Rinviato voto su nuova politica verde Banca investimenti Ue
Ott17

Rinviato voto su nuova politica verde Banca investimenti Ue

 (askanews) – Doveva essere una giornata memorabile per la lotta al cambiamento climatico: il Consiglio d’Amministrazione della Bei (Banca europea degli investimenti) avrebbe dovuto prendere, oggi a Lussemburgo, la decisione di varare la sua “nuova politica di prestiti energetici”, smettendo di finanziare qualunque progetto o attività riguardante le fonti di energia fossili a partire dalla fine del 2020 e concentrandosi invece sulle energie rinnovabili e sull’economia “low carbon”. Ma il voto, da parte dei rappresentanti dei 28 Stati membri dell’Ue che siedono nel Board, non c’è stato: dopo un’intensa discussione definita “costruttiva” dalla stessa Banca, si è deciso di posporre la decisione al 14 novembre. Il rinvio cela, in realtà, forti divisioni fra gli Stati membri sulla scelta radicale della Bei, che è sostenuta soprattutto dai paesi nordici, dalla Francia e dalla Spagna. La osteggiano, invece, i paesi dell’Est, fortemente dipendenti dalle fonti fossili, ma anche la Germania, preoccupata per lo stop ai finanziamenti al gas. Il gas è una fonte di transizione su cui i tedeschi contano molto per la sostituzione, nei prossimi anni, del carbone da loro ancora fortemente utilizzato. Restano da convincere anche l’Italia e la Grecia, che hanno interesse nella realizzazione di alcuni gasdotti co-finanziati dall’Ue. Le settimane che restano fino al 14 novembre “saranno utilizzate per ulteriori scambi bilaterali e chiarimenti tecnici”, spiega un comunicato della Bei. Un altro ostacolo maggiore alla realizzazione della versione più ambiziosa della “nuova politica di prestiti energetici” della Bei viene dalla Commissione europea, che ha chiesto e ottenuto (con un emendamento introdotto il 26 settembre nella bozza di decisione che era pronta da fine luglio) una deroga dal divieto di finanziare le fonti fossili, in modo da preservare i cosiddetti “progetti d’interesse comune” riguardanti le connessioni energetiche, quando comprendono anche dei gasdotti. Ieri, rispondendo alle domande della stampa, una portavoce ha affermato che la Commissione “accoglie con favore tutte le proposte per aiutare l’Ue a raggiungere gli ambiziosi obiettivi climatici previsti dall’accordo di Parigi”, e che “sostiene l’obiettivo della Bei di diventare la banca climatica dell’Ue”. Tuttavia, ha ricordato la portavoce della Commissione, Annika Breidthardt, “tutte le modifiche alla politica di investimento della Bei devono essere accettate dagli Stati membri dell’Ue che ne sono gli azionisti”. E ha sottolineato: “Il gas naturale rimarrà una componente importante nel mix energetico dell’Unione nel prossimo futuro, mentre ci muoviamo verso fonti di energia più pulite”. Inoltre, “data la nostra forte dipendenza dalle importazioni, il gas naturale liquefatto degli Stati Uniti, se avrà prezzi competitivi, potrà svolgere un ruolo crescente e strategico nell’approvvigionamento di gas dell’Ue”, ha concluso. Non si sono fatte attendere le reazioni delle Ong ambientaliste. La Germania, la Commissione...

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Mercato mutui II trimestre: in Italia erograzione -14,5% rispetto all’anno scorso
Ott15

Mercato mutui II trimestre: in Italia erograzione -14,5% rispetto all’anno scorso

