Provincia di Trapani, Tecnocasa punta al raddoppio
Ott09

Provincia di Trapani, Tecnocasa punta al raddoppio

E’ la provincia di Trapani la prossima tappa dello sviluppo della rete Tecnocasa in Sicilia. E’ ciò che si deduce dalla lettura del piano regionale sportelli riproposto nel corso del Focus immobiliare di Tecnocasa a Trapani al quale hanno partecipato, oltre a  numerosi agenti della provincia,  l’area manager del Gruppo in Sicilia Calogero Curcio, l’affiliato Tecnocasa Giuseppe Cusimano a cui fanno capo alcune agenzia della provincia e Grazia Pipitone consulente senior Kiron Partner spa. Annunciate nel corso dell’incontro ben 3 prossime aperture nella provincia di cui 2 nel capoluogo e una agenzia a Marsala, che si sommano alle già esistenti 3 agenzie di Trapani e 2 in provincia. In totale il Gruppo Tecnocasa conta ormai oltre 100 agenzie in tutta l’isola di cui 66 Tecnocasa residenziale, 3 agenzie Tecnocasa Immobili per l’impresa e 31 agenzie Tecnorete residenziale, network che appartenente allo stesso gruppo immobiliare. A questa rete di agenzie immobiliari si affianca la rete della Kiron partner, dello stesso Gruppo,  specializzata nella mediazione creditizia con focalizzazione sulla intermediazione per i mutui ma anche per prodotti assicurativi complementari al prodotto casa. Il Gruppo Tecnocasa, come ha ricordato l’Area manager Curcio durante il focus di mercoledì mattina a Trapani, ha ormai acquisito una dimensione internazionale con una presenza in ben 8 paesi del mondo (Italia, Spagna, Ingheria, Messico, Polonia, Francia, Tunisia, Thainlandia) per un totale di 3.290 agenzie di cui 2.443 in Italia. La presenza della rete Tecnocasa in Sicilia è ormai abbastanza consolidata ma la sua distribuzione non include ancora alcune province. In altre, come è il caso di Trapani, vi sono altissime potenzialità, da qui la decisione di potenziare ulteriormente la rete esistente praticamente raddoppiandone il numero delle filiali nel giro di qualche mese. Andrea...

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Focus Tecnocasa Trapani. Mercato immobiliare verso la stabilità a Trapani. Forte recupero del settore turistico
Ott09

Focus Tecnocasa Trapani. Mercato immobiliare verso la stabilità a Trapani. Forte recupero del settore turistico

E’ a Trapani che negli ultimi due anni in Sicilia il mercato immobiliare ha perso meno che nelle altre province, lasciando intravedere nel primo semestre del 2019 una sostanziale stabilizzazione. A fronte di un arretramento dei prezzi che è stato di ben il 4,8% a Catania, del 3,1% a Messina e del 2% a Palermo, i prezzi medi delle case di Trapani e provincia sono arretrati, infatti, di solo lo 0,9%. E nel prime semestre di quest’anno dello 0,3%. E’ questo il dato più significativo del focus Tecnocasa sul mercato immobiliare svoltosi oggi mercoledì a Trapani che significativamente ha come titolo “Trapani. Il mercato verso la stabilità. In crescita periferie e borgate. Vivace il settore delle locazioni”. La variazione percentuale dei prezzi nelle principali città italiane evidenzia come il calo generalizzato negli ultimi mesi si è andato attenuando facendo addirittura spuntare il segno positivo in alcune città come: Bologna (+5,6%), Firenze (+1,8%), Milano (+5,7%), Verona (+1,2%). Negli ultimi due anni i prezzi hanno ricominciato a crescere in modo significativo a Bologna (+21,8%) e Milano (+17.4%). Segno della inversione di tendenza che il mercato immobiliare, dopo le tosature degli anni scorsi, sta registrando negli ultimi mesi.                 Per ritornare ai prezzi medi di Trapani fatto 100 il valore del 2009 oggi si acquista a 44,4 mentre nella media dei capoluoghi lo stesso valore è a 59,5. La tipologia dove, a Trapani, si registra un incremento dei prezzi è il signorile nuovo con +2,1% mentre nelle altre tipologia si è fermata la decrescita tranne nel signorile usato dove ancora oggi si registra un decremento dell’1,7%.  La tipologia più richiesta a Trapani, cosi come del resto in tutta la Sicilia, è il trilocale con il 51% delle preferenze. Tipologia che risulta anche essere la più offerta con il 32,1%. La disponibilità di spesa media si concentra nella fascia fino a 119 mila euro (75,3%) seguita dalla fascia 120-169 mila euro (19,6%).                 Contrariamente al resto d’Italia, ma un po’ anche alla Sicilia, i tempi di vendita a Trapani però si allungano passando dai 179 giorni del 2015 al 208 giorni del 2019. Il numero delle compravendite di Trapani città, segno di un certo risveglio del mercato, si attestano nel 2018 a 554 unità contro le 648 del 2011 ma in leggera e costante crescita rispetto agli anni scorsi. Da registrare però un rallentamento nel I semestre di quest’anno pari all’11,1%. Rallentamento meno marcato in provincia con -2,4% con 1148 compravendite. Nel 2018 il numero delle compravendite, pari a 2.344 è stato il risultato di una crescita constante negli ultimi anni arrivando da vicino alla vetta del 2011 che è stata di 2.623....

