Lavoro: tasso di disoccupazione Sicilia tocca quota 21,5%
Feb19

Lavoro: tasso di disoccupazione Sicilia tocca quota 21,5%

Con una crescita di 1 punto percentuale nel 2017, l’economia siciliana sembra essersi avviata in un percorso virtuoso. Ma se da un lato crescono gli investimenti, e timidamente anche i consumi, sono ancora forti le incognite per poter pensare che stiamo uscendo dalla terribile crisi che ci sta martoriando da quasi un decennio: quei pochi posti di lavoro creati nell’ultimo triennio sono per lo piu’ precari e a basso salario, mentre un numero importante di famiglie vive in assoluta poverta’. Secondo le stime Diste, piu’ di 200 mila famiglie residenti vivono in assoluta poverta’, per un totale di quasi 600 mila persone che contribuiscono alla crescita delle disuguaglianze sociali: il quinto piu’ ricco della popolazione siciliana avrebbe un reddito di oltre otto volte del quinto piu’ povero; su scala nazionale il rapporto sarebbe di circa sei volte (Istat). E “Si riprende a camminare, ma serve correre” e’ il titolo dell’edizione numero 48 del Report Sicilia, l’analisi previsionale sull’economia dell’Isola realizzata da Diste Consulting per Fondazione Curella, presentato nella sede dell’Assessorato regionale all’Economia, a Palermo. A presentare il rapporto Pietro Busetta, e Alessandro La Monica, con le conclusioni del vice presidente della Regione e assessore regionale all’Economia Gaetano Armao. “Una ripresa che segna discontinuita’ e che procede in modo titubante – ha affermato l’economista Pietro Busetta – non fa altro che alimentare la percezione che la crisi non e’ finita, anche perche’ a distanza di tre anni dall’affiorare dei germogli di rilancio, i disoccupati – tra quelli ufficiali e quelli potenziali – restano vicini a un milione, mentre i pochi posti di lavoro creati nel triennio sono per lo piu’ precari e a basso salario, se non in nero. Quanto al prodotto interno lordo, il suo ammontare si e’ ridotto negli ultimi dieci anni del 13% in termini reali, con ricadute significative sull’occupazione e sul tenore di vita della popolazione. A proposito di crescita va sottolineato – ha continuato Busetta – che lo scorso 20 dicembre l’Istat ha diffuso le stime preliminari sull’economia siciliana nel 2016, e quelle revisionate del 2015 peggiorano il quadro di ripresa delineato dalle stime precedenti fornite dello stesso Istituto. Secondo i nuovi dati, nel 2015 il prodotto interno lordo della Sicilia sarebbe aumentato dello 0,9% e non del 2,1% come indicato in precedenza. Nel 2016 la fase di recupero iniziata l’anno prima avrebbe subito una pausa, certificata da un -0,1%”. Dati molto piu’ vicini alle previsioni fatte dalla Fondazione Curella. “Per questo – ha aggiunto Busetta – e’ necessario che partano immediatamente le zone economiche speciali sia quelle nazionali che eventualmente quelle regionali”. Gli occupati sono stimati a 1 milione 363 mila, in aumento di...

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Italgas: acquisite concessioni Amalfitana Gas e rete di Portopalo
Gen31

