Riforma Crias, Ircac, Irfis. Sindacati chiedono garanzie per i lavoratori
Apr20

Riforma Crias, Ircac, Irfis. Sindacati chiedono garanzie per i lavoratori

  “Ci stupisce che il Governo dopo aver tentato d’introdurre in finanziaria una normativa, poi ritirata,  che non dava garanzie  sul futuro dell’erogazione del credito agevolato in Sicilia e che non dava certezze occupazionali e professionali ai lavoratori interessati oggi la ripresenti in stile quasi fotocopia nell’articolato collegato alla finanziaria”. I responsabili regionali dei sindacati del Credito, Carmelo Raffa della FABI, Anna Cutrera della First/Cisl, Francesca Artista dell’Uilca/Uil e Gino Sammarco dell’Uilca/Uil dichiarano assurdo che ciò che non è passato dalla porta principale venga introdotto attraverso l’uso di una finestra. I sindacati  ribadiscono quanto già esplicitato  in sede di confronto con  l’Assessore all’Economia Gaetano Armao  e con le Commissioni Bilancio e attività produttive e richiedono  al Governo e  a tutti i parlamentari dell’Assemblea Regionale che vengano apportati i giusti correttivi legislativi che non penalizzino, ancora una volta, i lavoratori. In caso contrario, concludono i sindacalisti, sarebbe meglio non forzare la mano sulle norme collegate alla finanziaria e affrontare la questione con la presentazione di un progetto di legge ordinario che dia la possibilità a tutte le parti sociali interessate a realizzare una efficiente riforma...

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Aiuti di Stato: la Commissione approva il regime italiano che agevola l’uscita dal mercato delle piccole banche in dissesto
Apr19

Aiuti di Stato: la Commissione approva il regime italiano che agevola l’uscita dal mercato delle piccole banche in dissesto

(Europa&Mediterraneo) La Commissione europea ha autorizzato, in base alle norme dell’UE sugli aiuti di Stato, un regime di liquidazione italiano per le piccole banche con attivi totali inferiori a 3 miliardi di euro. Il regime agevola il lavoro delle autorità nazionali in caso di emergenza, ad esempio quando viene individuato il dissesto di una banca dalle autorità nazionali competenti. Nell’ambito di tale regime, i sistemi di garanzia dei depositi riconosciuti (SGD) in Italia possono sostenere il trasferimento delle attività e passività di una banca in dissesto a un’altra banca secondo le procedure di insolvenza nazionali. La Commissione ha ritenuto che il sostegno da parte dei componenti obbligatori dell’SGD italiano fosse compatibile con il principio degli aiuti di Stato, in linea con la comunicazione della Commissione relativa alle banche del 2013 e la corri-spondente normativa dell’UE, inclusa la direttiva relativa ai sistemi di garanzia dei depositi, in particolare l’articolo 11, paragrafo 6. Qualsiasi aiuto sarebbe limitato al minimo necessario per agevolare l’uscita ordinata della banca in dissesto dal mercato. I contributi degli azionisti e dei detentori di obbligazioni subordinate sono pertanto richiesti in linea con gli obblighi della comunicazione relativa alle banche del 2013. I fondi del sistema di garanzia dei depositi saranno impiegati per garantire l’accesso dei depositanti ai depositi coperti, e i costi di finanziamento non supereranno l’importo netto ne-cessario per risarcire i depositanti protetti della banca in dissesto. L’autorizzazione degli aiuti è concessa per un periodo di dodici mesi a partire da oggi. La comunicazione sul settore bancario delinea una serie di condizioni in cui gli Stati membri hanno la possibilità di istituire regimi per sostenere l’uscita ordinata delle piccole banche in dissesto, in relazione alle condizioni di ogni mercato. La Commissione ha già approvato tali regimi per Croazia, Danimarca, Irlanda e Polonia. La versione non riservata della decisione sarà consultabile sotto il numero SA.50640 nel registro degli aiuti di Stato sul sito della DG Concorrenza una volta risolte eventuali questioni di...

