“Internazionalizzazione Pmi Siciliane in Kazakhstan”, un incontro alla Camera di Commercio a Catania
Giu18

“Internazionalizzazione Pmi Siciliane in Kazakhstan”, un incontro alla Camera di Commercio a Catania

Giovedì 20 Giugno 2019 dalle ore 9,30 nella sala delle Adunanze della Camera di Commercio di Catania Siracusa e Ragusa, in via Salita dei Cappuccini 2 Catania, si terrà l’incontro su: “Internazionalizzazione Pmi Siciliane in Kazakhstan: istruzioni per l’uso” organizzato da Confcommercio Imprese per l’Italia di Catania. Parteciperanno: – dott. Riccardo Galimberti, Presidente provinciale della Confcommercio Terre dell’Etna e del Barocco Catania Metropolitana; – dott. Pietro Agen, Presidente della Camera di Commercio di Catania Siracusa e Ragusa; Interverranno: – Ambasciatore d’Italia in Kazakhstan, S.E. Dott. Pasquale D’Avino; – la rappresentanza diplomatica Kazaka in Italia; – Responsabile di Nuovaimpresa Confcommercio, dott. Franz Cannizzo; – Ceo Esplora dott.ssa Syuzanna Li, in collegamento diretto con il Kazakhstan; – Professionista accreditato Import/Export, dott. Andrea Auteri; – Professionista accreditato Diritto Commerciale Internazionale, avv. Fabrizio Francaviglia; – Professionista accreditato Tecnologie Alimentari, dott. Manuel Luciano Santoro Durante l’incontro, aperto a tutti gli imprenditori e professionisti del territorio, saranno evidenziate le opportunità e le modalità di crescita imprenditoriale, commerciale e di internazionalizzazione per le Pmi Siciliane nel Kazakhstan, con riferimento al settore agricolo, enogastronomico, mobili e complemento d’arredo, prodotti industrie manifatturiere, turismo e flussi turistici....

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Augusta rischia la qualifica di porto “Core”
Giu18

Augusta rischia la qualifica di porto “Core”

“Unionports  condivide le preoccupazione espresse , in occasione di un incontro con il presidente della Autorità portuale Andrea Annunciata , dal presidente di Confindustria Diego Bivona  e dal responsabile  della  sezione Logistica ed Economia del Mare della stessa Confindustria Mimmo Tringali,  circa le sorti del porto di Augusta se non si accelera il processo di infrastrutturazione , a partire dal deposito di GNL.” E’ quanto dichiara  Davide Fazio, presidente di Unionports, l’associazione  imprenditoriale fra operatori del porto di Augusta. “E se entro il 2025 il porto di Augusta non si doterà  delle  infrastrutture per continuare  ad essere definito Porto Core  – dice sempre Fazio –  esso  potrebbe uscire dai grandi circuiti di navigazione nel Mediterraneo , mare su cui transita il  20 per centro del traffico marittimo mondiale e oltre 400 miliardi di euro  di export italiano. Una di queste infrastrutture  individuiate dalle direttive europee  per mantenere  la qualifica di “Core” è l’esistenza , entro il 2025 di un deposito GNL ( Gas Naturale Liquefatto) per l’approvvigionamento energetico delle navi nel Mediterraneo, dato che il GNL è stato individuato dalla tecnologia e dal mercato dei trasporti come  il combustibile del futuro, anche per le sue caratteristiche  di  ecosostenibilità”.  “Come organizzazione di addetti ai lavori  confidiamo sulla operatività della Autorità Portuale di Augusta per il raggiungimento dell’obbiettivo GNL . E ci dichiariamo  fin da adesso disponibili a   collaborare con tale Autorità  magari istituendo  un tavolo operativo per la realizzazione del progetto  per il quale lanciamo  un grido di allarme circa  il silenzio e le ostilità che si stanno creando attorno a questa grande opportunità. Senza GNL niente porto Core e senza porto Core grandi saranno le difficoltà per il porto di Augusta e delle aziende  e dei servizi che  si avvalgono del porto stesso, a partire dalle grandi  industrie.” “La mancata infrastrutturazione  del Porto di Augusta,  con il GNL ma anche con altre opere, può significare il declino del  più importante  porto siciliano da cui parte la maggioranza dell’export dell’isola. Lanciamo un appello alle istituzioni come anche alle rappresentanze degli operatori della logistica integrata , poiché senza sviluppo del porto  va in crisi tutto il sistema del trasporto mercantile.  Facciamo in fretta. Creiamo un tavolo permanete di attenzione al tema. Il 2025 arriva fra sei anni!...