Italgas: acquisite concessioni Amalfitana Gas e rete di Portopalo

Italgas ha perfezionato le acquisizioni dei rami d’azienda di Amalfitana Gas e di AEnergia Reti relativi rispettivamente alle attivita’ di distribuzione del gas naturale in tre ambiti territoriali minimi (ATEM) ricadenti in Campania e Basilicata e alla rete di distribuzione a servizio del Comune di Portopalo di Capopassero (Siracusa). Il complesso dei beni acquisiti di Amalfitana Gas include 12 concessioni in altrettanti Comuni, circa 330 chilometri di rete in esercizio, oltre 22.000 utenze servite. In particolare, i Comuni che passano in gestione a Italgas sono Somma Vesuviana, Viggiano, Baronissi, Calvanico, Pellezzano, Fisciano, Siano, Oliveto Citra, Contursi Terme, Montesano sulla Marcellana, Monte San Giacomo, Atena Lucana. Il controvalore dell’operazione, pari a circa 21 milioni di euro, corrisposto interamente per cassa, comprende la valorizzazione del ramo d’azienda pari a 18,5 milioni di euro e l’importo di ulteriori lavori per circa 2,5 milioni realizzati da Amalfitana Gas alla data del closing. A Portopalo di Capopassero la rete si estende per circa 35 chilometri e raggiunge un bacino di circa 1.400 utenze potenziali. Il corrispettivo per l’operazione e’ stato pari a 2,2 milioni di euro, anche in questo caso corrisposto per cassa. “Entrambe le operazioni – si legge in una nota – sono coerenti con la strategia di crescita enunciata nel Piano Industriale 2017-2023 e consentono a Italgas di rafforzare ulteriormente il proprio ruolo nel Mezzogiorno dove la storica presenza consentira’ importanti sinergie con gli asset attualmente in gestione e, con l’attivazione di importanti investimenti sul territorio, dara’ un rinnovato impulso al processo di metanizzazione delle aree non ancora raggiunte dal servizio”....

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In calo indice fiducia consumatori e imprese
Gen30

In calo indice fiducia consumatori e imprese

A gennaio, secondo i dati Istat, l’indice del clima di fiducia dei consumatori diminuisce, passando da 116,5 a 115,5  rimanendo in linea con il livello mediamente registrato da settembre 2017. L’indice composito del clima di fiducia delle imprese mostra un calo più marcato (da 108,7 a 105,6) in larga misura determinato dalla flessione nei servizi, mentre si rileva una sostanziale tenuta per la manifattura. La contrazione nei servizi è condizionata dal netto ridimensionamento della fiducia nel turismo che segue la forte accelerazione del secondo semestre 2017. La flessione del clima di fiducia dei consumatori è essenzialmente dovuta alla diminuzione della componente economica (da 142,9 a 141,1)  e di quella futura  (da 121,3 a 120,9); invece, la componente personale e quella corrente aumentano (da 106,9 a 107,6 e da 112,0 a 112,8, rispettivamente). Più in dettaglio, si evidenzia un peggioramento delle aspettative sulla situazione economica del paese nonché un aumento delle aspettative sulla disoccupazione; a livello personale, i giudizi sulla situazione economica della famiglia peggiorano mentre le aspettative sono in lieve recupero. Con riferimento alle imprese, nel mese di gennaio il clima di fiducia cala in misura contenuta nel settore manifatturiero (da 110,3 a 109,9), mentre più marcata è la flessione nei servizi (da 108,7 a 105,7) e nel commercio al dettaglio (da 112,0 a 108,6). Invece, segnali positivi provengono dal settore delle costruzioni dove il clima aumenta da 127,1 a 129,2. Nel comparto manifatturiero si segnala un lieve peggioramento dei giudizi sugli ordini con scorte di magazzino giudicate in accumulo; invece, le attese sulla produzione tornano ad aumentare dopo il calo subìto alla fine del 2017. Nelle costruzioni l’aumento dell’indice è trainato dall’aumento delle aspettative sull’occupazione. La diminuzione dell’indice nei servizi riflette un forte ridimensionamento della fiducia nel turismo mentre migliora la fiducia nei servizi alle imprese e nell’informazione e comunicazione. Nel commercio al dettaglio il peggioramento della fiducia è determinato da un forte aumento del saldo relativo alle scorte di magazzino in presenza di aspettative sulle vendite future in calo; i giudizi sulle vendite correnti rimangono sostanzialmente...

