Carmelo Raffa (Fabi): Nel mifid bancario per gli investitori necessario evidenziare a caratteri cubitali i rischi finanziari
Apr17

Carmelo Raffa (Fabi): Nel mifid bancario per gli investitori necessario evidenziare a caratteri cubitali i rischi finanziari

Oltre 400 miliardi tra multe  risarcimenti e patteggiamenti  per frode finanziaria pagati negli ultimi due anni dalle prime banche del mondo. E’ quanto emerge dai bollettini finanziari internazionali e che la giustizia anche a rilento, comunque, ​ sta ripagando in parte risparmiatori e investitori truffati. Un tema che giriamo al coordinatore della FABI Sicilia Carmelo Raffa che afferma: “Il nostro belpaese Italia nel predetto periodo ha visto crollare tante Banche che avevano costruito i loro bilanci in modo artificioso e fantasioso.” Qualche esempio? “Una tra le più clamorose è stata quella del salvataggio ad opera dello Stato dell’ex Istituto di diritto pubblico Monte dei Paschi di Siena che è dovuto intervenire con un assegno di  3,85 miliardi di euro e ci si attendeva che il parlamento approvasse  un provvedimento per accertare le responsabilità da parte degli amministratori per il grave dissesto. E invece…..a pagare è stato sempre pantalone e Tria e i politici hanno sancito l’immunità nei confronti degli amministratori.” E i dipendenti bancari? Di converso e per molto meno i dipendenti degli Istituti di Credito hanno dovuto subire punizioni, trattenute sul trattamento di fine rapporto e persino licenziamenti. E dopo la grave crisi del MPS non di meno eclatante  è stato il crollo dell’impero creditizio delle Banche Venete che hanno fatto venire alla ribalta truffe su truffe a carico dei creditori e dei debitori. Infatti è emerso che le azioni venivano consigliate ai risparmiatori per godere di un tesoretto e quasi imposte a coloro che richiedevano mutui e prestiti bancari”. Ma il cliente non dovrebbe fidarsi delle banche? “Molti clienti, quindi ,  sono stati convinti dai referenti bancari di loro fiducia ad acquistare titoli obbligazionari e azionari che dopo poco tempo sono diventati carta straccia. E nei mesi scorsi è emersa anche la truffa dei “diamanti” in cui sono stati turlupinati i clienti e di converso a beneficiare di emolumenti in più sono stati i paperoni Manager”. Che fare allora? “I dipendenti, i loro familiari e i clienti dell’Aziende di Credito sono stati indotti dalle decisioni dei Manager a fare operazioni che nel tempo si sono rilevate delle vere truffe (diamanti, obbligazioni, azioni, etc.). Questi Manager per guadagnare di più si sono dimostrati dei veri ‘Giuda’ non curandosi neanche del fatto che facendo perdere credibilità alla Banca si sarebbero poi persi migliaia di posti di lavoro. A questo punto dovrebbero, fin da subito, restituire almeno i denari avuti sotto forma di bonus e di  benefit. Se hanno un minimo di dignità lo dimostrino. Giuda Iscariota, dopo il tradimento di Gesù Cristo si pentì,  restituì  i 30 danari e si suicidò mentre in questa fattispecie hanno rinunziato alla vita...

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Fmi: crescita mondiale rallenta, tagliate stime 2019 a +3,3%. Italia tra le sorvegliate speciali
Apr09

Fmi: crescita mondiale rallenta, tagliate stime 2019 a +3,3%. Italia tra le sorvegliate speciali

