Confindustria Catania, ecco come prepararsi alla Brexit

Il prossimo 30 marzo il Regno Unito lascerà l´Unione europea e diventerà un paese terzo. Nel caso in cui il governo britannico non sottoscriverà la bozza di accordo con l´Ue,  che ne regolamenta uscita e periodo transitorio fino al 2020, vi sarà un impatto rilevante su imprese e cittadini: dai controlli frontalieri su persone e merci a nuove regole commerciali e doganali da applicare agli scambi commerciali. Di questo si è discusso oggi a Catania, nella sede di Confindustria, nel corso del seminario promosso dall´Agenzia delle dogane dal titolo “Brexit. Gli scenari possibili e gli effetti su operatività doganale e controlli”.

“Qualunque forma assumeranno gli accordi – ha detto in apertura dei lavori il presidente di Confindustria Catania Antonello Biriaco, l´uscita del Regno unito dall´Unione europea avrà conseguenze sulle imprese che dovranno sopportare oneri aggiuntivi in termini commerciali e doganali. Se passerà la linea dell´intesa sarà un’ uscita più “leggera”, qualora ci trovassimo di fronte a un “divorzio” senza regole tutto sarà molto più complicato con perdite rilevanti in termini di quote di mercato e fatturato . E in Italia, è stato calcolato, l´impatto negativo sulle esportazioni potrebbe raggiungere i 4 mld di euro”.

“Abbiamo lanciato una campagna informativa di concerto con la Commissione europea – ha affermato il direttore dell’Ufficio dogane  di Catania, Ivan Santi Spina – proprio per aiutare gli operatori economici a fronteggiare tutti i possibili scenari. La materia, come è noto, è in costante evoluzione e soggetta a continue modifiche sul piano politico, normativo e procedurale. E’ necessario prepararsi a ogni eventualità.  Per questo l’Agenzia delle dogane ha attivato un help desk dedicato, focalizzato sulle ricadute della Brexit nelle attività doganali, che consentirà alle imprese di gestire al meglio le relazioni commerciali con il Regno Unito”.

Al semiario hanno preso parte anche il presidente del Consiglio territoriale degli spedizionieri doganali della Sicilia, Emanuele Tamà e i funzionari dell´ Ufficio delle dogane di Catania Salvatore Trentino e Roberto La Tona.

Autore: Economia Sicilia

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