Sanità: Aiop Sicilia “Errore disertare confronto”

“In Sicilia c’e’ ben altro sul quale avviare un confronto costruttivo rispetto al rinnovo contrattuale, che resta un tema che merita il massimo rispetto ma che e’ di, esclusiva, competenza della Sede nazionale. La decisione dei sindacati di disertare il confronto, chiesto da Aiop Sicilia, per affrontare le criticita’ del comparto, mi lascia molto perplesso e amareggiato. Evidentemente non ci si rende conto che i problemi che riguardano la sanita’ in Sicilia sono molto piu’ complessi e strutturati e vanno affrontati, insieme, con la massima urgenza”. Cosi’ Marco Ferlazzo, presidente dell’Aiop Sicilia, l’associazione italiana che riunisce gli ospedali privati. Ferlazzo aveva chiesto alle organizzazioni sindacali un confronto per il 6 marzo. Le funzioni pubbliche di Cgil Cisl e Uil hanno annunciato la loro assenza. Tutto questo, a loro dire, in quanto a livello nazionale e’ stata interrotta la trattativa con Aiop e Aris che riguarda il rinnovo del contratto di lavoro e, dunque, non ritengono ipotizzabile al momento, senza l’intesa sul contratto a livello nazionale, alcun momento di confronto in Sicilia.

“E’ un errore che i sindacati affrontino cosi’ la questione – scrive Ferlazzo. Il contratto nazionale e’ un tema importante e prioritari o, che merita il massimo rispetto e che continuera’ ad essere affrontato seriamente e con senso di responsabilita’ sui tavoli nazionali. Ma, in questo caso, non era il tema del nostro incontro. La sanita’ privata siciliana affronta un momento di crisi, molto strutturata e profonda, in una regione che e’ in piano di rientro dal 2007. Il problema che investe l’ospedalita’ privata – spiega Ferlazzo – e’ dunque molto piu’ ampio di quanto si pensi. L’ospedalita’ privata, infatti, ha contribuito, con senso di responsabilita’, a tutte le fasi del piano di rientro prima e di accompagnamento dopo, ottemperando a tutte le misure strutturali ed economiche in esso previste. Il che ha comportato ingenti tagli finanziari e la ripetuta rifunzionalizzazione degli ospedali privati accreditati che, tuttavia, hanno continuato a garantire sempre una’attivita’ di servizio adeguata e di qualita’. Adesso siamo preoccupati per quello che derivera’ dalla autonomia differenziata delle regioni. Gia’ esiste un divario tra il valore che viene riconosciuto per ogni prestazione erogata, ospedaliera ed ambulatoriale, tra le regioni del sud e quelle del nord, nelle quali si registra un valore di circa il 30% in piu'”.

“Questo – aggiunge il presidente di Aiop Sicilia – contribuira’ ad aumentare il rischio che molte delle nostre professionalita’ continuino ad andare al Nord o all’estero e che la cosiddetta ‘fuga di cervelli’ e dei ‘camici bianchi’, anziche’ arrestarsi, si accentui ancora di piu’, evenienza quest’ultima che avra’ come diretta conseguenza un incremento della mobilita’ passiva, cioe’ di pazienti che partiranno verso altre regioni”. Ferlazzo lancia, quindi, un appello: “Spero, dunque, vivamente che i sindacati rivedano la loro posizione. Da parte mia, sono pronto a convocare un nuovo momento di confronto istituzionale sereno, che abbia riguardo di tutti i problemi che affliggono il comparto nel suo complesso, al fine di affrontare le tematiche e, insieme, trovare soluzioni idonee per garantire un futuro alle aziende e, quindi, ai lavoratori che vi operano, nei confronti dei quali abbiamo un grande rispetto e che consideriamo la nostra principale risorsa. Ritengo che operando in piena sinergia, come sempre avvenuto in passato, e non in contrapposizione, riusciremo ad ottenere i risultati sperati e, dunque, a tutelare i diritti delle aziende, dei lavoratori e dei pazienti, ai quali siamo tenuti ad offrire prestazioni qualitativamente elevate, efficienti ed efficaci”. (ITALPRESS).

Autore: Economia Sicilia

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