Regione: scatta tutela pane fresco, Turano “No pubblicità ingannevole”
Giu21

Regione: scatta tutela pane fresco, Turano “No pubblicità ingannevole”

Niente piu’ pane congelato venduto per pane fresco. L’assessore regionale alle Attivita’ produttive Mimmo Turano ha firmato un decreto che tutela il pane fresco siciliano e sanziona la pubblicita’ ingannevole sul pane. “Si tratta di un provvedimento molto importante – spiega Turano – che ha l’obiettivo di tutelare il pane siciliano, i suoi produttori e i suoi consumatori”. Il nuovo decreto, si legge in una nota dell’Assessorato, ribadisce i contenuti fondamentali della legge 580 del 1967 che stabilisce le caratteristiche del pane e le eventuali denominazioni ma chiarisce che puo’ chiamarsi ‘pane fresco’ soltanto il pane preparato secondo un processo di produzione continuo senza interruzioni finalizzate al congelamento e al surgelamento o ad altri trattamenti con effetto conservante. Il provvedimento dell’Assessorato alle Attivita’ produttive sanzionera’ la pubblicita’ ingannevole sul pane. “Le diciture come pane di giornata, appena sfornato o caldo – sottolinea l’Assessore – non potranno piu’ essere utilizzate per alimenti che in realta’ non sono freschi” Il decreto infatti stabilisce che il pane parzialmente cotto, surgelato o non surgelato, dovra’ essere venduto in comparti separati dal pane fresco e in confezioni con etichette riportanti le indicazioni previste dalla normativa vigente in materia di prodotti alimentari e con le necessarie indicazioni per informare il consumatore sulla natura del prodotto. “Il ‘decreto pane’ e’ stato pensata per tutelare da un lato il consumatore e consentirgli una corretta e completa informazione relativa a cio’ che sta comprando e mangera’ e dall’altro l’artigiano che lavora con prodotti di qualita’ e garantisce pane e prodotti da forno di pregio”, conclude Turano....

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Turismo congressuale in Sicilia, in un anno +700%
Giu19

Turismo congressuale in Sicilia, in un anno +700%

Il settore dei congressi e degli eventi sta diventando sempre piu’ centrale per lo sviluppo dell’economia siciliana. E’ quanto emerge dai dati resi noti sia dall’Osservatorio Italiano dei Congressi e degli Eventi-Oice (lo studio di settore promosso da Federcongressi&eventi e realizzato da Aseri, l’Alta Scuola di Economia e Relazioni Internazionali dell’Universita’ Cattolica del Sacro Cuore), e sia dall’Osservatorio Congressuale Siciliano, con la ricerca realizzata da Sicilia Convention Bureau in collaborazione con UniCredit. Secondo l’ultima edizione dell’Oice, il Sud e le Isole hanno registrato un aumento di quasi il 5% degli eventi ospitati. Focalizzandosi sulla Sicilia, secondo l’Osservatorio Congressuale Siciliano dal 2015 al 2016 le richieste di eventi sono decuplicate, passando da 1.101 a 11.044, e gli eventi confermati sono passati in un anno da 546 a 3.856. “Palermo si conferma citta’ dalla straordinaria attrattivita’ per i turisti e anche per coloro che sono interessati a momenti congressuali e seminariali. Una citta’ sempre piu’ inserita nel panorama internazionale del turismo congressuale e del turismo culturale; una citta’ che, grazie a importanti collaborazioni strategiche con gli imprenditori del settore, sta sviluppando la propria capacita’, rafforzando le proprie strutture ricettive e offrendo ai visitatori, quali che siano i loro interessi, un ambiente accogliente, stimolante e produttivo. Fra queste collaborazioni, quella con Federcongressi&eventi assume una dimensione strategica importantissima per il reciproco riconoscimento dei ruoli, delle professionalita’, delle opportunita’”, ha sottolineato il sindaco Leoluca Orlando, salutando i partecipanti all’incontro nazionale di Federcongressi, durante il quale sono stati resi noti i risultati della ricerca nazionale che ha mostrato il balzo in avanti del turismo congressuale in Sicilia con un aumento di circa il 700% in un solo anno, da 540 ad oltre 3500 congressi realizzati nell’isola. Nei giorni scorsi i rappresentanti di federcongressi sono stati accompagnati dal vicesindaco Sergio Marino Nella visita di diverse struttura della nostra citta’ e della Fiera del Mediterraneo quali possibili location di futuri eventi....

