Catania. Airbnb e il Comune firmano l’accordo su imposta di soggiorno direttamente dalla piattaforma
Apr18

Catania. Airbnb e il Comune firmano l’accordo su imposta di soggiorno direttamente dalla piattaforma

Airbnb e il Comune di Catania firmano l’accordo per la riscossione e il versamento dell’imposta di soggiorno direttamente dalla piattaforma. In questo modo, il pagamento e la riscossione dell’imposta saranno più semplici e digitali, contribuendo anche ad azzerare il rischio di evasione. L’accordo è stato annunciato oggi durante la conferenza stampa che si è svolta a Palazzo degli elefanti, e alla quale hanno partecipato Salvo Pogliese, Sindaco di Catania, e Giulio Del Balzo, Public Policy Associate Airbnb Italia. Catania si aggiunge così alle altre città, in Italia e all’estero, che hanno compiuto un passo avanti fondamentale con la digitalizzazione di questa procedura, agevolando chi desidera affittare case e appartamenti in piena regola con la normativa comunale. Dal 1 maggio 2019 l’accordo diverrà operativo, e sarà Airbnb a riscuotere l’imposta di soggiorno già al momento della prenotazione, versandola poi direttamente al Comune. I prezzi degli alloggi disponibili sul portale saranno già comprensivi dell’imposta – 2 euro a persona per notte – che verrà poi versata automaticamente nelle casse...

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Agricoltura, 15 nuovi bandi “Sviluppo rurale”, investimenti per 35 mln
Apr17

Agricoltura, 15 nuovi bandi “Sviluppo rurale”, investimenti per 35 mln

La Regione puntera’ cospicui investimenti, circa 35 milioni, sull’agricoltura biologica. Ma ad essere coinvolta sara’ anche la viabilita’ rurale e la conservazione della biodiversita’. Poi ancora 40 milioni previsti per l’innovazione all’interno delle aziende agricole. Saranno messi a bando anche 5 milioni a sostegno delle foreste danneggiate da incendi e 9 milioni verranno invece destinati al contenimento dell’erosione e al dissesto idrogeologico. Questi alcuni dei settori che riguarderanno i 15 nuovi bandi, che entro maggio saranno pubblicati, inerenti il Programma di Sviluppo Rurale. Investimenti, per un ammontare totale di quasi 146 milioni di euro. “Sono contento per questa iniziativa a sostegno di una agricoltura che vive in una condizione di una obiettiva difficolta’ – commenta il presidente della Regione, Nello Musumeci -. Credo che sia una bella boccata d’ossigeno. Posso dire con orgoglio che per quando riguarda la spesa comunitaria siamo tra le prime regioni. Entro maggio – aggiunge – conto di portare all’Ars il testo sui Consorzi di bonifica”. Diverse le misure messe in campo e presentate, stamani, a palazzo d’Orleans, a Palermo. Dove si e’ svolto, allo stesso tempo, un focus per rendicontare lo stato di avanzamento del PSR. “Un momento importante la presa d’atto di un programma sul quale abbiamo impresso una grande accelerazione – sottolinea l’assessore all’Agricoltura, Edy Bandiera -. In circa un anno e pochi mesi di attivita’, abbiamo messo in campo qualcosa come 35 bandi tutti molto attesi”. “Si tratta di un programma complesso e articolato”, ricco di obiettivi. Iniziato nel 2014 terminera’ nel 2020. “Allo stato attuale – precisa Bandiera – il PSR risulta impegnato gia’ al 90 per cento delle somme con una spesa gia’ effettivamente erogata per il 28 per cento. I bandi che oggi presentiamo sono importanti e attesi dalla agricoltura siciliana. Sono particolarmente aderenti a quelle che sono le vere esigenze della agricoltura siciliana e degli agricoltori”. (ITALPRESS)...

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Fusione Palermo-Birgi, Orlando apre spiraglio ‘ma prima Regione paghi debiti’
Apr17

Fusione Palermo-Birgi, Orlando apre spiraglio ‘ma prima Regione paghi debiti’

Il sindaco di Palermo Leoluca Orlando apre alla fusione tra gli aeroporti di Palermo e Trapani. “Possiamo raggiungere tutti gli accordi operativi possibili, come si fa tra persone che hanno un obiettivo comune, ma piuttosto chiediamo alla Regione di affrontare il problema finanziario di Birgi perchè lo scalo appartiene a lei”, ha detto il primo cittadino a margine della firma del protocollo d’intesa sulla legalità tra la prefettura e la Gesap, secondo quanto riporta repubblica.it. “La città metropolitana di Palermo negli anni passati ha affrontato un problema finanziario con un dissanguamento che è servito alla ricapitalizzazione di Gesap – ha ricordato Orlando – e questa società ormai da cinque anni non chiede più un euro e si autofinanzia in tutti i suoi considerevoli...

