Ragusa. Fondi Ue e strumenti finanziari: giovedì workshop in Sicindustria
Giu11

Ragusa. Fondi Ue e strumenti finanziari: giovedì workshop in Sicindustria

Giovedì 13 giugno, a partire dalle 9,30, in Sicindustria Ragusa (Zona Industriale I Fase), si parlerà di “Fondi Ue e utilizzo degli strumenti finanziari”. Organizzato dall’Associazione degli industriali in collaborazione con il Consorzio Coexport Sicilia, il workshop mira a presentare le opportunità di utilizzo degli strumenti finanziari in favore delle imprese manifatturiere e di servizi con l’intento di fornire un supporto per la realizzazione di programmi di investimento. In particolare si parlerà di: fondi europei diretti e indiretti e opportunità per pmi e start up innovative; Po Fesr Sicilia 2014-2020 – Azione 1.4.1 “Sostegno alla creazione e al consolidamento di start-up innovative ad alta intensità di applicazione di conoscenza e alle iniziative di spin-off della ricerca”; contratto di sviluppo industria, agroalimentare e turismo; Piano Juncker o Piano di investimenti infrastrutturali dell’Ue; Piano Juncker dedicato ai progetti di investimento nei Paesi africani dove si può ottenere anche l’80% in conto capitale; Mini Bond: cosa sono e come sono disciplinati; credito d’imposta per investimenti in R&S (2015-2020). La partecipazione al workshop è gratuita ed è aperta anche alle imprese non associate, previa registrazione da effettuare scrivendo a coexport@sicindustria.eu o chiamando il numero...

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Ragusa. Autoriparazioni, Cna “Tiene il settore ma occorre nuovo modello operativo”
Giu10

Ragusa. Autoriparazioni, Cna “Tiene il settore ma occorre nuovo modello operativo”

Il mondo dell’autoriparazione sta vivendo profondi ed importanti cambiamenti: già adesso si cominciano a intravedere queste modifiche e gli scenari che riguarderanno sia i costruttori che gli autoriparatori. Nel mondo dei costruttori di auto, si rileva un’importante tendenza ad acquisizioni finanziarie e fusioni orientate alla costituzione di aziende e gruppi industriali più potenti ed influenti. E’ quanto emerge dalla quinta pubblicazione del Centro studi della Cna territoriale di Ragusa che fa il punto sul settore in questione. “Queste aggregazioni hanno, tra le tante – spiega il responsabile del Centro studi Giorgio Stracquadanio – un’aspirazione precisa: provare a monopolizzare anche il mercato relativo alla gestione dei servizi del dopo vendita (Aftermarket)”. Di fronte a questo scenario scaturisce di conseguenza una domanda: le attuali officine e le imprese di servizi che operano nel territorio ibleo come si stanno preparando per affrontare questo nuovo contesto? Osservando i dati pubblicati da Movimprese, ed in particolare quelli relativi alle attività indicate nella Sezione G della classificazione Ateco (Commercio all’ingrosso e al dettaglio; riparazione di autoveicoli e motocicli), si evince come nel Registro imprese della Camera di Commercio di Ragusa, al 31 dicembre 2018, sono iscritte 1.188 imprese ricadenti nel settore dell’autoriparazione. Negli ultimi dieci anni le imprese del settore sono cresciute di numero, ma all’interno delle stesse vi è stata una flessione delle attività svolte in forma individuale ed un aumento delle società di capitali, mentre le società di persone hanno subito una lieve decremento.   La situazione al 31 dicembre 2018 è la seguente: 751 imprese individuali, pari al 63%; 229 società di capitali, pari al 20%; 208 società di persone, pari al 17%. Il 54% di queste imprese, cioè 645 attività, è organizzato in forma artigianale; all’interno di queste il 78%, pari a 502 attività, ha forma individuale, il 17%, pari a 111 attività, sono società di persone, il 5%, pari a 32 attività, sono società di capitali. Esaminando in modo più specifico il settore artigiano, si deduce come lo stesso negli ultimi dieci anni, rispetto al dato complessivo del Registro imprese, abbia subito un lento ma continuo arretramento. Nel 2009, le 720 attività artigianali rappresentavano oltre il 63% delle aziende iscritte nel registro Imprese. In particolare, dal 2012 in poi l’arretramento delle attività artigiane è diventato via via più evidente soprattutto nelle imprese individuali e nelle società di persone, mentre le società di capitali, in particolare le Srl, sono lentamente cresciute.                                Analizzando l’assetto strutturale di queste attività è subito emerso come la loro organizzazione sia caratterizzata da una forma gestionale poco differenziata. La forma artigiana, come dimostrano i dati, è ancora quella più adatta per governare queste attività. C’è...

