Piano di promozione Ice su agrumi in Cina.  Ok da filiera siciliana
Set17

Piano di promozione Ice su agrumi in Cina. Ok da filiera siciliana

Un’azione di comunicazione forte, supportata dall’ICE, Istituto per il Commercio Estero, per promuovere gli agrumi sul mercato cinese. Di questo si è discusso oggi al Maas di Catania, in un incontro operativo con le imprese siciliane accreditate all’export in Cina (Barbera International, Oranfrizer, Paim Fruit, OP Esperidio, OP Rosaria, Coop La Normanna) promosso congiuntamente da Distretto Agrumi di Sicilia, Consorzio di tutela dell’Arancia Rossa di Sicilia IGP, Ufficio Brand dell’assessorato per l’Agricoltura della Regione Sicilia, con la presenza di Italia Ortofrutta.  Obiettivo, fare sistema e approfondire in modo condiviso il piano promozionale proposto dall’ICE in seguito al tavolo che si tenne al Mise, Ministero dello Sviluppo Economico, lo scorso luglio e mettere a fuoco proposte precise per indirizzare l’azione dell’ICE. Quattro i punti focali: campagna promozionale dell’Arancia Rossa di Sicilia sul mercato cinese in tempo utile per il capodanno cinese, a fine gennaio; incoming di giornalisti cinesi adottando il modello del progetto “Le Vie della Zagara” del Distretto Agrumi di Sicilia; missione di ispettori per l’ampliamento di quote di export; missione di contatto con buyer cinesi.  Su questi temi, le proposte saranno sintetizzate in un progetto esecutivo da inviare entro i primi di ottobre all’ICE. Un progetto che sarà redatto in modo condiviso da tutti i soggetti coinvolti, «per mettere in campo un’azione di sistema sotto il marchio ombrello dell’IGP Arancia Rossa di Sicilia, che possa fornirci di un modello spendibile su tutti i mercati internazionali», come suggerisce il dirigente dell’Ufficio Brand dell’assessorato regionale per l’Agricoltura, Pietro Miosi. Con il placet dell’assessore Edy Bandiera, intervenuto all’incontro: «La coesione – ha detto l’assessore – è fondamentale ed è volontà del governo regionale accompagnare nel migliore dei modi possibili questo processo di apertura del mercato cinese, che vogliamo allargare anche ad altre produzioni agrumicole».   «Per essere competitivi sui mercati esteri – ha detto Giovanni Selvaggi, presidente del Consorzio di tutela dell’Arancia Rossa di Sicilia IGP – c’è bisogno di spirito imprenditoriale e di coesione. L’opportunità che l’Istituto per il Commercio Estero offre alla filiera dell’Arancia Rossa di Sicilia IGP, va sfruttata a pieno e nei tempi stabiliti dal cronoprogramma concordato. L’incontro di oggi segna l’inizio di una collaborazione ancora più stretta e, ci auguriamo ancor più proficua, tra Consorzio Arancia di Sicilia IGP, Distretto Produttivo Agrumi di Sicilia, Regione Siciliana e imprenditori del settore, tutti consapevoli che un’azione di promozione congiunta del nostro frutto può portare a grandi risultati, per la visibilità e per il fatturato». «Il Distretto Agrumi di Sicilia – ha aggiunto il presidente, Federica Argentati – si è molto impegnato per aprire il mercato cinese ai nostri agrumi, spingendo sulle modifiche al protocollo Italia-Cina sulle modalità di trasporto e, in ultimo, sulla necessità di una campagna di comunicazione che impatti...

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Ancisicilia “Si superi profonda incertezza ex Province”
Mar28

Ancisicilia “Si superi profonda incertezza ex Province”

“Quanto evidenziato dalla relazione illustrata dal consigliere della Corte dei conti, Rinieri Ferone, in audizione nella commissione Bilancio della Camera sulla proposta di legge per il recupero di mancati trasferimenti erariali agli enti locali dell’Isola è la conferma di quanto più volte ha sostenuto l’AnciSicilia   denunciando, negli anni passati, lo stato di calamità istituzionale in cui versava la nostra Isola”. Ha dichiarato Leoluca Orlando presidente di AnciSicilia. “Ci auguriamo – continuano Orlando  – che, in questa legislatura  si possa definitivamente superare  lo stato di profonda incertezza sul piano istituzionale e finanziario e possa essere garantita attraverso l’approvazione di apposite norme  e la previsione di stabili risorse la piena erogazione dei servizi....