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Distretto Filiere del cibo siciliano, Comitato proponente condivide bozza di Accordo di Distretto e stabilisce criteri partecipazione
Giu18

Distretto Filiere del cibo siciliano, Comitato proponente condivide bozza di Accordo di Distretto e stabilisce criteri partecipazione

Si accelera verso la costituzione del Distretto delle Filiere del cibo siciliano. Si è riunito nella mattinata del 14 giugno, a Palermo, il coordinamento del Comitato proponente costituito dai rappresentanti delle filiere produttive strutturate (Federica, Argentati e Nino Carlino) e dai rappresentanti dei GAL/FLAG che hanno aderito alla proposta (Dario Costanzo, Sebastiano Di Mauro e Andrea Ferrarella). Nel corso dell’incontro è stata esaminata la bozza di Accordo di Distretto che verrà sottoposta a tutti i soggetti coinvolti, filiere strutturate e partner, al fine di ottenere da parte di tutti eventuali emendamenti per addivenire entro pochi giorni all’accordo definitivo che pone le basi del progetto di Distretto del Cibo. In particolare si è discusso sui criteri di partecipazione al costituendo Distretto, stabilendo che il soggetto proponente sarà la costituenda rete di imprese soggetto tra i rappresentanti delle filiere organizzate (soggetti con personalità giuridica rappresentativi dell’intera filiera). Le singole imprese, non attualmente aderenti ad alcuno strumento di filiera (Distretti, Consorzi di tutela, etc.), potranno comunque aderire al Distretto del cibo in qualità di partner; il Distretto delle filiere del cibo siciliano si vuole infatti caratterizzare come strumento inclusivo, ma governato con regole chiare ed efficaci. Una delle regole che il Comitato ha condiviso è relativa alla governance del Distretto, il cui organo esecutivo sarà composto per i 3/5 dai rappresentanti delle filiere strutturate e per i restanti 2/5 dai rappresentanti dei soggetti partner. Si è deciso, inoltre, di costituire un coordinamento organizzativo e di provvedere a una segreteria operativa con le risorse interne di promotori e partner, per condividere con maggior celerità le informazioni all’interno del partenariato e velocizzare l’iter per predisporre la documentazione necessaria alla presentazione dell’istanza....

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Catania. Fondi Ue, domani in città il Comitato di sorveglianza del Po FEsr Sicilia
Giu18

Catania. Fondi Ue, domani in città il Comitato di sorveglianza del Po FEsr Sicilia

Si terrà a Catania il prossimo Comitato di Sorveglianza del Po Fesr Sicilia 2014-2020. La riunione avrà inizio domani, martedì 18 giugno, alle 14,30 al monastero dei Benedettini di San Nicolò l’Arena. Al centro dell’incontro la relazione sullo stato di attuazione del Po Fesr e sul raggiungimento degli obiettivi di spesa 2019, il punto sul superamento dei target previsti dal meccanismo premiale noto come Perfomance framework, e il focus sui grandi progetti finanziati dal Programma operativo. Sarà anche dato spazio alle informative sull’ attuazione delle politiche territoriali (agende urbane, aree interne e sviluppo locale partecipativo) e sul Piano di rafforzamento amministrativo. Alla riunione prenderanno parte i rappresentanti dell’Agenzia nazionale per la Coesione territoriale, dei ministeri coinvolti e della Commissione europea, i responsabili dei dipartimenti regionali e gli esponenti del partenariato economico e sociale (sindacati, associazioni e organizzazioni di categoria). Prevista la presenza del presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci. Per la Dg Regio della Commissione Ue, interverranno il capo unità per l’Italia e Malta, Gibert-Morin, il rapporter per il Po Fesr Sicilia 2014-2020, Pasquale D’Alessandro. Per l’Agenzia nazionale della Coesione Territoriale sarà presente Federico Lasco e per il Dipartimento Politiche di coesione della Presidenza del Consiglio dei ministri, Ivana Sacco. Per l’Autorità di coordinamento dell’Autorità di gestione del Programma interverrà il direttore del Dipartimento Programmazione, Dario Tornabene. Per l’Autorità di gestione del Po Fesr saranno presenti i dirigenti generali dei Dipartimenti regionali responsabili dell’attuazione del Programma. Martedì mattina si svolgerà inoltre una visita al grande progetto della Circumetnea di Catania, che prevede l’estensione della tratta metropolitana dalla stazione Stesicoro all’aeroporto di Fontanarossa. Un intervento da 550 milioni di euro, cofinanziato dal Po Fesr Sicilia con uno stanziamento di oltre 478 milioni, ai quali se ne aggiungono altri 60 per l’acquisto di materiale rotabile, per un importo complessivo di 611,6 milioni di euro. Il Comitato di sorveglianza del Po Fesr vigila sull’efficienza e sulla qualità d’esecuzione del Programma operativo. L’Organismo si riunisce di norma ogni anno, monitorando l’avanzamento della spesa e approvando eventuali modifiche ai documenti....

