Panificatori: Turano “Presto un ddl organico”
Feb21

Panificatori: Turano “Presto un ddl organico”

“Continua a presentare profili di illegittimita’ e per di piu’ non tiene conto della espressa volonta’ di gran parte degli operatori del settore”. Tornano a protestare Cna, Confartigianato, Casartigiani, Claai e Confesercenti che invocano l’annullamento del Decreto sulla panificazione firmato alla vigilia delle scorse elezioni regionali, nella parte che riguarda i riposi. Lo hanno chiesto nel corso di una conferenza stampa che si e’ tenuta a Palermo. “Ci ha lasciati basiti e delusi l’iniziativa dell’Assessore Turano, il quale, pur mostrando iniziale apertura e disponibilita’ – affermano le associazioni – ha finito per ignorare e disattendere le nostre richieste, elaborate dopo una serie di incontri con i panificatori, lasciando, sostanzialmente, le cose immutate rispetto alla normativa originaria, da noi mai approvata e appoggiata. La soluzione, da lui prospettata, sarebbe quella di limitare la chiusura obbligatoria a due domeniche nell’arco del mese. Per quanto ci riguarda questa proposta ripropone gli stessi estremi di illegittimita’ contenuti nell’Art. 2 del Decreto Lo Bello – sottolineano Cna, Confartigianato, Casartigiani, Claai e Confesercenti – perche’ contrasta con la direttiva Bolkestein, il cui obiettivo e’ quello di favorire la libera circolazione dei servizi e l’abbattimento delle barriere tra i paesi. I divieti imposti, legati alle giornate domenicali e festive, vanno dunque in ben’altra direzione”. “Dispiace che alcune associazioni di settore invochino scontri e guerre. E’ un genere letterario che oltre a non appartenermi non e’ aderente alla realta’: da parte dell’assessorato alle Attivita’ produttive c’e’ sempre stata la massima volonta’ di trovare soluzioni condivise e a tutela di imprese e consumatori”. Cosi’ l’assessore alle Attivita’ produttive Mimmo Turano ha commentato la presa di posizione di Cna, Confartigianato, Casartigiani, Claai e Confesercenti sulla modifica del decreto regionale sulla panificazione. “La bozza del nuovo decreto – spiega Turano – oltre a superare il contestato provvedimento Lo Bello, realizza un’importante sintesi tra un sistema che non prevedeva nessuna chiusura e un sistema che attualmente obbliga alla chiusura per tutte le domeniche del mese, realizzando un sistema di turnazione individuato dai sindaci e dalle organizzazioni di categoria. Auspico che in questa maniera si possano garantire due domeniche di chiusura scelte dagli stessi operatori”. “Nei diversi incontri avuti ho assicurato alle organizzazioni – continua l’assessore – il mio totale impegno per garantire che le regole in materia di panificazione vengano rispettate anche dalla grande distribuzione, attraverso una serrata attivita’ di controllo e informazione che impedisca episodi di concorrenza sleale e tuteli il consumatore”. “L’obiettivo che ci prefiggiamo e’ quello di arrivare presto ad un disegno di legge organico sulla panificazione che tuteli artigiani e consumatori”, conclude....

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Lavoro: tasso di disoccupazione Sicilia tocca quota 21,5%
Feb19

