Palermo. Nuovo look per il centro commerciale Picasso e 40 assinzioni
Nov23

Palermo. Nuovo look per il centro commerciale Picasso e 40 assinzioni

Nuovo look per il centro commerciale Picasso di Villabate (PA) con grandi novità in arrivo. La struttura di 6.000 mq, aperta nel 2009, è stata inaugurata oggi pomeriggio dopo importanti interventi di restyling della galleria e dei negozi presenti, che hanno portato all’ampliamento dell’offerta commerciale con l’introduzione di nuove insegne prestigiose tra le quali Bruno Euronics. L’investimento realizzato ha portato a 40 nuove assunzioni a dimostrazione di quanto la proprietà, Abbate Group Srl, creda nell’importanza di investire sul territorio. La ristrutturazione ha previsto la modernizzazione della facciata e della galleria per offrire il miglior comfort ai propri clienti: famiglie, bambini e anziani avranno uno spazio tutto nuovo per trascorrere piacevoli momenti di relax all’insegna dello shopping. I lavori di ristrutturazione hanno interessato anche il Conad Superstore, rivisitato sia nell’organizzazione degli spazi di vendita sia nell’assortimento. Nuovi tutti i reparti freschi, dall’ortofrutta alla panetteria, dalla macelleria alla gastronomia con tanti piatti pronti. Più ricco l’assortimento e maggiore attenzione e spazi sono dedicati al mondo del freschissimo, alla valorizzazione dei prodotti del territorio, alla cantina e ai prodotti biologici, a conferma della sensibilità che Conad nutre per la valorizzazione del localismo e della qualità dei prodotti a km 0. Al benessere fisico è stato dedicato un ampio spazio con prodotti biologici, salutistici (gluten free e senza lattosio) e per la cura della persona. Inoltre i clienti potranno contare sul pratico e veloce servizio “take-away”, ampliato nella sua offerta, per rendere più semplice e veloce la spesa. Tra le novità del superstore, l’apertura di un’area ristoro con ampio assortimento per colazioni, merende e aperitivi e tanti piatti, anche tipici e stagionali, per una pausa pranzo di qualità da consumare direttamente nella comoda area attrezzata del punto vendita che offre oltre30 posti a                                                                                                                            All’interno del Superstore, sarà presente la parafarmacia Conad, con farmacisti altamente qualificati per acquistare prodotti per la salute e il benessere di tutta la famiglia con prezzi ribassati fino al 40% su tutto l’assortimento di farmaci da banco (quelli senza obbligo di prescrizione), e tante promozioni. Il punto vendita è stato ristrutturato ponendo massima attenzione all’innovazione e ai servizi e oggi si presenta dotato di tecnologie innovative e sostenibili, quali le centrali frigorifere e i nuovi banchi refrigerati ad alta efficienza, oltre alle lampade a led per il sistema di illuminazione. “Abbiamo...

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Bankitalia: cresce economia Sicilia. Ok export e turismo, male edilizia
Nov21

