Pesca: a Blue Sea Land obiettivi e speranze di un settore strategico
Ott20

Pesca: a Blue Sea Land obiettivi e speranze di un settore strategico

Blue Sea Land si candida a rappresentare la pesca siciliana all’Expo Dubai 2020. Una candidatura che arriva a conclusione della quattro giorni di lavori, incontri e dibattiti che si sono tenuti a partire da giovedi’ a Mazara Del Vallo. “Blue Sea Land e’ un modello unico che vale la pena valorizzare. Al tavolo organizzativo della nostra presenza a Dubai 2020 certamente giungera’ questa proposta che ritengo pertinente e qualificante”, conferma l’assessore all’Agricoltura e alla Pesca Edy Bandiera. La sostenibilita’, gli scambi internazionali, le partnership con altri paesi nel settore della pesca sono stati i temi principali che hanno caratterizzato l’ottava edizione del Blue Sea Land. Edizione alla quale hanno preso parte 40 delegazioni straniere e sono stati definiti cinque protocolli di intesa e cooperazione internazionale. Al centro della grande fiera multiculturale dedicata a problemi e opportunita’ del settore comparto sono stati analizzati i temi riguardanti la cooperazione e gli scambi di buone pratiche tra i Paesi rivieraschi. “Il Blue Sea Land e’ un momento che da’ alla Sicilia una importante centralita’ – ha detto l’assessore Bandiera – La presenza di decine di delegazioni di altri Paesi del Mediterraneo e’ certamente una buona occasione per instaurare e coltivare buone relazioni. Attraverso questi incontri si crea l’occasione per la condivisione non solo di problematiche e difficolta’ del settore ma anche di progetti che consentano di trarre vantaggi a tutti gli attori dalle partnership”. Tra i problemi piu’ scottanti, sui quali l’Europa deve ancora fare passi avanti, quelli legati alla tutela dell’ambiente marino, come ha sottolineato Bandiera: “e’ giunto il momento in cui tutte le istituzioni devono prendere atto e coscienza della allarmante situazione che viviamo per tutto cio’ che concerne la tutela dell’ambiente marino e degli stock ittici. C’e’ bisogno di agire. Non possiamo non denunciare un grave ritardo su questo tema da parte dell’Unione europea. Regolamenti e direttive ci dicono chiaramente che e’ l’Europa ad avere la principale responsabilita’ nei confronti dei Paesi che ne fanno parte”. L’importanza della blue economy, l’economia della responsabilita’, che ha contraddistinto i dibattiti a carattere scientifico e gli eventi culturali di questi giorni e’ stato il tema sul quale e’ intervenuto, a chiusura lavori, Gaetano Armao, vicepresidente della Regione e assessore regionale all’Economia. “Con Blue Sea Land – ha detto – abbiamo fatto un lavoro di livello internazionale insieme al Comitato delle Regioni. Stiamo lavorando affinche’ si arrivi a una presa di posizione internazionale condivisa sulla Blue Economy. Credo che Mazara possa rivendicare con pieno diritto di essere una delle capitali della Blue Economy del Mediterraneo”. (ITALPRESS)....

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Pesca: a Blue Sea Land da conferenza regioni odg sui rifiuti marini
Ott20

