Entrate tributarie e contributive +1,8%
Dic17

Entrate tributarie e contributive +1,8%

Le entrate tributarie e contributive nei primi dieci mesi dell’anno, secondo i dati del Dipartimento delle Finanze, mostrano nel complesso un aumento di 9.746 milioni (+1,8%) rispetto all’analogo periodo dell’anno precedente. Le entrate tributarie evidenziano una crescita pari a 3.057 milioni (+0,9%) rispetto allo stesso periodo del 2017. Le imposte contabilizzate al bilancio dello Stato registrano una variazione positiva (+5.523 milioni, +1,6%) rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Il gettito relativo agli incassi da attività di accertamento e controllo registra una flessione (-963 milioni, -10,2%). In crescita le entrate degli enti territoriali (+1.248 milioni, +3,3%). Le poste correttive – che nettizzano il bilancio dello Stato – risultano in aumento di 2.751 milioni rispetto allo stesso periodo del 2017 (7,2%). Nei primi dieci mesi del 2018 le entrate tributarie erariali, accertate in base al criterio della competenza giuridica, ammontano a 354.453 milioni (+5.523 milioni, pari a +1,6%) rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Le imposte dirette risultano pari a 190.047 milioni (+2.505 milioni pari a +1,3%). Le imposte indirette ammontano a 164.406 milioni (+3.018 milioni, pari a +1,9%). Tra le imposte dirette, il gettito Irpef si è attestato a 151.248 milioni (+4.449 milioni, +3,0%) principalmente per il risultato positivo delle ritenute Irpef di lavoro dipendente (+4.691 milioni, +3,8%) legato alla crescita dell’occupazione. L’Ires è risultata pari a 17.390 milioni (-1.822 milioni, pari a -9,5%). Tra le imposte indirette, le entrate Iva ammontano a 99.615 milioni (+3.378 milioni, pari a +3,5%): 87.681 milioni (+2.549 milioni, pari a +3,0%) derivano dalla componente relativa agli scambi interni; 11.934 milioni dal prelievo sulle importazioni (+829 milioni, pari a +7,5%). Le entrate contributive dell’Inps risultano pari a 175.223 milioni, registrando un aumento del +3,7% rispetto al 2017 (+6.281 milioni) quale risultato sia della crescita delle entrate contributive del settore privato (+4,1%) sia di quelle del settore pubblico (+3,4%). Gli incassi dell’Inail ammontano a 6.760 milioni, segnando un incremento di 216 milioni rispetto al 2017. Le entrate contributive degli Enti privatizzati risultano pari a 7.573 milioni, in aumento rispetto al corrispondente periodo dell’anno precedente (+192 milioni, pari a...

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Techno Sky anche a Palermo i 42 dipendenti inquadrati col contratto del trasporto aereo
Dic17

Techno Sky anche a Palermo i 42 dipendenti inquadrati col contratto del trasporto aereo

Soddisfazione anche a Palermo dei lavoratori di Techno Sky, dopo la conclusione positiva della vertenza. Dal primo gennaio anche i 42 dipendenti Techno Sky che lavorano negli aeroporti siciliani di Palermo, Catania, Pantelleria, Lampedusa, al centro trasmissione dati di Erice e negli scali delle isole minori, saranno inquadrati non più col contratto metalmeccanico ma con il contratto unico del trasporto aereo. “La lotta dei lavoratori, alla quale hanno partecipato in prima fila i dipendenti siciliani dell’azienda,  paga. Hanno ricevuto quello che gli spettava dopo tanti scioperi fatti per chiedere il miglioramento delle condizioni di lavoro – dichiara il segretario provinciale Fiom Cgil  Francesco Foti – I lavoratori, malgrado le carenze di organico, l’assenza di riconoscimenti professionali e problemi in materia di sicurezza, hanno sopperito a tutte le criticità continuando a lavorare con professionalità e grande senso di responsabilità. Alle proteste ha sempre aderito la totalità dei lavoratori”. L’accordo, votato nei giorni scorsi, prevede per il personale l’inserimento all’interno di un contratto di lavoro unico del  Gruppo Enav. Sotto il profilo economico sono previsti l’aumento della retribuzione oraria, l’aumento della quota aziendale di contribuzione al fondo pensionistico, migliori condizioni dell’assicurazione sanitaria aziendale, la stabilizzazione del premio di risultato e di molte indennità e  l’apertura di un tavolo di trattativa per armonizzare l’orario di lavoro....