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Intesa San Paolo e Confindustria pmi arricchiscono accordo per: Formazione, passaggio generazionale, filiere e sostenibilità
Apr19

Intesa San Paolo e Confindustria pmi arricchiscono accordo per: Formazione, passaggio generazionale, filiere e sostenibilità

Confindustria Piccola Industria e Intesa Sanpaolo, in coerenza con l’Accordo siglato nel novembre 2016, hanno deciso di dare ulteriore impulso alla loro collaborazione, siglando oggi un addendum per promuovere una nuova cultura di impresa, intesa come capacità degli imprenditori di attivarsi per cogliere soluzioni e strumenti disponibili per il rafforzamento aziendale. Alla presentazione dell’addendum erano presenti Carlo Robiglio, presidente di Piccola Industria Confindustria, e per Intesa Sanpaolo, Stefano Barrese, responsabile Banca dei Territori e Teresio Testa, responsabile della Direzione Sales & Marketing Imprese Banca dei Territori. L’obiettivo condiviso è quello di diffondere la sostenibilità – economica, sociale e ambientale – e favorire processi di sviluppo qualitativo delle imprese per renderle capaci di adattarsi al cambiamento e di saperlo governare. A tal fine sono stati individuati quattro pilastri: Formazione Gli imprenditori e i loro collaboratori potranno accedere a un insieme di iniziative informative e formative tra cui “Skills4Capital”, una linea dedicata a far comprendere le strategie e le soluzioni più adatte per l’apertura del capitale al mercato, il miglioramento della governance, della comunicazione e la valorizzazione dei talenti e delle competenze aziendali. Le imprese avranno a disposizione metodologie e processi innovativi, anche digitali, che a tendere potranno contribuire a un miglioramento del merito creditizio. Passaggio generazionale Sono previste iniziative ad hoc per accompagnare le imprese in questo cambiamento diffondendo best practice, nuove tecniche di gestione aziendale e soluzioni idonee a cogliere le opportunità legate al cambiamento. Filiere Le filiere rappresentano un veicolo strategico per facilitare la trasmissione di informazioni, tecnologie, competenze e propensione al cambiamento tra le imprese che ne fanno parte. L’azienda capofiliera non trasferisce, infatti, solo il proprio merito creditizio al fornitore strategico ma anche la propria cultura e le proprie competenze al fine di fare sistema. Aspetti su cui sarà avviata una campagna di sensibilizzazione, con eventi sul territorio, per promuovere la crescita di qualità della catena di fornitori. Sostenibilità Per garantire una crescita sostenibile e duratura è necessario valorizzare strategie e investimenti in innovazione, digitalizzazione, progetti di integrazione. Rimane centrale l’impegno per diffondere le opportunità del Piano nazionale Impresa 4.0, che si arricchisce di nuove forme di collaborazione, tra cui quelle relative ai Digital Innovation Hub promossi da Confindustria per diffondere la conoscenza delle tecnologie digitali e delle innovazioni organizzative come il lean management. Forte attenzione continuerà ad essere dedicata alla valorizzazione degli elementi intangibili in linea con il nuovo Modello di rating corporate di Intesa Sanpaolo e al Programma Sviluppo Filiere. La sostenibilità ambientale sarà promossa attraverso attività nell’ambito dell’economia circolare e della cultura della resilienza intesa come strategia di prevenzione dei rischi ambientali e di messa in sicurezza delle strutture industriali, anche attraverso soluzioni finanziarie...

