Agroalimentare. Da M5S proposta di legge per imprese che producono birra artigianale
Feb20

Agroalimentare. Da M5S proposta di legge per imprese che producono birra artigianale

Un disegno di legge che regoli e incentivi la produzione di birra artigianale in Sicilia. A presentarlo è la deputata regionale del Movimento 5 Stelle Angela Foti, che insieme al suo gruppo parlamentare, ha depositato una iniziativa di legge regionale che favorisca la creazione di imprese che si occupino di produzione di birra agricola siciliana. “In Sicilia, le realtà artigianali che producono birra – spiega Angela Foti –  sono divenute in pochi anni una sessantina. Con la nostra legge, si vogliono recepire le nuove norme in materia di definizione di birra artigianale e birra agricola siciliana nonché di birrificio artigianale, birrificio agricolo e microbirrificio. La qualificazione e la formazione del personale responsabile dei processi produttivi e degli operatori nelle singole fasi, rappresentano i cardini su cui impostare al meglio un settore produttivo ancora agli albori, ma con interessanti prospettive. In uno degli articoli della norma, si definisce il sistema di produzione di birra artigianale siciliana e la possibilità della concessione dell’uso del Marchio di Qualità regionale per i prodotti agroalimentari. La norma definisce inoltre gli interventi a sostegno della produzione birraia artigianale, la promozione della formazione professionale per il settore brassicolo regionale e la possibilità di far rientrare le aziende brassicole tra i soggetti finanziabili con risorse regionali e comunitarie, l’incentivazione allo sviluppo di una filiera siciliana per la produzione delle materie prime necessarie, al fine di caratterizzare maggiormente la produzione regionale. La legge definisce inoltre l’istituzione del registro dei birrifici artigianali e la norma finanziaria con l’entrata in vigore”. “Negli ultimi anni – sottolinea la deputata – il settore agroalimentare siciliano ha ottenuto ottimi risultati sia in termini di produzione di qualità. La Regione Siciliana è al primo posto in Italia per numero aziende certificate che producono prodotti biologici, sia in termini di export, con una crescita degli scambi di oltre il 60% negli ultimi dieci anni. Il settore agroalimentare contribuisce con oltre il 5% del PIL regionale, producendo un valore aggiunto che supera i 4 miliardi di euro. In questo contesto, la Regione non può non supportare le aziende siciliane del settore, favorendo crescita economia e occupazione. Auspico che il nostro disegno di legge – conclude Foti – divenga presto norma e che sia riferimento per tutta italia ”.    ...

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Manovra: Confartigianato Sicilia “Servono più investimenti”
Feb11

Manovra: Confartigianato Sicilia “Servono più investimenti”

“Rivitalizzare il tessuto delle piccole imprese, foraggiare l’apprendistato e incrementare gli investimenti pubblici e privati”. Sono queste le principali richieste di Confartigianato Sicilia alla luce della nuova finanziaria nazionale, si legge in una nota. “E’ un giudizio in chiaroscuro – prosegue la nota – quello che l’associazione siciliana degli artigiani, esprime sulle misure della manovra economica, che da’ alcune buone risposte a battaglie storiche condotte proprio da Confartigianato. E se da un lato viene accolta positivamente la riduzione delle tariffe Inail a carico degli artigiani o ancor di piu’ lo sblocco degli investimenti pubblici per i piccoli Comuni oppure ancora la proroga dell’esonero contribuivo totale per le nuove assunzioni, preoccupano invece i capitoli che riguardano il reddito di cittadinanza o anche la mancata proroga del blocco degli aumenti dei tributi e delle addizionali attribuiti alle Regioni e agli enti locali”. Confartigianato boccia le misure sul reddito di cittadinanza e la revisione del sistema previdenziale, che “distolgono risorse preziose che sarebbe stato meglio destinare al sostegno dello sviluppo imprenditoriale e garantire la crescita economica. Provvedimento di natura assistenziale, quello del reddito di cittadinanza, che puo’ provocare effetti distorsivi sul mercato del lavoro, con il rischio di peggiorare il tasso di irregolarita’ dell’occupazione e di deprimere le iniziative imprenditoriali”. “Sarebbe stato piu’ utile concentrarsi sul lavoro di cittadinanza – dicono Giuseppe Pezzati e Andrea Di Vincenzo, rispettivamente presidente regionale e segretario regionale di Confartigianato Sicilia -, perche’ e’ il lavoro che crea reddito. E non andrebbe mai trascurato l’apprendistato, la strada maestra per favorire l’occupazione giovanile, lo strumento piu’ adatto a soddisfare le esigenze formative dell’artigianato e delle piccole imprese, la ‘palestra’ in cui i giovani studiano e si preparano ad entrare in un mercato del lavoro che richiede competenze tecniche evolute imposte dalla rivoluzione digitale”. E sempre sul fronte dell’occupazione, semaforo verde per la norma che proroga l’esonero contributivo del 100%, nel 2019 e 2020, per neo assunti, entro i 35 anni di eta’ nelle Regioni del Mezzogiorno. Un esonero contributivo che si applica anche ai neo assunti con eta’ superiore a 35 anni purche’ privi di un impiego regolarmente retribuito da almeno 6 mesi. “L’agevolazione – commentano il presidente e il segretario dell’associazione siciliana – e’ utile a stimolare un coinvolgimento maggiore dei giovani nel mercato del lavoro e al rilancio dell’economia e dell’occupazione nel Mezzogiorno”. Importante anche la norma sulla revisione delle tariffe Inail. La rimodulazione permette di ridurre il costo del lavoro ed eliminare i costi impropri e ingiusti che appesantiscono i bilanci delle imprese e sottraggono risorse agli investimenti e allo sviluppo. “Si tratta di una storica battaglia portata avanti dalla Confederazione – dicono Pezzati e...

