Trading online per principianti: preparazione e strategia alla base del successo
Apr20

Trading online per principianti: preparazione e strategia alla base del successo

Le opportunità concesse dal trading online agli aspiranti investitori sono notevoli e di pronto accesso: è d’altronde sufficiente munirsi di un buon conto di trading e di una piattaforma semplice e intuitiva da utilizzare per poter cercare il successo nel mondo degli investimenti finanziari. Così, almeno, è in teoria: nella pratica ci si deve tuttavia scontrare con numerosi ostacoli sulla propria personale strada verso il successo, e si scopre che se investire nelle opzioni binarie è semplice, guadagnare con le opzioni binarie non lo è altrettanto. Ma in che modo potersi costruire una buona strada verso l’obiettivo finale della propria strategia di trading? Come potersi ritagliare un proprio personalissimo spazio nel mondo degli investimenti finanziari? Come qualsiasi trader esperto potrà ben sottolineare, il segreto del successo nei mercati finanziari è il duro studio e un costante impegno al continuo miglioramento. Pertanto, prima di passare alla fase operativa, abbiate cura di premettere ogni comportamento con una dovuta e prolungata fase di preparazione: la frequenza di corsi di trading, la quotidiana lettura e partecipazione di siti web di economia, lo studio di libri e altro materiale didattico sull’analisi dei mercati finanziari, degli strumenti in essi negoziabili, sul money management e sugli altri principali aspetti che interesseranno le opzioni di trading, rappresentano certamente un buon viatico per poter avviare con consapevolezza la costruzione di un buon bagaglio formativo. Una volta che vi sentite sufficientemente sicuri di voi, giungerà il momento di individuare il partner in grado di accompagnarvi nei mercati finanziari. Anche questo step – si può facilmente notare – è tutt’altro che privo di pericoli e di specificità: abbiate pertanto cura di consultare con attenzione le recensioni sui migliori broker che potete trovare sui siti web più attendibili. Una volta individuati 3-4 broker che ritenete potrebbero fare al caso vostro, aprite un conto demo in ciascuno di essi e iniziate ad utilizzarlo per poter valutare l’affidabilità del broker e la qualità dei loro servizi. Scelto il broker di vostro nuovo riferimento, prima di effettuare investimenti con denaro reale, procedete con la formulazione di una personale strategia di trading che possa permettervi di avere una solida guida nella conduzione delle operazioni di investimento. Fate in modo che tale strategia sia personalizzata sulla vostra effettiva caratteristica comportamentale finanziaria, e valutate – sulla base dei diversi scenari – quali sono gli strumenti e gli approcci che dovreste conseguire: minimizzare i rischi e massimizzare i profitti è il desiderio di tutti: ma come conseguirlo? Da quanto sopra brevemente riassunto dovreste essere in grado di trarre qualche spunto di riflessione che, probabilmente, vi aiuterà – nelle fasi iniziali della vostra carriera – ad evitare qualche grave...

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A marzo prestiti a famiglie e imprese +1,4%
Apr18

A marzo prestiti a famiglie e imprese +1,4%

A fine marzo – secondo i dati del Rapporto mensile Abi – l’ammontare dei prestiti alla clientela erogati dalle banche operanti in Italia, 1.804,3 miliardi, è nettamente superiore, di oltre 87 miliardi, all’ammontare complessivo della raccolta da clientela, 1.717,1 miliardi. Dai dati di marzo, emerge che i prestiti a famiglie e imprese sono in crescita su base annua del +1,4%, in accelerazione rispetto al +1% del mese precedente, rafforzando il miglioramento della dinamica complessiva del totale dei prestiti in essere. Tale evidenza emerge dalle stime basate sui dati pubblicati dalla Banca d’Italia, relativi ai finanziamenti a famiglie e imprese. Sulla base degli ultimi dati ufficiali, relativi a febbraio 2017, si conferma la ripresa del mercato dei mutui, inizialmente colta con l’impennata dei nuovi mutui. L’ammontare totale dei mutui in essere delle famiglie ha registrato una variazione positiva di +2,3% rispetto a febbraio 2016 (quando già si manifestavano segnali di miglioramento). Le sofferenze nette (cioè al netto delle svalutazioni già effettuate dalle banche con proprie risorse) a febbraio si sono ridotte a 77 miliardi (il valore più basso da maggio 2014), in forte diminuzione rispetto al dato di dicembre 2016 (86,8 miliardi). In particolare, rispetto al picco di 89 miliardi toccato a novembre 2015, si registra una riduzione delle sofferenze nette di oltre il 13%. Il rapporto sofferenze nette su impieghi totali si è ridotto al 4,41% a febbraio 2017 (era il 4,89% a fine 2016 e lo 0,86% prima della crisi). In Italia i depositi (in conto corrente, certificati di deposito, pronti contro termine) sono aumentati, a fine marzo, di oltre 54,5 miliardi rispetto a un anno prima (variazione pari a +4,1% su base annuale), mentre si conferma la diminuzione della raccolta a medio e lungo termine, cioè tramite obbligazioni, per oltre 46 miliardi in valore assoluto negli ultimi 12 mesi (pari a -12,3%). La dinamica della raccolta complessiva (depositi da clientela residente + obbligazioni) ha registrato a marzo un incremento su base annua pari a +0,5%, era -0,03% il mese precedente. Dalla fine del 2007, prima dell’inizio della crisi, ad oggi la raccolta da clientela è cresciuta da 1.549 a 1.717 miliardi, segnando un aumento – in valore assoluto – di 168 miliardi....