Lavoro: tasso di disoccupazione Sicilia tocca quota 21,5%

Con una crescita di 1 punto percentuale nel 2017, l’economia siciliana sembra essersi avviata in un percorso virtuoso. Ma se da un lato crescono gli investimenti, e timidamente anche i consumi, sono ancora forti le incognite per poter pensare che stiamo uscendo dalla terribile crisi che ci sta martoriando da quasi un decennio: quei pochi posti di lavoro creati nell’ultimo triennio sono per lo piu’ precari e a basso salario, mentre un numero importante di famiglie vive in assoluta poverta’. Secondo le stime Diste, piu’ di 200 mila famiglie residenti vivono in assoluta poverta’, per un totale di quasi 600 mila persone che contribuiscono alla crescita delle disuguaglianze sociali: il quinto piu’ ricco della popolazione siciliana avrebbe un reddito di oltre otto volte del quinto piu’ povero; su scala nazionale il rapporto sarebbe di circa sei volte (Istat). E “Si riprende a camminare, ma serve correre” e’ il titolo dell’edizione numero 48 del Report Sicilia, l’analisi previsionale sull’economia dell’Isola realizzata da Diste Consulting per Fondazione Curella, presentato nella sede dell’Assessorato regionale all’Economia, a Palermo. A presentare il rapporto Pietro Busetta, e Alessandro La Monica, con le conclusioni del vice presidente della Regione e assessore regionale all’Economia Gaetano Armao. “Una ripresa che segna discontinuita’ e che procede in modo titubante – ha affermato l’economista Pietro Busetta – non fa altro che alimentare la percezione che la crisi non e’ finita, anche perche’ a distanza di tre anni dall’affiorare dei germogli di rilancio, i disoccupati – tra quelli ufficiali e quelli potenziali – restano vicini a un milione, mentre i pochi posti di lavoro creati nel triennio sono per lo piu’ precari e a basso salario, se non in nero. Quanto al prodotto interno lordo, il suo ammontare si e’ ridotto negli ultimi dieci anni del 13% in termini reali, con ricadute significative sull’occupazione e sul tenore di vita della popolazione. A proposito di crescita va sottolineato – ha continuato Busetta – che lo scorso 20 dicembre l’Istat ha diffuso le stime preliminari sull’economia siciliana nel 2016, e quelle revisionate del 2015 peggiorano il quadro di ripresa delineato dalle stime precedenti fornite dello stesso Istituto. Secondo i nuovi dati, nel 2015 il prodotto interno lordo della Sicilia sarebbe aumentato dello 0,9% e non del 2,1% come indicato in precedenza. Nel 2016 la fase di recupero iniziata l’anno prima avrebbe subito una pausa, certificata da un -0,1%”. Dati molto piu’ vicini alle previsioni fatte dalla Fondazione Curella. “Per questo – ha aggiunto Busetta – e’ necessario che partano immediatamente le zone economiche speciali sia quelle nazionali che eventualmente quelle regionali”. Gli occupati sono stimati a 1 milione 363 mila, in aumento di...

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Turismo esperienziale in Sicilia, a Palermo la firma con Airbnb per il pagamento della tassa di soggiorno
Feb08

Turismo esperienziale in Sicilia, a Palermo la firma con Airbnb per il pagamento della tassa di soggiorno

Un evento nell’evento: la firma di un importante protocollo di intesa per la raccolta e il versamento della tassa di soggiorno a carico degli ospiti che alloggiano negli immobili della piattaforma Airbnb. Il passaggio si consumerà all’interno del Focus sul Turismo Esperienziale, organizzato dalla Cna, che si terrà venerdì mattina, con inizio alle ore 9,30, nella Sala delle Lapidi di Palazzo delle Aquile. Alla presenza dei dirigenti nazionali e regionali della Confederazione, sottoscriveranno la convenzione il sindaco Leoluca Orlando e il public policy manager di Airbnb Italia, Alessandro Tomasi. “Accogliamo con soddisfazione questo momento che si incastona perfettamente nel percorso appena avviato – affermano i vertici siciliani della Cna –  l’annunciato provvedimento non fa altro che rafforzare il nostro progetto di lavoro che si arricchisce di questa imporante novità. Noi seguiremo e accompagneremo Airbnb in tutto il territorio siciliano affinchè questo accordo sia sottoscritto anche con le altre amministrazioni locali, in modo da rendere tutto visibie nel rispetto delle regole e della sicurezza. Si tratta di un ulteriore passo in avanti che ci permette di potere dialogare e collaborare meglio con questo prestigioso portale on line – aggiungono il presidente Nello Battiato e il segretario Piero Giglione –  nell’ottica della messa in rete dell’intero sistema e per stimolare una proficua interlocuzione con le Istituzioni sulla necessità di  dare una specifica connotazione normativa e giuridica ai profili che ruotano attorno al turismo esperienziale.  Un ragionamento che sarà già sviluppato nel corso dell’iniziativa di domani, grazie alla  partecipazione di politici, esperti, operatori ed esponenti di primo della Confederazione con in testa il Coordinatore Nazionale del  settore Turismo e Commercio, Cristiano Tomei, e il Presidente Luca Tonini. L’obiettivo – concludono Battiato e Giglione – è  analizzare le potenzialità del turismo esperienziale e mettere assieme realtà già attive e proposte allo scopo di farne il fulcro del grande rilancio attrattivo ed economico della...

