Lavoro: tasso di disoccupazione Sicilia tocca quota 21,5%
Feb19

Lavoro: tasso di disoccupazione Sicilia tocca quota 21,5%

Con una crescita di 1 punto percentuale nel 2017, l’economia siciliana sembra essersi avviata in un percorso virtuoso. Ma se da un lato crescono gli investimenti, e timidamente anche i consumi, sono ancora forti le incognite per poter pensare che stiamo uscendo dalla terribile crisi che ci sta martoriando da quasi un decennio: quei pochi posti di lavoro creati nell’ultimo triennio sono per lo piu’ precari e a basso salario, mentre un numero importante di famiglie vive in assoluta poverta’. Secondo le stime Diste, piu’ di 200 mila famiglie residenti vivono in assoluta poverta’, per un totale di quasi 600 mila persone che contribuiscono alla crescita delle disuguaglianze sociali: il quinto piu’ ricco della popolazione siciliana avrebbe un reddito di oltre otto volte del quinto piu’ povero; su scala nazionale il rapporto sarebbe di circa sei volte (Istat). E “Si riprende a camminare, ma serve correre” e’ il titolo dell’edizione numero 48 del Report Sicilia, l’analisi previsionale sull’economia dell’Isola realizzata da Diste Consulting per Fondazione Curella, presentato nella sede dell’Assessorato regionale all’Economia, a Palermo. A presentare il rapporto Pietro Busetta, e Alessandro La Monica, con le conclusioni del vice presidente della Regione e assessore regionale all’Economia Gaetano Armao. “Una ripresa che segna discontinuita’ e che procede in modo titubante – ha affermato l’economista Pietro Busetta – non fa altro che alimentare la percezione che la crisi non e’ finita, anche perche’ a distanza di tre anni dall’affiorare dei germogli di rilancio, i disoccupati – tra quelli ufficiali e quelli potenziali – restano vicini a un milione, mentre i pochi posti di lavoro creati nel triennio sono per lo piu’ precari e a basso salario, se non in nero. Quanto al prodotto interno lordo, il suo ammontare si e’ ridotto negli ultimi dieci anni del 13% in termini reali, con ricadute significative sull’occupazione e sul tenore di vita della popolazione. A proposito di crescita va sottolineato – ha continuato Busetta – che lo scorso 20 dicembre l’Istat ha diffuso le stime preliminari sull’economia siciliana nel 2016, e quelle revisionate del 2015 peggiorano il quadro di ripresa delineato dalle stime precedenti fornite dello stesso Istituto. Secondo i nuovi dati, nel 2015 il prodotto interno lordo della Sicilia sarebbe aumentato dello 0,9% e non del 2,1% come indicato in precedenza. Nel 2016 la fase di recupero iniziata l’anno prima avrebbe subito una pausa, certificata da un -0,1%”. Dati molto piu’ vicini alle previsioni fatte dalla Fondazione Curella. “Per questo – ha aggiunto Busetta – e’ necessario che partano immediatamente le zone economiche speciali sia quelle nazionali che eventualmente quelle regionali”. Gli occupati sono stimati a 1 milione 363 mila, in aumento di...

Leggi tutto
Agricoltura: brand “People of Sicily”, al via export agrumi in Polonia
Feb19

