Unieuro punta sulla Sicilia e acquista per 17,4 mln 12 negozi Expert dal Gruppo Pistone. Diventeranno 20 entro pochi anni
Mar01

Unieuro punta sulla Sicilia e acquista per 17,4 mln 12 negozi Expert dal Gruppo Pistone. Diventeranno 20 entro pochi anni

  Oggi primo marzo inizia l’era Unieuro in Sicilia. Realizzato, infatti, stamattina il closing relativamente all’acquisizione dei 12 punti vendita della catena Expert appartenuti alla Pistone spa. Una acquisizione costata al Gruppo imprenditoriale di Forlì 17,4 milioni di euro di cui oggi è stata erogata alla famiglia Pistone la prima tranche da 6 milioni mentre le successive tranches saranno corrisposte per altri 6 miiloni tra un anno ed il saldo pari  5,4 milioni tra due anni. Con l’acquisizione del 100% della Carini Retail srl, alla quale sono stati conferiti i 12 negozi Expert del Gruppo Pistone, la società guidata dall’amministratore delegato Giancarlo Nicosanti ha, oltre a presidiare il ricco mercato siciliano, arricchito la propri a rete di vendita composta da più di 500 punti vendita di cui ben 250 diretti ed il resto affidata ad affiliati commerciali. Dimensioni che fanno di Unieuro il maggiore distributore omnicanale di elettronica di consumo ed elettrodomestici in quanto a punti vendita. I 12 negozi siciliani acquisiti si aggiungono all’unico punto vendita di Unieuro finora presente nell’isola, a Ragusa, per una superficie di vendita complessiva di oltre 25 mila metri quadri e la seguente dislocazione territoriale: 5 a Palermo e provincia (4 in città e 1 a Carini), 4 Trapani e provincia (Trapani, Alcamo, Mazara del Vallo e Marsala), 2 a Catania ed uno ad Agrigento. Dopo l’operazione siciliana, la più importante portata a casa dal Gruppo di Forlì dalla quotazione in Borsa nel 2017, Unieuro potrà contare su un fatturato incrementale di 170 milioni che va ad aggiungersi al fatturato pari a 1,9 miliardi di euro del 2018. “Contiamo”, ha affermato Giancarlo Nicosanti nel corso di una conferenza stampa, “di mettere in campo anche in Sicilia il nostro modello di business che tende a coniugare l’acquisto online con la rete retail dei nostri negozi e di sviluppare la rete siciliana portandola ad almeno 20 punti vendita nel giro di pochi anni”. Un modello di business che in qualche modo è alternativo ai grandi colossi dell’acquisto online tout court e che, a quanto pare, sta prendendo piede come nuovo stile di acquisto. Infatti, rispetto alla torta di tutti coloro  che acquistano online da Unieuro, pari all’11% del totale degli acquirenti, ben il 65% preferisce ritirare il prodotto direttamente in uno dei negozi realizzando così un vantaggio per l’azienda, che riscontra un trascinamento con l’acquisto di altri prodotti in negozio, ma anche per il cliente che può fare le proprie valutazioni serenamente visionando di persona il prodotto scelto. Nulla da temere per i 277 dipendenti siciliani che saranno interamente assorbiti da Unieuro e nel primo periodo saranno affiancati da 60 addetti Unieuro per l’addestramento alle...

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Palermo, Business center, Convenzione Confcommercio-Professsional Space
Feb25

