Confcommercio: “In calo consumi e fiducia”
Dic13

Confcommercio: “In calo consumi e fiducia”

A ottobre la produzione industriale è migliorata dello 0,1% su base mensile, al netto dei fattori stagionali, e dell’1% su base annua. Nello stesso mese, l’occupazione non ha registrato variazioni di rilievo rispetto al mese precedente. È quanto emerge dal rapporto Congiuntura di Confcommercio relativo al mese di dicembre. A novembre la fiducia ha mostrato andamenti decrescenti tra i consumatori e le imprese. Il clima di fiducia delle famiglie ha registrato un peggioramento dell’1,5% congiunturale, mentre il sentiment delle imprese, in linea con la stagnazione del quadro economico, si è ridotto per il quinto mese consecutivo (-1,4%). “Stante il permanere di una situazione di debolezza si stima, a dicembre, una variazione congiunturale nulla del Pil mensile, dato che porterebbe ad una crescita dello 0,3% rispetto allo stesso mese del 2017 – sottolinea Confcommercio -. Nel quarto trimestre 2018 si stima una crescita dello 0,1% del PIL in termini congiunturali, mentre il tasso di crescita tendenziale si attesterebbe allo 0,4%. Nel complesso del 2018, la crescita dovrebbe attestarsi allo 0,9% (+1% tenendo conto dei diversi giorni lavorativi nel 2018 rispetto al 2017)”. Le contenute prospettive di crescita hanno continuato a determinare una situazione di difficoltà sul versante dei consumi delle famiglie. A novembre 2018 l’indicatore dei Consumi Confcommercio (ICC) ha registrato un calo dello 0,2% in termini congiunturali ed un aumento dello 0,3% nel confronto con lo stesso mese del 2017. L’andamento dell’ultimo mese prosegue un percorso di alternanza tra dati lievemente positivi e leggeri ripiegamenti che ha caratterizzato gli ultimi mesi. La scarsa mobilità dei consumi si evince anche dall’andamento dell’ICC in termini di media mobile a tre mesi. La diminuzione dello 0,2% registrata in termini congiunturali dall’ICC, nel mese di novembre, è sintesi di un aumento dello 0,1% della domanda relativa ai servizi e di una diminuzione dello 0,3% per i beni. Per quanto concerne le singole macro-funzioni di spesa Confcommercio segnala una generalizzata tendenza al ridimensionamento. Variazioni positive di modesta entità si sono registrate solo per i beni e i servizi ricreativi (+0,2%), per gli alberghi, i pasti e le consumazioni fuori casa (+0,1%) e per i beni e i servizi per la cura della persona (+0,1%). Per contro la diminuzione più significativa si è registrata per la domanda relativa ai beni e i servizi per la mobilità (-1,2%). Flessioni più contenute si sono rilevate per i beni e i servizi per la casa, per i beni ed i servizi per le comunicazioni (-0,3%) e per l’abbigliamento e le calzature (-0,2%). Il segmento relativo ad alimentari, bevande e tabacchi non ha mostrato variazioni. Sulla base delle dinamiche registrate dalle diverse variabili che concorrono alla formazione dei prezzi...

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Nasce a Roma “Confcommercio Service”
Dic12

Nasce a Roma “Confcommercio Service”

“Siglato a Roma, alla presenza del vice presidente vicario di Confcommercio, Lino Stoppani, un accordo tra le territoriali di Agrigento, Catania, Ragusa e Trapani, con lo scopo di operare congiuntamente per la realizzazione di iniziative e per la creazione di nuovi servizi da offrire ai propri associati”.  E’ quanto si legge in una nota di Confcommercio Sicilia. “L’Unione Confcommercio Service, questo il nome scelto dalle 4 Ascom fondatrici, ha come obiettivo – prosegue la nota – di offrire ai soci servizi innovati e di alta professionalita’”. “Un soggetto – sottolinea la nota – che sara’ aperto alla eventuale affiliazione di altre Ascom siciliane che ne volessero fare parte, cosi’ da consolidare quello che oggi la Confcommercio rappresenta, cioe’ un centro di aggregazione sociale, di offerta di servizi e punto di riferimento per il mondo imprenditoriale”....