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Sicilia digitale: Uilm “Futuro a rischio per i lavoratori”
Giu14

Sicilia digitale: Uilm “Futuro a rischio per i lavoratori”

“Abbiamo gia’ chiesto un incontro al Governo regionale. Non c’e’ piu’ tempo da perdere, siamo preoccupati per il futuro di Sicilia digitale ma soprattutto per i suoi lavoratori. Vogliamo capire la reale situazione, visto che sino ad oggi dall’Azienda non abbiamo ricevuto alcuna comunicazione”. Lo afferma Enzo Comella, segretario della Uilm di Palermo che aggiunge: “Il rischio maggiore riguarda i 38 interinali, a cui a breve scadra’ il contratto. Otto di questi dipendenti, che si occupano di portierato da circa 50 mesi, hanno oggi diritto all’assunzione a tempo indeterminato. Secondo il Jobs act, infatti, hanno superato i limiti previsti dalla stessa legge. Vorremmo evitare di ricorrere alle solite vertenze”. “Ma chiediamo l’assunzione anche per tutti gli altri interinali informatici indispensabili. Ricordiamo all’amministratore unico Corona che questi dipendenti, grazie all’accordo siglato due anni fa da Uilm e Fim Cisl, sono stati assunti vista la necessita’ di acquisire commesse e nonostante il blocco delle assunzioni previste nella Finanziaria. Si tratta di un contratto da metalmeccanico, non sono lavoratori privilegiati, devono essere tutelati. Per questo rinnoviamo la necessita’ di aprire subito un confronto con le organizzazioni sindacali”....

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Motori: accordo con Nissan, per Sibeg 110 Leaf e 8 colonnine ricarica
Giu13

Motori: accordo con Nissan, per Sibeg 110 Leaf e 8 colonnine ricarica

Nissan e Sibeg – imbottigliatore di Coca Cola per il mercato siciliano – accelerano la mobilita’ sostenibile in Sicilia, con un accordo che prevede la realizzazione di un ecosistema elettrico nella Regione Siciliana composto da veicoli e infrastrutture. Prende cosi’ il via la seconda fase del “Green Mobility Project”: 110 nuove Nissan LEAF 100% elettriche, che saranno utilizzate dai Sales Executive di Sibeg, e 8 nuove colonnine di ricarica rapida. L’iniziativa rientra nell’ambito della Nissan Intelligent Mobility, la roadmap strategica aziendale che si propone di ridefinire il modo in cui le auto sono guidate, alimentate e integrate nella societa’ per uno stile di vita piu’ sostenibile. Sibeg ha sottoscritto un accordo con ALD Automotive che, attraverso la formula E-go Noleggio a Lungo Termine, offre tutti i servizi e la gestione amministrativa delle auto. Attraverso la partnership con Enel X, la multinazionale del noleggio a lungo termine, offre soluzioni di mobilita’ integrata per la diffusione di una nuova mobilita’ senza pensieri e libera dalle emissioni. La collaborazione con Nissan permette inoltre di ampliare la rete di infrastrutture di Sibeg in tutta l’Isola, portandola cosi’ a 68 colonnine. Le nuove 8 postazioni di ricarica rapida, che consentono un “rifornimento” da zero all’80% in 40-60 minuti, si aggiungono alle 60, di cui 7 a ricarica veloce, gia’ installate da Sibeg in partnership con Enel. Grazie all’impegno di Sibeg, infatti, tutti i siciliani (quindi non solo i dipendenti dell’Azienda) possono utilizzare le colonnine di ricarica, che dal momento della loro installazione hanno totalizzato oltre 14.000 ricariche. “La presenza di nuove colonnine contribuira’ sicuramente all’ampliamento di un mercato, quello delle auto elettriche, in costante crescita”, si legge in una nota. Nel 2017 i veicoli elettrici immatricolati in Sicilia sono cresciuti del 135% rispetto all’anno precedente anche grazie al miglioramento della rete di ricarica: nel 2015, infatti, quando e’ partito il progetto, si contavano sul territorio siciliano solamente 3 colonnine, mentre oggi la Regione puo’ vantare 68 punti di ricarica grazie al “Green Mobility Project” di Sibeg. La nuova Nissan LEAF, il veicolo 100% elettrico piu’ venduto al mondo con oltre 320.000 clienti a livello globale, ha un’autonomia di percorrenza fino a 378 km (ciclo NEDC) ed e’ il primo veicolo Nissan a prevedere anche il nuovo ciclo di omologazione WLTP per un’autonomia fino a 389 km nel ciclo urbano e fino a 270 km nel ciclo combinato (citta’ e autostrada) con singola ricarica. La nuova Nissan LEAF e’ l’icona della “Nissan Intelligent Mobility”, la roadmap strategica che si propone di ridefinire il modo in cui i veicoli vengono guidati, alimentati e integrati nella societa’. Le nuove vetture elettriche sostituiscono le precedenti assegnate alla Field Force...

