Catania. Pareggio di bilancio e gestione contabile in un incontro Anci a Gravina

“L’impatto del “nuovo” pareggio di bilancio sulla gestione contabile degli EE. LL.”, questo il titolo del seminario organizzato da AnciSicilia, in collaborazione con IFEL (Istituto per la Finanza e l’Economia Locale), in programma per il prossimo 8 novembre, con inizio alle ore 9.00, presso la Sala delle Arti, “Emilio Greco”,  di Gravina di Catania.

L’incontro, al quale sono stati invitati amministratori e funzionari degli  enti locali siciliani, sarà introdotto dal sindaco della cittadina ospitante, Massimiliano  Giammusso e dal segretario generale di AnciSicilia, Mario Emanuele Alvano.

Si tratterà di pareggio di bilancio in Costituzione, di equilibri di bilancio e refluenze sull’attività degli enti locali e delle criticità finanziarie degli enti locali siciliani. Concluderà i lavori Guido Castelli, presidente IFEL.

“Il pareggio di bilancio – dichiarano Leoluca Orlando e Mario Emanuele Alvano, presidente e segretario di AnciSicilia – costituisce per le regioni e  gli enti locali la nuova regola contabile,  in sostituzione del previgente patto di stabilità interno,  mediante cui gli enti territoriali concorrono alla sostenibilità delle  finanze pubbliche. Tale disciplina, introdotta in via definitiva con la legge di bilancio 2017, stabilisce che il bilancio va considerato in equilibrio quando presenta un saldo non negativo, in termini di competenza, tra le entrate finali e le spese finali e di conseguenza modifica radicalmente le prospettive degli enti locali siciliane che si trovano quotidianamente a combattere con una situazione di criticità finanziaria,  consolidata da anni, che costringe sempre più   comuni a dichiarare il dissesto finanziario”.

“Gli incontri come quello di Gravina- concludono Orlando e Alvano – rappresentano un’occasione per approfondire la tematica anche in considerazione di alcuni aspetti  normativi ancora non esplicitati in maniera definitiva quali ad esempio l’incidenza dell’indebitamento e del disavanzo da riaccertamento  straordinario dei residui”.

Autore: Economia Sicilia

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