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Crias, Ircac e Irfis. Intervista a Carmelo Raffa coordinatore Fabi Sicilia: “Si a razionalizzazione ma garanzie per i lavoratori”
Apr18

Crias, Ircac e Irfis. Intervista a Carmelo Raffa coordinatore Fabi Sicilia: “Si a razionalizzazione ma garanzie per i lavoratori”

  Il tema è di quelli caldissimi di cui in Sicilia si dibatte da qualche decennio senze, finora essere mai riusciti ad arrivare ad una conclusione. Parliamo dell’ipotesi di accorpamento di Irfis, Crias e Ircac, avanzata dall’assessore regionale all’Economia Gaetano Armao che nei giorni scorsi ha incontrato i sindacati bancari. Al coordinatore della Fabi Sicilia Carmelo Raffa www.economiasicilia.com ha chiesto cosa ne pensa di questo progetto. “Abbiamo acceso i riflettori leggendo la strana proposta presentata dal Governo che intendeva attraverso la finanziaria mettere fine a Ircac e Crias e investire delle competenze relative alle erogazioni dei crediti speciali all’IRFIS e ciò senza alcuna garanzia nei confronti delle categorie beneficiarie e dei lavoratori . Preoccupati di ciò abbiamo chiesto ed ottenuto un’audizione prima presso la Commissione Bilancio e poi presso la Commissione Attività Produttive dell’Assemblea Regionale. Possiamo affermare che siamo stati soddisfatti dai parlamentari che hanno ascoltato le ragioni della nostra opposizione nei confronti di una norma che non solo non garantiva le prerogative occupazionali ma che se fosse stata approvata avrebbe causato seri danni a cooperative, artigiane e piccoli imprenditori”. Subito dopo vi siete incontrati con l’Assessore Regionale all’Economia, Prof. Gaetano Armao, ed avete registrato un’apertura al confronto. Concretamente di cosa si tratta? “L’assessore e Vice Presidente Armao con le parole ci ha assicurato sul futuro dei lavoratori da noi rappresentati e ci ha chiesto nostre proposte in merito al progetto governativo. Noi ci siamo riservati e stiamo lavorando in tale direzione e nei prossimi giorni dovremmo rincontrare il Prof. Armao e subito dopo ritornare a Palazzo dei Normanni per una seconda audizione con le Commisioni Attività Produttive e Bilancio che auspicheremmo d’incontrare congiuntamente. Il nostro obiettivo principale è quello di salvaguardare i livelli professionali e occupazionali”. L’Assessore Armao ha dichiarato che è indispensabile razionalizzare le spese, visto che al momento i dipendenti dei tre Enti “costano 15 milioni di euro all’anno di solo personale”… “Il Prof. Gaetano Armao anziché amplificare il costo del personale che non è carico della Regione ma dei tre Enti dovrebbe cercare e mettere a disposizione del credito agevolato altre risorse allo scopo di dare un contributo allo sviluppo dell’economia dell’isola. Non dimentichiamoci che la Regione non ha più Aziende creditizie pubbliche e che la Sicilia si ritrova ben al disotto dei livelli economici del dopoguerra. I politici attuali dovrebbero ricordare che il Monarca Vittorio Emanuele, subito dopo l’unità d’Italia, metteva delle risorse per creare un Ente creditizio con scopi morali che prendeva il nome di “Cassa Centrale di Risparmio V.E. Ma in questo modo la Regione non rischierebbe di bruciare altri soldi con l’incremento di crediti in sofferenza? “E’ un rischio che bisognerebbe...

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In Sicilia nascerà agenzia per attrarre investimenti. Parola di Armao
Apr17

In Sicilia nascerà agenzia per attrarre investimenti. Parola di Armao

Un’Agenzia per l’approvazione degli investimenti con lo scopo di attrarre in Sicilia le aziende straniere o provenienti dal resto dell’Italia, limitando le lungaggini burocratiche: e’ quanto prevede un ddl elaborato dagli assessorati all’Economia e agli Enti locali della Regione che verra’ presentato nei prossimi giorni. “Tutte le iniziative imprenditoriali avranno un iter speciale gestito da questa Agenzia, una sorta di linea prioritaria – annuncia l’assessore all’Economia, Gaetano Armao, nel corso di un forum dell’Italpress -. L’obiettivo e’ quello di recuperare la fiducia degli investitori, l’agenzia sara’ l’interfaccia diretta tra l’investitore e la nostra regione. Non possiamo fare affossare chi vuole investire nelle sabbie mobili dell’amministrazione siciliana, dove piu’ ti agiti e piu’ affondi”....

