UniCredit e UNI Global Union firmano un accordo internazionale su diritti umani e lavoro
Gen24

UniCredit e UNI Global Union firmano un accordo internazionale su diritti umani e lavoro

UniCredit ha annunciato oggi la firma di un Accordo Quadro Globale (Global Framework Agreement – GFA) con UNI Global Union1. L’accordo rafforza il dialogo tra le due parti in materia di diritti umani e diritti fondamentali del lavoro e conferma l’impegno del Gruppo a raggiungere i più elevati standard internazionali in questo settore. L’accordo si basa su precedenti dichiarazioni firmate dalla Banca con il Comitato Aziendale Europeo di UniCredit (UEWC)2. L’Amministratore Delegato di UniCredit Jean Pierre Mustier ha commentato: “In UniCredit crediamo che per fare bene dobbiamo anche fare del bene e l’agire sempre in modo etico è fondamentale in questo. Il nostro successo dipende dal rispetto: una cultura aperta che permette a tutte le nostre persone di aggiungere valore al nostro business.” Il GFA è stato firmato ieri, 22 gennaio 2019, dall’Amministratore Delegato di UniCredit Jean Pierre Mustiere dal Segretario Generale di UNI Christy Hoffman.    Christy Hoffman, Segretario Generale di UNI Global Union, ha aggiunto: “Questo accordo definisce un nuovo standard di comportamento per le nostre istituzioni finanziarie, portando in primo piano i diritti dei dipendenti e dei clienti. UniCredit è da tempo leader nei servizi finanziari e si dimostra tale anche come datore di lavoro grazie all’importante impegno profuso verso tutti i suoi dipendenti.” Questo accordo rappresenta un altro importante passo nel percorso di trasformazione della Banca, iniziato già due anni fa. I suoi principi saranno diffusi e attuati in tutte le società controllate e integrate nel perimetro operativo di Gruppo. Il GFA si focalizza su diversi temi, con impegni specifici rivolti alla: Difesa dei diritti umani;Lotta alle molestie sessuali, e al bullismo;Lotta alla discriminazione e promozione della diversità. L’accordo riguarda anche i diritti sindacali e sottolinea l’impegno di UniCredit a garantire un ambiente di lavoro positivo, il diritto alla libertà di associazione e a un migliore equilibrio tra vita lavorativa e vita privata....

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Carige, Panetta (Bankitalia) “Una fusione è la soluzione più adeguata”
Gen23

Carige, Panetta (Bankitalia) “Una fusione è la soluzione più adeguata”

(askanews) – Per il futuro di Banca Carige “è auspicabile che la ricerca di un partner si concluda con esito positivo in tempi contenuti”. Lo ha detto il vicedirettore generale della Banca d’Italia, Fabio Panetta, in un’audizione in parlamento sul decreto legge per l’istituto di credito genovese. “Un’operazione di aggregazione – ha sottolineato Panetta – rappresenta la soluzione più adeguata ed efficace” per “sfruttare le potenzialità inespresse, salvaguardando al contempo sia i depositanti sia le famiglie e le imprese finanziate dalla banca”....

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La Vertenza dei risparmiatori/azionisti della Banca Agricola Popolare di Ragusa all’attenzione del MEF
Gen21

La Vertenza dei risparmiatori/azionisti della Banca Agricola Popolare di Ragusa all’attenzione del MEF

