Regione: scatta tutela pane fresco, Turano “No pubblicità ingannevole”
Giu21

Regione: scatta tutela pane fresco, Turano “No pubblicità ingannevole”

Niente piu’ pane congelato venduto per pane fresco. L’assessore regionale alle Attivita’ produttive Mimmo Turano ha firmato un decreto che tutela il pane fresco siciliano e sanziona la pubblicita’ ingannevole sul pane. “Si tratta di un provvedimento molto importante – spiega Turano – che ha l’obiettivo di tutelare il pane siciliano, i suoi produttori e i suoi consumatori”. Il nuovo decreto, si legge in una nota dell’Assessorato, ribadisce i contenuti fondamentali della legge 580 del 1967 che stabilisce le caratteristiche del pane e le eventuali denominazioni ma chiarisce che puo’ chiamarsi ‘pane fresco’ soltanto il pane preparato secondo un processo di produzione continuo senza interruzioni finalizzate al congelamento e al surgelamento o ad altri trattamenti con effetto conservante. Il provvedimento dell’Assessorato alle Attivita’ produttive sanzionera’ la pubblicita’ ingannevole sul pane. “Le diciture come pane di giornata, appena sfornato o caldo – sottolinea l’Assessore – non potranno piu’ essere utilizzate per alimenti che in realta’ non sono freschi” Il decreto infatti stabilisce che il pane parzialmente cotto, surgelato o non surgelato, dovra’ essere venduto in comparti separati dal pane fresco e in confezioni con etichette riportanti le indicazioni previste dalla normativa vigente in materia di prodotti alimentari e con le necessarie indicazioni per informare il consumatore sulla natura del prodotto. “Il ‘decreto pane’ e’ stato pensata per tutelare da un lato il consumatore e consentirgli una corretta e completa informazione relativa a cio’ che sta comprando e mangera’ e dall’altro l’artigiano che lavora con prodotti di qualita’ e garantisce pane e prodotti da forno di pregio”, conclude Turano....

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Irsap, piattaforma informatica: gara aggiudicata da Rti guidato da “Arancia Ict srl” di Palermo
Giu08

Irsap, piattaforma informatica: gara aggiudicata da Rti guidato da “Arancia Ict srl” di Palermo

  Gestione delle istanze on line per l’assegnazione dei lotti destinati agli insediamenti produttivi, rilascio di nulla osta per via digitale, registro di protocollo giornaliero, servizi digitalizzati per i procedimenti amministrativi interni di delibere e determine. Sono alcune delle funzioni che svolgerà la piattaforma informatica che presto sarà implementata al servizio dell’IRSAP, Istituto regionale per lo sviluppo delle Attività produttive, per le imprese e gli insediamenti produttivi.  La commissione UREGA ha affidato l’appalto per la “Fornitura di un sistema informativo gestionale dei processi amministrativi interni e per la gestione automatizzata delle istanze”: ad aggiudicarsi la gara, a cui hanno partecipato quattro aziende con le rispettive offerte economiche, il raggruppamento temporaneo di imprese con la ditta ARANCIA ICT srl (Palermo) quale capogruppo, e la ditta INSIEL MERCATO SPA (Trieste) quale mandante, che ha presentato l’offerta economica con il maggiore ribasso pari al 3,559 per cento e quindi per un importo al netto di 189.000,25 euro (l’importo complessivo dell’appalto era di 201mila euro). La Commissione di Gara – costituita da componenti designati con sorteggio dall’UREGA di Palermo – al termine delle sedute pubbliche ha consegnato gli atti al responsabile del procedimento amministrativo per gli adempimenti successivi. Il progetto prevede la realizzazione di un portale di servizi alle imprese accessibile mediante il sito istituzionale dell’IRSAP, per offrire maggiore accessibilità e velocità nelle pratiche di rilascio di nulla osta e documenti finalizzati all’insediamento di attività produttive in linea con la mission dell’Ente. “La finalità è quella di migliorare l’offerta e velocizzare i servizi alle Imprese insediate o che intendono insediarsi negli agglomerati industriali di competenza dell’Ente, attraverso la gestione automatizzata delle istanze on line. Il portale, una volta operativo, dovrà consentire a tutti gli imprenditori, italiani ed esteri, di conoscere i servizi offerti dall’Ente, anche mediante la visualizzazione, su cartografie georeferenziate, di tutti gli immobili disponibili per la successiva assegnazione agli imprenditori che ne facciano richiesta – ha detto il commissario ad acta, Giovanni Perino -. Il sistema, inoltre, permetterà agli imprenditori di compilare digitalmente ed inviare direttamente le istanze di richiesta di immobili industriali mediante apposita modulistica semplificata con aiuti e delucidazioni sulla compilazione dei modelli di domanda in linea”....

