori. I nuovi inserimenti si inquadrano nel percorso di accrescimento delle competenze professionali delle proprie risorse, che rappresenta uno dei cardini del piano industriale della...

Leggi tutto
Gruppo Unicredit: erogazione del premio aziendale nel mese di giugno
Giu26

Gruppo Unicredit: erogazione del premio aziendale nel mese di giugno

Arriva il premio di produttività per tutti i dipendenti del Gruppo Unicredit, che verrà erogato nel corso del mese di giugno a tutto il personale appartenente alle categorie delle Aree Professionali e dei Quadri Direttivi. Lo annunciano in una nota Gabriele Urzì Segretario Nazionale First Cisl Gruppo Unicredit e Calogero Li Puma Portavoce Regionale della First Cisl Unicredit Sicilia, precisando che i lavoratori che beneficeranno del premio in Sicilia sono oltre 2.800. Il premio risulta così composto: –  per chi sceglie l’opzione “cash”: 800 euro lordi per il personale appartenente alle categorie delle Aree Professionali e dei Quadri Direttivi + 88,70 euro a parziale copertura del costo annuale della polizza odontoiatrica a carico dei dipendenti per il 2019, per un totale di 888,70 con accredito a giugno 2019; – per chi sceglie “l’erogazione speciale welfare 2018” un accredito al Conto Welfare del dipendente, con il bollettino stipendio del mese di giugno 2019, di euro 1.300 + 88,70 euro a parziale copertura del costo annuale della polizza odontoiatrica a carico dei dipendenti per il 2019, per un totale di 1.388,70 euro disponibile dal 1° luglio 2019. “Le modalità di erogazione previste dall’accordo consentono di intercettare le agevolazioni fiscali e contributive dettate dall’attuale normativa, ottenendo così il maggior beneficio per i dipendenti – concludono Urzì e Li Puma – e rappresentano un segnale importante per i lavoratori del Gruppo Unicredit; inoltre i confortanti risultati registrati nel primo trimestre di quest’anno fanno ben sperare per il futuro”. Le aziende beneficiarie dell’accordo sono UniCredit S.p.A, UniCredit Services S.c.p.A. Italy, Fineco Bank S.p.A., UniCredit Leasing (S.p.A e UCLAM), UniCredit Factoring S.p.A. Cordusio (Fiduciaria e Sim), UniCredit Bank AG – Filiale Italia. Palermo 26 giugno 2019...

Leggi tutto
Riscossione Sicilia, M5S: “Il governo decida, ci dica la propria proposta. Non giochi a nascondino”
Giu26

Riscossione Sicilia, M5S: “Il governo decida, ci dica la propria proposta. Non giochi a nascondino”

“A proposito di Riscossione Sicilia Spa non conosciamo ancora gli obiettivi che si vogliono perseguire, mentre la risoluzione approvata oggi a maggioranza in commissione Bilancio non aggiunge nulla di nuovo allo stallo che il governo sta continuando ad alimentare”.  Lo dicono i deputati regionali del Movimento 5 Stelle Luigi Sunseri, Sergio Tancredi e Stefano Zito, che sul tema hanno presentato un’interrogazione all’Ars indirizzata al presidente della Regione e all’assessore regionale per l’Economia.  “Il Governo regionale non giochi a nascondino – proseguono i deputati – sulle spalle dei 700 dipendenti di Riscossione Sicilia Spa. Si chiarisca quale strada si vuole seguire per la società incaricata di gestire la riscossione dei tributi e delle altre entrate della Regione Siciliana. Le possibilità sono due: creare un nuovo ente regionale di natura pubblica o trasferire le competenze all’Agenzia delle Entrate nazionale”.  “Di certo – precisano Sunseri, Tancredi e Zito – la società si trova in crisi economica da diversi anni, con perdite per 34 milioni di euro e una massa debitoria di 400 milioni di euro. L’ultimo bilancio approvato risale al 2016 e quindi non abbiamo informazioni ufficiali sulla gestione economica dell’ultimo biennio. Il governo intende costituire una nuova società o far confluire funzioni e personale di Riscossione Sicilia in capo all’ente nazionale Agenzia delle Entrate? In quest’ultimo caso, come si pensa di gestire la massa debitoria della società e i costi per la gestione del personale?”, si chiedono i parlamentari M5S, che ricordano tra l’altro come “la costruzione di un nuovo sistema di riscossione non possa avvenire sulla base di disposizioni regionali generiche, ma queste devono essere vincolanti e vanno concordate direttamente con lo Stato. Indispensabile quindi, in qualsiasi caso, avviare la concertazione tra la Regione Siciliana e il ministero dell’Economia”....