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Focus Tecnocasa Trapani. Intervista a Giuseppe Cusimano affiliato Tecnocasa: “Una provincia dal grande appeal e dai piccoli prezzi”
Ott09

Focus Tecnocasa Trapani. Intervista a Giuseppe Cusimano affiliato Tecnocasa: “Una provincia dal grande appeal e dai piccoli prezzi”

Attivo nel Gruppo Tecnocasa dal 2011 nel ruolo di agente immobiliare. Inizia l’attività professionale a Palermo. Nel 2014 si trasferisce a Trapani dove, ad oggi, gestisce agenzie affiliate a lui direttamente collegate. E’ lui il punto di riferimento di Tecnocasa per il progetto di espansione della rete nella città di Trapani e nella Provincia. A Giuseppe Cusimano www.economiasicilia.com ha chiesto quali sono le linee di questa espansione della rete. “L’analisi del mercato immobiliare di Trapani e provincia all’interno di Tecnocasa è partita alcuni anni fa. Già nel 2014 abbiamo rilevato le potenzialità di questo mercato unitamente alla scarsa presenza di agenzie immobiliari in genere, più specificatamente di agenzia professionali e della rete Tecnocasa in particolare. Nel 2014 abbiamo varato il progetto di apertura del secondo punto vendita sulla città di Trapani, progetto che è stato concretizzato con l’apertura dell’agenzia affiliata al Gruppo Tecnocasa con sede in Via Archi nel Maggio del 2015 e un terzo punto vendita nel 2017. Nel frattempo sono arrivati anche gli altri due punti della provincia di cui uno esisteva già nella città di Castellammare del Golfo. In 5 anni siamo riusciti a presenziare il territorio ma ora è arrivato il momento di espanderci in sintonia con i piani di espansione che Tecnocasa ha per la Sicilia. Abbiamo sempre creduto in questo territorio e i dati ci danno ragione”. Quali sono i punti del mercato immobiliare di maggiore sviluppo? “Sicuramente Trapani città ha il maggiore appeal. La vicinanza con le isole Egadi e i facili collegamenti ne fanno certamente un fattore di attrazione. Ma devo dire che anche le città di Alcamo, Marsala, Mazara del Vallo e Castellammare, sono delle cittadine dove il mercato immobiliare si muove parecchio. Penso ad esempio al mercato immobiliare turistico di Scopello che è di grande interesse sia per numero di compravendite che per il trend dei prezzi”. Cosa rende il mercato immobiliare turistico così interessante? “Sicuramente le bellezze naturalistiche del nostro territorio e ciò è confortato dal fatto che mentre i prezzi medi di questo mercato a livello nazionale sono scesi e di parecchio e continuano a scendere, in queste zone il turistico-mare cresce ed ha superato i livelli del 2014”. Il settore dell’immobiliare turistico interessa solo le fasce costiere oppure, ad esempio, anche il centro storico di Trapani? “Il centro storico di Trapani è certamente interessante per questa tipologia. C’è da tenere presente che l’immobile da ristrutturare si compra a 500 euro a mq e il prezzo può arrivare a 1000 nel caso dell’immobile già ristrutturato con punte anche un po’ più elevate per l’affaccio a mare. Ma anche per le vie Garibaldi, via Torrearsa e parte di...

