UniCredit scommette sul brand Sicilia e punta su agrifood, turismo ed export
Mag30

UniCredit scommette sul brand Sicilia e punta su agrifood, turismo ed export

“UniCredit vuole avere un ruolo sempre più attivo nella crescita economica e sociale della Sicilia attraverso un sostegno a 360 gradi del territorio in cui opera ed è pienamente consapevole  della responsabilità di essere banca leader della regione con quote di mercato pari a oltre il 22 per cento”. E’ l’impegno assunto dal Regional Manager Sicilia, Salvatore Malandrino, nel corso del Forum del Territorio Sicilia dal titolo “Valore Sicilia: mercati globali e modelli di business evoluti”, svolto a Palermo a Villa Malfitano e che ha costituito un momento di incontro e confronto dei Vertici nazionali e regionali della Banca con una qualificata rappresentanza di oltre un centinaio di imprenditori appartenenti a diversi settori merceologici e provenienti dalle varie parti dell’isola. L’esigenza di valorizzare, esportare, comunicare e promuovere il Made in Sicily come un vero e proprio brand, unico ed esclusivo. Partendo da questo spunto nel corso del Forum  si è discusso sulle opportunità di crescita per le imprese siciliane e per il territorio e delle sfide importanti che si prospettano, rappresentate dalla circostanza che la sola qualità del prodotto offerto non è sufficiente per affrontare i mercati esteri. Nel corso della mattina si sono svolti tre tavoli di lavoro dedicati all’agrifood di qualità, al turismo e all’export, coordinati rispettivamente da Francesco Ferreri, Presidente di Coldiretti Sicilia, Giovanni Ruggieri, Docente di Economia dell’Industria Turistica dell’università di Palermo e Antonio Perdichizzi, CEO DI TREE e Presidente di Junior Achievement Italia. Numerose le testimonianze degli imprenditori presenti al Forum che hanno discusso sull’importanza delle sinergie e del fare networking per valorizzare sempre di più il Made in Sicily. Rocco Forte, fondatore e owner di Rocco Forte Hotels, collegato da Londra, ha raccontato la sua visione in merito alla percezione nel mondo del Brand Sicilia e del legame con l’isola, rappresentato dalle due location siciliane che fanno parte del suo gruppo alberghiero: Verdura Resort e Villa Igiea, quest’ultima di recente acquisizione. Nei tre tavoli di lavoro sono intervenuti, tra gli altri, Alessio Planeta, Presidente di Assovini Sicilia, Luciano Pennisi, Vice Presidente di Soste di Ulisse, Giuseppe Bursi, Presidente di Cantine Settesoli, Alessandro Drago, Direttore Marketing e Comunicazione di Drago Conserve, Marcello Orlando, Co-founder e amministratore unico di Feedback, Marco Sajeva, Founder e CEO di Visioni, Nico Torrisi, Amministratore Delegato di SAC, Dario Ferrante, Managing Director e CEO di Tour Plus e Absolute Sicilia, Giancarlo Licitra, fondatore di LBG Sicilia, Daniela Baglieri, Professore di Economia e Gestione delle imprese dell’Università di Messina, Andrea Morettino, Sales and Marketing Manager Angelo Morettino SRL, Francesco Paolo Bonina, Fondatore di BIONAP SRL.     Dai tre tavoli di lavoro sono emerse numerose idee, domande e proposte che rappresentano...

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Poste Italiane: assemblea approva bilncio 2018 e nomina nuovo collegio sindacale
Mag29