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Saldi, sondaggio di Confesercenti Sicilia, Vittorio Messina: “Aspettative confermate”. Flop a Palermo

A una settimana dall’inizio dei saldi, Confesercenti Sicilia tira le prime somme sull’andamento degli incassi. Un quadro in chiaro-scuro che conferma i timori e le speranze registrate nel “sondaggio in tempo reale” effettuato 48 ore prima del via agli sconti. “Le interviste – dice Vittorio Messina, presidente di Confesercenti Sicilia – evidenziano differenti valutazioni dovute all’incidenza che, in alcune realtà, ha determinato il Black Friday. In ogni caso, permane tra i consumatori una scarsa propensione all’acquisto, nonostante la convenienza dei saldi. Il clima – aggiunge – non risente ancora degli effetti della ripresa economica che viene avvertita come debole”. Circa 200 gli intervistati in tutte le province dell’Isola. Il target è quello dei negozi di vicinato e non comprende i centri commerciali. ANDAMENTO DELLE VENDITE Complessivamente in Sicilia vengono confermate le aspettative sull’andamento delle vendite considerate perlomeno “uguali” se non “migliori” rispetto al 2017 dal 63,83% dei commercianti che hanno risposto al sondaggio (tra il 4-5 gennaio si era pronunciato così il 65,10% degli intervistati). Positivo l’andamento delle vendite ad Agrigento (80,00%), Enna (62,50%) e Ragusa (50%). Un vero flop, invece, a Palermo con 80,00% degli intervistati che ritiene negativo l’andamento delle vendite rispetto a quello per i saldi 2017. Stessa percezione a Messina e Trapani (è così per il 50% degli intervistati) e a Siracusa (per il 42,85%). Risposte che a Palermo, Messina, Trapani e Ragusa confermano il timore già espresso nello scorso sondaggio, è cioè che il Black Friday potesse drenare risorse agli acquisti nelle vendite natalizie e, poi, durante i saldi. “Gli indicatori economici segnano una lenta ripresa ma i consumi continuano a contrarsi e i dati sui saldi a Palermo confermano questa tendenza – afferma il presidente di Confesercenti Palermo, Mario Attinasi – Serve un nuovo patto fiscale che consenta alle imprese di tutelare l’occupazione e liberare risorse per gli investimenti. A Palermo riteniamo fondamentale la modifica del regolamento sulle medie strutture per favorire l’arrivo dei grandi marchi nelle zone centrali, che in questo modo influirebbero positivamente anche sulle piccole attività”.   LA SPESA PRO CAPITE Anche sul fronte della spesa pro capite durante i saldi, il sondaggio esprime un quadro in chiaro-scuro. L’incremento della spesa pro capite c’è stata nelle città in cui si è registrato un andamento positivo delle vendite (Agrigento ed Enna in particolare). La spesa pro capite è diminuita, invece, per l’87,50% degli intervistati a Messina, per il 50% a Trapani e per il 40% a Palermo. Il sondaggio allunga lo sguardo anche sul futuro della stagione dei saldi. Oltre il 40%  dei commercianti siciliani intervistati pensa che andrà più o meno nello stesso modo e solo poco più del 32%...

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Aumenta la richiesta di export manager nel settore food (+22%)

