UniCredit: convegno sullo sviluppo  economico dell’area delle Madonie
Giu22

UniCredit: convegno sullo sviluppo  economico dell’area delle Madonie

Il supporto che può fornire una banca come UniCredit per stimolare la crescita economica dell’area delle Madonie. Le potenzialità turistiche del territorio, il settore agroalimentare e le opportunità offerte dall’apertura a nuovi mercati, le sfide della digitalizzazione. Sono alcuni dei temi di cui si è discusso oggi a Petralia Sottana nell’incontro “Valore Madonie”, organizzato da UniCredit. “Per UniCredit l’impegno verso le imprese del territorio è primario e mettiamo a disposizione diverse soluzioni che stimolino la crescita e la competitività” – ha dichiarato Salvatore Malandrino, Regional Manager Sicilia di UniCredit. “Ci siamo dotati di modelli di servizio dedicati ad alcuni settori chiave di questa regione, come turismo e agricoltura per cogliere le numerose opportunità che questi settori offrono e  l’area delle Madonie può contare sul supporto a 360 gradi di una banca come UniCredit, con una forte presenza locale e una rete internazionale in grado di accompagnare e supportare a livello globale la nostra clientela. Nel prossimo mese di luglio inaugureremo a Bivio Madonuzza la nuova filiale Madonie, un ulteriore segnale dell’attenzione che la nostra banca attribuisce a quest’area e alla centralità del rapporto della clientela con i nostri consulenti anche in questa fase caratterizzata da investimenti importanti in tecnologia e digitalizzazione” E poi intervenuto Vittorio La Placa, Responsabile Business Retail Sicilia di UniCredit, che ha sottolineato il nuovo ruolo della banca che si affianca a quello tradizionale e che è in grado di accompagnare le imprese nella trasformazione digitale, nel nuovo approccio di marketing con una efficace promozione del territorio e nell’esigenza di destagionalizzazione dell’offerta turistica.   A seguire si è svolta una tavola rotonda, moderata da Fabrizio Carrera, direttore di Cronachedigusto.it<http://Cronachedigusto.it>, alla quale hanno partecipato Francesco Ferreri, Presidente Coldiretti Sicilia, Mario Attinasi di Assohotel Confesercenti, Marcello Orlando, Cofounder di Feedback, Elisabeth Parisi del Consorzio Arca, Salvatore Bartolotta, Coordinatore Sicilia Borghi più Belli d’Italia.   Le conclusioni sono state svolte da Pietro Macaluso, Presidente Unione Madonie, e da Atanasio Domino,  Responsabile Area Retail Palermo Provincia Est.  ...

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Carige: avanti con derisking, impugnato lodo arbitrale Amissima
Giu21

Carige: avanti con derisking, impugnato lodo arbitrale Amissima

(askanews) – La Carige va avanti nell’azione di derisking e il cda dà via libera all’impugnazione del lodo arbitrale Amissima. Lo afferma la banca genovese, sottolineando che nel corso del cda “è stato fornito un aggiornamento in merito ai progressi raggiunti nel processo di derisking”. Per il deconsolidamento di un portafoglio sofferenze fino a un miliardo di euro, “sono in avanzato stato di esecuzione le attività finalizzate alla cartolarizzazione assistita da garanzia statale (Gacs)”. Per la riduzione del portafoglio delle inadempienze probabili (unlikely to pay, Utp), il board “ha approvato due operazioni di cessione di crediti per un controvalore pari a circa 50 milioni con un beneficio previsto a conto economico al 30 giugno 2018 pari a circa 5 milioni”. Il cda ha deciso poi “di procedere all’impugnazione del lodo pubblicato il 4 maggio a esito del procedimento arbitrale a suo tempo promosso contro Amissima...

