L’Autorità di regolamentazione delle banche (Eba) assegnata  Parigi
Nov21

L’Autorità di regolamentazione delle banche (Eba) assegnata Parigi

Se l’Ema è andata ad Amsterdam, l’Eba è andata a Parigi. Le due agenzie europee prima piazzate su Londra, hanno adesso trovato casa. In Italia il clamore è stato suscitato soprattutto per la mancata assegnazione, su sorteggio, dell’Ema (l’Agenzia per il farmaco) a Milano. E’ passata in secondo piano l’assegnazione dell’Eba (Autorità di regolamentazione delle banche) alla capitale francese. Ma ciò non sminuisce il colpo grosso che Parigi ha messo a segno con l’attribuzione dell’Eba. Ben 200 dipendenti. E soprattutto la possibilità di far diventare la capitale francese un polo europe dei servizi finanziari visto che a Parigi ha già sede l’Esma, l’autorità europea sui mercati finanziari. Andrea...

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Una nuova mission per Banca del Mezzogiorno: non più retail ma solo finanziamenti alle imprese
Nov17

Una nuova mission per Banca del Mezzogiorno: non più retail ma solo finanziamenti alle imprese

Non più credito retail ma solo attività bancaria di secondo livello con finanziamenti alle pmi del Sud. e’ questa la nuova strategia di Banca del Mezzogiorno presentata l’altro ieri a Roma da Domenico Arcuri, amministratore delegato di Invitalia in occasione del Festival “Economia Come”. La Banca del Mezzogiorno l’estate scorsa, per la cifra di 220 milioni, è stata acquisita da Invitalia che la ha rilevata da Poste Italiane. Una nuova mission tracciata all’indomani del passaggio di mano e per la quale il management di Invitalia è già all’opera. E per prima cosa sono stati posti sul mercato crediti per 495 milioni della Banca del Mezzogiorno. Per l’attuazione di questa nuova mission si starebbe lavorando ad accordi con banche del territorio. Invitalia, che gestisce alcuni fondi pubblici di finanziamenti agevolati alle imprese, effettuerebbe, in questo modo, attraverso Banca del Mezzogiorno delle linee di finanziamento collaterali agli incentivi pubblici, necessari, assieme al capitale di rischio, per il completamento di un investimento realizzato con il ricorso a risorse pubbliche. Andrea...

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Il Creval cerca sposa in Valtellina
Nov16

Il Creval cerca sposa in Valtellina

In attesa dell’assemblea straordinaria convocata per il prossimo dicembre che dovrà dare il via libera al maxi aumento di capitale da 700 milioni, si accavallano le indiscrezioni sul futuro del Creval e le sue possibili alleanze. Nei giorni scorsi molti giornali italiani, da Mf al Sole24 Ore e Panorama, hanno pubblicato indiscrezioni circa un presunto progetto di nozze tra il Credito Valtellinese e la Banca Popolare di Sondrio. Secondo i resoconti giornalistici la banca valtellinese guidata da Miro Fiordi avrebbe già dato incarico a Mediobanca di assisterla nella ricerca di un possibile alleato. L’interesse del Credito Valtellinese per la dirimpettaia Popolare di Sondrio non è recente ma affonda le radici a qualche anno fa allorquando è stata elaborata una analisi da parte dell’Imi sulle potenzialità di una sinergia tra le due banche della Valtellina. Ma da questo momento in poi gli occhi sono tutti puntati sull’assemblea straordinaria che dovrà dare l’ok per il successo dell’aumento di capitale. Andrea Naselli...