Pesca: a Blue Sea Land da conferenza regioni odg sui rifiuti marini

Su proposta dell’assessore regionale all’Agricoltura e Pesca, Edy Bandiera, e’ stato approvato all’unanimita’ in commissione Politiche Agricole della Conferenza delle Regioni, che si e’ tenuta in occasione dell’ottava edizione di Blue Sea Land, un Odg sulle problematiche dei rifiuti marini. Nel testo si propone di chiedere al Governo nazionale un impegno all’Unione Europea di stanziare le somme per incentivare finanziariamente le imprese di pesca per ripulire il mare dalla plastica e da tutti gli oggetti inquinanti. “C’e’ grande soddisfazione perche’ la commissione ha approvato il nostro punto all’ordine del giorno che prevede la compensazione economica per quei pescatori che si fanno carico di conferire i rifiuti prelevati dal mare. C’e’ stato inoltre l’apprezzamento per questo atto di indirizzo che abbiamo rivolto al governo nazionale e approvato all’unanimita’”, ha commentato l’assessore Bandiera. “Fare economia, contribuendo a migliorare l’ambiente. E’ questo l’obiettivo che ci siamo prefissi affinche’ i nostri pescatori, responsabili quotidianamente nella propria attivita’ del trasporto e del conferimento dei rifiuti che, accidentalmente finiscono nelle reti, non siano piu’ costretti a rilasciarli perche’ gravati dai costi di smaltimento o passibili del reato di trasporto illecito di rifiuti. La nuova programmazione comunitaria – ha aggiunto – deve prevedere lo stanziamento delle risorse necessarie affinche’ il ‘pescatore ecologico’, sentinella del mare, venga incentivato nella sua attivita’ di ripulitura e miglioramento dell’ambiente che andiamo a consegnare alle future generazioni”. Il testo dell’ordine del giorno sara’ poi sottoposto per l’approvazione definitiva alla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome. La lotta all’inquinamento in mare, passa anche dai progetti del Dipartimento Pesca della Regione Siciliana. Come quello promosso dal “Flag Isole di Sicilia”, che coinvolge gran parte delle piccole barche nelle isole minori. “Questo progetto passa attraverso la nostra comunita’ di pescatori – spiega Pietro La Porta, direttore del Flag Isole di Sicilia – Circa 100 imbarcazioni e 300 pescatori fanno monitoraggio costiero con piccole imbarcazioni e monitoraggio ambientale, rivolto al rinvenimento di specie protette, ma anche di materiale plastico in mare, fenomeno negli ultimi anni in crescita. Il pescatore diventa quindi il custode del nostro mare, viene ulteriormente responsabilizzato. Un’attivita’ importante che speriamo nei prossimi anni venga rifinanziata”. Il coinvolgimento dei pescherecci nel monitoraggio in mare, oltre alla salvaguardia dell’ambiente marino, porta ulteriori benefici come ha evidenziato Salvatore Livreri Console, direttore Area marina protetta Isole Egadi. “La piccola pesca per noi e’ fondamentale, perche’ con gli attrezzi che vengono utilizzati e autorizzati dall’area marina protetta i pescatori forniscono un quadro della variazione della consistenza degli stock ittici”. Per il sindaco delle isole Egadi e presidente del “Flag Isole di Sicilia” Giuseppe Pagoto, “l’importanza sta nell’unire le isole, promuovere il pescato e il lavoro del pescatore...

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Ue: concluso a Palermo vertice regioni periferiche e marittime
Ott20

