Industria, fatturato e ordini in crescita
Mar18

Industria, fatturato e ordini in crescita

A gennaio l’Istat stima che il fatturato dell’industria aumenti in termini congiunturali del 3,1%. Nella media degli ultimi tre mesi, sui precedenti tre, l’indice complessivo mostra comunque un calo dell’1,8%. Anche gli ordinativi registrano una crescita congiunturale dell’1,8% rispetto al mese precedente, mentre nella media degli ultimi tre mesi si rileva anche in questo caso una riduzione rispetto ai tre mesi precedenti (-2,1%). L’incremento congiunturale del fatturato riguarda sia il mercato interno (+2,3%) sia, in misura più accentuata,  quello estero (+4,5%). La crescita degli ordinativi è la sintesi di una flessione delle commesse provenienti dal mercato interno (-1,1%) e di un marcato aumento di quelle provenienti dall’estero (+6,0%). Tutti i raggruppamenti principali di industrie segnano una variazione congiunturale positiva: +4,6% l’energia, +4,1% i beni strumentali, +2,5% i beni intermedi e +2,4% i beni di consumo. Corretto per gli effetti di calendario (i giorni lavorativi sono stati 22, come a gennaio 2018), il fatturato totale cresce in termini tendenziali dello 0,6%, con un calo dello 0,1% sul mercato interno e un incremento dell’1,9% su quello estero. Con riferimento al comparto manifatturiero il fatturato corretto per gli effetti di calendario registra la crescita tendenziale maggiore nel settore dei macchinari e attrezzature (+8,8%) e la flessione più rilevante nell’industria farmaceutica (-13,8%). L’indice grezzo degli ordinativi mostra un calo tendenziale dell’1,2%, derivante da diminuzioni sia per il mercato interno (-1,9%) sia, in misura meno rilevante, per quello estero (-0,2%). La crescita maggiore si registra per le industrie tessili (+5,4%), mentre la diminuzione più marcata si rileva nell’industria farmaceutica (-5,1%)....

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Salemi: inaugurato museo “Grano e pane”
Mar18

Salemi: inaugurato museo “Grano e pane”

Un applauso in memoria dell’assessore ai Beni culturali della Regione Siciliana, Sebastiano Tusa, scomparso in un incidente aereo in Etiopia, ha salutato l’inaugurazione dell’Ecomuseo del grano e del pane di Salemi. La nuova esposizione permanente, che va ad aggiungersi alle quattro sezioni gia’ presenti all’interno dell’ex collegio dei Gesuiti, e’ stata inaugurata dal sindaco della cittadina trapanese, Domenico Venuti, nell’ambito della settimana dedicata alla Festa di San Giuseppe. “Una nuova offerta culturale alla citta’, che grazie alle sue tradizioni puo’ puntare sullo sviluppo turistico – ha affermato Venuti -. L’inaugurazione non poteva che avvenire nell’ambito della Festa di San Giuseppe, mix di arte, fede, storia e tradizione”. Nel corso della cerimonia, a cui hanno partecipato anche il coordinatore dell’Ecomuseo, Giuseppe Maiorana, e il direttore del Parco archeologico di Segesta, Rossella Giglio, il sindaco di Salemi ha poi ricordato Tusa, esprimendo anche i sentimenti di “vicinanza” della citta’ ai familiari dell’assessore: “Era un amico di Salemi, dove da pioniere porto’ avanti gli scavi nel sito archeologico di Mokarta. Ragioneremo sul modo migliore di ricordarlo, ma intanto continuiamo nel solco della valorizzazione della cultura che lui ha tracciato”. All’inaugurazione sono intervenute anche Viviana Trapani, che guida il laboratorio Design del dipartimento di Architettura dell’Universita’ di Palermo, e Serena Del Puglia, oltre al Polo museale regionale di Palazzo Riso, realta’ che ha collaborato alla nascita dell’Ecomuseo del grano e del pane, Natale Giordano, coordinatore dell’Ecomuseo delle terre normanne, e Vito Zarzana, vicepresidente della Rete Museale e Naturale Belicina....

