Maltempo: Cna Sicilia Orientale “Danni per mln di euro”
Ott19

Maltempo: Cna Sicilia Orientale “Danni per mln di euro”

“Nelle campagne della Piana di Catania la scorsa notte si sono abbattuti 25 centimetri di pioggia, creando una situazione surreale alimentata anche dall’esondazione di quattro fiumi che attraversano il territorio: il Gornalunga, Dittaino, Simeto e San Leonardo che hanno gettato sui terreni fango e detriti, non riuscendo a far confluire le acque a mare. I danni, sia alle produzioni che alle strutture, sono di parecchie centinaia di milioni di euro”. Lo dichiarano il presidente Cia Sicilia Orientale, Giuseppe Di Silvestro, e il direttore, Graziano Scardino, che hanno inviato una lettera al ministro dell’Agricoltura, Gianmarco Centinaio, al presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, all’assessore regionale all’Agricoltura Edy Bandiera, al direttore generale dell’Assessorato Agricoltura, Carmelo Frittitta. “Quasi tutti gli agrumeti e i campi di ortaggi sono andati distrutti – aggiungono – anche i giovani impianti di agrumi, realizzati con tecniche all’avanguardia, sono stati interamente sommersi dai detriti, sradicati e trascinati a valle, cosi’ come gli impianti irrigui e le recinzioni. E’ andata distrutta, inoltre, tutta la viabilita’ interaziendale di penetrazione all’interno delle aree rurali”. “Sollecitiamo la Protezione civile a proseguire l’attivita’ di ricognizione – sottolineano – per permettere il prima possibile la riapertura delle strade in modo che gli agricoltori possano effettuare i sopralluoghi all’interno delle proprie aziende e salvare il salvabile”. “Anche se di fronte a una furia tale l’uomo non puo’ fare tantissimo – sostengono Di Silvestro e Scardino – un’analisi va comunque fatta perche’, aldila’ dell’emergenza, qualcosa poteva essere fatta prima: noi da sempre chiediamo una cabina regia unica, dove Genio Civile, Consorzio di bonifica Esa, Protezione Civile, Assessorato all’Agricoltura, tutte le Organizzazioni Professionali Agricole, riescano insieme e senza rimpallo di responsabilita’ a monitorare i danni, concertare le misure future per la regimentazione delle acque, effettuare i sopralluoghi di rito per come prevede l’attuale normativa sui danni in agricoltura provocati da calamita’ naturali, intervenire tempestivamente in opere preventive, come per esempio, l’avvio di una seria e radicale bonifica dei fiumi”. “Dal 13 agosto scorso assistiamo di fatto a piogge torrenziali, a un cambiamento delle condizioni climatiche con cui dobbiamo fare i conti – ricordano Di Silvestro e Scardino – l’unica azione che e’ stata fatta, e per altro da noi Cia piu’ volte sollecitata, e’ stata il taglio degli arbusti e delle canne, ma tutto questo materiale e’ rimasto depositato all’interno dell’alveo, che la scorsa notte, hanno creato un effetto tappo. La pulizia non e’ sufficiente. Un altro lavoro che andrebbe fatto, non e’ semplice ed oneroso, e’ l’abbassamento dell’alveo dei fiumi, perche’ in alcuni punti sono piu’ alti dei canali che gli agricoltori hanno scavato per fare defluire le acque dai propri terreni con investimenti propri, che...

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Bankitalia: fuga investitori esteri dai titoli di Stato
Ott19

Bankitalia: fuga investitori esteri dai titoli di Stato

(askanews) – Vendite massicce di titoli di Stato italiani da parte degli investitori stranieri. Secondo il bollettino economico della Banca d’Italia, “gli acquisti di titoli pubblici italiani effettuati da non residenti nel periodo tra gennaio e aprile (41,7 miliardi) sono stati più che compensati dalle vendite registrate in maggio e in giugno (57,9 miliardi nei due mesi), in concomitanza con le tensioni sui mercati finanziari del nostro paese. A luglio e agosto gli investitori esteri hanno venduto titoli del debito sovrano complessivamente per 8,7...