La vertenza dei risparmiatori della Banca Agricola Popolare di Ragusa non può e non deve rimanere lettera morta. Per questa ragione, abbiamo promosso l’incontro tra la delegazione del comitato e il nostro sottosegretario all’economia Alessio Villarosa che ringraziamo. Già nei prossimi giorni ancora un incontro con il management dell’istituto e un tavolo al ministero dell’economia per risolvere la questione”. A dichiararlo sono i parlamentari nazionali Marialucia Lorefice, Maria Marzana, Paolo Ficara, Eugenio Saitta, Stanislao Di Piazza e Giuseppe Pisani, la parlamentare regionale Stefania Campo e l’europarlamentare Ignazio Corrao, promotori dell’incontro avvenuto in queste ore a Roma tra una delegazione di piccoli risparmiatori della Banca Agricola Popolare di Ragusa ed il sottosegretario al Ministero dell’Economia Alessio Villarosa. “Abbiamo ascoltato  i componenti del comitato – spiegano i parlamentari – e le loro preoccupazioni anche in riferimento alle ultime disposizioni normative italiane ed europee che hanno mutato in questi ultimi anni la regolamentazione della compravendita di azioni delle banche popolari e il riacquisto delle stesse. Abbiamo preso atto delle difficoltà e delle proposte degli azionisti che ringraziamo per gli spunti interessanti sui quali lavorare. Da parte del sottosegretario Villarosa vi è massima disponibilità ad analizzare queste proposte e lo stesso si è impegnato a riconvocare il tavolo già nei prossimi giorni per trovare soluzioni proficue. Prossimamente incontreremo il management della banca agricola popolare di Ragusa con l’obiettivo di fare incontrare le parti nella tutela sia della banca – concludono i parlamentari – che degli azionisti e risparmiatori”. “La Banca – sottolinea Stefania Campo – è sempre stata una risorsa per il territorio e così dovrà essere anche in futuro. Per far ciò occorrerà chiaramente individuare delle soluzioni che tutelino e diano voce ai risparmiatori. Il governo Conte ancora una volta – conclude Campo – mostra attenzione concreta alla Sicilia e alle istanze del territorio”.  ...

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Credito: Crif, in Sicilia richieste mutui e surroghe +1,4% nel 2018
Gen21

Credito: Crif, in Sicilia richieste mutui e surroghe +1,4% nel 2018

Nel 2018 il numero di richieste di nuovi mutui e surroghe in Sicilia registra un aumento dell’1,4% rispetto all’anno precedente, in controtendenza rispetto alla flessione (-0,6%) rilevata a livello nazionale. E’ quanto emerge dallo studio del Barometro Crif. A livello provinciale, gli incrementi piu’ consistenti a Caltanissetta (+7,8%), Siracusa (+5,1%) ed Enna (+3,5%). Palermo ha messo a segno un aumento del +1,6%, mentre variazioni negative si sono registrate a Trapani (-6,6%), Agrigento (-3,1%) e Ragusa (-1,7%). Relativamente agli importi medi richiesti, invece, si registra una lieve diminuzione rispetto alla precedente rilevazione, con la provincia di Siracusa che guida la classifica regionale con 119.082 euro mediamente richiesti, seguita da Palermo (118.898 euro) e Catania (114.240 euro). Il valore medio piu’ contenuto, al contrario, e’ quello richiesto nella provincia di Caltanissetta, con 95.823 euro. Per quanto riguarda il numero di richieste di prestiti finalizzati all’acquisto di beni e servizi (quali auto e moto, arredo, elettronica ed elettrodomestici, ma anche viaggi, spese mediche, palestre), la Sicilia ha registrato una contrazione pari a -1,5% rispetto allo stesso periodo del 2017. Scendendo maggiormente nel dettaglio, Enna conquista la vetta della classifica regionale con una crescita del +6,8%. Seguono Ragusa (+6,0%) e Caltanissetta (+2,3%). Palermo, invece, fa segnare la maggiore contrazione in Regione (-4,4%) seguita da Catania (-3,3%). In termini di importo, per i prestiti finalizzati richiesti in regione la media e’ stata pari a 5.190 euro, ben al di sotto rispetto al dato nazionale seppur in crescita rispetto al 2017 in tutte le province. Anche per le richieste di prestiti personali, sottolinea lo studio, la Sicilia ha visto un aumento apprezzabile nel 2018, con un +10,4% rispetto all’anno precedente, al di sopra della performance rilevata a livello nazionale (+9,1%). In regione spiccano Ragusa, con la crescita piu’ robusta, pari a +15,2%, e Palermo, con +15%. In coda alla classifica regionale si colloca Trapani, con l’incremento piu’ moderato, pari a +5,7%. Infine, per quanto riguarda l’importo medio dei prestiti personali richiesti, la Sicilia fa registrare un valore pari a 12.272 euro, lievemente al di sotto della media nazionale....