Ue: concluso a Palermo vertice regioni periferiche e marittime

Oltre 280 delegati provenienti da 25 Stati, in rappresentanza delle 160 regioni aderenti alla Conferenza delle Regioni Periferiche e Marittime (CRPM) hanno partecipato alla 47esima Assemblea generale che si e’ tenuta a Palermo per fare il punto sulle politiche di coesione sociale, economica, e territoriale in connessione all’avvio del mandato della nuova Commissione europea guidata da Ursula Van der Leyen e della legislatura del Parlamento di Strasburgo. La Regione siciliana e’ membro della Commissione Isole e della Commissione Intermediterranea della CRPM ed in questi due anni e’ ritornata ad essere protagonista delle politiche di coesione dell’istituzione europea. Il consesso internazionale si e’ svolto su iniziativa del Vicepresidente ed Assessore all’Economia, Gaetano Armao, che ha presenziato i lavori delle tre giornate palermitane nella sua qualita’ di Vicepresidente della Commissione Isole. Sotto la presidenza di Vasco Cordeiro, Presidente del Governo delle Azzorre, delegati ed esperti, si sono confrontati sulle buone pratiche inerenti le politiche marittime di crescita sostenibile, trasporti e accessibilita’, governo dei territori europei, energia e politiche di vicinato. Di prim’ordine il panel che ha partecipato ai lavori, comp osto da interlocutori regionali ed organi decisionali comunitari: Karl-Heinz Lambertz, Presidente del Comitato delle Regioni (CdR); Marc Lemaitre, Direttore generale della DG Politica regionale e urbana, Commissione europea; Younous Omarjee, Presidente della Commissione per la politica regionale (REGI) del Parlamento europeo; Gilles Sime’oni, Presidente della Commissione delle Isole della CRPM e Presidente governo della Corsica; Giovanni Toti, Presidente della Regione Liguria nonche’ Vicepresidente della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome; Enrico Rossi, Presidente della Regione Toscana e Vicepresidente della CRPM, incaricato della Politica di coesione; George Alexakis, Vicegovernatore della Regione Creta e Vicepresidente della CRPM incaricato degli Affari Marittimi ed altri esponenti delle principiali regioni marittime e periferiche d’Europa. “A testimonianza dei lavori di questa 47esima assise – si legge nella nota – e’ stato redatto il Manifesto per una nuova Europa delle Regioni, dal titolo Regions at the heart of the reformed Europen Union che ha visto tra gli emendamenti piu’ apprezzati quello, presentato dalla delegazione siciliana, attestante il valore della diversita’ come elemento di ricchezza per l’Europa e del ruolo essenziale delle politiche insulari per il superamento dei divari territoriali. Il Manifesto di Palermo, approvato all’unanimita’ come risultato dei lavori di questa edizione dell’Assemblea, sancisce quali valori comuni alle regioni europee la coesione economico-sociale e territoriale, la difesa dell’ambiente, la sostenibilita’, il digitale, i diritti umani e la cooperazione divenendo proposta per il rilancio della politica regionale da proporre alla nuova Commissione europea guidata da Ursula van der Layen”. “Da Palermo, parte una richiesta dalla CPRM alle istituzioni europee di rafforzamento delle politiche di coesione, a partire dalle...

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Al Blue Sea Land di Mazara del Vallo  svelati i primi dettagli della partecipazione dell’Italia ad Expo Dubai 2020
Ott20

Al Blue Sea Land di Mazara del Vallo svelati i primi dettagli della partecipazione dell’Italia ad Expo Dubai 2020

Si è aperta stamani, al Blu Sea Land di Mazara del Vallo, la sessione più attesa, dedicata all’Expo di Dubai 2020 con il focus sulla cooperazione tra i paesi IORA, il cosiddetto Indian Ocean Rim che raggruppa 18 paesi rivieraschi, e quelli  del  Mediterraneo. Il presidente del Distretto Regionale della Pesca,  Nino Carlino, si è detto soddisfatto di poter ospitare questa tappa di avvicinamento che ha rivelato alcuni dettagli della partecipazione del padiglione Italia a Dubai. Il sindaco di Mazara del Vallo, Salvatore Quinci, ha confermato il rientro del Comune di Mazara tra i soci del Distretto Regionale della Pesca proprio in vista dell’Expo di Dubai. Prospettata la possibilità di inserire Blu Sea Land nei sei mesi di eventi negli Emirati rabi, nell’ambito della “Water Week”. “A presentare il padiglione Italia ufficialmente è atteso, domani a Matera, il Ministro degli Esteri Luigi Di Maio – ha spiegato Marcello Fondi, vice commissario generale per l’Expo di Dubai. Questa di Mazara è una tappa di avvicinamento – ha detto Fondi – che vede gettare le basi tra i Paesi della area mediterranea, quelli del mar Rosso e dell’oceano Indiano.” Gli asset tematici del padiglione Italiano di Expo Dubai saranno: il viaggio per mare, la cultura identitaria italiana e le eccellenze  nazionali nella blu economy, l’economia sostenibile della pesca, della lotta alla plastica, e dell’acquacoltura del futuro, per l’alimentazione del pianeta sempre più esposto ai disastri ambientali causati dai cambiamenti climatici. Proprio i temi che, a Mazara del Vallo, la manifestazione Blu Sea Land affronta ormai da otto edizioni....