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Palermo. Martedì 23 ottobre il consiglio generale Cisl Palermo Trapani
Ott19

Palermo. Martedì 23 ottobre il consiglio generale Cisl Palermo Trapani

  La situazione politico-sindacale, le vertenze di Palermo e Trapani e la riorganizzazione dei servizi in rete della Cisl “nel Territorio, per la Persona, per il Lavoro”, saranno i temi al centro del consiglio generale della Cisl Palermo Trapani che si terrà il prossimo martedì 23 ottobre dalle ore 9,30 al convento dei Frati minori di Baida in via al Convento di Baida. Ad aprire i lavori sarà la relazione del segretario generale Cisl Palermo Trapani Leonardo La Piana, interverrà Mimmo Milazzo segretario generale Cisl Sicilia, concluderà Piero Ragazzini segretario confederale Cisl...

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Blutec: Procura di Termini Imerese indaga su finanziamento di 21 mln
Ott19

Blutec: Procura di Termini Imerese indaga su finanziamento di 21 mln

La Blutec e’ finita al centro di un’inchiesta della Procura di Termini Imerese, che vuole fare luce sul denaro stanziato per il rilancio dello stabilimento ex Fiat. La Guardia di finanza, su disposizione del procuratore Ambrogio Cartosio, ha sequestrato atti e documenti, che sono al vaglio degli inquirenti. Al centro dell’indagine il finanziamento di oltre 21 milioni assegnato da Invitalia all’impresa....

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Fondi Ue: Per Sicilia a rischio 700 mln di euro
Ott19

Fondi Ue: Per Sicilia a rischio 700 mln di euro

Senza una forte sinergia tra tutti gli attori coinvolti (amministrazione, enti locali, politica, universita’ e imprese) non si riuscira’ a spendere i fondi europei a disposizione della Sicilia. E’ il messaggio che viene dall’Eurispes, nel corso di un incontro organizzato a Palermo. Secondo i dati illustrati stamattina, a poco piu’ di due mesi dalla scadenza annuale il rischio e’ che oltre 700 milioni di risorse europee possano non essere impiegate. “La realta’ e’ che la spesa dei fondi europei risulta paralizzata e che ad oggi si sia bloccata ad un impiego di soli 6 milioni e 380 mila euro. La spesa, al 31 gennaio 2018 si attestava allo 0,37% a fronte di una media nazionale – gia’ ampiamente negativa del 4,5%”, sottolinea l’Eurispes. L’Unione Europea, nel periodo compreso tra il 2014 e il 2020, ha messo a disposizione della Sicilia ben 4 miliardi e mezzo individuando degli obiettivi a medio termine da raggiungere. Un modo per facilitare il percorso che pero’ non sembra essere servito, a giudicare dal fatto che il primo di questi traguardi e’ proprio quello del 31 dicembre 2018 entro il quale dovranno essere certificati 719 milioni di euro. “L’obiettivo che ci siamo prefissati nell’organizzazione di questo convegno e’ quello di coinvolgere la politica, gli amministratori, gli esperti, gli studiosi, le imprese, i territori, in un momento di analisi di cio’ che si puo’ fare nel piu’ breve tempo possibile”, ha scritto Gian Maria Fara, presidente di Eurispes in un messaggio letto in occasione dell’incontro di Palermo. Le soluzioni e le strategie evidenziate nel corso dei lavori riguardano due aspetti: il primo attiene al reale coinvolgimento dell’Ente Regione, del mondo delle imprese, degli Enti locali e delle Universita’ nella fase di programmazione della spesa comunitaria; il secondo aspetto riguarda la capacita’ di avviare una spesa intelligente e lungimirante, in grado di incidere sulla crescita del territorio siciliano. “Tutto cio’ richiede una visione ed un modello di sviluppo che solo la politica, con la sua attivita’ di indirizzo strategico, puo’ offrire”, sottolinea Fara. “Presupposto ineliminabile per una reale inversione di tendenza nella spesa delle risorse comunitarie e’ quello inerente la competenza e l’alto grado di professionalita’ richieste ai dirigenti regionali e agli esperti che sono chiamati a svolgere le diverse fasi di questa importante attivita’ che interessa la programmazione, la pianificazione e la certificazione della spesa”, ha aggiunto Fara. Per Saverio Romano, responsabile Dipartimento Mezzogiorno di Eurispes “gli indicatori economici e sociali, nella loro complessita’, ci dicono che le condizioni in cui versa il Mezzogiorno sono a dir poco drammatiche. Si consolida in modo negativo la percentuale di disoccupazione giovanile, e si rafforza il numero dei cosiddetti...

