Costruzioni, dimezzato il numero dei lavoratori ad Agrigento
Set19

Costruzioni, dimezzato il numero dei lavoratori ad Agrigento

Dimezzato il numero dei lavoratori che operano nel settore delle Costruzioni ad Agrigento. Dal 2008 ad oggi gli occupati sono scesi da 15.321 a 7.300, oltre 8 mila in meno. Un calo del 52,4%. Una percentuale superiore alla media regionale. In Sicilia dal 2008 al 2016, gli occupati sono scesi del 44%. È questo uno dei dati che emerso questa mattina nel corso del terzo appuntamento di Edilcassa Sicilia, organizzato per celebrare il ventennale della sua fondazione. Un focus sullo stato di salute delle imprese artigiane di Agrigento, dal quale emergono dati allarmanti. In Sicilia si rileva un tasso di occupazione irregolare per il settore delle Costruzioni (ovvero il ramo Edilizia più le imprese che si occupano di installazioni) pari al 
23,5%: superiore di 5,4 punti rispetto al tasso di irregolarità nazionale del 15,1%. Si stima che siano oltre mille le unità irregolari che prestano servizio nel comparto delle Costruzioni ad Agrigento. Sempre sul fronte occupazione, in provincia di Agrigento nelle micro e piccole imprese con meno di 50 addetti delle Costruzioni, gli occupati sono 4.572, il 94,9% dei lavoratori totali (in Sicilia le Mpi occupano il 91,5% degli addetti). Sono 2.278 gli addetti nelle imprese attive artigiane delle Costruzioni ad Agrigento. Queste rappresentano il 47,3% del numero complessivo di occupati nel settore e 22% dei 10.338 addetti dell’artigianato della provincia. In provincia di Agrigento le Mpi con meno di 50 addetti delle Costruzioni rappresentano il 99,8% delle imprese totali del settore. “I dati che riguardano la nostra provincia fanno paura – ha detto questa mattina Alfonso Russo, presidente Confartigianato Agrigento –. Non possiamo pensare che le cose cambino se non facciamo qualcosa di diverso, bisogna innovarsi e cambiare mentalità. Una strada da percorrere potrebbe essere quella di fare rete. Ma abbiamo anche bisogno del sostegno della politica che deve farci uscire dalla crisi, aiutando ad esempio con sgravi fiscali le aziende che investono, o rendendo più accessibile l’accesso al credito”. Il calo dei lavoratori è collegato anche al crollo delle imprese artigiane delle Costruzioni. Dal 2009 le imprese artigiane sono 481 in meno (-23,8%). Il calo più accentuato tra le nove province e più alto della media regionale (-19,0%). Nel 2016 sono 186 le imprese artigiane delle Costruzioni gestite da giovani under 35, pari all’11,8% del totale. Al II trimestre 2017 le imprese artigiane dell’Edilizia sono 1.130, il 34,6% delle imprese totali. Rispetto allo scorso anno si osserva una flessione del numero di imprese artigiane nel settore del -3,7% (> -2,8% della media regionale). Un altro dato negativo che è emerso questa mattina riguarda il credito, con un crollo dei prestiti superiore al 20%. A giugno 2017 in...

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Piero Giglione nuovo segretario Cna Sicilia
Set15