Palermo, Business center, Convenzione Confcommercio-Professsional Space

Fare impresa non e’ semplice e chi decide di mettersi in proprio deve mettere in conto diversi costi a cui dovra’ far fronte sin dal primo giorno d’attivita’. Spese che, spesso, sono un freno per quelle idee e quelle ambizioni che necessitano di soluzioni utili ad abbattere, in modo considerevole, il “rischio di impresa”. Una delle scelte strategiche a cui e’ chiamato l’imprenditore, e da cui dipendera’ anche l’ammontare dei propri costi fissi mensili, e’ decidere dove sorgera’ il proprio ufficio. E le prime domande che ci si pone: quanto costera’ l’affitto mensile relativo ad un contratto di anni 6 + 6? E le spese condominiali? Le utenze? Il servizio di segreteria? Confcommercio Palermo ritiene che la formula del “Business Center” sia la soluzione innovativa di immagine e qualita’, strutturata e pensata per liberi professionisti, imprenditori e piccole aziende che hanno bisogno di un ufficio per la loro attivita’. Una scelta che permette un significativo contenimento di costi ed eliminazione di investimenti iniziali, senza rinunciare ad immagine e qualita’ di accoglienza e servizi. “Nel business center – spiega Patrizia Di Dio, presidente di Confcommercio Palermo – si hanno vantaggi economici e vantaggi logistici. Un ufficio che consente il taglio di costi fissi e al contempo di avere a disposizione tutte le comodita’ e dove inoltre non si debba avere la gestione dell’ufficio con inevitabili perdite di tempo”.  “Inoltre, si ha l’opportunita’ di entrare in contatto con altre realta’, stabilire connessioni ed instaurare rapporti utili per il proprio business e per la propria crescita professionale ma anche umana. Confcommercio Palermo ha individuato a Palermo una struttura la ‘Professional Space’ che risponde ai requisiti del ‘business center'”. Confcommercio Palermo e “Professional Space” hanno definito una convenzione con offerte specifiche e benefit riservati a giovani liberi professionisti, start up, imprenditori e imprenditrici, ma anche a chi possa attraversare momenti di difficolta’ che presuppongono una significativa riduzione delle spese e contenimento di tutti i costi. La convenzione prevede tra l’altro un mese di affitto gratuito e tariffe scontate fino al 50% per gli altri servizi. Per sapere di piu’ dei vantaggi del “business center”, sapere di piu’ delle opportunita’ della convenzione avviata, scoprire i locali, comprenderne le potenzialita’ e gli sviluppi futuri, e’ stato organizzato un incontro venerdi’ 1 marzo, alle ore 18, nella sede del Business Center “Professional Space”, in via Imperatore Federico 100, a Palermo....

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Confesercenti Sicilia, il messinese Palella nuovo vice presidente vicario
Feb25

Confesercenti Sicilia, il messinese Palella nuovo vice presidente vicario

  E’ Alberto Palella il nuovo vice presidente vicario di Confesercenti Sicilia. La decisione è maturata ieri nel corso della presidenza regionale dell’organizzazione, riunita su proposta del Presidente regionale Vittorio Messina. La presidenza ha anche nominato due nuovi vice presidenti: Peppe Mineo, presidente di Confesercenti Trapani; e Luigi Marchi, presidente di Confesercenti Ragusa. L’incarico di vicario arriva a Palella a quasi tre anni dalla sua presenza in presidenza regionale come vice presidente. Confermata all’interno dell’organismo come vice presidente anche  Francesca Costa,  vice presidente in Confesercenti...

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Poste Italiane, nel 2018 recapito pacchi +13%. In Sicilia ne sono stati consegnati 9 mln
Feb22

Poste Italiane, nel 2018 recapito pacchi +13%. In Sicilia ne sono stati consegnati 9 mln

 Più di un pacco su due consegnati l’anno scorso in Sicilia è frutto di acquisti online. Sul totale di 9 milioni di pacchi consegnati, ben 5 (il 55% del totale) derivano infatti dal mercato dell’e-commerce, un settore in continua espansione e nel quale Poste Italiane conferma la propria leadership a livello nazionale. In tutta Italia, infatti, l’Azienda ha consegnato in tutto il 2018 il 27% di pacchi ecommerce in più rispetto al 2017 e il trend positivo è confermato anche dai primi dati del nuovo anno: nel mese di gennaio, infatti, si è registrato un ulteriore incremento di pacchi consegnati rispetto allo stesso mese dello scorso anno. La crescita dei risultati è legata all’implementazione del nuovo modello di recapito “Joint Delivery”, che, tra le altre cose, ha introdotto una linea di recapito “Business”, maggiormente orientata alla consegna dei pacchi e dei prodotti e-commerce, anche in fasce orarie pomeridiane, fino alle 19,45 e durante i week-end. Con questa nuova organizzazione Poste Italiane intende rinnovare il servizio di consegna della corrispondenza adeguandolo alla nuova realtà e alle nuove abitudini degli italiani che si caratterizzano sempre più in una costante diminuzione dei volumi di posta tradizionale e parallelamente in un significativo e costante aumento delle spedizioni di pacchi e di acquisti on-line.  ...