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In casa Tecnocasa è nata RES Credit Management
Apr13

In casa Tecnocasa è nata RES Credit Management

Tecnocasa Advisory Group e Distressed Technologies, primari advisor in materia di real estate e Npls, muovendosi dalla prospettiva che governa le scelte strategiche di Investitori e Banche, hanno recepito l’esigenza verso un approccio non convenzionale alla gestione del credito problematico dando vita a RES Credit Management, moderna società di gestione crediti inserita in un sistema integrato di servizi facente capo al Gruppo Tecnocasa, che si occupa di valutazione e valorizzazione delle garanzie immobiliari, oltre a fornire un supporto consulenziale ai clienti e alle famiglie che, avendo fatto ricorso al credito, stanno affrontando situazioni di difficoltà nel ripagare i propri finanziamenti.     RES, il cui management ha quasi 20 anni di esperienza di investimento in operazioni di cartolarizzazione di Npls, è una moderna società di gestione crediti inserita in un sistema integrato di servizi facente capo al Gruppo Tecnocasa e si occupa di valutazione e valorizzazione delle garanzie immobiliari, oltre a fornire un supporto consulenziale ai clienti e alle famiglie che, avendo fatto ricorso al credito, stanno affrontando situazioni di difficoltà nel ripagare i propri finanziamenti. RES coniuga l’esigenza di un modello di servicing che esprima anzitutto la visione di Banche e Investitori con la consapevolezza delle criticità legate alla lentezza delle procedure giudiziali, alle consolidate attuali difficoltà macroeconomiche e alla carenza di strumenti d’incentivo a soluzioni stragiudiziali e/o di valorizzazione delle garanzie immobiliari distressed.   Tra i servizi di RES, (Due Diligence, Portfolio Advisor, Special Servicing, Valorizzazione garanzie bancarie oggetto di procedure esecutive, Arrangement Cessioni Portafogli ed Operazioni di Cartolarizzazione) c’è quello della Vendita Assistita, ovvero la promozione commerciale del bene sul libero mercato, affidata alle agenzie Tecnocasa e Tecnorete e supportata da Kìron, leader tra le reti di mediazione creditizia. La collaborazione tra RES, le reti immobiliari del Gruppo Tecnocasa e Kìron permette di evitare i deprezzamenti fisiologici delle vendite in asta, amplia la platea dei possibili acquirenti, contiene le tempistiche di recupero preservando il valore del credito e limitando i costi di lavorazione legale.   QUALCHE NUMERO SU RES CREDIT MANAGEMENT 20 Miliardi l’ammontare cumulato del valore nominale dei crediti oggetto di Due Diligence in processi di acquisizione e Portfolio Advisor nel corso degli ultimi 10 anni di attività dei fondatori della struttura.   5 mesi la durata media per trovare un’acquirente nei processi di vendita assistita.   50 Clienti Istituzionali per i quali le risorse, oggi impegnate in RES, hanno lavorato in passato.   80% di successo nei processi di vendita consensuale a supporto del debitore in difficoltà   40 operazioni di investimento in Npls seguite nel corso degli ultimi 10 anni di attività dei fondatori della struttura.    ...