 (askanews) – Il Fondo monetario internazionale ha tagliato le stime di crescita per il 2019 dell’economia mondiale, la cui espansione “sta perdendo slancio”. Stando alle tabelle della nuova edizione del World Economic Outloook, tra le cause ci sono “un aumento delle tensioni commerciali e i rialzi dei dazi tra Stati Uniti e Cina, un declino della fiducia delle aziende, condizioni finanziarie più stringenti e una maggiore incertezza sulle politiche di varie economie”. Secondo il Fondo, quest’anno l’economia globale si espanderà del 3,3%, ovvero 0,2 punti percentuali in meno rispetto ai calcoli dello scorso gennaio e 0,4 punti percentuali in meno dell’ottobre 2018. Lo scorso anno era finito con un +3,6 per cento. Per il 2020, le stime confermano un rialzo del Pil del 3,6 per cento. Il Pil 2019 delle economie avanzate è stato tagliato a un +1,8% (dal 2% di gennaio e dal 2,1% di ottobre) mentre quello del 2020 è stato lasciato a un +1,7 per cento. Per le economie emergenti e in via di sviluppo, è attesa una crescita del 4,4% nel 2019, dal 4,5% di gennaio e il 4,7% di ottobre. Nel 2020 è attesa un’accelerazione, anche se più contenuta di quanto inizialmente previsto: si è passati dal precedente +4,9% all’attuale +4,8 per cento. L’istituto di Washington ha messo in guardia sui “rischi al ribasso”, tra cui il ritiro del Regno Unito dall’Unione europea senza un accordo e un’incertezza fiscale “prolungata” e “alti” rendimenti dei titoli di Stato in Italia (“specialmente se accompagnati da una recessione più profonda”). Oltre il 2020, secondo l’Fmi, la crescita mondiale sarà intorno al 3,6% nel medio termine, grazie a India e...

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Contratto bancari, a Caltanissetta i 400 quadri siciliani della Fabi. Intervista al segretario regionale Carmelo Raffa
Apr08

Contratto bancari, a Caltanissetta i 400 quadri siciliani della Fabi. Intervista al segretario regionale Carmelo Raffa

I  400 quadri sindacali Fabi dell’isola si preparano ad incontrare i vertici della Federazione Nazionale che a Caltanissetta sarà guidata dal Leader Lando Maria Sileoni. Chiediamo a Carmelo Raffa, coordinatore regionale FABI-Sicilia, cosa si dibatterà in quest’assise: “E’ un momento importantissimo per i bancari e come Organizzazione sentiamo il dovere di ricercare tutte le tutele per evitare il declino contrattuale, giuridico e politico della categoria. Dibatteremo, quindi, i temi individuati unitariamente dalle sigle nella bozza di piattaforma che nei prossimi giorni sarà sottoposta alle assemblee dei lavoratori. Il primo appuntamento assembleare  per la Sicilia è stato fissato da FABI – FIRST/CISL – FISAC/CGIL – UILCA/UIL e UNISIN per il giorno 18 aprile  a Palermo”. La FABI sta coinvolgendo in tutt’Italia la base con il motto “contratto on the road”. Abbiamo la sensazione che vi preparate ad una nuova battaglia…. “Il contenuto delle richieste è più che legittimo. A cominciare da quella economica che prevede 200 euro mensili media di aumento. Non possiamo sottacere che sono passati anni e anni di sacrifici da parte del Personale per far fronte alla crisi del settore. Sul piano normativo è intollerabile il fatto che le Banche vogliono schiavizzare i lavoratori pretendendo la loro disponibilità al di fuori dell’orario di lavoro e anche dalla propria abitazione. Infine nella piattaforma c’è un capitolo innovativo che riguarda la clientela. Il Sindacato chiede correttezza nei confronti delle Persone che affidandosi agli Istituti di Credito garantiscono il mantenimento dei posti di lavoro.” Cosa si può fare concretamente per salvaguardare i clienti? “Innanzitutto occorre prevedere norme sanzionatorie per coloro che violano le regole sulle pressioni commerciali e secondo il mio modesto parere occorrerebbe che il parlamento approvasse una nuova disposizione di legge che assimili il pressing dei Manager Bancari sui dipendenti alle penalità già previste per coloro che esercitano lo stolking. Al riguardo non possiamo sottacere il fatto che recentemente le vittime non sono stati solo i clienti ma anche bancari, preposti, dirigenti e le loro famiglie che sono stati convinti a comprare prodotti tossici di cui l’ultimo esempio è costituito dallo scandalo sui diamanti. Le scelte dei Manager che percepiscono stipendi e indennità da favole non debbono poi essere scaricate su altri.” Nelle varie TV e mass media, da tempo, si nota la presenza di Responsabili della FABI ed in particolare del Segretario Generale Lando Maria Sileoni. Cosa ne pensa al riguardo? “La FABI negli ultimi dieci anni ha goduto di una crescita continua tant’è che annovera oltre un terzo dei bancari iscritti a livello nazionale. Centodiecimila sono attualmente gli associati alla FABI, nonostante trentamila esodi e pensionamenti anticipati dovuti ai processi di riorganizzazione e risanamento di Banche...