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Sentenza innovativa del Tribunale di Siracusa nel settore del diritto internazionale
Dic17

Sentenza innovativa del Tribunale di Siracusa nel settore del diritto internazionale

Siracusa, lo Studio Coccia De Angelis Vecchio & Associati ottiene una importante vittoria e blocca il riconoscimento ed esecuzione in Italia di una ingiusta sentenza emessa in Danimarca Con una recente ordinanza del Tribunale di Siracusa, il Prof. Massimo Coccia, l’Avv. Federico Vecchio e l’Avv. Pierluigi Spedicati hanno ottenuto il diniego del riconoscimento ed esecuzione di una sentenza danese in Italia per Solesi S.p.A., società siracusana del Gruppo Irem. I fatti | Solesi è un’impresa che opera nel campo delle costruzioni civili e industriali nel mercato europeo da circa 35 anni. Grazie alla sua competenza nell’Oil & Gas, la società siracusana nel 2013 si è aggiudicata una commessa per lo svolgimento di opere edili in una raffineria in Danimarca. Nel cantiere danese, Solesi ha utilizzato lavoratori regolarmente assunti in Italia e correttamente remunerati con integrale versamento di tutti i contributi previdenziali e oneri sociali. Durante i lavori, 3F (un sindacato danese) aveva richiesto il pagamento degli oneri previdenziali anche in Danimarca e, di fronte al legittimo rifiuto della Solesi, aveva adito il Tribunale del Lavoro danese, sostenendo la violazione del CCNL danese. La ingiusta condanna| Circa un anno fa, la Solesi è stata condannata da un Tribunale del lavoro danese (Arbejdsretten) al pagamento di una abnorme sanzione pecuniaria (2 milioni di Euro circa) richiesta dal sindacato danese. Tuttavia, la sentenza in questione, sebbene comminasse una evidente pena pecuniaria, non era appellabile secondo il sistema danese e Solesi non ha potuto opporsi alla ingiusta condanna in Danimarca. L’azione per il diniego | La analisi sulla decisione danese condotta dai citati professionisti dello Studio ha consentito di riscontrare che questa fosse contraria all’ordine pubblico italiano per grave violazione dei principi di legalità sostanziale e procedurale. Pertanto, grazie al recente sistema introdotto dal Regolamento UE Bruxelles I bis – n. 1215/2012 – e di cui in Italia ancora non si hanno notizie sulla sua applicazione, i professionisti dello Studio hanno introdotto dinanzi al Tribunale di Siracusa un’azione preventiva diretta al diniego del riconoscimento ed esecuzione della sentenza danese. Nonostante la pendenza di una azione per il diniego, 3F e Landsorganisationen I Danmark hanno avviato un’azione esecutiva in danno della Solesi, mettendo in grave pericolo la resistenza finanziaria della Solesi stessa. L’ordinanza |Con un accurato provvedimento dello scorso 5 dicembre, il Tribunale di Siracusa ha accolto pienamente il ricorso depositato dai citati professionisti nell’interesse della Solesi e ha ritenuto che il riconoscimento in Italia della sentenza danese in questione è manifestamente contrario all’ordine pubblico dello Stato italiano, negandone la sua esecuzione in Italia....

