Carige: avanti con derisking, impugnato lodo arbitrale Amissima
Giu21

Carige: avanti con derisking, impugnato lodo arbitrale Amissima

(askanews) – La Carige va avanti nell’azione di derisking e il cda dà via libera all’impugnazione del lodo arbitrale Amissima. Lo afferma la banca genovese, sottolineando che nel corso del cda “è stato fornito un aggiornamento in merito ai progressi raggiunti nel processo di derisking”. Per il deconsolidamento di un portafoglio sofferenze fino a un miliardo di euro, “sono in avanzato stato di esecuzione le attività finalizzate alla cartolarizzazione assistita da garanzia statale (Gacs)”. Per la riduzione del portafoglio delle inadempienze probabili (unlikely to pay, Utp), il board “ha approvato due operazioni di cessione di crediti per un controvalore pari a circa 50 milioni con un beneficio previsto a conto economico al 30 giugno 2018 pari a circa 5 milioni”. Il cda ha deciso poi “di procedere all’impugnazione del lodo pubblicato il 4 maggio a esito del procedimento arbitrale a suo tempo promosso contro Amissima...

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Bcc Don Rizzo firma protocollo con Sicindustria per credito pmi
Giu19

Bcc Don Rizzo firma protocollo con Sicindustria per credito pmi

Banca Don Rizzo della Sicilia Occidentale tende una mano a micro, piccole e medie imprese associate a Sicindustria. E’ stato firmato da Nicola Colabella, vice presidente di Banca Don Rizzo e da Gregory Bongiorno, vice presidente di Sicindustria con delega per il credito, un accordo di collaborazione che consentirà alle imprese associate di usufruire di una serie di servizi specialistici utili al loro sviluppo e sostegno. In particolare, l’istituto di credito metterà a disposizione di micro, piccole e medie imprese, servizi specialistici, prodotti e linee di credito a breve, medio o lungo termine anche di natura agevolata o garantita. “In un momento di grande riordino del sistema bancario – ha detto Nicola Colabella, vice presidente di Banca Don Rizzo – il nostro istituto bancario conferma la sua vocazione cooperativistica ponendosi come una banca a servizio del territorio. Questa iniziativa vuole porsi come una mano tesa alle aziende, un modo di venire incontro alle loro esigenze e favorire il loro accesso al credito. Le nostre porte sono sempre aperte per le imprese che trovano, in un istituto bancario dalla lunga tradizione, un punto di riferimento per una consulenza, un supporto e un sostegno”. Il protocollo mette a disposizione delle imprese associate, oltre ad una serie di conti correnti dedicati, anche una gamma di prodotti che consentono di rispondere alle loro esigenze creditizie. Tra questi, ad esempio, il mutuo start-up che si rivolge a giovani imprenditori (fino a 40 anni di età) e mira a supportare l’idea imprenditoriale nella copertura degli investimenti materiali e immateriali e/o per la prima dotazione di capitale circolante ed esigenze di liquidità, finanziamenti per riqualificazione del patrimonio edilizio e la monetizzazione dell’incentivo fiscale, ma anche servizi e prodotti per le imprese che operano con l’estero: dal dopo incasso ai finanziamenti import ed anticipi export, dai crediti documentari al rilascio delle fideiussioni estere, nonché la possibilità di richiedere la garanzia SACE. E ancora la nuova Sabatini, una misura che sostiene le imprese che richiedono finanziamenti in nuovi beni strumentali, macchinari, impianti, attrezzature di fabbrica a uso produttivo e tecnologie digitali. La Banca, tramite partner qualificati, offre soluzioni per una rapida monetizzazione dei crediti fiscali vantati dalle pmi e inoltre si rende disponibile ad organizzare incontri specialistici in occasione dei quali mette a disposizione degli imprenditori i propri esperti. “Il problema dell’accesso al credito è molto sentito dalle nostre imprese e riuscire a trovare una banca che abbia una relazione diretta con il territorio è una conquista – ha dichiarato Gregory Bongiorno, vice presidente di Sicindustria-. L’aspetto più importante dell’accordo sottoscritto è, infatti, l’apertura di un canale preferenziale per le aziende associate per far sì che il muro...