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Ragusa: Agci, Confcooperative e Legacoop “No a procedure di accredimeneto enti locali a tariffe basse per i servizi sociali”
Mag22

Ragusa: Agci, Confcooperative e Legacoop “No a procedure di accredimeneto enti locali a tariffe basse per i servizi sociali”

Le centrali cooperative della provincia di Ragusa (Agci, Confcooperative e Legacoop) denunciano in maniera decisa e con forza l’operato di quegli enti locali territoriali che hanno attuato, o sono in procinto di farlo, procedure di accreditamento per servizi assistenziali, nonché gare per l’espletamento di servizi che prevedono insufficienti valori delle tariffe contrattuali. Si tratta di valori che non permettono di coprire i costi medi orari previsti dalle tabelle ministeriali al rispetto delle quali le cooperative sociali sono tenute. Una decisione, quella di dare vita a questa forte denuncia, presa dopo un’attenta valutazione e diversi incontri con i rappresentanti delle cooperative sociali. “Stiamo assistendo a pubblicazioni di bandi di gara ed avvisi di accreditamento – sottolineano dalle centrali cooperative – che non tengono conto del recentissimo rinnovo del Ccnl cooperative sociali e che presentano tutti l’inadeguatezza del costo orario del lavoro”. Bandi che, però, obbligano le cooperative aggiudicatarie a riconoscere ai propri dipendenti, com’è giusto che sia, il Ccnl vigente. “Stiamo perciò stanchi di assistere – è spiegato – a queste procedure che risultano assolutamente antieconomiche per le cooperative che intendono richiedere l’accreditamento o che intendono partecipare alle gare. E’ un gioco al massacro”. “Prima il Comune di Comiso – dicono Pino Occhipinti, presidente Legacoop, Gianni Gulino, presidente Confcooperative, e Nanni Terranova di Agci – poi il Libero consorzio di Ragusa, il Comune di Ragusa, il Comune di Pozzallo, e adesso anche il Comune di Scicli: tutti hanno attivato un iter che non tiene conto delle tabelle ministeriali e del recentissimo rinnovo del Ccnl di settore. Non dimentichiamo che le cooperative sociali si spendono quotidianamente per accompagnare la vita delle persone più deboli, proponendo soluzioni innovative, creative e flessibili, da cui l’aspetto umano non è mai disgiunto. Sono cooperative che, con professionalità e competenza, risultano molto attente ai bisogni sociali emergenti e si configurano come espressione della comunità locale. Si tratta di imprese sociali che erogano servizi rivolti al benessere della comunità e che progettano, gestiscono, erogano il welfare per i cittadini dell’area iblea. Ecco perché riteniamo che questo allarme sia fondato. Così si rischia di assicurare l’accreditamento alle cooperative spurie che riescono a vincere gare d’appalto al massimo ribasso applicando tariffe di mercato al di sotto delle tabelle ministeriali e che, dunque, non rispettano il contratto nazionale dei lavoratori”.   Legacoop, Confcooperative e Agci, a nome delle cooperative sociali sane del territorio e dei numerosi qualificati soci lavoratori, alzano la voce e chiariscono che non intendono sottostare a questa situazione. “Abbiamo già presentato le nostre riflessioni, in maniera ufficiale – continuano Occhipinti, Gulino e Terranova – agli enti interessati. Di fronte al silenzio, stiamo valutando l’opportunità, in rappresentanza delle...

