Igea Banca, Confcommercio Catania e Cofiac: firmata convenzione per migilorare accesso al credito
Apr05

Igea Banca, Confcommercio Catania e Cofiac: firmata convenzione per migilorare accesso al credito

Igea Banca, Confcommercio Catania ed il consorzio fidi di emanazione associativa Cofiac, hanno firmato una partnership strategica finalizzata a favorire l’accesso al credito delle Imprese siciliane aderenti all’Associazione. Tale accordo consentirà agli Associati di poter richiedere finanziamenti dedicati alla categoria rivolgendosi direttamente ai propri consulenti di fiducia che potranno illustrare l’offerta della Banca, le misure di finanza agevolata, promosse dalla Regione Sicilia o da altri Enti, e gli strumenti di mitigazione del rischio messi a disposizione dal Confidi. La piattaforma telematica di Igea Banca abilita lo scambio di informazioni qualificate tra il soggetto aggregatore (l’associazione), il confidi garante e l’Istituto di credito consentendo all’Esercente di ottenere risposte certe ed in tempi brevi. Attraverso tale strumento sarà possibile rendere i processi di erogazione del credito più rapidi, meno burocraticizzati e maggiormente in grado di valorizzare i punti di forza dell’impresa. La nuova piattaforma sarà presentata martedì 9 aprile alle ore 10, presso la sede di Confcommercio Catania dai vertici di Igea Banca, dal presidente di Confcommercio Catania Riccardo Galimberti e dal presidente del consiglio di amministrazione Cofiac Pietro Agen....

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Unicredit pronta a offerta su Commerzbank se piano Deutsche salta
Apr04

Unicredit pronta a offerta su Commerzbank se piano Deutsche salta

(askanews) – UniCredit sarebbe pronta a lanciare una sua offerta sulla tedesca Commerzbank, ove il progetto di fusione con Deutsche Bank dovesse sfumare: lo riporta il Financial Times, citando fonti anonime vicine al dossier. Probabilmente a causa della pressione politica che circonda la vicenda, secondo le ricostruzioni del quotidiano il gruppo italiano non ha intenzione di mettersi in competizione diretta con l’offerta attuale, ma si muoverebbe unicamente se le trattative Deutsche-Commerzbank dovessero portare a un esito negativo. In quel caso, riporta ancora il Ft, UniCredit potrebbe puntare a rilevare una quota rilevante di Commerzbank, la cui capitalizzazione in Borsa attualmente si aggira sui 9 miliardi di euro, puntando a combinarla con la sua controllata tedesca, HypoVereinsbank. La banca italiana manterrebbe il suo quartier generale a Milano, mentre le due banche tedesche verrebbero aggregate, forse mantenendo ognuna una quotazione parzialmente autonoma, e presentandole come “un campione nazionale”. Perché uno dei problemi che fronteggerrebbe un progetto simile sarebbe il benestare del governo tedesco, primo azionista di Commerzbank con il 15 per cento. Secondo il Ft, UniCredit ha ipotizzato per anni una alleanza con Commerzbank, effettuando un approccio nel 2017 che però decise di non far seguire a una proposta anche a causa dell’opposizione politica in Germania. Le indiscrezioni hanno causato repentini movimenti in Borsa delle banche coinvolte. A tarda mattina Commerzbank segna un più 2,78 per cento a 7,403 euro, UniCredity si attesta al meno 1,31 per cento a 12,03 euro e Deutsche Bank cala dell’1,22 per cento a 7,55...

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Banca Sant’Angelo: nel 2018 crescono clienti, raccolta e impieghi ma chiude bilancio per il terzo anno di fila con perdite (1,9 mln)
Apr03

Banca Sant’Angelo: nel 2018 crescono clienti, raccolta e impieghi ma chiude bilancio per il terzo anno di fila con perdite (1,9 mln)