Leggi tutto
Venerd’ 28 sciopero lavoratori “Do Bank. Sit-in a Messina e Palermo
Giu25

Venerd’ 28 sciopero lavoratori “Do Bank. Sit-in a Messina e Palermo

Do Bank Gruppo che si occupa di recuperare i crediti deteriorati prima si era presentata disponibilissima a salvaguardare i livelli occupazionali ed evitare processi di mobilità di personale e dopo qualche anno ci ripensa e mette in essere comportamenti che ci fanno capire che si erano presentati vestiti di agnello  solo allo scopo di accaparrarsi fette su fette di business. E ci sono riusciti in pieno in quest’intento tant’è che anche il grande Gruppo Unicredit gli ha ceduto montagne di crediti deteriorati ad un prezzo “stracciatissimo” Dopo aver acquisito i pacchetti questo Gruppo mostra il vero volto che non è quello dell’agnello ma del lupo cattivo e nonostante la Società continua a conseguire utili su utili che fa?  I sindacati a proposito in un comunicato unitario scrivevano: “Non possiamo evitare di essere ripetitivi, sottolineando che questo Gruppo, nello stesso anno di riferimento del target suindicato, ha registrato oltre 52 mln di utile netto, poi distribuito per il 70% agli azionisti; ha incrementato di oltre il 30% tutti i ratios economici ed ha distribuito milionari compensi al proprio Top management”. E al Personale? Calci nel sedere? Certamente, perché  il “lupo cattivo” esce fuori le unghie  e anziché premiarli mette in essere progetti di ridimensionamento degli organici, annuncia la chiusura  sedi in tante città d’Italia e minaccia l’applicazione della legge 223 del 1991 per attuare i licenziamenti collettivi. Do Bank, una società che brilla per gli utili conseguiti mette a rischio i posti di lavoro! I lavoratori sciopereranno per l’intera giornata di venerdì 28 giugno e contemporaneamente nelle varie città d’Italia ci saranno forme di  protesta da parte dei sindacalisti di FABI – FIRST/CISL – FISAC/CGIL – UILCA/UIL – UNISIN Giorno 28 giugno p.v. alle ore 10.00 si svolgerà a Messina, in via XXVII luglio, 62, davanti al portone della sede DoBank, un sit-in di solidarietà a sostegno dei lavoratori di DoBank impegnati quel giorno nello sciopero nazionale indetto dalle OO.SS. per la vertenza relativa anche alla chiusura di alcune Filiali tra cui quella di Messina. Anche a Palermo,  i quadri sindacali e i 22 lavoratori attueranno un sit-in dalle ore 10 alle ore 12 di venerdì 28 giugno nella zona antistante i locali della Banca d’Italia. La vertenza do Bank amplifica la preoccupazione dei sindacati rispetto al disegno che vorrebbero portare fino in fondo gli Istituti di Credito consistente nella cessione in blocco dei crediti deteriorati a società esterne.  ...