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Firmato il Protocollo d’Intesa tra Assotir  e Società di Interporti Siciliani SpA
Dic11

Firmato il Protocollo d’Intesa tra Assotir e Società di Interporti Siciliani SpA

Un protocollo d’intesa che contribuisca ad attivare e sviluppare gli interventi finalizzati al potenziamento della Sicilia in quanto piattaforma intermodale del Mediterraneo è quello che è stato firmato ieri mattina nell’aula di presidenza della Camera di Commercio del Sud Est (Catania, Siracusa, Ragusa) tra Claudio Donati, segretario nazionale di Assotir (Associazione italiana imprese di trasporto), e l’avv. Rosario Torrisi Rigano, amministratore unico della Società degli Interporti Siciliani SpA (S.I.S) davanti al presidente della CCIAA del Sud Est, Pietro Agen, al vice presidente nazionale Assotir, Pino Bulla, e alla segretaria regionale Assotir, Gabriella Ferlito. L’obiettivo del protocollo è strettamente correlato al processo, attualmente in corso, di istituzione delle “Zone Economiche Speciali” in tutta la Sicilia ma con uno sguardo particolarmente attento al territorio etneo. Tra gli obiettivi c’è il rilancio dell’intermodalità e della sicurezza dei trasporti, l’applicazione di best practices in grado di creare standard omogenei e potenzialmente un intermodal community system e l’implementazione di standard di servizi omogenei. Tutto questo verrà concordato e valutato nel Tavolo Tecnico permanente, creato ad hoc, a cui spetta, tra le altre cose, “individuare gli interventi da attivare ai fini del raggiungimento degli obiettivi connessi al potenziamento del Quadrante Sud Orientale della Sicilia – si legge nel protocollo – o le aree ad esso funzionalmente riconnesse”. “Credo che questa disponibilità della Società Interporti Siciliani SpA sia molto importante per le imprese che rappresentiamo – ha commentato il segretario nazionale Assotir Claudio Donati poco dopo la firma – ed è un valore su cui dobbiamo puntare. Uno dei difetti della Sicilia, e non solo di questa regione, è che le imprese si muovono su un binario spesso e volentieri diverso da quello su cui si muovono le istituzioni. E tra loro neanche si parlano. Oggi la competizione economica si vince se c’è condivisione nella progettazione delle cose. Abbiamo aderito a questo protocollo d’intesa con questa motivazione di fondo, per portare il punto di vista del mondo dei trasporti e per sollecitare, per quanto sarà possibile, le istituzioni territoriali e non solo. Dobbiamo fare in modo che l’occasione ZES sia colta veramente”. Estremamente soddisfatto di questa firma l’amministratore unico della Società degli Interporti Siciliani SpA, l’avv. Rosario Torrisi Rigano che ha sottolineato: “Siamo stati noi a proporre questo accordo. Lo riteniamo importante perché è il primo passo per la realizzazione di un dossier, da sottoporre al governo regionale, che possa testimoniare la voglia e l’intenzione delle realtà territoriali di collegarsi tra loro ai fini di presentare un progetto, una rete operativa, anche in funzione della individuazione delle Zes; che possa consentire un più facile vaglio da parte della cabina di regia che è stata istituita in...

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Tecnologia, artigianato e volontariato. Oggi Lisca Bianca inaugura Scalo 5B alla Fiera del Mediterraneo
Dic11

Tecnologia, artigianato e volontariato. Oggi Lisca Bianca inaugura Scalo 5B alla Fiera del Mediterraneo