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Blue Sea Land. Pesca: Barbagallo (Uil) “Lavoro usurante, attivare subito commissione”
Ott19

Blue Sea Land. Pesca: Barbagallo (Uil) “Lavoro usurante, attivare subito commissione”

“La sicurezza nelle nostre reti”. E’ questo il titolo del Convegno organizzato dalla Uila pesca, a Mazara del Vallo, nell’ambito della manifestazione internazionale “Blue Sea Land” al quale ha partecipato il Segretario generale della Uil, Carmelo Barbagallo. Al centro dell’iniziativa, il tema della salute e sicurezza nel settore della pesca e le ricadute sul fronte della previdenza. “Una ricerca dell’Ital e della Uila – ha dichiarato Barbagallo – ha consentito a un gruppo di medici di salire a bordo di alcuni pescherecci e, con il supporto di attrezzature sofisticatissime, di misurare lo sforzo fisico dei pescatori, mentre svolgevano la loro attivita’. Ebbene, quella ricerca e’ riuscita a dimostrare l’origine professionale delle malattie che colpiscono questi lavoratori e ora potrebbe essere avviato un percorso sul fronte della tutela previdenziale, ma anche su quello della prevenzione dei rischi per la salute. Questa ricerca – ha sottolineato il leader della Uil – fa da pendant alla nostra richiesta di attivare subito la Commissione tecnico scientifica per l’individuazione dei lavori piu’ gravosi e usuranti, ai quali attribuire il beneficio dell’anticipazione dell’eta’ pensionistica”. “La legge Fornero – ha aggiunto il leader Uil – e’ sbagliata anche perche’ considera i lavori tutti uguali: non e’ giusto che tutti vadano in pensione alla stessa eta’, chi svolge un’attivita’ particolarmente usurante deve andarci prima. E la decisione deve essere assunta sulla base di una valutazione tecnico-scientifica. Ecco perche’ – ha concluso Barbagallo – sollecitiamo il Governo ad attivare subito questa Commissione, insieme a quella per la separazione della previdenza dall’assistenza, e ad avviare i tavoli per la riforma previdenziale, oltreche’ per quella fiscale”....

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Unicredit: logistica e trasporti, +4,4% in Sicilia, giro d’affari 2 mld
Ott19

