Banca Sant’Angelo chiude la Fondazione Curella. E’ la fine di un’epoca di studi e ricerche sull’economia siciliana e del Sud

La Fondazione Curella chiude i battenti. Lo ha deciso il cda della Banca Popolare Sant’Angelo guidato dall’a.d. Ines Curella. Dopo 34 anni di studi e ricerche sull’economia della Sicilia e del Mezzogiorno la Fondazione, da sempre guidata dall’economista Pietro Busetta, mette il punto di chiusura a una stagione di approfondimenti che ha visto il nascere di diversi strumenti come: L’Osservatorio economico congiunturale del Mezzogiorno, il Report Sicilia, vari report di settore, il Report Sud, alcune riviste tra cui “Orizzonte Sicilia”, i “Quaderni della Fondazione” e diverse altre pubblicazioni.

Negli ultimi anni la Fondazione aveva prodotto uno sforzo considerevole con la programmazione de “Le giornate dell’economia”, una vera e propria kermesse di una settimana con il coinvolgimento di numerosi studiosi. Dai vari eventi della Fondazione sono passati presidenti di regioni, ministri, economisti, sociologi, statistici e tantissimi politici delle varie stagioni della politica nazionale. Ma la partecipazione più significativa è stata certamente quella di numerosi studenti dell’Università di Palermo, ed in particolare dei corsi di laurea di Statistica ed economia, che si sono formati attorno alle attività della Fondazione. Tra le varie attività della Fondazione, di cui animatore instancabile è stato Pietro Busetta, è da segnalare la predisposizione e successiva presentazione del “Report Sud, in varie città del Mezzogiorno con l’ambizione, in parte concretizzata, di fare diventare la Fondazione un ente di studio e ricerca di livello nazionale ma con focalizzazione nel Sud al pari di altri enti analoghi operanti a livello meridionale. Un sogno coltivato in tandem dal presidente della Fondazione con lo storico presidente della Banca Popolare Sant’Angelo Nicolò Curella. Un sogno a lungo coltivato ma poi praticamente sfumato dopo la scomparsa del presidente Nicolò Curella e con una Banca che ha, sempre di più, dovuto fare i conti con la crisi del settore bancario e con i propri conti interni.

Ora il cda della Bpsa, contestualmente alla dichiarazione di chiusura della Fondazione, quasi a stemperare il peso di questa importante decisione, ha varato alcune misure di valore sociale formativo e professionale.

“Il mix di azioni che metteremo in campo – aggiunge Ines Curella – è specificamente mirato ad aiutare i figli dei nostri soci ed azionisti ad acquisire un paniere di competenze altamente specialistiche che li aiuti a superare quel gap di istruzione, formazione ed esperienza pratica che nei nostri territori rende più difficile rispondere alle specifiche esigenze del sistema economico-produttivo, che ha bisogno di figure professionali e tecniche sempre più complesse e preparate”.

Le prime 21 borse di merito saranno assegnate fra un paio di mesi, esattamente 5 a Palermo il prossimo 30 marzo e 16 a Licata il prossimo 7 aprile. Ulteriori analoghe iniziative saranno programmate nel corso del 2019.

Andrea Naselli

 

Autore: Andrea Naselli

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