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Ragusa. Pioggia di ruoli esattoriali, associazione commercialisti lancia allarme
Mag16

Ragusa. Pioggia di ruoli esattoriali, associazione commercialisti lancia allarme

Molti contribuenti della provincia di Ragusa stanno ricevendo, in questi giorni, dei ruoli esattoriali relativi a controlli effettuati dall’Agenzia delle Entrate concernenti l’articolo 36 bis del dpr 600/73. I contribuenti lamentano di non aver mai ricevuto l’avviso bonario inerente i controlli in questione. E’ l’Associazione nazionale commercialisti di Ragusa a lanciare l’allarme spiegando di essere intenzionata a mettere in atto ogni azione, anche legale, per fare valere i diritti dei contribuenti, interessando se necessario il garante del contribuente. E’ il presidente di Anc Ragusa, Rosa Anna Paolino, a spiegare che cosa è accaduto “L’attività propedeutica di controllo da parte dell’Agenzia delle Entrate – dice – si sviluppa lungo alcune fasi: la prima è quella del mero controllo effettuata per ogni singolo contribuente, la seconda riguarda l’emissione di un avviso bonario che permette al contribuente o di produrre la documentazione per difendersi, e abbattere quindi la pretesa contributiva da parte dell’Agenzia delle Entrate, oppure, se questa pretesa è reale, il contribuente può decidere di pagare in un’unica soluzione o in maniera rateizzata con un aggravio di sanzioni pari al dieci per cento. Da quello che abbiamo potuto appurare, sembra che l’Agenzia delle Entrate abbia dato in appalto a una posta privata l’incombenza di fare pervenire ai contribuenti gli avvisi bonari tramite raccomandata. Tali raccomandate, però, non sono mai state ricevute dai contribuenti e la notifica si è formalizzata con la compiuta giacenza. In effetti, però, lo ribadisco, i contribuenti non sono mai stati resi edotti sul fatto che c’era una raccomandata a proprio nome da ritirare o semplicemente da prendere poiché sconoscevano l’attività in questione da parte dell’Agenzia delle Entrate. La mole dei ruoli esattoriali che sta arrivando e che riguardano l’Unico 2016, riferito alla dichiarazione dei redditi 2015, fa pensare che da parte della posta privata ci sia stato o un malfunzionamento, se si vuole pensare in positivo, oppure, se si vuole pensare in negativo, che ci sia stata negligenza da parte di quest’ultima nel consegnare gli avvisi bonari, non dando la possibilità ai contribuenti di potere usufruire di una sanzione ridotta al dieci per cento piuttosto che vederla lievitare al 30% come invece accade con il ruolo esattoriale. E’ un problema che coinvolge una fetta consistente di contribuenti inficiandone la difesa. Ci troviamo a che fare con una sfilza di cartelle esattoriali e con una pretesa che non riusciamo a percepire perché la cartella è redatta in modo sintetico e non esplicativa come accade, invece, con l’avviso bonario dove si evince l’eventuale errore o la mancanza da parte del contribuente sia nel non avere esibito determinate pezze di appoggio o semplicemente perché non è stata pagata una o...

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Ragusa. Cna “Accelerare l’iter per la costituzione della Consulta per il turismo”
Mag14

Ragusa. Cna “Accelerare l’iter per la costituzione della Consulta per il turismo”

