A Firenze primo festival nazionale economia civile

Dal 29 al 31 marzo si terrà a Firenze – nel “Salone dei Cinquecento” di Palazzo Vecchio – il primo Festival Nazionale dell’Economia Civile. Ideato da Federcasse, progettato e organizzato con Next-Nuova Economia per Tutti e SEC-Scuola di Economia Civile, il Festival vuole promuovere un’economia civile, che mette al centro l’uomo, il bene comune, la sostenibilità e l’inclusione sociale. Che crede nel lavoro e nel valore delle imprese. Un’economia che considera il profitto come mezzo e non come fine, che vuole offrire soluzioni concrete al problema occupazionale. Che vuole ridurre le disuguaglianze e contribuire a far crescere una Italia migliore, ricca di culture, paesaggi, arti e mestieri. Nella quale l’innovazione si sposa con la tradizione. Un’Italia aperta al mondo. L’Economia Civile affonda le sue radici proprio nella Toscana del primo Rinascimento, trovando compiutezza nel pensiero economico di Antonio Genovesi, che nella Napoli della seconda metà del 1700 – titolare della prima cattedra di Economia – teorizzò come il fine ultimo di questa nuova scienza fosse la pubblica felicità, ossia il conseguimento del bene comune. Il Festival, al quale parteciperanno oltre 80 testimoni e relatori nazionali ed internazionali, si articolerà in 15 panel di confronto (nei quali si discuterà naturalmente di economia, ma anche di innovazione, lavoro, sviluppo sostenibile e con approfondimenti specifici sui temi propri della mutualità bancaria e del localismo) e 2 sessioni interattive dedicate a start-up, giovani innovatori e imprese. Tra i relatori attesi (il Programma definitivo del Festival è in via di definizione): Jeffrey Sachs (docente di Politica e Gestione della Salute alla “Columbia University”, Direttore del “The Earth Institute” nello stesso Ateneo); Stefano Zamagni (docente di economia politica all’Università di Bologna ed alla SEC – Scuola di Economia Civile); Leonardo Becchetti (docente di Economia Politica all’Università di Roma Tor Vergata e co-fondatore di NeXt); Luigino Bruni (Professore di economia all’Università Lumsa di Roma e co-fondatore della SEC – Scuola Economia Civile),  suor Alessandra Smerilli (Professoressa di Economia, Pontificia Facoltà di Scienze dell’Educazione “Auxilium”); Stefano Bartolini (docente di Economia della Felicità ed Economia Politica presso l’Università di Siena); Marco Bentivogli (Segretario generale della FIM-CISL); Augusto dell’Erba (Presidente Federcasse); Patrizia Di Dio (Presidente del Gruppo Terziario Donna Nazionale Confcommercio); Maurizio Gardini (Presidente Confcooperative); Vittorio Pelligra (docente di politica economica all’Università di Cagliari); Giovanna Melandri (Presidentessa Fondazione MAXXI di Roma) l’atleta Daniele Cassioli. Tra gli ospiti istituzionali, sono attesi i Ministro dell’Economia e delle Finanze Giovanni Tria, il Ministro  dell’Ambiente Sergio Costa; il sottosegretario al Ministero dell’Istruzione Lorenzo...

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Il Distretto della Pesca siciliano alla III edizione di Aquafarm
Feb13

Il Distretto della Pesca siciliano alla III edizione di Aquafarm

  A seguito di un accordo con l’Ente Fiera Pordenone, il Distretto della Pesca e Crescita Blu partecipa anche quest’anno ad Aquafarm, il salone internazionale per l’acquacoltura sostenibile e l’industria della pesca, la cui terza edizione  si svolge il 13 e 14 febbraio a Pordenone.  A guidare la delegazione del Distretto siciliano è il presidente Nino Carlino ed il componente del CdA del CO.S.VA.P., con delega all’acquacoltura ed ai rapporti con i FLAG e le OP, Giovanni Basciano (vicepresidente AGCI).  Lo spazio espositivo del Distretto si trova nel padiglione 5 stand 5.18 proprio di fronte alla grande area espositiva “Sicilia Sea Food” del Dipartimento della Pesca Mediterranea della Regione Siciliana.  All’interno dello stand del Distretto, che ospita alcune aziende associate, vi è anche uno spazio di promozione di Blue Sea Land-Expo dei Cluster del Mediterraneo, Africa e Medioriente, la cui ottava edizione si svolgerà dal 17 al 20 ottobre 2019 nel centro storico di Mazara del Vallo; la partnership con l’Ente Fiera Pordenone prevede la partecipazione di Aquafarm all’Expo...