Piero Giglione nuovo segretario Cna Sicilia

E’ stato eletto all’unanimità dalla Direzione, su proposta dell’Ufficio di Presidenza. Piero Giglione, 43 anni, agrigentino, originario di Raffadali,  è il nuovo Segretario regionale della Cna Sicilia. Succede a Mario Filippello che lascia l’incarico per sopraggiunti limiti di età. “Porto entusiasmo, passione, dinamicità e tanta, tantissima voglia di fare da mettere al servizio dell’Organizzazione per promuovere e sostenere la crescita dell’artigianato e delle piccole e medie imprese”: queste le prime parole di Giglione, al termine delle operazioni di voto, svoltesi nella sede di Palermo in un clima positivo e di grande serenità. “Ringrazio ovviamente – si è affrettato ad aggiungere il neo Segretario regionale – entrambi gli organismi che hanno mostrato stima e fiducia, sia umana che professionale, nei miei confronti, ma vorrei anche esprimere gratitudine, per l’impegno profuso e per il lavoro realizzato, a chi mi ha preceduto in questa delicata guida”. Piero Giglione arriva a questo importante incarico potendo contare su un ampio e qualificato bagaglio di esperienza, accompagnato da apprezzati riconoscimenti. “La Cna  per me è come una seconda famiglia – spiega – all’interno della quale mi sono sempre speso con spirito di sacrificio, dedizione, prestando cura ai rapporti umani e istituzionali  nel rispetto dei ruoli e nel segno della lealtà e dell’efficienza”. Nel corso degli anni, scanditi anche da significative esperienze amministrative negli enti locali, ha rivestito diversi ruoli dentro la Confederazione, come quello di Segretario della sede territoriale di Raffadali, di Direttore della filiale della città dei templi di Unifidi Imprese Sicilia e di Segretario provinciale di Agrigento, incombenza che svolge tutt’ora. “Le sfide mi stimolano e mi danno grande energia  – ha evidenziato Giglione – consapevole comunque della responsabilità e dell’onere che un compito di questa dimensione si trascina dietro, specie in un momento come quello attuale, in cui serve un colpo di reni decisivo per consentire al tessuto produttivo siciliano di guardare nuovamente con fiducia al futuro. E dietro l’angolo incombono ormai le elezioni regionali che vanno attenzionate in modo propositivo e costruttivo. Fermo restando che non potranno esserci successi e risultati positivi senza il coinvolgimento e la partecipazione attiva di tutti. Assieme al presidente Battiato, con il quale lavorerò in stretta sintonia, e d’intesa con l’Ufficio di Presidenza e la Direzione, formeremo una grande squadra, alla quale sono chiamate a dare il loro prezioso contributo le sedi provinciali e territoriali. Il Sistema Cna Sicilia – ha concluso Giglione – avrà l’opportunità di armonizzare e compattare  forze e risorse per dare una concreta speranza al territorio che lavora e...

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Dolce&Gabbana sceglie il torronificio Geraci di Caltanissetta per evento Alte Artigianalità
Lug03

Dolce&Gabbana sceglie il torronificio Geraci di Caltanissetta per evento Alte Artigianalità

  Dal 6 al 10 luglio, saranno presentate a Palermo le Collezioni Alta Moda, Alta Sartoria e Alta Gioielleria Dolce & Gabbana. Per l’evento conclusivo delle quattro giornate di presentazioni, Dolce & Gabbana sceglie i torroni e le specialità dello storico Torronificio Geraci, presente sul mercato dal 1870 a Caltanissetta. Anche quest’anno Dolce & Gabbana ha scelto una città del Sud per presentare le sue nuove creazioni dedicate alle Alte Artigianalità. Dopo la suggestiva esperienza dei vicoli di Spaccanapoli, che hanno fatto da cornice agli eventi organizzati lo scorso anno, le strade di Palermo saranno lo scenario di questi importanti appuntamenti. I prodotti dello storico Torronificio Geraci saranno offerti agli invitati nella suggestiva cornice del Castello di Trabia. In questa occasione, il Torronificio Geraci offrirà i suoi prodotti speciali: torroni, paste di mandorla e di pistacchio, quadrucci e frutta di martorana. Il Torronificio Geraci nel corso della sua lunga storia ha partecipato a numerosi eventi di prestigio ed ottenuto importanti riconoscimenti, come il Premio Massimo Alberini 2016 conferito dall’Accademia della Cucina. Nel 2011 l’azienda Geraci è stata l’unica realtà produttiva siciliana ad essere premiata da UNIONCAMERE in occasione di “Italia 150. Le radici del futuro” tra le imprese che hanno fatto la storia d’Italia. A questi premi più recenti se ne aggiungono molti altri, ottenuti dal Torronificio a partire dal 1895. L’azienda è anche presente in diverse pubblicazioni importanti, fra le quali il libro fotografico di Giò Martorana e Marco Ghiotto, “Dolce Sicilia” (Mondadori), terzo classificato al Gourmand World Cookbook Award...