Nuovo confronto ieri tra la Cna cittadina di Modica e l’Amministrazione Abbate, in primo piano nuovamente le esigenze del settore Turismo. Erano presenti, per la Cna, il responsabile della sede cittadina di Modica Carmelo Caccamo e il funzionario responsabile della sede territoriale di Cna Turismo e Commercio Alessandro Dimartino. Come già più volte sollecitato dagli operatori, è emersa la necessità di definire l’iter per la costituzione della Consulta per il turismo, che si auspica diventi lo strumento di raccordo tra le esigenze di sviluppo che le imprese chiedono e l’immagine di una città organica su cui ogni amministratore intende puntare. “Abbiamo ribadito – spiegano Caccamo e Dimartino – l’impegno della Cna nell’ambito turistico, portando avanti quelle istanze che le imprese ci hanno affidato. Tant’è che la definizione della Consulta per il Turismo consentirebbe non solo alle categorie di diventare protagoniste nella crescita del territorio ma permetterebbe all’Amministrazione comunale di condensare ed ottimizzare in un unico organo le istanze che oggi arrivano dalle innumerevoli organizzazioni più o meno rappresentative ed attive”. “Abbiamo affidato – continuano Dimartino e Caccamo – all’assessore al Turismo Maria Monisteri e al consigliere comunale Giorgio Civello, promotore della Consulta stessa, le nostre indicazioni per avviare in maniera più celere un confronto aperto allo scopo di definire nel più breve tempo possibile la costituzione dell’organo in questione”. E’ stato, inoltre, evidenziato che le strutture ricettive anche extralberghiere che oggi riscuotono per conto del Comune l’imposta di soggiorno sollecitano una maggiore trasparenza e coinvolgimento nelle modalità di impegno delle somme stesse che, invece, allo stato attuale, come recita l’articolo 3 comma 2 del regolamento per l’applicazione dell’imposta di soggiorno, prevede che le azioni e gli interventi da intraprendere con le risorse economiche in questione siano concertate nell’ambito del Consorzio turistico della città. “Abbiamo altresì riscontrato una particolare condivisione e apertura dell’assessore Monisteri e del consigliere Civello – spiegano ancora dalla Cna – su entrambe le tematiche che, per quello che ci è parso di capire, sono questioni che è volontà dell’Amministrazione affrontare nel brevissimo periodo”...

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Ragusa. La Cna punta sul turismo e avanza proposte per la provincia
Apr16

Ragusa. La Cna punta sul turismo e avanza proposte per la provincia

“E’ arrivato il tempo di pensare in grande e di offrire il Ragusano come destinazione turistica. Ma per concretizzare tale obiettivo occorre mettere a regime e a sistema tutto ciò che riguarda l’indotto che si occupa di turismo, dalla ricettività all’intrattenimento, dalla logistica al trasferimento, dal marketing alla promozione. E, naturalmente, tutto ciò presuppone il fatto che sia creato un brand che contraddistingue una destinazione turistica vera e propria”. Parola del presidente territoriale della Cna di Ragusa, Giuseppe Santocono, che, con il responsabile territoriale Cna Turismo e Commercio, Alessandro Di Martino, ha messo a punto una vera e propria strategia per concretizzare un obiettivo che, sino a qualche mese fa sembrava lontano anni luce e di cui, invece, adesso si comincia a intravedere l’importanza e le finalità specifiche. “Partiamo con il dire – chiariscono Santocono e Di Martino – che la materia è molto complessa e che, dunque, non può essere affidata agli improvvisatori del momento, a coloro, cioè, che hanno promosso il nostro territorio con risultati pessimi. E’ vero, si dice che i flussi siano aumentati ma non è certo dipeso dagli investimenti che il territorio ha attivato in questo senso. Chi viene dalle nostre parti lo fa per svariati motivi: può essere l’effetto Montalbano oppure il fatto che si intercettino i flussi canalizzati tra Siracusano e Agrigentino. Insomma, spesso e volentieri accogliamo ospiti che vengono dalle nostre parti per una serie di circostanze e non perché sono realmente interessati o incuriositi dalla destinazione. Fare esistere una destinazione vuol dire promuovere la stessa in bacini di utenti interessati realmente al nostro territorio che offre un grado culturale e di ospitalità medio alta. Occorre puntare, per quanto ci riguarda, maggiormente sul turismo di nicchia che possiede una potenzialità economica alquanto interessante. Ma non solo. Sono da individuare figure professionali che fanno questo proprio di mestiere, il “Destination maker”. Figure che si occupano della promozione di un territorio sui canali più importanti per incrementare il numero dei viaggiatori, creando tutto ciò che serve, dalla grafica ai programmi, ai progetti, per attirare i visitatori”. “La Cna – continuano Santocono e Di Martino – rivendica il fatto di essere stata la prima a parlare di destinazione turistica ed ecco perché già da mesi stiamo lavorando per la costituzione dei raggruppamenti, in ogni comune, di Cna turismo e commercio. Ciò fa comprendere agli associati che siamo una organizzazione che avanza proposte concrete”. Destinatari di questa proposta dovrebbero essere le varie amministrazioni comunali presenti in provincia di Ragusa. “Sia beninteso – dicono ancora Santocono e Di Martino – individuare dodici professionisti per i dodici Comuni del nostro territorio potrebbe rappresentare uno spreco di risorse....