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Tecnis, riunione al Mise. La preoccupazione degli edili: “La vertenza non fa il passo avanti che attendevamo ma due passi indietro”
Apr17

Tecnis, riunione al Mise. La preoccupazione degli edili: “La vertenza non fa il passo avanti che attendevamo ma due passi indietro”

“Invece del via libera dal Mise sulla procedura di vendita della Tecnis a Pessina è stata di fatto riaperta la procedura. Ci aspettavamo oggi un passo avanti, ne sono stati fatti due  indietro”. Così a Palermo Feneal Filca e Fillea commentano la decisione assunta oggi nella sede del ministero dello Sviluppo economico, in cui si è discusso  del futuro dell’azienda e dei lavoratori. Dopo il presidio in mattinata con i lavoratori davanti alla Prefettura di via Cavour, e dopo un incontro con i funzionari della Prefettura,  i sindacati degli edili aspettavano  notizie confortanti da Roma sulla ripresa del percorso di cessione a Pessina, interrotto dal Mise per accertamenti sulla procedura.  “Invece il ministero dello Sviluppo economico –  dichiarano Ignazio Baudo, per la  Feneal Uil Palermo, Francesco Danese, segretario territoriale Filca Cisl Palermo Trapani e Piero Ceraulo, segretario generale Fillea Cgil  Palermo – ha detto che gli accertamenti erano necessari e che la partita non si chiude con l’aggiudicazione a Pessina e nemmeno, come si immaginava,  con l’aggiudicazione alla seconda impresa in gara, la D’Agostino”. La procedura verrà riaperta con tutti i soggetti che avevano manifestato interesse alla vendita, che così rientrano tutti quanti in gioco”.      “Questo – è la preoccupazione di  Baudo, Danese e Ceraulo – allungherebbe i tempi del processo di vendita e non sappiamo nei territori cosa potrà accadere. Per noi  torna  lo spettro della rescissione del contratto da parte della stazione appaltante  perché i cantieri sono fermi. Se non si dovesse in  tempi brevi riattivare il percorso,  si rischia di fare saltare tutte le opere. Le organizzazioni nazionali e territoriali degli edili organizzeranno altre manifestazioni per fare rivedere questa scelta che rischia di compromettere  la continuità delle attività aziendali e il completamento dell’opera. Sarebbe una tragedia per Palermo, non solo per l’aggravarsi della questione occupazionale ma anche perché lascerebbe una città completamente sventrata e priva di una infrastruttura strategica”....

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Catania. Confindustria, Gianluca Costanzo eletto presidente giovani imprenditori
Apr17

Catania. Confindustria, Gianluca Costanzo eletto presidente giovani imprenditori

Gianluca Costanzo è il nuovo presidente del gruppo Giovani di Confindustria Catania. Lo ha eletto oggi l’assemblea del Gruppo che ha rinnovato i suoi vertici. La nuova squadra di presidenza è composta da:  Maria Antonietta Azzaro (Deporte Tennis Club Scordia), Marco Colombrita (Impresa Colombrita srl), Roberto De Luca (Raf srl), Marco Di Grazia (Unisicilia srl), Fabrizio Fronterré (Alfa Africa srl), Mario Indovina (Link srl), Stefano Ontario (Elicar Parking srl), Salvatore Tomarchio (Europolice srl). Classe 1987, laureato in Economia internazionale con specializzazione in energy management al Politecnico di Milano, imprenditore di quarta generazione, Costanzo è amministratore di Cogiatech srl, azienda leader nei servizi energetici integrati. Svolge attività di impresa anche nel settore turistico e della produzione vinicola con l’azienda “Cantine di nessuno”. In seno a Confindustria Catania ha ricoperto la carica di componente del consiglio direttivo del Gruppo Giovani in qualità di referente “Education” ed è tra i principali animatori del progetto “L’impresa dei tuoi sogni”, l’ iniziativa di formazione dedicata ogni anno alla diffusione della cultura d’impresa nelle scuole. Attualmente è anche vice presidente dei Giovani di Sicindustria. “Identità associativa, capacità di rappresentanza e innovazione sociale saranno i temi chiave della nostra azione – spiega Costanzo -. In uno scenario in cui l’economia appare fragile e incerta, sentiamo la responsabilità di proporci come parte attiva di un processo di rilancio del territorio. Saremo promotori di idee, progetti e proposte con l’obiettivo di fare sintesi nell’interesse trasversale delle imprese e ponte tra le esigenze degli imprenditori e quelle della politica. La nostra sfida sarà stimolare la nascita di nuova impresa, la crescita dei giovani imprenditori, lo sviluppo delle nostre aziende, della nostra...