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Centro Studi Confindustria “Urgente far ripartire credito a imprese”
Apr06

Centro Studi Confindustria “Urgente far ripartire credito a imprese”

“È cruciale favorire rapidamente la ripartenza del credito alle imprese italiane. Per far ciò, bisogna anzitutto trovare soluzioni, nazionali o europee, per alleviare il peso delle sofferenze nei bilanci bancari, che tiene alta l’avversione degli istituti al rischio di credito. La riunione dei ministri finanziari UE del 7-8 aprile a Malta è il luogo ideale per delineare una strategia efficace. Infatti il lento recupero dell’economia italiana sta avvenendo nonostante continui la riduzione dei prestiti alle imprese (-15,3% dal 2011, -2,2% nel 2016). Ma è proprio questa diminuzione uno dei freni dell’economia, che aiuta a spiegare il divario di crescita con Francia e Germania”. Lo scrivono Ciro Rapacciuolo e Massimo Rodà in una nota del Centro Studi di Confindustria. “Il credito in Italia si riduce anche nel manifatturiero (-19,6% dal 2011, -3,4% nel 2016), con ampi divari di andamenti nei vari settori. Quanto può durare ancora la creditless recovery in Italia, che ha già due anni di vita? In Spagna, paese paragonabile per grado di indebitamento delle imprese e sviluppo dei mercati finanziari, la risalita senza credito dura da oltre tre anni – prosegue la nota -. Come mai? Perché c’è un solido trend di aumento della redditività delle imprese e, quindi, della possibilità di autofinanziamento. Anche in Italia il mark-up delle imprese è risalito (+2,9% rispetto al minimo del 2012). Tuttavia, ciò è legato al calo dei prezzi degli input, non a quello del CLUP come in Spagna. Nello scenario CSC, i margini italiani vengono erosi nel 2017, dopo essersi fermati già nella seconda parte del 2016”. “Uno degli elementi che contribuisce a spiegare la lentezza della risalita dell’economia italiana è la carenza di credito. In Italia i prestiti alle imprese si sono ridotti per cinque anni consecutivi, a un ritmo medio del 3,2% all’anno nel periodo 2012-2016 (-15,3% cumulato) – sottolinea il Centro Studi di Confindustria -. E la caduta, a inizio 2017, è proseguita. Nel 2016 sono diminuiti anche i prestiti alle imprese erogati dai primi 4 gruppi bancari italiani: -0,8% (elaborazioni CSC sui bilanci dei singoli istituti), rispetto al -2,2% dell’intero sistema bancario. Nel manifatturiero i prestiti hanno registrato un -3,4% nel 2016, dopo il 4,9% all’anno nel 2012-2014 e la piccola risalita nel 2015 (+0,6%). Lo stock di prestiti è inferiore del 19,6% rispetto ai valori del 2011. La forchetta di andamenti tra i vari settori manifatturieri è molto ampia. Nel 2016, si va da -8,0% nella carta-stampa, a +3,9% per l’alimentare; su 11 settori, solo 2 registrano una variazione positiva. Per tutti i settori lo stock di prestiti è inferiore ai livelli del 2011: il minimo si registra nel petrolifero-chimicofarmaceutico (-43,7%), un comparto eterogeneo...

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Giustizia: boom di cause a Palermo sui titoli spazzatura
Apr06