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Ragusa. Fondamentali modifiche al regolamento Iuc, soddisfatta la Cna di Comiso
Apr09

Ragusa. Fondamentali modifiche al regolamento Iuc, soddisfatta la Cna di Comiso

La Cna comunale di Comiso si dice soddisfatta per i contenuti della delibera di Giunta n.108 del 3 aprile scorso in cui, oltre ad una serie di importanti modifiche e novità, l’Amministrazione cittadina ha finalmente apportato alcune fondamentali modifiche al regolamento Iuc, soprattutto per quel che riguarda l’esenzione della Tari per i locali in cui avviene lavorazione industriale o artigianale. “Infatti – sottolinea il presidente della Cna di Comiso, Salvatore La Rosa – dopo molto impegno profuso da parte nostra e dopo numerosi confronti, la Giunta municipale ha soppresso la tabella in cui veniva descritta la percentuale di esenzione Tari per categoria e al posto della stessa la delibera ha previsto la totale esclusione dal pagamento per quelle aree in cui i titolari degli opifici, attraverso la dovuta documentazione, potranno dimostrare lo smaltimento dei rifiuti a loro spese. Da tempo, le imprese ipparine, attraverso la nostra associazione di categoria, puntavano alla concretizzazione di tale modifica, cercando di mettere in linea il regolamento comunale con gli standard nazionali”. Andrea Distefano, responsabile organizzativo della Cna di Comiso, spiega che “prima di questa data, la normativa nazionale veniva applicata attraverso una fragile interpretazione regolamentare, condivisa e fatta applicare dalla precedente Amministrazione e che, attraverso un fitto dialogo, la stessa è diventata “legge” per volere dell’Amministrazione attuale, facendo sì che potesse essere dimostrata responsabilità e impegno bipartisan verso i temi più importanti, come quello della tutela e della salvaguardia del tessuto produttivo del Comune di Comiso”. Proprio perché la delibera interesserà tutti gli opifici del Comune, giovedì 18 aprile, alle 17,30, presso l’aula consiliare, è stato ritenuto necessario organizzare un’assemblea, al fine di garantire quanta più diffusione possibile ai contenuti della delibera e soprattutto per rendere chiare le modalità ed i termini concernenti l’esenzione della tassa sui rifiuti....

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Ragusa. Seminario Sicindustria-Conai su riciclo imballaggi
Apr04

Ragusa. Seminario Sicindustria-Conai su riciclo imballaggi

Orientare le scelte dei produttori e incoraggiare l’utilizzo di materiali agevolmente riciclabili in rispondenza agli orientamenti comunitari di riduzione della produzione di rifiuti e, al tempo stesso, spingere al massimo il recupero e riciclo dei materiali. E’ su questo che si e’ focalizzata l’attenzione del Focus gestione dei rifiuti aziendali e degli imballaggi, organizzato da Sicindustria Ragusa in collaborazione con il Consorzio Conai. Da quest’anno la normativa prevede la diversificazione del contributo che i produttori, i commercianti, gli utilizzatori verseranno al Conai per la gli imballaggi in plastica. Nello specifico sono state individuate tre fasce di contribuzione che premiano i produttori di plastica facilmente riciclabile e caricano con un contributo di importo doppio gli imballaggi di difficile recupero quali i poliaccoppiati (es. contenitori latte, succhi di frutta). “Questi temi – dice il presidente di Sicindustria Ragusa, Leonardo Licitra – hanno particolare importanza e aprono nuova prospettiva per le imprese del nostro territorio dove insistono importanti attivita’ di recupero di materiali da rifiuti. E’ per questo che Sicindustria ha gia’ in programma di organizzare un incontro specificamente dedicato alle norme in vigore e alle prospettive imprenditoriali che si apriranno in questo ambito”. Particolare perplessita’ hanno invece suscitato le prime disposizioni, ancora incomplete, relative al nuovo Registro Elettronico Nazionale, che sostituira’ il Sistri. “Su questo punto – aggiunge Licitra – Confindustria sta lavorando per fare chiarezza su tutti gli aspetti che, a un primo approccio, sembrano complicare anziche’ semplificare gli adempimenti. Cosi’ come, un altro elemento di insoddisfazione, e’ rappresentato dalla mancata chiarezza sui contributi che le imprese hanno versato annualmente al Sistri che, in realta’, non ha mai funzionato e la fine che dovranno fare le Black Box installate sugli autocarri delle imprese di trasporto rifiuti”....