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Costruzioni, calo delle imprese artigiane ad Enna
Giu16

Costruzioni, calo delle imprese artigiane ad Enna

Calano le imprese artigiane ad Enna. Dal 2009 ad oggi sono oltre duecento in meno. Nei primi tre mesi del 2017, nelle Costruzioni si contano 912 imprese artigiane, che rappresentano oltre la metà (60,7%) del totale imprese che operano nel settore (1.498) e il 4,3% delle imprese artigiane delle Costruzioni di tutta la Sicilia. Sarà questo uno dei dati principali che verrà analizzato domani mattina, 17 giugno, ad Enna, nel corso del primo evento organizzato da Edilcassa Sicilia per celebrare il ventennale della sua fondazione. L’appuntamento è per domani alle ore 9 all’Hotel Garden di Pergusa. Tra gli altri, parteciperanno Maurizio Gulina, presidente provinciale di Confartigianato Imprese, Luigi Stompo, presidente provinciale Anaepa Confartigianato edilizia Enna, Angela Maccarrone, segretario provinciale Confartigianato Enna, Francesco Iudici, segretario generale Filca Cisl Agrigento, Caltanissetta ed Enna, Dathan Di Dio, segretario generale Feneal Uil Enna e Francesco Tarantino, segretario regionale Fillea Cgil. Edilcassa è la cassa edile regionale per l’artigianato e le piccole imprese della Sicilia. Celebrando il ventennale della fondazione, ha come obiettivo quello di far conoscere la cassa a tutte le imprese edili artigiane presenti sul territorio regionale.  ...

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Creatività e artigianato muove l’economia
Giu12

Creatività e artigianato muove l’economia

Le Industrie Culturali e Creative possono rappresentare un antidoto alla recessione. La creatività non conosce crisi, neanche negli anni bui in cui in Italia si è registrata una riduzione dell’occupazione pari allo 0.7%. Di contro, secondo recenti statistiche, le aziende che dal 2008 al 2012 avevano scelto di investire in creatività ottenevano un +0,7 %. In Europa le Industrie culturali e creative corrispondono al 4,2% del PIL e con 7 milioni di impiegati rappresentano il terzo settore, dopo l’edilizia e l’alimentare. Ma c’è di più. La creatività premia i giovani. Il 19,1% degli occupati ha, infatti, meno di 30 anni. Le politiche nazionali e europee stanno, infatti, adottando un’ampia gamma di strumenti di intervento per favorire il settore. Economia della conoscenza, dell’esperienza sta ad indicare un nuovo modo di produrre e consumare, nuove opportunità in termini di business e posti di lavoro. Purtroppo l’Italia non sembra ancora capace di sfruttare appieno questa opportunità. Su queste basi poggia l’azione di Isola Bella Gioielli, azienda a capitale interamente siciliano, che ha fatto del lavoro di artigiani orafi uno strumento di valorizzazione dell’Isola nel mondo. Insieme a Officine Culturali, l’azienda ha deciso di mettere in contatto esperienze e saperi locali, professionisti della creatività Made in Sicily per dare avvio a una riflessione su un settore che può diventare un nuovo motore per lo sviluppo economico. “Un’operazione culturale” accolta dall’Università degli Studi di Catania e dal Dipartimento di Scienze Umanistiche che ha visto la partecipazione di Anna Mignosa e Claudia Cantale rispettivamente ricercatore e dottoranda dello stesso ateneo e istituzioni attive nel settore, come l’Accademia Abadir con Lucia Giuliano. Accanto a Alessio Strano e Giuseppe Argurio, rispettivamente titolare e creatore dei gioielli Isola Bella, numerosi imprenditori e maestri artigiani si sono dati appuntamento al monastero dei Benedettini di Catania, come Andrea Branciforti di Improntabarre, i fratelli Napoli e la loro marionettistica, la stilista Loredana Roccasalva, Enzo Di Stefano dell’omonima Dolciaria, Seby Di Mauro di Pietracolata e Sarah Bersani di Industria01. L’evento ha avuto il patrocinio della Regione Siciliana.   “L’incontro vuole rappresentare un momento di riflessione sulle potenzialità, in particolare, dell’artigianato, patrimonio intangibile ma anche luogo in cui confluiscono saperi e competenze, che può, da un lato creare sviluppo, dall’altro preservare, esaltare le conoscenze tipiche di un territorio” spiega Marina Paino, Direttore del Dipartimento di Scienze Umanistiche dell’Università di Catania. “Ci auguriamo che questo evento stimoli lo sviluppo di network di giovani, la condivisione di best practice, la diffusione di informazione e di formazione” fa eco Francesco Mannino Presidente di Officine Culturali. “Nella nostra regione c’è un tessuto produttivo molto vivace e noi imprenditori – dichiara Alessio Strano, titolare del brand Isola Bella...

