Sud: con bando terre incolte 3 mln per valorizzare terreni agricoli
Nov23

Sud: con bando terre incolte 3 mln per valorizzare terreni agricoli

E’ stato presentato questa mattina a Roma nella sede della Fondazione CON IL SUD e alla presenza del Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali Maurizio Martina il nuovo bando sperimentale “Terre Colte”, promosso dalla Fondazione CON IL SUD in collaborazione con Enel Cuore Onlus. L’obiettivo dell’iniziativa e’ valorizzare i terreni agricoli incolti, abbandonati o non adeguatamente utilizzati in Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sardegna e Sicilia, rivitalizzando la tradizione legata all’agricoltura e all’allevamento in queste regioni, anche attraverso l’inclusione sociale e lavorativa di persone in condizione di disagio, offrendo nuove opportunita’ per i giovani e favorendo l’introduzione di innovazioni tecnologiche e colturali. A disposizione 3 milioni di euro, di cui 2 milioni messi a disposizione della Fondazione CON IL SUD e 1 milione da Enel Cuore. Le proposte potranno essere presentate esclusivamente online tramite il sito della Fondazione entro il 23 febbraio 2018 da organizzazioni del Terzo settore, in partnership con altre realta’ non profit, ma anche con istituzioni, universita’, enti di ricerca e imprese profit. “Questa iniziativa – ha dichiarato il Ministro Maurizio Martina – apre nuove possibilita’ allo sviluppo di un modello agricolo innovativo e inclusivo nelle aree del Mezzogiorno. In questi territori l’agricoltura si sta dimostrando un pilastro cruciale non solo dal punto di vista economico, ma sotto il profilo occupazionale, sociale ed ambientale. Nell’ultimo anno i giovani impegnati in agricoltura nel Sud sono cresciuti del 13%, un dato molto importante, perche’ ci parla di futuro. Credo poi vada sottolineato il coinvolgimento del terzo settore in questo bando, perche’ le esperienze di agricoltura sociale che abbiamo tutelato con una legge ad hoc rappresentano una nuova forma di welfare che va valorizzata e sostenuta. Noi ci siamo”. “Siamo convinti che il tema sia strategico per il futuro del Mezzogiorno – ha dichiarato Carlo Borgomeo, presidente della Fondazione CON IL SUD – perche’ riguarda la proposta di un modello di sviluppo realmente sostenibile per il nostro Sud. ‘Terre Colte’ significa anche questo: avere l’intelligenza di saper coniugare i cambiamenti di un mercato attento alle tradizioni del territorio con quelli di un nuovo ‘paradigma’ dello sviluppo, che vede al centro la comunita’ e la coesione sociale, i giovani e la conoscenza”. “Il bando Terre Colte guarda alle grandi possibilita’ offerte dal Mezzogiorno – afferma Patrizia Grieco, Presidente di Enel Cuore – a partire dalle tradizioni e dal territorio, attraverso il coinvolgimento diretto delle comunita’ locali, delle associazioni e dei giovani. La partecipazione di tutti gli attori coinvolti e’ indispensabile per favorire l’affermazione di nuovi modelli di sviluppo, piu’ inclusivi e sostenibili. In questa ottica, il bando rappresenta un’importante opportunita’ per supportare il rinnovamento del mondo agricolo, nonche’ per aiutare...

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Secondo appuntamento per gli UniCredit Talk:  insieme alle imprese per parlare di nuove sfide dell’export
Nov23

Secondo appuntamento per gli UniCredit Talk: insieme alle imprese per parlare di nuove sfide dell’export