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Immobiliare, Tecnocasa prevede un 2019 stabile dopo crescita ultimi anni
Mar25

Immobiliare, Tecnocasa prevede un 2019 stabile dopo crescita ultimi anni

Continuano ad arrivare segnali positivi dal mercato immobiliare italiano: nel 2018 le compravendite sono cresciute del 6,7% rispetto al 2017. Lato prezzi, nella seconda parte del 2018, alcune realtà registrano un rallentamento. Si conferma, dunque, un percorso di crescita  lento e in salita, fatta eccezione per alcune realtà particolarmente dinamiche. Sembra esserci in atto una sorta di “selezione immobiliare” con città particolarmente attrattive in cui i prezzi crescono e realtà in cui le condizioni perché questo avvenga sono ancora lontane. La domanda immobiliare è vivace sia come abitazione principale sia come investimento ma l’offerta inizia a ridursi, soprattutto nelle grandi città, con la conseguenza che i tempi di vendita stanno ulteriormente riducendosi. Infatti, gli ultimi dati li danno intorno a 129 giorni nelle grandi città, 163 giorni nell’hinterland di queste ultime e 152 giorni nei capoluoghi di provincia. In un anno si sono ridotti mediamente di una settimana. Le città dove gli immobili si vendono più velocemente sono Bologna con 94 giorni e Milano con 100 giorni. Occorre più tempo, 173 giorni, per collocare l’immobile a Bari.   Andamento prezzi. Bologna e Milano in vetta Nel secondo semestre del 2018 le abitazioni hanno registrato un aumento dello 0,7% nelle grandi città e una diminuzione dello 0,6 nei capoluoghi di provincia e dello 0,5% nell’hinterland delle grandi città. Solo quest’ultima realtà ha segnalato un trend migliorativo rispetto al semestre precedente. Tra le grandi città ancora una volta è Bologna che mette a segno l’aumento dei prezzi più importante (+6,2%), seguita da Milano (+4,4%), Verona (+1,8%), Firenze (+1,0%) e Napoli (+0,5%). Torino segnala stabilità. A Bari,  Genova, Napoli, Palermo e Roma l’andamento dei prezzi è peggiorato rispetto a quanto registrato nel semestre precedente. Nell’intero 2018 si segnala l’ottima performance di Bologna (+11,1%) e di Milano (+8,4%). Le zone centrali ancora una volta hanno performato meglio di quelle semicentrali e periferiche. Queste ultime hanno però dato risultati soddisfacenti proprio nelle città in cui i prezzi stanno crescendo di più (Bologna e Milano), con un ritorno del trend di acquisto nelle periferie dove il mercato immobiliare, seppur in ripresa, è ancora accessibile.  A livello di aree geografiche le città del sud hanno performato meglio mettendo a segno una contrazione dei valori dello 0,4%, seguite da quelle del nord (-0,7%) e del centro (-0,8%). Analisi domanda/offerta. I piccoli tagli avanzano tra le richieste L’analisi delle richieste registra novità: il trilocale resta la tipologia più ambita (41%) ma avanzano monolocali e bilocali in seguito all’aumento dei prezzi e al maggiore interesse degli investitori. Milano è l’unica, tra le grandi città, in cui il bilocale prevale sulle altre tipologie mentre Bologna è quella che segnala un...