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Mutui Italia. Kiron: nei primi 9 mesi 2018 erogazione +3,7%
Gen21

Mutui Italia. Kiron: nei primi 9 mesi 2018 erogazione +3,7%

Le famiglie italiane hanno ricevuto finanziamenti per l’acquisto dell’abitazione per 11.806 milioni di euro nel terzo trimestre 2018. Rispetto allo stesso periodo del 2017 si registra una crescita delle erogazioni pari a +10%, per un controvalore di oltre 1 miliardo di euro. È quanto emerge dai dati indicati nel report Banche e istituzioni finanziarie – III trimestre 2018 pubblicato da Banca d’Italia a fine dicembre. Rilevazione importante quella pubblicata da Banca d’Italia: conferma e consolida un trend di ripresa dei volumi che aveva visto passare in positivo il saldo andamentale rispetto al 2017 nel secondo semestre dell’anno. Da inizio 2018 infatti i volumi si attestano a oltre 36 mld di euro, in crescita del 3,7% rispetto all’anno precedente. Come in precedenza sottolineato, a differenza della crescita delle erogazioni che ha caratterizzato il periodo 2013- 2016, ci troviamo di fronte ad una crescita incentrata sui finanziamenti legati alle compravendite immobiliari. Queste ultime non solo hanno compensato il crollo delle surroghe registrate nei trimestri scorsi e passate dal 24,8% dei volumi nel 2015 all’11,7% di quest’ultima rilevazione, ma hanno addirittura sospinto il mercato complessivo delle erogazioni portandolo alla crescita già menzionata (+3,7%). Nuovi segnali di distensione dunque da parte del mercato del credito. Vero è che bisognerà attendere i dati di mercato relativi al quarto trimestre 2018, quello che più di tutti è stato influenzato dall’aumento dello spread e che darà quindi una direzione al mercato del prossimo anno.  ...

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Mediocredito Centrale e Confeserfidi siglano un accordo di collaborazione a supporto delle PMI del Mezzogiorno
Gen21

Mediocredito Centrale e Confeserfidi siglano un accordo di collaborazione a supporto delle PMI del Mezzogiorno

Mediocredito Centrale e Confeserfidi, confidi vigilato da Banca d’Italia e leader nel meridione d’Italia, hanno siglato un accordo di collaborazione finalizzato a facilitare l’accesso al credito delle piccole e medie imprese, con prevalenza nel Mezzogiorno. Le modalità della collaborazione individuate dall’accordo sono fortemente innovative in quanto prevedono una semplificazione dell’iter istruttorio del finanziamento attraverso un’integrazione dei processi operativi della Banca e del Confidi: gli operatori di Confeserfidi potranno infatti utilizzare autonomamente il portale B2B messo a disposizione da Mediocredito Centrale per le domande di finanziamento fino a 500 mila euro. Le operazioni presentate potranno essere garantite dal Confidi e controgarantite dal Fondo di garanzia per le Pmi. “Con questa collaborazione – ha sostenuto Bernardo Mattarella, Amministratore Delegato di Mediocredito Centrale – la Banca prosegue nell’individuazione di partnership qualificate, orientate allo sviluppo del Mezzogiorno. Le modalità di attuazione dell’accordo, inoltre, confermano la scelta strategica di Mediocredito Centrale di puntare sui canali digitali per rispondere in modo rapido e flessibile alle esigenze delle piccole e medie imprese”. Bartolo Mililli, Amministratore Delegato Confeserfidi è particolarmente soddisfatto: “Siamo un Confidi iscritto all’albo ex art. 106, di dimensione nazionale, ed operiamo con partner bancari selezionati, con i quali avviamo strategie di sviluppo a supporto delle nostre 10 mila imprese socie che assistiamo nell’accesso al credito, alle migliori condizioni possibili. Mediocredito Centrale è il partner ideale per supportare le PMI, a partire dalle micro e piccole imprese, perché ha messo a punto un modello operativo che si sposa perfettamente con quello Confeserfidi, ormai diventato interamente dematerializzato e veloce, al punto che riusciamo a dare una risposta “time to yes” in appena 2 giorni...