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Bankitalia, nel 2016 tasso recupero delle sofferenze al 34%
Nov14

Bankitalia, nel 2016 tasso recupero delle sofferenze al 34%

(askanews) – Il tasso di recdupero medio delle sofferenze l’anno scorso si è attestato al 34%, leggermente inferiore al 35% dell’anno precedente. E’ quanto emerge dalla Nota di stabilità finanziaria di Bankitalia nella quale si rileva che la “lieve riduzione ha riflesso il significativo incremento della quota delle cessioni, caratterizzate da tassi di recupero che si mantengono notevolmente inferiori rispetto a quelli conseguibili attraverso le procedure ordinarie”. Per contro è aumentato il recupero medio ottenuto tramite cessioni sul mercato, al 23% contro il 20 del 2015....

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Editoriale. Presidente Musumeci la parola è parola: deve diventare bellissima!
Nov07

Editoriale. Presidente Musumeci la parola è parola: deve diventare bellissima!

Il neo Presidente della Regione siciliana Nello Musumeci è stato eletto all’interno di un composito schieramento di Centrodestra e all’interno di una lista facente capo direttamente a lui dal nome decisamente pieno di fulgida speranza”Diventerà bellissima”, per altro  slogan della sua campagna elettorale. Il riferimento è ovviamente alla Sicilia. I siciliani hanno creduto a questa fascinazione. Noi ci vogliamo credere e quindi diciamo al neo presidente, a cui ovviamente vanno i nostri auguri di buon lavoro: “Musumeci facci sognare. Falla diventare veramente bellissima questa Sicilia da molti ritenuta irredimibile”. E il lavoro certamente non mancherà a lui e a tutti i suoi collaboratori e alleati vista la situazione economica che tutti conosciamo che ci viene ulteriormente ricordata dai recenti dati pubblicati dall’ultimo rapporto Svimez e resi noti ieri a Roma. Mentre il Pil di alcune regioni del Sud cresce anche di più di quello del Nord il Pil della Sicilia nel 2016 è rimasto inchiodato a +0,3%. Per non parlare dell’occupazione i cui livelli in molte regioni italiane ed in alcune del Sud si sono pareggiati con la situazione pre-crisi, mentre in Sicilia gli occupati sono ancora a -8,3% rispetto all’inizio dell’ultima crisi. Il neo presidente della Regione dovrà disboscare, zappare, arare, potare e concimare lo sterile terreno dell’economia dell’isola per farlo diventare fertile. Ma tanto lui ce l’ha promesso. La farà diventare bellissima. E non passabile, accettabile, carina, piacente ma bellissima. Presidente Musumeci gli impegni sono impegni e Lei che è uomo di specchiata serietà questo impegno lo deve mantenere anche a costo di deludere qualche suo alleato che le tirerà la giacca per far diventare bellissimo solo il giardino di casa propria. Andrea...

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Pensioni, Padoan: automatismo età confermato, è pilastro riforma
Nov02

Pensioni, Padoan: automatismo età confermato, è pilastro riforma

(askanews) – Sulle pensioni Governo e sindacati hanno concordato che “il principio dell’adeguamento” dell’uscita dal lavoro all’aspettativa di vita “rimane assolutamente confermato ed è un pilastro del meccanismo previdenziale del Paese”. Lo ha detto il ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan, in una breve dichiarazione al termine dell’incontro a Palazzo...

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Disoccupazione stabile all’11,1%
Ott31

