Corte dei Conti: Sicilia, nel 2018 condanne amministratori pubblici per 15,5 mln

Nel corso del 2018 la sezione giurisdizionale della Corte dei Conti siciliana ha celebrato 103 udienze pubbliche (collegiali e monocratiche) e 56 udienze camerali. Sono state emesse 960 sentenze, di cui 118 sentenze in materia di responsabilita’ amministrativa nei confronti di 186 amministratori o dipendenti pubblici, e pronunciate condanne per 15,5 milioni di euro con un leggero incremento rispetto al precedente anno (14,4 milioni di euro). E’ quanto emerge nel corso dell’inaugurazione dell’anno giudiziario 2019, che sara’ celebrata oggi a Palermo. Cinquanta sono state le sentenze in materia di conti giudiziali resi da agenti contabili (tesorieri, consegnatari, economi); 788 le sentenze in materia di pensioni pubbliche. Sono state inoltre emesse 163 ordinanze e 8298 decreti in materia di conti giudiziali.

Le questioni sottoposte Sezione giurisdizionale della Sicilia hanno riguardato danni erariali emersi in esito alla commissione di reati e rilevanti sotto il profilo del danno patrimoniale e del danno all’immagine della pubblica amministrazione; danni erariali derivati dalla violazione del dovere di esclusivita’ per esercizio di attivita’ libero professionali non autorizzate; danno erariale a carico di medici per violazione del regime di esclusiva instaurato con l’Azienda sanitaria di appartenenza; danno erariale da assenteismo derivante dalla violazione dell’obbligo di presenza in ufficio del dipendente pubblico; danni per l’indebito conseguimento di assunzione presso la pubblica amministrazione per produzione titolo non veridici; danni erariali per l’istituzione di unita’ organizzative senza la ponderazione delle esigenze organizzative e finalizzata unicamente all’erogazione di indennita’ aggiuntive; danni erariali per erogazione indebita o illecita di compensi retributivi; danni per indebito conferimento di incarichi esterni di consulente o di esperto; danni nella formazione professionale per indebito ottenimento di rimborsi di spese; danni nella gestione del patrimonio pubblico; illeciti nella riscossione di entrate da parte di societa’ concessionaria press o enti locali; danni per errori diagnostici, per inesatto trattamento terapeutico ovvero per errata esecuzione di intervento chirurgico, addebitabili a operatori sanitari.

Le pronunce hanno riguardato anche danni nella gestione di finanziamenti o contribuzioni pubbliche a carico di privati nell’espletamento di programmi di interesse pubblico per la realizzazione di investimenti produttivi ex L. 488/1992, o per iniziative comunitarie, prevalentemente nel settore agricolo e zootecnico della politica agricola comunitaria ovvero a carico del Fondo Europeo di Sviluppo Regionale. (ITALPRESS).

Autore: Economia Sicilia

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