Cna dice no alla cancellazione di diverse decine di stabilimenti balneari siciliani
Dic14

Cna dice no alla cancellazione di diverse decine di stabilimenti balneari siciliani

  “No alla cancellazione di decine e decine di stabilimenti nell’Isola”.  CNA Balneatori Sicilia alza il muro contro la volontà espressa da alcuni Commissari ad  Acta di voler prevedere una pianificazione secondo una rigida interpretazione delle linee guida regionali relative all’adozione degli strumenti di pianificazione. “Un colpo di penna incomprensibile ed intollerabile – denuncia la Confederazione – che non terrebbe conto dell’attività di tantissime imprese che, come noto, sono impegnate, con il deciso sostegno della CNA, in una battaglia senza sosta rispetto all’entrata in vigore della famigerata direttiva Bolkestein”. I vertici  siciliani del comparto hanno inviato una nota indirizzata al Presidente della Regione, Nello Musumeci, all’Assessore al Territorio, al Direttore Generale dello stesso Dipartimento e ai Presidenti delle Commissioni III e IV dell’Ars. Nella missiva obiettivo stretto sulla redazione e adozione dei Piani di Utilizzo del Demanio Marittimo in Sicilia. Si sottolinea, in particolare, “come il commissariamento dei Comuni siciliani, a seguito della sostanziale inattività degli stessi nella stesura dei piani, possa produrre soluzioni letali per le imprese balneari, il cui settore va tutelato perché dà valore a tutta l’isola.  Non possiamo non nascondere – affermano Gianpaolo Miceli e Guglielmo Pacchione coordinatore e portavoce di CNA Balneatori Sicilia – la nostra estrema preoccupazione  per una interpretazione così restrittiva della norma, che avrebbe, a partire dal 2021, come diretta conseguenza la chiusura di diverse imprese e la perdita di posti di lavoro. Un atteggiamento incomprensibile in considerazione del fatto che questi principi sono stati ampiamente condivisi, in modo congiunto, dalle commissioni Territorio e Attività Produttive nel corso di una specifica audizione, dalla quale è emerso un chiaro impegno a sostenere quel principio del legittimo affidamento che verrebbe fortemente leso da una impostazione di piano che non tenga conto dello stato attuale delle concessioni e dei legittimi diritti degli affidatari. CNA Balneatori pertanto ha richiesto – concludono Miceli e Pacchione – di voler condividere un impianto di tutela delle imprese esistenti nell’ambito della redazione e adozione dei piani al fine di garantire la continuità aziendale dei tanti operatori del territorio”....

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Infrastrutture, Feneal Uil, Filca Cisl e Fillea Cgil “Portare a termine i cantieri della Cmc in Sicilia”
Dic11

Infrastrutture, Feneal Uil, Filca Cisl e Fillea Cgil “Portare a termine i cantieri della Cmc in Sicilia”

“I cantieri della Cmc in Sicilia vanno tutelati in ogni modo, tenendo separate le vicende aziendali di carattere nazionale da quelle locali”. Lo dichiarano Francesco De Martino (Feneal Uil), Paolo D’Anca (Filca Cisl) e Francesco Tarantino (Fillea Cgil) che aggiungono: “Ci sono le condizioni per portare a compimento le opere già iniziate dalla cooperativa di Ravenna, lavori che fanno riferimento a Fce per quelli a Catania e ad Anas per quelli in provincia di Palermo e di Agrigento. Ogni possibile stop sembrerebbe oggi un alibi”. Feneal Uil, Filca Cisl e Fillea Cgil sollecitano le istituzioni regionali e locali a convocare un incontro per fare il punto sullo stato dei cantieri della Cmc. “La vertenza della cooperativa, una fra le più grandi in Italia e la prima in Sicilia per volume delle commesse – affermano De Martino, D’Anca e Tarantino – va gestita in Sicilia con un’ottica territoriale improntata al più sano pragmatismo, per non privare l’isola di infrastrutture fondamentali e per non causare la perdita di ulteriori posti di lavoro nel settore delle...

