Ue: Country Report, in Sicilia tasso di ripresa più veloce del Sud

Se l’Italia conferma il rallentamento della crescita, la Sicilia – nonostante risulti penultima regione d’Italia per Pil pro capite prodotto – registra di contro un tasso di ripresa piu’ veloce di tutte le altre regioni del Sud. Ripresa che vede nel comparto manifatturiero il proprio valore aggiunto. Il dato di crescita infatti e’ di circa il 12%, ovvero piu’ del doppio rispetto al resto d’Italia. E’ quanto emerge dal Country Report 2019 per l’Italia, la relazione con cui, annualmente, la Commissione europea esamina la situazione economica e sociale del Paese. Il documento, presentato stamattina alla Camera di commercio di Palermo, contiene le analisi relative agli indicatori macroeconomici piu’ importanti come la crescita, il livello dei consumi, il tasso di disoccupazione.

Tra le novita’ del Country Report quest’anno una sezione dedicata agli squilibri regionali, che prende in esame i motivi del divario tra Nord e Sud d’Italia. Tiene conto, per esempio, della capacita’ amministrativa di una regione nell’assorbimento dei fondi europei. Ma non solo. Tra i motivi principali, infatti, che segnano il divario nello sviluppo tra Nord e Sud vi e’ la bassa produttivita’ media delle imprese presenti nelle regioni meridionali. Troppo piccole e poco internazionalizzate, caratterizzate spesso da una diffusa capacita’ di accesso al credito. In generale, l’Italia cresce poco e troppo lentamente rispetto al resto d’Europa. A pesare sono anche gli squilibri macroeconomici eccessivi. Dovuti, in larga misura, a una lenta crescita della produttivita’ e a un alto debito pubblico. I giudizi negativi non riguardano soltanto il 2018. Dalle previsioni d’inverno inerenti il 2019 viene fuori come l’Italia, in quanto a crescita, sia ultima in Europa. Si stima infatti uno 0,2 per cento.

Una crescita che – secondo previsione – posiziona il Belpaese fanalino di coda. Il rapporto, pubblicato il 7 febbraio, costituira’ la base analitica per le raccomandazioni che verranno adottate dal Consiglio nel corso dell’estate. (ITALPRESS)

Autore: Economia Sicilia

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