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A maggio ore cassa integrazione -39% annuo
Giu21

A maggio ore cassa integrazione -39% annuo

Nel mese di maggio 2018 il numero di ore di cassa integrazione complessivamente autorizzate è stato pari a 23,9 milioni, in diminuzione del 39% rispetto allo stesso mese del 2017 (39,1 milioni). Lo rende noto l’Inps. Le ore di cassa integrazione ordinaria autorizzate a maggio 2018 sono state 10,83 milioni. Un anno prima, nel mese di maggio 2017, erano state 10,78 milioni: di conseguenza, la variazione tendenziale è pari a +0,5%. In particolare, la variazione tendenziale è stata pari a -11,2% nel settore Industria e +28,4% nel settore Edilizia. La variazione congiunturale registra nel mese di maggio 2018 rispetto al mese precedente un incremento pari al 19,4%. Il numero di ore di cassa integrazione straordinaria autorizzate a maggio 2018 è stato pari a 12,8 milioni, di cui 7,7 milioni per solidarietà, registrando una diminuzione pari al 52,4% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, che registrava 26,9 milioni di ore autorizzate. Nel mese di maggio 2018 rispetto al mese precedente si registra una variazione congiunturale pari al +27,7%. Gli interventi in deroga sono stati pari a 0,2 milioni di ore autorizzate a maggio 2018 registrando un decremento del 84,2% se raffrontati con maggio 2017, mese nel quale erano state autorizzate 1,4 milioni di ore. La variazione congiunturale registra nel mese di maggio 2018 rispetto al mese precedente un decremento pari al...

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Gdf, scoperti mille grandi evasori
Giu21

Gdf, scoperti mille grandi evasori

Grazie all’opera di contrasto della Guardia di Finanza, nel corso dell’ultimo anno e mezzo sono stati scoperti mille grandi evasori che hanno sottratto allo Stato 2,3 miliardi  (in media, più di 2 milioni ciascuno). Si tratta per oltre la metà (pari a 1,3 miliardi) di valori e beni dapprima “congelati” e poi acquisiti in via definitiva (con la confisca) al patrimonio dello Stato. E’ quanto emerge dai dati dell’attività portata a termine dalle Fiamme Gialle, che oggi festeggiano i 244 anni, grazie alla quale è stato possibile stanare un gran numero di grandi evasori, tra cui rientrano non solo chi si avvale delle fatture false ma anche quelli delle frodi cosiddette “carosello”, quelli che costituiscono crediti Iva fittizi o che ottengono indebite compensazioni di imposte e contributi: sono 3.188 i casi di società “cartiere” o “fantasma”, create ad hoc per la realizzazione di frodi all’Iva, la costituzione di crediti fittizi e l’ottenimento di indebite compensazioni. Vi sono poi coloro che si spingono oltreconfine trasferendo all’estero i propri profitti e, per finire, quelle imprese straniere che operano in Italia, ma non dichiarano nel nostro Paese i redditi su cui hanno l’obbligo di pagare imposte nazionali. Sfiorano i 23.000 i reati fiscali denunciati in un anno e mezzo di attività. Il 67% di questi sono rappresentati dagli illeciti più insidiosi e pericolosi per la stabilità economico-finanziaria del Paese e per la libera concorrenza tra imprese: l’emissione di fatture false, la dichiarazione fraudolenta, l’occultamento di documentazione contabile. Ben 17.000 i responsabili individuati, 378 dei quali finiti in manette. I sequestri di disponibilità patrimoniali e finanziarie ai responsabili di frodi fiscali ammontano a 1,1 miliardi, cui si aggiungono le ulteriori proposte di sequestro già avanzate, per 5,7 miliardi. Sono 12.824 le persone del tutto sconosciute al fisco (evasori totali) responsabili di aver evaso, in un anno e mezzo, 5,8 miliardi di Iva. Nello stesso periodo sono stati verbalizzati 6.361 datori di lavoro per aver impiegato 30.819 lavoratori in “nero” o irregolari. Altra fenomenologia illecita contro cui, dopo l’evasione, il Corpo riversa le proprie migliori risorse, è la corruzione, campo nel quale, sempre nell’ultimo anno e mezzo, sono state denunciate, per reati in materia di appalti e altri delitti contro la Pubblica Amministrazione, oltre 6.000 persone, il 10% delle quali è finito in manette (644). Anche i sequestri eseguiti per 800 milioni di euro in tutto il comparto della tutela della spesa pubblica danno il senso dell’efficacia delle misure intraprese se si pensa che 600 milioni sono i sequestri nel solo settore degli appalti e del contrasto alla corruzione. Il valore degli appalti in cui sono state riscontrate irregolarità è di 2,9 miliardi su...