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Unicredit, utile netto 2,9 mld nel 2018
Feb07

Unicredit, utile netto 2,9 mld nel 2018

Il Consiglio di Amministrazione di UniCredit ha approvato i risultati finanziari consolidati di Gruppo del quarto trimestre 2018 e dell’intero anno. I ricavi nel 2018 hanno raggiunto quota 19,7 miliardi (-1,1 per cento), sostenuti principalmente dai forti ricavi commerciali, che compensano il calo dei proventi da negoziazione “in un contesto di mercato molto difficile”, sottolinea UniCredit in una nota. L’utile netto rettificato di Gruppo nel 2018 è stato pari a 3,9 miliardi (+7,7 per cento). Il margine di interesse è cresciuto del 2,1 per cento a 10,9 miliardi. L’aumento dei volumi dei prestiti (+227 milioni) e il calo dei costi dei depositi (+20 milioni) e del funding (+472 milioni) ha ampiamente compensato la diminuzione dei tassi applicati alla clientela (-396 milioni) e dei volumi dei depositi (-42 milioni). “UniCredit ha realizzato una performance da record nel 2018, con risultati migliori dell’ultimo decennio – commenta l’amministratore delegato Jean Pierre Mustier -. Sono orgoglioso delle nostre ottime prestazioni e dell’impegno dei nostri team, che hanno lavorato instancabilmente per tutto l’anno in un contesto macroeconomico...

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Banca Sant’Angelo chiude la Fondazione Curella. E’ la fine di un’epoca di studi e ricerche sull’economia siciliana e del Sud
Feb06

Banca Sant’Angelo chiude la Fondazione Curella. E’ la fine di un’epoca di studi e ricerche sull’economia siciliana e del Sud

La Fondazione Curella chiude i battenti. Lo ha deciso il cda della Banca Popolare Sant’Angelo guidato dall’a.d. Ines Curella. Dopo 34 anni di studi e ricerche sull’economia della Sicilia e del Mezzogiorno la Fondazione, da sempre guidata dall’economista Pietro Busetta, mette il punto di chiusura a una stagione di approfondimenti che ha visto il nascere di diversi strumenti come: L’Osservatorio economico congiunturale del Mezzogiorno, il Report Sicilia, vari report di settore, il Report Sud, alcune riviste tra cui “Orizzonte Sicilia”, i “Quaderni della Fondazione” e diverse altre pubblicazioni. Negli ultimi anni la Fondazione aveva prodotto uno sforzo considerevole con la programmazione de “Le giornate dell’economia”, una vera e propria kermesse di una settimana con il coinvolgimento di numerosi studiosi. Dai vari eventi della Fondazione sono passati presidenti di regioni, ministri, economisti, sociologi, statistici e tantissimi politici delle varie stagioni della politica nazionale. Ma la partecipazione più significativa è stata certamente quella di numerosi studenti dell’Università di Palermo, ed in particolare dei corsi di laurea di Statistica ed economia, che si sono formati attorno alle attività della Fondazione. Tra le varie attività della Fondazione, di cui animatore instancabile è stato Pietro Busetta, è da segnalare la predisposizione e successiva presentazione del “Report Sud, in varie città del Mezzogiorno con l’ambizione, in parte concretizzata, di fare diventare la Fondazione un ente di studio e ricerca di livello nazionale ma con focalizzazione nel Sud al pari di altri enti analoghi operanti a livello meridionale. Un sogno coltivato in tandem dal presidente della Fondazione con lo storico presidente della Banca Popolare Sant’Angelo Nicolò Curella. Un sogno a lungo coltivato ma poi praticamente sfumato dopo la scomparsa del presidente Nicolò Curella e con una Banca che ha, sempre di più, dovuto fare i conti con la crisi del settore bancario e con i propri conti interni. Ora il cda della Bpsa, contestualmente alla dichiarazione di chiusura della Fondazione, quasi a stemperare il peso di questa importante decisione, ha varato alcune misure di valore sociale formativo e professionale. “Il mix di azioni che metteremo in campo – aggiunge Ines Curella – è specificamente mirato ad aiutare i figli dei nostri soci ed azionisti ad acquisire un paniere di competenze altamente specialistiche che li aiuti a superare quel gap di istruzione, formazione ed esperienza pratica che nei nostri territori rende più difficile rispondere alle specifiche esigenze del sistema economico-produttivo, che ha bisogno di figure professionali e tecniche sempre più complesse e preparate”. Le prime 21 borse di merito saranno assegnate fra un paio di mesi, esattamente 5 a Palermo il prossimo 30 marzo e 16 a Licata il prossimo 7 aprile. Ulteriori analoghe iniziative saranno programmate nel...