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Filippo Parrino nuovo presidente Legacoop Sicilia
Mar22

Filippo Parrino nuovo presidente Legacoop Sicilia

E’ Filippo Parrino il nuovo presidente di Legacoop Sicilia. E’ stato eletto ad unanimità questo pomeriggio al termine del 15° congresso regionale che si è tenuto al San Paolo Palace hotel di Palermo alla presenza del presidente nazionale Mauro Lusetti. Sessantadue anni, una lunga esperienza come presidente di Legacoop Palermo e poi di Legacoop Sicilia Occidentale, Parrino ha seguito sia il settore delle cooperative sociali che le cooperative nate sui Beni confiscati e quelle della neonata CulturMedia. Ad aprire i lavori è stata la relazione del presidente uscente Pietro Piro alla guida dell’organizzazione dal 2014 e in precedenza direttore regionale di Legacoop Sicilia, che ha fatto un bilancio dell’organizzazione in questi anni puntando l’attenzione su alcuni punti fondamentali: “la legalità come pilastro della cooperazione Legacoop in Sicilia”; l’attenzione ai giovani e alle donne “mai pronti ad investire su se stessi come in questo momento storico ma per cui –  ha detto – bisogna pensare a percorsi di formazione e informazione ancora più mirati”. Soprattutto riguardo ai giovani, Piro ha citato un report di Diste Consulting secondo cui in Sicilia su cento imprese registrate dodici sono condotte da under 35 mentre in Italia le imprese gestite da giovani della stessa fascia d’età sono nove ogni cento. “Un dato su cui riflettere coinvolgendo in maniera sempre maggiore all’interno degli organismi Legacoop i giovani cooperatori e allargando lo sguardo anche al nuovo protagonismo femminile”, ha detto Piro. Un invito raccolto dal neo presidente Filippo Parrino. “A Palermo ma anche a Trapani e Agrigento– ha detto Filippo Parrino, presidente uscente di Legacoop Sicilia Occidentale – come presidente ho lavorato proprio su questo e dato risposte ad istanze nuove. Andremo nella stessa direzione anche nel resto dell’Isola puntando su sostenibilità e innovazione. La cooperazione  ha avuto in Sicilia il merito di farsi motore di cambiamento: dalle aziende nate sui beni confiscati alla gestione dei siti culturali, alla rigenerazione urbana. E’ un albero su cui nascono sempre nuovi rami”.  Gli esempi non mancano: dalle cooperative nate sui beni confiscati nel Palermitano, molte delle quali aderenti al Consorzio Libera terra, alla cooperativa Terramia di Castelvetrano in un’azienda confiscata alla mafia nel “feudo” del boss Matteo Messina Denaro; da CoopCulture che gestisce, tra l’altro, la Valle dei Templi di Agrigento alla cooperativa Parco Uditore che ha recuperato un angolo di verde abbandonato a Palermo. Tra le proposte emerse durante il congresso, la messa in rete delle giovani cooperative in modo da aumentarne competitività e progettualità; percorsi di formazione e informazione sui valori e le opportunità che il sistema Legacoop propone a sostegno delle nuove imprese cooperative con finanziamenti agevolati e interventi mirati a potenziare misure come “Resto...

