Il 53° Vinitaly ha chiuso il 10 aprile a Verona registrando 125mila presenze da 145 nazioni, in linea con l’edizione precedente ma aumentando invece la qualita’ e il numero dei buyer esteri accreditati che quest’anno registrano ancora un aumento del 3% per un totale di 33 mila presenze. “E’ stato il Vinitaly piu’ grande di sempre con 4.600 aziende, 130 in piu’ dell’anno scorso, e 100mila metri quadrati espositivi netti, ma da domani saremo gia’ al lavoro per migliorare ancora – commenta Maurizio Danese, presidente di Veronafiere -. Continua la focalizzazione sulla selezione di visitatori verso una presenza sempre piu’ professionale e internazionale. A riprova, sono aumentate di 20mila, per un totale di 80 mila, le presenze di wine lover al fuori salone di Vinitaly and the City. Registriamo molta soddisfazione da parte degli espositori e questo significa che la svolta intrapresa nel 2016 e’ la direzione da seguire. Dopo quella in Brasile, abbiamo lanciato la nuova piattaforma di promozione Wine To Asia attiva dal 2020 in Cina, a Shenzhen. Inoltre, il ruolo guida per il sistema vitivinicolo e’ stato confermato dall’attenzione istituzionale, con la visita del presidente del Consiglio, dei due vicepremier, del presidente del Senato, del ministro delle Politiche agricole e del Turismo, e a livello europeo con il commissario per l’Agricoltura”.

“Una delle cifre anche di questa edizione di Vinitay e’ stata di sicuro l’internazionalita’, con l’ulteriore incremento del 3% dei top buyer presenti tra i padiglioni – spiega Giovanni Mantovani, direttore generale di Veronafiere -. Merito delle ulteriori risorse investite sull’attivita’ di incoming, con la selezione e gli inviti da 50 paesi target e la collaborazione con Agenzia ICE. Nella top five delle provenienze degli operatori primeggiano gli Stati Uniti (+2% sul 2018), seguiti da Germania (+4%), Regno Unito (+9%), Cina (+3%) e Canada (+18%). Su questo fronte molte bene il Giappone (+11%): un risultato che, sommato agli altri registrati dal Far East, supporta la nostra scelta di creare un nuovo strumento di promozione permanente dedicato all’Asia. Ma questo e’ stato anche un Vinitaly sempre piu’ digital e connesso che ha certificato la centralita’ nella nostra community globale della Directory online in nove lingue che conta piu’ di 4.500 aziende e 18mila vini (aumentati del 20%) e ha registrato oltre 1 milione di visite nelle ultime due settimane, senza dimenticare il debutto della geolocalizzazione nei padiglioni, per facilitare l’incontro tra domanda e offerta”.

Ad integrare e ampliare l’offerta di Vinitaly, si sono svolte come ogni anno in contemporanea Sol&Agrifood, la manifestazione di Veronafiere sull’agroalimentare di qualita’ ed Enolitech, rassegna su accessori e tecnologie per la filiera oleicola e vitivinicola, a cui quest’anno si e’ affiancata Vinitaly Design che ha proposto prodotti e accessori che completano l’offerta legata alla promozione del vino e all’esperienza sensoriale: dall’oggettistica per la degustazione e il servizio, agli arredi per cantine, enoteche e ristoranti, sino al packaging personalizzato. La 54^ edizione di Vinitaly e’ in programma dal 19 al 22 aprile 2020. (ITALPRESS)

Autore: Economia Sicilia

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