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Vini Doc Sicilia da record: 80 mln di bottiglie nel 2018
Gen22

Vini Doc Sicilia da record: 80 mln di bottiglie nel 2018

L’exploit di Grillo e Nero d’Avola e le ottime performance di tutti gli altri vitigni dell’isola: il 2018 si è chiuso con un bilancio da record per il Consorzio di tutela vini Doc Sicilia, che ha raggiunto al 31 dicembre la quota di 80milioni di bottiglie di vino prodotte. Un risultato che corrisponde ad un aumento del 173 per cento rispetto al 2017, chiuso con 29 milioni di bottiglie. Oltre ai due vitigni principali della Doc Sicilia, Grillo e Nero d’Avola (che dal 2017 è diventato obbligatorio imbottigliare con la denominazione d’origine Sicilia), il trend di crescita dell’imbottigliato del 2018 coinvolge tutte le tipologie di vini. Nel 2018 sono state prodotte 40milioni di bottiglie di Nero d’Avola e 15 milioni di Grillo. Con i vini dei vitigni autoctoni, crescono anche quelli dei vitigni internazionali: il Merlot raggiunge 1 milione e 460mila bottiglie prodotte; e il Syrah è a 1 milione 800mila bottiglie prodotte. Tra tutte le Doc e le Igt si raggiunge nel 2018 la cifra di 235milioni di bottiglie (con un aumento di 5 milioni di bottiglie rispetto allo scorso anno). “Gli 80 milioni di bottiglie prodotte dalla Doc Sicilia superano di venti milioni l’obiettivo che ci eravamo proposti per il 2018” commenta Antonio Rallo, presidente del Consorzio di tutela vini Doc Sicilia. “I dati di crescita dell’imbottigliato si accompagnano ad altri numeri che confermano come il lavoro di squadra e la condivisone degli stessi obiettivi per l’intera filiera del vino sono una scelta che dà i suoi frutti. Le aziende che imbottigliano Doc Sicilia sono intanto diventate 350 nel 2018 contro le 126 del 2017. La continua crescita della produzione ha tra l’altro spinto il Consorzio a prevedere, dal 1 gennaio 2021, l’introduzione del contrassegno di Stato su tutte le bottiglie Doc Sicilia per garantire una maggiore tutela sia alle aziende che ai consumatori”. “La presenza sempre più capillare della Doc Sicilia nei mercati Usa, in Canada, in Germania, Svizzera, e i primi incoraggianti risultati raggiunti in Cina” aggiunge Maurizio Lunetta, direttore del Consorzio Doc Sicilia, “testimoniano come sia stata premiata la scelta di investire in campagne di promozione e di informazione in Italia e all’estero, per mettere in risalto l’unicità della produzione del “continente vinicolo Sicilia””. Un contributo per raggiungere il risultato degli 80 milioni di bottiglie prodotte e la sempre maggiore consapevolezza dei valori che accompagnano il lavoro della Doc Sicilia, è arrivato anche dalle diverse campagne sui Social – con gli account Facebook e Instagram –: dal racconto delle fasi della vendemmia con le immagini di produttori, al video “Bentornati a casa” che racconta il Natale visto dai giovani, che vivono e lavorano lontani...