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Assemblea Cna, cantieri per 20 mln per patrimonio edilizio. mUsumeci annuncia 50 mln per centri storici piccoli comuni
Dic06

Assemblea Cna, cantieri per 20 mln per patrimonio edilizio. mUsumeci annuncia 50 mln per centri storici piccoli comuni

Quasi 20 milioni di euro: è il flusso finanziario fin qui prodotto dal progetto “Riqualifichiamo l’Italia” in circolo nel sistema economico dell’Isola. Il report dei lavori è stato presentato questa mattina da CNA Sicilia in occasione della propria assemblea annuale, celebrata a Palermo, dove è intervenuto il presidente della Regione, Nello Musumeci.  “Si tratta di uno strumento destinato a rilanciare le imprese e contestualmente a creare posti di lavoro – hanno spiegato i vertici della Confederazione – rivendicando la paternità del modello, partito proprio dalla Sicilia. Lo abbiamo ideato e sperimentato noi, qui nella nostra terra – hanno detto con orgoglio il presidente, Nello Battiato, e il segretario, Piero Giglione – ed è stato concepito e strutturato, assieme ad altri importanti partners come H&D, Eni, Istituti bancari del territorio e consorzi di imprese, per dare la possibilità ai condomìni, che vogliono effettuare lavori per l’efficientamento energetico e opere antisismiche, di usufruire delle agevolazioni Eco-bonus e Sisma-bonus, monetizzando subito, ecco il vantaggio offerto dalla nostra piattaforma, la cessione del credito di imposta, pagando così solamente la quota residua, la forbice va dal 25 al 35%,  che risulta non coperta dagli incentivi statali. E in un momento in cui gli appalti pubblici sono in drammatica riduzione e gli enti locali in profonda sofferenza – osservano ancora Battiato e Giglione – questa opportunità assume una grande rilevanza socio-economica per ridare ossigeno al tessuto produttivo che ruota attorno al settore dell’edilizia privata. A questo si aggiunga il fatto che, una volta conclusi i lavori, si accrescerà il valore del patrimonio immobiliare e si conterrà per le famiglie la spesa legata al consumo energetico”. La novità ha trovato un notevole interesse da parte di amministratori di condominio, progettisti ed imprese. Di seguito i numeri del report dei lavori in Sicilia: CANTIERI APERTI O IN FASE DI DEFINIZIONE PROVINCIA DI AGRIGENTO: N° 4 INTERVENTI IMPORTO € 1. 776. 380,00 PROVINCIA DI PALERMO: N° 2 INTERVENTO IMPORTO  € 2.733. 000,00 PROVINCIA DI TRAPANI: N° 1 INTERVENTO IMPORTO     €  295.927,70 PROVINCIA DI CATANIA: N° 1 INTERVENTO IMPORTO   €   696.643,56 PROVINCIA DI MESSINA: N.1 INTERVENTO IMPORTO  €      498.927,15 TOTALE      € 6.000.878,41   CANTIERI IN AVVIO ENTRO IL PROSSIMO TRIMESTRE PROVINCIA DI MESSINA: N° 4 INTERVENTI IMPORTO                       €   1.713.379,15 PROVINCIA DI PALERMO: N°6 INTERVENTI IMPORTO                    €    11.618.701,78 PROVINCIA DI CALTANISSETTA: N°1 INTERVENTO IMPORTO          €        239.511,44 PROVINCIA DI SIRACUSA: N°1 INTERVENTO IMPORTO                     €        176.612,33        TOTALE  €  13.748.205,70 Artigiani, piccoli e medi imprenditori, operatori del turismo e del commercio legati alla CNA questa mattina si sono ritrovati nel capoluogo siciliano anche per un momento di incontro e di confronto per dibattere, approfittando dell’intervento del Presidente Musumeci, sui temi dello sviluppo economico...