Poste Italiane: assemblea approva bilncio 2018 e nomina nuovo collegio sindacale

  Si è riunita oggi a Roma, sotto la presidenza di Maria Bianca Farina, l’Assemblea ordinaria degli Azionisti di Poste Italiane S.p.A. (“Poste Italiane”). Nel corso dell’Assemblea è stato innanzi tutto approvato il bilancio di esercizio di Poste Italiane al 31 dicembre 2018 e presentato il bilancio consolidato. Su proposta del Consiglio di Amministrazione è stato quindi deliberato un dividendo per l’intero esercizio 2018 pari a 0,441 euro per ciascuna delle azioni ordinarie che risulteranno in circolazione il 24 giugno 2019, data prevista per lo “stacco cedola”, escluse le azioni proprie in portafoglio a tale data. Tale dividendo verrà messo in pagamento, al lordo delle eventuali ritenute di legge, a decorrere dal 26 giugno 2019, previo stacco della cedola n. 4 in data 24 giugno 2019 e record date (ossia data di legittimazione al pagamento del dividendo) in data 25 giugno 2019. L’Assemblea ha inoltre rinnovato il Collegio Sindacale, che sarà composto da Mauro Lonardo in qualità di Presidente (in quanto tratto dalla lista di minoranza presentata da un raggruppamento di 13 investitori istituzionali), nonché Luigi Borrè e Anna Rosa Adiutori quali Sindaci effettivi (tratti dalla lista presentata dall’azionista di controllo Ministero dell’Economia e delle Finanza). Sono inoltre stati nominati quali Sindaci supplenti Alberto De Nigro e Maria Francesca Talamonti (tratti dalla lista presentata dal medesimo azionista Ministero dell’Economia e delle Finanze), nonché Antonio Santi (tratto dalla lista di minoranza presentata dal suddetto raggruppamento di investitori istituzionali). Il Collegio Sindacale così nominato resterà in carica fino all’approvazione del bilancio dell’esercizio 2021. Le liste di provenienza e i profili professionali dei componenti del nuovo Collegio Sindacale sono reperibili sul sito internet aziendale (www.posteitaliane.it). L’Assemblea ha poi confermato il compenso del Presidente del Collegio Sindacale in 80.000 euro lordi annui e quello di ciascuno degli altri Sindaci effettivi in 70.000 euro lordi annui, oltre al rimborso delle spese di viaggio e soggiorno sostenute in esecuzione dell’incarico, debitamente documentate. L’Assemblea ha altresì: espresso voto favorevole sulla sezione della Relazione sulla Remunerazione che illustra la politica adottata dalla Società per l’esercizio 2019 in materia di remunerazione degli Amministratori, del Direttore Generale e dei Dirigenti con responsabilità strategiche, approvando altresì la specifica parte della Relazione sulla Remunerazione dedicata al Patrimonio Destinato BancoPosta; approvato i Piani di incentivazione basati su strumenti finanziari. Da ultimo, su proposta del Collegio Sindacale uscente, l’Assemblea ha poi deliberato: di adeguare il compenso da riconoscere alla PricewaterhouseCoopers SpA – società incaricata di svolgere la revisione contabile – per l’esercizio 2018 a seguito dell’entrata in vigore di alcuni nuovi principi contabili; di conferire a Deloitte & Touche S.p.A. l’incarico di revisione legale dei conti per il periodo 2020-2028, determinando il relativo...

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Studio di Federcasse sul valore e l’efficacia della mutualità: negli anni di crisi impieghi +15 mld bancaria
Mag28

Studio di Federcasse sul valore e l’efficacia della mutualità: negli anni di crisi impieghi +15 mld bancaria

Presentato all’Università di Roma “Tor Vergata” uno studio di Federcasse sul valore e l’efficacia della mutualità bancaria. Dati e prassi da considerare nella produzione normativa bancaria europea. Nell’ambito del “XVI Colloquio scientifico sull’Impresa Sociale” dell’Università di Roma Tor Vergata (Dipartimento di Management e Diritto) è stato presentato lo Studio “Mutualismo ed economia geo-circolare: il ruolo delle BCC nel sostegno all’economia locale nel corso della crisi economica” realizzato dal Servizio Analisi Economiche e statistiche creditizie di Federcasse, in collaborazione con la EGS (Economia, Geografia, Statistica) di Roma. La peculiarità dell’analisi svolta, che la differenzia da analoghi studi sul tema, consiste nel confermare la significatività di diverse misure di mutualismo – inteso come intensità del rapporto creditizio con i soci delle BCC – nel contribuire alla crescita del valore aggiunto a livello provinciale. In estrema sintesi lo studio – che conferma il contributo positivo dell’intensità mutualistica all’andamento economico locale – evidenzia un comportamento significativamente diverso delle BCC rispetto al resto del sistema bancario; fattore che ha permesso alla BCC di essere strumento essenziale nel mitigare l’impatto della recessione. E questo, grazie alle loro caratteristiche peculiari in termini di flessibilità del modello organizzativo, forte radicamento nel territorio, attenzione alla redditività, alla generazione di valore sociale e all’impatto culturale. Tra le principali evidenze dello studio: • Nel periodo in esame il numero degli sportelli BCC è aumentato del 5,1% a fronte della riduzione del 17,7% rilevata per le altre banche. La quota di mercato delle BCC in relazione agli sportelli è cresciuta dal 12,5 al 14,9%; • Il numero dei soci è passato da 939 mila del 2008 a 1 milione e 251 mila del 2018 (con una variazione del +33,2%). Il numero medio di soci per banca è passato da 2.174 a 3.734 (in rapporto agli sportelli da 229 a 290). • In relazione al solo periodo 2008 – 2016, le BCC hanno aumentato gli impieghi di oltre 15 miliardi, pari ad un aumento percentuale del 13,1%, sensibilmente superiore a quello rilevato dal mercato. Il divario positivo nello sviluppo dei finanziamenti è maggiormente significativo nei settori di clientela di elezione delle BCC: famiglie e piccole imprese. • Alla fine del 2016 gli impieghi verso i soci ammontavano a circa 63 miliardi di euro, a fronte dei 54 miliardi rilevati nel 2008 (+14,8%). • Le BCC si sono confermate nella prassi banche dedite anche al sostegno di aree interne o marginali. Sono difatti presenti in via esclusiva in 585 Comuni Italiani. Lo studio conferma come la diversità di forme proprietarie, dimensionali, organizzative e di governance all’interno dell’industria bancaria italiana rappresenti un elemento di ricchezza, di forza e di resilienza dell’industria stessa, tramite la...