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Spiagge, concessioni demaniali sino al 2033, Confesercenti pronta a collaborare per le procedure attuative
Giu18

Spiagge, concessioni demaniali sino al 2033, Confesercenti pronta a collaborare per le procedure attuative

Fiba Confesercenti Sicilia esprime il proprio apprezzamento nei confronti dell’assessorato regionale del Territorio e dell’Ambiente per il lavoro condotto in merito al disegno di legge, che ora attende l’approvazione dell’Ars, con il quale si dà seguito alle misure contenute nella Legge 145 del 2018 che sancisce il mantenimento in vita delle Concessioni demaniali marittime fino al 2033. Viene, invece, demandato ad apposito decreto dell’assessorato al ramo la definizione delle procedure attraverso cui i concessionari potranno richiedere la proroga delle concessioni vigenti. “Un provvedimento importante – sottolinea Alessandro Cilano presidente regionale di Fiba  Confesercenti – che guarda oltre la scadenza del 31 dicembre 2019 e che restituisce certezza e prospettiva alle attività turistiche balneari in regime concessorio”. Salvatore Basile, coordinatore di Assoturismo Sicilia, si dice certo che “nell’ambito del dialogo che l’assessorato regionale al Territorio e Ambiente ha sempre saputo  mantenere vivo con le associazioni di categoria del settore, si lavorerà affinché le modalità per avvalersi della proroga delle concessioni attive non comporti ulteriori  aggravi per i concessionari e che nel rispetto del tanto apprezzato spirito concertativo sostenuto dall’Amministrazione regionale si riesca a preservare la semplificazione amministrativa”. “È importante che in un territorio insulare come la Sicilia si proceda tempestivamente nell’approntare ogni misura e iniziativa, anche sul piano normativo, in grado di sostenere lo sviluppo in chiave sostenibile dei nostri litorali – afferma Vittorio Messina, presidente nazionale di Assoturismo – Un’attenzione che riconosciamo all’assessore Cordaro nei confronti di una risorsa strategica come la valorizzazione delle nostre coste che oggi vedono impegnati oltre 3.500 gestori di strutture balneari per garantire servizi a turisti e residenti per una migliore fruizione del patrimonio...

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Riscossione Sicilia. La Fabi: Il Governo non giochi al nascondino
Giu18

Riscossione Sicilia. La Fabi: Il Governo non giochi al nascondino

Il 12 giugno in sede di audizione dei sindacati in Commissione Finanze dell’ARS ancora una volta si è constatata profonda incertezza sul futuro di Riscossione Sicilia  e conseguentemente ciò ha provocato forte preoccupazioni da parte dei 700 lavoratori dipendenti di questa Società Il Governatore Nello Musumeci non presente di Persona ma attraverso suoi delegati ha fatto sapere che aveva provveduto a lanciare un monito al Ministero dell’Economia e all’Agenzia delle Entrate per avere una risposta circa la disponibilità di Riscossione Sicilia in AdER. Ma in disaccordo con le affermazioni del Governatore, il parlamentare Sunseri del Movimento Cinque Stelle, rispondendo alle affermazioni fatte pervenire da Musumeci, ha affermato che  il Mef e AdER avevano scritto una lettera alla Regione, datata 6 giugno, in cui non solo non viene dichiarata alcuna contrarietà alla fusione, ma viene richiesto al Governo regionale di fare chiarezza sulle proprie intenzioni sul futuro di Riscossione Sicilia, e di rendere noti i dati sulla reale situazione economico-finanziarie della Società . “A questo punto la FABI e gli altri sindacati”, afferma Carmelo Raffa coordinatore Fabi Sicilia, “attendono risposte concrete da parte del Governo della Regione ed auspichino che non si perda più tempo e che si trovino le condizioni per concordare con lo Stato le modalità di attuazione della legge 16/2017. Basta giocare al nascondino e se il Governo della Regione ha altri progetti alternativi li metta a conoscenza dei parlamentari e dei sindacati.I lavoratori chiedono certezze e quindi si aspettano un rapido passaggio all’Azienda A.Der con gli stessi diritti e doveri dei propri colleghi di tutt’Italia.Nei prossimi giorni concorderemo con gli altri sindacali modalità di lotta e mobilitazione”....

