Germania: la politica “miope” di Trump è contraria agli “interessi Ue”
Mag29

Germania: la politica “miope” di Trump è contraria agli “interessi Ue”

(askanews) – La politica di Donald Trump è contraria “agli interessi dell’Unione europea” e gli atti del presidente degli Stati uniti “indeboliscono” l’Occidente: è quanto ha detto oggi il ministro tedesco degli Affari esteri, Sigmar Gabriel. “Gli Stati Uniti (…) ritengono che imporre l’interesse nazionale è più importante dell’ordine internazionale”, ha detto Gabriel. “La politica miope del governo degli Stati Uniti è contraria agli interessi dell’Unione europea”, ha aggiunto il capo della diplomazia di Berlino, citando la questione climatica e la vendita di armi al Medio Oriente. (fonte...

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Borsa, Piazza Affari affossata dalle banche: Ftse Mib -2,01%
Mag29

Borsa, Piazza Affari affossata dalle banche: Ftse Mib -2,01%

(askanews) – Pesante tonfo determinato dai titoli bancari per piazza Affari, oggi maglia nera in Europa sui timori di tenuta della stabilità politica in Italia innescati dalla prospettiva di un possibile accordo sulla nuova legge elettorale e quindi di elezioni anticipate in autunno. Complici dell’andamento della seduta anche le chiusure per ricorrenze di Londra e Wall Street che hanno ridotto gli spazi d’azione speculativi. L’indice Ftse Mib ha subito un calo del 2,01% a 20.783,8203 punti, l’All Share è arretrato dell’1,9% a 23.024,7402 punti. Indicativo delle nubi che si addensano sul rischio politico in Italia anche l’andamento dello spread tra i rendimenti di Btp e Bund decennali, che si è allargato in area 189 punti base. Le paure legate al rischio politico gravano logicamente sul comparto delle banche (con i loro portafogli ricchi di debito pubblico italiano), sulle quali incidono anche le incognite legate ai destini delle banche venete (Veneto Banca e Popolare Vicenza). Così, in cima alla classifica delle peggiori performances tra le blue chip si sono posizionate Ubi Banca (-4,74%), UniCredit (-4,34%), Unipol (-4,05%), Banco Bpm (-3,89%), accompagnate con ribassi un poco meno profondi da Mediobanca (-3,14%), Intesa Sanpaolo (-2,06%), Generali (-2,02%). Particolarmente pesanti anche Moncler (-3,89%) e Italgas (-3,69%). Segni meno, comunque, per quasi tutti i titoli del paniere del Ftse Mib. In controtendenza, bene Mediaset (+0,96%), Brembo (+0,92%). Sul listino completo clamoroso exploit del Gambero Rosso, balzato del +34,17% a 0,75 euro dopo l’annuncio della partnership siglata con Giglio Group per la realizzazione e distribuzione di un proprio canale Tv internazionale in lingua inglese. Sia Gambero Rosso che Giglio Group (-0,93% a 6,36 euro) sono quotate al segmento Aim Italia di piazza...

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Gentiloni: “Investimenti 47 mld in 15 anni”
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Gentiloni: “Investimenti 47 mld in 15 anni”

“Con la firma di oggi, diamo simbolicamente avvio a una grande opera d’investimenti pubblici per il nostro Paese. Si tratta 47 miliardi” in 15 anni. Così il presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, dopo la firma a Palazzo Chigi del Dpcm di ripartizione del Fondo Investimenti. “Una parte delle risorse vano a investimenti per le Regioni, quelle per l’anno corrente e il prossimo. La ripartizione del fondo vede fare la ‘parte del leone’ alle grandi opere infrastrutturali e credo che si capisca facilmente il perchè: sono investimenti che hanno bisogno di tempi di realizzazione più lunghi. Di questi 47 miliardi oltre 20 sono destinati a strade e ferrovie – ha spiegato – con attenzione ai trasporti locali e ai porti”. Per Gentiloni “deve essere chiaro che essendo un programma che vale un quarto di secolo, non tutto sarà realizzato nei prossimi mesi, ma un grande paese deve permettersi il lusso di un programma di lungo respiro. Credo che uno Stato che investe in opere pubbliche è uno Stato che investe sulla sicurezza del territorio e avvicina il proprio lavoro, il frutto delle tasse che pagano i cittadini, alla vita delle comunità. Quindi – ha concluso – mi auguro che questi 47 miliardi segnino una qualità diffusa sul...