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Palermo. Vertenza Blutec, Cisl e Fim oggi a Termini Imerese
Mar21

Palermo. Vertenza Blutec, Cisl e Fim oggi a Termini Imerese

“Quello che continuiamo a ribadire è che i lavoratori di Termini Imerese vogliono il lavoro non certo forme di assistenzialismo, l’incontro del prossimo 9 aprile al Mise deve servire a dare certezze, qui ci sono le professionalità, la storia di un filone produttivo come quello dell’automotive, importante per tutto il Paese, si faccia di tutto per far rinascere la fabbrica e tutto il territorio”. L’appello alla fine del corteo, che era partito da piazza Europa a Termini Imerese, lo ha lanciato da piazza Duomo durante i comizi il segretario nazionale Fim Cisl Ferdinando Uliano. Al suo fianco, con i migliaia di lavoratori in corteo, sindaci, rappresentanti della Chiesa, studenti, commercianti che hanno abbassato le saracinesche al passaggio dei manifestanti in segno di solidarietà, c’era tutta la Fim Cisl locale, guidata dal segretario generale Ludovico Guercio e dal segretario provinciale Antonio Nobile, la Cisl nazionale con il responsabile del Dipartimento Politiche Settore Industria Carlo Anelli e la Cisl Palermo Trapani con il segretario generale Leonardo La Piana e il responsabile di Termini Dino Cirivello. “Dietro ogni lavoratore che ha manifestato oggi non c’è solo una famiglia – hanno detto Uliano, Guercio e Nobile –  c’è un intero territorio che attende risposte, troppe volte abbiamo assistito a sfilate di rappresentanti politici per gli incontri sulla vertenza che poi non hanno portato a soluzioni definitive, qui resta il dramma di vivere con una situazione di reddito ridotto e il dramma di un intero paese che non ce la fa più”. “La vera emergenza – hanno affermato Carlo Anelli e Leonardo La Piana – è quella della mancanza di politiche industriali vere, in tutto il Paese manca una strategia, crediamo sia fondamentale trovare un nuovo percorso di rilancio per questa fabbrica, ma con imprenditori che siano seri e credibili, con piani industriali che non siano carta straccia, altrimenti non si potrà mai costruire un futuro con reali prospettive. Il Mise si impegni per questo, per una soluzione che sia definitiva”. La Piana e Dino Cirivello, hanno concluso “la Regione faccia la sua parte anche sul fronte infrastrutturale, si realizzino le opere per l’interporto di Termini, le strade, tutti quei collegamenti che possano rendere competitiva e appetibile la zona per nuovi investimenti. Noi siamo pronti a portare avanti la battaglia fino a quando non otterremo vere risposte da tutti gli interlocutori...

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Incontro Cancelleri (M5S)-Di Vincenzo (Confartigianato): maggiori garanzie nel settore delle Costruzioni per le piccole imprese
Mar20

Incontro Cancelleri (M5S)-Di Vincenzo (Confartigianato): maggiori garanzie nel settore delle Costruzioni per le piccole imprese

