Secondo appuntamento per gli UniCredit Talk:  insieme alle imprese per parlare di nuove sfide dell’export
Nov23

Secondo appuntamento per gli UniCredit Talk: insieme alle imprese per parlare di nuove sfide dell’export

Lunedi’ prossimo nuovo appuntamento con gli UniCredit Talk, il concept educational che prevede conversazioni tra esperti e imprenditori con l’obiettivo di formare e informare le imprese sulle sfide strategiche e le tendenze che stanno rivoluzionando i loro business. “L’export italiano vale circa 395 miliardi di euro con un tasso di variazione tendenziale per l’anno in corso del 4,5% (dati Prometeia) – ricorda Roberto Cassanelli, responsabile Corporate Sales Italy UniCredit -. Tale risultato e’ conseguito grazie al contributo di moltissime aziende grandi e piccole che si sono negli anni attrezzate per affrontare la sfida dei mercati, localizzate in prevalenza nel Nord e Centro Italia”. “L’export e’ un’attivita’ centrale, sia per la Banca, sia per la valorizzazione del Made in Italy nei mercati esteri – sottolinea Massimo Macchitella, responsabile Small Business & Financing Products Italy UniCredit – per la quale e’ stato studiato un nuovo approccio dedicato alle piccole e medie imprese: gestori specializzati a livello nazionale, attivita’ di formazione e consulenza a 360° per essere sempre piu’ un partner vicino alle loro esigenze”. Su scala nazionale, il primo semestre dell’anno ha fatto registrare un incremento nelle vendite dei principali settori di esportazione del made in Italy, come la meccanica, l’alimentare, i mezzi di trasporto e la metallurgia, e in misura minore anche il tessile/abbigliamento. L’area euro (87,2 miliardi di euro), gli Stati Uniti (19,9 miliardi di euro) e il Regno Unito (11,4 miliardi di euro) guidano la classifica dei principali mercati di destinazione per i prodotti made in Italy. In questo scenario, l’export siciliano si distingue per la buona performance nelle vendite della chimica e dei prodotti derivanti dal petrolio, con una buona ricettivita’ da parte dell’Area Euro e degli Usa. Nel corso del 2016 le esportazioni in Sicilia sono ammontate a 7 miliardi di euro, il 2% rispetto al dato nazionale (elaborazione su dati Prometeia), con una previsione di crescita del 26% per il 2017. Per la prima volta in collegamento streaming dal nuovo Business Center di Milano, saranno in tutto 75 le sedi in tutta Italia dove, a partire dalle 16, oltre 2.000 rappresentanti di Piccole e Medie Imprese dislocate sul territorio potranno seguire questo secondo Talk organizzato nel corso del 2017. E’ ancora possibile iscriversi per gli ultimi posti disponibili, andando sul sito https://education.unicredit.it/it.html#, fanno sapere dall’Istituto di credito. In Sicilia sara’ possibile seguire l’evento presso le sedi Confcommercio Catania, in via Mandra’ 8; Confcommercio Palermo, in via Emerico Amari 11; e a Siracusa presso l’Ortygia Business School, in via Roma 124. Anche questa volta l’UniCredit Talk sara’ moderato da Patrizio Roversi, noto conduttore televisivo del programma Linea Verde, che introdurra’ i diversi speakers e facilitera’ il...

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“Le giornate dell’economia”. Credito alle imprese con il contagocce
Nov23

