Ambiente: Costa “Diffida a Raffineria Milazzo”

“Alla Societa’ raffineria di Milazzo S.C.p.A. e’ stata trasmessa una diffida contenente molteplici e puntuali prescrizioni da eseguire con celerita’, allo scopo di limitare le conseguenze ambientali e prevenire eventuali incidenti o imprevisti”. Lo ha affermato il ministro dell’Ambiente Sergio Costa, rispondendo in Aula al Senato a un’interrogazione sui livelli di rischio ambientale e inquinamento dovuti all’attivita’ della Raffineria di Milazzo e sulla possibilita’ di una riconversione ambientale dell’area per tutelare la salute dei cittadini. “Si tratta – ha affermato il ministro – dello stesso luogo in cui si voleva aprire un termovalorizzatore, successivamente non autorizzato dal Consiglio dei Ministri”. Costa ha poi elencato alcune date: “Nel settembre 2014 c’e’ stato un grave incidente nella raffineria – ha spiegato – Nell’aprile 2016 e’ stato disposto il riesame dell’Autorizzazione integrata ambientale, e nel dicembre del 2017 c’e’ stato un altro sversamento di idrocarburi in mare in quella zona”.

“Nel marzo 2018 – ha aggiunto il ministro – sono stati depositati dal

territorio anche i problemi sanitari dei cittadini che vivono in quella zona, con ovvie considerazioni tra ingiuria ambientale e tasso di malattia. Nel marzo 2018 la commissione Aia non ha valutato il carteggio sanitario, e nell’aprile 2018 c’e’ stato un sopralluogo dell’Ispra. Nel maggio 2018 – ha continuato Costa – viene concessa l’Aia per 12 anni”. “A luglio di quest’anno, un mese dopo il mio insediamento, ho chiesto all’Ispra quali fossero gli esiti della visita ispettiva ambientale, esiti che mi hanno consentito a ottobre, una volta esaminato il carteggio, di diffidare la raffineria all’esatto e rigoroso esame delle prescrizioni ambientali”. “Si tratta – ha spiegato il ministro dell’Ambiente – di un primo atto per poter intervenire, la diffida ad ottemperare: l’ho fatta notificare a ottobre, dopodiche’ ho cancellato la commissione Aia e adesso la ricostruiremo anche con esperti sanitari, perche’ purtroppo non era una cosa prevista”.

“Nella prima settimana di gennaio – ha chiarito Costa – partiremo con una call pubblica, come abbiamo fatto con la Commissione Via-Vas, per l’Aia, per selezionare esperti di varie discipline, compresi quelli del mondo della sanita’”. “La logica per me – ha concluso il ministro -. E’ mai piu’ una via delle parrucche”, in riferimento ai numerosi episodi di tumori riscontrati nel Rione Passovela. (ITALPRESS).

Autore: Economia Sicilia

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