Credito, beni culturali e costruzioni. Confartigianato Sicilia apre le porte della sua giunta alla politica e racconta crisi, preoccupazioni e progetti al vice presidente dell’Ars Giancarlo Cancelleri. L’onorevole del M5S ha partecipato all’incontro dei vertici regionali della federazione con i presidenti e i segretari provinciali. Cancelleri si è impegnato, da parte sua, a fare da tramite con il governo nazionale per attenzionare i temi trattati. Soprattutto per quanto riguarda la modifica del codice degli appalti, i cui criteri di aggiudicazione oggi penalizzano le piccole imprese. E ancora, particolare attenzione sarà riservata al capitolo degli incentivi alle imprese. “A livello nazionale – ha chiarito Cancelleri –  c’è in questo momento la revisione sulla legge sugli appalti. Stiamo cominciando a calmierare i massimi ribassi, perché oggi arrivare al 42 per cento di ribassi in una gara d’appalto significa avere un’opera inutile e forse anche con materiale di scarso valore, ma facciamo annegare sempre più i piccoli imprenditori che vogliono partecipare alle gare”. “Ringraziamo l’onorevole Giancarlo Cancelleri – ha detto Giuseppe Pezzati, presidente regionale di Confartigianato Imprese Sicilia – per essere oggi qui con noi. Siamo alla prima esperienza per la nostra giunta. Abbiamo creduto opportuna la partecipazione dell’onorevole, in qualità di opposizione del governo, ma è anche un momento interessante di confronto e di riflessione per discutere di ciò che hanno bisogno gli artigiani e le micro imprese che per parecchio tempo sono rimaste un po’ al palo. Confartigianato – ha aggiunto Pezzati – è sempre stata una cerniera tra le imprese e le istituzioni. Questo è un esempio di grande valore che vogliamo dare alle piccole imprese e agli artigiani tutti, allineandoci a quello che è la richiesta dell’Europa, di non essere sordi alle esigenze delle micro imprese”. “Oggi si giocano partite fondamentali per quanto riguarda le imprese in Sicilia, non solo quelle artigiane – ha detto Giancarlo Cancelleri –. Come opposizione ci siamo dichiarati contrari a questo esperimento di fusione che la Regione sta facendo tra la Crias e l’Ircac. Se non c’è un piano industriale, se non si parte dai veri attori che sono sul territorio, ovvero dagli artigiani e dalle società cooperative e non si raccolgono le loro impressioni e le loro proposte, si rischia di creare qualcosa che sta bene a qualcuno ma quel qualcuno non è colui che deve usufruirne che è invece l’artigiano, l’imprenditore e a cascata tutte le persone che trovano lavoro in quelle aziende. Inoltre, per quanto riguarda invece il mondo delle Costruzioni – ha aggiunto l’onorevole –, a livello nazionale si sta discutendo in particolar modo dei sub appalti che vengono dati nei cantieri. Qui le società artigiane entrano a buon...

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UniCredit aderisce alla sesta edizione del Festival della Cultura Creativa di ABI
Mar20

UniCredit aderisce alla sesta edizione del Festival della Cultura Creativa di ABI

In sei città italiane, laboratori creativi per bambini e ragazzi Dal 25 al 31 marzo 2019 è in programma la sesta edizione del Festival della Cultura Creativa – Le banche in Italia per i giovani e il territorio promosso da ABI con la partecipazione delle banche italiane e dedicato a bambini e ragazzi. Tema di quest’anno e filo conduttore che legherà tutte le iniziative organizzate è INTELLIGENZE – Tra evoluzioni naturali e tecnologiche, tra mente ed emozioni per conoscere noi stessi e il futuro che ci circonda. UniCredit, da sempre attenta allo sviluppo culturale e sociale delle comunità in cui opera, organizza anche quest’anno laboratori artistici in sei città italiane, da nord a sud: Torino, Milano, Verona, Bologna, Roma e Palermo. Questo il calendario degli appuntamenti organizzati da UniCredit: – Lunedì 25 marzo a Torino, presso UniManagement Il Dipartimento Educazione Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea, in collaborazione con Stalker Teatro, coordinerà il progetto Steli, connessioni cromatiche, dedicato a ragazzi dai 6 ai 13 anni. L’iniziativa si svolgerà dalle 10.00 alle 13.00 oppure dalle 14.00 alle 16.00. La prenotazione è obbligatoria fino a esaurimento posti, scrivendo a sponsoculturali@unicredit.eu. La conferma della prenotazione giungerà via e-mail. – Da lunedì 25 a venerdì 29 marzo a Palermo, presso Palazzo Branciforte Grazie alla rinnovata collaborazione tra UniCredit e Fondazione Sicilia, Civita Sicilia proporrà dieci laboratori creativi, dedicati a ragazzi dai 6 ai 13 anni, collegati alla storia di Palazzo Branciforte e ad alcune prestigiose collezioni di Fondazione Sicilia, custodite a Palazzo. Tra le attività proposte: Gli Antichi “Scienziati” delle Erbe per la scuola primaria; HO VISTO UN RE! La Storia Raccontata Attraverso Le Monete per la scuola secondaria di I grado; EUREKA! Il mito nella decorazione della ceramica attica per la scuola secondaria di II grado. Per informazioni e prenotazioni chiamare il numero 091 7657621 oppure scrivere a info@palazzobranciforte.it. La prenotazione è obbligatoria, fino a esaurimento posti. – Sabato 30 marzo a Milano, presso la Tree House dell’UniCredit Tower A L’Atelier Elisabetta Garilli (Equipe didattica laFogliaeilVento) organizzerà il progetto creativo Tiago sulle spalle dei giganti!, dedicato ai ragazzi da 6 a 11 anni. L’appuntamento è dalle 10.30 alle 12.30 oppure dalle 15.00 alle 17.00. La prenotazione è obbligatoria fino a esaurimento posti, scrivendo a sponsoculturali@unicredit.eu. La conferma della prenotazione giungerà via e-mail. – Sabato 30 marzo a Verona, presso la sede UniCredit di Viale dell’Agricoltura Con la collaborazione di alcuni operatori di Children’s Museum Verona, si svolgerà dalle 11.00 alle 12.00 oppure dalle 15.00 alle 16.00, il laboratorio RoboTink, dedicato a ragazzi dai 6 ai 13 anni. La prenotazione è obbligatoria fino a esaurimento posti, scrivendo a sponsoculturali@unicredit.eu. La conferma della prenotazione...

