Commissariamento Banca Base, ai clienti congelati titoli e conti correnti
Feb22

Commissariamento Banca Base, ai clienti congelati titoli e conti correnti

Banca Base, provincia di Catania, fine di un sogno finanziario. Nel 2007 la Banca di Sviluppo Economico è stata costituita da un piccolo gruppo di imprenditori etnei ed è stata la prima società per azioni, a distanza di 35 anni, ad avere ottenuto l’autorizzazione ad operare da parte di Bankitalia sul territorio nazionale. Ora con le sue 2 filiali, a Catania e a Misterbianco, è finita sotto la custodia di un commissario straordinario, Antonio Blandini; e di tre componenti del comitato di sorveglianza (Andrea Dara, Roberto Loria e Francesco Borza). In questo modo i vertici della Base sono stati sostituiti a partire dal presidente Pietro Bottino. Per i 2000 correntisti è scattato il congelamento dei conti correnti come prescrive la legge ma ieri è arrivata per loro un’altra mazzata: il blocco anche dei titoli depositati presso la Banca. Un calvario per i correntisti della Banca che durerà diversi giorni. L’amministrazione straordinaria disposta da un decreto dell’assessore regionale all’Economia Gaetano Armao su proposta di Banca d’Italia, ha proceduto al congelamento per un periodo di un mese del pagamento di tutte le passività della Base e anche della restituzione di altri strumenti finanziari alla clientela poiché gli impegni di pagamento superavano almeno di 3 volte la liquidità della banca. Ma sul blocco dei titoli in deposito, circa 5 milioni,  le proteste non sono mancate in quanto i titoli di proprietà dei correntisti sono solo in custodia presso la banca. Difficile prevedere sin da ora come si evolverà la crisi della Base ma è probabile che una possibile percorso possa essere quello di farla rientrare nella sfera di qualche altra banca. Andrea...

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Morto Vito Rinaudo, amministratore delegato di Fideo Confcommercio Sud e presidente di Assoconfidi Sicilia
Feb20

Morto Vito Rinaudo, amministratore delegato di Fideo Confcommercio Sud e presidente di Assoconfidi Sicilia

Una notizia che non avrei mai voluto dare. Si è spento ieri a Palermo, dopo una lunga malattia,Vito Rinaudo, 62 anni, amministratore delegato di Fideo Confcommercio Sud. Rinaudo ha legato indissolubilmente il proprio nome alla vicenda dei confidi siciliani sin dal 1993 anno in cui, insieme ad altri, ha fondato il confidi Fideo Confcommercio. Al suo interno ha percorso tutte le tappe professionali diventandone prima vicepresidente e dopo due anni presidente. Dal 2007 in poi, in qualità di amministratore delegato,ha guidato la difficile transizione del confidi di Confcommercio verso la Vigilanza Banca d’Italia, avvenuta nel 2010, facendogli fare un salto di qualità con l’iscrizione  nell’elenco ex articolo 107. Eletto in giunta Confcommercio Palermo nel luglio del 2015, Rinaudo è stato successivamente eletto in giunta della neonata Camera di Commercio Palermo-Enna nel giugno del 2017. Inoltre sempre nel giugno del 2017 è stato eletto presidente della Finarc, l’associazione che raggruppa agenti e rappresentanti di commercio. Ma il suo impegno prevalente è rimasto nel mondo dei confidi dove ha portato la sua notevole esperienza nella risoluzione di problematiche regionali e nazionali. Nel giugno del 2015 il suo arrivo alla presidenza di Assoconfidi Sicilia, l’associazione che raggruppa tutti i confidi vigilati siciliani e anche altri, ha dato ulteriore impulso all’attività dell’associazione con la predisposizione di numerose convenzioni con istituti di credito. Recentemente è stato nominato componente del consiglio di amministrazione di Finpromoter, il confidi creato da Confcommercio nazionale e vigilato da Banca d’Italia. Vito Rinaudo era un uomo del mondo del credito che credeva molto nella informazione economica e nella sensibilizzazione dell’opinione pubblica sui temi dell’accesso al credito da parte delle piccole e medie imprese siciliane, in questo spesso scontrandosi e confrontandosi con una Regione non sempre sensibile alle istanze del mondo delle piccole imprese e ai temi della modernizzazione finanziaria della Sicilia. In questa chiave Rinaudo è stato intervistato più volte da www.economiasicilia.com e da me personalmente evidenziando tutta la sua passione e competenza per un settore, quello del credito alle imprese, nel quale la sua attività è stata a “full immersion”. La redazione di questo giornale porge le più sentite condoglianze alla famiglia e a tutti gli uomini di Fideo Confcommercio Sud che hanno collaborato con lui nella sua vita professionale. I funerali si svolgeranno domani mercoledì 21 febbraio alle ore 12 presso la Ch‍iesa di Santo Espedito in via Nicolò Garzilli Andrea...