“Le giornate dell’economia”. Credito alle imprese con il contagocce

  Crediti centellinati alle piccole imprese, ma la crisi di liquidità non è colpa delle banche locali. In Sicilia ormai ne sono rimaste soltanto  due, la Popolare Sant’Angelo e la Popolare Agricola di Ragusa. La globalizzazione e l’apertura di sportelli dei grandi istituti non ha risolto il problema del razionamento del credito. Occorre riscoprire la specificità del tessuto economico siciliano, fatto di microimprese e imprese individuali, agevolare la nascita di medie imprese. Un “attacco” concentrico che ha visto attorno al tavolo dell’incontro “Il ruolo del credito nell’economia globalizzata”, organizzato nell’ambito della X edizione delle Giornate  dell’Economia del Mezzogiorno, dopo i saluti di Patrizia Di Dio, presidente nazionale Terziario donna Confcommercio, l’introduzione di Pietro Busetta, presidente della Fondazione Curella, e di Alessandro Dagnino, presidente IRFIS FinSicilia SpA., gli interventi di Piero Alessandrini (professore emerito Università Politecnica delle Marche), Giovanni Ferri (pro rettore alla Didattica dell’Università Lumsa), Michele Fratianni (professore emerito Indiana University), Luca Papi (Università Politecnica delle Marche), Enzo Scannella (Università degli Studi di Palermo). A seguire gli interventi di Giovanbattista Cartia (presidente Banca Popolare di Ragusa), Ines Curella (direttore generale Banca Popolare Sant’Angelo), Leonardo Frigiolini (Frigiolini & Partners), Vittorio La Placa (responsabile retail Sicilia di Unicredit), Francesco Maiolini (direttore generale Banca Igea), Vincenzo Macaione (amministratore delegato Primus Capital), Salvatore Vitale (presidente Banca Popolare Sant’Angelo). Alessandro Dagnino, presidente dell’Irfis ha partecipato all’incontro insieme con il direttore generale Giulio Guagliano: “Lo sviluppo, più che tardare, c’era ed è venuto meno. La globalizzazione sarà pure un processo mai del tutto compiuto ma ha un problema congenito: la standardizzazione e l’appiattimento. Pensiamo all’international style degli skyline, le aree edificate a grattacieli nelle city di tanti Paesi. Collocarsi in un contesto internazionale, però, resta vitale per la Sicilia”. “Uno dei mali dell’impresa siciliana è la carenza di medie imprese. L’Irfis ha inaugurato l’attività di consulenza diretta oltre a quella di erogazione di credito. Attività faticosa quanto indispensabile, in una realtà zeppa di microimprese e imprese individuali. Il nostro obiettivo dunque è creare un vero tessuto di medie imprese. L’Istituto – ha aggiunto Dagnino – nel 2016 ha avuto un utile di esercizio di 1,2 milioni, condizione non per il profitto che non è fra i nostri scopi istituzionali,  ma per continuare a  concedere tassi agevolati. Il margine di intermediazione è stato di 8,6 milioni. Ha erogato somme alle imprese siciliane per 44,3 milioni di euro, a cui si aggiungono 66 richieste di finanziamento al 31 ottobre 2017 per 55 milioni”. Patrizia Di Dio nel suo intervento ha esortato a “fare della Sicilia la patria economica della bellezza. Nell’attività economica abbiamo una sola strada: riscoprire l’importanza della funzione della relazione, del fattore umano per l’individuo, l’impresa e la comunità....

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Irfis: Dagnino “Dialogo banche-imprese per far crescere economia”
Nov23

Irfis: Dagnino “Dialogo banche-imprese per far crescere economia”

Qual e’ il ruolo del credito in un’economia ormai globalizzata? Se ne e’ parlato a Palermo nel corso di un convegno organizzato dall’Irfis-FinSicilia nell’ambito della decima edizione delle “Giornate dell’economia del Mezzogiorno”. Al dibattito, moderato da Pietro Busetta, presidente della Fondazione Curella, hanno partecipato tra gli altri il numero 1 dell’Irfis, Alessandro Dagnino, la presidente di Confcommercio Palermo, Patrizia Di Dio, e rappresentanti delle banche che operano sul territorio siciliano e non solo. “Irfis non e’ una banca ma un intermediario finanziario che collabora intensamente con il mondo bancario che e’ sempre molto attivo – ha detto Dagnino -. Occasioni come queste sono importanti per sviluppare ulteriormente questi rapporti, obiettivo per cui abbiamo sempre lavorato e per il quale continueremo a lavorare. L’Istituto non svolge soltanto un’attivita’ creditizia ma anche operazioni di natura finanziaria, come le emissioni e le sottoscrizioni di minibond: in questo panorama Irfis e’ un unicum, e con la collaborazione di banche e imprese si puo’ creare un circolo virtuoso per il rilancio e la crescita dell’economia del territorio”. Nel corso del convegno e’ emerso come nel 2016 il bilancio dell’Istituto, con socio unico la Regione siciliana, abbia registrato un margine d’intermediazione di 8,8 milioni di euro e un utile d’esercizio di 1,2 milioni, a fronte di 143 domande di finanziamento pervenute erogando prestiti alle imprese siciliane per un totale di 44,3 milioni. A queste cifre si aggiungono, nei primi 10 mesi del 2017, gia’ 66 richieste di finanziamento corrispondenti a oltre 55 milioni di euro. Con questo, le cifre di bilancio confermano una diminuzione dei costi operativi rispetto al previsionale di oltre 1 milione di euro. “Non si puo’ demonizzare sempre il rapporto banche-imprese – e’ il pensiero di Patrizia Di Dio -. Gli istituti di credito sono ormai attenti a premiare idee costruttive e positive, del resto sono rimaste poche le aziende in vita e la banca deve svolgere il suo ruolo. In tal senso e’ importante il ruolo delle associazioni di categoria. Confcommercio e’ impegnata a creare un dialogo diretto tra le banche e le necessita’ dell’imprenditore, che non sempre in Sicilia ha la capacita’ di tradurre la sua idea in un adeguato progetto da sottoporre alle banche”. Banche che, dal canto loro, sono pronte a fare la propria parte: “Teniamo fortemente come Unicredit all’idea della globalizzazione e vogliamo rendere la vita piu’ semplice ai nostri clienti e ai nostri imprenditori attraverso lo strumento della digitalizzazione – ha spiegato Vittorio La Placa, responsabile retail business Sicilia di Unicredit -. Il nuovo ruolo della banca non e’ solo quello di fornire credito ma stabilire opportunita’ di connessione per permettere a tutti di sviluppare le...