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Osservatorio Confartigianato: diminuiscono i prestiti alle imprese artigiane siciliane
Giu08

Osservatorio Confartigianato: diminuiscono i prestiti alle imprese artigiane siciliane

In calo i prestiti alle imprese artigiane siciliane. A fine 2016 l’importo dei finanziamenti concessi al comparto artigiano è stato di 1.641 milioni di euro, con una diminuzione in un anno di 74 milioni, pari al -4,3%, in attenuazione rispetto al -5,3% di dicembre 2015 e al -4,9% di settembre 2016. È quanto emerge dall’analisi dell’Osservatorio di Confartigianato Sicilia, grazie alla collaborazione con Artigiancassa, che ha messo a disposizione i dati da fonte Banca. Nell’anno della ripresa degli investimenti, la dinamica del credito all’artigianato e alle MPI sotto i 20 addetti resta negativa. Non a caso gli investimenti delle imprese sono finanziati principalmente da risorse interne all’impresa (autofinanziamento ed aumento di capitale proprio) e marginalmente da risorse esterne (credito bancario). Non fungono da spinta al credito nemmeno i bassi tassi di interesse, tra i tassi più bassi registrati in Sicilia dal 2008, ma i più alti rispetto a quelli registrati nelle altre regioni italiane. Il costo maggiore del credito per le imprese siciliane è determinato da un serie di fattori tra cui la maggiore rischiosità della clientela (più alto tasso di ingresso in sofferenza dei prestiti erogati alle imprese). Ma ecco nel dettaglio, un quadro dei finanziamenti. Il 20,8% dei prestiti erogati a favore delle imprese artigiane siciliane viene assorbito dalla provincia di Catania, il 17,4% da Palermo, il 15,7% da Ragusa, il 13,5% da Messina e il 10% da Trapani.  In Sicilia l’artigianato assorbe il 6% del totale dei prestiti alle imprese, valore superiore a quello medio nazionale (4,9%), con quote più elevate a Enna (9,4%) e a Ragusa (8,6%). Enna, insieme a Barletta-Adria-Trani, sono le uniche due province italiane che registrano un incremento dei finanziamenti concessi all’artigianato (+1%). Seguono con variazioni negative ma meno accentuate della media regionale (-4,3%), la provincia di Messina (-2,4%), di Agrigento (-2,5%), di Siracusa (-3,1%), di Caltanissetta (-3,6%), di Palermo (-3,7%) e di Ragusa (-3,7%). La flessione più accentuata avviene a Trapani (-11,5%), che figura anche tra le province italiane che registrano la diminuzione più intensa del credito all’artigianato. A dicembre 2016 in 7 delle 9 province della nostra regione, la dinamica tendenziale dei prestiti all’artigianato migliora rispetto a quella registrata nello stesso periodo dell’anno precedente. Ad Enna la flessione si riduce di 7,1 punti percentuali, a Siracusa di 4,7 punti, ad Agrigento di 3,4 punti percentuali, a Caltanissetta di 3,3 punti percentuali, a Palermo di 2,3 punti percentuali, a Messina di 1,7 punti percentuali e a Ragusa di 0,4 punti percentuali. I prestiti alle imprese sotto i 20 addetti della Sicilia. In Sicilia a inizio 2017, il 27,5% dei finanziamenti è erogato a favore di imprese con meno 20 addetti. Rispetto...

