Piazza Affari chiude in rialzo con Europa, Ftse Mib +1,19%
Mag24

Piazza Affari chiude in rialzo con Europa, Ftse Mib +1,19%

(askanews) – Piazza Affari e le altre principali Borse europee hanno chiuso in rialzo, sotto i massimi di seduta, nel giorno dell’annuncio delle dimissioni da parte della premier britannica Theresa May a far data dal 7 giugno 2019. L’indice Ftse Mib ha guadagnato l’1,19% a 20.376,03 punti, mentre l’All Share è salito dell’1,16% a 22.296,32 punti. Alla vigilia del week-end elettorale per il rinnovo del Parlamento europeo, Londra ha segnato +0,65%, Parigi +0,68%, Francoforte +0,53%. Lo spread tra i rendimenti di Btp e Bund decennali è sceso di qualche punto in area 267 punti base. Tra le blue chip i maggiori recuperi sono stati messi a segno da Unipol (+4,16%), A2A (+2,84%), UnipolSai (+2,83%), Cnh Industrial (+2,83%), Ubi Banca (+2,72%), UniCredit (+2,31%), Terna (+2,19%), Juventus (+2,01%), Generali (+2,01%), Snam (+2%), Enel (+1,92%), Poste Italiane (+1,73%, Hera (+1,6%). Pesanti, viceversa, Amplifon (-2,94%), Tenaris (-1,21%), Tim...

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Saldi, la proposta di Confesercenti Sicilia: stabilire 2 date certe all’anno
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Saldi, la proposta di Confesercenti Sicilia: stabilire 2 date certe all’anno

Stabilire due date certe per l’apertura dei saldi in Sicilia e possibilmente il 2 gennaio e l’1 luglio di ogni anno. È la proposta lanciata da Confesercenti Sicilia nel corso di un incontro all’Assessorato regionale alle Attività produttive dove si è deciso di anticipare i saldi estivi del 2019 all’1 luglio rispetto alla data prevista del 6. “Le date stabilite nel piano biennale regionale dei saldi in Sicilia – spiega Michele Sorbera, direttore di Confesercenti Sicilia – sono il primo sabato di gennaio e il primo di luglio. Ma ogni anno ci troviamo nella necessità di anticipare queste date, proposta alla quale Confesercenti Sicilia anche quest’anno ha aderito. Per questo proponiamo di risolvere definitivamente la questione sulla scelta della data di avvio dei saldi invernali ed estivi, facendoli partire con due date fisse all’anno, sia che si tratti di un sabato o di un altro giorno della...

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Londra, i grandi numeri della quinta edizione di SicilyFEST: 40 mila visitatori
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Londra, i grandi numeri della quinta edizione di SicilyFEST: 40 mila visitatori

