Ferrovie: raddoppio Catania-Palermo, Salini-Impregilo “Previsti mille posti di lavoro”

“Oggi celebriamo in Sicilia non solo l’avvio di un progetto strategico ma soprattutto una nuova ripartenza per la Sicilia, che con la nuova tratta della linea ferroviaria Palermo – Catania celebra un’occasione da non perdere per ridare impulso allo sviluppo delle infrastrutture nell’isola, rilanciando l’occupazione su un territorio che ha visto alti livelli di disoccupazione e un continuo spostamento di forza lavoro verso altre aree del paese. Solo con questo progetto daremo lavoro complessivamente a circa 1.000 persone, rilanciando l’occupazione sul territorio per 1.000 famiglie soprattutto siciliane”. Lo ha dichiarato Pietro Salini, Amministratore Delegato di Salini Impregilo, durante la cerimonia di avvio dei lavori del progetto da 186 milioni di euro per la progettazione e l’esecuzione del raddoppio di una sezione di 38 chilometri sulla tratta ferroviaria Bicocca-Catenanuova, sulla linea Palermo-Catania. Il progetto rientra nell’iniziativa promossa dall’Unione Europea per realizzare il cosiddetto sistema dei Corridoi europei TEN-T, che colleghera’ e migliorera’ le linee ferroviarie del continente.

 

“Si tratta di un progetto importante – continua Salini – sia per le persone che vi lavoreranno che per tutte quelle che potranno fruire di un collegamento veloce fondamentale per unire le due parti dell’isola. Le ricadute che il progetto avra’ da oggi, e poi con la sua realizzazione, evidenziano quanto sia prioritario per l’Italia rilanciare l’intero settore delle infrastrutture e con esso creare lavoro. La nostra azienda e’ presente in Sicilia da quasi 100 anni, ma manca da 15: significa che non ci sono state occasioni per costruire importanti sistemi infrastrutturali per lo sviluppo della regione negli ultimi 15 anni”. Oggi, si legge in una nota, il numero di occupati delle aziende in crisi del settore in Italia ammonta complessivamente a 66.000 dipendenti, vale a dire, considerando i nuclei familiari, oltre 260.000 persone in difficolta economica. Dal 2008 al 2017 in Europa, prosegue la nota, si sono persi 3,4 milioni di posti di lavoro nelle costruzioni, di cui 539.000 in Italia. L’emorragia lavorativa ha riguardato il Mezzogiorno per il 40% di questo mezzo milione di posti di lavoro persi. In questo scenario la Sicilia e’ stata la regione piu’ colpita d’Italia, perdendo il 50% dei posti di lavoro del Mezzogiorno.

Alla cerimonia di inaugurazione dei lavori, svoltasi a Catenanuova, nell’Ennese, erano presenti anche Danilo Toninelli, Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Maurizio Gentile, AD di Rete Ferroviaria Italiana, Marco Falcone, Assessore regionale delle infrastrutture e della mobilita’ per la Regione Sicilia, ed il sindaco di Catenanuova, Giancarlo Scravaglieri. Il contratto per il progetto ferroviario e’ stato assegnato da Rete Ferroviaria Italiana al Raggruppamento temporaneo di imprese (RTI) costituito da Salini Impregilo, Astaldi, Sifel e Clf. “I primi benefici apportati dal progetto – sottolinea la nota – inizieranno a vedersi nel 2020, con l’attivazione di un primo binario velocizzato. Il nuovo tracciato permettera’ infatti ai treni di viaggiare a una velocita’ massima di 200 km/h. Il termine complessivo dei lavori relativi al contratto e’ programmato nel 2022. Entro la fine del 2025, invece, ultimati i lavori sull’intera linea, sara’ possibile spostarsi da Catania a Palermo in meno di due ore. I lavori riguarderanno la nuova sede ferroviaria, gli impianti di segnalamento e telecomunicazione, le sottostazioni elettriche per l’alimentazione dei treni, la riqualificazione della stazione di Bicocca e la realizzazione della nuova stazione a Motta Sant’Anastasia”. (ITALPRESS)

Autore: Economia Sicilia

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