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Focus Tecnocasa Trapani. Nel 2018 a Trapani il mutuo ha fatto boom
Ott09

Focus Tecnocasa Trapani. Nel 2018 a Trapani il mutuo ha fatto boom

  L’anno di grazia per i mutui in provincia di Trapani è stato il 2018. Esattamente nel 3° trimestre con  un incremento del 20,6% delle erogazioni e nel 4° trimestre con un incremento del 12,4%. Un trend in crescita che si è arrestato nel primo trimestre di quest’anno con -2,7%. In questi ultimi due anni, dal 2017 al 2018, l’andamento delle erogazioni trimestrali è stata una vera e propria altalena. Si sono alternati, infatti, trimestri con incrementi al 5,7% con trimestri con decrementi anche vistosi, come ad esempio nel 3° trimestre 2017 quando si è toccata una decrescita del 14,5%.  Nel primo trimestre di quest’anno in provincia di Trapani sono stati erogati mutui per 32,7 milioni di euro. In Sicilia, sempre nel primo trimestre, le erogazioni sono state pari a 488,6 milioni di euro pari ad un incremento del 4,3%.  Nello stesso trimestre in Italia le erogazioni hanno registrato un incremento dell’1,2%. In Sicilia l’erogato è stato Nell’ultimo anno le erogazioni sono ammontate a 136,6 milioni con un incremento complessivo del 6,4% rispetto al precedente anno. Il totale dei mutui erogati in Italia nell’intero 2008 è stato di 50 miliardi e 734 milioni, in Sicilia 2 miliardi 148 milioni e in provincia di Trapani 136,6 milioni. In tutta la provincia di Trapani l’importo medio del mutuo è risultato pari a 82.600 euro e ciò è in linea con i prezzi bassi che presenta il mercato immobiliare di tutta l’area. La durata media del mutuo è pari a 24 anni, la tipologia preferita nel 67,7% dei casi è quella a tasso fisso e la finalità prevalente (87,1%) è per acquisto casa....

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Focus Tecnocasa Trapani. Intervista a Grazia Pipitone consulente senior manager Kiron: “A breve nuova agenzia a Trapani”
Ott09

Focus Tecnocasa Trapani. Intervista a Grazia Pipitone consulente senior manager Kiron: “A breve nuova agenzia a Trapani”

  Grazia Pipitone approda alla Kiron nel 2013 e apre un ufficio Kiron a Marsala ricoprendo il ruolo di Consulente senior manager. Negli anni precedenti aveva ricoperto ruoli presso altri gruppi di mediazione creditizia collaborando con istituti bancari come Mps, Unicredit, Barclays, Bnl e istituti finanziari come Compass e Santander. Inoltre ha collaborato anche come agente con Finanziaria Familiare e Banca Bhw in provincia di Trapani. A lei www.economiasicilia.com ha chiesto di spiegare le ragioni del boom dei mutui a Trapani nel 2018 con incrementi trimestrali anche del 20%. “Su Trapani si è avuto un importante abbassamento dei prezzi delle unità immobiliari. Si è trattato di un abbassamento progressivo ma forte che fino al 2017 aveva dato un po’ di incertezza agli operatori. Poi quando il livello basso dei prezzi si è consolidato con in più i tassi dei mutui a livelli bassissimi, si sono affacciati molti compratori. Molti clienti si sono resi conto che un canone di locazione costava di più di una rata di mutuo e allora hanno preso coraggio. In più noi abbiamo avuto per alcune categorie di clienti la possibilità di accedere a un mutuo al 100% per acquisto prima casa, grazie al fondo Consap.  ”. In questo boom quale ruolo ha avuto Kiron? “A questa domanda si può rispondere solo con una stima. Kiron ha avuto un ruolo importante  nella intermediazione creditizia. L’anno scorso il nostro marchio è quello che ha girato di più tra le banche convenzionate”. A fronte di questi buoni risultati e a fronte dei progetti di implementazione della rete Tecnocasa in provincia di Trapani, quali sono le prospettive per la rete Kiron? “Noi cresciamo parallelamente alla rete Tecnocasa e per i prossimi mesi oltre all’unica filiale della provincia che si trova a Marsala, contiamo di aprirne una a Trapani”. E quindi sarete alla ricerca di nuovo personale? “Certamente si. Per il nostro territorio occorrerebbero altri 3-4 nuovi consulenti Kiron”. Chi si rivolge a Kiron prevalentemente? “Soprattutto chi cerca prima casa e i clienti che vengono convogliati tramite la rete Tecnocasa. E’ importante sottolineare che sempre più gente avverte l’esigenza di arrivare a un mutuo attraverso un consulente e non con il rapporto diretto con la banca. Infatti, per una decisione importante come la scelta di un mutuo occorrono informazioni dettagliate che solo un consulente può dare, oltre a fornire il prodotto giusto per ogni cliente”. Vi sono richieste di mutuo che provengono anche dall’immobiliare turistico? “Indubbiamente. In percentuale più bassa perché normalmente chi compra nel turistico ricorre alla propria liquidità ma comunque esiste una certa tendenza tra chi, anche approfittando dei bassi tassi di mutuo, decide di acquistare una casa...

