Sicily by Car festeggi i 55 anni di attività con la quotazione in Borsa

Fantasticare sul futuro”: questa la frase che ha ispirato Tommaso Dragotto al timone di Sicily by Car da ben 55 anni, un primato festeggiato ieri al Teatro Massimo di Palermo con lo spettacolo dei “Kataklo’ Athletic Dance Theatre”. Nata nel 1963 Sicily by Car, la compagnia di autonoleggio nazionale a capitale interamente italiano, conta oggi una flotta di 20.000 vetture, oltre 55 uffici distribuiti in tutta la Penisola e circa 500 collaboratori. Il futuro della societa’ e’ in costante evoluzione: gli oltre 1.200 ospiti hanno conosciuto in anteprima i nuovi obiettivi del presidente Dragotto che ha chiamato con se’ la moglie Marcella per condividere assieme al pubblico i nuovi traguardi: espansione internazionale con focus nell’Europa dell’Est – dove Sicily by Car annovera di gia’ 5 uffici diretti in Albania -, strategie mirate sulla mobilita’ ecologica con vetture 100% elettriche ad alta autonomia di percorrenza e, novita’ assoluta, la quotazione nel segmento STAR del mercato MTA di Borsa Italiana nel 2020.

Tra gli ospiti della serata anche alcuni invitati speciali come le ragazze della comunita’ ‘Piccole donne’, associazione che si occupa di vittime della violenza, gli studenti del Conservatorio ex Bellini di Palermo nonche’ una delegazione di studenti stranieri dell’Universita’ cittadina. A sottolineare il valore della serata dedicata al 55° di Sicily by Car e alla sua importanza strategica per l’economia siciliana, la presenza del presidente della Regione Nello Musumeci, di numerosi assessori e deputati regionali, del sindaco di Palermo Leoluca Orlando nonche’ di molte autorita’ politiche nazionali, civili e militari. Ospiti anche dall’estero, broker, tour operator e partner internazionali.

“Mi rivolgo a tutte le istituzioni qui presenti perche’ il miglior modo di festeggiare questi 55 anni della Sicily by Car e’ quello di guardare al futuro e intendo il futuro dei nostri giovani ed il futuro della nostra terra – ha detto Dragotto -. Dobbiamo avere la certezza che quest’isola diventi la patria della professionalita’ e del business affinche’ i giovani possano finalmente restare in Sicilia”. (ITALPRESS).

Autore: Economia Sicilia

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