Microcredito: primo finanziamento a Palermo dopo convenzione Unicredit-Confcommercio
Lug27

Microcredito: primo finanziamento a Palermo dopo convenzione Unicredit-Confcommercio

Nell’ambito di una convenzione sul microcredito con Confcommercio Palermo, UniCredit ha erogato il primo finanziamento a un giovane imprenditore palermitano, Mario Lupo. L’imprenditore e’ titolare di un bar e l’importo del finanziamento verra’ utilizzato per il rinnovo del locale e l’acquisto di scorte. UniCredit ha lanciato un nuovo programma, Social Impact Banking, che ha l’obiettivo di promuovere attivita’ con un “impatto sociale positivo”. Il programma prevede, tra l’altro, la concessione di prestiti sino ad un massimo di 25.000 euro, garantiti sino all’80% dal Fondo Europeo degli Investimenti o dal Fondo di Garanzia per le PMI, finalizzati all’acquisto di beni e servizi, al pagamento di retribuzioni ai dipendenti, al sostegno dei costi per corsi di formazione. “Grazie al Microcredito – dice Patrizia Di Dio, presidente Confcommercio Palermo – il credito per le imprese, anche nuove, puo’ essere piu’ facile e accessibile. In tal modo, offriamo una importante opportunita’ ai nostri giovani imprenditori che desiderano aprire una nuova impresa o agli imprenditori esistenti per scommettere sul rilancio delle loro imprese. L’iniziativa del nostro socio Mario Lupo e’ ancora piu’ rilevante in quanto si realizza in via Roma, in un momento di grande delicatezza per questa zona interessata da un lungo periodo di lavori, che ci auguriamo si concludano nel piu’ breve tempo possibile. Ci sono dei segnali positivi che cogliamo con soddisfazione per dare rilancio a una via che deve tornare a essere uno degli assi piu’ importanti e prestigiosi del commercio cittadino. Va sottolineato che in questo momento imprenditori e imprese stanno tornando a guardare con interesse e attenzione all’area di via Roma per nuovi investimenti”. Confcommercio Palermo, selezionata da UniCredit come partner del programma di Microcredito, valuta le caratteristiche dei progetti e la sostenibilita’ economico-finanziaria e, in caso di valutazione positiva, predisporra’ una relazione propedeutica all’apertura della pratica con la Banca. L’accordo di collaborazione assegna a Confcommercio Palermo anche l’esecuzione di alcuni servizi ausiliari, quali il supporto alla definizione della strategia di sviluppo del progetto e l’individuazione e diagnosi di eventuali criticita’ del progetto finanziato....

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Confesercenti, Attinasi responsabile sviluppo per il Sud di Assohotel
Lug25

Confesercenti, Attinasi responsabile sviluppo per il Sud di Assohotel

Il presidente di Confesercenti Palermo, Mario Attinasi, e’ stato nominato responsabile Sviluppo per il Sud di Assohotel Confesercenti, l’associazione che riunisce gli albergatori di tutta Italia. La delega per Attinasi, che era stato eletto a maggio nella giunta nazionale guidata dal presidente Claudio Albonetti, e’ arrivata nel corso della prima riunione operativa dei nuovi vertici di Assohotel, tenutasi a Roma. “Si tratta di una delega importante – commenta Attinasi – perche’ dallo sviluppo del settore turistico passano gran parte delle opportunita’ di ripartenza del Meridione e, di conseguenza, di tutto il Paese. Il sud e’ pieno di imprenditori che lavorano con impegno per rappresentare al meglio l’Italia agli occhi di chi la visita – conclude Attinasi, gia’ responsabile Turismo di Confesercenti Sicilia -. Vogliamo rivolgerci a loro per conoscere tutte le esigenze del settore ma guardiamo anche ai giovani che desiderano inizare una avventura in questo mondo dando un apporto in termini di qualita’ e idee innovative”....