  La quinta edizione di SicilyFEST, il market pop-opolare organizzato da PopUpMarketSicily e P&A events dedicato al buon cibo, ai colori e alla creatività della nostra isola, svoltosi dal 17 al 19 Maggio, ha superato i numeri della scorsa edizione. Un grande successo grazie ai 40 traders di hot&cold food e ai 40 mila visitatori registrati presso la Boiler House nell’arco dell’intero weekend. Un ricco menu attendeva i Londoners e gli expats italiani accorsi all’appuntamento: arancini, panelle, milza cannoli, crespelle, fritturine di pesce, sfincioni, rosticceria palermitana, pasta col finocchietto, cassatine, brioche con gelato, dolci al pistacchio, e ancora vini dell’Etna, conserve, cioccolato di Modica, mandorle bio e tante altre delizie. Nel cuore creativo e moderno di Londra, SicilyFEST ha mostrato ancora una volta il meglio della cultura enogastronomica siciliana – fatta di attenzione per gli ingredienti di alta qualità, di gesti e ricette ormai fissati nel tempo, di rispetto delle tradizioni, pur con un occhio al futuro. In programma però non c’era solo cibo. Ad attendere i visitatori c’era anche un angolo dedicato all’artigianato, tra cui spiccavano le classiche luminarie ormai sdoganate internazionalmente da Dolce&Gabbana. E ancora, sono stati tre gli show-cooking, seguiti da tasting per il pubblico, di Chef siciliani, ma ormai trapiantati a Londra: Carmelo Carnevale, presidente dell’APCI-UK, con la sua “cannolata” (o una “messy torta-cannolo”) dolce a base di ricotta, panna e cannoli sbriciolati; Enzo Oliveri, presidente della FIC-UK, con una tradizionalissima pasta all’Eoliana, cotta in acqua di mare e con il tocco in più e moderno dato dalla pasta verde alla spirulina; il giovane chef Costantino Nuzzo – membro della FIC-UK- con la sua pasta con pesto verde.  L’area kids ha visto i bambini – di origine italiana e non – cimentarsi nella preparazione e decorazione di mini-cannoli grazie al laboratorio guidato dallo Chef Oliveri, cantare e ascoltare fiabe italiane insieme a Talia e la Valigia delle Idee e creare dei disegni a tema siciliano nel corner curato dalla charity locale di Children do Matter. Mentre ammirava la mostra fotografica sensoriale di Salvo Olimpo – che permetteva di toccare con mano blocchi di sale delle saline o sabbia della Playa di Catania o roccia lavica, elementi tutti immortalati nelle foto in mostra – o mentre addentava un arancino o gustava un cocktail dal nome e dal profumo siciliano, il pubblico si è immerso ancora di più nell’atmosfera dell’evento grazie ai DJ set curati da Jerry Prestigiacomo e alle esibizioni live di Sara Sauta e dei Camera a Sud. Il pubblico londinese ha amato questa edizione e non dovrà aspettare molto prima che SicilyFEST torni nuovamente a Londra: appuntamento – e invito – rinnovato per il 18/19/20 Ottobre...

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A2A: progetto per polo energetico nel messinese. Chiesta autorizzazione
Mag24

A2A: progetto per polo energetico nel messinese. Chiesta autorizzazione

Il processo di trattamento dei rifiuti avviene infatti in ambienti chiusi e posti in depressione, con aspirazione 24 ore su 24, un sistema di biofiltri naturali consente di abbattere completamente eventuali emissioni odorigene. Il materiale in ingresso subira’ un processo di digestione anaerobica, una trasformazione naturale che “simula” il funzionamento dell’apparato digerente dei mammiferi e permette di produrre il biometano, mentre con lo stadio di fermentazione naturale aerobica (compostaggio) si otterra’ un compost di qualita’, certificato anche per l’utilizzo in agricoltura biologica. La capacita’ di trattamento dell’impianto e’ di circa 75.000 tonnellate all’anno di frazione organica proveniente dalla provincia di Messina. A regime, il nuovo sito potra’ generare dalla FORSU circa 6.000.000 di metri cubi di biometano “green” che non sara’ di origine fossile ma rinnovabile e che, se immesso in rete, potra’ coprire il fabbisogno di gas di circa 5.000 famiglie per il riscaldamento, l’acqua o gli utilizzi in cucina. Infine, le 15.000 tonnellate di compost certificato per l’uso biologico prodotte ogni anno rappresenterebbero un ulteriore beneficio per la comunita’ agricola. “Oltre a garantire la continuita’ operativa del sito, il Polo – evidenzia la nota – si configura come un’opportunita’ per il territorio della Valle del Mela e una risposta concreta al fabbisogno impiantistico della Sicilia, perche’ coniuga tre aspetti fondamentali: la sostenibilita’ ambientale, un miglioramento della qualita’ dell’aria, (trattandosi di un impianto ‘a freddo’ ossia senza presenza di alcuna combustione) e un minor ricorso alle discariche grazie al recupero della frazione organica differenziata dai cittadini; la sostenibilita’ sociale, con la tutela dei livelli occupazionali del territorio; la sostenibilita’ economica, con gli investimenti previsti per la realizzazione del progetto”. La costruzione dell’impianto non comportera’ consumo di nuovo suolo poiche’ verra’ realizzato completamente all’interno delle aree della Centrale di San Filippo del Mela, gia’ a vocazione industriale. Potra’ entrare in funzione dopo 18 mesi di cantiere dal rilascio dell’autorizzazione. A San Filippo del Mela il Gruppo A2A impiega attualmente oltre 160 persone, alle quali si aggiungono circa 100 lavoratori dell’indotto. “Il progetto del Polo Energetico e’ in linea – si legge sempre nella nota – con il Piano Strategico 2019-2023 del Gruppo A2A che prevede rilevanti investimenti destinati alla riconversione di siti produttivi convenzionali verso soluzioni energetiche integrate, in linea con le sfide strategiche del settore. A2A Energiefuture si rende sin da ora disponibile ad incontrare cittadini e istituzioni interessati ad approfondire i temi riguardanti il progetto del nuovo impianto per il recupero della frazione organica”, conclude la nota....