Disoccupazione stabile all’11,1%

A settembre 2017 la stima degli occupati è sostanzialmente stabile rispetto ad agosto, dopo la crescita osservata negli ultimi mesi. Il tasso di occupazione dei 15-64enni si attesta al 58,1% (-0,1 punti percentuali). Lo rende noto l’Istat. La stabilità dell’occupazione nell’ultimo mese è frutto di un aumento tra gli uomini e gli over 35 e di un equivalente calo tra le donne e i 15-34enni. Risultano in aumento gli indipendenti, stabili i dipendenti a termine, in calo i permanenti. Nel periodo luglio-settembre si registra una crescita degli occupati rispetto al trimestre precedente (+0,5%, +120 mila) che interessa entrambe le componenti di genere e tutte le classi di età ad eccezione dei 35-49enni. L’aumento si concentra quasi esclusivamente nell’occupazione a termine. Dopo il calo di agosto (-1,5%), la stima delle persone in cerca di occupazione a settembre cala ancora dello 0,2% (-5 mila). La diminuzione della disoccupazione è determinata dalla componente maschile e dagli over 35, mentre si osserva un aumento tra le donne e i 15-34enni. Il tasso di disoccupazione si attesta all’11,1%, invariato rispetto ad agosto, mentre quello giovanile sale al 35,7% (+0,6 punti). A settembre la stima degli inattivi tra i 15 e i 64 anni cresce dello 0,2% (+25 mila) interrompendo l’andamento tendenzialmente in calo registrato nei mesi precedenti. L’aumento è determinato dagli uomini e dai 15-34enni, a fronte di una sostanziale stabilità tra le donne e di un calo tra gli over 35. Il tasso di inattività sale al 34,4% (+0,1 punti). Nel trimestre luglio-settembre, rispetto ai tre mesi precedenti, alla crescita degli occupati si accompagna quella più lieve dei disoccupati (+0,2%, +5 mila) e il calo degli inattivi (-1,0%, -128 mila). Su base annua si conferma l’aumento degli occupati (+1,4%, +326 mila). La crescita interessa uomini e donne e riguarda i lavoratori dipendenti (+387 mila, di cui +361 mila a termine e +26 mila permanenti), mentre calano gli indipendenti (-60 mila). In valori assoluti a crescere sono soprattutto gli occupati ultracinquantenni (+415 mila), ma crescono anche i 15-34enni (+22 mila), mentre calano i 35-49enni (-110 mila, sui quali influisce in modo determinante il calo demografico di questa classe). Nello stesso periodo diminuiscono sia i disoccupati (-5,1%, -155 mila) sia gli inattivi (-1,4%, -189 mila). Al netto dell’effetto della componente demografica tuttavia, su base annua cresce l’incidenza degli occupati sulla popolazione in tutte le classi di età....

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Città intelligente, firmato accordo Anas-comune di Catania
Ott18

Città intelligente, firmato accordo Anas-comune di Catania

Il presidente di Anas, Gianni Vittorio Armani, e il sindaco di Catania, Enzo Bianco, hanno sottoscritto presso la Sala Giunta di Palazzo degli Elefanti, un protocollo d’intesa per individuare le iniziative di innovazione urbana sui temi dell’efficientamento energetico, della mobilita’ sostenibile, dell’agenda digitale e della governance urbana con l’obiettivo di condurre Catania tra le prime smart city europee. “La Smart City di Catania – ha spiegato il presidente di Anas Armani – e’ un progetto in sinergia con la Smart Road della Tangenziale di Catania per la realizzazione di servizi e sistemi intelligenti dei quali beneficeranno cittadini, turisti, aziende e amministrazioni”. Erano presenti, tra gli altri, Ugo Dibennardo Direttore Operation e Coordinamento Territoriale di Anas e Fabio Finocchiaro Direttore Manutenzione e Servizi Tecnici del Comune di Catania. “Anas negli ultimi anni – ha dichiarato il presidente Gianni Vittorio Armani – sta puntando sulla ricerca e sulla Information and Communications Technology. I veicoli si stanno evolvendo ed e’ giusto che gli investimenti sulle strade non riguardino solo infrastrutture civili ma anche sperimentazione e innovazione tecnologica. Lavoreremo in sinergia con il Comune affinche’ Catania sia una smart city 2.0: una citta’ connessa, sicura e green, gli stessi obiettivi della smart road Anas”. L’azienda ha gia’ avviato un importante piano nazionale sulle smart road. La A2 ‘Autostrada del Mediterraneo’ sara’ la prima in Italia, con l’obiettivo di estendere progressivamente queste tecnologie all’intera rete stradale e autostradale Anas, che permetteranno la comunicazione tra auto e strada offrendo una maggiore sicurezza e una rapida fruizione dei servizi di infomobilita’ e connettivita’. Il piano nazionale Anas prevede la trasformazione in smart road anche della autostrada A19 “Palermo-Catania” con un investimento di 20 milioni di euro, oltre al piano di lavori in corso per la Manutenzione Straordinaria, adeguamenti e messa in sicurezza da 870 milioni. Con questo protocollo con il Comune di Catania, Anas fornisce la propria esperienza e know how sulle smart road nel progetto della Smart City, contribuendo nell’ideazione, progettazione e realizzazione di servizi da sviluppare con il Comune. Nello specifico, la tangenziale di Catania, – una delle arterie Anas piu’ trafficate del Sud Italia con punte di traffico che in alcuni periodi dell’anno raggiungono i 100.000 veicoli/giorno – sara’ dotata di sistemi smart road che la trasformeranno in una vera e propria dorsale tecnologica, canale di comunicazione e collettore di big data da e per la Smart City. “La Tangenziale di Catania – ha dichiarato il sindaco Enzo Bianco – raggiunge volumi di traffico da vera citta’ metropolitana e, pertanto, Anas investira’ risorse importanti. La Tangenziale diventera’ nel tempo a tre corsie ma nel breve periodo sara’ possibile, grazie ad un sistema tecnologico...