Lisca Bianca sbarca con una nuova casa sulla terraferma aprendo le porte di Scalo 5B (www.scalo5b.com), la prima officina sociale condivisa in Sicilia. L’area di più di mille metri quadri all’interno della Fiera del Mediterraneo, presso il Padiglione 5B, sarà la prima del complesso fieristico ad essere permanentemente messa a disposizione della città di Palermo. Nelle sue sale artigiani e volontari, progettisti ed inventori uniranno, con un approccio pionieristico e unico nel suo genere, la millenaria tradizione manifatturiera siciliana a tecnologie visionarie e strumenti altamente innovativi provenienti da tutto il mondo. Mettendo a disposizione di professionisti e amatori attrezzature, macchinari, tecnologie, servizi, una forte rete di professionalità, un’ampia zona coworking con trenta postazioni e una platea di sessanta posti per formazioni e conferenze, Scalo 5B costituirà luogo d’incontro e crescita per artigiani, tecnici specializzati, studenti, pensatori e semplici appassionati. Crociere didattiche, attività di vela solidale e gli eventi culturali organizzati da Lisca Bianca verranno così affiancati da percorsi di formazione specialistica sugli utilizzi dei macchinari, masterclass, uno spazio aperto a tutto il volontariato del territorio per eventi ed iniziative. L’associazione ha l’obiettivo di coinvolgere in questo modo giovani e meno giovani in condizioni di disagio sociale o svantaggio per favorire lo scambio continuo di competenze, saperi e sinergie. Tutto questo sarà possibile grazie al Comune di Palermo, che concedendo il patrocinio al progetto e aprendo gli spazi della Fiera ha creduto fortemente in questa iniziativa di recupero urbano e sostegno sociale, al finanziamento del progetto da parte di Fondazione con il Sud e al lavoro dei tecnici specializzati di Sika Italia che ha fornito materiali altamente tecnologici per trasformare il padiglione in un luogo sicuro, accogliente e perfetto per lavorare sia con la mente che con le mani. Centro Studi Opera Don Calabria, YAM srl, Apriti Cuore, Periferica e ALAB – Associazione Liberi Artigiani e Artisti Balarm – collaborano insieme per il successo dell’iniziativa. All’inaugurazione, dopo gli interventi di autorità e partner, seguirà un rinfresco con i prodotti “Cotti in fragranza”, progetto di imprenditoria sociale sviluppato all’interno dell’Istituto Penale Minorile Malaspina di...

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Microcredito: UniCredit e Confesercenti Sicilia insieme a sostegno delle imprese
Dic10

Microcredito: UniCredit e Confesercenti Sicilia insieme a sostegno delle imprese

UniCredit e Confesercenti Sicilia hanno sottoscritto un accordo di collaborazione per avviare un programma di sostegno alle microimprese attraverso lo strumento del microcredito. L’accordo è stato siglato da Roberto Cassata, Responsabile Relazioni con il Territorio Sicilia di UniCredit, e da Vittorio Messina, Presidente di Confesercenti Sicilia. Il microcredito è rivolto alle piccole imprese che sono spesso escluse dall’accesso ai prodotti e servizi bancari tradizionali, imprese per lo più composte da giovani che incontrano difficoltà ad avere finanziate le proprie idee imprenditoriali. Con questo nuovo strumento sarà più agevole l’accesso al credito. Confesercenti Sicilia, selezionata da UniCredit come partner del programma di microcredito, valuterà le caratteristiche del progetto e la sua sostenibilità economico/finanziaria e, in caso di valutazione positiva, predisporrà una relazione propedeutica all’apertura della pratica con la Banca. L’accordo di collaborazione assegna a Confesercenti Sicilia anche l’esecuzione di alcuni servizi ausiliari, quali il supporto alla definizione della strategia di sviluppo del progetto e l’individuazione e diagnosi di eventuali criticità del progetto finanziato. UniCredit ha recentemente lanciato un nuovo programma, Social Impact Banking, che ha l’obiettivo di promuovere attività con un “impatto sociale positivo”. Il programma prevede, tra l’altro, la concessione di prestiti sino ad un massimo di 25.000 euro, garantiti dal Fondo Europeo degli Investimenti e/o dal Fondo Centrale di Garanzia per le PMI, finalizzati all’acquisto di beni e servizi, al pagamento di retribuzioni ai dipendenti, al sostegno dei costi per corsi di formazione....

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Progetto Sei-Sostegno all’export dell’Italia. Entro il 21 dicembre le adesioni al progetto di Unioncamere Sicilia
Dic06

Progetto Sei-Sostegno all’export dell’Italia. Entro il 21 dicembre le adesioni al progetto di Unioncamere Sicilia

