Unicredit. FABI: “La tensione sarà alta e partendo dalla Sicilia raggiungerà Parigi”
Ago01

Unicredit. FABI: “La tensione sarà alta e partendo dalla Sicilia raggiungerà Parigi”

  Nei primi di settembre partiranno le iniziative sindacali. Carmelo Raffa, Coordinatore della FABI SICILIA, preannuncia azioni eclatanti dopo la riunione dei quadri sindacali della FABI convocata per il 10 settembre e dopo aver condiviso il percorso di protesta con i sindacati che hanno dimostrato piena unità nello sciopero effettuato dai lavoratori di Messina. “Non staremo con le mani nelle mani, – afferma Raffa – e al Signor Mustier faremo vedere i sorci verdi”. “Messina, Sicilia, tutt’Italia ed anche Parigi  – anticipa  Raffa –  saranno le Sedi dove esploderà la protesta dei gilet azzurri della FABI”. La   FABI Sicilia fa tesoro di quanto dichiarato dal Segretario Generale della FABI, Lando Maria Sileoni:  “Siamo pronti a andare a manifestare in Francia sotto l’eliseo, a Parigi, se l’Amministratore Delegato di Unicredit, il Francese Jean Pierr Mustier, andrà avanti con il piano industriale da 10.000 esuberi, porteremo il caso direttamente all’attenzione del Presidente della Repubblica di Francia, Emmanuel Macron”. ...

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Area industriale di Carini nella Zona economica speciale della Sicilia occidentale da parte della Regione
Ago01

Area industriale di Carini nella Zona economica speciale della Sicilia occidentale da parte della Regione

Carini inserita da palazzo d’Orleans con la sua area industriale nella Zona economica speciale della Sicilia occidentale.  Esprime soddisfazione la Fiom Cgil Palermo, protagonista di diverse iniziative e battaglie, anche assieme all’amministrazione comunale del paese, per chiedere alla Regione  siciliana un piano industriale per lo sviluppo del sito di Carini, con il riconoscimento di Zes e di area di crisi complessa.        “Le  nostre richieste sono state accolte – dichiara il segretario Fiom Cgil Palermo Francesco Foti – Ora auspichiamo che l’iter per l’istituzione definitiva della Zes, strumento essenziale per rilanciare l’economia,  proceda spedito e che le aziende dell’area industriale, che ancora resistono tra mille difficoltà,  e soprattutto le imprese che vorranno  investire in questa area, trovino le condizioni  necessarie per consolidarsi e portare avanti le loro attività. E si avvii così il rilancio e lo sviluppo della zona”.      Nei mesi scorsi la Fiom, assieme alle  Rsu di alcune aziende  dell’area industriale di Carini, come Sirti, Omer, Italtel, Seli-Kab, Tmb e Tecnozinco, aveva ottenuto l’apertura di un tavolo al Comune di Carini, attraverso il quale interloquire con le istituzioni.  “Abbiamo sollecitato alla Regione – aggiunge Foti –  un piano di sviluppo per la zona e risposte per salvaguardare le aziende metalmeccaniche attive malgrado la desertificazione in atto del tessuto produttivo.  Le aziende che ancora hanno la forza di resistere  chiedono adesso  risposte immediate per contrastare la crisi che ha decimato decine di insegne metalmeccaniche storiche”.     Credito d’imposta, agevolazioni fiscali aggiuntive e sgravi per gli investimenti, procedure più veloci per nuovi insediamenti produttivi, miglioramento delle infrastrutture e delle reti di servizio: sono alcuni dei benefici per i territori che fanno parte della zona economica speciale. Nello  schema del Piano di sviluppo strategico per l’istituzione della Zes, presentato ieri dall’assessore alle attività produttive della Regione siciliana, Girolamo Turano, sono stati inseriti i territori e le infrastrutture destinati a far parte della Zes della Sicilia occidentale.Tra questi,  i porti di Palermo e Trapani, l’aeroporto di Trapani, il porto di Gela e le zone industriali di Caltanissetta, Palermo, Termini Imerese, Carini, Trapani, Marsala, Porto Empedocle, Aragona Favara. Dopo l’adozione del piano strategico la proposta della Regione passerà al governo per l’adozione della Zes con decreto del presidente del Consiglio dei ministri....