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Incorporazione Crias in Ircac: protestano assoziacioni degli artigiani
Gen17

Incorporazione Crias in Ircac: protestano assoziacioni degli artigiani

“La misura è colma, stiamo assistendo all’ennesimo pasticcio della Regione”. Sbottano le associazioni dell’artigianato regionale – Confartigianato, Cna, Casartigiani e Claai – dopo le notizie apparse questa mattina sulla stampa, in cui si parla di incorporare la Crias in Ircac, e non più di fusione degli enti. “Si tratta dell’ennesima inversione di rotta da parte della Regione – denunciano le organizzazioni degli artigiani –, l’ennesima versione contradditoria sul futuro del credito agevolato. Dopo riunioni, incontri, promesse, oggi si parla di altro e la politica battibecca attraverso i giornali. Gli assessori Turano e Armao sono su due lunghezze d’onda differenti. Stiamo parlando dei soldi degli artigiani e questo è il teatrino della politica”. Serve adesso chiarezza e le associazioni dell’artigianato chiedono un incontro urgente al presidente della Regione, Nello Musumeci. “Soltanto Musumeci – dicono le organizzazioni – può, al di sopra dei suoi assessori, dirci la reale strada che il governo intende intraprendere. Al presidente della Regione chiederemo le garanzie su quale fine farà il credito agevolato delle imprese. Non comprendiamo come mai non siamo stati resi partecipi di questa inversione a U. Non permettiamo a nessuno di cancellare questo strumento di importanza vitale per le nostre imprese artigiane. Il credito agevolato va garantito da subito senza interruzione alcuna. Se non arrivano risposte certe ed immediate, le imprese scenderanno in piazza per far valere le proprie...

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Imprese: 473 mila producono per il Natale, +3% in Sicilia
Dic18

