Focus 2 costa Tirreno. Castellammare del Golfo, l’immobiliare turistico qui è al 95%  e prezzi al top
Lug03

Focus 2 costa Tirreno. Castellammare del Golfo, l’immobiliare turistico qui è al 95% e prezzi al top

  E’ il paradiso del mercato della seconda casa e dell’immobiliare turistico. A  Castellammare del Golfo, comprendendo l’ampio territorio di Scopello e Fraginesi, le compravendite relative all’immobiliare turistico arrivano a toccare anche il 95% del totale delle compravendite.  Su un totale di 213 compravendite l’anno praticamente il mercato della prima casa è solo una nicchia. A farla da padrone è l’investitore che punta al turistico. Molti palermitani o delle cittadine limitrofe ma ben il 35% sono stranieri. Almeno 100 compravendite l’anno sono imputabili a cittadini europei: svizzeri, tedeschi, francesi, inglesi. “Del mercato complessivo la nostra agenzia di Castellammare”, afferma il responsabile della filiale Tecnocasa di Castellammare Salvatore Tarantino, che guida un’agenzia con 5 collaboratori, detiene una quota del 14% circa”. Ma cosa comprano gli stranieri? Sono due le tipologie di loro interesse: le villette che si trovano a Fraginesi, interessanti perché ancora a un prezzo contenuto rispetto a Scopello paese o Scopello Guidaloca oppure la palazzina indipendente a Castellammare. Nessun interesse per gli appartamenti a meno che non siano con vista mare. “L’interesse degli stranieri per il nostro territorio”, continua Tarantino, “è stato un crescendo soprattutto negli ultimi 2-3 anni”.  E si capisce anche il perché del fatto che il territorio sia diventato appetibile per gli investitori del Centro-Nord Europa: i prezzi. Decisamente più alti rispetto a territori limitrofi e quindi appetibile per un target di investitore con maggiore potere d’acquisto. Basti pensare che per comprare qualcosa nei paraggi del Baglio di Scopello occorre essere disposti a spendere anche 5-6.000 euro al mq. Prezzi alti anche in zona Scopello paese o Guidaloca. Qui si può spendere tra 3.000 e 4.000 euro al mq. Per trovare un prezzo più contenuto bisogna andare a Fraginesi, territorio non strettamente a contatto con il mare e a monte della Statale. Ma anche qui i prezzi oscillano tra 2.000 e 3.000 euro al mq. Per trovare qualcosa di più abbordabile occorre concentrarsi su Castellammare paese dove si può comprare nel centro abitato tra gli 800 e i 1.000 euro al mq. Insomma prezzi che fanno di questo territorio uno dei più cari in Sicilia per il mercato immobiliare turistico. Ma quale è il successo commerciale di questa zona? “Certamente la costiera fantastica con”, sottolinea Tarantino, “bellissime spiagge, calette e scogliere suggestive ma anche la particolare orografia del territorio posto ai piedi di Monte Castellaccio che consente quindi di trovare le più ampie tipologie di mercato: dalla montagna, alla collina, al mare, al centro storico di Castellammare”.  Un centro storico che, per altro, negli ultimi tempi è stato notevolmente valorizzato con isole pedonali, molti locali per giovani, una vita notturna molto attiva e recentemente con...

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Focus 3 costa Tirreno. Balestrate, qui il mercato immobiliare è turistico e parla straniero. Dal 2016 al 2018 crescita 50%
Lug03

Focus 3 costa Tirreno. Balestrate, qui il mercato immobiliare è turistico e parla straniero. Dal 2016 al 2018 crescita 50%