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Mestieri di una volta, in Puglia e in Sicilia 80 mila imprese
Nov28

Mestieri di una volta, in Puglia e in Sicilia 80 mila imprese

In Italia sono quasi 733mila le imprese che svolgono i mestieri di una volta tra coltivatore, panettiere, pescheria e venditore di tessuti, lavandaia e sarto ricamatori ed altri settori che danno lavoro nel complesso a 862mila addetti in Italia. Settori che, secondo i dati della Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi, generano in Italia un business da oltre 30 miliardi di euro in un anno, di cui 7 miliardi in regione. “L’agricoltura – spiega Giovanni Benedetti, membro di giunta della Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi – e’ strettamente legata al territorio e alle sue tradizioni. Da qui nasce la distintivita’ che contraddistingue le nostre produzioni e che ha reso grande il Made in Italy agroalimentare nel mondo. Per stare al passo con i tempi, pero’, oggi e’ sempre piu’ necessario che le imprese agricole imparino a coniugare il sapere e i sapori della tradizione con l’innovazione nei processi e nei canali di vendita, senza mai dimenticare la sostenibilita’, la qualita’ e la sicurezza della filiera dal campo alla tavola”. A dare una spinta ai lavori antichi sono i giovani e gli stranieri. Gli imprenditori under 35 impegnati negli antichi mestieri registrano una crescita del +3,9% rispetto allo scorso anno, per un totale di oltre 54mila imprese attive in Italia di cui 7 mila in Campania, 6.672 mila in Sicilia, 5.686 in Puglia, seguite da Lombardia (3.688), Piemonte (3.606) e Calabria (3.488). Anche gli stranieri sono in crescita del +4,1% rispetto al 2017, per un totale di circa 6mila imprese, concentrate principalmente in Lombardia (circa 3mila), Lazio e Campania. Le imprese artigiane rappresentano l’8,9% del totale dei lavori storici (65mila imprese) e le imprese femminili il 7,9% del totale (58mila imprese). Tra i principali settori per numero di attivita’ ci sono l’agricoltura (632mila), la produzione di pane e dolci (quasi 30mila), commercio tradizionale con tessuti, lavanderie (20mila), sarti (oltre 10mila), commercianti di pesce (6.677), di tessuti (5.884) e fiori (3.739) e artigiani del legno (3mila). Le regioni degli antichi mestieri sono la Puglia e la Sicilia entrambe con circa 80mila imprese, e la Campania che segue con oltre 66mila imprese. La Lombardia e’ settima in Italia con circa 49mila imprese. Tra le prime 10 province italiane della “tradizione” Bari e’ al primo posto (con quasi 27mila mestieri storici), Foggia (25mila), Cuneo (18mila), Roma (17mila), seguite da Salerno, Bolzano, Catania, Verona, Treviso e Napoli. A crescere di piu’ in un anno sono soprattutto le province del Sud: Avellino che registra una crescita del +2,9% (contro la media nazionale del -0,5%) e del +37,7% per quanto riguarda le imprese giovanili attive nei settori considerati, Reggio Calabria (+2,5%),...

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L’impresa iblea Bio et Caroube tra le venti finaliste del premio “Cambiamenti”  promosso dalla Cna nazionale
Nov28

L’impresa iblea Bio et Caroube tra le venti finaliste del premio “Cambiamenti” promosso dalla Cna nazionale

 Ci sarà anche una impresa ragusana tra le venti aziende finaliste che parteciperanno all’edizione 2018 del premio Cambiamenti. Si tratta di una iniziativa della Cna nazionale rivolta al pensiero innovativo delle neoimprese italiane. L’impresa in lizza, che venerdì 30 novembre a Roma, presso Nazionale Spazio Eventi, contenderà alle altre concorrenti il successo finale, è “Bio et Caroube” di Daniela Storaci che si occupa della produzione di cosmetici naturali, principalmente a base di carrubo. Il premio Cambiamenti è un’iniziativa dedicata alle neoimprese di micro-piccole dimensioni con sede in Italia che hanno saputo innovare prodotti e processi, attraverso la loro quotidiana attività, con l’ambizione di rappresentare al meglio il nostro Paese. Imprese che hanno avuto la capacità di introdurre un cambiamento nel loro settore di attività, nel territorio dove operano o nella comunità che vivono. Le venti finaliste provengono da varie parti d’Italia ed esprimono un ottimo carico di innovatività oltre a un giusto equilibrio di settori e territori coinvolti. Saranno valutate da una giuria composta da esperti e presieduta da Andrea Pezzi, ex Vj di Mtv, conduttore televisivo e imprenditore nel campo della trasformazione digitale. Venerdì, le finaliste avranno 2 minuti di tempo per convincere i giurati e il pubblico al fine di assicurarsi il primo premio di 20mila euro, più i servizi messi in gioco dai partner. “E’ una bella sfida – afferma il presidente della Cna territoriale di Ragusa, Giuseppe Santocono – che la nostra associata si è intestata nella maniera più entusiasta. E dunque, venerdì, faremo tutti il tifo per lei e, ovviamente, auspichiamo che possa ottenere i riscontri dovuti. Ma già il fatto di essere arrivata nella finale nazionale di questo prestigioso premio la dice lunga sulla capacità della nostra imprenditrice di sapersi proporre in maniera innovativa”....