Lunedi’ prossimo nuovo appuntamento con gli UniCredit Talk, il concept educational che prevede conversazioni tra esperti e imprenditori con l’obiettivo di formare e informare le imprese sulle sfide strategiche e le tendenze che stanno rivoluzionando i loro business. “L’export italiano vale circa 395 miliardi di euro con un tasso di variazione tendenziale per l’anno in corso del 4,5% (dati Prometeia) – ricorda Roberto Cassanelli, responsabile Corporate Sales Italy UniCredit -. Tale risultato e’ conseguito grazie al contributo di moltissime aziende grandi e piccole che si sono negli anni attrezzate per affrontare la sfida dei mercati, localizzate in prevalenza nel Nord e Centro Italia”. “L’export e’ un’attivita’ centrale, sia per la Banca, sia per la valorizzazione del Made in Italy nei mercati esteri – sottolinea Massimo Macchitella, responsabile Small Business & Financing Products Italy UniCredit – per la quale e’ stato studiato un nuovo approccio dedicato alle piccole e medie imprese: gestori specializzati a livello nazionale, attivita’ di formazione e consulenza a 360° per essere sempre piu’ un partner vicino alle loro esigenze”. Su scala nazionale, il primo semestre dell’anno ha fatto registrare un incremento nelle vendite dei principali settori di esportazione del made in Italy, come la meccanica, l’alimentare, i mezzi di trasporto e la metallurgia, e in misura minore anche il tessile/abbigliamento. L’area euro (87,2 miliardi di euro), gli Stati Uniti (19,9 miliardi di euro) e il Regno Unito (11,4 miliardi di euro) guidano la classifica dei principali mercati di destinazione per i prodotti made in Italy. In questo scenario, l’export siciliano si distingue per la buona performance nelle vendite della chimica e dei prodotti derivanti dal petrolio, con una buona ricettivita’ da parte dell’Area Euro e degli Usa. Nel corso del 2016 le esportazioni in Sicilia sono ammontate a 7 miliardi di euro, il 2% rispetto al dato nazionale (elaborazione su dati Prometeia), con una previsione di crescita del 26% per il 2017. Per la prima volta in collegamento streaming dal nuovo Business Center di Milano, saranno in tutto 75 le sedi in tutta Italia dove, a partire dalle 16, oltre 2.000 rappresentanti di Piccole e Medie Imprese dislocate sul territorio potranno seguire questo secondo Talk organizzato nel corso del 2017. E’ ancora possibile iscriversi per gli ultimi posti disponibili, andando sul sito https://education.unicredit.it/it.html#, fanno sapere dall’Istituto di credito. In Sicilia sara’ possibile seguire l’evento presso le sedi Confcommercio Catania, in via Mandra’ 8; Confcommercio Palermo, in via Emerico Amari 11; e a Siracusa presso l’Ortygia Business School, in via Roma 124. Anche questa volta l’UniCredit Talk sara’ moderato da Patrizio Roversi, noto conduttore televisivo del programma Linea Verde, che introdurra’ i diversi speakers e facilitera’ il...

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Confartigianato, nasce categoria turismo
Nov23

Confartigianato, nasce categoria turismo

Agenzia di viaggio, bed & breakfast, ditte che si occupano dell’installazione di luci, maxi schermi e luminarie. Ma anche ristoranti, emittenti radiofoniche, organizzatori di eventi e giovani designer. Sono soltanto alcuni degli iscritti nella nuova categoria “Turismo e Spettacolo” di Confartigianato Palermo. A dare il benvenuto ai nuovi iscritti nei locali di via Emerico Amari, il presidente Giuseppe Pezzati e i vice Paolo Giusino e Matteo Pezzino. “Si tratta di una nota di colore all’interno della nostra associazione – dice Pezzati – di un settore altamente operativo che in Confartigianato porta ulteriori talenti. Il contributo artistico-culturale e’ fondamentale e sara’ inserito in un contesto in cui potra’ dialogare con tutti gli altri settori”. “La nuova categoria – aggiunge Paolo Giusino – dispone di un capitale umano che da’ vita ai mestieri culturali. Accanto alla figura dell’artista e dell’artigiano, infatti, sono oggi necessarie quelle innovative, che noi accogliamo con grande piacere. Il presidente e’ Davide Morici, che si occupa di eventi, Laura Arcilesi, titolare di un’agenzia di viaggi, e’ la sua vice: con il loro team hanno gia’ mostrato un grande entusiasmo nei confronti del ricco programma che verra’ svolto nel 2018. Siamo orgogliosi – conclude Giusino – di intraprendere questo cammino dando il via all’Artigianato culturale palermitano, che punta a qualita’, integrazione e cultura sotto il patrocinio di Confartigianato Imprese Palermo”....