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Cisl-Filca: “Infortuni sul lavoro, serve una cabina di regia”
Lug30

Cisl-Filca: “Infortuni sul lavoro, serve una cabina di regia”

    Una cabina regionale di regia sui temi della sicurezza nei luoghi di lavoro. A chiederla Cisl e Filca siciliane, che nei giorni scorsi hanno minacciato di marciare con la fascia nera al braccio, a settembre. E di segnare a lutto, con un nastro nero, i cantieri dell’Isola che tra gennaio e aprile hanno visto morire ben 16 lavoratori per carenze sul fronte delle garanzie di legalità. «In controtendenza rispetto al resto del Paese, in Sicilia le denunce di infortunio sul lavoro sono in aumento», rileva il sindacato guidato da Sebastiano Cappuccio. E servono, puntualizzano Cappuccio e Paolo D’Anca, numero uno della federazione regionale degli edili Cisl, «azioni di controllo, assistenza, informazione e formazione». Per questo al Governo della Regione Cisl e Filca chiedono il confronto col mondo del lavoro. E all’assessore Ruggero Razza, che ha la delega sui temi della sanità, sollecitano «il coinvolgimento del sindacato nell’ambito delle strategie di attuazione del Piano nazionale della prevenzione in edilizia, coordinato assieme dalle Regioni Sicilia e Toscana». «Con l’assessore che, assieme alla Toscana, ha ottenuto il coordinamento del piano, ci congratuliamo», affermano Cappuccio e D’Anca. Rimarcando che «in Sicilia c’è bisogno di una cabina regionale che metta a fuoco i temi della prevenzione in edilizia. Una sede di cui facciano parte Regione, Inail, professionisti e parti sociali». E che, sul fronte della sicurezza e delle garanzie per la salute, affianchi l’altrettanto necessaria politica di rilancio degli investimenti, dei cantieri, delle opere pubbliche e...

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UniCredit sottoscrive minibond da 7 milioni di euro emesso dalla Irritec
Lug30

UniCredit sottoscrive minibond da 7 milioni di euro emesso dalla Irritec

 UniCredit ha sottoscritto un prestito obbligazionario (minibond) da 7 milioni di euro emesso dalla Irritec spa, impresa con sede a Capo d’Orlando (ME) e la cui principale attività consiste nella produzione e commercializzazione di prodotti per irrigazione innovativi e che consentono la massima ottimizzazione delle risorse idriche. Il prestito obbligazionario, della durata di 7 anni, è finalizzato a  sostenere le strategie di crescita  e sviluppo di Irritec, azienda che oggi distribuisce i propri prodotti in oltre 140 paesi nel mondo, conta più di 700 dipendenti e ha stabilimenti produttivi in Italia, Spagna, Stati Uniti, Messico, Cile e Brasile, oltre a depositi strategici in Algeria, Germania e a Bologna. In 40 anni la Irritec è cresciuta costantemente, mantenendo basi solide e andando sempre alla ricerca di importanti innovazioni nel campo dell’irrigazione. “I minibond costituiscono uno degli strumenti di finanza alternativa a cui fanno ricorso con sempre maggiore frequenza realtà imprenditoriali di piccola-media dimensione  e con progetti di crescita  come Irritec. Si tratta della prima operazione di minibond che UniCredit effettua in Sicilia. Con la sottoscrizione del minibond emesso da Irritec prosegue la nostra azione di supporto a favore delle più dinamiche realtà imprenditoriali della regione – ha commentato Salvatore Malandrino, Regional Manager Sicilia di UniCredit – Operazioni come questa richiedono una controparte finanziaria strutturata ed è per questo che UniCredit intende proporsi come partner di riferimento delle imprese in questi percorsi virtuosi». “Con questa operazione – dichiara il fondatore e amministratore di Irritec, Carmelo Giuffrè – l’azienda conferma il suo orientamento ad accogliere fonti di finanziamento alternative alle classiche linee di credito. Ringraziamo UniCredit per la fiducia, che riteniamo un grande successo. Il prestito obbligazionario ci consentirà di perseguire le nostre strategie di crescita”. L’operazione è stata realizzata dal team Corporate della Regione Sicilia della Banca, guidato da Ferdinando Natali, e finalizzata dall’Area Corporate Sicilia Est....