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Bankitalia. In Sicilia migliora un po’ la qualità del credito ma non per le Costruzioni
Nov20

Bankitalia. In Sicilia migliora un po’ la qualità del credito ma non per le Costruzioni

    La buona notizia è che alla fine di giugno 2018 i prestiti alla clientela erogati dal sistema bancario in Sicilia sono aumentati dello 0,6%. Un ulteriore dato che testimonia una lenta ripresa dell’economia che si manifesta con un miglioramento dell’accesso al credito. Alla fine del 2017 la stessa crescita si era limitata allo 0,3%. In questa dinamica le banche grandi, quello cioè appartenenti ai primi 5 gruppi,  hanno arrancato un po’ mentre le altre, al netto dei crediti erogati verso la pubblica amministrazione, hanno conseguito una performance di ben 4 punti percentuali.             Inoltre, nel primo semestre è proseguita la marcia del sistema bancario siciliano verso la qualità del credito. A giugno 2018 il flusso di nuovi prestiti deteriorati in rapporto al totale dei finanziamenti , e cioè il tasso di deterioramento, si è ridotto al 2,6% dal 2,8% dell’anno precedente. “Una ulteriore diminuzione”, afferma il responsabile del centro studi della filiale Banca d’Italia di Palermo, Giuseppe Ciaccio, “che è il frutto della combinazione di più fattori come la maggiore selezione verso  la clientela da parte delle banche e dall’altra il miglioramento delle condizioni oggettive delle imprese e delle famiglie  rispetto agli anni scorsi”. Basti pensare che questo stesso tasso di deterioramento del credito a giugno del 2017 era del 4% e per qualche settore, come ad esempio le Costruzioni, addirittura del 10,1%. Ora, mentre tutti gli altri settori, ad eccezione delle pmi (che a giugno 2018 registravano un tasso del 4,4%), sono riuscite a scendere sotto il 4%, il settore delle Costruzioni presenta ancora un tasso del 7,7%, decisamente molto alto e che sottolinea la grave crisi che attanaglia questo settore strategico per la Sicilia. Da registrare inoltre, l’abbassamento del quota delle sofferenze sul totale dei crediti. Nel dicembre 2017 ammontava al 14,5%% ora ammonta al 12%. Un risultato dovuto in buona parte alle politiche di pulizia di bilancio portate avanti dalle banche  con la cessione di stock di crediti in sofferenza. Ma un risultato che è anche la risultante di due diverse situazione: le famiglie consumatrici con l’8,2% delle sofferenze e le imprese del 19,6%. Un dato decisamente ancora alto se si tiene conto che viene fuori dopo il periodo di pulizia di bilanci e se si tiene conto della quota del 30% dei crediti deteriorati sul totale dei crediti.   Andrea Naselli                                                                                                 ...