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“Le giornate dell’economia”. Credito alle imprese con il contagocce
Nov23

“Le giornate dell’economia”. Credito alle imprese con il contagocce

  Crediti centellinati alle piccole imprese, ma la crisi di liquidità non è colpa delle banche locali. In Sicilia ormai ne sono rimaste soltanto  due, la Popolare Sant’Angelo e la Popolare Agricola di Ragusa. La globalizzazione e l’apertura di sportelli dei grandi istituti non ha risolto il problema del razionamento del credito. Occorre riscoprire la specificità del tessuto economico siciliano, fatto di microimprese e imprese individuali, agevolare la nascita di medie imprese. Un “attacco” concentrico che ha visto attorno al tavolo dell’incontro “Il ruolo del credito nell’economia globalizzata”, organizzato nell’ambito della X edizione delle Giornate  dell’Economia del Mezzogiorno, dopo i saluti di Patrizia Di Dio, presidente nazionale Terziario donna Confcommercio, l’introduzione di Pietro Busetta, presidente della Fondazione Curella, e di Alessandro Dagnino, presidente IRFIS FinSicilia SpA., gli interventi di Piero Alessandrini (professore emerito Università Politecnica delle Marche), Giovanni Ferri (pro rettore alla Didattica dell’Università Lumsa), Michele Fratianni (professore emerito Indiana University), Luca Papi (Università Politecnica delle Marche), Enzo Scannella (Università degli Studi di Palermo). A seguire gli interventi di Giovanbattista Cartia (presidente Banca Popolare di Ragusa), Ines Curella (direttore generale Banca Popolare Sant’Angelo), Leonardo Frigiolini (Frigiolini & Partners), Vittorio La Placa (responsabile retail Sicilia di Unicredit), Francesco Maiolini (direttore generale Banca Igea), Vincenzo Macaione (amministratore delegato Primus Capital), Salvatore Vitale (presidente Banca Popolare Sant’Angelo). Alessandro Dagnino, presidente dell’Irfis ha partecipato all’incontro insieme con il direttore generale Giulio Guagliano: “Lo sviluppo, più che tardare, c’era ed è venuto meno. La globalizzazione sarà pure un processo mai del tutto compiuto ma ha un problema congenito: la standardizzazione e l’appiattimento. Pensiamo all’international style degli skyline, le aree edificate a grattacieli nelle city di tanti Paesi. Collocarsi in un contesto internazionale, però, resta vitale per la Sicilia”. “Uno dei mali dell’impresa siciliana è la carenza di medie imprese. L’Irfis ha inaugurato l’attività di consulenza diretta oltre a quella di erogazione di credito. Attività faticosa quanto indispensabile, in una realtà zeppa di microimprese e imprese individuali. Il nostro obiettivo dunque è creare un vero tessuto di medie imprese. L’Istituto – ha aggiunto Dagnino – nel 2016 ha avuto un utile di esercizio di 1,2 milioni, condizione non per il profitto che non è fra i nostri scopi istituzionali,  ma per continuare a  concedere tassi agevolati. Il margine di intermediazione è stato di 8,6 milioni. Ha erogato somme alle imprese siciliane per 44,3 milioni di euro, a cui si aggiungono 66 richieste di finanziamento al 31 ottobre 2017 per 55 milioni”. Patrizia Di Dio nel suo intervento ha esortato a “fare della Sicilia la patria economica della bellezza. Nell’attività economica abbiamo una sola strada: riscoprire l’importanza della funzione della relazione, del fattore umano per l’individuo, l’impresa e la comunità....