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Appello ai pescatori siciliani: evitare l’attività di pesca all’interno della ZEE della Libia
Ott19

Appello ai pescatori siciliani: evitare l’attività di pesca all’interno della ZEE della Libia

  A seguito della recente vicenda del sequestro dei pescherecci “Afrodite Pesca” e “Matteo Mazzarino”, entrambi iscritti al Compartimento Marittimo di Mazara del Vallo, da parte delle Autorità Libiche si è svolta, a Roma, presso il Ministero delle Politiche Agricole Alimentari, Forestali e del Turismo, una riunione sulla questione relativa alla Zona Economica Esclusiva dichiarata unilateralmente nel 2005 dall’allora Governo di Tripoli e che si estende oltre 62 miglia oltre il limite delle stesse acque territoriali libiche. Nel corso della riunione, alla quale hanno partecipato, fra gli altri, il Direttore Generale della Pesca del MIPAAFT, Dr. Riccardo Rigillo, rappresentanti del Ministero degli Affari Esteri, del III Reparto dello Stato Maggiore della Marina e del III Reparto della Capitanerie di Porto, si è affrontato il problema della sicurezza per i pescatori italiani, ed in particolari quelli siciliani che storicamente esercitano attività di pesca in quell’areale. La situazione infatti è attualmente poco tranquilla anche per l’incertezza politica che regna nello Stato Nordafricano; ciò comporta il serio rischio che avvengano nuovi sequestri da parte di non bene precisate Autorità militari.          Pertanto, al fine di non correre inutili rischi per gli equipaggi e per i pescherecci, Il Ministero degli Affari Esteri e quello delle Politiche Agricole invitano alla massima prudenza evitando l’area libica interdetta alla pesca. Il Distretto della Pesca e Crescita Blu, attraverso il suo Presidente, Nino Carlino, si associa all’appello delle Autorità, invitando le Società armatoriali che esercitano l’attività di pesca nella zona antistante le coste libiche a prestare particolare attenzione e ad evitare di entrare nella sua zona di protezione della...

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Trapani. Al via il concorso fotografico di Banca Don Rizzo
Ott19