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Ecofin conferma: giustificata procedura su debito Italia
Giu14

Ecofin conferma: giustificata procedura su debito Italia

(askanews) – L’Ecofin ha avallato le valutazioni della Commissione europea sui conti pubblici dell’Italia, in particolare quella sull’inadempienza della regola del debito in base alla quale appare giustificata una procedura per eccesso di deficit. “Ora sta all’Italia portare alcuni elementi addizionali di cui tenere conto prima di procedere a altri passi procedurali, ma quello che conta – ha affermato il vicepresidente della Commissione europea, Valdis Dombrovskis, nella conferenza stampa al termine dell’Ecofin – è che debite e deficit vengano messi chiaramente su una traiettoria di discesa”. “Uno dei nostri compiti è assicurare stabilità finanziarie negli stati, per questo è importante che anche in Italia i conti vengano messi su un percorso sostenibile: il debito deve calare e non salire – ha proseguito Dombrovskis -. Questa è la sostanza della nostra discussione con le autorità italiana”. Procedere sul risanamento consentirebbe all’Italia di ridurre il costo del servizio del debito, ha concluso, e di ridare slancio alla crescita...

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Sblocca cantieri: Fillea Cgil “In Sicilia produrrà ritardi e rischi di infiltrazioni mafiose”
Giu14

Sblocca cantieri: Fillea Cgil “In Sicilia produrrà ritardi e rischi di infiltrazioni mafiose”

“La conversione in legge del cosiddetto ‘Sblocca cantieri’ in Sicilia non solo non sblocchera’ niente ma aumentera’ i rischi di malaffare e di infiltrazioni mafiose”. Lo sostiene il segretario generale della Fillea Cgil Sicilia, Mario Ridulfo sottolineando che “con questa iniziativa del governo l’avvio dei cantieri subira’ ulteriori ritardi, cosa grave per settori come l’edilizia e le costruzioni gia’ piegati nell’Isola da 10 anni di crisi”. “Il provvedimento, anche se ridimensionato rispetto alle intenzioni del governo – dice Ridulfo – sospende l’obbligo dei comuni non capoluogo di fare gare attraverso le stazioni appaltanti, riducendo dunque le funzioni dell’autorita’ anticorruzione, quindi prescrizioni come quella di scegliere i commissari tra gli esperti iscritti nell’apposito albo dell’Anac. Si va dunque all’affidamento diretto – rileva Ridulfo – con tutti i rischi correlati”. Inoltre, aggiunge il segretario della Fillea, “si apre la strada alla spesa ‘allegra’. Il ritorno al General Contractor – specifica – comportera’ la privatizzazione di fatto della progettazione perche’ sara’ impossibile per una stazione appaltante pubblica priva di personale tecnico portarla avanti. Si aggiunge, cosa grave, la riduzione delle spese per la sicurezza nell’offerta complessiva”. In Sicilia, ricorda la Fillea, “l’occupazione del settore e’ crollata in 10 anni del 50%, il lavoro nero e’ aumentato fino al 40%, cioe’ un lavoratore su due, analogamente quello grigio, fatto di partite Iva. “I diciotto o ventisette decreti applicativi della legge – sostiene Ridulfo – completeranno adesso l’ingorgo burocratico che nella nostra regione gia’ esiste”. Dalla Fillea Sicilia dunque viene un appello “a evitare l’ennesimo blocco dei cantieri”. “Per il Sud e per la Sicilia – afferma Ridulfo – occorre una politica industriale in grado di rilanciare la filiera delle costruzioni”....

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REgione: Cgil lancia allarme conti, Pagliaro “disavanzo 7 mld”
Giu14

REgione: Cgil lancia allarme conti, Pagliaro “disavanzo 7 mld”