Agricoltura: brand “People of Sicily”, al via export agrumi in Polonia

Sono partiti alla volta della Polonia i primi due carichi di agrumi siciliani col brand “People of Sicily”, per un totale di circa 42 tonnellate. E presto ne seguiranno altri. Ad esportarli, grazie ad un accordo siglato con la catena della GDO polacca Biedronka, e’ l’omonima Rete d’Imprese nata in seguito alla missione di internazionalizzazione promossa dal Distretto Agrumi di Sicilia con l’Istituto del Commercio Estero tra fine 2016 e inizio 2017: prima in Polonia per incontrare i rappresentanti della GDO polacca, poi in Sicilia con l’accoglienza agli operatori polacchi per far loro conoscere i territori di produzione e le nostre eccellenze. “Per la filiera agrumicola siciliana e’ un grande risultato, la dimostrazione che l’unione fa la forza soprattutto se si vogliono affrontare i mercati esteri e che le attivita’ messe in campo dal Distretto danno frutti concreti – commenta con soddisfazione Federica Argentati, presidente del Distretto Agrumi di Sicilia -. Sia chiaro che la mission del Distretto non e’ la commercializzazione, ma la costruzione di opportunita’ per le imprese aderenti tessendo rapporti, favorendo occasioni di incontro e dialogo con altri mercati, mettendo in campo azioni di comunicazione, incentivando l’aggregazione fra gli operatori della filiera agrumicola siciliana. In tal senso, l’avere favorito la nascita della Rete d’Imprese ‘People of Sicily’ cedendole anche il brand creato e utilizzato dal Distretto per la campagna di comunicazione di Expo 2015, e’ la dimostrazione di quanto proficua sia stata l’attivita’ messa in campo. Andremo avanti su questa strada per far nascere nuove opportunita’, ma va fatto un plauso alle imprese partecipanti alla missione di internazionalizzazione in Polonia per essersi poi mosse autonomamente per chiudere gli accordi che oggi hanno portato ad avviare l’export”. Della Rete d’Impresa “People of Sicily” fanno parte le OP Agrisicilia, Bella Rossa, Le Buone Terre, Rosaria, Rossa di Sicilia e la cooperativa Alba Lemon Bio (per una superficie agrumetata totale di circa 6.000 ettari, dei quali circa 1.800 di produzione IGP, DOP e Bio), tutte affiliate al Distretto Agrumi di Sicilia. “Questo primo importante carico partito alla volta della Polonia – spiega Franco Tumale, presidente della Rete d’Imprese People of Sicily e consigliere cda del Distretto Agrumi di Sicilia – e’ davvero la prova che insieme si possono raggiungere nuovi e importanti traguardi, arrivare a mercati che prima sembravano molto lontani. Il supporto del Distretto in questo e’ stato fondamentale e ci auguriamo che missioni di internazionalizzazione, proficue come quella in Polonia, possano essere nuovamente riproposte anche su altri mercati”....

Leggi tutto
Agrtoalimentare: nel 2017 export oltre 41 mld
Feb16

Agrtoalimentare: nel 2017 export oltre 41 mld

L’export agroalimentare Made in Italy ha concluso il 2017 con il record di 41 miliardi (+7% rispetto al 2016), registrando nel mese di dicembre 3,4 miliardi (+2% rispetto a dicembre 2016). In particolare, aumentano le esportazioni verso la Russia (+24%), la Cina (+14,8%) e Francia (+8%). Lo rende noto il ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali, sulla base dei dati Istat sul commercio estero diffusi oggi. “Oltre 41 miliardi di export agroalimentare. Mai prima d’ora – afferma il ministro Maurizio Martina – l’Italia aveva ottenuto un risultato cosi’. Merito delle nostre aziende, piccole, medie e grandi che hanno saputo guardare al mondo, hanno saputo portare il Made in Italy fuori dai nostri confini. Siamo stati al loro fianco in questi anni. Con il palcoscenico straordinario di Expo, con il piano internazionalizzazione voluto dal Governo, con il marchio unico per l’agroalimentare italiano che ora ci caratterizza in tutte le piu’ importanti fiere mondiali. Con un lavoro diplomatico che ci ha portato a riaprire tanti mercati che prima erano preclusi alle esportazioni italiane, come succedeva con i salumi negli Stati Uniti o con la carne di maiale in Cina. Opportunita’ nuove che vanno a tutto vantaggio di agricoltori, allevatori, produttori. Che sono la spina dorsale dell’economia dei nostri territori, che sono i protagonisti del rilancio produttivo e occupazionale che viviamo”. “Sono il nostro patrimonio e dobbiamo difenderli fino in fondo. Anche valorizzando di piu’ e meglio l’origine sulle etichette, come abbiamo fatto per formaggi, pasta, riso, derivati del pomodoro. Sono convinto che questa scelta sia una delle frontiere piu’ avanzate di una concezione politico culturale che cerca di interpretare nuove vie di protezione nella globalizzazione. Il Made in Italy – conclude Martina – si protegge davvero portando a 50 miliardi le esportazioni entro il 2020, non con dazi e barriere da propaganda elettorale”....