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Terremoto alla Confesercenti Palermo, Mario Attinasi si dimette Associazioni, Cooperative Taxi e 20 dirigenti lasciano gli organismi
Feb19

Terremoto alla Confesercenti Palermo, Mario Attinasi si dimette Associazioni, Cooperative Taxi e 20 dirigenti lasciano gli organismi

“Dopo oltre trent’anni passati a lavorare per la Confesercenti e per le imprese, sono costretto a dimettermi da presidente di Confesercenti Palermo e vicepresidente di Confesercenti Sicilia: la situazione che si è venuta a creare, con la colpevole complicità dei vertici regionali, è ormai insostenibile per me e per numerosi dirigenti e associati che hanno fatto altrettanto”. Con queste parole Mario Attinasi comunica le proprie dimissioni da presidente di Confesercenti Palermo e vicepresidente di Confesercenti Sicilia. “In questi anni – dice Attinasi, eletto nel 2013 alla guida di Confesercenti Palermo – ho lottato per creare un gruppo dirigente composto da donne e uomini pronti a lavorare in modo disinteressato e per il solo bene delle imprese iscritte. Ma i nostri sforzi sono spesso stati vanificati dall’inerzia del Direttore regionale, che ha svolto il proprio ruolo in modo insufficiente e accentratore”.   “Questa mattina ho formalizzato la mia decisione – continua Attinasi – insieme a un nutrito gruppo di dirigenti e associati: amici e imprenditori che hanno creduto nella rinascita di questa associazione, ma che si sono dovuti scontrare con una dura e inaccettabile realtà. Due settimane fa ho comunicato per l’ennesima volta ai vertici nazionali le mie preoccupazioni e, dopo aver registrato un assordante silenzio, oggi abbiamo compiuto un atto ormai inevitabile”. A dimettersi, oltre ad Attinasi, anche Vito Minacapelli, vicepresidente di Confesercenti Palermo e presidente di Ancestor Palermo (federazione dei centri storici); Calogero Sanfilippo, presidente di Aigo Palermo (gestori ospitalità e ricettività diffusa) e componente di giunta; Aida Faraone, presidente del coordinamento dell’imprenditoria femminile e componente di giunta; Alfonso Zambito, presidente Fiepet Palermo (esercenti pubblici e turistici); Francesco Cirrincione, delegato per Bagheria e componente della presidenza di Confesercenti Palermo; Francesco Paolo Cocco, componente di giunta Fiepet; Luca Norato, componente di giunta Fiepet; Sandra Burgio; Carlo Garbo, componente della presidenza; Antonino Villafranca, componente della presidenza; Betti Pirrone, componente della presidenza; Domenico Aronica componente dell’assemblea di Confesercenti Palermo; Maurizio La Rosa, componente dell’assemblea; Settimo La Rosa, componente dell’assemblea; Orazio Marra, componente dell’assemblea; Davide Scalici, componente dell’assemblea; Daniele Sciarrino; Giovanna Gianlivigni; Giusy Oliveri; Agnese Meckelburg, componente del direttivo dell’associazione ‘Cassaro Basso’. Annunciano l’uscita da Confesercenti Palermo anche le associazioni del commercio di Palermo ‘Borgo Maqueda’, ‘via La Lumia’ e ‘Cassaro Basso’, oltre alle Cooperative Taxi. “E’ evidente però – conclude Attinasi – che non intendiamo rinunciare a un patrimonio umano e professionale costruito nel tempo, né interrompere un’esperienza che ha comunque dato molti frutti: insieme a tanti amici imprenditori, ragioneremo sul modo migliore di restare al servizio delle aziende di...