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Antonella Bonsignore nominata presidente della Crias
Mag16

Antonella Bonsignore nominata presidente della Crias

Antonina Bonsignore e’ stata nominata presidente della CRIAS, la Cassa regionale per il credito alle imprese artigiane, dalla Giunta Crocetta. Il Cda sara’ costituito da Mario Filippello, in rappresentanza della Cna, e Tarcisio Sberna, di Confartigianato. (ITALPRESS).

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Cisl: Santino Barbera riconfermato segretario Filca Cisl
Apr20

Cisl: Santino Barbera riconfermato segretario Filca Cisl

Santino Barbera, 54 anni, e’ stato riconfermato segretario generale della Filca Cisl Sicilia. L’elezione e’ avvenuta a conclusione dell’assise di due giorni degli edili della Cisl siciliana, svoltasi al Mondello Palace Hotel di Palermo. Eletti anche Antonino Cirivello, come segretario aggiunto, e Franco Iudici quale componente di segreteria. “Centomila posti di lavoro sono andati in fumo in questi anni nel settore delle costruzioni – ha detto Barbera -, principalmente per l’incapacita’ istituzionale e politica a programmare gli interventi. La realizzazione di oltre mille opere e’ in fase di stallo da anni perche’ mancano i progetti esecutivi, la Sicilia detiene il primato di regina delle incompiute in Italia e rispetto al 2015 le gare d’appalto sono calate del 56%”. Il segretario generale degli edili della Cisl siciliana ha puntato l’indice contro le lentezze burocratiche. “Per realizzare un’opera pubblica in Sicilia servono 7 anni in media, 3 e mezzo in piu’ di quelli del resto d’Italia – ha sottolineato Barbera – per colpa di una burocrazia inefficiente e di procedimenti troppo farraginosi. Occorre snellire concretamente gli iter amministrativi perche’ altrimenti inutile parlare di sviluppo”. Per Barbera, “le istituzioni e la classe politica hanno la gravissima responsabilita’ di non saper programmare, limitando gli interventi alle logiche dell’emergenza”. “Si agisce solo per riparare un danno gia’ avvenuto – ha dichiarato il segretario della Filca Cisl Sicilia – mai per prevenirlo. Basta con gli slogan sui mille cantieri che stanno per partire. Non si prendano in giro i siciliani e i 100 mila edili disoccupati con promesse elettorali. Le risorse ci sono, non ci sono alibi per non spenderle”....

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Artigianato: frena emorragia imprese ma Sicilia ultima per competività
Mar24