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Nuovo decreto sulla panificazione in Sicilia, Associazioni di categoria: l’assessore Turano continua a sbagliare
Giu07

Nuovo decreto sulla panificazione in Sicilia, Associazioni di categoria: l’assessore Turano continua a sbagliare

  “Errare è umano, perseverare è diabolico. E l’assessore regionale alle Attività Produttive, Domenico Turano, continua, inesorabilmente, a sbagliare”. Cna, Confartigianato, Casartigiani, Claai e Confesercenti tornano a puntare il dito contro  l’esponente del governo Musumeci dopo avere emanato, appena qualche giorno fa,  il nuovo Decreto sulla panificazione in Sicilia. “Ci risiamo. Ancora una volta, l’assessore Turano – affermano le 5 Organizzazioni di categoria –  mortifica gli interessi e le richieste degli operatori del settore, ignorando la rappresentanza sindacale. Il provvedimento, firmato il 30 maggio scorso, ricalca in buona sostanza il vecchio e contestato Decreto con la unica eccezione rappresentata dal comma 1 dell’Art. 2, che  altro non è che la sospensione della sua efficacia per il periodo che va dal 16 giugno al 30 settembre. E anche questa integrazione non ci trova pienamente d’accordo.  Pur comprendendo e condividendo, infatti,  lo spirito della novità introdotta – tuonano le Associazioni datoriali – la nuova formulazione, così com’è congeniata, di fatto espropria i sindaci, che guidano i Comuni riconosciuti ad economia turistica,  di una importante prerogativa: le loro funzioni vengono sostituite da una indiscriminata, perentoria ed imperativa disposizione Assessoriale, valevole su tutto il territorio regionale, che consente a tutte le Amministrazioni, a prescindere dalla vocazione,  di modificare o sospendere l’obbligo di chiusura dell’attività di panificazione nel periodo estivo quando è comprovata una maggiore affluenza di persone e visitatori. Ma non finisce qui. Perché questa novità si trasforma in una stridente contraddizione nel momento in cui, nelle premesse, il Decreto recita che “Valutate le esigenze rappresentate dalle Associazioni di Categoria operanti nel sistema produttivo della panificazione …..e nonché la necessità di garantire il riposo settimanale e/o domenicale, la salute ed il godimento dei diritti civili degli operatori del settore”, di conseguenza  una curiosità ci pervade e ci chiediamo: se quanto previsto al comma 1 dell’art. 2 (l’obbligo della chiusura per la prima e terza domenica) viene giustificato dalla premessa in questione, si deve intendere che per il periodo che va dal 16 giugno al 30 settembre, l’Assessore sospendendo l’efficacia del disposto, ha inteso sospendere anche “la necessità di garantire il riposo settimanale e/o domenicale, la salute ed il godimento dei diritti civili degli operatori del settore?” Per non parlare che resta aperta anche la vicenda legata alla reiterata violazione della normativa nazionale ed europea: il riferimento è alla direttiva Bolkestein, il cui obiettivo è quello di favorire la libera circolazione dei servizi e l’abbattimento delle barriere tra i paesi. Il profilo di incostituzionalità sarà trattato, in tempi brevi, dai giudici amministrativi, chiamati a pronunciarsi nel merito del ricorso. La verità è, purtroppo, e dobbiamo  ancora una volta prenderne atto, che alla Regione l’approssimazione...