Leggi tutto
Blockchain, esperti a confronto domani all’Ars
Giu25

Blockchain, esperti a confronto domani all’Ars

La tecnologia Blockchain come nuova opportunità di sviluppo economico in Sicilia. Se ne parlerà domani all’Ars nel corso di una tavola rotonda che vedrà coinvolte istituzioni, imprese e cittadini. L’appuntamento, organizzato dalla deputata regionale del Movimento 5 Stelle Jose Marano è in programma domani (mercoledì 26 giugno 2019) alle ore 9.30 nella Sala Piersanti Mattarella in Piazza del Parlamento n.1.  “La Blockchain – spiega Jose Marano – rappresenta un’opportunità per lo sviluppo di una nuova economia in Sicilia e insieme a relatori specializzati, si discuterà del potenziale di tale tecnologia di incidere in maniera determinante su settori fondamentali quali la tutela del Made in Sicily, la tutela della salute del consumatore, il contrasto alla contraffazione alimentare, la promozione degli imprenditori virtuosi ed onesti, la promozione della trasparenza e la tracciabilità dei prodotti alimentari siciliani di eccellenza”.  Nel mese di agosto 2018 la deputata M5S ha depositato il primo disegno di legge sulla Blockchain in Sicilia dal titolo: ‘Sviluppo di una piattaforma informatica multifunzionale Blockchain per l’applicazione ai servizi di tracciabilità e rintracciabilità dei prodotti agroalimentari’.  “Con l’approvazione di questo strumento normativo – spiega ancora la deputata – la Sicilia avrebbe la possibilità di diventare la prima regione in Italia a promuovere concretamente questa nuova tecnologia, così come emerso al forum nazionale della Blockchain organizzata dalla Casaleggio e Associati lo scorso autunno a Milano”.   Tornando all’evento Ars, saranno presenti tra gli altri, il capogruppo del M5S Francesco Cappello, il presidente della Commissione Ars alle attività produttive l’on Orazio Ragusa, il Co-Founder e CEO presso Foodchain S.p.A. Marco Vitale, l’Esperto in standard su Blockchain e DLT in UNINFO, CEN, ISO ed ITU Daniele Tumietto. Per quanto concerne il quadro normativo di riferimento, tra gli esperti del panel sarà presente William Nonnis, Ministero della Difesa Full Stack Developer, Blockchain Consultant & Developer Member of Focus Group UNINFO (CEN/CENELEC) Blockchain DLT Staff Tecnico Italian OpenLab Membro del Consiglio Nazionale di Italia4Blockchain. Poi ancora Juri Cesare, Capitano Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Palermo, Angela Foti, deputata M5S A.R.S, componente della III Commissione “Attività Produttive”, Calogero Guagliano, Direttore Generale IRFIS, Raffaele Mazzeo, commercialista esperto di applicazioni Blockchain e Federica Argentati, Presidente Distretto Produttivo Agrumi di Sicilia.  ...

Leggi tutto
Piani individuali di risparmio (Pir), su 14, 4 mld di patrimonio solo 60 mln investiti in imprese del Sud. Zero in Sicilia
Giu24

Piani individuali di risparmio (Pir), su 14, 4 mld di patrimonio solo 60 mln investiti in imprese del Sud. Zero in Sicilia

