Nasce in Confcommercio l’associazione “Wedding planner Palermo”
Apr19

Nasce in Confcommercio l’associazione “Wedding planner Palermo”

  E’ stata costituita in Confcommercio Palermo l’associazione Wedding Planners Palermo. Nel corso della riunione è stata eletta presidente Michela Cannatella, che sarà affiancata dalla vice presidente Rita Mineo; del consiglio direttivo fanno parte: Tiziana Buffa, Sofia Gangi, Alessia Marino, Letizia Rusignolo e Francesca Versace. Presente alla firma della stipula della costituzione anche Aurelio Ferrante, fautore insieme con Alessia Marino del progetto. L’associazione Wedding Planners Palermo è stata fortemente voluta da un gruppo di wedding planners che da un paio di anni porta avanti un comune obiettivo, quello di creare una categoria di settore istituzionalizzata e facilmente riconoscibile dal pubblico grazie ad un marchio di qualità, a garanzia di professionalità e competenza nel vasto mercato del wedding  industry. “Purtroppo c’è ancora molta confusione sul significato di wedding planner e su quale sia il ruolo di questo professionista nell’organizzazione di un matrimonio – spiega la neo presidente Michela Cannatella – per non parlare della differenza tra planner e designer, due figure professionali imprescindibili per la realizzazione di un progetto ma assolutamente diverse tra di loro. In una società globalizzante e tuttologa per emergere bisogna specializzarsi ed essere competenti e dare regole ad un settore sempre più in crescita grazie anche all’apertura dei nuovi orizzonti del “destination wedding”. Grazie all’incontro con Confcommercio Palermo – aggiunge Cannatella – nasce Wedding Planners Palermo, associazione di categoria che si pone come punto di riferimento per gli addetti ai lavori e che si impegna a costruire le basi insieme con le istituzioni e gli organi competenti perché si possa essere un interlocutore affidabile nel mercato nazionale ed estero”. Tre gli obbiettivi principali: 1) la regolamentazione, di conseguenza chiunque voglia associarsi dovrà rispondere ad alcuni criteri di inclusione semplici ma fondamentali che danno il giusto valore alla serietà e alla competenza di chi opera nel settore; 2) la formazione attraverso la costituzione di corsi adeguati di avviamento e di perfezionamento alla professione, diversificati per tipologia di evento e di pubblico, oltre a stage di affiancamento per fare esperienza diretta sul campo. Annualmente saranno organizzati anche corsi di Masterclass per i professionisti che vorranno confrontarsi con realtà nazionali e internazionali di settore; 3) l’espansione, si farà rete con le istituzioni affinché il brand Wedding Planners Palermo possa essere presente nelle fiere internazionali di settore e creare un indotto diretto per l’incoming del wedding estero in città e in Sicilia in genere. “Vogliamo che Palermo diventi meta di eventi importanti nazionali ma soprattutto internazionali per questo la stiamo spingendo al massimo come Wedding Destination – spiega la presidente Patrizia Di Dio – un progetto ideato da Confcommercio Palermo, con il patrocinio del Comune, e che ha preso il via a...

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Orsini “sistema legno-arredo conferma primato”
Apr18

Orsini “sistema legno-arredo conferma primato”

