Immobiliare. Capannoni industriali compravendite in lieve aumento (+0,6%) nel 2018

Il mercato dei capannoni ha chiuso il 2018 con compravendite in lieve aumento (+ 0,6%) e anche i primi tre mesi del 2019, rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, confermano la tendenza (+0,3%).

Elaborazione Ufficio Studi Gruppo Tecnocasa su fonte Agenzia delle Entrate

Da alcuni semestri, la rete di agenzie del Gruppo che si occupa di immobili per l’impresa, segnala maggiore interesse per l’acquisto di queste tipologie grazie anche a prezzi particolarmente convenienti.

Infatti dal 2008 al 2018 le tipologie usate hanno perso il 37%, le tipologie nuove il 31,9%.


L’analisi condotta dall’Ufficio Studi Tecnocasa, sulla richiesta di questa tipologia, evidenzia che il 32,2% cerca in acquisto ed il 67,8% in locazione. 
Per questo motivo una discreta percentuale di imprenditori ha deciso di comprare.

Ad acquistare sono quasi sempre aziende che hanno deciso di ampliare gli spazi di proprietà oppure piccoli imprenditori che decidono di lasciare una situazione di affitto.

Il 31,3% di chi ha valutato l’acquisto è rappresentato da aziende artigiane o di produzione a seguire un 16,1% che utilizzerebbe il capannone come deposito.

Interessante il 16,1% di potenziali acquirenti che vede in questa tipologia una forma di investimento; il 4,6% di questi è rappresentato da aziende di trasposto.

In molte realtà italiane si registra un’offerta di capannoni non in grado di rispondere alle richieste dei potenziali acquirenti in termini di caratteristiche qualitative. Per questo motivo diverse aziende, con capitali a disposizione, si orientano sull’acquisto di terreni su cui poi effettuare (operazioni di build to suit); tra queste anche diverse realtà della logistica.

L’81,6% di chi si è rivolto alle agenzie del Gruppo Tecnocasa ha ricercato prevalentemente piccoli tagli, inferiori a 1000 mq.

Fonte: Ufficio Studi Gruppo Tecnocasa

Autore: Economia Sicilia

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