Imprese: 473 mila producono per il Natale, +3% in Sicilia

Dalla pasticceria fresca allo spumante, dai gioielli ai giocattoli, dai cosmetici alle piante, dal catering ai tour operator: sono 473 mila le imprese italiane che operano in settori legati al Natale, per 1,8 milioni gli addetti. Il settore e’ cresciuto nell’ultimo anno dell’1%, con quasi 5 mila imprese in piu’ nel confronto 2017-2018. Il business mensile e’ di circa 5 miliardi. Questi dati emergono da un’elaborazione della Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi sui dati del Registro Imprese relativi al terzo trimestre 2018. Gli addetti del settore in Lombardia sono 347 mila (pari al 19% del totale nazionale). Poi Veneto (187 mila), Emilia Romagna (185 mila), Lazio (171 mila). Principali settori del Natale sono: attivita’ di ristorazione, con circa 338 mila imprese in Italia; alloggi (oltre 53 mila); tour operator e agenzie di viaggio (16 mila); commercio di fiori e piante, 14 mila imprese; gioiellerie, 13 mila imprese; profumerie, 14 mila. I settori che crescono di piu’ sono: produzione di pasticceria fresca (+8,2%), alloggi (+4,6%), tour operator (+2,2%). Prima per numero di imprese a livello nazionale e’ Roma, con 41 mila aziende, a seguire Milano Monza Brianza Lodi (30 mila), Napoli con 25 mila, Torino con 16 mila, Salerno e Bari con 10 mila, Brescia con 9 mila, Venezia e Firenze con 8 mila. Su base regionale la Lombardia primeggia con 66 mila imprese, a seguire Lazio (52 mila), Campania (47 mila), Veneto (36 mila). A livello nazionale incrementi maggiori nel numero delle imprese rispetto al 2017 si sono registrati in Sicilia (+3%), Sardegna (+2,2%), Puglia (+1,9%). Per addetti, Milano (193 mila), Roma (137 mila), Napoli (71 mila), Torino (54 mila), Venezia (46 mila), Bolzano (44 mila). Su circa 1,8 milioni di addetti totali in Italia, la Lombardia copre il 19%, poi ci sono Veneto (187 mila), Emilia Romagna (185 mila) e Lazio (171 mila)....

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Cna dice no alla cancellazione di diverse decine di stabilimenti balneari siciliani
Dic14

Cna dice no alla cancellazione di diverse decine di stabilimenti balneari siciliani

  “No alla cancellazione di decine e decine di stabilimenti nell’Isola”.  CNA Balneatori Sicilia alza il muro contro la volontà espressa da alcuni Commissari ad  Acta di voler prevedere una pianificazione secondo una rigida interpretazione delle linee guida regionali relative all’adozione degli strumenti di pianificazione. “Un colpo di penna incomprensibile ed intollerabile – denuncia la Confederazione – che non terrebbe conto dell’attività di tantissime imprese che, come noto, sono impegnate, con il deciso sostegno della CNA, in una battaglia senza sosta rispetto all’entrata in vigore della famigerata direttiva Bolkestein”. I vertici  siciliani del comparto hanno inviato una nota indirizzata al Presidente della Regione, Nello Musumeci, all’Assessore al Territorio, al Direttore Generale dello stesso Dipartimento e ai Presidenti delle Commissioni III e IV dell’Ars. Nella missiva obiettivo stretto sulla redazione e adozione dei Piani di Utilizzo del Demanio Marittimo in Sicilia. Si sottolinea, in particolare, “come il commissariamento dei Comuni siciliani, a seguito della sostanziale inattività degli stessi nella stesura dei piani, possa produrre soluzioni letali per le imprese balneari, il cui settore va tutelato perché dà valore a tutta l’isola.  Non possiamo non nascondere – affermano Gianpaolo Miceli e Guglielmo Pacchione coordinatore e portavoce di CNA Balneatori Sicilia – la nostra estrema preoccupazione  per una interpretazione così restrittiva della norma, che avrebbe, a partire dal 2021, come diretta conseguenza la chiusura di diverse imprese e la perdita di posti di lavoro. Un atteggiamento incomprensibile in considerazione del fatto che questi principi sono stati ampiamente condivisi, in modo congiunto, dalle commissioni Territorio e Attività Produttive nel corso di una specifica audizione, dalla quale è emerso un chiaro impegno a sostenere quel principio del legittimo affidamento che verrebbe fortemente leso da una impostazione di piano che non tenga conto dello stato attuale delle concessioni e dei legittimi diritti degli affidatari. CNA Balneatori pertanto ha richiesto – concludono Miceli e Pacchione – di voler condividere un impianto di tutela delle imprese esistenti nell’ambito della redazione e adozione dei piani al fine di garantire la continuità aziendale dei tanti operatori del territorio”....