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Sindacati, da Messina viene lanciata la “Vertenza Unicredit”
Lug30

Sindacati, da Messina viene lanciata la “Vertenza Unicredit”

Il coordinatore regionale della Fabi Sicilia, Carmelo Raffa, lancia da Messina la “Vertenza Unicredit” dopo il successo dello sciopero dei dipendenti della Banca sia delle filiali del capoluogo che della provincia. Lo sciopero, proclamato da Fabi, Fisac Cgil, First Cisl e Unisin, è stato proclamato anche per la carenza di personale delle filiali, i carichi di lavoro ed in vista dei tagli al personale previsto dal piano anunciato dall’amministratore delegato Jean Pierre Mustier.  “La Fabi”aerma Carmelo Raffa, “si ritiene soddisfatta del primo risultato ottenuto nel messinese, preludio di un più ampio coinvolgimento dei territori in Italia  colpiti da una carenza cronica di personale e dall’insostenibilità dei carichi di lavoro, a tutela dei dipendenti e della...

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Retrocessione delle accise alla Sicilia, la Corte costituzionale apre alla Sicilia
Lug25

Retrocessione delle accise alla Sicilia, la Corte costituzionale apre alla Sicilia

 “Con la legge di bilancio del 2018, la Regione aveva indicato in entrata 600 milioni di euro di trasferimento di accise, secondo le previsioni della legge finanziaria dello Stato del 2007 che non hanno mai trovato applicazione, ma sono ancora vigenti e che prevedono la retrocessione di tale importo delle accise (che vengono incassate dallo Stato) proprio per contribuire alla spesa sanitaria regionale. Finalmente la Corte costituzionale con la sentenza di ieri ha offerto una grande apertura in favore della Sicilia”. Così il vicepresidente della Regione e assessore all’Economia, Gaetano Armao. Va ricordato che nel 2012 la Regione aveva contestato di fronte alla stessa Corte la legittimità costituzionale della legge di bilancio statale, poiché non prevedeva tale trasferimento, ma la Corte non accolse il ricorso, legittimando, così, la condotta statale (sentenza n. 246 del 2012, ma lo aveva fatto già anteriormente con la sentenza n. 145 del 2008).  “Questa volta, su proposta del Governo, al fine di superare uno stallo che danneggia la Sicilia, la Regione ha invece previsto tali somme in entrata nel proprio bilancio, cautelativamente, destinandole ad un fondo da utilizzare solo dopo l’esito del contenzioso con lo Stato – ha detto il vicepresidente -. La Corte, staccandosi dal precedente orientamento – e questo rappresenta un primo punto a favore della Regione – ha ritenuto di verificare in concreto la spettanza del trasferimento finanziario. Quello che lo Stato opponeva alla Sicilia nella retrocessione delle accise era un muro nel quale la Corte costituzionale, con la sentenza-ordinanza istruttoria n 197 del 2019, ha aperto un’importante breccia”, ha spiegato Armao. “Per quanto riguarda le accise che servono a finanziare il sistema dei Lea (Livelli essenziali di assistenza) – ha aggiunto – la Corte ha richiesto un supplemento istruttorio, al fine di verificare se le due parti, Stato-Regione, abbiano adottato una corretta ripartizione delle risorse finanziarie relative alle accise e se, quindi, risulti infondato, come si deve ritenere, il rifiuto dello Stato di corrispondere quanto dovuto. La Corte Costituzionale, riguardo alla devoluzione delle accise da parte dello Stato per finanziare i Lea, precisa testualmente che deciderà dopo averne appurato l’integrale finanziamento”.  Infine, per quanto riguarda la decisione della Corte sulla inutilizzabilità delle risorse che la Regione ha incassato dalle banche, in seguito alla restituzione di rate di mutui pregressi, il ragioniere generale della Regione, Giovanni Bologna, ha concluso che si deve prendere atto della decisione della Corte e adottare le misure correttive, fermo restando la pertinenza regionale di tali...

