Assunzioni di giovani nelle banche: Italia batte Sicilia 17.800 a zero. Intervista al neo segretario generale Uilca Sicilia Giuseppe Gargano
Mag17

Assunzioni di giovani nelle banche: Italia batte Sicilia 17.800 a zero. Intervista al neo segretario generale Uilca Sicilia Giuseppe Gargano

  “Su 17.800 giovani sotto i 30 anni assunti negli ultimi 5 anni in Italia non vi è stato nessun assunto in Sicilia”. E’ con questo dato che parla da solo e che riassume in toto la crisi del sistema bancario nell’isola che il neo segretario generale della Uilca Giuseppe Gargano apre questa intervista con www.economiasicilia.com a pochi giorni dalla sua elezione alla guida del sindacato dei bancari siciliani  della Uil.  Giuseppe Gargano, dipendente Unicredit, sindacalista di lungo corso, cinquantenne, originario di Collesano in provincia di Palermo, una laurea in Giurisprudenza conseguita all’ Università di Messina, è ora alla guida del sindacato che conta in Sicilia circa tremila iscritti. A Gargano chiediamo come spiega, dal suo punto di vista, questa situazione così eclatante che ha penalizzato i giovani siciliani nell’accesso al lavoro di banca. “Le grandi banche sono poco interessate alla Sicilia. Sono scarsi gli investimenti e sono molti i settori produttivi che languono. A questo si deve aggiungere la crescente marginalità sociale e politica acquisita dalla Sicilia nel contesto nazionale anche a causa delle sue strozzature sul versante economico”. Ma è un fenomeno, quello dell’assenza dei giovani siciliani dalle nuove assunzioni bancarie, che può essere spiegato solo con la crisi economica generale oppure c’è dell’altro? “In Sicilia negli ultimi decenni si è assistito ad una progressiva desertificazione dei centri decisionali bancari. Nell’isola sono rimasti soltanto, a parte le bcc, due istituti di credito siciliani. A questa tendenza si è aggiunto la progressiva introduzione di nuove tecnologie e nello stesso tempo la tentazione delle banche di puntare su un nuovo modello di business orientato alla vendita dei prodotti finanziari cosa che in Sicilia non ha attecchito moltissimo anche a causa di una scarsa cultura finanziaria della clientela e della non sempre pronta propensione alla vendita da parte del personale bancario. A queste cause se ne aggiungono, ovviamente, altre ma poi la crisi economica di stampo recessivo ha fatto il resto”. Quali sono oggi le principali situazioni di crisi di banche in Sicilia? “Il primo riferimento va alla Banca Base che dall’oggi al domani ha chiuso gli sportelli. E’ stato un duro colpo per i clienti di quella banca, per i risparmiatori ma anche un segnale preoccupante per i clienti delle altre banche in termini di perdita di fiducia”. Vi sono altre situazioni di crisi tra le popolari o le bcc siciliane? “Vi sono sicuramente alcune situazioni difficili. Senza fare nomi mi riferisco a un paio di piccole bcc”. A livello nazionale si prevede, nei prossimi anni, la chiusura di molti sportelli bancari. E in Sicilia? “Alcune centinaia di filiali chiuderanno i battenti anche da noi. E se pensiamo che già oggi...

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Crias, Ircac e Irfis. Intervista a Carmelo Raffa coordinatore Fabi Sicilia: “Si a razionalizzazione ma garanzie per i lavoratori”
Apr18

Crias, Ircac e Irfis. Intervista a Carmelo Raffa coordinatore Fabi Sicilia: “Si a razionalizzazione ma garanzie per i lavoratori”