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Draghi: “Ripresa Eurozona sempre più solida”
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Draghi: “Ripresa Eurozona sempre più solida”

“La ripresa economica nell’area dell’euro è sempre più solida, i rischi di un peggioramento delle prospettive di crescita sono in calo, ma questi segnali positivi non devono distrarci dalla necessità di una sempre più forte crescita strutturale”. Lo ha detto il presidente della Bce, Mario Draghi, in audizione al Parlamento Europeo. “Le pressioni sui prezzi di base continuano a essere limitate. Le pressioni interne, in particolare quelle dai salari, non sono ancora sufficienti a sostenere una convergenza duratura e autonoma dell’inflazione verso il nostro obiettivo di medio termine – ha sottolineato Draghi -. Rimaniamo fermamente convinti che uno straordinario supporto alla politica monetaria sia ancora necessario perché l’inflazione si stabilizzi in modo duraturo intorno al 2% nel medio termine”....

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Ugl, Capone “No a bonus, serve politica di sviluppo”
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Ugl, Capone “No a bonus, serve politica di sviluppo”

“Nella relazione del presidente Boccia ho trovato ombre e qualche punto di luce”. Lo ha detto il segretario generale dell’Ugl, Francesco Paolo Capone, all’ITALPRESS, commentando la relazione del presidente di Confindustria, Vincenzo Boccia, fatta nel corso dell’assemblea annuale degli imprenditori, all’Auditorium Parco della Musica. Il segretario Capone vede con favore il riferimento di Boccia “ai contratti di fabbrica. Sembra si avvicini, anche se a passo molto lento, al nostro principio fondamentale di partecipazione dei lavoratori alle imprese, un po’ sul modello tedesco. Però temo che questa apertura di Boccia vada a scontrarsi con le relazioni industriali degli associati di Confindustria – fa notare Capone . Noi siamo assolutamente d’accordo nel trovare formule di condivisione di responsabilità tra capitale e lavoro, condividere responsabilità e parte degli utili di impresa”. Se questa è la nota positiva, quella che non è piaciuta all’Ugl, come spiega il segretario generale, è la proposta di azzerare il cuneo fiscale per tre anni alle imprese che assumono giovani: “Questa è la parte meno luminosa della relazione del presidente Boccia, una ricetta che continua a proporre Confindustria, siamo d’accordo sul fatto che sicuramente serve una politica fiscale più equa, ma lui la vede per le imprese, noi per tutti i cittadini, e parlo soprattutto del quoziente...

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Mezzogiorno: Decaro “Gap infrastrutturale con Nord crea problemi”
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Mezzogiorno: Decaro “Gap infrastrutturale con Nord crea problemi”

Elaborare proposte unitarie e condivise volte a promuovere gli investimenti, migliorare la capacita’ amministrativa e consentire lo sviluppo del sud. Sono gli obiettivi della prima Conferenza programmatica delle Citta’ del Mezzogiorno, svoltasi a Messina, alla quale hanno partecipato i primi cittadini di cinque Citta’ metropolitane e un grande comune del Sud, Antonio Decaro, sindaco metropolitano di Bari e presidente Anci, Enzo Bianco, sindaco metropolitano di Catania e presidente del Consiglio nazionale Anci, Renato Accorinti, sindaco metropolitano di Messina, Giuseppe Falcomata’, sindaco metropolitano di Reggio Calabria e delegato Anci per la politica di coesione territoriale, e Mario Occhiuto, sindaco di Cosenza e delegato Anci all’urbanistica. Presenti anche il ministro per la semplificazione e la pubblica amministrazione Marianna Madia, Elio Catania, presidente Confindustria digitale, Micaela Fanelli, coordinatore nazionale Anci al Comitato delle Regioni e Mario Torrisi, direttore mercato e coordinamento operativo Banca del Mezzogiorno. Nel corso della Conferenza, oltre al protocollo tra tutte le Citta’ del Mezzogiorno, i primi cittadini di Messina e Reggio Calabria hanno sottoscritto il patto per la mobilita’ e i trasporti sullo Stretto e il patto per la protezione civile. “Al sud – ha detto Antonio Decaro – abbiamo uno sviluppo infrastrutturale pari a meno della meta’ rispetto a quello del nord-ovest. Per l’alta velocita’ siamo a un quarto rispetto al resto del Paese. Questo gap infrastrutturale ci crea dei problemi. Dobbiamo allontanare lo stereotipo del sud che non ce la fa”, ha evidenziato il sindaco di Bari e presidente Anci, spiegando che “nonostante le difficolta’, negli ultimi due anni ci sono dati positivi, sia per il Pil che per l’occupazione. Gli analisti dicono – ha aggiunto – che l’incremento arriva dall’agricoltura, dalla valorizzazione dei beni culturali e del paesaggio”. Per il primo cittadino di Messina, Renato Accorinti, “i sette sindaci del sud prendono nelle mani il loro destino. Ci riuniamo – ha spiegato Accorinti – perche’ chiedere al Governo piccole cose per le singole citta’ e’ inutile. Dobbiamo cambiare le cose tutti insieme. Le proposte devono venire dal sud. I trasporti, per esempio, sono precondizione per il turismo. E’ una condizione inaccettabile – ha dichiarato – perche’ i tempi di percorrenza non permettono lo sviluppo. Dobbiamo diventare cittadini che, a testa alta, sanno prendere il futuro nelle loro mani. Ci vorranno molti anni – ha sottolineato – ma se non si parte non si arriva mai”. Il sindaco di Catania, Enzo Bianco, ha poi ricordato che “la parte rilevante del Pil delle regioni del sud risiede nelle citta’ metropolitane. Nel tempo, la parola ‘mezzogiorno’ e’ stata cancellata dal vocabolario programmatico del paese. Da due anni e mezzo – ha proseguito – si registra un aumento di...