Le famiglie italiane hanno ricevuto finanziamenti per l’acquisto dell’abitazione per 11.754 milioni di euro nel secondo trimestre 2019. Rispetto allo stesso trimestre del 2018 si registra una contrazione delle erogazioni pari a -14,5%, per un controvalore di oltre 1.990 milioni di euro. È quanto emerge dai dati riportati nel report Banche e istituzioni finanziarie-II trimestre 2019 pubblicato da Banca d’Italia a fine Settembre. Rilevazione importante quest’ultima pubblicata da Banca d’Italia: alla luce dei dati di riduzione della domanda di mutui registrati nel corso di tutto il 2019, da un lato ci si aspettava un ridimensionamento dei mutui erogati ma certamente in una misura inferiore rispetto al calo registrato. Analizzando nel dettaglio i dati relativi alle erogazioni di mutui in Italia scopriamo che calano di circa l’11% le operazioni a supporto di un acquisto immobiliare mentre è più consistente il calo per le operazioni di surroga e sostituzione che registrano una contrazione del -39,4%. Alla luce di questi nuovi dati possiamo affermare che il mercato dei mutui alla famiglia è sempre più polarizzato sulla componente di acquisto, che rappresentata il 91,5% del totale delle operazioni. Anche il saldo andamentale da inizio anno porta un valore negativo, pari a -7,3% con quasi 23 mld di mutui erogati. Questa apertura d’anno ci restituisce la consapevolezza che da un lato il mercato ha beneficiato dell’onda lunga della crescita del numero di operazioni proveniente dal 2018, dall’altro alza il dubbio riguardante la direzione che prenderà il mercato nel corso del proseguio del 2019. PREVISIONI Il mercato dei mutui alla famiglia resta oggi ben strutturato. E’ da marzo del 2016 che il tasso di riferimento è pari a zero. L’impegno della Banca Centrale è stato quello di non aumentarlo per i prossimi mesi e ciò ha contribuito a rasserenare i mercati e a portare gli indici di riferimento ai minimi storici. Il resto dipenderà molto dalle politiche economiche che il nostro Paese adotterà in termini di sostegno all’economia reale, quella fatta dai cittadini e dalle famiglie, soprattutto riguardo al sostegno dell’occupazione e al reddito. Ad oggi, visti i prezzi degli immobili ancora convenienti, l’abbassamento dei tempi di compravendita e i tassi dei mutui ancora ai minimi storici, permangono interessanti opportunità sul mercato immobiliare sia per chi vuole comprare a scopi abitativi sia per chi vuole comprare a titolo di investimento....

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Ubi Banca inaugura a Roma nuovo modello di filiale
Ott14

Ubi Banca inaugura a Roma nuovo modello di filiale

    Ubi Banca ha aperto la nuova filiale di via Nazionale che, nell’ambito del piano di riorganizzazione del modello distributivo dell’istituto di credito, inaugura un nuovo modello che punta sull’integrazione tra canale fisico tradizionale e sistemi digitali avanzati. “Nella Capitale la nostra Banca è andata negli ultimi anni sempre più a rafforzare il proprio impegno in termini di vicinanza, servizio alla clientela e professionalità, oltre che in termini di finanziamenti a imprese e famiglie che, al 30 giugno, ammontano a oltre 408 milioni. Un impegno che testimonia la volontà di dare slancio al cuore produttivo, artistico e istituzionale d’Italia”, ha dichiarato Cristian Fumagalli, responsabile Macro Area Territoriale Lazio, Toscana e Umbria di Ubi Banca. “In tal senso è motivo di orgoglio poter essere presente in questa importante filiale nel centro di Roma. Una filiale fondamentale per il Gruppo Ubi, in quanto presidio strategico sul territorio dove inauguriamo un nuovo layout all’insegna dell’innovazione tecnologica e della modernità, sempre nell’ottica di migliorare i servizi bancari che offriamo agli oltre 430.000 clienti della nostra macro area e ai circa 200.000 nella zona di Roma e provincia”, ha aggiunto. Le filiali sono completamente rinnovate secondo il nuovo concept che punta sulla trasformazione dei bisogni dei clienti, nell’ambito del progetto di innovazione e digitalizzazione. Ai tradizionali canali di accesso ai servizi si affiancano canali che permettono una maggiore autonomia dei correntisti e una più efficiente attività in filiale. Tra le nuove soluzioni adottate nell’ambito del nuovo modello di filiale, è disponibile uno sportello Atm di ultima generazione in grado di svolgere le operazioni in sicurezza e senza fare code, versare denaro contante, assegni anche dopo l’orario di chiusura. Inoltre, sono state introdotte casse self service che permettono di pagare imposte come F24 e fare bonifici. Dotazione di connessione Wi-Fi gratuita riservata ai clienti per navigare tra i contenuti di Ubi Banca e di due diversi tablet in grado di effettuare operazioni bancarie in autonomia o predisposti per la firma elettronica. “L’innovazione per una banca come la nostra è fondamentale. Quando si parla di innovazione spesso si pensa a una banca digitale senza filiali. Innovazione significa anche modernizzare il punto vendita fisico. Su questa filiale di via Nazionale, che rappresenta la prima grande flagship di Roma, abbiamo fatto importanti investimenti non solo su spazio fisico, ma anche tecnologico”, ha spiegato il responsabile Coordinamento Commerciale di UBI Banca, Luigi Fuzio.  “Innovazione – ha aggiunto – significa anche poter utilizzare tablet in modalità self insieme ai nostri assistenti alla clientela e sviluppo digitale. Abbiamo investito molto in questa figura, circa 400 figure a livello nazionale, che fanno questo per educare la nostra clientela alla migrazione digitale”....

