Intesa SP lancia innovativo prodotto per finanziare studenti universitari senza rilascio di garanzie
Dic14

Intesa SP lancia innovativo prodotto per finanziare studenti universitari senza rilascio di garanzie

Impegno, valore, merito, questi i valori alla base dell’iniziativa con la quale Intesa Sanpaolo avvia la sua attività di Impatto: un finanziamento accessibile messo a disposizione di tutti gli studenti che frequentano le università italiane, 1.660.000 ragazzi, in ogni Ateneo e in ogni Facoltà, e soprattutto in ogni condizione economica e sociale, perché il prestito non richiede alcuna garanzia personale o familiare. È la prima iniziativa in Italia con queste caratteristiche e lancia il programma Impact di Intesa Sanpaolo. In Italia i numeri dell’istruzione universitaria sono allarmanti: siamo ultimi nel tasso di passaggio dalle scuole superiori all’università (46%) nell’incidenza di fuori corso (48% nella triennale e 13,2% nella specialistica); primi per tasso di abbandono (32%). La situazione si fa più critica al Sud, dove il numero degli iscritti si riduce del 15% e il tasso di abbandono supera il 45%. Tutto questo colloca l’Italia al penultimo posto in Europa per numero di laureati su cittadini fra 25 e 34 anni (27% vs UE 38% e OCSE 44%). “Tra i fattori determinanti per la crescita del nostro Paese”, afferma Carlo Messina, Consigliere Delegato e CEO Intesa Sanpaolo,  “c’è sicuramente l’istruzione universitaria. L’iniziativa che lanciamo vuole ampliare in maniera strutturale l’accesso alle uninversità italiane rivolgendosi a tutti gli studenti. E’ il primo strumento realizzato grazie al Fund for Impact, un elemento centrale del nostro Piano d’Impresa studiato per dare nuove opportunità di accesso al credito. Avviare le attività di Impatto puntando allo sviluppo del capitale umano più prezioso, i giovani, è un significativo segno di fiducia nel futuro del Paese.” Eppure, studiare fino ai livelli più alti dell’istruzione conviene: lo certifica l’Istat nella Rilevazione 2017 sulla forza lavoro, sia in termini di tasso di occupazione (laureati 72% vs diplomati 63%) che di reddito medio (un adulto laureato guadagna il 55% più di un senza titolo; il 39% più di un diplomato delle medie; il 25% più di un diplomato delle superiori). Forse anche per questo le immatricolazioni sono salite del 5,1% negli ultimi due anni; comunque troppo poco. Per queste ragioni Intesa Sanpaolo ha deciso di promuovere Per Merito per ampliare l’accesso all’alta formazione, uno dei problemi più importanti e urgenti del Paese. Per Merito è un prestito che può ottenere ogni studente universitario alla sola condizione di impegnarsi nella propria crescita formativa. Tutti i ragazzi iscritti all’Università potranno richiedere dal prossimo febbraio online direttamente sul sito www.intesasanpaolo.com il prestito, con una linea di fido che cresce progressivamente a patto che si mantenga un ritmo di studi di almeno venti crediti (2/3 degli esami) al semestre. Per gli studenti in sede è accordato un importo di 3 mila euro annui, quindi 9...

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Oltre 1400 Onlus in gara per la decima edizione della campagna realizzata grazie ai Fondi UniCredit Carta E
Dic14

Oltre 1400 Onlus in gara per la decima edizione della campagna realizzata grazie ai Fondi UniCredit Carta E