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Pesca, 7,3 milioni per lo sviluppo integrato nelle aree costiere. Pubblicato il secondo bando sui Flag
Mag29

Pesca, 7,3 milioni per lo sviluppo integrato nelle aree costiere. Pubblicato il secondo bando sui Flag

” Sette milioni e 300 mila euro per le strategie di sviluppo dell’indotto del mare. Pubblicato il secondo bando sui Flag”. Lo annuncia l’assessore regionale all’Agricoltura e Pesca Mediterranea Antonello Cracolici. Verranno finanziate le nuove aggregazioni territoriali, di tipo partecipativo che riuniscono in partenariati enti locali, associazioni e portatori di interesse del settore con l’obiettivo di proporre le strategie di sviluppo integrato e sostenibile nelle aree costiere e marine. “La Sicilia è al primo posto tra le regioni italiane per numero di bandi pubblicati dall’avvio della nuova programmazione del Feamp ( il fondo europeo dedicato agli investimenti nel settore della pesca), in meno di un anno sono stati messi a bando oltre di 60 milioni di euro, più della metà dei 120 milioni disponibili fino al 2020 – continua Cracolici. Nel rispetto dei regolamenti comunitari l’importo previsto per ciascuna aggregazione in posizione utile in graduatoria va da un minimo di 1 milione ad un massimo di 2 milioni e mezzo di euro. Le disposizioni, nei parametri e nei valori,  ricalcano le linee guida del bando precedente, sono stati ridefiniti solamente i massimali di spesa con un parametro minimo pari ad un milione di euro per l’accesso dei territori alle strategie di sviluppo integrato. “ Con la nuova programmazione sui Flag stiamo dando più attenzione alla tracciabilità, all’innovazione e alla valorizzazione del pescato siciliano e maggiori risorse per la manutenzione dei porti.”   Nel dettaglio saranno finanziate iniziative sullo sviluppo e la promozione di filiere corte e filiere energetiche locali, strategie di innovazione e cooperazione, mentre il 30% delle somme sarà destinato a piccoli interventi infrastrutturali. “Stiamo lavorando per individuare, nel rispetto dei regolamenti comunitari, le soluzioni più idonee per un’ampia partecipazione dei territori alle strategie di sviluppo costiero. Le aggregazioni locali possono giocare un ruolo fondamentale nello sviluppo sostenibile dell’indotto del mare,  scommettendo sull’innovazione e sugli strumenti della blue economy”....

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Lo Bello: pronti tre nuovi bandi sul turismo
Mag29

Lo Bello: pronti tre nuovi bandi sul turismo

I nuovi bandi sul turismo saranno pubblicati venerdì prossimo. L’annuncio è stato dato dall’assessore regionale delle Attività Produttive, Mariella Lo Bello nel corso del convegno “Le nuove frontiere dell’accoglienza, aspetti normativi, novità, opportunità”, organizzato dall’Associazione B&B Agrigento nei locali del Distretto Turistico Valle dei Templi. “Vogliamo puntare su di voi, su questo nuovo modo di fare turismo – ha detto Mariella Lo Bello -. La Sicilia nei prossimi anni avrà necessità di tanti posti letto, perché il turismo sta crescendo e crescerà ancora, anche perché si sta verificando un momento molto favorevole. E’ il frutto di un lavoro non facile, che abbiamo svolto in questi anni di governo. In Sicilia stanno arrivando tante risorse: venerdì prossimo verranno pubblicati i bandi che abbiamo già presentato, sono 14 e in tanti settori. Tre misure riguardano il turismo e interessano anche i proprietari di B&B e di case vacanza. E’ una e utile occasione che le imprese siciliane devono sfruttare, per creare strutture, migliorare quella ricettività che finirà per tradursi inevitabilmente, in posti di lavoro, in possibilità di ricchezza per questa...