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Infrastrutture, Feneal Uil, Filca Cisl e Fillea Cgil “Portare a termine i cantieri della Cmc in Sicilia”
Dic11

Infrastrutture, Feneal Uil, Filca Cisl e Fillea Cgil “Portare a termine i cantieri della Cmc in Sicilia”

“I cantieri della Cmc in Sicilia vanno tutelati in ogni modo, tenendo separate le vicende aziendali di carattere nazionale da quelle locali”. Lo dichiarano Francesco De Martino (Feneal Uil), Paolo D’Anca (Filca Cisl) e Francesco Tarantino (Fillea Cgil) che aggiungono: “Ci sono le condizioni per portare a compimento le opere già iniziate dalla cooperativa di Ravenna, lavori che fanno riferimento a Fce per quelli a Catania e ad Anas per quelli in provincia di Palermo e di Agrigento. Ogni possibile stop sembrerebbe oggi un alibi”. Feneal Uil, Filca Cisl e Fillea Cgil sollecitano le istituzioni regionali e locali a convocare un incontro per fare il punto sullo stato dei cantieri della Cmc. “La vertenza della cooperativa, una fra le più grandi in Italia e la prima in Sicilia per volume delle commesse – affermano De Martino, D’Anca e Tarantino – va gestita in Sicilia con un’ottica territoriale improntata al più sano pragmatismo, per non privare l’isola di infrastrutture fondamentali e per non causare la perdita di ulteriori posti di lavoro nel settore delle...

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Assemblea Cna, cantieri per 20 mln per patrimonio edilizio. mUsumeci annuncia 50 mln per centri storici piccoli comuni
Dic06

Assemblea Cna, cantieri per 20 mln per patrimonio edilizio. mUsumeci annuncia 50 mln per centri storici piccoli comuni

Quasi 20 milioni di euro: è il flusso finanziario fin qui prodotto dal progetto “Riqualifichiamo l’Italia” in circolo nel sistema economico dell’Isola. Il report dei lavori è stato presentato questa mattina da CNA Sicilia in occasione della propria assemblea annuale, celebrata a Palermo, dove è intervenuto il presidente della Regione, Nello Musumeci.  “Si tratta di uno strumento destinato a rilanciare le imprese e contestualmente a creare posti di lavoro – hanno spiegato i vertici della Confederazione – rivendicando la paternità del modello, partito proprio dalla Sicilia. Lo abbiamo ideato e sperimentato noi, qui nella nostra terra – hanno detto con orgoglio il presidente, Nello Battiato, e il segretario, Piero Giglione – ed è stato concepito e strutturato, assieme ad altri importanti partners come H&D, Eni, Istituti bancari del territorio e consorzi di imprese, per dare la possibilità ai condomìni, che vogliono effettuare lavori per l’efficientamento energetico e opere antisismiche, di usufruire delle agevolazioni Eco-bonus e Sisma-bonus, monetizzando subito, ecco il vantaggio offerto dalla nostra piattaforma, la cessione del credito di imposta, pagando così solamente la quota residua, la forbice va dal 25 al 35%,  che risulta non coperta dagli incentivi statali. E in un momento in cui gli appalti pubblici sono in drammatica riduzione e gli enti locali in profonda sofferenza – osservano ancora Battiato e Giglione – questa opportunità assume una grande rilevanza socio-economica per ridare ossigeno al tessuto produttivo che ruota attorno al settore dell’edilizia privata. A questo si aggiunga il fatto che, una volta conclusi i lavori, si accrescerà il valore del patrimonio immobiliare e si conterrà per le famiglie la spesa legata al consumo energetico”. La novità ha trovato un notevole interesse da parte di amministratori di condominio, progettisti ed imprese. Di seguito i numeri del report dei lavori in Sicilia: CANTIERI APERTI O IN FASE DI DEFINIZIONE PROVINCIA DI AGRIGENTO: N° 4 INTERVENTI IMPORTO € 1. 776. 380,00 PROVINCIA DI PALERMO: N° 2 INTERVENTO IMPORTO  € 2.733. 000,00 PROVINCIA DI TRAPANI: N° 1 INTERVENTO IMPORTO     €  295.927,70 PROVINCIA DI CATANIA: N° 1 INTERVENTO IMPORTO   €   696.643,56 PROVINCIA DI MESSINA: N.1 INTERVENTO IMPORTO  €      498.927,15 TOTALE      € 6.000.878,41   CANTIERI IN AVVIO ENTRO IL PROSSIMO TRIMESTRE PROVINCIA DI MESSINA: N° 4 INTERVENTI IMPORTO                       €   1.713.379,15 PROVINCIA DI PALERMO: N°6 INTERVENTI IMPORTO                    €    11.618.701,78 PROVINCIA DI CALTANISSETTA: N°1 INTERVENTO IMPORTO          €        239.511,44 PROVINCIA DI SIRACUSA: N°1 INTERVENTO IMPORTO                     €        176.612,33        TOTALE  €  13.748.205,70 Artigiani, piccoli e medi imprenditori, operatori del turismo e del commercio legati alla CNA questa mattina si sono ritrovati nel capoluogo siciliano anche per un momento di incontro e di confronto per dibattere, approfittando dell’intervento del Presidente Musumeci, sui temi dello sviluppo economico...