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In arrivo la terza edizione dell’evento dedicato al Cinema, al Giardino e al Paesaggio
Lug25

In arrivo la terza edizione dell’evento dedicato al Cinema, al Giardino e al Paesaggio

Torna Garden in Movies, il festival cinematografico diretto da Ornella Sgroi e organizzato dalla Fondazione Radicepura sotto la guida di Mario Faro. La terza edizione dell’evento dedicato al cinema, al giardino e al paesaggio è in programma il 2-3- 4 agosto 2019 al Parco di Radicepura (Via Fogazzaro 19, Giarre, Catania), pronto a trasformarsi ancora una volta in uno straordinario cinema all’aperto, per accogliere arte e cultura in un contesto naturalistico unico, incastonato tra mare ed Etna. Garden in Movies, sin dalla prima edizione, parte dal tema del giardino per aprirsi al tema del paesaggio, che con il linguaggio cinematografico diventano insieme metafora ben più ampia per privilegiare dinamiche e contesti in cui si coltivano valori fondanti di natura culturale, etica, sociale, politica e artistica. «I lungometraggi in rassegna – sottolinea il direttore artistico Ornella Sgroi – condividono il paesaggio come elemento narrativo, coprotagonista della storia e delle storie dei personaggi. Non solo come sfondo, ma come elemento carico di suggestioni e narrazioni altre, quest’anno peraltro spinte verso una profonda riflessione sul tempo e sul modo in cui lo viviamo e lo vediamo scorrere». Questi i film che saranno proiettati durante le tre serate del festival: venerdì 2 agosto, per la sezione Oltre il Giardino/Classic, “La congiura degli innocenti” di Alfred Hitchcok (1955 – v.o. inglese sott. Italiano – 99’), film raro, imperdibile, in cui il maestro del brivido si confronta con il genere della commedia, liberando tutto il suo humor nero molto british. Sabato 3 agosto, per la sezione Essenza Mediterranea, “At Eternity’s Gate” (Van Gogh – Sulla soglia dell’eternità) di Julian Schnabel (2018, v.o. inglese/francese sott. Italiano – 110’), con un mimetico Willem Dafoe ad incarnare gli ultimi giorni di vita del pittore fiammingo. Un film in cui i colori tipici della sua pittura vengono esaltati raccontando un mondo pittorico ma anche umano di grande impatto, che lo scrittore Giovanni Montanaro approfondirà con una conversazione rievocativa. Domenica 4 agosto, per la sezione Radici, il prezioso ed intimo film “Ricordi?” di Valerio Mieli (2018, v.o. italiano sott. inglese – 106’), che sarà presentato al festival alla presenza dello stesso regista, molto attento all’incastonatura dei propri film in contesti paesaggistici di grande impatto emotivo. Garden in Movies, nato nella cornice del Radicepura Garden Festival – Biennale internazionale del Giardino mediterraneo, conferma la sua location “mobile” itinerante all’interno del Parco, che quest’anno si presenta completamente rinnovato grazie al contributo di paesaggisti provenienti da tutto il mondo, di cui i partecipanti all’evento potranno ammirare il lavoro con apposite visite guidate.  «Siamo felici di dare vita a questa terza edizione di Garden in Movies – spiega Mario Faro, vicepresidente della Fondazione Radicepura...

