Tria “Tagli di spesa per evitare aumento Iva”
Giu18

Tria “Tagli di spesa per evitare aumento Iva”

“Raggiungeremo gli obiettivi senza bisogno di misure aggiuntive. Per l’anno prossimo valgono gli impegni presi nel Def approvato dal Parlamento. Conte ha sempre detto che manterremo gli impegni di finanza pubblica, ma al contempo gli obiettivi sono già compatibili con il rilancio dell’economia”. Lo ha affermato il ministro dell’Economia, Giovanni Tria, parlando con i giornalisti a margine di un incontro con la comunità finanziaria a Londra. “C’è un incremento dell’Iva deciso per legge. Per non farla aumentare serve una nuova norma, e la faremo con la legge di bilancio 2020. C’è l’impegno del governo a sostituire l’incremento delle tasse con tagli di spesa e risparmi di altro tipo, ma rispettando l’obiettivo di deficit. Questa è un’indicazione di policy nella risoluzione sul Def approvata dal Parlamento”, ha aggiunto Tria. “Ogni anno c’è l’aggiustamento di bilancio a giugno. Poi a luglio ci saranno dati su ulteriori risparmi, ma il rispetto delle regole sarà assicurato dall’aggiustamento di bilancio a giugno”, ha spiegato il ministro....

Leggi tutto
Infrastrutture, Salini stringe i tempi sul “Progetto Italia”
Giu18

Infrastrutture, Salini stringe i tempi sul “Progetto Italia”

  di Nino Sunseri (Italpress).  Salini Impregilo punta a chiudere entro meta’ luglio il salvataggio di Astaldi e dare vita cosi’ al Progetto Italia per le grandi costruzioni. In questo momento e’ in corso con le banche per raggiungere un accordo definitivo. La Cdp e’ destinata ad avere un ruolo finanziariamente strategico nel futuro polo. Pietro Salini, amministratore delegato del gruppo interpellato a margine di un incontro organizzato da Fillea Cgil, ha spiegato: “Dobbiamo ricreare occupazione, fiducia nel paese, far ripartire le opere. Tutti i progetti sono tesi a questo e anche tutto quello che facciamo. Progetto Italia e’ una risposta ma c’e’ anche tutto il resto da fare non solamente questo”. Progetto Italia e’ il grande piano che punta a creare un mega-polo delle costruzioni che poggia sul salvataggio di Astaldi. La lista degli altri partner secondo i rumors di stampa, comprenderebbe al momento anche Condotte, Cmc, Trevi, Vianini, Pizzarotti, Grandi Lavori Fincosit, e da pochi giorni anche Maltauro. Una sfida senza dubbio ambiziosa e non priva di rischi. Si tratta di creare un polo che entro il 2021 avra’ ordini per 71 miliardi di euro, un fatturato di 12-14 miliardi, un margine operativo di 500-700 milioni e distribuira’ dividendi a partire dal 2020.  Un’operazione che punta a salvaguardare 500 mila posti di lavoro e generare un impatto sul Pil dello 0,3% l’anno. Il settore delle infrastrutture in Italia, pur essendo in affanno, e’ strategico. Il fatturato e’ pari a 160 miliardi; ci sono 30 miliardi di infrastrutture pubbliche che valgono un milione di occupati. Ci sono 36 miliardi di progetti sbloccabili concentrati al Nord, ma anche al centro e al Sud. Di questi, 26 miliardi sono finanziati da Rfi e da Anas. La crisi in questo caso potrebbe essere sfruttata per creare nuove opportunita’. Un’operazione di cui l’Italia ha bisogno per tornare a competere ai massimi livelli garantendo occupazione e crescita e su cui non manca il consenso delle principali istituzioni nazionali, banche incluse. Le imprese del Vecchio continente si confrontano sempre piu’ sui mercati mondiali con i colossi americani o cinesi e il mercato Ue non e’ piu’ il solo punto di riferimento. Il tema e’ all’ordine del giorno nel dibattito europeo su una politica industriale sia europea che nazionale che deve puntare sulle grandi dimensioni delle imprese per rendere piu’ competitiva l’Europa. La concorrenza serve proprio per aumentare la competitivita’ del sistema, spiega un recente studio dell’Ispi, ma se le economie di scala diventano essenziali per gareggiare con i giganti mondiali, soprattutto in settori strategici come quello delle infrastrutture, dei trasporti, dell’energia, allora ci vogliono dimensioni adeguate, come dimostra il clamoroso successo di Airbus. I...

