Incentivi alle imprese bloccati, nel 2019 già persi otto milioni di euro ogni tre mesi
Lug02

Incentivi alle imprese bloccati, nel 2019 già persi otto milioni di euro ogni tre mesi

Bloccati gli incentivi statali alle imprese siciliane. Dopo il parere della commissione paritetica a fine gennaio, il testo è stato inviato al Consiglio dei Ministri. Da allora il silenzio. Nessuna notizia, nessuna certezza. Nessun trasferimento delle somme. E si è già dimezzato lo stanziamento annuale, avendo perso circa otto milioni di euro ogni tre mesi. “Considerato il momento di profonda crisi delle imprese siciliane e del relativo tessuto imprenditoriale – sbottano le associazioni dell’artigianato regionale (Confartigianato, Cna, Casartigiani e Claai) – chiediamo con urgenza notizie in merito alle risorse e sui motivi ostativi alla relativa definizione dell’iter”. L’iter, dopo la delibera dello scorso gennaio della commissione paritetica della Sicilia trasmessa dalla giunta regionale al ministero degli Affari Regionali, sarebbe dovuto proseguire con la proposta di un’altra delibera, questa volta da parte del presidente del Consiglio dei Ministri di concerto con i ministri del Mef e del Mise, per arrivare all’emissione di un decreto legislativo del Presidente della Repubblica. “Siamo l’unica Regione a statuto speciale – denunciano le organizzazioni degli artigiani – a non avere ricevuto queste somme. Ancora oggi non si comprendono le ragioni del blocco del provvedimento, di importanza vitale per le aziende. Questo mancato trasferimento di milioni e milioni di euro, sta provocando un danno enorme alle nostre imprese siciliane”  ...

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Gelaterie: in Italia sono 19 mila. Prime Roma, Napoli e Milano
Giu26

Gelaterie: in Italia sono 19 mila. Prime Roma, Napoli e Milano

Sono 19 mila le gelaterie in Italia, otto su dieci sono artigianali per un business di 1,5 miliardi. Ai primi posti per numero di attivita’ ci sono Roma, Napoli e Milano. Tre gelatai su 10 sono donne, uno su 10 ha meno di 35 anni. E’ quanto emerge da un’elaborazione della Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi su dati Registro Imprese 2019. Sono oltre 2.500 le aziende del “gelato” in Lombardia, tra pasticcerie, gelaterie (compresi gli ambulanti) e aziende manifatturiere che si occupano della produzione. Registrano rispetto a 5 anni fa una crescita del +2,5%. A crescere di piu’ rispetto allo scorso anno sono Lecco, dove si contano in tutto 78 imprese del settore gelati (+6.8%) e Lodi con 45 imprese (+4.7%). Prime, per offerta di gelati, in Lombardia sono Milano con 782 gelaterie, +13,8% in 5 anni, Brescia con 370 imprese, Bergamo con 272, Varese con 248. A Milano il business e’ cresciuto del 13,8% in 5 anni. Sono 782 le gelaterie milanesi, un imprenditore su dieci e’ straniero (9,0%). Circa 3 mila gli addetti. Il business del gelato a Milano vale 83 milioni all’anno. Le gelaterie in Italia sono quasi 19 mila tra produzione e vendita e danno lavoro a quasi 75 mila addetti. Regina del gelato e’ Roma con 1.409 attivita’ e 4.286 addetti. Segue Napoli con 898 imprese. Tra le prime 10 per imprese anche Milano e Torino con oltre 700 aziende, Salerno e Bari con oltre 400, Palermo, Brescia, Venezia, Catania e Messina con oltre 300. A crescere di piu’ sono Ancona (+8,2%) e Lecco (+6,8%)....

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Al via i “Percorsi Accoglienti”, un nuovo modello turistico firmato Confartigianato
Giu25

Al via i “Percorsi Accoglienti”, un nuovo modello turistico firmato Confartigianato

