A Catania settore edile in affanno

Oltre 600mila posti di lavori persi in Italia nel settore edile negli ultimi 10 anni, di cui 70mila in Sicilia e ben 15mila solo nella provincia di Catania, con un crollo preoccupante del 60% della massa salari della Cassa edile. Sono i dati emersi dalla relazione del presidente Giuseppe Piana di Ance Catania (Associazione nazionale costruttori edili), durante l’assemblea annuale degli associati per l’approvazione del bilancio 2017. Il documento contabile che, per il prossimo anno, prevede di mantenere e incrementare le politiche di monitoraggio delle spese già adottate, ha l’obiettivo di rafforzare il programma di azioni culturali, sociali e finanziarie promosse dall’Ance etnea e di stimolare l’avvio di un processo di rigenerazione nel territorio.

«Il mio mandato è iniziato in un periodo difficile, al culmine di una crisi del settore che dura ormai da circa 10 anni – ha spiegato Giuseppe Piana agli associati durante l’assemblea che si è svolta lo scorso venerdì (14 dicembre) – e che purtroppo ha decimato il numero delle imprese e degli occupati nel settore delle costruzioni. Un cambiamento che inevitabilmente ha modificato anche il modo di fare associazione, sia a livello nazionale che territoriale. In tal senso abbiamo cercato di adeguarci con un piano di attività di politica associativa per rispondere alle esigenze della città di Catania e del suo circondario. Grazie alla collaborazione di tutti gli attori della filiera edile e non solo, siamo riusciti a intraprendere la strada giusta per rimarcare la centralità delle imprese edili nella vita economica della nostra città, nonostante le criticità tangibili del comparto». Dal tavolo tecnico #CataniaSicura per la prevenzio­ne antisismica, agli incontri con gli esponenti del­le forze politiche nazionali e regionali; dall’attivazione di un ciclo di seminari formativi sulle procedure edilizie in Sicilia alla collaborazione con la pubblica ammi­nistrazione per sostenere giovani neo laureati, fino alla costante attenzione dedicata all’attuale revisione del codice degli appalti: l’assemblea ha rappresentato una concreta occasione per fare il punto dei lavori finora condotti e ripercorre tutte le iniziative intraprese in questo ultimo anno dall’Ance Catania.

«È questo lo spirito di cooperazione di cui abbiamo bisogno per poter risollevare la nostra città: continueremo ad impegnarci per redigere e per far approvare il piano regolatore, uno strumento urbanistico che potrà concretamente stimolarne lo sviluppo e la crescita economica» ha dichiarato il sindaco di Catania Salvo Pogliese, intervenuto all’assemblea per ringraziare l’associazione del lavoro svolto in questi mesi.

A portare i saluti istituzionali anche il presidente di Confindustria Catania Antonello Biriaco: «Catania dev’essere al centro di un percorso di innovazione e rinnovamento. Un processo che può funzionare solo attraverso la valorizzazione e consolidamento di sinergie». Ospite dell’incontro anche il direttore del Dipartimento di Ingegneria Civile e Architettura (Dicar) Enrico Foti: «Il nostro territorio ha bisogno di una crescita sostenibile e di momenti di confronto come questi per sviluppare infrastrutture capaci di contrastare le fragilità dell’Isola». Dello stesso tenore le parole del docente di Architettura Tecnica del Dicar Giuseppe Margani il quale, illustrando il “Renovate-Pro”, il software decisionale per la riqualificazione degli edifici, ha evidenziato la preoccupante vulnerabilità sismica dell’edilizia residenziale a Catania: «La pericolosità del nostro territorio richiede quanto prima l’attivazione di interventi sostenibili e innovativi di rigenerazione urbanistica di alta qualità che sappiano offrire un fortissimo impulso all’intera filiera edile».

Autore: Economia Sicilia

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