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UniCredit e Alibaba.com insieme a sostegno dell’export italiano
Feb19

UniCredit e Alibaba.com insieme a sostegno dell’export italiano

  UniCredit e Alibaba.com, il marketplace B2B di Alibaba Group, hanno stretto una collaborazione finalizzata a supportare le aziende italiane che esportano. Le parti lanceranno una serie di iniziative di marketing che promuovono l’export italiano sulla piattaforma internazionale di Alibaba.com. Nel contempo, UniCredit presenterà un nuovo prodotto separato, Easy Export, che sarà disponibile in esclusiva per la clientela UniCredit da inizio marzo. L’offerta combinata ha l’obiettivo di supportare le aziende che già esportano o che vorranno operare a livello internazionale. Grazie all’accordo, i clienti UniCredit avranno accesso a Alibaba.com, nel 2016 il più grande mercato globale online della Cina per fatturato i, e saranno in grado di raggiungere clienti presenti in oltre 200 Paesi1. UniCredit Easy Export aiuterà le aziende italiane a raggiungere la clientela internazionale attraverso un servizio di vendita personalizzato, distintivo e fornito nella lingua preferita dal cliente. UniCredit, tramite partner di eccellenza, come Geodis per la logistica e Var Group per la digitalizzazione, offre l’accesso a servizi ad alto valore aggiunto che vanno dalla creazione di un vetrina dedicata alle aziende e ai propri prodotti, al supporto per la gestione delle pratiche di logistica, fino all’assistenza di un consulente dedicato. I clienti potranno definire in autonomia il pacchetto di servizi a loro più congeniale, attraverso un’offerta flessibile, che permetta di costruire un servizio ad hoc sulla base delle specifiche esigenze e ambizioni aziendali. “Siamo lieti di collaborare con Alibaba.com, uno dei più grandi mercati globali online al mondo. In UniCredit siamo costantemente impegnati a offrire ai nostri clienti soluzioni reali che li supportino nell’internazionalizzazione e nella crescita della loro azienda. Questo nuovo accordo rafforzerà ulteriormente il settore dell’e-commerce che in Italia vale oggi 7,5 miliardi di euro, il 6% delle esportazioni totali ed è in crescita del 25% all’anno”, commenta il Direttore Generale di UniCredit Gianni Franco Papa. “Inoltre, con UniCredit Easy Export offriamo ai nostri clienti un gateway integrato che combina innovazione ed esclusività, consentendoci di rafforzare ulteriormente la nostra posizione di partner bancario di riferimento per le aziende che vogliono internazionalizzarsi”. UniCredit ha sviluppato un sito Web dedicato che facilita l’utilizzo della piattaforma Alibaba.com da parte dei clienti, oltre a consentire l’accesso ai prodotti e ai servizi bancari di UniCredit, che vanno dal supporto all’internazionalizzazione dell’impresa (gestione dei flussi esteri, finanziamenti copertura rischi e garanzie), fino alle soluzioni rivolte alla crescita sui mercati internazionali. Il nuovo sito web sarà disponibile all’inizio di marzo. L’accordo siglato è un ulteriore rafforzamento delle collaborazioni avviate nei mesi scorsi tra UniCredit e Alibaba.com, concretizzatisi nel lancio del negozio online eMarco Polo su Tmall Global (un marketplace B2C di Alibaba Group) che offre prodotti di alta qualità realizzati dalle PMI italiane e rivolte a più di 500 milioni di  onsumatori...