La bottega artigiana al centro di un nuovo modello turistico firmato Confartigianato Imprese. Parte oggi da Palermo, come città pilota, il progetto “Percorsi Accoglienti”. L’obiettivo è quello di rilanciare l’artigianato e tutto il territorio che lo avvolge. Ha lo scopo di dare vita ad una nuova proposta, o meglio un nuovo attrattore per i centri storici e i borghi del Paese, e ha come motore la bottega artigiana. Con il progetto verrà data una centralità culturale – prima ancora che economica – agli artigiani che operano nei centri storici. Il progetto “Percorsi Accoglienti” è stato studiato per Confartigianato da Giancarlo Dall’Ara, ideatore dell’Albergo Diffuso e presidente dell’associazione “Alberghi Diffusi”. L’iniziativa è finanziata con il contributo 2 per mille di Ancos, l’associazione di promozione culturale di Confartigianato. Oggi la presentazione nel rinnovato e splendido scenario dello Stand Florio, in via Messina Marine a Palermo, proprio davanti al giardino di Donna Franca. Presenti, tra gli altri, gli artigiani coinvolti nel progetto, l’ideatore Dall’Ara e i vertici di Confartigianato, con in testa il vice presidente nazionale con delega al Mezzogiorno, Filippo Ribisi, il presidente regionale e provinciale di Confartigianato, Giuseppe Pezzati, il segretario regionale di Confartigianato Sicilia, Andrea Di Vincenzo e Fabio Menicacci, segretario nazionale Ancos. È intervenuto anche l’assessore alle Attività Economiche del Comune di Palermo, Leopoldo Piampiano. Ventitré le botteghe coinvolte inizialmente nel progetto. Ciascuna avrà la vetrofania come “Bottega Accogliente”. Tra le zone maggiormente presenti, quelle del centro storico, con gli artigiani di via Maqueda e corso Vittorio Emanuele, e l’area di Ballarò. Ma anche le botteghe di altre strade della città aderiscono all’iniziativa. E per dare un supporto a cittadini, visitatori e turisti, è stata anche realizzata una mappa ben dettagliata con tutti i partecipanti, la descrizione e gli indirizzi. Confartigianato Sicilia ha voluto pensare in grande, firmando anche una collana di libri, pubblicata da Navarra editore dove ogni volume racconta la storia di un artigiano diverso, dalle origini, ai cambi generazionali, all’innovazione. Ad ogni partecipante sarà anche dedicato un video, che fa rivivere tutte le tappe del loro cammino. “Oggi occorre trovare un modo nuovo di affrontare lo sviluppo turistico dei centri storici – spiega l’ideatore Giancarlo Dall’Ara – e per questo assieme a Confartigianato abbiamo creato un modello di sviluppo turistico sostenibile, a rete, che adotta il marketing dell’accoglienza nell’intento di valorizzare le tante identità italiane e facendo leva sul Dna degli artigiani”. “Abbiamo creduto sin dall’inizio in questo progetto – dice Filippo Ribisi, vice presidente nazionale di Confartigianato – e abbiamo impiegato gran parte delle nostre risorse per far sì che tutto potesse essere organizzato al meglio. Siamo scesi in campo, abbiamo parlato con i...

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Parte da Palermo il progetto “Percorsi Accoglienti” di Confartigianato
Giu24

Parte da Palermo il progetto “Percorsi Accoglienti” di Confartigianato

Confartigianato Imprese lancia il progetto “Percorsi Accoglienti” e parte da Palermo come città pilota. Al via un nuovo modello di turismo sostenibile che mette al centro la bottega artigiana. L’obiettivo è quello di rilanciare l’artigianato e tutto il territorio che lo avvolge. Ha lo scopo di dare vita ad una nuova proposta, o meglio un nuovo attrattore per i centri storici e i borghi del Paese, e ha come motore la bottega artigiana. Con il progetto verrà data una centralità culturale – prima ancora che economica – agli artigiani che operano nei centri storici. Il progetto “Percorsi accoglienti” è stato studiato per  Confartigianato da Giancarlo Dall’Ara, ideatore dell’Albergo Diffuso e presidente dell’associazione “Alberghi Diffusi”. L’iniziativa è finanziata con il contributo 2 per mille di Ancos, l’associazione di promozione culturale di Confartigianato. La presentazione è in programma martedì 25 giugno, alle ore 11, nel rinnovato e splendido scenario dello Stand Florio, in via Messina Marine a Palermo, proprio davanti al giardino di Donna Franca. Saranno presenti, tra gli altri, gli artigiani coinvolti nel progetto, l’ideatore Dall’Ara e i vertici di Confartigianato, con in testa il vice presidente nazionale con delega al Mezzogiorno, Filippo Ribisi, il presidente regionale e provinciale di Confartigianato, Giuseppe Pezzati, il segretario regionale di Confartigianato Sicilia, Andrea Di Vincenzo e Fabio Menicacci, segretario nazionale Ancos. Venticinque le botteghe coinvolte inizialmente nel progetto. Tra le zone maggiormente presenti, quelle del centro storico, con gli artigiani di via Maqueda e corso Vittorio Emanuele, e l’area di Ballarò. Ma anche le botteghe di altre strade della città aderiscono all’iniziativa. E per dare un supporto a cittadini, visitatori e turisti, è stata anche realizzata una mappa ben dettagliata con tutti i partecipanti, la descrizione e gli...