“Il legame con il territorio è uno dei cardini della nostra filiera, e ha reso possibile la nascita del made in Italy come oggi lo conosciamo e come ci viene universalmente riconosciuto. Il Salone del Mobile è la celebrazione di questa storia ed è il migliore indicatore del posizionamento dell’Italia nel campo del design, inteso come cultura del progetto, in cui la contaminazione reciproca tra mondi diversi si alimenta e attrae investimenti”. Così Emanuele Orsini, presidente di FederlegnoArredo e di Federlegno Arredo Eventi, società che promuove e organizza il Salone del Mobile, nel corso del convegno d’inaugurazione. “L’energia di sistema che ad aprile si sprigiona in tutta la città, nasce da un motore propulsivo che funziona tutto l’anno a pieno regime. Le nostre aziende affrontano la settimana più importante dell’anno con dinamismo: il comparto ha chiuso il 2017 con un fatturato complessivo di 41,5 miliardi, in crescita del 2%. Se il sistema manifatturiero del legno-arredo conferma il suo primato – ha aggiunto – è perché è riuscito a mantenere in Italia il Dna della sua creatività, tramandata di generazione in generazione, che ha consentito di non disperdere il patrimonio di idee che ci differenzia dai competitor europei e ci proietta oltre confine”. I dati evidenziano come il 2017 sia stato un anno positivo per la filiera italiana del legnoarredo: secondo i risultati consuntivi elaborati dal Centro Studi Federlegno Arredo Eventi, la produzione delle imprese di arredamento e illuminazione ha raggiunto i 26,9 miliardi, pari a un incremento del 2,1%, continuando la ripresa avviata nel 2015 e consolidatasi nel 2016. La crescita della produzione è stata stimolata dall’aumento dei consumi interni e da una maggiore capacità di spesa dei consumatori che si è rivolta anche ai beni durevoli come i mobili: 16,9 miliardi di euro, pari a un significativo +1,6%. Buono anche l’andamento delle esportazioni: 14,3 miliardi pari a un significativo incremento del 3,1%. Buono anche l’andamento delle esportazioni: 14,3 miliardi pari a un significativo incremento del 3,1%. Tra i destinatari di prodotti di arredo e illuminazione italiani, analizzando il periodo gennaio-dicembre 2017 troviamo al primo posto la Francia (2,2 miliardi, +5,4%) seguita da Germania (1,6 miliardi, +1%), Stati Uniti (1,3 miliardi, +4,1%) e Regno Unito (1,2 miliardi, -3,4%). Confermata la forte crescita del mercato cinese che ha raggiunto i 518 milioni pari a un incremento del...

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La presidente di Confcommercio Palermo Patrizia Di Dio  eletta vicepresidente della Federazione Moda Italia
Apr18

La presidente di Confcommercio Palermo Patrizia Di Dio eletta vicepresidente della Federazione Moda Italia

    La presidente di Confcommercio Palermo Patrizia Di Dio, dopo l’esperienza di consigliere nazionale, è stata eletta vice presidente nazionale della Federazione Moda Italia di Confcommercio. Il Consiglio Nazionale di Federmoda Italia, ospitato a Forlimpopoli dalla Confcommercio Forlì – Cesena, ha rinnovato gli organi che guideranno la Federazione fino al 2022 all’insegna di una sintesi dei territori e dei settori merceologici, con un’attenzione a giovani e donne. Federazione Moda Italia è la più importante Federazione di Settore Moda, dettaglio e ingrosso abbigliamento, calzature, pelletterie, accessori, articoli sportivi, tessile-arredamento, in cui operano oltre 72.000 addetti – costituita nel 1949 – che associa oltre 30.000 aziende iscritte nelle rispettive Associazioni provinciali del Sistema Confcommercio. Il presidente Renato Borghi sarà affiancato dai vice presidenti Carlo Massoletti, vicario (Brescia); Patrizia Di Dio (Palermo); Giulio Felloni (Ferrara); Federica Grassini (Pisa); Gianni Gravante (Trento). Rinnovata anche la Giunta: Riccardo Capitanio (Padova); Marco Cremonini (Bologna); Giannino Gabriel (Venezia); Diego Pedrali (Bergamo); Carlo Petrini (Perugia); Gianni Prazzoli (Genova); Carlo Saponaro (Bari); Marisa Tiberio (Chieti). Invitati in modo permanente alla Giunta anche il Coordinatore del Gruppo Giovani, carica attualmente ricoperta da Riccardo Savella (l’Aquila) e il Past President di Roma, Massimiliano De Toma. Entrano in Consiglio Nazionale per cooptazione anche Giammaria Zanzini (Rimini) e Dino Penna (Asti). “Il settore della  moda, e mi riferisco al comparto del dettaglio che comprende abbigliamento, calzature, pelletteria, accessori, tessuti per la casa, articoli sportivi, è certamente uno dei settori che ha più risentito della crisi degli ultimi anni con perdite significative e chiusure anche di nomi storici importanti, soprattutto nel nostro territorio”, spiega Patrizia Di Dio, nuova vice presidente nazionale di Federmoda Confcommercio. “In tutte le città italiane abbiamo assistito a ferite importanti laddove le vie segnalano vetrine chiuse, negozi dismessi, la perdita di un importante patrimonio identitario delle città, perché non dimentichiamo che i negozi di questo settore segnano in modo positivo i luoghi dove si trovano”, sottolinea Patrizia Di Dio. “Ci siamo dovuti confrontare noi del commercio “fisico” non soltanto con la concorrenza delle grandi catene mondiali organizzate, che hanno invaso le nostre città, ma anche con la competitività  non sempre ad armi pari del commercio on line, ma anche quella degli outlet e dei temporary store. Nel frattempo, le abitudini dei consumatori sono assolutamente cambiate”, aggiunge Patrizia Di Dio. “Federmoda ha 70 anni di storia alle spalle e rappresenta una tradizione, quella della distribuzione commerciale legata alle piazze e alle vie delle città, unica al mondo e va preservata come vero patrimonio. Quando chiude una vetrina storica finisce un pezzo di storia e di memoria della città. Il ruolo di Federmoda, oggi più che mai – prosegue –...