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Unieuro punta sulla Sicilia e acquista per 17,4 mln 12 negozi Expert dal Gruppo Pistone. Diventeranno 20 entro pochi anni
Mar01

Unieuro punta sulla Sicilia e acquista per 17,4 mln 12 negozi Expert dal Gruppo Pistone. Diventeranno 20 entro pochi anni

  Oggi primo marzo inizia l’era Unieuro in Sicilia. Realizzato, infatti, stamattina il closing relativamente all’acquisizione dei 12 punti vendita della catena Expert appartenuti alla Pistone spa. Una acquisizione costata al Gruppo imprenditoriale di Forlì 17,4 milioni di euro di cui oggi è stata erogata alla famiglia Pistone la prima tranche da 6 milioni mentre le successive tranches saranno corrisposte per altri 6 miiloni tra un anno ed il saldo pari  5,4 milioni tra due anni. Con l’acquisizione del 100% della Carini Retail srl, alla quale sono stati conferiti i 12 negozi Expert del Gruppo Pistone, la società guidata dall’amministratore delegato Giancarlo Nicosanti ha, oltre a presidiare il ricco mercato siciliano, arricchito la propri a rete di vendita composta da più di 500 punti vendita di cui ben 250 diretti ed il resto affidata ad affiliati commerciali. Dimensioni che fanno di Unieuro il maggiore distributore omnicanale di elettronica di consumo ed elettrodomestici in quanto a punti vendita. I 12 negozi siciliani acquisiti si aggiungono all’unico punto vendita di Unieuro finora presente nell’isola, a Ragusa, per una superficie di vendita complessiva di oltre 25 mila metri quadri e la seguente dislocazione territoriale: 5 a Palermo e provincia (4 in città e 1 a Carini), 4 Trapani e provincia (Trapani, Alcamo, Mazara del Vallo e Marsala), 2 a Catania ed uno ad Agrigento. Dopo l’operazione siciliana, la più importante portata a casa dal Gruppo di Forlì dalla quotazione in Borsa nel 2017, Unieuro potrà contare su un fatturato incrementale di 170 milioni che va ad aggiungersi al fatturato pari a 1,9 miliardi di euro del 2018. “Contiamo”, ha affermato Giancarlo Nicosanti nel corso di una conferenza stampa, “di mettere in campo anche in Sicilia il nostro modello di business che tende a coniugare l’acquisto online con la rete retail dei nostri negozi e di sviluppare la rete siciliana portandola ad almeno 20 punti vendita nel giro di pochi anni”. Un modello di business che in qualche modo è alternativo ai grandi colossi dell’acquisto online tout court e che, a quanto pare, sta prendendo piede come nuovo stile di acquisto. Infatti, rispetto alla torta di tutti coloro  che acquistano online da Unieuro, pari all’11% del totale degli acquirenti, ben il 65% preferisce ritirare il prodotto direttamente in uno dei negozi realizzando così un vantaggio per l’azienda, che riscontra un trascinamento con l’acquisto di altri prodotti in negozio, ma anche per il cliente che può fare le proprie valutazioni serenamente visionando di persona il prodotto scelto. Nulla da temere per i 277 dipendenti siciliani che saranno interamente assorbiti da Unieuro e nel primo periodo saranno affiancati da 60 addetti Unieuro per l’addestramento alle...