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Da oltre tre mesi resta chiuso il catasto energetico della Regione
Feb01

Da oltre tre mesi resta chiuso il catasto energetico della Regione

Sono trascorsi due mesi dall’appello di Confartigianato Sicilia per la riattivazione del catasto energetico della Regione e ancora nulla è stato fatto. Così la categoria degli Impiantisti termoidraulici punta i piedi ed è pronta ad avviare una protesta mediatica senza precedenti. Il portale da oltre tre mesi è fermo creando non pochi disagi agli impiantisti in regola che operano nelle nove province ma anche a tutta la cittadinanza che si appresta ad acquistare un immobile. Sul portale (dal nome “Sì energia”), infatti, venivano caricati tutti i dati delle manutenzioni effettuate sulle caldaie di enti pubblici ma anche di privati, oltre ai dati energetici degli appartamenti, indispensabili per il rilascio delle attestazioni di prestazioni  energetiche, senza le quali si bloccano gli atti di compravendita. “Tre mesi fa – spiega il presidente di categoria, Marco Spiaggia – avevamo sollecitato l’assessorato all’Energia su questa tematica –. Speravamo che con il nuovo governo questo problema potesse essere affrontato e finalmente risolto e invece ad oggi non abbiamo neppure un assessore di riferimento. Chiediamo con forza al presidente della Regione, Nello Musumeci, attualmente assessore pro tempore all’Energia, un incontro per risolvere in tempi brevissimi questa situazione. Abbiamo già organizzato con i nostri impiantisti una protesta mediatica di spessore, che attueremo nei prossimi giorni se anche questo nuovo ennesimo nostro appello verrà ignorato”. Il portale tre mesi fa è stato chiuso, in attesa di aprirne uno nuovo in grado di supportare tutta la mole di documenti. Ma non si capisce il perché, denunciano da Confartigianato, il vecchio non sia rimasto in uso fino all’avvio del nuovo sistema. Il catasto termico ha anche l’obiettivo di contrastare i lavoratori abusivi. Infatti, sono autorizzati a caricare i dati delle manutenzioni, soltanto gli impiantisti in regola. Il portale inoltre può avere la funzione di controllo degli impianti sia pubblici che delle abitazioni private di tutta l’isola. Con il catasto funzionante si aveva un monitoraggio sullo stato degli impianti, riducendo così sia gli incidenti che le emissioni in atmosfera. Prima bastava caricare tutti i dati on line, adesso chi effettua gli interventi, deve compilare una documentazione cartacea, scannerizzarla e inviarla tramite mail in un ufficio dell’assessorato in attesa che venga valutata da chi di competenza, prima di ottenere il codice di verifica definitivo (si sfiorano i 20 giorni di attesa). In caso di errori, si attiva una procedura di comunicazione e correzione, con una perdita di tempo non indifferente. Caricando i dati sul portale, invece, la finestra di errore si apriva in automatico in caso di dati incompleti o scorretti, consentendo così un’operazione immediata e di sicura riuscita. Ma anche l’invio delle mail adesso risulta sempre più farraginoso. “La modalità...

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Click Day”, dodici eventi in dodici mesi di Confartigianato Turismo e Spettacolo
Gen31

