Banca Intesa, chiudono 2 storiche filiali a Palermo e inizia il piano tagli anche in Sicilia
Set25

Banca Intesa, chiudono 2 storiche filiali a Palermo e inizia il piano tagli anche in Sicilia

Saranno due filiali palermitane di Banca Intesa San Paolo ad aprire le danze anche in Sicilia al vasto piano di chiusura di filiali che nei prossimi mesi interesserà l’istituto guidato da Carlo Messina. Il 21 ottobre prossimo caleranno le saracinesche della filiale di Via Roma angolo Via Cavour di Palermo e in quella di via Croce Rossa sempre a Palermo. Due storiche filiali che hanno segnato l’ingresso di Banca Intesa in Sicilia addirittura a partire dal 1989 per la sede di via Roma. Ques’ultima  sarà assorbita dalla sede di Via Mariano Stabile, ex-Comit, mentre la filiale di Via Croce rossa confluirà nella filiale di Piazza vittorio Veneto (per i palermitani “alla statua”).  L’attuazione del piano strategico di Banca Intesa, attualmente work in progress, secondo le indiscrezioni pubblicate nei mesi scorsi dal Financial Times prevede la chiusura di circa un migliaio di filiali a partire da quelle in sovrapposizione di Banca Popolare di Vincenza e Banca Veneta acquisite recentemente nell’ambito di una operazione di salvataggio. Della rete di queste due banche cento filiali saranno chiuse entro dicembre e altre 160 a febbraio 2018. Per quanto riguarda la Sicilia resta in sospeso il futuro di Banca Nuova acquisita indirettamente in quanto nel patrimonio della Popolare di Vicenza. Ed è atteso a giorni il via libera al processo dalla BCE per il processo di integrazione della banca siciliana nella rete di Banca Intesa. Una operazione che, ovviamente, produrrà ulteriori tagli di filiali per le diverse sovrapposizioni di sportelli Tra Banca Nuova e Banca Intesa. Ma a pesare maggiormente nel piano di tagli di filiali di Banca Intesa è il dispiegamento sul territorio di Banca 5 nata dall’acquisizione di Itb, la banca dei tabaccai, e alla quale verranno assegnate moltissime operazioni con la clientela retail. Andrea...

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Banca Nuova, atteso a giorni dalla Bce il via per processo di integrazione in Banca Intesa
Set21

Banca Nuova, atteso a giorni dalla Bce il via per processo di integrazione in Banca Intesa

Tutti con il fiato sospeso in Banca Nuova in attesa  delle decisione che verranno prese dalla ormai controllante Banca Intesa San Paolo relativamente al processo di integrazione all’interno del Gruppo guidato da Carlo Messina. E se le ansie in via Cusmano a Palermo, sede della direzione generale di Banca Nuova, si accavallano, si moltiplicano anche le indiscrezioni sul futuro di Banca Nuova. L’ultima in ordine di tempo parla di una decisione che verrebbe presa addirittura in questi giorni. E’, infatti, attesa a brevissimo la comunicazione della Bce relativamente al percorso da fare per un processo di aggregazione sia per Banca Apulia che per Banca Nuova. Una cosa è certa. Dai piani alti di Francoforte si spinge per una accelerazione dell’operazione in tutto l’universo delle due banche venete ormai transitate nell’orbita di Banca Intesa e cioè Banca Popolare di Vicenza e  Veneto Banca. E Banca Nuova acquisita da Intesa San Paolo assieme a tutto l’attivo della Popolare di Vicenza, sarebbe interessata da una migrazione nel corso del 2018 assieme alla Apulia. Tempi stretti. E lo dimostra il fatto che nel week-end tra l’8 ed il 10 dicembre prossimo avverrà la migrazione informatica della ex Popolare di Vicenza e della ex Veneto Banca.  E a partire dall’11 dicembre tutti i clienti delle due banche migreranno nella piattaforma di Banca Intesa potendo fruire di tutta la vasta gamma di prodotti di questa banca. Un passaggio importante che a seguire riguarderà anche Banca Nuova per la quale sin dai prossimi giorni, dipendentemente dalle indicazioni che arriveranno dalla Bce si delineerà con chiarezza il percorso da seguire. Andrea...