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L’Autorità di regolamentazione delle banche (Eba) assegnata  Parigi
Nov21

L’Autorità di regolamentazione delle banche (Eba) assegnata Parigi

Se l’Ema è andata ad Amsterdam, l’Eba è andata a Parigi. Le due agenzie europee prima piazzate su Londra, hanno adesso trovato casa. In Italia il clamore è stato suscitato soprattutto per la mancata assegnazione, su sorteggio, dell’Ema (l’Agenzia per il farmaco) a Milano. E’ passata in secondo piano l’assegnazione dell’Eba (Autorità di regolamentazione delle banche) alla capitale francese. Ma ciò non sminuisce il colpo grosso che Parigi ha messo a segno con l’attribuzione dell’Eba. Ben 200 dipendenti. E soprattutto la possibilità di far diventare la capitale francese un polo europe dei servizi finanziari visto che a Parigi ha già sede l’Esma, l’autorità europea sui mercati finanziari. Andrea...

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Le grandi piattaforme web sono già banche in GB
Nov21

Le grandi piattaforme web sono già banche in GB

La rivoluzione delle monete è arrivata alle porte di casa nostra ma ben presto arriverà anche in Italia. Da pochi giorni, infatti, i pagamenti via Facebook sono arrivati Nel regno Unito. con un semplice click su messenger si può già dividere un conto del ristorante e fare piccole transazioni tra amici. Valore massimo per transazione 2.500 sterline e 10.000 sterline al mese. Ma si tratta solo di un antipasto. I grandi colossi che gestiscono le mega piattaforme che scandiscono ormai la nostra quotidianità sono tutti sul piede di guerra. Facebook, Amazon, Alibaba e quanti altri. In 12 mesi Amazon ha erogati prestiti per 1 miliardo di euro. Una quisquilia a livello mondiale. Ma è solo l’inizio di un nuovo sistema di pagamento.   Le banche europee sono appena entrate nel sistema Sepa per il bonifico istantaneo, 3 banche sono itailane, che già l’innovazione ha fatto un ulteriore passo avanti. Ne vedremo delle belle!...

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Bankitalia: cresce economia Sicilia. Ok export e turismo, male edilizia
Nov21