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Banche Sud, Sammarco (Uilca) “Negli ultimi 6 anni chiusi 1020 sportelli e persi 7.633 posti  La UILCA  rilancia la questione meridionale
Giu19

Banche Sud, Sammarco (Uilca) “Negli ultimi 6 anni chiusi 1020 sportelli e persi 7.633 posti  La UILCA  rilancia la questione meridionale

“I dati Istat appena diffusi confermano un Mezzogiorno molto arretrato rispetto al resto d’Italia, in particolare in Sicilia dove la disoccupazione giovanile supera il 60%.”  Lo dichiara Gino Sammarco nel corso di un incontro con gli iscritti Uilca  che aggiunge :”Nel meridione, sud e isole, sono stati chiusi negli ultimi 6 anni 1020 sportelli, e la popolazione bancaria complessivamente è diminuita di 7.633 unità, quindi sono stati cancellati 7.633 posti di lavoro. In Sicilia,  in particolare, sono stati chiusi nello stesso periodo 291 sportelli, oltre ad una decina di filiali di Banche di Credito Cooperativo, ed in conseguenza di ciò si sono persi 2.308 posti di lavoro nelle banche (dati Banca d’Italia al 31/12/2017). In molti comuni siciliani non esiste più uno sportello bancario, ma non finisce qui.  Banco BPM chiuderà nell’isola, entro il 2018, 23 sportelli oltre ai 40 già’ chiusi negli ultimi 5 anni ed ancora tante saracinesche abbasseranno Unicredit, Intesa San Paolo, Mps, Carige…” “Di contro, grazie al Fondo per l’occupazione, finanziato con i soldi dei lavoratori del credito, quindi anche di quelli Siciliani 17.891 giovani sono stati assunti in Italia dal 2012 al 2017, ma guarda caso  tutti nel nord Italia. In ultimo il nuovo piano industriale di Unicredit, la banca che più’ ha assunto negli ultimi anni, insieme ad intesa Sanpaolo, destinerà la quasi totalità delle prossime assunzioni,  oltre 500,  in Lombardia, Piemonte ed Emilia Romagna. Si determina quindi il paradosso, che i lavoratori bancari siciliani, regione più povera d’Europa, finanziano le assunzioni  in Piemonte, Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna . A questo punto,  come  sindacato,  poniamo con forza una “nuova/vecchia questione meridionale” che riduca finalmente il divario fra nord e sud e dia una speranza ai nostri giovani  provando ad attenuare  questa nuova emigrazione di massa che priva il Meridione delle migliori risorse e di un  futuro di crescita.” Come Uilca – Uil Sicilia ci impegniamo ad aprire un confronto con il governo regionale  e con le altre parti sociali per riportare all’ordine del giorno le tematiche del credito in Sicilia indispensabile strumento di sviluppo....

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Credito su Pegno, “Dorotheum” sbarca in Italia con “Custodia Valore”, a partire dal 2 luglio. Intervista a vice dg Reiner Steger
Giu14

Credito su Pegno, “Dorotheum” sbarca in Italia con “Custodia Valore”, a partire dal 2 luglio. Intervista a vice dg Reiner Steger