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Bankitalia rivede al ribasso stime di crescita
Gen18

Bankitalia rivede al ribasso stime di crescita

“Nell’area dell’euro la crescita si è indebolita; in novembre la produzione industriale è diminuita significativamente in Germania, in Francia e in Italia. L’inflazione, pur restando su valori ampiamente positivi, è scesa per effetto del rallentamento dei prezzi dei beni energetici. Il Consiglio direttivo della BCE ha ribadito l’intenzione di mantenere un significativo stimolo monetario per un periodo prolungato”. È quanto si legge nel Bollettino Economico della Banca d’Italia, che per il nostro Paese spiega: “La proiezione centrale della crescita del PIL è pari allo 0,6 per cento nel 2019 e allo 0,9 e all’1 per cento nel 2020 e nel 2021, rispettivamente; la dispersione della distribuzione di probabilità attorno a questi valori è nelle attuali condizioni particolarmente ampia”. “In Italia, dopo che la crescita si era interrotta nel terzo trimestre, gli indicatori congiunturali disponibili suggeriscono che l’attività potrebbe essere ancora diminuita nel quarto – prosegue il Bollettino -. All’indebolimento dei mesi estivi ha contribuito la riduzione della domanda interna, in particolare degli investimenti e, in misura minore, della spesa delle famiglie”. “Secondo il consueto sondaggio congiunturale condotto dalla Banca d’Italia in collaborazione con Il Sole 24 Ore, nel 2019 i piani di investimento delle imprese dell’industria e dei servizi sarebbero più contenuti a seguito sia dell’incertezza politica ed economica sia delle tensioni commerciali. L’andamento delle esportazioni italiane è risultato ancora favorevole nella secon da metà dell’anno; il rallentamento del commercio globale ha però influenzato le valutazioni prospettiche delle imprese sugli ordinativi esteri – spiega ancora Bankitalia -. Resta ampiamente positivo il saldo di conto corrente; continua a migliorare la posizione debitoria netta sull’estero del Paese, che si è ridotta alla fine di set tembre a poco più del 3 per cento del PIL. Nel trimestre estivo sono aumentate le ore lavorate mentre il numero di occupati è lievemente diminuito; secondo i primi dati disponibili, in autunno l’occupazione sarebbe rimasta sostanzialmente stazionaria. È proseguito l’incremento delle retribuzioni contrattuali in tutti i comparti”....

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Mutui casa: previsioni 2019, Kiron Partners “Volumi stabili e tassi ancora ai minimi”
Gen17

Mutui casa: previsioni 2019, Kiron Partners “Volumi stabili e tassi ancora ai minimi”

Il mercato creditizio sembra aver trovato la sua dimensione più stabile ed il calo delle surroghe e sostituzioni compenserà la crescita delle operazioni di acquisto per l’anno 2019. I principali indici dei tassi di riferimento saranno ancora a livelli contenuti, sebbene già negli ultimi mesi del 2018 gli istituti di credito abbiano aumentato gli spread, che rimarranno comunque convenienti per tutto l’anno. Nel contesto macro economico attuale, permarranno buone le opportunità per tutte le famiglie che vorranno affacciarsi all’acquisto dell’abitazione. La politica monetaria della Bce è cambiata, tuttavia sarà mantenuta seppur a condizioni differenti e di fatto garantirà adeguata liquidità ai mercati ancora a lungo, lasciando presagire una sostanziale moderata crescita dei tassi nel futuro prossimo. Di certo il settore del credito rimarrà ancora condizionato dall’andamento della situazione economica del nostro Paese, soprattutto nelle componenti lavoro e fiducia delle famiglie. In generale il comparto mutui nel 2019 dovrebbe far intravedere una sostanziale tenuta delle erogazioni di credito alle famiglie con volumi vicini ai 49-50 miliardi di Euro. La quota delle surroghe è destinata a ridursi ulteriormente, accentuando il fenomeno già in corso da tempo, dando maggiore peso alle operazioni di acquisto.  ...