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UniCredit: nuova partnership per la crescita del vitivinicolo italiano
Apr17

UniCredit: nuova partnership per la crescita del vitivinicolo italiano

Oggi, presso la Fiera di Verona, in occasione del Vinitaly, Gianni Franco Papa (Direttore Generale di UniCredit), Ernesto Abbona (Presidente di UIV – Unione Italiana Vini), Sandro Boscaini (Presidente Federvini – Federazione Italiana  Industriali  Produttori Esportatori ed Importatori di vini), Alessio Planeta (Presidente Assovini Sicilia) e Federico Terenzi (Presidente Agivi – Associazione Giovani  Imprenditori Vinicoli Italiani) hanno sottoscritto un accordo quadro, con un forte focus sul potenziamento del business internazionale, per il supporto delle imprese vitivinicole a maggiore potenziale di crescita. L’accordo ha come principale obiettivo quello di consolidare e sostenere la crescita del sistema vitivinicolo, una delle eccellenze italiane nel mondo, con particolare riferimento alle produzioni IGT, DOC, DOCG e degli Spumanti, valorizzandone le tradizioni e le potenzialità innovative. Più nel dettaglio UniCredit intende supportare le imprese vitivinicole con più alto potenziale di crescita delle esportazioni, mettendo a loro disposizione un nuovo modello di servizio, con team territoriali di specialisti con competenze specifiche di settore e un nucleo centrale di esperti di settore focalizzati sulle industry legate al mondo dell’agroalimentare, e proponendo finanziamenti per investimenti funzionali al potenziamento del loro business internazionale. La firma di oggi è un altro tassello di un percorso fatto di confronto e dialogo con i rappresentanti di  questa eccellenza del Made in Italy, un mondo composto da 2 mila imprese industriali e oltre 300 mila aziende agricole.  – dichiara Gianni Franco Papa, Direttore Generale di UniCredit –  Da qui ripartiamo, ancora con più forza e nuove sinergie, nello sviluppo di ulteriori iniziative di crescita a favore dell’intera filiera vitivinicola. Come testimoniano i livelli record di export raggiunti dal vino italiano, quasi 6 miliardi di euro, le nostre aziende, dalle grandi multinazionali alle imprese familiari, sono una risorsa preziosissima e riconosciuta su scala globale. Con questo nuovo accordo UniCredit intende proporsi come partner privilegiato delle aziende vitivinicole italiane, aiutandole a cogliere le occasioni di business esistenti a tutte le latitudini e trasformare le risorse locali in icone riconosciute a livello mondiale”.   “La Sicilia del vino – commenta Alessio Planeta, Presidente di Assovini Sicilia – è sana, forte e credibile anche dal punto di vista finanziario: è sicuramente una bella notizia. L’attenzione riservata da una grande banca come UniCredit significa il riconoscimento del modo nuovo di fare impresa avviato da anni dalle aziende Assovini. La Sicilia del vino ha puntato il proprio export sui mercati giusti e ha ancora spazi enormi di crescita nel mondo”.  ...