Leggi tutto
Italiani e stranieri scelgono il Belpaese per la casa vacanza
Giu18

Italiani e stranieri scelgono il Belpaese per la casa vacanza

Continua l’interesse per il mercato della casa vacanza, che vede attivi sulle nostre meravigliose località non solo acquirenti nazionali ma anche stranieri che scelgono l’Italia come meta delle vacanze e non solo. L’Ufficio Studi del Gruppo Tecnocasa, come di consueto all’inizio della stagione estiva, ha analizzato il trend immobiliare di mare, lago e montagna, registrando anche un aumento di chi acquistala casa vacanza per metterla poi a reddito.   PREZZI LIEVE RIBASSO Nella seconda parte del 2018 i valori immobiliari delle località turistiche hanno registrato le seguenti variazioni rispetto al primo semestre 2018: -1,7% (montagna), +0,4% (lago) e -0,9% (mare).     Mare Montagna Lago 2008 -4,9 -0,5 -3,9 2009 -2,9 -0,3 -1,2 2010 -1,9 0,5 0 2011 -4,1 -1,6 -4,6 2012 -11,4 -8,1 -7,8 2013 -8,8 -6,6 -5,9 2014 -6,6 -8,6 -4,3 2015 -4,2 -6,5 -2,5 2016 -3 -3,6 -2,2 2017 -1,8 -2,2 -0,6 2018 -1 -2,8 0,1 Variazione percentuale annuale dei prezzi – Fonte: Ufficio Studi Gruppo Tecnocasa   COMPRAVENDITE: RITORNANO GLI STRANIERI E SALE LA COMPONENTE INVESTIMENTO Segnaliamo due fenomeni in particolare, ovvero il ritorno degli acquirenti stranieri e l’aumento di coloro che acquistano per mettere a reddito. La quota di stranieri che ha acquistato la casa vacanza è passata dal 7,9% del 2017 al 9,3% del 2018. In particolare riscontriamo la loro presenza sulle località del lago di Garda, Iseo e o nei borghi di mare come Amalfi e Positano. Iniziano a vedersi anche nell’imperiese. Sono decisamente attratti dai borghi e dalle case tipiche oppure dalle soluzioni indipendenti dal momento che hanno budget più importanti. Gli acquirenti italiani sono maggiormente interessati a piccoli trilocali e bilocali possibilmente in posizioni da cui è facile raggiungere il mare o il lago. Nelle località di montagna non registriamo trend particolari ma in alcuni comuni meno famosi si iniziano a vedere una ripresa dell’interesse grazie ai prezzi più contenuti. L’aumento delle presenze turistiche in Italia inoltre ha fatto aumentare le richieste di immobili in affitto e di conseguenza questo ha stimolato gli investitori che sempre più si orientano su affitti brevi. Una novità emersa negli ultimi mesi è un ricorso al mutuo per l’acquisto della casa vacanza: i tassi convenienti invitano a fare questo e permette di lasciare della liquidità per eventuali imprevisti.   VINCONO I SERVIZI E LE LOCALITA’ OGGETTO DI RIQUALIFICAZIONE Si segnala anche un maggiore appeal per quei comuni dove si sono realizzati interventi di riqualificazione o di miglioramento dei servizi turistici. In particolare la realizzazione delle piste ciclabili (da quella sul Garda a quelle liguri) sta portando ad un maggiore interesse soprattutto da parte degli acquirenti stranieri. Interessante notare come in alcune località sono riprese...