Unicredit: logistica e trasporti, +4,4% in Sicilia, giro d’affari 2 mld

Le aziende siciliane della filiera Logistica sono circa 1.000 e generano un giro d’affari di quasi 2 miliardi, in crescita del 4,4% medio annuo nel periodo 2013-2017. Si tratta di imprese che, in questi lunghi anni difficili, sono riuscite a incrementare profittabilita’ e fatturato, dimostrando grande vitalita’ sul fronte del tasso di investimento. Nonostante le difficolta’ connesse ad un quadro infrastrutturale locale fortemente penalizzante, le imprese siciliane si sono distinte per performance di redditivita’ superiori rispetto alla media Italia: nel periodo 2013-2017 l’Ebitda margin del settore logistico della Regione si e’ mantenuto costantemente su livelli piu’ alti della media nazionale, attestandosi all’8,2% nel 2017, contro una marginalita’ media del 6,6% del sistema Paese. Sono alcuni dei dati emersi dallo studio sugli scenari e le prospettive del settore della Logistica e dei Trasporti con un focus sulla Sicilia presentato da Laura Torchio, Industry Expert di UniCredit, nel corso del Forum delle economie – Logistica e Trasporti, che si e’ svolto a Radicepura, a Giarre, nel catanese. “Il settore della Logistica e Trasporti – ha affermato Salvatore Malandrino, Regional Manager Sicilia di UniCredit – evidenzia un ampio potenziale da sviluppare e puo’ rivestire un importante ruolo per l’economia regionale. Dall’indagine presentata oggi emerge la necessita’ per le imprese di incrementare gli investimenti in innovazione e accelerare la crescita dimensionale ed in questo percorso UniCredit vuole essere un partner privilegiato”. “Oggi l’innovazione – ha aggiunto Enrico Verdoscia, Amministratore Delegato di UniCredit Leasing – e’ un elemento imprescindibile per ogni impresa che vuole emergere sul mercato. Il leasing puo’ rappresentare un’opportunita’ di potenziare il proprio business grazie ai classici vantaggi del prodotto, e la possibilita’ di accedere a importanti benefici fiscali e ad agevolazioni di carattere nazionale e locale. UniCredit Leasing e’ da tempo a fianco degli imprenditori per supportarne la crescita con consulenza specialistica e con soluzioni specifiche nel comparto strumentale e targato, in piena sinergia con il Gruppo UniCredit”. Nello studio UniCredit emerge che sono le medie imprese (con fatturato superiore ai 25 milioni) a rappresentare le realta’ piu’ dinamiche, capaci di garantire un buon incremento dei ricavi (+5,2% medio annuo tra il 2013 e il 2017) e soprattutto una redditivita’ tre volte superiore rispetto alla media nazionale di settore (Ebitda margin del 15,7% nel 2017). Le mid corporate della logistica siciliana, quasi sempre con governance familiare, sono imprese che sono state in grado di guadagnare spazi di mercato e opportunita’ di crescita, orientando le strategie industriali nella direzione di un piu’ stretto controllo dei costi e di un ampliamento dell’offerta con servizi a maggior valore aggiunto. Al contrario, sempre secondo lo studio, gli operatori piu’ piccoli (sotto i 5 milioni...

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Pesca: Blue Sea Land, aperto canale di conronto con governo libico
Ott19

Pesca: Blue Sea Land, aperto canale di conronto con governo libico

 Al Blue Sea Land di Mazara del Vallo aperto un importante canale di confronto con il governo libico. La prima giornata dell’Expo dei Cluster del Mediterraneo, dell’Africa e del Medioriente, si e’ conclusa con un evento straordinario: su iniziativa del Distretto della Pesca e Crescita Blu, presieduto da Nino Carlino, con la preziosa collaborazione del sindaco di Mazara del Vallo, Salvatore Quinci, nella sala giunta del palazzo municipale si e’ tenuto un incontro tra una delegazione libica, guidata dal ministro dell’Agricoltura e della Pesca della Libia, Abdelbast Ghanimi, composta da diversi esperti del settore pesca, e una delegazioni italiana, guidata dal Sottosegretario di Stato agli Esteri, Manlio Di Stefano, e composta dall’Assessore Regionale all’Agricoltura e alla Pesca, Edy Bandiera, dal Presidente del Distretto della Pesca, Nino Carlino, dal Sindaco di Mazara del Vallo, Salvatore Quinci, e da una rappresentanza di armatori mazaresi. “La riunione – si legge in una nota – si e’ svolta in un clima di cordialita’. Entrambe le delegazioni hanno sottolineato l’importanza dell’avvio di un tavolo di confronto che possa porre le basi per un’attivita’ di cooperazione in grado di soddisfare, da una parte le esigenze dei pescatori siciliani, dall’altra quella del popolo libico di promuovere la formazione dei propri addetti alla pesca nonche’ la soluzione di altre problematiche riguardanti anche il settore dell’agricoltura. Tra il Ministro libico e la delegazione italiana si e’ instaurato un rapporto di amicizia che potrebbe portare a risultati interessanti in tempi ragionevoli”, sottolineano gli organizzatori”. “Se i rapporti tra Libia e Italia sono importantissimi – ha detto il sottosegretario di Stato agli Esteri, Manlio Di Stefano – diventano vitali per gli imprenditori ittici di Mazara del Vallo che fanno della relazione con la controparte libica una questione prioritaria. Purtroppo dal 2011 in poi questa relazione ha sofferto enormemente e stiamo cercando in ogni modo di creare una nuova piattaforma di dialogo tra le parti. Per questo oggi a Mazara ho incontrato il Ministro dell’Agricoltura e della Pesca, Abdelbast Ghanimi col quale abbiamo definito un percorso comune che metta insieme i due settori privati sotto il cappello della cooperazione e dello sviluppo”. Il sindaco di Mazara del Vallo, Salvatore Quinci, ed il presidente del Distretto Pesca e Crescita Blu, Nino Carlino, hanno sottolineato l’importanza dell’incontro “nel segno di un vero dialogo tra Istituzioni ed imprenditori italiani e libici. Un passo proficuo con l’obiettivo di giungere ad un’ampia intesa sulla pesca. Questo – hanno aggiunto Quinci e Carlino – e’ il vero spirito di Blue Sea Land”....