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Credito e sostegno agli imprenditori, firmato  un protocollo di intesa fra le associazioni a Palermo
Apr17

Credito e sostegno agli imprenditori, firmato un protocollo di intesa fra le associazioni a Palermo

Sostenere gli imprenditori in difficoltà finanziaria, perché vessati dalla criminalità o da sistemi usurai, con strumenti di credito specifici. In sostanza, recuperare quella funzione sociale del credito bancario previsto dalla Costituzione e fare in modo che diventi motore di sviluppo e non si trasformi, come a volte avviene, in ostacolo. È questo l’obiettivo del protocollo di intesa promosso dall’Assci, Associazione per lo sviluppo e la salvaguardia del credito alle imprese, e firmato oggi alla Camera di commercio di Palermo tra 17 associazioni alla presenza del vicepresidente della Regione e assessore regionale all’Economia, Gaetano Armao e del presidente della Camera di commercio di Palermo, Alessandro Albanese. Il protocollo, nello specifico, prevede di rendere efficace il sostegno agli imprenditori in difficoltà finanziaria, sviluppando un’attenta azione di prevenzione dei fenomeni usurai. Tra le proposte concrete quella di aiutare con strumenti di credito specifici aziende e operatori economici vessati dalla criminalità organizzata che hanno denunciato i loro estorsori e le aziende per le quali è stato accertato uno stato di “abuso” da parte degli istituti di credito. Inoltre, propone di non considerare pregiudizievoli ai fini dell’ottenimento del credito le informazioni registrate nella Centrale dei rischi di Banca d’Italia se l’impresa si trova vessata dalla criminalità o in stato di abuso accertato dalle banche. L’Assci è presieduta dall’imprenditore Giuseppe Spera: «Sono molto contento dell’adesione di tante associazioni – commenta – ma nello stesso tempo anche preoccupato perché se tutte le più importanti sigle associative hanno firmato vuol dire che c’è un problema serio di accesso al credito a prescindere dai fenomeni usurai e dalle aziende estorte. Il vero problema in Sicilia è che il credito viene erogato in modo molto ristretto e poche aziende hanno accesso al credito e ciò limita lo sviluppo. Fra l’altro, quelle poche aziende che hanno la possibilità di accedere al credito si trovano a doverlo acquistare ad un prezzo nettamente superiore alle altre regioni. Serve un intervento istituzionale con nuove regole nel settore bancario». Armao ha sottolineato come la Regione sia «impegnata in prima linea a sostegno delle imprese e per favorirne l’accesso al credito. In questo senso si muovono la razionalizzazione del sistema del credito agevolato che abbiamo proposto al Parlamento regionale (Irfis, Crias e Ircac), il sostegno ai confidi mediante “tranched cover”, la creazione del fondo di garanzia con fondi Ue, l’assegnazione a Irfis di 84 milioni per il credito agevolato alle imprese e con una parte dedicata a quelle vittime di usura e...

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Vino, Istituto Grandi Marchi rinnova cda e conferma Mastroberardino alla presidenza
Apr17

Vino, Istituto Grandi Marchi rinnova cda e conferma Mastroberardino alla presidenza

Piero Mastroberardino confermato per un secondo mandato alla Presidenza dell’Istituto Grandi Marchi dall’assemblea dei soci riunitasi a Vinitaly che ha eletto quali consiglieri Albiera Antinori, Michele Bernetti, Pio Boffa, Sandro Boscaini, Michele Chiarlo, Giovanni Folonari, Chiara Lungarotti e Alberto Tasc . Presidente Onorario Piero Antinori, alla guida dell’associazione dalla sua nascita fino al 2015. Piero Mastroberardino, titolare della più antica azienda vitivinicola della Campania con una storia lunga oltre dieci generazioni e Professore Ordinario di Economia e gestione delle imprese all’Università di Foggia, è soddisfatto per la rinnovata fiducia ricevuta dai colleghi e conferma il suo impegno a dar seguito alla scommessa fatta nel 2004 dall’associazione convinto della bontà del percorso intrapreso. “Il mio impegno alla guida dei Grandi Marchi prosegue sempre nella stessa direzione” ha affermato Mastroberardino “ operare con programmi specifici per promuovere il vino italiano di qualita’ nel mondo. Dalla sua fondazione ad oggi, l’Istituto, che esprime da solo il 7% dell’export vinicolo nazionale e vanta ben 12 regioni rappresentate, ha portato i suoi vini  in più di 20 paesi esteri, vicini e lontani, raccontando e promuovendo la cultura e i valori del vino italiano di qualita’ organizzando oltre 330 eventi, confrontandosi direttamente con piu’ di 63.000 operatori, stringendo rapporti duraturi con organi e istituzioni nazionali e internazionali, tra cui l’importante Institute of Masters of Wine”. Ma l’Istituto per Matroberardino non è solo questo perché “rappresenta una case history di successo per tutto il sistema, con le sue 19 aziende che hanno saputo mettere da parte differenze e diffidenze e puntare sulle peculiarita’ che le caratterizza quali storia, tradizione, presenza diretta di famiglie alla conduzione, comunione e condivisione di intenti, al fine di promuovere la viticoltura e il vino di qualità, diffondendo e sostenendo la cultura enologica italiana”. Nei prossimi mesi l’Istituto sarà impegnato con una missione in Canada che toccherà le città di Quebec City, Montreal e Halifax nella settimana del 7 maggio e successivamente in Russia, con una serie di eventi a Mosca e a San Pietroburgo (4/6...