Aumenta la richiesta di export manager nel comparto alimentare  (+22 per cento nei primi 6 mesi del 2017 rispetto allo stesso periodo del 2016) . Lo rivela un’analisi di Gustorotondo.it, brand attivo nell’export di prodotti enogastronomici. L’export manager infatti è una delle figure più richieste all’interno della divisione sales & marketing e più strategiche per aggredire i mercati di Paesi emergenti. Si occupa di organizzare l’azione promozionale e di vendita all’estero, anche mediante e-commerce, di sfruttare l’azione di sostegno all’esportazione svolta dai vari enti pubblici e talvolta di organizzare consorzi di esportatori. “L’export manager deve saper effettuare una ricerca sulle possibilità di vendita dei beni di consumo ed industriali nei mercati esteri”, spiega Giovanni de Simone, amministratore delegato di Gustorotondo.it. “Inoltre, questo profilo deve saper segmentare i mercati e posizionarvi i prodotti, definire la strategia di marketing internazionale. Deve saper scegliere un partner estero e negoziare all’estero, essere in grado di redigere un contratto di rappresentanza, organizzare una filiale all’estero. Occorre saper affrontare i trasferimenti di know how e le joint venture, essere in grado di predisporre un piano di vendita all’estero e definire un budget di spesa, saper predisporre il pricing e il listino export, insieme alle diverse forme di pagamento. E’ una figura che deve dunque saper penetrare i mercati esteri con una conoscenza dei Paesi in cui si vuole operare, ma deve anche possedere una serie di metodologie e di tecniche in termini di marketing e di attività commerciale e confrontarsi oggi con l’internazionalizzazione e la globalizzazione. Le competenze richieste infine sono: dimestichezza nel commerciale in generale e capacità relazionali che sono una componente caratteriale imprescindibile per questa tipologia di attività. Il processo di internazionalizzazione delle grandi imprese ha avuto una tale accelerazione a seguito del processo di globalizzazione al punto da aver portato le aziende, anche quelle medio-piccole, a ricercare tale figura”, conclude de...

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Vendite al dettaglio in rialzo a novembre
Gen11

Vendite al dettaglio in rialzo a novembre

A novembre 2017 le vendite al dettaglio aumentano, rispetto al mese precedente, dell’1,1% in valore e dello 0,8% in volume. In particolare, si registrano incrementi sia per le vendite di beni alimentari (+1,1% in valore e +1% in volume) sia per quelle di beni non alimentari (+1% in valore e +0,7% in volume). Lo rende noto l’Istat. Nella media del trimestre settembre-novembre 2017, l’indice complessivo delle vendite al dettaglio registra, rispetto al trimestre precedente, un aumento dello 0,2% in valore e una flessione dello 0,2% in volume. Quest’ultima è dovuta, in particolare, alla dinamica negativa registrata nel periodo per i volumi dei beni alimentari (-0,7%). Nel confronto con il mese di novembre 2016, le vendite al dettaglio crescono dell’1,4% in valore e dello 0,6% in volume. Nello stesso periodo le vendite di prodotti alimentari aumentano del 2,0% in valore, (restano invariate in volume), mentre quelle di prodotti non alimentari crescono sia in valore che in volume (rispettivamente, +1,1% e +0,8%). Rispetto a novembre 2016, le vendite al dettaglio aumentano del 2,6% nella grande distribuzione e dello 0,2% nelle imprese operanti su piccole...

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Imprenditoria giovanile e Imprenditoria femminile, eletti i nuovi responsabili di Confesercenti Sicilia. Sono Ezio Lauricella e Luigia Castellana
Gen11

Imprenditoria giovanile e Imprenditoria femminile, eletti i nuovi responsabili di Confesercenti Sicilia. Sono Ezio Lauricella e Luigia Castellana

