Anello ferroviario, primo incontro tra i sindacati degli edili e l’impresa D’Agostino: consegna giugno 2021

Primo interfaccia tra le organizzazioni sindacali degli edili di Feneal Uil, Filca Cisl e Fillea Cgil e l’impresa  D’Agostino Costruzioni  subentrata a giugno alla catanese Tecnis. L’incontro si è svolto  questo pomeriggio, nella sede del cantiere  dell’anello ferroviario, in piazzetta della Pace.

   Oggetto del primo incontro: il riavvio a pieno regime  del cantiere dell’anello ferroviario, da poco   acquisito dalla nuova società. Nel cantiere, oggi sono  impiegati 30 operai diretti, così come previsto dagli accordi tra la Tecnis e la D’Agostino  per il riassorbimento delle maestranze. E sono tre le ditte che operano in subappalto, la  Trevi, Marchese Group e Edilcentro.

   Con la direzione dei lavori, i sindacati hanno delineato lo stato di avanzamento dei lavori da qui ai prossimi mesi e preso atto dei rallentamenti dell’opera in queste ultime settimane nella’area 6 di fronte al Politeama, causati dalla bonifica bellica, che terminerà nei prossimi giorni.  “Siamo soddisfatti, abbiamo registrato diversi segnali positivi, c’è una spinta propulsiva, nel cantiere si respira aria di ripresa – dichiarano Ignazio Baudo per la Feneal Uil, il segretario generale Francesco Danese per la Filca Cisl Palermo Trapani e Il segretario generale della Fillea Cgil Palermo Piero Ceraulo – L’impresa ci ha informati del  nuovo cronoprogramma: la consegna definitiva del cantiere  sarà nel mese di  giugno 2021. Nel 2020  finalmente si procederà con l’inizio dei lavori alle  stazioni. La prima  a partire sarà la stazione Lazio e poi la Politeama. Chiaramente, questa fase dei lavori determinerà un aumento della forza lavoro. Man mano che si definiranno le fasi lavorative, verrà assorbito nuovo personale che, dalle dichiarazioni dell’impresa D’Agostino, verrà attinto dal territorio palermitano. E questa  per noi è una buona notizia”.

“L’aspettativa da parte dei  lavoratori edili è molto forte – aggiungono Baudo, Danese e Ceraulo  – Il passaggio da Tecnis a D’Agostino probabilmente si riuscirà a dare qualche risposta all’esigenza occupazionale del settore edile  nel nostro territorio. Il prossimo step sarà a dicembre, per verificare che, passo dopo passo, siano rispettati i tempi e gli impegni presi”.  

 

Autore: Economia Sicilia

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