Federcasse: Firmato a Roma il rinnovo del contratto collettivo del credito cooperativo

Si chiude un negoziato complesso, al termine del percorso di attuazione della riforma del
Credito Cooperativo, con l’obiettivo di dare risposte concrete ed adeguate ai nuovi assetti di
sistema. Previste disposizioni di carattere organizzativo, economico, sociale
e l’avvio di un “tavolo” di confronto programmatico permanente.
Federcasse e le Segreterie Nazionali delle organizzazioni sindacali del Credito
Cooperativo – Fabi, First Cisl, Fisac Cgil, Uilca, Ugl Sincra – hanno sottoscritto questa sera a
Roma, dopo due giornate consecutive finali di trattativa, l’accordo di rinnovo del Contratto
Collettivo nazionale di lavoro per i cica 35 mila dipendenti appartenenti alle Aree
Professionali e Quadri del sistema del Credito Cooperativo italiano, scaduto il 31 dicembre
2013.
Per Federcasse, il rinnovo contrattuale è stato sottoscritto da Matteo Spanò – Vice
Presidente di Federcasse e Presidente della delegazione sindacale – della quale fa parte
anche il Vice Presidente Vicario, Luca Occhialini.
Ultimato il percorso di attuazione della riforma del Credito Cooperativo che vede
l’avvio operativo dei nuovi Gruppi Bancari Cooperativi e la partenza dell’iter di costituzione
dell’IPS da parte delle Casse Raiffeisen altoatesine, si è ora concluso anche il negoziato per il
rinnovo del contratto collettivo di lavoro delle BCC nella prospettiva di dare prime concrete
risposte di carattere normativo ed organizzativo che derivano dall’applicazione di una
riforma particolarmente complessa.
Il nuovo contratto prevede forme di maggiore flessibilità sotto il profilo
organizzativo; adeguamenti economici per il personale delle BCC, Casse Rurali, Casse
Raiffeisen e per tutti gli enti e le società del Credito Cooperativo; particolare attenzione agli
investimenti in materia di formazione e potenziamento delle competenze; misure di
conciliazione dei tempi di vita e di lavoro nonché disposizioni che, in linea generale,
rafforzano la funzione di servizio alle comunità, tipico delle BCC, come l’impegno a
contrastare i rischi di spopolamento dei piccoli Comuni soprattutto delle aree interne.
Previsto anche l’avvio di un percorso che porterà ad una revisione degli assetti contrattuali
in coerenza con la progressiva attuazione della riforma.
Nell’accordo di rinnovo trovano spazio anche norme di tutela della genitorialità e
disposizioni di carattere sociale, con l’introduzione di un permesso con finalità solidali,
destinato ad attività di volontariato sociale, civile ed ambientale con la possibilità di istituire
“Banche del tempo solidale”.
L’accordo prevede inoltre l’avvio di un “tavolo” di confronto programmatico
permanente, necessario ad analizzare la normativa contrattuale rispetto alle trasformazioni
che saranno determinate – nel tempo – dalla piena attuazione della riforma di settore ed agli
impatti sui livelli occupazionali eventualmente conseguenti.
Sotto il profilo economico, il contratto prevede un aumento medio di 85 euro
mensili, con decorrenza dal 1 gennaio 2019 adeguandosi a quanto già in atto da tempo per il
resto dell’industria bancaria.
“Siamo particolarmente soddisfatti di questo risultato – ha detto il Presidente della
delegazione sindacale Matteo Spanò – perché il nuovo contratto è stato definito con il pieno
coinvolgimento dei rappresentanti

delle componenti fondamentali dei Gruppi Bancari
Cooperativi (BCC e Capogruppo) e del sistema delle Casse Raiffeisen dell’Alto Adige. E con
grande senso di responsabilità da ambo le parti, nella consapevolezza che il mutato contesto
di riferimento a seguito della riforma del Credito Cooperativo, necessitasse di uno sguardo
più ampio e prospettico”.
“Con questo rinnovo di contratto – sottolinea invece il Presidente di Federcasse
Augusto dell’Erba – il Credito Cooperativo conferma la propria volontà di interpretare in
termini moderni i connotati distintivi della mutualità bancaria e della territorialità con l’avvio
dei nuovi Gruppi Bancari Cooperativi”.
“Voglio sottolineare – conclude dell’Erba – la visione prospettica sui temi del
lavoro, specifici del nostro sistema, rappresentata dall’avvio di un tavolo di confronto
programmatico con il sindacato, finalizzato al monitoraggio dell’attuazione della Riforma ed
alla individuazione di strumenti negoziali, anche innovativi, che ne supportino la fase

Autore: Economia Sicilia

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