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Almaviva Contact, raggiunta intesa su Piano Qualità per Palermo
Giu13

Almaviva Contact, raggiunta intesa su Piano Qualità per Palermo

  E’ stata raggiunta oggi tra Azienda e Rappresentanze sindacali nella sede dell’Assessorato al Lavoro della Regione Siciliana l’intesa per il recupero di produttività e competitività del sito di Palermo, diretto a migliorare la qualità del servizio attraverso un coinvolgimento attivo dei lavoratori. “L’accordo per il Piano Qualità è un passo avanti importante per realizzare il Patto per il Lavoro necessario a salvaguardare e rilanciare il call center palermitano”, commenta Andrea Antonelli, presidente di Almaviva Contact. Il processo è articolato in tre fasi principali: monitoraggio e analisi dei dati in relazione agli standard di efficienza e qualità; individuazione delle specifiche aree di potenziamento; identificazione dei percorsi formativi utili al miglioramento delle performance anche attraverso l’utilizzo di moduli multimediali. La valutazione e l’eventuale pianificazione dei percorsi formativi saranno svolte sulla base di colloqui individuali ai quali potrà partecipare, su richiesta, anche un rappresentante delle RSU. L’intero processo, in coerenza con le previsioni di legge, viene condotto con la garanzia di ogni tutela per il profilo e la riservatezza dei lavoratori, i cui dati individuali non possono essere utilizzati a fini disciplinari né per definire eventuali avanzamenti di carriera. L’accordo firmato oggi introduce misure innovative per condividere l’impatto degli interventi sull’andamento del sito, la cui attuazione è fondata sul pieno coinvolgimento dei lavoratori e dei rappresentanti sindacali. A tal fine viene istituita una commissione paritetica costituita dalle RSU e Organizzazioni sindacali firmatarie e da rappresentanti dell’azienda con il compito di garantire il corretto sviluppo dell’intesa....

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Frenata sui Fondi Po Fesr 2014-2020 alle imprese.
Giu11

Frenata sui Fondi Po Fesr 2014-2020 alle imprese.