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Microcredito : UniCredit e Confcommercio Catania insieme a sostegno delle imprese
Lug25

Microcredito : UniCredit e Confcommercio Catania insieme a sostegno delle imprese

UniCredit e Confcommercio Catania hanno sottoscritto un accordo di collaborazione per avviare un programma di sostegno a microimprese attraverso lo strumento del Microcredito. L’accordo è stato sottoscritto da Salvatore Malandrino, Regional Manager Sicilia di UniCredit, e da Riccardo Galimberti, Presidente Confcommercio Imprese per l’Italia – Catania Metropolitana. Il Microcredito è rivolto alle piccole imprese che sono spesso escluse dall’accesso ai prodotti e servizi bancari tradizionali, imprese per lo più composte da giovani che incontrano difficoltà ad avere finanziate le proprie idee imprenditoriali. Con questo nuovo strumento sarà più agevole l’accesso al credito. Confcommercio Catania, selezionata da UniCredit come partner del programma di Microcredito, valuterà le caratteristiche del progetto e la sua sostenibilità economico/finanziaria e, in caso di valutazione positiva, predisporrà una relazione propedeutica all’apertura della pratica con la Banca. L’accordo di collaborazione assegna a Confcommercio Catania anche l’esecuzione di alcuni servizi ausiliari, quali il supporto alla definizione della strategia di sviluppo del progetto e l’individuazione e diagnosi di eventuali criticità del progetto finanziato. UniCredit ha lanciato un nuovo programma, Social Impact Banking, che ha l’obiettivo di promuovere attività con un “impatto sociale positivo”. Il programma prevede, tra l’altro, la concessione di prestiti sino ad un massimo di 25.000€, garantiti dal Fondo Europeo degli Investimenti e dal Fondo di Garanzia per le PMI, finalizzati all’acquisto di beni e servizi, al pagamento di retribuzioni ai dipendenti, al sostegno dei costi per corsi di...

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A giugno ore cassa integrazione -27,6% annuo
Lug19

A giugno ore cassa integrazione -27,6% annuo

A giugno 2018 il numero di ore di cassa integrazione complessivamente autorizzate è stato pari a 19,5 milioni, in diminuzione del 27,6% rispetto allo stesso mese del 2017 (27 milioni). Lo rende noto l’Inps. Le ore di cassa integrazione ordinaria autorizzate a giugno 2018 sono state 9,8 milioni. Un anno prima, nel mese di giugno 2017, erano state 10,2 milioni: di conseguenza, la variazione tendenziale è pari a -3,5%. In particolare, la variazione tendenziale è stata pari a -3,4% nel settore Industria e -3,7% nel settore Edilizia. La variazione congiunturale registra nel mese di giugno 2018 rispetto al mese precedente un decremento pari al 9,4%. Il numero di ore di cassa integrazione straordinaria autorizzate a giugno 2018 è stato pari a 9,6 milioni, di cui 5,1 milioni per solidarietà, registrando una diminuzione pari al 29,4% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, che registrava 13,6 milioni di ore autorizzate. Nel mese di giugno 2018 rispetto al mese precedente si registra una variazione congiunturale pari al -25%. Gli interventi in deroga sono stati pari a 0,1 milioni di ore autorizzate a giugno 2018 registrando un decremento del 96,4% se raffrontati con giugno 2017, mese nel quale erano state autorizzate 3,2 milioni di ore. La variazione congiunturale registra nel mese di giugno 2018 rispetto al mese precedente un decremento pari al...

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Sud: Confindustria-SRM “Continua la lenta risalita, puntare sulle imprese”
Lug19

Sud: Confindustria-SRM “Continua la lenta risalita, puntare sulle imprese”