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Confcommercio stima pil febbraio -0.1% annuo
Feb15

Confcommercio stima pil febbraio -0.1% annuo

A dicembre la produzione industriale ha subito un ulteriore calo dello 0,8% su base mensile, al netto dei fattori stagionali, e del 5,4% su base annua. Nello stesso mese, l’occupazione non ha registrato variazioni di rilievo rispetto al mese precedente, mentre permane in moderata crescita nel confronto annuo (+0,1% su base mensile, +0,9% su base annua). A gennaio la fiducia ha mostrato andamenti decrescenti tra le imprese e leggermente crescenti per i consumatori. Il clima di fiducia delle famiglie ha registrato un miglioramento dello 0,7% congiunturale, mentre il sentiment delle imprese, in linea con un quadro economico non favorevole, si è ridotto dello 0,5%. Anche la fiducia delle imprese al dettaglio è peggiorata (-2,1% su dicembre). E’ quanto emerge dal rapporto Congiuntura di Confcommercio. Questa situazione di permanente debolezza dei principali indicatori porta a stimare, a febbraio, una variazione congiunturale nulla del Pil mensile, dato che porterebbe a una decrescita dello 0,1% rispetto allo stesso mese del 2018. Le difficoltà dell’economia, associate ad aspettative di crescita molto incerte, sono tornate a condizionare negativamente, ad inizio 2019, i comportamenti di consumo delle famiglie. Gli andamenti degli ultimi mesi sembrano suggerire come il recupero di ottobre e novembre abbia rappresentato più un fatto episodico, concentrato in alcuni segmenti di spesa come gli elettrodomestici e l’elettronica di consumo, favorito da bassi prezzi e iniziative promozionali, che l’inizio di una fase di miglioramento della domanda. A gennaio 2019 l’indicatore dei Consumi Confcommercio (ICC) ha segnalato una diminuzione dello 0,3% in termini congiunturali e un aumento dell’1,1% nel confronto con lo stesso mese del 2018. In termini di media mobile a tre mesi, dopo il recupero degli ultimi periodi l’indicatore è tornato stazionario. La diminuzione dello 0,3% registrata in termini congiunturali dall’ICC, nel mese di gennaio, è sintesi di una flessione dello 0,2% della domanda relativa ai servizi e dello 0,3% per i beni. Il dato è espressione di andamenti molto articolati delle diverse macro-funzioni di spesa. L’unica variazione positiva di un certo rilievo ha riguardato le spese per i beni e servizi per le comunicazioni (+0,6% su dicembre), sul cui andamento continua a influire il favorevole andamento della domanda per i beni dell’ICT. Per contro, la diminuzione più significativa si è registrata per i beni e servizi per la mobilità (-1,7%), segmento su cui ha pesato un andamento non positivo della domanda di autovetture acquistate dalle persone fisiche. In diminuzione è risultata anche la spesa per gli alberghi e i pasti e le consumazioni fuori casa (-0,4% su dicembre). Relativamente alle altre voci di spesa si rileva una sostanziale stagnazione. Sulla base delle dinamiche registrate dalle diverse variabili che concorrono alla formazione dei prezzi...

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Si allarga alla Sicilia protesta per prezzo del latte
Feb15

Si allarga alla Sicilia protesta per prezzo del latte

Anche in Sicilia i pastori si mobilitano contro il prezzo del latte. A Poggioreale, nel trapanese, si sono radunati un centinaio di allevatori provenienti anche dalle province di Palermo e Agrigento. E lungo la strada statale 624 Palermo-Sciacca hanno rovesciato almeno 3.000 litri di latte. Si allarga anche alla Sicilia la protesta del latte, partita dalla Sardegna. Analoga protesta e’ stata organizzata a Catenanuova, in provincia di Enna. E domani gli allevatori manifesteranno nel ragusano....