  Il tema è di quelli caldissimi di cui in Sicilia si dibatte da qualche decennio senze, finora essere mai riusciti ad arrivare ad una conclusione. Parliamo dell’ipotesi di accorpamento di Irfis, Crias e Ircac, avanzata dall’assessore regionale all’Economia Gaetano Armao che nei giorni scorsi ha incontrato i sindacati bancari. Al coordinatore della Fabi Sicilia Carmelo Raffa www.economiasicilia.com ha chiesto cosa ne pensa di questo progetto. “Abbiamo acceso i riflettori leggendo la strana proposta presentata dal Governo che intendeva attraverso la finanziaria mettere fine a Ircac e Crias e investire delle competenze relative alle erogazioni dei crediti speciali all’IRFIS e ciò senza alcuna garanzia nei confronti delle categorie beneficiarie e dei lavoratori . Preoccupati di ciò abbiamo chiesto ed ottenuto un’audizione prima presso la Commissione Bilancio e poi presso la Commissione Attività Produttive dell’Assemblea Regionale. Possiamo affermare che siamo stati soddisfatti dai parlamentari che hanno ascoltato le ragioni della nostra opposizione nei confronti di una norma che non solo non garantiva le prerogative occupazionali ma che se fosse stata approvata avrebbe causato seri danni a cooperative, artigiane e piccoli imprenditori”. Subito dopo vi siete incontrati con l’Assessore Regionale all’Economia, Prof. Gaetano Armao, ed avete registrato un’apertura al confronto. Concretamente di cosa si tratta? “L’assessore e Vice Presidente Armao con le parole ci ha assicurato sul futuro dei lavoratori da noi rappresentati e ci ha chiesto nostre proposte in merito al progetto governativo. Noi ci siamo riservati e stiamo lavorando in tale direzione e nei prossimi giorni dovremmo rincontrare il Prof. Armao e subito dopo ritornare a Palazzo dei Normanni per una seconda audizione con le Commisioni Attività Produttive e Bilancio che auspicheremmo d’incontrare congiuntamente. Il nostro obiettivo principale è quello di salvaguardare i livelli professionali e occupazionali”. L’Assessore Armao ha dichiarato che è indispensabile razionalizzare le spese, visto che al momento i dipendenti dei tre Enti “costano 15 milioni di euro all’anno di solo personale”… “Il Prof. Gaetano Armao anziché amplificare il costo del personale che non è carico della Regione ma dei tre Enti dovrebbe cercare e mettere a disposizione del credito agevolato altre risorse allo scopo di dare un contributo allo sviluppo dell’economia dell’isola. Non dimentichiamoci che la Regione non ha più Aziende creditizie pubbliche e che la Sicilia si ritrova ben al disotto dei livelli economici del dopoguerra. I politici attuali dovrebbero ricordare che il Monarca Vittorio Emanuele, subito dopo l’unità d’Italia, metteva delle risorse per creare un Ente creditizio con scopi morali che prendeva il nome di “Cassa Centrale di Risparmio V.E. Ma in questo modo la Regione non rischierebbe di bruciare altri soldi con l’incremento di crediti in sofferenza? “E’ un rischio che bisognerebbe...

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Proroga di 10 giorni per integrazione documenti per avviso 3.1.1_03 Aiuti alle imprese
Apr10

Proroga di 10 giorni per integrazione documenti per avviso 3.1.1_03 Aiuti alle imprese

Prorogato di 10 giorni il termine di scadenza per la presentazione dei documenti relativi ai progetti per l’avviso della Regione siciliana 3.1.1_03 per aiuti alle imprese. Ne avevamo scritto ieri denunciando il finale al cardiopalma che molti imprenditori e professionisti hanno vissuto a causa della piattaforma che nella mattinata di ieri, ultimo giorno di scadenza, è andata in tilt consentendo la presentazione dei progetti in molti casi solo in dirittura d’arrivo. Oggi è arrivato il decreto529\3S del dirigente generale  Greco che ha stabilito la proroga di 10 giorni per la presentazione dei documenti integrativi. “Vista la e-mail del 09.04.2018 con la quale”, si legge nel decreto, “gli operatori di Sicilia digitale hanno segnalato rallentamenti nel sistema concernente il Portale delle agevolazioni che pregiudicano la possibilità di presentare la documentazione nei termini stabiliti e ritenuto di dover consentire alle imprese la possibilità di presentare la documentazione concernente l’avviso 3.1.1_03 PO FESR 2014-20, DECRETA per le motivazioni di cui sopra, è consentita la possibilità di presentare la documentazione concernente l’avviso 3.1.1_03 nei termini di 10 giorni dal ricevimento del ticket rilasciato automaticamente dal Portale delle agevolazioni”. Insomma, in assessorato si sono resi conto della falla del sistema e hanno ritenuto di dover provvedere in questo modo. Ma la domanda che sorge è sempre la stessa: Non sarebbe il caso di provvedere anzitempo al potenziamento della piattaforma? Andrea...