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UniCredit: nuova partnership per la crescita del vitivinicolo italiano
Apr17

UniCredit: nuova partnership per la crescita del vitivinicolo italiano

Oggi, presso la Fiera di Verona, in occasione del Vinitaly, Gianni Franco Papa (Direttore Generale di UniCredit), Ernesto Abbona (Presidente di UIV – Unione Italiana Vini), Sandro Boscaini (Presidente Federvini – Federazione Italiana  Industriali  Produttori Esportatori ed Importatori di vini), Alessio Planeta (Presidente Assovini Sicilia) e Federico Terenzi (Presidente Agivi – Associazione Giovani  Imprenditori Vinicoli Italiani) hanno sottoscritto un accordo quadro, con un forte focus sul potenziamento del business internazionale, per il supporto delle imprese vitivinicole a maggiore potenziale di crescita. L’accordo ha come principale obiettivo quello di consolidare e sostenere la crescita del sistema vitivinicolo, una delle eccellenze italiane nel mondo, con particolare riferimento alle produzioni IGT, DOC, DOCG e degli Spumanti, valorizzandone le tradizioni e le potenzialità innovative. Più nel dettaglio UniCredit intende supportare le imprese vitivinicole con più alto potenziale di crescita delle esportazioni, mettendo a loro disposizione un nuovo modello di servizio, con team territoriali di specialisti con competenze specifiche di settore e un nucleo centrale di esperti di settore focalizzati sulle industry legate al mondo dell’agroalimentare, e proponendo finanziamenti per investimenti funzionali al potenziamento del loro business internazionale. La firma di oggi è un altro tassello di un percorso fatto di confronto e dialogo con i rappresentanti di  questa eccellenza del Made in Italy, un mondo composto da 2 mila imprese industriali e oltre 300 mila aziende agricole.  – dichiara Gianni Franco Papa, Direttore Generale di UniCredit –  Da qui ripartiamo, ancora con più forza e nuove sinergie, nello sviluppo di ulteriori iniziative di crescita a favore dell’intera filiera vitivinicola. Come testimoniano i livelli record di export raggiunti dal vino italiano, quasi 6 miliardi di euro, le nostre aziende, dalle grandi multinazionali alle imprese familiari, sono una risorsa preziosissima e riconosciuta su scala globale. Con questo nuovo accordo UniCredit intende proporsi come partner privilegiato delle aziende vitivinicole italiane, aiutandole a cogliere le occasioni di business esistenti a tutte le latitudini e trasformare le risorse locali in icone riconosciute a livello mondiale”.   “La Sicilia del vino – commenta Alessio Planeta, Presidente di Assovini Sicilia – è sana, forte e credibile anche dal punto di vista finanziario: è sicuramente una bella notizia. L’attenzione riservata da una grande banca come UniCredit significa il riconoscimento del modo nuovo di fare impresa avviato da anni dalle aziende Assovini. La Sicilia del vino ha puntato il proprio export sui mercati giusti e ha ancora spazi enormi di crescita nel mondo”.  ...

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Credito e sostegno agli imprenditori, firmato  un protocollo di intesa fra le associazioni a Palermo
Apr17

Credito e sostegno agli imprenditori, firmato un protocollo di intesa fra le associazioni a Palermo