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Intesa SP, Gros-Pietro: disponibili a investire in Atlante 2
Set21

Intesa SP, Gros-Pietro: disponibili a investire in Atlante 2

(askanews) – Intesa SanPaolo è risponibile a fare la sua parte in Atlante, il fondo di salvataggio bancario che “ha evitato una crisi si sistema” e ridato slancio al mercato dei crediti in sofferenza (Npl). Lo ha anticipato il presidente della prima banca italiana, Gian Maria Gros-Pietro che, in una lunga intervista al quotidiano finanziario tedesco Borsen Zeitung, ha voluto rimarcare la validità delle scelte del suo istituto che peraltro, con soluzioni interne, punta a ridurre nettamente la propria quota di Npl dal 12,9% del totale dei crediti di metà 2017 e al 10,5% alla fine del 2019 a livello lordo e da 7,1% a circa il 6% a livello netto. Quanto è costato a Intesa Sanpaolo il sostegno del sistema bancario? “Abbiamo investito ben oltre un miliardo di euro nel fondo di salvataggio Atlante e nei fondi costituiti da tutto il settore bancario, ha risposto il presidente che ha ribadito la validità di Atlante. “È vero che non solo noi, ma anche altri investitori hanno riportato l’investimento come ammortamento in bilancio. Ma il fondo di salvataggio, con l’aumento di capitale delle due banche del Veneto (Veneto Banca, Banca Popolare di Vicenza), ha impedito il fallimento delle due banche lo scorso anno. Atlante ha quindi evitato una crisi di sistema. Il fondo ha anche contribuito a portare slancio nel mercato degli NPL. Oggi le cessioni di NPLs avvengono al 30-38% rispetto al valore nominale contro il 20% dell’anno scorso”. Sulla scorta di queste considerazioni Intesa SanPaolo è disponibile a continuare a investire in Atlante. “Sì – ha confermato il banchiere – siamo disponibili a versare circa 40 milioni di euro in Atlante 2. Atlante 2 ha bisogno di ulteriori 280 milioni di euro per rilevare i crediti in sofferenza di tre banche, che dovrebbe andare sotto controllo di Credit Agricole, o meglio di Cariparma. Tuttavia, l’acquisizione è subordinata alla condizione che gli NPL delle tre banche debbano essere...

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BCE rivede al rialzo stime Pil Eurozona
Set21

BCE rivede al rialzo stime Pil Eurozona

“L’espansione economica dell’area dell’euro prosegue e mostra segni di crescente tenuta, mentre le misure di politica monetaria sostengono la domanda interna. Nel secondo trimestre dell’anno l’aumento del PIL in termini reali dell’area è stato pari allo 0,6% per cento sul periodo precedente, dallo 0,5 del primo trimestre”. Lo sottolinea la Banca Centrale Europea nel suo Bollettino economico.ù Le proiezioni macroeconomiche per l’area dell’euro formulate dagli esperti della BCE nel settembre 2017 prevedono una crescita del PIL in termini reali del 2,2% per cento nel 2017, dell’1,8% nel 2018 e dell’1,7% nel 2019. Per il 2017 si tratta di previsioni al rialzo rispetto a quelle rese note nello scorso giugno, mentre sono invariate per i successivi due anni. “I rischi per le prospettive di crescita nell’area dell’euro rimangono sostanzialmente bilanciati – spiega ancora la BCE -. Da un lato, l’attuale dinamica positiva del ciclo accresce la probabilità di una ripresa economica più vigorosa rispetto alle attese; dall’altro, permangono rischi al ribasso, riconducibili prevalentemente a fattori di carattere internazionale e all’evoluzione dei mercati valutari. Secondo la stima preliminare dell’Eurostat, ad agosto 2017 l’inflazione sui dodici mesi misurata sullo IAPC si è collocata all’1,5 per cento, in aumento rispetto all’1,3 per cento per cento di luglio. Tale incremento riflette rincari dei beni energetici e, in misura minore, un aumento dell’inflazione dei prodotti alimentari...

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L’euro a nuovi massimi da oltre 2 anni e mezzo sul franco svizzero
Set19

L’euro a nuovi massimi da oltre 2 anni e mezzo sul franco svizzero

   (askanews) – Nuovi rafforzamenti dell’euro sul franco della Svizzera, ai massimi da quando la Banca centrale elvetica, oltre due anni e mezzo fa, eliminò il tetto agli apprezzamenti valutari rispetto all’euro, precedentemente mantenuto per evitare ricadute negative sull’export. La mossa innescò un brutale aumento del franco. Successivamente, con il miglioramento del quadro finanziario dell’area euro, prima, e della crescita economica, poi, l’euro ha gradualmente riguadagnato posizioni e oggi ha toccato un picco a 1,1569 franchi. Anche così resta distante dal tetto di 1,20 mantenuto fino al gennaio del 2015 dalla Banca nazionale svizzera (mentre nelle prima fasi dopo la rimozione del limite era caduto fin sotto la parità). Nel frattempo l’euro ha ripreso a salire anche sulla valuta americana dollaro, a 1,1985 dollari a metà seduta. I mercati sono in attesa degli esiti del direttorio della Federal Reserve...