Torna l’appuntamento con la speciale iniziativa UniCredit dedicata alle associazioni impegnate nel Non Profit, quest’anno giunta alla sua decima edizione. Un impegno che il Gruppo premia mettendo a disposizione 200 mila euro del fondo Carta Etica destinato a iniziative di solidarietà sul Territorio. Il fondo si alimenta con una percentuale di ogni spesa effettuata con carta di credito “Etica”, disponibile nella versione UniCreditCard Flexia Classic E, Visa Infinite e UniCredit Business Aziendale, senza costi aggiuntivi per il titolare. La nuova edizione della campagna di solidarietà e sensibilizzazione “1 voto, 200.000 aiuti concreti – Un gesto che arriva al cuore” si concluderà il 31 gennaio 2019. Sono 1460 le Onlus (di cui 187 in Sicilia) che quest’anno partecipano all’iniziativa, ognuna delle quali è presente sul sito www.ilMioDono.it, la piazza virtuale rinnovata nella sua veste grafica, realizzata da UniCredit per facilitare l’incontro tra le Organizzazioni Non Profit e tutti coloro che vogliono sostenere questo settore contribuendo con una donazione. Clienti e non di UniCredit possono accedere al sito www.ilMioDono.it – anche da tablet e smartphone – selezionare l’Organizzazione preferita e votarla attraverso una delle principali piattaforme social (Facebook, Twitter e Google) o via e-mail. Ogni voto vale 1 punto. Aggiungendo al voto una donazione di almeno 10 euro con una delle modalità PagOnline previste, la preferenza accordata varrà 6 punti. Le Organizzazioni che, a fine iniziativa, avranno consuntivato almeno 150 punti saranno ammesse nella rosa di quelle che beneficeranno di una quota della donazione UniCredit. La ripartizione, infatti, avverrà in proporzione ai punti consuntivati, con una somma massima destinata per singola organizzazione di 12 mila euro. I 200 mila euro di quest’anno, sommati agli importi delle edizioni precedenti e ai contributi spontaneamente erogati anche da chi ha supportato l’iniziativa con il voto e con le donazioni – nel 2017, sono stati raccolti 130 mila euro –, portano a oltre 2.500.000 euro la somma complessiva di cui hanno beneficiato le Associazioni dal 2010....

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Banche: a Catania a giudizio 13 ex vertici Banca Popolare dell’Etna
Dic13

Banche: a Catania a giudizio 13 ex vertici Banca Popolare dell’Etna

Il gip del Tribunale di Catania, accogliendo la richiesta della Procura, ha disposto il rinvio a giudizio degli ex componenti gli organi aziendali della “Banca Popolare dell’Etna soc.coop.” gia’ con sede a Bronte, prima in amministrazione straordinaria (aprile 2014- novembre 2015) e poi cessata a seguito della fusione per incorporazione con “Igea Finanziaria spa”. Sono in tutto tredici le persone indagate, tra cui l’ex direttore generale Alfio Benvegna, gli ex componenti del Consiglio di amministrazione e del collegio sindacale. Le ipotesi di reato contestate sono di aggiotaggio e ostacolo all’esercizio delle funzioni delle autorita’ pubbliche di vigilanza. L’ex banca brontese e’ stata oggetto di accertamenti ispettivi disposti dalla Banca d’Italia a seguito dei quali e’ stata evidenziata la progressiva compromissione degli equilibri tecnici aziendali nonche’ le gravi carenze nella governance. Le criticita’ cosi’ emerse hanno portato la Banca Popolare dell’Etna, nell’aprile del 2014, ad essere sottoposta a procedura di amministrazione straordinaria conclusasi il 30 novembre 2015 a seguito della fusione per incorporazione con l’intermediario finanziario romano “Igea Finanziaria spa”, che ha dato origine al nuovo istituto di credito “Igea Banca spa”, con sede legale a Roma, con sportelli nella Capitale e in Sicilia: Palermo, Catania e Bronte. Le indagini effettuate dai Finanzieri del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Catania, anche sulla base dell’analisi della documentazione messa a disposizione dalla Banca d’Italia, hanno consentito alla Procura di contestare una serie di episodi di “gravi irregolarita’ nell’amministrazione e di gravi violazioni normative”. In particolare, le indagini svolte dalle Fiamme Gialle etnee hanno messo in evidenza un anomalo accentramento del potere decisionale a favore dell’allora Presidente del Consiglio d’Amministrazione, Filippo Azzia e dell’ex direttore generale Alfio Benvegna, i quali, nella redazione del bilancio del 2012, hanno adottato criteri di valutazione dei prestiti non in linea con i principi contabili internazionali; l’inefficace azione di controllo da parte del collegio sindacale che, in particolare, ha omesso di svolgere una sorveglianza attiva sulla corretta applicazione della normativa antiriciclaggio; una imprudente politica creditizia che ha provocato il rapido deterioramento del comparto con pesanti conseguenze sulla redditivita’ e il patrimonio; differenti conflitti di interesse originati dall’esistenza di “parallele” relazioni d’affari intrattenute dagli amministratori della Banca con clienti della stessa....