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Start Up: nasce Zappyrent, sito di affitti da idea di gemelli siciliani
Apr16

Start Up: nasce Zappyrent, sito di affitti da idea di gemelli siciliani

Zappyrent.com e’ il primo portale di affitti che rimborsa se l’inquilino smette di pagare. La startup e’ stata fondata da due gemelli catanesi venticinquenni, Lino e Antonino Leonardi. Zappyrent nasce con l’obiettivo di rendere piu’ sicuro e semplice l’affitto a medio lungo temine, attraverso un algoritmo che indica l’affidabilita’ di un potenziale affittuario. I pagamenti vengono gestiti dalla piattaforma, il che e’ una tutela contro il rischio di possibili truffe. Zappyrent.com attribuisce a ogni utente che vuole affittare un appartamento un punteggio, generato da un algoritmo sviluppato dai fondatori, entrambi laureati in Finanza Quantitativa. Affittando su Zappyrent.com, se l’inquilino smette di pagare, il proprietario riceve un rimborso mensile e al persistere della morosita’ viene avviata l’azione legale gratuitamente. La garanzia copre automaticamente tutti gli utenti in base al loro punteggio. Il portale punta inoltre a proteggere non solo i proprietari ma anche gli inquilini in quanto tutti i pagamenti, canoni mensili e depositi cauzionali compresi, sono gestiti all’interno della piattaforma con addebito diretto sul conto corrente tramite una partnership con uno dei piu’ noti istituti di pagamenti...

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Nasce “Addiopizzo Store” per vendere online “Pizzofree”
Apr16

Nasce “Addiopizzo Store” per vendere online “Pizzofree”

I negozi e le imprese che hanno detto no al pizzo in Sicilia, raccolti nella rete Pago chi non paga di Addiopizzo, sono ormai piu’ di mille. Ma per tutti quei produttori che non hanno un negozio su strada e una vetrina su cui apporre il logo del consumo critico antiracket e’ nato AddiopizzoStore, un sito di e-commerce che permette di acquistare prodotti siciliani, dall’alimentare al tessile, dalla musica all’editoria, con la garanzia del pizzo-free. “AddiopizzoStore, nuovo spin-off dell’associazione palermitana, nasce – si legge in una nota – per venire incontro alle esigenze dei consumatori di tutta Italia, che con un semplice clic possono ritrovarsi a casa un pezzo di Sicilia, quella bella e giusta”. L’iniziativa segue le orme di Addiopizzo Travel, primo spin-off nato da alcuni soci fondatori di Addiopizzo, che si e’ rivolta a non siciliani, proponendo loro viaggi pizzo-free che mostrano il volto autentico dell’Isola. Sul sito www.addiopizzostore.com e’ gia’ possibile acquistare, da tutti i paesi dell’Ue, il merchandising di Addiopizzo, olio, biscotti, vino, libri, dischi, vestaglie, caffettiere, e prodotti di realta’ diverse che appartengono alla lista di consumo critico....

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Criteri di scelta dei vini da parte del consumatore. Una ricerca completa presentata al Vinitaly
Apr16

Criteri di scelta dei vini da parte del consumatore. Una ricerca completa presentata al Vinitaly