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Economia del mare, ricetta Banca Intesa-Srm per lo sviluppo del settore. A Palermo il traffico crocieristico ha una ricaduta di 16,6 mln di euro
Feb16

Economia del mare, ricetta Banca Intesa-Srm per lo sviluppo del settore. A Palermo il traffico crocieristico ha una ricaduta di 16,6 mln di euro

“Noi ci siamo”, è con questa rassicurazione che Pierluigi Monceri, direttore regionale Lazio, Sardegna e Sicilia Intesa Sanpaolo, ha concluso il suo intervento al convegno “Economia del mare, opportunita’ di sviluppo per il territorio” che si è svolto per la prima volta nella sede della direzione generale di Banca Nuova dopo l’assorbimento da parte di Banca Intesa. Una quella di Banca Intesa data davanti a una platea di operatori del mare che è servita anche a presentare la ricetta di Banca Intesa per lo sviluppo dell’economia del mare in Sicilia. Una ricetta che si articola in 5 punti che riguardano lo sviluppo di settori più promettenti del settore: crociere, navi ro-ro, nautica da diporto, movimentazione del gas naturale ed infine le “free zone”. Ed è la coniugazione del traffico crocieristico ed il turismo isolano ed in particolar modo di quello palermitano che rappresenta una delle migliori opportunità del settore. Infatti, Palermo e’ il settimo porto italiano per numero di crocieristi (circa 500 mila passeggeri). Nel 2017, inoltre, lo scalo ha gestito circa 7 milioni di tonnellate di merci. La Sicilia nel terzo trimestre dell’anno scorso ha avuto un import-export marittimo pari a circa 14 miliardi di euro (con una crescita a doppia cifra nell’ultimo anno sia nell’import, +39%, sia nell’export, +42%). “Il porto di Palermo – si legge nel report di Srm -, per numero di crocieristi, e’ al 7° posto in Italia con circa 500mila persone e, pur con andamento altalenante, e’ sempre stato nei top 10 dei porti crocieristici italiani. Le crociere a Palermo godono del vantaggio competitivo della maggiore destagionalizzazione rispetto ad altre zone d’Italia e d’Europa in generale (nei mesi estivi sono concentrati soltanto il 40% circa dei turisti contro il 53% della media Italia). Inoltre, le previsioni per il futuro appaiono positive anche in vista dell’interesse mostrato dagli investitori internazionali (in particolare il gruppo turco Global Port Holdings che ha recentemente manifestato interesse per lo sviluppo del terminal crociere di Palermo). Le crociere peraltro a Palermo hanno un impatto significativo sul territorio con una ricaduta di 16,6 milioni di euro. Una sosta piu’ lunga sul territorio potrebbe garantire, dunque, maggiori entrate. Nel complesso il porto di Palermo per numero di passeggeri e’ l’ottavo porto italiano con un trend stabile intorno ai 2 milioni dal 2011″. “Il traffico merci – prosegue l’analisi di Srm – nel 2017 ha quasi raggiunto i 7 milioni di tonnellate di merci con un +3,8% nell’ultimo anno. L’analisi della struttura del traffico merci evidenzia la vocazione Ro-Ro del porto con oltre 6 milioni di tonnellate al 2017 (90% del totale). Palermo e’, difatti, l’ottavo porto Ro-Ro d’Italia e pesa per il 6,2% nel...