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Palermo. Intesa Sanpaolo promuove l’educazione finanziaria per bambini
Dic13

Palermo. Intesa Sanpaolo promuove l’educazione finanziaria per bambini

Insegnare il valore del risparmio giocando. Questo l’obiettivo di Intesa Sanpaolo che sabato 15 dicembre proporrà ai bambini dai 7 ai 12 anni il laboratorio Quanto costano i desideri ideato dal Museo del Risparmio. L’iniziativa punta a far crescere consapevolezza e competenze, ma attraverso un approccio digitale e ludico al passo con i tempi. Nella filiale Intesa Sanpaolo di Palermo, in via Mariano Stabile 152, le persone di Intesa Sanpaolo, appositamente formate dal Museo del Risparmio, accoglieranno i bambini “affiancate” da Pepper, il robot umanoide di Intesa Sanpaolo Innovation Center e mostreranno loro come si usa XME dindi, il rivoluzionario salvadanaio con touch screen di Intesa Sanpaolo in grado di interagire con i piccoli risparmiatori. Per le iscrizioni è disponibile il sito laboratorixmedindi.it. Nel laboratorio Quanto costano i desideri, i bambini saranno guidati attraverso cruciverba, test, disegni e creatività a ragionare sul significato del risparmio, sul valore delle monete e delle banconote e sul loro atteggiamento nei confronti del denaro. L’attività si conclude con la costruzione di un salvadanaio in cartoncino raffigurante le mascotte del Museo del Risparmio, le formichine For e Mika. Sarà infine distribuita Paghetta&Consigli, divertente guida del Museo del Risparmio che cerca di rispondere ai dubbi più frequenti dei genitori: è giusto dare la paghetta ai figli, di quale importo, a quale età? La guida propone inoltre alcuni giochi e il test del “buon risparmiatore”. Da tempo le filiali Intesa Sanpaolo hanno intrapreso un cambiamento fisico e organizzativo che le ha rese un luogo sempre più aperto, una sorta di piazza dove all’attività bancaria tradizionale si affiancano iniziative di formazione e di intrattenimento in risposta alle necessità e ai sogni delle diverse fasce d’età. Un’offerta esemplificata dal termine Sharing, condivisione, con il quale la Banca si rivolge a un pubblico di clienti e non clienti e valorizza il meglio della cultura e dell’imprenditorialità made in Italy. Con Risparmiare è un gioco da bambini le porte si aprono ai più piccoli che entrano in un mondo fino a ieri riservato ai grandi per imparare qualcosa di utile per il loro futuro e per divertirsi. L’appuntamento si chiude con la distribuzione di alcuni gadget.    ...

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Banca Generale, raccolta netta 4,5 mld nel 2018
Dic12

Banca Generale, raccolta netta 4,5 mld nel 2018

Banca Generali ha realizzato a novembre una raccolta netta di 205 milioni di euro con un saldo da inizio anno pari a 4,55 miliardi. La raccolta netta del mese ha segnato un risultato positivo pur in presenza di mercati finanziari molto volatili nel periodo. In generale si segnala una riduzione della liquidità in conto corrente a fronte di una crescita delle soluzioni gestite e di risparmio amministrato. Nell’ambito del gestito, i nuovi flussi si sono concentrati nei nuovi comparti della SICAV, LUX IM (113 milioni di euro, per un saldo da inizio anno di 651 milioni) e del contenitore assicurativo BG Stile Libero (54 milioni nel mese, 976 milioni da inizio anno). Complessivamente le soluzioni gestite hanno realizzato 32 milioni nel mese e 1.983 milioni da inizio anno. Per quanto riguarda le soluzioni di risparmio amministrato, una parte della raccolta netta è andata verso prodotti strutturati e certificate e altre operazioni di primario (complessivamente 51 milioni nel mese, 627 milioni da inizio anno). I prodotti strutturati sono offerti prevalentemente in combinazione con il servizio di consulenza evoluta, i cui volumi complessivi si attestano a 2,3 miliardi. “Una raccolta che ha continuato a crescere anche a novembre, nonostante la volatilità e la situazione difficile sui mercati, conferma la qualità e la versatilità della nostra offerta. Registriamo crescente attenzione per gli investimenti in grado di rafforzare la diversificazione e la protezione col contributo del consulente e guardiamo con fiducia alle ultime settimane dell’anno”, commenta l’amministratore delegato Gian Maria...