Tra i tantissimi dati riportati nel Report  sull’economia siciliana presentato oggi (lunedì 24) dall’Ufficio Studi della Banca di Palermo ve ne è uno che spicca in modo particolare: il flop dei Pir (Piani individuali di risparmio) negli investimenti in aziende del Sud e una totale assenza di investimento presso le aziende siciliane. Infatti, a fronte dei circa 13 miliardi di raccolta esercitate in tutta Italia dai 72 Pir autorizzati con le relative società di gestione qualcosa come 500 milioni sono stati raccolti in Sicilia. Ma anche in questo caso si è trattato di un puro drenaggio di danaro fresco dai risparmiatori meridionali e siciliani verso le imprese del Nord, Infatti, su un patrimonio complessivo maturato di 14,4 miliardi dei vari Pir a livello nazionale, appena 60 miiloni sono stati investiti in imprese meridionali e nemmeno un euro in imprese siciliane. Eppure lo strumento di raccolta di risparmio Pir è stato varato proprio per convogliare risparmio verso le piccole imprese non necessariamente quotate. Infatti il legislatore ha previsto l’obbligo di investire almeno il 70% del capitale in aziende con sede in Italia o imprese domiciliate all’interno dello spazio economico europeo che abbiano stabile organizzazione nel nostro Paese. Da di questo 70% ben il 30% (e quindi il 21% del totale) deve essere investita in stumenti emessi da aziende non quotate e su una singola azienda l’investimento non può essere superiore al 10%. Poche regole semplici pensate per le pmi italiane. Ma di fatto lo strumento è servito soltanto per le pmi del Centro-Nord del Paese. Nessuna considerazione relativamente alla struttura polverizzata delle aziende meridionali e siciliane in particolare (la maggior parte con meno di 10 addetti) e la scarsa cultura finanziaria delle imprese nel loro complesso nel Sud, può giustificare un differenza così abissale nella composizione degli investimenti dei Pir tra il Sud ed il resto del Paese. Oltre 14 miliardi di investimenti nelle imprese del Nord e 60 milioni in quelle del Sud. Addirittura zero nelle siciliane. A maggior ragione che non esiste il vincolo totale di investimento in aziende quotate! E’ mai possibile,viene da chiedersi, che non vi sia in tutto il Sud, e qui pensiamo ai distretti industriali della Campania e della Puglia e perchè no anche ad alcune realtà siciliane, nemmeno uno straccio di opportunità di investimento. E’ proprio così oppure c’è qualcosa che non funziona in questo strumento? Tutte domande molto lecite da porre visto che i Pir, proprio per il loro alto contenuto innovativo a vantaggio delle pmi, godono di agevolazioni fiscali non indifferenti con l’esenzione dell’imposta del 26% sui capital gain se si tiene il risparmio investito per almeno 5 anni. Un costo...

Leggi tutto
Bankitalia: Sicilia maglia nera per occupazione
Giu24

Bankitalia: Sicilia maglia nera per occupazione

“In termini di tasso di occupazione rappresentiamo il peggio della Nazione”. E’ quanto ha sottolineato il direttore della sede di Palermo della Banca d’Italia, Pietro Raffa, presentando i contenuti del rapporto annuale sull’Economia della Sicilia, che evidenzia come nell’isola nel 2018 è stato registrato un rallentamento, soprattutto nella seconda parte dell’anno. A soffrire di piu’ le imprese, con il settore industriale che vede un indebolimento rispetto al 2017. L’economia siciliana nel 2018 ha registrato un rallentamento, soprattutto nella seconda parte dell’anno. A soffrire di piu’ le imprese, con il settore industriale che vede un indebolimento rispetto al 2017. Nel primo trimestre nel 2019, inoltre, vi e’ una tendenza al rallentamento anche nel settore dell’export. A svelare la situazione dell’economia siciliana e’ il rapporto “L’economia della Sicilia”, presentato nella sede della Banca d’Italia, a Palermo, dal direttore della filiale, Pietro Raffa, che ha illustrato i principali dati relativi all’andamento dell’economia dell’isola nel 2018 e nei primi mesi dell’anno in corso. Indicatori negativi – si legge nel report – che si inseriscono all’interno di un quadro di ‘indebolimento del ciclo economico nazionale ed internazionale’. “Abbiamo una serie di indicatori economici negativi – ha sottolineato il direttore della sede di Palermo della Banca d’Italia, Pietro Raffa, durante la presentazione del documento -. In particolare il valore aggiunto delle imprese industriali rallenta rispetto al 2017, continua ad essere sostenuto dalle esportazioni che crescono in tutti i settori di specializzazione regionale. Frena invece la fase espansiva del comparto dei servizi”.  “Lo stesso turismo che negli ultimi anni aveva fatto registrare degli andamenti sempre crescenti, continua a crescere ma in misura piu’ contenuta, rispetto agli anni precedenti. Fanno eccezione – ha precisato – le province di Palermo e Ragusa che fanno registrare un numero di presenza in crescita rispetto al 2017, superiori al 10 per cento. Continua ad essere negativa la fase economica del settore edilizio”. Ad essere fotografata anche la situazione delle famiglie siciliane, in cui la disuguaglianza dei redditi da lavoro continua ad essere superiore rispetto alla media nazionale. Ad incidere sono soprattutto i bassi livelli occupazionali. I dati infatti mostrano come il numero di occupati, nel 2018, e’ diminuito dello 0,3 per cento. “Il tasso di occupati per la Sicilia e’ il piu’ basso rispetto a quello di tutte le altre regioni italiane”, ha ripreso Pietro Raffa, che ha aggiunto: “Le famiglie siciliane continuano ad essere indebitate. Il credito all’economia in Sicilia quest’anno cresce meno rispetto all’anno precedente ma continua a crescere soprattutto nella componente a favore delle famiglie. Cresce sia nella componente con riferimento ai mutui che, tutto sommato, dovrebbe essere sintomatico di una fiducia delle famiglie che decidono di acquistare...

