Ex Province: “Impossibile adempiere alle competenze assegnate, per mancanza di risorse e personale”

E’ veramente singolare e in commentabile il comportamento adottato dalle classi dirigenti nazionali e regionali di maggioranza ed opposizione, che a vario titolo negli ultimi dieci anni, si sono occupate di riforma delle Province.

Contrariamente a quanto è accaduto in Italia, dove una riforma criticabile, da tutti i punti di vista, ha messo ordine, sui i criteri di elezione dei rappresentanti istituzionali, di assegnazione e trasferimento di risorse/competenze ad altri enti, in Sicilia al netto dei proclami siamo all’anno zero.
Purtroppo dobbiamo constatare con rammarico che l’atteggiamento discriminatorio, nei confronti delle tre Città Metropolitane e dei sei Liberi Consorzi e per conseguenza dei loro dipendenti, continua ininterrottamente.
E’ incomprensibile, come la politica possa rimanere insensibile e non intervenga davanti agli enti sovracomunali siciliani, che si trovano in condizione di dissesto finanziario “legalizzato”, stretti in una morsa tra la mancanza di trasferimenti e pignoramenti, con l’aggravante di assolvere con meno risorse alle competenze di sempre, e con un personale demotivato e che negli anni si è notevolmente ridimensionato.

Autore: Economia Sicilia

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