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Siglato un accordo tra Federfidi e Confartigianato Imprese Sicilia
Giu04

Siglato un accordo tra Federfidi e Confartigianato Imprese Sicilia

  Confartigianato Imprese Sicilia e Federfidi insieme per favorire l’accesso al credito per artigiani e piccole e medie imprese. Da oggi il percorso in banca sarà più snello grazie all’intervento di Confidi (il consorzio di Federfidi), che si farà carico di istruire la pratica degli imprenditori, valutarne la fattibilità, indirizzare l’imprenditore verso l’istituto bancario più conveniente sulla piazza e che possa rispondere al meglio alla richiesta di finanziamento. Ma soprattutto si farà garante del finanziamento fino all’80% dell’importo erogato. L’accordo tra Confartigianato Imprese Sicilia e Federfidi, è stato siglato questa mattina nella sede di via Emerico Amari. A siglare il protocollo, il presidente regionale di Confartigianato, Giuseppe Pezzati, e il presidente di Federfidi Sicilia, Massimo Molino. Grazie a questo protocollo, favorendo l’accesso legale al credito per le imprese artigiane, sarà portata avanti anche una efficace funzione di prevenzione e contenimento dei fenomeni usurari ed estorsivi, nella consapevolezza che il condizionamento criminale, costituendo una grave minaccia alla libertà degli operatori economici, agli equilibri di mercato, allo stabilirsi di normali regole di concorrenza, è di freno allo sviluppo economico ed ostacola la crescita complessiva del sistema delle imprese del territorio siciliano. Federfidi, che vanta diverse convenzioni con i principali istituti di credito con tassi di interessi particolarmente agevolati, presenterà le imprese alle banche con un attestato di credibilità, favorendo un accesso trasparente con un notevole risparmio di lungaggini burocratiche preliminari in fase di istruttoria. Verrà effettuato inizialmente uno screening finanziario dell’impresa per valutare lo stato di solvibilità. “Vogliamo, ogni giorno di più, facilitare il difficile iter che i nostri artigiani sono costretti ad affrontare per richiedere un prestito. Confartigianato Sicilia – dice il presidente regionale Giuseppe Pezzati – con questo accordo si apre a tutto il sistema bancario. Da oggi le nostre piccole e medie imprese avranno una nuova importante opportunità per l’accesso al credito che, molto spesso, viene disatteso dalle banche perché le garanzie offerte dagli imprenditori non coprono i rischi che, secondo gli istituti bancari, sono tali da negare anche un minimo importo di qualsiasi programma di espansione aziendale”. Confartigianato istituirà presso la sede di ciascuna associazione territoriale, l’attivazione di un Credit Point Federfidi, per l’istruttoria delle pratiche di finanziamento e garanzia delle imprese associate. Federfidi, da parte sua, contribuirà alla formazione dei funzionari di Confartigianato per consentire l’attivazione degli stessi sportelli. “Abbiamo voluto siglare l’accordo con Federfidi – aggiunge Pezzati – affinché il consorzio possa dare le giuste garanzie alle nostre piccole e medie imprese, nonché ai nostri artigiani. Non dobbiamo trascurare che il problema di accesso al credito ha un peso ancora più rilevante quando le imprese alle quali viene ostacolato l’accesso al credito, sono piccole società...

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Ghiaccio alimentare contaminato nel 25 per cento dei locali siciliani
Mag31