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La Regione mette sul tavolo 50 mln per le start up. Già pubblicato un bando da 20 mln
Mag26

La Regione mette sul tavolo 50 mln per le start up. Già pubblicato un bando da 20 mln

  Valgono in tutto 50 milioni i due bandi che la Regione siciliana destina ale nuove imprese nell’ambito dell programma Fesr 2014-20. Il primo già pubblicato da 20 milioni di euro è destinato alle nuove imprese, il secondo da 50 milioni di euro, in fase di pubblicazione, è destinato invece esclusivamente alle imprese innovative. I due bandi, entrambi destinati alle start up hanno dei meccanismi di accesso similare ma cambiano i soggetti aventi diritto al finanziamento. Il primo bando, quello già pubblicato da 20 milioni, è destinato alle nuove imprese, esistenti da non più di 5 anni, operanti nei seguenti settori: cultura, nuove forme di turismo, servizi innovativi,  servizi\prodotti collegati all’invecchiamento della popolazione, alle cure sanitarie, all’eco-innovazione, all’economia a bassa intensità di carbonio.  I progetti presetati dovranno avere un importo minimo di 30 mila euro e massimo di 250 mila e potranno essere finanziati con un contributo a fondo perduto pari al 75% dei costi ammissibili. Per le aziende di trasporto merci il max è di 100 mila euro.  Il finanziamento potrà essere erogato per la ristrutturazione di edifici, acquisto macchinari attrezzature e software, servizi di consulenza all’innovazione. Il bando presenta il meccanismo a sportello e quindi chi prima arriva trova per i ritardatari non si sa. Per essere ammessi al finanziamento il progetto deve totalizzare un minimo di 50 punti. L’iniziativa dovrà essere sostenibile economicamente ed immediatamente cantierabile e quindi dotata di tutte le necessarie autorizzazioni. Inoltre, l’impresa deve creare occupazione ed essere dotata del rating di legalità ed avere nella propria compagine sociale una quota di donne e\o giovani. Andrea...

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Agroalimentare: Ismea, 10% export italiano va negli Usa
Mag26

Agroalimentare: Ismea, 10% export italiano va negli Usa

Gli Stati Uniti si confermano un mercato di sbocco molto importante per i prodotti agroalimentari italiani: dopo Germania (17,5%) e Francia (10,9%), e’ il Paese oltre atlantico a costituire una delle mete principali dei prodotti italiani, con una quota del 10% dell’export. Secondo quanto riferisce Ismea, guardando allo scambio con gli Usa, il surplus per l’Italia nel 2016 e’ stato di 2,9 miliardi di euro, 350 milioni di euro in piu’ rispetto all’anno precedente: importiamo dagli Stati Uniti meno di quanto esportiamo, come confermato anche dai primi due mesi del 2017. In controtendenza rispetto al resto dell’agroalimentare italiano, che ha mostrato un peggioramento del deficit rispetto a gennaio/febbraio 2016, la bilancia commerciale con gli Usa vede una crescita del surplus di 24 milioni di euro in avvio del 2017, grazie all’aumento delle esportazioni (+ 4,2%) e alla stabilita’ delle importazioni (-0,3%). Negli ultimi due anni la crescita degli acquisti Usa dall’Italia e’ stata maggiore rispetto all’espansione dell’import statunitense nel complesso, con un differenziale positivo del 2%. Nelle esportazioni, risultano maggiormente rilevanti i comparti “Vini e mosti”, che da soli rappresentano il 35% dell’export totale nel 2016, “oli e grassi” (il 14%) e “cereali, riso e derivati” (12%); nel complesso questi tre aggregati esprimono oltre il 60% dell’export complessivo. Per quasi tutti i comparti produttivi, nel 2016 gli scambi con il mercato statunitense fanno registrare un surplus di bilancio; fanno eccezione le coltivazioni foraggere, l’ittico, le coltivazioni industriali e la frutta fresca e trasformata....

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