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Agroalimentare: siccità, crolla la produzione di grano duro siciliano
Giu21

Agroalimentare: siccità, crolla la produzione di grano duro siciliano

Prima la siccita’ che ha influito pesantemente sulla resa quantitativa, poi le troppe piogge tardo primaverili che potrebbero danneggiare il gia’ esiguo raccolto con funghi e muffe: rischia di essere un’annata disastrosa quella del grano duro siciliano. Dai primi raccolti arrivano infatti dati abbastanza sconfortanti, con un crollo medio della resa per ettaro che si attesta sul 40%, anche se la qualita’ resta mediamente buona se non eccellente. Il raccolto andra’ ancora avanti ancora per qualche settimana, ma si puo’ gia’ fare un primo bilancio che tiene conto anche dei prezzi, al momento bassissimi, sotto i costi di produzione, ma che sono destinati a salire visti anche gli scenari internazionali. I dati sui primi raccolti dalla Cia Sicilia Occidentale nell’isola, dove ci sono oltre 70 mila produttori, vanno a macchia di leopardo. Cambiano da zona a zona vista la grande varieta’ geomorfologica e climatica. Si va dal disastro annunciato della parte bassa della provincia catanese, colpita duramente questo inverno dalla siccita’ al momento della semina e germogliatura, dove si sono registrati cali del 75%, con una resa di appena 7 quintali per ettaro, ad alcuni areali – vere e proprie “mosche bianche” – come alcuni campi tra le province di Palermo e Trapani dove si registra un’ottima produzione che ha toccato i 60 quintali. Ma si tratta di eccezioni. Nel corleonese, ad esempio, tutto e’ stato sfavorevole quest’anno: dalla grave siccita’ autunnale e invernale, al freddo anomalo arrivato in primavera fino alle grandi piogge di giugno che minacciano lo svilupparsi di muffe e funghi. La produzione qui si e’ ridotta del 50% rispetto al dato medio, a risentire delle condizioni meteoclimatiche avverse e’ anche il foraggio che, una volta raccolto, e’ stato soggetto a piogge che lo stanno rovinando e deprezzando. Nell’agrigentino, invece, dove nel corso degli ultimi mesi oltre alla siccita’ hanno pesato gli sbalzi termini e il freddo tardivo, dai 45 quintali si e’ passati a 28-30, sempre per ettaro. I primi raccolti sono gia’ stati sottoposti ad analisi che hanno rivelato una qualita’ “eccellente” per presenza di proteine e colore. I coltivatori di questa, come delle altre zone, sperano adesso che non piova piu’: la pioggia, in questo periodo, puo’ portare allo “sbianconatura” del raccolto influenzando negativamente sull’aspetto e il colore del prodotto, che per questo puo’ perdere valore. Nell’ennese, provincia ad alta vocazione cerealicola, i numeri cambiano anche a distanza di pochi chilometri. La resa media di grano duro nella parte sud normalmente e’ di 35 quintali, le mietitrebbiatrici hanno portato a casa 20 quintali a ettaro, resa che si e’ abbassata a 15-17 per il prodotto coltivato in regime biologico. E’ andata meglio nella...

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Catania. Irsap, interventi nella zona industriale di Pantano D’Arci
Giu21