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Palermo. Confindustria “Aree industriali: terra di nessuno  Degrado senza fine, la competenza passi ai comuni”
Apr17

Palermo. Confindustria “Aree industriali: terra di nessuno Degrado senza fine, la competenza passi ai comuni”

“Tre aree industriali, tre avamposti di degrado, tre discariche a cielo aperto: Brancaccio, Carini, e Termini Imerese sono terra di nessuno. Qui non mancano i servizi utili alle imprese. Qui mancano i requisiti minimi di civiltà”, sono le parole che usa il presidente di Sicindustria Palermo, Alessandro Albanese, per descrivere lo stato dei tre agglomerati nella provincia di Palermo. Montagne di rifiuti, poca luce, strade colabrodo, manutenzioni ordinarie inesistenti. La manutenzione straordinaria avviene solo grazie ad antichi progetti, a cui si dà corso con anni e anni di ritardo. E che dire della videosorveglianza, questa sconosciuta. Eppure le imprese pagano le tasse. L’Imu, e anche la Tari. Quello della Tari è un paradosso. E gli imprenditori sono vittima di un duplice danno e di una duplice beffa. Il danno. Prima di tutto è estremamente pericoloso lavorare in condizioni igieniche da sottosviluppo. E poi, come si ospita la visita di un committente, un cliente, un fornitore, se davanti al tuo cancello c’è un tappeto di immondizia? La beffa, anche qui, due volte. Per un corto circuito normativo-burocratico, i Comuni non sono autorizzati a fare la raccolta dei rifiuti nelle aree industriali. Ma incassano le imposte sui rifiuti. Sì, le imprese pagano la Tari, il tributo dovuto alle amministrazioni comunali per il servizio di raccolta. Secondo gli industriali palermitani, guidati da Albanese: “La raccolta dei rifiuti in aree industriali dev’essere una competenza dei Comuni in cui le aree ricadono da programmazione urbanistica. Occorre un intervento del presidente della Regione e dell’assessore regionale delle Attività Produttive per porre rimedio a questa situazione non più sostenibile. Perché la desertificazione delle aree è anche colpa della carenza di infrastrutture e della mancanza di un modello di sviluppo economico industriale. Occorre ripartire da qui – conclude Albanese – . E la soluzione è quella di una proposta di legge che ponga fine a questo paradosso per cui le imprese pagano le tasse per un servizio che non...

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Commercio, in Sicilia i sindacati proclamano cinque giornate di sciopero per i festivi
Apr17

Commercio, in Sicilia i sindacati proclamano cinque giornate di sciopero per i festivi

I sindacati Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil hanno proclamato lo sciopero regionale del commercio per le giornate del 21 aprile, 22 aprile, 25 aprile, 1 maggio e 2 giugno. I lavoratori incroceranno le braccia per otto ore per l’intero turno di lavoro. La protesta nasce dopo “gli evidenti passi indietro compiuti dall’attuale governo, rispetto a quanto annunciato in campagna elettorale, relativamente a un tangibile e concreto intervento correttivo sull’attuale sistema legislativo che norma le aperture domenicali e festive”. I segretari regionali delle tre sigle, Monja Caiolo, Mimma Calabrò e Marianna Flauto spiegano che alla base dello sciopero c’è la volontà “di garantire a tutte le lavoratrici e ai lavoratori del settore il diritto al riposo festivo nel rispetto di un giusto significato e valore delle festività del nostro Paese”. I sindacati ricordano che “le norme contrattuali vigenti in materia esplicitamente demandano al libero arbitrio di ogni lavoratrice e lavoratore del settore commercio, che volontariamente possono decidere di prestare la propria opera lavorativa nelle giornate festive. E in molteplici sentenze della Cassazione viene rafforzato il principio di libertà di adesione alla richiesta di prestazioni lavorative nelle giornate festive”. I sindacati ribadiscono di essere “fermamente convinti che la liberalizzazione, introdotta nel 2012, non ha prodotto un incisivo aumento dei consumi, ma in realtà ha solo distribuito i fatturati su sette giorni anziché su sei, contribuendo in tal modo a peggiorare le condizioni lavorative degli addetti del settore e incrementando unicamente instabilità e precarietà nel settore dell’occupazione”. I sindacati ricordano quindi ai lavoratori in servizio durante i festivi quelli che sono i loro diritti: “Le ore di lavoro dovranno essere retribuite come lavoro straordinario festivo, ovvero con una erogazione pari al 130 per cento in aggiunta alla normale retribuzione. La prestazione lavorativa è basata esclusivamente sulla volontarietà sia per i full-time sia per i part-time. E qualora non dovessero prestare la propria attività, nessuna trattenuta e riduzione potrà essere effettuata in busta paga. Le ore di lavoro non effettuate non dovranno essere recuperate. Il riposo settimanale non potrà essere programmato in una giornata festiva se non fruito”....