Leggi tutto
Unicredit: in Sicilia già erogati 2,6 mln di microcredito
Giu18

Unicredit: in Sicilia già erogati 2,6 mln di microcredito

“A fine 2017 UniCredit ha lanciato il programma di Social Impact Banking per il microcredito, la finanza di impatto sociale e l’educazione finanziaria. Abbiamo già  firmato in Sicilia 14 convenzioni di microcredito erogando 2,6 milioni di euro di finanziamenti a microimprese che sono spesso escluse dall’accesso ai prodotti e ai servizi bancari tradizionali”. Lo ha sottolineato Roberto Cassata, Responsabile Relazioni con il Territorio Sicilia di UniCredit, intervenuto oggi a Palermo al convegno su agricoltura sociale e sviluppo socio economico della Regione. “Sempre in Sicilia abbiamo già realizzato 7 deal di impact financing per oltre 2,4 milioni di nuova finanza a favore di progetti che hanno lo scopo di generare un impatto sociale positivo e misurabile. Vogliamo supportare l’innovazione sociale come motore positivo del cambiamento attraverso l’offerta di prestiti a condizioni vantaggiose e di formazione finanziaria alle imprese che operano non solo per mantenere la sostenibilità economica della loro iniziativa, ma anche per soddisfare bisogni sociali. Inoltre, l’impatto sociale delle imprese può essere ricompensato attraverso il meccanismo di “pay for success”, da erogare al raggiungimento degli obiettivi sociali che sono stati preventivamente concordati. In tema di educazione finanziaria siamo intervenuti, nell’anno scolastico appena concluso, in 30 scuole e sono stati coinvolti oltre 1.000 studenti”....

Leggi tutto
Fondazione orchestra sinfonica, M5S: “Basta giochini politici, ora un sovrintendente di prestigio”
Giu18

Fondazione orchestra sinfonica, M5S: “Basta giochini politici, ora un sovrintendente di prestigio”

“Il consiglio di amministrazione della Fondazione orchestra sinfonica siciliana riapra le buste dei numerosi partecipanti che si erano proposti per il prestigioso ruolo di sovrintendente e scelga tra i curricula, che ci risulta in molti casi siano di grande spessore, adottando stavolta e finalmente criteri di merito e di competenza”. Lo dichiarano Roberta Schillaci e Giampiero Trizzino, deputati regionali del Movimento 5 Stelle e componenti della commissione Cultura all’Ars. “La Foss non ha bisogno – proseguono – di nuovi giochini politici per la spartizione del potere, ma di individuare un bravo professionista, capace di assicurare un elevato livello delle produzioni artistiche e una gestione manageriale che porti l’ente in salvo rispetto alla situazione deficitaria che si è stratificata negli anni”....

Leggi tutto
Approvatoin commissione emendamento che recepisce accorso Stato-Regione su liberi consorzi e città metropolitane
Giu18

Approvatoin commissione emendamento che recepisce accorso Stato-Regione su liberi consorzi e città metropolitane

“L’approvazione, da parte delle commissioni Bilancio e Finanze della Camera dei Deputati, dell’emendamento che recepisce integralmente l’Accordo integrativo tra il Governo e la Regione siciliana per il sostegno ai liberi consorzi e alle città metropolitane della Sicilia rappresenta certamente un importante passo avanti”. Dichiarano Leoluca  Orlando e Mario Emanuele Alvano, presidente e segretario generale di AnciSicilia. “La traduzione in legge delle norme,  approvate oggi,  che prevedono misure   straordinarie per consentire l’equilibrio corrente dei liberi consorzi comunali e delle città  metropolitane della Regione siciliana  e l’incremento di ulteriori 100 milioni di euro delle risorse riservate alle ex province  per l’anno 2019  – continuano  Orlando e Alvano – consentirà  agli Enti intermedi dell’Isola di intraprendere nuovamente, dopo lunghi anni di commissariamenti, un percorso di normalità istituzionale”. “Siamo consapevoli – conclude il presidente Orlando – che il recepimento normativo dell’intesa fra Regione siciliana e Governo nazionale non rappresenti, di per sé,  la soluzione di tutti i problemi che hanno caratterizzato i liberi consorzi e le città metropolitane ed è per questo che saranno necessarie ulteriori risorse al fine di raggiungere una piena parità di trattamento rispetto agli Enti del restante territorio nazionale”.  ...

