Bankitalia, debito pubblico  sale a 2.256 mld
Feb15

Bankitalia, debito pubblico sale a 2.256 mld

Al 31 dicembre del 2017 il debito delle Amministrazioni pubbliche era pari a 2.256,1 miliardi; a fine 2016 il debito ammontava a 2.219,5 miliardi. Lo rende noto la Banca d’Italia. L’aumento del debito nel 2017 (36,6 miliardi) ha riflesso il fabbisogno delle Amministrazioni pubbliche (51,8 miliardi), in parte compensato dalla riduzione delle disponibilità liquide del Tesoro (13,8 miliardi, a 29,3); l’effetto complessivo degli scarti e dei premi all’emissione e al rimborso, della rivalutazione dei titoli indicizzati all’inflazione e della variazione del cambio hanno contenuto il debito per 1,5 miliardi. Con riferimento alla ripartizione per sottosettori, il debito consolidato delle Amministrazioni centrali è cresciuto di 39,6 miliardi, a 2.169,1, mentre quello delle Amministrazioni locali è diminuito di 3,0 miliardi, a 86,9; il debito degli Enti di previdenza è rimasto sostanzialmente...

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Riscossione Sicilia: Domenico Achille nuovo presidente
Feb14

Riscossione Sicilia: Domenico Achille nuovo presidente

La giunta regionale ha designato i nuovi componenti del Consiglio di amministrazione di Riscossione Sicilia, la societa’ partecipata della Regione che si occupa di tributi. Il ruolo di presidente sara’ ricoperto dal generale della Guardia di finanza, in pensione, Domenico Achille. Nel Cda sono stati nominati anche l’ex procuratore aggiunto della Repubblica di Catania, in quiescenza, Michelangelo Patane’, e la commercialista siracusana Graziella Germano, esperta di diritto tributario e societario, oltre che revisore contabile....

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Alleanza Unicredit-Confindustria Sicilia per la formazione di giovani imprenditori
Feb13

Alleanza Unicredit-Confindustria Sicilia per la formazione di giovani imprenditori

Un progetto di inclusione sociale per tutti i giovani imprenditori ed in particolare per coloro che non hanno alle spaglie solide famiglie imprenditoriali che possono fare da volano alle nuove idee di impresa. E’ questo il taglio che il presidente di Confindustria Sicilia Giuseppe Catanzaro ha voluto dare al protocollo di intesa firmato oggi a Palermo con il regionale manager Sicilia di Unicredit, Salvatore Malandrino. Un protocollo che ha l’obiettivo specifico di: sostenere i giovani imprenditori, stimolare la nascita di nuovi progetti imprenditoriali giovanili e supportare le aziende siciliane nella realizzazione di investimenti e nel loro percorso di crescita. “In un contesto economico in cui”, sottolinea Malandrino, “anche nella nostra regione, pur registrando una ripresa economica, il pil continua ad essere di ben 11 punti inferiore ai livelli di pre-crisi, noi vogliamo focalizzare l’attenzione sui giovani imprenditori, sul supporto delle pmi nei territori e sulla formazione imprenditoriale”. Per fa questo Unicredit, attraverso questo protocollo di intesa, mette a disposizione dei giovani imprenditori un sorta di cassetta degli attrezzi con cui far sviluppare la propria impresa e composta, oltre che dai solidi strumenti finanziari di natura bancaria, da programmi specifici come: supporto a giovani e start Up, programma formativo in tema di educazione finanziaria; supporto all’internazionalizzazione e innovazione delle pmi; accesso al credito anche con strumenti  come minibond e altri legati a progetti rientranti nel programma governativo “Industria 4.0” e “Agribond2””. Un impegno al fianco delle giovani imprese e delle pmi supportato dal vasto dispiegamento della rete Unicredit nel mondo che, come ha ricordato Malandrino, conta 14 banche del Gruppo nei paesi Ue, una presenza in altri 18 paesi e ben 4.000 corrispondenti in tutto il mondo. Dal protocollo scaturiranno dei corsi di formazione per giovani imprenditori nelle organizzazioni territoriali di Confindustria Sicilia con un numero di partecipanti che non ha un limite preciso ma che prevede, in minima parte, anche la partecipazione di alcuni aspiranti imprenditori. “Inoltre, per dare spinta a questa iniziativa”,  afferma Catanzaro, “prevediamo di consentire a un paio di imprenditori, per ogni nostra organizzazione territoriale, l’iscrizione gratuita in Confindustria per un paio d’anni, dopo la frequentazione dei corsi di impresa”. Il protocolo d’intesa Unicredit-Confindustria Sicilia ha già a portata di mano due importanti banchi di prova che riguardano i giovani imprenditori.  Il primo è “Unicredit Start Lab” a cui le pmi innovative e giovani con una idea imprenditoriale possono iscriversi entro il 9 aprile prossimo. Con questo programma Unicredit nelle passate edizione ha intercettato ben 280 startup siciliane e, tra queste, una decina sono riuscite ad accedere alle selezioni nazionali. Il secondo banco di prova è il programma governativo “Io resto al Sud” gestito da Invitalia...