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Sono 89 i comuni siciliani senca servizi bancari, Anci sollecita incontro alle banche alle banche
Apr17

Sono 89 i comuni siciliani senca servizi bancari, Anci sollecita incontro alle banche alle banche

Sono ben 89 i comuni siciliani – su 390 – privi di uno sportello bancario: sono dati che si riferiscono al 2017 presentati  alla fine dello scorso anno dal Rapporto annuale redatto dall’Osservatorio regionale del credito, ma la situazione sembra destinata a peggiorare. A tal proposito l’AnciSicilia ha inviato una lettera ai direttori degli istituti di credito presenti in Sicilia, con l’obiettivo di evidenziare i disagi dei comuni siciliani a seguito dei tagli al sistema bancario dell’Isola. “Tale situazione  – spiegano Leoluca Orlando e Mario Emanuele Alvano, presidente e segretario generale dell’AnciSicilia – determina notevoli disagi soprattutto nei piccoli comuni dove anche per l’assenza di uffici postali, i cittadini, e in particolar modo gli anziani, si trovano nell’impossibilità di poter prelevare del contante. Ma le difficoltà si riflettono anche sui turisti che difficilmente, di fronte a tale disservizio, decideranno di restare, di acquistare o di tornare”  “Una possibile soluzione del problema potrebbe essere – continuano Orlando e Alvano – quella di realizzare apposite convenzioni tra gli istituti bancari e le tabaccherie, secondo un modello già sperimentato da Banca 5 del Gruppo Intesa Sanpaolo, per consentire anche ai cittadini residenti in aree marginali di prelevare contanti presentando la carta di debito e la tessera sanitaria. Per questo motivo abbiamo invitato i direttori delle banche ad un confronto per verificare la fattibilità di tale percorso”....

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“Sicilia en primeur”, presentata edizione 2019 con analisi Unicredit: nel 2018 Sicilia 4a per produzione vinicola e vini al top
Apr16

“Sicilia en primeur”, presentata edizione 2019 con analisi Unicredit: nel 2018 Sicilia 4a per produzione vinicola e vini al top

La Sicilia ha chiuso il 2018 in 4a posizione quanto a livelli di produzione vinicola, con quasi 5 milioni di ettolitri, corrispondenti al 10% della produzione nazionale. Sul fronte della qualità i vini della Sicilia si confermano al top: la gran parte del vino prodotto in regione (l’82,5% per la precisione, in crescita del 3% rispetto al 2017) è costituita da vini DOP (28%) o IGP (54%). Conseguenza diretta di tale situazione è l’ottima performance registrata dalla Regione in termini di  valore economico generato per il segmento dei vini certificati: la Sicilia, con 550 milioni,  si piazza in quarta posizione, superata solo da Veneto, Toscana e Piemonte. La Sicilia si colloca al primo posto in Italia per superficie dedicata alla coltivazione biologica della vite. In Regione la superficie di vigne a coltivazione biologica ha superato i 35.900 ettari, pari al 34% della superficie nazionale (d        ati al 31 dicembre 2017). Una regione, la Sicilia, che si conferma ai vertici nazionali per qualità della produzione e capacità di generare valore. Questa è, in sintesi, la fotografia del mondo del vino in Sicilia contenuta nell’Industry Book 2019, lo studio che UniCredit conduce annualmente su tendenze, dinamiche competitive e prospettive di sviluppo e crescita del variegato comparto vitivinicolo nazionale, presentato oggi a Palermo. “L’edizione 2019 dell’Industry Book sul Vino – ha sottolineato Salvatore Malandrino, Regional Manager Sicilia di UniCredit – conferma l’immagine del settore vitivinicolo della Sicilia come un comparto d’eccellenza non solo per l’economia regionale, ma anche in ambito nazionale. UniCredit è fortemente impegnata nell’offrire alle aziende vitivinicole siciliane soluzioni reali per rispondere ad ogni esigenza lungo tutta la filiera produttiva e per sostenerle nel loro percorso di crescita ed innovazione. Concedere credito è certamente importante ma oggi non è più sufficiente. Con il nostro network internazionale siamo in grado di accompagnare le aziende vitivinicole all’estero, aiutarle a rafforzare il proprio business e ad inserirsi in nuovi mercati emergenti con ricerca di controparti, svolgere attività di formazione specialistica, fare accordi con player internazionali per il marketing online”. L’incontro odierno è stato l’occasione per presentare la XVI edizione di Sicilia en Primeur, l’annuale anteprima dei vini siciliani organizzata da Assovini Sicilia e in programma dal 6 al 10 maggio. Saranno 100 i giornalisti italiani e stranieri che parteciperanno all’annuale kermesse; a questi si aggiungono una decina di influencer internazionali e 5 Master of Wine, i consulenti appartenenti alla associazione più esclusiva di esperti di vino esistente al mondo. Questi ultimi guideranno i seminari tecnici in programma. L’evento arriva dopo Prowein e Vinitaly e chiude la serie degli appuntamenti cruciali per il vino siciliano. “Come ogni anno, la Sicilia del Vino svolge il...