Ghiaccio alimentare contaminato nel 25 per cento dei locali siciliani

Il 25 per cento degli operatori del settore alimentare produce e utilizza ghiaccio contaminato. È quanto emerge da uno studio dell’assessorato regionale alla Salute dopo i controlli effettuati dalle Asp. Nel corso dell’anno 2017, sono stati controllati 125 operatori del settore alimentare, ovvero chi produce ghiaccio ma anche bar, pub e ristoranti. Il 25% sono risultati non conformi, “con un numero di non conformità pari a 67, di cui 66 di tipo microbiologico e 1 di tipo chimico”. Ciò significa che il ghiaccio risulta contaminato per una mancanza di attenzione igienica alla produzione. I dati sono stati analizzati questa mattina nel corso di un seminario organizzato dall’Inga, l’istituto nazionale ghiaccio alimentare. I controlli sono scattati, nell’estate del 2016, nel territorio di Palermo e provincia, con particolare attenzione ai locali della fascia costiera. E sono stati estesi successivamente nelle altre province della Sicilia. Tra i territori a maggior rischio, da sottoporre a controllo, sono state individuate le aree costiere, dove nel periodo estivo si concentra la maggior parte della popolazione. Relativamente alla provincia di Enna, l’attenzione si è concentrata su Piazza Armerina che nel periodo estivo vede una significativa affluenza turistica. Dai primi campionamenti del 2016, è emerso per la città di Palermo che su 41 operatori del settore alimentare sottoposti a controllo, 23 sono risultati non conformi, con un numero di non conformità pari a 33, di cui 30 di tipo microbiologico. “Un dato del tutto inaspettato – spiega Pietro Schembri, dirigente del Servizio 7 Sicurezza alimentare del dipartimento attività sanitarie dell’assessorato regionale alla Salute –, un 50% che ad oggi, su Palermo, si è ridotto al 10% grazie anche all’attenzione e all’impegno degli stessi locali. Risultati che hanno indotto il nostro dipartimento a disporre una programmazione organica di controlli sul ghiaccio alimentare, estesa all’intero territorio della Regione. E infatti, con i nuovi campionamenti effettuati di recente, è emerso che in tutto il territorio regionale, il dato si attesta al 25%. Allo stato attuale la Sicilia è ancora l’unica regione ad occuparsi della problematica. Il ghiaccio alimentare, è un alimento perché destinato ad essere ingerito dall’uomo. La Conferenza regionale per la Sicurezza Alimentare ha istituito una specifica sottosezione dedicata al ghiaccio alimentare, che ha elaborato il nostro piano regionale”. Ma ecco come sono stati effettuati i controlli. Sono stati previsti i seguenti criteri: priorità di controllo alla produzione industriale di ghiaccio alimentare. L’attività di campionamento è stata organizzata in maniera tale da prevedere: 3 campioni presso gli esercizi di somministrazione e presso le attività di produzione industriale; un campione di acqua potabile subito dopo il contatore; un campione di acqua potabile all’ingresso della macchina di produzione del ghiaccio; un...

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Dimezzati in uno anno i finanziamenti concessi all’artigianato
Mag25

Dimezzati in uno anno i finanziamenti concessi all’artigianato

I finanziamenti concessi alle micro e piccole imprese e all’artigianato sono ancora in calo. A febbraio 2018 i finanziamenti  concessi alle MPI sotto i 20 addetti, che pesano per  il 28,2%  sul totale crediti erogati a società non finanziarie e famiglie produttrici, registrano rispetto allo stesso periodo 2016 un decremento del -3,6%. Peggiore la situazione sul fronte credito per l’artigianato che a settembre 2017 (ultimo dato disponibile) registra un calo del credito del -9,3%, più accentuato (quasi il doppio), rispetto alla diminuzione dei finanziamenti all’artigianato siciliano registrato un anno fa, -4,9% (settembre 2016). Lo ha detto questa mattina Giuseppe Pezzati, presidente regionale di Confartigianato Imprese Sicilia, nel corso del convegno dal titolo “Banche e mercato del credito: tendenze e prospettive”, organizzato all’Università di Palermo, dal dipartimento Scienze economiche. Tra i partecipanti, anche Francesco Faraci, già professore associato di Economia degli intermediari finanziari dell’Università di Palermo, Franco Tutino, professore ordinario di Economia degli intermediari finanziari della Sapienza Università di Roma, Paolo Mottura, professore emerito di Economia degli intermediari finanziari dell’Università Bocconi di Milano, Sebastiano Mazzù, professore associato di Economia degli intermediari finanziari dell’Università di Catania, Enzo Scannella, professore associato di Economia degli intermediari finanziari dell’Università di Palermo, Pietro Cirrito, associated partner Ad Advisory di Roma. Pezzati ha portato il suo contributo raccontando, concretamente e con dati alla mano, le difficoltà che le piccole imprese affrontano per l’accesso al credito a cui fa spesso seguito, una complicata sopravvivenza dell’attività imprenditoriale, con ricadute inevitabili nella gestione economica della stessa famiglia dell’artigiano. “L’ultimo bollettino economico pubblicato da Banca d’Italia (aprile 2018) – ha detto Pezzati – evidenzia come nel corso del 2017 in generale la qualità del credito comunque è migliorata. In Sicilia, se mettiamo sotto la lente di ingrandimento la dinamica delle sofferenze di società non finanziarie e famiglie produttrici, osserviamo che la crescita continua ma a passo sempre più lento (fenomeno di decelerazione in atto): la dinamica delle sofferenze a marzo 2016 era del +8,4%, a marzo 2017 è del +0,3% (prossima zero e inferiore a quella 2016). Per un sistema di micro e piccole imprese come quello siciliano (il 99,7% delle imprese del territorio hanno meno di 50 addetti)  l’accesso al credito è molto problematico. Le banche applicano rigidamente sistemi di rating che a volte disconoscono la storia delle imprese, anche di quelle più strutturate, e la loro capacità patrimoniale. E di fronte ad un calo del fatturato, anche solo dell’ultimo esercizio, vengono dimezzati  gli affidamenti. “Ma se è vero che la struttura economica siciliana è costituita per la maggior parte da piccole e medie imprese – ha aggiunto il presidente regionale di Confartigianato –,  allora più l’accesso al credito per...