  Porto turistico e non solo. E a Balestrate il mercato immobiliare decolla. Secondo alcune stime dal 2016 al 2018 la crescita delle compravendite nella cittadina del palermitano è stata attorno al 40-50%.  Basti pensare che solo l’agenzia Tecnocasa, che più di altre ha il polso del mercato, nel 2016 ha effettuato 40 compravendite, nel 2017  altre 50 e nel 2019 ben 59.  “Un crescita continua”, afferma il responsabile dell’agenzia Tecnocasa di Balestrate, il trentottenne Enzo Lo Piccolo, che è decisamente trainata dalla richiesta per il mercato turistico. Infatti ben il 90% delle nostre compravendite sono state realizzate per acquisti ad uso turistico e solo il 10% circa per acquisto residenziale tra cittadini di Balestrate”. Ma ciò che più risalta è che di questo 90% di acquisto per uso turistico ben il 60% è imputabile ad investitori extra-regionali. Soprattutto stranieri, tedeschi, americani, francesi, ma anche diversi milanesi. In pratica, solo per stare ai dati dell’agenzia Tecnocasa, un numero oscillante tra 25 e 30 compravendite è imputabile ad investitori stranieri ma, tenendo conto anche delle altre agenzie operanti, il risultato è anche più consistente.  Un dato eclatante, legato certamente alla costruzione del porto turistico che prevede la realizzazione di  600 posti barca da 40 metri di cui solo 200 attualmente operativi,  ma anche alla facilità di collegamento della cittadina posta in mezzo ai due aeroporti di Trapani e Palermo. Senza contare gli 8  chilometri di spiaggia sabbiosa, la pineta e, naturalmente, i prezzi ancora accessibili. Il taglio medio richiesto per l’immobiliare turistico è la casa indipendente in centro, anche su più piani, oppure la villetta fuori città. “Ma la condizione”, sottolinea Lo Piccolo, “è la vista mare”. Il taglio medio di prezzo di acquisto oscilla tra i 55 ed i 65 mila euro. “Pagano tutti in contanti”, fa notare Lo Piccolo, “sono solo pochissimi coloro che richiedono un mutuo. Si tratta prevalentemente di risparmi che vengono investiti nel mercato turistico”. Un investimento fatto prevalentemente per uso personale. Anche gli stranieri comprano per utilizzare la casa in diversi periodi dell’anno coinvolgendo, nella loro madrepatria, anche i loro conoscenti. Ma vi sono anche pensionati che, una volta comprata casa, si trasferiscono anche a Balestrate? “Certamente si”, sottolinea Lo Piccolo, “abbiamo avuto diversi casi. Soprattutto milanesi”.  Una cittadina che continua a crescere turisticamente e che ogni anno dai 6.500 abitanti d’estate arriva a 25-30 mila. Ma anche sul versante dei servizi gli interventi non si sono fermati al porto turistico. Nel mesi scorsi, infatti, è stato realizzato un parco no social per bambini quasi in autofinanziamento e ristrutturato il sentiero dei pescatori che porta al vecchio porticciolo di pescatori. Andrea...

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Focus 4 costa Tirreno. Tra Alcamo ed Alcamo Marina vince ancora l’immobiliare residenziale ma fa capolino il turistico
Lug03

Focus 4 costa Tirreno. Tra Alcamo ed Alcamo Marina vince ancora l’immobiliare residenziale ma fa capolino il turistico

