Ragusa. “Resto al Sud”, venerdì incontro con esperti di Invitalia e della Bapr

Dare testimonianza ai giovani e ai meno giovani che intendono avviare il percorso dell’autoimprenditorialità sul fatto che in cooperazione (intesa sia come forma societaria che come forma di aggregazione in generale) si può fare, si può restare al Sud. E’ questo il tema trainante dell’iniziativa in programma venerdì 25 gennaio alle 15.30 nella sala conferenze dell’assessorato Sviluppo economico del Comune di Ragusa (zona artigianale, viale on. Corrado Diquattro). L’appuntamento è promosso da Confcooperative Ragusa con il consorzio “La città solidale” e da Invitalia che gestisce l’incentivo “Resto al Sud” per favorire la nascita di nuove imprese nelle regioni meridionali. Patrocina l’evento il Comune di Ragusa con il contributo della Banca Agricola Popolare di Ragusa.

Dopo i saluti di benvenuto di Gianni Gulino, presidente Confcooperative Ragusa, di Giovanna Licitra, assessore comunale allo Sviluppo economico, e di Simone Digrandi, consulente Politiche giovanili del Comune, ci saranno gli interventi di Aurelio Guccione, presidente del consorzio “La città solidale”, che parlerà dei servizi alle imprese da parte della rete consortile “Città solidale” e di Rosaria D’Arrigo di Invitalia che invece illustrerà i contenuti della misura “Resto al Sud”, illustrando gli incentivi per fare impresa. Interverrà poi Emanuele Occhipinti, dell’ufficio Crediti speciali della Bapr, che entrerà nel dettaglio de “Il finanziamento bancario nella misura Resto al Sud”.

“Il consorzio La Città solidale – spiega Aurelio Guccione – è un ente accreditato da Invitalia per offrire consulenza e servizi sulla misura in questione. E’ opportuno sottolineare che il finanziamento copre il 100% delle spese ammissibili e consiste in un contributo a fondo perduto pari al 35% dell’investimento complessivo o in un finanziamento bancario pari al 65% dell’investimento complessivo, garantito dal fondo di garanzia per le Pmi. Gli interessi del finanziamento sono interamente coperti da un contributo in conto interessi. Inoltre, è utile chiarire che Resto al Sud è un incentivo a sportello: le domande vengono esaminate senza graduatorie in base all’ordine cronologico di arrivo”. Tra gli altri interventi in scaletta quello di Salvo Scribano, formatore aziendale, che si soffermerà sulla nascita di “Un’Academy per formare giovani imprenditori e talenti”. Nel corso del pomeriggio ci sarà anche l’opportunità di ascoltare delle testimonianze da parte di rappresentanti di cooperative alla stregua di leve per lo sviluppo locale. E’ previsto anche un dibattito con interventi e domande dei partecipanti.

Autore: Economia Sicilia

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