Bankitalia: cresce economia Sicilia. Ok export e turismo, male edilizia
Nov21

Bankitalia: cresce economia Sicilia. Ok export e turismo, male edilizia

L’economia siciliana e’ in crescita, trascinata da export e turismo, ma il tasso di occupazione nell’isola, seppur in lieve miglioramento, e’ ancora ben lontano dai livelli pre-crisi, mentre continua a soffrire l’edilizia, dove prosegue il calo degli occupati e delle ore lavorate malgrado i primi segnali positivi nel settore delle opere pubbliche. E’ questa la fotografia scattata dall’aggiornamento congiunturale della Banca d’Italia sulle economie regionali. A presentare i dati sulla Sicilia sono stati Pietro Raffa, direttore della sede di Palermo della Banca d’Italia, e Giuseppe Ciaccio e Antonio Lo Nardo, che si occupano di Analisi e Ricerca Economica Territoriale per Bankitalia. Nei primi nove mesi del 2017, dunque, la fase di ripresa dell’economia siciliana si e’ rafforzata con una maggiore diffusione tra i settori produttivi, mentre nel 2016 si era registrata solo in alcuni settori come il turismo e l’agroalimentare. Alla prosecuzione della dinamica positiva per il terziario privato, sospinta dai consumi delle famiglie siciliane e dalla spesa dei turisti italiani e stranieri, si e’ associato un miglioramento dei principali indicatori del settore industriale (fatturato, investimenti e ordinativi) dopo la stagnazione dell’anno precedente. La congiuntura e’ rimasta sfavorevole invece nel settore delle costruzioni, che fatica ad agganciare la ripresa. “In prospettiva – ha ipotizzato Ciaccio, in merito all’edilizia – qualche novita’ positiva potrebbe essere generata dalla crescita delle compravendite immobiliari e dal calo dello stock di invenduto delle imprese edili, che comunque non rappresentano ancora un fattore decisivo per la crescita del settore. Potrebbe contribuire in positivo anche la crescita nel primo semestre del 2017 degli importi complessivi dei bandi di gara pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale per appaltare le opere pubbliche”. Un esempio su tutti il Patto per il Sud, che interviene proprio sulle infrastrutture. Tra i settori in forte crescita c’e’ invece l’export. Nella prima parte dell’anno le esportazioni di merci sono tornate a crescere, sia per la componente petrolifera sia per il resto dei comparti. Ancora, gli investimenti delle imprese, che gia’ nel 2016 avevano invertito il lungo trend negativo, sono risultati in leggera espansione e secondo le aspettative delle aziende la tendenza dovrebbe rafforzarsi nel 2018, anche in connessione con le positive attese sulla domanda e l’elevato livello di liquidita’ accumulata negli ultimi anni. Nel primo semestre dell’anno l’occupazione e’ aumentata lievemente, con un andamento positivo in tutti i settori ad eccezione delle costruzioni. Ha trovato conferma la tendenza emersa nel 2016, con un incremento del numero di occupati per la categoria dei dipendenti. Una piu’ ampia partecipazione al mercato del lavoro ha mantenuto il tasso di disoccupazione su livelli elevati “perche’ ci sono meno persone scoraggiate e sono di piu’ al contrario le persone che...

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Costruzioni, quasi duemila imprese artigiane a Siracusa
Nov21