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Pietro Busetta è il nuovo presidente di Banca Popolare Sant’Angelo
Feb12

Pietro Busetta è il nuovo presidente di Banca Popolare Sant’Angelo

Pietro Busetta e’ il nuovo presidente della Banca Popolare Sant’Angelo. Lo ha nominato il Consiglio d’amministrazione all’unanimita’. Busetta e’ professore ordinario di statistica economica all’Universita’ di Palermo e presidente della Fondazione Curella. E’ gia’ stato amministratore della Banca Popolare Sant’Angelo nel periodo 2009-2015, presidente della Banca Popolare di Mussomeli dal 1981 al 1984 e della Banca di Girgenti dal 1984 al 1987. E’ inoltre consigliere di amministrazione della Svimez. La Popolare Sant’Angelo opera in tre province siciliane – Agrigento, Palermo e Catania – e ha una sede a Roma. “E’ un incarico impegnativo – dice all’Italpress il neo presidente Busetta – perche’ quello delle banche e’ un mondo complicato. Daremo priorita’ a una strategia che privilegi la crescita di una banca moderna, vicina ai clienti dei territori in cui e’ presente, che dia loro un contributo significativo in termini di servizi a costi contenuti. Il 2016 come per la maggior parte del mondo bancario non si e’ chiuso in maniera favorevole, speriamo che una spinta possa venire adesso anche dalla ripresa economica”....

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Banche,Padoan:sofferenze in forte caduta, verso normalità sistema
Feb12

Banche,Padoan:sofferenze in forte caduta, verso normalità sistema

(Askanews) – nel sistema bancario italiano si sta verificando “una forte caduta delle sofferenze scese in un anno dagli 86 miliardi del 2016 ai 64 miliardi del 2017”. Lo ha detto il ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan, in una conferenza stampa a Palazzo Chigi sulla firma di un accordo tra Abi e Confindustria sulla valorizzazione delle figure di garanzia. “C’è una tendenza virtuosa – ha spiegato – ci stiamo avvicinando ad una normalità del sistema...

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Credem, risultati preliminari consolidati 2017:  utile netto +41,4%
Feb09

Credem, risultati preliminari consolidati 2017: utile netto +41,4%

Il Consiglio di Amministrazione di Credem, sotto la presidenza di Giorgio Ferrari, ha approvato in data odierna i risultati individuali e consolidati preliminari del 2017(1). Solidità ai massimi livelli del sistema con un CET1 Ratio(2) pari a 13,32%, circa sei punti percentuali superiore al 7,375% minimo assegnato da BCE(4) per il 2018, redditività in ulteriore miglioramento con utile netto consolidato in progresso del 41,4% a/a a 186,5 milioni di euro (dopo aver spesato 19,8 milioni di euro al lordo dell’effetto fiscale ai fondi nazionali ed europei di salvataggio) e  proposta preliminare di dividendo 0,20 euro per azione (+33% a/a), prestiti(8) ai clienti in crescita del 4,4% a/a con qualità dell’attivo tra le più elevate del sistema (rapporto crediti problematici lordi su impieghi lordi a 5,2%), continui investimenti sulle persone con 256 assunzioni(11), crescita costante dei clienti(7) (oltre 100 mila nuovi clienti nel 2017) e della raccolta(8) (+4,1 miliardi di euro in più nel 2017). Sono questi i principali risultati registrati nel 2017 dal Gruppo Credem e che saranno presentati alla comunità finanziaria dal direttore generale Nazzareno Gregori domani nel corso di una conference call alle 10:30 (CET). La proposta di dividendo sarà definitivamente approvata dal Consiglio di Amministrazione del 15 marzo 2018 e sarà sottoposta all’Assemblea degli Azionisti prevista in prima convocazione il prossimo 27 aprile....