La Banca Popolare S. Angelo, 25 filiali e 226 dipendenti, grazie alla sua riorganizzazione – che ha visto il coinvolgimento attivo dell’intero personale – e all’adozione di una rinnovata offerta di prodotti e servizi, ha chiuso il 2018 con un’attività commerciale in buona crescita nei comparti strategici; ha mantenuto la “storica” solidità patrimoniale; le sofferenze sono più che dimezzate; ha aggiornato il Piano Industriale al 2020, che si incentra su un modello di creazione di redditività sostenibile nel tempo. La nuova governance della Banca ha orientato la rinnovata dinamicità commerciale verso l’ulteriore sviluppo del legame con i soci, le famiglie e le imprese del territorio: sono stati aperti oltre 3.500 nuovi conti, +12,9% i Pos collocati, +4,8% le carte di credito rilasciate. Aumentati i clienti e le masse gestite, che superano i 2 miliardi di euro. Nel 2018 il Prodotto Bancario (raccolta totale più impieghi netti) ha raggiunto 2,054 mld di euro, in crescita di circa 83mln rispetto a fine 2017 (+4,2%). In dettaglio, la Raccolta Totale della Banca ha raggiunto 1,217 mld di euro (+2,7%); all’interno, la Raccolta Diretta si è attestata a 892,3mln (+1,7%), grazie all’incremento – oltre che dei conti correnti – anche dei “time deposit” per circa 40 mln. La Raccolta Indiretta è lievitata con uno stock di 324,4mln (+5,5%), malgrado il negativo andamento dei mercati finanziari; il comparto del “Gestito” è cresciuto del 6%. Significativo il supporto all’economia. Gli Impieghi Lordi si sono attestati a 893,7mln (+1,5% nell’anno), mentre gli Impieghi Netti a 837,3mln (+6,5%). I Crediti “in bonis” segnano un +7% (+39mln): la qualità del portafoglio crediti è in deciso miglioramento. Deciso il sostegno alle imprese del territorio, con nuovi fidi alle aziende per oltre 100 mln di euro. Sul fronte interno, è migliorata l’efficienza gestionale, con un Margine Operativo Lordo in incremento del 16,4% . Ciò, sul fronte dei ricavi, è principalmente riconducibile al notevole incremento di quelli rivenienti dai servizi resi (commissioni nette +6,9%), grazie alla rinnovata offerta di prodotti e servizi. I costi operativi sono stati fortemente ridotti, essendo passati da 24,3mln del 2017 a 21,7mln del 2018 (-2,7mln, pari a -10,9%), mediante efficaci iniziative di contenimento. Di tali azioni sul fronte dei ricavi e dei costi ha beneficiato l’indicatore “cost/income”, che si è attestato a fine 2018 al 63,3%, in significativa diminuzione rispetto al 66% del 2017. Le attività poste in essere gettano le basi per realizzare un’adeguata, strutturale e sostenibile generazione di reddito da parte della Banca. Sono stati effettuati ulteriori significativi accantonamenti per rischi creditizi, nonché due importanti operazioni di cessioni di NPL. Ciò per contenere i rischi in portafoglio e rafforzare il presidio sui crediti deteriorati...

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Sammarco (Uilca) : Da Bankitalia lo spettro di una Sicilia senza bancari e senza banche
Apr01

Sammarco (Uilca) : Da Bankitalia lo spettro di una Sicilia senza bancari e senza banche