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Ance Sicilia, pressing su Salvini per riforma codice appalti entro novembre
Ott23

Ance Sicilia, pressing su Salvini per riforma codice appalti entro novembre

In Sicilia, nonostante le perduranti complicazioni e il sistema di aggiudicazione al massimo ribasso introdotti dal Codice nazionale degli appalti, nei primi otto mesi dell’anno si è registrata una ripresa del mercato delle opere pubbliche rispetto allo stesso periodo del 2017. Secondo le anticipazioni delle elaborazioni dell’Osservatorio di Ance Sicilia, l’insieme dei bandi pubblicati da tutte le stazioni appaltanti, nazionali e regionali, ha prodotto 865 gare contro 845 (in lieve ripresa con 20 incanti in più, pari al +2,37%) per un importo complessivo di 860 milioni di euro (erano stati 854 da gennaio ad agosto dell’anno scorso, +0,62%). Però, in questo insieme, si nota che a livello di Regione e di enti locali le stazioni appaltanti hanno compiuto quasi un raddoppio e sono riuscite a recuperare il drammatico crollo del 2016 e del 2017, riportandosi ai livelli del 2015: 137 gare (+82,67%) per 194 milioni di euro (+73,13%) sempre rispetto alle stesso periodo del 2017. Va, comunque, notato che nel 2007, anno di inizio della crisi, le stazioni appaltanti regionali avevano bandito 818 gare per 890 milioni. Sulla base di questi dati, il Comitato di presidenza dell’Ance Sicilia, riunito oggi a Palermo, ha valutato con estremo interesse l’approvazione, da parte della Giunta regionale, del disegno di legge che, nell’intento di migliorare la norma nazionale che si è rivelata tanto dannosa, riforma il metodo di aggiudicazione delle opere pubbliche, estendendo il criterio del minor prezzo con l’esclusione automatica delle offerte anormalmente basse a tutte le opere di importo inferiore o pari alla soglia comunitaria di 5.548.000 euro, ed introducendo un metodo di calcolo antiturbativa della soglia di anomalia delle offerte che è non predeterminabile ed è il più valido e trasparente possibile per sbloccare la pubblicazione dei bandi, interrompere la serie crescente di ribassi eccessivi e arrestare la dilagante concorrenza sleale nella partecipazione alle gare. “Auspichiamo – ha dichiarato il presidente di Ance Sicilia, Santo Cutrone – che l’Ars approvi subito il disegno di legge, affinché possa essere preso a riferimento dal governo nazionale come modello innovativo e di legalità. Infatti, il vicepremier Matteo Salvini, intervenendo all’assemblea nazionale dell’Ance, ha promesso la modifica del Codice nazionale degli appalti entro il prossimo mese di novembre e sono certo che terrà conto della riforma anticipata dalla Sicilia e che la sosterrà. E’ stato, infatti, dimostrato dall’esperienza che il criterio previsto attualmente dal Codice nazionale degli appalti, strenuamente difeso dal precedente governo nazionale, è sbagliato, colpisce il sistema sano delle imprese ed è inapplicabile ad un Paese che voglia garantire trasparenza, leale concorrenza e contrasto alle imprese...

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Maltempo: Cna Sicilia Orientale “Danni per mln di euro”
Ott19

Maltempo: Cna Sicilia Orientale “Danni per mln di euro”