Orientamento e assistenza su come operare nei mercati esteri, check-up per analizzare i fabbisogni e comprendere le potenzialità dell’azienda ad esportare, presentazione delle opportunità nei mercati esteri nel corso di incontri individuali o collettivi sul territorio. È questa, in estrema sintesi, l’attività prevista da “Sei – Sostegno all’Export dell’Italia”, il progetto promosso da Unioncamere a supporto dell’impegno del sistema camerale nella realizzazione di iniziative orientate alla crescita delle imprese esportatrici. Nell’Isola il progetto è portato avanti da Unioncamere Sicilia che sta raccogliendo le candidature delle aziende che vogliono usufruire gratuitamente di un servizio di prima assistenza all’esportazione. Per partecipare è sufficiente accedere al sito www.sostegnoexport.it, cliccare sul box “Sei un’impresa interessata all’estero”, inserire le proprie credenziali (e password progettosei) e compilare il questionario. Per aderire c’è tempo fino a venerdì 21 dicembre.Le aziende selezionate potranno beneficiare di un percorso di primo orientamento per valutare possibili ambiti di sbocco, oltre che di percorsi finalizzati a porre le basi per l’avvio o il consolidamento della propria attività sui mercati esteri. L’obiettivo, infatti, è quello di favorire l’avvio sui mercati esteri delle aziende che oggi non esportano pur avendone la capacità nonché di rafforzare la presenza delle aziende che operano sui mercati esteri solo in maniera occasionale o limitata, contribuendo così all’incremento e al consolidamento delle relative quote di export.«Nell’ultimo periodo – commenta il segretario generale di Unioncamere Sicilia, Santa Vaccaro – stiamo assistendo a una ripresa dell’export in Sicilia. I dati relativi al primo semestre 2018 sono incoraggianti: da gennaio a giugno, il fatturato delle vendite all’estero si è attestato complessivamente sui 5,2 miliardi di euro con un aumento del 15% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente quando il giro di affari è stato di 4,5 miliardi. Il Made in Sicily è ripartito con forza e ora è necessario proseguire su questa strada sostenendo le realtà che vogliono consolidare il business all’estero. Il sistema camerale – conclude Vaccaro – è sempre in prima linea nel supportare le imprese esportatrici, specialmente in Sicilia dove il trend è in aumento».Per ogni ulteriore informazione sul progetto è possibile contattare Unioncamere Sicilia: tel. 091-321510 email...

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Agroalimentare: Palermo, convenzione per rilancio ortofrutticolo
Dic05

Agroalimentare: Palermo, convenzione per rilancio ortofrutticolo

E’ stata sottoscritta la convenzione tra Confcommercio Palermo, Fedagromercati nazionale e l’associazione Mandatari e Grossisti Ortofrutticoli di Palermo che punta a promuovere la crescita della realta’ imprenditoriale palermitana del settore, valorizzare il mondo del commercio all’ingrosso e il patrimonio agroalimentare siciliano. Presenti la presidente di Confcommercio Palermo Patrizia Di Dio, il presidente di Fedagromercati Valentino Di Pisa e il presidente dell’Associazione mandatari e grossisti ortofrutticoli di Palermo Alberto Argano. Le aziende del mercato ortofrutticolo all’ingrosso di Palermo infatti rappresentano una realta’ importante sia per il territorio sia per il comparto nel suo complesso e questo accordo si propone di realizzare iniziative e progetti di sviluppo condivisi con l’obiettivo di far crescere la realta’ associativa e le attivita’ degli imprenditori sia nel mercato nazionale sia all’estero. “Tengo molto alla citta’ di Palermo e sono soddisfatto che l’associazione territoriale dei grossisti aderisca oggi a Fedagro – afferma il presidente Di Pisa -. Stiamo cercando di essere presenti al Sud in modo sempre piu’ capillare e cosi’, dopo Fondi, Bari, Fasano e Palermo, speriamo nei prossimi giorni possa entrare anche Catanzaro per ampliare la base associativa e sviluppare il comparto, sopratutto in Sicilia. Sono sicuro che la nostra Federazione sara’ un utile strumento per gli imprenditori, aiutandoli a crescere e ad evolversi, offrendo diversi servizi per un futuro che valorizzi il mondo del commercio all’ingrosso. Nello specifico, questo argomento e’ particolarmente calzante per il mercato di Palermo, il quale ha necessita’ urgente di essere ristrutturato, riqualificato o addirittura spostato in una sede piu’ moderna ed efficiente”. “La convenzione siglata ci dara’ l’opportunita’ di sviluppare le nostre attivita’. Sappiamo tutti che operiamo in una struttura ormai obsoleta che non consente di rilanciare ulteriormente le nostre attivita’ in chiave anche piu’ moderna cercando anche di dare servizi – dice Argano -. Tuttavia, non possiamo abbandonare la sede dall’oggi al domani, quindi, ritengo che si debbano percorrere due strade, migliorare la sede che ci accoglie e guardare alla possibilita’ di realizzare in tempi ragionevoli un nuovo mercato dell’ortofrutta. Per questa ragione nei prossimi giorni chiederemo di incontrare la Commissione consiliare e l’assessore regionale alle Attivita’ produttive”, conclude Argano. “Lo sviluppo imprenditoriale degli operatori del mercato di Palermo – sottolinea la presidente Di Dio – passa anche dall’approvazione dei regolamenti sia del mercato ortofrutticolo, ma anche dall’approvazione di tanti altri regolamenti, utili alle nostre imprese, da parte del Consiglio comunale, che purtroppo resta sordo alle nostre richieste”. “Ma lo sviluppo – continua – passa inoltre dalla internazionalizzazione dei nostri prodotti e dunque anche delle nostre imprese e di conseguenza dei nostri prodotti. In questo senso Confcommercio Palermo e’ pronta a sostenere gli imprenditori anche per affrontare...