“E’ stato pubblicato oggi, a cura del Servizio Studi della Banca d’Italia, il bollettino nazionale che fotografa lo stato di salute delle banche e dei bancari “. Lo ha comunicato Gino Sammarco, dirigente della Uilca Sicilia che  esaminando i dati dell’Italia ha aggiunto : “In Italia nel 2017 esistevano  27.374 sportelli bancari, a fine 2018 erano 25.404, ben 1.970 in meno. I lavoratori bancari , che a fine 2017 erano 286.222, a fine 2018 raggiungevano i 278.204, con una flessione di 8.018 unità, frutto di licenziamenti, pensionamenti anticipati ed esodi per così dire “volontari.” In Sicilia a fine 2018 resistevano 1273 sportelli bancari ben 143 in meno del 2017 quando erano 1.416. Si contano anche 700 lavoratori in meno in un anno poiché si è  passati dai 10.971 del 2017 ai 10271 di fine 2018. In particolare a Palermo i bancari sono passati dai 3.218 del 2018 ai 2.840 del 2017, a Catania erano nel 2017 2.265 e nel 2018 soltanto 2.181, a Messina una flessione di 76 unità, a Trapani meno 77, ad Agrigento meno 29, a Caltanissetta meno 30, a Enna meno 15, a Ragusa meno 30 ed a Siracusa meno 40,soltanto in un anno senza confrontare questi numeri con quelli di 10 o anche 5 anni fa.” Queste cifre in continua flessione dimostrano che l’investimento nel digitale se ha dato benefici ai bilanci di alcune banche ha tagliato drasticamente i posti di lavoro e la presenza degli sportelli con conseguenze rilevanti sia per le famiglie dei bancari che hanno visto ridursi drasticamente il proprio reddito sia per la clientela, specie nelle zone della Sicilia non hanno pìù uno sportello bancario , Circa 100 sono i comuni che negli ultimi anni sono rimasti senza uno sportello bancario. Questa assenza delle banche sulla piazza ha portato ad una desertificazione del credito in Sicilia specie quello alle famiglie ed alle piccole imprese costringendo la clientela a maggiori costi e sacrifici quando non a rivolgersi ad occasionali filiali di “occasionali” finanziarie.” “La politica del credito in Sicilia -conclude Sammarco . è stata sempre decisa al nord, ma i licenziamenti e le mancate assunzioni restano sulle spalle dei lavoratori  e delle famiglie...

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Welfare aziendale, progetto Cna-Banca Intesa per artigiani e pmi
Mar28

Welfare aziendale, progetto Cna-Banca Intesa per artigiani e pmi

Diffondere la cultura del welfare aziendale tra artigiani e piccoli e medi imprenditori, cogliendo le opportunità concesse dalla normativa fiscale e i vantaggi offerti dall’adesione ai flexible benefits, per supportare chi punta sul capitale umano come fattore di crescita e aumento della competitività. È l’obiettivo di Welfare Hub, la piattaforma al centro dell’accordo tra Intesa Sanpaolo e Cna che metterà a disposizione di 700mila associati della Confederazione nazionale dell’artigianato e della piccola e media impresa uno strumento innovativo per scommettere sul benessere dei lavoratori. I dipendenti delle aziende associate a Cna avranno la possibilità di accedere alla piattaforma da smartphone e computer. Potranno spendere il proprio credito welfare scegliendo tra oltre 400 beni e servizi disponibili. Un pacchetto di benefit che tocca casa e famiglia, salute e benessere, svago e tempo libero, viaggi e mobilità. I destinatari potranno anche chiedere il rimborso di alcune spese o versare una parte del credito su un fondo di pensione integrativa. Finora sono mille le imprese che hanno sottoscritto Welfare Hub, con circa 60mila dipendenti coinvolti, sei milioni di euro di vantaggi fiscali e dieci milioni di euro di benefit erogati. “La speranza è che tramite Cna questi numeri possano crescere a beneficio delle aziende e dei loro dipendenti”, ha sottolineato Andrea Lecce, responsabile divisione Sales e Marketing privati e aziende retail di Intesa Sanpaolo. “Gli artigiani e le piccole imprese non sono estranei al welfare e la grande tradizione della bilateralità ne è la prova. Ora hanno una nuova opportunità: lavorare insieme a un grande gruppo bancario per potenziare ulteriormente le occasioni di welfare e protezione sociale”, ha commentato Sergio Silvestrini, segretario generale Cna. Lo scopo primario è creare garanzie sociali, innovazione e sviluppo: “Un welfare efficace rappresenta una delle condizioni per raggiungere livelli competitivi più alti: motivando le persone, cresce il legame di appartenenza e la qualità della produzione ne risente positivamente”. “Il ruolo di una grande banca è quello di sostenere il sistema economico del Paese erogando credito in ogni fase dell’economia, anche nelle più delicate”, ha spiegato Stefano Barrese, responsabile divisione Banca dei Territori di Intesa Sanpaolo. Il gruppo ha erogato nel 2018 oltre 2 miliardi di credito alle pmi, “ma vogliamo accompagnare le aziende italiane oltre che con il credito con altre soluzioni e servizi, per consentire loro di crescere, svilupparsi e diventare sempre più competitive attraverso...