  Due città in uno: Alcamo e Alcamo Marina. Alcamo d’inverno, Alcamo Marina d’estate. I residenti di Alcamo, circa 50 mila, tradizionalmente si trasferisco, almeno per la metà, ad Alcamo Marina il 21 giugno il giorno della Madonna, la festa più sentita dagli alcamesi. Una tradizione che ha riguardato finora esclusivamente i residenti ma da qualche anno non più. Complici i prezzi bassi e la posizione strategica nel Golfo di Castellammare, hanno fatto si che, oltre ai compratori palermitani sono arrivati anche i compratori esteri. Secondo alcune stime 2-3 transazioni su 10 sono ascrivibili a non residenti ma soprattutto a stranieri: francesi, inglesi. E di compravendite ogni anno le circa 30 agenzie immobiliari di Alcamo ne fanno tante: 290 nel 2017 e 330 nel 2018. Tra Alcamo e Alcamo Marina. Un mercato dove Tecnocasa, con la sua nuova agenzia aperta solo da due anni e guidata da Giovanni Gueccia con due altri collaboratori, si è inserita benissimo acquisendo, in un mercato molto articolato, oltre il 10% della quota di mercato.  Del totale delle compravendite solo il 10% va ad Alcamo Marina mentre la parte preponderante del 90% riguarda la città di Alcamo.”Un fenomeno particolare che si spiega solo in parte”, sottolinea il responsabile dell’agenzia Tecnocasa di Alcamo Giovanni Gueccia, “con la saturazione urbanistica di Alcamo Marina. Infatti molti, soprattutto i non residenti, comprano Alcamo città per comprare il mare. E ciò per la esigua distanza di appena pochi chilometri della città dal mare e per i prezzi molto interessanti che si possono trovare nel centro storico”. Infatti, nel centro storico molti, soprattutto francesi e inglesi, hanno optato per le palazzine qui ubicate composte da 35-40 mq a piano e che si sviluppano in due-tre piani, interamente da ristrutturare ma con prezzi molto abbordabili  che vanno da 20 a 40 mila euro per una intera palazzina di 3 piani. “Una opportunità”, prosegue Gueccia, “che viene sfruttata da chi desidera avere un punto di appoggio in città ma è interessato anche alla vacanza di mare”. Non sono però sempre così bassi i prezzi del centro storico. Infatti, vi si trovano anche palazzine con i tetti a volte e il pavimento d’epoca che arrivano a costare anche il triplo e qui si riscontra l’interesse del professionista che vuole avere una bella casa ristrutturata in centro città. I prezzi medi ad Alcamo Città vanno dagli 800 euro per l’usato ai 1.300 euro per il nuovo. Ad Alcamo Marina, invece, il taglio medio dell’appartamento è attorno ai 50-60 mq con un prezzo oscillante attorno ai 50 mila euro.  Ma Alcamo Marina è ancora solo centro di villeggiatura per gli alcamesi residenti? “Non più”, afferma...

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Focus 5 costa Tirreno. Nell’immobiliare turistico il centro storico di Trapani batte le Egadi
Lug03

Focus 5 costa Tirreno. Nell’immobiliare turistico il centro storico di Trapani batte le Egadi

  Mercato immobiliare con sorpresa a Trapani. Quando si parla di immobiliare turistico nella zona di Trapani e dintorni tutti quanti pensiamo subito alle Egadi con Favignana in primis e invece a tirare il mercato turistico non sono le tre isole ma la città di Trapani con il suo centro storico e i suoi quartieri prospicienti il mare. “Il mercato immobiliare legato alle tre isole delle Egadi”, avverte subito Il responsabile di una delle 3 agenzie Tecnocasa di Trapani Giuseppe Cusimano”, è un mercato di nicchia rispetto a quello che si fa nella città di Trapani”. Ed ha Trapani le compravendite complessive sono in continua crescita e sono passate da 350 del 2014 a 500 dell’anno scorso di cui Tecnocasa ha una quota di mercato, con le sue 90 compravendite del 2018,  pari al 18%. Ma del totale delle compravendite realizzate l’anno scorso una percentuale attorno al 30% è da imputare all’immobiliare turistico. A comprare, soprattutto nel centro storico sono sia il trapanese che vuole continuare a vivere nel centro storico che piccoli costruttori che vogliono mettere a reddito il proprio investimento ma anche investitori esteri. Tra questi ultimi, nord europei ma prevalentemente tedeschi, americani e finanche ucraini. Le situazioni del centro storico, che per altro si affaccia sul mare con un lungo e bel lungomare, sono variegate. Si parte con il salotto buono della città formato da Via Garibaldi, Via Torrearsa e porzione di Corso Vittorio Emanuele. In queste tre direttrici i prezzi possono oscillare tra 1300 e 1600 euro mq. Ma si tratta di aree pedonalizzate e dotate di servizi al cittadino, servizi turistici, bar e ristoranti e numerosi pub con vita notturna. “Ma se si vuole scendere di prezzo”, aggiunge Cusimano, “ il centro storico di Trapani presenta delle opportunità decisamente interessanti”. Per una tipologia da 80 mq si va dai 400-450 euro al mq per immobili da ristrut turare ai 700-800 euro al mq per un usato già pronto per essere abitato senza apportare importanti modifiche. Prezzi decisamente interessanti se si tiene conto che si sta parlando di un centro storico molto bello e vivo sia d’estate che d’inverno. L’acquisto per investimento è la tipologia predominate nel centro storico tant’è  che si è sviluppato tantissimo il mercato degli affitti brevi. A tal punto che nel centro storico è molto difficile trovare un contratto d’affitto a medio-lungo termine in quanto i proprietari tendono ad affittare ai turisti per una stagione molto prolungata che va da aprile ad ottobre con prolungamento anche nei fine settimana invernali. “Indubbiamente”, sottolinea Cusimano, “la crisi dell’aeroporto Florio di Birgi ha avuto ripercussioni in questo mercato come su tutto il turismo del...