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Lavoro: 2 nuove offerte nel food “Made in Italy” a Dublino
Feb07

Lavoro: 2 nuove offerte nel food “Made in Italy” a Dublino

Continua senza sosta la crescita di Flavour of Italy, la holding fondata nel 2004 a Dublino dai due imprenditori italiani Marco Giannantonio e Maurizio Mastrangelo, attiva tra Italia e Irlanda nei settori dell’enogastronomia e dei viaggi Made in Italy, che è alla ricerca di due nuove figure professionali. L’azienda, infatti, per il suo headquarter dublinese è alla ricerca di un Head Chef con esperienza nella gestione della cucina, della formazione, del coordinamento del personale e del controllo del food cost e un Sales and Catering Coordinator, a cui affidare la responsabilità della gestione degli eventi: dalla relazione con i clienti alla scelta delle materie prime e alla composizione dei menù. Senza dimenticare la scelta e il coordinamento delle diverse figure professionali necessarie alla buona riuscita degli eventi. Entrambi i profili devono avere necessariamente un’ottima conoscenza della lingua inglese, utile per gestire diverse risorse e dialogare con i fornitori ed essere disponibili a trasferirsi da subito nella capitale irlandese. L’azienda, che effettuerà i primi colloqui attraverso un’intervista su Skype, offre un inquadramento e una retribuzione di sicuro interesse e la possibilità di unirsi a un gruppo che fa del benessere dei dipendenti un punto essenziale delle propria strategia di crescita. Obiettivo del Gruppo Flavour of Italy che, dopo 15 anni di attività e oltre 30 tra dipendenti e collaboratori, oggi conta due ristoranti italiani (Pinocchio Temple Bar e Pinocchio Ranelagh), una divisione dedicata al catering, una dedicata ai viaggi enogastronomici nelle varie regioni italiane, uno shop di prodotti tipici del belpaese e una scuola di cucina italiana, è quello di aprire tre nuovi ristoranti tra Dublino e altre città irlandesi. Contemporaneamente l’azienda vuole potenziare anche il reparto catering che opera con successo nell’organizzazione di eventi aziendali, feste e cerimonie e che annovera tra i suoi clienti le principali aziende multinazionali con sede a Dublino tra cui Facebook, Google, Microsoft, Pfizer o KPMG solo per citarne alcune. Inviare curriculum con foto e referenze per lavori precedenti e contatto Skype per colloquio preliminare all’indirizzo: lavoro@flavourofitaly.net I profili richiesti:   HEAD CHEF per ristorante a Dublino – Irlanda. Si cerca un Head Chef con esperienza all’estero, preferibilmente in paesi anglosassoni. La figura sarà responsabile della gestione della cucina del ristorante, della produzione dei pasti come da menù, della preparazione degli special quotidiani e della realizzazione di menù per feste e occasioni speciali per gruppi. Oltre alla formazione e supervisione del personale, sarà anche tenuta ad attuare attività di promozione dei menù e della supervisione della qualità del cibo servito.   Sarà inoltre responsabile di: – controllo del food cost; – controllo delle spese di gestione ordinaria entro i limiti di bilancio fissati; –...

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Hostmaker, in Airbnb come in un hotel di lusso
Mar09