Leggi tutto
Agroalimentare: VII edizione “Blue sea land” presentata alla Bit di Milano
Feb15

Agroalimentare: VII edizione “Blue sea land” presentata alla Bit di Milano

In occasione della Bit di Milano, presso l’area “A Bit of Taste”, gestita dall’Associazione Professionale Cuochi Italiani, e’ stata presentata la VII edizione di Blue Sea Land, l’Expo dei Cluster del Mediterraneo, Africa e Medioriente, promosso dal Distretto della Pesca e Crescita Blu, che riunisce le filiere agro-ittico-alimentari esaltando la vocazione produttiva dei territori. La prossima edizione di Blue Sea Land si svolgera’ dal 4 al 7 ottobre 2018 nel suo luogo storico, cioe’ la kasbah di Mazara del Vallo che da sempre e’ simbolo dell’incontro tra popoli e culture, di scambi di prodotti e merci provenienti da tutto il Mediterraneo. L’edizione 2018 di Blue Sea Land sara’ dedicata ai Cluster e alle buone pratiche della green, blue economy e della bio-economia. Alla Bit di Milano il Distretto siciliano e’ ospite nello spazio di Tuttofood, la kermesse mondiale del food&beverage, cio’ in virtu’ della collaborazione fra Fiera Milano Spa, Distretto della Pesca e Crescita Blu e Centro di Competenza Distrettuale. La partnership fra Tuttofood e Blue Sea Land prevede specifiche presenze espositive e di informazione nelle rispettive manifestazioni, la prossima a maggio, a Milano Food City. Alla presentazione di Blue Sea Land hanno partecipato il Direttore di Bit Milano, Nello Martini, il direttore di Tuttofood, Giustina Li Gobbi, ed anche il presidente di Slow Food Sicilia, Rosario Gugliotta. Slow Food Sicilia partecipera’ con una propria iniziativa alla prossima edizione di Blue Sea Land. Successivamente alla presentazione di Blue Sea Land, centinaia di visitatori ed operatori del settore turistico hanno potuto degustare una grande cassata siciliana, di 500 chili, preparata da un team di pasticcieri di Mazara del Vallo. Presenti, presso lo stand Sicilia, tra gli altri, il presidente della Regione, Nello Musumeci, l’assessore regionale al Turismo, Sandro Pappalardo, il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, ed il presidente del Distretto della Pesca e Crescita Blu, Giovanni Tumbiolo. (ITALPRESS). vbo/com 13-Feb-18 17:23...

Leggi tutto
Agroalimentare: sindaco Pachino “Bufale su pomodoro per propaganda elettorale”
Feb14

Agroalimentare: sindaco Pachino “Bufale su pomodoro per propaganda elettorale”

“Dai controlli effettuati dall’Ispettorato del Ministero emerge che non ci sono state importazioni di pomodorini dal Camerun. E’ vergognoso l’atteggiamento di chi strumentalizza queste notizie false per fare propaganda sulla pelle dei nostri agricoltori”. Cosi’ il sindaco di Pachino, Roberto Bruno, che aggiunge: “Stiamo fronteggiando la crisi dei prezzi, che mette in difficolta’ tante imprese del nostro territorio. Non servono bufale, ma serieta’”. “Ringrazio il Ministro Martina – prosegue il primo cittadino – per averci dato attenzione e avere messo in campo controlli immediati, oltre a un lavoro concreto con la grande distribuzione. Gia’ domani sappiamo che le piu’ importanti catene della GDO daranno il via libera a una campagna straordinaria di vendita e promozione in tutta Italia dei pomodori della nostra terra. Pachino si difende cosi'”....