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Bce, l’economia continua a espandersi
Feb08

Bce, l’economia continua a espandersi

“L’economia ha continuato a espandersi a un ritmo sostenuto, con un accelerazione superiore alle attese nella seconda metà del 2017. Il forte slancio congiunturale, la perdurante riduzione del sottoutilizzo delle risorse e il crescente grado di utilizzo della capacità produttiva rafforzano ulteriormente la fiducia del Consiglio direttivo che l’andamento dei prezzi convergerà verso l’obiettivo di un tasso di inflazione inferiore ma prossimo al 2%”. E’ quanto si legge nel Bollettino economico della Bce, secondo cui “i rischi per le prospettive di crescita nell’area dell’euro sono sostanzialmente bilanciati”. Secondo la Bce “l’analisi economica indica al volgere dell’anno una dinamica della crescita forte e generalizzata. I consumi privati sono sospinti dalla crescita dell’occupazione, che a sua volta beneficia delle passate riforme del mercato del lavoro e dell’aumento della ricchezza delle famiglie. Prosegue il rafforzamento degli investimenti delle imprese, sostenuti da condizioni di finanziamento molto favorevoli, dalla crescita delle redditività delle imprese e da una forte domanda. Gli investimenti in edilizia abitativa hanno registrato un miglioramento negli ultimi trimestri. L’espansione mondiale generalizzata, inoltre, fornisce un ulteriore stimolo alle esportazioni dell’area dell’euro”. Quanto all’inflazione, “le misure di fondo rimangono contenute, in parte a causa di fattori straordinari, e devono ancora mostrare convincenti segnali di una perdurante tendenza al rialzo. In prospettiva, l’inflazione di fondo dovrebbe aumentare gradualmente nel medio periodo, sostenuta dalle misure di politica monetaria, dal perdurare dell’espansione economica, dalla riduzione della capacità inutilizzata nell’economia e dalla più vigorosa dinamica salariale associate a tale espansione”. Sulla base dei risultati dell’analisi economica e dei segnali provenienti dall’analisi monetaria, il Consiglio direttivo della Bce “ha confermato che è necessario continuare a fornire un grado elevato di accomodamento monetario per assicurare un ritorno durevole dei tassi di inflazione verso livelli inferiori ma prossimi al 2%. Pertanto, è tuttora necessario un ampio grado di stimolo monetario affinché le spinte inflazionistiche di fondo continuino ad accumularsi e sostengano la dinamica dell’inflazione complessiva nel medio periodo”. Di conseguenza, il Consiglio direttivo “ha deciso di lasciare invariati i tassi di interesse di riferimento e continua ad attendersi che rimangano sui livelli attuali per un prolungato periodo di tempo, ben oltre l’orizzonte degli acquisti netti di attività”. Quanto alle misure non convenzionali di politica monetaria, il Consiglio direttivo “ha confermato l’intenzione di condurre gli acquisti netti di attività, al nuovo ritmo mensile di 30 miliardi sino alla fine di settembre 2018 o anche oltre se necessario, e in ogni caso finché non riscontrerà un aggiustamento durevole dell’evoluzione dei prezzi”. Il Consiglio direttivo ha inoltre ribadito che “qualora le prospettive divenissero meno favorevoli o le condizioni finanziarie risultassero incoerenti con ulteriori progressi verso un aggiustamento durevole del profilo dell’inflazione, sarebbe pronto a...

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Intesa San Paolo: pubblicato verbale fusione per incorporazione Banca Nuova
Feb08

Intesa San Paolo: pubblicato verbale fusione per incorporazione Banca Nuova

Da oggi e’ disponibile per il pubblico presso la sede sociale nonche’ nel meccanismo di stoccaggio autorizzato eMarket Storage il verbale del Consiglio di Amministrazione di Intesa Sanpaolo, tenutosi il 5 febbraio scorso, che ha approvato la fusione per incorporazione di Banca Nuova Spa. Ieri e’ stata altresi’ chiesta l’iscrizione dello stesso verbale presso il Registro delle Imprese di Torino. Il documento e’ consultabile anche nel sito group.intesasanpaolo.com. (ITALPRESS)....

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UniCredit: nel 2017 utile netto 5,5 mld, Mustier: “anno di svolta”
Feb08

UniCredit: nel 2017 utile netto 5,5 mld, Mustier: “anno di svolta”