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L’intervista. Ribisi (Confartigianato)  “Tavolo tecnico per sbloccare pagamenti e aggiudicazione gare e rimpinguare fondo rotazione Crias”
Ott05

L’intervista. Ribisi (Confartigianato)  “Tavolo tecnico per sbloccare pagamenti e aggiudicazione gare e rimpinguare fondo rotazione Crias”

Nei giorni scorsi ha lanciato una precisa accusa a tutti i candidati alla presidenza della governo regionale per l’assenza dei temi delle imprese e del lavoro dal dibattito elettorale. Ora dalle pagine di www.economiasicilia.com  il presidente di Confartigianato  Sicilia Filippo Ribisi, mette in fila gli argomenti che a pieno titolo dovrebbero entrare in modo preminente nei programma dei candidati alla Presidenza della Regione. Con 12.512 imprese associate, 30 categorie di mestieri, 45 sportelli comunali e 9 associazioni provinciali, la Confartigianato conta su una distribuzione territoriale capillare dalla quale arriva all’unisono una rivendicazione delle imprese: sbloccare i pagamenti della pubblica amministrazione e sveltire la spesa per investimenti già programmati. Presidente Ribisi qual è la prima cosa che dovrebbe fare il nuovo governo regionale per sbloccare i pagamenti verso le imprese? “Un tavolo tecnico permanente con la partecipazione delle associazioni datoriali e del lavoro per monitorare l’Iter dell’assegnazione degli appalti e accelerare i tempi di aggiudicazione. Basti pensare che per ogni bando, a cui con la fame di lavoro che c’è attualmente partecipano sempre non meno di 200 imprese, dal momento della chiusura al momento dell’aggiudicazione passano non meno di 6-8 mesi e a volte anche più di un anno. Procedure complicate, cavilli nelle aggiudicazioni, pareri tecnici e legali possono rallentare anche di mesi l’aggiudicazione. Le commissioni dovrebbero essere potenziate e il loro lavoro dovrebbe avere delle accelerazioni”. E i ritardi nei pagamenti? “Quando le aziende riescono ad aggiudicarsi un lavoro poi cominciano le tribolazioni per i ritardi nei pagamenti. Una mole di decine di miliardi è il credito che le imprese siciliane vantano per le forniture verso la pubblica amministrazione. E i tempi di pagamento sono di gran lunga superiore alla media europea.  E poi vogliamo parlare delle somme per investimenti già assegnate e che giacciono nel limbo?” Ad esempio? “L’allora presidente del consiglio Matteo Renzi nei mesi scorsi ha battuto in lungo e largo la Sicilia firmando patti con la Regione e i comuni per investimenti complessivi pari a circa 14 miliardi. Che fine hanno fatto? E’ finito l’effetto annuncio? Tutti parlano di sviluppo della Sicilia ma lo sviluppo si ferma di fronte alla mancanza di progettazione esecutiva. “ Quale direttrice dovrebbe assumere secondo Confartigianato lo sviluppo in Sicilia? “Noi pensiamo che il nostro asse portante debba essere il turismo integrato. No ai grandi insediamenti ma un turismo tutto l’anno che coinvolga i beni culturali, i prodotti tipici, il territorio e le imprese. Nello sviluppo di un turismo diffuso territorialmente la rete di piccole imprese potrebbe giocare un ruolo determinante.” Come sta funzionando il sistema di incentivazione alle imprese? “In questo momento si stanno sbloccando alcuni bandi europei mirati...