Click Day”, dodici eventi in dodici mesi di Confartigianato Turismo e Spettacolo

Un cartellone di eventi lungo dodici mesi, che accompagnerà turisti, visitatori e cittadini per tutto il 2018. Sarà presentato sabato mattina, 3 febbraio, alle 10 ai Cantieri culturali alla Zisa, sala De Seta. Un’opportunità per le strutture turistiche di Palermo e provincia, targata Confartigianato Turismo e Spettacolo. L’iniziativa, dal titolo “Click Day”, è infatti rivolta in particolar modo a chi gestisce B&B o case vacanze  e si inserisce perfettamente nell’anno di “Palermo Capitale della cultura 2018”. Si parlerà anche di accoglienza e ospitalità, tutti i segreti per essere competitivi nel turismo a portata di click. Un incontro pensato per chi lavora nel mondo del turismo e gestisce servizi e strutture extralberghiere e non. Nel cartellone, che sarà presentato sabato, sono stati inseriti eventi nazionali ed internazionali. Si spazierà dalla musica alla danza, e ancora teatro e mare. Confartigianato Turismo e spettacolo promuove vecchie e nuove professioni del turismo e dello spettacolo. Sono gli artigiani della cultura: gli operatori che trasformano i sogni in luoghi ed esperienze da scoprire e vivere insieme. Alla presentazione degli eventi, le cui date sono già state fissate e sabato verranno rese note insieme agli altri dettagli, parteciperanno, tra gli altri, il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, il ministro di Gozo, Justine Caruana, il ministro di Malta, Deo De Battista, segretario parlamentare con delega Valletta 2018, Filippo Ribisi, vice presidente nazionale di Confartigianato Imprese, Alessandra Cerrito, visual manager Understatement agency, Davide Morici, presidente provinciale Confartigianato Turismo e Spettacolo di Palermo e Laura Arcilesi di Palermo Is e vice presidente provinciale Confartigianato Turismo e Spettacolo....

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Rilancio di Beni culturali, formazione e sburocratizzazione, Ecco la proposta di sviluppo di Confartigianato Sicilia
Gen29

Rilancio di Beni culturali, formazione e sburocratizzazione, Ecco la proposta di sviluppo di Confartigianato Sicilia

Un polo finanziario unico in Sicilia concentrando Irfis, Crias e Ircac. Lo ha annunciato questa mattina il vice presidente della Regione nonché assessore regionale all’Economia Gaetano Armao, presente all’assemblea pubblica di Confartigianato Sicilia al teatro Santa Cecilia a Palermo. “Pur mantenendo la specificità e la separazione dei fondi assegnati ai diversi comparti – ha detto Armao – dobbiamo riuscire a far sintesi, sinergia e abbattere i costi di gestione. Abbiamo pensato a una governance unica, strategica, per avere una visione d’insieme e un’accelerazione dell’erogazione del credito”. Armao ha anche assicurato che entro febbraio verrà assegnata la presidenza della Crias. E ancora, con un decreto di ricognizione, lo sblocco di 84 milioni di euro bloccati all’Irfis. L’assemblea pubblica di Confartigianato Sicilia è stata ricca di interventi e di numeri. Dati che hanno fotografato lo stato attuale dell’economia dell’Isola, punto di partenza della proposta di sviluppo per la Sicilia che il presidente regionale di Confartigianato, Filippo Ribisi, ha presentato alla platea degli imprenditori, alla politica e alle istituzioni. Rilancio dei Beni culturali, sburocratizzazione e formazione sono alcuni dei punti chiavi. “La Sicilia non si può più permettere una formazione che serva principalmente ai formatori e agli enti che la gestiscono – ha detto il presidente Ribisi –, come non si può permettere di utilizzare la formazione come ammortizzatore sociale. La formazione deve essere ricondotta alle strutture scolastiche vere, dove vi sono professionalità che possano dare la giusta preparazione ai ragazzi. Va valorizzata la formazione professionale come era stata concepita da Don Bosco: come lezione di mestiere per i ragazzi che lo vogliono imparare”. Questa mattina erano presenti, tra gli altri, anche il presidente nazionale di Confartigianato Imprese, Giorgio Merletti, il segretario regionale di Confartigianato Sicilia, Andrea Di Vincenzo, l’assessore regionale alle Attività produttive, Girolamo Turano, il vice sindaco del Comune di Palermo, Sergio Marino, il direttore generale di Artigiancassa, Francesco Simone e Giuseppe Catanzaro, presidente di Confindustria Sicilia. Il simbolo della giornata è stato l’Homo faber, “La mano degli artigiani nell’economia del futuro”. “La parola chiave – ha detto il presidente nazionale Merletti – è proprio Homo faber, il lavoro non si cerca, si crea. Occorre avere molta autostima. Dobbiamo ripartire dai valori fondanti dell’economia del nostro Paese, quello che c’è, non quello che vorremmo che ci fosse”. Nel pomeriggio è previsto un momento privato per il rinnovo dei vertici regionali di Confartigianato Sicilia. Nel corso della mattinata, grazie all’osservatorio economico di Confartigianato, sono stati forniti alcuni dati importanti che riguardano i settori più strategici per lo sviluppo. Ecco una panoramica. Beni Culturali. In Sicilia la spesa media per beni culturali e servizi ricreativi tra il 2013 e il 2015 è...