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Bando regionale per aiuti alle imprese esistenti: scadenza del bando con “thriller” finale
Apr09

Bando regionale per aiuti alle imprese esistenti: scadenza del bando con “thriller” finale

Scadenza al cardiopalma questa mattina per il bando della Regione siciliana 3.1.1._03 per le imprese esistenti con più di 5 anni di anzianità. Dopo il click day di martedì 3 aprile scorso era previsto per oggi lunedì 9 aprile alle 14 il termine ultimo per la presentazione telematica all’apposita piattaforma telematica gestita da Sicilia e-Servizi. Ma dalle 9 di questa mattina sino alle 12.30 la piattaforma è andata in tilt. Nei tantissimi studi professionali della Sicilia che avevano ricevuto l’incarico di presentazione dei progetti la fibrillazione si è tagliata a fette. Il rischio evidente era che non si arrivasse a tempo per la presentazione dei progetti entro le 14. Ad essere interessati ben 3 mila aziende, con i loro relativi progetti, intenzionate a concorrere alla torta dei 30 milioni di finanziamento a condizione decisamente vantaggiose visto che il bando prevede un contributo a fondo perduto che arriva sino al 75%. Numerosi i tentativi di oltrepassare lo sbarramento della pagina della piattaforma che andava perennemente in errore. Ad essere chiamato in causa, con numerose telefonate, è stato l’assessorato regionale Attività produttive, guidato da Girolamo Turano, sollecitato ripetutamente a sbloccare l’intoppo tecnologico. Finalmente un sospiro di sollievo da parte dei professionisti e delle aziende verso le 12.30 con lo sblocco della piattaforma che ha reso possibile la presentazione di tantissimi progetti per il rotto della cuffia. Ma restano gli interrogativi anche per i futuri bandi e dal mondo delle imprese arriva forte l’invito ad evitare che inconvenienti di questo tipo abbiano a ripetersi. Andrea...

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Casa, un mattone sulla ripresa. Prezzi restano in apnea
Apr06

Casa, un mattone sulla ripresa. Prezzi restano in apnea

(askanews) – Il mattone tricolore? Un incubo. Lo dicono i numeri pubblicati oggi dall’Istat che fanno. sfortunatamente, il paio con quelli diffusi qualche settimana fa dalla Banca dei regolamenti internazionali (Bri). Per l’Istat, anche nel 2017, i prezzi delle abitazioni sono diminuiti dello 0,4% rispetto al 2016 quando la variazione annua era stata pari a -0,8%. Si tratta del sesto anno consecutivo di flessione dei prezzi, nonostante una ripresa dei volumi di compravendita (+5,1%). Quella del 2017, se può consolare, rappresenta la diminuzione più contenuta dal 2012, ma rispetto al 2010 i prezzi di mercato delle case sono mediamente scesi del 15,1%. Le cose vanno anche peggio se si guarda ai prezzi reali delle case, cioè depurati dell’inflazione, e quindi in grado di misurare il potere d’acquisto e l’effetto ricchezza del mattone. L’ultimo rapporto della Bri segnala che, nel III trimestre del 2017, nel complesso delle economie avanzate i prezzi medi reali delle sono cresciuti del 3,7% rispetto al III trimestre del 2016, tornando ai livelli pre-crisi, cioè sui livelli del terzo trimestre del 2007. Una traversata nel deserto durata 10 anni. Solo Italia e Grecia sono rimaste al palo, anzi proseguono in retromarcia. Nella sola aerea dell’euro, il terzo trimestre del 2017, si è chiuso a +3%, sebbene i prezzi restino ancora del 6,7% sotto i livelli pre-crisi. Boom in Olanda, Irlanda e Portogallo dove si sono registrati aumenti intorno a +10%. In Germania si viaggia a +4%, Francia +3% e Spagna +2%. “Nell’Eurozona rimangono molto differenze” nell’andamento dei mercati immobiliari nazionali, scrive la Bri, sottolineando come continui la “moderata flessione dei prezzi in Italia e Grecia. Nel Belpaese, i prezzi reali delle case viaggiano sottozero dall’inizio del 2008, con una perdita continua del potere di acquisto del mattone. Un caso più unico che...