  Francesco Picarella, Presidente di Confcommercio Sicilia, interviene in merito alla necessità di riunire “Il Comitato di Sorveglianza del Po Fesr”, organo che vigila sull’efficienza, l’efficacia e sulla qualità d’esecuzione del Programma Operativo, monitorando l’avanzamento della spesa e approvando eventuali modifiche ai documenti. Nel corso del Comitato di Sorveglianza del PO-FESR 2014-2020, tenutosi lo scorso 15 marzo a Palermo e presieduto dal Presidente Nello Musumeci, la Regione ha presentato lo stato di avanzamento del programma di spesa dei fondi in termini di procedure attivate. In quella occasione, la Regione, ha evidenziato dati non confortanti sulla eventuale rischio di non centrare gli obiettivi di dotazione finanziaria al 31/12/2018 e per scongiurare tale eventualità ha presentato alcune proposte di accelerazione della spesa, tra cui l’incremento della dotazione delle risorse destinate alle misure di aiuto alle imprese e l’accelerazione degli iter di spesa per le misure già pubblicate, riproponendosi di monitorare l’effetto di tali azioni correttive entro metà anno. Picarella sostiene che le imprese hanno fatto la loro parte, progettando nuovi investimenti per quasi 2,5 miliardi di euro per innovare il sistema produttivo dell’isola al fine di aumentare la produzione di beni e servizi e incrementare l’occupazione creando nuovi posti di lavoro. Prosegue Picarella che purtroppo, le dotazioni attualmente disponibili sono sufficienti a soddisfare non più di un terzo dei progetti presentati, per cui abbiamo accolto con particolare favore la proposta di incrementare le risorse disponibili e ne attendiamo l’attuazione. Allo stesso tempo non possiamo non essere preoccupati per la lentezza degli iter istruttori, rilevando che la maggior parte dei bandi chiusi tra luglio e novembre dello scorso anno, ad oggi non hanno prodotto le graduatorie. Picarella invita il Governo Musumeci a intervenire mediante l’attuazione del Piano di Rafforzamento Amministrativo, che renderebbe disponibili risorse e strumenti per adeguare la struttura regionale all’enorme sforzo che comporta la spesa dei fondi comunitari. Confcommercio Sicilia chiede al Presidente della Regione di convocare quanto prima l’annunciato Comitato di Sorveglianza di metà anno per il monitoraggio delle azioni correttive. Confcommercio Sicilia, infine, si attiverà per una pre riunione del partenariato socio-economico necessaria a concordare con le altre associazioni di categoria e le organizzazioni sindacali una posizione comune sull’attuazione del programma, esercitando le prerogative consultive e, quando necessario, di censura, che il Codice Europeo di Condotta sul Partenariato assegna alle organizzazioni di...

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Sangalli (Confcommercio) “Impresa 4.0 punto di partenza”
Giu07

Sangalli (Confcommercio) “Impresa 4.0 punto di partenza”

“Il piano di ‘Impresa 4.0’ si conferma come un punto di partenza importante per le aziende, alle quali, come Confcommercio, abbiamo dedicato gli Ecosistemi digitali. Del resto, nell’ultimo triennio, il 37,5% delle imprese che utilizzano tecnologie 4.0 ha aumentato l’occupazione, più del doppio delle altre imprese”. Queste le parole del Presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli, nel suo intervento all’Assemblea annuale. “Innovazione significa anche rendere più efficace la pubblica amministrazione. E significa ad esempio permettere che alle gare pubbliche possano partecipare anche le piccole e medie imprese. Ma sappiamo bene anche che il nuovo Codice degli appalti, con irrisolte complessità procedurali, ha non poco contribuito ad un diffuso blocco dei cantieri. Eppure c’è un piano dotato di risorse, oltre 100 miliardi di euro, che ci sfida a progettare e realizzare opere veramente...

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Istat: vendite commercio aprile -5,4% annuo, peggio calo 5 anni
Giu07