Hostmaker, in Airbnb come in un hotel di lusso

(askanews) – Hostmaker è la società dedicata alla gestione dei soggiorni in Airbnb più finanziata d’Europa capace di trasformare la permanenza in appartamento in un’esperienza a cinque stelle. Hostmaker nasce nel 2014 da un’idea di Nakul Sharma, 33 anni, londinese, enfant prodige dell’hotellerie mondiale, oggi Ceo dell’azienda. Hostmaker opera a Londra, Parigi, Barcellona e Roma e in poco tempo è diventata una società leader nella hospitality pensata per la sharing economy. Hostmaker trattiene una percentuale variabile (dal 20% al 30%) sul prezzo dell’affitto Airbnb e fornisce servizi tagliati sulle esigenze dell’ospite e pensati per massimizzare le rendite dei proprietari partner della piattaforma di affitto a breve termine più famosa al mondo. Dall’arredamento dell’appartamento al cambio della biancheria, dallo scambio delle chiavi ai welcome pack personaliuna strategia di prezzo dinamica che permette di affittare sempre al miglior prezzo tenendo conto di tutte le variabili, alla valutazione degli ospiti, Hostmaker garantisce il match perfetto tra casa e guest. Preservando sempre la massima libertà di gestione del servizio: i proprietari possono sempre scegliere se affidarsi totalmente a Hostmaker, dal design allo shooting della casa, fino alla completa gestione del soggiorno o se selezionare singoli “servizi alla carta”. La missione di Hostmaker è quella di migliorare i soggiorni in Airbnb offrendo standard da hotel di lusso con un’assistenza personalizzata 24 ore su 24, 7 giorni su 7 e mettendo a disposizione di ciascun appartamento un team dedicato che vanta almeno 30 anni di esperienza combinata nel settore. Una piattaforma di nuova generazione per proprietari che guadagnano di più senza preoccupazioni fino al 50% in più in un anno, e ospiti sempre soddisfatti. Le case firmate Hostmaker hanno più di 30.000 recensioni a 5 stelle e il 20% degli host che si affidano all’azienda conquistano l’ambito titolo di Superhost (5% sul totale degli host Airbnb). In un contesto in cui la sharing economy è ormai realtà e rende possibile la condivisione di beni, dalle auto alle case, Hostmaker assume il ruolo di facilitatore che rende ancor più accessibile il nuovo modello: il passaggio della casa da bene a servizio. L’idea che ha guidato Nakul Sharma nella creazione di questa società e che lo ha spinto a declinare la sua expertise maturata nel settore alberghiero tradizionale sui soggiorni in Airbnb, è stata proprio quella di creare un anello di congiunzione fra old e new-new economy. E i numeri gli hanno dato ragione: 400% di crescita del business anno su anno, oltre 60.000 affitti andati a buon fine. Una startup di successo che ha appena chiuso un nuovo round di finanziamento da 6,5 milioni di dollari, arrivando a essere finanziata in totale quasi 10 milioni diventando...

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Vini: accordo di partnership tra Villa Sandhi e Duca di Salaparuta

L’azienda vitivinicola Villa Sandi spa ha scelto di affidare il proprio marchio Casa Gheller al gruppo Duca di Salaparuta, firmando un accordo di distribuzione in esclusiva per il mercato italiano, per tre anni, a partire dal 1 marzo 2017. Il marchio Casa Gheller, che nasce e prende il nome da una storica famiglia di viticoltori delle colline di Valdobbiadene, si e’ affermato negli anni grazie al Prosecco Valdobbiadene DOCG e al Prosecco Treviso DOC, cosi’ come per le bottiglie con la tradizionale “legatura a spago”, omaggio alla consuetudine di un tempo quando si fissavano i tappi del vino leggermente frizzante con uno spago. Negli anni Ottanta viene acquisito da Villa Sandi per portarne avanti tradizione e ampliare produzione e distribuzione. Oggi le vendite, focalizzate nel canale Ho.Re.Ca., sono piu’ forti fuori dai confini nazionali e sono trainate da UK, Germania, Austria, Belgio e Olanda. Grazie al nuovo accordo di distribuzione con Duca di Salaparuta, si punta a rafforzare il marchio e le vendite nel mercato italiano. Casa Gheller, dopo il raffinato champagne Lanson e due storiche Aziende del vino italiano, Caparzo e Barone di Valforte, entra dunque oggi a far parte del network di Aziende creato da Duca di Salaparuta, Gruppo che riunisce tre brand storici che rappresentano la Sicilia e l’Italia nel mondo: Corvo e Duca di Salaparuta, nati nel 1824, e Florio nato nel 1833. A partire dal 2013 Duca di Salaparuta ha infatti avviato un progetto di distribuzione dedicato ad Aziende del vino, frutto di un’attenta osservazione dei cambiamenti avvenuti nel mercato tradizionale, che ha mostrato l’urgenza di una comunicazione piu’ efficace e personalizzata con il Cliente e di una maggiore attenzione da parte delle Aziende ai servizi offerti. Esigenze che Duca di Salaparuta ha fatto proprie e su cui ha investito, creando una rete di Wine Ambassador dedicati al canale tradizionale, una rete di On Trade Regional Account che presidiano il Sell Out dei Grossisti e una di Wholesalers che gestiscono il Sell In dei Grossisti....