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Il cibo fa rete e sistema: nasce Unione Italiana Food, colosso da 35 miliardi di euro
Nov29

Il cibo fa rete e sistema: nasce Unione Italiana Food, colosso da 35 miliardi di euro

Nasce Unione Italiana Food, la più grande associazione in Europa che raggruppa 450 imprese produttrici di beni alimentari di oltre 20 settori merceologici, con un fatturato di oltre 35 miliardi di euro, di cui 10 miliardi di export. Ad unirsi sono Aidepi (Associazione delle Industrie del Dolce e della Pasta Italiane) e Aiipa (Associazione Italiana Industrie Prodotti Alimentari) che, da gennaio 2019, confluiranno nella nuova realtà che raggruppa 800 prodotti dal caffè al chewing gum, passando da surgelati, integratori alimentari, ortofrutta fresca confezionata, ecc. L’obiettivo è valorizzare e tutelare i prodotti simbolo dell’alimentare italiano alle prese con le nuove sfide del mercato globali, aumentando l’efficacia della rappresentanza delle rispettive categorie, con l’ulteriore vantaggio di garantire servizi migliori per le aziende associate. A presiedere l’Unione è Marco Lavazza (Luigi Lavazza SpA) con il vice Presidente Paolo Barilla (Barilla SpA), due nomi che descrivono la rilevanza del progetto e che rappresentano la tradizione dell’imprenditoria italiana del settore alimentare. “I punti di forza dei prodotti italiani rappresentano un valore estremamente prezioso per un mercato globale che vuole alimenti sempre più gustosi, sicuri, innovativi e sostenibili – afferma Marco Lavazza – e una delle prerogative di Unione Italiana Food sarà il supporto alle aziende italiane nelle...

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Irritec più forte in Messico con Simest e Sace
Nov28

Irritec più forte in Messico con Simest e Sace

Simest, che insieme a Sace costituisce il Polo dell’export e dell’internazionalizzazione del Gruppo Cdp, rafforza la presenza in Messico della siciliana Irritec, azienda di Capo d’Orlando (Messina), tra i leader mondiali nel settore dell’irrigazione. Alessandra Ricci, amministratore delegato di Simest e Carmelo Giuffre’, amministratore unico di Irritec Spa, hanno firmato un accordo attraverso cui Simest aderisce – direttamente e con il Fondo di venture capital che gestisce per conto del Mise – con 3 milioni di euro all’aumento di capitale da 4 milioni di euro della messicana Irritec Mexico Sistemas de Riego con sede a Queretaro. L’azienda – interamente controllata dal Gruppo – e’ attiva dal 2001 nella produzione di sistemi di irrigazione a goccia, produce per il mercato locale e ha fatturato nel 2017 oltre 26 milioni di euro. Le nuove risorse sosterranno il piano di sviluppo di Irritec in Messico, basato soprattutto sull’avvio della nuova – e importantissima ai fini della sostenibilita’ e dell’efficienza – attivita’ di riciclo della materia prima usata, che necessitera’ di un ampliamento dello stabilimento attuale per le esigenze di stoccaggio. Ci sara’, inoltre, il potenziamento della linea dei gocciolatori per serricultura. “Aver sostenuto nuovamente un’eccellenza come Irritec, espressione dell’ingegno e lungimiranza dell’imprenditoria italiana, ci rende particolarmente orgogliosi – ha affermato Ricci – conferma la fiducia dei nostri partner nei confronti degli strumenti di Simest e del Polo dell’export e dell’internazionalizzazione del Gruppo Cdp”. “Il Polo dell’Export del Gruppo Cdp e’ stato un punto di riferimento nel nostro percorso di crescita internazionale ponendo oggi un’altra pietra miliare, con Simest che sostiene la crescita della nostra Irritec Mexico – ha aggiunto Giuffre’ -. Sace e Simest sono strumenti determinanti per affrontare le sfide competitive e cogliere le opportunita’, ma sono soprattutto un’occasione preziosa per le imprese italiane di aggregarsi in modo strategico e fare tra loro sistema”. La partnership tra Sace Simest e Irritec ha avuto inizio nel 2010: nel corso degli anni l’azienda siciliana ha ottenuto la garanzia di Sace su quattro finanziamenti e la partecipazione di Simest nella Irritec do Brazil (anno 2013) per il rafforzamento sul mercato sudamericano. Irritec Spa con sede a Capo d’Orlando – tra i primi cinque operatori a livello mondiale del settore – detiene una posizione di leadership nel mercato della microirrigazione con la progettazione e produzione di impianti completi per l’irrigazione a pieno campo e in serra e per il settore residenziale. In totale occupa 729 addetti divisi in sette siti produttivi in Italia, Spagna, Usa, Messico, Cile e Brasile. Il fatturato del Gruppo nel 2017 e’ stato pari a 155 milioni di euro, in aumento del 6% e realizzato per il 72% all’estero....