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Ai comunisiciliani 6 mln dalla Regione per assunzione energy manager
Mar18

Ai comunisiciliani 6 mln dalla Regione per assunzione energy manager

“I Comuni siciliani aderiscono in massa alla chiamata della Regione per ridurre le emissioni inquinanti e i consumi energetici”. E’ quanto si legge in una nota, secondo cui “sono 353 gli Enti locali che hanno presentato istanza di contributo per assumere un energy manager, figura che avra’ il compito di redigere un piano e guidare le amministrazioni alla riduzione delle emissioni del 40 per cento entro il 2030”. Il bando del Dipartimento regionale dell’Energia ha stanziato 6 milioni di euro e ha fissato la ripartizione delle somme in base al numero degli abitanti e alla dimensione dei Comuni, con importi che vanno dai 10 mila euro di Roccafiorita a gli 82 mila di Palermo. “Il bando – sottolinea la nota – e’ stato pubblicato lo scorso ottobre ed e’ stato prorogato a gennaio con un boom di domande”. Dopo la verifica di ammissibilita’, i Comuni potranno iniziare a preparare le manifestazione d’interesse, quindi potranno presentare la richiesta di anticipazione dei fondi dopo aver incaricato il professionista. “Per i Comuni che non hanno ancora aderito – annuncia il dirigente generale del dipartimento dell’Energia, Tuccio D’Urso – ci sara’ una terza chiamata”. Gli Energy manager, che potranno avere anche piu’ di un incarico, potranno iniziare il proprio lavoro una volta conclusa la selezione. “L’operazione ha anche degli importanti risvolti occupazionali – dice l’assessore regionale all’Energia e ai servizi di pubblica utilita’, Alberto Pierobon – ogni Comune dovra’ incaricare un professionista esperto nel campo del risparmio energetico per cui avremo centinaia di professionisti al lavoro. Queste figure potranno comunque tornare utili anche alle aziende private che vorranno ridurre le spese per i consumi energetici. Siamo certi che questa occasione contribuira’ a proiettare la Sicilia nel futuro e a sensibilizzare la popolazione sui temi del risparmio energetico”. Gli energy manager avranno tre anni per redigere i Paesc, i piani di azione per l’energia sostenibile e il clima attraverso i quali i Comuni dovranno ridurre sensibilmente le emissioni sul proprio territorio. I professionisti, che saranno coordinati dalla Regione, individueranno i consumi e scriveranno le azioni necessarie a contrastarli a cominciare dal settore dei trasporti, che incide per il 50 per cento nelle emissioni totali. Gli esperti potranno anche intercettare le risorse regionali, nazionali e comunitarie disponibili puntando ad esempio sull’acquisto di mezzi elettrici o ibridi. Per diventare energy manager e’ necessario possedere esperienza professionale (non e’ specificato il titolo di laurea), seguire un corso e infine superare un esame finale che consentira’ l’accreditamento in un apposito elenco. Gli energy manager che potranno essere selezionati dovranno essere certificati Ege, esperto in gestione dell’energia. Lo scorso anno erano 2.500 in Italia e circa 300 in Sicilia....

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Mafia: a Palermo sequestro da 7 mln all’imprenditore Splendore
Mar18

Mafia: a Palermo sequestro da 7 mln all’imprenditore Splendore

La guardia di Finanza di Palermo ha sequestrato beni mobili e immobili, aziende, disponibilita’ finanziarie, contanti, per un valore complessivo di circa 7 milioni di euro nei confronti dell’imprenditore Enrico Splendore. Le indagini hanno consentito di ricostruire il profilo di Splendore, punto di riferimento nel settore delle scommesse sportive. Fin dagli anni ’90 Splendore ha esercitato abusivamente l’attivita’, poi proseguita parallelamente a quella legale. Ha riportato una condanna per esercizio di giochi d’azzardo nel 1990 e condannato, in primo e secondo grado, per essersi associato con altre persone allo scopo di commettere piu’ reati di esercizio abusivo di attivita’ di gioco o di scommessa dal gennaio 2007 al settembre 2010. Le indagini hanno evidenziato come Enrico Splendore abbia allacciato relazioni con diverse persone avvicendatisi nel tempo ai vertici delle cosche mafiose di Brancaccio, Corso dei Mille e Villabate, dove l’imprenditore ha concentrato i suoi interessi, anche legali. Tra questi il Bar Splendore, attivita’ commerciale nel cuore del quartiere Settecannoli, controllato dalla cosca mafiosa di Corso dei Mille. Le indagini hanno permesso di far emergere la vicinanza di Splendore con esponenti di spicco del mandamento mafioso di Brancaccio, come Pietro Tagliavia. Conferme sono arrivate dalle dichiarazoni rese da diversi collaboratori di giustizia come Andrea Bonaccorso, Stefano Lo Verso. Tra i beni sottoposti a sequestro vi sono 4 immobili a Palermo, il Bar Splendore nel quartiere Brancaccio-Settecannoli, 14 conti correnti e 4 autovetture....