Trapani. Al via il concorso fotografico di Banca Don Rizzo

Un anno in compagnia dei più bei paesaggi, scorci e monumenti della nostra isola, tra presente e passato. L’iniziativa è della Banca Don Rizzo della Sicilia Occidentale che, come è ormai tradizione, intende “comporre” il suo calendario istituzionale del 2019 con le più belle immagini che parteciperanno al concorso fotografico, alla 13\esima edizione. Il tema scelto per quest’anno è “Dalle nostre parti. Gli splendori dei monumenti, del paesaggio, del mare, delle campagne”. “La Banca Don Rizzo, nel tempo della globalità – spiega Sergio Amenta, presidente dell’istituto bancario –  guarda ogni giorno al mondo e ai suoi mercati ma da sempre vuole tenere l’anima, non solo corpi e strutture, nel territori in cui opera. Siamo da sempre convinti che si è forti nel globale se si è strettamente legati al locale. Il concorso fotografo, di anno in anno, si ispira a questo principio, nasce da questa attitudine. Vogliamo essere più espliciti quest’anno chiedendo ai partecipanti di documentare gli splendori dei nostri luoghi non solo attraverso il presente ma attraverso la loro storia”. Il tema di quest’anno racconta la contemporaneità ma con uno sguardo al passato. Per partecipare bisogna caricare sulla piattaforma on line www.bancadonrizzo.it/contest/photocontest2018 una foto di un paesaggio, una campagna o un monumento siciliano, insieme ad una foto storica dello stesso soggetto ritratto. La partecipazione al concorso è gratuita ed è aperta a soci, clienti, coniuge e figli di soci e di clienti della Banca Don Rizzo. Il regolamento completo si trova all’indirizzo www.bancadonrizzo.it/contest/photocontest2018 . E’ possibile partecipare fino al 18 novembre 2018. Le dodici foto più belle faranno parte del calendario 2019 della Banca Don Rizzo e saranno anche esposte in una mostra in occasione del giorno della premiazione dei vincitori del concorso. Quattro tra queste, inoltre, riceveranno dei premi: tre assegnati da una giuria tecnica e uno dalla giuria on line. La giuria tecnica, composta da rappresentanti della Banca Don Rizzo, dell’agenzia di comunicazione Feedback e dal giornalista e fotografo Giovanni Pepi, assegnerà tre premi. Il primo classificato riceverà una fotocamera Sony RX100 V, il secondo uno smartphone Huawei P20 Lite, il terzo un tablet Huawei Mediapad M3 Lite 10. La foto che raccoglierà più voti dal pubblico online riceverà in premio un weekend per due persone in una località della...

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Nel 2018 si segna già un +26% di crocieristi al porto di Palermo
Ott19

Nel 2018 si segna già un +26% di crocieristi al porto di Palermo

Per l’Autorità di Sistema portuale del Mare di Sicilia occidentale il 2018 è un anno da incorniciare per le crociere con un aumento nel porto di Palermo del 26% rispetto al 2017 e quasi 600 mila crocieristi sbarcati dalle navi delle più prestigiose compagnie. Secondo i dati comunicati oggi a Trieste durante l’ottava edizione dell’ “Italian Cruise Day”, il porto siciliano risale di tre posizioni rispetto allo scorso anno e rientra tra i primi venti scali del Mediterraneo, piazzandosi al 16° posto.                                                          Nel corso del 2018 si è registrata la novità positiva di Termini Imerese che ha visto sbarcare un migliaio di crocieristi, e anche Trapani e Porto Empedocle hanno vissuto mesi soddisfacenti aumentando, sotto l’Autority, il loro traffico. Alla crescita dei passeggeri è corrisposto un lavoro costante e frenetico per colmare il ritardo sia dal punto di vista infrastrutturale che ricettivo, avviando nei quattro porti del network una profonda azione di riqualificazione. Spiega il presidente Pasqualino Monti: “Siamo davvero molto soddisfatti del risultato ottenuto nel 2018 ma al tempo stesso, avendo lanciato una seria opera di rinnovamento, non sarà facile, a causa degli improcrastinabili lavori nel cuore dello scalo palermitano, mantenere lo stesso livello di crocieristi nel 2019.  C’è però la previsione di un aumento di navi a Trapani, porto scelto anche da Costa, mentre rimangono costanti i numeri di Termini Imerese e Porto Empedocle”. E’ tutto il network della Sicilia occidentale a essere oggetto di importanti interventi che ne stravolgeranno i lineamenti. A Palermo nessuna commistione tra crociere e merci sopravvivrà al nuovo assetto interno: i camion saranno concentrati nell’area nord, mentre il lato sud sarà dedicato ai passeggeri. E mentre si lavora alla stazione marittima esistente per preparare il porto alla sfida del 2020, inizia il primo stralcio del progetto di riqualificazione, risultato del concorso di idee bandito quest’anno: coinvolti il Varco Amari – che diventerà un’area verde a contatto con la città –  e il molo Piave, privato dall’ingombrante presenza dei silos, dove comincerà a crescere il nuovo terminal multipurpose. Altro intervento fondamentale riguarda il molo Trapezoidale che...