Bankitalia: cresce economia Sicilia. Ok export e turismo, male edilizia

L’economia siciliana e’ in crescita, trascinata da export e turismo, ma il tasso di occupazione nell’isola, seppur in lieve miglioramento, e’ ancora ben lontano dai livelli pre-crisi, mentre continua a soffrire l’edilizia, dove prosegue il calo degli occupati e delle ore lavorate malgrado i primi segnali positivi nel settore delle opere pubbliche. E’ questa la fotografia scattata dall’aggiornamento congiunturale della Banca d’Italia sulle economie regionali. A presentare i dati sulla Sicilia sono stati Pietro Raffa, direttore della sede di Palermo della Banca d’Italia, e Giuseppe Ciaccio e Antonio Lo Nardo, che si occupano di Analisi e Ricerca Economica Territoriale per Bankitalia. Nei primi nove mesi del 2017, dunque, la fase di ripresa dell’economia siciliana si e’ rafforzata con una maggiore diffusione tra i settori produttivi, mentre nel 2016 si era registrata solo in alcuni settori come il turismo e l’agroalimentare. Alla prosecuzione della dinamica positiva per il terziario privato, sospinta dai consumi delle famiglie siciliane e dalla spesa dei turisti italiani e stranieri, si e’ associato un miglioramento dei principali indicatori del settore industriale (fatturato, investimenti e ordinativi) dopo la stagnazione dell’anno precedente. La congiuntura e’ rimasta sfavorevole invece nel settore delle costruzioni, che fatica ad agganciare la ripresa. “In prospettiva – ha ipotizzato Ciaccio, in merito all’edilizia – qualche novita’ positiva potrebbe essere generata dalla crescita delle compravendite immobiliari e dal calo dello stock di invenduto delle imprese edili, che comunque non rappresentano ancora un fattore decisivo per la crescita del settore. Potrebbe contribuire in positivo anche la crescita nel primo semestre del 2017 degli importi complessivi dei bandi di gara pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale per appaltare le opere pubbliche”. Un esempio su tutti il Patto per il Sud, che interviene proprio sulle infrastrutture. Tra i settori in forte crescita c’e’ invece l’export. Nella prima parte dell’anno le esportazioni di merci sono tornate a crescere, sia per la componente petrolifera sia per il resto dei comparti. Ancora, gli investimenti delle imprese, che gia’ nel 2016 avevano invertito il lungo trend negativo, sono risultati in leggera espansione e secondo le aspettative delle aziende la tendenza dovrebbe rafforzarsi nel 2018, anche in connessione con le positive attese sulla domanda e l’elevato livello di liquidita’ accumulata negli ultimi anni. Nel primo semestre dell’anno l’occupazione e’ aumentata lievemente, con un andamento positivo in tutti i settori ad eccezione delle costruzioni. Ha trovato conferma la tendenza emersa nel 2016, con un incremento del numero di occupati per la categoria dei dipendenti. Una piu’ ampia partecipazione al mercato del lavoro ha mantenuto il tasso di disoccupazione su livelli elevati “perche’ ci sono meno persone scoraggiate e sono di piu’ al contrario le persone che...

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Terziario donna: nel turismo una impresa su 3 gestita da donne
Ott27

Terziario donna: nel turismo una impresa su 3 gestita da donne

Secondo i dati pubblicati dall’Osservatorio sull’imprenditoria femminile di Unioncamere-Infocamere, nel secondo trimestre del 2017 in Italia sono presenti oltre 459 mila imprese che svolgono attività turistiche, pari al 7,6% delle imprese totali. Di queste il 29,7% – quasi 1 su 3 – sono gestite da donne, contro un tasso medio di femminilizzazione in Italia del 21,8%. Considerando, invece, l’insieme delle imprese femminili presenti nel sistema economico italiano, quelle incentrate su attività ricettive, ristorative e di intermediazione turistica rappresentano complessivamente oltre il 10% delle imprese totali. Dal 2015 ad oggi, le imprese femminili nel turismo segnano un +4,9% contro una crescita complessiva della filiera pari al +4,2%:  trend a cui contribuisce soprattutto la performance del Sud. La maggior concentrazione di imprese turistiche capitanate da donne si trova al Sud dove sono oltre 40mila, mentre è il Nord Est la macroarea geografica a più alto tasso di femminilizzazione: il 31% sul totale delle imprese del turismo. La classifica per numerosità in valore assoluto delle imprese femminili nel turismo vede tra le prime dieci province: Roma, Milano, Napoli, Torino, Brescia, Salerno, Bolzano, Firenze, Verona e Genova. Sul totale delle imprese femminili nel turismo l’81,3% sono attività di ristorazione, il 13,8% servizi di alloggio e il 5% attiene ai servizi di intermediazione svolti da agenzie di viaggio e tour operator. Questi in sintesi i dati più significativi dell’analisi Confcommercio e Unioncamere/Isnart su imprese femminili nel turismo presentata in occasione del 4° Forum di Terziario Donna Confcommercio.   L’analisi di scenario A giugno 2017 le imprese registrate sono complessivamente 6.079.761 imprese, di cui 459.092 appartenenti al Turismo (7,6% del totale Italia); 1.325.438 le imprese femminili registrate in Italia di cui 136.132, pari a oltre il 10%, nel Turismo. Quasi 1 impresa su 3 nel Turismo è a guida femminile, contro un rapporto medio di 1 su 5 negli altri settori economici. Fonte: Elaborazioni Isnart su dati Osservatorio Imprenditoria Femminile di Unioncamere – Infocamere, al 30 giugno 2017 Le imprese femminili nel turismo per territorio La maggiore presenza di imprese femminili sul totale si registra nel Nord Est (31% del totale delle imprese del turismo) mentre in valori assoluti è il Sud con oltre 40 mila imprese turistiche femminili a presentare la maggiore numerosità, seguito a distanza dal Nord ovest con 34.984. Se l’incidenza percentuale di imprese femminili nel turismo, è maggiore nelle regioni dove si concentra anche il maggior numero di imprese: Lombardia (13,9%) e Lazio (10,9%), di contro il tasso di femminilizzazione è più elevato in Valle d’Aosta (34,8%), Friuli V.G. (34,3%) e Umbria (32,8%). La top 10 delle province in valore assoluto è: Roma con oltre 10 mila imprese, Milano, Napoli, Torino,...