“Nelle campagne della Piana di Catania la scorsa notte si sono abbattuti 25 centimetri di pioggia, creando una situazione surreale alimentata anche dall’esondazione di quattro fiumi che attraversano il territorio: il Gornalunga, Dittaino, Simeto e San Leonardo che hanno gettato sui terreni fango e detriti, non riuscendo a far confluire le acque a mare. I danni, sia alle produzioni che alle strutture, sono di parecchie centinaia di milioni di euro”. Lo dichiarano il presidente Cia Sicilia Orientale, Giuseppe Di Silvestro, e il direttore, Graziano Scardino, che hanno inviato una lettera al ministro dell’Agricoltura, Gianmarco Centinaio, al presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, all’assessore regionale all’Agricoltura Edy Bandiera, al direttore generale dell’Assessorato Agricoltura, Carmelo Frittitta. “Quasi tutti gli agrumeti e i campi di ortaggi sono andati distrutti – aggiungono – anche i giovani impianti di agrumi, realizzati con tecniche all’avanguardia, sono stati interamente sommersi dai detriti, sradicati e trascinati a valle, cosi’ come gli impianti irrigui e le recinzioni. E’ andata distrutta, inoltre, tutta la viabilita’ interaziendale di penetrazione all’interno delle aree rurali”. “Sollecitiamo la Protezione civile a proseguire l’attivita’ di ricognizione – sottolineano – per permettere il prima possibile la riapertura delle strade in modo che gli agricoltori possano effettuare i sopralluoghi all’interno delle proprie aziende e salvare il salvabile”. “Anche se di fronte a una furia tale l’uomo non puo’ fare tantissimo – sostengono Di Silvestro e Scardino – un’analisi va comunque fatta perche’, aldila’ dell’emergenza, qualcosa poteva essere fatta prima: noi da sempre chiediamo una cabina regia unica, dove Genio Civile, Consorzio di bonifica Esa, Protezione Civile, Assessorato all’Agricoltura, tutte le Organizzazioni Professionali Agricole, riescano insieme e senza rimpallo di responsabilita’ a monitorare i danni, concertare le misure future per la regimentazione delle acque, effettuare i sopralluoghi di rito per come prevede l’attuale normativa sui danni in agricoltura provocati da calamita’ naturali, intervenire tempestivamente in opere preventive, come per esempio, l’avvio di una seria e radicale bonifica dei fiumi”. “Dal 13 agosto scorso assistiamo di fatto a piogge torrenziali, a un cambiamento delle condizioni climatiche con cui dobbiamo fare i conti – ricordano Di Silvestro e Scardino – l’unica azione che e’ stata fatta, e per altro da noi Cia piu’ volte sollecitata, e’ stata il taglio degli arbusti e delle canne, ma tutto questo materiale e’ rimasto depositato all’interno dell’alveo, che la scorsa notte, hanno creato un effetto tappo. La pulizia non e’ sufficiente. Un altro lavoro che andrebbe fatto, non e’ semplice ed oneroso, e’ l’abbassamento dell’alveo dei fiumi, perche’ in alcuni punti sono piu’ alti dei canali che gli agricoltori hanno scavato per fare defluire le acque dai propri terreni con investimenti propri, che...

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Confartigianato attiva sportelli per fidi e assicurazione
Ott17

Confartigianato attiva sportelli per fidi e assicurazione

L’accesso al credito diventa piu’ semplice per le piccole e medie imprese, grazie all’intesa tra Confartigianato e FederFidi. L’obiettivo e’ di aiutare le imprese ad ottenere maggior credito dal sistema bancario e con tassi agevolati. Da oggi, un “point” del consorzio di garanzia collettiva che opera a livello regionale, sara’ presente nella sede di Confartigianato Palermo, in via Emerico Amari 11, insieme a quello di ArtigianBroker, che in partnership con l’associazione offre un servizio di consulenza assicurativa gratuito alle imprese artigiane associate. “Un’opportunita’ importante – dice Giuseppe Pezzati, presidente di Confartigianato Palermo – che permettera’ alle imprese di avere un dialogo diretto con chi li guidera’ nell’accesso al credito. FederFidi fara’ da garante grazie all’accordo con la nostra associazione e agevolera’ l’imprenditore in un percorso spesso tortuoso, mentre ArtigianBroker si occupera’ dell’aspetto assicurativo. Due “pilastri” che rappresenteranno dei veri e propri punti di riferimento per le nostre imprese associate.”Questa postazione sara’ solo la prima di una lunga serie – dice Giuseppe Laurino, direttore commerciale di FederFidi Sicilia -. L’associato non sara’ piu’ disorientato nella richiesta di un fido, ma avra’ un interlocutore diretto. Inoltre, visto che ogni categoria ha le proprie esigenze, le imprese potranno contar sui nostri strumenti, in grado di andare incontro alle varie necessita’”. “La nostra e’ un’attivita’ assicurativa che abbraccia ogni aspetto della vita del cliente, dall’azienda alla famiglia – dice Mario Diotallevi di ArtigianBroker -. Siamo a disposizione sia per le imprese non assicurate, ma anche per quelle che lo sono gia’”. I servizi che Confartigianato Palermo offre ai propri iscritti, quindi, aumentano: “Conosciamo bene le necessita’ degli artigiani – dice il vice presidente Paolo Giusino – e offrire loro la possibilita’ di bypassare gli ostacoli per l’accesso al credito e’ fondamentale. E’ un’occasione anche per le aziende giovani in fase di start up”. “D’altronde – sottolinea il vicepresidente Matteo Pezzino – l’esigenza dell’impresa che entra a far parte di Confartigianato e’ anche quella di accedere ai fondi per realizzare i propri progetti”. Insomma, nei locali di Confartigianato, ogni associato avra’ a portata di mano ogni genere di servizio: “Con il creditizio e l’assicurativo – precisa il segretario Marcello Vizzini – siamo oggi pronti a dare una mano alle imprese sotto tutti i punti di vista”. “Un bacino d’offerta sempre piu’ ampio – conclude il vice segretario Giovanni Rafti – in cui tutti siamo gia’ impegnati per favorire a 360 gradi la crescita dell’attivita’ imprenditoriale”....