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Unicredit, siglato accordo su premio di produttività
Mar18

Unicredit, siglato accordo su premio di produttività

Dopo una complessa trattativa è stata sottoscritta,  nella serata del 13 marzo a Milano, l’intesa sul premio di produttività 2018 per i dipendenti del Gruppo Unicredit che tiene conto del risultato di  gestione, dei crediti verso la clientela e dei ricavi da commissioni nette. L’intesa prevede un premio una tantum di 800 euro cash per il personale delle Aree Professionali e dei Quadri Direttivi che verrà accreditato a giugno del 2019. Il premio aumenta a 1.300 euro per i dipendenti che sceglieranno di destinare la somma a conto Welfare, una modalità che consente l’utilizzo della stessa per varie finalità di spesa entro il 27 novembre del 2019. Anche in questo caso l’erogazione è a giugno 2019. Inoltre l’accordo prevede che il Gruppo si faccia carico della copertura collettiva odontoiatrica per euro 88,77 pro capite per l’anno 2019, nonché una erogazione straordinaria a favore della copertura sanitaria dei dipendenti appartenenti alle Aree Professionali e ai primi due livelli dei Quadri Direttivi al fine di mantenere anche per il biennio 2020/2021, un piu’ elevato standard di prestazioni erogate. Soddisfazione espressa dal Sindacato in Sicilia, dove i beneficiari dell’intesa sono circa 2.900. “Si tratta di un risultato – affermano Gabriele Urzì , Giuseppe Angelini e Salvatore Li Castri, rispettivamente Segretari Nazionali di Gruppo Unicredit FIRST CISL, FABI e UILCA –   che riconosce, nel suo complesso, i sacrifici e gli sforzi sostenuti dai lavoratori in un periodo per niente facile e caratterizzato dalle trasformazioni organizzative conseguenti all’attuazione del Piano “Transform 2019”. In Sicilia la situazione è, poi,  particolarmente complessa date le poche assunzioni effettuate nell’Isola a fronte di decine di uscite susseguenti alle adesioni agli esodi anticipati. Peraltro siamo riusciti, vista la tempistica dell’accordo,  ad intercettare i benefici fiscali in tema di erogazioni di natura premiale e per lo sviluppo del Welfare previsti dalle vigenti leggi in...

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Nuda proprietà, il 72% acquisto per investimento
Mar18

Nuda proprietà, il 72% acquisto per investimento

L’Ufficio Studi del Gruppo Tecnocasa ha realizzato un’analisi sulle compravendite di nuda proprietà effettuate nel secondo semestre del 2018 dalle agenzie affiliate Tecnocasa e Tecnorete. Il 72,2% delle compravendite analizzate è finalizzata all’investimento a lungo termine, mentre solo il 27,8% riguarda l’abitazione principale. Percentuali molto simili si registravano nel 2017 quando gli acquisti per investimento si attestavano al 72,7%, mentre nel primo semestre del 2018 era al 79,5%. Gli acquirenti di nuda proprietà hanno un’età compresa tra 35 e 44 anni nel 29,3% dei casi e tra 18 e 34 anni nel 22,0% dei casi. I proprietari hanno un’età superiore a 54 anni nel 73,9% dei casi. L’analisi punta poi l’obiettivo sulle motivazioni che spingono i proprietari a vendere con la formula della nuda proprietà: la maggior parte dei venditori (68,4%) lo fa per reperire liquidità e quindi per mantenere un certo tenore di vita, oppure per far fronte ad esigenze legate all’avanzare dell’età e a volte per sostenere i figli nell’acquisto della casa.   Le tipologie maggiormente compravendute con la formula della nuda proprietà sono i trilocali con il 27,5% delle preferenze. Seguono a parimerito bilocali e quattro locali con il 25,0% delle scelte, mentre soluzioni indipendenti e semindipendenti si attestano al 12,5%.   Fonte: Ufficio Studi Gruppo...

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 UniCredit: 21 marzo a Catania il Forum delle economie Agrifood
Mar18

 UniCredit: 21 marzo a Catania il Forum delle economie Agrifood

Gli scenari e le prospettive del settore agroalimentare con un focus sulla Sicilia saranno al centro del Forum delle economie Agrifood, organizzato da UniCredit ed in programma a Catania alla Camera di Commercio Sud Est Sicilia (Piazza della Borsa) il prossimo 21 marzo con inizio alle ore 10,30. Il programma del Forum prevede i saluti introduttivi di Salvatore Malandrino, Regional Manager Sicilia di UniCredit, e di Pietro Agen, Presidente Camera di Commercio Sud Est Sicilia. A seguire verrà presentato uno studio sugli scenari e le prospettive del settore agroalimentare con un focus sulla Sicilia a cura di Luigia Campagna, Industry Advisory, Corporate Sales & Marketing di UniCredit. I lavori proseguiranno con una tavola rotonda, moderata dal giornalista Leonardo Lodato, alla quale parteciperanno Francesco Ferreri, Presidente Coldiretti Sicilia, Andrea Anastasi, Amministratore Anastasi srl, Francesco Pecorino, Amministratore Unico Gustibus Alimentari srl e Sebastiano Alba, Amministratore Unico Oranfrizer srl. Le conclusioni saranno svolte da Ferdinando Natali, Responsabile Corporate Business Sicilia di UniCredit...