Giustizia: boom di cause a Palermo sui titoli spazzatura

Boom di cause sui titoli crollati a Palermo. Il caso e’ quello dei titoli “rifilati” ai risparmiatori da Banca Popolare di Vicenza (e dalle controllate Banca Nuova e Veneto Banca) che ha portato all’inchiesta nei confronti dell’ex presidente Gianni Zonin e dell’ex amministratore delegato Samuele Sorato, indagati per aggiotaggio e ostacolo alle autorita’ di vigilanza. E a una sanzione amministrativa pecunaria nei confronti della banca di 4 milioni e mezzo di euro da parte dell’Antitrust. Sono circa centomila i correntisti italiani che hanno acquistato titoli il cui valore e’ passato da 62.5 euro a 1 centesimo, titoli spesso – a detta dei clienti – spacciati come sicuri e senza rischi. E quasi cento sono i palermitani che si sono gia’ rivolti allo studio legale Palmigiano, esperto nella tutela dei consumatori e in diritto bancario, e che adesso sperano di essere risarciti. La scorsa settimana la prima sentenza sul caso che ha infiammato il mondo delle banche italiane, emessa dal Tribunale di Verona. Sentenza che e’ un importante precedente giurisprudenziale per tutti i risparmiatori. La banca e’ stata condannata a risarcire alla correntista che ha fatto causa il valore delle azioni acquistate oltre agli interessi legali e alla rivalutazione monetaria delle somme. La controversia e’ stata illustrata allo studio legale Palmigiano, nell’ambito della presentazione alla stampa della settima edizione del seminario sui consumatori che si svolgera’ domani, alle 9, al dipartimento di Studi europei e dell’integrazione internazionale dell’Universita’ degli Studi di Palermo, in via Ugo Antonio Amico. A illustrare il seminario l’avvocato Alessandro Palmigiano, titolare dell’omonimo studio e Antonello Miranda, ordinario di Diritto privato comparato in Ateneo, organizzatori di un appuntamento, diventato ormai fisso, per illustrare le ultime sentenze in materia di diritto dei consumatori. A partecipare, tra gli altri, Elena Poddighe, professore di Diritto privato comparato dell’Universita’ di Sassari; Raffaele Torino, docente di Diritto privato comparato dell’Universita’ Roma 3; Mario Serio, professore di Diritto privato comparato dell’Universita’ di Palermo e componente del nuovo Collegio dell’Arbitro bancario e finanziario di Palermo; Michele Ruvolo, magistrato del Tribunale di Palermo. Lo studio legale Palmigiano ha ricevuto la scorsa settimana il premio Loy – Lawyer of the Year (patrocinato alla Commissione europea) alla Borsa italiana, quale studio legale d’eccellenza in diritto bancario per il Sud Italia. Per gestire il contenzioso bancario, lo studio ha creato un apposito team, composto dagli avvocati Licia Tavormina, Mattia Vitale, Elisabetta Violante e Luca Panzarella. Quest’anno il Seminario e’ dedicato alla tutela del consumatore nella disciplina dell’Unione europea e ai rapporti con le banche, dopo i fatti di cronaca che hanno coinvolto alcuni istituti di credito del Paese. “Si tratta di un contenzioso in aumento – ha dichiarato...

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Urzì (First cCisl) “Continua la chiusura delle filiali in Sicilia”
Apr06

Urzì (First cCisl) “Continua la chiusura delle filiali in Sicilia”

La sempre maggiore diffusione di home banking e di mobile banking, ha cambiato certamente le abitudini della clientela e le banche hanno conseguentemente variato strategie commerciali e di presenza sul territorio. Una delle principali scelte operate dagli istituti di credito è quella di procedere alla riduzione del numero delle agenzie fisicamente presenti sul territorio. “Unicredit – afferma Gabriele Urzì Segretario Nazionale Gruppo Unicredit First Cisl –  ci ha comunicato la prossima chiusura (dal 22 maggio) delle Filiali di Sciacca Noceto (assorbita da Sciacca) di Messina San Martino (assorbita da Messina Cairoli) e di ben quattro agenzie in provincia di Palermo – Palermo Autonomia Siciliana (assorbita da Palermo Marchese di Villabianca), Palermo Via Libertà ”C” (assorbita da Palermo Via Libertà “D”, Isola delle Femmine (assorbita da Capaci) e Altavilla Milicia (assorbita da Casteldaccia)”. “La digitalizzazione e la diffusione di Home Banking, Mobile Banking e ATM evoluti hanno certamente cambiato le abitudini della clientela che si reca meno allo sportello – continua Urzì – ma non si risolve il problema soltanto continuando ad impoverire la rete degli sportelli. Il canale digitale va abbinato a un’innovazione di prodotti e servizi che poggi sulla consulenza evoluta, che puo’ essere svolta al meglio solo fisicamente nelle dipendenze e non certamente con uno smartphone. Incomprensibile poi la scelta di chiudere le filiali di Altavilla Milicia (PA) e di Isola delle Femmine (PA), privando due comuni importanti della presenza di Unicredit. Erroneamente, spesso, si pensa che chiudere le agenzie e tagliare il costo del personale innovando esclusivamente i processi, sia sufficiente per recuperare redditività. Così non è stato e spesso si è persa la fidelizzazione della clientela, sono diminuiti i ricavi, mentre i costi non sono ancora scesi, perché le tecnologie informatiche richiedono alle banche frequenti costosi investimenti e consulenze...