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Riscossione Sicilia, arresti a Catania e Messina
Gen14

Riscossione Sicilia, arresti a Catania e Messina

Sono sei le persone coinvolte nell’inchiesta della Guardia di finanza di Catania su Riscossione Sicilia, la societa’ che si occupa della riscossione dei tributi nell’isola e la cui maggioranza e’ detenuta dalla Regione. Gli indagati devono rispondere, a vario titolo, di concorso in corruzione continuata, accesso abusivo ad un sistema informatico e rivelazione di segreti di ufficio, per fatti verificatisi nelle sedi di Catania e Messina tra gennaio e luglio 2017. Agli arresti domiciliari sono finiti l’avvocato Sergio Rizzo, 74 anni, pensionato, gia’ dirigente della Serit (oggi Riscossione Sicilia spa), che – privo di autonoma posizione fiscale e contributiva – avrebbe esercitato la professione legale anche presso il proprio domicilio; il figlio, Settimo Daniele Rizzo, 43 anni, avvocato civilista e tributarista con studio a Catania in via Aldebaran, che collaborava con il padre nelle illecite attivita’; e Claudio Bizzini, 65 anni, gia’ dipendente di Riscossione Sicilia in pensione, anche lui sconosciuto al fisco per la sua attivita’ di consulente. E’ stata, inoltre, disposta la misura interdittiva della “sospensione dall’esercizio di un pubblico ufficio” nei confronti di 3 funzionari in servizio presso Riscossione Sicilia. Si tratta di Rosario Malizia, 53 anni, addetto al “settore contabilita’ versamenti e rendicontazione” nella sede di Messina; Giovanni Musmeci, 61 anni, responsabile delle “procedure cautelari ed esecutive” presso la sede di Catania; e Matilde Giordanella, 56 anni, addetta al “settore notifiche” nella sede di Catania. L’indagine, denominata “Gancio”, ha svelato l’esistenza, all’interno degli uffici di Catania e Messina, sottolineano gli investigatori “di un consolidato circuito clientelare gestito da Sergio Rizzo che riusciva ad acquisire, attraverso ‘canali preferenziali’ alimentati dall’assoluta e costante disponibilita’ dei dipendenti di Riscossione Sicilia destinatari della misura cautelare, informazioni utili alla cura degli interessi della clientela dello studio del figlio Settimo Daniele, il tutto in violazione dei regolamenti interni all’Ente di riscossione regionale”. Nello specifico, l’avvocato Sergio Rizzo poteva contare sul “totale asservimento” dei dipendenti di Riscossione, Rosario Malizia e Giovanni Musmeci, che avrebbero beneficiato “di varie utilita’ in denaro (circa 50 euro per ogni comunicazione informale di dati relativi alla posizione fiscale debitoria di un contribuente) o della fornitura di beni (televisori e climatizzatori) e di posti di lavoro (espletamento di un tirocinio presso un centro di fisioterapia) a vantaggio di propri familiari”, spiegano le Fiamme gialle. L’anomala messa a disposizione delle proprie funzioni pubbliche a beneficio dei professionisti indagati avrebbe prodotto, secondo quanto accertato dalla Guardia di finanza, una sistematica prevaricazione a svantaggio: di altri professionisti operanti nel medesimo settore tenuti ad osservare i regolamenti interni della Direzione Regionale di Riscossione Sicilia in tema di accesso ai documenti amministrativi e, quindi, soggiacere a una tempistica di attesa piu’ lunga per...