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Alleanza Unicredit-Confindustria Sicilia per la formazione di giovani imprenditori
Feb13

Alleanza Unicredit-Confindustria Sicilia per la formazione di giovani imprenditori

Un progetto di inclusione sociale per tutti i giovani imprenditori ed in particolare per coloro che non hanno alle spaglie solide famiglie imprenditoriali che possono fare da volano alle nuove idee di impresa. E’ questo il taglio che il presidente di Confindustria Sicilia Giuseppe Catanzaro ha voluto dare al protocollo di intesa firmato oggi a Palermo con il regionale manager Sicilia di Unicredit, Salvatore Malandrino. Un protocollo che ha l’obiettivo specifico di: sostenere i giovani imprenditori, stimolare la nascita di nuovi progetti imprenditoriali giovanili e supportare le aziende siciliane nella realizzazione di investimenti e nel loro percorso di crescita. “In un contesto economico in cui”, sottolinea Malandrino, “anche nella nostra regione, pur registrando una ripresa economica, il pil continua ad essere di ben 11 punti inferiore ai livelli di pre-crisi, noi vogliamo focalizzare l’attenzione sui giovani imprenditori, sul supporto delle pmi nei territori e sulla formazione imprenditoriale”. Per fa questo Unicredit, attraverso questo protocollo di intesa, mette a disposizione dei giovani imprenditori un sorta di cassetta degli attrezzi con cui far sviluppare la propria impresa e composta, oltre che dai solidi strumenti finanziari di natura bancaria, da programmi specifici come: supporto a giovani e start Up, programma formativo in tema di educazione finanziaria; supporto all’internazionalizzazione e innovazione delle pmi; accesso al credito anche con strumenti  come minibond e altri legati a progetti rientranti nel programma governativo “Industria 4.0” e “Agribond2””. Un impegno al fianco delle giovani imprese e delle pmi supportato dal vasto dispiegamento della rete Unicredit nel mondo che, come ha ricordato Malandrino, conta 14 banche del Gruppo nei paesi Ue, una presenza in altri 18 paesi e ben 4.000 corrispondenti in tutto il mondo. Dal protocollo scaturiranno dei corsi di formazione per giovani imprenditori nelle organizzazioni territoriali di Confindustria Sicilia con un numero di partecipanti che non ha un limite preciso ma che prevede, in minima parte, anche la partecipazione di alcuni aspiranti imprenditori. “Inoltre, per dare spinta a questa iniziativa”,  afferma Catanzaro, “prevediamo di consentire a un paio di imprenditori, per ogni nostra organizzazione territoriale, l’iscrizione gratuita in Confindustria per un paio d’anni, dopo la frequentazione dei corsi di impresa”. Il protocolo d’intesa Unicredit-Confindustria Sicilia ha già a portata di mano due importanti banchi di prova che riguardano i giovani imprenditori.  Il primo è “Unicredit Start Lab” a cui le pmi innovative e giovani con una idea imprenditoriale possono iscriversi entro il 9 aprile prossimo. Con questo programma Unicredit nelle passate edizione ha intercettato ben 280 startup siciliane e, tra queste, una decina sono riuscite ad accedere alle selezioni nazionali. Il secondo banco di prova è il programma governativo “Io resto al Sud” gestito da Invitalia...

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Banche,Padoan:sofferenze in forte caduta, verso normalità sistema
Feb12

Banche,Padoan:sofferenze in forte caduta, verso normalità sistema

(Askanews) – nel sistema bancario italiano si sta verificando “una forte caduta delle sofferenze scese in un anno dagli 86 miliardi del 2016 ai 64 miliardi del 2017”. Lo ha detto il ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan, in una conferenza stampa a Palazzo Chigi sulla firma di un accordo tra Abi e Confindustria sulla valorizzazione delle figure di garanzia. “C’è una tendenza virtuosa – ha spiegato – ci stiamo avvicinando ad una normalità del sistema...