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A Palermo il mattone rende di più
Giu13

A Palermo il mattone rende di più

 Vi è un dato che risalta tra i dati forniti dal Report immobiliare Tecnocasa presentato oggi giovedì 13  a Palermo: il mattone a Palermo presenta un rendimento lordo pari al 5,6%. Nelle altri grandi città italiane riesce a fare meglio soltanto Verona con il 5,8%. Un dato che la dice lunga sulle caratteristiche del mercato immobiliare del capoluogo siciliano e sulle convenienze di investimento in questo momento. A fronte dello stabilizzarsi delle quotazioni, in tutta Italia i canoni di locazioni stanno gradualmente crescendo fino a determinare un rendimento medio lordo intorno al 4,9%. Ma a Palermo vi sono alcune zone della periferia che presentano un rendimento medio del 6,1%, il semicentro attorno al 5,3% ed il centro al 5,7%. Inoltre, sottolineano all’Ufficio studi Tecnocasa che “le prospettive sulla ripresa dei prezzi sono moderatamente rosee e questo depone a favore dell’investimento sul mattone. Alla presentazione del Report, oltre a numerosi agenti immobiliari provenienti dal capoluogo siciliano e da tutta la provincia, sono intervenuti: Calogero Curcio, area manager Gruppo Tecnocasa Sicilia; Roberto Puccio, consulente Tecnocasa; Serafino Biondo, affiliato Tecnocasa Immobili per l’impresa;Massimo Amato, consulente senuior Kiron Partner Spa. Ancora, secondo i dati presentati a Palermo, nel secondo semestre 2018 le quotazioni immobiliari hanno registrato un leggero calo pari a 1,7% rispetto al primo semestre dello stesso anno. In tutto il 2018 il calo è stato del 3,2%. Un dato che  segue una costante di decrescita della quotazioni iniziata nel 2008 ed interrotta soltanto nel 2017 con un +0,7%. Ciò ha inevitabilmente determinato un certo interesse nelle compravendite. Aumenta, infatti,  il numero di compravendite a Palermo: in città sono state acquistate 5.526 unità immobiliari nel corso del 2018, pari a +7,7% in più rispetto al 2017, mentre la provincia chiude l’anno con 3.966 transazioni, con un aumento del 9,1% rispetto all’anno precedente. Da quando, a Palermo, è stato riqualificato e reso in parte pedonale (via Maqueda e parte di corso Vittorio Emanuele II) si è avuto anche un miglioramento dell’offerta commerciale, soprattutto della ristorazione. Valori in calo del 2,5% nella macroarea Università-Brancaccio. La tipologia più compravenduta è il quattro locali, infatti le differenze di prezzo con i trilocali sono contenute e questo indirizza gli acquirenti verso tagli più ampi. La zona più richiesta è quella che si sviluppa intorno  a via Oreto Nuova. Le quotazioni nella macroarea Uditore sono diminuite del -3,3% rispetto al semestre precedente e anche nalla macroarea Parco della Favorita si registra un calo dei prezzi pari al -1,3% rispetto al semestre precedente. La macroarea Fiera evidenzia un ribasso dei valori pari al -1,7% soprattutto su tipologie ampie. Il 44,8% delle richieste si focalizza sul trilocale, al secondo posto...