Leggi tutto
“Agrorà Innovation”, ecco la “Call” lanciata dal Distretto Agrumi di Sicilia
Feb09

“Agrorà Innovation”, ecco la “Call” lanciata dal Distretto Agrumi di Sicilia

I giovani come risorsa, le idee come valore aggiunto per il futuro degli agrumi siciliani e italiani. Il Distretto Agrumi di Sicilia ha appena lanciato la call “Agrorà Innovation” per “scovare” idee e progetti d’impresa innovativi per la filiera agrumicola. Il bando si è appena aperto e c’è tempo per fare “application” sino al 31 marzo. Si tratta di una delle iniziative che fanno parte dell’edizione 2.0 del progetto “Social Farming. Agricoltura sociale per la filiera agrumicola siciliana“, realizzato dal Distretto Agrumi di Sicilia e Alta Scuola ARCES, con il contributo non condizionato di The Coca-Cola Foundation e volto a favorire l’inclusione sociale dei soggetti più svantaggiati sul mercato del lavoro: giovani, donne, migranti e disoccupati in primis, ma anche ricercatori precari e aspiranti imprenditori. «Quest’anno vogliamo puntare anche sull’innovazione  chiamando a raccolta idee e progetti che possano accrescere la competitività del comparto e favorire l’ingresso di nuova imprenditoria nella filiera agrumicola», spiega Federica Argentati, presidente del Distretto Agrumi di Sicilia. Una spinta all’innovazione della filiera, dunque, come mai era stato fatto prima, per la quale il Distretto si avvarrà del supporto operativo di Confcooperative Sicilia, COF&P (Centro Orientamento, Formazione & Placement) dell’Università di Catania e Dipartimento di Scienze Agrarie, Alimentari e Forestali dell’Università di Palermo, tutti sottoscrittori e/o partner del Patto di Sviluppo del Distretto. La call for ideas “Agrorà Innovation” vuole individuare idee e progetti che favoriscano innovazione di prodotto, di processo e di commercializzazione nell’ambito della filiera agrumicola (dalla terra al consumo del prodotto fresco o trasformato sino al riutilizzo degli scarti di lavorazione e alla multifunzionalità dell’impresa agricola). L’obiettivo generale è innovare il settore, individuare nuove opportunità per la produzione, valorizzare il territorio coltivato ad agrumi, favorendo un’idea di impresa “sociale” che viene dal basso e impiega tecnici e professionisti del settore e/o soggetti svantaggiati sul mercato del lavoro (giovani, donne, immigrati, disoccupati), trovare potenziali investitori anche tra le imprese della filiera agrumicola.  Per la call sono stati definiti cinque ambiti – emersi da una analisi delle esigenze della filiera agrumicola – in cui chiamare a raccolta nuove idee e progetti di impresa: Produzione e coltivazione; Conservazione con metodologie sostenibili (finalizzata alla commercializzazione anche verso l’estero); Valorizzazione e commercializzazione dei prodotti della filiera (fresco e/o trasformato); Valorizzazione del territorio agrumetato (turismo rurale, etc..); Reimpiego scarti di produzione. Le modalità e il form di partecipazione sono disponibili nell’apposita sezione del sito agrora.distrettoagrumidisicilia.it, nato per favorire l’incrocio tra domanda e offerta di lavoro nella filiera agrumicola.  La prima fase della call si chiuderà il 31 marzo. Poi una giuria tecnica valuterà i progetti pervenuti, quindi selezionerà le migliori due idee per ciascun ambito. I selezionati saranno quindi invitati...

Leggi tutto
Siccità: Coldiretti “-43% pioggia a gennaio a Palermo”
Feb08

Siccità: Coldiretti “-43% pioggia a gennaio a Palermo”