  Un mercato che, secondo una stima approssimativa, in Italia vale attorno agli 800 milioni di euro. Di questo mercato la Sicilia è certamente una roccaforte. Parliamo del credito su pegno, antichissima forma di finanziamento delle famiglie che oggi a livello nazionale può contare su un nuovo protagonista che dovrà vedersela con alcuni competitors bancari di tutto rispetto. Stiamo parlando di Dorotheum, la casa d’aste austriaca specializzata nel credito su pegno che, a partire dal 2 luglio prossimo opererà in Italia attraverso una sua diretta filiazione, la controllata Custodia Valore Spa appena acquisita da Unicredit per un valore di 141 milioni di euro, estendibili a 151, dopo che la Banca guidata da Jean Pierre Mustier aveva fatto confluire in detta società il ramo aziendale di credito su pegno. A Rainer Steger vice direttore generale della Custodia Valore spa www.economiasicilia.com ha chiesto le ragioni di questo interesse per in nostro Paese ed in particolare per la Sicilia dove il credito su Pegno di Unicredit ha avuto la sua piazza più importante. “In Italia il credito su pegno ha sempre avuto uno spazio importante nel finanziamento delle famiglie. Le prime istituzioni di credito su Pegno, a partire dal 1400 sono nate proprio in Italia. E solo successivamente, nel 1707 che in Austria è nata Dorotheum, partendo prima solo come Monte dei pegni fino a diventare oggi anche la più grande casa d’aste dell’Europa continentale. Oggi Dorotheum svolge la sua attività in 3 settori: credito su pegno, casa d’aste e gioelleria”. In quali mercati oggi opera Dorotheum? “Essa è presente in 6 paesi europei con 30 punti vendita in Austria ai quali si sommano ora i 33 italiani di Custodia Valore di cui ben 10 in Sicilia. Nei nostri punti, faccio presente che noi siamo già presenti a Roma e Milano, noi non facciamo solo credito su pegno ma anche raccolta di oggetti da inserire nelle nostre aste”. In termini di volumi, cosa rappresenta per voi l’acquisto del credito su pegno da Unicredit? “Il volume di credito erogato da questo ramo d’azienda di Unicredit è stato finora pari a circa 260 milioni di euro. Un risultato certamente significativo che per noi è una base di partenza”. Cosa cambierà per i clienti? “All’inizio cambierà poco ma a medio termine contiamo di fornire un servizio migliore più efficiente nelle procedure e nell’organizzazione. Il cliente deve poter uscire dalla filiale in tempi rapidi e con soddisfazione”. E il personale? “Dalla gestione Unicredit noi abbiamo ereditato un organico di 165 dipendenti di cui circa 50 in Sicilia. Si tratta di personale qualificato e motivato ma noi abbiamo voluto fornire ulteriori motivazioni con la formazione ed anche avviando...

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CF Assicurazioni e IBL Banca: siglato nuovo accordo
Giu13

CF Assicurazioni e IBL Banca: siglato nuovo accordo

  CF Assicurazioni S.p.A., società di cui Tecnocasa è azionista di maggioranza, ha sottoscritto una partnership commerciale con IBL Banca S.p.A., leader nel settore dei finanziamenti contro cessione del quinto dello stipendio e della pensione. Attraverso la nuova partnership CF Assicurazioni, coerentemente con il proprio piano industriale, intende sviluppare ulteriormente la propria quota di mercato nelle soluzioni assicurative legate alla cessione del quinto dello stipendio. Contestualmente IBL Banca amplierà l’offerta commerciale dedicata ai propri clienti. La nuova collaborazione è in linea con le strategie di consolidamento sui rispettivi mercati di riferimento delle due società.  ...

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“Priceless”, la piattaforma Mastercard dell’eccellenza sbarca in Sicilia in partnership con Unicredit
Giu12

“Priceless”, la piattaforma Mastercard dell’eccellenza sbarca in Sicilia in partnership con Unicredit