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A Palermo in aumento le compravendite +7,7%. Intervista al consulente Tecnocasa Roberto Puccio
Giu13

A Palermo in aumento le compravendite +7,7%. Intervista al consulente Tecnocasa Roberto Puccio

I tempi bui della crisi delle compravendite gli agenti immobiliari se li sono lasciati alle spalle. Lo sa bene Roberto Puccio, consulente Tecnocasa a cui fanno capo diverse agenzie del gruppo,  sparse per la città e che meglio di altri ha il polso della situazione. In tutto il 2018 si è, infatti avuto un incremento del 7,7% delle compravendite a Palermo ed un migliore risultato in provincia +9.1%. A fronte delle 578.000 compravendite registrate l’anno scorso in Italia, a Palermo ne sono state registrate 5.526 e altre 3.966 in provincia. Ma verso quali direttrici si sta muovendo il mercato in città? Lo abbiamo chiesto al consulente Roberto Biondo. “Dalle analisi da noi effettuate sulle compravendite ci risulta che il 27% di acquisti è stato fatto da single , il resto da coppie con figli e senza figli. Per il 70% si tratta di abitazione principale e per il restante 30% di investimento”. Cosa ha smosso soprattutto il mercato? “Soprattutto le quotazioni in calo un po’ ovunque in città, ad eccezione del centro storico dove per la prima volta registriamo un timido incremento dell’1,2% che segna una inversione di tendenza”. E per quanto riguarda i tempi di vendita? “Oggi si vende in media in 144 giorni, pochi giorni in meno dell’anno scorso”. Con quali risorse si effettua l’acquisto? “Soprattutto contraendo un mutuo oppure vendendo la propria vecchia casa per comperarne una nuova. Ma anche in questo caso si tende a contrarre un mutuo per ristrutturazione”. Quali le zone maggiormente richieste? “In quasi tutte le zone vi è un aumento della domanda. Ma fra tutte le zone il centro storico è il più gettonato dagli investitori”. Vi sarà un ulteriore calo dei prezzi? “Credo che nel breve periodo si potrà ancora registrare un calo nelle zone periferiche. Il centro, invece, con un incremento delle quotazioni pari all’1,2% ci sta dando un segnale di inversione di tendenza e lì i prezzi potrebbero crescere sia pure lievemente”. E le nuove costruzioni? “Ve ne sono ma pochissime”. Vi è qualche zona dove si è registrato qualche picco nelle valutazioni? “Nel centro in qualche caso isolato che ha riguardato palazzo d’epoca si è arrivati a 3.000 euro al mq. Ma si tratta di picchi. Per il resto le quotazioni sono molto più basse”. Come va il mercato degli affitti? “Oggi si affitta in media un bilocale a 370 euro e un trilocale a 470. Rispetto al 2018 si è avuta una variazione dello 0,4% in più. La stabilizzazione degli affitti assieme al calo delle quotazioni delle vendite hanno spinto molti all’investimento”. Le prospettive del mercato a breve-medio termine a Palermo? “Nelle zone del centro vi...

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Da Palermo passa…. Lo straniero
Giu13