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Foss, nota unitaria dei sindacati dello spettacolo contro il commissariamento. “Chiediamo un nuovo cda”
Dic19

Foss, nota unitaria dei sindacati dello spettacolo contro il commissariamento. “Chiediamo un nuovo cda”

Foss,  i sindacati dello spettacolo contro il commissariamento. In una nota unitaria,  Slc Cgil, Fistel Cisl, Uilcom Uil e Fials   chiedono la costituzione  immediata  di un nuovo cda per la Fondazione orchestra sinfonica siciliana. E  giudicano “una forzatura, immotivata e ingiustificata” la decisione di procedere alla nomina di un  commissario ad acta. “Ci saremmo aspettati la nomina del nuovo cda per ripristinare la normale forma istituzionale e funzionale della Fondazione. La Foss – aggiungono i sindacati – vanta gli ultimi tre bilanci in attivo, una programmazione di qualità consolidata, e un equilibrio organizzativo senza precedenti. Tra l’altro, questa scelta cade nel pieno di una frequentatissima stagione di concerti,  con prestigiosi direttori e solisti, causando un enorme danno di immagine”. La Foss, dopo un periodo  di crisi,  con la collaborazione delle organizzazione sindacali e dei lavoratori aveva  intrapreso da qualche anno  un cammino virtuoso. “Bilanci in pareggio, stagioni di eccellenza, aumento considerevole di abbonati, visite guidate e attività di prestigio sono l’evidenza  di un lavoro esemplare”, è il giudizio unanime dei sindacati.  “Il nuovo governo regionale – aggiungono – aveva  nominato, legittimamente, un nuovo cda, che si è mosso in direzione del consolidamento dei risultati raggiunti. Dopo pochissimi mesi, invece, sorprendentemente e in modo preoccupante, i tre quinti del consiglio d’amministrazione si sono dimessi”. Ad un mese dalle dimissioni improvvise  del presidente e di due consiglieri,  già espressione del governo regionale, i sindacati si sarebbero aspettati la nomina di un  nuovo cda.  “E invece ecco la scelta del commissariamento,  ancora più preoccupante per  la vaghezza di mansioni e la mancanza di un limite temporale previsto”. Slc, Fistel, Uilcom e Fials, nel rispetto di un percorso democratico della Fondazione, chiedono il ripristino dell’organo di governo del Teatro, come già chiesto il 6 dicembre scorso all’assessore al Turismo, per dare la possibilità di un confronto in continuità con i risultati raggiunti. “Auspichiamo che il percorso di rilancio appena intrapreso dalla Fondazione debba essere ulteriormente sviluppato e affidato a figure nuove, di chiaro respiro internazionale, che con il loro impegno possano legare la prestigiosa Orchestra a circuiti musicali di altissimo prestigio – aggiungono i sindacati dello spettacolo nella nota –  I risultati sono stati raggiunti con i sacrifici dei lavoratori e lo sforzo di tutti nell’alveo di un percorso democratico e inclusivo: il commissariamento, oggi, ci appare più che mai un atto immotivato e un segno...

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Fisco: Uil, saldo Imu-Tasi da 10,2 mld
Dic12

