Invitalia: contributi alle imprese siciliane che assumono

 

Le imprese che operano nei territori di 175 comuni della Sicilia possono prepararsi a richiedere contributi a Invitalia (nella
foto, l’A.d. Domenico Arcuri) per il sostegno strutturale, ambientale, organizzativo e di innovazione delle proprie attività,
che sia però finalizzato all’incremento del proprio organico occupazionale, con precedenza
all’assunzione di soggetti che beneficiano di ammortizzatori sociali. Con 15 milioni
di euro arriva ai nastri di partenza il percorso di rilancio dell’Area di crisi industriale
non complessa della Regione Sicilia. A partire dalle ore 12 del prossimo 3 maggio e
fino alle ore 12 del prossimo 2 luglio le imprese potranno chiedere a Invitalia i finanziamenti
previsti dalla Legge 181 del 1989 per promuovere iniziative imprenditoriali finalizzate
al rafforza- mento del tessuto produttivo locale e all’attrazione di nuovi investimenti.
I fondi disponibili ammontano esattamente a 15.565.686,80 euro, di cui 9,8 mln del
programma Pon Imprese e competitività, 4,7 mln residui della vecchia legge 181 dell’89
e 959 mila euro dell’Accordo di programma. Le domande per l’accesso alle agevolazioni potranno essere presentate a
Invitalia. Informazioni su www.invitalia.it . Possono essere ammesse alle agevolazioni, purché realizzate nell’area di crisi
industriale non complessa della Regione Sicilia, le iniziative di investimento produttivo o di tutela ambientale, eventualmente
completate da progetti per l’innovazione dell’organizzazione, con spese ammissibili non inferiori a 1,5 milioni di
euro. Sono previsti un contributo in conto impianti, un eventuale contributo diretto alla spesa e un finanziamento agevolato,
per un massimo che varia dal 50 al 75% delle spese ammissibili. Entro un anno dal completamento dell’investimento
l’impresa beneficiaria deve anche completare il programma di assunzioni previste. Se le nuove assunzioni totali saranno
inferiori a quanto annunciato, entro il 50% di unità, il contributo sarà proporzionalmente revocato. Se le minori assunzioni
supereranno il 50% dell’impegno, allora gli incentivi assegnati saranno del tutto revocati. L’operazione di istruttoria della
pratica andrà a buon fine superando tre fasi: la verifica dei requisiti per l’accesso alle agevolazioni; la definizione della
graduatoria, sulla base della griglia di valutazione definita nell’allegato 2 alla Circolare 26 febbraio 2019, n. 61202; la valutazione
delle domande – secondo l’ordine della graduatoria e fino all’esaurimento dei fondi disponibili – sulla base di specifici
criteri di merito individuati dalla Circolare 6 agosto 2015 n.59282. L’iniziativa è adottata in attuazione dell’Accordo di
programma sottoscritto il 16 maggio 2018 tra il ministero dello Sviluppo economico, la Regione siciliana e Invitalia.
L’Accordo di programma è finalizzato al rilancio delle attività imprenditoriali, alla salvaguardia dei livelli occupazionali, al
sostegno dei programmi di investi- mento nel territorio dei 175 comuni riconosciuti quali aree di crisi industriale non complessa
ai sensi del decreto direttoriale del 19 dicembre 2016. Possono partecipare le piccole, medie e grandi imprese,
economicamente e finanziariamente sane, costituite sotto forma di società di capitali o cooperative, per realizzare programmi
di investimento produttivo e/o programmi di investi- mento per la tutela ambientale, eventualmente completati da
progetti per l’innovazione dell’organizzazione; o programmi occupazionali finalizzati ad incrementare il numero degli addetti
dell’unità produttiva oggetto del programma di investimento. Ovviamente maggiore sarà la previsione di incremento
occupazionale e più elevato sarà il punteggio attribuito all’investimento da incentivare. Invitalia, attuando la
legge 181 del 1989, finora nelle altre aree di crisi ha finanziato 237 iniziative per 2,3 mld di investimenti attivati e
11.069 nuovi posti di lavoro creati.
A
T
T
U
A
L
I
T
A

Pagina

Autore: Economia Sicilia

Condividi questo articolo su
WP2Social Auto Publish Powered By : XYZScripts.com