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UniCredit lancia un’offerta per la gestione del welfare aziendale dedicata alle PMI
Mar27

UniCredit lancia un’offerta per la gestione del welfare aziendale dedicata alle PMI

  Parte oggi la nuova offerta UniCredit Welfare, pensata per le PMI clienti della banca, che permette anche alle imprese meno strutturate di gestire proposte di welfare a favore dei loro dipendenti. Il welfare aziendale si sta sempre più rinforzando come tendenza del sistema di sicurezza sociale in Italia: negli ultimi anni è molto cresciuta l’attenzione delle aziende nei confronti di temi come la qualità della vita dei propri lavoratori, le loro relazioni interpersonali e la gestione del proprio tempo. A questa crescente attenzione hanno contribuito, da un lato, una normativa che prevede importanti agevolazioni fiscali per datori di lavoro e dipendenti, dall’altro numerosi CCNL, in cui viene esplicitamente prevista l’erogazione obbligatoria di contributi di welfare, evidenziando così la necessità di attivarsi per la gestione di iniziative di welfare anche alle imprese più piccole. UniCredit, già da diversi anni, è un’azienda all’avanguardia per il proprio welfare, con una serie di iniziative volte al miglioramento dell’equilibrio tra vita professionale e privata dei propri lavoratori, sviluppando un’offerta distintiva per bisogni che cambiano nel tempo, mettendo al centro dell’attenzione le persone in quanto tali, il loro tempo e il loro benessere psico-fisico. Coerentemente con questo approccio, la sempre più diffusa esigenza di aziende e lavoratori di incontrarsi su questa materia ha spinto UniCredit, fin dal 2017, a ideare piattaforme di prodotti e servizi dedicate anche ai dipendenti delle aziende clienti della banca, con il duplice scopo di promuovere al loro interno il welfare aziendale – in diverse forme -, e di rendere UniCredit la banca di riferimento per i loro dipendenti. UniCredit Welfare, frutto di una collaborazione con Jointly, azienda leader nelle soluzioni di welfare aziendale – nasce dunque in questo contesto, e si rivolge con un’offerta distintiva anche alle aziende di piccole e medie dimensioni, per le quali le soluzioni di welfare strutturate sono troppo onerose e complesse da implementare. Grazie a UniCredit Welfare, le PMI potranno gestire l’erogazione di contributi welfare verso i loro dipendenti, in modo semplice e con zero complessità amministrative, garantendo al tempo stesso la più ampia scelta di spendibilità dei contributi. In particolare con UniCredit Welfare, le aziende potranno offrire ai propri dipendenti l’accesso a due tipologie di benefici: I servizi Welfare di Jointly: un’ampia rete nazionale di servizi welfare (dalle esperienze turistiche alle visite mediche, dai corsi di lingua agli abbonamenti per cinema e musei, dalla ricerca di una badante al baby sitting), dove poter effettuare acquisti e spendere eventuali premi, gratifiche e crediti welfare previsti dal CCNL di riferimento, oltre a condizioni esclusive per l’acquisto di prodotti di marche prestigiose. Il “Benefit Pack” di UniCredit: che offre condizioni vantaggiose su alcuni dei principali prodotti...

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Banca Agricola Popolare Ragusa, insediato al Mef tavolo tecnico con azionisti e risparmiatori
Mar26

Banca Agricola Popolare Ragusa, insediato al Mef tavolo tecnico con azionisti e risparmiatori

“Ringraziamo il sottosegretario all’Economia Alessio Villarosa per avere mantenuto fede all’impegno preso con i risparmiatori di Banca Agricola Popolare di Ragusa. Dopo alcuni incontri informali a Roma e a Ragusa, oggi si e’ insediato al Mef il tavolo tecnico di confronto con le rappresentanze degli azionisti e dei risparmiatori di BAPR, i quali hanno potuto avanzare le proprie istanze al Ministero al fine di individuare le tutele piu’ appropriate”. E’ quanto dichiarano in una nota i parlamentari siciliani del MoVimento 5 Stelle Marialucia Lorefice, Paolo Ficara, Eugenio Saitta, Filippo Scerra, Maria Marzana, Giuseppe Pisani, Stanislao Di Piazza, Stefania Campo e Ignazio Corrao. “Al tavolo odierno seguiranno ulteriori incontri del sottosegretario Villarosa con la Banca d’Italia e con i vertici di Bapr – spiegano i parlamentari – si arrivera’ quindi ad un tavolo conclusivo presso il MEF tra azionisti e vertici di BAPR il prossimo 10 aprile. Apprezziamo l’impegno del governo nel valutare tutte le possibili soluzioni, sia istituzionali che normative, per offrire le giuste garanzie ai risparmiatori”, concludono....