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Focus 1. Mercato immobiliare turistico Mare – Estate 2019. Aumentano gli stranieri che acquistano la casa vacanza (9,3%)  attratti dai borghi e dalle case tipiche
Lug09

Focus 1. Mercato immobiliare turistico Mare – Estate 2019. Aumentano gli stranieri che acquistano la casa vacanza (9,3%) attratti dai borghi e dalle case tipiche

Il mercato della casa vacanza suscita ancora interesse tra i potenziali acquirenti, italiani e stranieri. Come si evidenzia anche dall’analisi delle motivazioni di acquisto di chi si è rivolto alle agenzie del Gruppo Tecnocasa, il 6,2% dei potenziali acquirenti ha comprato una casa vacanza. Si segnala un aumento della quota di stranieri che ha acquistato la casa vacanza e che è passata dal 7,9% del 2017 al 9,3% del 2018. Sono particolarmente attratti dai borghi e dalle case tipiche oppure dalle soluzioni indipendenti perché per loro contano, in particolare, la tranquillità e la privacy. Riscontriamo la loro presenza sulle località del lago di Garda, sul lago di Iseo e nei borghi di mare come Amalfi, Positano o Scopello. Iniziano a vedersi anche nell’imperiese. Gli acquirenti italiani, sono maggiormente interessati a piccoli trilocali e bilocali, in aree da cui è facile raggiungere il mare o il lago. Le tipologie più richieste come casa vacanza sono i trilocali (34,8%), a seguire il bilocale (26,3%) ed infine le soluzioni indipendenti (24,9%). La casa, al mare e al lago, deve avere almeno uno spazio esterno (balcone, terrazzo o giardino). Meglio se ha la vista o addirittura se posizionata fronte mare o fronte lago. Gli acquirenti italiani desiderano soprattutto la vicinanza alle spiagge e la presenza dei servizi, elemento sempre più importante alla luce del fatto che si vive la casa oltre il classico periodo di vacanza. Infatti, negli ultimi anni si tende a privilegiare le abitazioni nei luoghi vicini a quelli di residenza per un maggiore utilizzo. Rispetto ad un anno fa si registra un leggero aumento delle compravendite di bilocali, molto probabilmente legato all’aumento di acquisti per investimento stimolato dal maggiore afflusso delle presenze turistiche nel Belpaese negli anni scorsi. Una novità emersa negli ultimi mesi è un maggiore ricorso al mutuo per l’acquisto della casa vacanza riservando liquidità ad eventuali imprevisti. Si segnala, inoltre, un maggiore appeal per quei comuni dove si sono realizzati interventi di riqualificazione o di miglioramento dei servizi turistici. In particolare, la realizzazione delle piste ciclabili (da quella sul Garda a quelle liguri) sta portando ad un maggiore interesse da parte degli acquirenti stranieri. Importante notare come, in alcune località, sono riprese le attività di riqualificazione su vecchi stabili al fine di ricavare abitazioni da destinare sia alla prima sia alla seconda casa. Una ripartenza soft, dunque, per questo segmento che, comunque intaccato dalla crisi del mattone, dal I semestre del 2008 al II semestre del 2018 ha visto un ridimensionamento dei valori del -40,4% (mare) e del -28,4 (lago). Nella seconda parte del 2018 i valori immobiliari delle località turistiche del mare hanno subito un ribasso...