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Sicilia: Sunseri (M5S), Regione acquista immobili Irvo per 3 mln euro a scatola chiusa
Dic17

Sicilia: Sunseri (M5S), Regione acquista immobili Irvo per 3 mln euro a scatola chiusa

“Ci chiediamo come la Regione siciliana possa acquisire beni immobili di proprietà dell’Istituto regionale del vino e dell’olio per un valore complessivo di 3 milioni di euro, in assenza di una stima dei medesimi. Eppure in Sicilia succede anche questo su input dell’assessorato al Bilancio”. Lo dice il deputato regionale del M5s Luigi Sunseri, componente della commissione Bilancio dell’Ars, che punta il dito contro le scelte dell’assessorato regionale Economia, guidato da Gaetano Armao. L’esponente del M5S chiede quali sono i criteri seguiti per individuare gli immobili da acquisire e sulla base di quali valutazioni la Regione potrà farlo. “L’Irvo è un ente a rischio default – ricorda Sunseri – Era commissariato fino a settembre 2018 e ancora oggi non ha un Cda. Ha un buco di bilancio di 7 mln di euro e i conti bloccati a causa del pignoramento fatto da Verona Fiere, la società che gestisce il Vinitaly, per un credito di 3,3 mln dovuto al mancato pagamento dell’affitto degli stand, dal 2009 al 2014. E la Regione cosa fa? Opta per un’ operazione di finanza creativa, ratificata dal Parlamento giovedì scorso. Nel ddl di variazione di Bilancio è stato inserito un emendamento ‘last minute’, che prevede un contributo straordinario di 3 milioni di euro per l’acquisto di immobili dell’Irvo e approvato in fretta e furia dall’Ars”. “La norma modifica un articolo della finanziaria 2018, che aveva previsto la possibilità di accendere un mutuo di 3 mln di euro per l’acquisto di immobili dell’Irvo da parte della Regione, ma che gli uffici hanno bollato come inapplicabile, dopo l’entrata in vigore della legge”.  “Ho provato a spiegare in Aula alcune incongruenze – prosegue il parlamentare -, ma sono stato bloccato”. “Con l’ok alla norma, quello che è uscito dalla porta principale in pratica è entrato dalla finestra, perché quello che gli uffici del Dipartimento avevano considerato ‘inapplicabile’ – conclude  – è stato trasformato in un contributo di 3 mln di euro per acquistare immobili non meglio specificati e a scatola chiusa, senza alcun beneficio per l’amministrazione, mentre a pagare il conto di anni di mala gestione sono sempre i siciliani”....

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A Catania settore edile in affanno
Dic17

A Catania settore edile in affanno

Oltre 600mila posti di lavori persi in Italia nel settore edile negli ultimi 10 anni, di cui 70mila in Sicilia e ben 15mila solo nella provincia di Catania, con un crollo preoccupante del 60% della massa salari della Cassa edile. Sono i dati emersi dalla relazione del presidente Giuseppe Piana di Ance Catania (Associazione nazionale costruttori edili), durante l’assemblea annuale degli associati per l’approvazione del bilancio 2017. Il documento contabile che, per il prossimo anno, prevede di mantenere e incrementare le politiche di monitoraggio delle spese già adottate, ha l’obiettivo di rafforzare il programma di azioni culturali, sociali e finanziarie promosse dall’Ance etnea e di stimolare l’avvio di un processo di rigenerazione nel territorio. «Il mio mandato è iniziato in un periodo difficile, al culmine di una crisi del settore che dura ormai da circa 10 anni – ha spiegato Giuseppe Piana agli associati durante l’assemblea che si è svolta lo scorso venerdì (14 dicembre) – e che purtroppo ha decimato il numero delle imprese e degli occupati nel settore delle costruzioni. Un cambiamento che inevitabilmente ha modificato anche il modo di fare associazione, sia a livello nazionale che territoriale. In tal senso abbiamo cercato di adeguarci con un piano di attività di politica associativa per rispondere alle esigenze della città di Catania e del suo circondario. Grazie alla collaborazione di tutti gli attori della filiera edile e non solo, siamo riusciti a intraprendere la strada giusta per rimarcare la centralità delle imprese edili nella vita economica della nostra città, nonostante le criticità tangibili del comparto». Dal tavolo tecnico #CataniaSicura per la prevenzio­ne antisismica, agli incontri con gli esponenti del­le forze politiche nazionali e regionali; dall’attivazione di un ciclo di seminari formativi sulle procedure edilizie in Sicilia alla collaborazione con la pubblica ammi­nistrazione per sostenere giovani neo laureati, fino alla costante attenzione dedicata all’attuale revisione del codice degli appalti: l’assemblea ha rappresentato una concreta occasione per fare il punto dei lavori finora condotti e ripercorre tutte le iniziative intraprese in questo ultimo anno dall’Ance Catania. «È questo lo spirito di cooperazione di cui abbiamo bisogno per poter risollevare la nostra città: continueremo ad impegnarci per redigere e per far approvare il piano regolatore, uno strumento urbanistico che potrà concretamente stimolarne lo sviluppo e la crescita economica» ha dichiarato il sindaco di Catania Salvo Pogliese, intervenuto all’assemblea per ringraziare l’associazione del lavoro svolto in questi mesi. A portare i saluti istituzionali anche il presidente di Confindustria Catania Antonello Biriaco: «Catania dev’essere al centro di un percorso di innovazione e rinnovamento. Un processo che può funzionare solo attraverso la valorizzazione e consolidamento di sinergie». Ospite dell’incontro anche il direttore del Dipartimento di Ingegneria Civile e...