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Al via  domani a Palermo il 4° forum Terziario Donna Confcommercio
Ott25

Al via domani a Palermo il 4° forum Terziario Donna Confcommercio

    Forum “Donne motore della ripresa. L’economia della bellezza” è il quarto appuntamento nazionale organizzato da Terziario Donna Confcommercio. Questa edizione si svolgerà dal 26 al 28 ottobre al Grand Hotel Villa Igiea di Palermo, città eletta Capitale della Cultura per il 2018 che ha scelto di puntare sul patrimonio artistico e culturale per promuovere lo sviluppo della propria economia, preparandosi anche ad ospitare la prossima edizione di Manifesta-La biennale di arte contemporanea europea. La mattinata di venerdi 27 rappresenta la parte pubblica del Forum con un convegno, alle ore 10.00, dedicato al contributo dell’imprenditoria femminile allo sviluppo dell’economia e della società del nostro Paese. Nel corso dei lavori, sarà presentata una ricerca realizzata da Confcommercio e Unioncamere/Isnart sull’evoluzione dell’imprenditoria femminile nel turismo. Il dibattito sarà focalizzato sul tema dell’economia della bellezza e in particolare sulla bellezza italiana, sinonimo di patrimonio culturale, artistico, monumentale, paesaggistico, ma anche di qualità di vita, di alimentazione, gusto e moda di alto livello. La ripresa della nostra economia deve ripartire da questo immenso patrimonio materiale di bellezza, unito al patrimonio immateriale di “Bene Essere”, per un nuovo modello economico che abbia al centro il turismo, la cultura e nuove forme di economie che il Gruppo Terziario Donna simbolicamente chiama “Economie del Bene Essere”, di cui le donne sono indiscusse interpreti e protagoniste. Interverranno, tra gli altri, Patrizia Di Dio, presidente di Terziario Donna Confcommercio, Renato Borghi, vicepresidente Confcommercio e presidente Federmodaitalia, Leoluca Orlando, sindaco di Palermo, Tiziana Coccoluto, vice capo di gabinetto vicario del Ministero dei Beni Culturali e del Turismo, Beatrice Covassi, capo della rappresentanza in Italia della Commissione Europea, Tiziana Pompei, vice segretario generale...

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Elezioni regionali, le richieste di Confesercenti ai candidati-governatori
Ott25

Elezioni regionali, le richieste di Confesercenti ai candidati-governatori

Quindici richieste indirizzate ai candidati governatori della Sicilia su commercio, turismo, infrastrutture, accesso al credito, competitività, innovazione, fondi strutturali. E’ il documento definito da Confesercenti Sicilia in vista delle elezioni regionali del 5 novembre. “Le piccole e medie imprese del commercio, del turismo, dei servizi e del lavoro autonomo – dice il direttore Michele Sorbera – rappresentano l’ossatura del sistema economico produttivo siciliano. Eppure da anni pagano il prezzo di riforme incomplete e irrealizzate. In questo documento abbiamo voluto definire quelle che consideriamo priorità non più rinviabili”. Il riferimento più immediato è alle legge quadro sul Commercio rimasta al palo nonostante gli annunci e un lungo confronto all’Ars e alla legge sul Turismo (10/2005) rimasta incompiuta. Insomma, dice Sorbera, “c’è da rivedere l’intero sistema. Serve meno burocrazia, più attenzione alle imprese, alle infrastrutture e al credito per le pmi”. Tra le richieste di Confesercenti anche l’istituzione di un’authority contro l’abusivismo nel settore del commercio e del turismo che “provveda al monitoraggio del fenomeno e presenti annualmente uno specifico report” e politiche mirate per “fare della Sicilia e della sua ricettività turistica un punto di attrazione, in alternativa alle mete estere, anche per quanto concerne gli aspetti fiscali, per i pensionati italiani che troverebbero nell’isola, condizioni  decisamente più competitive (per opportunità culturali e...