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Lavoro: nei primi 8 mesi contratti stabili +162%
Ott17

Lavoro: nei primi 8 mesi contratti stabili +162%

(askanews) – Nei primo otto mesi del 2019 sono aumentati, di oltre il 162%, i contratti stabili toccando quota 347.651 dai 132.609 dello stesso periodo del 2018. E’ quanto emerge dai dati dell’Inps. Complessivamente le assunzioni, riferite ai soli datori di lavoro privati, nei primi otto mesi del 2019 sono state 4.905.000. Rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente la crescita ha riguardato i contratti a tempo indeterminato, i contratti di apprendistato, stagionali e intermittenti; risultano invece in diminuzione i contratti a tempo determinato e quelli in somministrazione. Nel periodo gennaio-agosto del 2019 rispetto al corrispondente periodo 2018 vi è stato un netto incremento delle trasformazioni da tempo determinato a tempo indeterminato, passate da 317.000 a 480.000 (+163.000, +51,3%); in crescita risultano anche le conferme di rapporti di apprendistato giunti alla conclusione del periodo formativo (sono passate da 42.200 a 50.800: +20,5%). Le cessazioni nel complesso sono state 4.062.000, in diminuzione rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente: la riduzione ha riguardato le cessazioni di contratti in somministrazione, di rapporti a termine; in crescita sono invece le cessazioni di rapporti con contratto intermittente, stagionale e in apprendistato; pressoché stabili le cessazioni di rapporti a tempo indeterminato. Nei mesi di gennaio-agosto 2019 sono stati incentivati 72.125 rapporti di lavoro con i benefici previsti dall’esonero triennale strutturale per le attivazioni di contratti a tempo indeterminato di giovani (legge n. 205/2017), in diminuzione rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente (-11,0%). In particolare 38.432 sono riferiti ad assunzioni e 33.693 sono relativi a trasformazioni a tempo indeterminato. I rapporti incentivati costituiscono il 5,2% del totale dei rapporti a tempo indeterminato attivati (assunzioni + trasformazioni)....

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Rinviato voto su nuova politica verde Banca investimenti Ue
Ott17