Allarme conti della Regione a poche settimane dal giudizio di parifica della Corte dei Conti. A lanciarlo e’ la Cgil Sicilia, col segretario generale Michele Pagliaro che chiede “una sessione speciale di approfondimento dell’Ars sulla questione finanziaria”. “Secondo le notizie che circolano – dice Pagliaro – il Governo ha trasmesso nei giorni scorsi alla Consulta il consuntivo 2018 con un disavanzo di 7 miliardi, da imputare di certo a minori entrate. Questo dara’ non pochi problemi alla Corte dei Conti nella parifica”. “Doveva essere un bilancio di risanamento e di rilancio dell’economia – commenta il segretario della Cgil – invece si e’ dimostrato un bilancio che ha prodotto un aggravamento della situazione deficitaria della Regione con una prospettiva di assestamento lacrime e sangue”. La Cgil Sicilia rileva che “ci sara’ un aumento dell’indebitamento di circa 700 milioni passando dai 6,3 miliardi del 2017 ai 7 miliardi del 2018. Tutto cio’ – prosegue – e’ sintomatico di una gestione che non riesce ad assorbire neanche le quote stanziate per l’ammortamento per il recupero del disavanzo, rendendo di fatto obbligatoria la manovra correttiva”. Pagliaro sottolinea inoltre che “alla questione finanziaria si aggiunge una questione morale che vede implicati 4 assessori e 16 deputati. Si ha la sensazione – afferma il segretario della Cgil – che il presidente Musumeci non controlli ne’ la macchina finanziaria, ne’ quella burocratica”. La Cgil sostiene che “e’ giunto il momento che i siciliani abbiano piena contezza della gravita’ della situazione. Va peraltro sottolineato che la richiesta di rateizzazione del disavanzo gravera’ sulle future generazioni, gia’ ampiamente colpite come dimostra la fuga dei giovani dalla Sicilia”. La Cgil peraltro rileva che “i dati Istat relativi al 1° trimestre 2019 confermano il trend negativo, con una perdita di 36 mila occupati rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, di cui 17 mila nell’industria e 21 mila nei servizi. Solo l’agricoltura guadagna 2.000 occupati. Un quadro – conclude Pagliaro – che attesta il tasso di disoccupazione al 22,3%, piu’ del doppio della media nazionale, non c’e’ certo da rallegrarsi”....

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Parte il progetto per la promozione dell’ortofrutta italiana in Asia, disponibili 3,7 mln
Giu13

Parte il progetto per la promozione dell’ortofrutta italiana in Asia, disponibili 3,7 mln

  rasmettere i valori dell’ortofrutta europea e, in particolare, della produzione italiana, è l’obiettivo per cui nasce The European Art of Taste: Italian Fruit & Veg Masterpieces, la nuova campagna finanziata dall’Unione Europea e da CSO Italy. Per i prossimi tre anni il progetto coinvolgerà consumatori, giornalisti e professionisti del settore di Cina, Giappone, Taiwan e Hong Kong attraverso una serie di iniziative pensate per promuovere la qualità e le garanzie di sicurezza e salubrità certificate dalle rigide norme di produzione europea. Le azioni del progetto si snoderanno sia attraverso una serie di eventi e iniziative negli stores delle città principali, che tramite la comunicazione online con la creazione di un sito web dedicato e la diffusione di contenuti sui social network più utilizzati nei paesi target e sulle principali testate del settore food e lifestyle. Creare un legame con i media influencer sarà uno dei punti fondamentali della campagna che, per questa ragione, prevede l’organizzazione di workshop ed esperienze gastronomiche dedicate ai giornalisti. Il lato trade, invece, verrà coinvolto in una serie di appuntamenti e b2b all’interno delle maggiori fiere (da Asia Fruit Logistica, Macfrut Attraction China a Foodex Japan) al fine di creare nuove opportunità di contatto tra gli operatori leader dell’ortofrutta made in Europe e i mercati di destinazione del progetto. L’idea di celebrare i capolavori della natura è al centro dell’immagine di comunicazione con cui si presenta il progetto, una vera e propria opera d’arte realizzata dall’artista italiano Antonio Pronostico, originario di Matera e da anni nel mondo delle illustrazioni e del fumetto. L’Italia è, infatti, riconosciuta in tutto il mondo come arte nel senso più esteso, dalle discipline visive a quella culinaria, favorita dalle eccellenze del suo territorio e dalla capacità di creare ricette conosciute in tutto il mondo. Le materie prime come frutta e verdura non fanno eccezione, disponendo di varietà uniche nel loro genere (93 fra DOP e IGP). Mr Good Fruit è un personaggio fantastico che nasce dalla sintesi dei fantastici prodotti che saranno presentati e sostenuti nel progetto. Tra questi i kiwi e le arance rosse in particolare, ma anche i tanti altri prodotti che caratterizzano l’offerta europea di frutta e verdura (dalle ciliegie ai pomodori per non parlare di mele e pere e delle tantissime verdure) per concludere con i prodotti trasformati, dai succhi alle passate di pomodoro, alle tante verdure conservate con il pieno dei loro requisiti salutistici. Lo stile originale e colorato con cui è stato rappresentato Mr Good Fruit, dalla versione cartoon e dalle tinte rosse e giallo predominanti, vuole celebrare la tradizione italiana e la comunione con gli stilemi asiatici, oltre a rappresentare in tutto...

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