Leggi tutto
Trasporti, cresce la sicurezza sugli autobus di linea
Giu18

Trasporti, cresce la sicurezza sugli autobus di linea

“Dal 2022 i dispositivi di sicurezza, come l’assistenza intelligente alla velocità, il sistema avanzato di frenata d’emergenza e il rilevamento di stanchezza, saranno obbligatori per legge. Più che gli slogan servono i controlli per la verifica che gli standard di sicurezza e le regole del mercato siano rispettate”. Così Claudio Iozzi, componente della giunta  di Asstra, è intervenuto alla tavola rotonda “Autobus, strategie e investimenti per viaggiare sicuri”. Il convegno si inserisce nel programma del ‘Mobility Innovation Tour 2019’ promosso dalla rivista Autobus. Durante il convegno è stato presentato uno studio inedito, condotto dal professor Paolo Beria del Politecnico di Milano, sul mondo delle autolinee a lunga percorrenza con focus sul tema della sicurezza che, tra le altre cose, ha messo in evidenza lo stato di abbandono delle infrastrutture italiane. “È fondamentale che il rinnovamento infrastrutturale  – conclude Iozzi – sia messo in cima all’agenda politica. Il modello di business, che deve rispettare le regole del mercato, si deve basare sulla riconoscibilità dell’autolinea e anche sulla responsabilità dell’azienda rispetto al proprio...

Leggi tutto
Mezzogiorno: Conte “Proposto a governo piano per il Sud”
Giu18

Mezzogiorno: Conte “Proposto a governo piano per il Sud”

  “Dopo la campagna elettorale che ha impegnato i miei compagni di viaggio ho detto che dobbiamo rilanciare l’azione di governo. Tra i tavoli delle riforme ho chiesto un tavolo per il piano Sud. Dobbiamo cercare di rilanciare il sud in termini sistematici”. Cosi’ il premier Giuseppe Conte al convegno sul tema “Dal Sud per l’Italia, cultura, economia, innovazione. Quale futuro?”, presso Villa Sanfelice di Monteforte. “Oltre agli Investimenti presi gia’ per il dissesto idrogeologico e la sicurezza infrastrutturale o le Zes – aggiunge – Serve un piano di investimenti piu’ corposo. Al sud e’ concentrato il 10% delle famiglie in poverta’ assoluta. E’ in una condizione di sofferenza. Il riscatto del Sud e’ affidato soprattutto ai meridionali”....

Leggi tutto
Anas: 60 mln di euro per interventi su strade siciliane
Giu18

Anas: 60 mln di euro per interventi su strade siciliane

L’Anas ha pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale gare d’appalto per un valore complessivo di 60 milioni di euro per la manutenzione della pavimentazione delle autostrade e delle strade statali della Sicilia. Gli appalti fanno parte della nuova tranche del piano #bastabuche composto da 76 bandi, che riguarda l’intero territorio nazionale, per un ammontare complessivo di 380 milioni di euro. I bandi di gara che riguardano la Sicilia sono dodici del valore di 5 milioni di euro ciascuno. Quindici milioni saranno destinati alle autostrade A19 “Palermo-Catania”, A29 “Palermo-Mazara del Vallo” e loro diramazioni; 25 milioni, saranno destinati alle strade statali della Sicilia occidentale e 20 milioni a quelle della Sicilia orientale, all’autostrada Catania-Siracusa, alla Tangenziale Ovest di Catania e alla sua diramazione A18dir. Per l’affidamento e’ stata prevista la procedura di Accordo Quadro che garantisce la possibilita’ di eseguire i lavori con tempestivita’ nel momento in cui si manifesta il bisogno, senza dover espletare una nuova gara di appalto....