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Lo spread sale oltre 280 punti, Piazza Affari vira in negativo
Mag27

Lo spread sale oltre 280 punti, Piazza Affari vira in negativo

 (askanews) – Si impenna ulteriormente e supera quota 280 punti lo spread, portandosi a 281, con il rendimento del Btp decennale 2,66%. Piazza Affari annulla i rialzi di giornata e a mezz’ora dalla chiusura delle contrattazioni cede lo 0,1%, appesantita dalle vendite sulle banche. Secondo quanto riferisce Bloomberg, l’Italia potrebbe rischiare una multa di 3,5 miliardi di euro. La Commissione europea starebbe considerando di proporre la prossima settimana una procedura di infrazione sul debito che aprirebbe la strada alla...

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Piazza Affari chiude in rialzo con Europa, Ftse Mib +1,19%
Mag24

Piazza Affari chiude in rialzo con Europa, Ftse Mib +1,19%

(askanews) – Piazza Affari e le altre principali Borse europee hanno chiuso in rialzo, sotto i massimi di seduta, nel giorno dell’annuncio delle dimissioni da parte della premier britannica Theresa May a far data dal 7 giugno 2019. L’indice Ftse Mib ha guadagnato l’1,19% a 20.376,03 punti, mentre l’All Share è salito dell’1,16% a 22.296,32 punti. Alla vigilia del week-end elettorale per il rinnovo del Parlamento europeo, Londra ha segnato +0,65%, Parigi +0,68%, Francoforte +0,53%. Lo spread tra i rendimenti di Btp e Bund decennali è sceso di qualche punto in area 267 punti base. Tra le blue chip i maggiori recuperi sono stati messi a segno da Unipol (+4,16%), A2A (+2,84%), UnipolSai (+2,83%), Cnh Industrial (+2,83%), Ubi Banca (+2,72%), UniCredit (+2,31%), Terna (+2,19%), Juventus (+2,01%), Generali (+2,01%), Snam (+2%), Enel (+1,92%), Poste Italiane (+1,73%, Hera (+1,6%). Pesanti, viceversa, Amplifon (-2,94%), Tenaris (-1,21%), Tim...

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Credito, Fidimed: bilancio in utile, nuovi servizi e maggiori volumi
Mag24

Credito, Fidimed: bilancio in utile, nuovi servizi e maggiori volumi

Fidimed, confidi tra i maggiori in Italia, chiude i conti in crescita e punta a consolidare la propria dimensione nazionale. Il bilancio del 2018 presenta un utile di esercizio pari a 83.840 euro con un “Tier 1” – cioè il patrimonio di vigilanza monitorato dalla Banca d’Italia – pari all’11,97%, ben al di sopra del minimo previsto dalla legge che è pari al 6%. In forte aumento i volumi di direct lending con oltre 200 finanziamenti di microcredito erogati dal 2018 ad oggi.   “L’esercizio 2018 – spiega Fabio Montesano, amministratore delegato di Fidimed – segna una svolta nella vita della nostra società: il Confidi svolge a pieno una funzione di sostegno all’economia e, in particolare, alle piccole e medie imprese del territorio e l’introduzione di nuovi prodotti ha affermato il suo ruolo di intermediario finanziario, potendo così soddisfare le varie esigenze delle aziende. Con l’apertura recente di nuove sedi a Trapani, Milano e Novara, confermiamo la nostra dimensione nazionale e la forte spinta alla crescita commerciale. Inoltre, le nuove disposizioni del Fondo centrale di garanzia ci consentono di guardare al futuro con positività”. Una crescita che permette a Fidimed di fornire nuove garanzie e anche nuovi servizi agli oltre 2.500 soci costituiti da imprese appartenenti a tutti i settori: dal commercio (36,1%) all’industria (29%) dai servizi (21,3%) ad artigianato (9,3%) e agricoltura (3,4%) oltre ai numerosi professionisti. Inoltre, è in atto una politica di espansione che porterà a potenziare la presenza del confidi oltre che nelle province siciliane anche in aree del centro e del nord Italia. Fidimed è un intermediario finanziario sottoposto alla vigilanza della Banca d’Italia e oltre al rilascio di garanzie bancarie alle piccole e medie imprese (che possono così accedere al credito in maniera più semplice e con tassi più vantaggiosi) offre servizi come il credit sprint e il microcredito che permettono di erogare direttamente finanziamenti fino a 50 mila euro alle...