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Credito, Fidimed: bilancio in utile, nuovi servizi e maggiori volumi
Mag24

Credito, Fidimed: bilancio in utile, nuovi servizi e maggiori volumi

Fidimed, confidi tra i maggiori in Italia, chiude i conti in crescita e punta a consolidare la propria dimensione nazionale. Il bilancio del 2018 presenta un utile di esercizio pari a 83.840 euro con un “Tier 1” – cioè il patrimonio di vigilanza monitorato dalla Banca d’Italia – pari all’11,97%, ben al di sopra del minimo previsto dalla legge che è pari al 6%. In forte aumento i volumi di direct lending con oltre 200 finanziamenti di microcredito erogati dal 2018 ad oggi.   “L’esercizio 2018 – spiega Fabio Montesano, amministratore delegato di Fidimed – segna una svolta nella vita della nostra società: il Confidi svolge a pieno una funzione di sostegno all’economia e, in particolare, alle piccole e medie imprese del territorio e l’introduzione di nuovi prodotti ha affermato il suo ruolo di intermediario finanziario, potendo così soddisfare le varie esigenze delle aziende. Con l’apertura recente di nuove sedi a Trapani, Milano e Novara, confermiamo la nostra dimensione nazionale e la forte spinta alla crescita commerciale. Inoltre, le nuove disposizioni del Fondo centrale di garanzia ci consentono di guardare al futuro con positività”. Una crescita che permette a Fidimed di fornire nuove garanzie e anche nuovi servizi agli oltre 2.500 soci costituiti da imprese appartenenti a tutti i settori: dal commercio (36,1%) all’industria (29%) dai servizi (21,3%) ad artigianato (9,3%) e agricoltura (3,4%) oltre ai numerosi professionisti. Inoltre, è in atto una politica di espansione che porterà a potenziare la presenza del confidi oltre che nelle province siciliane anche in aree del centro e del nord Italia. Fidimed è un intermediario finanziario sottoposto alla vigilanza della Banca d’Italia e oltre al rilascio di garanzie bancarie alle piccole e medie imprese (che possono così accedere al credito in maniera più semplice e con tassi più vantaggiosi) offre servizi come il credit sprint e il microcredito che permettono di erogare direttamente finanziamenti fino a 50 mila euro alle...