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Poste Italiane con certificazione anticorruzione
Gen15

Poste Italiane con certificazione anticorruzione

  Poste Italiane è la prima azienda, dei settori della finanza e delle comunicazioni  fra quelle operanti in Italia, a conseguire  la certificazione IMQ-CSQ del sistema di gestione per la prevenzione della corruzione. La certificazione, rilasciata secondo lo standard internazionale ISO 37001:2016 Anti Bribery Management System, è stata ottenuta per i processi di progettazione, indirizzo, controllo e coordinamento dei Servizi Postali e Finanziari. “Questo importante risultato” – ha commentato  Giuseppe Lasco, Responsabile Corporate Affairs di Poste Italiane – “è il più recente traguardo di un percorso che ha posto sempre grande attenzione alle tematiche della legalità e della trasparenza, principi considerati da Poste Italiane fondamentali per uno sviluppo sostenibile ed etico del proprio business e del Sistema Paese nel suo complesso. Esso non rappresenta un punto di arrivo ma il primo traguardo di un percorso che consentirà alla nostra azienda di ampliare il novero delle certificazioni conseguite ed estenderlo a tutti gli ambiti di operatività aziendale sull’intero territorio nazionale.” Le altre importanti tappe di questo cammino sono state la firma nel 2017 del Protocollo d’Intesa tra Poste Italiane e Guardia di Finanza, con l’obiettivo di combattere la criminalità economica e finanziaria e il lancio, nello stesso anno, del portale Contratti Aperti e Trasparenti, che rende pubblici tutti i dati relativi alla propria catena di fornitura. Nel 2018 è stato poi approvato il nuovo Codice Etico e il lancio del Portale Segnalazioni “Whistleblowing”,  tramite il quale si possono inviare, con la massima garanzia di riservatezza dell’identità del segnalante e del contenuto della segnalazione, notizie circostanziate di fenomeni illeciti e comportamenti sospetti. Infine, a dicembre 2018, con il primo rilascio della Certificazione ISO 37001 per i sistemi di gestione per la prevenzione della corruzione, Poste Italiane aggiunge un ulteriore tappa alla serie di traguardi ed accreditamenti già ottenuti, confermando l’impegno responsabile e la grande attenzione alla legalità, alla trasparenza e all’efficienza dell’Azienda. “L’applicazione della norma ISO 37001 aiuta a ridurre il rischio di corruzione e mostra a tutte le parti interessate che l’organizzazione sta mettendo in atto buone pratiche riconosciute a livello internazionale per la prevenzione della corruzione.” – ha commentato Flavio Ornago, Direttore della B. U. Management Systems di IMQ – “Poste Italiane, impegnandosi nell’ottenimento di una certificazione di tipo volontario, volto alla riduzione di tali rischi, ha dato testimonianza di un’estrema responsabilità nei confronti del mercato e in generale di tutti gli stakeholders”. Poste Italiane, su base volontaria, si è impegnata allo sviluppo e al governo di un modello di gestione che allinea e porta a sistema cultura, comportamenti e modalità operative dell’Azienda rispetto ai requisiti richiesti dagli standard normativi internazionali ed agli obiettivi di integrità, trasparenza e piena...

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Piazza Affari chiude in calo (-0,61%), male banche con Mps a picco
Gen14

Piazza Affari chiude in calo (-0,61%), male banche con Mps a picco

(askanews) – Chiusura in rosso per Piazza Affari che tuttavia riesce a limitare sul finale i danni. L’indice principale Ftse Mib ha ceduto lo 0,61% a 19.171 punti, dopo essere sceso fino a 19.016. Sul sentiment negativo dei mercati europei e Usa spaventano i deboli dati cinesi sul commercio e la produzione industriale della zona euro, peggiore delle attese. Su Milano, in particolare, ha pesato il settore bancario in scia al tonfo di Mps (-10,19% a 1,3535) dopo che nella bozza di decisione Srep la Bce ha evidenziato alcuni punti di debolezza legati alla capacità di conseguire gli obiettivi del piano di ristrutturazione. Tra le blue chip male Bper (-3,85%), Banco Bpm (-2,39%), Ubi (-2,34%), Unicredit (-1,91%) e Intesa (-1,45%). In controtendenza il titolo Juventus (+2,45%). Sul fronte dei nostri titoli di Stato, lo spread ha chiuso in lieve calo a 261...

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