Da Palermo passa…. Lo straniero

 E’ un fenomeno recente. Anzi recentissimo. Sarà stato l’effetto di “Palermo capitale italiana della cultura”, sarà stato l’effetto di “Manifesta 12”, sarà perché vi sono le condizioni ideali, fatto sta che nel mercato immobiliare del capoluogo siciliano è entrato anche l’investitore straniero. I dati sono ancora incerti e per tirarli fuori più che nelle pieghe del Report immobiliare presentato da Tecnocasa occorre chiedere ai responsabili delle singole agenzie. Ebbene, secondo una stima approssimativa una percentuale oscillante tra il 20 ed il 30% degli acquisti di case fatte nel centro storico sarebbero state portate a termine da investitori stranieri. Una cifra non indifferente se si tiene conto che in tutta la città di Palermo le compravendite realizzate nel 2018 sono state 5.526. Comunque la si giri sembrerebbe che alcune centinaia di abitazioni siano passate l’anno scorso in mani estere. Soprattutto europee, Centro e Nord Europa per l’esattezza. Abitazioni di piccolo taglio, bivani o massimo trivani per un investimento massimo di 100 mila euro. Il taglio giusto per svernare a Palermo quando lo si vuole oppure affittare la casa per affitti brevi magari facendola gestire a portali come Booking o Airbnb. E non è casuale che negli ultimi anni siano nate alcune piccole società palermitane che prendono in carico case da gestire sia nel check-in che nel check-out. Nuove piccole occasioni di lavoro in una città che diventa sempre più meta del turismo internazionale e il mercato immobiliare non fa che adeguarsi a questa nuova prospettiva. Andrea...

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Mutui, Palermo superstar
Giu13

Mutui, Palermo superstar

  Se il tasso di crescita delle compravendite in Sicilia ed in provincia di Palermo è degno di nota rispetto alla media nazionale, l’incremento delle erogazioni di mutui presenta certamente un incremento che colpisce ancora di più. E’ in fatti, pari al 21,8% l’incremento delle erogazioni nel quarto trimestre 2018 rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente in provincia di Palermo. In Sicilia l’incremento è stato dell’15,2%, in Italia del 13,1%. Le famiglie siciliane hanno ricevuto finanziamenti per l’acquisto dell’abitazione per 575,7 milioni di euro, che collocano la regione al 9° posto per totale erogato in Italia, con un’incidenza del 4,11%. Se si osserva l’andamento delle erogazioni sui 12 mesi, e si analizzano quindi i volumi dell’intero anno solare 2018, la regione Sicilia mostra una variazione positiva pari a +8,9%, per un controvalore di +177,4 mln di euro. Sono dunque stati erogati in questi ultimi dodici mesi 2.165,3 mln di euro, volumi che rappresentano il 4,28% del totale nazionale. La provincia di Palermo ha erogato volumi per 176,4 mln di euro. Questi dodici mesi hanno evidenziato volumi per 666,8 mln di euro e una variazione pari a +11,0%. Secondo i dati forniti dalla Kiron Partner, società del Gruppo Tecnocasa specializzata nei mutui, l’importo medio di un mutuo nella provincia di Palermo si è attestato a 115 mila euro, la durata media è pari a 26 anni e i palermitani finora hanno preferito per il 60,9% il tasso variabile e per il 92,7% hanno contratto mutuo per l’acquisto della casa. Se Palermo ride anche le altre province non sono da meno per incremento nella erogazione mutui. Sempre secondo i dati forniti dalla Kiron Partners, a Caltanissetta l’incremento è stato, sempre 4° trimestre 2018 su 4° 2017 del 36,4% (ma l’erogato in valore assoluto è di 19,7 mln), a Catania del 12,3%, in provincia di Messina, a Trapani del 12,4%, a Siracusa del 26,3% mentre a Messina si è registrata una leggerissima flessione pari a 0,1%.  ...

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La Kiron a Palermo a gonfie vele: erogato +59% a fronte del 22% nazionale
Giu13