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Ocse: in Italia pressione fisco cala a 42,9% Pil, sesta nell’area
Nov23

Ocse: in Italia pressione fisco cala a 42,9% Pil, sesta nell’area

   (askanews) – Cala il livello di pressione fiscale in Italia, al 42,9 per ceno nel 2016 secondo l’Ocse, ovvero 0,4 punti in meno dal 43,3 per cento registrato nel 2015. Il dato è contenuto nella scheda sulla Penisola pubblicato nel rapporto annuale sulle entrate fiscali dei Paesi che fanno parte dell’Organizzazione, che peraltro in generale riscontra un aumento della pressione fiscale di 0,3 punti, al 34,3 per cento in media nell’area Ocse. L’Ocse rileva altresì che l’attuale livello di pressione fiscale in Italia risulta superiore al 40,6 per cento cui si attestava nel 2000. Dall’inizio del nuovo millennio il picco di pressione fiscale è stato toccato nel 2013, con il 44,1 per cento, all’opposto il minimo risale al 2005 con il 39,1 per cento. Sempre secondo l’Ocse l’Italia ha il sesto livello più elevato in termini di entrate fiscali rispetto al Pil tra i 35 Paesi aderenti, una posizione che si conferma rispetto al 2015. Il valore più elevato in assoluto è il 45,9 per cento della Danimarca, seguita dal 45,3 per cento della Francia e dal 44,2 per cento del Belgio. L’Italia si colloca tra Svezia e Austria mentre la Germania, locomotiva Ue, risulta 12esima con il 37,6 per cento di pressione fiscale. Ultimo è il Messico, dove le tasse pesano appena il 17,2 per cento del Pil, assieme al Cile, con il 20,4 per cento, ma anche l’europea (e membro dell’area euro) Irlanda, dove la pressione fiscale è di appena il 23 per...

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Padoan: “Fare di più per i giovani”
Nov23

Padoan: “Fare di più per i giovani”

“Oggi essere di sinistra vuol dire cercare una crescita inclusiva e sostenibile, che sia condivisa con gli strati più deboli della società e che duri nel tempo. Dunque ci vuole impegno per chi è debole oggi ma anche per chi potrebbe essere debole domani, cioè le generazioni future”. Lo afferma il ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan, in un’intervista al quotidiano La Repubblica, in merito alla previdenza. Padoan ricorda che “la voce di spesa pubblica per le pensioni è quella che più è aumentata negli ultimi anni, mentre altre voci sono scese. Le pensioni non sono quelle che hanno sofferto di più, mentre la disoccupazione giovanile resta troppo alta. Per i giovani bisogna fare di più, sempre di più”. In legge di bilancio ci sono 300 milioni per l’occupazione giovanile. “Mi sarebbe piaciuto fare di più, ma con le risorse che avevamo a disposizione abbiamo fatto uno sforzo notevole – spiega ancora il ministro -. Le cifre per gli sgravi contributivi sulle assunzioni stabili dei giovani, sono rilevanti: 323 milioni il primo anno, che salgono a quasi 800 milioni nel secondo e a 1,2 miliardi il terzo anno. E l’agevolazione è potenziata per le assunzioni nel Mezzogiorno. Tra le altre misure sottolineo quelle per le assunzioni dei giovani ricercatori”. Quanto alle pensioni “abbiamo trovato una soluzione per permettere a chi svolge lavori gravosi di andare in pensione prima di altri – aggiunge -. Quindi la trattativa con i sindacati è stata positiva; ora si va in Parlamento visto che si tratta di emendamenti alla legge di Bilancio. C’è una legge – peraltro già applicata due volte – che prevede rialzi automatici dell’età legati alla speranza di vita e il governo ha preso atto che si possono introdurre delle deroghe per lavori particolarmente gravosi. Modificheremo anche l’algoritmo che lega l’aspettativa di vita biologica e all’età pensionabile. Mi rammarico che questa soluzione sia stato accolta solo da due sindacati su tre, ma la spesa pensionistica è...