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Borsa, Milano chiude al -1,77% con riaccendersi di timori Brexit
Dic10

Borsa, Milano chiude al -1,77% con riaccendersi di timori Brexit

(askanews) – Ancora una seduta pesante a Piazza Affari, un meno 1,77 dell’indice Ftse-Mib in chiusura che nuovamente segna una delle performance più deboli in Euroopa, peggio di Londra, meno 0,83%, anche se oggi è proprio la Gran Bretagna e il rischio di una Brexit accidentata a reinnescare l’allarmismo dei mercati. Il governo di Theresa May ha confermato un umiliante rinvio del voto parlamentare sull’accordo di uscita con l’Ue, mentre ha avvertito di aver accelerato i preparativi per un addio senza intesa. Parigi ha chiuso a meno 1,56 per cento, Francoforte al meno 1,70 per cento. L’allarmismo stavolta non ha contagiato i titoli di Stato italiani, dive invece si sono visti lievi calmieramenti. I rendimenti dei Btp a 10 anni si sono limati al 3,10 per cento, con lo spread, il differenziale rispetto ai tassi dei Bund tedeschi in limatura a 286 punti base. In serata l’euro è poco mosso a 1,1365 dollari, mentre la sterlina subisce un nuovo pesantissimo scivolone, a 1,2506 dollari ha segnato nuovi minimi da un anno e mezzo a questa...

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Banche, Patuelli: su M&A l’Italia ha fatto molto, no a diktat
Dic10

Banche, Patuelli: su M&A l’Italia ha fatto molto, no a diktat

(askanews) – Le banche italiane “sono nel contesto europeo e dell’occidente quelle che hanno realizzato più aggregazioni negli ultimi 10 anni e non credo si debba chiedere all’Italia più di quanto chiesto ad altri paesi”. Lo ha dichiarato il presidente dell’Abi, Antonio Patuelli, a margine di un incontro con la stampa per fare il punto sul pacchetto bancario approvato in sede Ecofin. L’Italia “ha fatto molto e farà quello che azionisti e manager decideranno di fare senza l’impellenza di diktat di alcuno”, ha proseguito Patuelli, sottolineando come nell’unione bancaria “c’è stata solo una grande aggregazione, ed è stata tra due banche...

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Microcredito: UniCredit e Confesercenti Sicilia insieme a sostegno delle imprese
Dic10

Microcredito: UniCredit e Confesercenti Sicilia insieme a sostegno delle imprese

UniCredit e Confesercenti Sicilia hanno sottoscritto un accordo di collaborazione per avviare un programma di sostegno alle microimprese attraverso lo strumento del microcredito. L’accordo è stato siglato da Roberto Cassata, Responsabile Relazioni con il Territorio Sicilia di UniCredit, e da Vittorio Messina, Presidente di Confesercenti Sicilia. Il microcredito è rivolto alle piccole imprese che sono spesso escluse dall’accesso ai prodotti e servizi bancari tradizionali, imprese per lo più composte da giovani che incontrano difficoltà ad avere finanziate le proprie idee imprenditoriali. Con questo nuovo strumento sarà più agevole l’accesso al credito. Confesercenti Sicilia, selezionata da UniCredit come partner del programma di microcredito, valuterà le caratteristiche del progetto e la sua sostenibilità economico/finanziaria e, in caso di valutazione positiva, predisporrà una relazione propedeutica all’apertura della pratica con la Banca. L’accordo di collaborazione assegna a Confesercenti Sicilia anche l’esecuzione di alcuni servizi ausiliari, quali il supporto alla definizione della strategia di sviluppo del progetto e l’individuazione e diagnosi di eventuali criticità del progetto finanziato. UniCredit ha recentemente lanciato un nuovo programma, Social Impact Banking, che ha l’obiettivo di promuovere attività con un “impatto sociale positivo”. Il programma prevede, tra l’altro, la concessione di prestiti sino ad un massimo di 25.000 euro, garantiti dal Fondo Europeo degli Investimenti e/o dal Fondo Centrale di Garanzia per le PMI, finalizzati all’acquisto di beni e servizi, al pagamento di retribuzioni ai dipendenti, al sostegno dei costi per corsi di formazione....