Leggi tutto
Diabete: in Sicilia niente sensori, giornalista “Smetterò di curarmi”. Risponte subito Asp “Problema risolto”
Giu18

Diabete: in Sicilia niente sensori, giornalista “Smetterò di curarmi”. Risponte subito Asp “Problema risolto”

“Caro presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci, scrivo queste poche righe pieno di paura per cio’ che sta accadendo ai diabetici siciliani, in special modo ai diabetici di tipo 1, come me, che hanno in dotazione il microinfusore. La nostra unica speranza si chiama insulina. La nostra vita e’ legata all’insulina. Ma per protesta smettero’ di assumerla, mettendo a rischio la mia salute, perche’ nel meccanismo di distribuzione dei presidi medici, a cominciare dal nuovo sensore collegato al microinfusore 670G, Il Guardian 3, qualcosa si e’ inceppato”. E’ quanto denuncia su Facebook il giornalista palermitano Salvo Ricco. “A noi diabetici non interessa chi sta sbagliando in questa storia – perche’ qualcuno sta sbagliando – ma interessa solo che questa vicenda si concluda al piu’ presto e che le farmacie tornino ad avere i sensori adatti a questi apparecchi moderni, paragonabili, pensi, a un quasi pancreas artificiale”, aggiunge. “A molti diabetici sono stati distribuiti i nuovi microninfusori, e i risultati positivi cominciano ad arrivare – sottolinea Ricco -. I livelli di glucosio nel sangue riescono ad essere accettabili. Senonche’, improvvisamente, dopo che le cose sono migliorate, nelle farmacie mancano i sensori. Cioe’, ci vantiamo di avere uno tra i microinfusori piu’ evoluti al mondo ma poi mancano i sensori, lasciando al buio i diabetici. Grazie a questi sensori, che noi infilziamo nelle nostre carni, il microinfusore riceve – ogni cinque minuti – i livelli di glicemia nel sangue. Cio’ permette alla macchina di intervenire automaticamente con microgocce di insulina, per tenere a bada la glicemia. Pensi a quanti benefici ne potra’ ricavare un bambino diabetico, ma anche un adulto, con livelli mostruosi di glicemia. Insomma, con le macchine si puo’ smussare questa insidiosa e pericolosa patologia, che, ricordo, se non curata puo’ portare anche alla morte”. Ricco chiede quindi a Musumeci: “Se sono stati distribuiti i nuovi microinfusori perche’ le farmacie non sono fornite di sensori? C’e’ qualcosa che non torna. E questa incertezza provoca molto sconforto e paura tra i diabetici. Presidente, la prego, intervenga presto. Nei prossimi giorni, per protesta, se non ci saranno sviluppi stacchero’ dal mio corpo il microinfusore, vanificando i progressi conseguiti negli ultimi due anni, che mi hanno permesso di non avere piu’ le temute ipoglicemie. E mi spingero’ verso qualcosa di ancora piu’ grave: smettero’ di assumere insulina, mettendo a rischio la mia salute. Non e’ un braccio di ferro, ma un sacrificio necessario; un’azione dettata dalla disperazione di chi ogni giorno deve lottare per averla vinta sul diabete, e che vive nella speranza che tutto potra’ tornare al proprio posto – conclude Ricco – grazie a un suo autorevole intervento”.  Ma nel...

Leggi tutto
WP2FB Auto Publish Powered By : XYZScripts.com