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Uiltemp: Danilo Borrelli nuovo segretario generale in Sicilia
Dic17

Uiltemp: Danilo Borrelli nuovo segretario generale in Sicilia

Danilo Borrelli e’ il nuovo segretario generale della UilTemp Sicilia. E’ stato eletto all’unanimita’ in occasione del Consiglio regionale a Palermo, a cui ha partecipato anche la segretaria generale Lucia Grossi e l’organizzativo Pasquale Lucia. “Maggiore presenza sul territorio a difesa e supporto dei lavoratori in somministrazione, ventimila nella nostra regione, sara’ il primo passo”, afferma Borrelli che aggiunge: “Ma non dimentichiamo i lavoratori atipici, di cui fanno parte i cinquemila Asu della Regione che attendo la stabilizzazione da quasi vent’anni”....

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Fondi Ue: le 13 regioni con organismo Agea hanno raggiunto obiettivo
Dic17

Fondi Ue: le 13 regioni con organismo Agea hanno raggiunto obiettivo

Tutte le tredici Regioni (Abruzzo, Basilicata, Campania, Friuli-Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Marche, Molise, Puglia, Umbria, Sardegna, Sicilia e Valle d’Aosta) con Organismo pagatore AgEA hanno raggiunto l’obiettivo finanziario fissato per il 31 dicembre 2018 dai Programmi di Sviluppo Rurale regionali e previsto dai regolamenti comunitari. “E’ il risultato di un grande gioco di squadra di AgEA, Mipaaft, Regioni e Centri di Assistenza Agricola – dichiara il direttore di Agea, Gabriele Papa Pagliardini – voglio ringraziare tutti coloro che hanno contribuito, a cominciare dai Direttori di Area, i Dirigenti e tutto il personale di AgEA e di SIN/RTI. Non sono mancati i momenti difficili ma neanche la fiducia e la determinazione a superarli. Grazie soprattutto agli agricoltori italiani che hanno supportato il sistema con la loro pazienza”. Si tratta – sottolinea una nota di Agea – di un obiettivo importante per l’agricoltura italiana che vede avanzare in maniera decisa la realizzazione dei Programmi di Sviluppo Rurale 2014/2020. Ad oggi per le 13 Regioni con Organismo Pagatore AgEA sono stati erogati complessivamente 2.630.115.230 euro a vantaggio di 17.722 beneficiari”. “Ora occorre continuare la sfida per la semplificazione, l’accelerazione della spesa e la piena efficienza del sistema di erogazione degli aiuti comunitari”, conclude Gabriele Papa Pagliardini....