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Raffa (Fabi) : Unicredit viola la costituzione, intervenga Mattarella
Lug25

Raffa (Fabi) : Unicredit viola la costituzione, intervenga Mattarella

Il Coordinatore della Fabi Sicilia, Carmelo Raffa, interviene a proposito della decisione del Gruppo Unicredit di non consentire a diversi lavoratori che sono in ferie di esercitare il diritto di sciopero nella giornata del 29 luglio. Nella predetta data le Organizzazioni sindacali FABI – Fisac/Cgil – First – Cisl  e Unisin hanno indetto per tutta la giornata uno sciopero per tutti i lavoratori di Messina e Provincia. E’ assurdo questo comportamento, afferma Raffa, che non solo viola le leggi e gli accordi vigenti ma addirittura l’articolo 40 della Costituzione Italiana che garantisce il diritto di sciopero. Le Rappresentanze Sindacali Aziendali hanno ancora una volta diffidato l’Azienda dall’astenersi da questo ignobile comportamento che è chiaramente di carattere antisindacale. Carmelo Raffa va al di là perché ritiene che  il diritto di sciopero sia sacrosanto e  chiama in causa il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella che rappresenta il custode della Costituzione italiana  chiedendone un intervento al fine d’impedire al  secondo Gruppo bancario italiano di commettere una palese  violazione delle norme. Infine il sindacalista chiama in causa il CEO di Unicredit Mustier per sapere se è stato lui a impartire questa disposizione e se ciò si rivelasse vera, bene ha fatto il Segretario Generale della FABI ad affermare che “Mustier,  si sente Alessandro...

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Fabi Sicilia: “Regione al collasso, no agli esuberi Unicredit”
Lug23

Fabi Sicilia: “Regione al collasso, no agli esuberi Unicredit”

Il comportamento di Unicredit Group di fronte alle prese di posizioni manifestate da mesi dalle organizzazioni sindacali in sede Abi, sugli organi di informazioni e su social appare alquanto e fortemente provocatorio. «Non sono ottimista sull’andamento delle trattative in Abi, prevedo un autunno caldo con azioni di protesta che non coinvolgeranno solo i bancari, ma anche la clientela» dice il coordinatore della Fabi Sicilia, Carmelo Raffa. Le indiscrezioni sui nuovi diecimila esuberi del gruppo trapelate su Bloomberg non sono state smentite dall’Azienda, ma quasi confermate: parole come «rientrano nel turnover» ci inducono, afferma Raffa, ad aprire un fronte di conflittualità con questa azienda internazionale, ma dai connotati italiani. Ci chiediamo se il signor Mustier, è l’interrogativo della Fabi, stia lavorando per “deitalianizzare” l’azienda per poi trasferirla in Francia o in qualche altro paese dell’Europa. E dalla sigla maggiormente rappresentativa, il cui leader è Lando Maria Sileoni, vengono alcuni interrogativi: i 10 mila esuberi paventati da Unicredit saranno attuati per il turnover? Ma qual è il significato di turnover secondo i canoni del signor Mustier? Tagliare, tagliare e sempre più tagliare gli organici come ha iniziato a fare dal 2008 ad oggi significa: “il turnover”? Ricordiamo a Mustier & Co. che nel 2008 i dipendenti di Unicredit erano circa 190 mila di cui circa 80 mila in Italia. Oggi sono meno di 90mila e in Italia circa 36mila. Da ciò si evince che le nuove assunzioni sono state pochissime e irrilevanti rispetto agli esodi e pensionamenti. E Mustier e i big di Unicredit che hanno piene le tasche di soldi continuano ad abusare del termine turnover per continuare a cacciare i lavoratori dall’Azienda? In particolare, nella nostra isola i primi fuochi erano già stati accesi dai lavoratori di Unicredit di Messina e provincia che riuniti in assemblea avevano dato mandato alle organizzazioni sindacali per proclamare una giornata per protestare per quanto riguarda organici, situazione agenzie, sicurezza sul posto di lavoro, ferie, formazione del personale. Lo sciopero è stato indetto dalle Rappresentanze Sindacali Aziendali Fabi – First/Cisl – Fisac/Cgil e Unisin e si terrà lunedì 29 luglio: dalle 10 alle 12 sindacalisti e lavoratori attueranno, come forma di protesta, un sit-in sotto la sede di Unicredit. A giudizio di Massimo Pellegrino, segretario coordinatore della Fabi di Messina, «la situazione ormai a nella nostra provincia è diventata insostenibile, le agenzie sono al collasso. Ogni giorno è un’impresa riuscire a far funzionare le filiali. Le code agli sportelli sono ormai una consuetudine. A questo panorama già abbastanza grave si aggiunge proprio nelle ultime ore la notizia di nuovi 10.000 esuberi. Cosa ha deciso di fare questa Azienda? Non possiamo stare alla finestra aspettando gli...