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Banca Popolare Sant’Angelo, si è dimesso il presidente Salvatore Vitale
Gen23

Banca Popolare Sant’Angelo, si è dimesso il presidente Salvatore Vitale

Salvatore Vitale si è dimesso dalla carica di presidente della Banca Popolare Sant’Angelo. La lettera con le sue dimissioni è pervenuta al consiglio di amministrazione della Banca nel corso dell’ultima riunione di venerdì scorso. Il presidente uscente Salvatore Vitale, eletto all’unanimità al vertice della Banca nel settembre del 2015, ha retto la presidenza dell’istituto di credito nella difficile transizioni dopo la morte dello storico presidente della Banca Nicolò Curella. Un compito svolto assieme al direttore generale della Banca Ines Curella, figlia di Nicolò. Al ruolo di presidente, Vitale era stato chiamato per la sua autorevolezza e professionalità maturate nel corso di decenni in campo economico-finanziario. L’ormai ex presidente della Bpsa Salvatore Vitale nella stessa giornata di venerdì scorso ha diramato una lettera di commiato a tutto il personale della Banca Popolare Sant’Angelo. Vitale  è stato già Direttore Generale della Banca Popolare Sant’Angelo nel decennio 1988-1998, Consulente economico-finanziario dell’allora presidente della Regione Siciliana Drago e Revisore  dei conti dell’Università di Palermo. Inoltre, ha diretto numerose filiali della Banca d’Italia, dove ha ricoperto incarichi dirigenziali e ispettivi di Vigilanza. E’ stato anche Vice Presidente della Cassa di Sovvenzione e Risparmio della Banca d’Italia.  La Bpsa conta oggi 30 sportelli, tra cui uno a Roma, sparsi tra la province di Agrigento, sua roccaforte, Palermo, Caltanissetta e...

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Bankitalia: crescita migliora, Pil 2018 a +1,4% e +1,2% in 2019
Gen19

Bankitalia: crescita migliora, Pil 2018 a +1,4% e +1,2% in 2019

askanews) – La Banca d’Italia rivede al rialzo le previsioni sul Pil, con una crescita dell’1,4% quest’anno e dell’1,2% nel 2019 e nel 2020. Secondo il bollettino economico, “le proiezioni di crescita sono lievemente superiori” a quelle di luglio, che indicavano per il 2018 un +1,3%. L’anno scorso, invece, l’aumento del Pil è stato dell’1,5%. “Sulla revisione – spiega Via Nazionale – hanno influito principalmente ipotesi più favorevoli riguardo all’andamento della domanda estera e dei tassi d’interesse, solo parzialmente compensate dall’apprezzamento del cambio e dai più elevati prezzi del greggio; vi ha inoltre contribuito l’orientamento nel complesso favorevole alla crescita della manovra economica per il 2018”. Le stime di inflazione “sono state riviste al ribasso per circa un decimo di punto percentuale per il 2019, soprattutto per effetto dell’apprezzamento dell’euro fin qui osservato e della dinamica dei prezzi dei servizi risultata più debole nella seconda metà del 2017 di quanto atteso in luglio”. “Rispetto alle stime pubblicate alla metà di dicembre – aggiunge Palazzo Koch – nel quadro dell’esercizio coordinato dell’Eurosistema, la crescita è marginalmente inferiore, in coerenza con ipotesi lievemente meno favorevoli su cambio e quotazioni del petrolio. L’inflazione al consumo è più elevata di circa due decimi nel...

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Moscovici: elezioni incerte in Italia, rischio per l’Europa
Gen16

Moscovici: elezioni incerte in Italia, rischio per l’Europa

(askanews) – Nella sua conferenza stampa per di auguri per il nuovo anno ai giornalisti, stamattina a Parigi, il commissario Ue agli Affari enconomici e finanziari, Pierre Moscovici, ha parlato di tre rischi che “potrebbero portare a delle elezioni europee più difficili del previsto”, nel maggio 2019, e fra questi in primo piano il rischio di avere un esito incerto alle imminenti elezioni politiche in Italia. “Il primo rischio è politico: l’Europa – ha osservato Moscovici – ha per sua natura orrore del vuoto, che è ancora più paralizzante della mancanza di consenso. Non ci nascondiamo che governare diversi grandi paese dell’Ue è oggi complicato. L’Italia – ha ricordato – si prepara a delle elezioni incerte: su quale maggioranza, su quale programma europeo sfoceranno, mentre la situazione economica del Paese non è certamente la migliore nella zona euro? Felice chi può dirlo oggi”. Il commissario ha poi citato le difficoltà in cui si dibatte “il governo minoritario spagnolo, che deve fronteggiare la crisi catalana, archetipo di tutte le crisi regionali in Europa”. E, infine, la vicenda del tormentato processo per la formazione di una coalizione di governo in Germania, quattro mesi dopo le elezioni di settembre. “La rotta verso un nuovo governo è ancora lunga, ma voglio salutare il enso di responsabilità dei mei amici della Spd”, ha detto il commissario, aggiungendo che “entrare in una nuova grande coalizione per i Socialdemocratici non è facile, dopo dei risultati che non sono stati i più brillanti della loro storia, Ma credo che sappiano che la Germania ha bisogno di un governo stabile, che loro ne sono la chiave, e che l’Europa ha bisogno di una Germania ambiziosa”, ha concluso...