Rinviato voto su nuova politica verde Banca investimenti Ue

 (askanews) – Doveva essere una giornata memorabile per la lotta al cambiamento climatico: il Consiglio d’Amministrazione della Bei (Banca europea degli investimenti) avrebbe dovuto prendere, oggi a Lussemburgo, la decisione di varare la sua “nuova politica di prestiti energetici”, smettendo di finanziare qualunque progetto o attività riguardante le fonti di energia fossili a partire dalla fine del 2020 e concentrandosi invece sulle energie rinnovabili e sull’economia “low carbon”. Ma il voto, da parte dei rappresentanti dei 28 Stati membri dell’Ue che siedono nel Board, non c’è stato: dopo un’intensa discussione definita “costruttiva” dalla stessa Banca, si è deciso di posporre la decisione al 14 novembre. Il rinvio cela, in realtà, forti divisioni fra gli Stati membri sulla scelta radicale della Bei, che è sostenuta soprattutto dai paesi nordici, dalla Francia e dalla Spagna. La osteggiano, invece, i paesi dell’Est, fortemente dipendenti dalle fonti fossili, ma anche la Germania, preoccupata per lo stop ai finanziamenti al gas. Il gas è una fonte di transizione su cui i tedeschi contano molto per la sostituzione, nei prossimi anni, del carbone da loro ancora fortemente utilizzato. Restano da convincere anche l’Italia e la Grecia, che hanno interesse nella realizzazione di alcuni gasdotti co-finanziati dall’Ue. Le settimane che restano fino al 14 novembre “saranno utilizzate per ulteriori scambi bilaterali e chiarimenti tecnici”, spiega un comunicato della Bei. Un altro ostacolo maggiore alla realizzazione della versione più ambiziosa della “nuova politica di prestiti energetici” della Bei viene dalla Commissione europea, che ha chiesto e ottenuto (con un emendamento introdotto il 26 settembre nella bozza di decisione che era pronta da fine luglio) una deroga dal divieto di finanziare le fonti fossili, in modo da preservare i cosiddetti “progetti d’interesse comune” riguardanti le connessioni energetiche, quando comprendono anche dei gasdotti. Ieri, rispondendo alle domande della stampa, una portavoce ha affermato che la Commissione “accoglie con favore tutte le proposte per aiutare l’Ue a raggiungere gli ambiziosi obiettivi climatici previsti dall’accordo di Parigi”, e che “sostiene l’obiettivo della Bei di diventare la banca climatica dell’Ue”. Tuttavia, ha ricordato la portavoce della Commissione, Annika Breidthardt, “tutte le modifiche alla politica di investimento della Bei devono essere accettate dagli Stati membri dell’Ue che ne sono gli azionisti”. E ha sottolineato: “Il gas naturale rimarrà una componente importante nel mix energetico dell’Unione nel prossimo futuro, mentre ci muoviamo verso fonti di energia più pulite”. Inoltre, “data la nostra forte dipendenza dalle importazioni, il gas naturale liquefatto degli Stati Uniti, se avrà prezzi competitivi, potrà svolgere un ruolo crescente e strategico nell’approvvigionamento di gas dell’Ue”, ha concluso. Non si sono fatte attendere le reazioni delle Ong ambientaliste. La Germania, la Commissione...

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Trapani. Siciliammare.it: venerdì 18 ottobre, al Blue Sea Land, un focus sul futuro della pesca siciliana
Ott17

Trapani. Siciliammare.it: venerdì 18 ottobre, al Blue Sea Land, un focus sul futuro della pesca siciliana

Nell’ambito dell’ottava edizione del Blue Sea Land in corso a Mazara del Vallo, si svolgerà domani, venerdì 18 ottobre alle ore 16,30 nello stand del Dipartimento della Pesca allestito in piazza Mokarta, il workshop: “Siciliammare – Le imprese del mare per la pesca sostenibile nel Mediterraneo” a cura del Dipartimento della Pesca Mediterranea della Regione Siciliana e di Centomedia&Lode. Ai lavori moderati dal giornalista Salvo Messina interverranno gli assessori regionali Edy Bandiera (Agricoltura, Sviluppo rurale e Pesca Mediterranea) e Mimmo Turano (Attività produttive), Rosolino Greco direttore Dipartimento Pesca Mediterranea, Nino Carlino, presidente del Distretto della Pesca e Crescita Blu, Valeria Patrizia Li Vigni, Soprintendenza del Mare Regione Siciliana, Antonio Salerno, delegato Internazionalizzazione Sicindustria, Filippo Amodeo, amministratore Nino Castiglione srl, Giuseppe Gullo responsabile Dipartimento Pesca Legacoop Sicilia e Maurizio Scaglione, direttore di Siciliammare.it. Nell’occasione sarà presentata la nuova veste editoriale del magazine digitale siciliammare.it fondato nel...

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