La Kiron a Palermo a gonfie vele: erogato +59% a fronte del 22% nazionale

  Alla Kiron Partners di Palermo non riescono a mascherare una certa soddisfazione. L’andamento positivo del mercato immobiliare e un ulteriore consolidamento della rete della società di consulenza finanziaria e assicurativa ha portato ad una crescita dell’erogato non di certo indifferente. Una risultato che risalta in un mercato che, in Sicilia come in Italia, nel 2018 ha conosciuto un momento favorevole. Passata l’empasse iniziale dovuta all’irrigidimento delle banche per il ricorso alla garanzia Consap per i mutui e una volta sbloccato il meccanismo, le erogazioni sono state fluide a tal punto da registrare a livello nazionale un incremento del 6,2% facendo passare il totale erogato da circa 47 miliardi del 2017 ad oltre 50,6 miliardi del 2018. In Sicilia l’erogato  è passato da 1 miliardo e 988 milioni del 2017 a 2 miliardi e 175 milioni del 2018 con un incremento di circa il 9% delle erogazioni totali.  Ma, per quanto riguarda la provincia di Palermo la crescita di kiron  è stata di ben il 59%,. Ma quali le motivazioni di questo risultato significativo della rete palermitana? Lo chiediamo a Massimo Amato consulente senior della Kiron Partner spa nonché formatore della scuola di formazione nazionale . “Indubbiamente i clienti hanno sempre più la necessità di affidarsi a professionisti di settore sia per l’acquisto immobiliare  che per la consulenza finanziaria, in un momento così delicato come quello della richiesta di un mutuo. Questo risultato, inoltre, nasce da una collaborazione sempre più stretta tra le agenzie Tecnocasa e Tecnorete e la Kiron, sinergia messa a punto per fare in modo che la percentuale di clienti che arrivino all’acquisto della’abitazione sia sempre alta e che vengano soddisfatte le aspettative delle famiglie. In più la nostra società si è strutturata con corsi di formazione in loco e ha aperto candidature ai neo laureati, l’obiettivo che perseguiamo è quello di avere consulenti altamente specializzati ed al passo con il mercato, proprio per questo basta collegarsi al nostro sito e mandare il proprio curriculum” . Quali sono le motivazioni prevalenti di richiesta di un mutuo? “A Palermo il 88% delle richieste è legato all’acquisto della casa, il 12% a liquidità, surroghe e consolidamento”. Qual è la quota di mercato della Kiron in Sicilia? “In ambito regionale la quota di mercato della Kiron Partner è salita al 4,2%. Si tratta di un dato significativo se si tiene conto che per abitudine consolidata l’acquirente di un immobile presenta la domanda di mutuo direttamente a una banca. Ma, come abbiamo visto, i dati ci dicono che sempre più acquirenti sentono necessario affidarsi ad un professionista per seguire tutto l’iter del mutuo: dalla istruttoria preliminare, alla richiesta vera e...

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Mercato immobiliare per imprese: a Palermo si cambia dal terziario al turistico
Giu13

Mercato immobiliare per imprese: a Palermo si cambia dal terziario al turistico

Capannoni industriali trasformati in piattaforme logistiche piccole o grandi, edifici prima adibiti a servizi del terziario acquistati per farli diventare case vacanza o B&B, la ristrutturazione operante nel nostro tessuto economico sta, di conseguenza, apportando modifiche alla domanda e all’offerta del mercato immobiliare. Sono questi alcuni dati che si evincono dal Report immobiliare Tecnocasa per la sezione immobili non residenziali per la provincia di Palermo. Da registrare la crescita del settore commerciale (+11,4%) dovuta soprattutto alle compravendite di piccoli negozi in zone non centrali e spesso per scopo investimento. Il settore produttivo, che pur presenta un +7,7%, è interessato alla trasformazione di cui si parlava prima. Il terziario, con un incremento dello 0,9% è anch’esso in qualche parte interessato ad un fenomeno di trasformazione con il cambio di destinazione d’uso orientato al turistico.  Insomma, a Palermo vi è in atto, come si evince dall’intervista al responsabile immobili per imprese del Gruppo Tecnocasa Serafino Biondo, una trasformazione, piccola ma significativa, della domanda e dell’offerta. A fronte dei prezzi calanti per gli acquisti (per le zone di passaggio 1.720 euro mq e non di passaggio 1.020 euro) e del prezzo delle locazioni che grossomodo si mantiene stabile (190 e 90), si evidenziano sempre di più le opportunità di investimento. Da registrare in provincia, assieme all’incremento del 22,7% del settore commerciali e 41,7% del settore terziario (anche qui interessato alla trasformazione in turistico), il crollo del settore produttivo -53,3%....

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