Istat: vendite commercio aprile -5,4% annuo, peggio calo 5 anni

(askanews) – Consumi in affanno ad aprile in Italia, con la più forte contrazione mensile di vendite del commercio al dettaglio da inizio anno e il maggior calo su base annua da oltre 5 anni a questa parte (complice, in quest’ultimo caso, anche la distorsione legata alla calendarizzazione di Pasqua). Secondo l’Istat le vendite hanno accusato una contrazione dello dello 0,7% in valore e dello 0,9% in volume, rispetto al mese precedente. Si tratta della flessione più netta dal dicembre 2017 e imputabile alle vendite di beni alimentari, che registrano un calo dell’1,9% in valore e del 2,4% in volume, mentre quelle di beni non alimentari sono in lieve aumento (+0,2% in valore e +0,1% in volume). Più acuta la caduta nel paragone su base annua: meno 4,6% in valore e meno 5,4% in volume. In entrambi i casi si tratta dei cali più forti dal dicembre 2013 e questa dinamica “risente in misura rilevante della diversa collocazione delle vendite di prodotti alimentari legate alla Pasqua – spiega l’Istat -; tali vendite, infatti, quest’anno si sono concentrate a marzo, mentre lo scorso anno hanno avuto luogo ad aprile. Questo ha influenzato negativamente soprattutto la dinamica della grande distribuzione (-6,1% in termini tendenziali), nella quale si concentra una larga parte della commercializzazione di beni alimentari. Al suo interno gli esercizi non specializzati a prevalenza alimentare sono i più colpiti, con gli ipermercati (-9,1%) e i supermercati ( 8,3%) che registrano i cali maggiori”. In generale le vendite di beni alimentari diminuiscono del 7,3% in valore e dell’8,7% in volume; anche le vendite di beni non alimentari registrano un calo (-2,3% in valore e -2,4% in volume) confermando la continua flessione registrata da inizio anno. Per quanto riguarda le vendite di beni non alimentari, si registra una diminuzione in tutti i gruppi ad eccezione di Elettrodomestici, radio, tv e registratori, per il quale si ha una variazione nulla. Le flessioni maggiori su base annua riguardano i gruppi Cartoleria, libri, giornali e riviste (-6,2%), Giochi, giocattoli, articoli sportivi e campeggio (-4,7%) e Generi casalinghi durevoli e non durevoli (-4,4%). Sempre su base annua, il valore delle vendite al dettaglio registra una variazione negativa sia per la grande distribuzione (-6,1%) sia per le imprese operanti su piccole superfici (-3,9%). Il commercio elettronico aumenta del...

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I negozi in franchising prediletti da un italiano su tre
Giu07

I negozi in franchising prediletti da un italiano su tre

La ripresa dei consumi delle famiglie, registrata nel 2017, potrebbe consolidarsi nel 2018, come già dimostra l’aumento della spesa alimentare emerso nei primi mesi. Uno degli avamposti della rete distributiva nazionale, qualificato a intercettare questo flusso, è il canale dei negozi in franchising, che, secondo un recente sondaggio, è uno dei prediletti dagli italiani Presenti in tutte le Regioni, i 51 mila negozi in franchising registrano mediamente circa 300 milioni di visite totali di consumatori l’anno e fatturano 23 miliardi di euro annui (dati 2017 del Centro Studi “Salone Franchising Milano”). I settori merceologici di punta sono rappresentati dal food e dall’abbigliamento, caratterizzati da una sempre crescente specializzazione. Nel comparto food i negozi più frequentati sono: gelaterie, caffetterie, yogurtherie, ristoranti a tema ed etnici, pizzerie, piadinerie, birrerie,  street food, locali vegetariani/biologici. Nel comparto abbigliamento: calze e intimo donna, abbigliamento bambino, calzature, camicerie, abbigliamento donna, cravatte, accessori e pelletteria. I negozi in franchising sono gestiti da imprenditori indipendenti affiliati a una delle 970 catene commerciali operanti in questo comparto in Italia. Sono predilette dal 36% dei consumatori, quindi da 1 consumatore su 3 soprattutto in virtù della percezione di una maggior tutela e controllo sulla qualità dei prodotti (51%); perché l’insegna conosciuta garantisce una maggiore affidabilità (26%); perché il livello di servizio e di confort ambientale è maggiore, specie per le piccole catene (23%); perché i prezzi sono fissi di default (22%) (Dati del survey del Centro Studi “Salone Franchising Milano”, aprile 2018). “La tendenza non è solo quella dell’acquisto d’impulso, ma anche del normale conosciuto, cioè dell’acquisto predefinito in negozi dalle insegne conosciute e rassicuranti – spiega Antonio Fossati, Presidente del Salone Franchising Milano – I negozi in franchising rispondono a questi requisiti e, in virtù della formula stessa della affiliazione, con prezzi pianificati ed  uniformi su tutta la rete”. Il survey riferisce anche che nella rete dei negozi in franchising una spesa singola si aggira tra i 50 e i 100 euro nel 41% dei casi, e tra 100 e 500 euro nel 39% dei casi. I negozi preferiti sono quelli di abbigliamento (51%), food (37%), servizi (19%). Il sondaggio è stato svolto nel mese di aprile 2018 tra i frequentatori di siti franchising e del Salone Franchising Milano ed hanno risposto 5.100 persone così caratterizzate: 63% di età tra i 35/54 anni, 19% sopra i 55, 17% tra i 18/34; il 66% del campione è composto da maschi, il 33% da femmine. Tra coloro che hanno risposto il 29% sono manager; il 13% quadri superiori; il 22% liberi professionisti; il 10% impiegati; il 5% commercianti. Dunque si tratta in maggioranza di persone evolute che hanno dichiarato di...