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Intesa San Paolo, nuovi investimenti in Cina
Mar25

Intesa San Paolo, nuovi investimenti in Cina

Intesa Sanpaolo e la Municipalità di Qingdao hanno firmato un Memorandum of Understanding a conferma dell’impegno e degli investimenti di Intesa Sanpaolo nell’ambito dei piani di sviluppo delle attività di Wealth Management in Cina. Intesa Sanpaolo è presente a Qingdao – dove è stata costituita una Pilot Zone per lo sviluppo del Wealth Management – per introdurre le competenze acquisite che hanno portato la Banca ad essere tra le prime realtà in Europa nel fornire servizi di consulenza finanziaria dedicati alla clientela Private e Affluent. A tal fine, Intesa Sanpaolo ha costituito nel 2016 la società Yi Tsai (la cui traduzione è “Talento Italiano”), interamente partecipata dal Gruppo Bancario, per la distribuzione di prodotti finanziari alla clientela di alto profilo in Cina. Yi Tsai sarà il cuore dell’offerta di Wealth Management di Intesa Sanpaolo e se ne prevede una graduale espansione da Qingdao ad altre Province della Repubblica Popolare Cinese. Come parte dell’accordo, la Municipalità di Qingdao fornirà a Intesa Sanpaolo il pieno supporto e tutti gli strumenti e i servizi necessari – inclusa la partecipazione diretta di aziende controllate dalla Municipalità nel capitale di una Joint Venture con la Banca – per richiedere l’autorizzazione alla costituzione di una Securities Company. Obiettivo principale della Securities Company, della quale Intesa Sanpaolo deterrà inizialmente il 51%, sarà quello di sostenere Yi Tsai con una gamma di prodotti adeguata e di affiancarla nella distribuzione con una propria rete di filiali per ampliare l’offerta di soluzioni di investimento per la clientela del Gruppo in Cina. “Grazie al know how di Intesa Sanpaolo ed al supporto delle autorità locali – si legge in una nota -, il Memorandum of Understanding punta a sostenere lo sviluppo dell’Area Pilota a Qingdao, affinché sia modello per la concreta attuazione delle recenti riforme promosse dal Governo centrale ed esempio di espansione nel mercato finanziario cinese, in collaborazione con istituzioni finanziarie...

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Agroalimentare: in 10 anni export Sicilia +68%. Unicredit ha erogato 300 mln per il settore e e 3 accordi per “Progetto filiere”
Mar21

Agroalimentare: in 10 anni export Sicilia +68%. Unicredit ha erogato 300 mln per il settore e e 3 accordi per “Progetto filiere”