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Catania. Al via la stagione aal Teatro Bellini
Ott19

Catania. Al via la stagione aal Teatro Bellini

“Il Massimo della Musica” è lo slogan che il Teatro Bellini di Catania ha adottato per lanciare in un’unica campagna abbonamenti sia la la stagione di opere e balletti, sia la stagione sinfonica e di musica da camera, dal momento che anche quest’ultima d’ora in poi si svolgerà da gennaio a dicembre, seguendo l’anno solare. Entrambi i cartelloni verranno presentati al pubblico e alla stampa lunedì 22 ottobre alle 11.30 nel foyer del Teatro. Un appuntamento dunque doppiamente atteso, al quale interverranno il Sindaco Salvo Pogliese, nella veste di Presidente del Teatro, Sandro Pappalardo, Assessore al Turismo, Sport e Spettacolo della Regione Siciliana; il Sovrintendente del Bellini Roberto Grossi, il Direttore artistico Francesco Nicolosi, il commissario regionale ad acta Pietro Di Miceli.  La programmazione, che punta su famosi protagonisti del teatro musicale e del concertismo internazionale, si annuncia ricca di proposte e novità, con agevolazioni per i giovani, le famiglie e gli over 65. La presentazione sarà anche il momento per riassumere l’ampio impegno produttivo del Teatro Massimo Bellini, che al cartellone operistico e sinfonico affianca il pacchetto natalizio, l’attività estiva e una serie di eventi straordinari, nonché gli spettacoli al Teatro Sangiorgi. Un impegno e un’offerta costanti, 12 mesi l’anno al servizio della città e dei cittadini....

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Il 22 ottobre a Palermo la fase finale della StartCup Sicilia
Ott19

Il 22 ottobre a Palermo la fase finale della StartCup Sicilia

Si svolgerà il prossimo 22 ottobre la 5^ edizione della StartCup Sicilia, Business Plan Competition affiliata al Premio Nazionale dell’Innovazione (PNI) alla quale partecipano i team finalisti delle StartCup Catania, Enna, Messina e Palermo, che si sono concluse nelle scorse settimane. Dodici le Business Ideas partecipanti tra le quali ne verranno selezionate sei per la sfida nazionale che si terrà a Verona dal 29 al 30 novembre 2018. Alla StartCup Sicilia, anche quest’anno sponsorizzata da UniCredit, le dodici Business Ideas si presenteranno con il business plan e con un elevator pitch. I lavori inizieranno alle ore 10,15, presso la sede della Region Sicilia di UniCredit (via G. Magliocco n° 1, Sala Gialla), con i saluti del Pro Rettore vicario dell’Università degli Studi di Palermo, prof. Fabio Mazzola, e del Regional Manager Sicilia di UniCredit,  Salvatore Malandrino. A seguire l’introduzione della competizione da parte del coordinatore della StartCup Sicilia, Marcantonio Ruisi e successivamente la presentazione dei pitch delle finaliste a cura dei responsabili delle StartCup locali, Rosario Faraci dell’Università di Catania, Vincenzo Fasone dell’Università “Kore” di Enna, Daniela Baglieri dell’Università di Messina e Marcantonio Ruisi dell’Università di Palermo. La premiazione del team vincitore e degli altri cinque team che parteciperanno al Premio Nazionale dell’Innovazione organizzato da PNICube verrà effettuata da Roberto Cassata, Responsabile Relazioni con il Territorio Sicilia di UniCredit....

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