Sostenere gli imprenditori in difficoltà finanziaria, perché vessati dalla criminalità o da sistemi usurai, con strumenti di credito specifici. In sostanza, recuperare quella funzione sociale del credito bancario previsto dalla Costituzione e fare in modo che diventi motore di sviluppo e non si trasformi, come a volte avviene, in ostacolo. È questo l’obiettivo del protocollo di intesa promosso dall’Assci, Associazione per lo sviluppo e la salvaguardia del credito alle imprese, e firmato oggi alla Camera di commercio di Palermo tra 17 associazioni alla presenza del vicepresidente della Regione e assessore regionale all’Economia, Gaetano Armao e del presidente della Camera di commercio di Palermo, Alessandro Albanese. Il protocollo, nello specifico, prevede di rendere efficace il sostegno agli imprenditori in difficoltà finanziaria, sviluppando un’attenta azione di prevenzione dei fenomeni usurai. Tra le proposte concrete quella di aiutare con strumenti di credito specifici aziende e operatori economici vessati dalla criminalità organizzata che hanno denunciato i loro estorsori e le aziende per le quali è stato accertato uno stato di “abuso” da parte degli istituti di credito. Inoltre, propone di non considerare pregiudizievoli ai fini dell’ottenimento del credito le informazioni registrate nella Centrale dei rischi di Banca d’Italia se l’impresa si trova vessata dalla criminalità o in stato di abuso accertato dalle banche. L’Assci è presieduta dall’imprenditore Giuseppe Spera: «Sono molto contento dell’adesione di tante associazioni – commenta – ma nello stesso tempo anche preoccupato perché se tutte le più importanti sigle associative hanno firmato vuol dire che c’è un problema serio di accesso al credito a prescindere dai fenomeni usurai e dalle aziende estorte. Il vero problema in Sicilia è che il credito viene erogato in modo molto ristretto e poche aziende hanno accesso al credito e ciò limita lo sviluppo. Fra l’altro, quelle poche aziende che hanno la possibilità di accedere al credito si trovano a doverlo acquistare ad un prezzo nettamente superiore alle altre regioni. Serve un intervento istituzionale con nuove regole nel settore bancario». Armao ha sottolineato come la Regione sia «impegnata in prima linea a sostegno delle imprese e per favorirne l’accesso al credito. In questo senso si muovono la razionalizzazione del sistema del credito agevolato che abbiamo proposto al Parlamento regionale (Irfis, Crias e Ircac), il sostegno ai confidi mediante “tranched cover”, la creazione del fondo di garanzia con fondi Ue, l’assegnazione a Irfis di 84 milioni per il credito agevolato alle imprese e con una parte dedicata a quelle vittime di usura e...

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Piani Junker 2.0: da Credem 45 mln alle imprese siciliane entro fine 2019
Apr17

Piani Junker 2.0: da Credem 45 mln alle imprese siciliane entro fine 2019

  Credem, con l’obiettivo di proseguire nella strategia di sostegno al tessuto economico nazionale, ha recentemente rinnovato per la terza volta l’accordo di garanzia InnovFin con il Fondo Europeo per gli Investimenti (FEI) – Gruppo Banca europea per gli Investimenti (BEI). Sale quindi a 45 milioni di euro il volume dei nuovi finanziamenti che Credem prevede di erogare entro il 2019 alle imprese della Sicilia grazie ad InnovFin 3 ed al proseguimento del secondo plafond dello strumento di garanzia COSME (rinnovato nel 2017), entrambe iniziative correlate al Piano Juncker dell’Unione Europea. Nel dettaglio si tratta di due plafond differenti. Il primo accordo, approvato nell’ambito del programma denominato InnovFin, è rivolto alle piccole e medie imprese e alle imprese a media capitalizzazione che vogliono innovare; il secondo rientra nell’ambito del programma COSME, ovvero l’iniziativa europea che prevede garanzie per facilitare l’accesso al credito per le PMI. Il Gruppo Credem, che nel 2017 ha aumentato i prestiti a privati ed imprese del 4,4% a/a a livello nazionale, si conferma ad oggi l’istituto bancario che gestisce, come intermediario finanziario, il maggior volume di garanzie dirette messe a disposizione dal FEI in Italia. In particolare, per quanto riguarda l’Italia, le quote di portafoglio per gli strumenti COSME ed InnovFin a garanzia diretta gestite da Credem, sono complessivamente circa il 28% del totale oggi attivo(*). Complessivamente quindi, con questo rinnovo, gli accordi sviluppati negli ultimi quattro anni da Credem con il Fondo europeo per gli Investimenti con gli strumenti RSI, InnovFin e COSME diventano sei, per un ammontare cumulativo di 1,65 miliardi di euro. Di tale ammontare sono stati ad oggi erogati alle imprese della Sicilia oltre 100 milioni di euro (1,15 miliardi di euro a livello nazionale). In particolare il terzo rinnovo di InnovFin rientra nell’ambito dell’edizione 2.0 del Piano Juncker, ovvero il recente rifinanziamento ed estensione al 2020 del Piano di Investimenti per l’Europa che porterà a 500 miliardi di euro l’obiettivo di crescita complessivo degli investimenti con la partecipazione del Fondo europeo per gli Investimenti Strategici (FEIS). Destinatari del nuovo plafond InnovFin, come per le scorse edizioni, saranno le imprese “innovative” italiane, PMI o Small-Mid Cap (imprese fino a 499 dipendenti) che hanno sostenuto o pianificato costi ed investimenti in Ricerca, Sviluppo ed Innovazione, attraverso l’erogazione di finanziamenti e/o leasing con importi compresi tra i 25 mila euro e i 7,5 milioni di euro. “Il nuovo accordo InnovFin”, ha dichiarato Giancarlo Bertolini, Direttore Marketing di Credem, “si è reso necessario grazie al rapido esaurimento delle risorse del plafond precedente. Il forte interesse delle imprese innovative, l’efficacia dello strumento europeo e le tempistiche ristrette per le erogazioni”, ha aggiunto, “ci hanno permesso di...