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Pasqua: 600 mila camperisti in Italia. Palermo tra le mete top
Mar30

Pasqua: 600 mila camperisti in Italia. Palermo tra le mete top

Anche quest’anno si prevede una Pasqua all’insegna del cosiddetto “turismo in liberta’”, complici i segnali di netta ripresa che hanno interessato il comparto nel 2017 e nell’inizio del 2018. Le stime di APC – Associazione Produttori Caravan e Camper – prevedono che saranno infatti 400.000 gli italiani e 200.000 gli stranieri che quest’anno sceglieranno questa tipologia di viaggio per le vacanze pasquali e per i ponti del 25 aprile e 1° maggio, puntando come sempre sui borghi italiani piu’ preziosi ma anche su quelle localita’ del Belpaese che nascondono al loro interno, oltre a grandi bellezze artistico-culturali e a innumerevoli specialita’ eno-gastronomiche, anche la ricchezza del patrimonio artigianale italiano legato al saper fare del nostro Paese. Secondo APC la top ten dei migliori itinerari per i prossimi ponti e’ costituita da Fabriano (Ancona), comune marchigiano e Citta’ Creativa dall’Unesco nella sezione Artigianato, Arti e Tradizioni Popolari; Napoli con la sua pizza Patrimonio dell’Umanita’; Carrara capitale italiana del marmo, entrata a far parte del circuito Unesco delle Citta’ Creative; Cremona, la citta’ del violino; la Laguna di Venezia, Patrimonio Unesco dal 1987. E ancora Alberobello (Bari), famosissima per i tipici trulli; Palermo con la sua arte dei Pupi siciliani, Patrimonio immateriale Unesco dal 2008; le Langhe con i paesaggi vitivinicoli piemontesi; Barumini, il comune sardo famoso per il complesso nuragico “Su Nuraxi”, Patrimonio Unesco dal 1997; Porto Venere e le Cinque Terre, in Liguria....

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Crisi agricola, Musumeci “Dalle parole ai fatti”
Mar29

Crisi agricola, Musumeci “Dalle parole ai fatti”

“La Regione non poteva restare sorda al grido d’allarme lanciato dagli agricoltori del Ragusano le cui eccellenze raggiungono le tavole di tutti gli italiani, ma i cui margini di guadagno sono ormai azzerati. Non ci facciamo illusioni, ma il primo passo e’ stato compiuto”. Cosi’ il Governatore della Sicilia, Nello Musumeci, sottolineando che, a meno di una settimana dall’incontro di Vittoria, il Governo regionale e’ passato dagli impegni ai fatti: la richiesta al ministero per le Politiche agricole dello stato di crisi per il comparto orticolo e per quello delle nocciole; l’attivazione di provvedimenti emergenziali per le aziende colpite da avversita’ atmosferiche; l’istituzione di un tavolo tecnico insieme a tutti i soggetti coinvolti; l’inserimento nella legge di stabilita’ di misure per contrastare le patologie delle coltivazioni; una campagna straordinaria di controllo sui prodotti agroalimentari importati. Sono questi alcuni degli impegni assunti dal governo regionale dopo l’incontro del presidente Nello Musumeci con una delegazione del ‘Comitato anticrisi agricoltura Sicilia’. “Provvedimenti – si legge in una nota della Regione – adottati con urgenza per mitigare gli effetti della crisi di mercato per alcune delle piu’ importanti produzioni ortofrutticole dell’Isola”. Nel contempo, si e’ iniziato a lavorare per la sottoscrizione di un accordo di filiera per valorizzare le produzioni agroalimentari siciliane. Una prima riunione, alla quale hanno partecipato alcuni rappresentanti della Grande distribuzione organizzata in Sicilia, si e’ tenuta a Palazzo d’Orleans. E’ stato fatto il punto sull’attuale situazione e sulle criticita’ del comparto, “a cominciare – puntualizza la nota – dall’eccessiva polverizzazione e frammentazione delle aziende agricole che rappresenta un male antico soprattutto nel Meridione e che priva i produttori di una seria capacita’ contrattuale con i venditori”. E proprio i temi della mancanza di rapporti con i mercati, della concorrenza sleale con i prodotti che arrivano soprattutto dal Maghreb e della necessita’ di prezzi concordati, sono stati gli argomenti affrontati nella lunga riunione alla quale erano presenti anche gli assessori all’Agricoltura, Edy Bandiera, e alle Attivita’ produttive, Mimmo Turano. “Questo primo incontro – aggiunge il presidente Musumeci – e’ stato proficuo. Nei prossimi giorni ci confronteremo con altri rappresentanti della Grande distribuzione e sono fiducioso che troveremo, in tempi rapidi, una soluzione utile per tutti”. La stipula di un accordo di filiera che veda la Regione protagonista servira’ anche a specificare meglio il ruolo di tutti gli ‘attori’ nel lungo, e molte volte tortuoso, percorso dal ‘campo alla tavola’ e che per i produttori e’ sempre meno remunerativo. “Per troppo tempo – dichiara l’assessore Edy Bandiera – buona parte della Grande distribuzione ha posto alla base delle proprie scelte il criterio del prezzo piu’ basso. Questo e’ andato a grave...