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Nuovo decreto sulla panificazione in Sicilia, Associazioni di categoria: l’assessore Turano continua a sbagliare
Giu07

Nuovo decreto sulla panificazione in Sicilia, Associazioni di categoria: l’assessore Turano continua a sbagliare

  “Errare è umano, perseverare è diabolico. E l’assessore regionale alle Attività Produttive, Domenico Turano, continua, inesorabilmente, a sbagliare”. Cna, Confartigianato, Casartigiani, Claai e Confesercenti tornano a puntare il dito contro  l’esponente del governo Musumeci dopo avere emanato, appena qualche giorno fa,  il nuovo Decreto sulla panificazione in Sicilia. “Ci risiamo. Ancora una volta, l’assessore Turano – affermano le 5 Organizzazioni di categoria –  mortifica gli interessi e le richieste degli operatori del settore, ignorando la rappresentanza sindacale. Il provvedimento, firmato il 30 maggio scorso, ricalca in buona sostanza il vecchio e contestato Decreto con la unica eccezione rappresentata dal comma 1 dell’Art. 2, che  altro non è che la sospensione della sua efficacia per il periodo che va dal 16 giugno al 30 settembre. E anche questa integrazione non ci trova pienamente d’accordo.  Pur comprendendo e condividendo, infatti,  lo spirito della novità introdotta – tuonano le Associazioni datoriali – la nuova formulazione, così com’è congeniata, di fatto espropria i sindaci, che guidano i Comuni riconosciuti ad economia turistica,  di una importante prerogativa: le loro funzioni vengono sostituite da una indiscriminata, perentoria ed imperativa disposizione Assessoriale, valevole su tutto il territorio regionale, che consente a tutte le Amministrazioni, a prescindere dalla vocazione,  di modificare o sospendere l’obbligo di chiusura dell’attività di panificazione nel periodo estivo quando è comprovata una maggiore affluenza di persone e visitatori. Ma non finisce qui. Perché questa novità si trasforma in una stridente contraddizione nel momento in cui, nelle premesse, il Decreto recita che “Valutate le esigenze rappresentate dalle Associazioni di Categoria operanti nel sistema produttivo della panificazione …..e nonché la necessità di garantire il riposo settimanale e/o domenicale, la salute ed il godimento dei diritti civili degli operatori del settore”, di conseguenza  una curiosità ci pervade e ci chiediamo: se quanto previsto al comma 1 dell’art. 2 (l’obbligo della chiusura per la prima e terza domenica) viene giustificato dalla premessa in questione, si deve intendere che per il periodo che va dal 16 giugno al 30 settembre, l’Assessore sospendendo l’efficacia del disposto, ha inteso sospendere anche “la necessità di garantire il riposo settimanale e/o domenicale, la salute ed il godimento dei diritti civili degli operatori del settore?” Per non parlare che resta aperta anche la vicenda legata alla reiterata violazione della normativa nazionale ed europea: il riferimento è alla direttiva Bolkestein, il cui obiettivo è quello di favorire la libera circolazione dei servizi e l’abbattimento delle barriere tra i paesi. Il profilo di incostituzionalità sarà trattato, in tempi brevi, dai giudici amministrativi, chiamati a pronunciarsi nel merito del ricorso. La verità è, purtroppo, e dobbiamo  ancora una volta prenderne atto, che alla Regione l’approssimazione...

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