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Passa alla Camera la figura dell’imprenditore turistico esperenziale
Giu24

Passa alla Camera la figura dell’imprenditore turistico esperenziale

  “Introduzione nell’ordinamento della figura dell’imprenditore turistico esperienziale”. Esulta CNA Sicilia, da cui è partita la spinta che ha portato all’elaborazione della proposta che oggi ha consumato positivamente i primi, importanti, passaggi in Parlamento. Nel corso dell’esame della Delega al Governo in materia di turismo, la Commissione Attività Produttive della Camera ha infatti approvato l’emendamento che riconosce la necessità di disciplinare il turismo esperienziale. “Un testo – spiegano i vertici regionali della Confederazione – che raccoglie la volontà sostanzialmente unanime delle forze politiche. Si tratta quindi di un segnale positivo che ci fa ben sperare sull’epilogo favorevole dell’iter. Noi crediamo fortemente in questo progetto per lo sviluppo e la crescita economica della nostra Isola. Siamo orgogliosi che questo importante input– sottolineano il presidente Nello Battiato e il segretario Piero Giglione – sia stato lanciato qui, da noi,  in occasione di un Focus formativo, organizzato ad Enna,  in cui abbiamo messo attorno a 5 Tavoli tematici tutti gli attori, i soggetti e gli enti che, a vario titolo, ruotano attorno al turismo esperienziale, il cui format è targato CNA che ha assunto un ruolo di coordinamento e di regia”. E in quella circostanza, una delle criticità emerse fu proprio questo vuoto normativo. “Ci siamo resi conto che era necessario intervenire per porre rimedio a questo deficit e per dare una seria e concreta prospettiva agli operatori del settore – evidenziano il presidente e il segretario di Cna Turismo e Commercio Sicilia, Francesco Di Natale e Stefano Rizzo – da allora, era settembre dello sorso anno, si avviò, grazie anche all’impegno della Governance nazionale, il confronto con le Istituzioni romane ed oggi, a distanza di pochi mesi, ecco i primi, significativi, risultati. A questo punto, il Parlamento dovrà approvare in tempi brevi la Delega. E poi il Governo, nella fase successiva al via libera di Montecitorio e Palazzo Madama, sarà chiamato ad emanare il Decreto Legislativo. Il turismo esperienziale è un’attività in notevole crescita – aggiungono Di Natale e Rizzo –  recepisce, infatti, i “desiderata” del “nuovo” turismo, quello più sensibile e a più alto valore aggiunto, che consente di  vivere la vacanza in modo attivo, cioè di mettere le mani in pasta. E la  richiesta è sempre maggiore, anche perché parliamo di un modello turistico particolarmente adatto alla  Sicilia che in fatto di accoglienza,  cultura  e  tradizioni non ha eguali – rilevano ancora Di Natale e Rizzo – è in grado di valorizzare le eccellenze dell’artigianato, artistico ed enogastronomico, e i territori, anche periferici, spesso molto legati proprio alle espressioni degli stessi prodotti di alta qualità. Quella dell’artigiano per il turismo è una figura che già occupa una posizione peculiare...

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Codice dei contratti e fondo salva imprese, CNA in prima linea: il 13 giugno giornata di mobilitazione a Palermo
Giu12

Codice dei contratti e fondo salva imprese, CNA in prima linea: il 13 giugno giornata di mobilitazione a Palermo