Costruzioni, quasi duemila imprese artigiane a Siracusa

Sono 1.890 le imprese artigiane delle Costruzioni nel territorio di Siracusa, pari al 43,3% delle 4.366 imprese totali che operano nel settore e all’8,9% delle imprese artigiane delle Costruzioni presenti in tutta la Sicilia. Rispetto al 2009 (anno in cui ammontavano a325) si registra un calo del 18,7%, con 435 imprese artigiane in meno.+ Sarà questo uno dei dati che verrà analizzato venerdì 24 novembre a Siracusa, all’Euromed Uno, di via Von Platen 1, nel corso del sesto evento organizzato da Edilcassa Sicilia, per celebrare il ventennale della fondazione. L’appuntamento è per venerdì alle 9,30. Parteciperanno, tra gli altri, Daniele La Porta, presidente Confartigianato Siracusa, Angelo Minì, presidente Edilcassa Sicilia, Francesco Tarantino, vicepresidente Edilcassa Sicilia, Alessandro Trigila, presidente Anaepa – Confartigianato Siracusa. E ancora Antonio Butera, presidente dell’ordine dei Consulenti del Lavoro, Gaetano Petracca, responsabile sicurezza Euromed Uno, Tommaso Salemi, ispettore Spresal Asp Siracusa, Luca Romeo, segretario Confartigianato Siracusa e il sindaco Giancarlo Garozzo. Edilcassa è la cassa edile regionale per l’artigianato e le piccole imprese della Sicilia. Celebrando il ventennale della fondazione, ha come obiettivo quello di far conoscere la cassa a tutte le imprese edili artigiane presenti sul territorio...

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Accordo Federlegno e Ubi Banca
Nov13

Accordo Federlegno e Ubi Banca

FederlegnoArredo e Ubi Banca hanno siglato un accordo che punta a offrire alle imprese della filiera del legno, i prodotti finanziari adeguati e un’attività di consulenza specifica per sostenere le aziende del settore nell’affrontare esigenze ordinarie e straordinarie. Le imprese coinvolte nell’intesa aderiscono al protocollo S.A.L.E., il primo sistema certificativo privato condiviso con istituti di credito e assicurazioni promosso e ideato da FederlegnoArredo. Lo scopo della collaborazione è sostenere il settore del “green” e tutto il comparto industriale di Assolegno. Il protocollo è posto a garanzia dell’immobile e rappresenta un elemento distintivo per tutte le aziende che hanno investito su specializzazione delle maestranze, tecnologie di prefabbricazione e innovazione di prodotto. L’accordo vuole da un lato tutelare il settore delle costruzioni in legno che, con un trend in crescita, rappresenta circa il 7% del mercato edile nazionale, dall’altro fornire a UBI Banca tutte le garanzie per finanziare un immobile in bioedilizia che possieda le caratteristiche qualitative disposte dalla legge. “Il presente accordo è un tassello importante – sottolinea Marco Vidoni, presidente di Assolegno – che vede un prestigioso istituto di credito avvicinarsi a tutto il comparto industriale rappresentato da Assolegno, in un percorso virtuoso di affiancamento tra settore del credito e imprese della filiera del legno. Inoltre, il protocollo certificativo S.A.L.E. per i costruttori in legno è divenuto ormai sinonimo di qualità e garanzia sia per i committenti che per tutte le banche e assicurazioni coinvolte all’interno di questo fondamentale e strategico progetto di FederlegnoArredo”....

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Costruzioni, oltre duemila imprese artigiane a Ragusa
Nov07

Costruzioni, oltre duemila imprese artigiane a Ragusa

Sono 2.116 imprese artigiane delle Costruzioni nel territorio di Ragusa e provincia, pari al 52,9% delle 3.997 imprese totali che operano nel settore e al 10% delle imprese artigiane delle Costruzioni presenti in tutta la Sicilia. Queste sono 50 in meno (-2,3%) rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, 449 in meno (-17,5%) rispetto agli ultimi 8 anni (terzo trimestre 2009- anno pre-crisi/terzo trimestre 2017).Sarà questo uno dei dati che verrà analizzato venerdì 10 novembre a Ragusa, nel corso del quinto evento organizzato da Edilcassa Sicilia, per celebrare il ventennale della fondazione. L’appuntamento è per venerdì alle 9 a Ragusa, a “Il Baglio” nella sala convegni, in contrada Selvaggio.Parteciperanno Giovanni Amarù, presidente Confartigianato Ragusa, Angelo Minì, presidente Edilcassa Sicilia, Francesco Tarantino, vice presidente di Edilcassa Sicilia, Sebastiano Cutrone, presidente Anaepa Ragusa. E ancora Rosario Cassarino, presidente ordine Consulenti del lavoro di Ragusa, Paolo Gallo, segretario generale Filca Cisl di Ragusa in rappresentanza delle tre sigle sindacali Fillea-Cgil, Feneal-Uil e Filca Cisl, e Angelo Raniolo, segretario provinciale Confartigianato Ragusa. Edilcassa è la cassa edile regionale per l’artigianato e le piccole imprese della Sicilia. Celebrando il ventennale della fondazione, ha come obiettivo quello di far conoscere la cassa a tutte le imprese edili artigiane presenti sul territorio regionale. Palermo, 7 novembre...