Leggi tutto
Bankitalia: rallenta la Sicilia, male edilizia, frena comparto servizi
Giu24

Bankitalia: rallenta la Sicilia, male edilizia, frena comparto servizi

  “In un quadro di indebolimento del ciclo economico nazionale ed internazionale, l’economia regionale non poteva non risentirne. Abbiamo una serie di indicatori economici negativi. In particolare il valore aggiunto delle imprese industriali rallenta rispetto al 2017. Un contributo positivo e’ derivato dalle esportazioni di merci (+15,3%), cresciute in tutti i maggiori comparti di specializzazione regionale”. Sono alcuni dei dati contenuti nel rapporto annuale sull’Economia della Sicilia presentato nella sede regionale della Banca di Italia, a Palermo, dal direttore della filiale, Pietro Raffa. “Frena la fase espansiva del comparto dei servizi. Lo stesso turismo che negli ultimi anni aveva fatto registrare degli andamenti sempre crescenti, continua a crescere ma in misura piu’ contenuta, rispetto agli anni precedenti – secondo il rapporto -. Fanno eccezione le province di Palermo e Ragusa, che fanno registrare un numero di presenza in crescita rispetto al 2017, superiori al 10 per cento. Continua ad essere negativa la fase economica del settore edilizio. E questi risultati del sistema economico si ripercuotono sull’occupazione. Nel 2018 si ha un rallentamento, una stasi del numero di occupati. Il tasso di occupati per la Sicilia e’ il piu’ basso rispetto a quello di tutte le altre regioni italiane. Lo stesso per quanto riguarda il reddito disponibile per le famiglie, continua a crescere ma in maniera piu’ moderata rispetto agli anni precedenti”. “Le famiglie siciliane continuano ad essere indebitate”. E’ quanto emerge dal rapporto annuale sull’Economia della Sicilia presentato nella sede regionale della Banca di Italia, a Palermo, dal direttore della filiale, Pietro Raffa. “Il credito all’economia in Sicilia quest’anno cresce – sottolinea il direttore Raffa -. Cresce meno rispetto all’anno precedente ma continua a crescere soprattutto nella componente a favore delle famiglie. Cresce sia nella componente con riferimento ai mutui che, tutto sommato, dovrebbe essere sintomatico di una fiducia delle famiglie che decidono di acquistare una abitazione e quindi fanno conto su un reddito stabile; e cresce anche nella componente del credito al consumo”, sottolinea il direttore della sede di Palermo della Banca d’Italia, che aggiunge: “Con riferimento invece all’occupazione, abbiamo visto che cresce l’occupazione nella componente non a termine, a tempo indeterminato. Questo anche in relazione delle misure introdotte di recente dal governo”. “In termini di tasso di occupazione rappresentiamo il peggio della Nazione”. E’ quanto ha sottolineato il direttore della sede di Palermo della Banca d’Italia, Pietro Raffa, presentando i contenuti del rapporto annuale sull’Economia della Sicilia. Dati che mostrano come il numero di occupati, nel 2018, e’ diminuito dello 0,3 per cento. Il tasso di occupazione siciliano, inoltre, risulta il piu’ basso tra le regioni italiane. “Una volta perso il lavoro – ha sottolineato il direttore...