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Fabi. Parte in Sicilia la stagione dei congressi. Intervista a Carmelo Raffa
Ott04

Fabi. Parte in Sicilia la stagione dei congressi. Intervista a Carmelo Raffa

Il Sindacato FABI, primo sindacato dei bancari, celebra i congressi in tutt’Italia. Domani partono i congressi anche nell’isola con prima tappa a Chiaramonte Gulfi che coinvolgerà gli associati della provincia di Ragusa. Abbiamo chiesto a Carmelo Raffa il suo pensiero su cosa ne pensa attualmente dell’Organizzazione e del suo Leader Lando Maria Sileoni: “A conclusione dei lavori congressuali siciliani di quattro anni fa ho rilasciato la seguente dichiarazione: come ho avuto modo di affermare  in tutti i congressi dei sindacati territoriali siciliani, Lando Maria Sileoni si è fatto apprezzare anche dalle altre Organizzazioni Sindacali e temere e rispettare dalle controparti che si trovano davanti una persona competente, tenace, determinata ed in grado di ricercare e trovare soluzioni adeguate alle problematiche, sempre ché i rappresentanti delle banche siano disponibili ad un certo confronto e non facciano orecchie da mercante, fingendo di non capire la proposta del sindacato per la costituzione di una cabina di regia, formata da persone competenti e super partes, allo scopo di prospettare un nuovo modello di banca”. Cosa è cambiato rispetto a questa dichiarazione di 4 anni fa? “Oggi aggiungo che alla luce dei fatti verificatesi nel settore il nostro leader ha dimostrato nei fatti di avere la leadership non solo della FABI ma dell’intera categoria e ciò sicuramente ha portato beneficio ed un pò di serenità  ai lavoratori ed in particolare a quelli operanti nelle Aziende in crisi che non dormivano sonni tranquilli perché temevano di andare a finire in mezzo alla strada. Sileoni per tutelare l’occupazione  si è battuto come un vero leone nei confronti delle controparti, del Governo nazionale e anche dell’Europa” Da domani partono i Congressi della Fabi che anche in Sicilia è il sindacato maggiormente rappresentativo del settore, cosa prevede? “La classe dirigente del sindacato nell’isola ha dimostrato di essere all’altezza della situazione tant’è che la FABI ha raggiunto traguardi insperati. Ci sarà sicuramente qualche ricambio. Chi vuole operare fattivamente nella nostra Organizzazione trova sicuramente lo spazio ideale e nessuna strada gli è preclusa. Siamo un sindacato aperto e lo abbiamo da sempre dimostrato” Quali le tappe di questa stagione congressuale?  “A conclusione delle assemblee congressuali dell’isola forniremo il quadro dell’assetto del nostro quadro sindacale. Domani inizierà la fase congressuale di Ragusa nella bella città di Chiaramonte Gulfi. Venerdì sarà la volta del Sindacato di Messina e sabato a Catania si concluderà il primo traguardo a cui seguiranno Agrigento il 29 novembre (mattino), Caltanissetta sempre il 29 novembre (pomeriggio), Trapani il 30 novembre, Palermo il primo dicembre ed infine Siracusa il 2...

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