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Qualità della vita: Palermo sale all87° posto, Ragusa prima tra le siciliane
Dic17

Qualità della vita: Palermo sale all87° posto, Ragusa prima tra le siciliane

Milano vince la 29^ edizione della Qualita’ della vita. Un risultato inedito nell’indagine annuale del Sole 24 Ore. La provincia si piazza ben sette volte su 42 nei primi tre posti per le performance conseguite negli indicatori del benessere e conquista cosi’ lo scettro di provincia piu’ vivibile d’Italia, dopo averlo sfiorato per quattro volte, fermandosi al secondo posto nel 2003 e 2004 e poi nel 2015 e nel 2016. Come ogni anno l’indagine del Sole 24 Ore scatta una fotografia delle citta’ italiane, scegliendo di inquadrare la questione della vivibilita’ urbana tramite 42 parametri per ciascuna provincia (107 in tutto), suddivisi in sei macro aree tematiche (Ricchezza e consumi, Affari e lavoro, Ambiente e servizi, Giustizia e sicurezza, Demografia e societa’, Cultura e tempo libero), riferiti all’ultimo anno appena trascorso. Milano svetta negli indicatori reddituali, di lavoro e per i servizi. Al primo posto per depositi in banca pro capite, celebra un buon tasso di occupazione e vince l’iCityrate 2018 come migliore smart city. Anche la cultura sale sul podio, con la spesa media dei milanesi al botteghino. Tra i punti deboli la sicurezza (scippi, borseggi e rapine) e l’indice di litigiosita’ nei tribunali. Al secondo ed al terzo posto si piazzano Bolzano, in risalita dalla quarta posizione del 2017, e Aosta, in discesa di una posizione dallo scorso anno. In coda alla graduatoria, invece, si ritrova Vibo Valentia. E’ la quarta volta che compare sul fondo, circondata da numerose citta’ del Sud. La citta’ e’ penalizzata dalle performance legate alla giustizia, ai servizi e alle variabili reddituali. Ultima per durata media dei processi e pendenze ultra-triennali nei tribunali, registra anche una delle piu’ basse spese medie degli enti locali per minori, disabili e anziani. In controtendenza i risultati della citta’ sul fronte del turismo, con una permanenza media nelle strutture ricettive tra le piu’ lunghe e un mercato molto accessibile per l’affitto di case. Resta stabile la qualita’ della vita nella Capitale. Roma si piazza al 21esimo posto, in linea con l’anno precedente (24esimo posto) in cui il numero di province saliva da 107 a 110. La ricchezza viene confermata dal dato medio dei prezzi delle case, in media il piu’ elevato d’Italia, e dalla maggiore propensione agli investimenti fotografata dall’elevata percentuale di impieghi sui depositi. Pesano purtroppo sulla citta’ il numero dei protesti pro capite, l’indice di litigiosita’ nei tribunali e le denunce per reati legati agli stupefacenti. Tra le altre grandi citta’, piu’ a sud spicca la risalita di Napoli che conquista 13 posizioni: nonostante continuino a peggiorare le performance legate a Giustizia e sicurezza e Affari e lavoro, la citta’ festeggia il miglioramento sul...

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Imposta di soggiorno: patto Airbnb e Anci Sicilia per digitalizzare la riscossione in tutta la Regione
Dic17

Imposta di soggiorno: patto Airbnb e Anci Sicilia per digitalizzare la riscossione in tutta la Regione