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Dal 26 maggio al 10 giugno la Fiera del Mediterraneo a Palermo
Mag24

Dal 26 maggio al 10 giugno la Fiera del Mediterraneo a Palermo

Sabato prossimo sara’ inaugurata a Palermo l’edizione 2018 della Fiera Campionaria del Mediterraneo. Saranno circa seicento gli espositori. All’allestimento, per il quarto anno consecutivo, ha lavorato Medifiere. “E’ tornata la Fiera del Mediterraneo, un appuntamento importante per lo sviluppo economico e commerciale cittadino, aperta anche ad altri mercati. Questo e’ motivo di soddisfazione ed e’ un’altra conferma del cambiamento della citta’ in questi anni”, dice il sindaco Leoluca Orlando. Per l’assessore comunale alle Attivita’ Produttive Sergio Marino “la Fiera del Mediterraneo e’ ormai una realta’ consolidata grazie anche a Medifiere che ha avuto il coraggio di investire laddove nessuno aveva il coraggio di farsi avanti”....

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Microcredito: sottoscritto accordo tra UniCredit e Confartigianato per sostegno imprese
Mag16

Microcredito: sottoscritto accordo tra UniCredit e Confartigianato per sostegno imprese

UniCredit e Confartigianato Imprese Sicilia hanno sottoscritto un accordo di collaborazione per avviare un programma di sostegno a microimprese attraverso lo strumento del Microcredito. L’obiettivo è quello di avviare un percorso di sostegno finanziario e accompagnamento verso l’autonomia per le categorie con difficoltà di accesso al credito, ma che risultano meritevoli secondo parametri di innovazione, replicabilità, scalabilità su progetti imprenditoriali, che puntano alla generazione di opportunità di nuova occupazione. Confartigianato Imprese Sicilia, selezionata da UniCredit come partner del programma di Microcredito, valuterà le caratteristiche del progetto e la sua sostenibilità economico/finanziaria e, in caso di valutazione positiva, predisporrà una relazione propedeutica all’apertura della pratica con la Banca. L’accordo di collaborazione assegna a Confartigianato Imprese Sicilia anche l’esecuzione di alcuni servizi ausiliari, quali il supporto alla definizione della strategia di sviluppo del progetto e l’individuazione e diagnosi di eventuali criticità del progetto finanziato. UniCredit ha lanciato un nuovo programma, “Social Impact Banking,” che ha l’obiettivo di promuovere attività con un “impatto sociale positivo”. Il programma prevede, tra l’altro, la concessione di prestiti sino ad un massimo di 25.000 euro, garantiti sino all’80% dal Fondo di Garanzia per le PMI, finalizzati all’acquisto di beni e servizi, al pagamento di retribuzioni ai dipendenti, al sostegno dei costi per corsi di formazione. Il Microcredito è rivolto alle microimprese che sono spesso escluse dall’accesso ai prodotti e servizi bancari tradizionali. “Vogliamo facilitare il difficile iter che i nostri artigiani sono costretti ad affrontare per richiedere un prestito – dice il presidente di Confartigianato Imprese Sicilia, Giuseppe Pezzati – . La collaborazione avviata oggi con Unicredit è un’altra opportunità che diamo alle nostre piccole e medie imprese. Un budget a cui fare riferimento per sviluppare le loro idee aziendali”.  ...