Eletti i nuovi responsabili per l’imprenditoria giovanile e femminile di Confesercenti Sicilia. Si tratta rispettivamente di Ezio Lauricella, classe 1984, di Agrigento, e Luigia Castellana già Presidente della Confesercenti di Enna. Ad eleggere i due responsabili sono stati i relativi coordinamenti regionali. “La priorità – dice Lauricella – è aprire un dialogo collaborativo e costruttivo con tutti i nostri iscritti per interpretare i bisogni della categoria e rappresentarli alle istituzioni regionali e locali. Con Confesercenti accompagneremo i giovani in un percorso di crescita non soltanto economico,  ma anche culturale e sociale, dotandoli di strumenti e azioni innovative che riescano a cogliere i segni del cambiamento e a dare maggiore competitività al sistema produttivo regionale”. In cima alla lista, attenzione e promozione di nuove start up e focus sul credito alle imprese e ricambio generazionale nelle imprese. Per Luigia Castellana, la priorità per le imprenditrici è “trovare soluzioni agli ostacoli che impediscono alle donne di gestire al meglio le imprese, in particolare rispetto la conciliazione tra tempi di lavoro e tempi di cura per la famiglia ed al rapporto con le banche. Entro fine mese – aggiunge – insieme a tutto il coordinamento regionale dell’imprenditoria femminile tracceremo le iniziative e le attività da mettere in campo per trasformare questa esigenza in azione concreta sul territorio”. Il Coordinamento dei Giovani Imprenditori è composto da: Salvatore Basile (Pa), Antonio Bottone (PA), Di Salvo Vincenzo (Ct), Giovanni Selinunte  (Tp), Dario Traina (Pa), Paolo Carilli (Me), Piergiorgio Martorana (Pa), Veronica Vasques (Sr), Luca Castrogiovanni (En), Vincenzo Maggio (Rg) e Leonard Janko (Tp). Del Coordinamento regionale dell’Imprenditoria Femminile fanno invece parte: Francesca Costa (Pa), Corinna Scaletta (Pa), Daniela Giardina (Pa), Aida Faraone (Pa), Donatella Mangano (Me), Dominga Monte (Me), Mariella Muscarà (Me), Daniela Sciuto (Ct), Tiziana Argenti (Sr), Maria Fiore (Rg), Luigia Castellana (En), Maria Occhipinti (En), Fiorella Genova (Ag) e  Annamaria Romano...

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Vini: sinergia tra Doc Sicilia e Cerasuolo di Vittoria DOCG e Vittoria DOC
Gen11

Vini: sinergia tra Doc Sicilia e Cerasuolo di Vittoria DOCG e Vittoria DOC

Una nuova sinergia nel mondo vinicolo tra il Consorzio di Tutela Vini DOC Sicilia e il Consorzio volontario di tutela Cerasuolo di Vittoria DOCG e Vittoria DOC. Un accordo firmato nei giorni scorsi affida al Consorzio di Tutela Vini DOC Sicilia il ruolo di consulente per la gestione degli aspetti operativi del Consorzio Cerasuolo di Vittoria DOCG e Vittoria DOC, riconosciuto il 10 febbraio 2017 dal Ministero delle Politiche Agricole. Il Consorzio DOC Sicilia assisterà il Consorzio Cerasuolo di Vittoria DOCG e Vittoria DOC (che ha sede a Ragusa) nelle diverse fasi della sua attività: amministrazione, attività promozione e rapporti con Ministero delle Politiche Agricole; vigilanza e rapporti con l’Istituto repressione frodi, azioni a tutela del Consorzio. L’accordo è stato sottoscritto da Antonio Rallo, presidente del Consorzio di Tutela Vini DOC Sicilia, e da Massimo Maggio, presidente del Consorzio volontario di tutela Cerasuolo di Vittoria DOCG e Vittoria DOC. Secondo i dati del Consorzio DOC Sicilia l’anno 2017 si è chiuso con più di 29,5 milioni di bottiglie con la dicitura in etichetta “ DOC Sicilia”. Un trend sempre in crescita dalla prima vendemmia del 2012 e che nel 2016 ha toccato quota 26 milioni di bottiglie. Il Consorzio DOC Sicilia ha chiuso l’attività di vigilanza 2017 con più di 100 controlli sul vino in commercio effettuati in tutta Italia, in Germania e Svizzera e campioni prelevati ed inviati al laboratorio della repressione frodi di Catania. Nel 2017 il Cerasuolo di Vittoria Docg ha raggiunto una produzione di 870.000 bottiglie mentre la DOC Vittoria ha chiuso il 2017 con 307.000 bottiglie. Numeri in crescita rispetto a quelli registrati nel 2016 di circa l’ 11%. Le aziende vinicole che imbottigliano Cerasuolo di Vittoria DOCG e Vittoria DOC sono 31. “La sinergia con il Consorzio DOC Sicilia dimostra la lungimiranza dei nostri produttori” dice Massimo Maggio, presidente del Consorzio volontario di tutela Cerasuolo di Vittoria DOCG e Vittoria DOC: “Unire le forze, riuscire a fare economia di scala nei controlli di qualità, ottenere una maggiore incisività nella promozione del brand Sicilia e del territorio di Vittoria è un modello che potrebbe essere da esempio per altri”. “Lavorare insieme, per tutte le componenti della filiera, è la strada principale al fine di aiutare lo sviluppo del mondo viticolo siciliano” aggiunge Antonio Rallo, presidente del Consorzio di Tutela Vini DOC Sicilia. “Questo accordo tra i due Consorzi arriva anche sull’onda di un’esperienza concreta: la “ DOC Sicilia” ha svolto un ruolo da traino di tutte le DOC “territoriali” che hanno in etichetta il nome della nostra Sicilia”. Le 7 DOC “territoriali” che hanno il nome Sicilia in etichetta (Docg Cerasuolo di Vittoria, Doc...