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Bcc Don Rizzo aderisce al Gruppo bancario Cooperativo Iccrea
Dic10

Bcc Don Rizzo aderisce al Gruppo bancario Cooperativo Iccrea

L’Assemblea dei soci della Banca Don Rizzo, riunitasi in forma straordinaria, ha deliberato l’adesione al Gruppo Bancario Cooperativo Iccrea. “Siamo molto soddisfatti – dichiara Sergio Amenta, presidente della Banca Don Rizzo – per il raggiungimento di questo traguardo storico che consente alla BCC di contribuire alla nascita di un grande Gruppo bancario Cooperativo in Italia, inserendosi in un sistema che garantisce maggiore solidità, permettendole di effettuare investimenti e ottenere sinergie fino ad ora impossibili da realizzare”. Il costituendo Gruppo bancario Cooperativo Iccrea potrà contare, in Italia, sull’adesione di 142 BCC, che operano su 1738 comuni con una rete di 2647 filiali. Sarà fondato su una solida base sociale di 750.000 soci con più di quattro milioni di clienti con un patrimonio netto di 11,5 miliardi di euro, un attivo di 148 miliardi, impieghi lordi per 93,3 miliardi e una raccolta diretta per 102,4 miliardi. Con questi numeri e per il numero di BCC coinvolte, il Gruppo bancario Cooperativo Iccrea si avvia a diventare a tutti gli effetti la prima banca locale del Paese. “L’adesione al gruppo è un’ulteriore tappa del processo di sviluppo e risanamento di Banca Don Rizzo – commenta Antonio Pennisi, direttore dell’istituto bancario – avviato tre anni fa con le azioni poste in atto dal Consiglio insediatosi a novembre 2015. Quello che si sta per concludere è stato un anno importante, con la conferma della capacità reddituale e patrimoniale della banca, con un risultato economico al 30 settembre scorso che rileva un utile netto di circa 1,4 milioni di euro, confermando il raggiungimento e il superamento degli obiettivi...

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Mingoia eletto segretario generale in Uilca Unicredit Banca
Dic10

Mingoia eletto segretario generale in Uilca Unicredit Banca

  Rosario Mingoia, giovane dirigente sindacale siciliano della Uilca, originario di Mussomeli (Cl), è stato eletto  segretario generale della Uilca Unicredit Banca e segretario generale aggiunto del coordinamento  in Unicredit Group, a conclusione dell’assemblea congressuale  della Uilca, gruppo Unicredit,  svoltasi a Rimini dal 5 al 7 dicembre scorso. “Ringrazio i delegati arrivati da tutta Italia per la rinnovata fiducia, ha dichiarato Mingoia dopo l’elezione, ma il periodo che ci attende non è per nulla semplice; a partire dal rinnovo del Contratto Collettivo di Lavoro, dal rispetto degli accordi sulle  pressioni commerciali, alla carenza di organico delle filiali, alla mancanza di assunzioni, in particolar modo nel mezzogiorno d’italia. Questi sono i principali temi sui quali si concentrerà il mio impegno e quello della nuova segreteria per i prossimi quattro anni.” “Esprimo soddisfazione per le importanti conferme dei dirigenti sindacali siciliani negli organismi apicali della Uilca in Unicredit – ha dichiarato Giuseppe Gargano, segretario generale Uilca Sicilia – il lavoro costante ed il senso di responsabilità dei sindacalisti isolani è stato riconosciuto e premiato impegnando tutti al miglioramento ed alla crescita organizzativa in una fase delicatissima e di continua trasformazione in Unicredit e nel settore bancario...

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