CNA Costruzioni Sicilia, assieme alle altre sigle di categoria,  ha indetto una giornata di mobilitazione sotto la sede dell’Assessorato regionale alle Infrastrutture e Mobilità,  in via Leonardo Da Vinci a Palermo. Il  sit- in è in programma per giovedì, 13 giugno, con inizio alle ore 11. “Nonostante siano passati 18 mesi dall’insediamento del governo Musumeci  – affermano il presidente  Luca Calabrese e il coordinatore Maurizio Merlino – attendiamo ancora una norma regionale che attenui gli effetti negativi del codice dei contratti. In particolare indice puntato contro gli eccessivi ribassi nelle aggiudicazioni degli appalti pubblici. Gli incontri non sono mancati, le audizioni nemmeno, ma il provvedimento non è stato ancora varato, si trova bloccato all’Ars nel “Collegato”. “La giornata di protesta  – sottolineano i vertici regionali della Confederazione, il presidente Nello Battiato e il segretario Piero Giglione –  sarà anche motivo di rivendicare quanto concordato tra governo Regionale e Nazionale sui pagamenti alle imprese nella vicenda CMC, rispetto ai lavori che riguardano Agrigento-Caltanissetta e Agrigento-Palermo, ed altre grandi imprese, stralciati dallo “Sblocca Cantieri”. Noi continueremo, come Organizzazione datoriale, a tutelare i legittimi interessi delle aziende che rivendicano i  crediti per attività svolte e prestazioni erogate. Faremo la nostra parte a livello regionale – concludono Battiato e Giglione – ma abbiamo anche interessato la governance nazionale della Cna per sensibilizzare le Istituzioni Politiche romane a mantenere l’impegno, varando il provvedimento salva imprese”.    ...

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Valorizzazione artigianto artistico, Cna “E noi suoneremo le nostre campane!”
Mag29

Valorizzazione artigianto artistico, Cna “E noi suoneremo le nostre campane!”

“Io sono pronto a fare la mia parte. Una legge quadro regionale certamente non guasterebbe, ma serve una legislazione europea che riconosca il concetto del maestro artigiano e più in generale dell’artigianato. Facciamo una battaglia assieme”. E’ l’impegno assunto dall’Assessore alle Attività Produttive di Palazzo d’Orleans, Mimmo Turano,  in occasione dell’evento organizzato ad Enna da CNA Sicilia dedicato al tema “Artigianato d’arte, un valore per il Paese”.  L’esponente del governo Musumeci, nel suo intervento, ha anche annunciato i contenuti di due bandi, uno dei quali destinato al percorso di internazionalizzazione. “Abbiamo calibrato la misura – ha spiegato Turano – tenendo conto delle destinazioni del mercato estero individuate dalle stesse imprese, in modo da assecondare le loro specifiche esigenze rispetto alle aree geografiche maggiormente in linea con le dinamiche economiche e merceologiche di riferimento. La Regione ha dunque cambiato passo nell’ottica di offrire un servizio puntuale e concreto, finalizzato alla crescita e allo sviluppo della nostra economia”. In sala anche numerosi studenti di istituti superiori ad indirizzo professionale. La mattinata di confronto con le Istituzioni, presente anche l’amministrazione comunale ennese, è stata particolarmente proficua “Tutele e valorizzazione della produzione artistica dell’artigianato”: ecco le principali rivendicazioni  invocate  dai rappresentanti della CNA a vari livelli. Sono intervenuti il segretario provinciale di Enna, Stefano Rizzo, il segretario regionale, Nello Battiato, il vice presidente nazionale dell’Artistico e Tradizionale, Angelo Scalzo, quello nazionale, Andrea Santolini, e il segretario regionale Artistico e Tradizionale, Luigi Giacalone. Diverse e significative le testimonianze che si sono succedute sul palchetto allestito nella sala “Cerere” del Palazzo Chiaramonte che ha ospitato l’iniziativa. “L’artigianato artistico se adeguatamente valorizzato e sostenuto – ha sottolineato il presidente Santolini – produrrebbe un punto percentuale in più di Pil, oltre all’indotto. Non sarebbe roba di poco conto. Abbiamo bisogno però che la politica e le istituzioni siano alleate di questo particolare e atipico segmento produttivo”.  E il presidente di Cna Sicilia, Nello Battiato, ha voluto sottolineare una significativa peculiarità. “Queste imprese artigiane, a differenza delle altre  – ha puntualizzato – hanno uno stretto legame con il territorio. Anzi, ci sono casi in cui il territorio si identifica proprio con i prodotti dell’artigianato. C’è insomma un forte connubio che noi, come CNA, da qualche anno stiamo cercando di valorizzare e promuovere attraverso i percorsi di turismo esperienziale. A tutti però deve essere chiaro un concetto: l’artigianato e le piccole e medie imprese – ha osservato Battiato, riferendosi soprattutto a chi ha responsabilità di governo del territorio –  rappresentano il motore dell’economia, che va alimentato. Non a parole, ma con i fatti”.  L’evento si è innestato nell’ambito di momenti e spazi di grande rilevanza culturale. All’interno della galleria...