Leggi tutto
Credito, accordo tra Fidimed e FidiSicilia per sostenere le piccole e medie imprese
Giu19

Credito, accordo tra Fidimed e FidiSicilia per sostenere le piccole e medie imprese

Un accordo commerciale per il sostegno delle piccole e medie imprese è stato stipulato da Fidimed, intermediario finanziario nazionale con sede a Palermo, e FidiSicilia, confidi con sede a Catania. L’intesa prevede che FidiSicilia possa mettere a disposizione delle imprese del territorio i prodotti erogati da Fidimed, come finanziamenti, microcredito e fidejussioni. Alla stipula dell’accordo erano presenti l’amministratore delegato di Fidimed, Fabio Montesano, e il presidente di FidiSicilia, Arturo Gioregianni, con i rispettivi consigli direttivi. “Si tratta – spiega Montesano – di una partnership con una forte valenza strategica orientata a favorire lo sviluppo delle imprese sane del territorio siciliano”. Fidimed è un intermediario finanziario sottoposto alla vigilanza della Banca d’Italia con oltre 2.500 associati che oltre al rilascio di garanzie bancarie alle piccole e medie imprese offre servizi come il credit sprint e il microcredito che permettono di erogare direttamente finanziamenti fino a 50 mila euro alle aziende. FidiSicilia è una società cooperativa nata nel 1981 e attualmente ha 160 soci, fondi rischi per oltre 6 milioni e un patrimonio netto di 5 milioni di...

Leggi tutto
Unicredit: in Sicilia già erogati 2,6 mln di microcredito
Giu18

Unicredit: in Sicilia già erogati 2,6 mln di microcredito

“A fine 2017 UniCredit ha lanciato il programma di Social Impact Banking per il microcredito, la finanza di impatto sociale e l’educazione finanziaria. Abbiamo già  firmato in Sicilia 14 convenzioni di microcredito erogando 2,6 milioni di euro di finanziamenti a microimprese che sono spesso escluse dall’accesso ai prodotti e ai servizi bancari tradizionali”. Lo ha sottolineato Roberto Cassata, Responsabile Relazioni con il Territorio Sicilia di UniCredit, intervenuto oggi a Palermo al convegno su agricoltura sociale e sviluppo socio economico della Regione. “Sempre in Sicilia abbiamo già realizzato 7 deal di impact financing per oltre 2,4 milioni di nuova finanza a favore di progetti che hanno lo scopo di generare un impatto sociale positivo e misurabile. Vogliamo supportare l’innovazione sociale come motore positivo del cambiamento attraverso l’offerta di prestiti a condizioni vantaggiose e di formazione finanziaria alle imprese che operano non solo per mantenere la sostenibilità economica della loro iniziativa, ma anche per soddisfare bisogni sociali. Inoltre, l’impatto sociale delle imprese può essere ricompensato attraverso il meccanismo di “pay for success”, da erogare al raggiungimento degli obiettivi sociali che sono stati preventivamente concordati. In tema di educazione finanziaria siamo intervenuti, nell’anno scolastico appena concluso, in 30 scuole e sono stati coinvolti oltre 1.000 studenti”....

Leggi tutto
WP2Social Auto Publish Powered By : XYZScripts.com