Fondi Ue: opere in ritardo, commissario Ue Cretu in Sicilia

Il Commissario europeo per le politiche regionali Corina Cretu sara’ per due giorni in Sicilia nei primi giorni di febbraio. La rappresentante della Ue, che ha accolto l’invito rivoltole dal presidente Nello Musumeci in occasione della visita a Bruxelles nello scorso mese di ottobre, arrivera’ nel capoluogo etneo domenica 3 febbraio e, in serata, assistera’ dal Palazzo di citta’ ai fuochi pirotecnici in occasione dei festeggiamenti in onore della patrona Sant’Agata. Lunedi’ la Cretu si rechera’ nella sede della Ferrovia Circumetnea dove e’ in programma la presentazione dei grandi progetti dell’azienda. Alle 15.45 sara’ in visita al nuovo Ospedale San Marco a Librino e, successivamente, assistera’ dal balcone della Camera di commercio alla tradizionale “salita dei Cappuccini” agatini. Martedi’ il rientro a Bruxelles. L’arrivo nell’Isola del Commissario “coincide con il rischio, per la Sicilia, di perdere centinaia di milioni di euro di finanziamenti Ue destinati alle opere pubbliche che non riescono a essere terminate nei tempi previsti”, scrive “Libero” oggi in edicola.

E proprio l’ospedale San Marco e’ al centro

del caso. Si tratta di una struttura da 437 posti letto che, scrive il quotidiano, “deve necessariamente essere dichiarata funzionante e funzionale entro e non oltre il 31 marzo prossimo. Se per quella data l’ospedale non sara` operativo, i soldi previsti e stanziati dall’Unione Europea non arriveranno a rimborsare i costi di realizzazione della struttura”. L’obiettivo Musumeci sarebbe dunque quello di convincere la Cretu “a dilatare i termini entro cui terminare l’opera”. La data di consegna dei lavori comunicata da parte della Tecnis, ditta costruttrice “in affanno finanziario, in amministrazione straordinaria e in vendita da oltre un anno”, e’ quella del febbraio 2019. “Ma in un mese – scrive Libero – non si riuscirebbe a fare neanche un minimo dei lavori propedeutici l’apertura di una struttura dove le persone verranno operate e curate con macchinari delicati e sofisticati”.

Il San Marco non e’ l’unica incompiuta di Tecnis: basti pensare, per dirne un paio in Sicilia, ai lavori dell’anello ferroviario di Palermo e al cantiere sulla Palermo-Agrigento. Musumeci cerca di scongiurare il peggio e accompagnera’ la rappresentante dell’Ue nella visita catanese, con tappa anche ai cantieri della Ferrovia circumetnea, “altro cantiere coi fondi Ue in forte ritardo”. Insomma, conclude Libero, “se saltano i fondi europei rischiano di saltare a cascata anche le casse pubbliche, ad iniziare da quelle gia’ malmesse della Regione Siciliana. Il pericolo e` davvero dietro l’angolo, perche´ sara` impossibile avere il San Marco funzionante per il prossimo 31 marzo”. (ITALPRESS)

Autore: Economia Sicilia

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