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Enea: nel Mediterraneo accelerazione innalzamento mari nei prossimi 100 anni
Mar02

Enea: nel Mediterraneo accelerazione innalzamento mari nei prossimi 100 anni

Il Mediterraneo si e’ innalzato di circa 30 cm negli ultimi 1.000 anni rispetto a un aumento piu’ che triplo previsto nei prossimi 100 anni dal gruppo intergovernativo sul cambiamento climatico delle Nazioni Unite (IPCC). E’ quanto emerge da una ricerca sulle variazioni del livello del Mediterraneo coordinata dall’Enea, che dimostra come le previsioni al 2100 dell’IPCC rappresentino un’evidente accelerazione dell’innalzamento del livello dei mari, dovuta principalmente al cambiamento climatico. Lo studio, pubblicato dalla rivista scientifica Quaternary International dell’editore Elsevier, e’ stato realizzato insieme a ricercatori dell’Ingv e delle Universita’ di Roma La Sapienza, Bari Aldo Moro, Lecce, Catania, Haifa (Israele), Parigi e Marsiglia (Francia). “La ricerca ha preso in esame l’innalzamento del nostro mare in un arco temporale mai studiato prima”, spiega Fabrizio Antonioli del Laboratorio Modellistica Climatica e Impatti dell’Enea, che ha coordinato lo studio. “In mille anni – aggiunge Antonioli – il Mediterraneo e’ aumentato da un minimo di 6 a un massimo di 33 cm, un livello inferiore del 65% rispetto alle piu’ recenti proiezioni dell’IPCC, secondo le quali l’innalzamento del mare a livello mondiale e’ stimato tra i 60 e i 95 cm entro il 2100. Si tratta di un’evidente accelerazione, dovuta principalmente al cambiamento climatico causato dall’aumento della concentrazione di CO2 in atmosfera, che negli ultimi quattro anni ha superato in modo stabile il valore di 400 ppm, un livello mai toccato sulla Terra negli ultimi 23 milioni di anni”. Per studiare le variazioni del livello del Mediterraneo, il team di ricerca ha preso in esame 13 siti archeologici sulle coste di Italia, Spagna, Francia, Grecia e Israele, in luoghi dove venivano estratte le mole olearie, cioe’ le grosse pietre utilizzate per la macinazione delle olive. L’aumento piu’ elevato e’ stato riscontrato in Grecia a Nea Peramos sul golfo Saronico vicino ad Atene, mentre il valore piu’ basso e’ stato misurato nell’isola spagnola di Maiorca. “Questo studio – sottolinea Antonioli – e’ stato realizzato in aree stabili da un punto di vista tettonico, alcune anche parzialmente sommerse, coniugando scienza e archeologia”. In Italia l’indagine si e’ concentrata in tre aree del sud – Scario (Salerno), Torre Santa Sabina, vicino Otranto (Lecce) e Punta Penne (Brindisi) – dove il livello del mare si e’ innalzato di circa 15 cm negli ultimi mille anni. “In Italia – sottolinea Antonioli – sono 33 le aree a rischio a causa dell’aumento del livello del mare. Le aree piu’ estese si trovano sulla costa settentrionale del mare Adriatico tra Trieste e Ravenna, altre aree particolarmente vulnerabili sono le pianure costiere della Versilia, di Fiumicino, le Piane Pontina e di Fondi, del Sele e del Volturno, l’area costiera di...

