UniCredit Start Lab 2019: dalla Sicilia la metà delle candidature proviene da neo-imprenditrici

Continua anche nel 2019 la carica delle startup e PMI innovative iscritte a UniCredit Start Lab, il programma di accelerazione promosso da UniCredit, giunto alla sua sesta stagione.

Le 606 candidature, pervenute al termine di un road-show che ha toccato 14  tappe in tutta Italia, hanno infatti consentito di superare quota 4.700 business plan ricevuti da UniCredit a partire dal lancio dell’iniziativa nel febbraio 2014, frutto di una sempre più intensa collaborazione con oltre 160 stakeholder tra incubatori, acceleratori, università, associazioni di categoria e parchi scientifici.

Sono quest’anno 436 le imprese di nuova costituzione che, insieme ad altre 170 idee imprenditoriali innovative, accedono alla selezione finale dei migliori progetti nelle 4 categorie di scouting settoriale del programma: Clean Tech, Digital, Innovative Made in Italy e Life Science.

Dal punto di vista del settore di appartenenza il 49% dei partecipanti proviene dall’area del Digital.  Il 14% fa riferimento a progetti legati al settore delle Scienze della vita (medicina, biomedicale, tecnologie assistive), il 9% al settore Clean Tech, con progetti che spaziano dalle energie rinnovabili alla sostenibilità ambientale.  Il restante 28% delle startup ha invece presentato prodotti, servizi o innovazioni di processo tesi a valorizzare le eccellenze distintive del Made in Italy, come l’agrifood, il fashion, la meccanica e la robotica.

La Lombardia, con 139 candidature, si conferma anche quest’anno la regione più prolifica in termini di nuove idee imprenditoriali.

Dalla Sicilia sono pervenute 24 business plan, di cui il 40% da idee imprenditoriali innovative e il 60% da imprese. Quasi la metà delle candidature proviene da neo-imprenditrici. In merito ai settori di appartenenza il 40% proviene dal Digital, il 13% da Life Science, il 7% dal settore Clean Tech, il 40% da Innovative Made in Italy.

UniCredit è convinta che aiutare concretamente l’ecosistema dell’innovazione sia un pilastro fondamentale per lo sviluppo dei territori in cui la banca opera. L’ obiettivo – commenta Salvatore Malandrino, Regional Manager Sicilia di UniCredit – è dare strumenti, metodo e competenze alle start up, perché a volte l’idea non basta, poi bisogna inserirsi sul mercato. Vogliamo anche agevolare contaminazioni, cioè incontri e rapporti tra le start up e le imprese corporate già strutturate”.

La selezione sarà anche per quest’edizione articolata in due fasi: la prima sarà effettuata a cura di un team interno alla Banca, la seconda da quattro board di esperti scelti tra AD, Presidenti e Responsabili di innovazione,  clienti Corporate e Investment Banking della banca nei quattro diversi settori. Le startup che supereranno i due livelli di selezione beneficeranno di attività di sviluppo del network attraverso incontri settoriali con i clienti della banca, di mentoring, di un training manageriale avanzato con la Startup Academy di respiro sempre più internazionale e di servizi bancari ad hoc. La startup vincitrice in ciascuna delle quattro categorie a giudizio delle commissioni riceverà inoltre un grant di 10.000 euro.

Sotto il profilo anagrafico, il 43% degli imprenditori iscritti ha un’età compresa tra i 24 e i 35 anni. Il 25% degli imprenditori ha invece oltre 45 anni, un dato in crescita costante negli ultimi anni, segno che la creatività e l’innovazione continuano a svilupparsi anche grazie alle esperienze lavorative acquisite sul campo.

 

 

Autore: Economia Sicilia

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