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A ottobre export extra-Ue +11,2% annuo
Nov23

A ottobre export extra-Ue +11,2% annuo

A ottobre 2017, rispetto al mese precedente, le esportazioni verso i Paesi extra-Ue sono in flessione (-1,3%) mentre le importazioni sono in aumento (+1,7%). Lo rende noto l’Istat. La diminuzione congiunturale delle vendite verso i paesi extra Ue segue due mesi di espansione e coinvolge quasi tutti i raggruppamenti principali di industrie. Nell’ultimo trimestre, la dinamica congiunturale dell’export verso i paesi extra Ue, risulta comunque ampiamente positiva (+3,1%) ed estesa a tutti i raggruppamenti principali di industrie. Dal lato dell’import, l’incremento congiunturale registrato a ottobre è esteso a quasi tutti i raggruppamenti principali di industrie, a eccezione dei beni intermedi (-0,3%). I beni strumentali (+8,3%) registrano un aumento particolarmente intenso. A ottobre 2017 le esportazioni sono in forte aumento su base annua (+11,2%, che passa a +9,4% eliminando l’effetto prodotto dal diverso numero di giorni lavorativi). La crescita è marcata per l’energia (+45,5%) e per i beni di consumo non durevoli (+13,3%); di intensità minore per i beni strumentali (+11,9%) e i beni di consumo durevoli (+7,4%). Anche le importazioni sono in espansione (+8,4%, che si riduce a +5,6% eliminando l’effetto prodotto dal diverso numero di giorni lavorativi) coinvolgendo tutti i comparti. Il  surplus commerciale (+4.554 milioni) è in significativo aumento rispetto a quello dello stesso mese del 2016 (+3.803 milioni). Il surplus nell’interscambio di prodotti non energetici (+7.025 milioni) è in forte crescita rispetto a ottobre 2016 (+6.107 milioni). A ottobre 2017, rispetto allo stesso mese del 2016, l’export verso Turchia (+26,9%), paesi MERCOSUR (+25,6%), Stati Uniti (+17,0%), Cina (+15,6%), Russia (+14,3%), Svizzera (+12,7%) e Giappone (+12,6%) aumenta in misura superiore rispetto a quello medio delle esportazioni. In flessione le vendite di beni verso i paesi OPEC (-11,6%). Gli acquisti di beni da paesi OPEC (+35,2%) e Svizzera (+13,5%) registrano aumenti superiori a quello medio delle importazioni. Con riguardo ai paesi ASEAN (-18,2%) e Russia (-5,9%), si segnala invece un forte...

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Irfis: Dagnino “Dialogo banche-imprese per far crescere economia”
Nov23

Irfis: Dagnino “Dialogo banche-imprese per far crescere economia”