Accordo raggiunto tra AnciSicilia e Airbnb sulla riscossione dell’imposta di soggiorno. L’annuncio è stato dato stamani dal presidente di Anci Sicilia, Leoluca Orlando, e da Giulio del Balzo, Public Policy Associate di Airbnb Italia in occasione di un incontro pubblico. Grazie all’intesa, 23 comuni dell’isola (Petralia Soprana, Terrasini, Agrigento, Montalbano Elicona, Noto, Avola, Balestrate, Castellammare del Golfo, Catania, Menfi, Palermo, Pozzallo, Santa Croce Camerina, Scicli,  Campobello di Mazara, Piazza Armerina, Erice, Siracusa, Ferla, Ventimiglia di Sicilia, Monterosso Almo, Sambuca di Sicilia, Marsala, Isola delle Femmine) hanno già avviato il processo per aderire all’accordo, che consentirà di riscuotere e versare l’imposta di soggiorno in maniera semplice e digitale. Questa verrà gestita direttamente da Airbnb per tutte le prenotazioni effettuate sulla sua piattaforma. Le residenze extra-alberghiere rappresentano in Sicilia un importante bacino di presenze per il nostro Paese. Palermo (con 110 mila visitatori provenienti da 116 Paesi del mondo che, nel 2017, hanno scelto di utilizzare Airbnb per i propri soggiorni), Catania (60 mila persone da 107 Paesi) e Siracusa (50 mila visitatori da 102 Paesi) sono anche tra le città italiane preferite dai turisti. Una mole di amministrazioni e altrettanti regolamenti comunali diversi, che rende macchinoso il completamento in tempi brevi di accordi particolari. ANCI Sicilia, insieme ad Airbnb, intendono favorire la progressiva semplificazione dei processi, consentendo anche ai comuni più piccoli ma turisticamente rilevanti di attivare velocemente uno strumento tecnologico ad oggi disponibile solo nei grandi centri.L’accordo quadro prevede alcuni punti importanti: ​Laddove non prevista, l’​imposta di soggiorno sarà estesa anche alle locazioni brevi​​; dovrà essere ​​stabilita un’unica tariffa, calcolata in percentuale sul prezzo​ (soluzione già adottata da alcuni comuni italiani)​ o eventualmente un’unica tariffa su extra-alberghiero (come soluzione sub-ottimale); Si dovrà stipulare un’apposita convenzione operativa con Airbnb, replicabile ovviamente anche con altre piattaforme online; Le piattaforme si sostituiranno ai soggetti ospitanti nella riscossione e riversamento dell’imposta di soggiorno in qualità di agenti contabili e quindi, per quei soggiorni prenotati tramite la piattaforma. “Siamo davvero soddisfatti di questo accordo, – ha dichiarato Giulio del Balzo, Public Policy Associate di Airbnb Italia – che punta a superare la complessità dettata da centinaia di regolamenti esistenti, semplificando l’attivazione del sistema di raccolta automatica dell’imposta di soggiorno per tutti i comuni siciliani. Si tratta di una voce di entrate fondamentale sia per la promozione turistica dei Comuni, che per garantire un’equa distribuzione anche sui viaggiatori dei costi dei servizi utilizzati dai turisti, veri e propri “cittadini temporanei” delle nostre città”.    “Il protocollo sottoscritto tra AnciSicilia e Airbnb  – spiega Leoluca Orlando, presidente di AnciSicilia – è il secondo dopo quello della Toscana e costituisce una tappa importante nell’ottica di una piena riscossione...

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Ragusa. Ance “Con modifica legge 13\2015b Ars rimette in moto la rigenerazione urbana”

 ANCE Ragusa apprezza l’approvazione da parte del Parlamento regionale della norma che modifica la legge regionale 13/2015 in materia di Centri Storici e che permetterà di poter intervenire sui volumi non qualificati e non di pregio rimettendo in moto una parte del Comparto delle Costruzioni. “Finalmente dopo quasi tre anni l’Assemblea regionale ritorna sui suoi passi e rimette in moto la rigenerazione urbana dei nostri Centri Storici creando, così, occasioni ed opportunità di lavoro per le nostre Imprese e le maestranze edili. Noi di ANCE, oramai da circa un ventennio, chiediamo alla Politica strumenti per poter riqualificare il nostro vetusto patrimonio edilizio che, lo ricordiamo è altamente energivoro e scarsamente sicuro in materia sismica, ed oggi ci sentiamo di poter affermare che la modifica approvata va nella direzione da noi sostenuta: blocco del consumo di nuovo suolo e valorizzazione del Centro storico. La nuova norma, che interviene allorquando si concretizza l’inerzia della Pubblica Amministrazione, prevede una procedura che garantisce la tutela del patrimonio storico di pregio attraverso l’emanazione dei pareri della Conferenza dei Servizi, alla quale partecipa la Sovrintendenza, del Consiglio Comunale e, quindi, dell’Assessorato competente…in sintesi una norma di buon senso che aiuta il rilancio dei nostri Centri Storici sotto il controllo degli Organi deputati alla tutela del territorio.”...

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