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Cna: “Decreto non corrisponde ad esigenze panificatori”
Ott25

Cna: “Decreto non corrisponde ad esigenze panificatori”

“Un importante passo in avanti, seppur disarmonico e non perfettamente in linea con l’evoluzione delle normative in materia. E poi, per tempistica  e modalità, sa quasi di colpo di mano”. La Cna Sicilia bolla così la scelta del governo Crocetta di affidare ad  un decreto assessoriale la disciplina del lavoro dei panificatori nell’isola. “Un’accelerazione improvvisa – afferma il segretario regionale del settore Alimentare della Confederazione, Tindaro Germanelli – con cui l’Assessore alle Attività produttive ha deciso di  ripescare, quasi in toto, un disegno di legge del 2013, che era rimasto fermo nella competente commissione all’Ars, certamente un po’ datato.  Ignorando, di fatto, un altro disegno di legge che era stato invece parzialmente approvato da sala d’Ercole tre anni dopo, inevitabilmente più aggiornato e quindi meglio rispondente alle esigenze degli operatori del settore. Fermo restano che in entrambe le stesure la Cna ha avuto un ruolo di primo piano – sottolinea  Germanelli –  è palese però che il provvedimento, invocato da tempo, avrebbe potuto armonizzare, in modo più efficace e completo, le aspettative dei panificatori e delle associazioni di categoria. Il decreto ci sembra, ad esempio, in contrasto con la direttiva Bolkestein, il cui obiettivo è quello di favorire la libera circolazione dei servizi e l’abbattimento delle barriere tra i paesi. I divieti imposti, legati alle giornate domenicali e festive, vanno in ben’altra direzione. Così come non figura l’opportuna valorizzazione del pane tipico siciliano, attraverso la creazione di marchi di qualità, e non trova riscontro – osserva ancora Germanelli – la mancata abrogazione dell’articolo 27 della legge regionale del 23 dicembre del 2000 n°30 che assimila l’attività di panificazione ad un’attività commerciale e non ad un’attività artigianale. Appena si insedieranno il prossimo governo e il nuovo parlamento – conclude Germanelli –  assieme ai vertici regionali della Cna, il presidente Battiato e il segretario Giglione – torneremo all’attacco su un’altra nostra proposta, da incardinare nell’ambito del Testo Unico sulle Attività Produttive, che consentirebbe ai produttori, superando la richiesta dell’autorizzazione amministrativa, di somministrare i propri beni direttamente al consumatore...

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Giovedì attivo unitario Fillea Cgil, Filca Cisl e Feneal Uil Trapani
Ott24

Giovedì attivo unitario Fillea Cgil, Filca Cisl e Feneal Uil Trapani

“Rinnovare il contratto per una nuova stagione dell’edilizia” è il tema dell’attivo unitario che si terrà giovedì 26 ottobre, a partire dalle ore 17.30, nella sala conferenze del Crystal Hotel in piazza Umberto I a Trapani. Presiederà i lavori Paolo D’Anca, segretario generale Filca Cisl Palermo Trapani, relazionerà Giuseppe Tumbarello, segretario generale Feneal Uil Trapani, concluderà Enzo Palmeri, segretario generale Fillea Cgil Trapani. “Fillea, Filca e Feneal – affermano Palmeri, D’Anca e Tumbarello – si sono adoperate a livello nazionale affinché entro il mese di novembre possa essere rinnovato il contratto di lavoro degli edili. Alle controparti (Ance, Coop, Artigiani e Pmi) è stata proposta una piattaforma che prevede tra i suoi punti qualificanti la creazione di un sistema sanitario integrativo volto a garantire parità di trattamento e tutele reali, oltre che il rafforzamento del sistema previdenziale complementare e del fondo per accompagnare i lavoratori più anziani alla loro meritata pensione, favorendo così anche un ricambio generazionale funzionale alla stessa qualificazione del settore. Se non si giungerà all’accordo il passo successivo sarà la mobilitazione su tutto il territorio nazionale”....

