Consumi: nasce Ecofood Prime, app siciilana contro lo spreco alimentare

Si chiama Ecofood Prime e vuole rivoluzionare il modo in cui compriamo e consumiamo la spesa di ogni giorno. Consumatori, esercenti e associazioni solidali uniti con un unico obiettivo: diminuire lo spreco alimentare a partire da semplici scelte quotidiane. E’ la nuova app presentata oggi a Palermo all’interno della manifestazione Expocook

dai suoi creatori Martina Emanuele e Giuseppe Blanca, fondatori di Olivia Srls, alla presenza di Salvatore Giglione – Dirigente Generale Dipartimento famiglia e politiche sociali Regione Sicilia; Patrizia Di Dio – Presidente Confcommercio Palermo; Mario Indovina – Comitato esecutivo Regionale Slow Food Sicilia; Bonetta Dell’Oglio – Chef delle Alleanze; Riccardo Rossi – Comunicatore Sociale “Missione di Speranza e Carita’” di Palermo. Ogni anno nel mondo, secondo FAO e Coldiretti, 1,3 miliardi di tonnellate di cibo finiscono nella spazzatura. Solo in Italia ogni abitante spreca circa 145 kg di cibo all’anno: come se ogni famiglia gettasse via in un cassonetto 1400 euro. Questa emergenza e’ il punto di partenza di Ecofood Prime, che ha un meccanismo molto semplice: attraverso l’ecoshop sullo smartphone, l’utente riceve le offerte dei punti vendita piu’ vicini che sfruttano la piattaforma per offrire cibi e prodotti alimentari che rischiano di rimanere invenduti, poiche’ prossimi alla scadenza, in eccedenza o con difetti estetici, ma ancora perfettamente idonei al consumo. Cibi e prodotti possono quindi essere acquistati a prezzi vantaggiosi con benefit per entrambe le parti: da un lato il consumatore risparmia sull’acquisto, dall’altro l’esercente recupera almeno il costo d’acquisto ed evita lo smaltimento dell’invenduto.

Nella piattaforma e’ poi presente un elenco di associazioni e soggetti attivi nel volontariato per la ridistribuzione del cibo ai piu’ bisognosi. Chiunque in questo modo puo’ trovare subito e facilmente un soggetto a cui donare cibo e pietanze. Inoltre Ecofood Prime fa da “food organizer”, cioe’ tiene memoria della data di scadenza dei cibi e invia notifiche temporizzate per evitare le classiche dimenticanze all’ordine del giorno. E infine una funzione social permette di condividere il proprio “frigo virtuale” mettendo a disposizione dei propri contatti sui social network i cibi che si vogliono donare o usare per fantasiose ricette antispreco. Il tutto si basa su un’impostazione altamente tecnologica, un algoritmo di matching utente/categoria di prodotto, che permette di offrire un’elevata esperienza d’acquisto al consumatore, al quale saranno proposti con maggiore frequenza gli alimenti che consulta di piu’ e con il suo gesto sapra’ di contribuire alla riduzione degli sprechi. (ITALPRESS)

Autore: Economia Sicilia

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