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Intesa Sanpaolo: offerta vincolante da Intrum per Npl
Apr16

Intesa Sanpaolo: offerta vincolante da Intrum per Npl

(askanews) – Intesa Sanpaolo ha ricevuto da Intrum un’offerta “vincolante” per una partnership strategica riguardante i crediti deteriorati (Npl). Lo ha comunicato la banca del gruppo guidato da Carlo Messina, in relazione a odierne notizie di stampa. L’offerta prevede in sintesi la creazione in partnership tra Intesa e Intrum di una piattaforma di primo piano nel servicing di Npl nel mercato italiano e la cessione e cartolarizzazione di un rilevante portafoglio di crediti in sofferenza del gruppo Intesa Sanpaolo: “una delle più importanti operazioni realizzate nel mercato italiano, pari a 10,8 miliardi di euro al lordo delle rettifiche di valore”. L’offerta verrà sottoposta al consiglio di amministrazione di Intesa Sanpaolo convocato per domani, 17 aprile...

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Visco: dissipati i timori su tenuta sistema bancario
Apr16

Visco: dissipati i timori su tenuta sistema bancario

(askanews) – Sono stati dissipati i timori sulla tenuta del sistema bancario italiano. Rimangono alcune debolezze che richiedono innanzitutto stabilità e fiducia. E’ quanto ha affermato il governatore di Bankitalia, Ignazio Visco, nella Lectio magistralis presso l’Università di Tor Vergata. Il governatore ha ripercorso la crisi che ha investito il sistema bancario, le cause, i radicali cambiamenti nella normativa comunitaria. Visco ha sottolineato che “la soluzione delle crisi degli intermediari più deboli, pur condotta con grandi difficoltà nel nuovo contesto, e la ripresa economica, che si è andata gradualmente rafforzando, hanno dissipato i timori sulla tenuta del sistema”. Il giudizio dei mercati sulle prospettive delle banche italiane è migliorato. “Debolezze sono tuttavia ancora presenti. Per risolverle – ha detto – c’è innanzitutto bisogno di stabilità e di fiducia; interventi generalizzati, concitati e prociclici non sono d’aiuto. Un contributo può provenire dalla revisione dell’assetto istituzionale e regolamentare europeo in materia di gestione delle crisi, del quale vanno corretti gli eccessi di rigidità”. La congiuntura favorevole rappresenta un’opportunità che le banche devono cogliere per rafforzare ancora i bilanci. “La Banca d’Italia continua a indicare loro l’importanza di aumentare la redditività, comprimendo con decisione i costi totali e unitari, ma investendo al contempo nel capitale umano e sfruttando le possibilità offerte dalla...

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