Bankitalia: cresce economia Sicilia. Ok export e turismo, male edilizia

L’economia siciliana e’ in crescita, trascinata da export e turismo, ma il tasso di occupazione nell’isola, seppur in lieve miglioramento, e’ ancora ben lontano dai livelli pre-crisi, mentre continua a soffrire l’edilizia, dove prosegue il calo degli occupati e delle ore lavorate malgrado i primi segnali positivi nel settore delle opere pubbliche. E’ questa la fotografia scattata dall’aggiornamento congiunturale della Banca d’Italia sulle economie regionali. A presentare i dati sulla Sicilia sono stati Pietro Raffa, direttore della sede di Palermo della Banca d’Italia, e Giuseppe Ciaccio e Antonio Lo Nardo, che si occupano di Analisi e Ricerca Economica Territoriale per Bankitalia. Nei primi nove mesi del 2017, dunque, la fase di ripresa dell’economia siciliana si e’ rafforzata con una maggiore diffusione tra i settori produttivi, mentre nel 2016 si era registrata solo in alcuni settori come il turismo e l’agroalimentare. Alla prosecuzione della dinamica positiva per il terziario privato, sospinta dai consumi delle famiglie siciliane e dalla spesa dei turisti italiani e stranieri, si e’ associato un miglioramento dei principali indicatori del settore industriale (fatturato, investimenti e ordinativi) dopo la stagnazione dell’anno precedente. La congiuntura e’ rimasta sfavorevole invece nel settore delle costruzioni, che fatica ad agganciare la ripresa. “In prospettiva – ha ipotizzato Ciaccio, in merito all’edilizia – qualche novita’ positiva potrebbe essere generata dalla crescita delle compravendite immobiliari e dal calo dello stock di invenduto delle imprese edili, che comunque non rappresentano ancora un fattore decisivo per la crescita del settore. Potrebbe contribuire in positivo anche la crescita nel primo semestre del 2017 degli importi complessivi dei bandi di gara pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale per appaltare le opere pubbliche”. Un esempio su tutti il Patto per il Sud, che interviene proprio sulle infrastrutture. Tra i settori in forte crescita c’e’ invece l’export. Nella prima parte dell’anno le esportazioni di merci sono tornate a crescere, sia per la componente petrolifera sia per il resto dei comparti. Ancora, gli investimenti delle imprese, che gia’ nel 2016 avevano invertito il lungo trend negativo, sono risultati in leggera espansione e secondo le aspettative delle aziende la tendenza dovrebbe rafforzarsi nel 2018, anche in connessione con le positive attese sulla domanda e l’elevato livello di liquidita’ accumulata negli ultimi anni. Nel primo semestre dell’anno l’occupazione e’ aumentata lievemente, con un andamento positivo in tutti i settori ad eccezione delle costruzioni. Ha trovato conferma la tendenza emersa nel 2016, con un incremento del numero di occupati per la categoria dei dipendenti. Una piu’ ampia partecipazione al mercato del lavoro ha mantenuto il tasso di disoccupazione su livelli elevati “perche’ ci sono meno persone scoraggiate e sono di piu’ al contrario le persone che...

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Irfis: Dagnino “Siamo agenzia di sviluppo del territorio”
Nov21

Irfis: Dagnino “Siamo agenzia di sviluppo del territorio”

Il ruolo del credito nell’economia globalizzata: questo il tema al centro del convegno organizzato dall’Irfis-FinSicilia nell’ambito della decima edizione delle “Giornate dell’economia del Mezzogiorno”. All’incontro – che si e’ svolto presso la Camera di Commercio di Palermo ed e’ stato moderato da Pietro Busetta, presidente della Fondazione Curella – hanno partecipato il presidente dell’Irfis, Alessandro Dagnino, il numero 1 di Sicindustria, Giuseppe Catanzaro, il segretario della Cisl regionale Mimmo Milazzo, ed esponenti di associazioni di categoria dell’Isola. “Irfis, istituto al 100% della Regione siciliana, nella sua missione ha la caratteristica di promuovere la crescita del territorio e delle imprese, concedendo prestiti a tassi di mercato – ha sottolineato Dagnino -. E’ un istituto di credito dei siciliani e per i siciliani, per le imprese siciliane. Ha anche la funzione di promuovere la crescita delle aziende dell’Isola. Ci occupiamo anche di consulenza alle imprese che vogliono aggregarsi e in tal senso abbiamo gia’ promosso diverse iniziative. In piu’, tra le nostre attivita’ rientra anche l’attrazione di capitali finanziari dall’estero, cerchiamo di portare investimenti nel nostro territorio. Siamo una vera e propria agenzia di sviluppo territoriale, che opera con logiche privatistiche ma che utilizza denaro pubblico”. Il convegno di oggi ha dato la possibilita’ all’Irfis di dialogare a strettissimo contatto con le associazioni di categoria e sindacali. “Questo legame sta a significare che dobbiamo all’unisono promuovere il nostro territorio e quindi il bene comune – ha ribadito Dagnino -. Non una mera vetrina ma un’occasione per discutere e affrontare temi di interesse comune, stabilire i bisogni e realizzare gli obiettivi”. Temi molto sentiti dagli industriali siciliani. Secondo Catanzaro “in Sicilia non c’e’ un problema di risorse, il problema e’ che chi investe sovente e’ aggredito, avversato con ogni mezzo. Non posso non rilevare che e’ intollerabile l’aggressione all’impresa. Il risultato e’ che la poverta’ cresce e che quei pochi che vogliono investire si svegliano dicendo ogni mattina ‘vediamo oggi chi mi viene a controllare’. La verita’ – ha aggiunto il presidente di Sicindustria – e’ che il regolatore delle dinamiche sociali deve essere terzo e non sempre lo e’ ma e’ interessato. In un economia globalizzata i capitali girano ma vanno laddove le societa’ sono attrezzate per accoglierli”. “Ci sono tanti temi sul tappeto, ci auguriamo che con il nuovo Governo regionale ci sia un confronto franco e reale – ha detto il leader della Cisl siciliana, Milazzo -. Non possiamo permetterci di avere risorse economiche non utilizzate, serve un parco di progetti pronti e cantierabili. C’e’ poi il tema della disoccupazione e della poverta’, aumentate a dismisura, e quello delle infrastrutture: abbiamo anche noi il diritto all’alta velocita’. Bisogna fare...