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Sace-Simest: export siciliano ha superato i 10 mld con una crescita del 15%
Mag23

Sace-Simest: export siciliano ha superato i 10 mld con una crescita del 15%

Quali rischi corre l’export siciliano? E quante opportunita’ hanno le imprese del territorio sui mercati mondiali? Di questo si e’ discusso durante la tavola rotonda promossa da Sace-Sismet, polo dell’export e dell’internazionalizzazione del Gruppo Cdp, che ha messo a confronto istituzioni e quattro grandi aziende (Asco industrial, Bionap, Mondial Granit e Irem) per fare il punto sulle sfide globali e per “intercettare” la crescita che viene dai mercati esteri. Al centro dell’evento il punto di vista di imprese e istituzioni: Rosario Leonardi, gia’ presidente di Confindustria Catania; Michele Greca, Ad di Ascot Industrial; Giampiero Alessi, direttore generale di Bionap; Giovanni Leonardo Damigella, rappresentante legale di Mondial Granit; Giovanni Musso, Ad di Irem, il presidente di Sace Alessandro Decio e Simonetta Acri, chief Mid Market Officer di Sace. Alessandro Terzulli, capo economista di Sace, ha presentato la nuova “mappa dei rischi 2019” che mostra come nonostante uno scenario internazionale complesso, si dimostra comunque ricco di opportunita’ per l’export italiano in genere e per la Sicilia, che si conferma crocevia strategico dello sviluppo del Paese. “Il dato dell’export siciliano, che ha superato i 10 miliardi – ha spigato Terzulli – ha presentato una crescita superiore al 15%. Per dare un’idea, l’export italiano totale e’ cresciuto con un chiaro effetto di trascinamento da parte dei prodotti raffinati e del petrolchimico e da un’ottima performance del settore agroalimentare. L’export siciliano negli ultimi anni ha visto una vivacita’ con alcune eccellenze, come quelle dell’agroalimentare, ma anche degli apparecchi elettrici”. I dati parlano chiaro. Nel 2018, l’export siciliano ha superato i dieci miliardi di euro con un +15% rispetto all’anno precedente. La crescita e’ stata trainata da tre settori-chiave che da soli rappresentano il 75% del valore totale delle esportazioni dalla Sicilia: i raffinati, la chimica e il settore degli alimentari e delle bevande. Sul podio per contributo all’export della regione ci sono le province di Siracusa (6,7 miliardi), Catania (piu’ di 1,5 miliardi) e Messina (piu’ di 1,1 miliardi). Per il 2019, i settori principali dell’export siciliano (oltre a raffinati, chimica e alimenti e bevande) sono quello dei prodotti agricoli e degli apparecchi elettronici.  Stati Uniti e Spagna rimangono le destinazioni piu’ strategiche per i raffinati, ma buone opportunita’ con un profilo di rischio piu’ alto, verranno dall’Algeria. Evidenze incoraggianti per il settore della chimica in Messico, Indonesia e Turchia, mentre alimentari e bevande potranno intercettare la crescita di Giappone e Cina e, a fronte di rischi piu’ alti, del Brasile. I prodotti agricoli potranno puntare su Germania e Arabia Saudita e buone opportunita’ per i prodotti elettronici si avranno da Filippine, Malesia e Russia. “Lo scenario internazionale e’ sicuramente complesso, ma comunque pieno...

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Borse europee in forte calo, corsa all’acquisto del Bund tedesco
Mag23

Borse europee in forte calo, corsa all’acquisto del Bund tedesco

  (Askanews). Brexit e dazi affondano le borse europee mentre sul reddito fisso alimentano la corsa all’acquisto del Bund tedesco. Il decennale della Germania tocca il massimo storico con un rendimento negativo pari a -0,10%. Tra i titoli di stato tedeschi le scadenze fino a 10 anni hanno rendimenti negativi. Guardando ai mercati azionari Milano cede l’1,70%. Peggio Francoforte con il dax in calo dell’1,85%, in linea a Parigi. Flessioni poco sopra l’1% per Londra e...