Catania. Irsap, interventi nella zona industriale di Pantano D’Arci

“E’ in via di risoluzione il problema delle numerose perdite di acqua dalle condotte di adduzione e distribuzione idrica della zona industriale Pantano d’Arci che causano disservizi alle aziende insediate. L’Ufficio Irsap di Catania ha predisposto un intervento urgente per consentire di mantenere in sufficiente stato di efficienza gli impianti attraverso la riparazione dei tratti di condotte di vario diametro interessate dalle perdite, sia su terreno naturale, su manto stradale o poste all’interno di pozzetti di linea e la sostituzione degli organi di intercettazione e sezionamento”. E’ quanto si legge in una nota dell’Irsap, Istituto Regionale per lo Sviluppo delle Attivita’ Produttive, che sottolinea che “i lavori sono gia’ stati affidati alla ditta VI.SA. Costruzioni srl di Maletto”. “Si tratta di tubature chiaramente fatiscenti per lo stato di usura, pochi giorni fa (con determina n.172 del 12 giugno 2018) l’Ente ha avviato lavori di manutenzione urgente dell’impianto idrico di Pantano d’Arci stanziando poco piu’ di 22 mila euro, per ripristinare le tubature che presentano perdite – spiegano dall’Ufficio periferico Irsap di Catania -. I lavori sono stati affidati alla ditta VI.SA. Costruzioni srl di Maletto, che ha presentato la migliore offerta per un importo complessivo di 16.389,45 euro. Presto inizieranno anche i lavori urgenti di prevenzione incendi con diserbo meccanico nell’agglomerato Industriale di Pantano d’Arci per la rimozione di erbacce e sterpaglie nella zona di competenza, per i quali e’ stato predisposto un importo di 29 mila euro da fondi del bilancio Irsap per l’anno 2018”. “Relativamente all’allagamento della Quinta strada abbiamo predisposto il sopralluogo dei tecnici dell’ufficio nella zona interessata e rilevato che e’ stato causato dalla rimozione nei giorni scorsi della pompa di aggottamento idrico che si trova in riparazione e di cui si sta occupando il Comune di Catania, dal momento che ricade nella Quinta strada, ovvero Zic, zona industriale comunale”, aggiungono dall’ufficio periferico Irsap di Catania, sottolineando che “la gestione e la manutenzione dell’Impianto di sollevamento idrico della Zic e’ in carico al Comune di Catania, che ne e’ proprietario. La mancanza temporanea della pompa e le piogge abbondanti degli ultimi giorni hanno causato l’innalzamento del livello dell’acqua del canale Arci provocando l’allagamento; la prossima settimana la pompa dovrebbe essere reimmessa in sito”....

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Agricoltura: protestano allevatori, vertice in assessorato
Giu21

Agricoltura: protestano allevatori, vertice in assessorato

“Dilaga la protesta degli allevatori in Sicilia, schiacciati dalla crisi e dai ritardi per la mancata erogazione dei fondi strutturali del Psr 2014-2020. Da giorni un gruppo di imprenditori del comparto zootecnico occupa la sala consiliare del comune di Nicosia, in provincia di Enna. Da ieri a dar man forte alla protesta, anche un gruppo di ‘colleghi’ della provincia di Messina ha deciso di occupare il Comune di Castel di Lucio. A loro si aggiungono gli allevatori di Troina (En) in stato di agitazione”. A renderlo noto e’ la deputata regionale del M5S Elena Pagana, che chiede “un intervento della Regione”. La parlamentare, insieme a una delegazione di allevatori siciliani, si e’ recata nella sede dell’Assessorato regionale all’Agricoltura, dove e’ in programma un incontro. “Da mesi – spiega – gli allevatori chiedono al governo regionale lo sblocco dei pagamenti Agea, fermi dal 2015, e misure di sostegno a causa dei danni provocati da calamita’ naturali (siccita’ e alluvioni), che hanno messo in ginocchio aziende zootecniche, biologiche e montane. In Sicilia, sono circa 18 mila le aziende zootecniche e agricole. Ammontano, invece, a circa 55 milioni di euro i contributi comunitari non pagati da parte della Regione dal 2015 alla categoria: 35 milioni per le aziende biologiche, circa 20 milioni per le aziende montane”. “La politica non puo’ ignorare il grido di allarme degli allevatori siciliani – dice la deputata regionale del M5S Elena Pagana – i pagamenti sono fermi da anni e non basta trincerarsi dietro percentuali di spesa di poco piu’ alte rispetto alle altre Regioni. E’ in atto una crisi senza precedenti che rischia di travolgere l’economia siciliana”....