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Federcasse, Matteo Spanò eletto vice presidente
Feb13

Federcasse, Matteo Spanò eletto vice presidente

Il Consiglio Nazionale di Federcasse, nella riunione tenutasi questa mattina a Roma presieduta da Augusto dell’Erba, ha eletto Vice Presidenti Matteo Spanò (vicario) e Diego Schelfi. Matteo Spanò è Presidente della Federazione Toscana delle BCC e della Banca di Credito Cooperativo di Pontassieve (FI). Diego Schelfi è il delegato della Federazione Trentina e Presidente della Cassa Rurale degli Altipiani (TN). Matteo Spanò ha accettato l’incarico mentre Diego Schelfi vi ha rinunciato motivando il proprio diniego con l’esigenza di vedere meglio rappresentata la componente del Credito Cooperativo che fa riferimento alla Cassa Centrale Banca. Roma, 10 febbraio 2017 Ufficio...

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Palermo. Unipa, al via “Esperienza inSegna” , kermesse sull’ambiente e sulla scienza
Feb13

Palermo. Unipa, al via “Esperienza inSegna” , kermesse sull’ambiente e sulla scienza

Dieci giorni di convegni, mostre e spettacoli teatrali, 200 esposizioni di oltre 60 scuole siciliane, incontri con astrofisici e artisti di fama internazionale, osservazioni del Sole e attività per bambini con quasi 500 animatori coinvolti per scoprire i mille volti dell’ambiente. È il programma di Esperienza inSegna 2017, da domani al 23 febbraio a Palermo, il grande Festival della scienza che quest’anno compie dieci anni, diventato ormai una delle più importanti realtà di divulgazione scientifica nel Sud Italia. L’iniziativa è ideata e organizzata dall’associazione Palermoscienza, che ha coinvolto l’Università, il Cnr, l’Invg, l’Inaf e l’Osservatorio Astronomico, la Soprintendenza del mare, la Guardia costiera e oltre 500 animatori tra studenti e...

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Crisi: Cisl Palermo-Trapani “Non si va avanti solo tamponando emergenze
Nov25

Crisi: Cisl Palermo-Trapani “Non si va avanti solo tamponando emergenze

Il leggero miglioramento dei dati dell’occupazione registrato in Sicilia non tocca i territori di Palermo e Trapani. Se, infatti, a livello regionale nel 2016 crescono gli occupati del 2,6%, nelle due citta’ si registra piuttosto una netta flessione: a Trapani -2% (la percentuale complessiva e’ del 42%), in misura minore a Palermo -0,4% (38% e’ il dato dell’occupazione). Sono alcuni dei dati emersi nel corso del Consiglio generale Cisl Palermo-Trapani. Secondo i dati forniti dai Consulenti del Lavoro, la crescita in altre province e’ determinata prevalentemente dall’aumento delle donne, che invece hanno contribuito maggiormente alla flessione dell’occupazione a Trapani. “Restano non valorizzate le potenzialita’ dei nostri territori, per questo le nostre citta’ faticano a risvegliarsi dalla crisi – ha affermato Daniela De Luca, segretario generale Cisl Palermo Trapani, aprendo i lavori del Consiglio generale a Baida, nel capoluogo siciliano -. Bisogna cogliere tutte le opportunita’ offerte dalle nuove misure nazionali come il Sostegno all’inclusione attiva e soprattutto i Patti per Palermo e Trapani, le infrastrutture e le grandi opere restano precondizione e chiave per il rilancio, ma e’ chiaro che non basta. Cio’ che chiediamo da tempo e’ una vera politica della programmazione, di interventi mirati e strategici specifici per ogni realta’. Siamo pronti a discuterne con tutte le parti interessate, istituzioni, associazioni di categoria e industriali di ogni territorio”. L’intervento del segretario ha aperto i lavori del Consiglio che si e’ riunito al Convento di Baida, davanti ai 105 delegati delle due province e i segretari Cisl Sicilia Mimmo Milazzo e confederale Cisl Maurizio Bernava. Durante i lavori e’ stato eletto componente di segreteria della Cisl Palermo Trapani, Antonio Dei Bardi, 47 anni, segretario regionale Fit Cisl Anas dal 2009. “Viviamo una fase di stasi – ha aggiunto De Luca -, la politica a tutti i livelli deve svegliarsi, le nostre citta’ sono allo stremo. Troppe sono le vertenze, la sofferenza delle famiglie in poverta’, le incertezze dei nostri giovani costretti ad andare via, il rischio di desertificazione industriale davanti a noi, non possiamo continuare a parlare solo di emergenza”. “Fra ammortizzatori sociali, pensioni basse, disoccupazione crescente – ha sottolineato -, occorre ripensare integralmente le politiche sociali: non solo assistenza ma inclusione proprio secondo il principio del Sia, il welfare inteso non come spesa ma come investimento sociale coinvolgendo tutti i soggetti in campo, sindacato datori di lavoro, scuola e strumenti come l’alternanza scuola lavoro, la formazione, i centri per l’impiego, snodi essenziali da efficientare per il reale incontro tra domanda e offerta di lavoro. La Regione programmi politiche chiare e precise che abbiano strategie di rilancio economico”. La dirigente Cisl e’ intervenuta sull’opportunita’ offerta dai fondi del...