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Focus 2. Immobiliare turistico costa jonica. Sull’immobiliare turistico Giardini Naxos batte Taormina
Lug09

Focus 2. Immobiliare turistico costa jonica. Sull’immobiliare turistico Giardini Naxos batte Taormina

  Mercato immobiliare turistico nel polo di Taormina: Giardini Naxos batte Taormina per numero di compravendite. Infatti, a fronte delle 140 compravendite realizzate nel 2018 a Giardini Naxos, in tutto il territorio di Taormina, considerando le bellissime località di Isola Bella, Mazzarò, Cesarò, Letojanni, sono state realizzate, secondo una stima, tra le 50 e le 70 compravendite in totale. In pratica, chi ha casa a Taormina se la tiene. La affitta, la mette a reddito ma difficilmente la vende. Un fenomeno ancora più riscontrabile a Taormina città dove le transazioni lo scorso anno sono state di non più del 20% del totale. In pratica appena una decina. “In questo momento”, afferma il responsabile della costituenda, ma già operante, agenzia Tecnocasa di Giardini Naxos , Luigi Imbrogiano, che gestisce il progetto Tecnocasa assieme ad Antonino Sorbello, “nella zona del centro storico di Taormina le case in vendita si possono contare sulle dita di due mani”. Ed i prezzi, ovviamente, risentono di questa situazione. Per comprare casa nel centro occorre spendere tra i 2.500 e i 3.000 euro al mq. Per un appartamento da 40 mq è necessario mettere mani al portafoglio per 120 mila euro circa. Ma se il centro di Taormina è il top non è che la situazione dei prezzi cambia di molto cercando un seconda casa sul mare. E questo nonostante il calo dei prezzi. A Letojanni, dopo il calo di circa il 20% degli ultimi 5 anni, si compra sul lungomare a 2.500 euro; a Isola Bella e Mazzarò il calo è stato del 15% circa ma non si compra nulla. E ciò perché in queste zone il mercato delle seconde case praticamente non esiste. Il litorale è pieno di locali, bar, B&B, hotels, pizzerie, ristoranti ma di case da vendere non se ne vedono. Quelli che ce l’hanno se la tengono stretta e la mettono a reddito. Ma il boom del mercato immobiliare turistico si verifica a Giardini Naxos. Sono 140 le compravendite del 2018, in pratica quasi il triplo di quelle di Taormina e dintorni. A tirare è soprattutto Giardini dove, nonostante il calo del 30% degli ultimi 5 anni, si compra tra 1.500 e 2.000 euro al mq in centro città e si arriva ad eguagliare i prezzi di Taormina sul lungomare dove si compra tra 2.500 e 3.000. In questa cittadina di 10.000 abitanti di cui 7.000 residenti per tutto l’anno, le alternative di acquisto sono nelle località di Recanati e Chianchitta dove si possono spuntare prezzi inferiori. Ma chi compra a Giardini?. “Soprattutto gente del posto e”, aggiunge Imbrogiano, “certamente anche gli stranieri per una percentuale attorno al 20-30%. Solo che...

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Focus 3. Immobiliare turistico costa jonica. Ad Acireale gli stranieri comprano il barocco del centro storico
Lug09

Focus 3. Immobiliare turistico costa jonica. Ad Acireale gli stranieri comprano il barocco del centro storico