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Borse europee in forte calo, corsa all’acquisto del Bund tedesco
Mag23

Borse europee in forte calo, corsa all’acquisto del Bund tedesco

  (Askanews). Brexit e dazi affondano le borse europee mentre sul reddito fisso alimentano la corsa all’acquisto del Bund tedesco. Il decennale della Germania tocca il massimo storico con un rendimento negativo pari a -0,10%. Tra i titoli di stato tedeschi le scadenze fino a 10 anni hanno rendimenti negativi. Guardando ai mercati azionari Milano cede l’1,70%. Peggio Francoforte con il dax in calo dell’1,85%, in linea a Parigi. Flessioni poco sopra l’1% per Londra e...

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Le Bcc unica presenza bancaria in 585 comuni d’Italia

L’attitudine mutualistica e localistica delle BCC evidenziata anche dall’indicatore di finanza geo-circolare e dalle previsioni contenute nel nuovo contratto collettivo di lavoro della categoria Sono 585 i Comuni italiani con meno di 5 mila abitanti nei quali le BCC – attraverso 642 sportelli – sono oggi l’unica presenza bancaria. Il dato emerge da una indagine di Federcasse relativa alla distribuzione territoriale delle Banche di Credito Cooperativo e Casse Rurali. In particolare, oggi operano in Italia 265 BCC, con 4.233 sportelli. Nel complesso, le BCC sono presenti in 2.642 Comuni ed in 101 Province. Il dato della distribuzione territoriale delle BCC – e della loro presenza laddove non si ritiene conveniente aprire o tenere in vita uno sportello bancario – conferma l’attitudine delle banche cooperative e mutualistiche, espressione attraverso i soci (oggi circa 1 milione e 300 mila) delle comunità di riferimento, a presidiare i loro territori. Contrastando il fenomeno del depauperamento dei piccoli centri, soprattutto nelle aree interne del Paese. Contribuendo alla loro sopravvivenza e alla coesione sociale; rendendoli attrattivi, aiutando a contrastare il declino demografico e creando occasioni di lavoro; sostenendo le famiglie e le imprese locali. Questa specificità riconosciuta ha trovato anche un concreto riferimento nell’art. 122 del nuovo contratto collettivo nazionale di lavoro del Credito Cooperativo sottoscritto tra Federcasse e le organizzazioni sindacali lo scorso gennaio. L’articolo, difatti, prevede un orario di apertura degli sportelli flessibile e adattabile alle necessità delle aree territoriali montane o rurali di riferimento che si trovino distanti dai principali centri di offerta di servizi, in una logica di presidio dello stesso territorio. Federcasse ricorda inoltre che l’attitudine delle BCC a sostenere le economie locali si evidenzia anche attraverso il cosiddetto indicatore di “economia geo-circolare”. Per ogni 100 euro di risparmio raccolto nel territorio, le BCC ne impiegano in media 92. Di questi, almeno il 95% (ovvero 87 euro) diventa credito all’economia reale che ha sede e che opera in quello stesso territorio. Il tema del contrasto allo spopolamento delle zone interne e montane era stato anche ripreso dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella nel corso del suo intervento alla Assemblea del centenario della Confederazione Cooperative Italiane, lo scorso 14 maggio. In quella occasione il Capo dello Stato aveva ribadito l’efficacia della cooperazione nel garantire la “sopravvivenza” di tanti borghi appenninici o alpini. “Un contributo decisivo – disse il Presidente – all’equilibrio del nostro...