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Turismo: crescono presenze straniere in Val di Noto
Lug22

Turismo: crescono presenze straniere in Val di Noto

Quasi 160 contatti con tour operator e aziende del settore e fari puntati gia’ al 2020, partendo dai dati, statistici e parziali, presentati stamane a Palazzo Ducezio, a Noto, nel siracusano. Gli 11 Comuni del Val di Noto e della Sicilia Orientale che condividono lo stand “Sicilia Sud Est – Val di Noto” durante le fiere internazionali del turismo, si sono ritrovati a Noto per analizzare alcuni dati e rilanciare gli ultimi 4 appuntamenti del 2019. Lo stand, infatti, sara’ presente a San Pietroburgo (Russia) dal 12 al 13 settembre, a San Paolo (Brasile) dal 25 al 27 settembre; a Rimini (Italia) dal 9 all’11 ottobre e infine ad Osaka (Giappone) dal 24 al 27 ottobre. “Durante le prime nove fiere, quelle di Utrecht (Paesi Bassi), Zurigo (Svizzera), Bruxelles (Belgio), Monaco di Baviera e Berlino (Germania), Pechino e Shangai (Cina) e Dubai (Emirati Arabi Uniti), i contatti diretti e indiretti con turisti e visitatori – e’ stato reso noto – sono stati circa 160, mentre altri dati permettono di stabilire come siano aprile e gennaio i mesi preferiti per prenotare le vacanze”. Sempre stando ai dati letti stamane, estrapolati da un’attenta analisi di mercato, le tipologie di strutture piu’ ricercate sarebbero casa vacanze e appartamenti. Interessanti le percentuali sui turisti che scelgono questa zona di Sicilia: “il 21% arriva dalla Germania, il 19% dalla Francia, il 13,46% dal Regno Unito e il 10% dalla Russia, con Siracusa, Noto e Ragusa, le tre citta’ piu’ scelte”, e’ stato spiegato. “E’ stato un momento interessante – ha detto l’assessore comunale al Turismo, Giusi Solerte – per un bilancio consuntivo e parziale dopo il primo semestre del progetto di marketing turistico internazionale che mette insieme, per la prima volta, diverse realta’ che rappresentano in maniera unitaria il Val di Noto e la Sicilia Orientale. Il bilancio e’ positivo in termini di presenza in fiera, di feedback riscontranti e anche di contenuti, con una nuova veste grafica dello stand e lo spazio dedicato agli show cooking. Stiamo facendo per la prima volta nella storia di questo territorio, un grande lavoro di squadra, mettendo in rete identita’ e peculiarita’ culturali diverse ma legate da un unico filo conduttore: la bellezza, declinata nelle sue innumerevoli forme espressive”. Aspettando il bilancio finale, si e’ parlato anche delle prospettive 2020, con alcuni accordi di sponsorizzazione che potrebbero abbassare i costi sostenuti dai Comuni e l’idea di partecipare a fiere tematiche per sviluppare percorsi turistici speciali, come potrebbe essere quello archeologico. In cantiere anche una serie di educational tour. Assieme al comune di Noto, comune capofila del progetto, ci sono anche quelli di Avola, Militello in Val di...

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