Mps chiude 22 filiali di cui 20 al Sud tra cui 8 in Sicilia. Allarme di Fabi Sicilia

FABI SICILIA rilancia l’allarme: Banche abbandonano i territori siciliani e meridionali.

Continua la fuga degli Istituti di Credito dalle piccole città del meridione. 

Dopo Unicredit, Intesa San Paolo e Banco Popolare questa volta la decisione è scaturita dal Monte dei Paschi di Siena che nel mese di ottobre ha sancito la chiusura di 22 filiali delle quali ben 20 sono attualmente ubicate nel Sud e in Sicilia.

La nostra terra perderà le filiali MPS nei seguenti centri:

  • San Cataldo        
  • ACI Bonaccorsi
  • Valguarnera
  • San Giovanni Gemini
  • Sommatino
  • Ficarazzi
  • Tortorici

–      Gela Ag. 2.                                                                                                                                      

  • La clientela delle agenzie che verranno chiuse sarà dirottata come segue:
  • La Filiale MPS di Caltanissetta si farà carico dei clienti di San Cataldo;
  • La Filiale di San Gregorio di Catania Ag. 1 si farà carico dei clienti di ACI Bonaccorsi;
  • La Filiale di Piazza Armerina 1si farà carico dei clienti di Valguarnera
  • La Filiale di Mussomeli si farà carico della clientela di San Giovanni Gemini
  • La Filiale di Riesi si farà carico della clientela di Sommatino
  • La Filiale Palermo Ag. 4 si farà carico della clientela di Ficarazzi
  • La Filiale di Rocca di Caprileone si farà carico della clientela di Tortorici 
  • La Filiale di Gela si farà carico della Filiale di Gela Ag. 2.  
  •                                                                                      
  •   “Come Fabi Sicilia”, afferma il coordinatore regionale Carmelo Raffa, “,ancora una volta, constatiamo che gli Istituti di Credito perseverano nella determinazione di chiudere i propri punti nei piccoli centri.    Ciò appare assurdo e irrispettoso nei confronti di tante Persone che vengono privati di un servizio che negli anni passati veniva definito di “pubblica utilità” Le Banche stanno dimostrando di fregarsene dei bisogni della Gente e non hanno neanche ascoltato il grido delle Istituzioni lanciato pochi mesi fa dall’ANCI Sicilia. Abbiamo spesso affermato che l’assenza di sportelli bancari determina la crescita del fenomeno usura.    Rinnoviamo l’invito ai vertici degli Istituti di Credito di mettere la parola fine a queste assurde determinazioni ed a riaprire le filiali chiuse nei mesi scorsi”.

 

 

Autore: Economia Sicilia

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