“Tutto ciò che non si può comprare”. Questo lo slogan con cui “Mastercard”, circuito internazionale di pagamenti,  presenta al mercato siciliano in partnership con Unicredit Sicilia la piattaforma “Priceless”. Ma cos’è che non si può comprare? “Le emozioni”, precisa Luca Fiumarella , capo marketing Italia di Mastercard in occasione della presentazione della piattaforma “Priceless” nella sede dell’area Unicredit a Palermo. E’ con questo sodalizio tra Mastercard e Unicredit che il meglio delle aziende siciliane, nel campo dell’agroalimentare e del turismo, potranno mettersi in vetrina nella piattaforma “Priceless” che viene utilizzata da milioni di utenti nel mondo. Una iniziativa che viene dopo la focalizzazione di una analoga partnership su Roma e Milano ma che per la prima volta riguarda non una singola città ma tutta la Sicilia. “Una bella opportunità per le nostre aziende clienti”, precisa Salvatore Malandrino capo area Sicilia di Unicredit, “che potranno offrire il meglio del meglio dell’esperienza Sicilia e mettersi in rete con il mondo”. E’ attraverso questa partnership che Unicredit Sicilia conta di fare approdare in questa piattaforma un centinaio di aziende clienti almeno con una prima candidatura che comunque dovrà sottostare alla rigida selezione degli uomini marketing di Mastercard per il successivo accesso alla piattafarma. “In una prima fase”, ci tiene a precisare Marco Sajeca , Ceo di Vision, la società che si occuperà della selezione delle aziende che potranno accedere alla vetrina di “Priceless, saranno solo alcune decine le società che potranno accedere alla piattaforma”.  Un terno al lotto per le aziende prescelte considerando che Mastercard, che opera in 210 paesi nel mondo, gestisce la più rapida rete di elaborazione di pagamenti collegando consumatori, istituti finanziari, commercianti e governi.  Un network che, attraverso questa collaborazione, si collega direttamente con la rete degli oltre 25 milioni di clienti di Unicredit in Europa. “Basti pensare che solo in Sicilia”, sottolinea Vittorino La Placa responsabile retail Unicredit Sicilia, “la rete Unicredit ha distribuito circa un milione di carte Mastercard tra la propria clientela”. Ma cosa sarà possibile fare per il cliente consumatore con l’accesso alla piattaforma “Priceless”? Ce lo spiega Luca Fiumarella: “L’Italia ha un grande potenziale in termini di attrattive turistiche per i cittadini di tutto il mondo, e sono tante le opportunità che Priceless Cities offre ai suoi titolari di carte: visitare musei a porte chiuse, soggiornare in hotel con trattamenti speciali e fare tour privati con accesso esclusivo a luoghi “segreti”. E da oggi scoprire la Sicilia sarà ancora più priceless grazie alle indimenticabili esperienze disegnate ad hoc per tutti gli iscritti al programma” Insomma, per usare le parole di Sajeva: “far fare a chi visita la Sicilia una esperienza mozzafiato ed esclusiva”....

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Banche, S&P: serve stabilità per completare processo risanamento
Giu11

Banche, S&P: serve stabilità per completare processo risanamento

(askanews) – Standard & Poor’s esclude che le recenti vicende politiche in Italia possano ripercuotersi con variazioni immediate sui livelli di rating delle banche tricolori. Tuttavia, in un rapporto sul settore l’agenzia avverte che il processo di risanamento degli istituti necessita di un contesto economico che resti favorevole, laddove se all’opposto persistessero incertezza politica e volatilità dei mercati il percorso di aggiustamento delle banche potrebbe risultarne minato. Secondo l’agenzia la turbolenza dei mercati ha avuto ricadute sulle banche a causa di preoccupazioni su quelle che saranno le future decisioni di policy. Se la fase di volatilità si prolungasse potrebbe avere ricadute sui livelli di solvibilità e le capacità di accesso ai finanziamenti delle banche, si legge, limitando ulteriormente i loro livelli di redditività. Quindi serve stabilità al processo di aggiustamento del settore per completarsi. “Ci attendiamo che i nostri rating sulla maggior parte delle banche italiane restino fortemente legati a quello sull’Italia. Il nostro outlook stabile – affermano gli analisti di S&P – riflette quello sullo Stato e riflette le nostre attese che l’economia italiana proseguirà su una graduale ripresa. Tuttavia, se l’incertezza politica persistesse riteniamo che potrebbe minare la performance economica e la fiducia degli investitori sulle...