(askanews) – Il gruppo UniCredit ha chiuso l’esercizio 2017 con un utile netto contabile di 5,5 miliardi di euro, a fronte della perdita netta contabile di 11,8 miliardi del 2016. L’utile netto rettificato è stato di 3,7 miliardi di euro, esclusi gli effetti delle cessioni di Bank Pekao e Pioneer e l’impatto negativo di un costo non ricorrente registrato nel terzo trimestre. Il cda proporrà alla prossima assemblea la distribuzione di un dividendo cash di 0,32 per azione, pari a 700 milioni di monte dividendi complessivo e corrispondente a un payout ratio del 20% sui profitti normalizzati. “Il 2017 è stato un anno di svolta per UniCredit. Abbiamo lanciato il piano Transform 2019 che sta già conseguendo risultati tangibili conducendo ad una performance finanziaria in ampio miglioramento, oltre a porre le basi per il successo e la crescita futuri di UniCredit”. Lo ha sottolineato Jean Pierre Mustier, Ad di UniCredit, commentato i risultati del 2017. “Abbiamo rafforzato in maniera significativa il nostro capitale grazie all’aumento di capitale interamente sottoscritto per 13 miliardi di euro ed abbiamo intrapreso azioni decisive per il de-risking del bilancio mediante un’operazione senza precedenti da 17,7 miliardi di euro sui crediti deteriorati facenti parte del portafoglio Fino, con la seconda tranche dell’operazione che si è conclusa a gennaio di quest’anno”, ha aggiunto. “Abbiamo inoltre ridotto il nostro perimetro con le cessioni di Pekao e Pioneer, in modo da poterci concentrare completamente sui nostri asset strategici core e sul rafforzamento della nostra posizione di semplice banca commerciale paneuropea”, ha detto ancora. Mustier si è detto “molto soddisfatto dei risultati finanziari conseguiti nel 2017 che hanno mostrato miglioramenti in tutte le aree” e ha sottolineato in particolare l’utile netto contabile del quarto trimestre, che ha raggiunto gli 801 milioni di euro: “il nostro miglior quarto trimestre nell’ultimo decennio”. Transform 2019, ha concluso Mustier, è “in anticipo rispetto ai tempi previsti” e “tutti gli obiettivi per il 2019 sono stati confermati e siamo sulla strada giusta per rendere UniCredit una banca paneuropea...

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Banca Intesa, ecco il piano d’impresa 2018-21. Nel 2017 utile a 7,3 mld
Feb06

Banca Intesa, ecco il piano d’impresa 2018-21. Nel 2017 utile a 7,3 mld

Il Consiglio di Amministrazione di Intesa Sanpaolo ha approvato i risultati d’esercizio e consolidati al 31 dicembre 2017. I risultati del 2017 rispettano il Piano di Impresa 2014-2017 e l’impegno alla distribuzione di dividendi cash di 3,4 miliardi di euro per il 2017 e di 10 miliardi per il 2014-2017 e riflettono i punti di forza del modello di business di Intesa Sanpaolo, che coniuga una generazione di ricavi focalizzata sulla crescita delle commissioni e un’elevata efficienza, abbinate alla solidità patrimoniale e al basso profilo di rischio. L’utile netto contabile nel quarto trimestre 2017 ammonta a 1.428 milioni di euro e nel 2017 a 7.316 milioni, che comprende il contributo pubblico cash di 3,5 miliardi di euro, esente da imposte, nel secondo trimestre 2017, a compensazione degli impatti sui coefficienti patrimoniali derivanti dall’acquisizione di certe attività e passività e certi rapporti giuridici, “Insieme Aggregato”, di Banca Popolare di Vicenza e Veneto Banca. Se esclude il contributo pubblico e l’apporto dell’acquisizione dell’Insieme Aggregato di Banca Popolare di Vicenza e Veneto Banca, consolidati nel conto economico dal terzo trimestre 2017, l’utile netto è pari a 1.344 milioni nel quarto trimestre 2017, rispetto a 731 milioni di euro nel terzo trimestre 2017 e a 776 milioni del quarto trimestre 2016, e a 3.813 milioni nel 2017, rispetto a 3.111 milioni del 2016. Il Cda ha anche approvato il Piano di Impresa 2018-2021 del Gruppo, che prevede rimanga prioritaria “una solida e sostenibile creazione e distribuzione di valore, mantenendo un’elevata patrimonializzazione e riducendo significativamente il profilo di rischio senza oneri straordinari per gli azionisti”. Il Piano “conferma il ruolo di Intesa Sanpaolo come Banca dell’economia reale e con una redditività sostenibile, che crea valore per tutti gli stakeholder, con oltre 300 miliardi di euro di contributo all’economia nel quadriennio”, spiega l’istituto di credito in una nota. “Nel 2018 il nostro utile sarà in crescita, sono convinto che pagheremo un buon dividendo ai nostri azionisti”, ha sottolineato il Ceo di Intesa Sanpaolo Carlo Messina, nel corso della presentazione del Piano d’impresa dell’istituto di credito. “Il nostro outlook per il 2018 prevede una crescita dei ricavi e un continuo cost management che determineranno un aumento della gestione operativa – ha aggiunto Messina -. La riduzione del costo del credito poi, genererà un’ulteriore crescita del risultato corrente lordo e di conseguenza una crescita del risultato netto rispetto al 2017”. Messina ha poi annunciato che nel corso dell’anno in corso si continuerà ad investire molto nelle persone e nella loro formazione, oltre che nella digitalizzazione. “Il nostro obiettivo numero uno per il prossimo anno non è la crescita, ma il derisking”, ha sottolineato l’ad. “Vogliamo essere la prima banca in Europa...

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