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A maggio impieghi +1,3% e conti correnti +9%
Set19

A maggio impieghi +1,3% e conti correnti +9%

Gli impieghi delle Banche Popolari alla clientela crescono ancora. L'”Osservatorio creditizio” della categoria evidenzia, infatti, un aumento tendenziale pari all’1,3% del dato consolidato del credito popolare nel mese di maggio. Un dato superiore alla media di sistema e in linea con la dinamica di crescita evidenziata nei due mesi precedenti. Si conferma, inoltre, il trend positivo del dato relativo ai conti correnti amministrati dalle banche della categoria, con una crescita su base annua di oltre il 9%. “Le Banche Popolari – dichiara il segretario generale di Assopopolari, Giuseppe De Lucia Lumeno commentando i dati – continuano ad essere un punto di riferimento per imprese e famiglie; un caposaldo di fiducia per le realtà produttive dei territori ed i risparmiatori. Nell’attuale quadro di incertezza e di instabilità dell’intera economia, non si potrebbe spiegare altrimenti la crescita del credito concesso e del risparmio raccolto dalle Popolari”....

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Banca Euromobiliare, I semestre 2017 utile +91%
Set15

Banca Euromobiliare, I semestre 2017 utile +91%

    Banca Euromobiliare, istituto del Gruppo Credem specializzato nel private banking guidato dal direttore generale Giuseppe Rovani, ha approvato nelle scorse settimane il bilancio dei primi sei mesi del 2017. In particolare l’utile netto ha raggiunto 4,65 milioni di euro, registrando un significativo incremento rispetto allo stesso periodo del 2016 (+91% a/a). Positivo l’andamento della raccolta netta pari a +364 milioni di euro nei primi sei mesi dell’anno (a fronte di un effetto mercato comunque positivo pari a +1,6% circa), che riflette il forte impegno e l’intensa attività condotta negli ultimi mesi dai professionisti di Banca Euromobiliare e conferma l’interesse della clientela nei confronti delle soluzioni di investimento personalizzate offerte della banca ed il successo di un modello di servizio fortemente orientato alla consulenza finanziaria evoluta. Nei primi sei mesi del 2017 le consistenze patrimoniali della clientela (esclusi gli impieghi) risultano in aumento a 10,8 miliardi di euro (+10,5% A/A). Le consistenze gestite registrano, nel periodo in esame, un incremento in valore assoluto (+301 mln €) grazie sia al sopra citato effetto mercato sia alla raccolta netta positiva sul comparto gestito (+227 mln €), al cui interno si registrano afflussi sulle gestioni patrimoniali (con il nuovo servizio multilinea “Portfolio Suite” che ha raggiunto a fine giugno una incidenza percentuale del 58% delle consistenze in gestioni patrimoniali) sui prodotti assicurativi di Gruppo e soprattutto sugli OICR. Anche nei primi sei mesi del 2017 è proseguita l’intensa attività di reclutamento di professionisti di elevato profilo e portafoglio pro-capite, coerentemente con le strategie di crescita della Banca che punta ad inserire relationship manager senior che abbiano una consolidata esperienza nella gestione dei clienti di elevato standing su piazze ad alto potenziale per lo sviluppo della clientela private. In particolare, nei primi sei mesi del 2017 sono entrati 20 nuovi gestori della relazione che hanno portato in dote un patrimonio culturale e professionale di esperienza e di talento, confermando il posizionamento di Banca Euromobiliare, boutique finanziaria focalizzata sull’erogazione di servizi ad elevato valore aggiunto nella gestione del patrimonio e nell’advisory. “Vogliamo garantire ai nostri clienti un livello di servizio ai vertici del sistema in termini di qualità ed efficienza”, ha dichiarato Giuseppe Rovani, direttore generale di Banca Euromobiliare. “Siamo convinti che la strada per raggiungere tale obiettivo passi necessariamente anche attraverso la selezione di professionisti con una consolidata esperienza nella gestione dei grandi patrimoni, offrendo loro l’opportunità di operare con un modello di servizio privo di conflitto di interessi che punta a valorizzare la professionalità e le competenze”, ha aggiunto Rovani. Banca Euromobiliare, attiva da oltre 40 anni nella consulenza di alta gamma per clientela private, imprenditori, professionisti ed investitori istituzionali, ha sede...