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Federfarma, no alle farmacie come supermercati. Urge piano di aiuti
Ott20

Federfarma, no alle farmacie come supermercati. Urge piano di aiuti

L’assemblea dei 329 titolari di farmacia di Palermo e provincia – metà in sala e metà collegati con la diretta Facebook – con l’ausilio dei legali di Federfarma Palermo ha esaminato le criticità della legge 124 dello scorso mese di agosto che espone la proprietà delle farmacie – mercato che nel Paese vale 25 miliardi di euro – all’aggressione di società di capitali, e ha condiviso il progetto di “Rete nazionale di protezione” delle 18.500 farmacie italiane indipendenti, col cappello di Federfarma nazionale e Federfarma Servizi, che sarà definito e presentato fra 16 settimane all’assemblea nazionale del sindacato. “Rassicuro tutti i colleghi – ha detto Roberto Tobia, tesoriere nazionale e presidente di Federfarma Palermo – : il sindacato c’è e sta rapidamente costruendo una soluzione efficace per mantenere l’indipendenza delle farmacie e per consentire ancora al cittadino di scegliere un servizio professionale, di qualità e attento solo alla sua salute, in contrapposizione a un’offerta commerciale e speculativa che tratta il farmaco alla stessa stregua di un detersivo. Infatti, lo scenario peggiore che apre la legge 124 è una farmacia posseduta al 100% da non farmacisti e, come lavoratore dipendente, un farmacista con l’incarico di direttore, verosimilmente costretto, esattamente come avviene nei punti vendita delle catene, a eseguire le indicazioni della proprietà sul sostenere un farmaco rispetto ad un altro”. “So – ha aggiunto Tobia rivolto ai farmacisti palermitani – che siete tempestati da telefonate, pressioni e offerte da parte di presunti rappresentanti di fondi d’investimento e società di capitali. Per questo vi lancio un appello: aspettate questi quattro mesi necessari a costruire la ‘Rete di protezione’, resistete alla tentazione di vendere, significherebbe svendere la farmacia e la vostra professionalità”. La strategia organizzativa e di marketing della “Rete di protezione”, affidata ad una primaria società di consulenza internazionale, si basa su quattro direttrici: ridurre e spalmare nel tempo l’indebitamento delle farmacie grazie ad un check-up finanziario e ad nuovo ruolo della controllata di categoria Credifarma; impiego delle risorse della controllata Promofarma per finanziare un sistema omogeneo di gestione aziendale e di digitalizzazione di tutte le farmacie del Paese; inclusione di tutti i soggetti della filiera, compresi gli operatori della distribuzione del farmaco; attivazione di nuovi servizi a standard omogenei che garantiscano la competitività e la sostenibilità economica delle farmacie, come elettrocardiogrammi, Holter cardiaci e pressori, diagnosi in tempo reale, screening di massa, controllo sull’aderenza dei pazienti ai piani terapeutici per limitare gli sprechi del Servizio sanitario nazionale. Su quest’ultimo punto il presidente nazionale di Federfarma, Marco Cossolo, ha osservato che “è fondamentale dimostrare alle istituzioni la reale capacità delle farmacie di fornire servizi utili per il Servizio sanitario nazionale. Ad...

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Lavoro: Uiltucs “Scongiurati 273 esuberi Coop Sicilia”
Set06

Lavoro: Uiltucs “Scongiurati 273 esuberi Coop Sicilia”