Artigianato: frena emorragia imprese ma Sicilia ultima per competività

Rallenta l’emorragia delle imprese artigiane siciliane. In cinque province su nove diminuisce il calo delle aziende. Il tasso di sviluppo e’ sempre con il segno meno ma i numeri sono meno negativi che in passato. E’ uno dei dati emersi dagli studi dell’Osservatorio di Confartigianato Sicilia, presentati questa mattina nel corso del Focus “Quale Futuro per una terra piena di promesse?”, a Palermo. Piccoli miglioramenti nell’ultimo anno sono stati registrati a Caltanissetta (-0,5 per cento contro il -2,9 per cento del 2015), Messina (-0,8% contro il -2%), Agrigento (-1% contro il -1,5%), Catania (-1,2% contro il -2,1%) e Siracusa (-2,1% contro il -2,9%). Nel 2016 si registra un -1,2% contro il -2,4% del 2013 In questi settori vanno un po’ meglio i settori manutenzione e installazione di macchinari ed apparecchiature e la green economy, ma anche l’industria alimentare, che registra un tasso positivo del +1,25%. L’agroalimentare e’ il settore di punta della Sicilia, con il 32% di imprese artigiane, con un tasso di sviluppo dello +0,7%. Catania, Palermo e Messina sono le prime tre province per numero di imprese dell’artigianato agroalimentare: 2.273 a Catania, 2.097 a Palermo e 1.474 a Messina. Buone le performance dell’export di prodotti alimentari all’estero. In Sicilia si registra un +7%, a livello nazionale +3,6. In Sicilia sono oltre 9 mila le imprese guidate dagli under 35 e rappresentano il 12 per cento dell’artigianato della regione. Accanto alle luci ci sono pero’ anche le ombre: le difficolta’ di accesso al credito, lo spread burocratico e fiscale con gli altri Paesi Ue, il gap tecnologico e digitale con il resto d’Italia, soprattutto il Nord, la concorrenza sleale, il sommerso (ogni quattro occupati regolari ce n’e’ uno irregolare) e l’abusivismo ancora diffuso, i ritardi nella distribuzione dei fondi europei. Ad esempio, l’analisi dei prestiti all’artigianato della Sicilia evidenzia a giugno 2015 uno stock concesso al comparto di 1.786 milioni di euro, con una diminuzione in un anno di 61 milioni, pari al -3,3%. Un’altra spina nel fianco per lo sviluppo e’ la competitivita’: la Sicilia ha un tasso di competitivita’ piu’ basso d’Italia (15,3%), un numero ben lontano da quello della Lombardia, prima in classifica con 53,5%....

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Chiudono meno imprese artigiane in Sicilia, Focus dell’Osservatorio  di Confartigianato
Mar23

Chiudono meno imprese artigiane in Sicilia, Focus dell’Osservatorio di Confartigianato

Chiudono meno imprese artigiane in Sicilia. Il dato, anche se ancora in negativo, va pian piano migliorando. Nel 2016 siamo al -1,2% contro il -2,4% del 2013. È quanto emerge dagli studi dell’Osservatorio Artigianato e Mpi di Confartigianato Sicilia. Il focus dell’Osservatorio di Confartigianato Sicilia, “Quale futuro per una terra piena di promesse?”, si svolgerà domani, venerdì 24 marzo, a partire dalle ore 10, nella sala Terrasi di Confartigianato Sicilia, in via Emerico Amari 11. Una mattinata che si aprirà all’insegna dei numeri, con la presentazione del lavoro svolto dall’osservatorio. Saranno distribuiti tutti i dati che riguardano il tessuto produttivo e dell’artigianato, le esportazioni dei prodotti della Sicilia, il mercato del lavoro, il credito, la finanza pubblica. Prenderanno parte il presidente di Confartigianato Sicilia, Filippo Ribisi, il presidente nazionale di Confartigianato Imprese, Giorgio Merletti, il segretario di Confartigianato Sicilia, Andrea Di Vincenzo. Ad esporre numeri e dati Enrico Quintavalle, direttore scientifico dell’Osservatorio e Licia Redolfi, ricercatrice dell’Osservatorio. Prima di spostare l’attenzione sul fronte politico, sarà la volta del cantastorie siciliano Salvo Piparo, che intratterrà con il suo “Cuntu”. Alla tavola rotonda, che sarà guidata dal condirettore del Giornale di Sicilia, Giovanni Pepi, parteciperanno invece, oltre ai numeri uno di Confartigianato Sicilia e nazionale, anche Eugenio Massetti, presidente Confartigianato Lombardia (che porterà l’esempio di una regione virtuosa), il presidente della Regione Rosario Crocetta, il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando e Ludovica Agrò, dirigente dell’Agenzia per la Coesione territoriale. “Giunto alla fine della sua prima edizione, il nostro Osservatorio – dice Filippo Ribisi – si è rivelato uno strumento utile a fotografare il contesto in cui operano le imprese dell’artigianato e le Mpi della Sicilia”....

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