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Iccrea: “Mutuo day”, in Sicilia sono 7 le bcc che partecipano
Ott14

Iccrea: “Mutuo day”, in Sicilia sono 7 le bcc che partecipano

Arriva il “Mutuo Day” del Gruppo Bancario Cooperativo Iccrea, che sara’ il 19 ottobre. Sabato prossimo 75 Banche di Credito Cooperativo del Gruppo Iccrea apriranno alcune delle loro filiali (per oltre 470 sportelli aperti) per presentare la propria offerta mutui ai privati e alle famiglie. In Sicilia sono 7 le BCC che partecipano alla giornata aprendo alcuni sportelli sul territorio: BCC Valle del Torto, BCC di Pachino, BCC di San Biagio Platani, Banca Don Rizzo, BCC Toniolo di San Cataldo, BCC Mutuo Soccorso Gangi, BCC San Michele di Caltanissetta e Pietraperzia. Solo per il “Mutuo Day”, chi si rechera’ in filiale trovera’ dei consulenti che presenteranno delle offerte a condizioni favorevoli con il rilascio di un coupon insieme ad una proposta di preventivo. Come scoprire quali sono le BCC aderenti e dove trovare la filiale aperta piu’ vicina? “Basta andare sul sito dedicato all’iniziativa www.mutuoday.gruppoiccrea.it per avere tutte le informazioni necessarie e lasciare i propri riferimenti per essere poi contattato dalla filiale – fanno sapere dal Gruppo -. ‘Mutuo day’ e’ dunque un’iniziativa della BCC per il territorio, in una giornata dedicata a valorizzare il mercato immobiliare, a beneficio di chi vorra’ sottoscrivere un’offerta che rimarra’ invariata per un periodo limitato di...

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Bcc don Rizzo, sabato 19 ottobre porte aperte in 3 filiali per il “Mutuo day”
Ott14

Bcc don Rizzo, sabato 19 ottobre porte aperte in 3 filiali per il “Mutuo day”

  Tre filiali della Banca Don Rizzo aprono le porte, sabato 19 ottobre, in occasione del Mutuo Day, la giornata dedicata ai mutui casa organizzata, in tutta Italia, dal Gruppo Bancario Cooperativo Iccrea. Solo nella giornata di sabato 19 ottobre, dalle 9 alle 13 nelle filiali di Alcamo (viale Europa 96), Palermo (Via E. De Amicis 10) e Trapani (Piazza XXI Aprile) sarà possibile ricevere, senza impegno, un’offerta di mutuo a condizioni favorevoli bloccate per 60 giorni. Il personale della Banca sarà a disposizione del pubblico per offrire una consulenza personalizzata e gratuita, per presentare le migliori opzioni di finanziamento per l’acquisto o la ristrutturazione della propria casa o per realizzare operazioni di surroga che consentono, a chi ha già un mutuo, di migliorare le condizioni del proprio finanziamento. Al termine della consulenza si riceverà il proprio preventivo personalizzato e un coupon che consentirà di usufruire delle vantaggiose condizioni entro 60 giorni. E’ possibile partecipare iscrivendosi sul sito www.bancadonrizzo.it e scegliendo la propria filiale di riferimento. “Facendo leva sulle caratteristiche distintive che vedono il nostro istituto di credito protagonista sul territorio nel sostegno all’economia reale con particolare riguardo alle famiglie – spiega il management di Banca Don Rizzo  – abbiamo deciso di offrire un’opportunità in più a tutti coloro che sono alla ricerca di un finanziamento per acquistare la casa dei propri sogni sfruttando l’andamento favorevole del mercato...