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L’intervista. Ribisi (Confartigianato)  “Tavolo tecnico per sbloccare pagamenti e aggiudicazione gare e rimpinguare fondo rotazione Crias”
Ott05

L’intervista. Ribisi (Confartigianato)  “Tavolo tecnico per sbloccare pagamenti e aggiudicazione gare e rimpinguare fondo rotazione Crias”

Nei giorni scorsi ha lanciato una precisa accusa a tutti i candidati alla presidenza della governo regionale per l’assenza dei temi delle imprese e del lavoro dal dibattito elettorale. Ora dalle pagine di www.economiasicilia.com  il presidente di Confartigianato  Sicilia Filippo Ribisi, mette in fila gli argomenti che a pieno titolo dovrebbero entrare in modo preminente nei programma dei candidati alla Presidenza della Regione. Con 12.512 imprese associate, 30 categorie di mestieri, 45 sportelli comunali e 9 associazioni provinciali, la Confartigianato conta su una distribuzione territoriale capillare dalla quale arriva all’unisono una rivendicazione delle imprese: sbloccare i pagamenti della pubblica amministrazione e sveltire la spesa per investimenti già programmati. Presidente Ribisi qual è la prima cosa che dovrebbe fare il nuovo governo regionale per sbloccare i pagamenti verso le imprese? “Un tavolo tecnico permanente con la partecipazione delle associazioni datoriali e del lavoro per monitorare l’Iter dell’assegnazione degli appalti e accelerare i tempi di aggiudicazione. Basti pensare che per ogni bando, a cui con la fame di lavoro che c’è attualmente partecipano sempre non meno di 200 imprese, dal momento della chiusura al momento dell’aggiudicazione passano non meno di 6-8 mesi e a volte anche più di un anno. Procedure complicate, cavilli nelle aggiudicazioni, pareri tecnici e legali possono rallentare anche di mesi l’aggiudicazione. Le commissioni dovrebbero essere potenziate e il loro lavoro dovrebbe avere delle accelerazioni”. E i ritardi nei pagamenti? “Quando le aziende riescono ad aggiudicarsi un lavoro poi cominciano le tribolazioni per i ritardi nei pagamenti. Una mole di decine di miliardi è il credito che le imprese siciliane vantano per le forniture verso la pubblica amministrazione. E i tempi di pagamento sono di gran lunga superiore alla media europea.  E poi vogliamo parlare delle somme per investimenti già assegnate e che giacciono nel limbo?” Ad esempio? “L’allora presidente del consiglio Matteo Renzi nei mesi scorsi ha battuto in lungo e largo la Sicilia firmando patti con la Regione e i comuni per investimenti complessivi pari a circa 14 miliardi. Che fine hanno fatto? E’ finito l’effetto annuncio? Tutti parlano di sviluppo della Sicilia ma lo sviluppo si ferma di fronte alla mancanza di progettazione esecutiva. “ Quale direttrice dovrebbe assumere secondo Confartigianato lo sviluppo in Sicilia? “Noi pensiamo che il nostro asse portante debba essere il turismo integrato. No ai grandi insediamenti ma un turismo tutto l’anno che coinvolga i beni culturali, i prodotti tipici, il territorio e le imprese. Nello sviluppo di un turismo diffuso territorialmente la rete di piccole imprese potrebbe giocare un ruolo determinante.” Come sta funzionando il sistema di incentivazione alle imprese? “In questo momento si stanno sbloccando alcuni bandi europei mirati...