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Bonifici istantanei al via con 3 banche italiane
Nov20

Bonifici istantanei al via con 3 banche italiane

Le prime a partire in Italia saranno Unicredit, Banca Intesa e Banca Sella ma c’è da scommettere che a ruota seguiranno tante altre banche. Da questo momento in poi al via i bonifici bancari istantanei, nel gergo tecnico Rt1. Niente più tempi morti o giorni bancari per inviare un bonifica da uno stato all’altro ma solo un soffio di secondi, praticamente all’istante.. Non in tutti i paesi, almeno per il momento, ma solo in 34 paesi europei. Tutti quanti nell’area Sepa (Single euro payments area). Tra questi si trovano 19 stati che hanno adottato la moneta unica, altri 9 che accettano pagamenti in euro e altri 6 paesi esterni all’area Ue ma con i quali vi è un rapporto di collaborazione.  A livello europei sono appena 18 le banche che offriranno questo servizio e di queste ben 3 sono italiane. Importo massimo di ogni bonifico, almeno er il momento, è 15 mila euro. Il nuovo servizio avrà un costo differenziato da banca a banca. Una vera e propria mini rivoluzione se si tiene conto che con l’home banking il servizio è disponibile 24 ore al giorni per tutti i giorni dell’anno....

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Nel 2016 10 mila esposti all’Arbitro bancario finanziario
Nov20

Nel 2016 10 mila esposti all’Arbitro bancario finanziario

Nel 2016 sono stati ben 10 mila gli esposti presentati all’Arbitro bancario finanziario l’Autority che ha il compito di dirimere le controversie tra banche è clienti. E’ questo il dato anticipato da Stefania Tamburello sul Corriere della Sera alla vigilia della presentazione del suo ultimo libro “Risparmio alla pari” che si svolgerà il 24 novembre prossimo al Centro Carlo Azeglio Ciampi a Roma. Il numero degli esposti del 2016 è notevolmente cresciuto rispetto al 2010 quando se ne contarano “solo” 6.000.  I reclami su prodotti e servizi sono stati 8.100. La metà degli esposti è stata inoltrata tramite legali o associazioni di consumatori. Inoltre, circa il 50% degli esposti ha riguardato rapporti di finanziamento. Da registrare che nei primi mesi del 2017 è stata registrata una diminuzione di circa il 7% degli...

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Piazza Affari recupera perdite, Carige non riesce a fare prezzo
Nov20

Piazza Affari recupera perdite, Carige non riesce a fare prezzo

 (askanews) – Dopo un avvio in rosso, Piazza Affari recupera le perdite e si porta in rialzo. L’Ftse Mib guadagna infatti lo 0,33%, a 22.166 punti. Sul lsitino, occhi puntati su Banca Carige che, dopo il via libera della Consb, alla riassissione agli scambi non riesce però a fare prezzo, con un calo teorico del 34%. Stesso discorso per Creval, che registra un ribasso teorico del 27,9%. Per quano riguarda gli altri titoli, in calo Mediobanca (-3,75%) e Mediolanum (-2,51%). Bene invece Madiset che guadagna il 3,81%, seguita da banco Bpm, in progresso del...

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