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Draghi ottimista sul futura dell’Europa
Ott11

Draghi ottimista sul futura dell’Europa

      Per lo sviluppo dell’Ue “è essenziale che i suoi cittadini credano nell’unione e la assumano comunque, anche criticamente, come riferimento piuttosto che considerare tutti i problemi guardando all’orizzonte del loro punto di vista particolare”. Lo ha detto il presidente della Bce, Mario Draghi, in una lectio magistralis all’Università Cattolica di Milano. “Mi sembra che le ultime elezioni per il Parlamento europeo, forse le prime incentrate su temi prevalentemente europei, lo abbiano confermato – ha proseguito -. Anche chi mirava a rallentare l’integrazione europea non ha contestato la legittimità delle istituzioni dell’Unione, pur criticandole anche duramente. I parlamentari eletti sono risultati in maggioranza a favore dell’Europa”. “Per questa ragione sono ottimista sul futuro dell’Europa – ha aggiunto Draghi -. Penso che col tempo essere parte dell’Ue e dell’Unione monetaria sia diventato normale per gran parte dei cittadini. L’euro è più popolare che mai. Il sostegno all’Unione Europea tocca i valori più alti registrati dall’inizio della crisi. Nei dibattiti sul futuro dell’Europa si discute sempre meno se la sua esistenza abbia senso e assai di più sulla via migliore per avanzare. Su queste basi la nostra Unione può durare e...

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Crias, finanziamenti per 11 mln a 540 imprese
Ott11

Crias, finanziamenti per 11 mln a 540 imprese

Cinquecentoquaranta imprese siciliane riceveranno dalla Crias finanziamenti a tasso agevolato per oltre 11 milioni di euro. Le pratiche deliberate in questi giorni dal commissario ad acta Giovanni Perino si aggiungono ai 561 finanziamenti per attivita’ artigiane che a giugno avevano ricevuto il disco verde del commissario nominato dall’assessore regionale alle Attivita’ produttive Mimmo Turano. “Con questa ulteriore e consistenze tranche di pratiche approvate – sottolinea l’assessore Turano – abbiamo definitivamente scacciato alcuni timori del passato su rallentamenti o blocchi ai finanziamenti. Stiamo garantendo la normale attivita’ di credito alle imprese artigiane in attesa della partenza dell’Irca di cui in giunta abbiamo gia’ approvato il regolamento”. Nel dettaglio 386 imprese riceveranno oltre otto milioni di euro per sopperire alle esigenze finanziarie di gestione dell’azienda, quasi un milione e mezzo di euro saranno invece destinati ad 84 imprese per l’acquisto, la ristrutturazione, la costruzione dell’immobile o l’acquisto di macchinari e attrezzature. Circa 329 mila euro saranno invece destinati a 12 imprese per l’acquisto di scorte, materie prime e prodotti finiti a cui vanno aggiunti oltre 800 mila euro per i finanziamenti destinati a facilitare l’acquisizione da parte delle imprese agricole di scorte. In quest’ultimo caso le pratiche deliberate sono 54. Chiudono l’elenco i finanziamenti alle imprese di autotrasporto merci che ammontano a 50 mila euro e saranno destinati a 4 imprese....

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Federcasse.  In uno studio Bce: piccolo non solo bella ma anche efficiente
Ott10