Fisco: Uil, saldo Imu-Tasi da 10,2 mld

Con il prossimo saldo del 17 dicembre il conto complessivo dell’IMU/TASI sara’ di 10,2 miliardi di euro (20,4 miliardi di euro il conto totale). Lo evidenzia uno studio della Uil. Oltre 25 milioni di proprietari di immobili diversi dall’abitazione principale (il 41% sono lavoratori dipendenti e pensionati), dovranno presentarsi alla “cassa”, per il saldo dell’IMU/TASI. Il costo medio complessivo dell’IMU/TASI su una “seconda casa” ubicata in un capoluogo di provincia, spiega Ivana Veronese – Segretaria Confederale UIL – sara’ di 1.070 euro medi (535 euro da versare con la rata di dicembre) con punte di oltre 2 mila euro nelle grandi citta’. Se si prendono, invece, in considerazione i costi dell’IMU/TASI sulle prime case cosiddette di lusso (abitazioni signorili, ville e castelli) sempre ubicate in un capoluogo di provincia, il costo medio e’ di 2.610 euro (1.305 euro con il saldo) con punte di oltre 6 mila euro. Chi possiede una seconda pertinenza dell’abitazione principale della stessa categoria catastale (cantine, garage, posti auto, tettoie) dovra’ versare l’IMU/TASI con l’aliquota delle seconde case, con un costo medio annuo di 56 euro (28 euro con il saldo) con punte di 110 euro annui. La media dell’aliquota applicata per le seconde case tra IMU e TASI, commenta Ivana Veronese, ammonta al 10,1 per mille e, in molti Comuni (480 municipi di cui 18 citta’ capoluogo) e’ stata confermata “l’addizionale TASI” (fino a un massimo dello 0,8 per mille),introdotta per finanziare, negli scorsi anni, le detrazioni per le abitazioni principali, cosi’ da portare in questi Comuni l’aliquota fino all’11,4 per mille. Questi dati emergono dal Rapporto IMU/TASI 2018 elaborato dal Servizio Politiche Territoriali della UIL. Secondo i risultati del rapporto, il costo maggiore in valore assoluto per una seconda casa a disposizione si registra a Roma con 2.064 euro medi; a Milano, invece, si pagheranno 2.040 euro medi; a Bologna 2.038 euro; a Genova 1.775 euro; a Torino 1.745 euro. Valori piu’ “contenuti”, invece, ad Asti con un costo medio di 580 euro; a Gorizia con 582 euro; a Catanzaro con 659 euro; a Crotone con 672 euro; a Sondrio con 674 euro. Per una seconda pertinenza della stessa categoria catastale, a Roma si pagano mediamente 110 euro annui (81 euro per una cantina o 139 euro per un box-posto auto); a Milano 99 euro annui (76 euro per una cantina, 122 euro garage o posto auto); a Bologna 96 euro annui (68 euro per una cantina, 123 euro per un garage o posto auto); a Firenze 95 euro annui (67 euro per una cantina, 122 euro per un garage o posto auto); a Napoli 95 euro annui (67 euro per una cantina,...

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Cassa Depositi e Prestiti, piano da 200 mld in 3 anni
Dic05

Cassa Depositi e Prestiti, piano da 200 mld in 3 anni

Il Consiglio di Amministrazione di Cassa depositi e prestiti Spa (CDP) ha approvato oggi il nuovo Piano Industriale per il triennio 2019-2021. Il Piano definisce obiettivi e linee strategiche del Gruppo alla luce delle principali sfide economiche e sociali dell’Italia, dei grandi trend globali (innovazione e digitalizzazione, transizione energetica e climate change, Paesi in via di sviluppo e commercio internazionale, cambiamenti sociali) e degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’Agenda 2030 dell’ONU. Il nuovo Piano Industriale definisce obiettivi di crescita ambiziosi che il Gruppo sosterrà anche con le proprie risorse, interamente private, oggi costituite da 254 miliardi di euro di Buoni e Libretti postali e 87 miliardi di risorse raccolte sul mercato finanziario nazionale e internazionale. Con il Piano approvato oggi, CDP si pone l’obiettivo di attivare complessivamente 203 miliardi di euro tra il 2019 e il 2021 (+32% rispetto al triennio 2016-18), contribuendo in maniera significativa alla crescita sostenibile del Paese. Si tratta di una cifra rilevante, che sarà ottenuta dall’impiego di 111 miliardi (+23%) di risorse proprie e dall’attivazione di 92 miliardi di euro (+47%) di risorse da investitori privati e altre istituzioni territoriali, nazionali e sovranazionali. Tutti gli interventi previsti verranno realizzati assicurando l’equilibrio economico-patrimoniale e, quindi, la piena tutela del risparmio che le famiglie affidano a CDP attraverso Buoni e Libretti postali. Per supportare concretamente la crescita economica, sociale e ambientale del Paese, CDP declinerà il suo operato su quattro principali linee d’intervento. CDP IMPRESE Il Piano Industriale prevede di mobilitare nel triennio 83 miliardi di euro di risorse per favorire l’innovazione e la crescita anche internazionale delle imprese italiane, attraverso la creazione di un’unica offerta di Gruppo e la semplificazione dei canali di accesso. L’obiettivo è di ampliare il numero di aziende sostenute, con un target di 60.000 imprese nell’arco di piano (Raggiunte sia direttamente che indirettamente, ad esempio tramite il canale bancario), con un focus crescente sulle PMI. Sarà introdotto un nuovo modello distributivo multicanale: l’impresa avrà infatti un unico referente per accedere a tutti i prodotti del Gruppo; la rete territoriale sarà ampliata prevedendo almeno un presidio in ogni regione italiana; per supportare le piccole e medie imprese, saranno inoltre potenziati il canale digitale e la collaborazione con reti terze.   CDP INFRASTRUTTURE, PA E TERRITORIO Il Piano mobiliterà 25 miliardi di euro per supportare il territorio e gli Enti Locali nella realizzazione delle infrastrutture e nel miglioramento dei servizi di pubblica utilità, rafforzando la partnership con la PA e il presidio territoriale. Con l’obiettivo di accelerare lo sviluppo delle infrastrutture, sarà costituita un’unità dedicata – “CDP Infrastrutture” -, che affiancherà gli Enti Locali nella progettazione, nello sviluppo e nel finanziamento delle opere....