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Confartigianato, Cna e Casartigiani insieme per la nuova Edilcassa Sicilia
Ott10

Confartigianato, Cna e Casartigiani insieme per la nuova Edilcassa Sicilia

Nasce in Sicilia Edilcassa 2.0: più tutela del lavoro artigiano, delle micro e piccole medie imprese, al servizio del mercato delle costruzioni. Il nuovo corso vede assieme Confartigianato, Cna e Casartigiani: le associazioni più rappresentative degli artigiani hanno deciso di unire valori, energie ed esperienze per rappresentare, in modo  più incisivo e qualificato, quella dimensione produttiva che, in Sicilia, è il motore trainante dell’economia. L’obiettivo è garantire la bilateralità e il rilancio del settore: priorità al nuovo contratto,  attuazione di misure ed iniziative di politiche del lavoro per garantire leale concorrenza, legalità,  regolarità,  sviluppo ed equità per la ripresa del comparto. L’accordo è stato siglato questa mattina, a Palermo, nella sede di Confartigianato Imprese Sicilia, dalle tre organizzazioni datoriali di categoria, Confartigianato Anaepa, Cna Costruzioni e Fiae Casartigiani, alla presenza dei massimi vertici regionali delle rispettive sigle. Un accordo che fa seguito ad un’intesa che è stata sottoscritta lo scorso aprile a Roma, nella sede nazionale di Confartigianato, dove era stata individuata una piattaforma unica per le politiche del lavoro e la bilateralità nell’Edilizia. Una scelta di un percorso comune che non era più possibile rinviare anche alla luce della crisi che il settore delle Costruzioni sta vivendo da tempo, con oltre 70 mila lavoratori in meno in nove anni ed investimenti in calo costante dal 2012 con una perdita di 1,5 miliardi di euro. Le associazioni degli artigiani si impegnano, con questo accordo, tra l’altro, ad arrivare alla nascita del nuovo contratto regionale delle imprese edili artigiane, innovativo ed economicamente più vantaggioso che darà benzina al settore, attraverso lo strumento della nuova macchina targata Edilcassa 2.0. Un ente nato venti anni fa . Edilcassa è un ente bilaterale costituito al 50% da rappresentanti degli artigiani edili (da adesso non più solo Confartigianato Anaepa ma anche Cna Costruzioni e Fiae Casartigiani) e per l’altro 50% dai rappresentanti dei lavoratori edili Feneal-Uil, Filca-Cisl e Fillea-Cgil. Il suo scopo è di salvaguardare gli interessi dei lavoratori, degli artigiani e delle piccole imprese siciliane. All’Edilcassa possono associarsi tutte le imprese artigiane e le piccole imprese fino a 50 dipendenti. “È arrivato il momento – dice Francesco Grippaldi, presidente regionale Confartigianato Anaepa – di lavorare insieme alle altre organizzazioni degli artigiani per portare avanti delle politiche del lavoro comuni e guardare avanti con gli stessi obiettivi. Che altro non sono che la tutela, la sopravvivenza e la rinascita dei lavoratori delle piccole imprese edili artigiane. Il settore delle Costruzioni va rilanciato a 360 gradi e dobbiamo rimettere in moto il mercato del lavoro. Obiettivi che possiamo raggiungere insieme partendo da un nuovo contratto regionale dell’edilizia, garantendo un sistema moderno, efficace ed efficiente”. “Si...

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