Quali sono i criteri utilizzati per la scelta del vino dai consumatori che lo acquistano nei supermercati? Prima di tutto formato, colore e denominazione di origine; poi il prezzo ed infine la regione di appartenenza. E gli acquisti di vino nella grande distribuzione sono rilevanti: 8 milioni di ettolitri per un fatturato di 2,5 miliardi di euro. I più acquistati sono i vini a denominazione d’origine e i vini tipici regionali, mentre avanzano i vini biologici (5,3 milioni di bottiglie). Il formato preferito dai consumatori è la bottiglia da 0,75cl mentre il brik è in flessione e sono sempre più graditi nuovi formati come la mezza bottiglia (+21,3%) e il bag in box (+13,8%). Lo riferisce la ricerca dell’istituto di ricerca IRI sul mercato del vino nella grande distribuzione nel 2017, presentata oggi a Vinitaly nel corso della tavola rotonda su vino e Gdo organizzata da Veronafiere, tradizionale momento di confronto tra cantine e catene distributive. In un trend che da anni vede scendere i consumi di vino degli italiani che però cercano sempre più la qualità, la grande distribuzione ha migliorato sensibilmente la propria offerta come ha fatto notare nel corso della tavola rotonda la rappresentante di Federvini, Roberta Corrà (anche Direttore generale di Gruppo Italiano Vini): «È indubbio il fondamentale ruolo giocato dalla Gdo nell’evoluzione del settore vitivinicolo, una crescita non solo numerica, ma anche di qualità. É aumentata la sensibilità per prodotti di prestigio con prezzi anche elevati, con marche note, profondamente legate al territorio. Questo in risposta al cambiamento delle esigenze del consumatore». Un giudizio condiviso dal Consigliere nazionale di Unione Italiana Vini, Enrico Zanoni, (anche Direttore generale di Cavit): «Registriamo negli anni una costante ‘premiumizzazione’ della domanda, come evidenziato dalla crescita dei vini a denominazione d’origine e dei vini fermi a connotazione regionale, i cui primi 10 vitigni pesano circa per il 30% dei consumi totali». Altro focus della tavola rotonda è stato l’acquisto di vino italiano dei consumatori nei supermercati degli Stati Uniti d’America: qui si spendono circa 1 miliardo di dollari l’anno per i vini italiani; un terzo circa delle bollicine ed un terzo dei vini fermi venduti in questo canale sono italiani. «Gli americani differenziano molto la scelta del vino in base alla modalità di consumo (a tavola in casa, compleanni, ospiti a casa, ricorrenze) – ha spiegato Marc Hirten, Presidente di Frederick Wildman, società Usa che distribuisce vino italiano – e se in enoteca acquistano vini blasonati come il Barolo, i Super Tuscan, il Brunello, il Franciacorta o l’Amarone, acquistano regolarmente sugli scaffali del supermercato i vini italiani, la cui gamma d’offerta si è molto ampliata negli ultimi anni». Tra...

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Vino, Mediobanca: +6,5% ricavi aziende italiane 2017, top 5 anni
Apr12

Vino, Mediobanca: +6,5% ricavi aziende italiane 2017, top 5 anni

(askanews) – Nel 2017 aumenta, per l’ottavo anno consecutivo, il fatturato delle società vinicole italiane (+6,5% sul 2016) grazie alla buona performance dell’export (+7,7%), con il boom del commercio verso l’Asia (+21,1%) ma anche al contributo delle vendite domestiche (+5,2%). Si tratta del maggior incremento degli ultimi 5 anni. E’ quanto emerge dall’indagine annuale dell’Area Studi di Mediobanca sul settore vinicolo che analizza 155 società italiane con un fatturato superiore ai 25 milioni. Aumentano gli occupati (+1,8%), continuano a crescere gli investimenti (+26,7%) e c’è ottimismo sulle aspettative di vendita per il 2018. I tre maggiori produttori per fatturato nel 2017 sono stati il gruppo Cantine Riunite-GIV (594 mln, +5,1% sul 2016), Caviro (315 mln, +3,9%) e Antinori (221 mln, +0,4%). La classifica dei produttori in base alla forza dei loro bilanci – basata su un indicatore di sintesi delle performance economiche e patrimoniali del 2016 – vede la presenza tra le prime dieci società di ben sei produttori veneti, tre toscani e uno piemontese, con Villa Sandi, Mionetto, Vinicola Serena e Botter con i migliori punteggi, seguite da Masi, dalla toscana Ruffino e da Santa Margherita. Anche nel 2017 le società toscane e venete si confermano in testa per redditività (utile sul fatturato) con Antinori al 25%, Frescobaldi al 20,5%, Santa Margherita al 17,2%, Ruffino al 15,7% seguite da Botter (8,6%), Mionetto (5,7%) e Villa Sandi...

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