Flessibilita’ nei turni, riorganizzazione degli orari di lavoro, incentivi all’esodo, possibilita’ di transitare in altri punti vendita. Sono alcune delle soluzioni adottate per scongiurare i 273 esuberi comunicati da Coop Sicilia nel mese di giugno con l’avvio della procedura di licenziamento collettivo. Lo rende noto Marianna Flauto, segretario generale della Uiltucs Sicilia, al termine di una lunga trattativa: “Siamo soddisfatti per essere riusciti, con grandissima difficolta’, a salvare 273 lavoratori. Nonostante le proposte avanzate dall’azienda, che chiedeva anche sacrifici economici per tutti i lavoratori per potere abbassare il costo del lavoro, si e’ riusciti a portare a casa l’obiettivo della salvaguardia dei lavoratori e dell’impresa intaccando il meno possibile il reddito dei lavoratori”. L’accordo prevede tra l’altro, spiega la sindacalista, la sospensione della pausa retribuita, un turno di 40 ore settimanale per i full time, il riconteggio delle ore dei part time in proporzione al full time con la sospensione dei permessi retribuiti maturandi, fatto salvo il mantenimento delle 32 ore di permessi all’anno. Previsto inoltre l’utilizzo dello strumento della flessibilita’ oraria, che prevede un numero di ore lavorate che puo’ variare ogni settimana, anche se sara’ comunque regolamentata attraverso alcuni paletti che hanno l’obiettivo di scongiurare forme di abuso e un utilizzo discrezionale, fermo restando la volontarieta’ per il part time. Coop Sicilia ad esempio programmera’ in anticipo, ogni due settimane, gli orari di lavoro e si impegna a una equa distribuzione prevedendo al massimo 3 doppi turni settimanali. Elemento qualificante dell’accordo, secondo quanto reso noto dalla sindacalista, il mantenimento dell’ipermercato di Ragusa che invece era previsto tra quelli in chiusura e la garanzia di tutti i lavoratori dentro Coop Sicilia, compresi i lavoratori degli uffici di Catania che prossimamente chiuderanno cosi’ come quelli dei 4 negozi di Palermo e Catania previsti in chiusura (Volontari, Casteldaccia, Catania, Fisichelli). I lavoratori dei negozi di Palermo e Catania che chiuderanno saranno impiegati presso gli altri punti vendita Coop all’interno del territorio di appartenenza mentre ai lavoratori dei negozi di Catania Zafferana e San Giovanni La Punta, che da quanto comunica l’azienda stanno per essere ceduti al Gruppo Rocchetta, e’ prevista anche la possibilita’ di scegliere se passare con il nuovo acquirente con il riconoscimento di un diritto di prelazione che e’ stato previsto nell’accordo. L’accordo prevede anche l’accesso alla mobilita’ volontaria ed incentivata per un numero massimo di 80 equivalenti full time. L’incentivo prevede il riconoscimento di una somma piu’ alta per coloro che esprimeranno la loro disponibilita’ all’accesso alla mobilita’ entro il 31 dicembre 2018 mentre dal primo gennaio 2019 detto importo sara’ ridotto di circa il 30%. Per l’esubero rimanente e’ previsto l’accesso alla cassa integrazione straordinaria nelle...

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CamCom Sud Est, continua lo stallo, parla Agen
Lug31

CamCom Sud Est, continua lo stallo, parla Agen

“Solo uno sciocco poteva pensare che oggi noi facessimo un insediamento ufficiale” così Pietro Agen ai microfoni dei giornalisti intervenuti stamattina in Camera di Commercio a Catania per seguire l’ennesimo episodio di una saga infinita, quella della costituzione della Camera di Commercio del Sud Est. “Oggi noi vogliamo solo dimostrare – continua Agen – che c’è una maggioranza di consiglieri regolarmente eletti che vuole cominciare a lavorare per il bene dei territori. Ci sono i rappresentanti di Siracusa, di Ragusa e di Catania che vogliono portare avanti un discorso insieme per le categorie che rappresentano. Poi ci sono altri che scherzano”. Sono 16 i consiglieri nominati nel Consiglio della Super Camera presenti più 4 rappresentanti di altrettante categorie rappresentante nel consiglio camerale. Dal tavolo dei relatori intervengono Sandro Romano, presidente Confcommercio Siracusa; Peppino Giannone, presidente Camera di Commercio Ragusa; Salvo Politino, direttore Confesercenti Catania; Giovanni Pappalardo, presidente Coldiretti Catania; Michele Marchese di UPIA Casartigiani Siracusa. Ed è proprio lui il primo a parlare, in qualità di consigliere più anziano, per lanciare la proposta di riunire tutti e 30 i consiglieri designati nei prossimi giorni. Gli interventi di tutti servono comunque a fare una ricognizione e la cronistoria di due anni di tribolazioni e, soprattutto, delle ultime due settimane di colpi di scena. Non le mandano a dire a nessuno, dal Governo regionale, alla “controparte”, fino alla stampa, rea di aver puntato sulle intercettazioni per cercare lo scoop invece di raccontare i fatti con obiettività e capacità di analisi. “Per la prima volta, proprio in questi giorni, le Camere di Commercio in questione non potranno erogare il contributo in favore dei Cofidi – spiega ancora Pietro Agen -. Questi sono i risultati a cui stiamo arrivando nel perdurare di questa situazione di stallo assurda. Alcune Camere di Commercio hanno pure chiesto aiuto perché in difficoltà col pagamento degli stipendi e delle pensioni. E intanto si continua a giocare. Col vergognoso supporto della Regione Sicilia e la vergognosa attività di Unioncamere nazionale, che cerca con trucchetti vari di far saltare una fusione che ha fortemente voluto e che ora osteggia solo perché ha perso le elezioni”. Con oggi basta conferenze stampa e interviste, la cordata di Confcommercio dà mandato ai propri legali. Questa mattina sono stati presentati due ricorsi al Tar ed è possibile che nei prossimi giorni segua un’azione di tipo penale. “Mi rivolgo con forza al Procuratore Zuccaro – chiude Agen – chiedendo, in primis, se ci sono intercettazioni di farle uscire tutte, – sarebbe interessante approfondire quella in cui l’ex a.d. della SAC Ornella Laneri parla, con tono ironico e critico, di una commissione di 10/12 milioni di...