  Il calo dei prezzi degli immobili è stato vertiginoso. Dal 2015 ad oggi ad Acireale e dintorni si è passati da 2.220 euro a mq di media a circa 900 euro a mq. Un taglio che si aggiunge al calo già registrato negli anni precedenti al 2015. “Ma nonostante tutto”, afferma il responsabile dell’agenzia Tecnocasa  di Acireale Leo Messina, “abbiamo faticato, e ci abbiamo messo anni, a far capire ai proprietari che il mercato era decisamente cambiato rispetto agli anni in cui si era acquistato e che ora per vendere bisogna scendere di prezzo”. Un territorio, quello di Acireale e dintorni, che, oltre al centro barocco della cittadina, ingloba località di mare come Santa Caterina, Pozzillo, Stazzo, Santa Maria La Scala, Santa Tecla. Ed il mercato è ancora tutto puntato sul residenziale. Per ogni 10 vendite effettuale, solo un paio sono ascrivibili al mercato delle seconde case. Nelle località balneari, soprattutto a Stazzo e Pozzillo, si registra il fenomeno dei residenziali che acquistano per risiedervi tutto l’anno. Per altro chi acquista in queste zone per la seconda casa arriva soprattutto da Catania. Il litorale, in buona parte a scogliera con il fascino della pietra lavica, è predisposto con lidi montati su piattaforme di legno. Una caratteristica che attrae i locali ma non moltissimo i compratori stranieri i quali, se devono fare l’acquisto in zona, preferiscono farlo nel centro storico barocco della di Acireale. Un acquisto che può essere a prezzi interessanti che vanno dagli 800 euro al mq per l’usato a 1.200-1.300 euro. Il centro di Acireale, quindi, attira i turisti che restano incantati dal barocco e dall’atmosfera di comunità che si crea  con le isole pedonali nelle fasce orarie serali. “Ieri in agenzia”, afferma Messina, è entrata una coppia di turisti inglesi interessati a comprare per trasferirsi in città”. E anche questo è un fenomeno che, ad Acireale, sta spuntando pur non registrando le punte rilevate in altre zone della Sicilia. Ad essere attirati dalle bellezze barocche della città sono soprattutto compratori tedeschi e inglesi che scelgono la cittadina per la vicinanza dall’autostrada e per l’equidistanza tra Catania e Taormina.  In molti cercano il palazzetto storico magari con i tetti affrescati e prediligono le aree che vanno dal suggestivo corso Umberto o Piazza Duomo.   Nella città di Acireale, che fa 10.000 abitanti che diventano 40.000 con tutte le località satelliti, la tipologia di vendita più diffusa è il trilocale seguita dal bilocale ed il numero di compravendite immobiliari totali è pari a 250 di cui l’80%  prima casa ed il 20% seconda. “In questo segmento”, aggiunge Messina, “la componente straniera è pari a non meno del...

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Focus 4. Immobiliare turistico mutui. Seconde case in Sicilia, secondo  le stime kiron al 50% dei compratori esteri piace il mutuo
Lug09

Focus 4. Immobiliare turistico mutui. Seconde case in Sicilia, secondo le stime kiron al 50% dei compratori esteri piace il mutuo

Mutui seconde case. Intervista al consulente Kiron Massimo Amato Se il mercato dell’immobiliare turistico siciliano sta registrando da qualche anno l’arrivo in diverse località siciliane del compratore estero, anche nel mercato dei mutui si rileva un fenomeno assolutamente nuovo come l’arrivo di mutuatari stranieri. Un po’ dappertutto nelle località che sono state toccate in questi due focus sul mercato immobiliare delle seconde case recentemente pubblicati in collaborazione con  il Gruppo Tecnocasa, abbiamo riscontrato una presenza sempre più consistente dei compratori stranieri. Da Scopello, a Balestrate, da Alcamo a Trapani per quanto riguarda la costa tirrenica e da Acireale a Giardini Naxos e Taormina per la costa jonica, è sempre lo stesso leit motiv: la richiesta di seconde case, certamente a seguito del ribasso dei prezzi ma non solo, è sostenuta dalla componente estera. Il compratore straniero che arriva in Sicilia per comprare una seconda casa da destinare al proprio uso personale o all’investimento, tradizionalmente arriva con i soldi contanti. Ma è sempre così?                 “Non proprio”, afferma  il Dottor Massimo Amato Consulente Senior  della Kiron Partners di Palermo, la società finanziaria del Gruppo Tecnocasa specializzata nei mutui, “Abbiamo riscontrato che tanti turisti stranieri arrivano a Palermo con l’intenzione di contrarre un mutuo per l’acquisto di una casa.”  Almento la metà riccorrono a Kiron e quindi al mutuo bancario. Ormai una percentuale attorno al 5-6%  dei clienti Kiron infatti, è costituita da stranieri che per comprare casa in Sicilia piuttosto che mettere mani al portafoglio preferiscono rivolgersi a una banca”. E’ un fenomeno recente? “E’ una percentuale che rileva un trend già cresciuto negli ultimi anni e che sembra destinato a crescere ulteriormente. A presentarsi presso gli sportelli della Kiron sono   anche emigrati , professionisti che lavorano all’estero e che decidono di acquistare una seconda casa in Sicilia ma anche turisti stranieri che una volta venuti in vacanza nell’isola decidono di mettere casa.  Non per ultimi stiamo riscontrando un alta percentuale di pensionati esteri che decidono di trascorrere buona parte dell’anno in Sicilia a temperature piu miti”. Di quale nazionalità sono gli stranieri che si presentano da Kiron per un mutuo?                 “A presentarsi presso gli uffici della Kiron sono soprattutto Russi, Inglesi, francesi e tedeschi”. Ma è difficile per uno straniero ottenere un mutuo? “Nessun problema particolarmente difficile da risolvere, l’aspirante mutuatario estero si presenta a noi con la documentazione standard, poi  noi provvediamo a fare integrare quelli che sono i documenti necessari, facilmente reperibili per il cliente”.  “Come fate a valutare la documentazione in lingua straniera ed a certificarla?” “ Ci sono  agenzie specializzate in traduzioni giurate presso il tribunale, che traducono tutta la documentazione reddituale. Per il...