Federcasse. In uno studio Bce: piccolo non solo bella ma anche efficiente

Gli esiti delle ricerche empiriche dell’ultimo decennio in una ricognizione del Servizio Analisi Economica e Statistiche Creditizie di Federcasse. Qual è la “giusta” dimensione di una banca nell’era dell’Unione Bancaria? O quale la più conveniente? Per gli istituti bancari la ricerca di maggiore efficienza appare oggi come una condizione essenziale per rimanere sul mercato. In questa prospettiva, il Servizio Studi di Federcasse (la Federazione Italiana delle Banche di Credito Cooperativo e Casse Rurali) ha condotto un’analisi della letteratura specializzata per verificare quali sono i principali risultati delle ricerche empiriche effettuate nell’ultimo decennio. Una recente analisi pubblicata dalla Banca Centrale Europea (Financial Stability Review, maggio 2018) ha registrato un livello di efficienza delle banche cooperative e delle casse di risparmio superiore a quello delle banche commerciali, generalmente di maggiore dimensione. Il modello di banca locale e territoriale ha inoltre svolto un ruolo rilevante nel sostenere l’economia italiana, come puntualmente registrato da studi pubblicati negli ultimi anni nelle Collane di ricerca della Banca d’Italia (2015 e 2016) 1. Ciò ha favorito lo sviluppo locale, come mostra ancora un’analisi svolta congiuntamente da due accademici (l’italiano Paolo Coccorese e lo statunitense Sherrill Shaffer) sui comuni italiani 2. I risultati indicano che la presenza di Banche di Credito Cooperativo (BCC) ha giocato un ruolo positivo nella crescita del reddito, dell’occupazione e delle imprese. “Le economie di scala – ottenibili attraverso la crescita dimensionale, possibilmente tramite fusioni e acquisizioni che riducano il numero di banche – sono spesso indicate come lo strumento più adeguato a recuperare competitività e redditività”, osserva il responsabile del Servizio Analisi Economica e Statistiche Creditizie di Federcasse, Juan Lopez, che ha coordinato la ricognizione della letteratura più recente. “Vengono così in genere considerati come obsoleti quei modelli organizzativi differenti che hanno coniugato la dimensione locale e l’efficienza. Un’esperienza tipicamente europea è quella dei network di banche locali (casse di risparmio, cooperative popolari, cooperative mutualistiche, ecc.) che mettendo in comune elementi di costo (come back office, consulenza, ricerca) e fattori di ricavo (prodotti e servizi comuni) riescono a coniugare il mantenimento dei centri decisionali nei territori, l’efficienza operativa e la ragionevole redditività in un quadro culturale e valoriale condiviso, volto a generare un impatto trasformativo nei territori stessi”. Anche la Banca Europea degli Investimenti (2016) ha messo in luce la rilevanza delle banche cooperative e delle piccole banche nello sviluppo locale e in particolare nel 1 Demma C. (2015), Localismo bancario e crisi finanziaria; Questioni di Economia e Finanza Banca d’Italia n. 264, marzo 2015 Stefani M.L. e Vacca V. (coordinatori) (2016), Le banche locali e il finanziamento dei territori: evidenze per l’Italia (2007-2014); Questioni di Economia e Finanza Banca d’Italia n....

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Intesa Sanpaolo, spinta a innovazione,30 mld per il Sud  Messina annuncia hub per start up, siamo noi banca Mezzogiorno
Ott10

Intesa Sanpaolo, spinta a innovazione,30 mld per il Sud  Messina annuncia hub per start up, siamo noi banca Mezzogiorno

(ANSA) – BARI, 09 OTT – Se il Sud non accelera in termini di  investimenti e innovazione, “il problema è non solo dell’Italia  ma dell’Europa” ed è per questo che nel prossimo biennio Intesa  Sanpaolo metterà a disposizione di famiglie e imprese del Sud 30  miliardi di euro per investimenti, una cifra “che è molto più  degli investimenti persi negli ultimi 10 anni, che al sud sono  stati 23 miliardi”. È l’impegno assunto dal Consigliere delegato  e Ceo di Intesa Sanpaolo Carlo Messina, che partecipando oggi ad  un incontro nella sede Sitael di Mola di Bari, del Gruppo Angel,  ha anche annunciato la volontà di creare nell’area metropolitana  di Bari un hub per l’innovazione del Mezzogiorno.     Nell’incontro in cui si è parlato di finanza per  l’innovazione, è stato fatto il punto, con i ministri del Sud,  Giuseppe Provenzano, e dell’Innovazione, Paola Pisano, in  collegamento audio/video, sugli investimenti e sulle strategie  per la crescita del Mezzogiorno. L’occasione è stata la  presentazione di un nuovo progetto di Intesa Sanpaolo che ha  investito 7 milioni di euro nel capitale della startup fintech  MatiPay del Gruppo Angel. Si tratta di una App in grado di  trasformare i distributori automatici in punti vendita  intelligenti consentendo l’acquisto dei prodotti tramite  smartphone, e che sta puntando ai mercati internazionali di  Europa, Giappone e Usa.     “Riteniamo che l’innovazione sia un elemento chiave per  garantire la competitività del sistema economico” ha detto  Messina, proprio nel giorno in cui il McKinsey Global Institute  stima che l’innovazione, e in particolare l’intelligenza  artificiale, potrebbero portare nel prossimo decennio  all’economia italiana un incremento del Pil pari al 13%,  equivalente a 228 miliardi di euro. Parlando di strategie di  sviluppo e di investimenti in innovazione che partano dal Sud  come motore della crescita dell’intero Paese, Messina ha  rivendicato il ruolo di Intesa Sanpaolo come “la più grande  banca del Mezzogiorno”, ricordando che come “capitalizzazione di  Borsa, Intesa Sanpaolo è terza in Europa dietro a Santander e  Bnp Paribas”. “Si parla da anni di creare una Banca pubblica per  il Mezzogiorno – ha detto – Vorrei far presente che una Banca  del Mezzogiorno esiste già e si chiama Intesa Sanpaolo. Ed è una  banca tra le più solide e meglio capitalizzate di Europa con un  forte network internazionale”. Al Sud – ha detto ancora –  l’istituto di credito ha “una raccolta di circa 40 miliardi di  euro ed eroga 50 miliardi di impieghi”. Dopo i saluti del  sindaco di Bari, Antonio Decaro, di investimenti in innovazione,  si è parlato nella tavola rotonda con Raffaello Ruggieri e Mario  Costantini, rispettivamente responsabile Global Corporate e ad  di Neva Finventure di Intesa Sanpaolo, e con...