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Costruzioni, perse in Sicilia oltre 5 mila imprese artigiane in otto anni
Gen19

Costruzioni, perse in Sicilia oltre 5 mila imprese artigiane in otto anni

Perse oltre 5 mila imprese artigiane nel settore delle costruzioni in Sicilia negli ultimi otto anni, 426 solo nel 2017. Un calo delle imprese a cui fa seguito anche una forte diminuzione del numero dei lavoratori, con 28 mila unità in meno negli ultimi 5 anni. È questo uno dei dati analizzati oggi pomeriggio, nel corso dell’evento palermitano di Edilcassa Sicilia, in corso ai cantieri Culturali alla Zisa, nell’ambito degli appuntamenti per celebrare il ventennale della fondazione della cassa. Significativi anche i numeri che riguardano gli infortuni, gli investimenti e le compravendite residenziali. Ma ecco i dati analizzati punto per punto. IMPRESE. Al terzo trimestre del 2017 in Sicilia si contano 21.172 imprese artigiane delle Costruzioni (ovvero il ramo Edilizia più le imprese che si occupano di installazioni), pari al 43% delle 49.234 imprese totali che operano nel settore e al 4,2% delle imprese artigiane delle Costruzioni presenti in tutta la penisola. In otto anni (dal terzo trimestre 2009 al terzo trimestre 2017) perse oltre 5 mila imprese artigiane del settore in esame, 426 nell’ultimo anno. Nel 2016 si contano 2.633 le imprese artigiane delle Costruzioni gestite da giovani under 35, pari al 12,2% del totale. Oltre la metà (61,3%) si concentrano in tre province: Catania (25,4%), Palermo (18,5%) e Messina (17,4%). Sull’Isola le micro e piccole imprese con meno di 50 addetti delle Costruzioni rappresentano il 99,8% delle imprese totali del settore. NOTA SUL TERRITORIO DI PALERMO. Al terzo trimestre 2017 si contano su Palermo 3.672 imprese artigiane delle Costruzioni, pari al 39,1% delle 9.389 imprese totali che operano nel settore e al 17,3% delle imprese artigiane delle Costruzioni presenti in tutta la Sicilia. Rispetto al terzo trimestre 2009 (anno prima recessione) le imprese artigiane delle Costruzioni a Palermo sono 995 in meno (-21,3%). Mentre rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente sono 64 in meno (-1,7%) . MERCATO DEL LAVORO. Al terzo trimestre 2017 sono 77 mila i lavoratori che operano nel settore delle Costruzioni, 28 mila in meno (-26,3%) rispetto ai circa 105 mila occupati che operavano nel settore 5 anni fa (II trim. 2012) e 8 mila in meno rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente (- 9,8%). Rispetto agli altri macro-settori sia nel lungo periodo (terzo trimestre 2012 – terzo trimestre 2017) che nel breve (terzo trimestre 2016 – terzo trimestre 2017) il calo registrato nelle Costruzioni risulta il più ampio. Nel lungo periodo, infatti, il settore Manifatturiero registra una flessione del -1,4% e i Servizi del -2,3% e nel breve il Manifatturiero registra una variazione tendenziale del – 0,3% e i Servizi del -0,4%. Nelle micro e piccole imprese con meno di 50 addetti delle...