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Consob, parte l’era Nava: obiettivo è vigilanza proattiva
Giu11

Consob, parte l’era Nava: obiettivo è vigilanza proattiva

(askanews) – Rilanciare il mercato e rilanciare la Consob, nell’ambito di una vigilanza proattiva. L’era del neo presidente Mario Nava, che si è insediato ufficialmente negli uffici dell’Authority lo scorso 16 aprile, si apre con un discorso orientato al futuro della nuova Consob, una vigilanza “che vuole anticipare, facilitare e orientare, una vigilanza sostanziale che aiuta il lato dell’offerta e tutela la domanda e non una vigilanza solo formale o solo sanzionatoria”. Insomma prevenire è meglio che curare, il senso delle parole di Nava, approdato alla guida della Commissione dopo aver compiuto tutta la sua carriera nell’esecutivo comunitario Ue. Formazione che con orgoglio rivendica: “il punto fondamentale per me – ha voluto sottolineare – è il passaggio dal formale al sostanziale e io sono una persona sostanziale, forse è perchè gli anni fuori dall’Italia mi hanno depurato dall’eccesso di formalismo”. A Palazzo Mezzanotte all’incontro annuale con il mercato finanziario va in scena un nuovo corso della Consob anche nel format dell’evento, a partire dalla conferenza stampa che Nava ha tenuto nell’ex sala delle grida al termine del suo intervento e ai 4 seminari in contemporanea tenuti dai 4 commissari. Quasi del tutto assente all’incontro la politica, il presidente dell’Authority ha però lanciato un messaggio chiaro: la vigilanza proattiva riguarderà anche le dichiarazioni dei politici. “I mercati sono essenziali per la nostra prosperità, ma sono anche una cosa delicata che bisogna evitare di perturbare”, ha detto. E ancora: “il rispetto dell’indipendenza della Consob e il rispetto dei delicati meccanismi di mercato da parte di tutti gli operatori di mercato e di tutti i decisori politici è essenziale per la stabilità e la prosperità economica del paese”. Stabilità del sistema che non può prescindere dalla permanenza nell’euro: “io sono presidente dell’Autorità responsabile per il risparmio degli italiani e il risparmio degli italiani è espresso in euro per cui per me non c’è nessunissmo dubbio che l’euro è rock solid”. Tutela del risparmio che tuttavia, ha voluto evidenziare Nava, non può significare l’azzeramento del rischio di investimento perchè “la regola numero 1 della finanza è no risk no return: se non c’è rischio non ci può essere rendimento. Il risparmio è diverso dall’investimento”. Sei saranno le linee guida delle azioni della nuova Consob: il sostegno all’accesso al mercato, a partire dalla rimozione degli ostacoli alla quotazione; la qualità delle imprese sul mercato, con una Borsa oggi ancora troppo piccola e troppo dipendente da titoli finanziari; la tutela del risparmio e degli investitori; l’educazione finanziaria (“non c’è peggior investitore di chi non sa di non sapere”); il potenziamento dell’Arbitro per le controversie finanziarie (2.542 i ricorsi pervenuti a oggi) e una rinnovata attività...

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La Sicilia fa il pieno negli organismi Fabi nazionale
Giu08