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Saldi, Confesercenti “Vendite Natale in lieve crescita e saldi anticipati”
Gen05

Saldi, Confesercenti “Vendite Natale in lieve crescita e saldi anticipati”

Divisi tra attesa e incertezza. E’ lo stato d’animo dei commercianti siciliani alla vigilia dell’apertura dei saldi di domani. A tastarne il polso attraverso 200 interviste realizzate  per la prima volta nelle 48 ore precedenti ai saldi in tutta l’Isola per capire in tempo reale il clima che si respira nel settore, è CONFESERCENTI Sicilia. Sotto esame: le vendite natalizie, le previsioni sull’effetto dei saldi, fino al sentimento dei commercianti rispetto ad iniziative straordinarie come il Black Friday e l’effetto delle manifestazioni organizzate dai Comuni nel periodo natalizio. “In generale, sembra che si stia recuperando lentamente un clima di fiducia – dice Vittorio Messina, presidente di Confesercenti Sicilia – Un clima motivato innanzitutto dal fatto che c’è tra gli esercenti attesa anche per l’impatto che può avere sulle vendite la presenza di tanti turisti soprattutto nelle città d’arte”. Cinque le domande poste ai commercianti: “Come giudica l’andamento delle vendite natalizie 2017 rispetto a dicembre 2016?”; “Secondo lei il Black Friday ha drenato risorse agli acquisti nel periodo 8/25 dicembre?”; “Rispetto a gennaio 2017, come sarà l’andamento delle vendite nei saldi che partiranno il 6 gennaio?”; “E’ d’accordo sull’avvio dei saldi in Sicilia al primo sabato dell’anno?”. E infine: “Quando incidono le manifestazioni organizzate dai comuni nel periodo natalizio, rispetto alla propensione alla spesa?” DATI 2016 – 2017 A CONFRONTO Il 65,10 per cento dei commercianti siciliani giudica l’andamento uguale o migliore  rispetto al 2016 (per il 36,80 per cento è in linea rispetto allo scorso anno e per il 24,52 addirittura migliore), con punte più significative a Ragusa dove ad aver misurato una crescita delle vendite è addirittura il 45,45 per cento dei commercianti. Tinte più cupe invece a Caltanissetta, Messina e Palermo. Qui a registrare un andamento negativo, sono rispettivamente 60, il 50 e il 44 per cento degli intervistati. IL MONDO DEL COMMERCIO CHE CAMBIA A frenare su una crescita più consistente delle vendite, secondo una parte dei commercianti, soprattutto a Palermo è stato il black Friday. “Tra gli esercenti palermitani a pensarla così è addirittura il 72,21 per cento degli intervistati”, dice Michele Sorbera, direttore di Confesercenti Sicilia. Che per la nuova stagione dei saldi, consiglia ai consumatori di “orientarsi verso i negozi di vicinato, quelli in cui il rapporto diretto, di conoscenza, è garanzia per un acquisto sicuro”.  Rispetto all’effetto che gli eventi organizzati in periodo natalizio possono avere sulla propensione alla spesa, gli esercenti sono divisi: solo il 23,81 per cento ritiene che gli eventi organizzati dai Comuni  spingano la spesa. La risposta più significativa viene da Messina dove tutti gli intervistati  (il 33,33% molto e il 66,66%  abbastanza). Bocciano tali iniziative, invece, Palermo...