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Mestieri di una volta, in Puglia e in Sicilia 80 mila imprese
Nov28

Mestieri di una volta, in Puglia e in Sicilia 80 mila imprese

In Italia sono quasi 733mila le imprese che svolgono i mestieri di una volta tra coltivatore, panettiere, pescheria e venditore di tessuti, lavandaia e sarto ricamatori ed altri settori che danno lavoro nel complesso a 862mila addetti in Italia. Settori che, secondo i dati della Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi, generano in Italia un business da oltre 30 miliardi di euro in un anno, di cui 7 miliardi in regione. “L’agricoltura – spiega Giovanni Benedetti, membro di giunta della Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi – e’ strettamente legata al territorio e alle sue tradizioni. Da qui nasce la distintivita’ che contraddistingue le nostre produzioni e che ha reso grande il Made in Italy agroalimentare nel mondo. Per stare al passo con i tempi, pero’, oggi e’ sempre piu’ necessario che le imprese agricole imparino a coniugare il sapere e i sapori della tradizione con l’innovazione nei processi e nei canali di vendita, senza mai dimenticare la sostenibilita’, la qualita’ e la sicurezza della filiera dal campo alla tavola”. A dare una spinta ai lavori antichi sono i giovani e gli stranieri. Gli imprenditori under 35 impegnati negli antichi mestieri registrano una crescita del +3,9% rispetto allo scorso anno, per un totale di oltre 54mila imprese attive in Italia di cui 7 mila in Campania, 6.672 mila in Sicilia, 5.686 in Puglia, seguite da Lombardia (3.688), Piemonte (3.606) e Calabria (3.488). Anche gli stranieri sono in crescita del +4,1% rispetto al 2017, per un totale di circa 6mila imprese, concentrate principalmente in Lombardia (circa 3mila), Lazio e Campania. Le imprese artigiane rappresentano l’8,9% del totale dei lavori storici (65mila imprese) e le imprese femminili il 7,9% del totale (58mila imprese). Tra i principali settori per numero di attivita’ ci sono l’agricoltura (632mila), la produzione di pane e dolci (quasi 30mila), commercio tradizionale con tessuti, lavanderie (20mila), sarti (oltre 10mila), commercianti di pesce (6.677), di tessuti (5.884) e fiori (3.739) e artigiani del legno (3mila). Le regioni degli antichi mestieri sono la Puglia e la Sicilia entrambe con circa 80mila imprese, e la Campania che segue con oltre 66mila imprese. La Lombardia e’ settima in Italia con circa 49mila imprese. Tra le prime 10 province italiane della “tradizione” Bari e’ al primo posto (con quasi 27mila mestieri storici), Foggia (25mila), Cuneo (18mila), Roma (17mila), seguite da Salerno, Bolzano, Catania, Verona, Treviso e Napoli. A crescere di piu’ in un anno sono soprattutto le province del Sud: Avellino che registra una crescita del +2,9% (contro la media nazionale del -0,5%) e del +37,7% per quanto riguarda le imprese giovanili attive nei settori considerati, Reggio Calabria (+2,5%),...

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L’impresa iblea Bio et Caroube tra le venti finaliste del premio “Cambiamenti”  promosso dalla Cna nazionale
Nov28

L’impresa iblea Bio et Caroube tra le venti finaliste del premio “Cambiamenti” promosso dalla Cna nazionale