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Sammarco (Uilca ) :  solo 5 le assunzioni previste da Unicredit in sicilia per la prossima estate
Apr05

Sammarco (Uilca ) :  solo 5 le assunzioni previste da Unicredit in sicilia per la prossima estate

“I giovani Siciliani continuano ad inserire i propri curricula sul sito Unicredit lavora con noi,  ma per la maggior parte di loro sarà tempo perso. Infatti .unicredit ha oggi comunicato che le tante attese assunzioni di giovani trimestralisti  in Sicilia saranno soltanto cinque ” Lo comunica Gino Sammarco – segretario generale uilca sicilia, che aggiunge : ”  Le tante auspicate  assunzioni a tempo determinato che Unicredit aveva promesso e pubblicizzato attraverso i canali più disparati praticamente non ci saranno. Delle 155 assunzioni previste in Italia solo 5 saranno effettuate in Sicilia. Tanto rumore per nulla dunque, sarà come vincere al super enalotto, visto l eseguità dei numeri. nessuna speranza per i giovani siciliani in attesa di un lavoro sia pur precario e limitato a pochi mesi. Ancora una volta – conclude Sammarco –  Unicredit dimostra di non avere a cuore la Sicilia, ma noi come uilca sicilia continueremo a chiedere senza se e senza ma assunzioni di giovani siciliani, vere e a tempo indeterminato....

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Dititto bancario, studio legale Palmigiano vince Premio Loy
Apr04

Dititto bancario, studio legale Palmigiano vince Premio Loy

Lo Studio legale Palmigiano ha ricevuto il premio LOY, un prestigioso riconoscimento quale “studio legale d’eccellenza in diritto bancario per il sud Italia”. La consegna e’ avvenuta nella splendida cornice della Borsa italiana, a Piazza Affari, a Milano. A ritirare il premio, patrocinato dalla Commissione europea, l’avvocato Alessandro Palmigiano, che, alla presenza di giornalisti, avvocati e imprenditori, ha ringraziato, evidenziando come “il premio e’ frutto del lavoro di tutti gli avvocati e dello staff dello studio”. “Questo riconoscimento dimostra – ha dichiarato – come la preparazione degli studi legali siciliani sia ancora di alto livello grazie principalmente all’elevata competenza dei giovani avvocati; cio’ consente di offrire servizi legali competitivi e di qualita’ in tutta Italia”....

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Banche cooperative europee: a Bruxelles la settima convention
Apr03

Banche cooperative europee: a Bruxelles la settima convention

Gatti (Federcasse): “Il 2017 sarà un anno decisivo per correggere alla radice l’approccio strategico della regolamentazione bancaria in Europa”.“Il 2017 sarà un anno decisivo per correggere alla radice l’approccio strategico della regolamentazione bancaria in Europa e per completare il disegno con l’avvio del terzo “pilastro”. Così il Direttore Generale di Federcasse (l’associazione nazionale delle BCC e Casse Rurali), Sergio Gatti, nel corso della settima Convention delle Banche Cooperative Europee tenutasi a Bruxelles e che ha riunito oltre 150 tra “policy makers” europei ed internazionali, Regolatori, Supervisori, esponenti del mondo accademico e – naturalmente – banchieri cooperativi. “Non c’è democrazia senza democrazia economica e pluralismo bancario – ha detto ancora Gatti – Non c’è linfa per il futuro europeo se non si recupera il rispetto reciproco tra i paesi fondatori chiamati ad essere di nuovo “locomotiva”. “Pluralismo e linfa – ha detto ancora – vanno garantiti anche con il completamento dell’Unione Bancaria con il terzo pilastro della garanzia europea dei depositi e una coerente strategia normativa strutturalmente proporzionale, cui dovrà corrispondere una conseguente politica di vigilanza”. La Convention di Bruxelles, organizzata ogni due anni dalla Associazione Europea delle Banche cooperative (EACB), rappresenta ormai un punto di riferimento, una vera “piattaforma di discussione” e confronto su temi cruciali per il sistema bancario cooperativo europeo, ma non solo. L’appuntamento ha avuto quest’anno per tema “Le banche cooperative: un impegno per guidare la crescita economica e sociale” ed ha consentito di fare il punto sulle strategie adottate dalle banche cooperative alle prese con gli sviluppi normativi ed i cambiamenti tecnologici, con il convinto obiettivo di mantenere il loro ruolo essenziale all’interno delle comunità di cui sono espressione. Il contributo di Federcasse, nel Panel dedicato al “Futuro dell’Europa”, chiamato a dibattere gli impatti economico sociali di fenomeni quali la Brexit, le migrazioni, la diffusione dei populismi, la stessa crisi dell’Euro, ha inteso richiamare la recente celebrazione dei Trattati di Roma ritenendo sia ora giunto il momento di riprendere la spinta progettuale di chi sessanta anni fa rese possibile una sorta di utopia. Il Dg Gatti ha, in questo contesto, messo l’accento sul tema della normativa bancaria in evoluzione, ricordando come la Federazione nazionale delle BCC abbia di recente presentato al legislatore europeo un proprio position paper che si concentra sulle normative di più diretto interesse per le BCC e per i nascenti Gruppi Bancari Cooperativi (nel corso dell’anno vedranno difatti la luce le direttive e i regolamenti CRD5, CRR2, BRRD2 l’SRM2). Tra gli impegni ribaditi e discussi nel corso della Convention da parte dell’Associazione delle Banche Cooperative Europee, un convinto sostegno al progetto europeo ed la necessaria evoluzione tecnologica, difendendo la sussidiarietà, la proporzionalità...