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Confcommercio Sicilia: Agen si dimette da presidente regionale
Lug25

Confcommercio Sicilia: Agen si dimette da presidente regionale

Pietro Agen si e’ dimesso da presidente di Confcommercio Sicilia. Sara’ il vicepresidente Pino Pace a guidare l’associazione fino ai primi giorni di ottobre, quando sara’ eletto il nuovo presidente. Stamane, alla luce delle dimissioni di Agen, a Palermo, si e’ riunita l’assemblea generale di Confcommercio Sicilia, composta dai presidenti e dai delegati provinciali, che si e’ impegnata, si legge in una nota, “a dare spinta al cambiamento e alla crescita delle strutture provinciali secondo i nuovi modelli socio-economici, guardando anche all’internazionalizzazione e all’innovazione, rapporto chiaro e deciso con la politica regionale a cui proporra’ un suo programma ben chiaro e definito. L’azione che la Confcommercio vuole portare avanti e’ decisa e determinata e l’assemblea di Confcommercio Sicilia si prepara alle nuove sfide del futuro”. “Le capacita’ riconosciute della presidenza di Pietro Agen – si legge nella nota dell’Assemblea generale – cedono il passo ad una nuova compagine organizzativa che possa, sul solco dei progetti gia’ avviati, studiare la programmazione del prossimo quinquennio. Oggi la Confcommercio siciliana – prosegue la nota – decide di organizzare l’attivita’ delle proprie strutture associate dell’Isola, anticipando le elezioni, che si sarebbero dovute svolgere nei prossimi mesi, per garantire alle imprese e ai professionisti una giusta rappresentanza nei confronti della politica regionale che in questi anni non ha dimostrato di voler affrontare seriamente le problematiche dell’economia siciliana”. Da oggi scattera’ la fase progettuale e sara’ il vice presidente Pino Pace a “traghettare” Confcommercio Sicilia ed a organizzare l’assemblea elettiva nei primi giorni di ottobre, quando sara’ eletto il nuovo presidente dell’associazione. Pino Pace avra’ il compito di raccogliere la programmazione che le associazioni territoriali, nel frattempo, elaboreranno. “Serve adesso una nuova classe dirigente per raccogliere la sfida e sostenere le esigenze degli imprenditori siciliani”, concludono i presidenti e i delegati provinciali di Confcommercio Sicilia....

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Conad Sicilia: nel 2016 fatturato di 831 mln, quota mercato 13,9%
Lug13

Conad Sicilia: nel 2016 fatturato di 831 mln, quota mercato 13,9%

A un anno esatto dalla fusione tra le due cooperative Conad che presidiavano l’isola, rispettivamente nella parte occidentale (Sicilconad) e orientale (Conad Sicilia), i numeri della nuova Conad Sicilia sono da leader di mercato e la proiettano al futuro con solide basi economiche e finanziarie. Conad Sicilia ha chiuso il 2016 con un fatturato della rete di vendita di 831 milioni di euro, raggiungendo una quota di mercato che si attesta al 13.9% (fonte: Guida Nielsen Largo Consumo, II semestre 2016), con un distacco di oltre 4 punti di quota rispetto al suo primo competitor....

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