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Ad aprile Cassa integrazione +30,5%
Mag23

Ad aprile Cassa integrazione +30,5%

Ad aprile 2019 il numero di ore di cassa integrazione complessivamente autorizzate è stato pari a 25,4 milioni, in aumento del 30,5% rispetto allo stesso mese del 2018 (19,4 milioni). Lo rende noto l’Inps. Le ore di cassa integrazione ordinaria autorizzate ad aprile 2019 sono state 7,4 milioni. Un anno prima, nel mese di aprile 2018, erano state 9,1 milioni: di conseguenza, la variazione tendenziale è pari a – 18,0%. In particolare, la variazione tendenziale è stata pari a +4,4% nel settore Industria e -51,8% nel settore Edilizia. La variazione congiunturale registra nel mese di aprile 2019 rispetto al mese precedente un decremento pari al 37,1%. Il numero di ore di cassa integrazione straordinaria autorizzate ad aprile 2019 è stato pari a 17,9 milioni, di cui 4,3 milioni per solidarietà, registrando un incremento pari al 78,1% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, che registrava 10,1 milioni di ore autorizzate. Nel mese di aprile 2019 rispetto al mese precedente si registra una variazione congiunturale pari al +79,3%. Gli interventi in deroga sono stati pari a circa 20 mila ore autorizzate ad aprile 2019 registrando un decremento del 93,6% se raffrontati con aprile 2018, mese nel quale erano state autorizzate 0,3 milioni di ore. La variazione congiunturale registra nel mese di aprile 2019 rispetto al mese precedente un incremento pari al 68,5%.    ...

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Per Confindustria Paese senza slancio
Mag23

Per Confindustria Paese senza slancio

“Il Paese non riparte con lo slancio dovuto, necessario, che è alla nostra portata e che ci meritiamo”.  Così il presidente di Confindustria, Vincenzo Boccia, nel suo intervenento all’assemblea.  Per il numero uno degli industriali, affinchè l’Italia si rimetta a correre “sarà utile liberarci dal peso di parole che inducono alla sfiducia, che evocano negatività, che peggiorano il clima. Le parole di chi è al governo – ha aggiunto – non sono mai neutre: influenzano le decisioni di imprenditori, famiglie. Le parole che producono sfiducia sono contro l’interesse nazionale”. Per Boccia bisogna costruire “un percorso guidato dalla visione di quello che l’Italia è, ma che non riesce ancora ad esprimere, e di quello che potrebbe essere se smettesse di rincorrere facili promesse e recuperasse il senso dell’impegno e del sacrificio”.  Boccia ha toccato anche il tema della futura manovra economica e ha affermato che se l’Italia volesse “rispettare alla lettera le regole europee previste dal Patto di stabilità e crescita, dovrebbe fare una manovra strutturale per il 2020 da almeno 32 miliardi: una manovra imponente, con effetti recessivi. Dobbiamo dirci con franchezza che non ci sono scelte semplici o indolori con la prossima legge di bilancio. Non è chiaro ancora – ha concluso – come evitare l’aumento dell’Iva e introdurre la flat tax, come afferma di voler fare il governo. Dobbiamo attirare l’attenzione sullo stato del debito pubblico che non è migliorato neanche nei recenti anni buoni della crescita. Servono responsabilità e ragionevolezza”.  ...

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Il ministto per il Sud Lezzi “Incontro grandi imprese per potenziare ZES”
Mag23

Il ministto per il Sud Lezzi “Incontro grandi imprese per potenziare ZES”

“Io sto andando avanti con l’azione di governo, altro che immobilismo di cui ci accusano in questi giorni. Il 29 di questo mese incontro diverse grandi imprese, perche’ abbiamo costituito un fondo di 300 milioni nel decreto Crescita, al fine di rendere piu’ attrattive le Zone economiche speciali del Sud”. Lo ha detto il ministro per il Sud, Barbara Lezzi, ospite a ‘L’aria che tira’ su La7. “Se ci muoviamo in questa direzione per restituire al Sud cio’ che in questi decenni gli e’ stato tolto, perche’ i trasferimenti sono stati inferiori rispetto ad altre aree del Paese – ha proseguito Lezzi – e’ chiaro che poi non si puo’ proporre un’autonomia che toglie risorse”....

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