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Deutsche Bank e Commerzbank volano in Borsa su nuove voci fusione
Mar11

Deutsche Bank e Commerzbank volano in Borsa su nuove voci fusione

(askanews) – Rally in Borsa in avvio di settimana per Deutsche Bank, al più 3,28 per cento nel primo pomeriggio, e Commerzbank, più 5,40 per cento, dopo che nel corso del weekend si sono moltiplicate le indiscrezioni di stampa sull’ipotesi di fusione.Secondo il quotidiano finanziario Handelsblatt si sarebbero tenuti per ora unicamente colloqui “informali” dello stesso Sewing e manager della controparte, senza tuttavia coinvolgere pienamente i rispettivi Cda. Il banchiere avrebbe posto alcuni paletti, in particolare sul fatto che l’eventuale fusione non si basi unicamente su spinte politiche ma su concrete sinergie economiche, da realizzare anche in tempi rapidi, che in termini pratici potrebbero significare fino a 30 mila esuberi. E questi incontrerebbero l’ostilità della...

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Confturismo: oltre 6 italiani su 10 pronti a partire in primavera
Mar11

Confturismo: oltre 6 italiani su 10 pronti a partire in primavera

(askanews) – Oltre sei italiani su dieci non escludono di visitare una città d’arte durante la prossima primavera e la durata del soggiorno ideale sarebbe in media di 3,4 notti. Le mete più ambite saranno Firenze, Roma e Venezia, con l’inserimento in classifica di Matera, capitale europea della cultura, che si trova in quinta posizione. Sono alcuni flash che si evincono dall’analisi effettuata da Confcommercio-Confturismo, insieme all’Istituto Piepoli, dell’indice mensile di fiducia del viaggiatore italiano che vede febbraio come un buon mese per il turismo. I più giovani sono interessati a scoprire le città d’arte passeggiando tra le vie delle città, mentre gli over 55 hanno maggiore propensione a visitare i musei e le chiese. Nell’analisi relativa al prossimo trimestre il campione intervistato manifesta una grande “voglia d’Italia”: quasi otto italiani su dieci hanno come meta preferita destinazioni domestiche. Le regioni più ambite sono Toscana, Lazio, Emilia Romagna e Trentino Alto Adige, mentre a livello internazionale la Spagna rimane la preferita davanti a Francia, Regno Unito e Austria. L’indice ha infatti raggiunto un valore pari a 65 punti, massimo storico per quanto riguarda il mese di febbraio e stabile rispetto al mese di gennaio mentre, rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, siamo decisamente al di sopra. Nonostante il buon andamento dell’indice, a livello economico gli italiani continuano però ad avere dei dubbi. Il pessimismo circa l’economia è tornato su valori molto elevati. Il numero dei pessimisti supera infatti quello degli ottimisti di circa 18 punti percentuali. Guardando al medio periodo, la situazione non è molto differente. Per i prossimi sei mesi il 36 per cento degli italiani pensa che la situazione economica andrà peggiorando, contro il 21 per cento di...

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Vodafone presenta piano ai sindacati, previsti 1.130 esuberi
Mar11

Vodafone presenta piano ai sindacati, previsti 1.130 esuberi

(askanews) – Vodafone Italia ha presentato oggi il piano industriale ai sindacati e avviato un confronto per condividere una ridefinizione complessiva del modello operativo e della conseguente riduzione del perimetro organizzativo pari a 1.130 efficienze appartenenti a tutte le funzioni aziendali. E’ quanto si legge in una nota dell’operatore, secondo cui “la strutturale trasformazione del mercato e il drastico calo dei prezzi per la straordinaria pressione competitiva, in particolare nel segmento mobile, hanno portato a una forte contrazione di tutto il settore delle telecomunicazioni”. Anche per Vodafone “l’effetto combinato di questi fattori ha comportato nell’ultimo anno una sensibile riduzione di fatturato e margini. Anche in questo scenario Vodafone ha mantenuto costante la propria strategia di investimenti in Italia e di differenziazione basati sulla superiorità di rete, la qualità del servizio e l’accelerazione sul digitale: dallo sviluppo delle reti di nuova generazione alla convergenza, dai nuovi servizi per le imprese all’innovazione del servizio. La spinta verso modelli di business più agili e digitali – spiega l’operatore – rende necessaria una revisione dell’organizzazione e una radicale semplificazione del modello operativo per continuare a investire, garantire la sostenibilità futura e tornare a crescere”. Vodafone Italia auspica, come accaduto in passato, che il dialogo coi sindacati “possa proseguire in modo costruttivo con l’obiettivo e l’impegno reciproco di individuare quanto prima soluzioni sostenibili per le persone e per...

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