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Comuni: Sondaggio Governance Poll. Sindaco di Agrigento al 20° posto, di Palermo al 77°
Gen11

Comuni: Sondaggio Governance Poll. Sindaco di Agrigento al 20° posto, di Palermo al 77°

Per il gradimento dei sindaci, il tempo dell’austerita’ sembra alle spalle. Dopo la prima, piccola risalita nel consenso medio registrata dalla scorsa edizione del Governance poll, che ha segnato l’inversione di tendenza dopo anni di magra, la nuova tornata del sondaggio che misura il consenso riservato dai cittadini a chi guida il loro comune mostra un netto balzo in avanti: in media, il 54,8% degli elettori ha risposto positivamente alla domanda posta dai ricercatori di Ipr marketing sulla disponibilita’ a rivotare chi oggi guida la loro citta’, con un aumento dell’1,4% che riporta la colonnina del consenso ai livelli dei tempi migliori. Attenzione, pero’: ancora una volta a dare benzina ai risultati sono i nuovi arrivati, usciti vincitori dalle amministrative del 2015, perche’, se si abbraccia nel calcolo solo chi era gia’ in sella, il gradimento medio scende dell’1,2% rispetto all’anno scorso. E’ quanto si evince dalla classifica pubblicata oggi dal quotidiano “Il Sole 24 Ore”, che, come ogni anno, ha effettuato un sondaggio in tutti i capoluoghi di provincia affidato alla Ipr Marketing. In un anno elettorale, che in primavera vedra’ quasi un italiano su cinque chiamato a votare il proprio sindaco in un elenco di oltre 1.300 Comuni aperto da Roma, Milano, Napoli, Torino e Bologna, e’ forte la tentazione di cercare nei numeri delle tabelle la previsione di quel che potrebbe accadere nelle urne. Tentazione inevitabile, ma prima di trattare il Governance poll come un fondo di caffe’ da cui leggere il futuro e’ bene utilizzare due cautele, scrive il Sole 24 Ore. Primo: quello realizzato da Ipr Marketing non e’ un sondaggio elettorale, perche’ non tiene conto di candidature alternative, ma chiede ai cittadini di esprimere in modo secco, in termini di disponibilita’ potenziale al voto, un giudizio su chi amministra la loro citta’. Secondo: in tempi di alleanze elettorali ad assetto variabile, un elettorato “gassoso” come quello attuale, che al livello massimo di astensionismo unisce quello minimo di fedelta’ nell’urna, rende avventata qualsiasi previsione. Piu’ che come un preventivo, allora, il Governance poll va usato come un consuntivo in corso d’opera sulle esperienze vissute dai diversi sindaci. In questo campo, curiosamente, le notizie migliori arrivano per un centrodestra che si avvicina in evidente affanno all’appuntamento elettorale di primavera, ma che riesce a piazzare per la prima volta due suoi uomini ai vertici di una classifica solitamente trainata dal centrosinistra, anche perche’ da li’ arriva l’ampia maggioranza dei sindaci. In testa spunta Paolo Perrone, che guida Lecce dal 2007 e negli ultimi anni aveva collezionato ottimi piazzamenti in graduatoria senza pero’ raggiungere il podio, di cui ora occupa il primo gradino, migliorando di due punti...

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