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Welfare aziendale, progetto Cna-Banca Intesa per artigiani e pmi
Mar28

Welfare aziendale, progetto Cna-Banca Intesa per artigiani e pmi

Diffondere la cultura del welfare aziendale tra artigiani e piccoli e medi imprenditori, cogliendo le opportunità concesse dalla normativa fiscale e i vantaggi offerti dall’adesione ai flexible benefits, per supportare chi punta sul capitale umano come fattore di crescita e aumento della competitività. È l’obiettivo di Welfare Hub, la piattaforma al centro dell’accordo tra Intesa Sanpaolo e Cna che metterà a disposizione di 700mila associati della Confederazione nazionale dell’artigianato e della piccola e media impresa uno strumento innovativo per scommettere sul benessere dei lavoratori. I dipendenti delle aziende associate a Cna avranno la possibilità di accedere alla piattaforma da smartphone e computer. Potranno spendere il proprio credito welfare scegliendo tra oltre 400 beni e servizi disponibili. Un pacchetto di benefit che tocca casa e famiglia, salute e benessere, svago e tempo libero, viaggi e mobilità. I destinatari potranno anche chiedere il rimborso di alcune spese o versare una parte del credito su un fondo di pensione integrativa. Finora sono mille le imprese che hanno sottoscritto Welfare Hub, con circa 60mila dipendenti coinvolti, sei milioni di euro di vantaggi fiscali e dieci milioni di euro di benefit erogati. “La speranza è che tramite Cna questi numeri possano crescere a beneficio delle aziende e dei loro dipendenti”, ha sottolineato Andrea Lecce, responsabile divisione Sales e Marketing privati e aziende retail di Intesa Sanpaolo. “Gli artigiani e le piccole imprese non sono estranei al welfare e la grande tradizione della bilateralità ne è la prova. Ora hanno una nuova opportunità: lavorare insieme a un grande gruppo bancario per potenziare ulteriormente le occasioni di welfare e protezione sociale”, ha commentato Sergio Silvestrini, segretario generale Cna. Lo scopo primario è creare garanzie sociali, innovazione e sviluppo: “Un welfare efficace rappresenta una delle condizioni per raggiungere livelli competitivi più alti: motivando le persone, cresce il legame di appartenenza e la qualità della produzione ne risente positivamente”. “Il ruolo di una grande banca è quello di sostenere il sistema economico del Paese erogando credito in ogni fase dell’economia, anche nelle più delicate”, ha spiegato Stefano Barrese, responsabile divisione Banca dei Territori di Intesa Sanpaolo. Il gruppo ha erogato nel 2018 oltre 2 miliardi di credito alle pmi, “ma vogliamo accompagnare le aziende italiane oltre che con il credito con altre soluzioni e servizi, per consentire loro di crescere, svilupparsi e diventare sempre più competitive attraverso...

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Agroalimentare. Da M5S proposta di legge per imprese che producono birra artigianale
Feb20

Agroalimentare. Da M5S proposta di legge per imprese che producono birra artigianale

Un disegno di legge che regoli e incentivi la produzione di birra artigianale in Sicilia. A presentarlo è la deputata regionale del Movimento 5 Stelle Angela Foti, che insieme al suo gruppo parlamentare, ha depositato una iniziativa di legge regionale che favorisca la creazione di imprese che si occupino di produzione di birra agricola siciliana. “In Sicilia, le realtà artigianali che producono birra – spiega Angela Foti –  sono divenute in pochi anni una sessantina. Con la nostra legge, si vogliono recepire le nuove norme in materia di definizione di birra artigianale e birra agricola siciliana nonché di birrificio artigianale, birrificio agricolo e microbirrificio. La qualificazione e la formazione del personale responsabile dei processi produttivi e degli operatori nelle singole fasi, rappresentano i cardini su cui impostare al meglio un settore produttivo ancora agli albori, ma con interessanti prospettive. In uno degli articoli della norma, si definisce il sistema di produzione di birra artigianale siciliana e la possibilità della concessione dell’uso del Marchio di Qualità regionale per i prodotti agroalimentari. La norma definisce inoltre gli interventi a sostegno della produzione birraia artigianale, la promozione della formazione professionale per il settore brassicolo regionale e la possibilità di far rientrare le aziende brassicole tra i soggetti finanziabili con risorse regionali e comunitarie, l’incentivazione allo sviluppo di una filiera siciliana per la produzione delle materie prime necessarie, al fine di caratterizzare maggiormente la produzione regionale. La legge definisce inoltre l’istituzione del registro dei birrifici artigianali e la norma finanziaria con l’entrata in vigore”. “Negli ultimi anni – sottolinea la deputata – il settore agroalimentare siciliano ha ottenuto ottimi risultati sia in termini di produzione di qualità. La Regione Siciliana è al primo posto in Italia per numero aziende certificate che producono prodotti biologici, sia in termini di export, con una crescita degli scambi di oltre il 60% negli ultimi dieci anni. Il settore agroalimentare contribuisce con oltre il 5% del PIL regionale, producendo un valore aggiunto che supera i 4 miliardi di euro. In questo contesto, la Regione non può non supportare le aziende siciliane del settore, favorendo crescita economia e occupazione. Auspico che il nostro disegno di legge – conclude Foti – divenga presto norma e che sia riferimento per tutta italia ”.    ...