Qual e’ il ruolo del credito in un’economia ormai globalizzata? Se ne e’ parlato a Palermo nel corso di un convegno organizzato dall’Irfis-FinSicilia nell’ambito della decima edizione delle “Giornate dell’economia del Mezzogiorno”. Al dibattito, moderato da Pietro Busetta, presidente della Fondazione Curella, hanno partecipato tra gli altri il numero 1 dell’Irfis, Alessandro Dagnino, la presidente di Confcommercio Palermo, Patrizia Di Dio, e rappresentanti delle banche che operano sul territorio siciliano e non solo. “Irfis non e’ una banca ma un intermediario finanziario che collabora intensamente con il mondo bancario che e’ sempre molto attivo – ha detto Dagnino -. Occasioni come queste sono importanti per sviluppare ulteriormente questi rapporti, obiettivo per cui abbiamo sempre lavorato e per il quale continueremo a lavorare. L’Istituto non svolge soltanto un’attivita’ creditizia ma anche operazioni di natura finanziaria, come le emissioni e le sottoscrizioni di minibond: in questo panorama Irfis e’ un unicum, e con la collaborazione di banche e imprese si puo’ creare un circolo virtuoso per il rilancio e la crescita dell’economia del territorio”. Nel corso del convegno e’ emerso come nel 2016 il bilancio dell’Istituto, con socio unico la Regione siciliana, abbia registrato un margine d’intermediazione di 8,8 milioni di euro e un utile d’esercizio di 1,2 milioni, a fronte di 143 domande di finanziamento pervenute erogando prestiti alle imprese siciliane per un totale di 44,3 milioni. A queste cifre si aggiungono, nei primi 10 mesi del 2017, gia’ 66 richieste di finanziamento corrispondenti a oltre 55 milioni di euro. Con questo, le cifre di bilancio confermano una diminuzione dei costi operativi rispetto al previsionale di oltre 1 milione di euro. “Non si puo’ demonizzare sempre il rapporto banche-imprese – e’ il pensiero di Patrizia Di Dio -. Gli istituti di credito sono ormai attenti a premiare idee costruttive e positive, del resto sono rimaste poche le aziende in vita e la banca deve svolgere il suo ruolo. In tal senso e’ importante il ruolo delle associazioni di categoria. Confcommercio e’ impegnata a creare un dialogo diretto tra le banche e le necessita’ dell’imprenditore, che non sempre in Sicilia ha la capacita’ di tradurre la sua idea in un adeguato progetto da sottoporre alle banche”. Banche che, dal canto loro, sono pronte a fare la propria parte: “Teniamo fortemente come Unicredit all’idea della globalizzazione e vogliamo rendere la vita piu’ semplice ai nostri clienti e ai nostri imprenditori attraverso lo strumento della digitalizzazione – ha spiegato Vittorio La Placa, responsabile retail business Sicilia di Unicredit -. Il nuovo ruolo della banca non e’ solo quello di fornire credito ma stabilire opportunita’ di connessione per permettere a tutti di sviluppare le...

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Riciclaggio: indagata intera famiglia Genovese
Nov23

Riciclaggio: indagata intera famiglia Genovese

L’intera famiglia Genovese e’ finita nell’inchiesta per riciclaggio, autoriciclaggio e sottrazione fraudolenta di beni della Procura di Messina, che ha portato ad un sequestro di beni per 100 milioni. Tra gli indagati, infatti, figurano non solo Francantonio Genovese, ex parlamentare regionale e attuale deputato alla Camera, transitato dal Pd a Fi, ma anche la moglie Chiara Schiro’, oltre, al figlio Luigi Genovese, neo deputato regionale di Fi all’Ars, alla sorella Rosalia, ed al nipote Marco Lampuri. Tutti sono stati raggiunti da un avviso di garanzia per i reati di riciclaggio e sottrazione indebita....

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Locazioni Sicilia: Aumenta la percentuale di affitti legati al lavoro (19,6%)
Nov23

Locazioni Sicilia: Aumenta la percentuale di affitti legati al lavoro (19,6%)

L’analisi condotta dall’Ufficio Studi del Gruppo Tecnocasa sui contratti di locazione stipulati attraverso le agenzie Tecnocasa e Tecnorete nel primo semestre 2017 in Sicilia, evidenzia che nella maggioranza dei casi si opta per l’affitto per scelta abitativa (79,1%), il 19,6% del campione lo fa per motivi di lavoro e l’1,3% lo fa per motivi di studio. Rispetto al primo semestre del 2016 si segnala un aumento della percentuale di affitti legati al lavoro che passa dal 14,1% all’attuale 19,6%. Il contratto di locazione più utilizzato è quello a canone libero da 4 anni più 4 (48,1%), subito seguito dai contratti a canone concordato (41,6%). Più bassa la percentuale di contratti a carattere transitorio (10,3%). Rispetto ad un anno fa aumenta la percentuale di stipule di contratti a canone concordato, si passa infatti dal 37,9% all’attuale 41,6%. Il taglio più affittato è il trilocale (35,7%), seguito dal quattro locali con il 27,6% delle preferenze e dal bilocale con il 19,6% delle scelte. Gli inquilini sono coppie o coppie con figli nel 75,2% dei casi, mentre sono single nel 24,8% dei casi.  ...

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