 Ci sarà anche una impresa ragusana tra le venti aziende finaliste che parteciperanno all’edizione 2018 del premio Cambiamenti. Si tratta di una iniziativa della Cna nazionale rivolta al pensiero innovativo delle neoimprese italiane. L’impresa in lizza, che venerdì 30 novembre a Roma, presso Nazionale Spazio Eventi, contenderà alle altre concorrenti il successo finale, è “Bio et Caroube” di Daniela Storaci che si occupa della produzione di cosmetici naturali, principalmente a base di carrubo. Il premio Cambiamenti è un’iniziativa dedicata alle neoimprese di micro-piccole dimensioni con sede in Italia che hanno saputo innovare prodotti e processi, attraverso la loro quotidiana attività, con l’ambizione di rappresentare al meglio il nostro Paese. Imprese che hanno avuto la capacità di introdurre un cambiamento nel loro settore di attività, nel territorio dove operano o nella comunità che vivono. Le venti finaliste provengono da varie parti d’Italia ed esprimono un ottimo carico di innovatività oltre a un giusto equilibrio di settori e territori coinvolti. Saranno valutate da una giuria composta da esperti e presieduta da Andrea Pezzi, ex Vj di Mtv, conduttore televisivo e imprenditore nel campo della trasformazione digitale. Venerdì, le finaliste avranno 2 minuti di tempo per convincere i giurati e il pubblico al fine di assicurarsi il primo premio di 20mila euro, più i servizi messi in gioco dai partner. “E’ una bella sfida – afferma il presidente della Cna territoriale di Ragusa, Giuseppe Santocono – che la nostra associata si è intestata nella maniera più entusiasta. E dunque, venerdì, faremo tutti il tifo per lei e, ovviamente, auspichiamo che possa ottenere i riscontri dovuti. Ma già il fatto di essere arrivata nella finale nazionale di questo prestigioso premio la dice lunga sulla capacità della nostra imprenditrice di sapersi proporre in maniera innovativa”....

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Bankitalia. In Sicilia migliora un po’ la qualità del credito ma non per le Costruzioni
Nov20

Bankitalia. In Sicilia migliora un po’ la qualità del credito ma non per le Costruzioni

    La buona notizia è che alla fine di giugno 2018 i prestiti alla clientela erogati dal sistema bancario in Sicilia sono aumentati dello 0,6%. Un ulteriore dato che testimonia una lenta ripresa dell’economia che si manifesta con un miglioramento dell’accesso al credito. Alla fine del 2017 la stessa crescita si era limitata allo 0,3%. In questa dinamica le banche grandi, quello cioè appartenenti ai primi 5 gruppi,  hanno arrancato un po’ mentre le altre, al netto dei crediti erogati verso la pubblica amministrazione, hanno conseguito una performance di ben 4 punti percentuali.             Inoltre, nel primo semestre è proseguita la marcia del sistema bancario siciliano verso la qualità del credito. A giugno 2018 il flusso di nuovi prestiti deteriorati in rapporto al totale dei finanziamenti , e cioè il tasso di deterioramento, si è ridotto al 2,6% dal 2,8% dell’anno precedente. “Una ulteriore diminuzione”, afferma il responsabile del centro studi della filiale Banca d’Italia di Palermo, Giuseppe Ciaccio, “che è il frutto della combinazione di più fattori come la maggiore selezione verso  la clientela da parte delle banche e dall’altra il miglioramento delle condizioni oggettive delle imprese e delle famiglie  rispetto agli anni scorsi”. Basti pensare che questo stesso tasso di deterioramento del credito a giugno del 2017 era del 4% e per qualche settore, come ad esempio le Costruzioni, addirittura del 10,1%. Ora, mentre tutti gli altri settori, ad eccezione delle pmi (che a giugno 2018 registravano un tasso del 4,4%), sono riuscite a scendere sotto il 4%, il settore delle Costruzioni presenta ancora un tasso del 7,7%, decisamente molto alto e che sottolinea la grave crisi che attanaglia questo settore strategico per la Sicilia. Da registrare inoltre, l’abbassamento del quota delle sofferenze sul totale dei crediti. Nel dicembre 2017 ammontava al 14,5%% ora ammonta al 12%. Un risultato dovuto in buona parte alle politiche di pulizia di bilancio portate avanti dalle banche  con la cessione di stock di crediti in sofferenza. Ma un risultato che è anche la risultante di due diverse situazione: le famiglie consumatrici con l’8,2% delle sofferenze e le imprese del 19,6%. Un dato decisamente ancora alto se si tiene conto che viene fuori dopo il periodo di pulizia di bilanci e se si tiene conto della quota del 30% dei crediti deteriorati sul totale dei crediti.   Andrea Naselli                                                                                                 ...

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