“A provocare lo stato di emergenza idrica a Palermo e’ il crollo del 43,3% delle precipitazioni in provincia rispetto alla media nel mese di gennaio che e’ peraltro il sesto mese consecutivo a far registrare un deficit idrico”. E’ quanto afferma la Coldiretti sulla base dei dati Ucea con riferimento alla dichiarazione dello stato d’emergenza per la crisi idrica di Palermo da parte del Consiglio dei Ministri. “La situazione – sottolinea la Coldiretti – e’ grave in tutta l’Isola dove le precipitazioni sono state inferiori del 47,2% alla media storica a gennaio dopo un 2017 che e’ stato il piu’ siccitoso da 10 anni. Il risultato e’ che i bacini di raccolta ed i laghi siciliani sono vuoti ed i torrenti asciutti e nei campi aridi – continua la Coldiretti – le sementi non sono germinate con il rischio di un pesante impatto sulla raccolta di grano duro mentre sulle piante la dimensione delle arance e’ diminuita con un calo dei prezzi di vendita, nonostante sia stato necessario ricorrere alle irrigazioni di soccorso. E anche gli ortaggi – spiega la Coldiretti – si irrigano come se fosse giugno. Gli allevatori stanno finendo le scorte di fieno e materie prime per l’alimentazione degli animali soprattutto nelle aree interne con effetti sulla raccolta del latte. Lungo la Penisola il 2018 – sottolinea la Coldiretti – si e’ aperto con circa 1/3 di precipitazioni in meno (-31%) rispetto alla media storica con crolli del 50% nel centro Italia e del 45% nel mezzogiorno mentre nel Nord si e’ verificato un aumento del 5% anche grazie alle abbondanti nevicate”. “L’andamento schizofrenico dell’inizio dell’anno conferma i cambiamenti climatici in atto che si stanno manifestando in Italia con ripetuti sfasamenti stagionali ed eventi estremi con pesanti effetti sull’agricoltura italiana che negli ultimi dieci anni – conclude la Coldiretti – ha subito danni per 14 miliardi di euro tra alluvioni e siccita’”....

Leggi tutto
Blue Sea Land “sbarca” alla BIT di Milano
Feb07

Blue Sea Land “sbarca” alla BIT di Milano

  Il Distretto della Pesca e Crescita Blu è stato invitato a partecipare alla BIT-Borsa Internazionale del Turismo (storica manifestazione organizzata da Fiera Milano che dal 1980 porta nel capoluogo lombardo operatori turistici e viaggiatori da tutto il mondo) per promuovere la prossima edizione, la settima, di Blue Sea Land, l’Expo dei Cluster del Mediterraneo, Africa e Medioriente che si svolgerà dal 4 al 7 ottobre 2018 nel suo luogo storico, cioè la kasbah di Mazara del Vallo.  Nei giorni dell’importante manifestazione milanese, dal’11 al 13 febbraio, il Distretto siciliano sarà ospite nello spazio di Tuttofood, la kermesse mondiale del food&beverage organizzata da Fiera Milano.   Continua pertanto la collaborazione fra Fiera Milano Spa, Distretto della Pesca e Crescita Blu e Centro di Competenza Distrettuale. La partnership fra Tuttofood e Blue Sea Land prevede specifiche presenze espositive e di informazione nelle rispettive manifestazioni.  La presentazione di Blue Sea Land 2018 si terrà lunedì 12 febbraio a partire dalle ore 15,30 presso l’area “A Bit of Taste” (Padiglione 3, Stand G116) gestita dall’Associazione Professionale Cuochi Italiani.  Nello stesso spazio, un team di prestigiosi e storici pasticcieri di Mazara del Vallo preparerà dal vivo una grande cassata siciliana, uno dei più importanti simboli dell’identità gastronomica siciliana e che rappresenta perfettamente, per la sua tradizione e per gli ingredienti necessari alla sua preparazione, lo spirito dell’Expo del Mediterraneo, Africa e Medioriente che ormai da 7 anni la Regione siciliana organizza a Mazara del Vallo.         Già nella scorsa edizione di Blue Sea Land gli stessi pasticcieri di Mazara del Vallo hanno realizzato il “Guinness dei Primati della cassata siciliana più grande del mondo”, stabilendo il nuovo record di 1.319...

Leggi tutto
Commercializzazione prodotti agricoli: approvata graduatoria misura 4.2 del Psr
Feb06