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A Firenze primo festival nazionale economia civile

Dal 29 al 31 marzo si terrà a Firenze – nel “Salone dei Cinquecento” di Palazzo Vecchio – il primo Festival Nazionale dell’Economia Civile. Ideato da Federcasse, progettato e organizzato con Next-Nuova Economia per Tutti e SEC-Scuola di Economia Civile, il Festival vuole promuovere un’economia civile, che mette al centro l’uomo, il bene comune, la sostenibilità e l’inclusione sociale. Che crede nel lavoro e nel valore delle imprese. Un’economia che considera il profitto come mezzo e non come fine, che vuole offrire soluzioni concrete al problema occupazionale. Che vuole ridurre le disuguaglianze e contribuire a far crescere una Italia migliore, ricca di culture, paesaggi, arti e mestieri. Nella quale l’innovazione si sposa con la tradizione. Un’Italia aperta al mondo. L’Economia Civile affonda le sue radici proprio nella Toscana del primo Rinascimento, trovando compiutezza nel pensiero economico di Antonio Genovesi, che nella Napoli della seconda metà del 1700 – titolare della prima cattedra di Economia – teorizzò come il fine ultimo di questa nuova scienza fosse la pubblica felicità, ossia il conseguimento del bene comune. Il Festival, al quale parteciperanno oltre 80 testimoni e relatori nazionali ed internazionali, si articolerà in 15 panel di confronto (nei quali si discuterà naturalmente di economia, ma anche di innovazione, lavoro, sviluppo sostenibile e con approfondimenti specifici sui temi propri della mutualità bancaria e del localismo) e 2 sessioni interattive dedicate a start-up, giovani innovatori e imprese. Tra i relatori attesi (il Programma definitivo del Festival è in via di definizione): Jeffrey Sachs (docente di Politica e Gestione della Salute alla “Columbia University”, Direttore del “The Earth Institute” nello stesso Ateneo); Stefano Zamagni (docente di economia politica all’Università di Bologna ed alla SEC – Scuola di Economia Civile); Leonardo Becchetti (docente di Economia Politica all’Università di Roma Tor Vergata e co-fondatore di NeXt); Luigino Bruni (Professore di economia all’Università Lumsa di Roma e co-fondatore della SEC – Scuola Economia Civile),  suor Alessandra Smerilli (Professoressa di Economia, Pontificia Facoltà di Scienze dell’Educazione “Auxilium”); Stefano Bartolini (docente di Economia della Felicità ed Economia Politica presso l’Università di Siena); Marco Bentivogli (Segretario generale della FIM-CISL); Augusto dell’Erba (Presidente Federcasse); Patrizia Di Dio (Presidente del Gruppo Terziario Donna Nazionale Confcommercio); Maurizio Gardini (Presidente Confcooperative); Vittorio Pelligra (docente di politica economica all’Università di Cagliari); Giovanna Melandri (Presidentessa Fondazione MAXXI di Roma) l’atleta Daniele Cassioli. Tra gli ospiti istituzionali, sono attesi i Ministro dell’Economia e delle Finanze Giovanni Tria, il Ministro  dell’Ambiente Sergio Costa; il sottosegretario al Ministero dell’Istruzione Lorenzo...

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