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Torna Sicilia en Primeur:  la sedicesima edizione avrà luogo a Siracusa dal 6 al 10 maggio
Feb07

Torna Sicilia en Primeur: la sedicesima edizione avrà luogo a Siracusa dal 6 al 10 maggio

Assovini Sicilia annuncia la sedicesima edizione di Sicilia en Primeur che torna, dopo 10 anni, a Siracusa. La Sicilia del Vino, anche quest’anno, svolgerà il ruolo di ambasciatrice attraverso i tesori della regione, per far conoscere ai giornalisti provenienti da tutto il mondo esempi di realtà produttive d’eccellenza e alcuni tra i principali beni dell’Unesco siciliani. Saranno quasi 100 i giornalisti italiani e stranieri che parteciperanno all’annuale kermesse di Assovini Sicilia. Prima di trovarsi riuniti presso il nuovissimo Ortea Palace di Siracusa i partecipanti saranno divisi in 8 gruppi e, ciascuno di essi, approfondirà la conoscenza di un’area specifica siciliana visitando le cantine, fermandosi nei principali poli di attrazione turistica, apprendendo le tradizioni gastronomiche con tappa ai luoghi di consumo e soffermandosi sui siti Unesco che troveranno lungo il percorso. Infine, nelle due giornate conclusive a Siracusa, l’evento si articolerà tra seminari tecnici, walk around tasting e ancora visite culturali sul territorio per la stampa non specializzata. La conferenza stampa di benvenuto a Ortigia avrà il compito di presentare in anteprima i vini della vendemmia appena conclusa, mentre il walk around tasting sarà occasione per mostrare i mille volti del vino siciliano con una degustazione di oltre 500 vini delle cantine partecipanti. Confermati anche quest’anno i seminari tecnici guidati dai Master of Wine, consulenti appartenenti alla associazione più esclusiva di esperti di vino esistente al mondo. L’Istituto, nato nel 1953 a Londra, ad oggi conta solo 379 MW che operano in 30 paesi. “Sicilia en Primeur è innanzitutto una importante attività di promozione del vino e del suo territorio. Assovini Sicilia riconferma anche quest’anno il suo impegno in questo evento itinerante che rende la Sicilia protagonista assoluta sulla stampa mondiale. Il vino diventa una chiave di lettura per comprendere le mille sfaccettature di questa nostra isola. Ogni anno invitiamo non soltanto la stampa specializzata, ma anche stampa generalista, di turismo e di costume: ogni giornalista racconta poi ai suoi lettori una Sicilia diversa, attraverso il vino, i monumenti, il cibo, la natura… tutti questi aspetti poi convergono per la valorizzazione del brand Sicilia nel mondo, una valorizzazione che diventa volano per il nostro vino, ma non solo” afferma Alessio Planeta, Presidente di Assovini Sicilia. Anche quest’anno Assovini Sicilia ringrazia UniCredit che si riconferma main sponsor della manifestazione. La partnership fra Assovini Sicilia e UniCredit verrà consolidata in occasione del Forum sulle Economie di UniCredit che sarà incentrato sulle performance delle aziende vinicole siciliane. L’evento di presentazione, aperto ai produttori e alla stampa, si terrà il prossimo 16 aprile. “UniCredit – afferma Salvatore Malandrino, Regional Manager Sicilia UniCredit – è fortemente impegnata nell’offrire alle aziende vitivinicole siciliane soluzioni reali per rispondere...