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Rifiuti: Pierobon “Varato ddl riforma settore, previsti 9 ato”
Giu21

Rifiuti: Pierobon “Varato ddl riforma settore, previsti 9 ato”

“Ieri sera abbiamo approvato in Giunta il disegno di legge sulle governance relative al settore dei rifiuti e lunedi’ lo depositeremo in Commissione all’Ars. Questo disegno di legge riguarda la razionalizzazione degli enti e delle societa’ di gestione, e allo stesso tempo, la relativa programmazione. Prevede di avere 9 Ato per le nove province, tramite un procedimento transitorio graduale e controllato, salvaguardando i livelli occupazionali”. Cosi’ all’ITALPRESS l’assessore regionale all’Energia, Alberto Pierobon, a margine della presentazione, a Palazzo Mazzarino, a Palermo, nella sede di UniPegaso, del libro di Elio Pariota “Comunicazione 4.0. Percorsi di cittadinanza attiva”. “Prossimamente – sottolinea l’Assessore – porteremo anche il piano di governance sul sistema idrico. Poi ci sara’ quello sull’eco tassa”. “Abbiamo anche pronte – aggiunge Pierobon – delle convenzioni per intercettare i rifiuti a monte: una con le diocesi e con altri enti religiosi, per conferire i rifiuti in maniera selettiva e con la relativa premialita’. Abbiamo anche in programma altre convenzioni del genere: con le grandi distribuzioni, supermercati e altro, e con la Coldiretti. Stiamo pure lavorando a una convenzione con l’Agenzia delle Dogane, per rendere ancora piu’ trasparenti i flussi di rifiuti che arrivano e partono, in modo che ci sia piu’ controllo e monitoraggio. Stiamo anche lavorando a rivisitare l’accordo Regione-Ministero dell’Ambiente, fermo al 2008, per rivitalizzare le somme sull’incentivazione della raccolta differenziata”....

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Porti, a Palermo ripartono lavori stazione marittima
Giu21

Porti, a Palermo ripartono lavori stazione marittima

Dopo sette anni di scontri e contenziosi si e’ sbloccata la vicenda che ha tenuto la stazione marittima del porto di Palermo sotto sequestro per anni. Oggi, appianate le dispute, riparte il cantiere. Lo hanno annunciato, in conferenza stampa, il presidente dell’Autorita’ di Sistema portuale del Mare di Sicilia occidentale, Pasqualino Monti, ed il sindaco, Leoluca Orlando. alr/vbo/r Visualizza il video: https://goo.gl/HdK5Jk...

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Regione: scatta tutela pane fresco, Turano “No pubblicità ingannevole”
Giu21

Regione: scatta tutela pane fresco, Turano “No pubblicità ingannevole”

Niente piu’ pane congelato venduto per pane fresco. L’assessore regionale alle Attivita’ produttive Mimmo Turano ha firmato un decreto che tutela il pane fresco siciliano e sanziona la pubblicita’ ingannevole sul pane. “Si tratta di un provvedimento molto importante – spiega Turano – che ha l’obiettivo di tutelare il pane siciliano, i suoi produttori e i suoi consumatori”. Il nuovo decreto, si legge in una nota dell’Assessorato, ribadisce i contenuti fondamentali della legge 580 del 1967 che stabilisce le caratteristiche del pane e le eventuali denominazioni ma chiarisce che puo’ chiamarsi ‘pane fresco’ soltanto il pane preparato secondo un processo di produzione continuo senza interruzioni finalizzate al congelamento e al surgelamento o ad altri trattamenti con effetto conservante. Il provvedimento dell’Assessorato alle Attivita’ produttive sanzionera’ la pubblicita’ ingannevole sul pane. “Le diciture come pane di giornata, appena sfornato o caldo – sottolinea l’Assessore – non potranno piu’ essere utilizzate per alimenti che in realta’ non sono freschi” Il decreto infatti stabilisce che il pane parzialmente cotto, surgelato o non surgelato, dovra’ essere venduto in comparti separati dal pane fresco e in confezioni con etichette riportanti le indicazioni previste dalla normativa vigente in materia di prodotti alimentari e con le necessarie indicazioni per informare il consumatore sulla natura del prodotto. “Il ‘decreto pane’ e’ stato pensata per tutelare da un lato il consumatore e consentirgli una corretta e completa informazione relativa a cio’ che sta comprando e mangera’ e dall’altro l’artigiano che lavora con prodotti di qualita’ e garantisce pane e prodotti da forno di pregio”, conclude Turano....

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