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Microcredito : Unicredit e Cna Sicilia insieme a sostegno delle imprese
Gen12

Microcredito : Unicredit e Cna Sicilia insieme a sostegno delle imprese

UniCredit e CNA Sicilia hanno sottoscritto un accordo di collaborazione per avviare un programma di sostegno a microimprese attraverso lo strumento del Microcredito. UniCredit ha lanciato un nuovo programma, Social Impact Banking, che ha l’obiettivo di promuovere attività con un “impatto sociale positivo”. Il programma prevede, tra l’altro, la concessione di prestiti sino ad un massimo di 25.000€, garantiti sino all’80% dal Fondo di Garanzia per le PMI, finalizzati all’acquisto di beni e servizi, al pagamento di retribuzioni ai dipendenti, al sostegno dei costi per corsi di formazione. Il Microcredito è rivolto alle microimprese che sono spesso escluse dall’accesso ai prodotti e servizi bancari tradizionali CNA Sicilia, selezionata da UniCredit come partner del programma di Microcredito, valuterà le caratteristiche del progetto e la sua sostenibilità economico/finanziaria e, in caso di valutazione positiva, predisporrà una relazione propedeutica all’apertura della pratica con la Banca. L’accordo di collaborazione assegna a CNA Sicilia anche l’esecuzione di alcuni servizi ausiliari, quali il supporto alla definizione della strategia di sviluppo del progetto e l’individuazione e diagnosi di eventuali criticità del progetto finanziato. “UniCredit  – ha sottolineato Roberto Cassata, Responsabile Rapporti con il Territorio Sicilia – è da sempre molto sensibile alla responsabilità sociale d’impresa. Grazie anche al supporto di una rete di partner, UniCredit finanzierà progetti meritevoli che aiutano a creare inclusione ed ampliare l’occupazione”. “Si tratta certamente di una iniziativa di grande rilevanza per i riflessi positivi che è destinata ad avere sul nostro tessuto produttivo – spiegano i vertici regionali della CNA – ecco perché abbiamo condiviso e sposato il progetto che ci vedrà impegnati in questa nuova veste. L’obiettivo – precisano il presidente Nello Battiato e il segretario Piero Giglione  – è  facilitare il difficile e complesso percorso che attualmente gli artigiani e gli imprenditori sono costretti ad attraversare per richiedere un prestito. Ringraziamo UniCredit – concludono Battiato e Giglione – per la fiducia accordata alla nostra Organizzazione, ritenuta idonea a potere svolgere questa delicata attività, un riconoscimento che ci gratifica e certifica la competenza e la credibilità di cui gode oggi la CNA anche nel territorio siciliano”....

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Armao, Subito in giunta per sloccare ripartizione 35 mln per artigiani”

  “Assieme all’Assessore alle Attività Produttive porterò in giunta  la proposta, indirizzata alla Commissione Paritetica Stato-Regione, per avviare l’iter necessario allo sblocco delle somme destinate alle imprese artigiane”.  Ad assumere l’impegno è stato il Vice Presidente della Regione, Gaetano Armao, durante l’ incontro avuto con una delegazione composta dai rappresentanti di Cna, Confartigianato, Casartigiani e Claai e dai massimi vertici di Artigiancassa Sicilia. Sul tavolo dell’Assessore all’Economia le quattro organizzazioni datoriali hanno portato l’annosa questione relativa all’incomprensibile blocco degli ex fondi del Ministero del Tesoro. Dal 2012 ad oggi  nell’isola sono andati perduti oltre 200 milioni di euro.   “Finalmente qualcuno ha deciso di prestare orecchio alle nostre legittime richieste – spiegano con soddisfazione Cna, Confartigianato, Casartigiani e Claai – l’assessore Armao è stato rassicurante, si è messo immediatamente a disposizione per risolvere questo clamoroso esempio di mala gestio politico – burocratica, che si trascina incomprensibilmente da sei  anni, cioè da quando è entrata in vigore la legge di decentramento. Da allora queste risorse, ripartite da Roma a favore delle regioni a statuto speciale, sono tornate sistematicamente indietro per la semplice ragione che in Sicilia non sono state ancora recepite le funzioni  in materia di incentivi alle imprese, rinunciando di fatto a 35 milioni di euro all’anno. Soldi sottratti alla disponibilità degli artigiani e dei piccoli imprenditori che, in piena crisi, avrebbero potuto impiegarli per investimenti e contributi anche per acquisto scorte sia in conto interesse che  in conto capitale. Confidiamo allora in questo nuovo Governo – aggiungono le organizzazioni di categoria – affinché il passaggio appena consumato sia l’inizio  di una stagione di dialogo e di apertura nei confronti delle nostre realtà produttive, che rappresentano il vero motore dell’economia siciliana”. Cna, Confartigianato, Casartigiani e Claai hanno inoltre sollecitato al Vice Presidente, che ha espresso piena condivisione,  il varo di un provvedimento urgente per sbloccare la spesa dei fondi strutturali: Fesr, Fse e Psr. “E’ fondamentale che si approvi nella prossima Finanziaria un articolo che consenta  lo snellimento delle procedure burocratiche – concludono le quattro organizzazioni –  a partire dall’abrogazione delle disposizioni che obbligano gli assessori a sottoporre i bandi per la spesa dei piani operativi al parere dell’Ars, venendo così incontro alle richieste della comunità europea e alla rappresentanza delle associazioni di imprese”.  E infine è stato affrontato il tema della Crias, con la richiesta di rimpinguare il fondo di rotazione  di 10 milioni di...