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Fire Group (servizi per il credito) punta sui giovani siciliani per la sua crescita e annuncia nuove assunzioni
Ott10

Fire Group (servizi per il credito) punta sui giovani siciliani per la sua crescita e annuncia nuove assunzioni

 Fire, primo player indipendente nei servizi a supporto del credito in Italia, punta con decisione sui giovani del Sud e, in particolare, su Messina per la crescita del gruppo. La società messinese, che conta attualmente più di 1.000 tra dirigenti, manager, dipendenti e collaboratori, nei primi nove mesi del 2019 ha inserito in organico 137 risorse (nel 2018 ne aveva inserite 151) di cui 49 sotto i trent’anni, 82 tra i trenta e i quaranta. Delle 137 inserite, 72 sono di Messina. Entro la fine del 2019 sono previste altre 45 assunzioni, di cui 30 a Messina. Nel quartier generale di Fire lavorano circa 850 persone. “Pur rafforzando il nostro processo di internazionalizzazione, continuiamo a puntare con decisione sulla nostra città e sui giovani – racconta il presidente di Fire Sergio Bommarito – credo alle potenzialità di questo territorio e sono anche profondamente convinto del fatto che fare impresa di successo in Sicilia sia difficile ma possibile. Da sempre investiamo in maniera consistente in formazione e puntiamo a rafforzare la collaborazione con il mondo universitario per garantire uno sbocco professionale immediato ai ragazzi che finiscono gli studi”. Oltre a puntare sui giovani con le politiche di ricambio generazionale, che si concretizzeranno nei prossimi 5-10 anni e che hanno l’obiettivo di abbassare ulteriormente l’età anagrafica con un aumento degli under 30 del 10% – Fire pone una particolare attenzione alle esigenze familiari delle proprie risorse e ha attivato concrete politiche di welfare aziendale. Dal 2013 è operativo un servizio di ludoteca convenzionato per i figli del personale, presso la sede aziendale e in funzione 65 ore a settimana. È stato inoltre creato uno spazio dedicato alle mamme in allattamento. “E’ una volontà precisa quella di agevolare il nostro personale, dando loro la possibilità di conciliare al meglio la vita lavorativa con quella familiare – afferma Bommarito – e siamo convinti di essere sulla strada giusta. Fare impresa in maniera sostenibile significa lavorare per ———————————————————————————————————————————————- Fire Group SpA Via Feltre, 75 – 20134 – Milan – Italy Tel: +39 090 7782.1 www.firespa.it avere un impatto positivo sui propri stakeholder, primi fra tutti le risorse umane, e, in coerenza, pensare e agire integrando le logiche di profitto a preoccupazioni di sviluppo sociale. Il più importante investimento che un’impresa possa fare per crescere è quello in capitale umano”. Nel 2019 Fire si è riconfermata in prima posizione in Italia tra le società indipendenti non quotate per la gestione del credito. In termini di volumi, nel 2018, ha gestito 5 milioni di posizioni per un controvalore di mercato di 18,8 miliardi di euro, generando un fatturato di 40,6 milioni di...

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