Bene investimenti dell’industria (+40%), ma è sempre emergenza lavoro Sfruttare le risorse per la coesione per il rilancio delle infrastrutture L’economia del Mezzogiorno prosegue nella sua lenta ma costante risalita che ha caratterizzato gli ultimi due anni: i segnali positivi restano prevalenti, ma il ritmo con cui i valori pre-crisi vengono recuperati è ancora contenuto, anzi si registra qualche rischio di rallentamento. Cosi, il Check Up Mezzogiorno di luglio 2018, tradizionale studio curato da Confindustria e SRM – Studi e Ricerche per il Mezzogiorno (Centro Studi del Gruppo Intesa Sanpaolo) fotografa la situazione socio economica e produttiva delle regioni meridionali. Per il secondo anno consecutivo, tutti e cinque gli indicatori che compongono l’Indice Sintetico dell’Economia meridionale elaborato da Confindustria e SRM (relativi a ricchezza prodotta, livelli occupazionali, numero delle imprese, export e investimenti) sono positivi. L’Indice registra un’accelerazione nel 2017 (+15 punti), ma rimane ancora di 40 punti al di sotto del valore pre-crisi del 2007. Il PIL 2017 conferma la previsione di una moderata crescita (+1,4%), che consente al Mezzogiorno di tenere il passo con il resto del Paese: la fiducia si mantiene elevata, e le previsioni per il 2018 (+1,1%) confermano tale tendenza, ma con un andamento leggermente più contenuto. I principali segnali di vitalità vengono dalle imprese il cui numero continua ad aumentare (9.000 in più). Cresce il numero delle imprese in rete (sono ormai quasi 7.000) e quello delle Start Up Innovative (oltre 2.100). Alle 190 mila imprese giovanili, iniziano ad aggiungersi quelle finanziate da “Resto al Sud”, il nuovo strumento di promozione d’impresa per i giovani meridionali con oltre 3.500 domande di incentivo presentate in pochi mesi. Resta moderatamente positivo anche l’andamento dell’export (+3,7% nel primo trimestre 2018), grazie ai settori mezzi di trasporto e agroalimentare, ma la sua crescita non è sufficiente ad invertire il dato di una bilancia commerciale sfavorevole. Ciò nonostante, i risultati, in termini di incremento del valore aggiunto, sono migliori per le aziende meridionali rispetto a quelli del resto del Paese, in particolare nell’industria in senso stretto (+4,4%). Elementi positivi ma anche possibili criticità caratterizzano il credito: migliora l’affidabilità creditizia e per la prima volta tornano a calare in maniera robusta le sofferenze, scese in un anno di circa ¼. Calano in maniera altrettanto brusca anche gli impieghi, segno di una tendenza strutturale alla selettività degli affidamenti ma anche di un’offerta di credito che, a dieci anni dall’inizio della crisi, stenta a seguire la domanda, in particolare quella delle imprese. Segnali in chiaroscuro vengono dal lavoro. Rispetto ad un anno fa, si registrano circa 60 mila occupati in più, ma non sono omogeneamente distribuiti sul territorio meridionale: un giovane...

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Assoturismo, raggiunto accordo per rinnovo contratto: previsti aumenti salariali
Lug19

Assoturismo, raggiunto accordo per rinnovo contratto: previsti aumenti salariali

Confesercenti ed i sindacati dei lavoratori Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl e UILTucs hanno raggiunto l’accordo per il rinnovo del contratto nazionale del lavoro del settore Turismo. Il nuovo contratto, formalmente condiviso e sottoscritto ieri sera, fa riferimento ad un settore con oltre 1,5 milioni di addetti e più di 400mila imprese. È infatti l’unico contratto nazionale unitario del turismo che può essere applicato da tutte le tipologie di attività del comparto: agenzie di viaggio, ricettività alberghiera, campeggi, pubblici esercizi, ristorazione e stabilimenti balneari. Il nuovo accordo, che sarà operativo per i circa 400mila dipendenti delle 80mila imprese turistiche Confesercenti, prevede regimi salariali differenziati, tutti con decorrenza dal 1 gennaio 2018. Per i pubblici esercizi, la ristorazione e gli stabilimenti balneari l’aumento salariale lordo su base mensile per le figure inquadrate nel IV livello sarà suddiviso in cinque tranche da corrispondere entro il dicembre 2021, ed a regime raggiungerà i 100 euro; per il IV livello delle agenzie di viaggio l’aumento è di 88 euro su base mensile, ed è di 88 euro su base mensile anche per il IV livello del settore ricettivo-alberghiero ed i campeggi. Per alberghi e campeggi è prevista in aggiunta un’una tantum di 936 euro lordi, che verrà erogata in cinque rate. “Il nuovo contratto – spiega il presidente di Assoturismo Confesercenti Vittorio Messina – dà più certezze e stabilità alle imprese ed ai lavoratori, proseguendo allo stesso tempo nel necessario percorso di qualificazione di un settore che, se messo nelle giuste condizioni, ha ancora grandi possibilità di sviluppo. L’accordo di rinnovo prevede infatti per tutti i comparti importanti interventi in materia di flessibilità oraria, fondamentale per le PMI, di mercato del lavoro, di bilateralità e di assistenza sanitaria integrativa”. “Esprimiamo grande soddisfazione per essere riusciti, dopo una lunga trattativa, a chiudere un accordo per il rinnovo: il primo impegno che ho preso un anno fa, in occasione della mia elezione, e che sono felice sia ora stato raggiunto – dichiara la presidente di Confesercenti Patrizia De Luise -. Il turismo è uno dei settori più dinamici della nostra economia, e l’intesa con i rappresentanti dei lavoratori rafforza un comparto che caratterizza il Made in Italy e che, al netto dell’indotto, vale circa il 6% del nostro...