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Commercio, Confesercenti: 2018 da dimenticare, perso 1 mld vendite
Gen28

Commercio, Confesercenti: 2018 da dimenticare, perso 1 mld vendite

(askanews) – Non solo Pil, anche il commercio frena: nel 2018 le vendite negli esercizi commerciali – web incluso – si sono ridotte di oltre 1 miliardo di euro, segnando la prima flessione tendenziale in quattro anni. E lo scenario rimane difficile pure nel 2019, anche se le misure espansive contenute nella manovra, tra cui il reddito di cittadinanza, potrebbero arrestare il declino. Benefici che potrebbero però essere annullati se nel 2020 dovessero scattare i maxi-aumenti Iva previsti dalle clausole di salvaguardia. È quanto emerge da una simulazione condotta da Cer per Confesercenti. Nel 2018 il forte rallentamento economico in atto in tutta Europa non ha mancato di colpire anche il commercio italiano. Nella seconda parte del 2018, su uno sfondo caratterizzato da spinte protezionistiche e dal ripiegamento delle prospettive di crescita europee, il Pil e l’occupazione dell’Italia si sono arrestati. Ne hanno risentito pesantemente i consumi: l’indice di fiducia delle famiglie è sceso di oltre 4 punti fra marzo e dicembre, mentre la propensione alla spesa si è ridotta di quasi un punto. Elementi che portano a stimare una riduzione di oltre un miliardo di euro delle vendite negli esercizi commerciali. La fase di debolezza dovrebbe continuare anche per tutto il 2019, anche se gli interventi espansivi adottati dal Governo possono arrestare questa tendenza declinante. La dinamica dei consumi potrebbe infatti trarre beneficio sia dalle misure direttamente orientate a sostenere il reddito delle famiglie, sia dal blocco dell’aumento Iva, che evita una flessione del potere d’acquisto. Al netto dell’inflazione la spesa delle famiglie è prevista aumentare nell’intero anno un miliardo in più che nel 2018, a cui vanno aggiunti 6 miliardi di maggiori consumi che nel 2020-21 sarebbero associati dell’andata a regime del Reddito di cittadinanza. Si stima che a fronte degli andamenti attesi dal Governo per il 2019, le vendite negli esercizi commerciali possano segnare un incremento complessivo dello 0,5%. Un aumento contenuto, e che si concentrerebbe solo sulla grande distribuzione (+1,5%) e sulle vendite on-line (+14%). Per i piccoli esercizi si determinerebbe invece una ulteriore contrazione di vendite per 200 milioni di euro...

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Carburanti, gestori EG, in vista serrate e manifestazioni. Un incontro in Cofesercenti
Gen23

Carburanti, gestori EG, in vista serrate e manifestazioni. Un incontro in Cofesercenti

Tempi e modi non sono ancora definiti nei dettagli ma dopo lo spegnimento delle insegne lo scorso 17 dicembre, i gestori di carburante EG in Sicilia, annunciano lo stato di agitazione e nuove iniziative di protesta: dallo sciopero a manifestazioni per le strade. La decisione è stata presa domenica scorsa dopo una lunga riunione che si è tenuta alla sede di Confesercenti Sicilia. Una scelta che conferma gli indirizzi tracciati a livello Nazionale nel corso di un’assemblea partecipata dai direttivi della FAIB Confesercenti della FEGICA Cisl e di FIGISC Confcommercio. “I gestori sono provati e non vogliono più restare con le mani in mano perché ne va della loro stessa sopravvivenza”, dicono i presidenti Francesca Costa (Faib Confesercenti), Nino Munafò (Fegica Cisl) e Riccardo Di Benedetto (Figisc Confcommercio). Al centro della vertenza il mancato rispetto da parte di EG degli accordi sottoscritti con la categoria il 17 luglio 2018 che sta intaccando il margine di guadano del gestore. “I contenuti normativi e quelli derivanti dagli accordi sindacali – dicono inoltre i tre rappresentanti di categoria – fissano la decisione del prezzo al pubblico al gestore e, nel contempo, vietano al fornitore di obbligare il rivenditore a rispettare un prezzo imposto. La Eg invece pretende in modo inequivocabile di cambiare le regole per essere più competitiva sul mercato, applicando comportamenti vessatori nei confronti di chi ha in gestione gli impianti di carburante”. La Eg ha acquisito 1100 distributori Esso in tutta Italia, tra Liguria, Piemonte, Lombardia, Calabria e Sicilia. Sull’Isola i distributori EG sono circa 200 e danno lavoro a circa 700 famiglie....

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