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Acri: si chiude l’era Guzzetti, Francesco Profumo nuovo presidente
Mag21

Acri: si chiude l’era Guzzetti, Francesco Profumo nuovo presidente

L’Assemblea di Acri – Associazione di Fondazioni e di Casse di Risparmio Spa riunita oggi, all’unanimita’ ha eletto presidente Francesco Profumo, presidente della Compagnia di San Paolo, e il nuovo Consiglio per il triennio 2019-2021. Il Consiglio, con il coinvolgimento delle Consulte territoriali di Fondazioni, individuera’ nella prossima seduta, attesa per la prima meta’ del mese di giugno, i membri del Comitato esecutivo e i vicepresidenti dell’Associazione. “Sono molto orgoglioso dell’incarico affidatomi e ringrazio Acri per la fiducia – ha detto Francesco Profumo, presidente della Compagnia di San Paolo -. Un ringraziamento speciale va al Presidente Giuseppe Guzzetti che con la sua guida lungimirante e sapiente ha diretto l’Associazione in questo percorso di crescita e consolidamento nel corso degli ultimi 20 anni. Sono convinto che quell’architrave su cui si e’ poggiato questo percorso virtuoso di sviluppo, sia estremamente solido e di grande visione e possa quindi continuare a sostenere il cammino che ci attende”. “Guardando al contesto interno al nostro mondo e a quello esterno – rappresentato dall’ambiente istituzionale, sociale ed economico delle nostre comunita’, oltre che nazionale – credo che i nostri sforzi futuri debbano orientarsi verso tre fondamentali direttrici: il rapporto con le istituzioni a livello locale e nazionale, il rafforzamento dei presi’di di partecipazione e condivisione interni alla nostra Associazione e la mozione approvata in occasione del XXIV Congresso Nazionale, intitolato ‘Identita’ e Cambiamento’ – ha proseguito -. In essa sono stati delineati alcuni precisi impegni che rappresentano un elemento di continuita’ e, al tempo stesso, una responsabilita’ per il nostro sviluppo futuro che ci viene affidata. Sono numerosi gli elementi programmatici che sono emersi, ma oggi mi preme richiamarne gli ambiti all’interno dei quali questi si collocano: il rapporto con il Terzo settore, il rapporto con l’Autorita’ di vigilanza, le iniziative comuni, il rapporto con le Banche associate”. Questa la composizione del nuovo Consiglio di Acri. AREA GEOGRAFICA CENTRO Giampiero Bianconi, Presidente Fondazione CR Perugia, Angelo Davide Galeati, Presidente Fondazione CR Ascoli Piceno (Coordinatore Consulta Marche), Luca Iozzelli, Presidente Fondazione CR Pistoia e Pescia (Coordinatore Consulta Toscana), Enrica Salvatore, Presidente Fondazione Tercas (Coordinatore Consulta Abruzzo), Umberto Tombari, Presidente Fondazione CR Firenze, Sergio Zinni, Presidente Fondazione CR Spoleto (Coordinatore Consulta Umbria). AREA GEOGRAFICA EMILIA-ROMAGNA Paolo Cavicchioli, Presidente Fondazione CR Modena (Coordinatore Associazione Emilia Romagna), Cristiana Fantozzi, Presidente Fondazione CR Cento, Giusella Finocchiaro, Presidente Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna, Gino Gandolfi, Presidente Fondazione CR Parma, Carlo Monti, Presidente Fondazione CR Bologna, Roberto Pinza, Presidente Fondazione CR Forli’. AREA GEOGRAFICA NORD EST Konrad Bergmeister, Presidente Fondazione CR Bolzano, Mauro Bondi, Presidente Fondazione Caritro, Alessandro Mazzucco, Presidente Fondazione Cariverona (Coordinatore Consulta Triveneto), Giuseppe Morandini, Presidente Fondazione Friuli,...

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Banche: Armao “Garantire condizioni eque accesso al credito in Sicilia”
Mag17

Banche: Armao “Garantire condizioni eque accesso al credito in Sicilia”

“La banca fa la banca ma non deve sfruttare le persone. Questo chiediamo e pretendiamo. Se di fronte ad un finanziamento che su 100 vede 80 per cento di garanzia pubblica e’ inammissibile che la banca chieda un altro 80 per cento. Si limiti al venti. Su questo vigileremo, e chi non lo fara’ recidera’ i rapporti con la pubblica amministrazione regionale. Cioe’ non lavoreremo piu’ e non interloquiremo piu’ con le banche che non garantiscono condizioni eque di accesso al credito alle nostre imprese siciliane, ai nostri operatori. Guai pensare che abbiamo gli occhi rivolti altrove e non guardiamo queste cose”. Cosi’ l’assessore all’Economia della regione siciliana, Gaetano Armao, a margine della Conferenza sulla Rivitalizzazione Dieta Mediterranea, rispondendo in merito alle risorse destinate dalle banche alle imprese siciliane....

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