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Exprivia: punta a 760 mln di ricavi al 2023, assunzioni al Sud
Lug12

Exprivia: punta a 760 mln di ricavi al 2023, assunzioni al Sud

Exprivia S.p.A. – societa’ quotata al segmento STAR di Borsa Italiana – ha presentato oggi nella sede di Borsa Italiana il Piano Industriale 2018-2023 predisposto a seguito dell’investimento, perfezionato lo scorso 14 dicembre, in una partecipazione pari all’81% del capitale sociale di Italtel. Exprivia e Italtel dispongono di una offerta completa per soddisfare la crescente domanda proveniente dalla trasformazione digitale in atto, in grado di gestire l’intera catena del valore dell’ICT, dalle componenti dell’infrastruttura alle applicazioni e ai servizi. Con il piano industriale illustrato oggi a investitori e analisti, il gruppo punta a raggiungere ricavi fino a 760 milioni di euro al 2023, con un incremento di piu’ di 150 milioni rispetto al 2017 e un CAGR del 3,8%. La composizione dei ricavi si modifichera’ nel corso della durata del piano incrementando la quota realizzata all’estero, che si prevede di aumentare dal 29% dei ricavi totali registrato nel 2017, fino al 40% nel 2023. In questo quadro e’ ritenuto di importanza rilevante il contributo proveniente dalle sinergie derivanti dall’integrazione sui mercati di riferimento di Exprivia e Italtel, che nel 2023 e’ previsto raggiungano un valore di 60 milioni di euro. L’EBitda e’ previsto raddoppiare nel periodo del piano, passando da 36 milioni di euro del 2017 (dato aggregato al 31 dicembre 2017) a 76 milioni del 2023 (con una incidenza del 10% sui ricavi), a cui corrisponde un risultato netto atteso pari a 29 milioni di euro. Sino al 2023 e’ prevista una crescita costante dell’organico del gruppo, per un totale di circa 1.000 persone in piu’, di cui il 70% nel Mezzogiorno, nei due centri di ricerca di Palermo e Molfetta. “Continueremo a investire in modo significativo nelle regioni del Sud – ha affermato il presidente di Exprivia e Italtel Domenico Favuzzi durante la presentazione – e ci ha fatto piacere constatare nei giorni scorsi che la Puglia, finalmente, e’ considerata cio’ che noi abbiamo sempre pensato, una terra capace di generare talenti di valore, tali da attrarre multinazionali del settore dell’Information Technology, italiane ed estere. La trasformazione digitale sta cambiando il nostro modo di vivere e lavorare ed e’ l’unico modo per continuare ad essere competitivi sui mercati internazionali. E’ dunque sulla capacita’ di fare evolvere il modello digitale delle imprese che si gioca la partita dei nuovi modelli di business. Puntiamo a sviluppare le funzionalita’ digitali che troveranno implementazione nei modelli di business dei nostri clienti attraverso le soluzioni di cui il nuovo gruppo e’ portatore, come ad esempio applicazioni sempre piu’` dotate di intelligenza artificiale, distribuite nel Cloud e basate su dati, robot e sensori connessi tra loro in reti ultra-veloci”....

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Enti no profit: le attività di somministrazione sono prestazioni commerciali
Lug12

Enti no profit: le attività di somministrazione sono prestazioni commerciali

La Suprema Corte di Cassazione ha qualificato, ai fini del trattamento tributario, come “commerciale” l’attività di gestione di un bar da parte di un ente non lucrativo quando tale prestazione non è  strumentale al raggiungimento dei  fini istituzionali dell’ente anche se svolta esclusivamente in favore degli...