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Focus 1 costa Tirreno. In Italia l’immobiliare turistico arresta la caduta degli anni scorsi. La Sicilia apre le porte all’investitore estero
Lug03

Focus 1 costa Tirreno. In Italia l’immobiliare turistico arresta la caduta degli anni scorsi. La Sicilia apre le porte all’investitore estero

    Seconde case, casa vacanze, B&B, affittacamere e quant’altro. Il mercato dell’immobiliare turistico è sempre stato nella lista dei desideri dell’italiano medio. Ma negli anni passati in tutta Italia ha conosciuto un cedimento in quasi tutte le regioni. La crisi del mercato immobiliare degli anni dal 2008 sino a pochi mesi fa ha interessato anche questo settore in qualche caso anche in modo più significativo del mercato residenziale. Secondo i dati forniti dall’Ufficio studi Tecnocasa il settore ha registrato cedimenti, in qualche anno anche considerevoli, nelle sue tre diverse componenti: mare, montagna, lago. A partire dal 2008 quando si è registrato una perdita del 4,9% dei valori immobiliari delle case al mare, dello 0,5% in montagna del 3,9% al lago, si sono poi negli anni successivi registrate punte di perdita di valore dell’11,4% per il mare nel 2012, dell’8,6% per la montagna nel 2014 e del 7,8% del lago nel 2013. In pratica tutti gli anni a partire dal 2008 è stato registrato sempre il segno meno in tutti e 3 i settori. Nel 2018, sempre secondo i dati elaborati dall’Ufficio Studi Tecnocasa, questi cedimenti nei prezzi hanno cominciato a registrare un rallentamento con -1% per il mare, -2,8% per la montagna e -0,1% per il lago. Il dato interessante è che nelle compravendite un po’ dappertutto in Italia, complice la situazione di prezzi bassi, si è affacciata prepotentemente negli acquisti la componente degli investitori esteri soprattutto nelle località del lago di Garda. “La quota stranieri”, si legge in un recente report Tecnocasa, “che ha acquistato la casa vacanza è passata dal 7,9% del 2017 al 9,3% del 2018. In particolare riscontriamo la loro presenza sulle località del lago di Garda, Iseo e o nei borghi di mare come Amalfi e Positano e iniziano a vedersi anche nell’imperiese”. Gli stranieri si affacciano all’acquisto in Italia soprattutto nei comuni dove sono stati realizzati interventi di riqualificazione o di miglioramento dei servizi turistici”. Il trilocale è il taglio più richiesto ma il bilocale è scelto per l’investimento.  Ma in Sicilia cosa succede? Le località di vecchio turismo come Taormina e comprensorio, Cefalù, San Vito Lo Capo e altri poli arrivati più recentemente al turismo come stanno reagendo? Quali sono, se ci sono, i fenomeni nuovi che intervengono nel mercato dell’immobiliare turistico in Sicilia?  Sono le domande a cui, considerando che nell’isola sono residuali le componenti montagna e lago,  cercheremo di rispondere con questo focus sul mercato immobiliare turistico sul versante tirrenico con maggiore attenzione al territorio che va dal Golfo di Castellammare  a Trapani e isole ed in successivo Focus sulla costa orientale per la fascia che va da Catania...

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