In Sicilia il contributo dell’agroalimentare al PIL è pari al 5,3%. Il numero di imprese attive nel Food&Beverage è pari a 7.844 (dati al 30 giugno 2018) e il valore dell’export è pari a circa 1,2 miliardi di euro. Anche in Sicilia è stata la domanda estera a sostenere il settore: le esportazioni sono cresciute in dieci anni del 68%, con un tasso medio annuo del 4,8%: il contributo maggiore è venuto dal F&B, le cui vendite all’estero sono aumentate del 73% contro il 63% dell’agricoltura. I mercati di sbocco dell’export sono in aumento ma ancora troppo concentrati: i primi quattro (Francia, Germania, Stati Uniti e Svizzera) assorbono infatti oltre il 50% dell’export totale. La Sicilia è la prima regione italiana per superficie agricola dedicata al biologico (427.294 ettari su totale nazionale 1.908.653) e numero di operatori (11.626 su totale nazionale di 75.873). L’incidenza percentuale delle superfici biologiche sul totale delle superfici coltivate supera il 30% (31,1% contro una media nazionale del 15,4%). La superficie bio è dedicata soprattutto a colture foraggere (69.232 h), cereali (57.881), olivo (42.101), vite (35.939) e agrumi (25.339). Con 65 prodotti certificati (di cui 34 Food e 31 Wine), la Sicilia è al quinto posto per numero di prodotti certificati. Sono alcuni dei dati rilevati dall’Industry Book, analisi condotta dal Corporate Marketing di UniCredit sulla base di dati macroeconomici e analisi di bilancio delle imprese, presentato oggi a Catania nel corso del Forum delle Economie Agrifood, organizzato da UniCredit, per stimolare il confronto e individuare strategie di sviluppo coinvolgendo associazioni di categoria e, soprattutto, aziende del comparto e buyer stranieri. “Il settore agroalimentare sta vivendo un trend di sviluppo – ha sottolineato Salvatore Malandrino, Regional Manager Sicilia di UniCredit –. Partendo dal dialogo costante tra le parti, nato per comprendere meglio le esigenze e trovare insieme le soluzioni più idonee, UniCredit si propone come partner di riferimento per sostenere gli imprenditori del settore”. Ciò si aggiunge ad una serie di attività realizzate da UniCredit a supporto delle imprese del comparto: Il programma “Coltivare il futuro”, nato dall’accordo stretto da UniCredit con il MiPAAF (Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali) a supporto delle aziende dell’agroalimentare che nel triennio 2016-2018 ha permesso l’erogazione di oltre 300 milioni di euro di finanziamenti in Sicilia; la creazione di un’Area Marketing Centrale UniCredit, in grado di proporre soluzioni e opportunità commerciali idonee alle specifiche esigenze delle imprese e una rete locale ad hoc composta da specialisti, di cui 21 in Sicilia; il progetto UniCredit volto a rafforzare il valore delle filiere offrendo sostegno finanziario al ciclo produttivo e un più agevole accesso al credito: 38 gli accordi siglati...

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Unicredit, siglato accordo su premio di produttività
Mar18

Unicredit, siglato accordo su premio di produttività

Dopo una complessa trattativa è stata sottoscritta,  nella serata del 13 marzo a Milano, l’intesa sul premio di produttività 2018 per i dipendenti del Gruppo Unicredit che tiene conto del risultato di  gestione, dei crediti verso la clientela e dei ricavi da commissioni nette. L’intesa prevede un premio una tantum di 800 euro cash per il personale delle Aree Professionali e dei Quadri Direttivi che verrà accreditato a giugno del 2019. Il premio aumenta a 1.300 euro per i dipendenti che sceglieranno di destinare la somma a conto Welfare, una modalità che consente l’utilizzo della stessa per varie finalità di spesa entro il 27 novembre del 2019. Anche in questo caso l’erogazione è a giugno 2019. Inoltre l’accordo prevede che il Gruppo si faccia carico della copertura collettiva odontoiatrica per euro 88,77 pro capite per l’anno 2019, nonché una erogazione straordinaria a favore della copertura sanitaria dei dipendenti appartenenti alle Aree Professionali e ai primi due livelli dei Quadri Direttivi al fine di mantenere anche per il biennio 2020/2021, un piu’ elevato standard di prestazioni erogate. Soddisfazione espressa dal Sindacato in Sicilia, dove i beneficiari dell’intesa sono circa 2.900. “Si tratta di un risultato – affermano Gabriele Urzì , Giuseppe Angelini e Salvatore Li Castri, rispettivamente Segretari Nazionali di Gruppo Unicredit FIRST CISL, FABI e UILCA –   che riconosce, nel suo complesso, i sacrifici e gli sforzi sostenuti dai lavoratori in un periodo per niente facile e caratterizzato dalle trasformazioni organizzative conseguenti all’attuazione del Piano “Transform 2019”. In Sicilia la situazione è, poi,  particolarmente complessa date le poche assunzioni effettuate nell’Isola a fronte di decine di uscite susseguenti alle adesioni agli esodi anticipati. Peraltro siamo riusciti, vista la tempistica dell’accordo,  ad intercettare i benefici fiscali in tema di erogazioni di natura premiale e per lo sviluppo del Welfare previsti dalle vigenti leggi in...

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