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Palermo calcio, rigettata istanza di fallimento
Mar29

Palermo calcio, rigettata istanza di fallimento

Il Palermo Calcio puo’ brindare. Istanza di fallimento rigettata. Questa la decisione depositata dal collegio dei giudici del Tribunale del capoluogo siciliano, formato da Giuseppe Sidoti, Giovanni D’Antoni e Raffaella Vacca. Decisione contenuta in un dispositivo di 40 pagine che, dopo la relazione dei periti, premia la tesi difensiva presentata dal Palermo calcio sullo stato dei conti del club. La Procura avra’ 30 giorni per ricorrere in appello. Si chiude dunque una lunga fase che ha visto Procura e Societa’ rosanero impegnati in una lunga battaglia di carte e di numeri sui conti del club, a partire da un’istanza fallimento presentata dai pm lo scorso novembre. L’accusa era di un Palermo in stato di decozione in base a 10 indici di insolvenza, con debiti per 63 milioni. Diversi i punti chiave dell’impianto accusatorio: tra essi l’operazione Mepal-Alyssa, con presunti bilanci falsi a creare falsi valori contabili al fine di azzerare le perdite ed il valore – ritenuto molto basso – del parco giocatori, ma anche i debiti di natura personale contestati a Maurizio Zamparini. Il Palermo si e’ opposto attraverso un pool di esperti e legali guidati dal presidente Giovanni Giammarva, nominato al vertice del club come figura di garanzia a pochi giorni della presentazione dell’istanza. Il club rosanero nel corso dei mesi ha iniziato il progressivo miglioramento dei suoi conti, saldando i debiti pregressi con l’erario e con i vari interlocutori e procuratori, opponendosi strenuamente all’accusa della Procura (compresa la valutazione del valore della rosa) e ridimensionando la cifra del debito a circa 20 milioni, incassando anche la prima tranche del credito da Alyssa (accusata dai pm di essere pero’ una societa’ cartiera e principale “espediente” del Palermo per mascherare una situazione di grave sofferenza finanziaria)....

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Finanziaria: via libera Ars a ddl proroga esercizio provvisorio
Mar28

Finanziaria: via libera Ars a ddl proroga esercizio provvisorio

‘Assemblea regionale siciliana ha approvato il ddl presentato dal Governo che proroga fino al 30 aprile l’esercizio provvisorio del bilancio: 64 votanti, 35 i favorevoli, 29 gli astenuti, nessun contrario....

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I porti siciliani fanno rete: a Messina, il prossimo 28 marzo, la firma di un protocollo d’intesa
Mar26

I porti siciliani fanno rete: a Messina, il prossimo 28 marzo, la firma di un protocollo d’intesa

Mercoledì 28 marzo, alle ore 11, a Messina, nella sede dell’Autorità Portuale, il commissario straordinario Antonino De Simone ospiterà i presidenti delle Autorità di Sistema portuale del Mare di Sicilia orientale e del Mare di Sicilia occidentale, rispettivamente Andrea Annunziata e Pasqualino Monti, i quali, in un momento particolare per la portualità nazionale, alle prese con l’avvio della riforma della governance delle nuove Autorità di Sistema portuale, hanno voluto onorare la città di Messina scegliendo proprio la sede della sua Autorità per la sottoscrizione di un importante protocollo d’intesa tra le tre principali realtà portuali siciliane. La firma del protocollo, che corrisponde all’avvio di una più proficua e costante collaborazione tra i tre porti, ha innanzitutto lo scopo di agevolare lo scambio di buone prassi e la tutela dell’interesse specifico della portualità siciliana in generale, ovvero, la necessità di stare insieme e di lavorare sinergicamente con una “strategia comune” finalizzata allo sviluppo dei traffici marittimi, unitamente alla valorizzazione delle ZES e allo sfruttamento delle opportunità offerte dalla Comunità europea. Per un dovuto riconoscimento a livello nazionale del ruolo rivestito dalle realtà...

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