Commercializzazione prodotti agricoli: approvata graduatoria misura 4.2 del Psr

Pubblicata sul sito istituzionale dell’assessorato regionale dell’Agricoltura la graduatoria provvisoria delle domande ritenute ammissibili a valere sulla misura 4.2 del Programma di Sviluppo Rurale (PSR) Sicilia 2014/2020 “Sostegno a investimenti a favore della trasformazione/commercializzazione e/o sviluppo dei prodotti agricoli”. Si tratta di 119 istanze ammissibili a finanziamento, per un importo complessivo pari a 70 milioni di euro. Entro i successivi 30 giorni dalla data di pubblicazione degli elenchi provvisori, le imprese agroindustriali interessate potranno richiedere all’Assessorato dell’Agricoltura, mediante apposite memorie, il riesame del punteggio attribuito, nonche’ la verifica delle condizioni di esclusione. Attraverso questa Misura le aziende beneficiarie saranno sostenute per l’acquisto di nuove macchine e attrezzature, investimenti per il risparmio energetico e per la produzione di energia da fonti rinnovabili (impianti fotovoltaici, solari e mini-eolici, impianti di energia prodotta da biomassa di scarto), acquisizione di hardware e software finalizzati all’adozione di tecnologie dell’informazione e comunicazione e al commercio elettronico, e ancora investimenti per il miglioramento delle condizioni di igiene e benessere degli animali in fase di macellazione e realizzazione e/o ristrutturazione di fabbricati adibiti alla lavorazione, trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli. “Nell’ottica di una prossima rimodulazione del Programma di Sviluppo Rurale e’ auspicabile che si riesca ad incrementare l’attuale dotazione finanziaria della Misura – afferma l’assessore Edy Bandiera – Azione questa che consentirebbe di dare ulteriori risposte concrete, incrementando la platea delle imprese agroindustriali beneficiarie, che operano sull’intero territorio regionale”....

Leggi tutto
Fieragricola di Verona, oltre 130 mila visitatori alla 113a edizione
Feb05

Fieragricola di Verona, oltre 130 mila visitatori alla 113a edizione

3 febbraio 2018 La 113^ Fieragricola di Verona chiude con oltre 130mila visitatori, di cui il 15% esteri, consolidando il primato nazionale e confermandosi fra le rassegne più attrattive a livello europeo. Si rivela dunque vincente la formula della trasversalità e della verticalizzazione specializzata delle filiere, proiettate verso nuove frontiere dell’innovazione. Per quattro giorni l’intera filiera agricola, con oltre 1.000 aziende espositrici e 980 animali, si è data appuntamento a Verona: in tutto 10 i padiglioni occupati e quattro aree esterne, con oltre 57mila metri quadrati espositivi netti distribuiti su tutti i settori, dalla meccanica agricola, alla zootecnia, energie rinnovabili, sementi, agrofarmaci, vigneto e frutteto, fino alla cura del verde e all’attività forestale. In contemporanea si sono svolte le manifestazioni Eurocarne, salone della filiera corta, e Fruit & Veg Innovation, salone sulle filiere specializzate verticali dell’ortofrutta . “La soddisfazione di aziende e operatori  presenti – commenta Maurizio Danese, presidente di Veronafiere – testimoniano il successo e l’attualità di una manifestazione che da 120 anni fa della promozione dell’innovazione in agricoltura la propria direttrice di sviluppo. Le sfide per il comparto primario italiano ed europeo non mancano, come ha ribadito da Verona il ministro Martina e Fieragricola continuerà quindi a lavorare per un modello di agricoltura sempre più 4.0, multifunzione e sostenibile dal punto di vista ambientale e della redditività delle imprese”. “Questa 113^ edizione – spiega Giovanni Mantovani, direttore generale di Veronafiere – chiude all’insegna di un aumento della qual ità dell’offerta in ogni settore, da quello dell’agromeccanica, alla zootecnia, fino agli strumenti e ai servizi per l’agricoltura. Abbiamo voluto presentare la più ampia panoramica possibile su opportunità e prospettive nei diversi segmenti del comparto, rispondendo alle richieste dei visitatori. In particolare, sono cresciuti del 10% quelli italiani provenienti dal Centro-Sud, con un incremento maggiore da Campania, Sicilia e Sardegna. Ma anche le delegazioni commerciali straniere da Europa, Europa dell’Est, Nord Africa, Brasile e Iran hanno dimostrato molto interesse per tecnologie e know how made in Italy. E proprio sui mercati africani, del medio Oriente e del Sudamerica siamo operativi con iniziative già avviate e nuovi progetti fieristici in programma nel 2018”....

Leggi tutto
Facebook Auto Publish Powered By : XYZScripts.com
x
BUONE FESTE
A TUTTI I LETTORI LA REDAZIONE AUGURA BUON NATALE E UN FELICE ANNO NUOVO!