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Equity crowfunding, trend in salita: nel 2018 raccolta oltre i 36 mln e 113 società finanziate
Apr16

Equity crowfunding, trend in salita: nel 2018 raccolta oltre i 36 mln e 113 società finanziate

Una importante opportunità per lo sviluppo delle aziende e dei professionisti. Il Consiglio e la Fondazione Nazionale dei Commercialisti hanno pubblicato il documento “L’equity crowdfunding alla luce delle ultime modifiche normative e regolamentari”. Uno studio che fa luce sulle caratteristiche di questo strumento di finanziamento per le imprese analizzandone le principali caratteristiche tecniche, approfondendo gli elementi essenziali relativi alla modalità di offerta ed esaminando il quadro normativo di riferimento, partendo dalle modifiche introdotte dal D.L.179/2012 all’interno del nostro ordinamento. L’equity crowdfunding è una innovativa forma di finanziamento per le imprese, che si differenzia dai canali tradizionali di approvvigionamento di capitale di rischio, da un lato per la prevalente partecipazione di investitori non professionali e, dall’altro per il mezzo scelto, ossia il ricorso a piattaforme on line in cui si verifica l’incontro tra la domanda e l’offerta. Uno strumento, di derivazione anglosassone, in grande ascesa. Nel 2018, anno della sua definitiva consacrazione e diffusione, la raccolta complessiva ha superato i 36 milioni e il numero delle società finanziate è salito a quota 113(rispetto alle 50 dell’anno precedente). Anche la platea degli investitori è cresciuta sensibilmente, passando dai circa 3.330 del 2017 ai quasi 9500 del 2018. Il documento, dopo una introduzione, analizza le caratteristiche delle operazioni di Equity Crowdfunding, soffermandosi sullo schema e modalità di offerta al pubblico e gli obblighi dei portali. La possibilità di raccogliere capitale di rischio tramite portali on-line è stta accompagnata fin dall’inizio nel nostro Paese dalla predisposizione di un set di tutele e di protezioni mirato a rendere l’ambiente particolarmente affidabile per gli investitori. Un altro capitolo è dedicato ai rischi e opportunità per gli emittenti: liquidità, scalabilità e caratteristiche delle imprese venture backed, necessità e ruolo del business plan e gli obblighi informativi e clausole statutarie a tutela degli investitori. Spazio poi all’approfondimento dei rischi e delle opportunità per gli investitori. Infine il capitolo conclusivo è riservato al ruolo e alle opportunità per il commercialista nelle operazioni di equity crowdfunding. Infatti sono numerosi i suoi amibiti di intervento: definizione dell’assetto dell’operazione dal punto di vista societario, pianificazione delle operazioni future, scelta della tipologia di offerta, definizione dell’importo minimo dell’investimento, redazione dei documenti informativi e dell’offerta. Tabella  – Principali dati sulle operazioni di equity crowdfunding finanziate con successo   2018 2017 2016 2015 2014 2014 / 2017 N. campagne a buon fine 113 50 17 5 4 76 N. Sottoscrittori 9.444 3.250 736 195 133 4.314 Media N. sottoscrittori 84 65 39 37 34 44 Ammontare raccolto 36.109.000 11.788.000 4.182.909 1.536.991 1.297.000 18.804.900 Ammontare medio raccolto 319.548 235.760 246.053 307.398 324.250 278.365 Importo medio per investitore 3.804 3.627 5.683 7.882 9.572 6.691 Fonte: Elaborazione...

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