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Ragusa. Riscossione Sicilia, chiusura sportelli di Vittoria e Modica. Protesta Cna pensionati
Set27

Ragusa. Riscossione Sicilia, chiusura sportelli di Vittoria e Modica. Protesta Cna pensionati

 “Leggere che Riscossione Sicilia paga oltre 30mila euro al mese per la locazione della sede di Ragusa crea un certo fastidio. Non fa che confermare quanto sia stata falsa la tanto sbandierata riduzione della spesa avviata dall’ente che ha prodotto la chiusura dei sportelli territoriali di Vittoria e Modica”. A dirlo il presidente della Cna pensionati Ragusa, Antonino Cavallo, assieme al responsabile Giorgio Stracquadanio. I quali sottolineano che “le locazioni di questi due sportelli pesavano appena 700/800 euro mensili per Vittoria e qualcosa in più per Modica. Cifre che non gravavano così pesantemente sul bilancio groviera dell’ente di riscossione. La scelta politica è stata chiara: si è preferito chiudere gli uffici e abbandonare i territori ipparino (Vittoria, Comiso Acate) e della Contea (Modica, Ispica, Scicli, Pozzallo). Una scelta che ha penalizzato soprattutto molti pensionati anziani, i quali, per regolarizzare le loro esposizioni messe a ruolo dai vari enti (Tares, Imu, Irpef, tasse automobilistiche, ecc.), ormai devono recarsi a Ragusa. La razionalizzazione delle spese è un obiettivo condivisibile nella misura in cui tiene in considerazione l’esigenza delle fasce più deboli del territorio. Con gli oltre 30mila euro al mese del canone per la sede di Ragusa si potrebbero mantenere uffici di riscossione nei 12 comuni della nostra (ex) provincia. Sarebbe opportuno che i candidati all’Ars, che stanno già riempiendo gli spazi pubblicitari con le loro facce e i loro slogan, si pronunciassero su questo problema che presenta una duplice questione: un canone eccessivamente elevato, un disservizio per l’intero territorio provinciale. Mai come in questo caso la tanto strombazzata “spending review” fa rima con spendi di più”.  ...

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Costruzioni, dimezzato il numero dei lavoratori ad Agrigento
Set19

Costruzioni, dimezzato il numero dei lavoratori ad Agrigento

Dimezzato il numero dei lavoratori che operano nel settore delle Costruzioni ad Agrigento. Dal 2008 ad oggi gli occupati sono scesi da 15.321 a 7.300, oltre 8 mila in meno. Un calo del 52,4%. Una percentuale superiore alla media regionale. In Sicilia dal 2008 al 2016, gli occupati sono scesi del 44%. È questo uno dei dati che emerso questa mattina nel corso del terzo appuntamento di Edilcassa Sicilia, organizzato per celebrare il ventennale della sua fondazione. Un focus sullo stato di salute delle imprese artigiane di Agrigento, dal quale emergono dati allarmanti. In Sicilia si rileva un tasso di occupazione irregolare per il settore delle Costruzioni (ovvero il ramo Edilizia più le imprese che si occupano di installazioni) pari al 
23,5%: superiore di 5,4 punti rispetto al tasso di irregolarità nazionale del 15,1%. Si stima che siano oltre mille le unità irregolari che prestano servizio nel comparto delle Costruzioni ad Agrigento. Sempre sul fronte occupazione, in provincia di Agrigento nelle micro e piccole imprese con meno di 50 addetti delle Costruzioni, gli occupati sono 4.572, il 94,9% dei lavoratori totali (in Sicilia le Mpi occupano il 91,5% degli addetti). Sono 2.278 gli addetti nelle imprese attive artigiane delle Costruzioni ad Agrigento. Queste rappresentano il 47,3% del numero complessivo di occupati nel settore e 22% dei 10.338 addetti dell’artigianato della provincia. In provincia di Agrigento le Mpi con meno di 50 addetti delle Costruzioni rappresentano il 99,8% delle imprese totali del settore. “I dati che riguardano la nostra provincia fanno paura – ha detto questa mattina Alfonso Russo, presidente Confartigianato Agrigento –. Non possiamo pensare che le cose cambino se non facciamo qualcosa di diverso, bisogna innovarsi e cambiare mentalità. Una strada da percorrere potrebbe essere quella di fare rete. Ma abbiamo anche bisogno del sostegno della politica che deve farci uscire dalla crisi, aiutando ad esempio con sgravi fiscali le aziende che investono, o rendendo più accessibile l’accesso al credito”. Il calo dei lavoratori è collegato anche al crollo delle imprese artigiane delle Costruzioni. Dal 2009 le imprese artigiane sono 481 in meno (-23,8%). Il calo più accentuato tra le nove province e più alto della media regionale (-19,0%). Nel 2016 sono 186 le imprese artigiane delle Costruzioni gestite da giovani under 35, pari all’11,8% del totale. Al II trimestre 2017 le imprese artigiane dell’Edilizia sono 1.130, il 34,6% delle imprese totali. Rispetto allo scorso anno si osserva una flessione del numero di imprese artigiane nel settore del -3,7% (> -2,8% della media regionale). Un altro dato negativo che è emerso questa mattina riguarda il credito, con un crollo dei prestiti superiore al 20%. A giugno 2017 in...