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CNA e Airbnb lanciano la piattaforma online
Apr26

CNA e Airbnb lanciano la piattaforma online

Il turismo esperienziale siciliano si apre al mercato globale: CNA e Airbnb lanceranno domani, a Catania,  la piattaforma online. Attraverso il link dedicato www.airbnb.com/cna aziende,  artigiani e guide del settore  potranno inserire sul portale le esperienze che ruotano attorno al mondo CNA e che saranno visibili ad oltre 300 milioni di utenti iscritti ad AirBnB. L’importante novità sarà illustrata all’interno della Giornata Formativa che si terrà  al Centro Fieristico “Le Ciminiere”, a partire dalle ore 90,30, nell’ambito dell’Expo nazionale “Cambiovita”.  Al termine dell’evento saranno consegnati gli attestati di partecipazione, indispensabili per potere accedere al percorso online e affacciarsi così nel mercato globale. “La nostra Confederazione sostiene il tessuto produttivo offrendo anche queste nuove opportunità – afferma il presidente della CNA Sicilia, Sebastiano Battiato –  e per agevolare il percorso, le sedi territoriali della CNA Sicilia metteranno a disposizione le loro strutture e le loro competenze offrendo guida e consulenza per l’iscrizione e per tutti gli altri aspetti tecnici.  E il segretario regionale della CNA, Piero Giglione, guarda avanti. “Attorno a questa novità c’è grande fermento e interesse – spiega – siamo stati letteralmente invasi da richieste di partecipazione.  Si tratta di uno strumento innovativo, strategico, potenzialmente dirompente, i cui effetti non potranno che essere positivi per le nostre imprese, per l’artigiano di qualità e per l’intera economia siciliana. Noi in questo progetto ci crediamo. Ma anche le istituzioni dovranno fare la loro parte”.  Ha annunciato la sua presenza l’Assessore regionale alla Formazione,  Roberto La Galla. Presenti a Catania i vertici nazionali di CNA Turismo e Commercio: Cristiano Tomei, che è il coordinatore, e Luca Tonini che è il...

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Cooperative: “Se permane emendamento Armao nessun progetto condiviso su aggregazione Ircac e Crias”
Apr26

Cooperative: “Se permane emendamento Armao nessun progetto condiviso su aggregazione Ircac e Crias”

“Se, come sembra, l’Assessore Armao ha presentato un emendamento che ribadisce la volontà di realizzare il super IRFIS, seppur passando attraverso una inutile ed irritante soluzione intermedia che vede la fusione di CRIAS ed IRCAC, significherà che non esistono più i presupposti di fiducia che devono caratterizzare i rapporti con le parti imprenditoriali. Nello spirito di leale collaborazione con il Governo, senza pregiudizievoli opposizioni, avevamo infatti sostenuto la possibilità di un accorpamento tra IRCAC e CRIAS con lo scopo di preservare il credito agevolato. Ed avevamo avuto più di una assicurazione che non si sarebbe riproposto in questa fase il disegno dell’unico polo creditizio, che inevitabilmente avrebbe le caratteristiche di istituto bancario sottoposto alle regole di Basilea, cioè sancirebbe l’impossibilità di accesso al credito per decine e decine di migliaia di piccole imprese artigiane e cooperative. Constatare adesso l’esistenza di questo emendamento azzera quindi il confronto, pregiudica ogni nostra possibile apertura e ci spinge a ritenere che il sistema debba rimanere cosi com’è.”. È questa la presa di posizione dei rappresentanti regionali dell’Alleanza delle Cooperative – l’organismo costituito da AGCI, CONFCOOPERATIVE e LEGACOOP, le tre maggiori sigle del movimento cooperativo che rappresentano in Sicilia oltre 5.000 cooperative, 300.000 soci, 70.000 addetti e 3,5 miliardi di fatturato annuo – di fronte all’emendamento che prevede la fusione di IRCAC e CRIAS ma la rende strumentale alla realizzazione, entro 8 mesi, del Polo unico bancario che si chiamerebbe IFIS.. “Pertanto – continua la nota dell’ACI – annunziamo fin d’ora la nostra netta opposizione ad un disegno del quale non si comprendono le vere ragioni, che non ha un presupposto progettuale chiaro e leggibile e che non mostra né gli obiettivi che dovrebbe raggiungere né le modalità con le quali dovrebbe operare. Spiegheremo alla nostra base associativa come, malgrado le aperture concrete che avevamo fatto, che avrebbero salvaguardato il credito agevolato pur realizzando un progetto di semplificazione e razionalizzazione, si intenda invece, con inspiegabile pervicacia, azzerare l’unica possibilità di accesso al credito agevolato. Se permane l’emendamento Armao le condizioni per questo percorso vengono oggettivamente a mancare. E conseguentemente sarà meglio azzerare qualunque previsione di modifica dell’attuale...

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