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Palermo. Per la rassegna  “Brass at Spasimo”Guna & Trinidad en Vivo in concerto con “Son Cubano & Medley Gispy”
Dic05

Palermo. Per la rassegna “Brass at Spasimo”Guna & Trinidad en Vivo in concerto con “Son Cubano & Medley Gispy”

  Altro immancabile appuntamento per la rassegna della Fondazione The Brass Group, “Brass at Spasimo”,  giovedì 6 dicembre alle ore 21.35, sarà rappresentato dal gruppo Guna & Trinidad en Vivo con lo spettacolo “Son Cubano & Medley Gispy”.  La band  sarà composta da Guna Sergio Cammalleri – congas & timbales, Federico Mordino -percussioni, Angelo Accardi – Voce & chitarra ritmica, Nick Maragliano –  chitarra solista & Pianoforte, Samuele Davì – Tromba solista, Emilio Maggiore – Contrabbasso. Trinidad en vivo, da più di vent’anni sul territorio siciliano, è oggi ambasciatore della musica tradizionale latina, il repertorio nel suo svolgimento prevede viaggio esotico verso i brani più rappresentativi della musica dell’America del sud.   Guna Band inoltre vanta  ben 30 gli anni di attività sul territorio nazionale che ha coinvolto  buona parte dei musicisti più  rappresentativi dell’isola. Con queste  formazioni Guna realizza una linea musicale estremamente aperta e  sensibile alle più svariate influenze Pop,  Jazz, Fusion, il tutto sintetizzato alla luce Latin Sound. Partecipa quale unica presenza siciliana alla rassegna nazionale dei gruppi Jazz emergenti tenutasi a Forlì e successivamente al festival di Umbria jazz ’87 edizione  che coinvolse: Miles Davis, Sting, Manhattan Trasfer, Gil Evans, Tito Puente ed altri ancora. La selezione artistica è curata dal direttore della Scuola Popolare di Musica, Maestro Vito Giordano in collaborazione col docente di Management dello spettacolo, Fabio Lannino. Il costo del biglietto è di euro Biglietto Intero 10€ + diritti di prevendita, ridotto Under30 7,5€ + diritti di prevendita. Da quest’anno, inoltre, la Fondazione ha attivato, oltre all’acquisto online dei biglietti tramite il circuito www.bluetickets.it e i punti vendita autorizzati, altri due punti di prevendita, uno presso il Real Teatro Santa Cecilia (Piazza Santa Cecilia n. 5 – 90133 Palermo – 091\ 88 75 201, 091 88 75 119, dal lunedì al venerdì a partire dalle 9.30 sino alle 12.30, ed un altro presso Santa Maria dello Spasimo (Via dello Spasimo, n. 15 – 90133 Palermo – 091 77 82 860, 091 77 82 861) dal lunedì al venerdì a partire dalle ore 15.30 alle 19.30. Infoline Fondazione The Brass Group: 091 778 2860 – 3312212796, info@thebrassgroup.it,...

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