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Ragusa. Alleanza strategica tra Ragusa e Umbria per il lattiero-caseario
Apr01

Ragusa. Alleanza strategica tra Ragusa e Umbria per il lattiero-caseario

Un’alleanza strategica tra la cooperativa Progetto Natura, e la controllata Natura e Qualità, e il Gruppo Grifo Agroalimentare, per la produzione e commercializzazione congiunta di prodotti tipici regionali e la successiva commercializzazione sul territorio regionale e nazionale. E’ l’oggetto della conferenza stampa in programma martedì 2 aprile nella sala assemblea della cooperativa, a Ragusa, zona industriale terza fase, viale 22, n. 10. All’incontro con i giornalisti saranno presenti Giovanni Campo, presidente della cooperativa Progetto Natura; Salvatore Cascone, direttore della stessa cooperativa; Franco Di Lascia, presidente della società Natura e Qualità; Carlo Catanossi, presidente Grifo Agroalimentare; Fabrizio Negri, direttore operativo Grifo agroalimentare.  La cooperativa Progetto Natura di Ragusa opera nel settore lattiero caseario aggregando 250 soci allevatori che operano nel territorio ibleo e nelle altre province siciliane. Il modello di filiera della Progetto Natura rappresenta un sistema integrato di produzione in cui la società controlla direttamente tutte le fasi. Il Gruppo Grifo è leader nel comparto agroalimentare della regione e rappresenta una realtà fortemente radicata nel territorio tanto che con i suoi 240 soci ha fatto suo il claim...

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Ragusa. Filiera del freddo: venerdì 28 workshop in Sicindustria
Feb26

Ragusa. Filiera del freddo: venerdì 28 workshop in Sicindustria

“La filiera del freddo nell’autotrasporto: controlli a garanzia della sicurezza alimentare e stradale”: è il tema del workshop, organizzato da Sicindustria Ragusa in collaborazione con la Polizia di Stato (Comando provinciale Polizia Stradale), che si terrà venerdì 28 febbraio, alle 15.30, nella sede degli industriali (Zona Industriale I Fase). “Quest’incontro – afferma il presidente di Sicindustria Ragusa, Leonardo Licitra – conferma, da un lato, la stretta collaborazione tra organi di controllo, associazione e aziende del settore, e dall’altro la nostra volontà di riprendere i principali aspetti della normativa e farci promotori di un’attività di informazione e supporto alle imprese di distribuzione e a quelle di produzione. Ma non solo. Il workshop rappresenterà, infatti, per tutte le imprese un’occasione importante di incontro, grazie alla presenza di Giuseppina Della Pepa, segretario generale di Anita, l’Associazione nazionale imprese trasporti automobilistici, che parlerà della possibilità di assistere le aziende in una class action per il recupero del sovrapprezzo imposto dal Cartello dei produttori di autocarri”. Il programma prevede, dopo i saluti istituzionali, gli interventi di Gaetano Di Mauro (comandante della Polizia Stradale di Ragusa); Giuseppina Della Pepa, segretario generale di Anita; Fausto Fedele del Ministero infrastrutture e trasporti; e Francesco Vona della Polizia Stradale di...

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