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Federcasse, la consultazione pubblica su normativa Vigilanza avvia percorso di coinvolgimento delle Bcc
Set12

Federcasse, la consultazione pubblica su normativa Vigilanza avvia percorso di coinvolgimento delle Bcc

“L’apertura della consultazione pubblica sulle nuove Disposizioni di Vigilanza per le Banche di Credito Cooperativo avvia un percorso significativo di ascolto, coinvolgimento ed elaborazione interna che porterà ad una posizione comune del Credito Cooperativo e contribuirà a “scolpire” l’ultimo, fondamentale tassello normativo necessario a completare la riforma di sistema del 2016”. Così il Presidente di Federcasse, Augusto dell’Erba ha commentato l’avvio – da parte della Banca d’Italia – della consultazione sulla normativa secondaria di settore che si concluderà entro il 10 novembre. Dopo il varo della riforma e la pubblicazione, lo scorso novembre, delle Disposizioni di Vigilanza che disciplinano la nuova figura giuridica del Gruppo Bancario Cooperativo introdotto dalla legge 49/2016, si era in attesa delle Disposizioni rivolte alle cooperative bancarie di primo livello, le BCC. Tali Disposizioni coordineranno la speciale disciplina applicabile a livello individuale alle singole BCC con le norme del Testo Unico Bancario e con quelle secondarie dedicate ai Gruppi Bancari Cooperativi. Le nuove Disposizioni, che confluiranno nella Circolare 285 e sostituiranno quelle fino ad oggi contenute nella Circolare 229, disciplinano i temi delle azioni e dei soci, della competenza territoriale, dell’operatività prevalente con i soci e fuori zona, le attività esercitabili, le modifiche statutarie e le trasformazioni. Federcasse, ad una prima lettura delle Disposizioni in consultazione, apprezza la conferma di capisaldi essenziali della cooperazione mutualistica di credito quali il valore del localismo, il protagonismo dei soci e l’importanza della declinazione dello stesso...

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Bce: “Pronti ad incrementare QE”
Set08

Bce: “Pronti ad incrementare QE”

Il Consiglio direttivo della Banca Centrale Europea ha deciso che i tassi di interesse sulle operazioni di rifinanziamento principali, sulle operazioni di rifinanziamento marginale e sui depositi presso la banca centrale rimarranno invariati rispettivamente allo 0,00%, allo 0,25% e al -0,40%. “Il Consiglio direttivo – si legge in una nota – si attende che i tassi di interesse di riferimento della BCE si mantengano su livelli pari a quelli attuali per un prolungato periodo di tempo e ben oltre l’orizzonte degli acquisti netti di attività”. In merito alle misure non convenzionali di politica monetaria, il Consiglio direttivo della Bce conferma che intende condurre gli acquisti netti di attività, all’attuale ritmo mensile di 60 miliardi di euro, sino alla fine di dicembre 2017 “o anche oltre se necessario, e in ogni caso finché non riscontrerà un aggiustamento durevole dell’evoluzione dei prezzi, coerente con il proprio obiettivo di inflazione”.  “Contestualmente agli acquisti netti è reinvestito il capitale rimborsato sui titoli in scadenza nel quadro del programma di acquisto di attività – spiega ancora la Bce -. Se le prospettive diverranno meno favorevoli o se le condizioni finanziarie risulteranno incoerenti con ulteriori progressi verso un aggiustamento durevole del profilo dell’inflazione, il Consiglio direttivo è pronto a incrementare il programma in termini di entità e/o durata”....

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Riciclaggio di denaro stimato tra 0,7% e 1,28 Pil Ue
Set06

Riciclaggio di denaro stimato tra 0,7% e 1,28 Pil Ue

Il riciclaggio di denaro dilaga in Europa, scarsi i controlli Tra lo 0,7% e l’1,28% del Pil annuale dell’Ue viene individuato come coinvolto in attività finanziarie sospette. E’ quanto emerge da una relazione di Europol, secondo cui, nel 2014, le unità di intelligence finanziaria dei Paesi Ue hanno ricevuto circa un milione di segnalazioni per transazioni sospette per riciclaggio di denaro. Di queste, oltre il 65% in Olanda e Gran Bretagna. Tuttavia, anche se il numero di segnalazioni è in aumento – si spiega – solo il 10% dei casi vede un approfondimento di indagini. «L’azione contro il riciclaggio è condotta ancora al livello nazionale. E anche se le strutture per facilitare la collaborazione tra Paesi esistono, restano significativi ostacoli nella cooperazione internazionale e nello scambio di informazioni, rivelando l’urgente bisogno di una visione d’insieme sovranazionale nei mercati sempre più globali ». Così il direttore esecutivo di Europol Rob Wainright commenta la relazione «Dal sospetto all’azione Convertire l’intelligence finanziaria in un impatto operativo più forte” pubblicata oggi dall’agenzia...

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