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Manovra: Confartigianato Sicilia “Servono più investimenti”
Feb11

Manovra: Confartigianato Sicilia “Servono più investimenti”

“Rivitalizzare il tessuto delle piccole imprese, foraggiare l’apprendistato e incrementare gli investimenti pubblici e privati”. Sono queste le principali richieste di Confartigianato Sicilia alla luce della nuova finanziaria nazionale, si legge in una nota. “E’ un giudizio in chiaroscuro – prosegue la nota – quello che l’associazione siciliana degli artigiani, esprime sulle misure della manovra economica, che da’ alcune buone risposte a battaglie storiche condotte proprio da Confartigianato. E se da un lato viene accolta positivamente la riduzione delle tariffe Inail a carico degli artigiani o ancor di piu’ lo sblocco degli investimenti pubblici per i piccoli Comuni oppure ancora la proroga dell’esonero contribuivo totale per le nuove assunzioni, preoccupano invece i capitoli che riguardano il reddito di cittadinanza o anche la mancata proroga del blocco degli aumenti dei tributi e delle addizionali attribuiti alle Regioni e agli enti locali”. Confartigianato boccia le misure sul reddito di cittadinanza e la revisione del sistema previdenziale, che “distolgono risorse preziose che sarebbe stato meglio destinare al sostegno dello sviluppo imprenditoriale e garantire la crescita economica. Provvedimento di natura assistenziale, quello del reddito di cittadinanza, che puo’ provocare effetti distorsivi sul mercato del lavoro, con il rischio di peggiorare il tasso di irregolarita’ dell’occupazione e di deprimere le iniziative imprenditoriali”. “Sarebbe stato piu’ utile concentrarsi sul lavoro di cittadinanza – dicono Giuseppe Pezzati e Andrea Di Vincenzo, rispettivamente presidente regionale e segretario regionale di Confartigianato Sicilia -, perche’ e’ il lavoro che crea reddito. E non andrebbe mai trascurato l’apprendistato, la strada maestra per favorire l’occupazione giovanile, lo strumento piu’ adatto a soddisfare le esigenze formative dell’artigianato e delle piccole imprese, la ‘palestra’ in cui i giovani studiano e si preparano ad entrare in un mercato del lavoro che richiede competenze tecniche evolute imposte dalla rivoluzione digitale”. E sempre sul fronte dell’occupazione, semaforo verde per la norma che proroga l’esonero contributivo del 100%, nel 2019 e 2020, per neo assunti, entro i 35 anni di eta’ nelle Regioni del Mezzogiorno. Un esonero contributivo che si applica anche ai neo assunti con eta’ superiore a 35 anni purche’ privi di un impiego regolarmente retribuito da almeno 6 mesi. “L’agevolazione – commentano il presidente e il segretario dell’associazione siciliana – e’ utile a stimolare un coinvolgimento maggiore dei giovani nel mercato del lavoro e al rilancio dell’economia e dell’occupazione nel Mezzogiorno”. Importante anche la norma sulla revisione delle tariffe Inail. La rimodulazione permette di ridurre il costo del lavoro ed eliminare i costi impropri e ingiusti che appesantiscono i bilanci delle imprese e sottraggono risorse agli investimenti e allo sviluppo. “Si tratta di una storica battaglia portata avanti dalla Confederazione – dicono Pezzati e...

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