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Saldi, 61,4% italiani farà acquisti
Gen04

Saldi, 61,4% italiani farà acquisti

In aumento la percentuale di italiani che acquisteranno ai saldi invernali 2018 (61,4% contro i 58,5% dell’anno scorso). Compreranno più le donne che gli uomini (il 67,9% contro il 55,4% degli uomini), ma questi ultimi, soprattutto nel Nord Est, spenderanno leggermente di più delle donne, oltre 200 euro. E’ quanto emerge dai dati dell’indagine sugli acquisti degli italiani in occasione della prossima stagione dei saldi invernali 2018, realizzata da Confcommercio Imprese per l’Italia in collaborazione con Format Research. Gli italiani acquisteranno in saldo prevalentemente capi di abbigliamento (per il 93,7% contro il 92,1% del 2017), calzature (per il 77,1% contro il 79,2% dello scorso anno), accessori (sciarpe e guanti) per il 35,1% (erano il 32,1% nella previsione del 2017) e biancheria intima (29,0% contro il 27,4% dello scorso anno). I prodotti più acquistati saranno i capi di abbigliamento, le calzature e gli accessori, in prevalenza saranno le donne ad acquistarli. I negozi di fiducia/ abituali sono ancora i luoghi principali (60,5%) dove gli italiani acquisteranno i prodotti a saldo, in particolare gli uomini (60,8% vs il 57% delle donne). Le donne in misura lievemente maggiore preferiscono cercare il prezzo “più conveniente” presso altri negozi. In aumento la percentuale degli acquisti a saldo online (15%). Sostanzialmente stabile, rispetto all’anno scorso, il giudizio che i consumatori riservano nei confronti dei prodotti venduti in saldo, con riferimento alla qualità della merce. Mentre, migliora il giudizio dei consumatori in riferimento alla varietà dei prodotti venduti in saldo. Gli italiani continuano a dare maggiore importanza alla qualità dei prodotti rispetto al prezzo. La quota dei consumatori che attribuiscono maggiore importanza al prezzo è in lieve aumento rispetto ai saldi 2017 (+0,4%). Attribuiscono maggiore importanza al prezzo soprattutto i soggetti di genere maschile in età avanzata (over 64), residenti nelle regioni del Mezzogiorno. Aumenta la percentuale dei consumatori che si sentono tutelati quando acquistano prodotti a saldo (67,1% rispetto al precedente 65,3%). Il web cresce ancora come canale per gli acquisti, in aumento di 5,2 punti percentuali la quota degli italiani che hanno dichiarato di avere effettuato (almeno una volta nel passato) acquisti online, sono il 63,8 contro il 58,6 del 2017. Tale tendenza potrebbe influire anche nelle scelte di effettuare acquisti in saldo online: il dato è confermato anche dalla diminuzione dei consumatori che ritengono che l’acquisto a saldo presso i punti di vendita tradizionali sia più conveniente (2,1% contro il 2,9% dello scorso anno). In crescita seppure lieve rispetto al gennaio 2017, le aspettative delle imprese: il 24,7% ritiene che in occasione dei prossimi saldi invernali i propri punti vendita saranno visitati in misura maggiore rispetto alla stagione precedente (era il 23,3 nella...

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A TUTTI I LETTORI LA REDAZIONE AUGURA BUON NATALE E UN FELICE ANNO NUOVO!