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Rifiuti: 50 sindaci palermitani si autoconvocano alla Regione
Gen09

Rifiuti: 50 sindaci palermitani si autoconvocano alla Regione

“Il collasso del sistema rifiuti, la saturazione della discarica di Bellolampo, l’incertezza gestionale per 50 Comuni della Provincia di Palermo oltre ad Alcamo e Castellammare del Golfo, la preoccupazione per l’aumento insostenibile dei costi di smaltimento, impiantistica all’anno zero, la mancata interlocuzione istituzionale e infine la certezza per una tassa, la TARI, che in queste condizioni inevitabilmente andra’ alla stelle”. Sono i temi che 50 sindaci chiedono siano messi al centro di un incontro con il governatore Nello Musumeci. Ieri gli amministratori si sono incontrati a San Cipirello (Pa). “Manifestiamo all’unisono la preoccupazione per un settore, quello del ciclo dei rifiuti, che tocca da vicino la salute e le tasche dei cittadini. Con questo spirito, e convinti che serva la massima collaborazione istituzionale, abbiamo chiesto piu’ volte un incontro al neo eletto Presidente della Regione. Purtroppo non abbiamo avuto risposte, ragione per la quale ci siamo autoconvocati, giovedi’ 18 gennaio alle 11, a Palazzo D’Orleans con le fasce tricolore”, si legge in una nota. “Confidiamo nella sensibilita’ Istituzionale del Presidente Musumeci”, continua la nota “al quale chiediamo ascolto costruttivo per proposte attuabili e concrete. Pensiamo ad esempio all’immediata ricognizione degli impianti di compostaggio e di filiera. Considerare quelli autorizzati e valutare gli eventuali ampliamenti, nel rispetto delle disposizioni di legge, per permettere ai Comuni di effettuare la raccolta differenziata, evitando costi aggiuntivi di trasporto”. I comuni interessati sono Altavilla Milicia, Alcamo, Altofonte, Balestrate, Bagheria, Baucina, Belmonte Mezzagno, Bolognetta, Borgetto, Campofelice di Fitalia, Campofiorito, Camporeale, Cefalu’, Carini, Capaci, Carini, Casteldaccia, Castellammare del Golfo, Contessa Entellina, Corleone, Ficarazzi, Giardinello, Isola delle Femmine, Lercara Friddi, Marineo, Monreale Misilmeri, Mistretta, Montelepre, Palazzo Adriano, Partinico, Piana degli Albanesi, Prizzi, Roccamena, San Cipirello, San Giuseppe Jato, Santa Cristina Gela, Santa Flavia, Sant’Agata Militello, Terrasini, Termini Imerese, Torretta, Trabia, Trappeto, Ventimiglia di Sicilia, Vicari, Villabate, Villafrati. “Se non possiamo andare a Bellolampo chiediamo che autorizzino trattamento meccanico biologico in un impianto di Catania – affermano i sindaci -, la prima cosa da fare sarebbe di unificare il trattamento di biostasbilizzazione e il conferimento finale in un’unica sede”....

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A TUTTI I LETTORI LA REDAZIONE AUGURA BUON NATALE E UN FELICE ANNO NUOVO!