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Mestieri di una volta, in Puglia e in Sicilia 80 mila imprese
Nov28

Mestieri di una volta, in Puglia e in Sicilia 80 mila imprese

In Italia sono quasi 733mila le imprese che svolgono i mestieri di una volta tra coltivatore, panettiere, pescheria e venditore di tessuti, lavandaia e sarto ricamatori ed altri settori che danno lavoro nel complesso a 862mila addetti in Italia. Settori che, secondo i dati della Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi, generano in Italia un business da oltre 30 miliardi di euro in un anno, di cui 7 miliardi in regione. “L’agricoltura – spiega Giovanni Benedetti, membro di giunta della Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi – e’ strettamente legata al territorio e alle sue tradizioni. Da qui nasce la distintivita’ che contraddistingue le nostre produzioni e che ha reso grande il Made in Italy agroalimentare nel mondo. Per stare al passo con i tempi, pero’, oggi e’ sempre piu’ necessario che le imprese agricole imparino a coniugare il sapere e i sapori della tradizione con l’innovazione nei processi e nei canali di vendita, senza mai dimenticare la sostenibilita’, la qualita’ e la sicurezza della filiera dal campo alla tavola”. A dare una spinta ai lavori antichi sono i giovani e gli stranieri. Gli imprenditori under 35 impegnati negli antichi mestieri registrano una crescita del +3,9% rispetto allo scorso anno, per un totale di oltre 54mila imprese attive in Italia di cui 7 mila in Campania, 6.672 mila in Sicilia, 5.686 in Puglia, seguite da Lombardia (3.688), Piemonte (3.606) e Calabria (3.488). Anche gli stranieri sono in crescita del +4,1% rispetto al 2017, per un totale di circa 6mila imprese, concentrate principalmente in Lombardia (circa 3mila), Lazio e Campania. Le imprese artigiane rappresentano l’8,9% del totale dei lavori storici (65mila imprese) e le imprese femminili il 7,9% del totale (58mila imprese). Tra i principali settori per numero di attivita’ ci sono l’agricoltura (632mila), la produzione di pane e dolci (quasi 30mila), commercio tradizionale con tessuti, lavanderie (20mila), sarti (oltre 10mila), commercianti di pesce (6.677), di tessuti (5.884) e fiori (3.739) e artigiani del legno (3mila). Le regioni degli antichi mestieri sono la Puglia e la Sicilia entrambe con circa 80mila imprese, e la Campania che segue con oltre 66mila imprese. La Lombardia e’ settima in Italia con circa 49mila imprese. Tra le prime 10 province italiane della “tradizione” Bari e’ al primo posto (con quasi 27mila mestieri storici), Foggia (25mila), Cuneo (18mila), Roma (17mila), seguite da Salerno, Bolzano, Catania, Verona, Treviso e Napoli. A crescere di piu’ in un anno sono soprattutto le province del Sud: Avellino che registra una crescita del +2,9% (contro la media nazionale del -0,5%) e del +37,7% per quanto riguarda le imprese giovanili attive nei settori considerati, Reggio Calabria (+2,5%),...

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