Per sentenza sui buoni fruttiferi ante 1984 Poste ricorre in appello

In merito ai recenti articoli di stampa nei quali viene riportata la sentenza del Tribunale Civile di Catania che obbliga Poste Italiane a pagare ai titolari di Buoni Fruttiferi trentennali sottoscritti nel 1984 l’importo risultante dalle prescrizioni contenute nei titoli stessi, l’Azienda precisa quanto segue.

La sentenza del Tribunale Civile di Catania, che sancisce l’obbligo citato, non tiene conto della recente pronuncia delle Sezioni Unite della Corte di Cassazione (n. 3963 dello scorso 11 febbraio) che ha invece stabilito definitivamente come, in caso di discrepanza tra le prescrizioni ministeriali (diramate con apposito Decreto) e quanto indicato sui Buoni Fruttiferi Postali sottoscritti dai risparmiatori, la prevalenza deve essere attribuita alle prime.

Poste Italiane, pertanto, comunica di aver già dato mandato ai propri legali di presentare appello contro la pronuncia del Tribunale Civile di Catania, al fine di continuare a tutelare la massima trasparenza verso la propria clientela.

Autore: Economia Sicilia

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