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Imprese: Allarme Confartigianato “Troppi ritardi nei pagamenti della pubblica amministrazione”
Dic21

Imprese: Allarme Confartigianato “Troppi ritardi nei pagamenti della pubblica amministrazione”

In Sicilia i tempi medi di pagamento della Pubblica amministrazione sono pari a 72 giorni, 14 giorni in piu’ rispetto alla media nazionale di 58 giorni e 42 giorni in piu’ rispetto al limite di 30 previsti dalla direttiva europea contro i ritardi di pagamento. Rispetto alla regione italiana piu’ virtuosa, la Provincia Autonoma di Bolzano dove la P.A. paga in media in 36 giorni, la P.A. siciliana ne impiega il doppio (36 in piu’). Tra le prime 10 province italiane con tempi medi di pagamento piu’ elevati troviamo anche Agrigento (97 giorni). Presentano tempi di pagamento della P.A. superiori alla media nazionale di 58 giorni, oltre ad Agrigento, anche Siracusa (80), Caltanissetta (75), Palermo (72), Catania (69) e Messina (67). “Confartigianato Sicilia da tempo denuncia i tempi lunghi con cui la pubblica amministrazione effettua i pagamenti alle imprese. Adesso scende nuovamente in campo a pochi giorni dal deferimento dell’Italia alla Corte Europea. Un cartellino rosso con Bruxelles che bacchetta l’Italia, che corre il rischio di una maxi multa”, si legge in una nota della Confederazione. “Una situazione di crisi – dice Filippo Ribisi, presidente regionale di Confartigianato – aggravata anche dallo split payment, un sistema che porta le imprese a finanziare due volte la pubblica amministrazione. Tutte le imprese, dovendo anticipare l’Iva, hanno un’ulteriore perdita di liquidita’. Non e’ piu’ accettabile che non vengano rispettati i termini. E dopo la bacchettata di Bruxelles non si puo’ temporeggiare ulteriormente” L’analisi per tipologia degli enti pagatori mette in evidenza che il sistema sanitario, che dovrebbe pagare le proprie fatture entro 60 giorni dalla data del loro ricevimento, in Sicilia impiega in media 77 giorni, 12 in piu’ rispetto alla media nazionale (65 giorni). Per i Comuni, la Sicilia con tempi medi di pagamento di 78 giorni, figura tra le regioni meno performanti e occupa la sesta posizione del rank nazionale impiegando 18 giorni in piu’ rispetto alla media nazionale (60 giorni). Per quanto riguarda le altre Pubbliche amministrazione la Sicilia presenta tempi medi di pagamento pari a 51 giorni, che la posizionano all’ottavo posto su 21 nella classifica regionale impiegandone 4 in piu’ rispetto alla media nazionale (47 giorni). Confartigianato denuncia che “tutti e tre gli enti pagatori in Sicilia non rispettano i limiti di legge: il Sistema sanitario ne impiega 17 in piu’ rispetto al limite, le altre Pa ne impiegano 21 in piu’ e i Comuni 48 in piu'”. A livello provinciale, focalizzando l’attenzione sui tempi medi di pagamento impiegati dai Comuni pagatori, figurano tra le province italiane meno virtuose: Agrigento con 93 giorni e Siracusa con 92 giorni....

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A TUTTI I LETTORI LA REDAZIONE AUGURA BUON NATALE E UN FELICE ANNO NUOVO!