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Tim e Huawei inaugurano business center a Catania
Lug05

Tim e Huawei inaugurano business center a Catania

Un ‘business innovation center’ dedicato all’internet delle cose che sia la ‘casa’ delle imprese che vogliono creare lavoro e innovazione. A Catania Tim in collaborazione con Huawei ha inaugurato uno spazio dedicato a quanti vogliono fare impresa nel settore dell’innovazione tecnologica. I principali ambiti di applicazione del ‘business innovation center’ saranno i parcheggi intelligenti, la misurazione Smart delle perdite idriche e della luce, la prevenzione degli incendi e la gestione zootecnica innovativa. L’obiettivo e’ quello di dare impulso ‘all’internet of things’ e di supportare i processi di trasformazione digitale partendo dal Sud del Paese. Il centro prevede un investimento da tre milioni di euro in tre anni che consentira’ di sviluppare un ecosistema di 30 start up e pmi innovative per orientare gli studenti verso le nuove tecnologie. Tramite le tecnologie messe a disposizione da Tim e Huawei in collaborazione con altri partner, le start up e le pmi potranno progettare e testare nuove soluzioni dell’internet delle cose. “Tim sceglie ancora una volta Catania per rilanciare l’ecosistema delle imprese che investono sul digitale e sull’internet delle cose – ha detto Attilio Somma, responsabile Innovation di Tim – e mettiamo a disposizione il nostro nuovo ambito di innovazione con il partner Huawei dando accesso alle nuove tecnologie e alle piattaforme per le imprese affinche’ possano sviluppare soluzioni e metterle sul mercato”. “Questo centro cambiera’ il modo di lavorare e di introdurre il business per le imprese – ha detto Luigi De Vecchis, presidente Huawei Italia – e noi siamo tra gli attori principali delle reti di prossima generazione quella 5G. L’investimento da tre milioni di euro in tre anni servira’ non solo per realizzare delle applicazioni, ma anche per consentire al mondo scientifico di prendere consapevolezza di quanto accadra’ nel futuro e fare partire in Italia tematiche di sviluppo per fare crescere il Paese”....

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Giu29

Via ai saldi estivi anche in Sicilia, prima regione a partire, seguita a ruota dalla Basilicata, mentre in tutte le altre regioni si comincera’ sabato 7 luglio. Le previsioni del Centro studi di Confcommercio sono che nell’Isola saranno interessate 2 milioni di famiglie e ogni famiglia spendera’ in media 150 euro rispetto ai 230 di media nazionale, con una spesa pro capite di circa 65 euro, contro i 100 euro di media nazionale, per l’acquisto di articoli di abbigliamento e calzature in saldo. E le previsioni sono al massimo di sostanziale tenuta dei dati dello scorso anno, probabilmente con leggerissimi segni negativi. “In Sicilia stimiamo di avere un giro d’affari di circa 300 milioni di euro – osserva la presidente di Confcommercio Palermo e vice presidente nazionale di Federmoda Patrizia Di Dio – una cifra che puo’ rappresentare una importante boccata di ossigeno per le nostre imprese e per l’intera economia del territorio. La stagione commerciale, anche a causa del clima incerto e’ assolutamente deludente, ma possiamo affermare che i saldi saranno all’insegna di un ottimo assortimento e di buone offerte per i clienti. I saldi, tenendo conto anche di previsioni di vendita pressoche’ in linea con quelle dell’anno scorso, continuano ad essere appetibili per i consumatori nonostante un contesto di concorrenza globale, o meglio di “dittatura digitale”, capace di condizionare tutto, dalla filiera produttiva al modo delle persone di consumare e relazionarsi”. “Abbiamo chiesto a livello nazionale – aggiunge Patrizia Di Dio – l’introduzione della web tax perche’ i colossi del web devono stare nello stesso mercato con le stesse regole e con le stesse imposte delle nostre attivita’. Le vendite on line hanno inciso negativamente sulle vendite dei negozi – prosegue la presidente di Confcommercio Palermo – ma sappiamo anche che esiste una rivalutazione del “negozio sotto casa” e dei centri storici delle citta’ dove e’ possibile trovare vendita assistita e consulenza agli acquisti, con personale qualificato. I cittadini-consumatori non hanno bisogno di qualcosa, ma hanno bisogno di un’esperienza positiva, e cosa e’ lo shopping se non una piacevole parentesi con cui gratificarsi e coccolarsi?”, chiude Patrizia di Dio. Secondo le stime dell’Ufficio Studi di Confcommercio, ogni famiglia spendera’ in media per l’acquisto di articoli di abbigliamento e calzature in saldo poco meno di 230 euro, per un valore complessivo intorno ai 3,5 miliardi di euro. I saldi interesseranno a livello nazionale 15,6, milioni di famiglie su 25,9 milioni presenti in...

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