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Piero Giglione nuovo segretario Cna Sicilia
Set15

Piero Giglione nuovo segretario Cna Sicilia

E’ stato eletto all’unanimità dalla Direzione, su proposta dell’Ufficio di Presidenza. Piero Giglione, 43 anni, agrigentino, originario di Raffadali,  è il nuovo Segretario regionale della Cna Sicilia. Succede a Mario Filippello che lascia l’incarico per sopraggiunti limiti di età. “Porto entusiasmo, passione, dinamicità e tanta, tantissima voglia di fare da mettere al servizio dell’Organizzazione per promuovere e sostenere la crescita dell’artigianato e delle piccole e medie imprese”: queste le prime parole di Giglione, al termine delle operazioni di voto, svoltesi nella sede di Palermo in un clima positivo e di grande serenità. “Ringrazio ovviamente – si è affrettato ad aggiungere il neo Segretario regionale – entrambi gli organismi che hanno mostrato stima e fiducia, sia umana che professionale, nei miei confronti, ma vorrei anche esprimere gratitudine, per l’impegno profuso e per il lavoro realizzato, a chi mi ha preceduto in questa delicata guida”. Piero Giglione arriva a questo importante incarico potendo contare su un ampio e qualificato bagaglio di esperienza, accompagnato da apprezzati riconoscimenti. “La Cna  per me è come una seconda famiglia – spiega – all’interno della quale mi sono sempre speso con spirito di sacrificio, dedizione, prestando cura ai rapporti umani e istituzionali  nel rispetto dei ruoli e nel segno della lealtà e dell’efficienza”. Nel corso degli anni, scanditi anche da significative esperienze amministrative negli enti locali, ha rivestito diversi ruoli dentro la Confederazione, come quello di Segretario della sede territoriale di Raffadali, di Direttore della filiale della città dei templi di Unifidi Imprese Sicilia e di Segretario provinciale di Agrigento, incombenza che svolge tutt’ora. “Le sfide mi stimolano e mi danno grande energia  – ha evidenziato Giglione – consapevole comunque della responsabilità e dell’onere che un compito di questa dimensione si trascina dietro, specie in un momento come quello attuale, in cui serve un colpo di reni decisivo per consentire al tessuto produttivo siciliano di guardare nuovamente con fiducia al futuro. E dietro l’angolo incombono ormai le elezioni regionali che vanno attenzionate in modo propositivo e costruttivo. Fermo restando che non potranno esserci successi e risultati positivi senza il coinvolgimento e la partecipazione attiva di tutti. Assieme al presidente Battiato, con il quale lavorerò in stretta sintonia, e d’intesa con l’Ufficio di Presidenza e la Direzione, formeremo una grande squadra, alla quale sono chiamate a dare il loro prezioso contributo le sedi provinciali e territoriali. Il Sistema Cna Sicilia – ha concluso Giglione – avrà l’opportunità di armonizzare e compattare  forze e risorse per dare una concreta speranza al territorio che lavora e...

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