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Riceviamo e pubblichiamo. E’ Fabi (27,9%) prima sigla tra i bancari di Unicredit e non  First Cisl (27,8%)
Apr03

Riceviamo e pubblichiamo. E’ Fabi (27,9%) prima sigla tra i bancari di Unicredit e non First Cisl (27,8%)

Riceviamo e pubblichiamo Spett. Economia Sicilia Oggetto: Vs articolo comparso in data odierna Formulo la presente in nome e per conto della FABI- FEDERAZIONE AUTONOMA BANCARI ITALIANI, in persona del Segretario Generale, Dott. Lando Maria Sileoni, i nome e per conto del quale osservo e lamento quanto segue. In data odierna, sul Vostro quotidiano, è comparsa una notizia dal titolo “Segreteria Nazionale FIRST CISL UNICREDIT, RESTA URZI’, nel corpo della quale si dava atto della conclusione del primo congresso nazionale FIRST CISL  del gruppo UNICREDIT e si affermava che “dopo la fusione tra la ex FIBA CISL e l’ex DIRCREDITO che ha dato vita alla prima sigla sindacale del settore….”. Mi corre l’obbligo di evidenziare al riguardo come la notizia secondo cui la FIRST CISL sia la prima sigla sindacale del settore sia assolutamente falsa e destituita di ogni fondamento, essendo piuttosto la FABI- Federazione Autonoma Bancari Italiani la prima sigla del settore, come risulta inequivocabilmente dai dati ufficiali trasmessi dall’Abi e dalla Federcasse, i soli in grado di certificare la rappresentatività sindacale in maniera oggettiva e incontrovertibile. All’uopo, allego alla presente l’articolo del quotidiano Il Sole 24 Ore del 17.3.2017 nel quale sono stati riportati i dati ufficiali della rappresentatività del mondo del credito e si è sottolineato che “gli autonomi della FABI… sono tornati ad essere il primo sindacato Abi con il 27,9% degli iscritti, seguiti dalla First con il 27,8%... Alla luce di quanto sopra esposto ed in ossequio alle normative vigenti, invito e diffido il Vostro Giornale a voler pubblicare la presente lettera, sulle pagine di domani del Vostro quotidiano e con il dovuto risalto, al fine di porre rimedio all’errore commesso nel pubblicare una notizia non veritiera (probabilmente fuorviati da errate informazioni fornite da dirigenti sindacali di altre sigle) qual è quella della presunta supremazia della First Cisl sulla Fabi. In attesa di riscontro, Vi Porgo distinti saluti. Avv. Paolo Berti Precisazione del Direttore di www.economiasicilia.com Riceviamo e pubblichiamo integralmente la lettera pervenutaci in data odierna dall’avv. Paolo Berti  dello studio legale Raffone-Berti, in nome e per conto della Fabi. Lo stesso “Il Sole 24 Ore”, il cui articolo l’avvocato Berti ha avuto la bontà di allegarci per nostra comodità  recita :” Secondo le ultime rilevazioni gli autonomi della Fabi, che dopo la fusione con Dircredito-Fiba Cisl avevano perso il primato, sono tornati ad essere il primo sindacato” .  Quindi, solo in un tempo recente si è avuto  il sorpasso da parte della Fabi. Ma un primato è pur sempre un primato anche se si tratta di un delta di o,1% e cioè 27,9% a fronte del 27,8% e questo capovolgimento di fronte ci...

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