La Sicilia fa il pieno negli organismi Fabi nazionale

Il Comitato Direttivo Centrale della FABI nell’ultima riunione ha provveduto a nominare i componenti dei dipartimenti, coordinamenti e del Centro Studi. Molti i siciliani presenti nei vari Organismi e il Leader della FABI Sicilia Carmelo Raffa dimostra con queste dichiarazioni il suo pieno entusiasmo “Siamo profondamente soddisfatti di notare, afferma  Raffa, i tanti colleghi della FABI SICILIA nominati nei dipartimenti e coordinamenti nazionali della FABI – Federazione Autonoma Bancari Italiani e ciò significa un concreto riconoscimento da parte della Federazione e del suo Grande Segretario Generale Lando Maria Sileoni al lavoro svolto nell’interesse dei lavoratori e per la crescita dell’Organizzazione dai quadri sindacali dei Sindacati Autonomi Bancari della nostra Regione” Dobbiamo evidenziare, ha continuato Raffa, “che la FABI in Sicilia non solo rappresenta la maggioranza dei lavoratori ma si avvicina sempre più ad avere oltre il 51% di iscritti” Carmelo Raffa, ha aggiunto, che la FABI premierà nei prossimi mesi altri sindacalisti che hanno dimostrato e continueranno a farlo di essere attivi nella difesa dei lavoratori e dei propri rappresentati e quindi di stare vicini alla Gente del mondo bancario. Concludendo il leader della FABI Sicilia, “ringrazia Lando Maria Sileoni non solo per gli incarichi attribuiti ma principalmente per avere difeso in tutte le sedi gli spazi occupazionali nel settore”  NOMINATIVI DEI SAB SICILIANI NEI DIPARTIMENTI E COORDINAMENTI NAZIONALI DELLA FABI DIPARTIMENTO COMUNICAZIONE E IMMAGINE         CORSARO GIOVANNI   CULMONE LUIGI   DI GENNARO GIOVANNI DIPARTIMENTO CONTRATTUALISTICA           CORALLO PAOLA   DI BENEDETTO CETTY   PELLEGRINO MASSIMO DIPARTIMENTO FORMAZIONE       AMATO GIUSEPPE DIPARTIMENTO ORGANIZZAZIONE       MOTTA GAETANO . SANTANGELO PIETRO   TOSTO CLAUDIO   ZANCLA BLASCO DIPARTIMENTO SALUTE E SICUREZZA       CIPOLLA MIRELLA DIPARTIMENTO SERVIZI E TEMPO LIBERO       AMERICA SERAFINO       DIPARTIMENTO WELFARE  PAPA  GAETANO   TERRANOVA GIOVANNI   URSO FRANCESCO   VALLONE DANIELE COORDINAMENTO DONNE       SCARANTINO TERESA COORDINAMENTO RISCOSSIONE         CANTARO ROSA   RESTUCCIA GIUSEPPE   TRAMONTE SALVATORE COORDINAMENTO GIOVANI  PERSICO  VINCENZO   SCELTA DANIELE COORDINAMENTO QUADRI DIRETTIVI-CONSULENTI FINANZIARI E ALTE PROFESSIONALITA’       LA FRANCA FULVIO   MESSINA ANTONELLO   SALAMI FULVIO   TIMMONERI NUNZIO CENTRO STUDI         RAFFA CARMELO UFFICIO RELAZIONI INTERNAZIONALI       BELBACHIR MANEL...

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Rossi (Bankitalia): spread aumenta con timori Italia fuori euro
Giu08

Rossi (Bankitalia): spread aumenta con timori Italia fuori euro

(askanews) – Lo spread Btp-Bund cresce con il diffondersi sui mercati dei timori per una possibile uscita dell’Italia dall’euro. Lo ha detto il direttore generale della Banca d’Italia, Salvatore Rossi, secondo cui “a un certo punto si può diffondere la percezione che aumenti il rischio che si rompa il patto dell’Unione Europea e dell’euro, e che ne esca l’Italia o un altro paese”. “Questo – ha spiegato Rossi al congresso dell’Acri – è l’evento che viene temuto, la cui probabilità resta piccola ma non irrilevante e quindi scattano le coperture. I professionisti del risparmio, essendo in gioco la loro reputazione, si coprono da questo rischio un po’ aumentato vendendo questi titoli: li vendono tutti insieme e il valore dei titoli cade. Poi c’è anche la speculazione ma è un fenomeno secondario: alla base ci sono le coperture”. “Lo spread – ha aggiunto il dg di Bankitalia – non è un mistero, non è una cosa esoterica. Quando aumenta lo spread vuol dire che diminuisce il valore dei titoli pubblici, e in Italia ci sono decine di milioni di risparmiatori con titoli che sono in buona parte investiti in titoli di Stato italiani. È tutto spiegabile e razionale, non c’è nulla di misterioso: è importante spiegarlo per dissipare l’idea che lo spread sia una cosa misteriosa manovrata da pochi...

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